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EVOLUZIONE DELLE SOC. UMANE: (teoria dell'evoluzione) Ominidi (stazione eretta,pollice opponibile,scarsa capacit cranica,fabbricaz.

utensili rudimentali) Uomo di pechino (Homo abilis;esperto cacciatore,usa fuoco,comunicazione verbale e gestuale,culto dei morti) Homo sapiens sapiens (produzione e utilizzo: strumenti,linguaggio,fuoco e culto dei morti) CARATT. CACCIATORI E RACC.-non esistono processi produttivi (attingono alle risorse della natura) -nomadismo -pochi elemeni (30-50) -accampamenti temporanei -no tecniche conserv. cibo -tempo scandito da alba tramonto,stagioni ORG. SOCIALE CACCIATORI E RACC.-rigida divisione sessuale del lavoro -unit di base = famigllia nucleare->+famiglie formano una banda (autosufficiente per caccia e raccolta,non autosufficiente per riproduzione) ->la banda esogamica (x evitare conflitti interni alla banda) ->+ bande formano una trib (endogamica) TRIB: si caratterizza per _senso di appartenenza _riconoscimento come trib dalle trib vicine _capostipite comune (clan) _totem come centro di pratiche rituali _diff. tra gruppi di et _non vi un vero capo _presenza di uno sciamano come tramite tra gli spiriti e luomo;egli soprattutto un guaritore. COLTIVATORI E PASTORI: 3.000.000 di anni per diventare coltivatore (grande astrazione) _cambia il rapporto uomo/natura (da forza incontrollabile a risorsa gestibile) _luomo comincia a cambiae radicalmente lambiente in cui vive (coltivatoriorticoltori;riv.neolitica) _insediamenti permanenti _pi elementi (100 membri) _innovazioni(recinti,abitaz.solide,nuovi materiali,conservazione derrate,produz. tessuti) _divisione del lavoro _alleanze _donne oggetto di scambio _vilaggio endogamico (tab incesto) _tra modi di produzione e forme di organizzazione vi un rapporto molto stretto (Marx) PASTORI: _vivono in aree inospitali e inadatte a coltivaz. _nomadismo _praticano un po di coltivaz. _scambi con coltivatori _il n. di capi di bestiame simbolo di prestigio e ricchezza ANOMIA: Deficienza o assenza di norme atte a regolare il comportamento sociale di individui o collettivit (gruppi, organizzazioni, associazioni): Partendo da alcuni spunti contenuti nellopera di Durkeim sul suicidio, il concetto di anomia stato notevolmente ampliato ed approfondito da Merton. ECONOMIA CURTENSE: 1 economia chiusa, nel senso che riesce a mantenersi in modo autosufficiente, riducendo ad 1 minimo gli scambi con lesterno. CORPORAZIONI-GILDE: Ceti organizzati per non farsi concorrenza tra loro. Stipulano spesso patti per difendere anche con le armi la loro libert da soprusi dei poteri feudali e per governare autonomamente le citt. AGRICOLTURA FEUDALE: La struttura dellagricoltura feudale presenta da 1 lato una grande moltitudine di famiglie contadine legate alla terra che coltivano e dallaltro lato 1 cerchia pi o meno ristretta di signori fondiari che traggono dal lavoro dei contadini la fonte principale della loro ricchezza. AGRICOLTURA MODERNA: La piccola nobilt terriera (gentry) e i contadini (yeoman) benestanti si trasformano in capitalisti agrari acquistando o affittando terre abbandonate trasformano i contadini poveri in salariati agricoli. A differenza dei signori feudali i capitalisti agrari hanno tutto linteresse ad introdurre innovazioni nella coltivazioni e nellallevamento per aumentare la produzione. FONDI ALLOIDIALI: terre sottratte agli obblighi feudali sulle quali i contadini esercitavano un diritto di propriet. La NASCITA DEL CAPITALISMO Il concetto di capitalismo stato formulato per la 1 volta da Marx che aveva 1 concezione materialistica e dinamica della societ. innanzitutto lopera di uomini nuovi che provengono da strati e ceti diversi e che sono accomunati da 1 particolare orientamento delle loro mete. Non si accontentano di fare le solite cose, nel solito modo al fine di raccogliere poi il frutto della propria fatica e vivere dignitosamente, ma vogliono fare cose nuove in modi nuovi per allargare continuamente il giro daffari ed espandere le dimensioni della propria impresa. Gli imprenditori come diceva Schumpeter, grande economista, sono innovatori, innovano nei prodotti, nelle tecniche di lavorazione di gestione, nella raccolta di capitali, nei metodi di commercializzazione, nella ricerca di nuove materie prime e di nuovi mercati di sbocco. Linnovazione garantisce a chi lha introdotta 1 vantaggio differenziale rispetto ai propri concorrenti poich gode di 1 temporanea posizione di monopolio e quindi di 1 profitto maggiore almeno fino a quando i concorrenti non riusciranno ad imitarlo. LO SPIRITO DEL CAPITALISMO PER WEBER Per Weber limprenditore razionale non orientato al consumo, allozio e ai piaceri della vita. Conduce con la sua famiglia 1 vita sobria e morigerata. Il profitto deve essere accumulato per essere reinvestito nellimpresa. Limprenditore persegue con dedizione assoluta e sistematica laccumulazione del capitale: Per W. A fondamento del capitalismo vi 1 atteggiamento di tipo ascetico, 1 ascesi mondana che non fugge dalle cose terrene ma opera attivamente nel mondo per dominarlo e trasformarlo.Ha formulato lipotesi che le origini di tale spirito siano da rintracciare nelle conseguenze sul piano dellagire economico, delletica delle sette protestanti influenzate dalle dottrine di Calvino,in particolare dal dogma della predestinazione. Questa dottrina afferma che Dio nella sua imperscrutabile volont ha stabilito dalleternit chi sar salvato e chi invece sar dannato. Di fronte allangoscia derivante dallincertezza in merito al proprio destino eterno, i credenti hanno cercato nel successo terreno 1 segnale di salvezza, 1 vita attiva lontana dallozio e dal lusso, impegnata nel perseguimento assiduo di 1 fine

astratto diventa il mezzo per placare langoscia e acquisire la certezza della salvezza eterna.
LA NASCITA DELLO STATO MODERNO:nello stato feudale domina la dimensione localistica (endemica situazione di guerra) in seguito si instaura un monopolio della violenza legittima,cio il diritto esclusivo di usare la forza da parte del potere sovrano. Linstaurazione di tale monopolio il presupposto fondamentale per la nascita dello stato moderno che acquisisce in seguito monopolio militare,fiscale,monetario,della giustizia. IL CONCETTO DI CITTADINANZA:la cittadinanza diventa prerogativa degli individui in quanto membri del popolo che il vero depositario della sovranit Il re non pi sovrano assoluto ma il suo potere limitato da una costituzione e da un parlamento (principio della separazione dei poteri) STATO DI DIRITTO: forma di organizzazione politica in cui tutti gli organi dello stato sono vincolati al rispetto della legge. CULTURA DELLA MODERNITA Individualismo quello che incomincia ad essere apprezzato in 1 essere umano sono le caratteristiche che lo distinguono, che ne fanno 1 esemplare unico e irripetibile. In passatto il valore di un essere umano era attribuito al suo gruppo di appartenenza. Razionalismo con lavvento della soc. moderna la ragione e la razionalit diventano valori sociali dominanti. Il processo di razionalizzazione stato loggetto principale di studio di Weber. Diritto naturale: diritto delluomo distinto da quello soprannaturale della chiesa. Contratto sociale:Patto stabilito tra uomini liberi che consensualmente,limitano le proprie libert per dar vita allo Stato I MODELLI DICOTOMICI di spiegazione del mutamento sono: I)Maine che ha posto la sua attenzione sulle leggi che regolano i rapporti tra gli uomini che possono essere classificate in 2 categorie: lo status (traggono origine dalla famiglia) e il contratto (obbligazioni reciproche che gli individui si assumono quando stipulano tra loro 1 contratto). II)Per Durkheim nelle societ pre-moderne (divisione del lavoro scarsa o mancante) vi 1 solidariet meccanica, ovvero non vi spazio per le individualit e le differenze e le varie unit sociali stanno insieme pech sono tutte simili e tutte ugualmente sottoposte allunit di grado superiore cui fanno parte. Nelle societ moderne (prevale la divisione del lavoro) la societ non si fonda pi sulluguaglianza ma sulla differenza, gli individui stanno insieme perch tutti dipendono dagli altri, la coesione che ne deriva viene chiamata da D. solidariet organica. III)A simili conclusioni ma in prospettiva diversa arriva Tnnies per il quale organica la comunit, le cui forme embrionali emergono in seno alla famiglia, nella quale gli uomini si sentono uniti in modo permanente da fattori che le rendono simili. Le disuguaglianze possono svilupparsi solo entro certi limiti. Meccanica la societ dove gli individui vivono isolati in 1 rapporto di tensione con gli altri. Il rapporto societario tipico il rapporto di scambio dove i contraenti non sono mai disposti a dare qualcosa di pi di quello che ricevono. Lavvento della modernit, cio della societ 1 processo inarrestabile e tuttavia rappresenta 1 perdita rispetto ai valori autentici di solidariet che trovano realizzazione soltanto nellambito della comunit. IV)Un altro modello dicotomico quello di Parsons che per spiegare i cambiamenti della societ ha elaborato 1 schema concettuale delle pattern variables (variabili modello) 1) affettivit/neutralit affettiva: la soc. moderna distingue nettamente dove consentito o meno esprimere affettivit 2) Orientamento allinteresse privato/collettivo la soc. mod. opera 1 distinzione tra situazioni dove ci aspettiamo che le persone con le quali abbiamo a che fare agiscano seguendo il loro interesse e situaz. Nelle quali ci si aspetta che passino in 2 piano. 3) Particolarismo/universalismo ci che conta sono le caratteristiche individuali e che tutti godano degli stessi diritti. 4) Specificit/diffusione nella soc. mod. tendono a prevalere i rapporti nei quali gli individui sono coinvolti solo per alcuni aspetti della loro personalit. I confini di ruolo definiscono 1 contenuto specifico. 5)Ascrizione/acquisizione tendono a prevalere le situazioni nelle quali non contano le qualit attribuite ad 1 individuo dalla nascita bens le qualit acquisite, la componente individualistica porta a valorizzare il saper fare piuttosto che lessere. AZIONE SOCIALE Un agire riferito,secondo il suo senso,al comportamento di altri individui e in base ad esso orientato. Weber parla di determinanti dellazione sociale e in base ad essi distingue 4 tipi fondamentali 1-azione determinata in modo razionale rispetto a 1 scopo 2-Azione determinata in modo razionale rispetto a 1 valore quali che siano le conseguenze 3-azione determinata dallaffettivit, ossia dal prevalere sul sentimento immediato 4-azione determinata dalla tradizione ossia dalle abitudini acquisite. Normalmente per fare riferimento ad 1 azione sar necessario fare riferimento alla combinazione di tipi diversi e in ogni caso prima provare a considerare 1 azione come razionale e se ami solo dopo come tradizionale o altro. Va inoltre considerato il teorema di Thomas il quale afferma che 1 situazione definita dagli attori come reale diventa reale nelle sue conseguenze. 1 sviluppo del teorema di Thomas il concetto di profezia che si autoadempie di Merton. RELAZIONE SOCIALE: 2 o pi individui che orientano reciprocamente le loro azioni stabiliscono una relazione sociale. Le relazioni sociali possono essere stabili e profonde ma anche transitorie e superficiali. INTERAZIONE SOCIALE: il processo secondo il quale 2 o pi persone in relazione fra loro agiscono reagendo alle azioni degli altri. GRUPPO SOCIALE: 1 insieme di persone fra loro in interazione con continuit secondo schemi realtivamente stabili le quali si definiscono membri del gruppo e sono definite come tali d altri (Merton). Episodi di conflitto sono presenti nel gruppo ma 1 relazione puramente conflittuale non da luogo a 1 gruppo. 1 categoria sociale come i giovani o gli immigrati non 1 gruppo come non lo 1 classe sociale come i borghesi e gli operai. Lappartenenza ad 1 categoria o a 1 classe pu per essere la base per la formazione di gruppi di vario genere. I caratteri dei gruppi cambiano con la loro dimensione, la base della differenza si trova nel fatto che linterazione pu essere diretta (famiglia) oppure in parte diretta e in parte indiretta (azienda). Si possono trovare propriet di gruppi di dimensioni determinate ad es. le diadi e le triadi studiate da Simmel. Nelle diadi se 1 dei 2 esce il gruppo scompare e nelle triadi vi pu essere tra i 3 la figura del mediatore (non direttamente coinvolto nella disputa,convince gli altri allaccordo) e del tertius gaudens che approfitta delle divergenze degli altri e divide et impera (fa sorgere e alimenta una disputa a suo vantaggio). 4 membri (massima instabilit,si possono formare sottogruppi) , 5 membri (massiamo stabilit nessuno rimane mai da solo)

