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Biblioteca

Rapporto di attività 2005-2006


Allegato

Internet e biblioteca ?

Questo documento è disponibile al indirizzo :


http://esnips.com/web/ScuolaEuropeadiVarese-Biblioteca

Problematica : sarebbe opportuno fare il punto sull’uso di internet nelle nostre biblioteche ed
adattare la nostra politica alle evoluzioni in corso? I nostri studenti preferiscono cercare le
informazioni di cui hanno bisogno sul web piuttosto che nei libri che mettiamo a loro
disposizione. Dobbiamo lottare contro questa tendenza ed incitarli a riscoprire l'interesse del libro
come fonte di informazione oppure, facendo di necessità virtù, insegnare loro a padroneggiare in
modo ottimale il Web? Quali potrebbero essere le conseguenze di un tale nuovo orientamento nel
nostro lavoro ?

1. Stato dei luoghi e dell’utilizzo


L’uso quotidiano della biblioteca fa apparire una sfasatura fra le aspettative dei nostri
alunni e le risorse che mettiamo a loro disposizione.
a. Ciò che si aspettano i nostri alunni in materia di informazione
In generale gli alunni usano la biblioteca per rispondere a una domanda fatta da un
insegnante o preparare un compito. A volte fanno una ricerca personale : orientamento
professionale, preoccupazione personale, ecc... La lettura di un libro documentario per se
stesso, per curiosità intellettuale, è diventata rara e non ne vediamo quasi mai esempio.
Gli alunni cercano informazioni precise e poco sviluppate : breve biografia, riassunto di
libro, fatti e dati, breve analisi, ... I dizionari e le enciclopedie sono quindi frequentemente
consultati. Usano anche i libri scolastici quando gliene viene consigliato.
Molte domande di insegnanti vertono sull'attualità più immediata (esempi 2005 : lo
tsunami, l’uragano Katarina, le periferie francesi) e sono trattate solo nella stampa
quotidiana o settimanale, nella televisione o su internet.
Insomma gli alunni cercano documenti direttamente e rapidamente utilizzabili.
Spontaneamente praticano poco il confronto delle fonti e delle informazioni, e neanche
fanno la sintesi dei vari documenti. Soprattutto si aspettano risposte veloci ed adeguate
alla loro ricerca.
bLla risposta della biblioteca
Gli investimenti fatti in biblioteca per fornire materiale agli alunni sono indirizzati

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principalmente :
1alle monografie
2ai periodici
3ai dizionari e alle enciclopedie

È adeguata questa risposta? L’osservazione quotidiana degli alunni permette di constatare


che dizionari ed enciclopedie sono frequentemente consultati e che i libri scolastici
possono rivelarsi di grande aiuto per gli studenti. Anche se, per questi ultimi, bisogna
spesso mostrare l’utilità di tale materiale ed indicare come può essere usato.
Le monografie, se non sono abbondantemente illustrate, vengono spesso lasciate da parte.
Numerosi studenti sembrano molto restii ad aprire un libro di più di 150 pagine per
trovarci una informazione che occupa due paragrafi. Anche quando strumenti come
l'indice o il sommario dettagliato sono conosciuti, non sono comunque abbastanza
familiari per gli alunni, da rendere attraente l’uso del libro.
I periodici possono essere molto utili perché permettono agli studenti di informarsi sugli
eventi recenti che non sono trattati negli altri tipi di documenti mentre gli insegnanti si
basano spesso sull'attualità nelle loro lezioni e chiedono frequentemente a loro alunni di
effettuare ricerche su questi temi. Per noi la principale difficoltà sta nel fatto che dalla
pubblicazione del periodico all’arrivo in biblioteca si crea un ritardo notevole nel
reperimento delle notizie. Gli articoli della stampa ci arrivano spesso dopo che l’attualità è
stata abbondatamente trattata sia dalla televisione e sia su internet.

2 I metodi degli studenti

È adesso un dato di fatto – che confermano tutte le indagini – che i nostri studenti usano
internet per documentarsi più che tutte le altre risorse. Sembra che nell’ambito della
ricerca documentaria la consultazione on-line abbia ampiamente scavalcato il libro.
Giustificazioni
Vari fattori spiegano questa situazione e desideriamo sottolinearne alcuni.
Gli alunni vogliono ottenere una risposta veloce, la velocità con cui i motori di ricerca
rimandano agli indirizzi dei siti – a prescindere dalla pertinenza delle risposte – risponde
bene a questo bisogno. Questo sentimento è aumentato per l'impressione di facilità che
offre la ricerca sulla rete. L’impazienza li porta inoltre ad accontentarsi dei primi
riferimenti di rimando del motore anche se non sono sempre i più esaurienti e neanche i
più adatti.

La pratica sistematica del copia-incolla permette loro di trasferire rapidamente i risultati


di una ricerca sull'elaboratore di testi che utilizzano per compilare il loro compito.
Purtroppo questo sistema permette loro di non analizzare il documento. Semplificando,
diciamo che il lavoro di analisi si limita nel controllare che il documento sia adeguato alla
domanda.

