Sei sulla pagina 1di 42

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA CAPITOLO II Declino dei tribunali del contenzioso amministrativo A sostegno del contenzioso amministrativo vi erano 3 ordini

di motivi: -Tutela dellinteresse pubblico: non doveva essere ostacolato da giudici(quelli del contenzioso provenivano dalla burocrazia) -Esclusione delle garanzie di inamovibilit ed imparzialit dei giudici: si poteva far meglio valere la responsabilit dei giudici . -Specialit del diritto dellamministrazione: il contenzioso prevedeva controversie su istituti diversi da quelli comuni ergo necessitava di un campo specifico. Legge 2248/1865 Se da una parte si riconosceva la necessit di un giudice speciale(con una particolare esperienza in certe materie) dallaltra vi era il rischio di creare un processo privilegiato per lamministrazione che cozzava coi principi liberali. La legge in questione era costituita da 6 allegati: -A)legge su amministrazione comunale e provinciale -B)legge su pubblica sicurezza -C)legge su sanit pubblica -D)legge su consiglio di stato -E)legge su contenzioso amministrativo(Legge di abolizione del contenzioso amministrativo) -F)lege su lavori pubblici Allegato D Non prevedeva particolari garanzie per i componenti, era possibile per i ministeri intervenire anche attraverso delegati. Sempre 3 sezioni, interno-grazia e giustiziaculti,finanze; Consiglio di stato aveva tipiche competenze consultive. In alcuni casi parere era obbligatorio: proposte regolamenti generali PA, ricorsi al re contro legittimit provvedimenti quando esauriti ricorsi gerarchici(questultimo ricorso straordinario). Aveva poi funzioni giurisdizionali come giudice speciale: competenze minori in materia di debito pubblico, sequestri di beni ecclesiasticiil procedimento in questi casi aveva tipicamente carattere contenzioso e decisione poteva portare ad annullamento dellatto. Infine al consiglio fu affidato i compito di risolvere i conflitti tra amministrazione e autorit giurisidizionale. Allegato E Allart 1 disponeva abolizione dei c.d. giudici ordinari del contenzioso, mentre nessuna innovazione era apportata a giudici speciali. Lassetto fu cos ridisegnato: Limiti esterni(giurisdizione civile confronto a quella amministrativa) -tutte le cause per contravvenzioni e per materie in cui vi sia questione di diritto civile e politico sono affidate al giudice ordinario. Tale competenza non aveva limiti di soggetto o oggetto(PA o atti di PA) -gli affari non compresi dalla precedente disposizione(art2) erano riservati alle autorit amministrative. Pertanto doveva trattarsi di vertenze non penali e con oggetto non di diritto civile o politico. -inserite alcune garanzie art3: decreti motivati, contraddittorio tra parti interessate e previo parere degli organi consultivi(non applicata), inoltre fu ammesso ricorso in via gerarchica contro i decreti. -diritti civili e politici non era omnicomprensivo, anche se successivamente fu equiparata alla nozione di diritto soggettivo, esistevano posizioni soggettive diverse.

Limiti interni -circa la giurisdizione civile essa aveva la sola facolt di sindacare sulla legittimit dellatto amministrativo, ma non poteva cmq annullarlo-revocarlo-modificarlo. Inoltre il giudizio aveva solo efficacia inter partes e non erga omnes. Art 5 introduceva istituto della disapplicazione dellatto amministrativo da parte del giudice ordinario. -amministrazione era tenuta a conformarsi al giudicato>>ottemperanza al giudicato ex art 4.2>>sancisce prevalenza non del potere giurisdizionale bens degli atti di quel potere rispetto agli atti della PA. Problema fu che non vera alcuno strumento per obbligare PA a conformarsi. Bilancio effetti Allegato E e Legge sui conflitti 1877 Norma su partecipazione al procedimento(art3) non venne applicata, ricorsi gerarchici inutili in quanto PA non assumeva decisioni imparziali. Infine interpretazione artt 2-3 su compenteze giudice ordinario fu molto restrivva, soprattutto ad opera del consiglio di stato in quanto giudice dei conflitti>>veniva riconosciuta competenza in presenza di atti della PA solo se essi non erano di interesse pubblico bensi di interesse personale o patrimoniale dellamministrazione Linsuccesso della riforma fu quindi sostanzialmente attribuito al consiglio di stato ed al fatto della sua contiguit col potere esecutivo. Alla luce di questi problemi la legge 3761/1877 attribu alla corte di cassazione la decisione sui conflitti e anche le decisioni sui ricorsi contro le sentenze dei giudici speciali impugnate per incompetenza o ecesso di potere(inteso come esorbitante dallambito delle attribuzioni del giudice quindi straripamento di potere). Le decisioni in questi casi erano prese a sezioni unite. Tuttavia cassazione segu la giurisprudenza precedente del consiglio di stato. CAPITOLO III AFFERMAZIONE DI UNA GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA Istituzione della 4 sezione La giurisprudenza della cassazione aveva sostanzialmente evidenziato come vi fosse incompatibilit tra diritto soggettivo e provvedimento amministrativo: salvo in caso PA agisse iure privatorum, e pochi altri casi, si configuravano non diritti ma interessi che erano privi di tutela. A tale esigenza il governo Crispi con legge 31 marzo 1889 coerentemente con proposte di Spaventa attu un compromesso: gli interessi furono devoluti a giudice specifico con potere di annullamento che per esulava dal potere giurisdizionale. Con tale legge la tutela degli interessi legittimi fu demandata al consiglio di stato, precisamente alla 4 sezione che era competente in caso di lesione degli interessi da parte della PA. La legge dell89 era una modifica dellallegato D, allart 3 assegnava competenza della quarta sezione: ricorsi per incompetenza, eccesso poteree, violazione di legge>>contro atti e provvedimenti della PA il cui oggetto sia interesse di individui o enti morali giuridici qualora la competenza non spetti a giustizia ordinaria; non si ammette ricorso contro atti del governo nellesercizio di potere politico. Sostanzialmente la tutela consisteva nellimpugnativa del provvedimento amministrativo la cui utilit proveniva dallannullamento dello stesso.

La tutela era ammessa solo contro atti gi produttivi di effetti, si configurava quindi una tutela successiva, su questa logica i ricorsi non erano sospensivi degli effetti. Su istanza di parte la 4 poteva concedere per gravi motivi la sospensione in via cautelare. I vizi che potevano essere rilevati furono specificati dalla giurisprudenza: incompentenza: insussistenza della competenza ad emanare latto in capo allorgano emanante eccesso di potere: non fu inteso straripamento di potere bens un uso gravemente socrretto del potere discrezionale da parte dalla amministrazione. Illegittimit: contrasto con principi generali vincolanti per la PA Violazione di legge: specifico vizio da contrasto fra elemento del provvedimento o del suo procedimento e una disposizione di legge o di altra fonte. Rispetto allamministrazione economica il consiglio di stato era competente solo per eccesso di potere. Il rapporto stabilito dalla legge tra 4 e ricorso gerarchico fu che il ricorso al consiglio di stato era ammesso solo contro provvedimento definitivo, ossia contro cui fossero esperiti tutti i gradi della tutela gerarchica, mentre per il ricorso al re esso era alternativo al ricorso alla 4. Nelle materie quali leva militare e controversie doganali la competenza era limitata a incompetenza ed eccesso di potere. Infine vi erano alcuni casi di sindacato di merito della 4: in particolare nel giudizio di ottemperanza avrebbe potuto sostituire latto annullato. Riforma del 1907 La legge dell89 non aveva chiarito la natura(giurisdizionale/amministrativa) della 4 sez. altres tenendo conto che le pronunce erano designate come Decisioni. Tuttavia la giurisprudenza della cassazione le riconobbe ruolo giurisdizionale di giudice speciale le cui decisioni erano sentenze. Ogni discussione fu placata dalla legge 62/1907 che riconobbe la natura giurisdizionale, introducendo anche distinzione tra sezioni consultive e sezioni giurisidizionali ed introducendo ex lege la possibilit di ricorso in cassazione contro le decisioni. Istitu inoltre la 5 sezione con competenza giurisdizionale sui sindacati di merito, coordinamento tra 4-5 sez era devoluto alle sezioni riunite(oggi adunanza plenaria). Infine disciplin listruttoria nel processo amministrativo(cui succedette un r.d. dello stesso anno: Regolamento della procedura dinanzi al consiglio di stato rimasto in vigore fino al codice del 2010). Riforma del 1923 e giurisdizione esclusiva La legge del 1907 orient la distinzione giurisdizionale su base di posizioni soggettive: vi era quindi necessit di identificare puntualmente caratteri e conteutni di queste posizioni che talvolta essendo correlata necessitavano di 2 giudizi. La legge 2840/1923 cui segu T.U. delle leggi sul consiglio di stato cerc di porre rimedio al problema: -cognizione incidentale dei diritti: giudice amministrativo riconosciuta capacit di conoscere in via incidentale posizioni di diritto soggettivo, esclusi capacit e querela di falso. -giurisdizione esclusiva: in alcune materie fu riconosciuta a giudice ammin. capacit di conoscere anche in via principale i diritti soggettivi.

In sintesi la riforma del 23 circa la giurisdizione esclusiva: -il criterio di riparto era quello della materia in via tassativa, risultando una giurisdizione a carattere speciale -nelle vertenze su diritti sogg. Nella giurisd. Excl. Giudice disponeva di medesimi poteri di cognizione e decisione che aveva per interessi legittimi>>diritti sogg. Assoggettati a disciplina amministrativa. -anche nella giur. Excl. Era concesso il giudizio in via incidentale su diritti soggettivi -giudice ordinario conservava competenza circa i diritti patrimoniali conseguenziali alla pronuncia del giudice amministrativo>>>risarcimento del danno(superata solo nel 98 e 2000). -infine riforma del 23 elimin la differenza di competenza tra 4-5 sez. Entrata in vigore costituzione e Tar Dapprincipio la costituzione fu interpretata come garante dellassetto precedente. Nel 48 venne istituita la 6 sezione, poi venne istituito il consiglio di giustizia amministrativa per regione Sicilia. Solo dalla met degli anni 60>>problemi tra giustizia amministrativa e principi costituzionali>>norme su indipendenza del giudice>>incostituzionalit di norme su composizione giunte provinciali. Legge 1034/1971 vennero istituiti i TAR e successivamente alcune sedi distaccate di questi. Tar sono giudici amministrativi di primo grado inoltre hanno competenza su operazioni elettorali e elezioni amministrative. Appello contro i tar al consiglio di stato. La legge estese la giurisdizione esclusiva anche a oncessioni di beni e servizi pubblici. La legge fu seguita dal DPR 1199/1971 che disciplin puntualmente i ricorsi amministrativi. Innovazioni recenti e codice del 2010 Le principali e rilevanti innovazioni si ebbero dagli anni 90: principalmente introdussero discipline speciali per velocizzare il processo e furono ampliati i casi di giur.excl. Circa le disposizioni per estendere la giur. Excl. Il d.lgs. 80/98 attribu anche il risarcimento del danno ingiusto alla giustizia amministrativa in caso di giur. Esclusiva. Lanno successivo con sentenza 500/1999 tale principio fu esteso a tutti i casi. La legge del 2000 dispose poi in via generale tale competenza in caso di lesione degli interessi legittimi. Il codice del 2010 oltre a riordinare ha introdotto anche notevoli modifiche. CAPITOLO IV INTERESSE LEGITTIMO Interesse legittimo e potere dellamministrazione Alcuni elementi condivisi come propri dellinteresse legittimo: carattere relativo o relazionale dellinteresse: una posizione soggettiva correlata allesercizio del potere dellamministrazione; si pu dire quasi speculare. In questo modo si sposta lattenzione proprio sul Potere. Sorvolando le varie teorie nozionistiche ad oggi lanalisi si incentra sui casi in cui sia riconosciuta la presenza di potere della PA. Questultima infatti pu anche utilizzare strumenti di diritto privato e quando lo fa, NON si riscontra un interesse legittimo. Tuttavia non vale la regola opposta, non sempre allesercizio unilaterale di autorit disciplinata dalla legge un potere amministrativo.

Caratteristiche del potere dellamministrazione: -autoritariet o autoritativit: PA estingue i diritti dei terzi, potere con forza estintiva. (non spiega atti che non ledono ma agevolano e nemmeno atti richiesti da cittadino) -funzionalit del potere alla realizzazione di un interesse pubblico: non si ha potere quando attivit istituzionale ha soddisfare interesse privato. -infungibilit: il potere dellamministrazione non sostituibile da altro potere equipollente. (problema che tale carattere proprio anche di altri istituti) -produzione di effetti giuridici costitutivi: capacit quindi del potere di assumere atti produttivi di effetti giuridici propri. Nei procedimenti dichiarativi non sarebbe presente quindi un potere e sarebbero riconoscibili solo diritti soggettivi.(difficolt a definire effetti costitutivi o dichiarativi di certi procedimenti) -riserva in base a modalit di esercizio, ossia mediante valutazioni effettuabili solo da amministrazione: esempio di discrezionalit amministrativa. Va specificato che si intende potere in senso proprio quando la valutazione effettuata dalla amministrazione sia tale da rilevare alcuni aspetti che porta ad innovare lordinamento. Da questo deriva anche teoria che riconosce nelle attivit vincolte i diritti soggettivi e in quelle discrezionali interessi. Questa tesi non accolta dalla giurisprudenza prevalente che oltre alla vincolativit verifica lassenza di un interesse pubblico. Contributo della giurisprudenza e diritti costituzionali La corte di cassazione ha enunciato attraverso sentenze una serie di criteri per individuare interessi legittimi: -tesi della distinzione fra norme di azione e norme di relazione: le norme dazione disciplinano il potere e suo esercizio, mentre relazione disciplinano un rapporto intersoggettivo e i suoi effetti. Alla coppia azione/relazione corrisponde interesse/diritto. Questa tesi non sembra per + decisiva. -tesi della distinzione tra attivit vincolata nellinteresse pubblico o privato: nel caso di attivit discrezionale linteresse pubblico immanente, mentre nellattivit vincolata si deve verificare. Problema che su base giuridica non riconoscibile se una norma sia per interesse pubblico o privato. -tesi della distinzione fra cattivo esercizio di potere e carenza di potere: la valutazione non va riferita solo alla titolarit del potere ma alleventuale vizio dellatto. Cattivo esercizio: incompenteza, violazione di legge eccesso di potere>>illegittimit atto non incide su sua efficacia. Carenza di potere: straripamento, incompetenza assoluta, carenza di presupposti necessari(carenza in concreto)>>efficacia non c e si ha una posizione soggettiva che quella originaria ergo un diritto soggettivo. La carenza di potere si ha quandanche un provvedimento sia previsto dallordinamento ma non come esercizio di funzione amministrativa(sentenza emessa da PA). Le modifiche alla L.241 effettuate nel 2005 hanno previsto nullit solo per provvedimento carente degli elementi essenziali e per difetto assoluto di attribuzione. -teoria dei diritti costituzionalmente tutelati: diritti personalissimi non modificabili ad opera della PA, diritti perfetti.(questa teoria riguarda una parte speciale dei casi prosettabili).

