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28 aprile ore 13.10: si profila un "nuovo futuro"?

Sto continuando (vedere relativo video) le ricerche che riguardano le correlazioni tra
i cicli ormonali ed i cicli (intraday) della Borsa.

Faccio appello a quanti fossero interessati alla ricerca in questione e avessero


competenze specifiche nel campo dei cicli ormonali, per partecipare alla stessa. Si
tratta, a mio avviso, di una ricerca molto interessante (e promettente) che potrebbe
condurre a risultati straordinari.

Osservate la figura seguente ......

...... si tratta della correlazioni statistiche intraday prezzi-volumi.

Si legge, ad esempio, che nella fascia 17 - 17.40:

• I volumi fanno il minimo nello 0.5% dei casi;


• I volumi fanno il massimo nel 31.5% dei casi;
• I prezzi fanno il minimo nel 17.8% dei casi;
• I prezzi fanno il massimo nello 15.5% dei casi.
In sostanza: quella è la fascia oraria più significativa dell'intera seduta; più della
fascia 9 - 10 nella quale i prezzi registrano (statisticamente) massimi e minimi più
frequenti (28.5% e 22.0%), ma li realizzano con volumi "inconsistenti" (3.8% e
0.5%).

Da questo semplice constatazione ricaviamo che:

• In apertura di seduta, i PDN non ci sono e lasciano il campo ai QQQ, i quali


operano molto emotivamente (in quest'ora, sono, difatti, molto frequenti i
massimi ed i minimi) ma non ci mettono sopra dei gran piccioli (perché i QQQ,
per definizione, "chiacchierano molto, ma hanno poca "sostanza");
• In chiusura, invece, i massimi e minimi realizzati sono fatti ..... "con piccioli
sopra" e ciò significa che ci sono i PDN a "dirigere le operazioni";
• E' probabile che quella "effervescente" attività di chiusura, sia dettata dal ciclo
dell'adrenalina e, invece, gli scarsi scambi iniziali, siano la conseguenza del
ciclo di qualche altro ormone.....

Se sono riuscito a spiegarmi, l'intera ricerca riguarda correlazioni del tipo visto prima
(ad esempio: perché il minimo degli scambi si realizza nella fascia 13-14?) e, quindi,
trovate le relazioni "eziologiche" (causa ed effetto), costruire un battleplan
giornaliero che tenga conto dei cicli dei vari ormoni "significativi".

Chi, dunque, avesse competenze da condividere, e volesse impegnarsi in una ricerca


unica al mondo, si faccia "gioiosamente" avanti che ..... divertendoci, rischiamo
anche di "scoprire" qualcosa che nessun altro ha scoperto prima.

Veniamo al trading, cominciando dall'Euro Fx......


...... quindi il Bund....
.... e l'S&P/Mib.
Intorno a metà aprile (vedere velocità centrate della figura seguente) è iniziato
(linea rossa di figura sotto) il secondo tracy+1 (del tracy+2 in corso) che,
attualmente, si trova sul secondo tracy (la cui velocità centrata è la linea blu di
figura sotto) .....
..... e, quindi, ci avviamo verso la fine del primo tracy+2 del semestrale in corso.

Il fatto che il massimo in corso abbia superato il massimo precedente, apre il


"campo" ad una "ipotesi nuova" (un ulteriore futuro non ancora contemplato nel
Taylor riportato sopra),di cui vi dirò nei prossimi giorni (la probabilità attuali non
sono statisticamente rilevanti).

Notizie flash:
Ad un primo sguardo sembrerebbe trattarsi di un ritorno in grande stile dell’inflazione in Giappo
ossia l’aggregato che esclude le componenti a maggiore volatilità e considerato quello maggiorm
mese di marzo dell’1,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un “balzo” che n
dello scoppio della bolla della new economy.

La crescita dei prezzi al consumo, attesa dal consensus, riporta al centro dell’attenzione la Bank
Paese del Sol Levante. L’ultimo ritocco al rialzo risale infatti al febbraio dello scorso anno, quand
portato dallo 0,25% allo 0,50%. Fu quasi un gesto simbolico della BoJ per attestare la sua esist
potere politico che avrebbe preferito, come chiaramente fatto intendere dal governo dell’allora p
maggiore attenzione alla crescita piuttosto che a un’inflazione che al tempo balbettava attorno a

Qualcuno interpretò il rialzo anche come inizio di un cambiamento di indirizzo della politica mon
l’arrivo del ciclone subprime e con lo scivolamento nella recessione degi Stati Uniti, mercato fon
giapponese, congelarono “sine die” qualsiasi possibilità di rialzare ulteriormente i tassi.

Ora che l’inflazione è tornata a battere un colpo, la discussione può riaccendersi e i timori di infl
ad assumere toni maggiormente aggressivi, sempre in stile nipponico si intende. Appare tuttavia
arrivare a un rialzo dei tassi di interesse. In primo luogo perché, sebbene ci sia già chi pensa ch
spalle, lo scenario macroeconomico del Giappone non tranquillizza quanto a forza. Anzi, nella pr
Japan di mercoledì prossimo che, manco a dirlo, dovrebbe mantenere i tassi di interesse allo 0,5
Sol Levante verrà rivisto verso il basso.

Certo, verrà ritoccato verso l’alto anche lo scenario di inflazione e tuttavia, tornando a parlare d
notare che l’aggregato giapponese esclude gli alimentari freschi ma non i prodotti energetici. Il
che buona parte del picco di inflazione registrato a marzo potrebbe essere spiegato dallo spunto
dell’energia nei primi mesi dell’anno. Il tutto a fronte di una domanda interna che non brilla per
spingono a prevedere un rialzo dei tassi in Giappone solo a fine anno.