SOCIET: segmentali (gli individui hanno ruoli simili) / a divisione del lavoro (societ moderne) RUOLI: specifico (insieme di comportamenti limitato e preciso) / diffuso (insieme di comportamenti ampio e meno definito) GRUPPI: totalitari (impiega il coinvolgimento di tutti o quasi i ruoli di un individuo) segmentali(riguardano pochi o solo uno dei ruoli di una persona) formali (basato su uno statuto o regolamento esplicito in vista di scopi precisi) informali (formato in modo spontaneo senza regole prestabilite per il suo funzionamento) primari (piccole dimensioni,ruoli diffusi,molto personalizzati) secondari (grandi dimensioni,ruoli specifici,spersonalizzanti) GRADO DI COMPLETEZZA 1 carattere importante del gruppo in riferimento al rapporto fra membri che fanno effettivamente parte del gruppo e persone che hanno requisiti richiesti per lappartenenza. RUOLO: il termine usato per indicare linsieme dei comportamenti che in un gruppo tipicamente ci si aspetta da 1 persona che del gruppo fa parte. PROPRIETA DEI GRUPPI In 1 gruppo grande di solito i ruoli sono molto differenziati ma non lo necessariamente perch dipende anche dalla densit sociale, ovvero dalla concentrazione e dal volume delle loro interazioni. CONCETTO DI POTERE SECONDO WEBER: la possibilit di trovare obbedienza a 1 comando che abbia 1 determinato contenuto. AUTORITA: Potere legittimo, riguarda relazioni nelle quali sono previsti diritti di dare ordini e doveri di ubbidire, considerati legittimi da entrambi. CONFLITTO Riguarda azioni orientate dal proposito di affermare la propria volont contro la volont e resistenza di altri. COMPORTAMTO COLLETTIVO 1 insieme di individui sottoposti ad 1 stesso stimolo che reagiscono tra loro in situazioni senza sicuro riferimento a ruoli definiti e stabilizzati;panico (reazione collettiva spontanea che si manifesta in genere con fuga o immobilit, folla (insieme di persone ce reagiscono ad uno stesso stimolo con umori e atteggiamenti comuni,ai quali possono seguire forme di azione collettiva), pubblico (insieme di persone che si confrontano su uno stesso problema,hanno opinioni diverse su come affrontarlo e discuto tra loro a questo proposito) LE RETI:intreccio di relazioni tra + persone;una rete a maglia tanto + stretta quanto + le persone che un individuo conosce si conoscono anche tra di loro. I legami tra le persone collegate da una rete variano per intensit,contenuto,durata e frequenza LE CARRIERE MORALI:tipiche successioni di esperienze vissute da categorie di persone che puntano alla loro definizione sociale GOFFMAN: (METAFORA TEATRO) studia comportamenti che avvengono in un breve periodo di t. e in una limitata estens di spazio DISATTENZIONE CIVILE:interazione apparentemente fugace e anonima in realt elaborata e ricca di messaggi. EFFETTI DI COMPOSIZIONE- sono le conseguenze non intenzionali dellazione: Possono essere di tipi diversi, possono per esempio riguardare anche effetti previsti ma non evitabili oppure che non si sarebbero voluti se previsti in anticipo (effetti perversi). PARADIGMA DELLAZIONE Weber considerando i valori, gli atteggiamenti e i comportamenti tipici dalle azioni di 1 individuo (es. imprenditore calvinista) in relazione ad altri riesce ad arrivare a capire il comportamento della societ. PARADIGMA CAUSALE Durkheim afferma che lanalisi deve partire dal tutto, la societ va studiata nel suo insieme e non pu essere influenzata dallazione dei singoli. ASSOCIAZIONE - gruppo a cui persone prendono parte condividendone i fini sentendoli propri (che corrispondono ai loro valori o interessi). Le persone vengono prima dei ruoli. ORGANIZZAZIONI: gruppo a cui gli individui prendono parte come attivit lavorativa remunerata di natura strumentale. I ruoli vengono prima delle persone. ASSOCIAZIONISMO: lo studio sulle associazioni ha importanti radici nellopera di A. De Tocqueville La Democrazia in America nella quale parla della grande diffusione delle associazioni in America. Ritiene che lassociazionismo sia 1 segnale di vitalit e di intraprendenza di 1 nazione. BUROCRAZIA SECONDO MAX WEBER: Weber il punto di partenza per lo studio delle organizzazioni. Per lui la forma moderna di organizzazione la burocrazia della quale egli individua le principali caratteristiche costruendone 1 modello teorico (ideal tipo) al quale le organizzazioni tendono pi o meno a corrispondere. I caratteri distintivi della burocrazia sono: 1. divisione stabile e specializzata dei compiti, finalizzata agli scopi dellorganizzazione e stabilita da regole 2. precisa struttura gerarchica (organigramma) 3. competenza specializzata per ogni posizione 3. remunerazione in denaro pagata

dallorganizzazione 5. razionalit organizzativa (potere esercitato in base alla competenza). Secondo Weber la burocrazia razionale perch impone ai suoi componenti di comportarsi in maniera razionale. MINTZBERGER ha distinto le organizzazioni in 5 configurazioni organizzative che si basano sulle differenze nel modo in cui le diverse attivit sono coordinate fra loro che per renderle efficienti deve essere diverso a seconda delle dimensioni e del tipo di tecnologia utilizzata. 1.STRUTTURA SEMPLICE (azienda artigiana) 2.BUROCRAZIA MECCANICA (Burocrazia di Weber) grande fabbrica tradizionale con tecnologia che standardizza le attivit catena di montaggio 3.BUROCRAZIA PROFESSIONALE con persone che dopo 1 lungo tirocinio di formazione hanno ampia autonomia (universit, ospedali) 4. STRUTTURA DIVISIONALE si avvicina alla direzione per obiettivi di Drucker Azienda Toyotista 5. ADHOCRAZIA Gruppo di scienziati uniti per studiare 1 fenomeno. Con questo schema si evince che non esiste ONE BEST WAY per progettare 1 organizzazione. FORMALISMO BUROCRATICO (MERTON) il funzionario tende a sviluppare una deformazione professionale:i regolamenti che erano stati concepiti come strumenti per raggiungere determinati scopi diventano fini a se stessi RAZIONALITA ORGANIZZATIVA la burocrazia dunque razionale per Weber perch impone agli attori che ne fanno parte di comportarsi in modo razionale, cio di compiere azioni con quei caratteri. La razionalit sempre una razionalit limitata che mira ad ottenere risultati massimi ma soddisfacenti e lo fa semplificando la realt. Uno sviluppo del concetto di razionalit, limitata pu essere la distinzione tra: razionalit sinottica (quella di Weber a proposito della burocrazia che consiste nel poter fare inizialmente delle scelte che tengano conto di tutti i dati rilevanti predisponendo i mezzi necessari ai fini) e razionalit incrementale (Attori non hanno idee chiare allinizio e durante il percorso trovano accordi e soluzioni soddisfacenti). Altra distinzione tra razionalit individuale (o delle persone) e razionalit collettiva (o dellorganizzazione, una organizzazione non pu essere razionale se non sono razionali le persone che vi lavorano, inoltre gli obiettivi dellorganizzazione e delle persone devono armonizzarsi). Mannheim fa 1ulteriore distinzione tra razionalit sostanziale (di chi cerca di comprendere come diversi aspetti di1 situazione siano collegati fra loro e valutandoli in base a propri giudizi e razionalit funzionale quella di chi esegue ordini ricevuti senza discuterli. La nostra societ caratterizzata dal pluralismo dei valori. Vi sono sistemi di valori internamente coerenti fondati su valori ultimi (Parsons), vi pu essere 1 unico sistema di valori dominante oppure come dice Weber 1 politeismo di valori in conflitto tra loro oppure valori possono coesistere pacificamente. VALORI UNIVERSALI sono quelli nei quali 1 societ si riconosce, sono i valori che presidiano i confini del vivere civile e che definiscono la natura del patto sociale (pace, vita, libert). INTEGRAZIONE E DISINTEGRAZIONE DELLE NORME: pluralismo di valori,nella struttura a grappolo il "valore ultimo" tiene insieme l'intera struttura,da esso dipendono tutti gli altri valori ->sistemi di valori internamente coerenti. All'interno di una societ possono esserci altre situazioni:_1 solo sistema di valori dominante _+ di un sistema in conflitto tra loro _+ di un sistema in coesistenza pacifica _+ di un sistema ma non connessi tra loro IL PROCESSO DI SECOLARIZZAZIONE: che ha fortemente indebolito i sistemi di valori nelle credenze religiose nonch il declino delle grandi costruzioni ideologiche ha indotto alcuni a parlare di morte dei valori. Vi invece un sorgere di nuovi valori accanto a quelli sopravissuti legati alla tutela dellambiente, maggior rispetto del diverso. Si assiste inoltre ad uno spostamento dellorizzonte dei valori verso il presente, ogni individuo cerca di realizzare qui e ora il proprio ideale. VALORI sono guide per orientare i comportamenti nellambito consentito delle norme. Il concetto assume 1 diverso significato a seconda del contesto in cui viene utilizzato. Nel linguaggio comune appartiene alla sfera degli ideali e dei desideri, nella filosofia morale il bene in contrapposizione al male, in economia tutto ci che richiede 1 costo per essere realizzato. NORMA la modalit di applicazione di 1 valore. sono vincoli ovvero obbligazioni/permissioni. Le sanzioni come dice Elster sono il cartellino del prezzo che dobbiamo pagare per ogni nostra trasgressione. Sono divise in esterne che ci vengono inflitte e sono di entit diversa a seconda della gravit della colpa ed interne che partono dal nostro tribunale interno ovvero la nostra coscienza che giudica le nostre azioni e ci fa sentire in colpa quando deviamo 1 norma sociale. Affinch il nostro tribunale esterno funzioni necessario che le norme sociali siano diventate nostre, ovvero siano state interiorizzate e trasformate in norme morali. Linteriorizzazione delle norme avviene nel corso del processo di socializzazione e dipende dagli insegnamenti e comportamenti dei genitori, degli insegnanti, degli amici a cui abbiamo fatto riferimento e dalle esperienze che abbiamo accumulato nella nostra vita. Le ISTITUZIONI sono modelli di comportamento che in 1 determinata societ sono dotati di valore normativa (Tab dellincesto, il digiuno rituale ecc.). Affinch 1 modello di comportamento venga considerato 1 istituzione necessaria la presenza di 1 elemento normativo e qualche forma di controllo sociale che assicuri che non si superino determinati limiti pena la dissoluzione della istituzione stessa. Istituzioni ed individui si muovono su piani temporali diversi, gli individui devono adattarsi alle istituzioni ma possono contribuire a modificarle. Le ORGANIZZAZIONI sono insiemi coordinati di risorse umane e materiali, finalizzati ad 1 scopo. LIstituzione a differenza dellorganizzazione non 1 ente a cui si possano imputare delle azioni. GRADO DI ISTITUZIONALIZZAZIONE:si determina in base a: _controllo sociale (rigido o flessibile) _informazione _accettazione _interiorizzazione dei codici morali _osservazione delle norme _intensit delle sanzioni