Interesse legittimo come posizione differenziata e qulificata La qualificazione di un potere non sufficiente in quanto linteresse legittimo non solo una posizione riflessa ma attiene ad un interesse di un cittadino>> una posizione soggettiva.(nonostante questa impostazione legge e giurisprudenza hanno riconosciuto legittimazione per alcuni interessi diffusi). I criteri per indivudare se linteresse meritevole di tutela sono: -differnziazione> in quanto posizione soggettiva essa deve essere diversa e pi intensa rispetto alle altre -qualificazione>il soggetto deve avere verso amministrazione anche un interesse sancito e qualificato dallordinamento. In realt non sempre la norma che disciplina i poteri identifica i soggetti interessati direttamente, frequentemente la qualificazione avviene ad opera della giurisprudenza in base alla rilevanza attribuita a quel interesse dallordinamento nel suo complesso. Interesse legittimo come posizione di diritto sostanziale La vecchia concezione dellinteresse legittimo vedeva la sua tutela come: carattere costitutivo tipico dellimpugnatoria, i cui effetti erano quelli di assicurare solo indirettamente la soddisfazione dellinteresse rimuovendo eventuali atti lesivi. La vecchia concezione era ancorata allidea di interesse legittimo come rilevante solo ai fini processuali. Tale concezione oggi superata in quanto tutela dellinteresse legittimo non deve necessariamente limitarsi a risultato eliminatorio ma pu, attraverso giudizio ottemperanza, ambire a risultati + ampi. Inoltre in alcuni casi(silenzio) la tutela tende a garantire ladempimento di un dovere della PA. Infine a favore della natura sostanziale dellinteresse si ha L 241/90 dove una serie di strumenti di garanzia sono introdotti dallinizio del procedimento amministrativo prescindendo quindi da eventuali impugnazioni. Interessi legittimi e diritti soggettivi Il rapporto veniva un tempo indicato come degradazione del diritto a interesse legittimo, e come interessi in attesa di espansione per divenire diritti. Questa tesi della degradazione era ricondotta alla tesi dellautoritativit che determina estinzione di un diritto e quindi la sua trasformazione. Questa teoria inaccettabile in quanto spessissimo se non sempre, i due profili coesistono contemporaneamente. Interessi legittimi e risarcimento del danno In passato era ammessa solo per lesione dei diritti soggettivi e solo in seguito allannullamento dellatto amministrativo che aveva compresso il diritto. Secondo la vecchia disciplina, se fossero esistiti i presupposti quali annullamento provvedimento lesivo e pregiudizio a diritto non era necessaria la valutazione dellelemento soggettivo in quanto cassazione riteneva alla luce dellillegittimit dellatto la colpa in re ipsa. Con sentenza 500/1999 mutato lindirizzo>>lesione di un bene della vita correlato allinteresse legittimo. In questo modo nel caso di interessi oppositivi si tutela la posizione di vantaggio del cittadino sacrificata dallamministrazione; nel caso di interessi pretensivi il danno risarcibile si ha quando secondo giudizio prognostico la pretesa avrebbe avuto esito positivo. In questo quadro viene meno la necessariet di un previo giudizio di annullamento e inoltre la pronuncia indic ci si doveva attenere al modello classico di responsabilit>>>comprensivo dellelemento sogg: violazione di regole di imparzialit correttezza e buona amministrazione.

Alla pronuncia fece seguito L 205/2000 che estese giurisdizione amministrativa alle vertenze risarcitorie, problema si pose sul modello risarcitorio adottabile, soprattutto le corti amministrative posero in dubbio la non necessariet del previo giudizio di annullamento>>tesi della pregiudizialit amministrativa, superata con compromesso ex art 30 c.p.a. Una parte della giurisprudenza amministrativa inoltre riconobbe risarcimento anche per i soli ritardi dellamministrazione, scelta non condivisa dal consiglio di stato ma adottata nella legge nel 2009 e dal codice amministrativo. CAPITOLO V PRINCIPI COSTITUZIONALI E GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA Art 1 c.p.amm. richiama i principi costituzionali e diritto europeo. Dal punto di vista europeo spinte su ambiti quali>>ragionevole durata del processo e misure cautelari(introduzione dell cautelari antecausam). Dalla costituzione deriva poi di attenersi ai principi CEDU che sono estesi anche a interessi legittimi>>processo equo Codice richiama principi costituzionali quali: parit delle parti, contraddittorio, giusto processo, ragionevole durata, motivazione delle decisioni Le principali norme costituzionali sono cos classificabili: -disposizioni sul giudice -disposizioni sullazione -disposizioni su assetto giurisdizione amministrativa Principi sul giudice Sono indipendenza, imparzialit e terziet del giudice, questi ultimi due fanno parte dei principi sul giusto processo. Sulla base di questi principi trovano applicazione gli istituti del diritto civile di incompatibilit astensione e ricusazione del giudice. (indipendenza ha portato a soppressione di molte giurisdizioni speciali) Giudici amministrativi non fanno parte del CSM bens del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa. Principi sullazione(art 24.1-2 e 111.2) Art 24.1 garantisce diritto azione sia per diritti che per interessi legittimi, questo pone alcune questioni: -il problema di coordinamento tra le due giurisdizioni non pu inibire la tutela di un diritto o interesse -laccostamento degli interessi legittimi ai diritti avvalora linterpretazione di diritto sostanziale verso i primi Art 24 stato utilizzato in molti interventi della corte in materia amministrativa: 1-Rilevanza del principio di effettivit della tutela giurisdizionale rispetto a quella cautelare: necessit di tutelare diritto di azione in tutte le su forme>>anche le misure cautelari. 2-Rilevanza del principio di effettivit della tutela giurisdizionale in materia di pubblico impiego: esigenza di assicurare tutela equipollente ai lavoratori nel settore privato; col nuovo codice mentre si seguita la giurisprudenza costituzionale in ambito cautelare, cos non avvenuto pienamente sui mezzi istruttori. 3-Rilevanza del principio di effettivit della tutela giurisdizionale e limiti alla giurisdizione condizionata: per giurisdizione condizionata si intende un necessario esperimento di ricorso amministrativo per poter accedere alla tutela giurisdizionale. Su questa materia si ha un evoluzione della giurisprudenza>>primo tempo ammessa poich art 24 non comprende anche tutela a immediatezza dellazione ma solo la sua

indefettibilit; fine anni 80 in alcune pronunce sembrava non essere pi ammessa(tranne che ordinamento militare), inoltre corte ha ritenuto illegittime disposizioni che richiedono precedenti procedimenti a pena di mera improcedibilit(e non inammissibilit) della tutela giurisidizonale. Da queste pronunce si deduce diritto di accesso immediato al giudice sia principio derogabile, purch sia sempre garantito diritto di azione e il ritardo non pregiudichi gli interessi o diritti del cittadino. 4-Principio di effettivit e subordinazione della tutela giurisdizionale dei diritti soggettivi al previo espletamento di un procedimento amministrativo: il caso quello per cui indennizzo a seguito di espropriazione era azionabile solo a seguito del procedimento amministrativo che ne determinava lentit>>illegittimo. 5-Illegittimit dellarbitrato obbligatorio: arbitrato ammesso nei casi di giurisdizione esclusiva ex lege 205/2000>>solo arbitrato rituale di diritto. Illegittimo arbitrato obbligatorio che prescinde da accordo delle parti. Infine la garanzia al contraddittorio riguarda non solo processo di cognizione ma anche di esecuzione ed ottemperanza. Inoltre alcuni riti abbreviati permettono al giudice di emanare decisione prima della scadenza del termine per le attivit difensive>>corte lo ha ammesso a meno che le parti non richiedano di svolgere ulteriori attivit processuali che risultano obiettivamente rilevanti per il processo. Codice di procedura art 60>>se collegio ritiene di pronunciarsi gi nella fase cautelare deve sentire le parti costituite e in caso una di esse voglia presentare: ricorso incidentale, motivi aggiunti, regolamento di competenza/giurisdizione deve rinviare decisione. Principi sullazione art 113 Tale art stabilisce come principio cogente la possibilit di agire contro gli atti della PA. Inoltre distribuzione della tutela tra giudice ordinario e amministrativo deve garantire la pienezza della tutela. Art 113.2 impedisce di circoscrivere i margini della tutela in relazione alla tipologia degli atti impugnati o della tipologia dei vizi. Fermo restando che il sindacato ammesso solo per vizi di legittimit e non anche di merito. Nonostante alcune interpretazioni contrarie tale art non contrasta con lesculsione della tutela giurisdizionale per atti politici, da intendere strettamente come atti esercizio di potere politico regolato dalla costituzione. Art 113.3 dispone come la legge debba indicare la competenza di annullamento dellatto amministrativo>>non c alcuna riserva a favore del giudice ammin. Tuttavia viene posto un limite Interno alla giurisdizione ordinaria ed inoltre al giudice viene garantita la facolt di sindacare latto amministrativo il che non deve per forza protare allannullamento(vedi disapplicazione). Su questo vedi 21-octies L 241/1990. Principi sullassetto della giurisdizione amminsitrativa Allart 103.1 viene stabilita la regola del riparto di giurisdizione fra giudice amministrativo e ordinario. Inoltre tale art ammette la competenza nei diritti soggettevi anche del giudice amministrativo in materie indicate dalla legge. La corte ha cmq stabilito che tali materie non possono essere a libera discrezione bens deve esservi collegamento tra materia e posizione di potere amministrativo. Il problema del riparto era evidente quando si sbagliava ad adire il giudice e scadevano i termini>>grazie a sentenza corte>>illegittimit art 30 legge tar>>principio del translatio iudicii>>se ricorso riproposto tempestivamente a

giudice competente si conservano effetti sostanziali della domanda. Art 125 dalle ultime sentenze non garantisce doppio grado di giudizio ma solo appellabilit delle sentenze dei Tar. Infine raccordo tra due giurisdizioni ex art 111.8>>ricorso in cassazione contro sentenze consiglio di stato per soli motivi di giurisdizione. Mentre ricorso contro altre giurisidizioni speciali ammesso anche per violazione di legge. CAPITOLO VI GIURISDIZIONE ORDINARIA NEI CONFRONTI DELLA PA Criteri di riparto fra giurisdizioni -Origini del dibattito>>criterio del petitum>>ci che caratterizza la giurisd. Amm. il potere di annullamento degli atti impugnati.(problema di 2xtutela) criterio abbandonato -Criterio della causa petendi>>criterio di riparto che sia fatto valere diritto soggettivo ovvero interesse legittimo>>Tesi della prospettazione>>vale ci che prospettato negli atti introduttivi della causa non dato reale; tesi respinta da cassazione. -Tesi del petitum sostanziale>>accolta da cassazione>>ci che rileva leffettiva natura della situazione giuridica fatta valere in giudizio. Giudice deve verificare effettivit della qualificazione di parte. (pag 117>>differenza di rigetto per inammissbilit e infondatezza??) Limiti interni della giurisdizione ordinaria nel processo di cognizione -Rileva in particolare art 4 della legge di abolizione del contenzioso>>vieta a giudice ordinario di revocare o modificare atto amministrativo, tale divieto intepretato in maniera estensiva, ossia ricomprende qualsiasi espressione di attivit amministrativa. Il problema quindi stabilire il significato di atto amministrativo>>su questo si giocano i limiti interni. -prima interpretazione>>atto dellamministrazione posto in essere nellinteresse pubblico: tale interpretazione non coerente con la costituzione -interpretazione conforme a costituzione>>in base a principio di legalit la protezione data allamministrazione l dove latto amministrativo sia espressione di un potere di questultima che le sia conferito dalla legge. -rilevano inoltre le tipologie di sentenze emesse da giudici ordinari: in base ad art 4 sarebbe fatto divieto di emettere sentenze per la cui esecuzione sia necessaria unattivit amministrativa>>ergo uniche sentenze ammissibili sarebbero mero accertamento e pagameto di somme di denaro. I principi costituzionali per non ammettono tali limitazioni di portata generale>>il giudice pu assumere sentenza di condanna o costitutiva pi idonea a garantire la tutela del diritto in questione. Unico limite generale che permane quello per cui quandanche al cittadino spettasse diritto di veder emanato un certo atto amministrativo, giudice ordinario potrebbe soltanto condannare al risarcimento. Nonostante questa logica Cassazione in caso di stipula di contratto definitivo con PA>>che avrebbe coerentemente portato ad una sentenza costitutiva>>ha invece ricondotto lobbligo della PA a sottostare al contratto in forza della conclusione del contratto preliminare col quale essa si assoggett interamente al diritto comune. Cos tuttora in casi simili al cittadino concesso solo fissazione di una data entro cui adempiere e risarcimento danni. Disapplicazione degli atti amministrativi

La legge di abolizione allart 5 assegnava la facolt al giudice ordinario di disapplicare gli atti amministrativi e i reg. generali quando essi non risultassero conformi alle leggi. Questo articolo ha pochi punti fermi: -disapplicazione presuppone controversia su un diritto soggettivo -pu riguardare solo la legittimit non merito inoltr il giudice pu rilevare disapplicazione anche dufficio(indipendentemente dai termini per impugnare gli atti) Istituto della disapplicazione viene utilizzato principalmente: -pretesa di privato verso amministrazione che si fonda su atto amministrativo -controversia tra privati in cui sia rilevante un titolo che atto amministrativo a nulla serve richiedere disapplicazione se atto amministrativo non rilevante o non produce effetti. Da qui scorretto invocare disapplicazione in caso di atto nullo, o atto che rilevi solo come circostanza di fatto, o nel caso di atto illegittimo ex art 650c.p. in tale ultimo caso infatti la condotta non sanzionabile per estraneit della stessa rispetto alla previsione normativa. Giudice ordinario e procedimenti speciali nei confronti dellamministrazione Gli art 4 e 5 non sono inderogabili ma subiscono eccezioni soprattutto in favore di diritti costituzionalmente protetti. Ad esempio art 4 non pu impedire una condanna ad un facere o ad un pati in presenza di diritto perfetto. Inoltre in alcuni casi legislatore ha disciplinato alcuni giudizi sulla base di un assetto diverso dei limiti interni: -tutela contro sanzioni amministrative pecuniarie: spetta per legge al giudice ordinario che secondo corte costituzionale rispecchia il diritto soggettivo alla integrit patrimoniale. Il giudice dellopposizione oltre alla sospensione cautelare pu annullare in tutto o parte lordinanza o modificarla anche limitatamente alla sanzione. -per accertamenti sanitari obbligatori in condizioni di degenza ospedaliera spetta al sindaco disporre il trattamento>>necessaria convalida del giudice tutelare. Contro provvedimento convalidato ammesso ricorso al tribunale civile>>diritti soggettivi di libert(ricorso ammesso anche dal sindaco se negata la convalida). Pur non essendo espresso dalla legge se allaccoglimento consegua annullamento del provvedimento la logica direbbe di s. -provvedimenti di espulsione di stranieri entro 60gg ricorso a giudice civile; se espulsione per motivi di sicurezza competente il TAR. -decisione del garante della privacy impugnabile entro 30gg dal giudice civile. (discusso se giudice abbia oltre a potere di annullamento anche quello di autorizzare attivit negata dal garante) Disposizioni processuali particolari per giudizio in cui sia parte amministrazione statale Particolare disciplina quella connessa allavvocatura dello stato: nei processi presso tribunali o corti dappello la competenza spetta al c.d. foro erariale, ossia giudice del luogo ove ha sede lavvocatura dello stato. Non si ha cambio di competenza nelle controversie di lavoro. Inoltre quando una parte lamministrazione statale atti introduttivi devono essere notificati ad essa, intesa come ministero, nella persona del ministro, presso lufficio dellavvocatura dello stato nel cui distretto ha sede il giudice adito. Eventuale errore nellidentificazione dellamministrazione statale competente deve essere eccepita non oltre prima udienza con relativa indicazione della amm.

