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ESERCIZIARIO DI

MACROECONOMIA E
POLITICA ECONOMICA

a Manuela
& Sonia

Ivan Paradisi. Università degli studi di Roma I “La Sapienza”,


facoltà di Economia. E-mail: ivan_paradisi@libero.it . Sito web:
www.freewebs.com/ivanparadisi
IVAN PARADISI Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
CAPITOLO PRIMO
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INTRODUZIONE AL CALCOLO DEL REDDITO NAZIONALE Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

Il calcolo del reddito ed il procedimento che lo studente dovrà


adottare per determinare il suo ammontare sono l’argomento In alcuni esercizi, inoltre, egli può trovarsi di fronte alla richiesta di
principale di questo breve testo. individuare il livello del reddito potenziale (che d’ora in avanti
indicheremo con il simbolo “y*”). Il concetto di reddito potenziale
D’ora in avanti indicheremo con “Y” il reddito nazionale, che in non è diverso da quello nazionale, in quanto questi non è altro che
termini pratici e non più teorici, potremmo definire come la somma un suo determinato livello in cui, secondo la teoria, tutti i fattori
delle singole componenti autonome di un determinato sistema produttivi risultano essere impiegati (talvolta si usa, infatti, indicare
economico, suddivise per il denominatore del moltiplicatore del il reddito potenziale come reddito di “pieno impiego”) ed il tasso
sistema economico stesso. di inflazione non tende né a crescere né a diminuire

Tale sistema (economico) si presenta come un insieme di


“esogene” ed “endogene” legate tra di loro. In particolare, per Y* = FL × π
“esogene (o autonome)” intendiamo tutte quelle variabili
economiche del sistema la cui grandezza non è strettamente legata
al valore del reddito stesso, viceversa intendiamo,invece, per Solitamente, il reddito di pieno impiego si calcola utilizzando la
“endogene”. formula di cui sopra, dove per “FL” intendiamo la forza lavoro e per
“π” la produttività media di ogni individuo occupato: questo perché
Allo studente verrà assegnato un sistema ogni volta differente, si assume che per reddito nazionale potenziale si intenda la
formato da un numero imprecisato di variabili a seconda, per quantità di beni e servizi prodotti sul territorio nazionale (in un dato
esempio, dell’apertura internazionale o della presenza momento) da tutta la forza lavoro disponibile (data dagli occupati e
dell’operatore pubblico ecc. inoltre, queste variabili tenderanno a dai disoccupati in età lavorativa).
descrivere, man mano, il sistema in modo più complesso e perciò
tenderanno ad essumere una forma via via più complessa. Ma il reddito, come in precedenza accennato, può essere anche
espresso in forma analitica ricorrendo alle variabili che
compongono il sistema economico: in particolare, un sistema
economico può essere “misto” (lo stato interviene nell’economia),
con imposizione fiscale in forma fissa o progressiva, “chiuso o
aperto” (a seconda che intrattenga rapporti commerciali con
l’estero) ecc e da questo dipende la numerosità delle variabili che
compongono il “modello”.
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ECONOMIA CHIUSA ED ASSENZA DELL’ OPERATORE
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
PUBBLICO

In un’economia con le sopraccitate caratteristiche le variabili


economiche che potrebbero essere considerate sono, al massimo: Generalmente, i risparmi sono la differenza tra reddito e consumi
(S = Y – Co – cY ) per cui, data una economia chiusa senza
Co = Consumi esogeni; operatore pubblico
c = Consumi endogeni (o propensione al consumo);
I = Investimenti; Y=C+I

Le ragioni per cui i consumi sono esogeni ed endogeni sono chiarite e, se è vero che
durante i corsi, ad egli deve interessare soltanto in che modo dove
“trattarli” nello svolgere gli esercizi. S=Y–C

Solitamente, la funzione del consumo è allora

C = Co + cY (con 0 > c > 1) S+C=Y

Ovvero, il consumo è endogeno solo per una parte che può essere e sostituendo questa relazione nella prima si ottiene
quantificata in una frazione di reddito.
S+C=C+I
Il reddito, in questo caso specifico, potrà essere calcolato
applicando questa semplice formula ovvero

1 S=I
Y [Co  I ]
1 c
Tale uguaglianza è conosciuta come “condizione di equilibrio”, ma è
valida solo per questo tipo di economia (in assenza di operatore
pubblico e scambi con l’estero).
Se nulla è indicato nell’esercizio, gli investimenti si intendono
indipendenti (esogeni) anche dal tasso di interesse. 1–c

Ora complicherò un po’ le cose. Supponiamo che lo Stato a


intervenga nell’economia interagendo nel mercato con gli operatori
privati tramite spesa pubblica (G), imposte (T) e trasferimenti (Tr). 1 – c(1 – t)

In questo caso, l’ammontare delle tasse si ottiene moltiplicando il


valore del reddito nazionale all’aliquota fiscale (T = tY).

