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domenica 12 ottobre 2008 A cosa serve la crisi finanziaria? E a chi giova? Paolo Franceschetti 1.

Premessa Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby Prince, Ustica Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria. Cosa centrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano. Se avrete la pazienza di seguirmi per un po ve lo chiarisco, cercando di spiegare il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che solo prodromico ad altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire cio chi lha innestato e perch. Ho iniziato a capire la potenza della massoneria e i suoi fini, non da complottista fissato, non da appassionato di gialli ed esoterismo. I complotti non mi avevano mai interessato e non ho mai avuto fiuto per i rebus o per i gialli. Certo, avevo intuito che dietro tutte le morti sospette nei testimoni dei processi, dietro agli infarti, agli incidenti, cera qualcosa di potente. Avevo intuito che se tutte le stragi italiane erano rimaste impunite qualcuno manovrava dallalto. Ma non avevo capito chi cera dietro, e soprattutto non avevo capito perch. Poi ho iniziato a capire, dopo linchiesta Cordova, la potenza della massoneria, cio una forza in grado di legare tra s, e subordinare ad essa, mafie, servizi segreti, e poteri illeciti vari. Fin qui OK. Ma restava una domanda Se esiste unorganizzazione cos potente da condizionare la politica degli Stati, organizzare guerre, organizzare stragi e farla sempre franca, uccidere tutti coloro che si oppongono al sistema, qual il fine ultimo di questa organizzazione? Il fine era quello che mancava. Poi ho capito 2. Il sistema. Ho iniziato a capirlo studiando le leggi del sistema bancario. Studiando da giurista e non da esoterista il mondo delle banche, il suo funzionamento e i suoi riflessi sulla vita di tutti noi cittadini. Banca dItalia, BCE, Fondo Monetario internazionale E ho capito che quello il cuore di tutti problemi: il mondo bancario. Vediamo di riassumere i punti salienti della mia ricerca: 1) Anzitutto una prima anomalia che si palesa subito a chi studia largomento, il funzionamento della Banca DItalia e della BCE. La Banca dItalia per il 95 per cento in mano ai capitali privati, ovverosia IntesaSan Paolo, Generali, Monte dei Paschi di Siena, ecc La quota pi rilevante quella di Intesa San Paolo che una vera e propria quota di controllo. Quindi ecco un primo grosso problema della politica e finanza italiane: la moneta non viene emessa dallo stato, ma dalla banche private; il controllo della moneta e degli istituti di credito in mano alle banche private e non allo stato. Cio i controllati si controllano da soli. Questo significa una cosa sola: che sono le banche a governare il paese, e non la politica, e che i politici sono asserviti ai banchieri e agli imprenditori. Ci confermato dalle leggi che disciplinano le banche, ove evidente che il governo non ha nessun potere su Banca DItalia, n di controllo n di nomina degli amministratori. 2) La seconda anomalia europea. Noi dipendiamo dalla BCE. E la BCE un istituzione indipendente dalla Comunit europea, con pi poteri addirittura dello stesso parlamento europeo. Gli amministratori della BCE son svincolati dai governi, non rispondono praticamente a nessuno e godono addirittura di immunit superiori a quelle, gi corpose, dei parlamentari europei. In poche parole: la finanza europea dipende dalla BCE. 3) La cosa che salta agli occhi che la Banca dInghilterra ha il 17 per cento del capitale della BCE. Ma lInghilterra fuori dalleuro, quindi non ha senso che una nazione straniera fuori dal circuito delleuro possa controllare i destini dei paesi dellarea Euro. Ora, se i geni dellanticomplottismo saltano subito su a precisare che quel 17 (superiore pure alle quote
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italiane, francesi, spagnole) solo formale, basta un minimo di intelligenza per capire che unistituzione come la Banca dInghilterra non si insedia certo in un organismo importante e potente come la BCE solo formalmente. In realt sostanzialmente le banche inglesi hanno un potere enorme sulle banche europee. Vediamo come. Facendo una breve ricerca che chiunque pu fare da solo su Internet, risulta che il vertice della massoneria mondiale, il vertice UFFICIALE, nella corona inglese. Ora, siccome la corona inglese nomina i dirigenti della Banca dInghilterra ( sufficiente controllare sul sito ufficiale della banca) ne consegue che la Banca dInghilterra controllata dalla massoneria. E questo non lo diciamo noi, ma lo dicono i siti ufficiali di queste istituzioni. Considerando limportanza e la potenza della massoneria a livello mondiale ci vuole poco a capire quindi chi, veramente, detiene il potere nella BCE, e per quale motivo i vertici della BCE non rispondono penalmente e civilmente neanche nei confronti del parlamento europeo. Ma la vera anomalia non neanche questa. La cosa pi assurda che controllando il flusso degli investimenti delle banche italiane, si nota che molte, tante, troppe azioni e troppi milioni di euro, sono investiti in banche inglesi e americane. Barclays, Rockefeller, Morgan Stanley, ecc., creando un conflitto di interessi pauroso. In altre parole, il nostro destino legato a filo doppio alle sorti delle banche inglesi e americane. In questo modo si crea, per, un conflitto di interessi, perch le leggi o le manovre finanziarie che rafforzano lEuro danneggiano le altre monete, ma rafforzando la nostra moneta paradossalmente allo stesso tempo danneggiamo anche le nostre banche e i nostri investimenti, e viceversa. Analizzando quindi i flussi di capitali e la ricchezza ci si accorge che tutto il potere del mondo concentrato in poche mani, di pochi gruppi bancari e industriali il cui destino legato a filo doppio dalle stesse vicende. A questo punto si capisce perch la politica sia assoggettata alle banche e perch chi prova a toccare le banche, muore. Si capisce cio perch, gira e rigira, tutti quelli che si sono avvicinati alla massoneria e/o alle banche sono morti, da Falcone, ad Ambrosoli, a persone meno conosciute come Arrigo Molinari che avevano provato a portare alla luce il problema del Signoraggio (Arrigo Molinari che, ricordiamolo, morir in un lago di sangue, secondo il copione pi classico dei delitti della Rosa Rossa, in una data il cui valore numerico , non a caso. Ma ancora non si capisce il fine di tutto ci. Controllare tutto va bene. Ma perch? Studiando i meccanismo del sistema bancario la cosa appare chiara e risulta evidente il motivo della crisi di questi giorni.

