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14 settembre ore 9.45: già iniziato il ciclo ad un anno?

Ho già ricevuto alcune (tre per la verità) richieste di chiarimento sul fair-value delle
valute. Non è quello che intendevo ieri con "quando fossi sollecitato da più parti" ma
è certamente un segnale di interesse.

Ci dedicheremo, dunque, un po di tempo ogni tanto (magari approfittando delle zone


morte del mercato).

Facciamo, per cominciare, un esempio semplice semplice (super-semplificato per


rendere super-accessibili i concetti): supponiamo che due paesi (Europa con l'euro
ed America con il dollaro) producano 100 mele ciascuno (questo sia l'unico prodotto
in commercio) ed abbiano in circolazione 1000 euro (l'Europa) e 1000 dollari
(l'America).

Domanda: quale sarà il valore di cambio tra l'euro ed il dollaro?

Risposta: non lo sappiamo perché ci mancano alcuni dati del problema; ad esempio
quanti addetti producono quelle mele in entrambi i paesi e che stipendi prendono?

Supponiamo che ci siano 20 addetti in entrambi i paesi e siano pagati 50 dollari (in
America) e 50 euro (in Europa) ciascuno.

Qual è il valore di cambio?

Pil europeo: 50 (stipendio di un addetto) x 20 (numero addetti)= 1000 euro; Pil


americano: 50 x 20= 1000 dollari

Rapporto di parità tra dollaro ed euro: (1000 euro (Pil europeo)/ 1000 euro (moneta
in circolazione in Europa)) / (1000 dollari (Pil americano)/ 1000 euro (moneta in
circolazione in America))= 1

Il fair-value tra le due valute è, quindi, uguale ad uno. Un dollaro è uguale ad un


euro.

Supponiamo adesso, che un presidente americano ganzo di molto (così pensa lui),
decida (probabilmente per motivi elettorali) di raddoppiare gli stipendi agli addetti
americani (da 50 a 100 dollari) e, per farlo, stampa altri 1000 dollari (se non lo
facesse, non potrebbe raddoppiare gli stipendi).

E le mele americane?

Continuano ad essere 100.

Qual è adesso il nuovo rapporto di cambio?

Partiamo dal Pil (monetario) americano: 100 dollari (stipendio per addetto) x 20
(numeri addetti)= 2000 dollari

Rapporto di cambio= 1000 (europeo) / 2000 (americano)= 0.5

Adesso un dollaro vale 0.5 euro.

Perché?
Per il semplicissimo motivo che è "aumentata" solo la ..... carta in circolazione,
mentre i beni reali (la vera ricchezza) sono rimasti uguali a prima (100 mele).

Il Pil reale (deflazionato) americano è rimasto uguale (100 mele), mentre il Pil
monetario è raddoppiato (da 1000 a 2000 dollari).

Che significa?

Che la fantastica ... pensata di quel presidente americano (dev'essere stato un tipo
alla Bush) ha solamente condotto il paese su un crinale di inflazione sudamericana
(100%).

In poche parole: la carta non crea ricchezza, ma inflazione.

In che maniera le due valute (euro e dollaro) sono influenzate dall'inflazione?

Euro= dollaro (1+ tasso inflazione)= 1 dollaro (1 + 100%)= 2 dollari.

Il tasso di inflazione (o, per essere precisi: la differenza tra i tassi di inflazione dei
due paesi) ha un "impatto" immediato sul valore di cambio delle due valute.

Fermiamoci qui per il momento (inutile mettere troppa carne al fuoco); ci


ritorneremo sopra alla prossima occasione.

Veniamo al trading.

Ieri (vedere linea rossa di figura sotto) l'indicatore A/D intraday dei BB ha subito
una repentina impennata ..........
.......... potrebbe essere stato l'avvio del ciclo annuale?

Potrebbe ......., ma se non fosse, significherebbe, comunque, che ci siamo molto


vicini.
Quel grafico di figura sopra, è costruito calcolando la differenza intraday tra i BB
(linea blu di figura sotto) ed i lambs (linea rossa) ......

...... e, com'è evidente, i primi comprano mentre i secondi vendono (tipico scenario
da shake-out, come sappiamo).
Da qui l'impennata della linea rossa della prima figura in alto che ci dice che siamo
nella fase di passaggio dei titoli (dai lambs ai BB) e, probabilmente, già oltre (sul
nuovo ciclo annuale).

