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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”

VERSO VERONA: I NUMERI, IL PROGRAMMA, I RELATORI


E I TESTIMONI DEL ‘900

Sono stati presentati il 17 maggio 2006, nel contesto della 56ª Assemblea Generale della CEI, in confe-
renza stampa dal Card. Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano e Presidente del Comitato prepa-
ratorio del 4° Convegno Ecclesiale Nazionale il programma, i relatori, l’elenco dei testimoni del ‘900 e i
dati dell’importante evento ecclesiale che si terrà a Verona dal 16 al 20 ottobre 2006 sul tema “Testi-
moni di Gesù Risorto, speranza del mondo”. È stato presentato l’inno del Convegno pubblicato dalle
Edizioni Carrara di Bergamo disponibile in tutte le librerie cattoliche.

IL CAMMINO DI PREPARAZIONE E IL PROGRAMMA DEL 4° CONVEGNO


ECCLESIALE NAZIONALE
A cura di S.Em. Card. DIONIGI TETTAMANZI
Arcivescovo di Milano
Presidente del Comitato preparatorio del
4° Convegno Ecclesiale nazionale

1. Il cammino di avvicinamento al 4° Convegno Ecclesiale nazionale è nel pieno del suo svolgimento e
le nostre Chiese particolari stanno per vivere le ultime tappe di riflessione e approfondimento e insie-
me di compimento degli adempimenti organizzativi. Possiamo anzi dire in qualche modo che il Con-
vegno è già in atto sia nella sua stessa “preparazione”, che deve dirsi parte integrante dell’evento per-
ché coinvolge in modo attivo e capillare le nostre comunità, sia nella sua stessa “ricaduta”, cioè nel
suo stesso “dopo Convegno”, che è il tempo in cui ritorneranno alle nostre Chiese, dapprima
l’esperienza vissuta dai partecipanti, e poi e soprattutto il documento pastorale che questa nostra As-
semblea, nel maggio 2007, sarà chiamata a consegnare alla Chiesa che è in Italia.
Nei giorni scorsi sono state spedite agli incaricati diocesani le schede per l’iscrizione al Convegno e le
informazioni pratiche concernenti l’arrivo, la sistemazione logistica con le relative quote e la scelta dei
gruppi di studio. Noi, Confratelli, siano invitati a verificare che le schede debitamente compilate ven-
gano spedite entro la scadenza indicata, in modo da agevolare il lavoro di segreteria in ordine
all’assegnazione degli alloggi e per la spedizione del tesserino magnetico personale di riconoscimento,
tesserino indispensabile per poter accedere alla sede del Convegno, allestita nel complesso della Fiera
di Verona.

PROGRAMMA PROVVISIORIO
16 ottobre, lunedì
pomeriggio (in Arena) CERIMONIA DI APERTURA
Ingresso processionale nell’Arena dei delegati al Convegno
Celebrazione presieduta dal Vescovo di Verona
Indirizzo di saluto del Sindaco di Verona
Prolusione del Cardinale Presidente del Comitato preparatorio del Convegno
Conclusione: momento musicale

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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”

17 ottobre, martedì
mattino (in Fiera, aula dell’assemblea) LAVORI ASSEMBLEARI
Preghiera con riflessione spirituale
Relazioni introduttive
pomeriggio (in Fiera, aule degli ambiti e delle commissioni)
introduzione al lavoro negli ambiti:
affetti, lavoro e festa, fragilità, tradizione, cittadinanza
lavori nei gruppi di studio
serata (in vari luoghi della città)
Eventi spirituali e culturali

18 ottobre, mercoledì
mattino (in Fiera, aule delle commissioni)
Preghiera ecumenica con riflessioni spirituali
Lavori nei gruppi di studio
pomeriggio (in Fiera, aule delle commissioni)
Lavori nei gruppi di studio
serata: (in Fiera, aula dell’assemblea)
A confronto con esponenti della cultura europea

19 ottobre, giovedì
mattino (in Fiera, aula dell’assemblea)
Preghiera con riflessione spirituale
incontro del Santo Padre con l’Assemblea
pomeriggio (allo Stadio comunale)
Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre
partecipano la Chiesa di Verona e fedeli provenienti da altre diocesi della zona
serata (in vari luoghi della città)
Eventi spirituali e culturali

20 ottobre, venerdì
mattino (in Fiera, aula dell’assemblea) SESSIONE ASSEMBLEARE CONCLUSIVA
Preghiera con riflessione spirituale
Relazioni degli ambiti
Discorso conclusivo del Cardinale Presidente della CEI
Messaggio alle Chiese particolari in Italia
Preghiera conclusiva