Anche qui occorre procedere per punti. 1) Le banche prestano denaro virtuale ed inesistente a fronte di beni reali. Spieghiamo meglio. Per prestare denaro una banca non fa alcuna fatica, deve solo scrivere una cifra sullo schermo di un PC. Si digita: 1.000.000.000 di euro e voil come per magia la banca ha prestato un miliardo di euro. Quando lazienda, il privato, o lo stato estero, non possono restituire, la banca fa unoperazione molto semplice: chiede allazienda mezzo miliardo di azioni in cambio dellazzeramento del prestito; chiede al privato i suoi beni in cambio dellazzeramento del prestito; oppure chiede allo stato estero del terzo mondo una miniera di diamanti, di oro, ecc Non un caso che la maggior parte delle miniere di diamanti dellAfrica siano di propriet di banche europee. Il meccanismo semplice: se Tizio non pu pagare un debito di 100, la banca si accontenta di un bene che vale 50. Tizio ci guadagna. La banca, contabilmente, ci rimette. In realt, dal punto vista reale, la banca non ha perso nulla, ma al contrario ha guadagnato una miniera, il controllo di una societ, i beni di Tizio. Cio in altre parole la banca non ha perso nulla, tranne una cifra scritta sullo schermo di un PC; ma in cambio ha acquistato petrolio, diamanti, oro, terreni, case. Ricordiamoci poi che da Bretton Woods in poi, nel 1944, il sistema bancario mondiale non pi vincolato alloro, ma poco pi che carta straccia. Il suo valore, infatti, dato da un
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complesso di calcoli e di variabili che in sostanza fanno dipendere il suo valore dalla fiducia che in un dato momento il mondo accorda a quella moneta. La banca cio (o il suo prestanome) a fronte di un esborso pari a 0, acquista beni reali, diamanti, oro, terreni, case, societ. Inoltre, allo stato attuale, non esiste neanche una quantit di cartamoneta sufficiente a coprire tutti i conti correnti e i debiti delle banche. Questo significa che se domani tutti i risparmiatori si recassero a prelevare contanti, in circolazione non ci sarebbe neanche un numero di monete sufficiente a restituire il tutto. Il denaro, in altre parole, diventato meno che carta straccia. diventato un numero scritto sullo schermo di un PC. Quindi sbagliato dire che le banche falliscono. Fallimento implica lidea di sconfitta. Sarebbe pi corretto dire che la banca termina il suo lavoro. Quando la banca fallisce, in realt non fallisce affatto, ma ha completato la sua opera: che quella di acquisire beni reali a fronte della cessione di beni inesistenti. Avere un bilancio in passivo, per una banca, equivale ad avere in mano un documento con calcoli e cifre ma avere in mano anche beni materiali di ingente valore acquistati per poter arrivare a questo buco di bilancio. 2) Laltro strumento di questa immensa operazione stato il fenomeno delle privatizzazioni. Ci avevano detto che la privatizzazione serviva per rendere pi efficiente il sistema dellenergia, il telefono, lacqua, tutto. Allinizio ci avevamo creduto. Ma oggi abbiamo capito che non cos. Telecom pi inefficiente di prima, quando la societ si chiamava SIP. Mentre lEnel, in questi anni, ha moltiplicato gli errori sulla bolletta e sui contatori, che sono allordine del giorno e si traducono una truffa sistematica ai danni dei cittadini, con un meccanismo che prima, quando questi enti erano in mano statale, non accadeva. Per non parlare delle societ di riscossione delle tasse degli enti locali, che diventano private. Cio si affida un servizio pubblico impositivo ad un ente privato che mediante le cosiddette cartelle esattoriali pazze, incamera illegalmente milioni di euro. Come poi sappiamo, in atto un processo di privatizzazione degli altri servizi pubblici essenziali, come lenergia e lacqua. E chi controlla lacqua, lenergia e il cibo, controlla il pianeta. 3. Conclusioni Studiando il sistema bancario, si spiega la ragione dellintoccabilit delle banche. Ecco perch nessun partito, da destra a sinistra, salvo pochissime eccezioni, ha sollevato il problema. Neanche i paladini dei poveri come Rifondazione Comunista lo hanno fatto; n i paladini del nazionalismo e della forza dello stato, lega e AN, hanno denunciato questo stato di cose. Perch la parola dordine della politica occuparsi di temi solo secondari, dallaborto ai PACS. Ma mai, in nessun caso, occuparsi delle banche (che poi significherebbe risanare il bilancio dello stato e evitare il crack economico e finanziario). Da queste leggi, e dalla situazione economica e finanziaria, si risale al gruppo Bilderberg, alla P2, alla Rosa Rossa e a tutto il resto. Rosa rossa che il cuore del potere bancario, finanziario, e politico. E allora non ci si stupisce pi del motivo per cui, ad esempio, si trova il simbolo della rosa non solo nei simboli dei partiti; ma lo stilema di una rosa, compare nel sito di una delle istituzioni bancarie pi importante del mondo, Euroclear (lex Cedel). E non deve stupire che tale stilema, in quel sito, sia immerso nel colore rosso, che altro non che il lago di sangue che stato versato in tutti questi decenni per arrivare alla situazione attuale; una situazione che stata preparata con cura nei decenni, dai politici e dai finanzieri, in un legame indissolubile in cui nessuno poteva fare a meno dellaltro, e che ha richiesto un enorme dispendio di energie affinch il piano finale potesse realizzarsi. Infatti, per arrivare ad unoperazione del genere era necessario che nessun politico potesse dissentire dal programma globale; e che tutta la grande finanza, col tempo, si fosse assoggettata ad esso. Ecco allora che i pochi politici onesti col tempo sono stati allontanati. Ecco che chiunque arrivava alla verit moriva. Ecco le stragi di stato, per poter permettere il passaggio allattuale sistema bipolare sullonda della paura. Ed ecco le ragioni di questo crack finanziario globale: far crollare il sistema bancario, per far perdere al denaro il suo valore, ma affinch i beni, siano essi terreni, oro, diamanti, abitazioni,
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continuino a valere. E quelli sono in mano ai grandi gruppi bancari e finanziari. Se a questo crack aggiungiamo la privatizzazione di tutti i servizi pubblici, compresa lacqua, la luce, il quadro completo. Tutto ci rientra nel progetto di controllo globale delle risorse: i grandi gruppi bancari e industriali, nonostante il fallimento (anzi proprio grazie a questo) avranno in mano non solo beni materiali come oro, diamanti, petrolio, ma anche risorse primarie, come acqua e energia elettrica.

Riassunto per domande e risposte. Riassumiamo il tutto con semplici domande e risposte. 1) Chi ha voluto il crack? Le grandi banche. I grandi banchieri ovverosia il vertice della massoneria internazionale. BCE, Banca DInghilterra e Federal Reserve in testa. 2) Perch? Per arricchirsi. Loro hanno acquisito e acquisiranno beni reali, mentre perderanno solo denaro, ovverosia una posta virtuale che non vale niente. Il fallimento, infatti, arricchir queste persone, e non le indebolir. Sono loro che hanno le materie prime. 3) Di chi la colpa? Della politica che lo ha permesso. Dei banchieri e della finanza internazionale che in questi decenni hanno corrotto e/o ucciso tutti quelli che si sono opposti a questo progetto. 4) Quali mezzi hanno usato? Il trattato di Lisbona, lUnione Europea, i sistemi politici bipolari (non a caso fortemente voluti dalla P2). Questi sono solo i mezzi per accentrare tutti i poteri in poche mani, e allontanare i centri decisionali del potere dalla gente. E sono uno strumento per permettere questo crack finanziario, che diversamente non sarebbe stato possibile, se la politica avesse fatto il suo dovere e se ciascuna nazione avesse curato i propri interessi anzich quelli dellUnione Europea. 5) Ma cosa centra la Rosa Rossa con il crack finanziario, con Cogne, Erba, e il Mostro di Firenze? La massoneria rosacrociana, per poter attuare un piano decennale come quello che si pu vedere in atto, (e non pu che essere) potentissima. Se qualcuno dei suoi membri commette delitti di natura esoterica, per finalit specifiche interne allordine, questi vengono coperti da tutti gli affiliati allorganizzazione. Si tratta di unorganizzazione che ha il potere di unificare lEuropa e poter programmare un crack finanziario che era risaputo in tutti gli ambienti; un crack cio che stato voluto dalla lite bancaria e finanziaria, e appoggiato dalla maggior parte dei politici al governo che sono i meri esecutori materiali di questi gruppi. Unorganizzazione cos ha logicamente il potere di controllare e intervenire anche nelle vicende apparentemente marginali, come i delitti di sangue commessi dai suoi affiliati. In effetti, da questo punto di vista, hanno ragione Berlusconi e Tremonti. La situazione sana: le banche, infatti, non falliscono se non virtualmente, ma hanno raggiunto il loro obiettivo. E, dal loro punto di vista, non c certo di che preoccuparsi. Chi si deve preoccupare sono solo le persone che avevano accumulato, orgogliose, quelle decine di migliaia di euro in banca. Loro, i potenti, comunque vada cascheranno in piedi e si rialzeranno addirittura pi forti di prima, con il controllo delle risorse economiche del pianeta. PS. Larticolo, per essere comprensibile, volutamente generico. Altrove, in passato, ho trattato in modo pi approfondito il problema della Banca dItalia e dei legami tra massoneria e Banca dInghilterra con i riferimenti legislativi precisi: http://www.altalex.com/index.php?idnot=37581 http://www.altalex.com/index.php?idnot=38143
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Per il problema delle banche si possono consultare i siti http://www.signoraggio.com/, http://www.disinformazione.it e il sito di Larouche http://www.movisol.org/, che da anni anticipavano il crack finanziario che oggi sotto gli occhi di tutti. Da anni. Ma si sa... quelli sono siti complottisti. Meglio leggere il Corriere della Sera, che equilibrato ed equidistante, Repubblica per chi un po a sinistra, e il Giornale per chi un po a destra.