competente. Giudice stabilisce data per rinnovazione che se fatta tempestivamente preclude qualsiasi decadenza. Giudice ordinario e controversie di lavoro dei dipendenti della Amministrazioni Con alcuni decreti delegati si passata alla cosidetta privatizzazione dei rapporti di lavoro pubblici; cui per fanno eccezione magistrati ordinari e amm, polizia avvocati dello stato, militari diplomatici.., Mentre per lavoratori con rapporto contrattuale la tutela spetta al giudice ordinario per quelli con rapporto di pubblico impiego spetta alla giurisdizione esclusiva. [] Esecuzione forzata nei confronti dellamministrazione Anche qui valgono principi del giudizio di cognizione; sono quindi esperibili contro lamministrazione tutti i tipi di esecuzione anche in forma specifica. Particolari questioni emergono in materia di espropriazione forzata circa i beni pignorabili: -non tutti i beni della PA sono assoggettabili ad esecuzione, per esempio ne sono immuni i beni demaniali, patrimonio indisponibile. Solo beni del patrimonio disponibile sono espropriabili. -espropriazione dei crediti: era esclusa la espropriabilit dei crediti la cui titolarit derivava da rapporto pubblicistico. Rispetto a somme gi detenute vi erano varie limitazioni. Dal 1980 la cassazione ha riconosciuto che non vi pu essere discrezionalit dove vi un obbligo ne tantomeno un limite di bilancio unica eccezione per fondi a destinazione vincolata. -la legislazione speciale ha per posto nuovi limiti allespropriabilit>>preclusa del tutto possibilit di espropriare i beni, ammessa solo per crediti le cui somme non siano impegnate per servizi essenziali. Sono stati poi introdotti termini dilatori per adempiere alle esecuzioni forzate per enti pubblici non economici. -sentenza giudice civile pu anche essere eseguita nelle forme del giudizio di ottemperanza davanti a giudice amministrativo. CAPITOLO VII RICORSI AMMINISTRATIVI Principi generali Art 3 allegato E>>ricorso in via gerarchica Art 9 allegato D>>ricorso straordinario Questi due sono gli esempi + importanti di ricorso amministrativo: sono strumenti giuridici diretti allautorit amministrativa per ottenere un annullamento, non sono strumenti giurisdizionali. I ricorsi amministrativi sono strumenti di tutela di interessi qualificati: diritti sogg. o interessi legittimi. Inoltre vige il principio dispositivo o della domanda per cui autorit competente nel valutare e decidere deve attenersi al ricorso stesso non potendo introdurre dufficio motivi diversi. La diversit tra funzione giustiziale dellamministrazione e funzine giurisdizionale data fondamentalmente dai rispettivi atti conclusivi ed effetti che essi hanno>>sentenza vs. decisione. Nel nostro ordinamento sono riconosciuti 4 tipologie di ricorso dettate dal DPR 1199/1971: gerarchico, gerarchico improprio, straordinario e in opposizione. Classificazioni dei ricorsi: -sono rimedi generali gerarchico e straordinario; rimedi tassativi(esperibili solo per

espressa previsione normativa) gli altri. -ricorso ordinario: ammesso solo contro provvedimento non definitvo, amesso in unico grado>>di conseguenza se atto non era di per se definitivo lo diviene dopo aver esperito un solo grado di ricorso amministrativo. Sono ricorsi ordinari>>gerarchico proprio e improprio, in opposizione. -ricorso straordinario: solo contro provvedimenti definitivi, ossia per quegli atti che non sono assoggettati a ricorsi ordinari, questa situazione deve essere desumibile da circostanze normative e non contingenti.(ritardo nel presentare ricorso ordinario non fa divenire atto definitivo). La rilevanza di questa prima distinzione : 1.Provvedimenti non definitivi lesivi di interessi legittimi>>ricorso ordinario o al giudice amministrativo 2.Provvedimenti definitivi lesivi di interessi legittimi>>giudice amministrativo o ricorso straordinario. 3.Ricorso a giudice amministrativo ammesso sia per provvedimenti definitivi che non. 4.Contro provvedimenti lesivi di diritti soggettivi il ricorso amministrativo ordinario di regola facoltativo(eccezione giurisdizione condizionata). -rimedi eliminatori: ricorsi il cui effetto unicamente quello di eliminare il provvedimento attraverso lannullamento. In questo modo si fa salva la possibilit di ulteriori provvedimenti sulla medesima pratica. -rimedi rinnovatori: altri ricorsi prevedono devoluzione della pratica allorgano competente a decidere il ricorso, se richiesto nel ricorso tale organo pu modificare o sostituire latto impugnato(si ha la riforma dellatto). Di regola sono rinnovatori i ricorsi diretti ad un organo che anche competente a provvedere essendo titolare sia della funzione giustiziale che della funzione amminstrativa inerente. Ergo sono sempre rinnovatori>>gerarchico proprio e opposizione. Mentre eliminatori>>straordinario. -ricorsi ammessi per vizi di legittimit: ricorso straordinario; gerarchico improprio(anche se spesso pu essere ammesso anche per vizi di merito) -ricorsi ammessi anche per vizi di merito: ricorso gerarchico; in opposizione. Tutti i ricorsi amministrativi hanno carattere di rimedi formali: paritcolari modalit e termini di proposizione. Tuttavia non essendo rimedi processuali non necessitano di fome o istituti specifici dei mezzi di tutela giurisdizionale(no avvocato). Ricorso Gerarchico:procedimento e decisione DPR 119971971>>Semplicit di forme e limitazione adempimenti a quelli strettamente necessari. Ricorso va diretto allorgano gerarchicamente sovraordinato a quello che ha emanato latto, entro 30gg da notigifica/comunicazione/pubblicazione o conoscenza. Entro tale termine ricorso va trasmesso(ossia presentato) o allorgano emanante latto impignato ovvero a quello cui diretto il ricorso. Presentazione agevolata da facolt di utilizzare raccomandata a/r(fa fede data di spedizione). Ricorso diretto a organo sbagliato ma a stessa amministrazione non irricevibile: viene trasmesso allorgano giusto dufficio. Ricorso gerarchico non sospende effetti, solo per gravi motivi organo che deve decidere pu disporre sospensione esecuzione. Organo dopo fase istruttoria decide il

ricorso e se vuole esercita anche poteri rinnovatori. Disciplina cos riassumibile: 1-Individuazione dellorgano sovraordinato: il ricorso va diretto allorgano immediatamente sovraordinato(non quindi a quello + alto) salvo diversamente disposto da legge speciale. La relazione di gerarchia che rileva solo quella di ordine esterno(gerarchia esterna fra organi non gradi e qualifiche funzionari). Inoltre oggi per separazione tra compiti di indirizzo politico-ammin. E compiti di gestione non ammessa relazione tra ministri e dirigenti. Di regola non configurabile gerarchia negli organi di enti locali o regionali. 2-Tutela del contraddittorio: ricorrente non tenuto a notificare ricorso ne a organo emittente ne ha controinteressati; tale compito spetta allorgano adito limitatamente per i controinteressati per dare possibilit di presentare deduzioni(memorie scritte) e documenti. Tuttavia difese hanno come destinatario lorgano non la controparte privata. 3-Istruttoria: amministrazione pu disporre tutti gli certamente utili ai fini della decisone nei limiti generali posti per lesercizio dei poteri istruttori della amministrazione: tutela dei diritti costituzionalmente garantiti, divieto di mezzi istruttori incompatibili con principi su procedimento amministrativo. Le parti non hanno onere della prova, spetta ad amministrazione verifica dei fatti segnalati. 4-Decisione: -di rito>> assorbente una questione attinente le condizioni di ammissbilit del ricorso -di merito>>sulla fondatezza o meno del ricorso inoltre la decisione pu disporre la riforma dellatto e deve attenersi al principio della domanda(pu rinnovare solo se richiesto nel ricorso altrimenti deve rimandare allorgano di primo grado). Rispetto al problema di distinguere poteri decisiori/poteri di amministrazione attiva>> necessario che organo che li utilizzi entrambi li distingua nettamente e controlli lesistenza dei vari presupposti! No confusione! 5- Rapporti con ricorso giurisdizionale: Valeva principio di prevalenza del ricorso giurisdizionale: pena di improcedibilit(se proposto per primo) o inammissibilit(se proposto dopo) del ricorso gerarchico. Con codice stata abrogata norma della legge Tar che espressamente affermava tale principio. Resta cmq dubbio se esso valga anche nel caso di 2 ricorsi dal contenuto diverso(uno di merito e laltro di legittimit). 6-Rimedi contro decisione: La decisione costituisce un provvedimento definitivo ergo impugnabile con ricorso straordinario ovvero con ricorso a giudice amm. se lede interessi legittimi. Giurisprudenza inoltre impedisce di dedurre diversi motivi di illgettimit dellatto impugnato nel ricorso gerarchico che non fossero stati presentati durante questultimo. Dottrina prevalente contraria a questo rientamento. Ricorso gerarchico e problema del silenzio Nel momento in cui si esperisce un ricorso amministrativo, si viene a formare per la PA un dovere di provvedere; problema stabilire gli effetti per linadempimento di questo dovere. Art 6 DPR 1199/1971>>90gg poi si intende respinto ed possibile esperire ricorso giurisdizionale o straordinario. La quetstione fu affrontata al tempo dellistituzione della IV sez.>>se decorso il tempo e presentata diffida a provvedere il silenzio non precludeva facolt di proporre

rimedio giurisdizionale. Venne intepretato il silenzio come Silenzio-rigetto, ad oggi per non pi accettata lintepretazione per cui ad un comportamento omissivo si faceva dedurre un atto amministrativo: nel 1978 ladunanza plenaria prospettava le seguenti conclusioni: -nel silenzio non ravvisabile provvedimento di rigetto -formatosi il silenzio-rigetto, si pu fare ricorso giurisdizionale solo contro latto di primo grado gi impugnato -sebbene non si forma un atto la decadenza del termine ha valore equipollente ad atto di rigetto ergo per ne bis in idem>>non hanno valore eventuali atti di accoglimento/rigetto successivi. Problemi rimanenti>>decisione tardiva non vale e viene penalizzato cittadino; in caso di silenzio per ricorso di motivi di merito non cera altra soluzione. Nel 1989 si riformata la precedente visione: non viene privata amm. del potere di decidere nel caso di silenzio rigetto>>cittadino pu sceglire se notificare una diffida e poi tutelarsi nei confronti di un silenzio-rifiuto>>assicurarsi decisione del ricorso gerarchico proposto(importante per vizi di merito). (differenza tra silenzio-rifiuto e silenzio-rigetto??) Ricorso gerarchico improprio e ricorso in opposizione Questi due sono rimedi eccezionali, devono essere previsti da un disposizione normativa. Tale pu essere anche lordinamento interno di un singolo ente in quanto non vi riserva di legge. Entrambi questi ricorsi sono modellati su quello gerarchico, salvo quanto previsto da normative speciali: il gerarchico improprio non diretto allorgano gerarchicamente sovraordinato, mentre quello in opposizione rivolto allo stesso organo emittente. Il ricorso gerarchico improprio previsto per alcune materie, impiego scolastico, ordinamenti professionali in ipotesi in cui latto da impugnare sarebbe stato gi di per s definitivo. (es. atto emesso da organo in cima alla gerarchia, o da organo collegiale che estrano per definizione a tale rapporto, ovvero infine a organi funzionalmente dipendenti). Il ricorso gerarchico imporpio non per ammesso tra amministrazioni diverse non legate da rapporti funzionali bens dotate di autonomia costituzionalmente garantita>>tale impostazione non accolto dal consiglio di stato. Ricorso straordinario Caratterizzato da attuazione garanzia del contraddittorio e dalla presenza del parere del consiglio di stato. Inoltre termine previsto di 120gg. Questo rimedio nonostante le buone premesse ha avuto scarso impiego a casua dei ritardi dei ministeri nellistruzione dei ricorsi. Ricorso ammesso contro provvedimenti definitivi solo riguardo a motivi di legittimit per ottenere annullamento dellatto impugnato. un rimedio generale ma il codice ne ha limitato la portata alla sole vertenze che possono essere devolute al giudice amministrativo ed ha escluso vertenze in materia elettorale o per affidamento di contratti pubblici. Il ricorso straordinario va notificato ad almeno un controinteressato e presentato allautorit amministrativa emanante ovvero al ministero competente per materia. (notificabile per raccomandata ar)

Entro 60gg da notifica controinteressati possono presentare deduzioni e documenti e ricorso incidentale. Il ministero deve indicare a ricorrente modalit con cui portare a

conoscenza del ricorso tutti i controinteressati; ministro previo parere conforme del consiglio di stato pu sospendere atto. (per controinteressati si intende quanti traggano beneficio qualificato dallatto) Ministro deve completare istruttoria entro 120gg da termine per deduzioni dei controinteressati, scaduto tale termine ricorrente pu procedere allinterpello del ministero e successivamente procedere per depositare il ricorso presso il consiglio di stato per ottenre parere prescritto. Ricorso con tutti gli atti quando conclusa istruttorio trasmesso da ministro a consiglio di stato per suo parere, sulla base del quale ministro formula proposta di decreto al presidente della repubblica>>emesso con DPR con responsabilit del ministro. La proposta del ministro deve essere conforme al parere del CdS>>parere vincolante. Inoltre stato di recente attribuita facolt al CdS di ricorrere per illeggitmit costituzionale>>strano in quanto in questa fase CdS ha ruolo consultivo non giurisdizionale. La decisione del ricorso impugnabile per revocazione, con ricorso che segue modalit del ricorso straordinario, inoltre ammessa con alcuni limiti limpugnazione in sede giurisdizionale. La legge non aveva previsto una tutela analoga a quella dei controinteressati per lamministrazione emanante latto>>corte costituzionale>>valgano medesime garanzie. Deve essere notificato ricorso anche ad esse nei soliti termini. Particolarit del ricorso straordinario la sua alternativit rispetto al ricorso giurisdizionale: inoltre prevale il ricorso straordinario in caso di esperimento di entrambi. Lalaternativit qui proposto potrebbe ledere diritto alla impugnativa dei controinteressati, per questo vi listituto dellopposizione. Entro 60gg essi da notifica del ricorso possono domandare la tutela giurisdizionale, in questo caso ricorrente ha lonere se vuole proseguire il ricorso di costituirsi entro 60gg al TAR e notificarlo alle parti. Tale diritto riconosciuto anche allamministrazione. Il principio di alternativit ha riflessia anche sullimpugnazione della decisione del ricorso straordinario>> ammessa solo per vizi di forma o procedimento che riguardino adempimenti successivi al parere del consiglio di stato. I controinteressati che non sianto stati posti in condizioni di opporsi possono invece ricorrere contro decisione per qualunque ordine di vizi di legittimit. Nonostante CdS cassazione ha statuito come decisione di questo ricorso sia un atto amministrativo! CAPITOLO VIII QUADRO GENERALE DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA La disciplina del processo amministrativo riflette lorginaria concezione del ricorso al giudice amministrativo come mezzo di impugnazione dellatto amministrativo. La quarta sezione inoltre assunse un ulteriore obiettivo di garanzia dellinteresse legittimo: da qui il fatto che al centro della giustizia amministrativa non vi (come secondo la tesi del petitum) limpugnazione ma linteresse legittimo. A questo contribuisce art 103 cost. che indica come giudici ordinari degli interessi legittimi consiglio di stato e TAR, tale articolo interpretato strettamente indica anche come la giurisdizione amministrativa sia ad essi riservata in via esclusiva e come sia disposta la tutela giurisdizionale anche laddove non sia possibile limpugnazione.

