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Universit degli Studi di Firenze

Facolt di Architettura Corso di Laurea in Disegno Industriale

Multimedia e protezione civile. Progetto di Visual Design per la promozione dellimpegno sociale.

Relatore: Prof. Franco Montanari Correlatore: Dott. Giampaolo DAmico

Laureanda: Milena Grazia Rita Pedduzza

Anno Accademico 2005/2006

Alla mia famiglia: mio padre, mia madre, mia sorella e mio fratello.

..Siete voi che potete rendere possibile l'impossibile... Giovanni Paolo II

INDICE

Introduzione

1 Capitolo: 1.1 1.2

Il fenomeno degli incendi Episodi di rilevanza storica svolti in Sardegna. Campagne volte alla prevenzione del fenomeno.

8 11 12 13 16

1.1.1 Legislazione regionale. 1.2.2 Progetti per la sensibilizzazione dellopinione pubblica.

2 Capitolo: 2.1

La rivoluzione digitale

22

Levoluzione del web 2.0 come regresso alla primaria accezione del World Wide Web. 23 27 31 35

2.2 2.3 2.4

Una forma originaria della rete: i weblog. Trasposizione dellanimazione nel Web. Il linguaggio e le interfacce culturali nelle nuove generazioni.

3 Capitolo: 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.6

Lanimazione ipermediale per limpegno civile Panoramica dellelaborato Renovatio. Struttura dellinformazione nellanimazione. Metodologia dellelaborato ipermediale. Analisi e selezione grafica. Metodologia della sezione video. Sviluppi futuri: comunit virtuale Naturalmente Giovani.

40 41 42 44 47 52 61

3.7 3.8

Lorganizzazione dellinformazione nella comunit. Analisi e selezione grafica.

62 64 65

3.8.1 Sezione amministrativa.

4 Capitolo: Analisi per la distribuzione del prodotto 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 Target group: obiettivo del messaggio. Obiettivi di comunicazione. Illustrazione del messaggio divulgativo.

67 68 71 73

Canali di distribuzione per una migliore fruizione del prodotto 75 Analisi SWOT: punti di forza dellelaborato. 75

Conclusioni

79

Bibliografia

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Ringraziamenti

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INTRODUZIONE

Tradizionalmente lanimazione stato un settore dominato da grandi case di produzione, dotate di ogni tipo di risorsa, dalle strutture ai contatti giusti. Oggi la tecnologia sta trasformando questo mondo, e piccole aziende, dotate di uno o due pc, sono in grado di produrre e distribuire il proprio lavoro al pubblico attraverso la rete. Lanimazione si quindi dovuta adattare ai nuovi cambiamenti, e un software in particolare ha avuto un forte impatto allinterno del processo di metamorfosi, che, il settore in questione, ha subito: Flash. Questo diventato uno dei programmi pi importanti dei tempi moderni: quasi ogni elemento, soprattutto del web, stato realizzato con questo software, che deve la sua diffusione alla sua accessibilit. Inoltre la rete, essendo creativamente senza confini, raggiunge chiunque, e permette di esprimere la propria creativit: grazie alla natura del web si ha la possibilit di raggiungere un pubblico vastissimo, che render merito alle opere di ognuno. Con il software Flash, si possono integrare animazioni e video, che, grazie alla loro leggerezza, possono essere caricati in internet, per una condivisione mondiale di dati: grazie ad internet e ai blog, gli elaborati realizzati con il software sopraccitato sono diffusi in internet, e quasi tutti gli elementi del web si creano con questo programma. Lutilizzo del software, grazie alla sua diffusione, pu essere impiegato per scopi sociali, come realizzato in questa sede: i mezzi di diffusione citati sopra sono dei

potenti mezzi di comunicazione, grazie ai quali lopinione pubblica pu essere sensibilizzata in un modo tale che i mezzi di comunicazione tradizionali non riusciranno mai a fare; infatti, grazie alle innovazioni tecnologiche, le campagne di sensibilizzazione possono essere in maggior parte affidate al nuovo media per eccellenza, il web, e, in questo modo, il coinvolgimento del pubblico verso i problemi di carattere sociale, pu essere incrementato in modo esponenziale. Soprattutto i giovani, che conoscono molto bene la rete, i suoi trucchi, e sinterfacciano adeguatamente con i software, possono essere il target group ideale per campagne di sensibilizzazione, qualsiasi sia il tema. Il mercato giovanile, una realt in pieno fermento, poich sono i principali frequentatori del web: i giovani non hanno difficolt con lapproccio a Internet, e passano ore a navigare tra i siti, per cui ne consegue che il Web ormai un ambiente familiare per essi e d diventato una risorsa educativa di primaria importanza. Di solito gli adolescenti preferiscono che gli ambienti web siano il risultato di una combinazione di stili diversi, poich sono cresciuti in una realt che li ha abituati a leggere diverse forme di comunicazione. Di conseguenza, Flash, sembra essere il software ideale per la creazione degli elementi da inserire in un qualsiasi elaborato multimediale, grazie allintegrazione di stili diversi, quali animazione e video, e la creazione di ambienti in cui lutente pu navigare in modo intuitivo. Queste sue qualit lhanno reso il software pi diffuso della sua categoria, e oltre, poich non viene utilizzato solo per animazioni, ma per la creazione di elaborati interattivi, pi appetibili per i giovani, che sono pi a loro agio con ambienti che non ripetono pagine di giornali, o di libri, ma riprendono il linguaggio cinematografico, fluido, in cui lutente viene

inserito allinterno di uno spazio virtuale, dove pu navigare, e avere lillusione di uno spazio che in realt non esiste. Sono diverse le metafore che sono state riprese dal cinema, tra cui la mobilit dellimmagine, e linterazione: lutente pu interagire con lo spazio virtuale e/o con altri utenti. Daltra parte la dipendenza del computer al linguaggio del cinema sta diventando sempre pi forte. Per cui affidarsi a questi linguaggi per la creazione e la diffusione delle campagne di sensibilizzazione, un passo che le organizzazioni promotrici devono affrontare per poter attirare i giovani. Un problema molto sentito in Sardegna quello degli incedi estivi: molte iniziative sono state intraprese per la sensibilizzazione dei giovani e dei meno giovani, esposizioni, percorsi formativi, giochi, rappresentazioni teatrali e gite. Un aspetto che non stato curato la diffusione di materiale informativo via web, cd, e DVD. Da ci che emerge dalle pagine precedenti, questi settori sono, invece, molto utili per la divulgazione delle varie iniziative e il coinvolgimento del pubblico in queste. In questa sede verr esposta lideazione e la creazione, con Flash, di un elaborato informativo, per la diffusione e sensibilizzazione, verso il fenomeno degli incendi estivi in Sardegna, dei giovani, con lintegrazione di animazioni e video, metafore e interviste. Utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione pu risultare veramente utile per il coinvolgimento e linformazione del pubblico ai vari problemi di ordine sociale, poich il web risulter essere, in un futuro molto prossimo, il principale mezzo di comunicazione delle notizie, degli eventi, e delle manifestazioni.

CAPITOLO 1

Il fenomeno degli incendi

Dal 1980 ad oggi, lItalia ha assistito impotente alla distruzione di pi di 1.000.000 di ettari del suo patrimonio forestale, considerato tra i pi importanti in Europa, per variet di specie, ampiezza, immensa ricchezza per lambiente e leconomia, per lequilibrio territoriale, la conservazione della biodiversit e del paesaggio. Ogni anno questa barbarie ha luogo, sempre pi spesso ha origini dolose, e il territorio rischia di perdere lequilibrio naturale, con tempi per la ricostruzione lunghissimi. La maggior parte delle volte, gli incendi, si sviluppano nei boschi, il cui valore ambientale ed economico inimmaginabile: i piromani provocano danni ai principali servizi per la conservazione della biodiversit, gli ecosistemi, gli habitat, e alle funzioni di stabilizzazione climatica e idrogeologica. La Sardegna, terza regione italiana per estensione, per la variet dei suoi ecosistemi considerata un micro-continente, costituito da lagune, foreste, paesaggi montuosi, e molto altro ancora. Per questo motivo, pi di 600.000 ettari di terreno sono stati costituiti aree naturali protette, con qualche difficolt per il Parco Nazionale del Gennargentu. Complessivamente sono sotto protezione tre parchi nazionali, otto parchi

regionali, sessanta riserve naturali, ventiquattro monumenti naturali, sedici aree di rilevante interesse naturalistico e cinque oasi del WWF. Nonostante questa protezione legislativa, indicante quanto, la maggior parte degli abitanti dellIsola, tenga alla propria terra, gli incendi costituiscono una ben seria minaccia anche in questa regione. Le concause, purtroppo, non possono essere dimostrate con dati documentati, in quanto, persino le statistiche, non sono complete. Tuttavia, analizzando i tempi e i modi degli incendi, i fattori che favoriscono questi fenomeni sono diversi: il clima e landamento stagionale giocano un ruolo non irrilevante per lo sviluppo dei fuochi; il clima estivo, in Sardegna, secco, presenta poca umidit, e le temperature, che possono arrivano anche a 35- 40 C, sono sopportate grazie ai numerosi venti. Come si nota immediatamente, queste, sono condizioni non poco favorevoli per lo scoppio degli incendi. Altre cause sono il forte depauperamento e lo spopolamento delle zone di collina e di montagna: infatti, gli agricoltori e i pastori, erano indispensabili alla prevenzione degli incendi, in quanto con le loro opere di pascolo disciplinato, di ripuliture e di diradamenti, facevano in modo che non fossero create condizioni favorevoli allo sviluppo dei fuochi. I pochi incendi accidentali che, comunque, creavano, erano sotto loro immediato controllo. Con lesodo massiccio, soprattutto giovanile, dalle campagne, questi controlli vengono oggi a mancare, con lelevato numero di incendi, dolosi e non, che oggi si registrano.

La situazione odierna , quindi, fortemente modificata. Le pratiche di fuoco controllato, oggi rappresentano una grave minaccia, per i boschi limitrofi i campi e i pascoli. Si notato, inoltre, come il traffico automobilistico e lo sviluppo viario incidano su questo fenomeno, in maniera tuttaltro che irrilevante. Pi aumentano queste presenze, maggiore il numero degli incendi boschivi: da ci si pu, di conseguenza, dedurre come gli incendi abbiano il loro principio ai lati delle strade. Mozziconi di sigaretta non ancora spenti, spazzatura varia, vengono buttati dai finestrini, generando condizioni a rischio incendi. La negligenza e lignoranza delle persone , quindi, un altro fattore determinante lo sviluppo del fenomeno. A queste condizioni favorevoli, si aggiunge, funesta, lazione mirata di persone, che per scaricare la propria angoscia interiore1, per rancori privati, atti vandalici, ma, soprattutto, per profitto personale, appiccano fuochi al nostro territorio, destabilizzandolo, con costi altissimi per la nostra societ, che tenuta alla ricostruzione del paesaggio distrutto. I tempi moderni ci consegnano lincendio come un atto criminale, unarma atta allottenimento dei propri scopi. Da qui, la necessit di unazione mirata alla sensibilizzazione del problema, gi in et scolare, che permetta la conoscenza del fenomeno e delle azioni adottabili per la sua prevenzione, il suo spegnimento, e dei numeri utili da chiamare, in caso di avvistamento.

cfr. www.elicriso.it

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1.1

Episodi di rilevanza storica svolti in Sardegna.

Il corpo forestale dello stato censisce annualmente gli incendi, su tutto il territorio italiano. Dal 1993 la situazione migliorata sensibilmente: infatti nel 1993 gli incendi scoppiati furono pi di 200.000, mentre nel 1995 si addirittura arrivati al minimo storico di soli 48.000. Tra laltro la Sardegna invert a 180 la sua rotta: il suo triste primato scomparve per diversi anni, fino al 1998, quando gli ettari bruciati arrivarono alla triste cifra di 115.000, pi della met degli incendi verificatisi in tutto il territorio nazionale nel 1993, considerato il pi nefasto. Andando ancora pi a ritroso nel tempo, nella storia barbaricina, troviamo un incendio di immani proporzioni che ha distrutto pi di 600 ettari di territorio boschivo in una sola volta: lincendio, indimenticabile, del 1971, invest buona parte di un monte interno, il monte Ortobene, lultimo baluardo granitico importante nel settore nord-orientale dellIsola. La montagna, con i suoi 955 m daltitudine sul livello del mare, un complesso non omogeneo, che varia da zone da pascolo, a pinete miracolosamente salvate dallimmane incendio a nord, e, in via di ricostruzione, a ovest e a sud. Lopera di ricostruzione operata immediatamente dopo lincendio, ha dato buoni frutti e in tempi eccezionalmente brevi: basti pensare che dopo poco pi di quindici anni la zona era rifiorita rigogliosamente, risultato che ha superato le pi ottimistiche previsioni. Il versante ovest della montagna stato innestato sia di lecci che di conifere, in previsione di un aumento futuro di latifoglie autoctone. Resta comunque il rimpianto per le zone perdute, soprattutto quando se ne osservano i resti, per esempio nella zone di Sedda Ortai. Oggigiorno la flora

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minore richiede attenzione, per cui si pu benissimo ipotizzare la nascita di unarea protetta anche nel monte nuorese. Questo episodio ricordato da tutti i nuoresi con dolore e rimpianto. Dalle statistiche sopra citate si pu notare come, il fenomeno, sia stato tenuto sotto controllo solo per pochi anni; in seguito esso riesploso fino a fare del 2002, per la Sardegna, lanno pi terribile a causa degli incendi: solo tre bruciarono unarea di circa 2.500 ettari di territorio, che si svilupparono nelle zone di Lula (zona nord-orientale dellIsola), Bolotana Illorai (nella zona nord-occidentale), e di nuovo il Monte Ortobene (nella zona nord-orientale). Per fortuna gi dopo pochi anni le piante si sono riprese rigogliosamente. Ora per servono leggi adatte alla prevenzione e alla pianificazione ambientale. Lanno precedente non fu da meno: il mese di Luglio del 2001, in provincia di Nuoro, un incendio di notevoli dimensioni interess 1.050 ettari, per la pericolosit dello stesso, non solo i Vigili de Fuoco, ma anche mezzi aerei della Protezione Civile ed elicotteri regionali, intervennero per sedare lincendio: quest episodio, per la sua gravit, ricordato come uno degli incendi pi gravi dellanno. Come si vede, quindi, il pericolo non stato certamente allontanato, ma sembra, addirittura, che ogni anno si ripresenti sempre pi feroce.

