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La Spagna:

Geografia:La forma del territorio spagnolo tozza e poco articolata.


Possiamo distinguervi tre regioni geografiche:L'altopiano centrale della Meseta: vasto e semiarido, di antica formazione ed occupa buona parte dell'area centrale del Paese. divisa in 2 parti. attraversato da catene montuose ed delimitato a Est dal Sistema Iberico e dalla Sierra Morena a Sud.Le catene settentrionali: sono costituite dai Pirenei e dalla Cordigliera Cantabrica che corre lungo la costa. La catena dei Pirenei giovane, mentre i Monti Cantabrici sono pi antichi. L'aridit della Meseta e la piovosit della regione atlantica rendono ricca la vegetazione.Il Sistema Betico, a Sud: formato da una serie di catene montuose, tra le quali la Sierra Nevada (Mulhacn). Le pianure, poco estese, sono sulle sottili fasce costiereVista del Teide, sull'isola di Tenerife

Monti
Sistema Iberico (Pico d'Aneto)

(Mulhacn)

Pianure
Pianura dell'Ebro

, Isola di Tenerife

Circa 400 vulcani nell'isola di Lanzarote

Idrografia

Fiumi
I fiumi sono numerosi ma hanno un regime irregolare, che ne limita lo sfruttamento come vie di comunicazione. I principali sono: verso il Mediterraneo: Ebro, Turia, Jucar, Segura verso l'Atlantico: Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Mio e il Manzanarre, che attraversa la capitale Madrid.

Laghi
In Spagna non esistono laghi naturali di grandi dimensioni, bens numerosi bacini artificiali destinati ad assicurare il fabbisogno energetico ed idrico di zone pi o meno ampie del paese. In spagnolo vengono definiti pantanos, o embalses (di particolare importanza gli embalses di Alcantara, di Torrejn e di Valdecaas sul Tago, e quello di Mequinenza, sull'Ebro).

Coste La Spagna ha uno sviluppo costiero di 4000 km. La costa atlantica


nei Paesi Baschi, caratterizzata da paesaggi verdi, scogliere e vento forte A parte i confini con Francia, Andorra, Gibilterra e Portogallo, la Spagna nel territorio rimanente completamente circondata dal mare, precisamente dall'Oceano Atlantico a nord, nord-ovest ed un piccolo tratto del sud-ovest, nonch dal Mar Mediterraneo a nord-est, est, sud-est e sud fino alle Colonne d'Ercole. Alla penisola iberica vanno aggiunte le Canarie completamente nell'Atlantico e le Baleari completamente situate nel Mediterraneo.Per l'enorme lunghezza delle sue coste e la notevole diversit di posizione fra di esse, la Spagna presenta tratti litorali diversissimi. La costa Atlantica, chiamata nel tratto pi orientale Mar Cantabrico (che a sua volta parte del Golfo di Biscaglia), caratterizzata da suggestive baie alternate da scogliere suggestive lavorate dal forte vento oceanico e dalle numerose piogge. Soprattutto nella parte pi occidentale la costa frastagliata ed incisa da strette e lunghe insenature, chiamate rias, tipiche della Galizia, incastonate in tratti scoglieri molto impervi, fra tutti la celebre Costa della Morte.Costa mediterranea vicino Alicante, con spiagge lunghe e intenso sfruttamento turistico Completamente diversa la costa mediterranea, molto pi dolce e poco frastagliata, con eccezione del golfo di Valencia e dell'area deltizia dell'Ebro e di alcuni promontori, anche se presenta comunque tratti scoglierosi, e soprattutto dal clima molto pi mite e adatto al turismo di balneazione. Si affacciano sulla costa mediterranea numerose citt famose come Barcellona, Valencia e Malaga, oltre a localit spiccatamente balneari come Lloret de Mar o Tarifa. Viene divisa geograficamente in pi parti: la pi Azahar fino a Dnia (esclusa) includendo pertanto la quasi totalit del Golfo di Valencia; la Costa Blanca fino a Cabo de Gata; ed infine la Costa del Sol che bagna tutta la Spagna meridionale fino allo Stretto di Gibilterra. La costa mediterranea, dato il suo maggiore richiamo turistico, stata meno preservata di quella Atlantica e ha conosciuto notevoli abusi edilizi.