TIPI DI ISTITUZIONI- I criteri per la classificazione delle istituzioni sono: 1.Grado di istituzionalizzazione 2.Forme organizzative in cui si esprimono 3.Frequenza con cui compaiono in societ diverse (universali culturali: es. parentela, linguaggio, religione ecc) 4.Funzioni che svolgono rispetto alla societ -Parsons e il modello AGIL (1. formulare dei fini (funzione economica 2. adattare i mezzi ai fini (funzione politica) 3.regolare le transazioni tra le parti (funzione normativa) 4.mantenere nel tempo i propri orientamenti di fondo (funzione di riproduzione biologica e culturale). APPROCCIO INDIVIDUALISTA \ ISTITUZIONALISTA: la dinamica delle istituzione risulta essere il risultato dellagire degli uomini. (INDIV. il risultato di un agire non intenzionale e si forma spontaneamente / ISTIT. leffetto di un agire consapevole e intenzionale) APPROCCIO FUNZIONALISTA:Le istituzioni nascono perch rispondono a qualche esigenza sociale insoddisfatta,si estinguono quando il bisogno scompare o quando unaltra istituzione lo soddisfa meglio. MUTAMENTO ISTITUZIONI: dipende dalla loro capacit di rispondere alle sfide ambientali (RIGIDA o FLESSIBILE) SOCIALIZZAZIONE: il processo mediante il quale i nuovi nati diventano membri della societ: essa consiste nella trasmissione ai nuovi venuti, attraverso pratiche ed istituzioni a questo fine deputate, di almeno 1 parte del patrimonio culturale che la societ ha accumulato nel corso delle generazioni. SOCIALIZZAZIONE PRIMARIA: riguarda quellinsieme dei processi volti ad assicurare la trasmissione delle competenze sociali di base, ovvero di quelle competenze indipendenti dalla posizione che lindividuo avr nella societ e che tutti gli individui devono avere, anche in 1 societ differenziata (es. compentenza comunicativa di base, capacit di relazionarsi agli altri). Avviene di norma nei primi anni di vita del bambino (fino allet scolare) prevalentemente nellambito familiare. FASI: Rapporto con la madre caratterizzato da: dipendenza (gratificante=>fiducia ,non gratificante=> sfiducia),attaccamento affettivo (capacit esplorative),reciprocit (il bimbo influenza gli atteggiamenti del genitore),applicazioni di regole (premio o punizione) Lefficacia della punizione dipende dalla coerenza con la quale le sanzioni vengono applicate e dalla immediatezza (una punizione tardiva ne indebolisce leffetto) conseguenze negative possibili: tendenza a mentire e aggressivit. Punizioni fisiche = rispetto esteriore norma - Punizioni psicologiche = interiorizzazione norma Decentramento: il bambino estende i propri termini di riferimento dai genitori al contesto sociale extrafamiliare (Piaget) ACQUISIZIONE DI IDENTIT PERSONALE: I FASE;distingue se stesso del mondo II FASE;distingue la madre dal mondo III FASE;tipizzazione sessuale (distingue i sessi e riconosce il proprio) La formazione dellidentit scorre parallela allelaborazione del mondo sociale i cui confini si allargano per cerchi successivi,ad ogni nuovo cerchio ridefinisce la propria identit attraverso IDENTIFICAZIONE (fa riferimento a figure simili) e INDIVIDUAZIONE (fa riferimento alle caratteristiche che lo distinguono dagli altri) SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA: riguarda quellinsieme di processi volti a favorire la trasmissione delle competenze sociali specifiche ovvero quelle competenze richieste dallesercizio dei vari ruoli sociali. Inizia con let scolare del bambino e prosegue per tutto larco della vita. Ogni individuo ricopre nella societ 1 pluralit di ruoli che si collocano in sfere di vita separate tra loro. Vi la sfera dei ruoli familiari, dei ruoli lavorativi, dei ruoli relativi alle attivit amicali e del tempo libero, ruoli che riguardano lattivit sociale e politica. Linsieme dei ruoli svolti da 1 individuo si indica in genere con il termine inglese role set, il quale muta continuamente nel corso della propria vita. E 1 continua socializzazione a nuovi ruoli, ridefinizione di vecchi e riequilibrio fra ruoli. AGENTI DELLA SOCIALIZZAZIONE SECONDARIA : SCUOLA(apprende principi di:autorit,prestazione,competizione,cooperazione), GRUPPO DEI PARI(rapporti simmetrici,individui formalmente sullo stesso piano) I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA: trasmissione di informazioni,opinioni,atteggiamenti,comportamenti.La loro influenza pu rafforzare o indebolire lefficacia dellazione degli altri agenti socializzanti (conflitti di socializzazione) LA SOCIALIZZAZIONE POLITICA: insieme delle esperienze che contribuiscono a plasmare il comportamento della persona nella sfera politica

SOCIALIZZAZIONE E CLASSI SOCIALI: La classe sociale di appartenenza e la condizione lavorativa condizionano la socializzazione => CLASSE MEDIA: I genitori incoraggiano i figli allindipendenza, allautonomia, allautocontrollo e alla fiducia nelle proprie capacit. CLASSE OPERAIA:I genitori incoraggiano i figli alla conformit,allobbedienza e al rispetto verso i genitori. RIESEMAN: Sostiene che la modificazione delle forme di socializzazione sia da imputarsi al passaggio da Una societ industriale in cui le esigenze di accumulazione del capitale fanno si che le persone introiettino forme diverse di socializzazione fondate sul principio di differenziamento delle gratificazioni, prevale quindi una personalit autodiretta = dipendente dai criteri di valore interiorizzati ad una societ tardo industriale di massa in cui prevalgono le esigenze di consumo, la socializzazione quindi produce conformit alle esigenze ed alle aspettative del gruppo dei pari (personalit eterodiretta) Mc KINLEY ritiene che coloro che sul lavoro subiscono umiliazioni, non hanno alcuna gratificazione,e sono sottomessi alla dominazione di altri (socializzazione) sono portati a ricercare in altre sfere della vita soddisfazioni compensative che assicurino il mantenimento di unimmagine positiva di s. In famiglia tende quindi a diventare un dominatore(diviene a sua volta agente socializzante) Altri autori: Se per socializzazione intendiamo la trasmissione di quei tratti che consentono di affrontare la vita adulta,risulta chiaro come latteggiamento aggressivo di un genitore vessato,sia un tentativo di agire da agente socializzante, prendendo come riferimento la realt che conosce. ORIGINI DEL LINGUAGGIO E importante riflettere sulle origini del linguaggio poich porsi questa domanda equivale ad interrogarsi sulle origini stesse delluomo che si posto questa domanda sin dai tempi antichi. Sulla sua origine vi sono due ipotesi: lipotesi monogenetica che afferma che le lingue attuali sono prodotte per differenziazione da 1 unica lingua e lipotesi poligenetica che sostiene la pluralit dei ceppi linguistici originari. Non c dubbio che le lingue attualmente parlate siano il risultato di 1 processo di differenziazione linguistica che avvenuto nel corso degli ultimi millenni e quindi rende pi plausibile la seconda ipotesi che scarta lidea di 1 unica origine. Vi inoltre 1 ipotesi unitaria che sostiene che il linguaggio nella specie umana innato e secondo Chomsky le analogie strutturali che si riscontrano in tutte le lingue fanno ritenere che vi sia 1 grammatica universale innata. Lieberman inoltre sostiene che vi stata 1 evoluzione biologica delluomo che ha iniziato a parlare con lhomo sapiens. Anche studi su disturbi ereditari del linguaggio hanno fatto presumere che via sia una base biologica del linguaggio nel patrimonio genetico delluomo. Quindi oggi possiamo sostenere che nel linguaggio sono presenti sia le componenti innate che quelle acquisite. FUNZIONI DEL LINGUAGGIO:il linguaggio nasce insieme al pensiero,le prime parole usate dagli uomini sono costruite imitando i suoni naturali. Nei bambini possiamo rintracciare i modi di esprimersi di un'umanit a uno stadio primitivo. Vi uno stretto legame tra pensiero e linguaggio: una sorta di circuito per cui il pensiero contribuisce alla formazione del linguaggio e questo a sua volta arricchisce gli strumenti del pensare. FUNZIONE COGNITIVA:pensare qualcosa vuol dire nominarla (verbalmente o mentalmente),cio stabilire un rapporto tra significato e significante FUNZIONE COMUNICATIVA:la necessit di comunicare a qualcuno il proprio pensiero un forte incentivo per elaborarlo e chiarirlo.Affinch abbia luogo un atto comunicativo devono essere presenti alcuni elementi: _emittente _ricevente _canale _codice _messaggio. Il concetto di condivisione del codice indica due aspetti: I)il liguaggio una convenzione sociale che ha carattere normativo cio formato da un insieme di norme II) l'acquisizione delle competenze linguistiche richiede un'assidua prolungata e costante interazione sociale LA VARIABILIT DEL LINGUAGGIO: le strutture grammaticali e sintattiche sono quelle che presentano la maggior stabilit nel tempo e uniformit nello spazio SCUOLA STRUTTURALISTA:sostengono la presenza in ogni lingua di elementi stabili , di tratti fondamentali detti anche universali linguistici;elementi di natura convenzionale e arbitraria SCUOLA ROMANTICA:vedevano nella lingua l'espressione pi genuina dello spirito di un popolo,il fondamento della sua identit collettiva e quindi erano portati a mettere in evidenza ci che differenza una lingua dalle altre piuttosto che ci che le rende simili CONTAMINAZIONE LINGUISTICA:effetto dell'influenza esercitata sulla lingua dalle culture delle popolazioni con le quali una popolazione entra in contatto Le lingue cos come nascono possono anche morire,sia per effetto della contaminazione linguistica che per effetto della costante necessit di modificarsi per esprimere in modo adeguato le trasformazioni subite dalla comunit Le lingue sono quindi fenomeni sociali dinamici VARIABILIT SOCIALE DELLA LINGUA:vi sono significative differenze nei modi di esprimersi degli appartenenti alle diverse classi sociali: certe parole o espressioni ricorrono con frequenza diversa a seconda della collocazione sociale; la ricchezza lessicale aumenta molto nettamente salendo di scala sociale. Qualsiasi forma di differenziazione sociale che porti alla formazione di gruppi si riflette in altrettanti varianti linguistiche (rapporto tra linguaggio e genere = diversit dei linguaggi maschili e femminili. TIPI DI LINGUAGGIO Il linguaggio varia anche in relazione alla situazione sociale nella quale avviene la comunicazione: il registro cambia a seconda dell'interlocutore, del canale utilizzato e del contesto. LINGUAGGIO PRIVATO:Fa molta pi attenzione ai segnali di approvazione o disapprovazione degli interlocutori; LINGUAGGIO PUBBLICO:molto pi formale e impersonale. FORMA ORALE:Nella comunicazione orale, al contenuto si aggiungono una serie di elementi meta-comunicativi: tono, intensit della voce, pause,sospiri oltre ad una vasta gamma di linguaggi gestuali Per quanto variabile e soggettiva, la comunicazione orale segue sempre det. regole che dipendono dal contesto nel quale avviene

