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La lunga marcia a destra di dio

MARCO D'ERAMO INVIATO A NEW YORK Da banda di bigotti ultrareazionari, la destra conservatrice diventata egemonica, nel senso gramsciano, nella societ americana. Il segnale pi chiaro di questa vera e propria controrivoluzione la contrizione in cui sono piombati i leader del partito democratico per non essere stati abbastanza religiosi, abbastanza all'ascolto dell'anima profonda dell'America nella campagna elettorale. E poich gli Stati uniti sono egemonici sul resto del mondo, non mancher molto prima che la sinistra italiana si strappi i capelli per non aver fatto abbastanza pellegrinaggi al santuario di Padre Pio e per non aver regalato abbastanza detrazioni fiscali ai miliardari. Ancora nel 1964 le idee ultrareazionarie professate oggi da George W. Bush furono massicciamente sconfessate dall'elettorato americano quando a brandirle era Barry Goldwater, sconfitto da Lyndon Johnson col 61% dei voti. Come successo che in 40 anni quello che appariva all'opinione pubblica Usa un insopportabile estremismo reazionario sia diventato senso comune della maggioranza dei votanti, se non dei cittadini? Nel 1964 scriveva John Kenneth Galbraith che quasi tutti si definiscono liberal. Quaranta anni dopo la parola liberal diventata addirittura un'ingiuria e si dice che John Kerry ha perso perch troppo liberal. Oggi la discussione non tra pi stato o meno stato, ma fra meno stato e niente stato. Sta diventando senso comune che la sanit debba essere privatizzata, che le pensioni siano private e che privata sia la scuola. Ora, questa rivoluzione conservatrice (cos fu chiamata quella che matur nella repubblica di Weimar negli anni `20 del '900) non avvenuta per caso, ma stata concepita a tavolino, come una strategia bellica decisa dallo stato maggiore. Nel 1970 il giudice della Corte suprema Lewis Powell scrisse alla Camera nazionale di Commercio un memorandum profetico, in cui sosteneva che a causa della guerra del Vietnam i migliori studenti statunitensi stavano diventando anticapitalisti e che bisognava fare qualcosa per contrare questa tendenza. Powell proponeva che i ricchi conservatori finanziassero, dentro e fuori le universit, istituti in cui intellettuali potessero scrivere libri da una prospettiva conservatrice. Il suo appello fu raccolto da un pugno di famiglie ricchissime e di fondazioni che decisero di finanziare a lungo termine la promozione, a livello di lite e di massa, di una cultura e di un pensiero ultraliberista e tradizionalista. A differenza delle grande famiglie capitalistiche italiane che finanziano squadre di calcio come Juventus e Milan, negli Usa in 30 anni un nucleo di capitalisti ha sborsato miliardi di dollari per, direbbe Antonio Gramsci, conquistare l'egemonia. Sono otto le famiglie che hanno plasmato l'odierna cultura politica americana: la famiglia Bradley, quella Mellon Scaife, gli Smith Richardson, i Coors, gli Olin, i McKenna, gli Earhart e i Koch. La pi ricca delle fondazioni (nel 2001 disponeva di 584 milioni di dollari) la Lynde e Harry Bradley (i due fratelli fondatori dell'omonima compagnia di componentistica elettrica industriale), fondata nel 1943, ma divenuta potentissima solo nel 1985 perch i Bradley vi versarono buona parte dei proventi ricavati dalla vendita dell'azienda di famiglia alla Rockwell. Seconda in ordine di ricchezza viene la fondazione della famiglia Smith Richardson (494 milioni di dollari) quella del Vix Vaporub. Segue la famiglia Mellon Scaife le cui quattro fondazioni (Scaife Family, Sarah Scaife, Carthage, e Allegheny) ammontavano nel 2001 a 478,4 milioni di dollari: i Mellon sono banchieri, petrolieri (proprietari della Gulf), azionisti di maggioranza dell'Alcoa (alluminio), potenti nell'uranio. La fondazione assunse la sua aggressiva connotazione di destra quando a presiedere le fortune della famiglia fu Richard Mellon Scaife che, secondo un articolo del Wall Street Journal nientemeno che l'arcangelo finanziario del movimento intellettuale conservatore. Nel corso degli anni Richard Scaife ha finanziato figure come Barry Goldwater, Richard Nixon, e Newt Gringrich (che negli anni `90 guid la svolta a destra repubblicana): Gringrich stesso definisce Scaife come una delle persone che hanno davvero creato il moderno conservatorismo.