sabato 15 agosto 2009 A cosa serve la crisi finanziaria. Parte 2. Paolo Franceschetti Sommario. 1. Premessa. 2. Due parole sul sistema fiscale (parzialmente pubblicato in precedenza. 3. E torniamo alla crisi finanziaria. 4. Come ti elimino il rompicoglioni (cio colui che non si adegua al sistema). 1. Premessa. Tra settembre e ottobre, a dispetto delle rassicurazioni del nostro presidente del consiglio, ci aspetta, pare, una ripresa della crisi, che diventer sempre pi grave per avere il massimo picco nel 2011 2012. Di questi giorni poi la notizia che nelle scuole hanno diminuito in modo drastico le cattedre, e quindi pare che salteranno circa 100.000 posti di lavoro in tutta Italia. Il che come dire che ci saranno 100.000 persone a spasso, in Italia, che non lavoreranno. Persone che hanno studiato anni, spesso si sono specializzate facendo le famose SSIS (ovvero le scuole di specializzazione per linsegnamento) pagate a caro prezzo, si ritroveranno lo stesso a girarsi i pollici. Nel nostro precedente articolo sulla crisi finanziaria ci eravamo occupati dei motivi che hanno provocato questa situazione, soffermandoci sulle dinamiche strettamente economiche; in altre parole avevamo individuato a chi giova, nellimmediato, il tracollo finanziario dei mercati occidentali. Tuttavia c unaltra ragione, meno immediata e meno visibile ma ancora pi valida della precedente. Vediamo qual questa ragione, non prima per di aver fatto alcune osservazioni. Avevamo detto che la crisi finanziaria serve essenzialmente ad arricchire i banchieri, perch il fatto che il denaro non valga pi nulla (a seguito degli accordi di Bretton Woods del 1944), unitamente al fenomeno dellacquisizione di beni reali in cambio di beni fittizi, in ultima analisi giova esclusivamente ai proprietari delle grandi banche mondiali e delle multinazionali. un meccanismo che avevano gi descritto e su cui ora non torneremo, che potremo definire redistribuzione delle ricchezze. In pratica a seguito della crisi ci sar una redistribuzione delle ricchezze del pianeta, perch il denaro varr poco pi della carta straccia, e chi aveva basato la sua vita sullaccumulazione del denaro o di prodotti derivati da esso, si ritrover con un pugno di mosche in mano; in compenso invece conserveranno valore i beni reali (terreni, case, oro, pietre preziose). Alla fine, essendo la nostra economia basata prevalentemente sul debito, leffetto ultimo della creazione delle crisi finanziaria, sar che i privati avranno perso molti dei loro beni per limpossibilit di coprire i costi dei mutui, e quindi coloro che avranno guadagnato da tutta questa operazione saranno coloro che si ritroveranno proprietari di terre, case, beni di valore, ecc In poche parole chi si avvantagger da questa situazione sono i grandi gruppi di potere economico. Tuttavia la logica porta a cercare anche altri motivi a questa crisi. Le grandi multinazionali e le grandi banche, infatti, sono gi, di fatto, proprietarie della maggior parte delle ricchezze del pianeta. Poche famiglie, non pi di una ventina in tutto, controllano direttamente o indirettamente oltre la met dei beni della terra e per acquisire laltra met non occorre provocare una crisi finanziaria; le grandi multinazionali sono gi proprietarie, nella stragrande maggioranza dei casi, delle miniere di diamanti e pietre preziose dellafrica e dellAsia; le cosiddette sette sorelle hanno il monopolio dellenergia del
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pianeta, non permettendo alle energie alternative di svilupparsi; controllano, di fatto, la maggior parte degli stati asiatici, africani, e dellAmerica latina, mediante governanti compiacenti, allineati, corrotti, o semplicemente incapaci di reagire alla strapotenza del mondo occidentale e dei suoi diktat. Le grandi superpotenze economiche sono cos ricche che potrebbero tranquillamente acquistare tutto il rimanente in modo lecito o illecito. Allora. Perch provocare una crisi finanziaria di questa portata? Solo per acquistare altri beni, a seguito del fallimento di molti privati e molte aziende? 2. Due parole sul sistema fiscale (la prima parte gi pubblicata in precedenza) La ragione delle crisi la stessa che regge il sistema fiscale dissennato che abbiamo. Un sistema fiscale assurdo, che per ha una ragione molto profonda. Ripeto qui quello che ho detto nellarticolo sul sistema in cui viviamo con alcuni correttivi. Il sistema di tassazione deve essere vessatorio e non ci sar mai un governo che ridurr le tasse veramente. I soldi, infatti, in realt ci sono, ma vengono dispersi decuplicando il costo delle opere pubbliche, finanziando societ inesistenti grazie allaiuto della CE, creando fondi neri, spendendo miliardi di euro per una sanit malata. Il vero scopo del sistema di tassazione attuale, per, non quello di reperire fondi da spartire tra le lite (ne hanno gi a sufficienza senza dover rubare anche pochi spiccioli al cittadino comune) ma quello di costringere il cittadino a non alzare mai la testa; lo scopo cio quello di farlo lavorare dodici ore al giorno per sopravvivere. Se non avr troppo tempo libero, non avr tempo per riflettere, informarsi e svegliarsi. Ecco quindi che appena il livello economico della popolazione inizia ad innalzarsi, sopravviene una nuova crisi economica, una nuova necessit finanziaria per cui lo stato chiede nuovi sacrificiQuello che non ci dicono mai, infatti, che il 99 per cento dei nostri soldi va allo stato, e quindi non con un aumento delle tasse che migliorano le condizioni di vita generali, n in questo modo che lo stato si procura una maggiore disponibilit di risorse. Le tasse, infatti, non sono il 40 o il 50 per cento, a seconda dellaliquota. Le tasse coprono invece quasi il 100 per cento dei guadagni dei cittadini. Se sembra assurdo, proviamo a fare questo ragionamento. Se un cittadino guadagna 1000 euro, 300 le da immediatamente allo stato. Ne rimangono 700 che pu spendere come vuole. Queste 700 verranno usate per acquistare dei beni, quindi verranno date ad altri cittadini. Questi cittadini, su queste 700 euro, pagheranno un altro 30 per cento di tasse, quindi ne rimarranno 490. Che verranno utilizzate per acquistare altri beni da altri cittadini che pagheranno altre tasse. Aggiungiamo che ogni bene gravato da IVA. Cio unimposta allorigine che grava i beni di ulteriori carichi fiscali. Facciamo un esempio con una parcella emessa da un professionista (medico, avvocato, notaio, ecc..). Lo stato ti dice che la tua aliquota del 50 per cento. Ma falso. Perch quando io faccio una fattura da 1000 euro, il 50 per cento va in tasse, ma il 20 per cento lIva, cui si aggiunge lIRAP (circa il 4 o il 5 per cento) e la Cassa (che per noi avvocati il 10 per cento). Il che significa che di quelle 1000 euro ce ne rimangono in tasca 200 o 300 circa. Quindi in merito al problema delle tasse sono due le balle che ci raccontano: 1) falso che il prelievo fiscale, sia del 30, 40 o 50. Il prelievo (quando si calcola Iva, imposte locali e casse) comunque dal 70 all80 per cento, a seconda delle aliquote. 2) Quando il cittadino acquista un bene, lo acquista comunque gi gravato da Iva (che, ricordiamolo, fino a qualche anno fa per certi beni era il 40 per cento). E ci che va allo Stato molto di pi anche di quellottanta. una somma molto vicina al 100 per cento. In pratica tutto ci che produciamo finisce nelle tasche dello stato, tranne quel poco che uno riesce a risparmiare e mettere da parte senza farne alcun uso. In sostanza: solo i soldi non