l'interazione e dalla posizione relativa degli interlocutori: Contesti formali: Regole molto precise su chi ha diritto di iniziare, interrompere e concludere l'interazione Situazioni di asimmetria:si usano pi frequentemente espressioni di rispetto,e di deferenza. Situazioni di parit:Maggiore reciprocit,la comunicazione non deformata dalle differenze di status. Aspetti rilevanti della comunicazione: Turno di parola: Avvicendamento dei partecipanti ad una conversazione. ANALISI CONVERSAZIONALE:L'analisi dell'interazione verbale all'interno di un gruppo in grado di mettere in luce la struttura dei rapporti sociali tra i membri del gruppo (rapporti di potere) FORMA SCRITTA:Usa un registro assai pi rigido del parlato; anche in questo caso il tipo di linguaggio usato dipende molto dalle situazioni, la comunicazione scritta riflette molto pi di quella orale la distanza sociale tra coloro che comunicano,consente inoltre un livello molto maggiore di intenzionalit. COMUNICAZIONI DI MASSA:comunicazioni che raggiungono in modo rapido e simultaneo una pluralit di individui che generalmente vivono luoghi diversi anche molto distanti l'uno dall'altro. MASSA: amorfa (priva di forma),anonima e atomizzata (composta da individui privi di individualit),passiva e manipolabile da influenze esterne. Solo eccezionalmente le masse possono diventare protagoniste e,quando ci accade, perch sono guidate da qualcuno che in grado di influenzarle. CRITICA A MEZZI DI COMUNICAZIONE:strumenti di manipolazione in mano ad interessai economici e politici per fini di profitto o di controllo politico (Teoria critica della societ,Marcuse) DEVIANZA Ogni atto o comportamento anche verbale di 1 persona o 1 gruppo che viola le norme di 1 collettivit e che di conseguenza va incontro a qualche forma di sanzione. CONCEZIONE RELATIVISTICA DELLA DEVIANZA:un atto pu essere considerato deviante solo in riferimento al contesto socio-culturale oppure a seconda della circostanza in cui avviene (non vale per comportamenti universalmente proibiti es.omicidio) STUDIO DELLA DEVIANZA:_il suicidio (studi basati su statiche poco attendibili) tantomeno ritenuto come tale quanto + latteggiamento della soc. verso esso negativo _criminalt (basato su denuncie e condanne e non su numero oscuro dei delitti) TEORIE DELLA CRIMINALIT 1)spiegazioni biologiche:la presenza di tratti biologici fa aumentare la possibilit che una persona commetta reati (Lombroso: delinquente nato; Sheldon: struttura corporea; sindrome xyy) 2) teorie della tensione:Durkheim (anomia) Merton riprende la teoria dellanomia ma ritiene che essa sia a sua volta da imputarsi ad un contrasto tra mete e mezzi.Quando un individuo non riesce a raggiungere la meta che si era preposto pu adottare 5 tipologie diverse di adattamento: conformit (mete accettate e mezzi accettati) innovazione (mete accettate,mezzi non accettati) ritualismo (mete non accettate,mezzi non accettati) rinuncia (mete non acc. , mezzi non acc.) , ribellione (sostituzione di mete e mezzi) 3)teoria del controllo sociale: la maggior parte della gente non commette reati per via di controlli sociali: esterni,interni diretti,interni indiretti 4)teoria della subcultura:la devianza come la conformit si apprende dallambiente in cui si vive,una persona commette un reato perch inserita allinterno di una sub-cultura criminale 5)teorie delletichettamento:Il reato non altro che il risultato dellinterazione tra coloro che creano e fanno applicare le norme e chi le infrange; infatti la devianza diventa reato solo quando viene riconosciuta come tale. Devianza primaria:ha un rilievo marginale agli occhi di chi la commette e della comunit, viene presto dimenticata Devianza secondaria: suscita la condanna della societ che lo considera un deviante; la persona riorganizza la sua identit in base a questa etichetta. 6)Teoria della scelta razionale: Lindividuo razionale quindi se decide di compiere un reato lo fa sulla base di un calcolo costibeneficio Costi esterni pubblici: sanzioni e reputazione soc. Esterni privati: sanzioni informali degli altri significativi Interni: sensi di colpa e vergogna ATTIVITA PREDATORIA COMUNE: insieme di azioni illecite condotte con la forza o con linganno per impadronirsi dei beni mobili altrui che comportano un contatto fisico diretto fra almeno 1 di coloro che compiono lazione e 1 persona o 1 oggetto.(2 gruppi- 1 quelli compiuti di nascosto, con il raggiro evitando la vittima o facendo in modo che non se ne accorga (taccheggio, borseggio, furto auto o appartamento. 2 quelli commessi con la violenza strappando di dosso (scippo) o prendendo con la forza o

minaccia (rapina). OMICIDIO COLPOSO:non voluto dallagente ma commesso per negligenza,imprudenza o imperizia OMICIDIO DOLOSO: di chi agisce con volont di uccidere (occasionale e premeditato) I REATI DEI COLLETTI BIANCHI:reati commessi da una persona rispettata e di elevata condizione sociale , nel corso della sua occupazione (reati di occupazione cio concussione e reati di organizzazione cio falsi in bilancio) CRIMINALITA ORGANIZZATA:insieme di persone che fornisce beni e servizi illeciti e riesce a infiltrarsi nelle attivit economiche e lecite CARATTERISTICHE DEGLI AUTORI DEI REATI:La relazione tra la classe sociale e la tendenza a commettere reati tanto pi forte quanto pi grave il reato. I maschi commettono pi reati delle donne; quanto pi grave un reato, tanto pi possibile che a compierlo sia stato un uomo Nei paesi sviluppati pi bassa let a cui si commettono i primi reati. SANZIONI:negative punizione o rinforzo negativo, positive premio o rinforzo positivo, formali imposte da organi specializzati , informali spontanee, poco organizzate e provenienti dalla collettivit, lievi, severe A seconda della norma violata cambia anche la forma di devianza e la sanzione prevista:diritto penale-reato-pena ; altre leggi-illecito civile o amministrativo-sanzione pecuniaria . SCIENZA:attivit umana orientata in modo sistematico alla conoscenza del mondo naturale,umano e sociale. TECNICA:orientata alla soluzione di problemi pratici,attraverso conoscenze empiriche o scientifiche. CIVILT MESOPOTAMICHE ED EGIZIE:gli scienziati erano sacerdoti astronomi e matematici CIVILT GRECA:gli scie. Erano filosofi,la scienza si sviluppa nel campo della astronomia,della matematica e dello studio della materia CIVILT ROMANA:come scienza greca ma orientamento pi pratico e speculativo MEDIOEVO:salvo alcuni importanti apporti della scienza araba non vi sono sviluppi UNIVERSIT MEDIEVALI: 7 arti liberali;trivio (grammatica,retorica,logica) e quadrivio (aritmetica,geometria,musica,astronomia) + facolt professionali (teologia,diritto,medicina) I FASE (17 a 18 sec): metodo sperimentale (bacone);la verit viene ricercata nellosservazione attenta della realt naturale e attraverso esperimenti che dimostrino in modo convincente loperare delle leggi di natra e le relazioni causali tra fenomeni distinti + movimento delle accademie;circoli intellettuali dove si conducono discussioni ed esperimenti pubblici e dove,senza il controllo della chiesa dello stato,si sottopongono i risultati prodotti dale ricerche al vaglio reciproco della comunit = processo di istituzionalizzazione della scienza. II FASE (19 sec a II guerra mond.): cambia lassetto delle universit:riconoscimento allinterno della facolt di filosofia delle materie scientifiche, massiccia applicazione delle tecnologie allindustria e nascita ei primi politecnici e primi laboratori di ricerca. III FASE (da II guerra mond a oggi): little science -> big science con progetti di vasta portata che coinvolgono scienziati di tutto il mondo. Le nuove ricerche hanno fini bellici (aviazione,marina,bomba atomica,armi,spazio) e medici (progetto genoma umano) PRINCIPIO DI CUMULABILIT: le conoscenze si sommano (VS la scienza procede per fratture) MERTON: parte dallanalisi di Weber sulla nascita del capitalismo. Lo stesso ambiente (protestante) ha favorito la nascita della scienza moderna; _le azioni che risultano utili al prossimo sono anche il mezzo per glorificare dio _limpegno il successo nel lavoro confermano lo stato di grazia _servire bene Dio significa dominare le passioni con la ragione _la nascente borghesia usa la tecnologia,quindi la scienza,quindi la borghesia favorisce lo sviluppo della scienza. COD. DEONTOLOGICO DELLA SCIENZA: universalismo=esistenza di enunciati che prescindono da che li esprime , comunitarismo=le scoperte sono di tutta la comunit , disinteresse personale (a volte vi ambizione che pu costituire un incentivo) , dubbio sistematico=la comunit scientifica analizza e critica le nuove scoperte Per PARADIGMA SCIENTIFICO Thomas Kuhn intende 1 concezione unitaria del mondo studiato, 1 insieme coerente di teorie, di criteri di rilevanza, di problemi da risolvere e metodi validi. RELIGIONE: Insieme di credenze relative allesistenza di una realt soprannaturale

CREDENZE: Giudizi sulla realt fondati su un atto di fede UNIVERSALIT DELLA RELIGIONE: La religione universale in quanto solleva luomo dallesperienza del limite (consapevolezza morte e impossibilit onniscenza) e del caso (capacit di previsione e di controllo deli eventi limitata) e gli fornisce un ordine morale di riferimento;lesperienza della scelta. RELIGIONI COSMOCENTRICHE E RELIGIONI TEOCENTRICHE Le credenze religiose sostengono lesistenza di 1 sfera della realt trascendente rispetto a quella percepibile. La sfera del trascendente occupata da divinit o dalle anime dei defunti questa sfera costituisce la sfera del sacro (religione;elevarsi al di sopra dellesistenza terrena) e del profano (magia;pratiche rituali pe effetti nella vita terrena). Le religioni cosmocentriche sono fondate sulla credenza di 1 armonia universale ultraterrena (buddismo). Le religioni teocentriche sono fondate sulla credenza di 1 aldil dominato da presenza di 1 divinit. + ( mana;forze sovrannaturali,totemismo;antenato comune riconosciuto e animismo;esistenza di spiriti) RELIGIONI UNIVERSALI: unificano mediante credenze comuni,masse enormi di uomini e si differenziano in monoteiste (ebraismo,cristianesimo e islamismo) e politeiste. RELIGIONI DELLA REDENZIONE:Il raggiungimento della pienezza e della beatitudine avverr solo dopo la vita terrena. DA MOVIMENTO RELIGIOSO A ISTITUZIONE: 1)rottura credenze tradizionali (origine da profeta) 2)conversione e creazione comunit di fedeli 3)rapporto carismatico e solidaristico tra capo e seguaci Problemi: _successione _diffusione fede _definizione regole e gerarchie _trasmissione a nuove generazioni ->se vengono superati-> chiesa = istituzionalizzazione delle credenze RAPPORTO CHIESA E STATO:_sono 2 istituzioni che avanzano pretese di fedelt da parte della stessa massa di persone _rapporto che pu essere: di tipo conflittuale o di sostegno reciproco SCISMI: movimenti interni alla chiesa in contrasto con essa->fratture->A)formazione nuova chiesa B)ritorno alle origini C)incapacit di rispondere a nuovi bisogni dei fedeli ORDINI MONASTICI:criticano la chiesa ma sono legittimati da essa SETTE:comunit religiosa chiusa o ristretta con legami tra i membri molti forti. Si deve dare prova dallautenticit della propria fede. DENOMINAZIONI: sette istituzionalizzate in concorrenza tra loro ma tolleranti SECOLARIZZAZIONE:processo per il quale il posto della religione in una societ va via via diminuendo rispetto alle societ del passato (effetti: festivit vissute mondanamente,lavoro come gratificazione personale e non glorificazione di dio,+ autonomia di istituzioni politiche) _Allorigine di questo fenomeno vi il fatto che le religioni che pongono una netta distinzione tra sfera del profano e del sacro,collocando questultima in una dimensione ultraterrena,consentono di sviluppare un orientamento pi pragmatico nei confronti della realt terrena a differenza di quelle religioni che collocano la sfera del sacro nella vita terrena. STRATIFICAZIONE SOCIALE= Sistema di disuguaglianze strutturali di una societ : 1)DISTRIBUTIVO: ammontare delle ricompense materiali e simboliche ottenute dagli individui e dai gruppi di una societ . 2) RELAZIONALE:Riguardante i rapporti di potere esistenti tra individui o gruppi. STRATO= Insieme di individui che godono della stessa quantit di risorse e che occupano la stessa poszione nei rapporti di potere. UNIVESALIT DELLA STRATIFICAZIONE SOCIALE: In tutte le soc. esistono disuguaglianze;vi sono tuttavia societ che pur presentando disuguaglianze di genere e di et, sono tendenzialmente egualitarie (cacciatori,racco) Perch: 1) Il nomadismo ostacola laccumulazione di risorse 2)Lapplicazione del principio di reciprocit porta a condividere con gli altri le proprie risorse CONDIZIONI CHE FAVORISCONO LA DISUGUAGLIANZA SOCIALE: Disuguagl. bassa in soc. di caccia e raccolta. Cresce in orticole,punto + alto in agricole. Perch: 1) le disuguagl nella distribuzione delle ricchezze crescono allaumentare del surplus,infatti fu con lavvento delle societ agricole che si inizio a produrre surplus. 2)La dis cresce ance allaumentare della concentrazione di potere politico (es. aristocrazia militare)