Dal 1873 la famiglia Coors produce in Colorado quella che secondo l'attore Paul Newman la migliore birra americana (sia consentito dissentire), ma dalle sue casse scorre anche un fiume di denaro che da 30 anni irriga l'estrema destra: la Fondazione Aldolf Coors fu fondata nel 1975 e nel 1993 fu affiancata dalla fondazione Castle Rock (una marca della Coors, assets per 50 milioni di dollari). Ecco come suonava il necrologio di Joe Coors: Fu la sua fede in principi conservatori di stato limitato e di libert economica che lo port, a partire dagli anni `60, a sostenere un politico californiano di nome Ronald Reagan. Per tutti gli anni `70 Reagan visit spesso la casa di Joe, finendo per discutere per lo pi in cucina (kitchen). Quando Reagan fu eletto, Joe divenne membro del suo Kitchen Cabinet. Il suo contributo pi importante fu nell'area della difesa strategica missilistica (le cosiddette 'guerre stellari', ndr). Come Reagan, Joe Coors conosceva da tempo il fisico nucleare Edward Teller che sottolineava la vulnerabilit americana in caso di attacco nucleare. Quando Reagan entr alla casa bianca, Joe fece parte di un piccolo gruppo riunito da Teller che si chiamava High Frontier (alta frontiera). Altra grande fondazione la John M. Olin, dal nome dell'industria di famiglia, che cresciuta moltissimo nelgi ultimi 20 anni e ora ha risorse per 71 milioni di dollari. Il direttore esecutivo della Olin Foundation, James Piereson ha detto: Noi abbiamo investito al vertice della societ, nei think tanks di Washington e nelle migliori universit per avere il massimo impatto possibile perch questi sono i posti pi influenti. La famiglia Olin cerca di dissuadere gli altri capitalisti americani dal finanziare le universit liberal, perch cos finanziano la propria distruzione. Perch il padronato dovrebbe finanziare intellettuali di sinistra e istituzioni che sposano proprio le cause contrarie a quelle in cui crediamo? I fratelli Dave e Charles Koch sono altre due stelle di prima grandezza nel firmamento reazionario: possiedono le Industrie Koch, un'azienda petrolifera, di gas naturale e di gestione del territorio che la seconda pi grande compagnia americana a propriet familiare. A differenza delle altre fondazioni che finanziano un largo arco di iniziative su una variet di temi, le tre fondazioni della famiglia (Charles G. Koch, David H. Koch and Claude R. Lambe Charitable Foundations, assets per 68 milioni di dollari) si concentrano esclusivamente sulla promozione del libero mercato. Il mio scopo principale, disse David Koch, minimizzare il ruolo dello stato e massimizzare il ruolo dell'economia privata e della libert personale. Ma oltre a queste grandi famiglie ci sono numerosi altri mecenati delle cause reazionarie, come la fondazione J. M (25 milioni di dollari), il Rockwell International Corporation Trust e il Ford Motor. E altri industriali e banchieri hanno contribuito alle cause della destra religiosa: per esempio la famiglia DeVos, cofondatori del circuito di distribuzione Amway (che fattura pi di 5 miliardi di dollari l'anno), regal nel 1994 2,5 milioni di dollari ai repubblicani per costruire uno studio televisivo per produrre un programma di partito, e in genere finanzia tutta una serie di fondazioni e istituti dell'estrema destra: la Free Congress Foundation, la Federalist Society for Law and Public Policy Studies, il National Legal Center, e il Council for National Policy. In Michigan, Tom Monaghan, fondatore e amministratore delegato della Domino's Pizza ha versato lauti contributi a gruppi antiabortisti come Operation Rescue e il Committee to End State-Funded Abortions in Michigan. Nel 1987 cre la Domino's Foundatio per finanziare organizzazioni cattoliche di estrema. Monaghan anche fondatore di Legatus, un gruppo di dirigenti d'impresa cattolici. A Washington, la stampa ha definito Robert Krieble come il nonno che d le caramelle alla destra. I seminari che organizza sono trasmessi in tutto il paese via satellite e gli oratori includono Paul Weyrich, presidente della Free Congress Association, Tanya Metaska, lobbista per

