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R EPORT PARCO ALT O GAR DA B R ESCI ANO BACINO GARDA UNO

A N A LIS I SI TUA Z ION E ATO RI FI U TI


LA SITUAZIONE ATTUALE E I GLI SCENARI FUTURI CON LANALISI DI MODELLI ATTUABILI CO ME IL COMPOSTAGGIO COLLETT IVO

STEFANO AMBROSINI I N N OVA Z I O N E E A M B I E N T E COMUNE DI GARDONE RIVIERA ST EFANO.AM B ROSI NI @G M AIL.COM 3203520092

Sommario
Situazione Attuale Rifiuti CM PARCO ALTO GARDA ... 3 Progetto Compostaggio Locale Joraform 5100 ................ 5 Cos il Compostaggio Collettivo? .......................................... 5 Come vengono utilizzate le compostiere collettive nel Modello Svedese? 6 Business Plan............................................................................ 17 Conclusioni ............................................................................... 20

S I T UA Z I O N E A T T UA L E R I F I U T I C M PA RC O A L TO G A R DA

Con questo report interno si informano le amministrazioni comunali gardesane e gli enti sovra comunali relativamente alla situazione attuale del Bacino Parco Alto Gada e valutare le prospettive e gli scenari possibili dopo la scadenza dei contratti in proroga fino al 31/12/2011. Attualmente (ultimi dati disponibili a livello provinciale sono losservatorio rifiuti 2010 su base 2009) abbiamo una situazione ben definita. Sulla base dellosservatorio ho realizzato questa tabella con i dati relativo ad ogni singolo comune del bacino. Comune GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA MAGASA SAL TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO Abitanti 2.786 3.051 1.147 154 10.707 1.309 7.988 2.178 215 29.535 Totale R.U. 3.376 2.354 2.946 74 7.622 1.158 6.900 1.964 118 26512 RSU 1.363 1.437 1.296 57 4.607 774 3.648 1.151 88 14421 RSI 107 112 161 SS 104 91 83 RD 1.801 715 1.405 17 2.483 330 2.794 561 21 10127 %RD Composter 53% 30% 48% 23% 33% 28% 40% 29% 18% 34% 102 0 0 0 0 0 197 0 0 299,00

160 54 402

373 57

60 193 9 1065 901

Come da sintesi ci troviamo di fronte ad una produzione complessiva del bacino Garda Bresciano pari a 126665 tonnellate annue con nel dettaglio 1. 26512 tonnellate di Raccolta Totale 2. 14421 tonnellate di Secco Residuo Indifferenziato 3. 1065 tonnellate di ingombranti 4. 10127 tonnellate di Raccolta Differenziata Si ha quindi una media di Raccolta Differenziata (in seguito RD) del bacino che si attesta sul 34%. Il valore di riferimento (non aggiornato) degli abitanti di 29.535.

Comune

Utenze Dom 2.587 2.371 717 227 5.971 1.489 5.995

GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA MAGASA SAL TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO

Utenze non dom 189 209,00 415 3 996 502 368

Costi Tot IND

Costi Tot RD

totale costi 2009 758.989,00 636.618,00 783.404,00 18.008,00 1.686.816,00 329.805,00 1.534.463,00 572.296,00 36.681,00 6.357.080,00

Proventi Tassa/Tariffa 757.613,00 507.549,00 656.648,00 11.600,00 1.400.000,00 330.000,00 1.522.168,00 345.017,00 33.300,00 5.563.895,00

Copertura

486.935,00 465.620,00 545.176,00 13.432,00 1.299.219,00 222.330,00 1.071.065,00 355.073,00 27.956,00 4.486.806,00

250.054,00 146.343,00 205.897,00 3.076,00 352.536,00 99.475,00 375.028,00 156.576,00 3.725,00 1.592.710,00

99,82% 79,73% 83,82% 64,42% 83% 100% 99% 60% 91% 84,57%

2.508 102 355 12 22.220,00 2.796,00

Dalla tabella sopra citata si deduce che: Le utenze domestiche sono 22220 e le utenze non domestiche sono 2796 Il costo totale di smaltimento dellindifferenziata di 4.486.806,00 Il costo totale di smaltimento della differenziata di 1.592.710,00 Il costo totale del servizio nel 2009 stato di 6.357.080,00 La copertura della Tassa/Tariffa nel 2009 stata di 5.563.895,00 ossia del 84,57%.

P RO G E T TO C O M P O S TA G G I O L OC A L E J O R A F OR M 5 1 0 0

Per rimanere nellottica della riduzione del rifiuto e soprattutto nel contenimento dei costi di gestione si puo ragionare su un progetto comune in ambito Garda Bresciano relativamente al compostaggio collettivo.
C O S I L C O M P O S TA G G I O C OL L E T T I VO?

