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EVITA ONOFRI PROF.

MAURO SARTI

0000226427 COMUNICAZIONE GIORNALISTICA

IL GIORNALE PIAZZA GRANDE


1. LA STORIA 2. IL GIORNALE PIAZZA GRANDE OGGI 3. LA REDAZIONE 4. LA STRUTTURA DEL GIORNALE 5. I VENDITORI E LOFFERTA LIBERA 6. LASSOCIAZIONE PIAZZA GRANDE 7. INTERVISTA A LEONARDO TANCREDI DIRETTORE DEL GIORNALE 8. PIAZZA GRANDE E IL GIORNALISMO SOCIALE: GLI STREET-PAPERS 9. BIBLIOGRAFIA E WEBGRAFIA

1. LA STORIA Il giornale Piazza Grande nasce a Bologna nel dicembre del 1993 (vedi 7.a) da un gruppo di senza tetto del dormitorio Beltrame e alcuni volontari della Camera del Lavoro, uniti dallobiettivo di dar voce alle realt meno considerate dalle grandi testate, trattando perci principalmente temi quali marginalit e povert. La prima redazione formata da volontari e senza tetto e si riunisce in una stanza del dormitorio stesso; la prima tiratura di dodicimila e copie. a si Il le giornale Voci di per viene un inizialmente (mensile senso di pubblicato redatto lotta e da e come supplemento Dentro forte Macadam

detenuti) in Italia,

distingue dal

rivendicazione politica e sociale. E il primo giornale di strada ispirato francese Journal, viene distribuito da persone senza fissa dimora in cambio di una libera offerta. Le persone coinvolte sono per la maggior parte senza tetto, proprio per mantenere una visione dal basso verso lalto,

e il giornale si distingue per lampio spazio dedicato alle loro storie di vita.

2. IL GIORNALE PIAZZA GRANDE OGGI Oggi il giornale Piazza Grande si presenta diverso da quello che era nei suoi primi anni di vita: allinizio di questo progetto grande spazio era riservato ai racconti di vita dei senza tetto, mentre oggi le sue pagine raccontano realt pi ampie. Oggi punto focale delle inchieste lesclusione sociale in ogni sua declinazione: dai senza fissa dimora ai tossicodipendenti, dagli immigrati ai disabili, dai carcerati agli anziani lasciati soli o con la pensione minima (vedi 7.a; 7.b). Non solo gli argomenti hanno subito un ampliamento, ma anche il taglio del giornale in parte mutato in quanto compaiono inchieste realizzate per affrontare i temi trattati: il giornale ha cos un taglio pi giornalistico. Questo dovuto anche al cambiamento della redazione: dapprima formata quasi esclusivamente da senza fissa dimora, oggi si aperta a volontari e studenti universitari che vogliono cimentarsi nel mestiere di giornalista. La tiratura del giornale rimane costante: vengono stampate seimila copie di ogni numero mensile, copie che generalmente vengono esaurite. Il ventitre luglio del 2004 un incendio ha distrutto la sede di via Libia; nonostante gli ingenti danni, grazie alla volont di voler in continuare una e alla solidariet di oltre delle mille istituzioni metri e del che pubblico, le attivit dellAssociazione sono continuate. Inoltre progetto nuova sede quadrati ospiter uffici, laboratori e tutte le attivit di solidariet e culturali.

3. LA REDAZIONE La redazione del ha sede a Bologna Leonardo in via Libia 69, presso ed lAssociazione di solidariet sociale Amici di Piazza Grande; direttore giornale Tancredi, caporedattore ideatore della grafica Jacopo Fiorentino. Come detto sopra, la maggioranza dei giornalisti composta da studenti o neolaureati, tutti comunque volontari. Il giornale completamente autofinanziato (vedi 7.d) e riesce a vivere grazie alle vendite.