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utilizzati rimangono a noi e non vanno allo Stato. Quelli messi in circolazione prima o poi finiscono nelle casse statali. Insomma, quando lo stato aumenta quindi le tasse del 2 per cento, non incassa realmente quel 2 per cento. Perch il cittadino, guadagnando il due per cento in meno, acquister meno beni, e quindi il risultato che ad unentrata da una parte, corrisponde unuscita dallaltra. Ne consegue che quello che ci raccontano, sulla necessit di aumentare le tasse per far entrare pi soldi nelle tasche dello stato, una balla colossale. Allo Stato va gi quasi tutto. Laumento dellimposizione fiscale serve unicamente per vessare il cittadino affinch non possa mai godere una vita di reale benessere. Inoltre un sistema cos congegnato aumenta le aree di illegalit e di evasione, quindi si traduce in una ulteriore perdita economica per lo stato. Che la vera ragione del sistema fiscale non sia quella di reperire fondi, lo dimostra un fatto emblematico. Sotto il governo Prodi venne fuori lo scandalo (di cui ovviamente i media non hanno pi riparlato) dei 98 miliardi di euro che i monopoli dello stato dovevano incassare dai gestori di video games e slot machine. Sono state accertate 98 miliardi di euro di evasione, pari a quasi 200.000 miliardi di lire. Il costo di diverse finanziarie. Una somma che si potrebbe (e dovrebbe) recuperare in poco tempo, ma che il governo si guarda bene dal recuperare. Basterebbe una semplice operazione coordinata dalla guardia di finanza per ottenere in poche settimane un somma che consentirebbe allo stato di respirare per due o tre anni senza drenare altro ai cittadini. Tant che l8 luglio di questanno il deputato del Partito Democratico Alberto Fluvi ha presentato uninterrogazione a risposta immediata in Commissione Finanze della Camera per sapere dal Ministero dellEconomia e Finanze quali misure abbia adottato o intenda adottare in ordine alla presunta, imponente evasione dimponibile nel settore delle slot machine, eventualmente valutando le ipotesi, prospettate nella richiamata relazione della commissione ministeriale, di ridurre laliquota del PREU, di introdurre il divieto per i gestori di assumere la veste di concessionari, nonch di utilizzare la SOGEI per effettuare controlli sui dati di gioco, limposta conseguentemente dovuta e quella effettivamente dichiarata e versata, e se, considerata la dimensione del problema, non ritenga opportuna una correzione della struttura organizzativa dellAmministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, che preveda, a tutela della stessa amministrazione, listituzione di una struttura di audit centrale analoga a quella presente in tutte le Agenzie fiscali. Ma noi sappiamo benissimo quali misure adotter il governo. NESSUNA. In conclusione. Non sono i soldi di cui ha bisogno il governo. Il governo ha bisogno di schiavi che tengano la testa bassa per lavorare dodici ore al giorno e che non si informino, non pensino, non si evolvano. 3. E torniamo alla crisi finanziaria. Dunque, le ragioni delle crisi finanziaria sono le stesse che valgono per il sistema fiscale, ovverosia abbassare le aree di benessere della popolazione. Con laumentare delle aree di benessere, infatti, aumentano le persone che si informano, che hanno tempo per pensare, che possono fare collegamenti pericolosi. E hanno pi tempo per organizzarsi in associazioni che possano contribuire alla vita democratica del paese. Al contrario, in una situazione di crisi la gente ha meno tempo per riposarsi, pensare, crescere. Chi lavora dodici ore non ha tempo per fermarsi a riflettere e allora i telegiornali, i giornali, ecc, costretto a guardarli di sfuggita, distrattamente, e senza relazionare tra loro fatti il cui legame invece evidentissimo. Se le persone avessero tempo per pensare e riflettere succedere questo: - Delitto di Bagno a Ripoli; Lapo Santiccioli uccide la fidanzata, e poi si suicida con tre coltellate sul collo. Non ci sono tracce di sangue della ragazza sul suo corpo, perch dopo
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averla uccisa si sarebbe lavato e poi si sarebbe suicidato. Tre coltellate sul collo si domanderebbe il cittadino che ha tempo per pensare ma come fa uno a suicidarsi con tre coltellate sul collo? E poi perch hanno archiviato subito la cosa, anche se non cerano tracce di sangue sul corpo del ragazzo? Toh stato realizzato in pieno il programma della P2. Lo trovate qui. http://www.misteriditalia.it/loggiap2/ilpiano/P2%28piano%29.pdf Controllo dei giornali, separazione delle carriere nella magistratura, controllo dei mass media, abolizione monopolio RAI, riforma dei rapporti statoregione, ecc E, caso strano, coloro che erano nelle liste della P2 oggi sono ai vertici del potere statale. Ma non sar che Come mai il primo atto del governo Prodi, al momento dellinsediamento, fu quello di nominare sottosegretario alla camera un ex terrorista che aveva scontato anni di galera per lassassinio di un poliziotto? Si trattava disse Bertinotti, il leader dei poveri di un cittadino che aveva pagato il suo debito con la giustizia, quindi poteva tranquillamente stare in una posizione di potere politico. Ma non sar che c un collegamento tra terrorismo e istituzioni? Non sar che la sinistra di Bertinotti aveva in qualche modo agevolato, se non peggio, quel terrorismo che a parole diceva di non volere. E soprattutto il cittadino si domanderebbe: ma come cazzo stato possibile che sia stato eletto un soggetto del genere? Non sar che la legge elettorale una fregatura? Perch non recuperano i 98 miliardi dai gestori di slotmachine, ma in compenso se un barista non fa uno scontrino di due euro gli rifilano una multa che questo se la ricorda finch campa? Come mai lo stato permette grandi illegalit a cielo aperto, ospedali iniziati e mai costruiti, strade iniziate e mai costruite ma poi se un cittadino qualunque cambia il tipo di fari montato sullauto, o costruisce un garage abusivo, patisce conseguenze pesanti?

