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LA 8AMDA MUSICALE STOPICA DI SAM MAM0O D'AQUIMO


Porfe Primo

LE ORISINI E LO SVILUPPO

La distruzione del passato - o meglio, la distruzione dei meccanismi sociali che connettono
lesperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti - uno dei fenomeni pi tipici
e insieme pi strani degli ultimi anni del Novecento; cos ha scritto Eric Hobsbawm, lautore de Il
secolo breve, il quale aggiunge: la maggior parte dei giovani, alla fine del secolo, cresciuta in una
sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del
tempo in cui essi vivono.

Per questi motivi meritano attenzione quelle forme organizzative capaci di legare ancora oggi il
presente al passato, offrendo ai giovani loccasione per recuperare avvenimenti della memoria
storica e per cercare di dare un senso alla quotidianit della vita.

Una di queste forme organizzative senzaltro rappresentata dalla Banda musicale.


Un po' di storiu

Alessandro Vessella, musicista italiano nato ad Alife nel 1860 e morto a Roma il 1929, scrive: La
Banda, forma di Arte spontanea e popolare, nasce come musica guerresca con i primi eserciti che
mossero alla guerra fin dalle antiche civilt orientali, e si afferm, dopo, come mezzo culturale del
popolo sulle piazze, dal primissimo apparire di quei suonatori girovaghi che nel Medioevo
costituiscono la classe organizzata dei Trovatori o Trombettieri, ammessi, poi, nelle Corti e nei
Comuni italiani come musici stipendiati.

La tradizione della Banda musicale ha, dunque, origini antiche e nasce dalla funzione svolta da
alcuni strumenti nellinfiammare lanimo dei soldati e nellaccompagnare i canti di pace e di guerra.
La cultura musicale degli Indiani era caratterizzata dalla presenza di timpani, tamburi e trombe,
mentre i Cinesi utilizzavano veri e propri corpi musicali con strumenti a percussione e trombette.
Gli Ebrei introdussero luso delle trombe dargento ed i Greci accompagnarono alla musica il canto
e la danza.

I Romani continuarono ed arricchirono la cultura musicale degli Etruschi e dei
Greci, ed utilizzarono timpani, piatti, campanelle, tuba, lituo, buccina e corno
per manifestazioni religiose, militari e civili.

I primi gruppi musicali simili alla banda si formarono nel Medioevo. Gi nel
1212 in Gran Bretagna era stato riunito in Corporazioni un discreto numero di
strumentisti; ma la prima vera e propria Corporazione musicale vide la luce a
Vienna, quando, nel 1268, fu costituita la Confraternita di San Nicola, ed i
membri di detto organismo venivano identificati con il nome di suonatori.

Nel XIV secolo gruppi di suonatori prestavano servizio presso le Corti e le Signorie, con compiti
artistici e di parata, e nel Rinascimento citt come Roma, Milano, Venezia e altre si distinsero per
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aver immesso nei loro Corpi musicali suonatori di pifferi, trombe, ciaramelle e di strumenti a
percussione. Ovunque si formarono compagnie di musici girovaghi al servizio e al soldo dei diversi
signori feudali.

A partire dal XV secolo troviamo la presenza di complessi a
fiati. Nel 1515 fu introdotto in Italia il flauto, e nel corso dei
secoli, poi, furono perfezionati nuovi strumenti e le bande
cominciarono ad essere distinte in civili e militari. Ma con
lintroduzione del clarinetto e con le migliorie che furono
poi apportate sia ai legni che agli ottoni che la banda arriva
ad avere le caratteristiche che sono giunte fino ai noi.

La Rivoluzione Francese contribu notevolmente allevoluzione della banda, e nel 1792 il Governo
istitu una Scuola Musicale per la preparazione degli allievi. Nel 1794, in occasione della
traslazione delle spoglie di Voltaire al Pantheon, la banda della Guardia Nazionale esegu
composizioni nelle quali erano introdotti strumenti mai prima di allora adoperati nelle bande
musicali, come ottavini, tromboni (contralto, tenore, basso), cassa rullante, grancassa, tam-tam.

L'origine della banda cos come la conosciamo oggi, con i suoi fiati (legni ed ottoni) e percussioni,
vede dunque la nascita a partire dallinizio dell800. Nel 1812 Muller costru il clarinetto a 13
chiavi e con lavvento del belga Antoine-Joseph Sax, detto Adolphe (1814 - 1894), inventore e
costruttore di strumenti musicali, la banda musicale ricevette nuovi stimoli e impulsi. Da allora,
clarinetti e saxofoni svilupparono e arricchirono ulteriormente lorganico bandistico.