4. LA STRUTTURA DEL GIORNALE Il giornale Piazza Grande composto da sedici pagine. In prima pagina viene presentata linchiesta del mese tramite titolo, foto e il articolo introduttivo una spesso scritto dallo rivolta recapiti stesso ai e direttore; (una dei larticolo prosegue nella seconda pagina dove prendono posto anche sommario, di lettera ed tre e introduttiva infine i lettori i nomi dalla sorta editoriale) Pagina

collaboratori. provenienti

solitamente dallestero,

occupata a

rubrica casa,

acc@de davvero che riporta notizie dal sito www.piazzagrande.it, dallItalia proposito di povert, diritti ed immigrazione. A partire da pagina quattro, solitamente, si apre lo spazio dedicato allinchiesta del mese che occupa il maggior numero di pagine e presenta numerosi articoli. Ci sono poi la rubrica la citt migrante, composta da interviste e storie incentrate sulle problematiche legate allimmigrazione, e la cultura nelle strade, che racconta la cultura e gli avvenimenti ad essa collegati in citt. Le ultime pagine variano a seconda del mese e degli argomenti: si parla di diritti (diritti alla frontiera), di avvenimenti (appuntamenti del mese, festa in piazza), vengono presentate storie ed interviste (dal basso verso lalto). Lultima pagina, la numero sedici, invece sempre dedicata al dove andare: un vademecum nel quale sono raccolti indirizzi assistenza utili quali dove dormire, mangiare, curarsi, trovare non legale, eccetera. 3 Allinterno del giornale

compaiono dedicate giornale,

spazi

pubblicitari

fatta

eccezione Grande, per

per ad

le

pagine la

allassociazione come devolvere

Piazza il cinque

esempio alla

segnalazione del nuovo servizio di sartoria, come abbonarsi al mille stessa associazione. Lidea di supportare il giornale tramite inserzioni pubblicitarie stata pi volte avanzata, ma sempre rifiutata, proprio per la volont di rimanere una voce indipendente e per la coerenza con il dichiarato impegno di cambiare una societ fortemente influenzata dalla commercializzazione.

5. I VENDITORI E LOFFERTA LIBERA Tendere un giornale meglio che tendere una mano la filosofia su cui si basa la vendita di Piazza Grande. Il giornale viene da sempre distribuito in cambio Anche da senza tetto che decidono e il di offrire quindi un la giornale (vedi di la unofferta scelta di libera vendere hanno

possibilit di avere un reddito non appoggiandosi allelemosina 7.e). giornale tramite lofferta libera basilare e simbolica, infatti chiunque pu dare ci che pu. Come scritto su ogni prima pagina questo giornale costa cinquanta centesimi di euro, quello che date in pi il guadagno del diffusore. Qualsiasi richiesta di soldi al di l dellofferta libera non autorizzata. I venditori, o diffusori, in questo modo vengono quindi ripagati del loro lavoro. Oggi i diffusori sono circa un centinaio e per lo pi sono stranieri, provenienti per la maggior parte dallest europeo. Tutti i diffusori posseggono un cartellino che li contraddistingue. La scelta del pagamento tramite offerta libera importante anche per un altro motivo: i giornali di strada sono riuniti in unassociazione, la Federazione Nazionale dei Giornali di Strada Italiani (FNGSI); questa associazione, per regolamento, prevede come unico prezzo lofferta libera e lo scopo non lucrativo dei giornali aderenti (non fanno infatti parte di questa associazione giornali come Scarp de Tenis e Terre di Mezzo che prevedono un prezzo fisso per la vendita). 4

6. LASSOCIAZIONE PIAZZA GRANDE Il giornale parte di unassociazione nata nellaprile del 1994 dopo il successo del giornale stesso; sono infatti gli stessi creatori del giornale, volontari e senza tetto, spinti dal grande entusiasmo raccolto dopo la prime uscita, a decidere di riunirsi nellAssociazione Amici di Piazza Grande Onlus, sotto la quale realizzare infatti, varie attivit le (vedi volte allassistenza nate di sociale. dal il il Oggi, ha sono di numerose offrire di iniziative dallimpegno Strada gratuita, negozio, le sociale 2000 e Servizio della e le di Servizio

dellAssociazione lobiettivo Sartoria si

7.f):

Avvocato

assistenza e

legale della un

occupa raccoglie il

della abiti

raccolta, gestisce in di

riparazione

ridistribuzione Bicicentro personalizza,

biciclette Mobile

disuso, Sostegno

ripara

Servizio

unattivit

aiuto per chi vive in strada, il Servizio Itinerante di Genere di aiuto, orientamento, accompagnamento e transizione per donne in condizione di povert. Inoltre lAssociazione organizza laboratori formativi di transizione al lavoro legati al Servizio Sartoria e al Bicicentro, ma anche tesi al recupero di oggetti e mobili darte e artigianali e corsi di scrittura creativa. DallAssociazione sono inoltre nate due cooperative, la Strada di Piazza Grande e Fare Mondi, e lAssociazione Culturale di Promozione Sociale la Fraternal Compagnia.