(prima delle riforme recenti CdS aveva disposto tutela del silenzio in via pretoria a prescindere da qualsivoglia impugnativa anche fittizia). Lo stesso giudizio di ottemperanza estraneo allimpugnaizone. Con lintroduzione del codice si inoltre allontanato ancora di + dal modello impgunativo nelle vertenze a giurisdizione esclusiva. Classificazioni generali: Giurisdizione di legittimit Art 7 c.p.amm.>>articolazione giustizia amministrativa in: giurisdizione generale di legittimit, esclusiva, estesa al merito. I commi seguenti definiscono la giurisdizione di legittimit e vanno interpretati sempre alla luce della tutela dellinteresse legittimo sebbene questo non sia nominato. Inoltre il codice assegna in via generale competenza al giudice amm. per risarcimento dovuto a lesione di interessi legittimi. Nonostante interpretazioni contrarie permane lincompetenza del giudice amm. in via generale per gli atti nulli. Infine nei casi in cui sia necessario emettere pronuncia su diritti che costituisca logico e necessario antecedente della decisione su interessi legittimi>>pronuncia in via incidentale e non fa stato allaccertamento di tali diritti. Per questioni di stato e capacit delle persone, e per incidente di falso la competenza riservata a giudice ordinario(non trattabili nemmeno in via incidentale). I poteri del giudice nella giurisdizione di legittimit si limitano alla possibilit di annulare latto o ordinare ad amministrazione di provvedere entro certo termine. Giurisdizione esclusiva In alcuni casi sono devoluti alla giustizia amministrativa anche diritti soggettivi; sono sempre pi numerose le materie come elencate allart 133 c.p.amm.: accordi pubblici, segnalazione certificata di inizio attivit, silenzio assenso, pubblici servizi, urbanistica ed edilizia, espropriazionipubblico impiego, provvedimenti sindaco Non sono richiamati nel codice ma sono devoluti a giurisdizione esclusiva: ricorsi previsti dal d.lgs. 20dic2009 n.198 per porre rimedio a inefficienza della amministrazione e dei concessionari di pubblici servizi. La competenza in questi casi si estende alle domande risarcitorie e non incontra limiti nel carattere perfetto del diritto. Infine vista lestensione della giurisdizione esclusiva pu capitare che essa venga promossa da amm. contro privati ovvero da privati contro altri privati: norma costituzionale assegna al giudice amm. la tutela nei confronti della PA>>vertenze contro privati sono ammissibili in giurisdizione esclusiva solo in casi particolari ossia quando sia tendenzialmente indifferente che il rapporto intercorra tra amministrazioni o privati. Giurisdizione esclusiva nel codice e problemi aperti Problema principale dato dal concetto di materia: nella stessa elencazione del codice ex art 133>>talvolta generalit di controversie riferite a istituto generale, talaltra istituti specifici o singoli procedimenti e provvedimenti Risulta essenziale la sentenza 204/2004 corte cost. che sottoline esigenza di interpretazione rispettosa dellart 103 cost.>>assegnazione deve presupporre una relazione, coinvolgimento, fra ambito devoluto alla giurisdizione esclusiva e un potere amministrativo. Il potere amministrativo qui non solo quello espresso in via unilaterale dai provvedimenti. Inoltre non si limita a considerare solo le vertenze in cui potere

direttamente attinente. Circa lampiezza e leffettivit della tutela nella giursidizone esclusiva: nel caso si tratti di una lesione di interesse legittimo derivante da un provvedimento, limpugnazione segue le regole generali(annullamento no disapplicazione). Problemi maggiori si hanno quando la lesione derivi da comportamenti non riconducibili a titolarit di un potere: Consiglio di stato ha elaborato la distinzione fra provvedimenti e atti paritetici. Quando sia discusso un diritto soggettivo e latto amministrativo non si espressione di potere ma sia meramente ripetitivo dellassetto gi stabilito da una norma, allora non richiesta impugnazione di alcun atto. Atto paritetico>>atto o comportamento dellamm. che pu porre in essere anche qualunque soggetto di diritto comune. Il nuovo codice ha cercato di fornire + tutela ai diritti soggettivi nella giurisidizione esclusiva: misure cautelari, mezzi istruttori, previsione generale di sentenza di condanna. Tuttavia non sono esperibili nella giurisdizione esclusiva tutte le azioni del processo civile(istruzione preventiva, tutela inibitoria, esecuzione forzata) inoltre lultima parola in tema di interpretazioni spetta al CdS il che pu portare a due differenti giurisprudenze in tema di diritti soggettivi. Giurisdizione estesa al merito Art 7.3 c.p.amm.>>giudizio di merito non specifico degli interessi legittimi, si ha in ipotesi particolari e spesso attiene a diritti soggettivi. Tali casi sono indicati tassativamente allart 134 c.p.amm.: -ricorsi introduttivi del giudizio di ottemperanza -ricorsi contro atti e operazioni elettorali -ricorsi contro sanzioni ammin. pecuniarie -ricorsi su contestazione confini enti territoriali -ricorsi su diniego nulla-osta per la censura cinematografica Il codice caratterizza la giurisdizione di merito per lampiezza dei poteri decisori: il giudice pu infatti sostituirsi allamministrazione, in quanto se accoglie il ricorso adotta un nuovo atto ovvero modifica o riforma quello impugnato. (in questo modo si supera la questione sui vizi di merito) CAPITOLO IX LAZIONE NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Condizioni generali per lazione Dottrina e giurisprudenza richiamano come condizioni generali: -Legittimazione a ricorrere in capo a chi promuove il giudizio: ricondotta alla titolarit di interesse qualificato, da interpretarsi per non come affermazione della titolarit bens come effettiva titolarit>>quando ricorrente non ha legittimazione giudice dichiara ricorso inammissibile e non infondato. In questo modo quindi non si limita a pronuncia di rito ma comporta un accertamento negativo di una posizione soggettiva di rilevanza sostanziale. Per questo stata assimilata alle pronunce di merito in quanto idonea a produrre effetti esterni al processo. Vi sono poi ipotesi particolari di legittimazione a ricorrere: azioni popolari e tutela interessi diffusi(basta la qualit di cittadino o iscrizione liste elettorali), ovvero in caso di legittimazione conferita ex lege. Leggermente differente il caso di interesse collettivo, in quanto la legittimazione ad agire della categoria si somma a quella del singolo. -Interesse a ricorrere: deriva dallart 100c.p.c. e va inteso non genericamente in quanto idoneit dellazione

a realizzare il risultato perseguito ma inteso come interesse proprio del ricorrente ad una utilit o vantaggio ottenibile attraverso il processo amministrativo. Secondo il CdS quindi linteresse a ricorrere, a differenza che nel processo civile, ha un ruolo fondamentale e primario. Cos facendo nelle azioni costitutive ove sia pur presente una lesione di interesse legittimo, non sar ammissbile il ricorso qualora vi sia carenza di interesse a ricorrere(es. graduatoria ricalcalo cmq non tale da assicurare ammissione). Attributi interesse a ricorrere: -Personalit>>rislutato di vantaggio deve riguardare ricorrente -Attualit>>sussistere al momento del ricorso, e soprattutto al momento della decisione pena la sopravvenuta carenza di interesse -Concretezza>>pregiudizio concretamente verificatosi Sulla base di questi viene ricondotto a carenza di interesse impugnativa autonoma e immediata di: atti interni, prepartori, normativi, non esecutivi, atti confermativi di atti precedenti. La sopravvenuta carenza di interesse dovrebbe oggi essere meno frequente poich ammettendosi il risarcimento da lesione di interesse legittimo sar cmq utile pervenire ad un giudizio di illegittimit(anche se circoscritto solo a questo) di un atto. Infine sempre presente linteresse a ricorrere nelle impugnazioni di provedimenti che comportino estinzione di diritti in quanto c sempre interesse a ripristino di questi ultimi. Tipologia delle azioni nel processo amministrativo Il testo del codice piuttosto asistematico e incompleto: sono disciplinate dagli artt.31-29-34-30; lazione costitutiva risolta in azione di annullamento, considerata lazione di condanna ed disciplinata separatamente lazione contro il silenzio+azioni del libro 4 per riti speciali. A questo vanno aggiunte azione ammessa dalla giurisprudenza per giudizi contro amm. in cause circa la DIA(oggi segnalazione certificata) e lazione di accertamento dei diritti che seppur mai menzionata consolidata da tempo. Alcuni autori sostengono il carattere di atipicit anche per lazione amministrativa(salvo caso di annullamento>>azione costitutiva deve essere tipica). Un punto di partenza resta il principio ex art 34.2 c.p.amm.>>la tutela nei confronti di un potere amministrativo sempre successiva. Un'altra regola quella per cui non possibile contestare la legittimit di un atto amm. se non con lazione di annullamento(non possibile ad esempio azione di accertamento). Azione di annullamento Tipica azione costitutiva amministrativa a tutela successiva. Generalmente la tutela del processo amministrativo si risolve nellannullamento dellatto impugnato, solo nei giudizi di merito permessa la riforma. Domanda va posta in genere entro 60gg; lazione ha carattere generale poich sempre ammessa quando il giudizio investe un provvedimento lesivo dellamministrazione. Lazione di annullamento ha anche carattere necessario, come indicato allart 34.2 i limiti di tale necessariet si individuano in primis nella tutela risarcitoria(pregiudizialit amministrativa non c +). Lazione di annullamento fungibile in quanto ottiene un risultato che la stessa amministrazione potrebbe conseguire, in ci si distingue dalle azioni costitutive necessarie. La disciplina dellazione di annullamento ha portata generale. Azione di mero accertamento Nel processo amministrativo se ne parla propriamente riguardo le vertenze di diritti

soggettivi, essendo inammissibile per interessi legittimi quando esperibile lazione di annullamento. Il codice si limita a contemplare unazione declaratoria della nullit di atti amministrativi. La sua ammissibilit dedotta da principi generali, in primi la presenza di azione di condanna cui necessario presupposto laccertamento di un diritto. Oggetto di tale accertamento pu essere diritto patrimoniale e non, inoltre salva la prescrizione del diritto, questa azione non soggetta a decadenza di 60gg. Per il principio secondo cui lamministrazione sempre tenuta a conformarsi al giudicato>>se non lo fa>>giudizio di ottemperanza. Azione di accertamento deve ammettersi anche quando vertenza ha ad oggetto provvedimento nullo, poich in questo caso non esperibile azione costitutiva>>ha rilievo nelle vertenze di giurisdizione esclusiva, le altre sono competenza del giudice ordinario. Il codice ha introdotto una disciplina specifica per laccertamento della nullit: ricorso va proposto entro 180gg pena la decadenza(deroga al principio della rilevanza ad semper della nullit). Tuttavia la scadenza non ha effetto sullatto che resta nullo e pu essere invocata dalla parte resistente ovvero dufficio. Una parte di giurisprudenza si rifatta a questa azione anche per tutelare vertenze in materia di DIA>>terzo leso da una DIA potrebbe promuovere azione di accertamento per ottenere declaratoria che non sussistevano presupposti per quellattivit>>azione per sarebbe in questo caso soggeta al termine di decadenza dellazione di annullamento. Azione di condanna Introdotta dalla legge Tar in riferimento a giurisd. Esclusiva e solo per pagamento di somme dovute dallamministrazione. Oggi il codice la prevede in generale: nella giurisdizione di legittimit pu cmq avere ad oggetto solo risarcimento per lesione di interesse legittimo; ma nella giurisdizione esclusiva pu concernere qualunque obbligo. Tuttavia per lesecuzione delle sentenze allart 115.2 si indica come titolo esecutivo solo la condanna a pagamento di somme di denaro>>viene deferita al giudice amministrativo lesecuzione degli altri obblighi attraverso giudizio di ottemperanza; tuttavia tale obbligo sembra non sussistere nella giurisdizione esclusiva quando verta su diritti soggettivi>>si avrebbe disparit di trattamento. La sentenza di condanna circa somme di denaro oggi vale come titolo esecutivo anche per la PA verso un privato. Particolare rilievo ha lazione di condanna nelle vertenze risarcitorie sotto 2 profili: -risultati conseguibili>>la domanda di risarcimento pu avere ad oggetto oltre a risarcimento per equivalente anche quello in forma specifica. Ergo giudice amministrativo pu emettere sentenze di questo tipo ogniqualvolta avrebbe potuto farlo giudice civile. -rapporti fra tutela impugnatoria e tutela risarcitoria>>prima del codice cassazione e CdS davano risposte antitetiche>> col codice si ammette in via di principio lautonomia della domanda risarcitoria. Il codice inoltre introduce termine di 120gg per lazione risarcitoria a partire dal giorno del danno o della venuta a conoscenza del atto lesivo. Nel caso provvedimento sia impugnato la domanda proponibile in corso di giudizio(anche dopo 120gg) ovvero entro 120gg da passaggio in giudicato. Codice esclude risarcimento quando potevano essere esperiti strumenti di tuela previsti. Tutela nei confronti del silenzio, dibattito sullazione di adempimento e tutela diritto daccesso

Distinzione fra azione di condanna e di mero accertamento non del tutto pacifica: vi chi considera azione di condanna solo quella che dia vita titolo esecutivo; mentre altri sostengono che sono pronunce di condanna anche quelle che non si limitino a chiarire una situazione ma impongano anche una condotta alla parte soccombente. Pronunce simili, dette ordinatorie, sono presenti nelle sentenze sul silenzio rifiuto. Il silenzio: perch si formi il silenzio necessario che vi sia un dovere di provvedere in capo allamministrazione(non deve poter decidere sullan); inoltre si deve essre in presenza di un interesse legittimo. Da una legge del 2005, confermata nel codice, stato stabilito che il silenzio si forma scaduto il termine per la conclusione del procedimento ex art 2 L.241/1990 e senza necessit di diffida. Sebbene non vi sia alcun atto dellamministrazione, la giurisprudenza rinviene una lesione di un interesse legittimo anche nel caso di silenzio>>resta una tutela successiva. Lazione ha caratteri particolari: decadenza entro un anno dalla scadenza dellultimazione a provvedere, se giudice accoglie ordina ad amministrazione di provvedere entro un termine congruo di regola non >30gg. Lordine di provvedere pu anche avere contenuto specifico e precisare il contenuto del provvedimento che amministrazione deve emettere>>giudice pu verificare la sussistenza dei presupposti per emissione di un provvedimento ed obbligare ad emettere quel provvedimento; tuttavia giudice non pu sostituirsi alla discrezionalit amministrativa e deve essere preservata la facolt di adempimenti istruttori riservati allamministrazione. Azione di adempimento: la disciplina del silenzio introduce unazione modellata sullazione di adempimento; a giudizio comune tale azione avrebbe dovuto essere introdotta col codice. Sebbene restino tracce di questa disposizione in vari articoli, questa azione non stata introdotta espressamente>>tuttavia nel progetto tale azione era presente e se stata tolta una chiara espressione della volont del legislatore. Lazione di adempimento servirebbe a poter annullare latto illegittimo e ottenere una sentenza che obbliga ad emanare il provvedimento(che se fossero stati rispettate le procedure legittime sarebbe stato emanato)>>il fatto che per il silenzio giudice possa conoscere della fondatezza dellistanza mentre nellimpugnazione di provvedimento negativo no, crea non poche perplessit. Azione a tutela del diritto di accesso: Se amministrazione nega o non risponde a richiesta di accesso>>decorsi 30gg ammesso ricorso al Tar che se accolto ordina ad amministrazione di esibire documento. Si conclude quindi con sentenza contenente ordine specifico>>essendo devolute tali vertenze alla giurisdizione esclusiva corretto avallare lintepretazione che riconosce il Diritto soggettivo di accesso dei cittadini>>tuttavia giurisprudenza riconduce tale azione ai principi di processo amministrativo il che comporta la titolarit di controinteressata al soggetto che vanti un diritto di riservatezza>>necessario notificargli anche a lui entro il termine di 30gg il ricorso>>non applicabile disciplina civile dei liticonsorzi necessari. Azione per efficienza amministrazione Rito speciale>>verte su pretesa a corretto svolgimento di funzione amm. legittimato chi abbia sbito lesione diretta concreta ed attuale dei propri interessi(o diritti). sempre necessario che tale interesse sia omogeneo a quello di altri utenti. Proponibile anche da associazioni di consumatori. Precondizione che siano trascorsi 90 gg dalla notifica di apposita diffida, presentazione dellazione sottoposta a particolari forme di pubblicit poich altri