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ECONOMIA CHIUSA CON SETTORE PUBBLICO Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
Ora le variabili da considerare sono, al massimo:

Co = Consumi esogeni; IMPOSTA IN SOMMA FISSA


c = Consumi endogeni;
I = Investimenti; L’imposta in somma fissa (T) non và a modificare il valore del
G = Spesa pubblica; denominatore del moltiplicatore ma va a sottrarsi alla spesa
T = Tassa fissa; autonoma tramite i consumi endogeni.
t = Tassa progressiva;
Tr = Trasferimenti; Per cui, qualsiasi siano le variabili autonome da aggregare, lo
studente deve ricordarsi di sottrarre ad esse una quota di consumi
La spesa pubblica è esogena (nei corsi è chiarita la motivazione). pari a “cT“.
Possiamo notare la presenza di due tipi di imposizione fiscale: fissa
e progressiva. Esempio.
Solitamente, negli esercizi egli troverà un solo tipo di tassazione e
diverso sarà il procedimento che ne terrà conto al momento del c = 0,8
calcolo del reddito.
C = 800
IMPOSTA PROPORZIONALE
T = 500
La tassa fissa (t) cambia il denominatore del moltiplicatore che
passa da I = 1000
G = 1700 Yd = Y – T + Tr

La quota da sottrarre alla spesa autonoma “lorda” al momento del Ogni volta che siamo in presenza di una imposizione fiscale
calcolo del reddito è (qualsiasi essa sia) non parleremo più di variabili endogene come
variabili dipendenti dal reddito bensì come variabili dipendenti dal
c × T = 400 reddito disponibile.

per cui la spesa autonoma “netta” da dividere per il denominatore I consumi, dunque, saranno dati da
del moltiplicatore (1 – c) così da poter ottenere il valore del reddito
nazionale sarà pari a C = Co + cYd

Co + I + G – cT , ovvero, 800 + 1000 + 1700 – 400 = 3100 mentre i risparmi saranno pari a

S = Yd – Co – cYd

ma solo se l’imposta è fissa. Se è proporzionale allora dobbiamo


prima ricavare T moltiplicando l’aliquota per il reddito ricavato in
precedenza e poi procedere con questi calcoli quì sopra.

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TRASFERIMENTI Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

I trasferimenti (Tr) avranno lo stesso trattamento della tassazione in


somma fissa, soltanto, dovranno essere aggiunti alla spesa
autonoma aggregata (+ cTr). Riassumendo, il calcolo del reddito, nel caso di economia chiusa e
Il denominatore del moltiplicatore rimane invariato. Stato che interviene con imposizione progressiva può essere
effettuato tramite l’utilizzo della formula
IL “REDDITO DISPONIBILE”
1
Y [Co  I  G ]
1  c(1  t )
Un altro concetto fondamentale è quello di reddito disponibile (che
d’ora in avanti indicheremo con “Yd”), ovvero quel reddito, a
disposizione delle famiglie, dato dal reddito iniziale al netto delle
tasse e al lordo dei trasferimenti Mentre, con imposizione progressiva e trasferimenti lo studente
dovrà applicare quest’altra formula
variabili e creare quel tipo di formula adatta al caso che state
Y
1
[Co  G  I  cT  cTR] trattando.
1 c In altri termini, se in economia aperta c’è assenza dell’operatore
pubblico, oltre all’assenza di G il denominatore del moltiplicatore
sarà pari a 1 – c + m , mentre, se c’è, allora oltre alla presenza di G
avremo che il denominatore del moltiplicatore sarà pari a 1 – c(1 –
t) + m , e la propensione ad importare sarà funzione del reddito
disponibile (a differenza di quanto accade se non c’è l’operatore
pubblico). I casi sono tanti ma il meccanismo lo stesso.

