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Esperienze di reti di calcolatori

Collegamenti di centri di calcolo, con al centro Mainframes o Hosts, a terminali remoti (primi anni 70) Reti di Host (tardi anni 70)
Proposte dei grandi costruttori di calcolatori: SNA (IBM), DecNet (Digital),.. Proposte in ambito ITU: Sistema di segnalazione a canale comune SS#7, rete Teletex Rete Arpanet

Architetture di riferimento per reti di calcolatori

Giorgio Corazza D.E.I.S. Universit di Bologna

Interconnessione di reti (anni 80)


Protocollo TCP/IP

Internet (anni 90)


IC3N 2000 N. 1 N. 2

Sistemi chiusi
Tutte le reti di calcolatori della prima generazione nascono e si evolvono come sistemi chiusi:
nel mondo dell'Informatica: tutti i componenti della rete devono essere dello stesso costruttore (captivity), nel mondo delle Telecomunicazioni: una rete specializzata per ogni servizio.

Sistemi aperti
Obiettivo:
Realizzare una rete di calcolatori in cui qualunque terminale/calcolatore comunica con qualunque calcolatore/server mediante qualunque rete.

Questo crea incompatibilit e disordine, ponendo ostacoli alla comunicazione a vari livelli:
a causa della diversit delle reti gli apparati non riescono ad interpretare i segnali degli altri, anche se i calcolatori riescono a connettersi non riescono a colloquiare perch parlano linguaggi diversi, i programmi applicativi non riescono ad operare in ambiente distribuito.
N. 3

Per realizzare un sistema aperto necessario stabilire delle regole comuni per lo scambio delle informazioni:
sono necessari degli standard

Tutte le soluzione proposte hanno in comune unarchitettura a strati

N. 4

Modello euristico di architettura a strati (1)


Un Professore servendosi del servizio postale contatta un Editore in Giappone per chiedere informazioni sul suo materiale didattico e decide di ordinare alcuni articoli.
Tutta la trattativa pu essere vista come una comunicazione (scambio di lettere e materiale) fra Professore ed Editore durante la quale ognuno fa il suo mestiere (problemi di Applicazione). Le lettere ed i libri debbono avere una forma comprensibile: a questo fine possono intervenire delle Segretarie (problemi di Presentazione). Il movimento delle merci fa nascere questioni amministrative: ordini, fatture, ricevute. Anche per questo si possono usare impiegati appositi (problemi di Sessione). Occorre scegliere il servizio postale a cui affidare il trasporto del materiale, inoltre le lettere ed i pacchi vanno preparati in modo conforme alle regole di questo servizio (problemi di Trasporto).
N. 5

Modello euristico (2)


La posta viene consegnata ad un servizio pubblico. In primo luogo un ufficio smistamento, la instrada verso la sua destinazione (problemi di Rete). La posta in generale deve percorrere diverse tratte. Viene pertanto messa in contenitori (sacchi ad es.) che vengono confezionati e controllati tratta per tratta da appositi incaricati (problemi di Controllo di linea). Alcuni addetti (facchini) posizionano fisicamente i sacchi sui mezzi di trasporto (problemi Fisici) Infine un mezzo di trasporto (treno, aereo, nave) porta materialmente a destinazione il materiale (mezzo fisico).

Si possono evidenziare due tipi di interazione fra le persone coinvolte:


fra corrispondenti remoti, ad es. Professore-Editore, SegretariaSegretaria, ecc. (protocolli) fra superiore e subordinato locali, ad es.Professore-Segretaria, ecc. (interfacce)
N. 6

ISO-OSI
A partire dal 1976 la ISO ha dato il via a lavori per giungere ad una serie di standard unificati per la realizzazione di reti di calcolatori aperte. La ISO ha per prima cosa proposto un modello di riferimento detto Open System Interconnection Reference Model (OSI-RM)
diventato standard internazionale nel 1983 (ISO 7498) recepito da ITU nel 1984 (Racc. X200 e succ.)