Queste sono le domande che si farebbe il cittadino che avesse tempo per riflettere, pensare, collegare, senza lossessione di arrivare a fine mese. Questa crisi finanziaria poteva essere evitata. Poteva essere evitata in molti modi. Prima di tutto perch erano anni che i complottisti andavano dicendo che ci sarebbe stata una crisi finanziaria. Quando Disinformazione nel 2002 diceva che nel 2006 ci sarebbe stato il collasso economico, Pamio (il direttore di Disinformazione) veniva accusato di essere un paranoico complottista. Ma la verit era che nei centri del potere economico e finanziario queste cose erano risapute. Una persona che conosco, dirigente di banca, mi ha detto certo che tutti noi sapevamo... gli esperti di finanza non potevano non accorgersi che i prodotti finanziari piazzati dalle banche erano un flop... un collage di nulla destinato a far saltare il sistema. Cos come oggi, le rassicurazioni sulla ripresa sono ridicole, e chi esperto lo sa, perch uneconomia che piazza prodotti finanziari pari a sei volte il prodotto interno lordo DEL MONDO INTERO, prima o poi destinato a crollare, perch vuol dire che le banche stanno piazzando un prodotto vuoto, senza sostanza e che prima o poi ci sar un botto di proporzioni clamorose. La crisi quindi poteva essere evitata con un maggiore controllo dei prodotti finanziari da parte delle banche, con una riappropriazione da parte dello stato della capacit di battere moneta (ricordiamo che oggi lo stato NON batte moneta, perch questa emessa dalle banche centrali e dalla BCE, che NON sono sotto il controllo dei governi, e NON dipendono dai governi, ma dalle grandi banche daffari mondiali). Ma non stata evitata. N stata annunciata, dai governi. Eppure Prodi, solo per fare un esempio, era un economista... avrebbe potuto e dovuto capirlo, ed era suo preciso dovere istituzionale avvertire i cittadini.
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Il punto lo ripetiamo che vero scopo della crisi finanziaria impedire che i cittadini possano un giorno alzare la testa, e riflettendo si accorgano di essere degli schiavi al servizio dei padroni. Le banche e la grande industria. E questa crisi, ovviamente, aumenter lo stato di sudditanza dei cittadini nei confronti dei padroni perch aumenteranno le persone che andranno a raccomandarsi dal politico, dallamministratore, dal potente di turno. La crisi finanziaria non ha altro scopo che renderci ancora pi schiavi. 4. Come ti elimino il rompicoglioni (ovvero colui che non si adegua al sistema). La cosa non deve stupire pi di tanto. dallantichit che chi governa cerca di mantenere in uno stato di soggezione i sudditi mediante i sistemi pi diversi. Panem et circenses, diceva il poeta Giovenale, intendendo dire che per tenere soggiogata la popolazione sufficiente dargli un podi pane e farla divertire con il circo. In periodo Borbonico, a Napoli, lespressione divenne feste farina e forca, ma la sostanza era la stessa. Attualmente, i metodi usati per rendere la popolazione una massa di pecore fedeli al potere, sono gli stessi di un tempo; al posto del circo abbiamo la televisione, i media, il calcio, e tutti i miti creati dalla societ consumistica. Pochi si rendono conto per, che uno degli strumenti pi formidabili per controllare le masse proprio il sistema fiscale e lattuale crisi finanziaria. Perch linformazione pu essere manipolata quanto si vuole, ma ci sar sempre qualcuno che capir linganno; le leggi possono essere repressive quanto vogliono, ma per quanto esse siano dure, ci saranno sempre degli spiragli che consentiranno alle persone pi intelligenti di reagire; ed inoltre, quando le leggi superano una certa soglia di durezza e diventano intollerabili, ci sar sempre qualcuno disposto a ribellarsi e pagare con la vita la sua ribellione. Lunica cosa cui non possibile porre rimedio la carenza di beni necessari per la sussistenza. Se la persona viene privata dei beni essenziali, per quanto possa essere consapevole, informata, e intelligente, il suo obiettivo principale diventer sopravvivere, e quindi diventa inoffensiva per il sistema, anche perch spesso, pur di sopravvivere, scender compromessi con i potenti di turno, specialmente se ha figli. Aumenteranno cio le persone che saranno disposte a rivolgersi al politico di turno, che accetteranno condizioni disumane o patti moralmente illeciti, pur di avere un lavoro. In altre parole. Noi viviamo in unillusione di democrazia. Una vera democrazia implicherebbe il governo del popolo ma sappiamo bene che non abbiamo alcun potere, neanche di scegliere i nostri governanti. Il mezzo migliore per imporre una dittatura non la forza (perch, prima o poi, qualcuno si ribeller) ma dare al popolo lillusione di essere libero, e quindi creare una dittatura mascherata, facendo s che la gente chieda esattamente quello che i potenti vogliono imporre. Non ci si ribella a qualcosa di cui non si sospetta lesistenza e in questo modo il controllo sulla popolazione pu andare avanti allinfinito. Ed tempo di rendersi conto che il mezzo di controllo pi potente , appunto, il sistema fiscale e finanziario, che pu essere riassunto cos: 1) sistema fiscale ai limiti della tollerabilit, in modo che ciascuno lavori dodici ore al giorno per poter sopravvivere; 2) leggi fiscali e controlli strutturati in modo tale che sia impossibile mettersi in regola, di modo che i controlli fiscali siano diretti a vessare il cittadino (cui verr controllata lemissione di uno scontrino da due euro) e a favorire i potenti (non verranno mai richiesti i 98 miliardi di euro ai gestori di videogames);
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3) sistema economico che garantisca sempre unalta percentuale di disoccupati, e unalta percentuale di lavoratori che vivano al livello di sussistenza. Se, nonostante tutti gli sforzi, il benessere aumenta (il che inevitabile perch ogni societ tende naturalmente, nel lungo periodo, a migliorare le sue condizioni di vita) si crea una bella crisi finanziaria... e voil... lequilibrio ristabilito. In pratica, negli stati dittatoriali in cui la dittatura conclamata si usano le uccisioni di massa per eliminare i possibili dissidenti. Nella nostra democrazia si usano le tasse e la crisi finanziaria. Gli eventuali dissidenti che non venissero resi innocui con questo sistema, perch troppo in vista, troppo potenti, o troppo vicini al sistema per non capirlo fino in fondo, avranno un incidente dauto come Rino Gaetano, un malore improvviso come Berlinguer (che peraltro qualche anno prima si salv per miracolo proprio da un incidente dauto); oppure si suicideranno, come Luigi Tenco. Oppure, quando la tesi del suicidio o dellincidente sarebbe cos ridicola che pure Emilio Fede, Mentana, e Liguori si rifiuterebbero di accettarla, arriver un pazzo isolato e far fuoco, come accadde a Gandhi, Martin Luther King, John Lennon, John Kennedy o Papa Giovanni Paolo II. La gente sar troppo occupata a far quadrare i conti di casa per capire che si tratta di omicidi programmati dal sistema.