ECONOMIA APERTA CON SETTORE PUBBLICO

Stavolta le variabili da considerare sono al massimo:

Co = Consumi esogeni;
c = Consumi endogeni;
I = Investimenti;
G = Spesa pubblica;
T = Tassa fissa;
t = Tassa progressiva;
Tr = Trasferimenti;
X = Esportazioni;
m = Propensione ad importare;

Le esportazioni (X) sono una variabile esogena, mentre il valore


delle importazioni è espresso tramite una frazione del reddito o, del
reddito disponibile, se c’è l’operatore pubblico. Man mano che lo
studente andrà avanti dovrà tener conto anche di altre variabili, la
maggior parte delle quali sono relazioni legate a una delle variabili
principali che ho elencato qui sopra (es. l’effetto di spiazzamento
degli investimenti che è legato alla variabile I e la base monetaria
che invece sarà una vera e propria variabile a se).
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Fino ad ora ho considerato il caso più semplice di sistema


economico, ma cosa succede se la nostra nazione intrattiene
scambi commerciali con l’estero? 10
In linea generale, la presenza o l’assenza dell’operatore pubblico Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
causa la presenza o l’assenza di quegli effetti sul reddito (più che
altro ragionerei in termini di formule) che abbiamo già considerato
(il reddito diventa reddito disponibile ecc) e quindi, in termini
meramente espositivi sta a Voi fare le varie combinazioni tra le IL REDDITO POTENZIALE
Abbiamo già definito il concetto di reddito potenziale. Ciò che ci
resta da dire è che questo può essere raggiunto tramite una
politica fiscale o monetaria tendenti ad accrescere (espansiva) o a
ridurre (restrittiva) il valore del reddito nazionale in un dato
momento. 11
Ai fini pratici, quello che interessa lo studente è “come” Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
raggiungere tale livello di reddito e poco importano i motivi
riguardo ai quali il policy-maker è intenzionato a raggiungerlo (il
“perché”).
AUMENTO DEL REDDITO CON PAREGGIO DI BILANCIO
Solitamente, negli esercizi, tale livello è indicato dal valore
numerico accanto al simbolo “Y*” e, inoltre, allo studente viene In alcuni esercizi può essergli richiesto di raggiungere un certo
assegnato uno strumento (per esempio la spesa pubblica o livello di reddito utilizzando la spesa pubblica in modo, però, che sia
generalmente l’imposizione in somma fissa) che dovrà utilizzare mantenuto l’attuale pareggio di bilancio. Egli dovrà, quindi, tener a
(aumentare o diminuire) per raggiungerlo. mente che l’unica condizione affichè tale vincolo sia rispettato è ΔG
= ΔT. Questo vuol dire che, oltre a dover aggiungere una quota alla
Si proceda, quindi, ad asseegnare alla variabile-strumento una variabile “G” pari a ΔG (come visto in precedenza), dovrà
ulteriore quota indicata con il simbolo delta (Δ): ad esempio, se per aggiungerne anche una ulteriore a T, però, dato che in questo
raggiungere “Y*” egli deve utilizzare la spesa pubblica, allora dovrà modo aggiungendo ΔT si avrebbe una equazione con due incognite
calcolarne la variazione in aumento o in diminuzione di lo studente, sfruttando la relazione di cui sopra, può sostituire ΔT
quest’ultima. Dato che egli non sa in anticipo se deve diminuirla od con ΔG in modo da avere come incognita soltanto la variazione
aumentarla basterà, come dicevo, che egli sommi alle entità della spesa pubblica (che una volta trovata sarà dello stesso
numeriche delle variabili che già conosce una ulteriore quota in identico valore della variazione delle imposte che sarebbe richiesta)
termini letterali (indicata con ΔG all’interno della formula per il
calcolo del reddito), ed eguagli il tutto al valore del livello del 1
Y [ A VG  c(T VG )]
reddito di pieno impiego che gli è stato ordinato di raggiungere, per 1 c  m
poi risolvere per tale incognita (ΔG)
Dove “A” rappresenta la somma delle componenti aggregate.
1
Y*  [Co  G VG  I  X  cTR ]
1  c (1  t )  m Lo studente, dopo aver sostituito i valori numerici alle altre
variabili, dovrà soltanto risolvere per ΔG (incognita) ed affermare
Ovviamente, questa è una formula di esempio che tiene conto di un (nell’ambito della soluzione all’esercizio) che, sia la spesa pubblica
po’ tutte le variabili: è ovvio che, se la tassa è in somma fissa la sia le tasse in somma fissa, devrebbero aumentare del valore pari a
formula sarà differente, così come nel caso che l’esercizio assegni ΔG che è stato trovato (per ottenere quel determinato valore del
alcune variabili che non ho previsto ecc. reddito con pareggio di bilancio).
Spetta allo studente costruire la formula adatta al caso specifico,
l’importante è che abbia ben compreso come deve utilizzare ΔG, ΔT
o ΔTr.
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IL PAREGGIO DELLE PARTITE CORRENTI Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