7. INTERVISTA DEL 20 DICEMBRE 2007 A LEONARDO TANCREDI DIRETTORE DEL GIORNALE PIAZZA GRANDE a. Come nata lesperienza di Piazza Grande e cosa cambiato da allora? Piazza Grande nato nel 1993, in dicembre, per iniziativa di un gruppo di volontari gi attivo nel carcere della Dozza (gruppo che aveva creato un giornale di detenuti, le voci di dentro). 5

Da questo gruppo di persone partita lidea di coinvolgere i senza fissa dimora della citt nella realizzazione di un giornale mensile che raccogliesse le loro impressioni, le storie e il loro punto di vista sulla citt. La proposta venne fatta ad un gruppo di senza dimora ospiti del dormitorio Beltrame, venne accettata, part questa esperienza e vennero stampate le prime copie del giornale. Nelle prime settimane stato un grande successo: la prima edizione ha venduto dodicimila copie, tiratura rimasta costante nei mesi successivi, uniniziativa che veramente ha interessato molto la citt di Bologna. Negli anni le cose sono cambiate, nel senso che cambiato il modo di fare questo passati giornale da e anche le persone che ci in lavorano: origine siamo quasi una redazione composta

esclusivamente da senza fissa dimora e da ospiti di dormitori a una situazione attuale dove la prevalenza netta di studenti, neolaureati, giornalista. gente che prova a cimentarsi perch col mestiere cambiate di le successo questo sono

condizioni di chi vive in strada e, soprattutto, le tipologie di persone che vivono in strada e che vivono in condizione di disagio sociale: sono molti di pi gli stranieri, i migranti e anche le persone che si trovano ad affrontare per la prima volta le condizioni cos difficili di vita di strada, di povert estrema, quelli che chiamiamo i nuovi poveri. Questo ha portato condizioni nuove che lassociazione Piazza Grande il giornale sta imparando a conoscere e per farlo ha deciso di cambiare il modo di utilizzare il giornale quindi di fare pi inchiesta sociale per produrre uno sforzo maggiore per capire quello che succede a Bologna da questo punto di vista. b. Anche i temi sono cambiati? Parliamo sempre di esclusione sociale da vari punti di vista; quello che magari cambiato che abbiamo un po allargato il nostro orizzonte ma, comunque, continuiamo ad occuparci di immigrazione, di dipendenza da sostanze o da gioco, di carcere, quindi di povert, di tutti gli aspetti del disagio sociale di 6

questi

giorni.

Quello cerano

che

cambiato

che dalle

in

origine poi

il si

giornale era fatto soprattutto di contributi con un taglio pi autobiografico, storie personali quali poteva desumere un quadro sociale generale della citt; adesso invece facciamo un lavoro pi giornalistico di inchiesta. c. Come interagisce Piazza Grande con il tessuto sociale della citt? Noi pensiamo che Piazza Grande continui ad essere abbastanza letto; dopo un periodo di crisi di qualche anno fa le vendite sono salite e siamo costanti sulle seimila copie vendute ogni mese. Pensiamo che Piazza Grande, per quanto non faccia un vero e proprio lavoro di giornalismo professionistico, comunque produca uno sforzo di analisi dal basso che penso sia molto utile in questo momento per capire certe dinamiche. Penso resti una voce che ha una sua autorevolezza, una sua specificit nel panorama dei mezzi di comunicazione bolognese. d. difficile autogestirsi, autofinanziarsi e gestire le varie collaborazioni? Noi siamo da totalmente Piazza progetti, autofinanziati, Grande che non a partecipazione ha lunica un attivit siamo dellAssociazione derivante finanziamento quindi

bandi,

completamente autonomi e riusciamo con le vendite del giornale a coprire le spese e retribuire il lavoro di un paio di persone che sono impegnate con il giornale. Certo, ogni mese un po una sfida, perch bisogna far quadrare i conti, per per fortuna continuiamo a riuscirci ancora. e. Qual limportanza e il significato della vendita ad offerta libera? Il senso di vendere il giornale, lidea originaria che dietro alla nascita di Piazza Grande, quello di superare il concetto di elemosina, di richiesta di assistenza fine a se stessa. Il giornale unoccasione per chi lo vende (adesso sono quasi 7

