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LASSE POLITICO GRILLO - DI PIETRO CASALEGGIO Postato il Luned, 31 agosto @ 17:10:00 CDT di davide DI BUBBA La Casaleggio gestisce il blog

g di Grillo, ma anche quello di Di Pietro; inoltre produce dei dvd di Travaglio, che tiene una rubrica sul blog di Grillo e di Di Pietro. Tempo fa, anche Piero Ricca, un blogger, aveva una collaborazione con Grillo, e realizzava per lui delle interviste che venivano trasmesse sul blog. Ricca ha raccontato che i contatti e gli accordi sulla collaborazione avvenivano con la Casaleggio, non con Grillo, che addirittura era alloscuro (a suo dire) dei motivi per cui Casaleggio aveva deciso di rompere la cooperazione col Ricca. Insomma, a decidere dei contratti e dei contenuti del blog non sembra essere il diretto Grillo, ma il gestore del suo sito. Stessa storia sembra emergere dalle parole di un altro collaboratore di Grillo, Daniele Martinelli (giornalista), il quale asserisce che i video da lui realizzati sono consegnati direttamente alla Casaleggio che di volta in volta decide se usarli per il blog di Grillo o di Di Pietro. http://www.youtube.com/watch?v=TaRtlOIamkY Nei Meet up circolano voci che vogliono Casaleggio implicato nellorganizzazione nazionale dei meet up, e presente allultimo evento di Firenze, che era una specie di congresso dei meet up e delle liste civiche, nel quale si parlato del programma politico appunto. C chi dice che lui partecipi pure alle riunioni di IdV, ma non mi sorprenderebbe visto che la Casaleggio una societ di marketing che supporta le aziende attraverso strategie di Rete, quindi non mi stupirei se Di Pietro si consultasse con Casaleggio per decidere su come muoversi. Ci sono almeno due convegni, ma forse di pi, uno dei quali organizzato dalla stessa IdV, dove venne chiamato come moderatore uno della famigerata societ, pi precisamente Enrico Sassoon (ricordatevi questo nome). Ma perch proprio lui, con tutti i giornalisti che ci sono in giro? http://www.radioradicale.it/scheda/229067/la-scomparsa-dellinformazione Questi sono alcuni degli obiettivi e dei servizi che offre la Casaleggio: Lobiettivo della societ di sviluppare in Italia una cultura della Rete attraverso studi originali, consulenza strategica, articoli, libri, newsletter, seminari sulla Rete. () Mission Casaleggio Associati ha la missione di sviluppare consulenza strategica di Rete per le aziende e di realizzare Rapporti sulleconomia digitale. () Casaleggio Associati dispone di competenze specifiche sulla Rete, tramite i suoi soci ed affiliati; della conoscenza del territorio di applicazione, dovuta ai Rapporti e ai Focus di settore; delle tendenze e delle best practice, grazie al network di partner statunitensi. http://www.casaleggio.it/ca/societa.php Tempo fa, tra gli obiettivi della societ, cera anche, prima che venisse cancellato dal sito perch aveva suscitato scalpori, quello di creare in Italia gruppi di pensiero e orientamento, con ci ad intendere probabilmente che si voleva sensibilizzare una parte della popolazione su argomenti cari allazienda. Per esempio, ed quello che sta facendo Grillo, espandere la fruizione di Internet in Italia, che, secondo Gianroberto Casaleggio, sempre circondato da grafici e statistiche, uno dei migliori veicoli per il commercio aziendale. La Casaleggio legata a parner discutibili, come Enamics, che offre servizi a multinazionali come JPMorgan, il dipartimento del tesoro Usa, aziende belliche come la Northrop Grumman. http://www.itnews.it/news/2004/1201101209575/casaleggio-associati-annuncia-la-partnershipcon-enamics.html