Cosa definisce?
Le definizioni contenute nellOSI coinvolgono tre livelli di astrazione:
Modello di riferimento:
schema concettuale numero degli strati coinvolti definizione generale delle funzioni degli strati e delle relazioni fra di essi.

L'OSI e' basato sul concetto centrale di una architettura a strati. L'architettura a strati ha alcuni grandi vantaggi:
scompone il problema in sottoproblemi pi semplici da trattare, rende i vari moduli indipendenti, definendo solamente servizi e interfacce, moduli diversi possono essere sviluppati da enti diversi.
N. 7

Definizione dei servizi:


definizione astratta di ci che viene fornito da uno strato.

Specifiche di protocolli ed interfacce:


descrizione di come viene fornito un servizio da uno strato.

N. 8

Modello di riferimento
Architettura a 7 strati, numerati dal basso verso lalto da 1 a 7
gli strati 1, 2, 3 sono detti lower o network oriented layers gli strati 5, 6, 7 sono detti upper o application oriented layers Lo strato 4 funge da raccordo fra gli upper e lower layers si possono avere funzione di ripetizione (relay) ai livelli 1, 2, 3, che si dice operano link-by-link gli strati dal 4 in su operano solo end-to-end
Application Presentation Session Transport Network Data Link Physical A P S T N DL Ph Mezzo fisico 3 2 1 Mezzo fisico
N. 9

Strato 1: fisico
Scopo dello strato fisico quello di attivare, mantenere e disattivare la connessione fisica per conto dello strato 2. Specifica le modalit di invio dei singoli bit sul mezzo di fisico di trasmissione Per fare questo deve specificare le caratteristiche:
meccaniche:
forma di prese e spine, numero di contatti,

Dialogo end-to-end

7 6 5 4 3 2 1

Applicazione Presentazione Sessione Trasporto Rete Linea Fisico

elettriche:
voltaggio e caratteristiche elettriche dei segnali associati all'interfaccia,

funzionali:
significato dei vari segnali,

procedurali:
combinazioni e sequenze dei segnali all'interfaccia necessarie al fine di regolarne il funzionamento.

N. 10

Strato 2: linea
Lo strato di linea deve
attivare, mantenere e disattivare la connessione fisica su una linea per conto dello strato 3; rendere affidabile il collegamento diretto (punto-punto) tra due nodi di rete adiacenti.

Strato 3: rete
Scopo dello strato di rete di far giungere le unit di informazione, dette pacchetti (packets), al destinatario scegliendo la strada attraverso la rete Si occupa dunque del problema della commutazione
Nelle reti di calcolatori si usa la commutazione di pacchetto e la funzione svolta dallo strato 3 viene detta routing

Le funzioni tipicamente svolte dallo strato 2 sono le seguenti:


strutturazione del flusso di dati in unit di dialogo, denominati trame o frames; controllo e gestione degli errori di trasmissione; controllo di flusso; controllo di sequenza.
N. 11

Occorre un modo per individuare i destinatari: necessario uno schema di indirizzi.


Se si vuole ununica rete lo schema di indirizzi deve essere universale.

Si sono sviluppate reti parziali, ora denominate sottoreti con loro specifici protocolli (Subnetwork Protocol); per arrivare ad una rete unica occorre definire un protocollo di interconnessione di reti (Internetwork Protocol o IP)
N. 12

Strato 4: trasporto
Scopo dello strato di trasporto fornire un canale sicuro end-to-end, svincolando gli strati superiori da tutti i problemi di rete Una tipica funzione adattare la dimensione dei frammenti forniti dagli strati superiori (files) a quella richiesta dalle reti (pacchetti):
funzione di Pacchettizzazione (fragmenting/reassembling)

Strato 5: sessione
Suddivide il dialogo fra le applicazioni in unit logiche (dette appunto sessioni),
Una sessione deve essere individuata, eventualmente interrotta e ripresa per fare fronte a vari eventi catastrofici: perdita di dati, caduta della linea, momentaneo crash di uno dei due interlocutori

Pu avere molte altre funzioni fra cui


controllo dellerrore, controllo di flusso, gestione di dati prioritari, ecc..