Isole

Le isole principali sono raggruppate in due arcipelaghi: le Isole Baleari e le Isole Canarie. Le Baleari sono situate nel Mediterraneo, non lontano dalle coste della Comunit Valenziana e sono composte da quattro isole principali, Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera. Le Canarie invece sono situate nell'Atlantico, al largo del Marocco meridionale e a oltre 1000 km a sud-ovest della penisola iberica. Geograficamente appartenengono al continente africano. Sono Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, Tenerife, La Palma, La Gomera ed infine El Hierro. Ci sono poi altre isole minori, molto pi piccole, come le Isole Cies.

Clima:
La Spagna non ha un clima uniforme. Infatti il territorio spagnolo si pu suddividere in almeno sei regioni climatiche principali: la costa mediterranea, la meseta e le regioni interne, la Galizia e le regioni cantabriche che si affacciano sull'Atlantico (Asturia, Cantabria e Paese Basco), le zone elevate delle cordigliere interne (Cordigliera Cantabrica, Sistema Iberico, Cordigliera Betica, ecc.), dei Pirenei e delle quote pi alte delle Canarie, ed infine le Canarie.

La Bandiara Spagnola
Lo scudo presente sulla bandiera. La bandiera spagnola fu voluta dal re Carlo III nel 1785. formata da due strisce orizzontali rosse e una grande gialla. All'interno si notano lo stemma nazionale, formato dell'aggiunto degli stemmi della Castiglia (un castello d'oro su sfondo rosso), Len (un leone rampante color porpora), Aragona (quattro strisce verticali rosse su sfondo oro), Navarra (catene d'oro su sfondo rosso) e Granada (un melograno con foglie verdi), sotto una corona reale e tra le due Colonne d'Ercole (che rappresentano lo stretto di Gibilterra) con il distintivo Plus Ultra, in riferimento alla espansione imperiale spagnola

Gruppi etnici
La popolazione costituita in massima parte da spagnoli appartenenti a diversi gruppi etnico-linguistici (castigliani, catalano-valenciani, galiziani, baschi, ecc) e da una minoranza di stranieri che, agli inizi del 2008, rappresentava oltre l'11% della popolazione globale: 5,2 milioni su 46 milioni circa[2]. Le comunit autonome dov' pi consistente la presenza di collettivit straniere sono la Catalogna, con oltre un milione di unit, Madrid, con quasi un milione e la Comunit Valenziana, con circa 800.000. Notevole la presenza di immigrati dell'Europa orientale (soprattutto rumeni, che attualmente rappresentano la comunit allogena pi numerosa del Paese), nordafricani, molti dei quali clandestini (impiegati soprattutto nelle aziende agricole della Spagna Meridionale), e latinoamericani.

Popolazione
La conformazione del territorio condiziona una distribuzione non equilibrata della popolazione: sulle coste, lungo le valli dei fiumi e nelle zone economicamente pi progredite, in cui sono sviluppate l'agricoltura e le industrie, la densit supera i 300 abitanti per km. In molte aree della meseta, invece, la densit al di sotto dei 25 ab. per km. La popolazione urbana (77%) costantemente in crescita.La popolazione totale della Spagna era, secondo le stime dell'anno 2010, di 45.054.694 abitanti, con una densit media di 89 abitanti per km, suddivisa nelle varie comunit autonome che fanno parte del Regno.Il fenomeno dell'urbanizzazione abbastanza recente, ed oggi il 70% degli spagnoli vive nelle citt, molte delle quali si sono sviluppate in modo non organico e con problemi, talvolta gravi, di

inquinamento.Il territorio del Paese diviso in comunit autonome che, in considerazione della diversa storia, godono di una notevole autonomia.