Ora, molti soci della Casaleggio hanno un passato in Telecom, sono dei professionisti di alto livello. Perch Grillo, che parla contro il sistema e che proclama che la Rete libera eccetera eccetera, perch Grillo si affidato a questi? Se, come dice lui, per un problema di organizzazione tecnica del blog, io dico che ci sono sicuramente centinaia di altre persone che possono fare questo lavoro, senza per forza dover pescare gente cos equivoca come la Casaleggio, che non estranea agli ambienti alti italiani, grazie al loro passato in Telecom e Olivetti e ai contatti con partner americani: su Youtube si possono trovare video di Gianroberto Casaleggio alla Camera di commercio di Milano, su un pulpito; e non mancano convegni della Casaleggio ospitati da lussuosi hotels come il Four Seasons hotel di Milano, dove si tengono incontri anche con la American Chamber of commerce. Ma Grillo pare abbia affidato a questi uomini in carriera la banale attivit di supporto tecnico al sito. A meno che non ci sia dellaltro che Grillo non ci dice sul perch del suo legame con la Casaleggio.. Ma adesso la cosa che mi sconvolge: ricordate Sassoon (vedi sopra)? Lui uno dei 5 soci della Casaleggio, ed stato per 8 anni, dal 98 al 2006, amministratore delegato della American Chamber of Commerce in Italy, una lobby di multinazionali in Italia. Ripeto: ma proprio con questi doveva mettersi Grillo? Uno studio del Cipi dice che le varie camere di commercio americane, legate tra loro, sono tra le pi influenti lobby allUnione Europea. Nella Amcham italiana ci sono Romiti, Microsoft, McDonalds, e altri, guardate sul sito dellAmcham se vi interessa approfondire.(amcham.it) Cosa fanno le lobby? Lobbing. Come saprete, nel 2003, quando cera Berlusconi, fu introdotta la legge Biagi, che Grillo ha contestato tanto perch ha creato una nuova schiavit in Italia. Nel 2004, Deborah Graze, console americano in Italia che si data da fare molto ad esempio per laffare della base di Vicenza, si incontrava coi soci della Amcham. E questi sono brani tratti dal suo intervento: American Chamber of Commerce: Welcome Lunch for Deborah Graze Milan, October 25, 2004 ()Vorrei ringraziare il Presidente della Camera di Commercio Americana Mario Resca, lAmministratore Delegato Enrico Sassoon ed il Consiglio di Amministrazione per avermi invitato a parlare. () sono lieta di lavorare con la Camera di Commercio e di sviluppare ulteriormente la nostra stretta collaborazione, ()Sono colpita dallottimo livello di collaborazione e di impegno tra noi e i vostri soci per il raggiungimento degli obiettivi comuni. ()La vasta gamma di interessi che riguardano i rapporti Stati Uniti-Italia e il dinamismo del nord-Italia rendono il nostro consolato un caso particolarmente significativo. Molte attivit che svolgiamo sono fortemente correlate alla nostra collaborazione con la Camera di Commercio Americana.() la promozione del libero commercio, libero investimento, prosperit economica e sicurezza sono al centro della nostra missione in Italia. () Affinch le aziende internazionali si adattino alle nuove regole della nostra epoca, anche i lavoratori dovranno mostrare la necessaria flessibilit. La legge Biagi recentemente emanata in Italia un passo positivo in questa direzione. Questi sforzi di riforma sono un passo in avanti per tutti noi. ()La nostra collaborazione [tra Italia e Usa, ndr] continuer dopo le elezioni, chiunque verr eletto. http://milan.usconsulate.gov/news/news10262004.htm Naturalmente non una prova che la Amcham abbia fatto lobbing per introdurre la Legge Biagi, ma mi sembra che il documento racconti di una stretta collaborazione tra Usa e Amcham, e di una condivisione di valori, i valori delle comunit di affari internazionali. E chi ci dice che la Amcham non abbia caldeggiato quella legge presso vari esponenti politici? A voi pare compatibile il ruolo di Grillo come antisistema con quanto si apprende sulla Casaleggio e il suo socio Sassoon? Come pensa di contrastare i cattivi se dietro di lui ci sono quelli che io considero i cattivi? Di pi, nel documento del consolato americano si pu leggere che gli USA hanno un deficit di esportazioni in Italia, e che vogliono diminuirlo. Anche lattuale console, Spogli, dice che gli investimenti in Italia sono penalizzati da vari aspetti, che andrebbero riformati a livello politico. E, guarda caso, abbiamo due entit politiche, Idv e le liste di Grillo, che stanno crescendo. Mi sto chiedendo se non stiano portando le istanze liberiste di certi gruppi di interesse americani nella politica. Come sapete, qualcuno sta cercando di rovesciare Berlusconi. E si visto che una volont soprattutto estera. LEconomist e altri giornali inglesi si sono scagliati contro Berlusconi. Paolo