potrebbero avere interesse analogo. Accolto ricorso>>giudice ordina entro congruo termine di porre rimedio, in mancanza pu essere esperito giudizio di ottemperanza. Nel giudizio in esame non si pu disporre alcun risarcimento del danno, ne si pu adottare misure che comportino nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica. (cmq disciplina transitoria afferma che saranno emanati DPCM). CAPITOLO X ELEMENTI PRELIMINARI DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Giudice amministrativo e sua competenza Giurisdizione amministrativa vede 2 gradi di giudizio: -Tar -Consiglio di stato(consiglio di giustizia amministrativa per la regione siciliana) I tar hanno sede in ogni regione nel capoluogo, in 8 regioni esistono sezioni distaccate. Quando sezione autonoma del Tar di bolzano si esprime su controversie circa lesione parit fra gruppi linguistici e in questi casi ha valore di lodo arbitrale ergo non soggetto ad alcuna impugnativa. Criteri generali di riparto della competenza fra Tar: Art 13 c.p.amm.>>primo elemento la sede dellorgano che ha emanato latto; tale criterio temperato da quello sullefficacia dellatto, quando gli effetti dellatto siano limitati ad una regione o una sua parte competente il tar di quella circoscrizione in cui si producono gli effetti dellatto. Questi criteri sono estesi ai comportamenti o agli accordi di PA; in ogni altro caso competente il Tar del Lazio se si tratta di atti statali, mentre il Tar della circoscrizione in cui ha sede lente se si tratta di altre amministrazioni. Per le controversie circa pubblico impiego del personale di servizio>>competente Tar nella circoscrizione in cui ha sede lufficio del pubblico dipendente>>foro del pubblico impiego. Per i casi di giurisdizione esclusiva il codice puntualizza solo la competenza per vertenze di pubblico impiego,negli altri casi(nonostante il dettato dellart 13 accordi o comportamenti) resta assai dubbia la competenza in caso di vertenze su diritti soggettivi. Questi tre criteri generali sulla competenza hanno carattere inderogabile: violazione pu costituire motivo dappello e pu essere fatta rilevare al CdS con regolamento di competenza. Se Tar afferma propria incompetenza indica in ordinanza il tar competente; se causa riassunta tempestivamente entro 30gg, non matura alcuna decadenza. Il codice dispone che incompetenza sia rilevabile anche in sede cautelare, se Tar si ritiene incompetente non pu adottare alcuna misura. Nel giudizio di primo grado lincompetenza pu essere rilevata fino a che non interviene sentenza attraverso il regolamento di competenza: proposto con istanza notificata alle parti e depositata entro successivi 15gg presso CdS che decide con ordinanza.Se Tar viene dichiarato incompetente le eventuali misure cautelari adottate hanno una ultrattivit di 30gg dallordinanza di regolamento di competenza. Lincompetenza pu essere richiesta anche dufficio, contro lordinanza del Tar che si dichiari incompetente ammesso il regolamento di competenza che in questo caso un mezzo di gravame. Anche in fase cautelare il Tar pu richiedere il regolamento di incompetenza(art15.5 la richiesta si differnzia dalla declaratoria di incompetenza ed

ammessa in situazioni dubbie), se lo fa non pu pi adottare alcuna misura cautelare. Infine esistono ipotesi di competenza funzionale caratterizzate per il fatto che in questi casi la competenza territoriale del Tar si fonda su norme speciali e non sui criteri generali di riparto. Inoltre nei casi di competenza funizionale anche le questioni circa la sede distaccata e la sede nel capoluogo risultano essere questioni di competenza e non + mere questioni interne(art 47c.p.amm.). I casi di competenza funzionale riguardano principalmente vertenze che coinvolgono interessi generali e non frazionabili(espulsione immigrati motivi di sicurezza) e sono affidati al Tar del Lazio; questi casi sono elencati allart 135c.p.amm. Infine codice identifica come competenza funzionale ogni volta che viene assegnata competenza ad un Tar dalla legge in deroga ai 3 criteri di riparto. Consiglio di stato: oggi quasi solo giudice dappello; presidente o sezione possono rimettere questioni alladunanza plenaria. Per analogia con la cassazione, singole sezioni non possono disattendere le pronunce della adunanza plenaria. Inoltre ladunanza plenaria pu anche solo limitarsi ad enunciare un principio di diritto nellinteresse della legge, demandando poi la decisione sul merito di nuovo alla sezione. Organo di raccordo tra consiglio di stato e Consiglio della regione siciliana la possibilit di questultimo di deferire questioni alladunanza plenaria del primo. Parti necessarie Il contraddittorio garantito solo rispetto alle parti necessarie e costituisce condizione di garanzia per la valdit della sentenza. Le parti sono rilevate in base allimportanza delle posizioni soggettive. Part necessari sono: -Ricorrente: colui che fa valere un proprio interesse legittimo o diritto soggettivo, linteresse del ricorrente identifica la posizione soggettiva su cui verte il giudizio. Ricorrente possono essere anche + soggetti congiuntamente purch le loro posizioni siano omogenee>>ricorso collettivo. -Amministrazione che ha emanato latto o contro cui viene fatto valere diritto sogg: per amministrazione deve intendersi lente pubblico e non un suo organo; lamministrazione parte resistente e non autorit nel processo. -controinteressati: coloro i quali latto impugnato conferisce una certa utilit. Essi sono titolari di un interesse al mantenimento dellatto. A questi deve essere notificato il ricorso(che cmq ammissibile anche se notificato solo ad uno di essi, salva lintegrazione del contraddittorio disposta poi dal Tar). Oltre al requisito sostanziale della utilit specifica, deve esserevene uno di ordine formale>>facilmente identificabile alla stregua dellatto stesso. I controinteressati non identificati nellatto amministrativo possono cmq intervenire e proporre ogni difesa ammessa per i controinteressati, possono proporre ricorso incidentale e impugnare la sentenza col rimedi di opposizione di terzo; ad essi per non necessario notificare alcunch, sebbene possa essere disposto dal Tar in fase di integrazione. Poich ad essi devono essere garantiti medesimi diritti che al ricorrente, possono introdurre il ricorso incidentale ossia possono proporre censure nei confronti del provvedimento impugnato o contro atti presupposti dello stesso.

Parti non necessarie Queste non sono identificate puntualmente, c solo una disposizione generale che ammette lintervento per chiunque ne abbia interesse. Questo avviene attraverso la notifica di intervento in giudizio. Prima del codice giurisprudenza tendeva ad escludere i cointeressati, ossia soggetti con interesse legittimo analogo a quello del ricorrente: oggi col codice sono ammessi interventi di cointeressati purch i soggetti non siano decaduti dallesercizio delle relative azioni, in tal modo il loro pu essere un intervento liticonsortile; se cointeressato interviene in questo modo deve accettare lo stato e il grado in cui si trova il giudizio . Possono intervenire anche i soggetti che subiscano effetti del provvedimento in via indiretta, in virt di una relazione giuridica con la parte necessaria. In questo caso ammessa tutela per interesse dipendente. discusso se in questo caso sia sufficiente un interesse semplice o di fatto. Non ammesso invece linteresse al precedente. Linterventore ad adiuvandum, nel caso di interventi adesivi dipendenti pu solo introdurre argomenti a sostegno dei motivi gi presentati, non pu presentarne dei propri o impugnare la sentenza. Al contrario linterventore ad opponendum non incontra alcun limite. Capacit processuale e patrocinio legale Per la capacit processala vigono i principi del processo civile, per stare in giudizio la parte pubblica lo fa attraverso il suo legale rappresentante, questo per a volte solo se autorizzato da altro organo dellente(es. sindaco se autorizzato da giunta). poi obbligatorio il patrocinio di un avvocato, solo in alcune ipotesi minori come laccesso ai documenti in primo grado, la parte pu stare in giudizio personalmente. Nei giudizi al CdS la parte deve essere assistita da avvocato abilitato al patrocinio alle giurisdizioni superiori. La procura conferisce anche la possibilit di proporre ricorso incidentale e motivi aggiunti mentre non abilita agli atti di disposizione del ricorso e dellinteresse. Amministrazione>>avvocatura dello stato. Principi generali del processo -Principio della domanda giudice non pu esercitare sue funzioni dufficio, giudizio sempre frutto di iniziativa di parte che pu rinunciarvi liberamente, contro la rinuncia ammessa opposizione delle parti solo se hanno interesse alla prosecuzione del giudizio. Giudice non pu pronunciarsi oltre i limiti della domanda, ne rilevare eccezioni che sono riservate alle parti. Inoltre giudice non pu annullare atto per vizi diversi da quelli esposti nel ricorso, quindi vizi nuovi corrispondono a domanda nuova o a motivi aggiunti; ovvero nella giurisdizione esclusiva dalle domande riconvenzionali. Il giudice pu sempre accertare dufficio la nullit, mentre le eccezioni di rito sono solo in casi particolari sono riservate alle parti(eccezioni in senso stretto). -Principio del contraddittorio regole sulla notificazione vedi prima; nei giudizi di primo grado non necessaria integrazione del contraddittorio qualora ricorso sia manifestamente irricevibile, inammissibile, infondato. Il contraddittorio deve essere garantito anche ai fini della tutela cautelare, tuttavia possono essere adottate misure provvisorie nelle more dellintegrazione del contraddittorio; se il giudice adotta una qualsiasi decisione su questione rilevata dufficio deve sottoporla prima alle parti. Una volta depositato il ricorso esso cade in perenzione se ento un anno non viene proposta istanza di fissazione delludienza di discussione. Non necessaria listanza in questione per cause decise in camera di consiglio, inoltre necessario riproporre

listanza se avviene la cancellazione dal ruolo. Listanza di fissazione dudienza deve inoltre essere proposta anche se dal deposito del ricorso siano trascorsi 5 anni a ancora non sia intervenuta la decisione>>scadenza viene inviato avviso a ricorrente che ha 180gg per restare istanza(necessaria sottoscrizione anche della parte). CAPITOLO XI GIUDIZIO DI PRIMO GRADO Introduzione del giudizio La disciplina per il giudizio di primo grado ha portata generale per cui vale anche per gli altri gradi e tipi di giudizio se non diversamente stabilito. Il giudizio introdotto davanti al Tar con il ricorso: di norma questo prima viene notificato alle altre parti poi depositato(va fatto entro 30 gg dallultima notifica). Contenuti necessari del ricorso: deve indicare organo a cui diretto, generalit del ricorrente, del difensore e delle altre parti necessarie; deve indicare oggetto della domanda e nel caso identificando latto impugnato. Deve contenere esposizione sommaria di fatti e motivi specifici su cui si fonda la domanda; indicare mezzi di prova e provvedimenti richiesti al giudice. Ricorso va sottoscritto dallavvocato con indicazione della procura speciale o parte di essa. Ricorso nullo se v difetto di sottoscrizione o incertezza assoluta sulle persone o loggetto della domanda. -oggetto della domanda>>si identifica nellazione di annullamento con la richiesta di annullamento di un atto in relazione alle censure proposte, che sostanzialmente sono i vizi dedotti rispetto allatto. Inoltre per principio della domanda giudice deve attenersi ai vizi dedotti senza poter introdurne dufficio; in caso di difetto di indicazione dei vizi il ricorso inammissibile Riguardo alle censure si registrano due orientamenti: -uno che identifica lazione in funzione degli atti di cui si chiede lannullamento>>impugnazione di un solo atto anche se con + vizi=una sola azione -uno che al contrario configura lazione in base ai vizi>>un solo atto con + vizi=tante azioni quante le censure Quando tale distinzione rileva la giurisprudenza tende al 2 modello; inoltre il vizio dellatto impugnato serve a stabilire quando domanda validamente proposta e quando sia domanda nuova. --vizio>>stante la sua importanza fondamentale stabilire cosa si intende: tripartizione classica incompetenza, violazione di legge, eccesso di potere. Tuttavia si deve sempre fare riferimento al contrasto concreto tra atto e ordinamento, non possibile stabilire una regola generale sui contenuti minimi dei vizi. Mentre rispetto alcuni vizi possono essere rilevati semplicemente negando la sussistenza di elementi necessari dellatto, altre volte sono necessari fatti specifici(es.vizio di incompetenza-contradditoriet tra atti). Infine non rilevante la qualificazione del vizio, ma che esso sia oggettivamente identificato in concreto ed in relazione allatto amministrativo. Nel giudizio sul silenzio ovviamente non devono essere indicati vizi, ne cos nella giurisdizione esclusiva in cui va solo domandato laccertamento di un diritto o eventualemente la sentenza di condanna. -Notificazione Ricorso va notificato a pena di inammissibilit allamministrazione emanante ed almeno uno dei controinteressati entro 60gg da emanazione, pubblicazione o piena

conoscenza del provvedimento. La notifica allamministrazione va fatta presso lavvocatura dello stato con sede nella circoscrizione del Tar competente; la data di notifica quella di consegna allagente notificatore ovvero di spedizione se usato servizio postale, la notifica perfette con il ricevimento o procedura equipollente descritta dal c.p.p. Termine per le notificazioni sospeso ciascun anno dal 1 agosto al 15 sett. Per le ferie giudiziarie; solo i termini circa misure cautelari non si sospendono. Per giudizi circa diritti soggettivi che non comportino impugnazione non opera alcun termine di decadenza. In caso di silenzio inoltre il ricorso proponibile fintanto che dura linadempimento ed entro un anno dalla scadenza del termine del procedimento. 180gg invece sono il termine per ricorso diretto a dichiarazione di nullit, tuttavia la nullit pu essere eccepita da parte resistente o rilevata dufficio anche dopo tale termine. Originale del ricorso con prova delle notifiche entro 30gg da ultima notifica deve essere depositato alla segreteria del Tar, col deposito si attua la costituzione in giudizio del ricorrente. In caso di inosservanza dei termini dovuta ad errore scusabile, giudice pu concedere remissione in termine per consentire di procedere a nuova notifica; tale istituto della remissione in termine ha portata generale nel codice ed ammessa anche per gravi impedimenti di fatto. Nel caso di nullit della notifica verso una delle parti, la sua costituzione in giudizio ha effetto sanante ma fatti salvi i diritti acquisiti anteriormente alla comparizione>>in caso di nullit la costituzione delle parti non precluderebbe quindi ri rilevare la decorrenza del termine perentorio per la notifica. Motivi aggiunti Ricorrente ha la facolt, qualora abbia gi impugnato un porovvedimento e solo successivamente venga a conoscenza di un vizio pu integrare il ricorso orignale mediante i motivi aggiunti: con legge del 2005 inoltre al ricorrente fatto onere di impugnare con motivi aggiunti anche altri atti emersi nel corso del giudizio connessi con latto impugnato. Il codice esclude comunque che impugnazione autonoma di atto sopravvenuto dia luogo a irregolarit processuali ma giudice ha dovere di unificare i ricorsi. Anche per motivi aggiunti valgono regole sulla notificazione e sulla decadenza che sempre di 60gg. Costituzione delle altre parti e il ricorso incidentale Entro 60gg da notifica amministrazione resistente o altre parti intimate possono costituirsi in giudizio depositando una memoria con le loro difese e relativi documenti. Le parti integrate nel giudizio o intevenute anticipando integrazione, possono svolgere tutte le attivit processuale ritenute opportune, non pu opporsi ad esse che siano gi esaurite fasi del giudizio. posto a carico dellamministrazione lobbligo di depositare in giudizio latto impugnato, questo anche qualora essa non si costituisca in giudizio, questo consente alla parti di venire a conoscenza di vizzi o atti non precedentemente noti. Entro 60gg da notifica del ricorso le parti possono proporre ricorso incidentale(che va sempre notificato e depositato coi soliti termini). Ricorso incidentale: pu essere impugnato medesimo provvedimento adducendo per vizi favorevoli per controinteressato. Giurisprudenza recente ammette anche impugnazione con ricorso incidentale di atto diverso da quello del ricorrente