I RELATORI
PROLUSIONE card. Dionigi TETTAMANZI
RELAZIONE
Fondamenti teologico-pastorali: prof. don Franco Giulio BRAMBILLA (docente di teologia dogmati-
ca nella Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale)

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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”

APPROFONDIMENTI
Dimensione spirituale: dott.ssa Paola BIGNARDI (direttrice di “Scuola Italiana Moderna”, coordina-
trice nazionale di ReteInOpera)
Dimensione culturale: prof. Lorenzo ORNAGHI (rettore magnifico dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore)
Dimensione sociale: dott. Savino PEZZOTTA (presidente della Fondazione Ezio Tarantelli)
INTRODUZIONI AGLI AMBITI
1. VITA AFFETTIVA: prof.ssa Raffaella IAFRATE
(professore associato di psicologia dei gruppi, Università Cattolica del Sacro Cuore)
2. LAVORO E FESTA: prof. Adriano FABRIS
(professore ordinario di filosofia morale, Università di Pisa)
3. FRAGILITÀ: dott. Augusto SABATINI
(giudice del tribunale dei minori, Reggio Calabria)
4. TRADIZIONE: prof. Costantino ESPOSITO
(professore ordinario di storia della filosofia, Università di Bari)
5. CITTADINANZA: prof. Luca DIOTALLEVI
(professore associato di sociologia, Università di Roma Tre)
CONFRONTO CON LA CULTURA EUROPEA
prof. Andrea RICCARDI
(professore ordinario di storia moderna, Università di Roma Tre)
e altri tre esponenti della cultura europea
PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO AL SANTO PADRE e RIFLESSIONI SPIRITUALI ALLA
PREGHIERA GIORNALIERA
membri della Chiesa di Verona
CONCLUSIONE card. Camillo RUINI

TESTIMONI DEL 900


Testimoni del ‘900 per il Convegno di Verona
Piemonte - Valle d’Aosta Gesualdo NOSENGO
Lombardia Marcello CANDIA
Triveneto Flavio e Gedeone CORRÀ
Liguria Itala MELA
Emilia Romagna Annalena TONELLI
Toscana Giorgio LA PIRA
Marche Enrico MEDI
Umbria Vittorio TRANCANELLI
Lazio Lorena D’ALESSANDRO
Abruzzo e Molise Giuseppe CAPOGRASSI
Campania Giovanni PALATUCCI
Puglia Giovanni MODUGNO
Basilicata Maria MARCHETTA
Calabria Concetta LOMBARDO
Sicilia Rosario LIVATINO
Sardegna Antonia MESINA

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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”

ELENCO INDICATIVO DEI PARTECIPANTI


Presidenza, Segreteria e Comitato Preparatorio del Convegno: --- 140
Diocesi Italiane (Vescovi e Delegati): ----------------------------------- 1.800
Delegati speciali (italiani all’estero, immigrati, missionari): ----------70
Delegati degli organismi nazionali degli istituti di vita consacrata: 60
Delegati delle aggregazioni nazionali: ----------------------------------- 250
Invitati: -------------------------------------------------------------------------- 120
Esperti: --------------------------------------------------------------------------- 200
Relatori e animatori dei gruppi di studio: ---------------------------------60
Totale: -------------------------------------------------------------------------- 2.700

PREGHIERA
in preparazione al 4° Convegno Ecclesiale di Verona

O Dio nostro Padre, Rivolgi il tuo sguardo su di noi,


origine e fonte della vita. stranieri e pellegrini nel tempo.
Nel tuo Figlio fatto uomo Fa’ di noi pietre scelte e preziose,
hai toccato la nostra carne e la tua Chiesa sarà lievito di speranza nel
e hai sentito la nostra fragilità. mondo.
Nel tuo Figlio crocifisso e risorto Nel tuo grande amore,
hai vinto la nostra paura rendici testimoni di speranza
e ci hai rigenerati a una speranza viva.
Spirito Santo,
Guarda con bontà i tuoi figli gioia del Padre, dono del Figlio.
che cercano e lottano,
Soffio di vita, vento di pace,
soffrono e amano,
sei tu la nostra forza,
e accendi la speranza nel cuore del mondo.
tu la sorgente di ogni speranza.
Nel tuo grande amore, Luce che non muore,
rendici testimoni di speranza susciti nel tempo
Cristo Gesù, testimoni del Risorto.
Figlio del Padre, nostro fratello. La nostra vita sia memoria del Figlio,
Tu, obbediente, i nostri linguaggi eco della sua voce,
hai vissuto la pienezza dell’amore. perché mai si spenga l’inno di gioia
Tu, rifiutato, degli apostoli, dei martiri e dei santi,
sei divenuto pietra angolare. fino al giorno in cui l’intero creato
Tu, agnello condotto alla morte, diventerà un unico canto all’Eterno.
sei il buon pastore Nel tuo grande amore,
che porta l’uomo stanco e ferito. rendici testimoni di speranza