Barnard ha fornito degli esempi e ha tentato una spiegazione dei motivi di questo accanimento. Ecco cosa scrive dellEconomist: Passano due anni e il noto Economist (che non quel bastione di progressismo che alcuni sciocchi qui pensano, nda) scrive: LItalia necessita urgentemente di riforme radicali, ma la coalizione di Berlusconi, che in teoria doveva essere dedita al Liberismo economico, ha fatto quasi nulla nei suoi 5 anni al governo LEconomist vuole le riforme liberali, che avvantaggeranno la classe degli investitori stranieri. Anche Alesina propugna le riforme: luniversit di Harvard negli USA indice un seminario ultra neoliberal sulleconomia italiana, presente anche Gianfranco Pasquino (ops!). Nella pubblicazione degli atti si leggono le parole di Alberto Alesina, professore Nathaniel Ropes di politica economica nel prestigioso ateneo, che dopo aver ricordato i compiti futuri del bravo Prodi, dice: LItalia ha problemi gravissimi, ha bisogno di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali fra cui ridurre le tasse, tagli allimpiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il settore dei servizi, e rendere pi facili i licenziamenti. http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=116 Si lamentano di Berlusconi perch lui non andato fino in fondo nelle sue promesse liberiste, e di ci si lamentano anche al consolato americano. Ora, il signor Sassoon nello Advisory Board , insieme a Bill Emmott (ex direttore capo dellEconomist), Alberto Alesina (Harvard), Renato Diverso (o Riverso) (ex presidente di IBM EMEA), Adriano De Maio (Regione Lombardia, Sottosegretario Alta Formazione Ricerca e Innovazione), ex rettore del Politecnico di Milano e LUISS) , Roger Abrasane (McKinsey, direttore emerito) e Giorgio Brunetti (della Bocconi), della Ruling Companies Association. Tra i soci onorari c Robert Kaplan (Harvard), Alessandro Penati (universit Cattolica di Milano), Robert Sutton (Stanford University California). Tutti questi fanno parte di The Ruling Companies Association, unassociazione non profit che ha lobiettivo di promuovere una seria cultura dimpresa, avanzata e adatta ai tempi. http://www.rulingcompanies.org/ Come avete visto nel board, insieme al solito Sassoon, ci sono anche Alesina e Bill Emmott. Solo una coincidenza? Se andate a dare una occhiata ai progetti del consolato americano in Italia, troverete anche quello che riguarda luniversit italiana, da allacciare di pi, come in America, alle imprese. Una cosa simile stata proposta pure da Di Pietro. Dal suo sito: 12 Ottobre 2007 Lavoro, precariet, futuro. Altro tema affrontato a Vasto quello del lavoro. I precari sono circa cinque milioni e mezzo, in prevalenza giovani che non possono pianificare il loro futuro, farsi una famiglia, aprire un mutuo. Il numero sta crescendo insieme alla fuga allestero di molti laureati. Le protezioni sociali per queste persone sono inesistenti, la pensione, se lavranno, sar a livello di sopravvivenza. La legge 30 va rivista a favore dei lavoratori, non possibile che alcune aziende siano fatte quasi completamente da precari con il solo obiettivo di godere di sgravi fiscali. N che i precari guadagnino molto meno di un lavoratore dipendente. Il lavoro giovanile un problema nazionale, una vera urgenza sociale. A questo si aggiunge la piaga delle morti sul lavoro, ogni giorno ci sono dei nuovi caduti per la mancanza di norme di sicurezza, una vera e propria guerra. Lo Stato deve intervenire con linasprimento delle sanzioni, con un servizio di ispezioni reale ed efficace e non sulla carta come avviene spesso oggi. Chi causa la morte di un lavoratore, di