principale quando da tale atto dipendano legittimazione, interesse a ricorre ovvero un tantaggo rilevante per ricorrente principale. Novit del codice la facolt di proporre ricorso incidentale anche per parti resistenti. Se con ricorso incidentale si impugna diverso atto e la competenza di questultimo del Tar del Lazio ovvero di altro Tar di competenza funzionale, lintera vertenza viene demandata a quel tribunale. Nel giudizio di annullamento termini per ricorso principale, motivi aggiunti e ricorso incidentale sono sempre 60gg. I termini per la costituzione di soggetti diversi dal ricorrente non sono ritenuti perentori, pu intervenire fino a udienza di discussione del ricorso, fermi restando termini di legge per la presentazione di documenti o difese. Il codice nel disporre il principio di non contestazione non stabilisce che esso debba avvenire a pena di decadenza nelle memorie di costituzione in giudizio. Infine il giudice secondo il codice ha facolt di chiamare un terzo in causa ogniqualvolta ritenga questo opportuno. Istruttoria: i principi Istruzione lattivit del giudice diretta a conoscere i fatti rilevanti per il giudizio. La necessit di attivit istruttorie non sempre necessaria ad esempio quando i fatti non siano controversi, ovvero soprattutto quando i fatti allegati da una parte non siano contestati dallaltra questo poich il codice ha introdotto un onere di specifica contestazione. Lattivit istruttoria pu svolgersi anche nel corso della trattazione della controversia davanti allorgano decidente e questo lassetto cui si conforma il processo amministrativo. Tema dellistruzione probatoria si basa su 3 profili: A-Rapporto tra allegazioni di fatti riservate alle parti e poteri di congizione del giudice B-Vincoli ed effetti che comportano le istanze istruttorie delle parti sui poteri istruttori del giudice C-vincoli che si pongono dalle risultanze dellistruttoria in merito alla decisione A) Individuazione dei fatti allegabili solo dalle parti: necessario distinguere tra>> -fatti principali>>fatti materiali che identificano la pretesa fatta valere concretamente, questi fatti non attengono propriamente allistruttorio quanto alla domanda. Sono sempre riservati alle parti. -fatti secondari>>fatti materiali la cui dimostrazione consente di verificare o men la sussistenza di fatti principali o la loro rilevanza o operativit. Tendenzialmente questa suddivisione accettata, il problema capire cosa si intenda per fatti principali in un giudizio di impugnazione: in una azione di annullamento i fatti principali si identificheranno con elementi di fatto costitutivi del vizio dedotto. Nella giurisprudenza e dottrina prevale lopinione che i fatti secondari non possano essere introdotti dal giudice, al quale spettano ampi poteri quanto alla prova ma non allintroduzione di fatti. Anche il codice introducendo grossi oneri probatori fa sottintendere come vi siano anche oneri introduttivi degli stessi fatti. B) Prova dei fatti>>una cosa allegare un fatto unaltra dimostrarne la realt storica. Vale principio ex art 2697c.c.>>spetta allattore o a colui che vuole rilevare un

eccezione. La mancanza della prova determina la soccombenza. Per quanto riguarda i poteri istruttori sulla prova del giudice vale il c.d. metodo acquisitivo>>giudice pu disporre dufficio tutti i mezzi di prova necessari, fermo restando che i fatti siano allegati dalle parti.(il metodo acquisitivo non espressamente citato ma si deduce da interpretazione di varie norme del codice). Unica eccezione la prova testimoniale che ammessa solo su istanza di parte. Poich spesso le prove sono detenute dallamm. giudice ordina di produrle a questultima>>sostanzialmente la parte resistente diviene quella che deve produrre le prove. Il non adempimento a provvedimento istruttorio considerabile come elemento per accogliere la ricostruzione dei fatti posta dal ricorrente. Infine ex art 64>>ammesso desumere argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo. Tuttavia prima del codice il potere istruttorio del giudice doveva basarsi su un principio di prova della parte, tale nozione era discussa: alcuni sostenevano che fosse sufficiente la ricostruzione dei fatti in temini di verosimiglianza delgi stessi; altri che servisse introdurre meri argomenti di prova o di generiche presunzioni; altri ancora che fosse sufficiente allegare i fatti. In coerenza con quanto disposto dal codice (art 64.1)cmq il giudice non deve esercitare poteri quando la prova dei fatti gi nella disponibilit del ricorrente. C) Risultato dellistruttorio e relativi vincoli sulla decisione>>principio del libero apprezzamento del giudice ergo la valutazione spetta al giudice e vengono cos escluse le prove legali come giuramento e confessione; salvo latto pubblico che ammesso con efficacia x art 2700c.c. Istruttoria: provvedimenti istruttori e singoli mezzi istruttori Nel codice si optato per una disciplina unitaria dei mezzi istruttori(prima era tripartita), inoltre salvi alcuni profili si sono estesi mezzi di prova del giudice amministrativo a quelli del giudice civile. In primis risultano confermati i mezzi istruttori tradizionali: -richiesta di chiarimenti: pu essere indirizzata anche allamminsitrazione parte in causa -richiesta di documenti: -verificazione: possono avere contenuti molto ampi, possono riguardare laccertamento di fatti o situazioni complesse. In questo modo giudice pu ottenere anche elementi tendici(equivalente di consulenza tecnica). Inoltre la verificazione affidata ad un organismo, quasta dicitura fa intendere che non si tratta di soli enti pubblici. Al verificatore sono estese le cause di incompatibilit e ricusazione presenti nel c.p.c. per consulenze tecniche. Il codice ha cmq stabilito che la consulenza tecnica pu essere disposta solo in casi eccezionali(art 63 se indispensabile) questo fa si che abbia precedenza la verificazione.

La giurisprudenza ha cmq posto dei limiti di sindacabilit anche ad alcuni atti di discrezionalit tecnica: attraverso verificazione e consulenza giudice pu verificare attendibilit e coerenza con criterii essenziali ma non pu spingersi a verificarne la

esattezza o condivisibilit. Infine la prova testimoniale ammissibile solo su istanza di parte e attraverso forma scritta(nel processo civile tale forma ammessa solo su concordia delle parti e cmq sottoposta a controllo del giudice>>cos non nel processo amministrativo). Il giudice pu disporre anche lispezione e gli altri mezzi di prova previsti dal c.p.c. I provvedimenti istruttori sono adottati con ordinanza. Listruttoria ha come obiettivo non la revisione o correzione del procedimento amministrativo bens lacquisizione di tutti li elementi di fatto utili alla decisione. Questo importante in quanto se cos non fosse al giudice spetterebbe solo un controllo nella correttezza dellistruttoria amministrativa>>non gli sarebbe consentita la cognizione dei fatti e diventerebbe un giudizio simile a quello di cassazione>>tutela del cittadino sarebbe nulla. Incidenti del giudizio Sono quegli eventi che incidono sul corso di procedimento stesso ovvero impedendo ulteriore corso presso altri giudici o al compimento di certi atti. Questi eventi possono comportare sospensione o interruzione del processo. Il c.p.amm. indica tali eventi solo sommariamente richiamando quelli del c.c.>>la sospensione necessaria per ragioni di pregiudizialit in caso di questioni circa stato, capacit delle persone o incidente di falso; ovvero in caso di illegittimit costituzionale o deferimento a corte di giustizia. Nel caso di procedimento penale pendente a discrzione del giudice la sospensione. La sospensione emessa con ordinanza appellabile al CdS, cmq possibile richiedere pronunce cautelari. Regolamento preventivo di giurisdizione: proposto dalle parti con istanza a cassazione, ammissibile fino a decisione del Tar. La sospensione non automatica, Tar deve verificare la non manifesta infondatezza o inammissibilit. ammissibile per richiamo dal c.p.c. la sospensione facoltativa richiesta dalle parti; in caso di regolamento di competenza non prevista sospensione ma solo rinvio delludienza. Interruzione: rinvio alla disciplina del c.p.c. In caso di sospensione o interruzione per proseguire il giudiz necessario un nuovo atto di impulso>>istanza di discussione del ricorso. Nel caso di interruzione necessario invece un vero e proprio atto di riassunzione con notifica alle parti. Decisione Perch ricorso sia deciso necessario chiedere istanza di discussione dello stesso. In caso di urgenza, se parte vuole anticipare fissazione udienza necessaria apposita istanza>>istanza di prelievo. ( assegnata priorit alle vertenze di sola questione di diritto in cui le parti concordano sui fatti) Presidente a seguito della istanza fissa la data della discussione cui deve essere dato preavviso min 60gg prima alle parti. Per evitare misure cautelari di durata incontrollata, codice dispone che assieme allordinanza dispositiva di tali misure sia fissata anche la data di discussione pena appello a CdS anche solo per questo motivo. Parti possono depositare -Documenti>>fino 40gg liberi prima delludienza -memorie conclusionali>>30gg

-memorie di replica>>20gg Nelludienza pubblica ciascuna parte pu intervenire attraverso difensore esponendo sinteticamente le proprie ragioni. Una volta conclusa discussione se Tar non ritiene di emettere pronunce interlocutorie o istruttorie(integrazione del contraddittorio ad es.) procede con sentenza. Decisione>>sentenza in forma semplificata>>sintetica pu riferirsi a sentenze di casi analoghi>>ammessa per ricorsi manifestamente fondati ovvero infondati, inammissibili, improcedibili, irricevibili. possibile anche in fase cautelare emettere sentenza sintetica, se ci avviene prima della scadenza dei termini per le parti dellesercizio dei loro poteri di difesa>>verificare che ci sia stata completezza del contraddittorio e dellistruttoria e decorsi almeno 20gg da ultima notifica. Inoltre pu decidere in fase cautelare solo sentite le parti e non pu procedere se esse dichiarano di voler proporre: motivi aggiunti, ricorso incidentale, regolamento di giurisdizione o competenza. Infine talvolta ammessa decisione con decreto presidenziale, quando si sia verificata estinzione del giudizio o ricorso sia improcedibile. Rito Camerale Per alcune controversie previsto un rito accelerato: -ottemperanza -giudizio su silenzio -materia di accesso -opposizione decreti presidenziali In questi casi i termini processuali sono ridotti alla met, salvo notifica di ricorso principale incidentale o motivi aggiunti. Nelle controversie in esame non necessaria istanza di fissazione e viene decisa in camera di consiglio; cmq ai legali delle parti consentito richiedere di essere sentiti allinzio della camera di consiglio. CAPITOLOXII LA TUTELA CAUTELARE Caratteri generali Principale carattere della tutela cautelare la sua strumentalit: scopo immediato di assicurare lefficacia pratica del provvedimento definitivo. Il codice stabilisce che limpugnazione per annullamento non sospende automaticamente il provvedimento, spetta alla parte interessata richiedere una misura cautelare del giudice amministrativo. Requisiti generali per la tutela cautelare sono: fumus boni iuris; periculum in mora. Fondamentale che nel periculum in mora non ci si riferisce ad un pregiudizio grave e irreparabile che coincide con la lesione motivo dimpugnativa. In base allart 55 infine non decisivo il carattere irreversibile degli effetti che possono prodursi nel caso di accoglimento o rigetto dellistanza cautelare>>in casi simili concessione o diniego pu essere subordinata a cauzione che fa da garanzia del pregiudizio subito dalla parte su cui grava la pronuncia del giudice. Non ammessa cauzione in caso siano in gioco interessi essenziali della persona.

Tipologia e contenuti delle misure cautelari A lungo la tutela cautelare nel processo amministrativo consisteva meramente nella misura ablatoria della sospensione del provvedimento impugnato, le altre ipotesi

erano viste come eccezionali fino alla legge 205/2000. La tutela meramente sospensiva risultava inadeguata in giudizi sul silenzio o contro provvedimenti negativi, per sopperire alla mancanza di tutela cautelare>> distinzione tra provvedimenti meramente negativi(no cautelare) e provvedimenti negativi con effetti positivi>>ammessa cautelare. La modifica legislativa avvenuta anche per spinta della CEE che impone una tutela cautelare ad ampio raggio, ad oggi nel codice la tutela cautelare si attua con misure di contenuto atipico modellate sul caso concreto>>misure pi idonee ad assicurare interinalmente gli effetti della decisione. Limiti generali ai poteri cautelari del giudice sono: -misura cautelare non pu determinare nemmeno in via di fatto la definizione del giudizio -discussa la possibilit di definire in sede cautelare lassetto di interessi che sia demandato a discrezionalit amministrativa Procedura ordinaria Le innovazioni del codice riguardano 3 profili: -contradditorio -modalit di accesso + celeri e semplici in caso di urgenza -valorizzazione fase cautelare Domanda di misura cautelare presentata dalla parte al giudice adito per il ricorso principale, necessita istanza scritta che va notificata alla contro parte e ai controinteressati. Il giudice pu provvedere su istanza solo dopo aver integrato il contraddittorio tra tutte le parti necessarie, prima di tale momento sono adottabili solo misure cautelari provvisorie o interinali. Sulla domanda provvede il collegio in camera di consiglio decorsi almeno 20gg dalla notifica dellistanza e almeno 10 dal suo deposito. Parti possono depositare memorie e documenti fino a 2gg prima della camera di consiglio. La domanda di misura cautelare non trattabile fino a proposizione di istanza di fissazione delludienza di discussione. Tale disposizione assieme a quella per cui con decisione sulla concessione delle misure cautelari deve essere fissata data di discussione del ricorso, dovuta alla necessit di garantire i limiti e le funzioni della misura cautelare stessa. Collegio verificata la propria competenza, decide con ordinanza motivata che pubblicata immediatamente mediante deposito in cancelleria, la sua efficacia parte da questo momento. Lobbligo di motivazione nella prassi poco rispettato. In questa ordinanza giudice liquida anche le spese della fase cautelare di giudizio. Anche durante fase cautelare collegio pu adottare provvedimenti istruttori per integrit del contraddittorio, questa facolt attivabile solo su istanza di parte. Qualora collegio riconosca fumus boni iuris e il periculum in mora, ma ritenga che il tutto risolvibile da un immediato giudizio sul ricorso pu limitarsi a fissare la data delludienza di discussione. Infine se si verificano condizioni ex art 60 possibile la decisione con sentenza semplificata.

Tutela cautelare in casi di particolare urgenza Secondo codice, in casi di estrema gravit ed urgenza tali da non poter consentire nemmeno dilazione fino a camera di consiglio, misura cautelare domandabile a

presindete del Tar o della sezione cui assegnato il ricorso. Tali soggetti provvedono dopo aver verificato la competenza, con decreto motivato, non impugnabile ma revocabile, lefficacia di questo perdura fino allordinanza del collegio che deve discuterla alla prima camera di consiglio utile. Anche in questo caso la tutela cautelare ha carattere incidentale ed necessariamente preceduta da un ricorso principale>>decreto non emanabile se notifica del ricorso non si sia perfezionata nei confronti almeno di un contrinteressato e lamministrazione. I soggetti appena elencati possono chiedere di essere sentiti dal presidente senza alcuna formalit. Infine prevista dal codice la tutela cautelare ante causam: qualora il caso sia di tale gravit ed urgenza da non consentire nemmeno la previa notificazione del ricorso. Chi sia legittimato a presentare ricorso pu richiedere tali misure al presidente, tale istanza deve cmq essere previamente notificata alle parti; il presidente verificata competenza, sente le parti per quanto possibile e sono omesse ogni formalit. Il decreto che conceda le misure deve essere notificato entro 5gg. Rimedi ammessi nei confronti delle ordinanze cautelari Ordinanza cautelare ha effetto fino alla sentenza che definisce quel grado di giudizio ovvero se esso si estingue(non valgono norme civilistiche sulla conservazione anche in caso di estinzione). Ultrattivit delle misure prevista solo in caso di difetto di giurisdizione o competenza, per cui leffetto prolungato di 30gg. Lordinanza non fa stato nel giudizio, inoltre essa passibile di revoca su richiesta della parte interessata. In caso di rigetto di tutela cautelare, listanza pu essere cmq riproposta. Ai fini di revoca o riproposizione dellistanza sono importanti eventuali elementi di fatto che siano mutati, per la revoca inoltre sono previste cause di revocazione ex lege art 395c.p.c. La revoca avviene su istanza di parte allo stesso giudice che ha emesso ordinanza cautelare ed soggetta a medesima disciplina della istanza cautelare. Contro lordinanza cautelare ammesso appelo al CdS, tale appello riguarda lingiustizia dellordinanza. Appello va notificato entro 30gg da notifica dellordinanza ovvero entro 60gg da sua pubblicazione se non c stata notifica. La decisione presa dal CdS con ordinanza che nel caso accolga la misura cautelare la comunica al Tar affinch fissi ludienza di merito. Esecuzione delle ordinanze cautelari Per assicurare esecuzione si utilizza il giudizio di ottemeperanza>>art 59c.p.amm. CAPITOLO XIII DECISIONE DEL RICORSO E RIMEDI CONTRO LA SENTENZA Decisione del ricorso La decisione avviene con sentenza del collegio, salvo casi particolari ossia estinzione o improcedibilit, dove interviene la declaratoria a mezzo decreto del presidente. Il decreto se non viene opposto passa in giudicato ed ha i medesimi effetti della sentenza, stesso discorso vale per il decreto ingiuntivo non opposto o verso cui sia stata respinta lopposizione. Il codice ha introdotto definizioni pi rigorose per le pronunce del giudice: -sentenza: la pronuncia che definisce in tutto o in parte il giudizio, la pronuncia su questioni pregiudiziali(tranne competenza e quella su questioni preliminari di merito Il codice non differenzia le pronunce del tar da quelle del CdS, tuttavia questultimo continua a denominare le proprie sentenze come decisioni. Si soliti distinguere tra:

-sentenze di rito: art 35, pronunce di irricevibilit, inammissibilit, improcedibilit, estinzione del giudizio, sentenze sulle condizioni dellazione. -sentenze di merito: oltre alle decisioni sul merito, la cessazione della materia del contendere. In caso di declinatoria sulla giurisdizione(sentenza) il Tar deve indicare quale sia il giudice dotato di giurisdizione, il ricorso va riproposto entro 90gg dal passaggio in giudicato della declinatoria presso il nuovo giudice per salvare gli effetti sostanziali e processuali della domanda. Alcuni autori ritengono che in questo caso si configuri una translatio iudicii>>non necessaria una vera riproposizione della domanda ma una mera riassunzione della causa. In ogni caso se rispettato il termine non rilevano eventuali termini di decadenza sopravvenuti, permangono quelli maturati prima salva facolt del nuovo giudice di concedere remissione in termini per errore scusabile. Lindicazione del giudice nella declinatoria non vincolante(solo le decisioni della cassazione in materia di giurisdizione lo sono), in caso nuovo giudice si ritenga in difetto di giurisdizione solleva dufficio un conflitto di giurisdizione. Per quanto concerne le sentenze di merito possono avere contenuti dispositivi diversi a seconda della domanda; il codice nel caso di pronunce di condanna stabilisce che essa possa riguardare anche adozione di misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio. In coerenza con principio della domanda>>pronuncia su tutta la domanda e non oltre essa. Si deve tenere conto del vincolo di pregiudizialit fra le varie questioni rilevanti che fa si che una decisione su questioni pregiudiziali pu gi definire il processo(es. sentenza di irricevibilit per ricorso tardivo). Diverso il caso di assorbimento>>quando questioni pur non essendo correlato secondo relazione di pregiudizialit seguono un ordine logico che fa si che una questione ne determini anche unaltra>>sebbene si sostenga che anche il modo di porre le priorit delle questioni spetti al ricorrente secondo principio della domanda, la giurisprudenza si vincola solo allordine logico. Al giudice spetta poi facolt di accertare dufficio la nullit. Infine abbiamo la sentenza in forma semplificata e altra sentenza particolare prevista dallart 35.4>>controversie relative ad obbligazioni pecuniarie: quando giudice accoglie la domanda di condanna se nessuna delle parti chiede espressamente di provvedere a liquidazione, pu limitarsi a fissare in sentenza i criteri per liquidare. Nel termine indicato in sentenza debitore deve formulare proposta di pagamento e in mancanza di essa o se non accolta ovvero se accolta ma inadempiuta>>giudizio di ottemperanza. Nella sentenza il Tribunale provvede anche sulle spese processuali, sentenza deve essere sottoscritta da presidente del collegio e dallestensore. Il deposito di questa comporta la pubblicazione e la notifica alle parti.

Effetti della sentenza di annullamento Per lungo tempo il nucleo della sentenza di annullamento era laccertamento dellillegittimit dellatto; oggi invece ci si concentra sulla situazione giuridica

soggettiva>>sentenza di annullamento accerta la lesione di un interesse legittimo. In questa prospettiva linteresse legittimo non identifica legittimazione ma loggetto del giudizio; su questa questione vi un dibattito aperto con alcuni punti fermi: -laccertamento dellillegittimit costituisce nucleo essenziale e ineliminabile -sentenza di annullamento non pu essere considerata solo in prospettiva eliminatoria La pronuncia di annullamento non esaurisce il potere amministrativo, ergo lamministrazione pu nuovamente esercitare il potere collegato allatto annullato. Tuttavia tale permanenza del potere fa s che sia necessario preservare il contenuto dellaccertamento della sentenza: per questo si sono ricercati effetti ulteriori a quelli della mera eliminazione. Questi effetti ulteriori non hanno carattere reale bens obbligatorio: costituiscono a carico dellamministrazione dei doveri di condotta. In questi termini la sentenza non da considerarsi meramente costitutiva. Questa impostazione individua 3 ordini di effetti: -Effetto eliminatorio -Effetto ripristinatorio: lannullamento opera ex tunc -Effetto conformativo: accertamento contenuto nella sentenza non disattendibile dalla amministrazione>>nella rinnovazione del procedimento lamministrazione non pu riprodurre il vizio gi accertato in sentenza. Spesso la regola enunciata nella sentenza solo in negativo(amm. non deve provvedere in certo modo). Nigro>>Classificazione dellutilit conseguibili da un sentenza: se annullamento disposto per vizio di legittimit sostanziale>>vantaggio maggiore annullamento vizio di legittimit formale>>vantaggio minore salvo potere soggetto a termine perentorio per essere espletato. Infine la sentenza di rigetto per infondatezza accerta linsussistenza del vizio. Art 21-octies L241/1990>>vizi formali non rilevano se palese che provvedimento non sarebbe potuto essere diverso>>alcuni la ritengono tipicamente sostanziale ergo si sono definite nuove condizioni di illegittimit. Altri la considerano solo processuale>>limitata lazione di annullamento ma salva eventuale azione risarictoria. Nello stesso articolo quando ci si riferisce allassenza della prescritta comunicazione di avvio del procedimento>>difficile ritenere sostanziale in quanto espressamente disposta la necessit di dimostrare in giudizio. Le impugnazioni Il codice ha stabilito una disciplina pi unitaria delle impugnazioni tuttavia per le lacune ancora presenti ci si deve riferire al c.p.c. Il c.p.amm. contiene alcune disposizioni generali sulle impugnazioni(artt 91-99), fatta eccezione per il ricorso in cassazione che segue la disciplina civilistica. Allart 91 vengono elencati i mezzi: appello revocazione opposizione di terzo e ricorso in cassazione. Termini: di due ordini>>breve se vi stata notifica della sentenza di 60gg; lungo se non c stata notifica e sono 6 mesi da pubblicazione. Ammesse impugnazioni tardive per parti non costituite nel giudizi di primo grado per vari vizi. Notifica: va effettuata alla controparte entro i termini per la presentazione del ricorso. Entro i 30gg dallultima notifica deve avvenire il deposito>>assieme allatto di impugnazione notificato va depositata copia sentenza.

Contraddittorio: disciplinato per due profili>> 1-individuazione delle parti del 1 giudizio che siano anche parte necessaria nel 2: sono tali tutte le parti in causa nelle cause inscindibili( citato espressamente 313c.p.c.), nonch le parti che hanno interesse a contraddire negli altri casi. cmq esclusa necessit di integrare il contraddittorio nei confronti dei co-soccombenti. 2-modalit per evocare parti necessarie in giudizio: sufficiente notifica ad una sola delle controparti non necessaria notifica a controinteressati Impugnazioni incidentali: spesso accade che nel giudizio di primo grado siano coinvolte una molteplicit di soggetti e che si giunga ad una sentenza di accoglimento o rigetto parziale>>da questa presenza di molteplici interessi vi necessit di porre un certo ordine nelle impugnazioni su di una stessa pronuncia. Il codice statuisce il principio della concentrazione delle impugnazioni per realizzare economia processuale ed evitare giudizi contrastanti>>chi abbia ricevuto notifica dellimpugnazione di sentenza deve proporre le proprie censure mediante ricorso incidentale nello stesso processo. Questo principio comune anche al processo civile, ha alcune particolarit nel processo amm: -Sentenza civile fra pi parti in causa inscindibile o cause tra loro dipendenti: se impugnazione non notificata a tutte le parti, giudice ordina integrazione fissando un termine; se non viene effettuata integrazione limpugnazione dichiarata inammissibile. -Sentenza fra pi parti in causa scindibile: se impugnazione non notificata a tutte le parti ordinata integrazione entro un termine stabilito; se non viene eseguita integrazione il processo cmq sospeso fino a scadenza del termine per presentare impugnazione per quei soggetti non intimati. Esiste quindi il rischio che contro stessa sentenza vi siano pi impugnazioni separate, tant che il codice non commina nessuna decadenza se impugnazione sia fatta in via principale anzich incidentale e anzi il codice dispone che la decisione di una delle impugnazioni non determina improcedibilit delle altre. Procedimento per impugnazione incidentale: va notificata alle parti entro 60gg da notifica della prima impugnazione e cmq prima del passaggio in giudicato della sentenza. Laccoglimento dellappello principale non condizione per il suo esame. ammessa limpugnazione incidentale tardiva>>quando a seguito dellintegrazione del contraddittorio per la parte che la presenta siano gi decorsi i termini per impugnazione o abbiano fatto acquiscienza. Tale impugnazione ammessa anche per capi diversi da quelli impugnati in via principale purch dipendenti da esso>>inammissibilit impugnazione principale travolge anche incidentale. Capo di sentenza: Si suole identificare unentit minima della sentenza: capo di sentenza. Per i capi non impugnati si forma il giudicato. La nozione ancor pi controversa nel processo amministrativo: vi sono tesi che spaziano dal considerare un capo per ogni provvedimento annullato, a quelli che considerano un capo per ogni vizio. Una posizione intermedia Nigro>>nozione dovrebbe riferirsi allutilit che accoglimento di una censura produce tenendo conto di tutti gli effetti della sentenza di annullamento.

La giurisprudenza prevalente identifica con capo di sentenza ai fini dellimpugnazione qualsiasi prnonuncia su una questione sollevata dalle parti o rilevata dufficio. Quindi capo non solo la pronuncia di un singolo vizio ma anche il rigetto di ogni eccezione pregiudiziale o preliminare(questi ultimi 2 elementi sono alquanto discussi). Intervento: concesso a chi ne abbia interesse, deve essere proposto con atto notificato alle parti. Sospensione dellesecuzion: domandabile con stesse modalit della tutela cautelare. Deferimento ad adunanza plenaria: disposta da sezione o da presidente del CdS quando vi sia possibilit che si crei contrasto giurisprudenziale ovvero per la importanza della questione. ammesso che CdS enunci un principio di diritto nellinteresse della legge. Appello a consiglio di stato Nel processo amministrativo vige con carattere generale il doppio grado di giurisdizione, Tar 1 grado e consiglio di stato in appello. Parti legettimate a proporlo sono le parti necessarie del 1grado. Legittimazion riconosciuta anche allinterventore ad opponendum se titolare di posizione giuridica autonoma. In ogni altro caso linterventore pu proporre appello solo su capi che lo riguardino(ammissibilit intervento e spese). La legittimazione ad appellare poi connessa ad un interesse a farlo che solitamente identificato con la soccombenza, anche parziale. Recentemente stato ammesso appello anche da parte vittoriosa purch lappello riguardi rigetto di censure cui conseguirebbero effetti diversi da quelli ottenuti. stata introdotta la riserva dappello: confronto di sentenze non definitive in modo da impugnarle con quelle definitive. Appello deve identificare ricorrente, suo difensore, parti e sentenza di primo grado; esporre succintamente i fatti e sottoscritto da avvocato abilitato presso corti superiori. Soprattutto devono essere indicate le specifiche censure sulla pronuncia del giudice>>critica ai capi appellati. Effetto devolutivo: consiste nellautomaticit della riemersione nel giudizio dappello delle questioni gi sollevate in primo grado e del conseguente materiale probatorio e di cognizione. Sebbene il CdS abbia sempre ammesso leffetto devolutivo, esso pu prodursi nei soli limiti dellimpugnazione proposta ergo solo sulle questioni risolte nei capi appellati>>tantum devolutum quantum appellatum. Considerata la nozione di capo leffetto devolutivo molto limitato tant che le parti devono fare largo uso dellappello incidentale per addure questioni non trattate in quello principale>>appello incidentale ed effetto devolutivo sono alternativi o opera luno o laltro. Infine posto lonere di ripresentare le questioni assorbite o non esaminate altrimenti si intendono rinunciate, se esse sono poste dalle parti(non quella che propone appello principale) possono essere proposte con semplice deposito di memoria entro la costituzione in giudizio. Disciplina dei nova un metodo per valutare il modello dappello: se appello sia metodo per rilevare errori del giudice di 1grado ovvero sia il diritto di ottenere una nuova sentenza di

merito. Il processo dappello amministrativo del primo tipo. Nellappello amministrativo non sono ammessi nuovi motivi di ricorso non fatti valere in primo grado, salva facolt di motivi aggiunti per cause non imputabili al ricorrente. Possono essere domandati interessi e accessori maturati dopo sentenza di primo grado, nonch danni eventuai subiti dopo tale sentenza. esclusa possibilit di chiedere per la prima volta il risarcimento del danno causato dal provvedimento impugnato in sede dappello. Infine il codice ammette eccezioni nuove solo se esse siano rilevabili dufficio; inoltre vietato addurre nuovi mezzi di prova salvo il caso che essi siano ritenuti dal collegio indispensabili per la decisioni o la loro mancata presentazione in 1 grado sia per causa non imputabile al ricorrente. Svolgimento e decisione del giudizio dappello Lo svolgimento regolato in via generale dalle disposizioni sul processo di primo grado, le regole di notifica sono quelle prima esposte>>cmq appello va fatto entro termine lungo o breve di 60gg-6mesi e 30gg da ultima notifica vi deve essere deposito. Appello non comporta sospensione esecutivit della sentenza ma pu essere richiesta secondo modalit tutela cautelare. Appellati possono costituirsi in giudizio depositando entro 60gg da notifica una memoria di costituzione il controricorso. Il termine per il controricorso ordinatorio mentre perentorio per lappello incidentale. Sono ammessi gli interventi di quanti sarebbero potuti intervenire in primo grado. Anche la disciplina sulle necessarie istanze e altre questioni generali coincide con quella di primo grado. Peculiarit invece il caso di declinatoria di giurisdizione(sentenza) ovvero di competenza(su questultima, pronunciata con ordinanza dovrebbe essere ammesso solo regolamento di competenza)>>si svolge rito camerale. Appello ha carattere rinnovatorio: CdS decide anche su controversia e in casi specifici pu anche acquisire nuovi elementi di prova, tuttavia vi sono due casi in cui non si ha una decisione nel merito: -Vizi della sentenza appellata rilevabili dufficio: prima del codice funzionava cos>> 1)Vizi che non erano oggetto di esplicita statuizione nella sentenza appellata, ma rilevabili dufficio>>restavano rilevabili dufficio da parte del giudice=no giudicato. 2)Vizi che erano oggetto di esplicita statuizione nella sentenza appellata ma non impugnati>>non erano rilevabili dufficio e su di essi si formava giudicato. La disciplina del codice ha respinto questa impostazione almeno nella parte sulla questione di giurisdizione>>si forma giudicato implicito anche su quei vizi non statuiti nella sentenza e non impugnati. Unica eccezione per quei vizi su cui non pu formarsi giudicato implicito. (si vedr se cambier orientamento CdS). -Sentenza con contenuto solo demolitorio: ipotesi di annullamento senza riforma della sentenza appellata con rinvio degli atti al giudice di primo grado sono tassativamente elencate allart 105. Tra queste violazione contraddittorio o del diritto di difesa(da cui si tende ad escludere omessa segnalazione alle parti per questioni rilevate dufficio); nonch il caso + grave di nullit ex art 161.2 cpc>>inesistenza giuridica della sentenza. Infine CdS pu annullare senza rinviare>>vizi insanabili atto introduttivo, cause impeditive o estitntive del giudizio, difetto assoluto di giurisdizione. Infine la sentenza del CdS ha effetti interni, ossia sono rinnovati anche capi logicamente conseguenti a quelli rinnovati; effetti esterni>>travolti atti posti in essere come esecuzione della sentenza.