Anche se il padre spirituale Durkeim la TEORIA FUNZIONALISTA stata formulata in modo articolato e rigoroso solo dopo la II guerra mondiale: Partendo dallassunto che non mai esistita 1 societ priva di qualche forma di stratiticazione sociale i sostenitori della teoria funzionalista, a differenza di Lenski che cercato di spegare le variazioni nel tempo e nello spazio della stessa, hanno tentato di spiegare le sue caratteristiche universali. La tesi di fondo di Davis e Moore afferma che la stratificazione sociale universale, inevitabile e necessaria la buon funzionamento della societ Infatti in ogni societ vi sono mansioni + rilevanti di altre per importanza funzionale che richiedono particolari capacit individuali. In ogni societ il numero di quelle persone (per capacit) limitato e scarso. La conversione delle capacit in competenze lunga e dispendiosa. Per indurre le persone capaci a sottoporsi a tali sacrifici la societ deve garantirgli ricompense morali e materiali. I teorici del conflitto, Marx e Weber, negano che la stratificazione sociale svolga 1 funzione vitale indispensabile alla sopravvivenza del sistema sociale. Ritengono che le disuguaglianze esistano perch i gruppi sociali che se ne avvantaggiano sono in grado di difenderle dagli attacchi degli altri in 1 situazione di continuo conflitto. CRITERIO DI FONDO DELLAPPARTENENZA AD 1 CLASSE: MARX: propriet o meno dei mezzi di produzione WEBER: situazione di mercato (il possesso o la mancanza di possesso costituiscono le categorie fondamentali di tutte le situazioni di classe). TEORIA DELLE CLASSI SOCIALI DI KARL MARX Nonostante fosse stato usato anche prima il concetto di classe sociale fa la sua prima comparsa ufficiale nel 1848 nellopera di Marx e Engels il Manifesto del partito comunista. Marx afferma che la base delle classi sociali nella sfera economica. In ogni societ lasse portante delle classi si trova nei rapporti di produzione e nelle relazioni di propriet: 1 piccolo numero di persone ha la propriet dei mezzi di produzione (terra, macchine, materie prime) mentre la maggior parte ne esclusa. CLASSI DOMINANTI 1)Aristocrazia finanziaria -> detiene capit. Finanz. 2)borghesia industriale -> detiene capit. Industri. 3)proprietari terrieri -> detiene capit. TerraMarx fa 1 distinzione delle forme di produzione e delle classi sociali nelle varie epoche storiche fino ad arrivare a parlare della societ borghese In questa societ la forma pi importante di propriet costituita dal capitale industriale e le due classi sono la borghesia (che lo controlla) ed il proletariato (che ha sola la sua forza lavoro). Marx nel suo schema prende anche in considerazione altre classi come la piccola borghesia (artigiani e commercianti) o i contadini che sono proprietari dei mezzi di produzione e acquistano forza lavoro sul mercato ma allo stesso tempo fanno 1 lavoro manuale. Altre classi non sono definibili in termini di rapporti di produzione e propriet come ad esempio il sottoproletariato che raccoglie delinquenti che vivono ai margini della societ. Secondo la sua teoria le classi sono dei raggruppamenti omogenei di persone che hanno lo stesso livello distruzione e di consumo, le stesse abitudini sociali, valori e credenze, stessa concezione del mondo e della vita. Sono potenzialmente dei soggetti collettivi, degli attori storici capaci in certe condizioni di azione unitaria. 1) IN SE: insieme di individui che si trovano nella stessa situazione rispetto alla propriet dei mezzi di produzione 2) PER SE: insieme di individui che prendono la coscienza di avere interessi comuni e di appartenere alla stessa classe FATTORI CHE FAVORISCONO PASSAGGIO DA CLASSE IN SE A PER SE: Sono fattori che.. 1) facilitano la comunicazioni fra membri,aumentando visibillit struttuta 2)riducono la stratificazione intenra (+ classe omogenea -> + coscienze di farne parte) 3)rendono + rigide le barriere di classe (- mobilit -> + possibilit di essere per se)

CLASSI CETI E GRUPPI DI POTERE TEORIA DI MAX WEBER A differenza di Marx che ha concentrato la sua attenzione sulle classi sociali, Max Weber ha elaborato 1 teoria della stratificazione sociale a pi dimensioni. W. Sosteneva che le fonti delle disuguaglanze e i principi fondamentali di aggregazione andavano ricercati in 3 diverse sfere: leconomia (si univano sulla base di interessi materiali formando classi sociali), la cultura (comuni interessi ideali dando origine ai ceti) e la politica (si associavano in partiti o gruppi politici per il controllo dellapparato di dominio). concezione pluridimensionale della stratificazione sociale Per Weber il criterio di fondo dellappartenenza ad 1 classe era la situazione di mercato: I mercati erano 3: del lavoro (si contrapponevano classe operaia (vendevano forza lavoro) e imprenditori (acquistavano), del credito (debitori e creditori), delle merci (consumatori e venditori). Fa inoltre 1 distinzione tra classi possidenti privilegiate positivamente (redditieri che ricavano dai loro redditi da terre, impianti di lavoro ecc) e privilegiate negativamente (che non hanno niente) e classi acquisitive privilegiate positivamente (imprenditori di vario tipo e professionisti qualificati) negativamente (lavoratori) I ceti invece si ritrovano nella sfera della cultura. Essi sono comunit di persone con 1 stesso stile di vita (stesso gusto, stesse preferenze di consumo) e 1 forte senso di appartenenza. Si distinguono tra loro per il diverso grado di prestigio di cui godono. Lonore di ceto si esprime normalmente nellesigere 1 condotta di vita particolare da tutti i quali vogliono appartenere ad 1 data cerchia. Connessa a ci la limitazione dei rapporti sociali che si esprime soprattutto nel connubium e nella commensalit (ci si sposa e si mangia solo con chi dello stesso ceto). Nella societ capitalista il tra rapporto fra ricchezza e prestigio molto cambiato in quanto come dice Weber il mercato ignora ogni considerazione della persona.La differenza tra classi e ceti abbastanza complessa. Le classi traggono origine dalla divisione del lavoro, hanno maggiore eterogeneit interna, sono meno frequentemente comunit morali e si mobilitano pi difficilmente per fini collettivi. I ceti sono di origine etnica o religiosa, seguono la strategia della chiusura sociale, restringono cio gli accessi ad 1 strato limitato di persone dotate di determinati requisiti. TEORIA DI LENSKI (concezione pluridimensionale della stratificazione sociale ) in ogni societ vi 1 pluralit di gerarchie (di reddito, potere, prestigio, istruzione) e ciascun individuo occupa 1 posizione in ciascuna di queste. Si parla di equilibrio di status quando 1 persona si trova in ranghi equivalenti nelle diverse gerarchie. La situazione di squilibrio di status causa di tensioni e frustrazioni. Quando lo STATUS ASCRITTO (etnico o di genere) alto e lo STATUS ACQUISITO ( titolo di studio, lavoro) basso lindivisuo reagisce in modo intrapunitivo (ricerca in s la causa dello squilibrio) al contrario reagisce in modo extrapunitivo (atribuisce agli altri lorigine dei suoi mali). LE CLASSI NELLA SOCIETA MODERNA La societ moderna caratterizzata dalluguaglianza di diritto di tutti i suoi membri ma che uguali non lo sono di fatto. Le classi sociali sono quindi raggrupamenti non di diritto ma di fatto, Sulla definizione di queste classi dopo innumerevoli controversie si giunti a 2 schemi: LO SCHEMA DI SYLOS LABINI, grande economista che morto molto recentemente, quello a cui fanno riferimento gli studiosi italiani basato principalmente sul tipo di reddito percepito da 1 individuo. Vi sono 3 categorie: la rendita (dei proprietari fondiari), il profitto (industriali, agrari, commerciali) e il salario (operai). Sulla base di queste categorie di reddito ha distinto 5 grandi classi sociali ciascuna delle quali comporta varie sottoclassi: 1BORGHESIA grandi proprietari (rendite) ed alti dirigenti (profitti e redditi misti), profesionisti (redditi misti) 2PICCOLA BORGHESIA RELAT. AUTONOMA lavoratori autonomi (redditi misti) 3CLASSE MEDIA IMPIEGATIZIA impiegti pubblici e privati 4CLASSE OPERAIA braccianti, salariati, operai (salari). 5SOTTOPROLETARIATO disoccupati SCHEMA DI GOLDTHORPE si basa su 2 criteri: la situazione di lavoro dove si fa riferimento alla posizione nella gerarchia organizzativa e alle conseguenti relazioni sociali. In base a ci gli occupati possono essere distinti in 3 grandi categorie: gli imprenditori (acquistano lavor altrui ed esercitano auorit e controllo su di esso), lavoratori autonomi senza dipendenti (non usano lavoro altrui n vendono il prorpio) lavoratori dipendenti (vendono il loro lavoro). Laltro criterio fa riferimento alla situazione di mercato che indica il complesso dei vantaggi e svantaggi di cui godono i titolari di vari ruoli lavorativi ad es. il livello di reddito percepito, le possibilit di carriera, stabilit del posto di lavoro ecc. Si fa distinzione in 7 classi: 1CLASSE I imprenditori, professionisti i dirigenti di livello inferiore 2CLASSE II professionisti i dirigenti di livello inferiore 3CLASSE III impiegati liv. superiore e inferiori, addetti alle vendite 4CLASSE IV piccola borghesia urbana (ART/COM) e agricola 5CLASSE V tecnici di livello pi basso e supervisori dei lavori manuali 6CLASSE VI operai specializzati di tutti i settori di att. economica 7CLASSE VII operai non qualificati di tutti i settori Fra i 2 schemi vi sono grandi somiglianze. Unica differenza che Goldthorpe nel suo schema non prevede il sottoproletariato.

LE TRASFORMAZIONI DELLA SOCIETA POST INDUSTRIALE Allinizio del 19 secolo la maggior parte della popolazione faceva parte delle 2 principali classi agricole: braccianti e coltivatori proprietari. Il processo di industrializzazione ha determinato il declino di queste 2 classi facendo nascere la classe operaia di fabbrica che cresciuta sempre + toccando un picco tra gli anni 50 e 60 sino iniziare una inversione di tendenza negli anni 70 che non si + arrestata. Diverso invece stato landamento della classe media impiegatizia che dimensioni minuscole alla fine dell800 ha avuto sino ad oggi, in tutti i paesi occidentali un rapido sviluppo sino a diventare in alcuni di essi la classe + numerosa. Altri importanti mutamenti nella stratificazione sociale hanno a che fare con i processi di proletarizzazione che si utilizzano per indicare il passaggio di 1 o + persone dalla piccola borghesia al proletariato, cio dalla condizione di lavoratore autonomo proprietario dei mezzi di produzione quella di lavoratore salariato dipendente da 1 imprenditore. Non sono tuttavia mancati processi di segno opposto, di de-proletarizzazione ovvero il passaggio dalla condizione di bracciante o operaio di fabbrica a lavoratore autonomo. In Italia nel periodo fascista o subito dopo la II guerra mondiale su sollecitazione dei governi migliaia di famiglie del proletariato agricolo sono passate alla classe coltivatori diretti. Anche nei paesi con alto tasso di disoccupazione (I, GB, EIRE, E, B) ha ripreso ad aumentare il n degli artigiani e commercianti. Secondo Sylos Labini la classe che ha conosciuto tra il 1881 e il 1993 il maggior allargamento quella della classe media urabana. Da molti anni la maggioranza della popolazione attiva occupata nei servizi e si notano segni evidenti di 1 divaricazione sociale. Verso lalto una espansione dei Dirigenti e verso il basso della crescita dei lavori a bassissima qualificazione detti Macjobs. Esiste inoltre 1 nuova classe detta sottoclasse (underclass) costituita da persone che si trovano in 1 stato di povert e che dipendono dallassistenza pubblica. Le concezioni prevalenti sulle sue caratteristiche sono culturalistica che dice che la sottoclasse e costuita da ragazze madri, persone espulse dalla forza lavoro e delinquenti e lo sviluppo di questi 3 gruppi dovuto alle politiche sociali liberali e al welfare state che anzich aiutare queste persone ad uscire dal loro stato ha favorito il formarsi di questa classe. Quella strutturalistica invece dice che la sottoclasse frutto della debolezza di fondo delleconomia, dalla mancanza di posti di lavoro che diano 1 reddito sufficiente a vivere. Nei paesi industriali vi ancora 1 forte disuaglianza nella distribuzione delle risorse economiche, 1 dei metodi per misurarla consiste nel calcolo del cosiddetto coefficiente di Gini (demografo) che viene espresso in 1 scala cha va da 0 (perfetta uguaglianza) a 1 (massima disuguaglianza). Ricerche su classe di appartenenza e mortalit hanno dimostrato che + 1 ricco e + vive. MOBILITA SOCIALE ogni passaggio di un individuo da uno strato , un ceto ,una classe sociale a un altro. Vi sono vari tipi di mobilit: orizzontale da una posizione allaltra sullo stesso livello, verticale ascendente (da figlio di operaio a dirigente) e discendente (da figlio di imprenditore a commesso). mobilit di lungo raggio (tra strati o classi molto lontani) mobilit di breve raggio (le classi sono contigue ) mobilit intergenerazione (confronto tra la posizione della famiglia di origine di 1 individuo e quella che raggiunto in 1 determinato periodo ) mobilit intragenerazionale (confronto fra le posizioni occupate nellarco della sua carriera) MOBILITA SOCIALE ASSOLUTA in un dato momento data dal numero complessivo di persone che si spostano da 1 classe allaltra. Per MOBILITA RELATIVA si intende il grado di eguaglianza delle possibilit dei membri delle varie classi, ovvero misura il grado si apertura o di fluidit sociale tra 1 classe e laltra. DUE TRADIZIONI TEORICHE: 1)studia lapertura che muta nel tempo,gli ostacoli,e i fattori che la favoriscono (fluidit sociale) 2)ruota attorno al problema della formazione e dellazione delle classi->una classe diventa una formazione stabile quando coloro che ne fanno parte condividono valori,idee e stili di vita e ritengono di avere interessi comuni (marx) INDIA E LE CASTE(ceto chiuso): _ reincarnazione , _sancritizzazione (mobilit di gruppo): processo con cui gli appartenenti ad una casta inferiore cambiano costumi,rituale e ideologia,cercando di imitare e fare propri quelli di una casta superiore scelta a modello CINA E SISTEMA ESAMI:in epoca feudale il rango sociale dipendeva dal numero di esami dati->si poneva fine alla prerogativa degli aristocratici di diventare funzionari in virt del loro status familiare ma era economicamente impossibile per i ceti pi bassi ANTICO REGIME: _alcune caratteristiche ascritte avevano molto pi peso _ vi era una notevole mobilit intrageneraz (circolazione di giovani;spesso i genitori mandavano i figli a servizio in casa daltri prima che si sposassero) _vi era anche mobilit intergenerazionale con lacquisto dei feudi,il matrimonio e la carriera politica DIMENSIONE DEI CETI:le variazioni delle dimensioni dei ceti (si ingrandiscono ,si riducono) producono delle variazioni nella mobilit assoluta ascendente e discendente (crisi di mortalit) TEORIE SULLA MOBILITA Molti sociologi hanno condotto grandi indagini cercaando di analizzare i mutamenti nella mobilit sociale avvenenuti negli ultimi 80 anni, e ci hanno fornito teorie molto diverse le + importanti sono: 1)Teoria liberale dellindustrialismo (Kerr, Dunlop, Parsons) Il passaggio dalla societ preindustriale a quella industriale stato accompagnato da 1 aumento della mobilit assoluta (sviluppo economico causa mutamenti nel mercato del lavoro) e mobilit relativa (perche provoca 1 processo di razionalizzazione, dal dominio dei ruoili ascritti a quelli acquisiti, conta sempre meno chi sono e sempre + cosa sanno fare). 2)Altri sostengono che in alcuni paesi via siano livelli di mobilit sociale eccezionalmente elevati dovuti a fattori di ordine culturale e politico. Per alcuni ad esempio in USA particolarmente facile spostarsi da 1 classe altra per le sue istitutzioni e per la sua cultura nazionale. Altri invece ritengono i paesi socialdemocratici ad avere una notevole mobilit sociale per la loro storia politica. 3)La teoria di Sorokin sostiene che vi sono fluttuazioni continue nel tempo con cicli di mobilit maggiore o minore dipendenti da fattori esogeni ed endogeni. 4)La teoria di Lipset e Zetteberg afferma che la mobilit sia simile nelle diverse societ (caratt industrializzazione)e ritengono che vi sia 1 effetto soglia nella fase del decollo di questo processo.