frequente un capofamiglia, per incuria o mancanza di investimenti in sicurezza deve pagarne il prezzo anche con la chiusura dellazienda. Un punto qualificante per lo sviluppo del Paese la creazione di una reale integrazione tra imprese e universit, come avviene ad esempio negli Stati Uniti. Innovazione, ricerca e mondo del lavoro devono entrare in sinergia sotto limpulso di precisi indirizzi e di incentivi dello Stato e delle Regioni per creare nuovi distretti industriali. Inoltre, la diffusione della banda larga, la liberalizzazione del Wi-Max sono la base per lo sviluppo del Paese, ogni giorno che passa ci allontaniamo dallEuropa che conta. Se un bambino delle elementari danese o inglese studia collegato a Internet, da noi ci vuole uno zaino con dieci chili di libri e il ritorno alle tabelline invece dellinsegnamento obbligatorio della lingua inglese. http://www.antoniodipietro.com/2007/10/lavoro_precarieta_futuro_1.html

Si parla di rivedere la legge Biagi, ma potrebbe essere solo uno spot promessa da marinaio. Poi le universit, che mi sembra molto simile al progetto del consolato americano. Infine c il Wimax, che una tecnologia per espandere la connettivit ad Internet in Italia, una tecnologia che spinta dalla Commissione Europea e dal wimaxforum, una organizzazione formata da industrie delle telecomunicazioni (come Intel, Siemens, Samsung ecc.) che hanno investito nella tecnologia e vorranno di certo un rientro dei loro investimenti. Grillo si lamentava che in Italia tale tecnologia era indietro per colpa dei soliti monopoli tipo Telecom. E Di Pietro ha preso nel programma tale obiettivo. Qui ne parla Grillo: Una persona senza orecchie e senza bocca. Un mostro uscito da una novella di Stephen King. Questo il cittadino italiano senza connettivit. Laccesso allinformazione attraverso la Rete deve essere gratuito, riconosciuto insieme alla carta di identit. I servizi via Internet devono essere accessibili da Castel Volturno a Pizzo Calabro, dalle periferie romane ai paesi dellAppennino. La legge Pisanu che limita lo sviluppo dei punti Wi Fi va abolita. La Rete deve diventare come laria. Da una panchina di un parco o da un bar. Da un tunnel dellautostrada o da un treno. Ovunque. La dorsale di accesso alla Rete va separata da chi fornisce i servizi. Deve tornare in mano pubblica, non di Mediaset, e fornire un servizio pubblico. I Comuni devono considerare la copertura della Rete allo stesso livello della rete idrica. Essenziale. Vitale. Per lavorare, per comunicare, per formare comunit, per informarsi. La Rete trasparenza. Le sedute comunali vanno filmate dal Comune, a cura del Comune, trasmesse in diretta streaming, caricate su YouTube. I Comuni senza la connessione alla Rete o con velocit di accesso limitata sono tagliati fuori. Il vero Digital Divide per il lavoro e per linformazione tra il Comune connesso e il Comune disconnesso. La connettivit lavoro, promuove i servizi e le produzioni locali. La connettivit turismo. La connettivit democrazia. I Comuni a Cinque Stelle sono Comuni connessi. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Lincontro nazionale delle Liste dei Comuni a Cinque Stelle si terr a Firenze, al Saschall Teatro, domenica 8 marzo 2009. Le Cinque Stelle corrispondono a cinque aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti. Oggi pubblico un post sulla CONNETTIVITA (SVILUPPO) Inviate le vostre considerazioni nei commenti. Iscrivetevi allincontro nazionale dei Comuni a Cinque Stelle dellotto marzo. CONNETTIVITA 1. Cittadinanza digitale a ogni residente 2. Favorire lIntroduzione di ripetitori Wimax per laccesso mobile e diffuso della Rete e, allo stesso tempo, pretendere la diffusione dellADSL 3. Diffusione di punti Wi Fi nel territorio del Comune per una massima copertura, in particolare delle aree di maggior frequentazione 4.Servizi comunali disponibili, ogni volta che questo sia possibile, via Internet 5. Consigli comunali pubblici in diretta streaming via Internet 6. Incentivare