Come già lo studente saprà, per partite correnti si intende il saldo


tra esportazioni e importazioni. Tale saldo è negativo se X < mY
mentre è positivo se è vero il contrario. IL LIVELLO DEL REDDITO TRAMITE VARIAZIONI PERCENTUALI

Una particolarità delle importazioni è che dipendono sempre dal Nel risolvere alcuni esercizi, lo studente, deve tener conto di alcune
reddito e mai dal reddito disponibile (per questo motivo la relazioni. In particolare
propensione ad importare non è seguita da “1 – t” al denominatore
del moltiplicatore). Y=N×π

In alcuni casi, perciò, l’esercizio può chiedervi di trovare il reddito dove “N” indica il numero degli occupati e “π” la loro produttività
che realizza il pareggio del saldo delle partite correnti motivo per media;
cui, dato che questi può essere espresso come “X – mY = 0” allora
basterà risolvere tale equazione per Y. Percui, in termini dinamici, possiamo esprimere la variazione del
reddito tramite questa sommatoria (di variazioni percentuali)
Esempio. X = 10000 ; m = 0,8

PC = X – mY ; per cui PC = 0 se 10000 – 0,8Y = 0 Y=N+π

ovvero per Y = 12500


Esempio. Y = 14500; N = 0,5; π = 2,5

allora Y = 0,5 + 2,5 = 3%

per cui, partendo da Y = 14500 si avrà un aumento del 3% ed il


nuovo livello di reddito sarà pari a
Y = 14500 + 435 = 14935
2. Si consideri una economia aperta con settore pubblico
caratterizzata dalle seguenti variabili

Ovviamente, dalla relazione principale sopraccitata se ne possono c = 0,5 Yd


ricavare delle altre.
I = 1500

G = 2000

T = 200

Tr = 50

X = 5000

m = 0,8

14 Si calcoli l’ammontare del reddito nazionale nonché il valore del


Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica reddito che consentirebbe il pareggio delle partite correnti. Si
supponga ora che non vengano più erogati trasferimenti e si voglia
tenere lo stesso valore del reddito precedente a questa decisione
mediante la spesa pubblica e con bilancio in pareggio.
ESERCIZI 15
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

1. Si consideri una economia chiusa con settore pubblico


caratterizzata dalle seguenti variabili
3. Una economia è caratterizzata dalle seguenti variabili
c = 0,8 Yd
c = 0,5 Yd
Co = 500
Co = 700
t = 0,5
t = 0,2
I = 1000
I = 1200
G = 1000
G = 1500
Si calcoli il valore del moltiplicatore ed il livello del reddito.
Supponendo che il reddito di pieno impiego sia pari a Y* = 25000 Tr = 200
calcolare la variazione della spesa pubblica necessaria per
raggiungerlo. Π = 50
rilievo preminente assumono i riflessi che queste variazioni (di
Calcolare il valore del reddito nazionale e del numero degli moneta e quindi dei tassi di interesse) hanno sul livello del reddito.
occupati. Si supponga, inoltre, che si verifichi un aumento della
produttività media del 3%. Se non si fosse verificato l’aumento LA CURVA LM
della produttività media in che modo il policy-maker avrebbe potuto
raggiungere tale livello? Lo studente fornisca una risposta adeguata La curva LM mette in relazione i diversi livelli di reddito/tassi di
sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. interesse per cui il mercato monetario è in equilibrio. Infatti, la
relazione che lega le due grandezze è che la domanda di moneta a
scopo transattivo dipende dal reddito nazionale (kY) percui, un
aumento di esso causa un aumento della domanda complessiva di
moneta e, data l’offerta, un diverso livello di tasso di interesse.