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Molti gradiscono la parte ludica della ricerca su internet e perciò preferiscono
(principalmente i ragazzi) utilizzare soprattutto un computer piuttosto che un libro. Questo
tipo di supporto viene rapidamente abbandonato dai nostri alunni.
Infine quando gli alunni si rivolgono ai libri, sono a volte scoraggiati per il silenzio della
biblioteca di fronte a loro ricerche. Infatti è tecnicamente e finanziariamente impossibile
disporre di materiale che copra tutti gli aspetti dei programmi, soprattutto se si considera
che le domande fatte dagli insegnanti si trovano più ai margini che nel cuore di questi
programmi. Questa difficoltà, già notevole per una biblioteca scolastica monolingue, è
ancora più acutizzata nella nostra scuola per l'obbligo che ha, di proporre materiale
multilingue.
Risulta quindi chiaro che l'offerta e la domanda non si incontrano e che una parte
importante del bilancio della biblioteca non viene utilizzata nel migliore interesse migliore
degli utenti.

3. Un nuovo spazio per internet ?


a. Della novità su Internet
Ora contemporaneamente constatiamo che le risorse disponibili sul Web non finiscono
mai di arricchirsi. È possibile trovare informazioni fruibili per tutte le materie scolastiche,
dizionari ed enciclopedie. Di più istituzioni e organismi a vocazione pedagogica mettono
in linea pagine destinate ad aiutare gli alunni (aiuto per i compiti, completamenti di
lezioni, informazioni,…). Infine la numerizzazione dei libri avanza a grandi passi al pari
di progetti antichi come il « Gutenberg» o come questi di Google, di Amazon, del'Open
Content Alliance o della Biblioteca numerica europea.
I motori di ricerca si perfezionano sempre di più ed offrono sempre più funzionalità e
strumenti che permettono uno sfruttamento sempre più efficace della rete Internet.
b Un fondo « immateriale »
Magari è arrivato il momento in cui si deve prevedere di cambiare progressivamente la
nostra concezione di materiale documentario ; di sostituire al costoso acquisto di libri
documentari, un investimento centrato su uno sfruttamento più sistematico d'internet. Fra
cui :
l’abbonamento alla versione numerica di alcuni giornali ;
l’acquisto di unità di articoli disponibili in linea ;
l’abbonamento a banche dati o a servizi in linea adatti ai bisogni degli studenti...

c Con quali mezzi ?


È attualmente quasi impossibile trovare sul Web provider che accettino i nostri mezzi di
pagamento e sembra poco probabile che questa situazione si evolva altrimenti. Sembra
quindi che se andremo su questa strada, bisognerà prevedere modalità differenti nella
gestione del bilancio della biblioteca anzi (e perché no) nel suo modo di finanziarsi.
Il bilancio della biblioteca potrebbe essere ridotto (dal 33 al 25 %) poiché le spese saranno

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in funzione della domanda e molte risorse sono gratuite o poco costose.
d Quali conseguenze sul nostro lavoro ?
Per i bibliotecari :
- stabilire un elenco di siti di riferimento di qualità riconosciuta ;
- informare gli alunni con l’aiuto di attrezzi adeguati , come newsletter, blog con
feed RSS, comunicazioni di tipo domanda-risposta per e-mail, forum, podcast,...
Questi attrezzi possono altresì provenire dalla sola biblioteca così come possono
essere gestiti collettivamente da e per un gruppo di bibliotecari-insegnanti :
soluzione interessante anche per rispondere alla difficoltà generata dalla
molteplicità delle lingue. Gli alunni possono esserne destinatari sia collettivamente
che individualmente.
- partecipazione rinnovata alla formazione degli utenti. Presentazione dei motori di
ricerca, aiuto alla scelta ed all’uso.

Per gli insegnanti :


- una collaborazione più frequente con la biblioteca ;
- la formazione degli alunni all’uso delle risorse proveniente da internet. Si tratta
di mostrar loro il limite del copia-incolla ma anche di stimolare il loro spirito
critico e, più in generale, di incitarli a fare un uso più efficace dei motori di ricerca.
- Si deve, inoltre, notare che, se varie scuole europee si orienteranno in questa
direzione, nuove possibilità di cooperazione si potrebbero aprire…

Conclusione
Proponiamo quindi che la biblioteca della scuola europea di Varese modifichi la sua
politica di acquisto e le sue procedure in direzione di un uso più importante delle risorse
documentarie in linea, a scapito delle monografie stampate.
E conviene notare che :
- questa evoluzione deve essere progressiva, connessa allo sviluppo dell’attrezzatura
informatica e ad una politica di attenta manutenzione ;
- la riduzione degli acquisti non potrà comunque fare completamente economia su alcuni
libri generali ;
- le lingue poco rappresentate al momento sul internet dovranno continuare ad essere
trattate in maniere classica ;
- parimenti le opere di narrativa non saranno interessate da questa informatizzazione.