la creazione di aree di telelavoro 7. Promuovere on line, con il concorso delle diverse aree produttive e di servizi, lofferta presente nel Comune 8. Punti di accesso alla Rete nei posti pubblici, ad esempio le biblioteche 9. Promuovere corsi di informatizzazione e Internet 10. Dotare le scuole comunali di strutture per laccesso a Internet (pc, stampanti, ecc.) da parte di studenti e insegnanti http://www.beppegrillo.it/2009/03/comuni_a_cinque_stelle_connettivita/index.html Beppe Grillo sta convincendo gli italiani che lo seguono che non possono fare a meno del Wimax, e li ha covinti a mettere in programma la sua introduzione. Grillo parla di favorire lintroduzione dei ripetitori Wi-Max. Ma questi ripetitori, chi sar a venderli? Intel? Siemens? Samsung? Ecco allora la mia domanda: ma Grillo ci sta traghettando verso la democrazia e la giustizia, o ci sta manipolando per i fini commerciali di qualche gruppo dinteresse che vorrebbe espandersi ma impedito in questo dai blocchi corporativi che Berlusconi difende col suo governo? Naturalmente quello che ho esposto molto abborracciato e poco circostanziato, potrei sbagliarmi, ma il sospetto mi ha irretito. C unaltra questione che mi spinge a sospettare. Quella prospettata da Ferdinando Imposimato nel libro Corruzione ad Alta Velocit. http://www.edizionikoine.it/catalogo/corruz.html Nel libro si parla anche di Di Pietro. Bench egli sia stato assolto dalle accuse, gli autori del libro mettono in evidenza certi aspetti poco chiari del suo agire, e rilevano che le sentenze, bench di

assoluzione, contengano fatti accertati che ne incrinerebbero le virt morali. In pratica c il sospetto, nel libro, che Di Pietro, come magistrato del pool di Milano, abbia favorito suoi inquisiti, salvandoli dalla giustizia, e che abbia invece cercato di incastrare altri. E questi sarebbero ad esempio imprenditori minori, distrutti da Mani Pulite, che invece avrebbe salvato molte aziende importanti. Qui riporto un brano tratto dallintroduzione: Come in un romanzo avvincente, il dott. Di Pietro si districa fra avvenimenti di bassissimo profilo, furbescamente elabora e perfeziona tecniche inquisitoriali altamente selettive di fatti e personaggi, gestite per rendere malleabile la materia processuale, per elargire vie di fuga agli amici, nel mentre si costruiscono impraticabili cunicoli ciechi per gli avversari, (), al suo amorevole conversare con inquisiti che diventano amici (soprattutto se gli possono garantire una imagine sui media), al ritrovarsi politicamente organico a leader di governo che, nel passato, erano stati bistrattati da indagati. () Una volta che la magistratura, dopo decenni di torpore, ha cominciato ad interessarsi di queste tematiche, perch lo ha fatto in maniera selettiva,e perch lo ha fatto sconvolgendo le norme e i principi che presiedevano alla modalit di esercizio dellazione penale? La risposta a questo quesito nei fatti () si voluto determinare una ristrutturazione dellassetto politico, funzionale allipotesi di nuovo assetto istituzionale (), e una simmetrica ristrutturazione del sistema imprenditoriale che tende a privilegiare i cosiddetti poteri forti, e cio il grande capitale e la speculazione finanziaria (). Su questo sito si pu trovare il capitolo del libro su Di Pietro, in 5 parti: http://orizzonteinfinito.blogspot.com/ (segnalo che il libro di Imposimato figura nelle note bibliografiche di Mani pulite, un libro di Travaglio-Gomez-Barbacetto uscito nel 2002, e se ne parla anche in Italiopoli di Oliviero Beha, uscito nel 2007) Questa interpretazione mi ha fatto pensare che Tangentopoli sia stata pilotata da qualcuno per far fuori le vecchie classi dirigenti, forse dai liberisti stranieri, che volevano colonizzare pi di quanto non sia gi il nostro Paese. Mani Pulite fu linizio per il cambiamento degli assetti politici. Dopo aver fatto fuori la vecchia dirigenza, appoggiarono Berlusconi, che si proponeva come liberista, ma poi, dopo che si era dimostrato pi