In termini matematici:

Ld (domanda di moneta) = kY – hi

La condizione di equilibrio sul mercato monetario è che l’offerta di


moneta reale (M/P) sia uguale alla sua domanda

M
 kY  hi
P

Da cui risolvendo per “ i “ si ottiene il tasso di interesse che


permette l’equilibrio tra domanda e offerta

M
kY 
I P
h
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

CAPITOLO SECONDO 17
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
INTERAZIONE TRA MERCATO REALE
E MONETARIO
LA CURVA IS
In questa sede, poco interessa allo studente delle teorie che
spiegano il perché di alcuni effetti, sul tasso di interesse, di una La curva IS mette in relazione le combinazioni di reddito/tasso di
data offerta/domanda di moneta o i motivi che legano una più interesse per cui il mercato reale è in equilibrio (ovvero il tasso di
alta/bassa offerta o domanda stessa da parte di privati (domanda) interesse per cui la spesa aggregata desiderata è uguale alla
e autorità monetaria (offerta). Queste ragioni sono meglio chiarite domanda effettiva).
durante i corsi e sui normali testi di macroeconomia qui, invece, Il motivo della dipendenza tra mercato monetario e reale stà di
fatto nella “dipendenza” degli investimenti (I) dal tasso di interesse
(se il tasso cresce le famiglie e le imprese troveranno più costoso Egli dovrà quindi ricavare il tasso con il procedimento visto qui di
farsi finanziare i loro investimenti e viceversa). sopra e sostituirlo nella relazione degli investimenti, che a sua volta
sostituirà nell’equazione per il calcolo del reddito nazionale.
In termini matematici possiamo esprimere questa interdipendenza
come Esempio.

I = I – bi c = 0,8Yd

Rimando ai testi di macroeconomia il resto della spiegazione Co = 500


teorica, come per esempio il significato del termine “b“ legato al
tasso di interesse. E’ inutile dirvi che il tasso di interesse sarà t = 0,5
quello ricavato con il procedimento della pagina accanto.
I = 1000 – 0,5i
La curva IS, quindi, si ottiene sostituendo tale relazione all’interno
della formula per il calcolo del reddito. Ld = 800 – 100i

M = 700

P=1

Condizione di equilibrio del mercato monetario

M/P = Ky – hi ovvero 700/1 = 800 – 200i

da cui risolvendo otteniamo i = 0,5

percui

1
Y [1500  (0, 5g0, 5)]  2499, 58
1  0,8(1  0,5)

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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica 19
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

In alcuni esercizi si chiede allo studente di individuare il reddito


nazionale conoscendo tenendo conto anche della domanda ed IL MOLTIPLICATORE DEI DEPOSITI
offerta di moneta (oltre che delle variabili già viste in precedenza).
Introducendo il sistema monetario, di certo non può restar fuori il
sistema bancario. La “moneta fiduciaria” (quella creata dalle Da cui sostituendo D con la relazione ricavata precedentemente
banche grazie ai depositi) ha la stessa valenza della moneta legale otteniamo
introdotta nel sistema: tramite i depositi, quindi, le banche possono
ampliare la moneta disponibile nel sistema economico. 1 h
Ls  BM
h j
Indichiamo con BM la base monetaria introdotta dalla banca
centrale nel circuito. Questa può essere scomposta in base
monetaria detenuta dal pubblico (BMp) e base monetaria detenuta Percui se h e j sono sufficientemente piccoli, allora l’offerta totale di
dalle banche (BMb) moneta è un multiplo della base monetaria iniziale.

BMp = D x h Alcuni esercizi riportano nel loro testo, oltre che al valoore di BM, i
valori di h e j e lo studente, nel calcolare il tasso di interesse
BMb = D x j d’equilibrio dovrà tenerne conto al fine di ricavare l’esatta quantità
di moneta presente nel sistema.
Dove sia h che j (che dipendono dai tassi di interesse correnti e
attesi) sono maggiori di 0 ma minori di 1, per cui entrambe Esempio.
rappresentano una frazione dei depositi.
BM = 2000; h = 0,4; j = 0,3
BM = Dh + Dj
Allora la quantità di moneta presente nel sistema è pari a
da cui
1  0, 4
Ls  2000  2971, 42
BM = D(h + j) 0, 4  0,3

ed esplicitando per D otteniamo Lo studente può facilmente intuire che se l’offerta totale di moneta
(Ls) diverge dalla base monetaria iniziale (BM) allora anche il tasso
D  BM
1 di interesse di equilibrio sul mercato monetario sarà differente: ora,
Hj infatti, per calcolare tale livello dovrà eguagliare la domanda di
moneta totale “Ld = kY – hi” ad “Ls” e non più “Ld” a “BM”.
ma la moneta totale è uguale a circolante più depositi

Ls = BMp + D

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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica 22
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

ESERCIZI
CAPITOLO TERZO
1 . Una economia è caratterizzata dalle seguenti variabili
INFLAZIONE E DISOCCUPAZIONE
c = 0,7 Yd

