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Oliviero Francesco Turchi 3A\Bio Titolo: separazione e riconoscimento dei del primo e del secondo gruppo analitico Obiettivo:

separare e riconoescere i cationi del primo e del terzo gruppo analitico dato un campione ignoto Materiali: Bunsen pi becker, provette, pipette, centrifuga, pinze in legno, reagenti (NH4Cl, NH3, NaOH, Hcl, KSCN, K4[Fe(CN6)], Alizarina S, H2O2, Pb(NO3)2, KI, HNO3 Introduzione: lo scopo di questa esperienza quello di riconoscere e separare eventualmente i cationi contenuti nel primo e nel terzo gruppo poi i cationi metallici possono essere separati fra loro da una fase liquida con un reagente precipitante (Hcl) del primo gruppo fanno parte i cationi Ag+, Pb++, Hg++ che precipitano sottoforma di cloruri bianchi, nel terzo gruppo analitico fanno parte i seguenti cationi: Fe+++, Cr+++, Al+++, Mn++. La loro precipitazione avviene in ambiente mediamente basico con ph all' incirca 10, la creazione di un ambiente basico si raggiunge con un campione costituito da Nh4 Cl (s) ed NH3. In condizione di ph basico avremo che questi cationi precipitano come idrossidi poco solubili. Metodica: Inseriamo all' interno del campione una piccola quantit di reattivo precipitante Hcl. Mescoliamo il precipitato e centrifughiamo. Il precipitato si separato nettamente: indice che il composto insolubile in soluzione. Separiamo il sulnatante e inseriamo nella provetta contentente il solido una piccola quantit di acqua bollente, essa porta in soluzione. Facciamo centrifugare. Separiamo nuovamente il sulnatante e inseriamo all'interno della parte solida NH3, in questo modo ricerchiamo il mercurio. Il precipitato non diventato di nero indice dell' assenza del mercurio. Quindi centrifughiamo. Disponiamo il sulnatante all' interno di due provette: di cui una viene trattata con HNO3 e si forma un precipitato di colore bianco. A Nella seconda provetta invece viene trattata con KI e avviene in questo caso la formazione di un precipitato di colore giallo chiaro. B Trattiamo il sulnatante della reazione precedente conl KI, avviente la formazione di un precipitato di colore giallo indice della presenza del piombo. C Inseriamo a caldo all' interno del sulnatante della prima centrifugazione NH4Cl ed NH3. Poi centrifughiamo. Eliminiamo il sulnatante e inseriamo all' interno della provetta della parte solida qualche ml di NaOH, portiamo a caldo e infine centrifughiamo. Suddividiamo il sulnatante in due provette e effettuiamo alcune prove per il riconscimento dell' alluminio: nella prima provetta poniamo NH4Cl e si forma un precipitato bianco, facciamo reagire l' altra provetta con un colorante organcio detto "Alizarina S" che causa alla soluzine una colorazione viola. Quindi abbiamo confermato l' alluminio. Riprendiamo il precipitato con un p di acqua distillata e lo suddividiamo in due provette, nella prima cerchiamo il ferro e nella seconda seconda il cromo. Inseriamo nella prima provetta Hcl e suddividiamo la soluzione in due provette, di cui la prima viene trattata con KSCN, dando origine a una soluzione di colore rosso.

La seconda provetta viene trattata con ferrocianuro di potassio dando origine a una soluzione avente un colore blu scuro. Per il cromo effettuiamo due saggi di riconoscimento: il precipitato viene trattato con NaOH e acqua ossigenata che permette la formazione caratterizzata da un colore giallo canarino. Nella seconda provetta inseriamo Pb(NO3)2: e si forma una soluzione di colore giallo. Conclusioni: Nel campione ignoto erano presenti i seguenti cationi: Ag, Pb, Al, Fe, Cr.