Non tutti le applicazioni hanno bisogno delle stesse funzioni, per cui si possono definire diverse Classi di Transport
N. 13

Permette la chiusura ordinata (soft) del dialogo, con la garanzia che tutti i dati trasmessi sono arrivati a destinazione Per fare le sue funzione introduce i cosiddetti punti di sincronizzazione e sottopone a turno (token) il diritto trasferire dati, sincronizzare e chiudere la sessione Anche gli strati di sessione hanno molte funzionalit e possono essere pi o meno completi a seconda delle richieste
N. 14

Strato 6: presentazione
Adatta il formato dei dati usato dai due interlocutori preservandone il significato La descrizione del tipo di dati usati per una applicazione e del loro formato si dice una sintassi Ogni interlocutore ha una sua Sintassi locale e durante il dialogo bisogna concordare una Sintassi di trasferimento E stato definito un linguaggio detto Abstract Sintax Notation 1 (ASN 1) per descrivere e negoziare le sintassi
N. 15

Strato 7: applicazione
Lo strato di Applicazione lutente della rete di calcolatori e pertanto non deve offrire servizi a nessuno
Rappresenta il programma applicativo (Applicazione) che per svolgere i suoi compiti ha bisogno di comunicare con altre applicazioni remote

Le applicazioni non possono essere standardizzate completamente:


ISO ha cominciato a standardizzare dei moduli applicativi denominati Application Service Element (ASE) su richiesta di gruppi di utenti interessati

N. 16

Entit, interfacce, protocolli


Entit ogni elemento attivo in uno strato, identificata da un nome simbolico (title)
Nello strato N-esimo possono essere attive una o pi entit

Trasferimento dei dati


(N+1)-Protocol Data Unit (PDU): i dati trasferiti fra entit dello stesso livello, ad es. (N+1) I dati sono passati al livello (N) attraverso N-SAP sotto forma di (N)-Service Data Unit (SDU) La (N)- entity aggiunge le (N)-Protocol Control Information (PCI), informazioni di controllo di livello (N), creando la sua (N)-PDU (encapsulation) Strato (N+1)
(N+1) (N) s.a.p (N) (N+1)-PDU N-SAP (N)-PCI (N)-SDU

Protocollo: regole di dialogo fra entit dello stesso livello Interfaccia: regole di dialogo fra entit di livelli adiacenti Service Access Point (SAP)
Interfaccia logica fra unentit di strato (N+1) e una di strato (N), attraverso la quale viene fornito un servizio
Entit

(N+1)

Protocollo (N) s.a.p

Interfaccia

Strato (N)

(N)

Entit

(N)-PCI

(N)-User Data

(N)-PDU
N. 18

N. 17

Header
Parte trasmittente
Inserimento dellheader Strato 7 Strato 6 Strato 5 Strato 4 Strato 3 Strato 2 Strato 1 Bits Dati dutente

Uso dei SAP


Parte ricevente
Strato 7 Estrazione dellheader Strato 6 Strato 5 Strato 4 Strato 3 Strato 2 Strato 1 (N)

7-PDU 6-PDU

Unentit di strato N pu servire pi (N)-SAP contemporaneamente. Un utilizzatore di strato N pu servirsi di pi (N)-SAP contemporaneamente

(N+1)

(N)

(N-1)

(N+1) NO

Non permesso connettere pi (N+1)-user allo stesso (N)-SAP


Si genererebbe ambiguit sulla provenienza/destinazione dei dati Ad ogni indirizzo deve essere univocamente associato un nome
N. 20

N. 19

Modalit di Servizio
Una modalit di fornire un servizio si dice Connection Oriented quando si stabilisce una connessione:
La connessione associa logicamente due o pi sistemi al fine di trasferire dati Il processo di comunicazione si compone normalmente di tre fasi
instaurazione della connessione, tramite lo scambio di opportune informazioni iniziali, trasferimento dei dati veri e propri, chiusura della connessione.