Intorno al 1860 in Italia solo lo stato Pontificio possedeva qualche banda che lavorava a tempo
pieno, mentre nel 1895 fu fondata lorchestra a fiati del comune di Milano. La direzione della
Banda comunale di Roma fu affidata ad Alessandro Vessella, il quale vi lavor dal 1885 al 1924.
Vessella fu un geniale innovatore dellorganico bandistico, e si devono a questo musicista casertano
lo slancio e lo sviluppo che le bande musicali conobbero tra la fine dellOttocento e linizio del
Novecento. Lo stesso Concerto Bandistico romano ricevette impulso dalla sua direzione e la
formazione romana, sotto la sua direzione, fece il giro di diversi Paesi europei.


Lu undu MusicuIe u Sun Mungo d'Aquino

Al fenomeno del moltiplicarsi delle bande musicali che si verificato in Italia tra la fine
dellOttocento e linizio del Novecento non stato estraneo il paese di San Mango dAquino.

Il riferimento storico pi lontano nel tempo da noi conosciuto risale al 1898, anno in cui vengono
adottate delibere municipali per lacquisto di strumentazione di base da consegnare al Complesso
bandistico di San Mango. La formazione stata poi completata nel 1920, ed i Maestri direttori che
si sono succeduti vanno da Vincenzo Novanta al prof. Michienzi, per arrivare ai fratelli Maletta e,
infine, ad Alfredo Chieffallo.

Angelo Maletta ha diretto la Banda di San Mango per molti anni, e solo nel 1949 lascia lincarico di
Capo Banda al fratello Francesco.

Nato nel 1906, Francesco Maletta inizia a suonare da giovane e nel 1949 diventa Capo Banda,
mentre il fratello Angelo continua ad insegnare musica e fornisce al Complesso musicanti fino al
1962, anno della sua morte.

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Francesco si adopera con tutti i mezzi ed a costo di sacrifici personali per
sostenere e incoraggiare i giovani affinch il paese possa continuare ad avere
la sua banda. Sotto la sua direzione operai e contadini, artigiani, giovani e
studenti si riuniscono in sale improvvisate ed affrontano ore di prove e di
concerti sacrificando il loro tempo libero.

La Banda musicale del Maestro Maletta si impone con forza in un contesto
sociale indifferente e spesso ostile, riuscendo a portare profonde
modificazioni nel costume della gente e nella cultura popolare. Intorno al
1970 egli contribuisce con propri fondi allacquisto delle divise, della cassa e
del tamburo.

In attivit dal 1921, Francesco Maletta dedica la sua vita (muore a San
Mango nel 1977) a tenere in vita la tradizione bandistica in San Mango, e dopo anni di preziosa e
disinteressata opera il Maestro si ritira nel 1976, lasciando il testimone ad Alfredo Chieffallo, un
musicista di appena 18 anni.

Subito dopo lesordio come direttore, Chieffallo guida una formazione
di 24 elementi, la cui et media di 21 anni e che conta, come
musicisti anziani, Odoardo Berardelli di anni 37, Federico Bonacci
di anni 54, Giovanni Trunzo di anni 62.

Assunta la guida della Banda Musicale di San Mango, pure il direttore
Chieffallo si scontra con lindifferenza e spesso con lostilit della
maggioranza dei cittadini sammanghesi. Negli ultimi 6 anni,
lAmministrazione comunale aveva concesso solamente due
finanziamenti: Lire 150.000 nel 1972 e Lire 90.000 nel 1973.

Scarsamente incoraggiata dalle autorit locali, completamente ignorata
dalla Pro-Loco, la Banda si trova ad operare in condizioni di disagio
anche economico, ma la volont, la passione e la tenacia di Chieffallo
riescono ad imprimere entusiasmo tra i musicisti e la Banda di San
Mango non solo sopravvive, ma riesce ad estendere la tradizione
musicale ai paesi vicini.

Grazie a questimpegno, il direttore Chieffallo contribuisce a far uscire la
Banda dallambito locale ed arriva a fondare, negli ultimi anni del
Novecento, il Complesso Bandistico della Valle del Savuto.

Al Complesso Bandistico Valle del Savuto sar dedicata la seconda parte
di questa storia.










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Finito di scrivere
nel mese di giugno 2010
per conto del sito
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Editore: Associazione Amici della Musica
Via Fratelli Bandiera,14
88040 San Mango dAquino (Cz)