1.2

Campagne volte alla prevenzione del fenomeno

Con il concetto di prevenzione sintendono due nozioni distinte tra loro, ma strettamente correlate: lazione atta ad anticipare lincendio e diminuirne le

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probabilit di insorgenza, e il secondo volto a limitare i danni conseguenti un incendio. Lobiettivo per entrambe duplice: proteggere lincolumit delle persone e la conservazione dei beni materiali. Per far ci indispensabile muoversi in due direzioni: salvaguardare le vite umane e i valori pubblici (sicurezza primaria), e il controllo degli investimenti nella prevenzione del fenomeno.

1.2.1

Legislazione regionale

Gi da tempo in Sardegna era noto il problema degli incendi, addirittura dal MedioEvo, dove, al tempo dei Quattro Giudicati, una sovrana, Eleonora DArborea, che regn nel Giudicato DArborea a nome dei figli minorenni, promulg leggi contro il fenomeno degli incendi. La Carta de Logu2, cos chiamata perch su Logu era il territorio dove questa aveva validit, un documento interessante sotto molteplici punti di vista: primo fra tutti ci testimonia lesistenza di altre Carta de Logu, quelle degli altri Giudicati; in secondo luogo, molto attuale per diversi argomenti, la tutela delle donne e dei pi deboli, e la legislazione sui roghi, appiccati dolosamente, o anche accidentalmente. Le pene, per questultimo reato, vanno dal pagamento di multe varie a seconda dellorigine dellincendio, ad addirittura il taglio in via sussidiaria della mano destra. Quindi nonostante si sia gi quasi al 1400 d.C. la legge del taglione esiste ancora, a testimoniare, forse, la pericolosit del fenomeno gi da allora.

trad. Carta del Luogo.

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La Carta dedic ben cinque capitoli alla normativa sugli incendi. Camillo Bellieni, illustre storico sardo, descrive nel dettaglio, le leggi e le punizioni che venivano impartite a che non rispettava la legge: Le stoppie non debbono essere bruciate, dice Eleonora, prima del giorno di S. Maria chi est a die octo de capudanni 8 settembre3. Se si d fuoco involontariamente si pagano i danni e dieci lire di multa se accade nei tempi in cui lecito poner fogu4, venticinque nelle altre stagioni; se lincendio doloso e riguarda terreni coltivati, cinquanta lire di multa e in via sussidiaria il taglio della destra. Lincendio doloso di abitazioni punito col rogo. In tutti i casi il risarcimento del danno. Per difendersi da codeste terribili ondate di fuoco che potevano propagarsi sui seminati, numerose ville elevavano delle barriere protettive dinanzi alle habitaciones, cio ai terreni lavorativi appartenenti alla comunit, in modo tale da arrestare lavanzata della fiamma. Eleonora ordina che per il giorno di Sanctu Perdu de lampadas5, 29 giugno, la barriera, sa doha, deve essere pronta, e se non pronta, paghino tutti gli abitanti 10 soldi per ciascuno, e se la barriera non preparata a dovere, e pu essere valicata dal fuoco, paghi il villaggio la medesima somma, ed il curatore che doveva disporre perch tutto fosse in ordine, dieci lire di multa a la corte, e se egli aveva dato un ordine che non stato eseguito, paghino collettivamente tal somma il majore e i suoi Iurathos"6. La Carta dEleonora fu cos adatta allIsola che rimase in vigore fino al 1800, quando un altro codice, quello Feliciano, fu promulgato in Sardegna..

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trad. che il giorno ottavo dopo capodanno. Il capodanno allora era a settembre. trad. appiccare Fuoco. 5 trad. San Pietro di Giugno . 6 cfr. Camillo Bellieni, Eleonora dArborea, Ilisso, Nuoro, 2004.

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Attualmente le varie regioni italiane possono, naturalmente, promuovere normative regionali, per regolare e combattere pi capillarmente il problema. La legge 353/20007 legifera sulla questione. Questa legge determina un periodo di rischio incendio che va dal 1 Giugno al 15 Ottobre, denominandolo stato di elevato rischio di incendio boschivo, e permette che sia modificato, a seconda delle situazioni, fino ad un massimo di trenta giorni. In questo periodo le limitazioni, tese alla prevenzione del fenomeno, sono molteplici: non si possono accendere fuochi per un qualsiasi motivo, far brillare mine o usare esplosivi, smaltire braci, gettare dai finestrini mozziconi di sigarette, sigari, fiammiferi , altro materiale allo stato di brace, i conducenti di veicoli con marmitta catalitica non possono fermare il mezzo caldo al di sopra di sterpi o di qualsiasi altro materiale infiammabile alle alte temperature, e allinterno di zone boschive non usare fornelli, forni, barbecue, o altra attrezzatura che possa provocare il principio di incendi, anche manifestazioni pirotecniche, vicino zone boschive, sterpi, e altro sono assolutamente vietate. La normativa prevede anche i comportamenti da adottare nel caso si avvisti un incendio. Questo documento stato ampiamente diffuso: stato inviato alle famiglie, distribuito nei comuni, nelle scuole, porti e aeroporti, associazioni di categoria, e affisso sotto forma di manifesto.

1.2.2

Progetti per sensibilizzazione dellopinione pubblica

Per sensibilizzare lopinione pubblica a questa problematica, bene che vengano promossi progetti di educazione ambientale. Solo facendo conoscere limportanza

Legge regionale del 2000

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dellambiente, la sua complessit, e la sua ricchezza, si pu fare in modo che il fenomeno diminuisca in modo rilevante. Numerosi sono i siti web che parlano del problema, che lo affrontano con la seria speranza che venga debellato, numerose le iniziative che pongono la comunit a conoscenza di questo problema e danno gli strumenti per combatterlo. Andando dalla pi vicina alla pi lontana, le iniziative sono molteplici e diverse per target, ma il loro obiettivo uguale per tutte: - a febbraio di questanno stata inaugurata con una conferenza stampa, presso laeroporto di Cagliari, Elmas, la mostra dal tema: Sardegna Foreste: i tesori naturali di un isola, la rimasta aperta per tutto il mese di Aprile del 2007. La mostra fa parte di un progetto regionale pi vasto, infatti, stata inaugurata nel capoluogo barbaricino, Nuoro, nelledificio della provincia, e verr esposta allinterno dei quattro aeroporti della regione; - sempre nello stesso periodo, Gennaio, Febbraio, Marzo 2007, lEnte Foreste Sardegna, il WWF di Sassari, e lERSAT Sardegna, promuovono la Festa degli Alberi nelle Aziende Agrituristiche dellAnglona; - lEnte Foreste, con la collaborazione della Cooperativa, Cores Onlus, ha realizzato una linea di quaderni, block notes, e cartelle interamente prodotti grazie al riutilizzo di carta da macero; - lEnte Foreste ha indetto una gara informale per la realizzazione di una serie di prodotti in grado di promuovere e identificare limmagine e lattivit dellEnte nel territorio; - la festa che si tiene a Nuoro dal 18 al 20 Novembre, Mastros in Santu Pedru stata un occasione ideale per presentare il nuovo stand che lEnte Foreste, ha

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allestito per promuovere le iniziative svolte a salvaguardia della flora e della fauna nellIsola; - verso ottobre c stata una gara informale per la promozione del patrimonio ambientale e forestale sardo attraverso brochure a colori e DVD che valorizzano il lavoro di tutela svolto dallEnte; - dal 1993 legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed presente in tutto il territorio nazionale, e liniziativa Puliamo il Mondo ledizione italiana di Clean Up the World: tre giorni dOttobre dedicati a ripulire le strade, le piazze, i parchi, le spiagge e i fondali marini in tuttItalia; - i bambini della scuola materna di Nuoro, Le Grazie,il primo giorno del mese di Giugno si sono ritrovati nella foresta demaniale di Montes per una gita distruzione. I piccoli allievi hanno portato cos a termine il progetto di educazione ambientale che li ha impegnati tutto lanno, con numerose lezioni in aula, la realizzazione di erbari ed uno spettacolo teatrale dal titolo Avventura nel bosco; - Sabato 20 maggio la Giornata dell'ambiente a Dolianova, con la partecipazione dellA.V.A.C (Associazione Volontari Amici del Cane), in collaborazione con il comune del paese, ha organizzato una giornata dedicata a sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e consapevolezza verso l'ambiente; - circa 250 scolari hanno partecipato alla giornata ecologica e di educazione ambientale organizzata nel cantiere forestale di Campanasissa; altri 500 studenti hanno partecipato alliniziativa prima della chiusura delle scuole a giugno. La giornata di educazione ambientale ebbe inizio nellaula del centro servizi, con una lezione improntata sullattivit dell'Ente Foreste e sul comportamento da

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tenere durante le escursioni all'interno delle foreste. La lezione prese in esame i temi attuali dei rifiuti, della salvaguardia delle specie animali e vegetali, i problemi ecologici dei nostri boschi con particolare riferimento alla campagna regionale antincendio. La lezione termin con una visita guidata nei settori del cantiere dedicati alleducazione ambientale, dove poterono osservare animali e specie vegetali nel loro ambiente naturale8. Queste e molte altre iniziative sono state predisposte solo nel 2006 dallEnte Foreste per la salvaguardia del nostro territorio. Molti i progetti, i giochi, le attivit per iniziare gi da piccoli a capire limportanza della conservazione idrogeologica della natura. Di seguito riporter le attivit e i giochi principali, creati dallEnte Foreste: il progetto pi significativo lInforesta, progetto dellEnte Foreste e dellAssessorato Difesa Ambiente Regione Sardegna; liniziativa rivolta alle scuole e alle associazioni impegnate nella campagna di sensibilizzazione delle tematiche ambientali. Nel sito web www.sardegnaforeste.it dicono di questo progetto:il programma formativo affronta sei aree tematiche e si sviluppa attraverso una rete di sentieri didattici dislocati allinterno delle principali foreste demaniali, gran parte delle quali ricomprese nella rete ecologica regionale della Sardegna. Una rete di Centri Servizi, dislocati nelle foreste interessate al programma, fornir il supporto logistico necessario. in ciascun sentiero ci si pu soffermare per approfondire i percorsi interdisciplinari che maggiormente lo caratterizzano. I temi si richiamano agli elementi del paesaggio, inteso come parte integrante della storia e della cultura dei luoghi e delle

cfr. www.sardegnaforeste.it

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popolazioni,

alle

emergenze

naturalistiche

alle

problematiche

della

conservazione e della tutela dellambiente naturale. A queste tematiche ci si pu avvicinare sia nellambito di una semplice visita o attraverso un progetto scolastico strutturato nel tempo: - I paesaggi naturali e culturali delle foreste; - I segni del passato; - La conservazione della biodiversit; - La gestione integrata della foresta e la valorizzazione delle risorse; - I rischi per lambiente forestale; - Interventi a favore della foresta. I Centri Servizi sono strutture di riferimento allinterno delle foreste inserite nel circuito. Nell'ambito del progetto i Centri Servizi vengono utilizzati nelle attivit di formazione, per le quali sono state predisposte aule informatiche, centri di documentazione e aree dedicate alle esposizioni.

I centri, dai quali si dirama la rete dei sentieri, forniscono le guide specializzate nell'esposizione dei temi didattici, progettati in funzione delle caratteristiche ambientali e socio-culturali di ciascuna foresta. Il CEEA, Centro di Esperienza e di Educazione Ambientale di Monte Arrubiu (Dolianova), coordina la rete dei Centri Servizi9. I giochi sono tre: - il quaderno da campo dove poter inserire i dati delle specie trovate in natura, con foto che lalunno dovr scattare, aggiornabile sempre e ovunque;

cfr. www.sardegnaforeste.it

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- un libro di indovinelli naturali, dove i compagni si possono sfidare per riconoscere le specie vegetali dellIsola; - un gioco che sfida la memoria visiva, anche quando le foglie sono mischiate o nascoste, per individuare le specie vegetali della nostra Isola.

Come abbiamo visto sono molte le iniziative tese alla sensibilizzazione dellambiente, e sulla sua tutela. I mezzi per la diffusione dellinformazione sono vari, si va dal materiale cartaceo, alla ricerca del contatto con il pubblico. Questultimo ampiamente sfruttato, grazie alle varie iniziative, promosse dallEnte Foreste e dallAssessorato Difesa Ambiente Regione della Sardegna. Un mezzo, che non sfruttato al massimo delle sue possibilit, il web, il materiale digitale, che, utilizzato al meglio, pu dare notevoli risultati Il web, , ormai, lo strumento principale per la diffusione dellinformazione di massa. I giovani sono cresciuti con la cultura del cinema, dellanimazione, dellinterazione, e, sfruttare questa loro cultura a favore dellambiente, produrrebbe, a mio avviso, notevoli risultati. Basta solo capire che risultati si vuole ottenere con lutilizzo dei nuovi media, e come ottenere lattenzione della nuova generazione.