Co = 800 Ricorrendo al c.d. “principio del costo pieno”, quindi, possiamo


affermare che l’impresa fisserà il prezzo considerando il costo del
t = 0,5 lavoro (supponiamo che sia l’unico fattore produttivo rilevante) e
aggiungendo una quota più o meno ampia (a seconda del potere di
I = 1200 – 10i mercato) di mark-up.
In termini matematici si avrà che
G = 1500
w
p (1  g )
Tr = 200 
e dinamicamente
P = 1,5
.
p&  w  &  (1 &g )
h = 0,3

j = 0,4 Sappiamo inoltre che “w” dipende dal tasso di disoccupazione: ad


elevati livelli di reddito corrispondono bassi tassi di disoccupazione
Ld = 0,4Y + 4500 – 15i e alti tassi salariali e viceversa per cui lo studente può trovarsi di
fronte a questa relazione dinamica
BM = 1500

Calcolare il valore del tasso di interesse e del reddito di equilibrio.


w
 = a – bu

dove “u” è il tasso di disoccupazione ed “a” e “b” due valori


predeterminati dal testo dell’esercizio.

Possiamo anche esprimere il tasso di inflazione come “u = U/FL”


dove U sono i disoccupati totali e FL la forza lavoro (FL = N + U).

Lo studente può facilmente notare che tra “u” e “ p ” esiste un certo


trade-off (v. curva di Phillips). E’ possibile, cioè, che venga chiesto
allo studente di ricavare quel determinato tasso di disoccupazione
grazie al quale l’inflazione assuma un certo valore.
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

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OBIETTIVI FISSI E FLESSIBILI Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

In alcuni esercizi potrebbe essere richiesto allo studente di


raggiungere un certo obiettivo al livello economico con il “metodo
degli obiettivi fissi”: egli dovrà quindi assegnare valore prefissato Soluzione.
agli obiettivi e risolvendo rispetto alle variabili-strumento. La
soluzione sarà possibile se e solo se il numero degli strumenti sia .
Dato che p  w    (1  g ) , allora si deve sostituire “w” con “0,20 – 4u”
almeno pari al numero degli obiettivi. Un problema di “obiettivi
flessibili” dà luogo alla massimizzazione di una funzione del dove u = 0,03 e le altre variabili con i valori rispettivamente
benessere sociale, con il vincolo dato dalle relazioni del modello. assegnati nel testo dell’esercizio tranne che per il tasso di
inflazione che si deve lasciare come incognita. Sostituito il tasso di
Esempio. disoccupazione e le altre variabili si svolgono i calcoli per vedere se
il tasso di inflazione corrisponde a quello assegnato dall’esercizio.
In un sistema economico valgono le seguenti relazioni In questo caso, sostituendo e svolgendo i calcoli lo studente otterrà
un tasso di infazlione pari a 0,14, che è diverso dal valore
assegnato come obiettivo fisso nel primo punto dell’esercizio. E’
w
 = 0,20 – 4u; π = 0,06; (1 + g) = 0,12 quindi impossibile raggiungere entrambe gli obiettivi
contemporaneamente. Questa cosa però non vale per il secondo
Lo studente verifichi la raggiungibilità degli obiettivi fissi seguenti: punto.

Con il metodo delle priorità, invece, egli deve scegliere il valore da


1. u = 0,03 e p = 0,09 essegnare ad uno solo degli obiettivi e lasciare che l’altro, che è
ancora un valore incognito, sia determinato in funzione del valore
che è stato assegnato a quell’obiettivo.
2. u = 0,03 e p = 0,14 In questo esercizio si avrà che

0,02 = 0,21 – 4u – 0,06 + 0,12


Infine, ipotizzando di adottare il metodo delle priorità e stabilendo
0,02 = 0,27 – 4u
come obiettivo un tasso di inflazione pari a 0,02, calcoli anche il
tasso di disoccupazione minimo che si potrebbe avere se, data la
4u = 0,25
priorità indicata, la curva di Phillips originaria fosse w = 0,21 – 4u
(senza alcuna variazione della produttività e del mark-up).
U = 0,06

dove u è il valore minimo del tasso di disoccupazione dato un tasso


di inflazione pari a 0,02.
Solitamente possono capitare esercizi che mettono le esportazioni
in funzione del reddito estero (infatti le nostre esportazioni altro
non sono che le loro importazioni “mY”)
X = mwYw

ma in alcuni esercizi possiamo avere

X = a – b × er

dove “a” e “b” sono valori predeterminati e a noi spetta calcolare il


tasso di cambio reale.