5)La teoria di Featherman, Jones e Hauser sostiene che vi siano notevoli differenze di mobilit assoluta nei vari paesi dipendente da vari fattori esogeni (di carattere economico, tecnologico e demografico) mentre la mobilit relativa sia + o meno uguale in tutti i paesi e non cresce parallelamente al loro sviluppo economico. MOBILITA SOCIALE E ASSOLUTA E RELATIVA IN ITALIA Facendo 1 ricerca sulla mobilit inter/intra generazionale Cobalti e Schizzerotto sono giunti alla conclusione che in Italia grazie alla trasformazione nella struttura delloccupazione (espansione classe media impiegatizia e contrazione di quella agricola) vi stata 1 forte mobilit assoluta. Prendendo in considerazione contemporaneamente 3 punti: classe sociale della famiglia di origine, quella del soggetto alla 1 occupazione e quella attuale sono possibili 5 diversi itinerari sociali: 1IMMOBILI (restano nella classe del padre e non sperimentano nessuna mobilita) 2MOBILI CON RITORNO ALLE ORIGINI (posiz diversa dal padre allinizio e poi tornano alle origini;prima mob inter poi solo mob intra) 3MOBILI ALLENTRATA NELLA VITA ATTIVA (cambiano allinizio e poi vi restano;mob inter) 4MOBILI NEL CORSO DELLA VITA ATTIVA (iniziano nella posizione del padre che poi lasciano per entrare in 1 diversa;mob inter + intrag.) 5SUPERMOBILI (iniziano in 1 diversa, la cambiano senza tornare al punto di partenza). SRADICAMENTO SOCIALE:_ la mob viene vista come unesperienza difficile e dolorosa che produce tensioni e squilibri _uscire da una classe per entrare in unaltra significa rompere le relazioni con i membri della prima senza riuscire a stabilirne con i membri della seconda _le persone che salgono socialmente non riescono ad integrarsi perch gli altri non li accettano,vedendoli come intrusi _le persone che scendono socialmente non si integrano perch non vogliono farlo STRATEGIE ATTUABILI DALLE PERSONE MOBILI: _superconformismo = completo adeguamento ai nuovi valori con un impegno e una dedizione assoluti (mob ascendente) _rifiuto assoluto rispetto ai nuovi valori IPOTESI DELLA RISOCIALIZZAZIONE: se una persona passa da una classe a unaltra deve per forza ridefinire la propria identit sociale tuttavia non pu avvenire un cambiamento repentino. Coesistono nellindividuo il vecchio il nuovo sia nel caso di mob. Ascendente che nel caso di mob discendente. Nelle societ avanzate la mobilit non determina lo sradicamento di coloro che la sperimentano,anche se molto probabile che un tempo fosse proprio cos SESSO insieme di attributi delluomo e della donna riconducibili alle caratteristiche biologiche (realt fisica). GENERE costruzione sociale di ruoli a partire dalla socializzazione primaria. /qualit distintiva definita culturalmente Essenzialismo mette laccento sul dualismo assoluto tra i sessi e sostiene che le diffrenze tra mascolinit e femminilit sono di tipo naturale, universale e immodificabile. Il costruttivismo sociale enfatizza la somiglianza dei generi e sostiene che mascol, e femmin. Siano costruzioni sociali. Per la 1 teoria u. e d. si nasce, per la 2 si diventa. LE TEORIE ESSENZIALISTE sono spesso sostenute da studiosi di scienze naturali di sesso maschile. Sono frequentemente di tipo biologico e riconducono la mascolinit e la femminilit a differenze ormonali, di dimensioni e organizzazioni del cervello o di capacit riproduttiva (investimento parentale). Lessenzialismo femminista o differenzialismo sostiene che il genere 1 qualit (essenza) che esiste indipendentemente dalla definizione culturale o sociale. (Nancy Chodorow Carol Gillian). assegna alla donna le qualit migliori. 1)le differenze di genere vanno ricondotte ai fattori biologici 2)Le differenze si originano dalla diversit delle prime esperienze e con la figura materna: le bambine interagiscono con un individuo dello stesso sesso,non rifiutano la madre e imparano a diventare donne da lei,tendenza a sviluppare relazioni personali forti. i bambini interagiscono con individuo di sesso opposto,abbandonano l'iniziale identificazione con la madre per assumere al suo posto la figura del padre ma poich assente si identificano in un ruolo sociale astratto,emotivamente + distaccati dagli altri. COSTRUTTIVISMO APPROCCIO COSTRUTTIVISTA ALLE DIFFERENZE Numerose prove che il genere 1 costruzione sociale e che le differenze negli atteggiamenti e nei comportamenti degli uomini variano culturalmente sono venute per la prima volta dagli studi di Margaret Mead su 3 trib della Nuova Guinea. Questo studio ha dimostrato che le differenze tra gli uomini e le donne sono di natura culturale e non solo biologica. 1)pacifica,senza guerre ne rivalit (maschi = femmine) 2)cacciatori di teste e cannibali (femmine = maschi) 3)donne a caccia gestivano trib e uomini docili sensibili con bimbi e raccolto DIVISIONE SESSUALE DEL LAVORO Basandosi sui dati raccolti in quasi 200 societ primitive si da un lato dimostrato che la divisione ses. del lav. universale culturale ma dallaltro che determinati compiti ritenuti in alcune societ propri dagli uomini in altre sono considerati adatti alle donne.Vi sono tuttavia alcuni compiti che per la maggior forza fisica sono assegnati alluomo (caccia, fusione, abbattimento degli alberi) ed altri per la compatibilit con lallevamento della prole alle donne (cucinare, lavare, filare ecc.) Il raccolto e la mungitura sembrano essere equamente divisi.

STATUS DELLE DONNE concetto multidimensionale nel tempo e nello spazio. Non mai esistita 1 societ nella quale il potere politico fosse nelle mani delle donne. Bachofen con il suo libro Mutterrecht ha tentato di dimostrare che nellantico egitto ci fosse stata una sorta di ginecrazia, ma possiamo ora affermare che questa idea non ha nessun fondamento. VARIAZIONI NEL TEMPO DELLO STATUS FEMMINILE Societ di caccia e raccolta: Soc. orticole: Soc. Agricole: Rapporti di genere simili diminuisce lo status si accentua la divisione femminile sessuale del lavoro, le donne perdono il loro ruolo produttivo e diventano dipendenti dagli uomini. Negli ultimi decenni tali disuguaglianze sono diminuite grazie a: Sistema di parentela: Nelle societ matrilocali le ragazze dopo le nozze rimangono a vivere presso la famiglia di origine (Sostegno madre e sorelle). Frequenza di guerre:Quanto pi spesso una societ in guerra, tanto pi potere avranno le donne. Contributo economico fornito dalle donne DIFFERENZE NEI TASSI DI ATTIVITA' Tasso di attivit:tasso di partecipazione al mercato del lavoro Esso dipende non solo dal livello di sviluppo economico, ma anche dalle norme culturali in esso prevalenti e dalla politica sociale dei suoi governi. LA SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE (PER IL SESSO):Concentrazione di uomini e donne in lavori diversi _si misura con l'indice di dissimilit che va da 0 a 100 (100 se in un occupazione vi sono solo maschi o femmine o se vi un n. uguale di entrambi _in tutti i paesi sviluppati,le donne sono pi spesso impiegate di media e bassa qualificazione nel commercio e nei servizi sociali e personali. gli uomini come operai di industria,dirigenti professionisti _nei paesi sviluppati il livello di segregazione occupazionale molto alto nonostante le politiche sociali ed egualitarie dei giovani -> a causa di: _dequalificazione delle occupazioni impiegatizie _sviluppo del settore dei servizi sociali e personali DIFFERENZE RETRIBUTIVE: sono spesso imputabili alla segregazione occupazionale e al fatto che di solito la pop. femminile svolge occupazioni meno qualificate di quelle maschili anche se in molti casi anche quando fanno lo stesso lavoro degli uomini le donne sono pagate meno GLI SVANTAGGI DELLA DONNA IN ECONOMIA TEORIA DEL CAPITALE UMANO:donne scelgono lavori per conciliare famiglia TEORIA DELLA SOCIALIZZAZIONE DI GENERE: la societ insegna agli individui quali sono le aspirazioni lavorative + adatte al loro genere questi messaggi vengono introiettati fatti propri e poi applicati TEORIA DELLA DISCRIMINAZIONE STATISTICA: gli imprenditori trattano gli individui sulla base delle proprie credenze riguardo all'intera categoria. cos si rifiutano di assumere donne in et feconda perch meno produttive LA POLITICA PRIMA: Repubbliche:le donne possono esercitare un influenza politica in modo informale (amicizie,parentele) Monarchia:possono avere occupazioni di potere formale,diventando ad esempio regine ORA: _le disuguaglianze di genere diminuite _le donne hanno ottenuto il diritto al voto in quasi tutti i paesi del mondo _hanno + interesse per la sfera pubblica(+iscrizioni partiti) _rimangono tuttavia fortemente sottorappresentate ai vertici delle organizzazioni politiche GENERE E SALUTE: vita media delle donne superiore a quella degli uomini solo per fattori biologici FATORI AMBIENTALI E SOCIALI da 15 a 24 anni: le donne muoiono meno di parto , gli uomini muoiono di pi in incidenti stradali da 45 a 65 anni: aumento per le morti per fumo,alcool,patologie cardiache che riguardano + spesso uomini =>se nei paesi sviluppati gli uomini vivono meno delle donne non solo per motivi biologici ma anche per il loro stile di vita conforme ai comportamenti che da un uomo ci si aspetta (bere,fumo,competitivit,aggressivit) TERZO MONDO: in certe classi di et la mortalit femminile supera quella maschile per fattori economici e sociali: status delle donne molto basso => poche cure convenzione che una femmina sia un problema => infanticidio femminile e aborti selettivi CLASSI DI ETA: come il genere,ma a differenza della classe sociale,let una caratteristica ascritta ma a differenza del genere uno status di transizione STRATI DI ETA:aggregati di individui di et simili. Differiscono per ampiezza,composizione,status e ruoli DUE PROCESSI DI FONDO: in ogni societ hanno luogo due diversi processi: invecchiamento e successione delle coorti,(una coorte formata da persone nate nello stesso periodo che invecchiano passando attraverso vari ruoli e che vivono uno stesso evento nello stesso momento),mutamento delle strutture e dei ruoli connessi allet (la societ si trasforma per vari motivi e con essa cambiano anche le aspettative normative riferite allet CONCETTO DI GENERAZIONE:un insieme di persone che oltre a essere nato nello stesso arco di tempo (coorte) ha in comune valori,atteggiamenti e opinioni riguardanti la societ e la politica (nesso generazionale).Le generazioni cos definite si formano in genere quando vi un rapido e forte mutamento storico sociale EFFETTO ETA:si ha quando tra due classi di et analizzate,nella seconda vi sono individui pi vecchi EFFETTO COORTE: quando tra 2 classi di et analizzate le persone di questi 2 gruppi si sono formate in due periodi storici molto diversi Le differenze nelle dimensioni delle coorti dovute alle variazioni nel tempo della natalit , possono provocare mutamenti nel modo in cui i vari ruoli vengono assegnati alle persone appartenenti ai diversi strati di et REDDITO RELATIVO: rapporto fra risorse economiche di cui una persona dispone (reddito effettivo) e aspirazioni che essa ha (reddito atteso). Il reddito atteso dipende da quello effettivo che avevo la sua famiglia di origine quando egli era giovane. Quanto maggiori sono le dimensioni di una coorte tanto + basso il livello di reddito effettivo dei suoi componenti,dunque il reddito effettivo