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CAPITOLO 2

La rivoluzione digitale

Nella prima met dellOttocento, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione si leg indissolubilmente allo sviluppo tecnologico ed industriale, con la produzione di telai controllati da schede perforate, macchine analitiche, il famoso dagherrotipo di Daguerre, raggiungendo il suo apice nellultimo ventennio del secolo, con la creazione del telefono, grazie a Bell, e del cinema, grande trionfo dei media, figlio dei fratelli Lumire1. Il Novecento pu essere considerato il secolo, per antonomasia, dei media. La televisione era, meno di trentanni fa, il medium di comunicazione per eccellenza, oggi, , invece, un elettrodomestico, un elettrodomestico indispensabile, in ogni casa del mondo tecnologicamente avanzato. La digitalizzazione ha sconvolto la natura stessa dei media. Il computer ai suoi esordi era un sancta sanctorum degli addetti ai lavori, ma la sua intrinseca

Capire in che modo le tecnologie della comunicazione del passato abbiano influito sulle trasformazioni sociali, un ottimo strumento per interpretare i cambiamenti in corso oggi e cercare di indirizzarli. Per esempio la scrittura ebbe un notevole impatto sulla cultura e sulla mente umana. Infatti lesistenza della notazione scritta favorisce diversi vantaggi (cfr. A. Bertirotti, Luomo, il suono e la musica, Firenze University press, Firenze, 2003, pag. 51): a) richiamare elemento per elemento, per esteso, del materiale complesso dotato di significato; b) proliferazione e diffusione del materiale, in misura tale da oltrepassare la capacit che un singolo individuo pu avere di conoscerlo nella sua interezza; c) separazione dei contenuti di unespressione dal contesto e rende pi facile trattarla come un qualche cosa di per s; d) selezione di alcuni aspetti, e delimitazione dei futuri sviluppi della comunicazione in determinate direzioni. Ne consegue, quindi, una maggiore disponibilit e permanenza delle conoscenze, uno sviluppo di strutture sociali e conoscitive complesse e geograficamente diffuse, avendo un ruolo centrale nel processo di civilizzazione delluomo.

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natura, ha permesso la sua ampia diffusione: il suo essere digitale, stata la premessa indispensabile per la sua capillarizzazione nel mondo moderno. Lavvento di Internet, in piena guerra fredda, ha modificato ulteriormente il metodo di comunicazione odierna e con lavvento del World Wide Web, la comunicazione non potrebbe essere pi istantanea. Con la digitalizzazione, quindi, stata rivoluzionata la comunicazione moderna: tutto pu essere digitalizzato: dalle immagini, ai filmati, ai suoni. Naturalmente un innovazione tecnologica, come la digitalizzazione, non sufficiente, da sola, a spiegare il perch del suo potenziale di trasformazione, ma pu esprimere questo suo potenziale, solo se, il contenuto socio-culturale, in grado di accoglierla. Per la diffusione della tecnologia, infatti, vi sono diversi fattori che possono determinarne il diffondersi e l evolversi da semplice innovazione, a vera

rivoluzione: le spinte sociali, quelle economiche e le influenze politiche2. La nascita di una tecnologia il risultato, infatti, delle necessit di una societ, dei suoi bisogni, in caso contrario, la suddetta tecnologia, destinata a svanire nel nulla.

2.1

Levoluzione del web 2.0 come regresso alla primaria accezione del World Wide Web.

Dallavvento di internet e dal moltiplicarsi dei media digitali per la diffusione delle informazioni, si assistito ad un boom tecnologico di immense dimensioni: i cellulari hanno iniziato a spedire testi, immagini, filmati, suoni, connettersi ad

Cfr. F. Ciotti, G. Roncaglia, Il mondo digitale, Laterza, Bari, 2003, pagg. 312 314.

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internet; i mangianastri sono stati soppiantati, dapprima dai lettori cd, ormai dai lettori mp3; si pu chiamare attraverso internet, senza passare per i canali tradizionali; le cameriere si sono dimenticate dei block-notes, toccano semplicemente uno schermo superpiatto luminoso, e le ordinazioni arrivano in cucina, al bar, in pizzeria, senza perdersi per strada. Le aspettative degli utenti, naturalmente, crescono con levoluzione delle tecnologie. Gli effetti della tecnologia non si verificano a livelli delle opinioni o dei concetti, ma alterano costantemente senza incontrare resistenza, le reazioni sensoriali o le forme di percezione3. Di conseguenza, il web si sta adattando alle suddette aspettative. La rete, come la conosciamo oggi, infatti, sta attraversando una vera e proprio rivoluzione, trasformandosi in uno spazio informativo, che avr un grosso impatto sul modo in cui gestiamo e accediamo oggi alle informazioni. Si profila, quindi, allorizzonte una nuova piattaforma, che avr una notevole influenza sul modo odierno di intendere internet: il Web 2.0. Nel 2004, vi stata la prima edizione della Web 2.0 Conference, conferenza dove, da allora, si sono gettate le basi per definire, in maniera compiuta, il significato della trasformazione in corso tuttoggi, e cosa avrebbe comportato per i consumatori e le imprese. Secondo Andrew Betts, cofondatore e direttore di Assanka, linterattivit stata il segreto del successo di Internet; il Web 2.0 si propone di far interagire i siti non solo con gli utenti, ma anche fra di loro. Ladozione di tecnologie quali XML, JavaScript, RSS, API e altri metodi standard di intercambio dati, ha avuto un

Cfr. M. McLuhan, Gli strumenti del comunicare, Net, Milano, 2002, pag. 27.

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impatto rivoluzionario, sulla libert di informazione on-line. Un sito non ha pi successo in quanto offre le informazioni migliori, ma in quanto offre ai propri utenti il miglior sistema per interagire con essi4. La vera potenzialit delle pagine web la possibilit che hanno di interagire con gli utenti e reagire in base agli imput che ricevono5. Il cuore della filosofia della nuova era del web linterscambio di dati, e la possibilit, da parte degli utenti, non solo di accedervi, ma di modificarle, e di essere, quindi, autore essi stessi del sito a cui accedono. Il www sta diventando, finalmente, una struttura sociale, cos come si era ipotizzato, auspicato, ai suoi esordi, dal suo stesso fondatore, Tim Berners-Lee, che proponeva, e propone tuttora, un web semantico, dove le informazioni possano svincolarsi dalle applicazioni con cui sono stati creati, per poter poi essere riutilizzati in qualsiasi forma. Oggigiorno il computer, i programmi, internet stesso sono modulari6, cio si compongono di parti indipendenti, ognuna delle quali, costituita a sua volta da altre patri indipendenti, fino ad arrivare agli atomi: pixel, caratteri di testo o punti tridimensionali; ci significa che ogni singola parte pu essere modificata, sostituita senza in alcun modo incidere sulla struttura totale del prodotto. Lobiettivo del web 2.0 utilizzare la rete come se fosse una piattaforma, un sistema operativo; in questo modo si collocano i dati nel mondo virtuale, rendendo il tutto infinitamente pi versatile, anzich utilizzare applicazioni web, con dati memorizzati in locale, nel disco rigido del nostro computer. Si sta,
cfr. larticolo Il futuro prossimo del web, Web Designer Magazine, n20, PlayPress Publishing, Milano, Luglio 2006, pag. 16. 5 Cfr. L. Toschi, Il linguaggio dei nuovi media, Apogeo, Milano, 2001, pag. 186. 6 Uno dei principi ispiratori dei nuovi media, cfr. Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, 2004, pag. 50 - 51.
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quindi, cercando di trasportare tutte le applicazioni notoriamente desktop, sul web; in questo modo si eliminerebbero i numeri di versione, in quanto le correzioni, le migliorie apportate al software, saranno costanti, senza bisogno di aggiornamenti o nuove versioni; si sta aprendo la strada allOpen Source, elevandola al web, quindi, probabilmente si evolver verso lOpen Services, servizi, cio, messi a disposizione della collettivit per essere usati e ricostruiti, secondo uno dei principi ispiratori della nuova era del web. Alla base del nuovo paradigma, non c una sola tecnologia, ma un insieme di tecnologie, per dirla in una parola, Ajax7, tecnologie mature, che consentono ad una pagina di comunicare in sottofondo con un server, e quindi di aggiornare i contenuti della pagina senza dover ricaricare il tutto. Questinsieme di tecnologie si differenzia dalle tecniche tradizionali, in quanto utilizza dei motori JavaScript per tradurre gli eventi lato client, in richieste che vengono inoltrate ad un server, il quale, a sua volta, genera risposte che si possono incasellare nella pagina. Le tecnologie messe insieme da Ajax sono: la presentazione standardbased tramite XHTML e CSS, visualizzazione e interazione dinamica via DOM, manipolazione e interscambio dati tramite XML e XSLT, recupero asincrono dei dati tramite XMLHttpRequest, il tutto collegato e reso omogeneo tramite JavaScript. Ajax, in definitiva, la causa del terremoto che sta scuotendo Internet: velocit di aggiornamento dei dati si traduce in maggiore interazione, base del successo di internet, come detto sopra.

Acronimo di Asincronous JavaScript And XML.

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Secondo Tim OReilly, colui che ha dato il pi grosso contribuito alla discussione del Web 2.0 con il trattato what is Web 2.0?, avr successo chi sapr creare applicazioni che apprendono dai propri utenti, tramite unarchitettura partecipativa che garantir un forte vantaggio non solo sul versante dellinterfaccia software, ma anche della ricchezza delle informazioni scambiate8. Subito le maggiori compagnie ne hanno approfittato per ribadire la loro supremazia sul mercato: quotidiani a tiratura nazionale, come La Stampa e La Repubblica, offrono ai propri lettori di divenire editori di se stessi, aprendo un diario on-line dove scrivere opinioni, dialogare con gli utenti, pubblicare foto. Esempi attuali di Web 2.0 sono lenciclopedia libera Wikipedia, dove, chi si registra, pu inserire voci, modificarle, intavolare discussione con gli altri utenti, il motore di ricerca Flickr, che consente ai propri visitatori di condividere immagini e link, organizzati in un database centralizzato. Quando, nel 1989, Tim Berners-Lee ha presentato il suo progetto di ipertesto globale, noto come World Wide Web, il suo scopo fu quello di consentire alle persone di lavorare insieme, utilizzando collettivamente strumenti informatici e telematici e convogliando le loro conoscenze in una rete di documenti ipertestuali9. Oggi, con la tecnologia Ajax e le conoscenze tecnologiche in nostro possesso, ci reso possibile in modo ancor pi elevato, e, paradossalmente, il web si sta evolvendo in ci che doveva essere la sua prima versione, un luogo di interscambio delle informazioni, una struttura sociale, un web semantico, dove la comunicazione non avviene solo tra utenti, ma anche tra computer.
Cfr. larticolo Il futuro prossimo del web, Web Designer Magazine, n20, PlayPress Publishing, Milano, Luglio 2006, pag. 21. 9 Cfr. F. Ciotti, G. Roncaglia, il mondo digitale , Laterza, Bari, 2003, pagg. 164-165.
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2.2

Una forma originaria della rete: i weblog.

Gi prima che Tim Berners-Lee inventasse il World Wide Web, internet ospitava comunit elettroniche; ma, oggi esse stanno vivendo un momento di gloria, rimodellando i sistemi di comunicazione di massa. Queste comunit, note come weblog10, si sono diffuse in modo esponenziale, e sicuramente modificheranno lequilibrio tra gli utenti e i media, distributori delle informazioni da ogni parte del pianeta. Per un certo periodo le pagine web furono considerate delle novit nel cyberspazio, fino a quando esso non inizi ad affollarsi. Per orientarsi nellimmenso universo del web, alcuni appassionati decisero di includere, in una sola pagina web, tutti i link ritenuti interessanti, con testi che spiegavano il motivo di interesse ad una determinata pagina web. Nel febbraio del 1997, Steve Bogart cre News, Pointers & Commentary11. Altri siti simili vennero pubblicati in quel periodo, e la maggior parte di queste comunit non sapeva di non essere sola. Il termine Weblog fu coniato da Jorn Barger, nel 1997, e solo due anni dopo Peter Merholz lo abbrevi nellormai famoso Blog. Nonostante siano nati in sordina diversi anni fa, solo nel 2003 vi stata lautentica esplosione, poich il servizio Blogger stato acquistato in quellanno da Google. Il Blog oggi si configura come un luogo virtuale,dove possibile esprimere le proprie opinioni, commentare, pubblicare notizie, inserire collegamenti ad altri
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Letteralmente, tracce sulla Rete. Successivamente chiamato Now This.

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blog. Questo fenomeno democratico: sono, in genere, pubblicati da una o un gruppo di persone. I weblogger12 che si collegano tra loro, sono assolutamente consci della propria possibilit di trasformare connessioni sociali virtuali ad hoc, consentendo a ciascuno di loro di amplificare la propria voce individuale. Le email, i cercapersone, hanno dato un accelerazione enorme alla comunicazione personale, con internet, questa confusione stata incrementata in modo esponenziale. La sfida lanciata, ormai, non quella di avere accesso a sempre pi quantit di informazioni, ma quella di sviluppare canali di informazione che migliorino le nostre conoscenze e le filtrino. Ma cos effettivamente un weblog? possibile distinguere i blog in diverse tipologie, tra cui la pi diffusa quella del diario personale. Lautore vi scrive le proprie esperienze, le proprie emozioni, poesie, racconti, proteste: scrive il proprio diario, con la differenza che milioni di persone lo possono leggere. Vi sono poi i blog di attualit, utilizzati da molti giornalisti, per esprimere le proprie opinioni su argomenti del giorno e fatti di cronaca, che normalmente non trovano spazio nella carta stampata. Nei photoblog vengono pubblicate foto, al posto dei testi, nei videoblog, video; nei m-blog, musica, attraverso la pubblicazione di file musicali, nellestensione pi conosciuta in rete, lmp3; poi vi sono blog tematici, dedicati a particolari passioni ed interessi; non mancano, infine, vere e proprie directory dei weblog che offrono una rassegna aggiornata dei migliori blog visitati, divisi per tematiche, hobby, regioni e altro ancora.

12

Lautore del weblog.