Revocazione Il codice detta una disciplina molto scarna, cmq sono due le ipotesi: -Revocazione ordinaria: ammessa in tutti i casi ex art 359 cpc. Sentenza effetto di dolo di una parte a danno dellaltra; sentenza su base di prove dichiarate false dopo sentenza o ignorando che fossero false al tempo; errore di fatto risultante dai documenti e atti della causa; sentenza contraddittoria con altra precedente passata in giudicato se non ci si espressi su relativa eccezione; sentenza affetta da dolo del giudice accertato con giudicato. -Revocazione straordinaria: riguarda sentenze passate in giudicato ed ammessa solo per motivi ex art 395 n1-2-3-6cpc. La revocazione ordinaria ammessa solo per motivi che non possono essere dedotti con appello; il ricorso si propone davanti al giudice che ha emesso sentenza il quale effettua sia il iudicium rescindens accertando condizioni per revocazione; che il iudicium resissorium riesame del merito della controversia revocata. Queste due fasi per corrispondono ad un'unica fase giudiziaria. Contro la sentenza emessa sulla revocazione sono ammesse impugnazioni previste per la sentenza revocata ma non una nuova impugnazione per revocazione. Opposizione di terzo Introdotta dalla corte costituzionale, ora anche nel codice: -opposizione ordinaria>>terzo pu mettere in discussione sentenza passata in giudicato o comunque esecutiva che pregiudichi suoi diritti e che sua rimasto estraneo al giudizio. -opposizione revocatoria>>proposta da creditori o aventi causa contro sentenza collusiva o dolosa a loro danno Legittimato allopposizione il terzo titolare di posizione autonoma e incompatibile>>titolari di posizione giuridica non dipendente da quelle delle parti in causa e che non pu essere soddisfatta assieme quelle che formano oggetto di giudicato. Il problema stabilire quale sia il tipo di pregiudizio rilevante>>lesione a diritti e anche interessi legittimi; nonostante sia omesso dal codice si considera legittimato anche il controinteressato pretermesso(cui sufficiente far rilevare la sua esclusione). In mancanza di disposizioni specifiche circa lintroduzione dellopposizione vale quella sulle impugnazioni>>60gg. Il rapporto tra opposizione ed appello>>opposizione va proposta aanti al giudice che ha pronunciato sentenza impugnata; prevale cmq il gravame ordinario. Ricorso in cassazione per motivi di giurisdizione Ammesso per denunciare violazione limiti esterni di giurisdizione amministrativa: sia per erronea declinatoria sia per accoglimento in ipotesi esorbitante dalla giurisdizione. Cassazione>>intepretezione estensiva di giurisdizione>>comprende anche distinzione fra giurisd. di legittimit o di merito ovvero alcuni gravi vizi formali. La disciplina dettate nel c.p.c>>soliti 60gg-6 mesi>>decide sempre a sezioni unite.

CAPITOLO XIV RITI SPECIALI Il codice ha riordinato la disciplina, introducendo una sostanziale novit>>cumulo

delle domande con prevalenza del rito ordinario. Tale regola non assoluta. Infine per quanto non disposto valgono le regole generali sul processo di 1 grado. Giudizio in materia di accesso Il diritto di accesso riconosciuto ai soggetti che hanno un interesse qualificato; stata elaborata una forma di tutela alternativa>>cittadino pu presentare istanza amministrativa indirizzata alla commissione per laccesso o al difensore civico diretta a ottenere il riesame della richiesta; tale procedura non implica la rinuncia alla tutela giurisdizionale. Tale ultima tutela ha caratteri di semplicit e celerit: segue rito camerale, ricorrente pu stare in giudizio personalmente; i termini per la proposizione sono 30gg dal rifiuto o dal silenzio, sempre entro questi 30gg deve essere notificato ricorso ad amministrazione e almeno un controinteressato. Il ricorso va depositato entro 15gg successivi a ultima notifica; la sentenza in forma semplificata. Se accolto ricorso la sentenza ordina sempre di esibire il documento. Appello va fatto entro 30gg da notifica sentenza Tar. Nel caso si in corso fra le parti giudizio cui la richiesta di accesso collegata, il giudizio sul silenzio va proposto con apposita istanza nel giudizio pendente, il giudice vi provvede con specifica ordinanza o nella sentenza. (non da confondere con istruttoria, devono solo essere documenti connessi non essenziali o importanti per quel giudizio specifico). Giudizio contro il silenzio In questo giudizio ammesso in via generale che sia emessa sentenza ordinatoria, tuttavia se vi sia stata una domanda pi specifica possibile per il giudice emettere sentenza simile a quella conseguibile con lazione di adempimento. In tale ultimo caso, lordine di provvedere in un certo modo pu incidere anche sulle situazioni giuridiche di Terzi>>controinteressati sono ammessi anche nel giudizio sul silenzio, il che comporta necessit di notifica anche nei confronti di almeno uno di essi. Anche questo giudizio segue rito camerale, sentenza semplifcata e se il ricorso accolto giudice ordina ad amm. di provvedere fissando un termine congruo con possibilit di nominare gi in sentenza un commissario per inadempimento. Pur non richiamando le norme sullottemperanza(ergo giudice non pu mai sostituirsi ad amministrazione) questo giudizio orientato particolarmente a esecuzione. Si verifica di frequente che dopo proposizione del ricorso>>amministrazione emette provvedimento di rigetto>>codice da facolt o di impugnare latto autnomamente con azione di annullamento ovvero di farlo con motivi aggiuntivi nel rito sul silenzio. Nel ricorso sul silenzio ammessa anche la presentazione della domanda risarcitoria, se cos fatto giudice per principio generale pu svolgere il giudizio con rito ordinario. Decreto ingiuntivo Procedimento col quale chi creditore di una somma liquida, di determinata quantit di cose fungibili, diritto a consegna di cosa mobile>>se fornisce prova scritta del credito giudce pu provvedere con decreto ad ingiungere la parte debitrice senza contraddittorio e con cognizione sommaria>>da presentare al Tar, una volta emesso va notificato al debitore che pu opporvisi con appello al Tar entro 40gg.

Rito abbreviato Carattere peculiare la rapidit di questo rito; previsto dallart 119 riguarda: -provvedimenti in materia di affidamento di pubblici lavori servizi forniture(disciplina

speciale trattata a parte)* -atti autorit amministrative indipendenti -provvedimenti di privatizzazione, dismissione di imprese o beni pubblici -costituzione soppressione modificazione societ aziende o istituzione di enti locali -ricorsi su espropri -contro provvedimenti protezione civile -(in molti casi di giurisdizione esclusiva) Sono ridotti a met tutti i termini processuali eccettuati: notifica per ricorso principale, incidentale e motivi aggiunti; termini per appello cautelare. Nella fase cautelare la celerit data dalla possibilit per collegio se verifichi possibilit di accoglimento del ricorso e possibile periculum in mora>>dispone con ordinanza la discussione nella prima udienza successiva alla scadenza dei trenta giorni dal deposito della stessa ordinanza. cmq concesso in caso di estrema gravit ed urgenza disporre le misure cautelari cos come di definire giudizio in sede cautelare. Dispositivo della sentenza pubblicato entro 7gg dalla decisione, se una parte lo richiede; la pubblicazione del dispositivo produce medesimi effetti della pubblicazione sentenza>>possibile fare appello con riserva di motivi entro 30 gg da pubblicazione del dispositivo al fine di sospenderne gli effetti. cmq facolt, si pu anche attendere sentenza e fare tutto in uno. Giudizio sulle procedure contrattuali* Circa le vertenze sulle procedure di affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture(contratti pubblici)>>disciplina particolare in esecuzione della direttiva 2007/66/CE, disposizioni riguardano svolgimento processo e anche effetti della sentenza. Punti salienti della disciplina: -termine dilatorio di 35gg tra comunicazione aggiudicazione e stipula contratto -parte che intende ricorrere deve preventivamente notificarlo allamministrazione segnalando le violazioni; omissione rileva solo ai fini della liquidazione delle spese processuali e risarcimento del danno -sono esclusi ricorsi straordinari -ricorso per annullamento di atti della procedura contrattuale va notificato entro 30gg; poich tale termine dipende dal corretto adempimento delle forme di pubblicit non pu essere cmq proposto trascorsi sei mesi dalla sottoscrizione del contratto(resta solo tutela risarcitoria). -ricorso contenente istanza cautelare ha effetto sospensivo>>20gg dalla notifica non stipulabile il contratto(per edurre tempestivamente amm. statale di tale effetto necesaria duplice notifica>>avvocatura e amm. stessa, in mancanza non vi effetto sospensivo). -eventuali nuovi atti attinenti alla stessa procedura>>motivi aggiunti(che in questo come altro caso 30gg per notifica) -ricorso incidentale notifica entro 30gg -dispositivo della sentenza sempre pubblicato entro 7gg -atti devono essere redatti in modo sintetico come anche la sentenza -questa disciplina vale anche per giudizi dappello

contenuti ed effetti della sentenza>> Al giudice stata attribuita facolt di dichiarare inefficacia del contratto in caso di annullamento dellaggiudicazione>>in alcuni casi obbligatoria, in altri vietata in

altri ancora a discrezione del giudice. In tutti i casi in cui giudice non dichiara inefficacia il ricorrente pu solo chiedere risarcimento per equivalente, il contratto non produce effetti normalmente. Non essendo chiaro se la dichiarazione di inefficacia subordinata alla domanda di parte, sempre ammesso per questa di chiedere di conseguire laggiudicazione ed il contratto>>se ricorrente non la chiede o non si rende disponibile al subentro nel contratto ne viene tenuto conto in sede di risarcimento. Se il giudice dichiara rileva dei vizi, anche qualora non sia dichiarata inefficacia, condanna lamministrazione ad una sanzione pecuniaria proporzionale al valore del contratto o della riduzione della durata residua di questo. Tale sanzione da applicare dufficio. La disciplina in esame si estende anche ai giudizi su progettazione approvazione realizzazione di infrastrutture pubbliche e insediamenti produttivi>>inefficacia prevista solo per cause tassativamente elencate. Contenzioso elettorale Riguarda svolgimento delle operazioni elettorali di comuni, province, regioni ed europee; per le elezioni politiche competente la camera di riferimento. Contenzioso riguarda due momenti(in entrambi giurisdizione di merito): -procedimento preparatorio rito speciali contro gli atti di esclusione di liste o candidati dalle elezioni amministrative>>proposto da delegati di lista o dagli esclusi al tar entro 3gg dallatto di esclusione. Contro qualunque altro atto preparatorio(es.ammissione di liste) necessario attendere termine del procedimento e va impugnato anche atto di proclamazione degli eletti. -contenzioso relativo alle operazioni elettorali qualsiasi atto successivo allindizione dei comizi elettorali ed promuovibile solo a procedimento ultimato. Legittimato a ricorrere qualsiasi elettore dellente interessato dalle elezioni>>azione popolare. consentito stare in giudizio senza avvocato; va depositato entro 30gg dal proclamazione degli eletti. Solo al momento della fissazione della data di discussione viene notificato il ricorso allente. Appello al CdS va fatto entro 20gg. CAPITOLO XV GIUDICATO AMMINISTRATIVO ED ESECUZIONE SENTENZA Giudicato amministrativo Il passaggio in giudicato si ha quando contro una sentenza non pi ammessa impugnazione ordinaria: appello al CdS o ricorso in cassazione. Appello straordinario possibile solo per revocazione ex art 395 nn.1-2-3-6 oppure per opposizione di terzo. Giudicato interno: comporta un vincolo solo rispetto alle ulteriori fasi di quel giudizio giudicato esterno: vincolo rispetto a giudizi diversi Nel giudicato interno rientrano le sentenze di rito, in quello esterno quelle di merito; per altre sentenze pi difficile stabilirne la classificazione: sentenze su condizioni generali dellazione e sentenze su cessazione materia del contendere. Dal codice sembra potersi evincere che in entrambi i casi si tratti di diritto sostanziale e quindi il giudicato sia di tipo esterno; queste qualificazioni hanno importanza rispetto allattivit amministrativa successiva.

Circa i limiti sogettivi del giudicato: sebbene sentenza faccia stato solo tra le parti, loro eredi o aventi causa, parte della giurisprudenza ammette effetti ultra partes nei casi in cui lannullamento dellatto abbia contenuto inscindibile o indivisibile. Esecuzione della sentenza La sentenza del Tar parziale o definitiva immediatamente esecutiva, lamministrazione ne deve dare esecuzione tenendo tutti i comportamenti ed emanando tutti gli atti necessari al compimento di quanto disposto. Talvolta questo dovere di esecuzione si scontra col mutamento della disciplina oggetto della sentenza>>c.d. sopravvenienze. Alcuni profili di tutela detterebbero la necessit che amministrazione provveda ora per allora, ma giurisprudenza ha sempre posto come inderogabile tempus regit actum>>CdS ha statuito che le modifiche prevalgono solo se precedano la notifica della sentenza di primo grado. Alcune tipiche statuizioni dellottemperanza sono anticipabili nella sentenza di merito>>fissazione termine per lesecuzione e nomina del commissario in caso di inadempimento. In caso di inadempimento cmq previsto un giudizio di esecuzione>>giudizio di ottemperanza. ammessa esecuzione civile solo qualora la sentenza disponga pagamento di somme di denaro>>solo in questo caso sentenza titolo per esecuzione civile. Il codice del processo amministrativo ha specificato come il dovere di ottemperare gravi anche sulle altre parti, per fare ci ha previsto che giudice dellottemperanza possa imporre alla parte inadempiente o che ritarda lesecuzione, il versamento di una somma di denaro al ricorrente introducendo cos uno strumento di esecuzione indiretta e un marigine di efficacia dellottemperanza anche verso parti private. Giudizio di ottemperanza Il giudizio di ottemperanza introdotto dalle legge crispi, nel codice ha subito alcuni rinnovamenti: -estensione delle ragioni cui tutela demandata allottemperanza: pu essere utilizzato anche per ottenere chiarimenti sulla sentenza -esperibile indipendentemente dal fatto che sentenza sia o meno passata in giudicato, tuttavia in questo caso il codice dispone che il giudice disponga le modalit esecutive(perch siano removibili gli effetti). -codice ammette valutazione particolare per elusione o violazione della sentenza da parte dellamministrazione. Col ricorso sono domandabili anche interessi e il risarcimento danni provocato dallinadempimento della sentenza persino il risarcimento danni provocati dal provvedimento impugnato. Poich anche possibile domandare i danni entro 120gg da passaggio in giudicato della sentenza di annullamento>>possibili 2 giudizi>>in presenza di entrambi si assoggetta al rito ordinario. Il giudizio di ottemperanza esercita anche una giurisdzione di merito: si pu sostituire allamministrazione, inoltre pu disporre misure pecuniarie di esecuzione indiretta, nonch potere di dichiarare nullit degli atti in violazione o elusione del giudicato. La facolt di fissare un termine e nominare un commissario anche del giudice dellottemperanza. Commissario ad acta Intervento del giudice dellottemperanza pu essere diretto>>si sostituisce allamministrazione; ovvero indiretto>>nomina commissario ad acta.

Il commissario si sostituisce agli organi amministrativi inadempienti, tuttavia il giudice non esautorato ma vigila e riceve eventuali contestazioni sulloperato del commissario. Molto spesso alcuni giudici terminato loperato del commissario disponogono unudienza di verifica con intervento del ricorrente. Riguardo al dibattito sulla figura del commissario(se organo straordinario dellamministrazione ovvero ausiliare del giudice) il codice stabilisce che: - un ausiliario del giudice -valgono medesimi motivi di ricusazione del giudice o del consulente tecnico -spetta al giudice esprimersi sullesatta ottemperanza anche in base agli atti del commissario. Svolgimento del giudizio di ottemperanza Ricorso va proposto nelle fomr e ordinarie e necessit anchesso del contraddittorio. Ricorso non soggetto a decadenza, vale solo prescrizione decennale del diritto allesecuzione. Competente il giudice che ha pronunciato la sentenza, tuttavia se CdS ha confermato(o riforma non incisva) la sentenza di 1grado competente il Tar. Essendo oggetto di rito camerale i termini sono ridotti alla met. Giudice emette sentenza semplificata. Sono ammessi i gravami contro sentenze Tar in giudizio di ottemperanza secondo disciplina ordinaria.