l'associazione dei costruttori di armi, la National Rifle Association e R. Marc Nuttle, vicepresidente per le questioni politiche della National Federation of Independent Business, Inc., che nel 188 fu manager di campagna elettorale per l'ultraconservatore Pat Robertson. Il ritratto che ne emerge quello di un padronato che crede fermamente nella lotta di classe e che ha una forte coscienza di classe. Solo negli anni `90 queste fondazioni hanno profuso pi di un miliardo di dollari nella macchina da guerra ideologica dell'estrema destra e dei conservatori cristiani: come si sa le vie del signore sono infinite. Il modo in cui stata spesa questa montagna di denaro il tema della prossima puntata di quest'inchiesta, ma per capire il modo di procedere delle fondazioni ecco, come assaggio, un esempio minuscolo della Bradley: tra le altre iniziative finanziate, la fondazione ha lanciato una casa edistrice conservatrice, Encounter Books, diretta da Peter Collier e ha finanziato cosiddetti esperti in razzismo, in realt fomentatori di idee razziste come Dinesh D'Souza (autore di The End of Racism) e Charles Murray che in The Bell Curve sostiene che l'intelligenza dipende dalla razza e che quindi i neri sono meno intelligenti dei bianchi. In Losing Ground Murray argomenta la necessit di abolire tutti i programmi sociali. Murray scriveva questi libri lavorando nel centro di ricerca conservatore Manhattan Institute a cui la fondazione Bradley vers in quegli anni pi di un milione di dollari. A Murray andarono dal 1986 al 1989 90.000 dollari l'anno della Bradley. Ma la posizione di Losing Ground era cos estrema che perfino il Manhattan Institute gli chiese di dimettersi. La fondazione Bradley per appoggi Murray e gli aument la borsa di studio a 163.000 dollari. Tutti i dettagli, per quanto piccoli vengono considerati nevralgici per le fondazioni conservatrici: quando il giudice nero di estrema destra Clarence Thomas fu candidato dai repubblicani a entrare nella Corte suprema e Anita Hill lo accus di molestie sessuali, la fondazione Bradley finanzi con 11.850 dollari David Brook perch scrivesse un libro, The Real Anita Hill: The Untold Story in cui screditava la versione della donna. Anche cos si conquista l'egemonia. (1-continua)

I serbatoi d'odio fanno il pieno


MARCO D'ERAMO INVIATO A NEW YORK Nel 1964 il 62% degli americani riteneva che lo stato facesse le cose giuste. Trenta anni dopo, nel 1994, questa percentuale si era ridotta al 19%. Ormai diventato senso comune (e non solo negli Stati uniti) che pubblico sinonimo di inefficienza e che solo privato efficiente, che lo stato costituisce il problema, non la soluzione, che il contratto sociale lettera morta e che il libero mercato la risposta a tutto. Questo gigantesco ripensamento collettivo dimostra lo straordinario successo che ha avuto la macchina da guerra repubblicana, che nel giro di 30 anni riuscita a divenire dominante nel mercato delle idee politiche grazie a ingenti capitali, un'abile confezione della merce (messaggi chiari e semplici), una martellante campagna pubblicitaria e una capillare rete di vendita. Il venture capital iniziale stato fornito da grandi famiglie miliardarie, seppure di provincia (vedi la prima puntata di quest'inchiesta, pubblicata il 5 novembre): Lynde e Harry Bradley di Milwaukee (Wisconsin), Richard Mellon Scaife di Pittsburgh, gli Smith Richardson in North Carolina, Joseph Coors a Denver (Colorado), i fratelli David e Charles Koch a Wichita (Kansas). Insieme ad altri capitalisti, dai primi anni `70 queste famiglie hanno infuso circa 3 miliardi di dollari nell'apparato educativo e mass-mediatico americano, hanno finanziato borse di studio, corsi universitari, inviti a professori stranieri, libri, giornali, settimanali, canali televisivi, stazioni radio, film. Per esempio, da queste fondazioni nel 2001 la George Mason University ha ricevuto 7 milioni di dollari, Harvard 6 milioni, Yale 4, Stanford 3, l'University of Chicago 5 milioni, l'Intercollegiate Studies Institute 5,8 (una parte delle cifre che compaiono in quest'inchiesta