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Un buon weblog fornisce, poi, una combinazione di rilevanza, valuta i contenuti piuttosto che le parole chiave, pu aggiungere valutazioni critiche alle notizie a cui rimanda, e quando un weblogger e i suoi lettori condividono un punto di vista, egli, pu costantemente indirizzarli su soggetti che non sapevano di voler conoscere. Con laggiunta di un forum, molti weblog, sollecitano attivamente idee e opinioni da parte dei lettori, poich, quando un articolo attira la loro attenzione, i lettori reagiscono. Ancora prima della diffusione dei forum, i blog fornivano un indirizzo email, per contattare il creatore del sito. Ci dovuto al fatto che, nelle comunit blog, tradizione incoraggiare attivamente i suggerimenti e le esperienze del lettore. Di solito i weblog, stimolano la partecipazione attiva anche in un altro modo: creando altri blogger; infatti, leggendo opinioni simili alle proprie, i lettori vengono stimolati a dire la loro, seguendo la logica democratica del web, e da lettori, diventano scrittori. I weblog non hanno restrizioni, per cui possono anche svolgere una funzione valida come propagatori critici di informazioni rilevanti, poich, provenendo da ogni genere di ambiente, spesso forniscono ai propri lettori spiegazioni e analisi approfondite di notizie connesse al loro ambito di interesse. Nonostante la funzione citata sopra, i blog, non sono una nuova forma di giornalismo, ma piuttosto, completano il giornalismo tradizionale, giudicando, integrando e filtrando le informazioni ufficiali. Una prima differenza sta nel target a cui i due mezzi si rivolgono: i mezzi di informazione tradizionale si rivolgono alle masse, mentre i blog si rivolgono ai propri singoli sostenitori.

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La forza del blog legata permanentemente al suo essere al di fuori dalla corrente dominante dei media: essi osservano, commentano gli eventi del momento e la copertura mediatica che generano. Si deve comunque sottolineare il fatto che, nonostante essi non siano, e non possano rimpiazzare, i mezzi di comunicazione tradizionali, molte volte hanno potuto fornire testimonianze oculari e un grado di partecipazione personale ed emotiva che i tradizionali modelli di giornalismo non prevedono. Sono un quid interessante, innovativo, e utile in s e per s; non hanno assolutamente bisogno di seguire le orme del giornalismo, n delle altre forme di comunicazione esistenti nello status quo ante. Il loro segreto sta nella diffusione capillare e diversificata delle opinioni, pi capillare e diversificata di quanto sarebbe stato possibile nel mondo dei media tradizionali. altres auspicabile, che la crescita della blogsfera e la facilit con cui i materiali dei telefoni mobili, dalle foto ai video, possono essere trasferite on-line, agevolino lo sviluppo di unorganizzazione a livello globale. Internet stato il fenomeno del secolo scorso, ma i blog, hanno la potenzialit di esercitare un effetto ancora pi intenso sulla societ nel suo complesso. Noi tutti siamo i fruitori dei mezzi di comunicazione, ma i blog permettono a tutti di diventare divulgatori di informazioni.

2.3

Trasposizione dellanimazione nel Web.

Lanimazione stata da sempre considerata come il parente povero del cinema: divenne una sorta di deposito per le tecniche di rappresentazione delle immagini

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in movimento scartate dal cinema stesso. La contrapposizione tra queste due forme di comunicazione definisce la cultura dellimmagine in movimento nel Novecento. Il cinema ha voluto cancellare ogni carattere dartificio, relegando gli effetti speciali ai margini del proprio universo13. Fino a qualche anno fa lanimazione era settore esclusivo delle grandi case di animazione, quali Walt Disney Picture, che erano dotate di enormi risorse, le strutture e i contatti necessari. Grazie al web e alle nuove tecnologie ci non pi cos. I software oggi in commercio permettono, anche a chi abbia solo uno o due pc, di distribuire il proprio lavoro attraverso la rete. Facendo un passo indietro, si pu notare come fin dagli anni sessanta Hollywood ha realizzato strutture per la produzione prima in Giappone, poi nel resto dellAsia. Questo continente si rivelato particolarmente adatto per il mondo dei cartoni animati, al punto che oggi il 90% dellanimazione per tv occidentale prodotta in Asia14. Durante il cambiamento in questione sono stati rivalutati i manga15, creati, nel 1952, da Osamu Tezuka, fondatore del movimento. La sua prima creazione fu Astro Boy, che prese ispirazione dalla creazione Hollywoodiana Betty Boop, di Max Fleischer. Da allora in poi le due culture si fusero, creando un nuovo movimento, un nuovo ramo dellanimazione, che procedette parallelamente al primo, adattandosi ai cambiamenti in corso. Poich gli animatori occidentali si videro affiancati da quelli orientali, per ci che riguarda lanimazione, furono soccorsi dalla tecnologia, che gli permise di portarsi, dai quindici secondi di

13 14

Cfr. L. Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Milano, 2004, pagg. 367 368. Vd. larticolo Lera dellanimazione, WebDesigner, n 23, PlayPress Publishing, Gennaio 2007, pag. 10. 15 Letteralmente fumetti.

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animazione giornaliera, a realizzare due minuti di animazione al giorno, a seconda della difficolt. Limpatto di Flash nel settore non stato sicuramente irrilevante. Infatti, la maggior parte delle pagine web ha un quid in Flash, che si tratti dalle gif animate ad uninterfaccia scritta con il linguaggio di programmazione ActionScript di Flash. Ormai sono pi di dieci anni che il suo nome viene accostato ad ogni creazione destinata ad Internet. Allinizio il software FutureSplash16 era un semplice programma di animazione vettoriale, e di certo non aveva le funzionalit di oggi; infatti, allora, per le animazioni, si utilizzavano comunemente gli applets Java, soluzione tragicomica per il web, piegato alle leggi della banda, con un linguaggio di programmazione incomprensibile per i pi, quindi destinato solo agli addetti ai lavori. La fortuna di FutureSplash fu quella di essere adocchiato da MSN e dalla Disney, e, in pochi mesi, il suo crescente successo, conquist Macromedia, che lo consider la sua alternativa a Shockwave, acquistandolo e cambiandogli il nome nellattuale Flash. Nonostante Flash sia da sempre lo strumento ideale per lanimazione vettoriale su Web, solo da pochi anni viene ritenuto un programma per lanimazione a tutto tondo, dal 2002 per lesattezza, con la presentazione della Suite Studio MX, con la quale i grafici hanno ampia capacit gestionale nei propri progetti. Ogni aggiornamento offerto da Macromedia, ha portato sempre pi funzioni e strumenti che potessero meglio interagire con le altre applicazioni, in modo tale da fare di

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Primo nome di Flash; affacciatosi alla met degli anni Novanta.

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Flash una delle colonne portanti per la buona riuscita del sito. Ulteriore rivoluzione nel software, si avuta con lintroduzione del linguaggio di programmazione ActionScript, che increment linterazione con lutente, facendo di Flash una parte integrane delle strutture HTML. Con laggiunta finale dei Flash Video, i professionisti del web possono inserire, nei loro spazi virtuali, filmati senza preoccuparsi del peso o del formato. Ormai lAdobe17, ha rilevato Macromedia per circa quattro miliardi di euro, e sta mettendo le basi per il proprio futuro, e, di sicuro, il ruolo di Flash non risulter marginale neanche nella nuova casa, poich la sua importanza nel panorama software odierno inferiore solo a Internet Explorer e forse a Microsoft Word. I metodi tradizionali di distribuzione delle animazioni, sia nel cinema quanto nella televisione, sono controllati oggigiorno da poche grandi compagnie

cinematografiche. Al contrario, Internet18, non controllato in alcun modo, consentendo in questo modo lo sviluppo di stili e forme che altrimenti non sarebbero potuti nascere, ed evolversi: per esempio, i disegni di stampo dark, e allavanguardia, realizzati da disegnatori come Kol Belov19. I disegnatori possono lavorare senza alcuna restrizione, ci ha reso possibile oltrepassare i limiti, tutto a vantaggio dello stile. Il vantaggio dei siti contenenti animazioni pu essere ricercato nel fatto che gli utenti, se il contenuto divertente, tendono a lasciar perdere gli errori tecnici; inoltre indispensabile un continuo e costante aggiornamento, solo se il contenuto

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Casa madre dei pi che noti Illustrator e Photoshop, da sempre contrapposta alla Macromedia. Sicuramente il primo responsabile dello sbarco dellanimazione nel Web, pu essere il passaggio dalle lente connessioni dial-up, alla banda larga. 19 Russo, lavora fuori Mosca; ha creato una collezione di filmati Flash di stampo dark, riguardanti temi horror con uno stile danimazione leggermente kitsch, vedi Lera dellanimazione!, WebDesigner Magazine, n23, Milano, Gennaio 2007

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ogni volta fresco e originale, lutente sar ogni volta spinto a visitarlo, mantenendo il flusso di traffico costante. Unaltra soluzione vincente sicuramente quella di avere un approccio alternativo, innovativo, i contenuti dovranno risultare originali, soprattutto rispetto i canali tradizionali, quali televisione e cinema. Una della case di produzione pi allavanguardia sicuramente lAnimanti Design, dove si occupano della realizzazione di siti animati in Flash, che hanno uno stile versatile di navigazione. I siti, in Flash, aggiungono contenuti interattivi, che consentono allutente di interagire con essi. In rete vi sono numerosi archivi di animazioni Flash ed interfacce ben realizzate, mostre del meglio dei filmati online, del talento e creativit dei designers. Grazie ai lettori multimediali come QuickTime e Windows Media Player i filmati che usano altre tecniche sono facilmente reperibili nella Rete. In termini commerciali, essenziale possedere un sito attraente e funzionale, oltre ad essere ben realizzato, dal punto di vista grafico. Le animazioni comunque non devono ostacolare la funzionalit del sito in questione, e, soprattutto, non lo devono appesantire con numerose e superflue animazioni. La direzione che, oramai, sembra essere imboccata dallanimazione, la realizzazione di soggetti sempre pi complessi; con la commercializzazione della nuova versione di Flash i lavori, che, oggigiorno, hanno ancora laspetto di forme vettoriale 2D, potranno avere interazioni con altri programmi, come, ad esempio, swf3D, un plug-in per 3D Studio Max, che permette di creare ed esportare animazioni 3D nello stesso formato compresso di Flash.

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Si pu quindi dedurre, che, se allinizio, i filmati, servivano a rendere possibile ci che tale non era, oggigiorno lanimazione serve a realizzare qualcosa di ancor pi incredibile: la diffusione, da parte di designers e scrittori indipendenti, di produrre e distribuire le loro opere nel villaggio globale, favorendo lo sviluppo di stili, tecniche sempre pi allavanguardia e innovative.

2.4

Il linguaggio e le interfacce culturali nelle nuove generazioni.

Gli utenti del computer sono in grado di acquisire i nuovi linguaggi culturali, poich, questi, si basano su forme culturali pre-esistenti e gi familiari. Nel caso del cinema, le forme culturali che hanno concorso alla sua nascita sono state il teatro, e altre forme di intrattenimento pubblico del XIX secolo20. Poich le nuove generazioni di utenti e di programmatori sono cresciute in un ambiente ad alta intensit mediale, dominato dalla televisione e dal cinema, del tutto normale che i giovani preferiscano il linguaggio cinematografico, rispetto a quello della stampa21.

20 21

cfr. L. Manovich, Il linguaggio dei nuovi media; Olivares, Milano, 2004, pag. 109. Linvenzione della stampa da parte di Gutenberg, verso la met del 1400, fu il secondo grande passaggio nella storia delle tecnologie della scrittura: la modernit coincide con lera della stampa (cfr. F. Ciotti, G. Roncaglia, Il mondo digitale, Laterza, Bari, 2003, pag. 307). Infatti, numerosi e assai importanti furono gli effetti sociali della nuova tecnologia di riproduzione del sapere: a) aument la diffusione dei testi, che non rimasero pi ristretti ad una elite; b) influ sul modo di scrivere sia dal punto di vista della lingua, con una forte spinta alla normalizzazione linguistica ed ortografica, dia dal punto di vista dei contenuti, con la nascita dei generi letterari e lo sviluppo della letteratura popolare e pedagogica . (cfr. A. Bertirotti, Luomo il suono e la musica, Firenze university press, Firenze, 2003) Questa diffusione e proliferazione venne amplificata nel XVIII secolo dai primi giornali periodici dinformazione, dando limput alla comparsa dellopinione pubblica, intesa come insieme di idee e di propensioni di un pubblico colto, in possesso di informazioni sufficienti per formulare giudizi su fatti politici e culturali (cfr. F. ciotti, G. Roncaglia, Il mondo digitale, Laterza, Bari, 2003, pag. 304).

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Lo stesso vale per le interfacce della Rete: i giovani sono decisamente pi affascinati da siti, nei quali linterfaccia e la navigazione risulti pi semplice rispetto allesplorazione tramite men22. Ponendo a confronto le modalit di navigazione di ragazzi e quelle degli adulti, possiamo notare come i primi siano catturati da pagine ricche di immagini, mentre i secondi si limitano ad individuare un argomento specifico o un area di ricerca. I mondi virtuali interattivi vengono di solito presentati come gli eredi naturali del cinema, e come la forma culturale principale del XX secolo23. Per poter affermare ci, soffermiamoci su due aspetti principali: linterazione e la dinamica narrativa. Il tipico scenario odierno implica la collocazione dellutente letteralmente allinterno dello spazio narrativo, dove lutente potr interagire con i personaggi principali, altri utenti, riuscendo ad incidere sullo sviluppo della vicenda. Con il passare degli anni i programmatori di videogiochi hanno creato mondi virtuali sempre pi complessi e sempre pi cinematografici, diventando architetti e registi. Ci viene chiesto dal principale pubblico di Internet, i giovani, poich, se la televisione stata una novit nel XX secolo, oggigiorno, come gi detto diventato un elettrodomestico duso comune in ogni abitazione, quindi la normalit non sono le metafore basate sulla carta stampata, ma quelle basate sul cinema. Prendiamo due concetti base del cinema, che vengono utilizzati nella Rete: prima di tutto la cinepresa, sicuramente il simbolo stesso dellinfluenza del cinema sulle interfacce culturali. Negli anni Ottanta e Novanta il modello della

La lettura video profondamente influenzata dalle pratiche di lettura su carta: molte regole sono state applicate ai nuovi media, rifacendosi agli studi condotti sui testi tradizionali (cfr. L. Toschi, Il linguaggio di nuovi media, Apogeo, Milano, 2001, pag. 156). 23 Cfr. L. Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Milano, 2004, pag. 113.