conservatore dello stesso Ulivo, lo vollero detronizzare. Ed per questo che la stampa estera lo attacca. E Di Pietro, protagonista di quellazzeramento della classe dirigente, sarebbe, per come sospetto io , il referente politico di alcuni liberisti (in Europa IdV sta nel gruppo dei Liberali), e di interessi rappresentati dallAmcham. Grillo legato sempre a costoro, nella figura di Sassoon, e Travaglio pure, in quanto edito da Casaleggio. Travaglio ha una rubrica sul blog di Grillo, trasmessa in diretta pure sul sito di Di Pietro. Ma vimmaginate voi, se Di Pietro dovesse fare qualche porcata, Travaglio che la descrive in diretta agli elettori di Di Pietro connessi al blog di Tonino? ridicolo, Travaglio non farebbe mai una cosa del genere, e lo si vede anche dal suo comporatamento di difesa di IdV, dalle sue dichiarazioni di voto per Idv. Grillo e Travaglio portano voti allIdV. Sono tutti insieme. E convincono gli italiani che c bisogno di questo, di questaltro, e per convincere la gente si sono affidati ad una societ esperta di tecniche di commercializzazione e marketing, la Casaleggio. Voi come la vedete? E come vedete soprattutto il legame di Grillo con Sassoon? Volo troppo con la fantasia? Ci sarebbe altro da dire ma sono stato gi abbastanza prolisso e non sono bravo a fare un discorso ben articolato. Aggiungo, infine, una notiziola che potrebbe far pensare che gli interessi di Grillo per lambiente e per le energie rinnovabili non siano dettati da semplice disinteresse. Infatti, il nostro Sassoon ha una azienda, la Global Trends, che si occupa di energie rinnovabili. http://beppegrillo.meetup.com/280/it/messages/boards/thread/6148181/60#29632132 E a quanto pare, il naso di Sassoon aveva fiutato il mercato delle rinnovabili gi negli anni novanta: LECO - INDUSTRIA GARANTISCE NUOVI LAVORI Repubblica 08 aprile 1994 pagina 1 sezione: AFFARI & FINANZA MILANO - Le buone notizie arrivano dalla Germania: l industria dell ambiente ha gi creato in quel paese 680 mila posti di lavoro. E le prospettive, per i prossimi anni, sono quanto mai affascinanti. Infatti, a giudizio del Diw, autorevole istituto di ricerca di Berlino, nel Duemila i posti di lavoro nellindustria verde saranno almeno un milione. Lambiente la nuova

priorit strategica per gli anni 90, avevano scritto lo scorso anno Enrico Sassoon e Cristina Rapisarda Sassoon nel loro libro Management dell ambiente (edito da Il Sole 24 Ore Libri), ricordando le prospettive della questione ambientale sia per le grandi imprese in generale (dalla Fiat alla Bayer, dall Ibm alla Dow Chemical) sia per le attivit particolari di aziende specializzate in tutela e recupero dell ambiente. E nel nome dellambiente pu cambiare radicalmente la cultura industriale dell Occidente, pu essere definito un nuovo modo di produrre e di lavorare, possano sorgere nuove attivit, nascere nuove imprese. In un panorama dei paesi occidentali in cui la ripresa economica, comunque timida e lenta, crea pochissimi posti di lavoro, lindustria ambientale sembra lunica a stimolare ulteriori occasioni doccupazione. Un paio di anni fa, parecchi tecnici verdi riuniti a Rio, per la Conferenza per lAmbiente, erano stati molto chiari: il mondo occidentale sta diventando sempre pi ricco, tanto da poter pretendere, accanto alla produzione di beni di consumo sempre pi sofisticati, anche un ambiente pi sano e pulito. E nei paesi in via di sviluppo e soprattutto in quelli di pi recente ma anche pi intensa industrializzazione (come per esempio lEstremo Oriente) pu crescere una cultura industriale che eviti le devastazioni ambientali che lOccidente ha provocato, ma dei cui guasti adesso prende coscienza. La salvaguardia e il risanamento delle risorse ambientali - spiega Gianfranco Dioguardi, nellintroduzione al libro dei Sassoon - sono problemi che il recente vertice della Terra a Rio de Janeiro ha posto drammaticamente al centro dellattenzione di tutti i paesi, perch si richiede una particolare attenzione proprio per le nuove