Modalit di dialogo
(N)-User (N)-Provider (N)-User Indication

Confermato
Prevede esplicita conferma da parte del destinatario

Request

Confirm

Response

Non confermato
Non prevede alcuna conferma

Request

Qualora i dati vengano trasferiti senza prima stabilire una connessione si parla si servizio Connectionless
Per ogni accesso al servizio vengono fornite tutte le informazioni necessarie per il trasferimento dei dati Ogni unit di dati viene trasferita in modo indipendente dalle altre
N. 21

Indication

Request

Parzialmente confermato
La conferma viene data dal service-provider
Confirm

Indication

N. 22

Segmentazione e riassemblamento
E possibile dividere il contenuto di una SDU in una o pi PDU
La suddivisione si dice segmentazione e la ricostruzione si dice riassemblamento (E possibile anche accorpare pi SDU in una PDU)

Multiplazione e Splitting
Multiplazione
pi connessioni di strato N vengono mappate in una di strato N-1 Lobiettivo la condivisione delle risorse
Connessione (N) Connessioni (N)

Entit (N)

Entit (N)

Tipicamente la segmentazione serve per conformarsi a limitazioni sulla lunghezza massima dei messaggi
(N)-SDU

Connessione (N-1)

Splitting
Entit (N)

(N)-PCI

(N)-PCI Entit (N) Connessioni (N-1)

N-PDU

(N)-PCI

(N)-User Data

(N)-PCI (N)-UD

N-PDU
N. 23

duale alla multiplazione Aumenta la flessibilit e la velocit di trasferimento dei dati


N. 24

Osservazione
Il modello ISO OSI un Modello di riferimento (RM): dice cosa devono fare i Protocolli dei vari strati e come devono interagire con gli altri strati. Non dice in generale come sono fatti i protocolli e per ogni strato si pu pensare di averne diversi possibili conformi a OSI RM Se per si vuole una rete universale, unica nel mondo, lo strato IP deve essere unico ed anche il Transport deve essere unico Per questo le commissioni OSI hanno fatto uneccezione e hanno definito il Protocollo IP (ISO 8473) e il Protocollo di Trasporto (ISO 8073) come veri protocolli che devono essere adottati da tutti i computer se si vuole creare la rete aperta universale dellOSI
N. 25

Effetti della diffusione di Internet


Mentre il modello di riferimento stato universalmente adottato come modo di organizzare le architetture dei protocolli, il protocollo IP di OSI ed il Transport non hanno avuto successo La causa stata la diffusione di Internet e del suo protocollo, il TCP/IP TCP un protocollo di Transport e IP il protocollo di interconnessione di reti, incompatibili ed in concorrenza con quelli di OSI TCP/IP non si occupa dei protocolli degli strati inferiori che possono essere progettati usando le regole di OSI TCP/IP non usa gli strati di Sessione e Presentazione ma si interfaccia direttamente con lApplicazione
N. 26

Modello di riferimento TCP/IP


OSI
Application Presentation Session Transport
Internetwork Subnetwork

Competizione fra modello TCP/IP e ISO -OSI


Per alcuni anni si ritenuto che TCP/IP fosse una soluzione transitoria, (introdotto prima che OSI-RM fosse definito), e che prima o poi si sarebbe adottato lOSI Il governo USA ha nominato una Commissione incaricata di gestire il transitorio da TCP/IP a OSI Col passar del tempo TCP/IP si diffuso enormemente (prima del 2000 aveva gia superato i 100.000.000 di computer) rendendo sempre pi costoso leventuale passaggio, e ora nessuno crede pi che avverr Il modello OSI resta come architettura di riferimento soprattutto per gli strati Fisico, di Linea e di Sottorete, ma il suo protocollo IP, il Transport e i lavori sugli strati superiori sono praticamente morti.
N. 28

TCP/IP
Application Transport Internetwork Link (non specificato)

Protocolli
HTTP, TELNET, FTP, SMTP, POP, DNS, SNMP TCP, UDP IP, ICMP, IGMP, ARP, RARP

Data Link Physical

ETHERNET, IEEE 802, HDLC, PPP, X25

N. 27