Nella pattumiera degli europei e degli italiani la frazione umida organica (scarti di cucina e di giardino) rappresenta tra il 40 e il 50 per cento del totale: una particolare attenzione va quindi posta nei confronti di questa frazione merceologica. In diversi Paesi Europei, soprattutto in quelli scandinavi, al compostaggio domestico tipicamente individuale andato per affiancandosi il compostaggio fatto da pi famiglie o da grandi utenze: si parla cos di compostaggio locale collettivo (di comunit, di quartiere o decentralizzato). I rifiuti domestici organici e gli scarti di giardino devono essere introdotti nella compostiera JK5100 tramite un apposito sportello, per venire poi automaticamente triturati insieme a pellet. Sono quindi trasferiti nella cosiddetta camera di sviluppo, dotata di un impianto di aerazione, dove il rifiuto fresco viene mescolato con il materiale gi presente. Dopo circa due settimane viene trasferito nella camera di maturazione, dove viene completato il processo di compostaggio. La presenza di due sezioni separate allinterno del macchinario, ciascuna controllata in modo autonomo, permette di assicurare i migliori risultati possibili, in condizioni di assoluta igiene. Queste le principali caratteristiche della compostiera automatica JK5100: Possiede una potente trinciatrice-macinatrice integrata, che sminuzza il materiale organico; E dotato di una funzione miscelatrice, che garantisce la produzione di compost ben bilanciato; Pu essere equipaggiato con un dosatore automatico, che permette di inserire ogni volta la giusta quantit di pellet; Permette agli utenti di utilizzare sacchetti di carta per raccogliere i propri rifiuti umidi domestici. E' dotato di un impianto di sicurezza che lo rende utilizzabile da chiunque senza correre alcun rischio Il macchinario di facile manutenzione ed stato studiato per essere accessibile a tutti, anche a persone in carrozzella. La struttura della JK5100 realizzata in acciaio inossidabile. Tutte le parti mobili, invece, sono sostituibili, per garantire unoperativit prolungata nel tempo. Le operazioni di triturazione, mescolamento e aerazione sono regolabili da un apposito pannello di controllo, al fine di permettere alla macchina di adattarsi con facilit a differenti flussi di rifiuti organici e garantire un compostaggio ottimale. Il progetto consiste nella prima sperimentazione diffusa a livello nazionale di compostiere semi-industriali in ambito locale. La sperimentazione potrebbe partire con un first step definito comune per comune con una percentuale ipotetica variabile secondo le esigenze Ogni macchina ha un ciclo di vita di circa 20 anni con un risparmio per anno di smaltimento pari a circa 3000-4000. Il ROI pari a circa 40-42000 sullintero ciclo di vita della macchina compostatrice.

C O M E V E N G O N O U T I L I Z Z A T E L E C OM P O S T I E R E C OL L E T T I V E N E L M OD E L L O S V E D E S E ?

Allego il report dettagliato della trasferta svedese avvenuta nel marzo 2011. Con Partenza dallItalia da Orio al Serio alle 6:45 e arrivo Stoccolma-Skavsta alle 9:15 in perfetto orario stile Ryanair, ho trovato ad attendermi in aeroporto il gentilissimo Mat (Sales Manager e Socio di minoranza di JORAFORM), il quale mi ha accompagnato nella ridente e sperduta localit svedese di Mjlby -> http://it. wikipedia.org/wiki/Mj%C3%B6lby_(comune). 1h e mezza di autostrada Svedese con una spettacolare natura incontaminata ed eccoci in quel del paese dei balocchi.

Arrivo a Mjolby

Prima di proseguire vorrei fare una piccolissima nota che magari i pi non conosceranno. La cosa che inizialmente mi ha impressionato maggiormente stato il livello culturale medio della popolazione svedese: il livello culturale elevatissimo in quasi tutte le classi sociali ogni svedese conosce linglese come se fosse la sua prima lingua il rispetto per lambiente e le politiche sociali sono evidenti nel paesaggio circostante Tutto ci e altro ancora stato probabilmente generato da quella chimera nordica chiamata Modello Svedese Il primo step della visita stata presso HSB Abbedissan ossia un conglomerato residenziale formato da 4 condomini nel centro di Mjlby. Sito relativo al sistema residenziale http://hem.bredband.net/ingeno/ (In svedese!)

Abbedissan i Mjlby

Abbedissan i Mjlby

Al centro del cortile degli stabili si pu notare una casetta. Questa casetta viene chiamata Atervinnings Rum, ovvero le Case del Recupero di materia.