MEDIA

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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”

INNO PER IL 4° CONVEGNO ECCLESIALE NAZIONALE


Testo e musica di mons. Marco Frisina

1. Chiesa che nasci dalla Croce, 3. Chiesa fondata nell’amore,


dal fianco aperto del Signore, sei tempio santo del Signore,
dal nuovo Adamo sei plasmata, edificata dai tuoi santi
sposa di grazia nella santità. tu sei speranza dell’umanità.

Chiesa che vivi della Pasqua, Chiesa mandata per il mondo


sei dallo Spirito redenta ad annunciare la salvezza,
vivificata dall’amore, porti la grazia ad ogni uomo
resa feconda nella carità. e lo conduci alla santità.

Rit. Dal crocifisso Risorto nasce la speranza, Rit. Dal crocifisso Risorto nasce la speranza,
dalle sue piaghe la salvezza, dalle sue piaghe la salvezza,
nella sua luce noi cammineremo, nella sua luce noi cammineremo,
Chiesa redenta dal suo amore. Chiesa redenta dal suo amore.

2. Chiesa che annunci il Vangelo, 4. Chiesa in cammino verso Cristo


sei testimone di speranza nella speranza e nella fede,
con la Parola del Dio vivo, tu sfidi il mondo con l’amore,
in mezzo al mondo nella verità. tu vinci il male con la verità.

Chiesa che vivi nella fede, Canta con gioia il tuo Creatore,
rigenerata dalla grazia, loda per sempre la sua grazia,
stirpe regale, gente santa, tu dallo Spirito redenta
sei per il mondo segno di unità. sposa di Cristo nella carità.

Rit. Dal crocifisso Risorto nasce la speranza, Rit. Dal crocifisso Risorto nasce la speranza,
dalle sue piaghe la salvezza, dalle sue piaghe la salvezza,
nella sua luce noi cammineremo, nella sua luce noi cammineremo,
Chiesa redenta dal suo amore. Chiesa redenta dal suo amore.

IL LOGO
Un Cristo stilizzato, che con le braccia aperte forma degli archi che richiamano
quelli dell’Arena di Verona. È basato su quest’idea grafica il logo del 4° Conve-
gno ecclesiale nazionale che si svolgerà proprio nella città scaligera dal 16 al 20
ottobre del 2006. Lo ha realizzato la società Filodesign, nella persona del grafico
folignate Andrea Filippucci dopo una lunga e interessante selezione. Quello che
sarà l’emblema grafico delle giornate di Verona riprende nel disegno i quattro
termini che formano il titolo guida dell’incontro, che è “Testimoni di Gesù risor-
to, speranza del mondo”. Passando dalle parole alle immagini, il Cristo risorto che forma la figura nel
suo insieme pare librarsi nell’aria.
I testimoni sono le braccia del Risorto stesso, che assumono, infatti, quasi le sembianze di corpi auto-
nomi. La speranza è simboleggiata dal fatto che l’intera composizione è leggermente sbilanciata in a-
vanti, quasi ad abbracciare con sguardo fiducioso il futuro. Infine, il mondo, una porzione del quale è
ritagliata dallo spazio che viene creato proprio dalla dinamicità delle braccia.
Importante è il fatto che il logo rimandi a un simbolo noto in tutto il mondo e rappresentativo della
città ospitante: l’Arena. Segno che si cercherà, come sempre avviene in questi casi, di valorizzare al
massimo le potenzialità e le offerte del territorio che ospita l’importante appuntamento decennale a
carattere nazionale. In esso i cattolici italiani saranno chiamati a tracciare un bilancio del decennio in
corso e a progettare linee di testimonianza e impegno per quello successivo.