Storia
Nell'antichit (a partire dal X secolo a.C. circa) le popolazioni autoctone dovettero fare spazio a dominatori esterni, provenienti sia dal mondo mediterraneo (Fenici, Greci ed Iberi), che dall'Europa centrale (Celti). Negli ultimi decenni del III secolo a.C. il territorio ispanico divenne un campo di battaglia fra Cartagine, che controllava gi parte della penisola iberica, e Roma. Quest'ultima si impose come potenza egemone ed occup l'intera regione per ben sei secoli. Roma diede alla Spagna la propria lingua, la propria cultura, le proprie istituzioni politiche, il proprio diritto, in altre parole forgi, allora e per sempre, l'identit dell'Hispania antica e della Spagna odierna.Il Cristianesimo giunse molto presto nella penisola (II-III secolo) e vi si impiant saldamente. Nel V secolo la Spagna fu invasa da popoli germanici, Alani, Vandali, Svevi e Visigoti. Questi ultimi costituirono un regno che si estese, fino agli inizi del VI secolo, in Gallia ed Hispania, ma che successivamente (prima met del VI secolo) acquist connotazioni spiccatamente iberiche (la stessa capitale fu trasferita da Tolosa a Toledo). Nell'VIII secolo l'Islam fece la sua comparsa in Spagna, annientando il Regno visigoto e dominando la massima parte della penisola per secoli, senza riuscire per a cancellare l'impronta latina e le credenze cristiane delle popolazioni autoctone. A partire dall'XI secolo i musulmani iniziarono ad arretrare davanti alle armi cristiane impegnate nella Reconquista, ma la loro espulsione definitiva dal suolo spagnolo pot avvenire solo nel 1492, ad opera dei due Stati cristiani affermatisi come grandi potenze in et bassomedievale: il Regno di Castiglia e il Regno di Aragona.Pur non esistendo una data certa che definisca la nascita effettiva del Regno di Spagna, si inizi a parlare del paese come tale dopo il matrimonio tra Isabella I Regina di Castiglia e Len e Ferdinando V re d'Aragona. Tuttavia solo dopo la morte di Carlo V (Carlo I di Spagna), con l'avvento degli Asburgo e in particolare nella seconda met del XVI secolo il regno assunse definitivamente in tutta Europa il nome di Spagna (o di Spagne). In realt le due parti che lo costituivano, il regno di Castilla e Len e la Corona d'Aragona, pur se unite dinasticamente, continuarono a mantenere delle caratteristiche statuali proprie fino all'avvento della casa di Borbone, agli inizi del XVIII secolo. Dopo l'emanazione dei Decreti di Nueva Planta (1707-1716), avvenne una vera e propria unione politica fra tali Stati e

l'inizio di un lento processo di fusione che, in alcune regioni, si protratto fino ai giorni nostri (e, in alcuni casi, non si ancora concluso).Grande potenza della politica europea e mondiale per oltre tre secoli, fino al Congresso di Vienna, la Spagna perse nel secondo e terzo decennio dell'Ottocento quasi tutto il proprio impero coloniale, acquisendo un ruolo sempre pi marginale rispetto alle nuove grandi potenze europee. Nell'epoca liberale si accentuarono inoltre i conflitti politici interni, sia dinastici che territoriali. Negli anni trenta del XX secolo la Spagna fu una repubblica laica e quasi federale, rovesciata, dopo una sanguinosa guerra civile (1936-1939), da una dittatura militare nazionalista guidata dal generale e poi Caudillo Francisco Franco. La dittatura ebbe termine solo quarant'anni pi tardi con la morte di Franco (1975) e l'ascesa al trono di re Juan Carlos.

Ordinamento dello Stato


Secondo la Costituzione del 1978, la Spagna una monarchia ereditaria parlamentare, dove il re ha un ruolo di rappresentanza, ma anche di garante dell'unit e della democrazia.Il potere esecutivo nelle mani del Consiglio dei ministri (Consejo de Ministros), retto da un Presidente del Governo, cui il parlamento d e toglie la fiducia.Il potere legislativo attribuito a un parlamento bicamerale (Cortes Generales) con mandato quadriennale, composto da Congresso dei Deputati (Congreso de los Diputados), una camera di 350 deputati, eletti con un sistema proporzionale corretto e senza voto di preferenza in circoscrizioni corrispondenti alle province; Senato (Senado), una camera di 259 senatori, di cui 208 eletti direttamente e 51 indirettamente dai consigli regionali.

Il potere giudiziario indipendente.

Politica [modifica]
Partiti politici ed elezioni democratiche :
Torre di Hrcules.Le prime elezioni democratiche dopo il franchismo si sono tenute il 15 giugno 1977, vinte da una lega di centro destra, l'UCD, presieduta da Adolfo Surez. Il sistema politico basato sul multipartitismo, ma da tempo due sono i partiti dominanti: il Partito Socialista Operaio Spagnolo (di centro-sinistra) e il Partito Popolare (di centro-destra). I due partiti dominanti si alternano al potere, ma quasi sempre, a causa del sistema elettorale, dopo le elezioni devono forgiare coalizioni con partiti minori. Il partito socialista ha guidato il governo dal 1982 al 1996 (governi di Felipe Gonzlez) e dal 2004 a oggi (2008) (governi di Jos Luis Rodrguez Zapatero); il partito popolare dal 1996 al 2004 (governi di Jos Maria Aznar