Atervinnings Rum (Case del Recupero di materia)

Queste Atervinnings Rum (Case del Recupero di materia) sono posizionate in centri residenziali e sono regolamentate attraverso un ingresso mediante BADGE o, come in questo caso mediante Codice Segreto.

sistema di accesso

Allinterno delle suddette Case del Recupero troveremo in questo caso 2 Joraform JK5100 per il compostaggio del rifiuto organico e, inoltre, i contenitori per la raccolta di tutte le altre frazioni del rifiuto. In altre parole non avviene una raccolta door-by-door ossia il porta a porta come lo intendiamo noi, sviluppato invece nelle grosse metropoli svedesi come Stoccolma, ma il ritiro del rifiuto avviene in maniera centralizzata presso le Case del Recupero, riducendo drasticamente il costo del servizio e linquinamento generato dai mezzi del gestore.

la joraform jk 5100

Le macchine visionate, in questo caso era installato il vecchio modello con i pannelli in plastica (ora sostituita da un telaio interamente in acciaio), sono servite e manutenute da un operatore (che potrebbe essere benissimo o un LSU ben formato oppure il gestore stesso) il quale ha il compito di attivare la macchina per fare il travaso del compost da una sala allaltra ogni 20gg e per lo svuotamento del materiale ogni 40. Il conferimento del rifiuto organico viene effettuato mediante sacchetti in carta, ma la macchina compatibile con luso dei sacchetti bio in MATER-BI (brevetto Novamont).

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I bidoni del secco residuo

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Raccolta differenziata di Carta, Plastica e Bottiglie di Vetro

Raccolta Vetro Colorato e non (divisi)

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Raccolta Cartone (divisa dalla carta)

Il concetto di una raccolta cos centralizzata stato sintetizzato nelleducazione della cittadinanza alla raccolta differenziata spinta senza avere la scomodit di un conferimento legato ad orari prefissati come il porta a porta. Oltre a quello con il conferimento del rifiuto organico nella macchina compostatrice i residenti sono riusciti ad abbattere di oltre il 50% il costo dello smaltimento della frazione secca residua (ossia il nostro rifiuto INDIFFERENZIATO Bidone VERDE nel bacino gardauno).

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Sportello di conferimento della JK5100

JK5100. come funziona questa sconosciuta? Quello qua sopra lo sportello di conferimento del rifiuto. Una volta inserito il rifiuto e richiuso lo sportello viene avviata una prima triturazione del suddetto con laggiunta di pellet (dosato automaticamente dalla macchina). Fatto questo il rifiuto passa nella prima camera di macerazione nella quale star 20gg.

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Camera di Macerazione JK5100

Dopo i primi 20 gg questo materiale verr passato nella seconda camera della macchina dove andr in maturazione. Il processo automatizzato e basta unoperatore che apra meccanicamente il varco fra le due stanze e avvii il processo.

Panoramica della Atervinnings Rum

Ed ecco il risultato finale del compostaggio.

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Bio-Compost

Dettaglio del Bio-Compost

Ecco cosa possono diventare tutti i nostri scarti alimentari e il rifiuto organico (pari a circa il 3550% del totale del rifiuto indifferenziato). Incredibile vero? E la cosa pi incredibile deve ancora arrivare. Oltre al fatto che il processo di compostaggio non genera alcun rilevante rumore, soprattutto non genera alcun odore!

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BU S I N E S S P L A N

Per fare una valutazione econometrica ho impostato un parametro variabile del 30% di copertura della FORSU totale ipotetica. Questo valore puo essere variato a piacimento nel calolo del ROI del progetto in un modello statistico gi creato. Comune Forsu Ipotetico Joraform Necessarie Ipotetiche 50,64 35,31 44,19 1,11 114,33 17,37 103,5 29,46 1,77 397,68 First Step Costo Acquisto Costo Gestione annuale 2.278,80 1.588,95 1.988,55 49,95 5.144,85 781,65 4.657,50 1.325,70 79,65

GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA MAGASA SAL TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO

1013 706 884 22 2287 347 2070 589 35 7954

15,192 10,593 13,257 0,333 34,299 5,211 31,05 8,838 0,531 119,304

243.072,00 169.488,00 212.112,00 5.328,00 548.784,00 83.376,00 496.800,00

141.408,00 8.496,00 1.908.864,00

17.895,60

Secondo la tabella sopracitata il valore di Frazione Umida (di seguito FORSU) ipotetica (arrotondata per difetto di un 5-10%) pari a 7954 tonnellate annue (30% ipotizzato di tutta lRU prodotta). Ho utilizzato volontariamente una percentuale arrotondata per difetto, anche se assodato che la percentuale di FORSU presente nellRU tra il 35 e il 40%. Questa scelta stata fatta nella logica di dare dei dati il pi possibile vicini alla realt e soprattutto per operare con cautela nella valutazione dei dati statistici. Se volessimo partire con un FIRST STEP pari alla riduzione del 30% della FORSU prodotta dal Bacino Garda sarebbero necessarie circa 120 compostatrici da distribuire sul territorio della CM.