22

36

cinepresa

divenne

una

convenzione

rappresentativa24:

infatti,

tutte

le

rappresentazioni e le esperienze vengono assoggettate ad una grammatica daccesso tipica della cinepresa, operazioni che utilizziamo per interagire con gli spazi virtuali, i modelli, i soggetti. Unaltra caratteristica che ritroviamo nelle interfacce culturali linquadramento rettangolare della realt rappresentata: lo spazio interno, ci che sta dentro, e lo spazio esterno, ci che sta fuori; la cornice crea unesperienza soggettiva particolare, poich molto pi vicino alla percezione cinematografica che non alla realt, nonostante la si voglia spacciare per tale. La mobilit dello spazio unulteriore caratteristica da tenere in debita considerazione: infatti, lutente pu scorrere i contenuti dello spazio virtuale. La carta stampata non pu essere linterfaccia culturale per antonomasia del nuovo media; il cinema chiamato ad esserlo, perch la fluidit e lanimazione fanno parte del nostro bagaglio culturale da oltre un secolo. Per i ragazzi ci che conta lesperienza di navigazione e il grado di intrattenimento, mentre gli adulti sono maggiormente guidati dalla necessit di reperire informazioni, per cui per loro, le metafore basate sulla carta stampata sono consigliabili, quasi, poich le loro esperienze hanno vissuto soprattutto i libri e i quotidiani. I siti destinati ad un pubblico giovanile dovranno comunque rispondere a determinati requisiti, quali usabilit, navigazione, contenuti e grafica nettamente distinti dai portali per adulti.

24

Un esempio significativo lutilizzo e lestensione da parte dei videogiochi del linguaggio cinematografico, e limplementazione del punto di visto dinamico: nei simulatori di volo, di guida, e nei giochi di combattimento come Tekken 2, gli atterramenti e gli incidenti automobilistici, vengono automaticamente replicati da un punto di vista diverso; direzionare la cinepresa virtuale, diventa importante quanto controllare le azioni delleroe (cfr. Ibidem, pagg. 115 116).

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Mentre molti adulti incontrano ancora difficolt nellapproccio ad internet, i ragazzi non sono solo in grado di esplorare siti, ma anche di effettuare procedure dacquisto, questo perch il Web ormai un ambiente familiare per i giovani e una risorsa educativa di primaria importanza. Con i giovani, oggigiorno, pi semplice superare le convenzioni, offrire un ambiente che si presti all esplorazione. In genere sono molto apprezzati siti con un ampio mix di stili diversi, con varie forme di comunicazione. Essendo i giovani estremamente curiosi, tendono a cliccare ogni tasto, solo per vedere la reazione alla propria azione. Le immagini, come gi detto, attirano lattenzione dei ragazzi pi delle parole, ma, naturalmente, ci varia a seconda dellet a cui destinato il portale: se i pi piccoli (8, 15 anni) le possono ampiamente apprezzare, i pi grandi, le possono trovare inadeguate. Ci si attende sempre, comunque, limpiego della musica, dei video, delle gallerie dimmagini; ci che conta lesperienza di navigazione e il grado dintrattenimento, poich lo spazio non funge pi da sfondo teatrale, ma lutente presente allinterno di uno spazio che in realt non esiste. Lo schermo del computer funziona sia come finestra su uno spazio illusorio, sia come una superficie piatta corredata di titoli, testi, icone, immagini, video e quantaltro. Il linguaggio delle interfacce culturali un ibrido, uno strano mix tra le convenzioni delle forme culturali e le convenzioni dellHCI25, tra

standardizzazione e originalit. Uno dei principi fondamentali della moderna HCI quello della coerenza. Ci suggerisce che i men, le icone, e gli altri elementi dellinterfaccia rimangano
25

trad. Human Computer Interface , interfaccia uomo-computer, vedi F. Ciotti, G. Roncaglia, Il mondo digitale, Laterza, Bari, 2003, pag. 181.

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invariati in tutte le applicazioni, mentre, la cultura contemporanea, sottolinea e ricerca loriginalit: in questo modo, le interfacce culturali devono soddisfare sia la domanda di coerenza che quella di originalit. Una cosa usare il computer per controllare delle armi, unaltra utilizzarlo per rappresentare delle memorie culturali, dei valori, delle esperienze26. Se ci limitassimo a imitare le convenzioni consolidate di forme culturali pi antiche, come la parola stampata e il cinema, non sfrutteremmo tutte le nuove capacit offerte dal computer. Oggi il linguaggio delle interfacce culturali ancora in fase iniziale, come il linguaggio del cinema di un secolo fa. Stiamo assistendo allemergere di un nuovo linguaggio meta culturale, un nuovo fenomeno che sar significativo quanto il cinema e la parola stampata.

26

Cfr. L. Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Olivares, Milano, 2004, pag. 126.

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CAPITOLO 3

Lanimazione ipermediale per limpegno civile.

Per realizzare dei buoni progetti grafici, importante non sottovalutare la fase di progettazione, durante la quale il progetto inizier a prendere forma, e a delinearsi sia dal punto di vista grafico che organizzativo. Prima di tutto basilare organizzare bene la struttura dellinformazione che si vuole promuovere; infatti, senza una buona struttura, il progetto destinato ad essere incomprensibile per il pubblico utente, per cui necessario essere il pi possibili cristallini, e definirla in modo chiaro e analitico. Dopo di ci si procede ad analizzare la struttura delineata, per meglio capire i passaggi decisi, i quali non devono essere troppo labirintici, ma, al contrario, essere facilmente intuibili e raggiungibili dallutente: in questo modo essa non sar n frustante, n compiacente, ma risulter essere allo spettatore una piacevole passeggiata, alla ricerca delle informazioni ricercate. Per rendere maggiormente piacevole la ricerca di informazioni, ma soprattutto per colpire lutente, necessario, se non imperativo, rappresentare una metafora grafica confacente le emozioni che si vogliono suscitare nel visitatore; in tal modo egli non solo si ricorder le informazioni ottenute, ma anche gli urti emozionali provati durante la sua visita. Durante questa fase bene realizzare unaccurata ricerca della grafica utilizzabile, che possa adattarsi in maniera ottimale agli obiettivi progettuali, focalizzando i

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vari punti dellorganizzazione informativa, e curando i dettagli che si vuole risaltino nel progetto stesso. Ogni piccolo dettaglio deve essere realizzato graficamente, per avere, gi dagli inizi, la giusta idea del lavoro al termine della sua realizzazione.

3.1

Panoramica dellelaborato Renovatio.

Le animazioni sono parte fondamentale dei linguaggi oggigiorno utilizzati dai giovani e sono il principale codice di comunicazione degli elementi web. In questa sede, per comunicare al target utente il problema del fenomeno degli incendi estivi in Sardegna e alcune iniziative tese alla salvaguardia e sensibilizzazione del problema stesso, stato realizzato un elaborato multimediale, che integra il codice linguistico dellanimazione e del video, creato con i software Flash della Macromedia e Premiere della Adobe. I citati software sono stati utilizzati per creare le animazioni e i video fruibili nel progetto preso in esame in questa sede: le animazioni, che contengono la struttura portante del progetto, raffigurano la metafora utilizzata per colpire lo spettatore, rendendolo maggiormente consapevole della situazione che gli incendi, soprattutto estivi, hanno creato e stanno ancora creando allambiente; lutente, allinizio si trova in una sala, davanti ad una porta finestre, e, se vuole, pu visionare il video introduttivo che parte autonomamente, se lutente non vuole visionare il video di presentazione del tema trattato allinterno dellelaborato, pu aprire la porta ed uscire allaperto; la metafora, a questo punto, rappresenta una landa desolata e buia, senza vegetazione alcuna se non un paio di alberi morti, e ci rappresenta il

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messaggio che sintende inviare ai giovani, gli adulti di domani: lambiente il bene dellumanit pi prezioso, e gli incendi una piaga reale, che pu piegare il nostro polmone verde, la natura e la sua vegetazione. La suddetta animazione interamente incentrata sul tema degli incendi in Sardegna, e al suo interno lutente pu osservare come sia la situazione attuale nellIsola, con il racconto, tramite videoclip e interviste, di alcuni episodi di estrema rilevanza per lecosistema e la biodiversit dellambiente, e pu osservare, inoltre, quali progetti si stanno attuando finora da vari enti per la sensibilizzazione a tale fenomeno, e come suddetta sensibilizzazione possa essere attuata anche da istituti quali scuole, tramite, per esempio, rappresentazioni teatrali, stimolandolo la sua attenzione verso il tema in questione, spaventandolo ed incentivandolo ad attivarsi nella campagna di sensibilizzazione contro gli incendi. Il titolo stesso dellelaborato, Renovatio dal latino rinascita, vuole indicare come la Sardegna possa rinascere dalle proprie ceneri, come la figura mitologica della Fenice Araba, che moriva tra le fiamme e risorgeva dalle sue ceneri, rinnovandosi; ma per rinnovarsi come la Fenice citata, lIsola ha bisogno di coinvolgere il maggior numero di persone, e, in particolar modo, la generazione del domani, i giovani.

3.2

Struttura dellinformazione nellanimazione.

Affinch la realizzazione del suddetto progetto risulti buona, necessario organizzare metodologicamente linformazione allinterno dellanimazione:

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decidere se eseguire una struttura gerarchica, in cui ogni elemento pu essere raggiunto tramite interazione o un sistema lineare in cui lutente non pu influire in alcun modo. Prima di arrivare al modello definitivo, sono state prese in esame diverse soluzioni: a) struttura lineare, nella quale lutente non incide sullo sviluppo della vicenda, ma risulta spettatore passivo in un percorso prestabilito; b) struttura ad albero, in cui lutente decide quale parte del progetto visitare, e possiede il controllo della navigazione; c) struttura in parte lineare e in parte ad albero, nella quale lutente sia obbligato a percorrere una frazione dell iter, e nella restante frazione abbia il potere di decidere il percorso per lui pi congegnale. stato deciso, in questa sede, di utilizzare lultima ipotesi: il progetto segue la logica della navigazione, tranne la parte iniziale, costituita da un video, che funge da introduzione per lanimazione seguente; da ci si deduce che il pubblico utente sar, gi dagli inizi, influenzato dalle immagini e dai contenuti proposti, dovendovi assistere per arrivare allanimazione. Arrivato alla parte concernente lanimazione, lutente potr procedere mediante due percorsi, ai quali pu accedere tramite zone sensibili dello schermo, visibili con il passaggio del mouse, e attivabili tramite un click dello stesso. Seguendo questi due percorsi, il pubblico giunger in due zone distinte, dove, cliccando con il mouse sopra le zone sensibili dello schermo, potr prendere visione della situazione attuale, e di alcune iniziative promosse da diversi enti. Lanimazione presa in esame presenta una struttura ad albero, nei cui rami sono disposti il problema da analizzare, la situazione attuale, che mette in pericolo

43

ecosistema e persone, e la soluzione a tale problema, da attuare il prima possibile e attuato gi nello status quo. Lo schema seguente chiarir la struttura utilizzata nella presente sede:

fig. n 1

Come si pu vedere vi sono due rami principali da cui si snoda linformazione e la navigazione: uno riguardante il sopra citato problema e laltro la sempre sopra citata soluzione; da questi due rami si arriva alla visualizzazione dei due argomenti principali tramite videoclip, allinterno dei quali vengono esplicate, tramite interviste, girati, e immagini, i caratteri fondamentali delle due facce della stessa medaglia.

3.3

Metodologia dellelaborato ipermediale.

Nel paragrafo precedente stata delineata la struttura dellanimazione realizzata in questa sede, in questo paragrafo verr definita la metodologia e gli strumenti utilizzati per la creazione della stessa.

