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Verniciatura Le vernici e i protettivi sono sostanze filmogene trasparenti e per lo pi incolori che vengono stese in forma liquida sulla

superficie di un manufatto con funzioni, una volta seccate, primariamente protettive1 La necessit di stendere pellicole sottili di sostanze trasparenti al fine di proteggere le opere dalle condizioni atmosferiche conosciuta gi da molti secoli, in quanto le resine, le cere e gli oli sono prodotti naturali usati fin da allora per la protezione e le migliorie estetiche degli oggetti. Con passare del tempo, tramite esperimenti, si riusciti a rendere i prodotti naturali pi consoni alla necessit. Tuttavia, le vernici e i protettivi non hanno esattamente le stesse propriet. A differenza delle vernici, i protettivi devono solamente preservare la superficie dal contatto con lambiente e quindi devono rimanere invisibili per non modificare loggetto. Le vernici al contrario, oltre a svolgere un lavoro di protezione, hanno anche un fine estetico da raggiungere; infatti sono in grado di neutralizzare le piccole imparit di superficie; in questo modo sono in grado di rendere la superficie delloggetto, in questo caso del dipinto, sia al tatto sia alla vista, liscia e uniforme. Grazie a questa propriet sono in grado di aumentare la saturazione dei colori, la cui spiegazione segue nei prossimi paragrafi. Siccome nellintervento di verniciatura di questo dipinto stata utilizzata una vernice specifica, appropriato concentrarsi maggiormente sulle propriet di questultime e tralasciare quelle dei protettivi. Le vernici si differenziano in due tipi: 1. Vernici grasse, ricavate da resina sciolta in olio di lino cotto. Il processo di essiccamento di questo tipo di vernici produce come risultato delle vernici non pi reversibili per quanto riguarda la solubilit. 2. Vernici a solvente, ricavate da una soluzione colloidale di resine naturali e resine sintetiche in solventi volatili2 dalla cui evaporazione ha origine una pellicola sottile ed elastica, facilmente rimovibile. proprio questo secondo tipo di vernice di cui si fatto uso in questo intervento di verniciatura. Le vernici a solvente sono reversibili e ci dato primariamente dal fatto che questultime non penetrano negli strati inferiori del dipinto, bens si depositano sulla superficie. La reversibilit cos importante perch sia le resine naturali sia le resine sintetiche, anche le pi resistenti, che compongono la vernice sono materie degradabili e, prima o poi, necessitano di una sostituzione. La reversibilit diviene dunque una propriet fondamentale per queste sostanze. La formazione della pellicola, o film, nelle vernici a solvente avviene dopo la reazione tra la componente volatile, il solvente, ed la componente non volatile, la resina. Queste due componenti, reagendo, formano una soluzione colloidale ideale ad essere stesa su di una superficie pittorica. Il solvente evaporando gradualmente forma la pellicola. Dopo un certo periodo, la vernice risulter asciutta sia alla vista sia al tatto, ma non bisogna lasciarsi trarre in inganno poich alcune propriet del solvente rimangono intrappolate nella pellicola e necessitano ancora di un periodo di tempo per evaporare totalmente. Dopo
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, M. Matteini, A. Moles, La chimica del restauro - i materiali dellarte pittorica, Nardini Editore- Firenze, 2003 2 miscuglio n eterogeneo n omogeneo.

aver raggiunto lo stadio definitivo, inizia il progressivo degrado che si risolver con la nuova sostituzione delle vernici. Solitamente non basta una sola mano di vernice ma la tela necessita pi stesure perch molte stesure sottili sono pi resistenti di una sola di spessore pi elevato e soprattutto perch la tela assorbe in modo variabile a dipendenza della zona. Inoltre bisogna stendere la vernice in modo accurato evitando di lasciare i segni del pennello, in questo caso di tipo industriale a setole morbide. Le vernici svolgono unazione molto importante sulle funzionalit estetiche. Prima di tutto, livellando le microimparit della superficie pittorica in grado di ristabilire il contrasto adeguato tra le tinte. I colori a questo punto risultano pi saturi, ovvero riacquistano il loro naturale livello di assorbimento mantenendo in ogni caso il loro stesso timbro cromatico. Solitamente le vernici dovrebbero essere sostanze incolori per evitare che con linvecchiamento tendano a raggiungere una colorazione vicina al giallo, modificando cos visibilmente laspetto originale del dipinto. Questa tendenza dovuta ad ossidazioni attuate da radiazioni ad alta energia ed uno dei motivi principali per cui necessaria una sostituzione periodica della pellicola. Per limitare questo fenomeno dingiallimento, in questo specifico intervento stata utilizzata una vernice chetonica, ovvero una vernice di origine naturale o sintetica che protegge la superficie pittorica, favorisce laderenza del colore alla tela e elimina le zone opache durante i ritocchi pittorici. Le vernici svolgono anche unazione importante nella protezione della superficie pittorica per quanto riguarda le abrasioni, provocate soprattutto dallazione della polvere, le radiazioni elettromagnetiche, soprattutto di piccola lunghezza donda e lumidit.