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sabato 8 ottobre 2011 A cosa serve la crisi finanziaria. Parte 3. Prospettive e soluzioni. 1) Premessa. 2) Levoluzione della crisi economica. 3) La sospensione della corrente elettrica. 4) La dittatura prossima ventura. 5) Il possibile scenario futuro. 6) Soluzioni. 7) Conclusioni finali. 1) Premessa. Nei nostri precedenti articoli (1 e 2) avevamo delineato le ragioni della crisi finanziaria. Tali ragioni per erano solo parziali. In realt c una ragione pi profonda alla crisi che andremo a esporre in questo articolo, e tale ragione assolutamente identica a quella che ha portato alla precedente crisi del 1929 in America. Per esporre tale ragione proceder per gradi. da alcuni anni che sento parlare di una catastrofe che si abbatter sullEuropa, ma solo da qualche tempo ho iniziato a sentire voci specifiche sul tipo di crisi che ci aspetta lanno prossimo: crollo totale delleconomia, dittatura, e sospensione della corrente elettrica per settimane in tutta Europa. Queste voci sono vere o no? Difficile dirlo. Certamente per i segnali sono inquietanti. Da alcune persone, vicine ad ambienti massonici e militari, sentivo parlare di una crisi spaventosa, e dellinterruzione della corrente per settimane o mesi. Ho conosciuto persone che stanno gi provvedendo alla crisi acquistando terreni in montagna per costruirci case autosufficienti. Parlando con alcuni contadini ho scoperto che molte persone danno questa crisi prossima ventura per certa. Alcuni, con somma naturalezza, hanno detto: S lo so che sta per venire una crisi senza precedenti, per questo non vendo la terra anche se economicamente ci rimetto. Un grosso imprenditore agricolo questa estate mi ha detto: Sto impiantando nuove coltivazioni per prepararmi alla crisi del prossimo anno, in cui dovremo essere autosufficienti. La cosa pi inquietante stata quella di scoprire un gruppo di persone che ha organizzato gi per ottobre una fuga in Argentina per salvarsi; e ancora pi inquietante stato quando mi hanno offerto di unirmi al gruppo, offrendo a me, a Jericho Sunfire e a un altro mio amico, il biglietto e il soggiorno gratuito. Il motivo per cui hanno offerto viaggio e soggiorno a me e ai miei amici non lho capito, ma la cosa mi ha ricordato la storia raccontami da Solange, di Giuseppe Cambareri (consigliere di Mussolini, massone e spia inglese) che nel 1948 in vista di una imminente fine del mondo ha portato un gruppo di imprenditori in Brasile ripulendoli da tutti i loro averi e lasciandoli in mutande. In questi mesi ho cercato di capire cosa ci fosse di vero in queste voci, specie perch non mi quadrava come si conciliasse una crisi economica con, addirittura, una sospensione della corrente elettrica per settimane o mesi. Mi spiego: che provocheranno una crisi economica un dato di fatto, e tranne in Islanda nessuna popolazione ha reagito, essendo oggi i vari popoli della terra troppo sottomessi e
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inconsapevoli per avere una qualsiasi forma di reazione e capire dove sta il problema; sospendere la corrente per creare il caos lhanno gi fatto, in varie parti del mondo, con motivi pretestuosi, e nessuno ha detto nulla; ma provocare entrambi i disastri, su scala planetaria, mi sempre parsa una cosa troppo inverosimile, pi che altro perch a quel punto la popolazione avrebbe capito il raggiro. Quindi mi domandavo se dietro tutte queste voci non ci fosse un allarmismo esagerato, magari creato ad arte per diffondere il panico. Mi sono domandato altres, da bravo paranoico complottista, se qualcuno non volesse addirittura che io e altri portavoce del mondo del cosiddetto complottismo facessimo articoli su una terribile crisi, facendoci pervenire delle false notizie, al fine poi di sputtanare tutto il lavoro della cosiddetta controinformazione. Eppure queste due voci catastrofe economica e sospensione della corrente elettrica continuano a girare. Allora mi sono preso la briga di osservare con pi attenzione i quotidiani. Esaminiamo le due questioni separatamente e poi tracciamo una ipotesi di conclusione. 2) Levoluzione della crisi economica. Partiamo da un dato di fatto. La crisi economica solo iniziata. Questo lhanno detto da anni molti economisti, e lo si capisce chiaramente da una serie di indicatori. 1) Un sistema finanziario che si regge su una moneta creata dal nulla, come quella attuale, destinato a crollare prima o poi. Il sistema monetario occidentale, non legato alloro dal 1944, una immensa truffa, una bolla di sapone basata sul nulla. Lintera economia cio si basa su un bene (il denaro) che viene usato solo perch la gente non sa che il suo valore intrinseco pari a zero. Siccome per le banche e gli stati sanno e hanno sempre saputo che la moneta non vale nulla, chiaro che tale sistema serve unicamente a dare unimmensa fregatura alla popolazione (quello che Guzzanti chiama il cetriolo globale). 2) Dopo le gi note vicende di Grecia e Portogallo, meno noto il fatto che negli USA di recente fallito (la notizia da noi stata data a luglio) lo stato del Minnesota. Shut down c scritto sulle porte degli uffici pubblici. 24.000 dipendenti pubblici senza stipendi. Chiuse scuole, biblioteche, uffici pubblici che rilasciano certificati, ecc. Ovviamente le notizie filtrate in Europa sono poche e frammentarie, e i media si guardano bene dallapprofondire le ragioni, le conseguenze pratiche, e discutere le soluzioni, della crisi. molto pi importante discutere del numero di donne che frequentavano casa Berlusconi, se il premier prenda o no il Viagra, ecc. Ogni tanto, per variare, le pagine dei giornali vengono riempite dallinteressantissimo dibattito sulla battuta di Berlusconi sul nome del nuovo partito Forza Gnocca (intere pagine di giornali ho letto sui commenti dei vari schieramenti politici a questa problematica). 3) In Italia alcune notizie sono circolate poco. E pochi sanno che le varie casse professionali, come la cassa forense, la cassa del notariato, la cassa commercialisti, ecc., sono sullorlo del fallimento perch, proprio pochi giorni prima del fallimento della Lehman Brothers, hanno acquistato un immenso pacchetto azionario proprio di questa banca; del resto la gran parte del patrimonio delle Casse investita in titoli di Stato e obbligazioni varie, il che significa che presto salteranno per aria tutte. La maggior parte delle casse sono state di fatto commissariate, ma della cosa non si accorto nessuno, perch non lhanno chiamato commissariamento ma istituzione di una commissione parlamentare di controllo, ovvero una autorit di vigilanza sulla gestione finanziaria, che in genere il preludio del
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fallimento. Per la cassa avvocati lunico provvedimento di rilievo che si avuto stato quello di un aumento delle tasse per gli avvocati, che ora devono versare il 14 per cento alla cassa, mentre il cliente ne versa l8 anzich il 4. In alcuni casi si scoperto che alcuni investimenti erano stati effettuati in isole del Pacifico come le Cayman, ma ovviamente la cosa passata quasi sotto silenzio: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/17/lecasse sullorlodelcracmediciarchitetti.html 4) La cosa pi inquietante, poi, che ogni volta che la BCE e i governi hanno varato delle misure anticrisi, tali misure si sono tradotte in due sostanziali vie: a) maggiori aiuti alle banche (soluzione geniale quanto voler risolvere il problema della mafia dando uno stipendio fisso ai mafiosi); b) aumentando le tasse, come ad esempio il recente aumento dellIVA al 21 per cento. Pare chiaro che questi e altri segnali in tal senso siano abbastanza univoci: la crisi si espander in tutta Europa, salvando solo la Svizzera e lInghilterra (questultima, infatti, non a caso ha mantenuto la sua moneta, pur avendo il 17 per cento di quote nella BCE). Soprattutto per, che la crisi ci sar, lo ha detto di recente il ministro Tremonti. Lo ha detto chiaramente: ci sar una crisi finanziaria peggiore di quella del 1929. A questo punto le fonti devono considerarsi pi che autorevoli. Verr una crisi peggiore di quella del 1929, detto da parte di un economista che peraltro uno dei pochi che ha cercato fino ad oggi di parlare con una certa chiarezza, e che senzaltro