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Dopo aver definito la disposizione dellinformazione, stata rivolta lattenzione alle metafore utilizzabili per meglio colpire il pubblico. Per spiegare la necessit dellutilizzo delle metafore si deve procedere in una piccola digressione: secondo fonti autorevoli per memorizzare i suoi discorsi Cicerone utilizzava una tecnica associativa che venne chiamata tecnica dei loci o tecnica delle stanze; egli scomponeva il discorso in parole chiave e parole concetto che gli permettessero di parlare dell'argomento desiderato e associava queste parole, nell'ordine desiderato, alle stanze di una casa o di un palazzo che conosceva bene, in modo creativo e insolito; durante l'orazione egli si immaginava di percorrere le stanze di quel palazzo o di quella casa, e questo faceva s che le parole concetto del suo discorso gli venissero in mente nella sequenza desiderata. stata descritta questa tecnica, utilizzata e studiata ancora oggi, per spiegare la motivazione stante dietro lutilizzo delle metafore, finalizzate alla realizzazione del prodotto ipermediale: la visualizzazione di luoghi particolari che ospitano linformazione ricercata, risultano molto pi efficaci, per colpire lattenzione di un visitatore, rispetto allinformazione in s, da ci si deduce come lutilizzo di metafore ambientali, che richiamino sia luoghi chiusi che aperti, siano lo strumento ideale per catturare linteresse del pubblico utente e incentivare le reazioni positive. La metafora utilizzata raffigura una landa desolata, spoglia di qualsiasi vegetazione: in questo modo lutente viene immediatamente reso consapevole della situazione regnante nella regione, ecosistemi resi fragili dai numerosi e portentosi incendi, appiccati il pi delle volte dolosamente, soprattutto durante la stagione secca. Affinch la sensazione, sorta grazie alla metafora, risulti ancora

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pi forte nel pubblico, lanimazione preceduta da un clip filmato, in cui, seguendo il ritmo di una musica incalzante, vengono mostrate immagini di forte impatto visivo ed emozionale, rappresentanti gli effetti che gli incendi provocano non solo sullambiente ma anche sulle persone: morte, dolore, disperazione. Nei due rami dellinformazione predisposta, la metafora utilizzata continua, raffigurando gli aspetti riguardanti il problema e quelli riguardanti la sua soluzione: una regione bruciata, morta e buia nellipotesi che si persegua con gli incendi, e un luogo rigoglioso, pieno di vegetazione, di luce e di colore, nellipotesi che le azioni e i progetti di sensibilizzazione

consapevolizzino il pubblico sugli effetti nefandi del fenomeno, ed esso si attivi per bloccare lo stesso. Al termine dei due percorsi lutente arriva a poter visionare sei videoclip, trattanti gli argomenti sopra citati, il problema (gli incendi, due episodi rilevanti nella storia degli ecosistemi sardi, e un episodio personale dellautore) e la sua soluzione (progetti, mostre, e attivit realizzati per promuovere la

sensibilizzazione contro il fenomeno). Il passaggio dallanimazione al realismo dei videoclip rilevante per sottolineare laspetto metaforico della prima e la concretezza del secondo: grazie il cambiamento di stile, lutente si rende maggiormente conto della gravit della situazione, e viene ancor pi incentivato ad attivarsi per modificare la stessa. I videoclip presentano forme differenti: presente la tipologia dellintervista soprattutto nei video che mostrano il problema, esponendo delle testimonianze personali, alternate ad immagini relative allepisodio raccontato dagli intervistati, e anche in un filmato relativo alla soluzione affinch fosse il pi chiaro possibile

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lo scopo delle immagini riprese; lesposizione di numerose immagini, seguenti il ritmo della musica in sottofondo presente negli ultimi due video, che rappresentano laspetto relativo alla soluzione del problema. importante sottolineare come il passaggio tra i due stili, uno danimazione e laltro realistico, sia stato fortemente voluto per incrementare la percezione del pericolo nellutente.

3.4

Analisi e selezione grafica.

Nella fase creativa dellanimazione ipermediale un buon metodo attuare una ricerca della grafica che sintende realizzare: schizzi e varie prove aiutano durante questa fase. Nella parte relativa al video introduttivo, linterfaccia utilizzata rappresenta una sala, e lutente si trova proprio davanti ad una porta finestra, dove pu vedere il video dintroduzione, e quando vuole pu uscire, e ritrovarsi nella landa desolata dellanimazione principale:

fig. n 2

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Dopo aver chiara lemozione che lelaborato deve suscitare nel pubblico, panico e spavento, la grafica da utilizzare stata immediatamente cristallina; di seguito sono riportati diversi schizzi preliminari:

figg. 3 e 4

figg. 5 e 6

Negli schizzi riportati sopra sono illustrati gli ambienti dellanimazione: nelle figure 3 e 4 sono rappresentati lambiente iniziale e un suo particolare, le rocce sovrastanti lacqua; le ultime due figure, la 5 e la 6, rappresentano lambiente relativo alla soluzione e un suo particolare, il fiore sullalbero. Nelle immagini riportate nella pagina affianco, si vede la grafica utilizzata nella versione definitiva dellanimazione:

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fig. n 7

Nella figura n 7 viene illustrata la grafica della sezione principale: come si pu notare il paesaggio buio e desolato, vi sono solo due elementi che attirano lattenzione dello spettatore, la fenice appollaiata su uno dei due alberi presenti e il gruppo di foglie secche ammucchiate nellangolo sinistro della figura; le due immagini sono due zone sensibili, infatti quando il mouse vi passa sopra la fenice si illumina e le fogli perdono la loro luminosit, e in questo modo lutente capisce di avere dei portali per poter accedere ad unaltra zona del paesaggio. Limmagine rappresentata nella figura n 8 mostra un fotogramma di cosa accade quando lutente clicca sopra la fenice: essa vola spargendo ceneri sul paesaggio morto, mentre i suoni minacciosi, si trasformano dolcemente nel cinguettio degli

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Sopra la fig. n 8, e sotto la fig. n 9.

uccelli, nello sciacquio dellacqua sulle rive del fiume limpido e azzurro, e la natura diventa rigogliosa, piena di colori e calore, con farfalle variegate (vedi fig. n 9); si pu vedere, inoltre, una foglia grigia, quasi morta, alla sinistra dello schermo, essa una zona sensibile per tornare indietro, nella landa desolata. Se invece lutente clicca sulle foglie morte distese nellangolo inferiore sinistro dello

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schermo, una scintilla vola su di esse, e prendono immediatamente fuoco, incendiando tutto il paesaggio, gi morto: le fiamme alte lambiscono il cielo, che, da nero, prende le sfumature del rosso fiamma: come si vede nella figura n 10:

figg. n 10 e 11

Nella figura numero 11, viene illustrato il paesaggio che rimane dopo lincendio che lha devastato: il colore predominante il rosso, come il colore delle fiamme

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che lhanno distrutto, con il vento che soffia minaccioso e il fiume minaccia di compiere un ulteriore saccheggio sulla valle ormai distrutta; anche in questambiente vi la foglia incontrata nella sezione della soluzione, la foglia grigia, qui in basso a destra, per tornare indietro nella landa desolata. Sia nel paradiso terrestre (fig. n 9), sia nella valle distrutta (fig. n 11) vi sono degli elementi che al passaggio del mouse si rivelano essere delle zone sensibili; sono rispettivamente i fiori colorati sopra gli alberi, e le foglie secche predisposte nella valle; tramite questi elementi lutente, cliccandovi sopra, pu accedere alla visione dei videoclip.

3.5

Metodologia della sezione video.

Prima di realizzare dei filmati importante eseguirli graficamente, creando la linea temporale che si vuole seguire, per descrivere lidea che si vuole prenda forma durante il montaggio: si deve creare uno storyboard. Questo un metodo importante anche nella realizzazione di piccoli filmati come i videoclip realizzati in questa sede; gli storyboard sono importanti soprattutto nella realizzazione dei cortometraggi, poich in questi casi si deve cercare di confluire molte informazioni in poco tempo, quindi va eseguita una ricerca di analisi e selezione delle immagini pi espressive e che fungano per lo scopo prefissato. Oltre lanimazione, lelaborato si compone di parti filmiche, girate e montate: ancor prima che lutente possa osservare lanimazione, spettatore di un primo filmato, lintroduzione al tema che verr trattato nellelaborato, con immagini molto forti, tese a scuotere la coscienza del pubblico, a spaventarlo; nelle

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immagini seguenti mostrato lo storyboard creato come linea guida per il montaggio del videoclip: il video di introduzione al progetto si apre con le immagini pi suggestive della regione Sarda, mentre la musica di van Beehtoven, la Quinta Sinfonia, accompagna le immagini;

seguendo il ritmo incalzante della musica, si susseguono immagini di incendi e roghi;

una conseguenza degli incendi, oltre la morte della vegetazione, la morte, le ustioni per le persone, che si sono trovate in mezzo alla furia delle fiamme;

seguono immagini delle persone che sopravvivono ai morti, e la loro disperazione;

la conclusione del video la morte, per la nostra terra e le persone che si trovano sulla strada delle fiamme, morte rappresentata metaforicamente da un teschio.

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Il ritmo del video incalzante, segue il tempo dato dalla musica terrificante del celebre compositore; la musica emerge ideale sia per la sua drammaticit che per i suoi tempi, lenti e veloci insieme, e dona essa stessa significato al video.

Dopo che lutente si avventurato allinterno dellanimazione e dei suoi percorsi, giunge alla visione di altri sei videoclip; i primi tre si trovano nella sezione del problema e trattano di episodi incendiari, gli ultimi tre si trovano nella sezione della soluzione, e trattano soluzioni proposte da vari enti per consapevolizzare il pubblico, ma non solo da enti, anche da scuole materne, che, sviluppando un programma annuale di sensibilizzazione, giungono alla fine dellanno a proporre una rappresentazione teatrale come culmine del percorso affrontato. In questo video viene affrontato lepisodio in cui, nel 1971, venne appiccato fuoco al monte Ortobene, stante in Sardegna: inizialmente vi sono le immagini dei giornali dellepoca che parlarono dellincendio in toni drammatici;

segue lintervista fatta a dei testimoni dellincendio, che hanno vissuto da spettatori impotenti quel giorno, e i loro racconti ed emozioni;

le parole dellintervista accompagnano altri titoli dei giornali di allora; tutte in bianco e nero, in contrasto con i colori degli intervistati;

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il racconto degli intervistati continua, raccontando la loro incredulit davanti lo spettacolo che avevano di fronte;

le immagini del monte di ieri si sovrappongono alle parole degli intervistati, che continuano a testimoniare la follia di un singolo uomo verso un patrimonio da sempre considerato di tutti i nuoresi; la solidariet non solo dei nuoresi verso il monte, ma di tutti i sardi verso i nuoresi fu testimoniata dal pellegrinaggio che dopo un paio di giorni si svolse nelle strade del monte.

Il secondo video parla di un incendio devastante accaduto qualche anno fa, nella zone del paese di Lula, nellestate del 2002: il video si apre con i titoli di giornali che danno notizia dellincendio;

lintervistata racconta la sua esperienza, ci che successo in quelle drammatiche ore;

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immagini tratte dai giornali, testimoniano i giorni di paura e lampiezza del massacro perpetrato nei confronti delle colline della zona;

il video termina con la giovane intervistata e le sue parole: Ormai del Montalo non rimane che un cumulo di cenere, riferendosi a ci che rest della zona

immediatamente dopo lincendio. La musica i questo video inquietante, ma non prevarica mai la voce dellintervistata.

Lultimo video della sezione del problema incendi parla di un piccolo rogo appiccato vicino un camping nellestate del 1006, e subito sedato grazie il tempestivo intervento dei campeggiatori e larrivo dei vigili del fuoco della zona: il video inizia con immagini raffiguranti il mare della sardegna; subito dopo la tranquillit delle immagini spenta dalle immagini del rogo, e del fumo nella pineta;

gli intervistati parlano a turno della loro esperienza nel campeggio, della loro vacanza turbata da questepisodio di vandalismo;

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le loro parole seguono le immagini dellincendio, appiccato a meno di venti metri dal camping, della disponibilit di molti campeggiatori per arginare lincendio, attendendo larrivo dei vigili;

il racconto continua con larrivo dei vigili del fuoco che in poco tempo sedano completamente lincendio;

la possibile causa dellincendio, ritrovata dopo lo spegnimento del rogo, era la spazzatura;

il video termina con limmagine reiterata del mare, per donare di nuovo tranquillit allutente. La musica che ha dominato il video inquietante, e si abbassa quando gli intervistati raccontano la loro esperienza.

Nella sezione della soluzione vi sono, come detto sopra, altri tre video, che parlano di azione promosse sia da enti che da privati, per la sensibilizzazione del pubblico e dei giovani.

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Il primo video parla di una mostra realizzata dallEnte Foreste, denominato Inforesta, che tratta di sei percorsi tematici da percorrere in natura: i sei percorsi tematici sono illustrati nel video: il video inizia subito con lillustrazione di due giovani su un percorso allinterno del bosco, metafora del percorso tematico da affrontare nel progetto;

la prima area tematica la natura; per cui si susseguono immagini relative allambiente naturale; la musica solo quella della natura, con il canto degli uccellini e lo sciabordio dellacqua; appaiono di nuovo i due giovani nel sentiero ad indicare che larea tematica conclusa e ne sta per iniziare unaltra;

larea tematica ora tratta della biodiversit, per cui si susseguono immagini trattanti il tema, esempi di vegetazione diversa tra loro, seguendo la musica della natura;

larea tematica conclusa e ne inizia la successiva,

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larea tematica tratta i segni del passato, per cui si susseguono immagini relative allerosione della roccia da parte dellacqua e del vento, metafore del tempo e del cambiamento; larea tematica conclusa e inizia la successiva; le risorse utilizzabili per salvare lambiente: seguono le immagini di una mostra che sta percorrendo lintera Sardegna nei vari aeroporti pubblico; infine larea tematica relativa agli incendi, seguono le immagini dellincendio scoppiato vicino un camping, nellestate del 2006. per sensibilizzare il

Nel prossimo video si parla di una rappresentazione teatrale eseguita dagli alunni di una scuola materna al termine di un anno scolastico incentrato sul tema della natura, un modo per insegnare ai piccoli limportanza dellambiente. Il video inizia con immagini rappresentanti il mare, a rappresentare un mondo pacifico e tranquillo;

iniziano a susseguirsi le immagini relative alla rappresentazione teatrale dei bambini, accompagnata da una musica infantile;

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dopo le immagini dei bambini ritorna la quiete dello sciabordio delle onde del mare.

Nellultimo video viene rappresentata la mostra esposta nellaeroporto di Cagliari e inaugurata l11 Febbraio 2007: Viene presentata la mostra;

viene intervistata una guardia che spiega le motivazioni della mostra;

le immagini mostrano gli oggetti esposti che si contrappongono al filmato anchesso esposto;

viene intervistata un'altra guardia che spiega litinerario della mostra;

si susseguono le immagini in giro per la mostra;

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la visita volge al termine.

Come si potuto vedere, la rappresentazione grafica dei video un buon strumento perch sia il grafico che il committente possano avere lidea del risultato finale.