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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”

Tra i “Testimoni del ‘900” per il Convegno di Verona figura – per la nostra regione
ecclesiastica Abruzzo-Molise – il Prof. Giuseppe Capograssi di Sulmona. Vi propo-
niamo una breve biografia dell’insigne umanista cattolico.

GIUSEPPE CAPOGRASSI alle realtà sociali, essenzialmente formato da


esse, (...), ma Stato a sé stante, vera forma so-
stanziale”. Capograssi, che intende restituire lo
LA VITA. Nato a Sulmona (Aq) il 21 marzo Stato alle sue vere funzioni di definitore e ge-
1889 (da una antica casata della provincia di store di tutti gli interessi nazionali, è per uno
Salerno trasferitasi nella cittadina abruzzese Stato costituzionale democratico nel quale
nel 1319, al seguito del vescovo Andrea), Giu- l’autonomia regionale si pone a difesa
seppe Capograssi è stato un filosofo del diritto dell’individuo e delle singole realtà sociali.
di fama internazionale. Iniziò la carriera acca- HANNO DETTO DI LUI. “La vera individua-
demica a Macerata, dove venne nominato ret- lità di Capograssi – ha scritto p. Giandomenico
tore; quindi si trasferì a Padova, Napoli e, infi- Mucci s.j. tracciandone un profilo -, la verità
ne, a Roma, dove ricoprì l’incarico di consiglie- della sua vita, tutta intima e nascosta, fu quella
re superiore della Pubblica istruzione e di giu- di umanista cattolico e uomo di riflessione e di
dice presso la Corte costituzionale (3 dicembre preghiera”. E se: “non si considera a fondo
1955 – 23 aprile 1956). Fu tra i fondatori questa sua anima segreta, non restano suffi-
dell’Ugci (Unione giuristi cattolici italiani) di cientemente illuminate le sue qualità di finis-
cui fu anche primo presidente. simo giurista e originale filosofo, di penetrante
Evento centrale nella vita del giurista fu moralista e prosatore vigoroso. Anche chi leg-
l’incontro e il matrimonio, nel 1924, con Giulia gesse i 7 volumi delle sue opere, tra le quali In-
Ravaglia che condivise con lui la cura, nelle troduzione alla vita etica, Analisi
varie sedi universitarie, di una cerchia di di- dell’esperienza comune e Il problema della
scepoli riuniti intorno al maestro – “Socrate scienza del diritto, conoscerebbe il meno di lui,
cattolico”, secondo la definizione di Arturo se contemporaneamente ignorasse la sua inte-
Carlo Temolo -; un “sodalizio che educò molti riorità, il suo continuo anelito all’unione con
futuri giuristi alla scienza giuridica, ai valori Cristo vissuta nei Sacramenti, nutrita di Scrit-
cristiani (sant’Agostino, Pascal, Vico e Rosmi- tura, sostenuta dai prediletti Dante e Manzo-
ni) e alla civile religione della libertà”. Durante ni”.
i 5 anni del fidanzamento, Capograssi scrisse Commentando i tre volumi di “Pensieri a Giu-
ogni giorno a Giulia, comunicandole pensieri, lia, padre Mucci sottolinea: Sono pagine lievi e
riflessioni, idee scaturite dalle molte letture, profonde, nelle quali la fede genuina si com-
per annullare le distanze che separavano i due pone senza reticenze e strappi con la cultura e
giovani. la cultura si trasforma in un una vasta apertura
PENSIERO. Fondamentale nella speculazione sul mistero dell’uomo, in stupefatta meraviglia
filosofica di Capograssi, il concetto di persona. per l’opera di Dio negli intelletti e nei cuori:
L’originalità del suo personalismo risiede meraviglia che il crocifisso Dio dell’amore ci
nell’idea che l’individuo, nel mondo sociale, abbia dato la sua stessa carità e voglia che
sia in costante relazione con le istituzioni inte- l’uomo la diffonda intorno a sé”. “Non è per
se come “organismi etici collettivi”. Altrettanto puro caso – conclude padre Mucci - che Paolo
importante la sua concezione dello Stato. Fu VI abbia confidato a Giulia, dopo la morte di
critico nei confronti dello Stato corporativo che Capograssi, il suo desiderio di vedere iniziato
non si limitava ad avere una funzione concilia- il processo canonico di beatificazione di un co-
tiva e pacificatrice, ma intendeva formare una sì esemplare servitore di Dio, dell’uomo e dello
nuova realtà sociale: non più “Stato soggetto Stato”.