addentro ai meccanismi del sistema, significa fare unaffermazione che, a comprenderne il significato, una specie di bomba. Del resto, sufficiente analizzare le cause che hanno portato alla crisi del 1929 in America, per capire che sta per abbattersi un fenomeno analogo oggi in Europa; tale crisi infatti fu provocata da una serie di fattori, che sono gli stessi delleconomia attuale: inflazione galoppante, indebitamento degli stati, politica bancaria tesa allindebitamento dei privati, troppe speculazioni di natura esclusivamente finanziaria. Tra la crisi del 29 e quella prossima ventura, per, c una differenza di fondo: le varie monete dellepoca erano comunque legate alloro, cio erano ancorate a beni reali, e quindi in una certa misura avevano un certo valore intrinseco; le monete di oggi sono carta straccia, e in alcuni casi non possono neanche definirsi carta straccia, in quanto la moneta stata sostituita dalla cifra virtuale che compare su un computer o una tessera bancomat; tutto il patrimonio di una persona composto esclusivamente da una cifra scritta su un pc, e, infatti, basta un clic per mandarlo in fumo. Alla luce di tutte queste considerazioni, assolutamente certo che la crisi deve ancora arrivare, dunque, e che sar terribile. 3) La sospensione della corrente elettrica. La cosa che mi ha pi impensierito questa storia della sospensione della corrente elettrica. Ci sar o no? Sono mesi che osservo e cerco di capire. Vediamo cosa ho potuto constatare. 1) Di recente c stata una sospensione della corrente elettrica in Belgio per diverse ore. Cause sconosciute. 2) Pochi giorni prima del Belgio era toccato alla California: 5 milioni di persone sono rimaste al buio per giorni. Anche qui le cause sono sconosciute e i media non hanno riportato
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alcuna notizia sulle conseguenze del black-out. Silenzio tombale su un evento che pure meritava qualche riga in pi. 3) A questo punto sono andato a rivedere le notizie relative al black-out del 2004 in Italia. A quel tempo, and via la corrente in tutta Italia per circa 12 ore. I giornali ci raccontarono che il fatto fu dovuto ad un albero che cadde su una linea dellalta tensione in Svizzera. In questi anni ho parlato con persone che lavorano allEnel e mi hanno tutte confermato che tale notizia era una balla clamorosa, perch una spiegazione di questo tipo impossibile. Incuriosito maggiormente allora sono andato a leggermi la relazione tecnica della commissione di inchiesta istituita a suo tempo dal parlamento per indagare le cause del black-out. Il risultato che i periti nominati non ci hanno capito un cazzo, finendo per concludere che erano necessari altri mesi per poter approfondire la questione. In conclusione: n i periti nominati, n il governo, n il parlamento, almeno ufficialmente, sanno perch ci fu il black-out. Insomma, si pu ragionevolmente concludere che questi black-out altro non siano che prove generali del blackout futuro. Dunque, leggendo le notizie relative ai black-out, in effetti sembra di poter concludere che stiano facendo delle prove generali da qualche anno a questa parte per un futuro black-out generale. Ora la domanda : quale scusa troveranno? Mi pare, infatti, inverosimile che blocchino la corrente ovunque in Europa e America e poi ci raccontino che stato un albero che caduto su un traliccio. Quindi ho pensato, o la notizia falsa e viene diffusa solo per ingenerare terrore, oppure vera, ma devo capire quale scusa troveranno. La risposta mi giunta inaspettata guardando un video di Swami Kriyananda un leader spirituale della comunit Ananda, che si rif agli insegnamenti di Paramahansa Yogananda il quale ha parlato di una sospensione dellenergia elettrica per tre settimane, in conseguenza di una tempesta solare che ci sar nel 2012. La cosa che mi ha colpito la precisione e la sicurezza con cui indicava le modalit e la durata di questo evento, come se fosse informato con molta precisione. A questo punto faccio un ulteriore controllo. In effetti, pare che sia prevista una tempesta solare proprio per il 2012. Ce ne fu una alla fine dell800, ma ovviamente non ebbe gli esiti disastrosi che potrebbe avere questa tempesta, in unEra in cui tutto funziona in base allelettricit. Ecco quindi il possibile colpo di genio dei nostri governanti. La sospensione dellenergia elettrica ci sar e la colpa sar addossata alla tempesta solare. 4) La dittatura prossima ventura. Infine, la domanda che mi pongo : ci sar una dittatura? Quando parlo con colleghi, esperti di diritto, o con gente comune, tutti ripetono a memoria la stessa manfrina: no, non possibile che venga una dittatura, oggi siamo nellEuropa, ci sono le democrazie, la gente ha capito. Questa risposta mi fa capire che lindottrinamento portato avanti dai media e della letteratura ufficiale ha avuto perfettamente successo su tutti, persone colte e ignoranti. Infatti, la demenziale risposta non tiene conto del fatto che noi, di fatto, siamo gi in una dittatura (infatti, sono anni che non possiamo scegliere i nostri governanti e che destra e sinistra perseguono le stesse politiche alla faccia della volont popolare) e che lUE gi una
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dittatura (infatti, la gente non conosce neanche il nome dei componenti delle istituzioni europee e il contenuto delle leggi che emanano; mentre la BCE fuori dal controllo di qualunque stato e pu imporre la sua politica monetaria come vuole). Inoltre, come accade sempre, da millenni, la gente perde la memoria di quel che successo in passato, e quindi la storia tende a ripetersi. Infatti, per capire lo scenario che ci aspetta, non occorre essere n geni ne veggenti. Basta guardare invece cosa successo dopo il 1929 e vedere quale sar il probabile scenario che ci aspetta dal 2013 in poi. Bene. Cosa successo dopo il 1929? Abbiamo in Italia il fascismo, in Germania il nazismo, e dopo la seconda guerra mondiale lAmerica ci ha liberato, facendo s che la nostra politica sia stata sempre asservita supinamente a quella USA. C da aspettarsi quindi che verr una dittatura europea. Ovviamente questa dittatura non si chiamer dittatura. Non verr un Hitler, un Mussolini, o un altro singolo soggetto, a dichiarare il partito unico e la guerra agli altri popoli per avere un impero. Verr invece un governo tecnico, di larghe intese, costituito da membri tecnici o dalle migliori menti della sinistra e della destra, i quali detteranno alcune soluzioni tecniche per risolvere la crisi (limitazioni delle varie libert, giustizia sommaria, confische di beni, ecc.) e che muoveranno guerra solamente agli stati canaglia per portare la democrazia a colpi di milioni di morti e distruggendo intere civilt. Peraltro, il black-out elettrico potrebbe essere, in effetti, la molla che far scattare la scusa per un intervento militare. Le leggi necessarie ci sono gi: infatti, pronta la nuova superpolizia europea, Eurogendford, di cui i notiziari si sono guardati dallinformare; una superpolizia che sar immune da responsabilit civili e penali, con poteri superiori a quelli dei servizi segreti nazionali, e che avr diritto di vita e di morte (soprattutto di morte) sui cittadini scomodi. 5) Il possibile scenario futuro. A questo punto lo scenario mi appare chiaro. Ci sar la crisi, e per giunta sar uno scenario apocalittico, perch si sommer alla sospensione dellenergia elettrica in buona parte del mondo, cui seguir un giro di vite dittatoriale. La sospensione o meglio le catastrofi cui porter non sar per dovuta alla tempesta solare, come vorranno farci credere, e come la gente pi credulona sar disposta a pensare. Sar voluta dal sistema, perch sarebbe possibile informare la gente gi fin da ora su come possibile affrontare una simile catastrofe, mentre invece colpevolmente tacciono tutti. Qualcuno obietta che non bisogna creare il panico tra la popolazione, e in questo trova la giustificazione al silenzio dei media. Ma in realt non si tratta di creare il panico. Si tratta semplicemente di informare, senza creare allarmismi, e preparare le persone allevento che probabilmente ci sar. Se poi tale evento non si verificher, per un errore di previsione, per un miracolo, o semplicemente perch linformazione falsa, sar tanto meglio per tutti.