3.6

Sviluppi futuri: panoramica della comunit virtuale: Naturalmente Giovani.

Gli elaborati multimediali, pur avendo un codice linguistico comprensivo per il target group delineato, devono avere un canale di distribuzione adeguato per poter avere una vita sufficientemente lunga. Nel capitolo successivo verranno delineati i possibili canali, mentre nel presente paragrafo e nei prossimi, viene esposta lipotesi di una comunit virtuale, un weblog, che possa essere il canale di distribuzione dellelaborato sopra esposto: Naturalmente giovani. Il titolo indica sia il pubblico utente a cui il blog si rivolge, sia il tema degli argomenti trattati, la natura. Le comunit virtuali, in particolare i blog, sono il fenomeno della rete degli ultimi anni, e, stando ai dati raccolti da technorati1, la blogsfera raddoppia il suo volume ogni 200 giorni, e oggigiorno se ne contano circa 5 milioni.

www.technorati.com, il principale motore di ricerca dei blog.

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Da ci si deduce come i blog siano una forma di comunicazione contenente codici linguistici comprensibili per milioni di persone, soprattutto per i giovani, e sia quindi un canale vincente per la distribuzione di qualsiasi dato informativo: per questo motivo si vuole indirizzare la diffusione dellelaborato Renovatio verso il medium delle comunit virtuali. Allinterno del blog lutente potrebbe, infatti, commentare lelaborato multimediale, scrivere post e inserire dati informativi relativi al tema degli incendi e dellambiente, avviando una galleria multimediale esponendo in rete elaborati grafici, video, e qualsiasi sorta di dato informativo relativo al tema.

3.7

Lorganizzazione dellinformazione nella comunit.

Lorganizzazione della comunit molto semplice, poich semplice la struttura della forma di comunicazione intrapresa. Inizialmente, pur essendo un blog, si voleva che la struttura scelta non rispecchiasse la forma di comunicazione del weblog, poich si desiderava scindere in due lorganizzazione; per cui si avevano due opzioni tra cui scegliere: a) suddividere in due rami dellinformazione: la sezione relativa ai post e commenti, dallaltra la sezione relativa alla galleria multimediale, ulteriormente suddivisa nelle sezioni relative ai video, alle animazioni, e grafica; b) attenersi alla struttura originale del blog: i post sono in un unica sezione, richiamabili tramite archivio e gli elaborati multimediale inseriti nel

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medesimo archivio, senza alcuna distinzione tra foto, post, animazioni, video e altro. Sebbene allinizio la scelta propendesse pi per la prima ipotesi, successivamente si capita la semplicit della seconda, e il suo rispecchiarsi fedelmente alla struttura dei blog; di seguito riportato lo schema di entrambe le strutture:

Sopra la fig. 50 e sotto la fig. 51

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3.8

Analisi e selezione grafica.

Affinch la comunit virtuale fosse conforme allo stile dellelaborato Renovatio, sono state vagliate diverse linee di grafica, ognuna rappresentante una metafora:

fig. 52

fig. 53

fig. 54

fig. 55

fig. 56

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Ogni immagine raffigurata nella pagine precedente ha, come detto sopra, una sua metafora: a) le figure 52, e la numero 56, vogliono raffigurare la potenzialit che lutente ha di poter ridisegnare il mondo. Il pennello, la tavolozza esprimo la capacit che il pubblico ha di migliorare il mondo, attraverso la realizzazione di progetti creativi, di cui i due oggetti sono i simboli per antonomasia della creativit; b) le figure 53 e 54, desiderano rappresentare il mare; le sue profondit che luomo considera sinonimo di purezza e di arcani mai svelati. Ci vuole ispirare allutente la possibilit di un mondo che si pu salvare, perch ancora cos puro; c) la figura 55 delinea un ambiente naturalistico, nel quale lutente pu inserire i suoi post, i suoi progetti grafici dentro le profondit della terra, ad indicare che il lavoro da compiere, per portare buoni frutti, deve iniziare dallintimo di ognuno. Per lo scopo che si prefigge la comunit virtuale in esame, lultima metafora sembra la pi consona per lo svolgimento del lavoro prefissato: solo se il cambiamento avviene dallinterno pu sortire risultati soddisfacenti.

3.8

Sezione amministrativa

La sezione amministrativa molto importante allinterno della comunit virtuale, poich organizza il sito e predispone tutti i servizi per gli utenti, inoltre disponibile alla revisione in caso di insoddisfazione del pubblico. Vi sono diverse

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funzioni fruibili dagli utenti e dal creatore del sito: questultimo svolge sempre la funzione di amministratore, in quanto decide il ruolo di ogni utente, e chi pu continuare a scrivere e a pubblicare allinterno della comunit e chi, per episodi spiacevoli, smette; lamministratore sceglie, quindi, il ruolo di ognuno. Di solito il pubblico pu solo lasciare dei commenti ai post inseriti dallautore del blog, ma nel weblog in esame lutente pu essere editore della comunit poich solo con questa figura pu scrivere e pubblicare post e progetti grafici, ma non amministratore; di conseguenza ha la facolt di pubblicare i propri pensieri, che non siano solo commenti ai pensieri ed azioni di qualcun altro, e i propri lavori.

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CAPITOLO 4

Analisi per la distribuzione del prodotto.

Per un progetto di comunicazione bisogna aver ben chiari i fini che si vogliono raggiungere con la produzione di quel dato prodotto, studiare gli obiettivi che devono essere soddisfatti dalla sua realizzazione, il target group a cui ci si intende rivolgere, i canali che ne possono meglio favorire lo sviluppo, la fama e la popolarit. Determinare, in primo luogo, questi punti, un imperativo categorico per ogni professionista, in qualsiasi campo egli operi, in quanto, senza averne la chiarezza, il progetto destinato a fallire miseramente in breve tempo. Al momento di pianificare e costruire una campagna pubblicitaria, un prodotto culturale, un piano di marketing, il passo fondamentale quello di studiare quale target market sar lobiettivo del messaggio, in questo modo sar semplice determinare la strategia di comunicazione, importante per il conseguimento degli obbiettivi delineati. Dopo aver stabilito questo, il passo successivo decidere quali canali di distribuzione possono essere pi funzionali, affinch il nostro messaggio venga recepito dal pubblico destinatario, e possa mutarne gli atteggiamenti. La creazione stessa e lo sviluppo del prodotto dipendono da questi passaggi fondamentali: la destinazione finale dello stesso, ne influenza lo sviluppo, gli obiettivi che il produttore si prefigge, ne modificano la fruizione. Senza sapere a

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cosa e a chi destinato un prodotto, praticamente impensabile decidere anche solo il tone of voice1: se ci si rivolge ai giovani universitari che si vogliono divertire, per esempio, il tone of voice, sar scherzoso, se ci si rivolge alle donne di mezza et, di unelevata estrazione sociale, il tono sar pi sobrio ed elegante. La maniera di porre il messaggio, modificher il messaggio stesso. Perci vitale per lo sviluppo, per la buona riuscita della strategia di comunicazione, sapere a chi rivolgersi, che comportamento si deve influenzare, e i canali da utilizzare. Quest ultimo punto fondamentale, perch il pubblico, prescelto, possa venire a conoscenza del messaggio: un ulteriore esempio, se il target group prescelto sono le ragazzine di quattordici, diciotto anni, il messaggio non pu essere veicolato da una rivista di arredamento classico, questo perch il messaggio parte integrante del medium che si intende utilizzare per raggiungere il target di comunicazione. I suddetti passaggi sono basilari, per la pianificazione di una strategia di comunicazione, per il successo dei piani di marketing, per la diffusione di un prodotto multimediale. Sono fondamentali in tutti i campi. bene, di conseguenza, delinearli in maniera chiara, strutturale e metodologica.

4.1

Target group: obiettivo del messaggio

Prima di realizzare lelaborato ipermediale in questione stato basilare soffermarsi a riflettere quale target group si vuole raggiungere..

In retorica corrisponde allactio, cio alla maniera di porgere un messaggio.

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Un errore che si commette spesso quello di identificare gli appartenenti al target group come i consumatori del prodotto: ci condanna il prodotto ad avere sempre meno pubblico, poich esso, per cambio dabitudini, di condizioni, e altro, finir inesorabilmente per diminuire progressivamente. Si deve tener conto daltre possibilit: i consumatori potenziali, i responsabili degli acquisti2, i consumatori finali, i consiglieri, gli opinion leader3; tutto linsieme influisce in maniera non irrilevante sulla fruizione del prodotto. Questelenco di possibilit composto rispettivamente da: a) coloro che non fruiscono del prodotto, perch si avvalgono gi di un altro simile; b) coloro che non necessariamente consumano il prodotto, ma lo acquistano nei punti vendita, lo controllano nel web, e sono importanti nella decisione di scelta di un prodotto piuttosto che un altro; c) gli utenti che decidono di visitare lelaborato in questione, per esempio i figli che indicano ai propri genitori ci che vogliono vedere; d) chi indirizza il comportamento altrui, directory, utenti che hanno gi visitato lelaborato e lo consigliano ai propri amici. Si deve quindi decidere a quale target group affidarsi per una migliore veicolazione del messaggio e una maggior presa sul pubblico, resta quindi da descriverlo, e identificarlo grazie alla segmentazione.

Fino a non molti anni fa, questo termine era indicato al femminile e indicava esclusivamente le donne che effettuavano gli acquisti per la propria famiglia. Oramai questuso va progressivamente diminuendo sia perch il ruolo degli altri membri della famiglia sta progressivamente aumentando, sia perch limportanza del ruolo di responsabile viene sempre pi considerato anche per altri tipi dacquisto, vedi M. Vecchia, Hap, manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria, Lupetti, Milano, 2003, pag. 195 3 Termine inventato dallo studioso di comunicazione austro-americano Paul F. Lazarsfeld (1901 1976), ibidem.

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bene delineare minuziosamente le caratteristiche del consumatore che deve usufruire del prodotto. Kotler4 elenca quattro tipologie, secondo le quali dovrebbe essere segmentato il pubblico in questione: variabile geografica, demografica, psicografica e fruizione del prodotto. Seguendo le variabili elencate, lutente, per il quale destinata la fruizione dellelaborato virtuale, non ha confini geografici precisi: la tesi rivolta principalmente ai giovani Sardi, residenti e non. stata inoltre ideata pensando ad un pubblico giovanile, fresco, che si stia affacciando da poco al mondo del web: ragazzi, di entrambi i sessi, con unistruzione medio-alta, che stiano affrontando la scuola media superiore, quindi di circa quattordici, venti anni, con la ferma intenzione di portarla a termine, se non addirittura di proseguire negli studi universitari; che abbiano a disposizione un computer e connessione ad internet, e una situazione reddituale stabile. La variabile psicografica fondamentale per una migliore definizione del target: lutente delineato in questa sede interessato allambiente, ha a cuore il fenomeno degli incendi, ama gli animali, impegnato nei temi sociali e politici, appassionato di internet e software grafici, creativo, non necessariamente conosce il linguaggio di programmazione, incuriosito da ci che lo circonda, per cui svolge diverse ricerche su ci che pi laffascina, benestante e giovanile. Fruisce delle comunit virtuali costantemente, sviluppandone una conoscenza approfondita, ha un atteggiamento positivo verso le iniziative tese alla divulgazione di materiale informativo e persuasivo sui vari temi dinteresse sociale, tende a mettersi in prima linea nella difesa delle proprie opinioni,
Philip Kotler ritenuto la massima autorit mondiale in tema di marketing, tiene la cattedra Distinguished Professor of Marketing presso la J.L. Kellog Graduate School of Menagement della Northwestern University, a Evanston, Illinois.
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pubblicando svariati post nei blog, partecipando attivamente alle discussioni in internet. Seguendo le Mappe Sensoriali di Sinottica5 (rappresentazioni cartesiane della societ italiana, secondo le quali nellasse orizzontale vi sono i valori hard6, dove alla destra si collocano gli individui che aderiscono al massimo a questi valori, e alla sinistra quelli che ne sono pi lontani, e in quello verticale i valori morbidi7, dove in alto si collocano gli individui che aderiscono al massimo a questi valori, mentre in basso quelli che ne sono pi lontani) il nostro utente si posiziona verso il centro della mappa, propendendo per la parte alta e destra dello schema, in quanto ha senso dello stile, e simpegna socialmente, avendo anche una buona dose di protagonismo e affermazione di s.

4.2

Obiettivi di comunicazione

Dopo aver definito il target group, va poi formalizzato lobiettivo di comunicazione, ossia di esplicitazione di ci che il consumatore pensi del prodotto, e, dopo aver recepito il messaggio, quale debba essere il suo nuovo atteggiamento nei confronti dello stesso. Per prima cosa si deve notare come nel mondo di Internet il formato Flash (estensione .swf) degli oggetti creati con l'omonimo programma, rappresentano ormai uno standard per la creazione di contenuti animati ed interattivi. Ormai la
ricerca condotta dallIstituto Eurisko, che, insieme, alla Monitor 3SC di GPF&Associati, la principale indagine psicografica condotta in Italia, vedi M. Vecchia, Hap, manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria, Lupetti, Milano, 2003, pag. 207. 6 I valori duri sono: confronto sociale, competizione, affermazione di s, protagonismo, aggressivit, interessi centrati sul mondo, sulla professione, sulla sostanza delle cose. 7 I valori morbidi sono: moderazione, misura, equilibrio, riflessione, dolcezza, eleganza, immagine, estetica, sensibilit.
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quasi totalit dei browser supportano nativamente questo formato che consente la visione di animazioni grafiche cos come la visione in streaming8 o in progressive downloading di filmati video. Inoltre la multimedialit, cio la compresenza e linterazione di pi mezzi di comunicazione in uno stesso supporto informativo, che in questa sede si riferisce alla concomitanza di elementi grafici bidimensionali (realizzati con il software Flash), e di elementi video (realizzati con il software Premiere), una caratteristica fondamentale degli odierni contenuti interattivi animati; questo perch il pubblico utente associa al concetto del computer quello di multimedialit e soprattutto di interattivit. Dopo questa breve premessa, relativa alla diffusione dei software grafici in generale, e del software Flash in particolare, si pu introdurre limportanza dei messaggi di sensibilizzazione soprattutto tramite elementi multimediali: nel primo capitolo sono stati elencati dei progetti realizzati dallEnte Foreste della regione Sardegna, e, come si potuto notare, non sono numerosi i progetti digitali, ma si sfrutta soprattutto la forza del contatto diretto con il pubblico, tramite mostre e fiere; altre associazioni, invece, utilizzano oltre internet e il web, per la diffusione di materiale informativo e divulgativo sullambiente e il rischio incendi, anche cd, e DVD, e icone internazionali. I giovani, fruitori principali della maggioranza dei prodotti multimediali e interattivi, in particolar modo di internet, navigando in rete, esplorando cd e DVD, sono i principali ricettori delle notizie pubblicate nei supporti digitali, e i principali trasmettitori delle stesse; da ci si pu dedurre come sia importante
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Termine inglese che significa letteralmente registrazione e lettura in continuo; emissione in continuo, per indicare lo scaricamento progressivo dal web di dati video e audio.