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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”

Giuseppe Capograssi - SELEZIONE DI PENSIERI


«Il mondo chiama spesso uomo fortunato colui che ha molte fortune. Come sempre il mondo è in erro-
re. Fortunato è colui che riesce a trovare rispecchiato il proprio essere nell’essere di un altro spirito…»
«Si vive solo quando si ama…»
«In treno - Giulia mia, passo sull’Aniene azzurro, nella sera piena di nuvole: passo e penso a te… E ti
rivedo, chiudo gli occhi, e mi dimentico del treno che corre, fugge, passa nella sera che cala sempre più
scura.»
«Sì, io amo i luoghi della mia fanciullezza, o Giulia, e amo pure i luoghi della fanciullezza della mia
stirpe: la mia casa è vecchia, e lacerata e scarnita da un così lungo volare di anni e di secoli sopra di es-
sa, ma io l’amo perché è la mia casa…»
«Casa mia, la casa vecchia delle nostre sofferenze, è triste e disadorna, ma per me è ornata di tutte le
mie fantasie.»
«Ieri sera dall’altura della Trinità (dei Monti, n.d.r.) si vedeva uno di quei tramonti, anzi uno di quei
crepuscoli, che solo a Roma si spiegano così…»
Tratto da “Pensieri a Giulia”, Giuffrè Editore, Varese 1978

IL CAMMINO DELLA CHIESA DI CAMPOBASSO – BOJANO


VERSO IL CONVEGNO ECCLESIALE DI VERONA

La comunicazione del Vangelo in un se che sono in Italia si raduneranno in


mondo che cambia richiede una pro- un Convegno Ecclesiale Nazionale a
fonda conversione della pastorale. In Verona, dal 16 al 20 ottobre 2006 per
questi decenni le Chiese che sono in verificare il cammino percorso e per
Italia stanno percorrendo un cammino individuare nuove mete.
di conversione seguendo una triplice
Il tema del Convegno “Testimoni di
prospettiva.
Gesù Risorto, speranza del mondo” si
Quella della missionarietà, per susci- svilupperà attorno a quattro doman-
tare nell'intera comunità ecclesiale un de:
anelito nuovo all'annuncio del Vange- - Come Gesù Risorto rigenera la vita
lo. nella speranza?
Quella della cultura per offrire un o- - Come la fede in Gesù Cristo, Croci-
rizzonte di senso a chi cerca una ri-
fisso e Risorto, ci rende testimoni di
sposta alle esigenze complesse dell'e-
speranza?
sistenza.
- Come essere uomini e donne che te-
Quella della spiritualità radicata nel- stimoniano nella storia la speranza?
l'incontro con Cristo e caratterizzata
dall'impegno nel mondo e dalla simpa- - Come la speranza aiuta a compren-
tia per il mondo. dere e vivere le situazioni che mag-
giormente interpellano l'esistenza
A metà di questo primo decennio del contemporanea?
nuovo millennio e in continuità con
quanto avvenuto nel passato, le Chie-