di un individuo dipende dalle dimensioni della sua coorte,quello atteso dalle dimensioni della coorte dei suoi genitori. Il reddito relativo quindi lespressione del rapporto tra la coorte del soggetto e quella dei genitori EFFETTO EASTERLING:se la prima ha dimensioni maggiori della seconda il reddito relativo basso,altrimenti alto RITO DI PASSAGIO:cerimonie che accompagnano ogni modificazione di ruolo di stato di modificazione sociale e di et,tutti questi riti hanno una struttura simile e passano attraverso 3 fasi: separazione (una persona abbandona la posizione e le forme di comportamento precedenti) ,margine (il soggetto non ne da una parte ne dallaltra;si trova in uno spazio intermedio fra lo stato di partenza e quello di arrivo),aggregazione (una persona viene reintrodotta nella societ di nuovo in uno stato stabile e ha diritti e doveri precisi) Altri riti accompagnano: il passaggio dallinfanzia alla giovent,il passaggio alla maturit,il fidanzamento e le nozze. LE TESI DI ARIES: 1)linfanzia e ladolescenza sono le invenzioni della societ moderna che un tempo non esistevano come fasi distinte nel corso della vita 2)nel passato i padri e le madri avevano un atteggiamento di indifferenza nei riguardi dei figli finch questi erano piccoli. Questo era in parte dovuto alla elevatissima mortalit del tempo che spingeva gli adulti a sviluppare dei meccanismi di difesa e ad affezionarsi ai figli solo dopo che questi avevano superato il primo anno di vita . Fenomeno dellabbandono dei neonati PUBERTA:passaggio dalla condizione fisiologica del bambino a quella fisiologica delladulto che caratterizzata dallo sviluppo degli organi sessuali,dai caratteri sessuali secondari e dallaccrescimento scheletrico muscolare (10-19) GIOVENTU:passaggio dallo status sociale di bambino a quello di adulto,questi due status vengono definiti in modo diverso in ogni societ e in ogni epoca. In generale si pu dire che una persona diventa adulta quando ha varcato alcune soglie : 1) a concluso il percorso formativo 2)ha lasciato la casa dei genitori 3)ha unoccupazione relativamente stabile 4) si sposata 5) diventata per la prima volta madre o padre SISTEMI DI FORMAZIONE DELLA FAMIGLIA: residenza neolocale (mettere su casa per proprio conto formando una famiglia nucleare,et di matrimonio assai elevata) residenza patrilocale o matrilocale (andare a vivere nella famiglia del marito ,matrimoni celebrati in giovane et) Il diverso sistema di formazione della famiglia influiva sulla durata e le caratteristiche della giovent Sono avvenuti profondi mutamenti. Let a cui si varcano le 5 soglie si innalzata quindi vi stato un prolungamento della fase giovanile. Questo si verificato in tutti gli strati della popolazione tuttavia anche oggi il passaggio allet adulta tanto pi precoce tanto pi bassa la classe sociale di origine TERZA ETA :la situazione degli anziani profondamente cambiata : il loro peso numerico sul totale della popolazione cresciuto ;il termine vecchiaia viene sempre + spesso sostituito dallespressione terza et che indica quella fase della vita che inizia con la pensione ed caratterizzata da un grande aumento del tempo libero e delle possibilit di realizzazione personale e che viene tenuta distinta dalla quarta et,che quella della dipendenza fisica dagli altri; mutata inoltre la situazione economica degli anziani grazie allistituzione del sistema pensionistico PENSIONAMENTO: con questo termina si indica il passaggio da una fase a unaltra della vita , la fine del periodo di lavoro e delle attivit economiche Fra i vari modi in cui nei vari paesi si istituito il sistema pensionistico troviamo: modello universalistico (per tutti i cittadini quale che fosse la loro attivit lavorativa) modello occupazionale (pensioni riguardanti alcune categorie di lavoratori dipendenti) PREPENSIONAMENTO E TASSI DI ATTIVIT:le donne possono lasciare il lavoro prima degli uomini. Ma i tassi di attivit sono diminuiti ovunque a causa della tendenza al prepensionamento (lasciare il lavoro prima di raggiungere i limiti di et ) che si avuta in tutti i paesi sviluppati e che riguarda la popolazione maschile e femminile. Labbassamento dellet al pensionamento si avuto nonostante:crescita durata vita media,crescita peso popolazione anziana. I 60enni godono di un livello di istruzione e di condizione di saluti migliori di quelli delle coorti precedenti ;lattivit il modo migliore per ritardare linvecchiamento psicofisico. CONCETTO DI RAZZA un insieme di esseri umani che condividono alcune caratteristiche somatiche. Concetto biologicamente irrilevante ma socialmente importante. RAZZISMO Con la nascita dellespansione coloniale iniziano a circolare dottrine che attribuiscono alla razza tratti del carattere e del comportamento che non hanno nulla a che fare con le differenze somatiche. Gia Tarde, Weber e Durkheim avevano sostenuto + di 1 secolo fa che queste dottrine non si fondano su alcun solido sapere scientifico. Possiamo chiamare dottrine razziste quelle pratiche che discriminano sulla base dellappartenenza razziale laccesso allesercizio dei diritti e a determinate opportunit a e posizioni sociali. Parliamo di discriminazione razziale quando in 1 societ ai membri di 1 popolazione identificata per le sue caratteristiche reali o presunte di razza viene negato laccesso ad 1 serie di diritti. Il concetto di razza fa riferimento a differenze somatiche che si trasmettono di generazione in generazione. DETERMINISMO BIOLOGICO:il comportamento di individui gruppi e intere civilt risulta determinato dallappartenenza

razziale I fattori ambientali sono decisivi per determinare lesito di qualsiasi processo biologico. Popolazioni che vivono geograficamente isolate e i cui membri si accoppiano esclusivamente fra di loro,tendono a diventare anche geneticamente omogenee (deriva genetica) CASI DI DISCRIMINAZIONE RAZZIALE: ANTISEMITISMO: i pregiudizi e gli atteggiamenti persecutori nei confronti degli ebrei. Appartengono al ceppo semitico anche gli arabi I NERI DAMERICA,IL SUD AFRICA DELLAPARTHEID ETNIE O GRUPPO ETNICO: il concetto di etnia rimanda a differenze di ordine culturale 1)i membri del gruppo designano se stessi e sono designati da altri mediante un nome che li contraddistingue 2)mito di una comune origine o discendenza 3)comunit che condivide memorie comuni e le trasmette alle generazioni future 4)cultura condivisa che presenta caratteri distintivi rispetto alle popolazioni geograficamente vicine 5) Vi 1 territorio che i membri del gruppo considerano proprio e si sviluppa solidariet. NAZIONE: un complesso di persone che, avendo in comune caratteristiche quali la storia, la lingua, il territorio, la cultura, l'etnia, la politica, si identificano in una comune identit a cui sentono di appartenere legati da un sentimento di solideriet. questa coscienza di un'identit condivisa, questo sentimento di appartenenza a tale identit e di solidariet che li lega, diffusi a livello di massa e non solo tra ristrette cerchie di persone, che rende una comunit etnica, culturale, politica una nazione. NAZIONALITA: il senso di appartenenza ad una nazione FAMIGLIA insieme di persone unite fra loro da legami di parentela, di affetto, di servizio o di ospitalit che vivono insieme sotto lo stesso tetto. PARENTELA gruppo composto da tutti coloro che convivano o meno sono legati da vincoli di filiazione, matrimonio o adozione. SISTEMA COGNATICO quello dominante nei paesi occidentali, formato da tutti i discendenti di 1 persona sia attraverso la linea maschile che femminile. SISTEMA UNILINEARE (Patrilineare o matrilineare) il gruppo di parentela formato da tutti coloro che discendono da 1 antenato comune esclusivamente attraverso la linea maschile o femminile. Vi 1 altra distinzione importante quella tra endogamia ed esogamia. Si usa il 1 termine oer indicare le norme sociali che prescrivono la scelta del coniuge allinterno di 1 gruppo. Il 2 per riferirsi invece alle norme che vietano di sposarsi con 1 persona dello stesso gruppo. Questi 2 termini dovrebbero per essere sempre riferiti ad 1 gruppo ben definito: il nucleo familiare,1 clan, 1 villaggio, 1 casta. La norma che i membri dello stesso nucleo familiare devono sposarsi esogamicamente ampiamente diffusa. Nelle soc. occidentali le relazioni sessuali e i matrimoni fra sorella e fratello, madre e figlio e padre e figlio sono definati incesto e condannati. Ma mentre nessuna cultura tollera il mat. Tra padre e f. e madre e f. quello tra frat. E sor. stato persino incoraggiato in alcune societ come lantico egitto. Il tab dellincesto ha avuto varie spiegazioni, alcuni lhanno ricondotto al fatto che le unioni tra consanguinei biologicamente pericolose e quindi genererebbero figli con minore possibilit di sopravvivenza. Secondo altri il tab previene la rivalit e i conflitti allinterno della famiglia, rafforrza lunione tra moglie e marito, cementa la societ perch moltiplica i matrimoni tra non consenguinei. Vi sono 2 casi famosi di societ dove si pratica lendogamia: lIndia dove le norme impongono di sposarsi con persone della stessa casta e nei paesi arabi dove le norme prescrivono di sposarsi con 1 parente prossimo possibilemte con 1 cugino paterno. MONOGAMIA: l'unione matrimoniale di due soli coniugi. POLIGAMIA: il rapporto stabilito con vari scopi, tra cui principalmente quello a fini riproduttivi, tra un individuo di un sesso e due o pi individui della stessa specie dell'altro sesso. POLIANDRIA: il tipo di poligamia che si instaura tra un individuo di sesso femminile e due o pi individui, della stessa specie, di sesso maschile. In etologia, il termine indica anche il comportamento di una femmina che, in una stagione, si accoppia con pi maschi o di pi maschi che collaborano ad allevare i cuccioli con le femmine. Infine, considerato anche un sinonimo di pecilandria. POLIGINIA la relazione poligamica che si instaura tra un individuo di sesso maschile e due o pi individui, della stessa specie, di sesso femminile. La differenza con la poligamia che quest'ultimo termine generico e non intende esclusivamente la possibilit per i maschi di avere pi femmine, ma include anche la possibilit delle femmine di avere pi maschi (poliandria). POLIANDRIA ADELFICA: (tibet) in cui una donna si sposa con un uomo ed i suoi fratelli. In questo modo, la quantit dello scarso territorio coltivabile non dovr essere diviso fra molti uomini, ma verr frazionato pi limitatamente. LA FAMIGLIA MONOGAMICA 1)Tipologia di LE PLAY (criteri: autorit del Pater familias e regole di residenza): Famiglia patriarcale (patriarcale;tutti i figli sposati vivono con i genitori sotto lautorit del padre) Famiglia instabile (neolocale;appena sposati lasciano la famiglia dorigine) Famiglia ceppo (Il padre sceglie quale figlio rimarr in casa con la rispettiva famiglia mentre gi altri seguono la regola di residenza neolocale) Residenza patrilocale moglie va ad abitare famiglia marito ,matrilocale marito da famiglia moglie, bilocale coniugi possono scegliere quale famiglia abitare, neolocale ognuno per conto proprio, avuncolocale da zio materno del marito. 2)Tipologia di LASLETT utilizzata ormai da tutti gli studiosi di scienze sociali (criteri: regole di residenza e composizione della famiglia). Famiglia nucleare : COMPLETA (marito e moglie con o senza i figli) INCOMPLETA (marito o moglie pi i figli) Famiglia estesa: VERTICALE (marito e moglie pi padre del capofamiglia)