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cercare di sensibilizzare, di colpire e di impressionare loro per primi. Lobiettivo principale di comunicazione dellelaborato multimediale quello di far interessare i giovani al problema dellambiente, e di renderli consapevoli dellimportanza della salvaguardia dellambiente stesso; inoltre importante che gli adolescenti si rendano conto dellimportanza dei nuovi media, di come questi possano essere molto pi efficaci di altri mezzi di comunicazione di massa; infatti, i nuovi media, capillarizzandosi nella cultura moderna, si sono rivestiti di un ruolo fondamentale e basilare per la diffusione delle informazioni: da ci si deduce come essi svolgano un ruolo di primo piano nella diffusione delle informazioni stesse. Lobiettivo quello di diffondere sempre pi dati informativi che possano salvaguardare lambiente, rivolgendosi principalmente ai giovani, gli adulti di domani; con internet, tramite la comunit virtuale ipotizzata, e i supporti digitali in generale, sempre pi persone verranno a conoscenza del problema, e si potranno attivare per porvi rimedio, essendo stimolati, e prendendo spunto dalle varie iniziative promosse non solo dallEnte Foreste, ma, come stato evidenziato dallelaborato Renovatio, anche da altre organizzazioni e istituti, come le scuole, luoghi in cui i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Lobiettivo , quindi, quello di stimolare lutente ad attivarsi in prima linea nella salvaguardia del territorio.

4.3

Illustrazione del messaggio divulgativo.

A questo punto si deve delineare il messaggio da divulgare, messaggio che deve essere recepito dal pubblico, affinch abbia la reazione descritta sopra.

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Principalmente lossatura razionale del messaggio si compone della promessa principale, cio un benefit che il consumatore deve aspettarsi dal fatto di aderire alle proposte esposte; per cui il prodotto deve essere in grado di mantenere la promessa, ed superfluo sostenere che la promessa principale deve essere una e una sola per non generare confusione presso il pubblico; la promessa principale poi accompagnata da un sostegno, ossia la reason why, la ragione per cui il destinatario dovrebbe credere alla garanzia, che ha carattere prettamente razionale, e pu non essere una sola. Il messaggio veicolato dallelaborato Renovatio, comunica limportanza della salvaguardia dellambiente, poich, se lasciato in mano alla disattenzione, alla noncuranza dei pi e alla pazzia di pochi (i piromani), il suo futuro indirizzato verso la morte e la desolazione del territorio; comunica, inoltre, come la sensibilizzazione, se mette radici nelle coscienze degli utenti, possa trasformare il futuro descritto sopra in un futuro migliore: i video proposti nella sezione della soluzione, illustrano diversi progetti che si adoperano per la diffusione della sensibilizzazione al tema degli incendi e dellambiente; nei video offerti vi sono vari esempi di come, soprattutto i giovani, possano essere impressionati dallimportanza del tema proposto, ad esempio, da piccoli tramite programmi distruzione poi sfocianti in rappresentazioni teatrali. La reason why per cui lutente crede nel dato che gli incendi siano un pericolo per la natura, per lambiente e di conseguenza per il genere umano, proposta nella sezione relativa al problema, dove testimoni offrono le loro esperienze personali, e le immagini raccolte e pubblicate costituiscono dati oggettivi su cui il pubblico pu riflettere.

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4.4

Canali di distribuzione per una migliore fruizione del prodotto.

Il prodotto proposto in questa sede pu essere veicolato con diversi mezzi di comunicazione: a) primo fra tutti vi Internet e le comunit virtuali, in particolare i blog9 e i forum, dove lutente pu prendere visione del prodotto, commentarlo, discuterlo con altri utenti e da cui pu nascere un dibattito formativo e costruttivo; e nelle quali potrebbe caricare ricerche e dati informativi relativi al problema per incrementare la campagna di sensibilizzazione e il coinvolgimento da parte di altri utenti; b) Renovatio pu essere veicolato da cd-rom, in quanto lutente interagisce con lelaborato e non con altri utenti; c) pu essere inoltre veicolato da altri supporti digitali, quali DVD: la qualit pu, in questo caso, aumentare, e lutente, anche se non interagisce con altri fruitori, pu beneficiare del vantaggio dell high-quality10, tanto pubblicizzata da molte emittenti tv, sia pubbliche che private.

4.5

Analisi SWOT: punti di forza e di debolezza dellelaborato.

Il prodotto che deve essere commercializzato, pubblicato, vive in un ambiente complesso, costituito dal mercato in cui opera e dalla societ che lo circonda. La strategia di marketing, deve tener conto di tutte queste entit che possono influire
Nel capitolo precedente sono ne state studiate le caratteristiche principali, vedi paragrafo Sviluppo futuri e seguenti. 10 trad. alta qualit.
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in maniera decisiva sul successo o sullinsuccesso del prodotto, cercando di prevedere quali saranno i mutamenti che ciascuna di queste realt subir e come essi condizioneranno il destino del prodotto. Questo tipo essenziale di analisi viene generalmente chiamata SWOT, dallacronimo della parole inglesi che indicano i quattro punti da tener presenti nello sviluppare questo tipo di studio: strenghts, weakness, opportunities, threath11. In questa sede verranno definiti questi punti in particolare. La forza di Renovatio sta nella sua multimedialit, ossia nellintegrazione di pi media, grafica bidimensionale danimazione e video. La generazione moderna, infatti, ormai legata a questo concetto e a queste integrazioni: basti pensare al cellulare odierno, che non relegato solo allazione del telefonare, ma deve essere specializzato nella navigazione web, nella registrazione e visione di video, audio, foto, e nella loro divulgazione; la multimedialit parte integrante della maggior parte dei sistemi di comunicazione moderni, e risulta requisito fondante dei nuovi media, del computer in particolare. Una debolezza dellelaborato che emerge il suo carattere only-read12: infatti gli utenti dalla multimedialit si attendono anche linterattivit, spesso confondendole tra loro, come detto sopra. I fruitori vogliono poter cambiare lo svolgimento della narrazione, e non rivedere sempre i medesimi sentieri, ma poter compiere azioni diverse ogni volta che si presentino loro gli stessi cammini. In questa sede lelaborato propone allutente azioni identiche per i medesimi cammini: non ha ulteriori possibilit di scelta di quelle previste dallarchitetto e regista dellopera.
11 12

Rispettivamente si traducono in : forze, debolezze, opportunit, minacce. trad. di sola lettura.

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L opportunit contenuta in Renovatio pu essere considerata anche la sua minaccia principale: il web pu essere, infatti, il media che maggiormente pu portare alla sua conoscenza e massima diffusione, trasferendo i suoi dati in tutta la rete, accendendo dibattiti, e promuovendo la pubblicazione in internet di altri dati informativi; daltra parte se il prodotto non venisse veicolato dal suddetto media, la sua diffusione e capillarizzazione pu risultare lenta e flemmatica. Lutente, in questo caso, potrebbe solo risultare parzialmente passivo, scegliendo, tramite i click del mouse, il percorso da seguire, e le informazioni da raccogliere, senza poter aggiungere informazioni, dati, e commenti nel processo: avrebbe, di conseguenza, vita breve, proprio per la passivit imposta al pubblico fruitore dellelaborato.

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CONCLUSIONI

In questa sede si vista lideazione e la creazione dellelaborato ipermediale Renovatio, un progetto realizzato in Flash, e integrato con alcuni video, per la promozione dellimpegno sociale. Lutilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione fondamentale per una pi capillare diffusione delle informazioni, e per attirare un pubblico giovanile; gli adolescenti, fruitori principali del web, sono il pubblico di domani, e rivolgono principalmente la loro attenzione alle nuove tecnologie, per cui catturare la loro attenzione per le nuove e vecchie iniziative, un buon metodo per tenerseli stretti anche in futuro, quando avranno potere dacquisto, e saranno i principali creatori della realt circostante. Levoluzione delle tecnologie ha influito sulla percezione che il pubblico ha rispetto ai media, sulle aspettative che hanno su di essi: con il cambiamento delle attese, le tecnologie si evolvono, in una spirale causa-effetto senza fine. Per questo motivo affidarsi ai media fondamentale, e affidarsi alle nuove tecnologie lo ancor di pi: se la comunicazione non viene indirizzata verso i nuovi media, essa destinata a non incontrare il suo pubblico utente, cadendo nel vuoto. Le nuove tecnologie sono, quindi, indispensabili, per una reale comunicazione con i giovani, e con il pubblico utente in generale, e il software Flash, in particolare, il programma a cui rivolgersi per la creazione della maggior parte degli elementi del web, e non solo: infatti, la sua capacit di offrire le metafore

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cinematografiche, le integrazioni di pi stili, fanno di Flash, il software pi utilizzato per videogiochi, animazioni interattive e non, e di conseguenza ne fanno il software pi diffuso, nella rete e non. In questa sede abbiamo utilizzato Flash per uno scopo didattico, per sensibilizzare lutente al problema degli incendi estivi in Sardegna, rivolgendoci ad un pubblico giovane e giovanile; la sua successiva diffusione via web, e pi precisamente tramite una comunit virtuale di weblog, far in modo che il linguaggio utilizzato, interfacce cinematografiche, e mix di stili diversi, abbia presa nel pubblico under 20 che si nutre di questi codici linguistici quotidianamente. Probabilmente la sola interazione con la narrazione, non donerebbe lunga vita allelaborato Renovatio, per cui una sua diffusione via Web, soprattutto in una comunit virtuale, come i blog, avrebbe ancora pi impatto tra i giovani, soprattutto nel target group delineato nel capitolo 4, che possono commentare, inserire dati informativi, multimediali e non, e si potrebbe iniziare a realizzare una campagna di sensibilizzazione divulgabile tramite il blog in questione; lanimazione sta subendo una trasposizione nel web, che ne sta allargando i confini, in una maniera che prima sarebbe stata impensabile. Lanimazione il linguaggio di domani, i giovani di oggi gli adulti di domani; per cui bisogna, in ogni settore, attirarli con i linguaggi che pi capiscono, con i quali sono pi in sintonia, assicurandosi in questo modo il successo, poich con il rapido avvento dellEra del web 2.0, e delle nuove tecnologie imperativo per le varie compagnie, imprese, e organizzazioni, profit e non, impegnarsi al massimo per orientarsi al futuro, individuando i cambiamenti necessari per sopravvivere e prosperare.

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BIBLIOGRAFIA

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RINGRAZIAMENTI

In occasione della conclusione del mio ciclo di studi, coronato dal conseguimento della tesi, desidero vivamente ringraziare i professori che con la loro disponibilit mi hanno permesso di arrivare fino a qui, in particolare il relatore della mia tesi Franco Montanari, e il correlatore Giampaolo DAmico, che con i loro suggerimenti hanno facilitato lo svolgimento della mia tesi. Desidero ringraziare i miei genitori che mi hanno sostenuto finanziariamente negli studi, e soprattutto mi sono stati vicino durante i momenti di sconforto, incoraggiandomi e spronandomi, stando sempre dalla mia parte anche quando non lavrebbero dovuto fare, e hanno accettato di essere intervistati per un clip visibile nella tesi: grazie! Ringrazio mia sorella Lucia, anchessa si prestata ad essere intervistata in uno dei clip visibili nel progetto di tesi, e mio fratello Antonio, che mi hanno sempre dimostrato il loro affetto, e sono tra i miei migliori amici: grazie! Ringrazio la mia amica Elisa, che ha sopportato i miei sbalzi dumore, sdrammatizzando i piccoli drammi quotidiani che regnano nelle mie giornate, e si sempre dimostrata pi che disponibile nei miei confronti: grazie! Ringrazio la mia amica Claudia, con la quale ho fatto diverse volte, poche per la verit, le quattro del mattino per studiare o anche solo per divertirci, ringrazio il mio amico Riccardo, sempre divertente e allegro, che ha sciolto i miei dubbi in vari esami: grazie!

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Ringrazio la mia amica Veronica con il ragazzo Damiano, per la disponibilit che hanno dimostrato nei miei confronti da quando ci siamo conosciuti, e soprattutto negli ultimi mesi: grazie! Ringrazio la mia amica Alice con il ragazzo Aurelio, per essersi prestati ad essere interpreti di un mio videoclip, anche se alla fine non se ne pi fatto nulla: grazie! Ringrazio gli amici di famiglia, Donatella e Gianni, per essersi fatti intervistare per la realizzazione di un videoclip, visibile nel progetto di tesi: grazie! Ringrazio la mia famiglia, in particolare mia nonna, Anna, che si sempre interessata ai miei studi, e mi ha sempre dimostrato il suo affetto: grazie!

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