I movimenti di capitale, come gia spero saprete, dipendono invece


dal differenziale tra interesse interno ed estero
25
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica MK = a(i – iw)

Dove “a” è un valore predeterminato ed “i” potrà anche essere


calcolato con l’utilizzo delle relazioni viste nei capitoli precedenti.
CAPITOLO QUARTO

INTRODUZIONE DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI, 26


Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
MOVIMENTI DI CAPITALI, ESPORTAZIONI ED IMPORTAZIONI

Ai fini pratici possiamo definire la bilancia dei pagamenti come il EQUILIBRIO TRA IMMISSIONI E DISPERSIONI
saldo della sommatoria tra le partite correnti (PC) ed i movimenti di
capitali (MK)
Tale equilibrio dipende da quali “immissioni” e “dispersioni” un
BP = PC + (+/- MK) sistema economico sia dotato: un economia aperta, a differenza di
una chiusa, non avrà mai tra le sue immissioni le esportazioni (X) e
dove PC = X – IMP. tra le sue dispersioni le importazioni (mY), così come una economia
senza operatore pubblico non avrà tra le sue immissioni la spesa
Possiamo ora ampliare la relazione che lega il saldo delle partite pubblica (G) ed i trasferimenti (Tr).
correnti con la variazione della competitività reale, che in termini
dinamici è espressa come Abbiamo visto come in una economia chiusa senza intervento
pubblico la condizione di equilibrio tra immissioni e dispersioni sia
er = e + p - pw che

S=I
In una economia chiusa con settore pubblico la condizione è invece
che G = 1500

S+T=I+G Tr = 300

dove S = - Co - c(Y – T) N = 80

e se sono presenti i trasferimenti allora si avrà che FL = 90

S + T = I + G + Tr w = 0,20 – 2u (variaz.)

S = - Co – c(Y – T + Tr) π = 0,15 (variaz.)

Se invece si tratta di una economia aperta con settore statale con (1 + g) = 0,30 (variaz.)
trasferimenti allora la condizione di equilibrio sarà
h = 0,4
S + T + IMP = I + G + X + Tr
j = 0,3
dove S si calcola come sopra.
Ld = 0,4Y + 4000 – 20i

BM = 1000

Lo studente calcoli il valore del tasso di interesse e del reddito di


equilibrio. Supponendo che il policy-maker voglia aumentare tale
livello del 10%, di quanto dovrebbe aumentare i trasferimenti?

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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica 28
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

ESERCIZI
2. Una economia è caratterizzata dalle seguenti variabili

1. Una economia è caratterizzata dalle seguenti variabili C = 0,6 Yd

Co = 900 Co = 800

c = 0,8 Yd t = 0,7

t = 0,6 I = 1700 – 10i

I = 1500 – 10i G = 1500


da cui si ottiene che Y = 4166,66.
m = 0,8
Per raggiungere il reddito di pieno impiego l’equazione è
w = 0,60 – 2u (variaz.)
1
25.000  [500  1000  1000 VG ]
FL = 900 1  0, 8(1  0, 5)

U = 90 da cui risolvendo si ottiene che ΔG = 39166,66

π = 0,10 (variaz.)

(1 + g) = 0,40 (variaz.)

h = 0,3

j = 0,2

Ld = 0,4Y + 5000 – 25i

BM = 1200

MK = 500

Calcolare il valore del tasso di interesse e del reddito di equilibrio


sapendo che mw = 0,4 e Yw = 5000. Ora, supponendo che tutte le
variabili restino invariate, si calcoli il livello del reddito che
permetta il pareggio della bilancia dei pagamenti.

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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica 30
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

SOLUZIONI
* 2. Pag. 15
* 1. Pag. 15
Il moltiplicatore è pari a 1 e la somma delle componenti aggregate
L’equazione da impostare per calcolare il reddito è risulta essere:

1 A = [1500 + 2000 + 5000 + (0,5 x 50) – (0,5 x 200)]


Y  [500  1000  1000]
1  0,8(1  0, 5)
dunque il valore del reddito è Y = 6480,76
1
Y [700  1200  1500  (0, 5 x 200)]
Inoltre, per avere PC = 0 deve essere 1  0, 5(1  0, 2)
1
5000 – 0,8Y = 0 Y [Co  I  10(0, 02Y  569, 23)  G  cTR ]
1  c(1  t )
che è vera per Y = 6250
da cui Y = 5833,33
Infine, per calcolare il valore di spesa pubblica e tasse idonei a
raggiungere un livello di reddito pari a Y = 6480,76 mantenendo N = Y/π = 116,66
anche il bilancio in pareggio, lo studente deve costruire questa
equazione Se la produttività aumenta del 3% allora π = 51,5 per cui