A cura del Consiglio della CDAL Campobasso-Bojano – Ago. 2006 7


SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”
Il Convegno si pone come opportunità l’educazione dei sentimenti, la ma-
e luogo per ridefinire e riposizionare i ternità/paternità, la famiglia e, più in
cristiani nella realtà odierna, per generale, la dimensione affettiva del-
“chiamare i cattolici italiani a testi- le relazioni sociali, come pure le varie
moniare, con uno stile credibile di vi- forme di rappresentazione pubblica
ta, Cristo Risorto come la novità ca- degli affetti hanno un grande bisogno
pace di rispondere alle attese e alle di aprirsi alla speranza e quindi alla
speranze più profonde degli uomini ricchezza della relazione, alla costrut-
d'oggi”. tività della generazione e del legame
Ecco qui la vera novità del 4° Conve- tra generazioni.
gno: coniugare la realtà italiana at-
tuale con il Risorto vivente tra noi, il
IL LAVORO E LA FESTA: Nel lavoro
Crocifisso Risorto “nome della speran-
l’uomo esprime la sua capacità di
za cristiana”. Ecco qui la sfida d'oggi:
produzione e di organizzazione socia-
cogliere le domande che nascono nel
le. Nella festa egli afferma che la
cuore dell'uomo e confrontarle con le
prassi lavorativa non ha solo a che fa-
domande-risposte di fede contenute
re con il bisogno ma anche con il sen-
nella “Traccia di riflessione” per offri-
so del mondo e della storia.
re, a chi ne ha desiderio, la speranza
che non delude. Il taglio di questa sfi-
da è quello di una “missionarietà cul- LA FRAGILITÀ UMANA: La speranza
turalmente attrezzata” la sola capace cristiana mostra in modo particolare
di rispondere alle attese dell'uomo e la sua verità proprio nei casi della fra-
del mondo d'oggi; una missionarietà gilità: non ha bisogno di nasconderla,
cioè che non si contenta di sfiorare i ma la sa accogliere con discrezione e
problemi, ma che vuole proporre mo- tenerezza, restituendola, arricchita di
delli che incarnano l'annuncio del senso, al cammino della vita.
Vangelo.
La cultura deve essere considerata LA TRADIZIONE: Un quarto ambito po-
“come capacità della Chiesa di offrire trebbe essere indicato con il termine
agli uomini e alle donne di oggi un o- tradizione, inteso come esercizio del
rizzonte di senso, di essere con la sua trasmettere ciò che costituisce il pa-
stessa esistenza un punto di riferimen- trimonio vitale e culturale della socie-
to credibile per chi cerca una risposta tà. Anche la cultura odierna, pur sen-
alle esigenze complesse e multiformi sibile alla novità e all’innovazione,
che segnano la vita. continuamente compie i suoi atti di
È opportuno che l’esercizio della te- trasmissione culturale e di formazione
stimonianza, con i cammini e i criteri del costume.
indicati, presti attenzione ad alcune
grandi aree dell’esperienza personale
e sociale. Questo sono LA CITTADINANZA: Nella cittadinanza
si esprime la dimensione
- la vita affettiva, dell’appartenenza civile e sociale de-
- il lavoro e la festa, gli uomini. Tipica della cittadinanza è
- la fragilità umana, l’idea di un radicamento in una storia
- la tradizione, civile, dotata delle sue tradizioni e
- la cittadinanza. dei suoi personaggi, e insieme il suo
LA VITA AFFETTIVA: L’identità e la significato universale di civiltà politi-
complementarietà sessuale, ca.

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SPECIALE “PROGRAMMA CONVEGNO DI VERONA”
I problemi della cittadinanza chiedono BOJANO - Concattedrale di Bojano lu-
un’attenzione nuova: al ruolo della nedì 15 maggio 2006 ore 18.00.
società civile, pensata diversamente Riflessione: La Famiglia: la dimensio-
in rapporto allo Stato e ai principi di ne affettiva, la fragilità umana nella
sussidiarietà e di solidarietà.
dimensione della speranza.
L’Arcivescovo ha nominato una Com-
missione Diocesana per il convegno di
Verona che ha il compito principale di CAMPOBASSO - Chiesa di S. Giuseppe
coordinare il cammino di preparazione Artigiano martedì 23 maggio ore
in Diocesi e partecipare ai lavori del 18.00.
16-20 ottobre 2006 a Verona. L’ Inca- Riflessione: II lavoro e il Vangelo della
ricato diocesano è don Rocco Di Filip- speranza nella città dell'uomo.
po, componenti sono: Don Angelo Spi-
na, Don Vittorio Perrella, Suor Liana Tutti siamo inviati a vivere intensa-
Calì, Emilia Di Biase e Antonio Chiat- mente questo cammino della Chiesa
to. apportando il nostro umile contributo.
La Chiesa di Campobasso – Bojano, Nei prossimi mesi seguiranno altri in-
con il suo Arcivescovo Armando, ha contri di approfondimento.
proposto a tutti i fedeli in Cristo un
primo itinerario spirituale nelle fora-
nie della Diocesi, per sviluppare un Antonio Chiatto
confronto, illuminato dalla luce del
Vangelo, sugli ambiti della testimo-
nianza proposti nella traccia di rifles-
sione in preparazione al convegno gli
incontri si sono svolti:

CAMPOBASSO: domenica 7 maggio


2006 – ore 15.30 Presentazione del
Cammino Diocesano verso il Convegno
di Verona all’assemblea diocesana
della Consulta delle aggregazioni lai-
cali.

SEPINO - Chiesa di S. Cristina: venerdì


12 maggio 2006 ore 18.00
Riflessione: La tradizione e la comuni-
cazione del Vangelo in un mondo che
cambia.

MATRICE - Chiesa Madre di Limosano:


sabato 13 maggio 2006 ore 18.00
Riflessione: La festa, spirito di riposo
e santificazione.

A cura del Consiglio della CDAL Campobasso-Bojano – Ago. 2006 9