normative ambientali e si stimola una maggiore coscienza ecologica con la necessit di porre in risalto le variabili ambientali fra quelle strategiche dell impresa, in modo da affrontare meglio i processi di sviluppo. Nella Comunit europea in particolare continua Dioguardi - le normative ambientali hanno cercato di coniugare le regole della qualit in questo campo con quelle pi consolidate delleconomia. Ma anche il problema della fiscalit ambientale, con i relativi incentivi economici, diventa di prioritaria importanza. Si recentemente proposto, per esempio, luso di strumenti di incentivazione economica per fornire al soggetto inquinante stimoli economici tali da modificare il suo atteggiamento. Dioguardi distingue le imprese tra passive (quelle che percepiscono lambiente solo come un problema e quindi come una fonte di costi), adattative (le organizzazioni imprenditoriali in grado di reagire alle problematiche ambientali con precise proposte di innovazione e cambiamento) e infine proattive, quelle che percepiscono la problematica ambientale come vera e propria fonte di opportunit, per meglio esprimersi in termini di efficienza e di nuovi valori compiuti rappresentati sul mercato. Sia dalle imprese adattative che da quelle pro-attive possono sorgere nuove opportunit di lavoro. Se gli esperti dellistituto tedesco DIW parlano, come abbiamo visto, di un milione di nuovi posti di lavoro, altri osservatori ritengono che in tutta Europa, nel giro di pochi anni, il business ambientale possa diventare la pi moderna e attiva occasione di occupazione qualificata e innovativa. LOECD, sul piano internazionale, stima, infatti, il mercato verde pari a 200 miliardi di dollari l anno. E la Commissione europea, con grande ottimismo, nel suo libro bianco sulloccupazione, sostiene che leco-industria sar per lEuropa un settore chiave, almeno come quello delle telecomunicazioni. Gli imprenditori tedeschi, pi rapidi e lungimiranti dei loro colleghi di altri paesi, si sono gi mossi con grande intelligenza: nella seconda met degli anni 80 un terzo delle loro domande di nuovi brevetti ha riguardato tecnologie per prodotti verdi. (...)E anche qui nell industria verde si apriranno opportunit per migliaia di nuovi posti di lavoro. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/04/08/eco-industriagarantisce-nuovi-lavori.html Obama parla di verde e eco, e Grillo lo saluta come grande leader rivoluzionario. Ma questa storia delleco-industria parte da lontano e anzi, a me sembra non tanto dovuta ad una sensibilit delle industrie per lambiente, ma allindividuazione di un nuovo mercato tutto da sfruttare e che produrr un nuovo boom del capitalismo. Si parla di nuovi posti di lavoro, e forse il vero scopo dietro a questo movimento verde delle aziende incrementare loccupazione che i vecchi mercati del lavoro non riescono pi ad assorbire, cos da risolvere il problema della crescente disoccupazione mondiale, che la prima fonte di instabilit politica.

Strano che Obama, sponsorizzato dagli investitori internazionali, parli di rinnovabili? E che ne parli pure Sassoon? E che Sassoon sia legato a Grillo (che pure lui ne parla e reclamizza il futuro verde) tramite la Casaleggio? Per riassumere: io penso che Grillo e co. abbiano dei piani, che mi sono per poco chiari. Se non sono piani, sono comunque particolari interessi che, per portarli avanti, hanno bisogno di alleanze con altri gruppi di potere italiani e internazionali. Lavventura di Grillo col suo blog parte in forma sperimentale, cercando di creare una base di consenso di italiani, per poi evolversi e studiare nuove strategie. Il culmine odierno di questo progetto stata lalleanza con DiPietro. Andate anche su youtube a vedere un filmato di Carlo Vulpio, che accusa la Casaleggio e DiPietro di averlo fatto fuori dalla terna con De Magistris e Alfano, perch non lo volevano, in quanto personaggio potenzialmente scomodo (aveva infatti definito banditi alcuni uomini di IdV al sud). Bubba 31.08.2009