1 Y = 116,66 x 51,5 = 6008


6480  [8500 VG  0, 5(200 VG )]
1  0,5  0,8
Operando con G la variaizione di quest’ultima che si deve avere per
dove 8500 è la somma di I + G + X. Si ottiene che ΔG = 49,97. raggiungere Y = 6008 è pari a ΔG = 104,80, mentre operando con
In pratica, sia spesa pubblica che tasse devono aumentare Tr è ΔTr = 209,6. Questa differenza è dovuta al fatto che le due
entrambe per un valore pari a 49,97. variabili hanno moltiplicatori diversi, in particolare, i trsferimenti
entrano nel circuito del reddito mediante i consumi.

* 1. Pag. 22

1  0, 3
Ls  1500  2785, 71
0, 3  0, 4

Ls
condizione di equilibrio  Ld , da cui svolgendo i dovuti calcoli
p
si ottiene che

i = 0,02Y + 176,20

Infine, costruendo l’equazione e sostituendo la relazione del tasso


di interesse di equilibrio in essa si ottiene che Y = 2162,35
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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica

* 3. Pag. 16 32
Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
* 1. Pag. 29

Utilizzando lo stesso procedimento visto qui sopra si ottiene che Ls * 1. Pag. 28


= 2000, che però in termini reali sarà pari a

U = FL – N = 10 1  0, 4
Ls  1000  2000
0, 4  0, 3
U
u= = 0,11
FL Ora dobbiamo esprimere l’offerta reale di moneta in termini reali
dividendola per p e ponendola uguale a Ld, ma prima dobbiamo
da cui sostituendo i valori nella relazione di “p” otteniamo che trovare il livello dei prezzi
p = 0,13.
U
Ls U = FL – N = 10 per cui u = u = = 0,11
 Ld è in equilibrio se il tasso è pari a FL
p
e se p = (0,20 – 2u) – 0,15 + 0,30 sostituendo u si ottiene che p =
i = 0,02Y – 569,23 0,13

e sostituendo questa relazione nella formula per il calcolo del Ls


reddito si ottiene che Y = 11070,79. Eguagliando  Ld otteniamo che i = 0,02Y – 569,23
p

Infine, per raggiungere un livello di reddito pari a 12177,86 occorre


Ora, per trovare il reddito di equilibrio si deve costruire l’equazione
aumentare i trasferimenti per un ammontare pari a
in questo modo
ΔTr = 1948,44
1
Y [Co  I  10(0, 02Y  569, 23)  G  cTR ]
1  c(1  t )

in pratica si deve sostituire la relazione trovata precedentemente


che esprime il tasso di interesse in funzione del reddito,
nell’equazione per il calcolo. In questo caso specifico gli
investimenti erano espressi come I – 10i e ho solo sostituito ad “i”
la relazione che lo esprime in funzione del reddito. Ovviamente,
non ho dato valore numerico alle altre variabili soltanto per far
comprendere meglio il discorso. Una volta che tutte le variabili c, t,
Co, I, G e Tr (in questo caso specifico) sono state sostituite con i
valori dati dall’esercizio, si deve risolvere tutto per Y. Nel risolvere si
deve tener conto sia di Y al primo membro che di quello nel
secondo. In ogni caso, in questo esercizio si ottiene che Y =
11070,79.

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Eserciziario di Macroeconomia e Politica Economica
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* 2 Pag. 29

Svolgendo i calcoli si ottiene che Ls = 3120, ma il tasso di


inflazione risulta essere pari a p = 1 per cui offerta nominale e
reale di moneta coincidono. Eguagliando l’offerta reale di moneta
con la domanda si ottiene che

i = 75,2 + 0,4Y

Ora, se è vero che X = mwYw, allora, sostituendo i valori si ottiene


che X = 2000. Sostituendo entrambe le relazioni (“X” e “i”) nella
formula del calcolo del reddito otteniamo che Y = 933,80.

La bilancia dei pagamenti è in pareggio se il reddito è pari a

(2000 – 0,8Y) – 500 = 0

Ovvero per Y = 1875

FINE