Per la verità, il Taylor a breve-medio termine continua a restituirci lo stesso scenario


........
........ con un minimo di partenza, previsto per l'inizio della prossima settimana, ma
siamo a fine ciclo e, quindi, "dobbiamo" aspettarci delle possibili "varianti" (leggi
anticipi). Voglio dire che: anche se ancora se non è mai successo (fin qui, il Taylor ha
centrato con incredibile precisione i punti di svolta), non mi scandalizzerei affatto se,
stavolta, fosse in ritardo di due giorni.

La figura sotto mostra le velocità centrate: nera-tracy, blu tracy-1, rossa tracy-2,
viola giornaliero.........
......... per quanto riguarda il tracy in corso, dunque, ci troveremmo intorno alla fine
del quinto giornaliero e, dunque, teoricamente, dovrebbero mancare tre giornalieri
alla fine dell'annuale in corso (se questo tracy fa ancora parte del precedente
annuale), il che significherebbe, appunto, che il prossimo annuale dovrebbe partire
all'inizio della prossima settimana e, quindi, avvalorerebbe l'ipotesi di Lingua
prospettata dal battleplan di Taylor visto prima.
Ed allora qual è il problema?

Che noi siamo già entrati long. L'indicazione precedente, difatti, era (vedere report
dell'11 settembre) : ... Al momento restiamo "vincolati" al ciclo tracy-1 (comprando
sul primo minimo superiore al precedente. Stop e no loss come al solito.

E, in base a tale indicazione, ieri abbiamo comprato sul minimo di tracy-1 superiore
al precedente.

Tale posizione long, dunque, va difesa dalla possibilità di Lingua vista prima e,
dunque: stop sul break-down di 39055 ........
........ ed attivazione ferrea della strategia no loss (chiudere il trade se il prossimo
massimo di ciclo giornaliero non fosse superiore a 39485).

Sono già in forte ritardo sui tempi di pubblicazione di questo report e, dunque,
preferisco rimandare a lunedì l'aggiornamento sul Bund e sull'Euro fx.

Notizie flash:

Utile di pertinenza del gruppo, dedotta la quota di terzi, cresciuto del 31,9% a quota 260 milioni
di euro (+22,3%); utile al netto di imposte pari a 286 milioni di euro (+24,2%). Questi i profitti
Finanziario (holding di partecipazioni e servizi quotata in Borsa e risultato dello scorporo delle f
capogruppo Unipol Assicurazioni), chiamato in raccolta oggi per la prima volta dopo la data di ef
relazione semestrale al 30 giugno.

In particolare, nel comparto assicurativo la raccolta danni aggregata è cresciuta a 2,11 miliardi
miliardi. La raccolta diretta aggregata totale si è così attestata a 5,05 miliardi di euro, con una f
indiretto e al netto della riassicurazione, è risultato, al 30 giugno scorso, pari al 96,7%, in legge
prima. Per quanto concerne il comparto bancario, la raccolta diretta da clientela del Gruppo Unip
alla fine dello scorso anno dell’8,3%. L’utile ante imposte del polo bancario di Via Stalingrado si
mentre l’utile netto di Unipol Banca è salito del 37,3% fino a quota 22 milioni.

Unipol, seguendo l'esempio degli altri gruppi finanziari italiani che in questi giorni hanno alzato
richiesta della Consob, fa sapere tramite una nota stampa che non ci sono società del gruppo es
qualità di erogatori dei mutui citati, ovvero di investitori a rischio proprio o, ancora, di gestori d
conseguentemente, non presentano tra gli attivi a copertura delle riserve tecniche ovvero nel pa
natura". "Nella controllata Bnl Vita - precisa la nota dell'istituto presieduto da Pier Luigi Stefani
collegate a tale comparto, il cui rischio finale evidenzia una perdita massima potenziale pari a 4

Intanto, prosegue la bufera sulle intercettazioni telefoniche riguardanti le conversazioni telefon


Stalingrado, Giovanni Consorte, intercettazioni per utilizzare le quali nell'ambito dell'inchiesta s
Clementina Forleo, ha chiesto il via libera al Parlamento. "Le intercettazioni telefoniche vanno u
Fassino e D'Alema". Lo ha dichiarato oggi il ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro". Da
della Camera sull'utilizzo di tali intercettazioni è slittata alla prossima settimana e per la precisi