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La parte del leone nellinvestimento in un progetto simile sarebbero soprattutto i grandi comuni (con oltre 30 macchine installate) ossia:

Comune SAL TOSCOLANO MADERNO

Forsu Ipotetico 2287 2070

Joraform Necessarie Ipotetiche 114,33 103,5

First Step 34,299 31,05

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Comune GARDONE RIVIERA GARGNANO LIMONE SUL GARDA MAGASA SAL TIGNALE TOSCOLANO MADERNO TREMOSINE VALVESTINO

FORSU smaltita localmente/ann o (T) 303,84 211,86 265,14 6,66 685,98 104,22 621,00 176,76 10,62 2.386,08

Costo Ipotetico Ciclo Vita Macchina 288.648,00 201.267,00 251.883,00 6.327,00 651.681,00 99.009,00 589.950,00 167.922,00 10.089,00 2.266.776,00

Risparmio Risparmio Ciclo Vita Ciclo Vita Macchina MIN Macchina MAX 911.520,00 635.580,00 795.420,00 19.980,00 2.057.940,00 312.660,00 1.863.000,00 530.280,00 31.860,00 7.158.240,00 1.215.360,00 847.440,00 1.060.560,00 26.640,00 2.743.920,00 416.880,00 2.484.000,00 707.040,00 42.480,00 9.544.320,00

Nellambito di un ipotetico progetto che punti alla riduzione complessiva del 30% della FORSU possiamo affermare che: Siano necessarie circa 120 joraform JK5100 distribuite sul territorio del Parco Alto Garda Bresciano; Il totale di FORSU smaltita annualmente in ambito locale senza costi per i comuni sarebbero 2.386,08 ton ( pari a 47721,6 tonnellate sul ciclo vita della macchina) Il costo complessivo del progetto sarebbe di 2.266.776,00 (+ opere infrastrutturali base castte contenitive, eventuali allacci fognari e elettrici); Il guadagno in termini di mancato smaltimento calcolabile sul ciclo di vita della macchina con un target compreso tra 7.158.240,00 e 9.544.320,00 IL Return on investment (in seguito ROI) ossia lindice di redditivit del capitale investito, diventa positivo (prendendo come valore di risparmio di riferimento la media fra il max e il min ipotizzato) in 5,43 anni con lassenza di alcun finanziamento a fondo perduto ( che si abbassa a 2,22 anni con leventuale accesso ad un fondo Life+ o similare che coprisse il 50%).

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C ON C L U S I O N I

Valutare un sistema simile e il suo impatto sul sistema Italia non unoperazione banale. Soprattutto per il carattere rivoluzionario del sistema e per la sua spiccata dote di distribuzione della responsabilit, ossia per lintroduzione di un raccolta di prossimit invece del pi quotato porta a porta.

QUALI SONO I VANTAGG I DI UN SISTEM A COME IL COMPOSTAGGIO COLLETTIVO RISPETTO AL PORTA A PORTA E A L SISTEMA DI RACCOLTA A CASSONETT O? Essenzialmente i vantaggi sono: 1. Dal punto di vista economico si evitano i costi di gestione del porta a porta riducendo il numero dei ritiri alle sole Case del Recupero sparse per il territorio. 2. Dal punto di vista funzionale non ho problemi di cestini sparsi per il territorio durante gli orari di ritiro 3. Per le utenze domestiche esiste inoltre un vantaggio strutturale nel fatto che sono indipendenti per laccesso al sistema di conferimento dellumido. Cosa invece limitata al numero dei ritiri (di solito al massimo 3 settimanali) della FORSU concordati con il gestore 4. Bisogna ricordare inoltre che le potenzialit di riduzione del rifiuto di questo sistema possono arrivare ad un 35-40% del totale del rifiuto prodotto. QUALI SONO LE PROBLE MATICHE NEL COMPOSTAGGIO COLLETTIVO? Le problematiche in merito allattuazione di un progetto di compostaggio collettivo in Italia sono legate soprattutto ad un aspetto: la Normativa Vigente. La Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive stata recepita parzialmente dal Governo Italiano,quello che riguarda il nostro progetto, attualmente non ancora stata recepita nella parte riguardante la FORSU (http://bit.ly/j0PvEm). In sintesi, visto che non esiste una normativa vigente sullargomento specifico della FORSU, gli impianti relativi al trattamento di rifiuti, per piccoli che siano, vengono equiparati ad impianti di smaltimento e devono obbligatoriamente essere autorizzati. Lautorizzazione di impianto di trattamento rifiuti potrebbe creare tempistiche bibliche per la strutturazione di un progetto su larga scala di compostaggio collettivo. Sarebbe utile quindi riuscire ad ottenere unautorizzazione in deroga al progetto oppure prevedere che impianti del genere possano avere una procedura autorizzativa semplificata.

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