esclusivamente ragazzi e ragazze Rom Rumeni) di guadagnare dei soldi, di avere un reddito in maniera legale e anche superando lelemosina, chiedere soldi offrendo un prodotto che alla fine parla anche delle persone che stanno vendendo quel giornale, ha quindi un doppio significato. La questione dellofferta libera un modo per creare uninterazione con il cittadino e lasciare la libert a chi compra il giornale di poter dare un contributo alla persona che sta vendendo Piazza Grande. f. Il giornale solo una parte dellassociazione piazza grande LAssociazione Amici di Piazza Grande, nata dopo il giornale, comprende lofficina molti di altri laboratori e ed attivit, di bici per esempio (il riparazione vendita usate

Bicicentro), la sartoria che ha aperto anche un vero e proprio negozio di abiti usati, il Servizio Mobile di Sostegno che lattivit assistenza sempre di monitoraggio gratuita disagio serie Poi di e ai di sostegno per le persone in strada, lo Sportello Legale di Avvocato di Strada, che fornisce legale al una senza dimora, e ai che altri progetti in rivolti sociale attivit senza sono sono dimora nate

particolare,

allinterno delle

dellassociazione.

dallassociazione

cooperative, la cooperativa La Strada, per esempio, nata gi molti anni fa, che fornisce opportunit di lavoro a persone in stato di disagio e la cooperativa Fare Mondi, che allinterno dellassociazione ma si costituita come cooperativa a s, che si occupa di traslochi e ha sempre la stessa finalit di sostegno e di dare lavoro alle persone disagiate.

8. PIAZZA GRANDE E IL GIORNALISMO SOCIALE: GLI STREET-PAPERS Il giornale Piazza Grande si inserisce perfettamente allinterno di quel giornalismo attento alle tematiche che riguardano le persone e i loro diritti, la povert, le migrazioni e la lotta alle ingiustizie, ovvero il giornalismo sociale. A partire dagli anni settanta una nuova coscienza 8 sociale spinge testate e

giornalisti ad occuparsi di temi incentrati sulluomo e i suoi disagi in un mondo e in i continuo piccoli mutamento. giornali Il volontariato, sfornano lassociazionismo militanti

giornalisti che, strettamente connessi alle realt che raccontano, imparano il mestiere sul campo. Da questo fermento nascono varie iniziative tra le quali gli street-papers , nati negli Stati Uniti verso la fine degli anni ottanta e ben presto importati anche in Europa. I primi titoli sono the Big Issue di Londra e Macadam Journal a Parigi. Per quanto riguarda lItalia, Piazza Grande il primo giornale di strada, seguito da altri titoli quali la Citt Invisibile di Torino, Scarp de Tenis e Come di Milano, sulla Strada di Padova, Citt anche Mia di Venezia, Fuori Binario di Firenze, il Cielo sotto Trieste di Trieste, Siamo Cos di Bergamo, la Strada di Pisa, Strane Figure di Parma, Incontro Grande: di Cuneo, fino ad anche oggi se non de tutte in queste realt a sono sopravvissute (restano Scarp attivo oltre Come Piazza

Fuori

Binario,

Tenis,

divenuto

Solidariet Come e Terre di Mezzo. Recente invece Shaker. Pensieri senza Dimora della Stazione Termini di Roma). Come gi scritto sopra, nella gli street-papers sono riuniti (con di alcune Strada eccezioni) Federazione Nazionale dei Giornali

Italiani con sede legale a Bologna presso lassociazione Piazza Grande, e sede operativa presso la sede di Fuori Binario. Questi giornali, come Piazza Grande, si distinguono per essere senza scopo di lucro, per essere venduti tramite offerta libera e per essere creati da gruppi eterogenei di persone, volontari e persone che vivono in condizioni di disagio vita di sociale. strada, E ovviamente ed caratteri distintivi e comuni rimangono i temi trattati: disagio sociale, povert, immigrazione, esclusione emarginazione.

9. BIBLIOGRAFIA E WEBGRAFIA Sarti Mauro, Il giornalismo sociale, Carocci, 2007 Alessandro Martelli, Maria Teresa Tagliaventi, Paolo Zurla, I laboratori di piazza Grande tra lavoro e intervento sociale : azione pilota Terzo sistema e occupazione DG 5, Milano : F. Angeli, 1999 www.piazzagrande.it

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