ORIZZONTALE (marito e moglie pi fratello del capofamiglia) Famiglia multipla: VERTICALE (marito e moglie pi figli e mogli dei figli) ORIZZONTALE (marito e moglie pi il fratello di uno dei coniugi con rispettiva moglie) Famiglia senza struttura coniugale (fratelli non sposati) , del solitario , complesse (multiple ed estese insieme) Le famiglie possono essere anche distinte a seconda dei rapporti di autorit e affetto: patriarcale caratterizzata da 1 rigida separazione dei ruoli fra i suoi membri, i genitori influiscono considerevolmente sulla scelta del coniuge; coniugale intima sistema di ruoli + flessibile , scelta del coniuge + libera. 3)Teoria di Hajnal Sistema EUROPEO NORD-OCCIDENTALE: _ Nozze dopo 23 anni per le donne e 26 anni per gli uomini _ Nuova famiglia nucleare (residenza neolocale) _ Vita individuale autonoma prima del matrimonio (alcuni anni di servizio in unaltra famiglia) Sistema EXTRA EUROPEO E EUROPEO MERIDIONALE: _ Nozze in giovane et sia uomo che donna _ Famiglia multipla _ Assenza vita autonoma pre-matrimoniale In ITALIA presenza storica di entrambi i sistemi (1 centri urbani e sardegna , 2 principalmente nelle campagne fiorentine del 400). NASCITA FAMIGLIA MODERNA si a lungo pensato che la famiglia mononucleare e coniugale si sia affermata con lindustrializzazione invece si in seguito scoperto che nelleuropa centro-settentrionale la regola della famiglia nucleare ha preceduto di secoli lindustrializzazione. Invece in europa meridionale e in particolare in Italia vi stata una grande rilevanza dellindustrializzazione per nascita famiglia neolocale con una grande eterogeneit di situazioni. Mutazioni relazioni familiari Allevamento bambini distaccato, abbandono dei neonati, rapporti freddi e distaccati tra i coniugi, autorit dei genitori (scelta coniuge). Crisi del modello patriarcale e affermazione famiglia coniugale intima inizia tra la borghesia intellettuale dei centri urbani. DECLINO DELLA FAMIGLIA CONIUGALE PAESI OCCID. - tasso nuzialit (dovuto allaffermarsi delle unioni libere e delle famiglie di fatto che si pongono in alternativa a quelle legittime, fondate sul matrimonio), + convivenze (si presenta non come unalternativa ,ma come una fase di preparazione alla famiglia legittima prendendo il posto del fidanzamento, al tempo stesso uno dei segni della perdita di importanza del matrimonio che serve sempre meno a consacrare linizio di ununione e sempre pi a sanzionare la sua esistenza), + libert sessuale, + single,+ permanenza famiglia origine, - natalit, + coppie omosessuali, + instabilit coniugale (in tutti i paesi occidentali divorziano pi frequentemente coloro che si sono sposati molto giovani,che non appartengono a nessuna confessione religiosa,che hanno avuto genitori che si sono separati,inoltre quanto pi elevato il ceto sociale tanto pi facile che i coniugi restino insieme per tutta la vita. A rompere il matrimonio per via legale sono soprattutto le persone dei ceti pi elevati mentre le altre ricorrono pi frequentemente alle separazioni di fatto), + lavoro extra-dom. donne, + famiglie ricostituite (mentre un tempo la ricostituzione della famiglia significava la sostituzione del genitore scomparso,oggi essa comporta laggiunta di uno o due nuovi genitori ai due gi esistenti;divorzio), + mutamenti dei diritti di famiglia (es. divorzio 1970)

TEORIE SULLISTRUZIONE /TEORIA FUNZIONALISTA Crescita dellistruzione come conseguenza della modernizzazione e della differenziazione sociale. 1)Aumento dei posti lavoro ad alta qualificazione, innalzamento progressivo livello di qualificazione Richiesto. 2)listruzione rende la forza lavoro + produttiva ed fornita da ununica istituzione specializzata: la scuola 3)la crescita della qualificazione richiesta dal mercato del lavoro, produce un aumento della percentuale di persone che devono affrontare il percorso scolastico ed allunga la durata dello stesso. La scuola 1 istituzione che favorisce la crescita della mobilit sociale. TEORIA MARXISTA lo sviluppo dei sistemi scolastici strettamente legato alle dinamiche dei rapporti di produzione e della lotta tra le classi sociali. La scuola 1 istituzione che perpetua la disuguaglianze sociali. Secondo Althusser nella societ capitalistica la riproduzione dei rapporti di produzione viene assicurato dagli apparati di stato che sono: apparati repressivi (governo, esercito, polizia, amministrazione) appartengono alla sfera pubblica e funzionano con la violenza ideologici (chiesa, famiglia, scuola) appartengono alla sfera privata e funzionano con lideologia. Il compito della scuola non tanto quello di trasmettere competenze tecniche, ma di inculcare in ciascun ragazzo, lideologia adatta al ruolo che dovr svolgere da adulto nella societ. BOWLES E GINTIS: la scuola come elemento funzionale alla riproduzione del sistema capitalistico, attraverso: Ideologia meritocratica: Il successo economico dipende esclusivamente dal possesso di determinate capacit e competenze (credenza priva di alcun fondamento obbiettivo) trasmissione di attributi non cognitivi:Tratti della personalit, modi di presentazione, La scuola premia lobbedienza, passivit e docilit e scoraggia la spontaneit e creativit. Vi corrispondenza tra i rapporti sociali a scuola e quelli che ci saranno nel mercato del lavoro: 1) Gli studenti hanno tanto poco potere sul loro curriculum di studi quanto i lavoratori sulle loro mansioni 2) Sia listruzione che il lavoro sono attivit puramente strumentali che vengono svolte non per il piacere o il senso di realizzazione che danno, ma per ottenere premi o per evitare conseguenze spiacevoli 3) Alla frammentazione del lavoro nel mondo della produzione corrisponde una fortissima competizione tra gli studenti, provocata dal sistema di valutazione del loro rendimento da parte degli insegnanti. TEORIA WEBERIANA Per Weber vi sono 3 tipi fondamentali di potere e per ognuno di esso vi 1 diverso ideale educativo. 1)Al potere carismatico corrisponde lideale delliniziato : ovvero della persona che ha accesso ad un sapere segreto attraverso prove e cerimonie -educazione come risveglio (es. religioso), 2)al potere tradizionale corrisponde lideale delluomo colto -educazione come raffinamento (aristocratico) 3) al potere legale-razionale corrisponde lideale dello specialista educazione con un immediata utilit pratica, funzionale al ruolo nella burocrazia (potere in virt del sapere). Secondo Parkin invece lo sviluppo dellistruzione si avuto dalle azioni sociali condotte dai vari ceti sociali per mantenere e migliorare la propria posizione nella stratificazione sociale che hanno provocato il fenomeno del credenzialismo, uso inflazionato dei titoli di studio per controllare laccesso alle posizioni chiave nella divisione del lavoro. Numerosi sociologi si rifanno alla suddivisione di Weber in ceti per sostenere che vi una monopolizzazione delle posizioni e dei titoli di studio adottando strategie di chiusura. Sostengono inoltre che i ceti elevati influiscono sulla struttura interna dei sistemi scolastici e sulle materie che vi vengono insegnate. Dal momento che ci che unisce i componenti di un ceto la cultura comune, usata come segno distintivo di appartenenza ad un gruppo, listruzione di ceto, ovvero leducazione allappartenenza ha avuto per molto tempo ed ha ancora notevole importanza. La riforma protestante ha dato 1 contributo straordinario alla diffusione della scolarizzazione, per raggiungere la salvezza ognuno doveva vedere con i propri occhi le sacre scritture e leggerle nella propria madre lingua. La chiesa cattolica invece viet laccesso alle bibbie in volgare e consider eretici potenziali coloro che leggevano la parola da soli. SOMIGLIANZE E DIFFERENZE DELLISTRUZIONE NEI PAESI OCCIDENTALI Quattro aspetti fondamentali dellistruzione: Diffusione dellistruzione (primaria e secondaria), Tipo di curricula dele scuole elementari:Vi stata una tendenza alla standardizzazione dei curricola, dunque vi una forte somiglianza tra le materie insegnate. Struttura del sistema scolastico 1) selezione precoce: Dopo pochi anni di istruzione comune i ragazzi possono scegliere tra scuole propedeutiche agli studi universitari o scuole di preparazione tecnico-professionale, caratterizzato da mobilit cooptativa masse addestrate a considerare se stesse incompetenti a dirigere la societ, favorendo la credenza della superiore competenza dellelite. 2) selezione tardiva:Prevede scuola secondari unica, diversi corsi,evitata ogni netta separazione tra gli studenti pi capaci e gli altri., caratterizzata da mobilit competitiva incoraggia ciascun individuo a competere x raggiungere una posizione socio-economica preminente. In Italia dal 1962 scuola media unica, 1969 libero accesso alluniversit a diplomati di ogni tipo di scuola superiore. LINTELLIGENZA E LA SUA ORIGINE:Il QI degli allievi correlato sia con il rendimento scolastico che con le caratteristiche dellambiente sociale di provenienza. Alcuni studiosi hanno sostenuto che le differenze nel quoziente di intelligenza fra classi sociali, dipendano in gran parte da attori ereditari. Ne consegue che, poich il successo nella nostra societ dipende in parte dallintelligenza, tale successo dovuto in una certa misura a differenze ereditarie CRITICHE:I test del QI sono condizionati culturalmente e premiano coloro che hanno maggiore familiarit con quella cultura che li ha prodotti. Lintelligenza umana sicuramente in parte innata, appresa, ereditaria e dovuta a fattori ambientali, ma misurare il peso di queste componenti molto difficile CLASSI SOCIALI E SUCCESSO SCOLASTICO: Teoria del deficit: I giovani delle classi sociali pi basse hanno un rendimento scolastico inferiore perch famiglia non fornisce n capacit cognitive e linguistiche n i valori e gli atteggiamenti che la scuola richiede. Teoria della differenza: Le classi sociali pi basse hanno un rendimento scolastico. Perch questo quello che gli insegnanti si

aspettano da loro. Bordieu invece afferma che la famiglia trasmette ai figli 1 capitale culturale ovvero 1 complesso di conoscenze e valori e 1 insieme di atteggiamenti nei riguardi della cultura. Il 1 influisce sul rendimento scolastico e il 2 sulla durata della carriera scolastica. Gli studiosi che si rifanno alla tradizione funzionalista ritengono che il ruolo dellistruzione sia costantemente cresciuto e che la societ sia diventata sempre + meritocratica. Ci che caratterizza tale societ il passaggio dal particolarismo alluniversalismo, dallascrizione allacquisizione, ovvero ci che determina la posizione degli individui nel sistema di stratificazione sempre meno lorigine sociale e sempre + le loro doti innate e competenze acquisite.