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6) Soluzioni. possibile prepararsi alla crisi in questo modo: Non investire in prodotti finanziari, ma in beni reali: terreni, case, eventualmente oggetti di utilit (utensili, candele, ecc.). Rivedere la propria cultura alimentare. possibile alimentarsi, e bene, spendendo pochissimo e con poche cose al giorno se si conoscono le regole base dellalimentazione (che non sono quelle ufficiali che, al contrario, sono false). In tal senso consiglio il libro di Arnold Ehret, Il sistema di guarigione della dieta senza muco. Prepararsi a vivere in campagna. Nelle grandi citt ovviamente la vita sar pi difficile. Non a caso negli ultimi decenni la politica dissennata dellUE (con le sovvenzioni alle terre incolte, con lintroduzione di alcuni semi e la proibizione di altri, ecc.) ha distrutto lagricoltura, costringendo contadini, agricoltori, pecorai, ad abbandonare le compagne, a non produrre pi nulla, oppure li ha costretti ad un tipo di attivit in cui si riesce a malapena a raggiungere il pareggio del bilancio quando va bene; Il baratto. Nelle piccole comunit sarebbe necessario proporre sempre pi insistentemente nuove forme di baratto. Lavvocato d consulenze e servizi gratuiti; il falegname, il fabbro e gli artigiani lavoreranno gratuitamente; il medico curer gratuitamente; chi ha la terra distribuir i prodotti a tutti; chi non sa fare nulla imparer ad aiutare le persone impegnate in lavori manuali o nella coltivazione della terra; ecc. Recuperare la scienza delle erbe e delle piante. La quasi totalit delle piante che noi consideriamo inutili e che rappresentano erbaccia, sono invece commestibili e, sapute scegliere, rappresentano un ottimo alimento (senzaltro migliore di quello del McDonalds) e molte hanno virt medicinali, o servono a scopi vari come fabbricare saponi e altri prodotti utili per la quotidianit.

Se saremo pronti al caos, ce la caveremo con un po di fame, senza morire, e con un po di freddo. Se non saremo pronti e il crack ci sorprender, per milioni di persone, specie quelli che vivono nelle grandi citt, potrebbe veramente essere un grande problema. Per quelli che invece vivono in campagna, oppure in piccoli paesi, in fondo, potrebbe essere loccasione per farsi qualche settimana di vacanza. La dittatura che verr potr preoccupare solo alcune categorie. I pochi politici scomodi potrebbero essere eliminati. Gli intellettuali, i giornalisti e gli artisti che hanno denunciato il sistema potrebbero essere perseguitati; in realt lo sono anche oggi, sia pure in forma indiretta, perch ogni intellettuale non allineato perde i lavori che fa, viene emarginato, come Barnard, Randazzo, e altri, quando non addirittura ucciso, come Pasolini, Rino Gaetano, Stefano Anelli, Mauro De Mauro, Ilaria Alpi, Graziella De Palo, Giancarlo Siani, Tobagi, DAvanzo, ecc. Ma per la maggior parte della gente, specie quella che vive nelle campagne e nei paesi, non ci saranno grossi problemi. Solo qualche auto di lusso in meno, e qualche soldo in meno sul conto corrente, ma tutto il resto rimarr uguale. Cito una mia amica che vive in campagna, e che aveva fiutato la crisi anni fa, rendendosi conto che la politica comunitaria che dava fondi agli agricoltori per tenere le terre incolte era il preludio di un disastro planetario: In cima a un monte, o in mezzo a un bosco, che ci sia una dittatura o una democrazia non fa una gran differenza.

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Per molte persone potrebbe essere addirittura loccasione per rivedere i valori su cui hanno fondato la loro vita fin qui, e rimodellarla su parametri di riferimento diversi, e maggiormente ancorati a modelli di riferimento spiritualmente pi elevati. La crisi finanziaria, infatti, stata resa possibile da un sistema di vita improntato al perseguimento di beni illusori e la dimostrazione nei fatti che stiamo vivendo completamente effimeri. Le lites finanziarie al potere hanno creato una popolazione, in Occidente, il cui unico fine era accumulare denaro, case, auto. Molte persone hanno ucciso, si sono fatte corrompere, hanno venduto lanima e la serenit per poter avere unauto da 100.000 euro anzich da 10.000, una casa da 1 milione di euro anzich da 100.000, e soprattutto quella che, alla luce della crisi che sta per venire, si riveler una delle cose pi inutili del mondo: un conto corrente ove la cifra che compaia sullo schermo sia il pi possibile seguita da zeri. 7) Conclusioni finali. Riassumendo. La crisi finanziaria attuale, con i disastri prossimi venturi, servir a tre cose: 1) Far acquisire beni reali alle banche, in cambio della cessione di beni solo virtuali, come il denaro. Lo abbiamo spiegato nel nostro primo articolo sulla crisi finanziaria (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2008/10/cosaservelacrisifinanziariae chi.html) 2) Creare nuovi poveri e assoggettare ulteriormente la popolazione al potere delle lites finanziarie, per evitare che evolvano materialmente ma soprattutto spiritualmente (su cui v. il nostro articolo A cosa serve la crisi finanziaria, parte 2: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/08/cosaservelacrisifinanziariaparte 2.html); 3) Instaurare una dittatura mascherata da finto governo di emergenza, facendo perire le persone pi deboli e accelerare la creazione del New World Order. E a coloro che sostengono che non possibile, che oggi siamo in democrazia, che i nostri governanti non potranno mai provocare la morte di milioni di europei, sufficiente ricordare che il Trattato di Lisbona stato firmato dai nostri governanti; che i milioni di morti che abbiamo avuto in Vietnam, Corea, e oggi Iraq, Afghanistan, e che avremo in futuro nella inevitabile guerra allIran, e allIslam, li hanno voluti i nostri Bertinotti, DAlema, Fini, Gasparri, Di Pietro, Veltroni, Berlusconi, Pannella, Bonino. E per questa gente, un iracheno vale quanto un napoletano, un torinese, o un sardo. Meno della carne da macello, perch questa almeno serve a mangiare e dal macellaio ha un valore; noi, per loro siamo solo delle rotture di coglioni inutili (come sostanzialmente sostiene Marco Della Luna nel libro Oligarchia per popoli superflui).

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