provengono da un curioso studio compiuto da un consulente democratico, Robert Stein, che nel 2004 ha mostrato in giro negli Stati uniti una serie di 52 diapositive che descrivono la macchina da guerra della propaganda repubblicana: Stein le diapositive se le tiene strette e non ha risposto a una richiesta d'intervista, ma alcune sono state pubblicate a settembre in un lungo articolo dedicato di Harper's, e altre sue cifre erano state riprese ad agosto dal Magazine domenicale del New York Times). Nel 1971 la Camera di Commercio degli Stati uniti aveva fatto circolare il manifesto Confidential Memorandum: Attack on the American Free Enterprise System in cui l'avvocato, e in seguito giudice della Corte suprema, Lewis Powell scriveva: La sopravvivenza di quel che chiamiamo il sistema della libera impresa sta nell'organizzazione, nella pianificazione e messa in pratica a lungo termine, nella coerenza di azione per un numero indefinito di anni, in una dimensione finanziaria conseguibile solo attraverso uno sforzo comune, e nel potere politico conseguibile solo attraverso un'azione unitaria e organizzazioni nazionali. Erano passati solo due anni e Joseph Coors iniziava a mettere in pratica la dottrina Powell: nel 1973 infatti con soli 250.000 dollari finanzi il varo della Heritage Foundation, alla cui testa pose Paul Weyrich. Negli anni successivi le risorse della Heritage Foundation ammontarono a 900.000 dollari, grazie a una donazione di Richard Mellon Scaife, tanto che nel 1981 l'Heritage consegn a Reagan il suo Mandate for Leadership noto come dottrina Reagan. e poi il suo bilancio continuato a crescere ininterrottamente: 1,7 milioni di dollari nel 1981, 14,6 milioni di dollari nel 1988, 33 milioni di dollari nel 2001. Tra i finanziatori della Heritage figurano la fondazione Bradley, tre fondazioni Scaife, la fondazione Castle Rock (Coors), la fondazione Charles Koch, la fondazione Philip McKenna, la John Olin, la JM, la Claude Lambe Charitable. Negli anni `80 Heritage fu finanziata anche dalla Corea (su pressione della Cia) e sostenne con forza presso i servizi Usa la causa della guerriglia contra (antisandinista) in Nicaragua e di Jonas Savimbi in Angola. Sempre negli anni `70 l'American Enterprise Institute (Aei, fondato nel 1943) veniva rivitalizzato da una donazione di 6 milioni di dollari del Howard Pew Freedom Trust (della compagnia petrolifera Sun Oil fondata dalla famiglia Pew): ed interessante notare che nel 1986 le fondazioni Olin e Smith Richardson ritirarono il loro appoggio perch a loro avviso l'Aei era diventato troppo centrista e troppo poco conservatore. Il suo direttore si dovette dimettere, l'Aei vir a destra e il rubinetto di denaro fu riaperto. Tra il 1985 e il 2001 l'Aei ha ricevuto 29,6 milioni di dollari immaginate da quali fondazioni? Da: le quattro fondazioni Scaife, la Castle Rock, la Earhart, la John Olin, Lynde e Harry Bradley, Smith Richardson. I doni della Coors non sono inclusi. Altro denaro venuto all'Aei da Amoca, Kraft Foundation, Procter & Gamble Found. Nel 2001 il bilancio dell'Aei stato di 25 milioni di dollari. Nel 1977 la famiglia Koch dette 500.000 dollari al Cato Istitute, di tendenza libertaria, cio totalmente antistatalista. Nel 2001 il suo bilancio stato di 17,6 milioni di dollari e tra il 1985 e il 2001 ha ricevuto 15,6 milioni di dollari immaginate da chi? Da Castle Rock Foundation, Charles Koch, Earhart, JM, John Olin, Lynde and Bradley, Claude Lambe e da tre fondazioni Scaife. Oggi per la maggior parte dei suoi fondi viene dalla grande finanza (American Express, Chase Manhattan Bank, Chemical Bank, Citicorp/Citibank, Commonwealth Fund, Prudential Securities e Salomon Brothers), corporations dell'energia (Chevron Companies, Exxon Company, Shell Oil Company, Tenneco Gas, American Petroleum Institute, Amoco Foundation e Atlantic Richfield Foundation) e farmaceutiche (tra cui Eli Lilly & Company, Merck & Company and Pfizer, Inc.). Ha fatto parte del consiglio di amministrazione del Cato Institute Rupert Murdoch, il magnate televisivo (in Italia possiede Sky tv) il cui Fox New Channel il pi aggressivo e fazioso mass medium della destra.

Istituti come Heritage Foundation e Cato Institute si chiamano negli Usa think-tanks, serbatoi di pensiero, sono cio centri che producono ricerche mirate a dimostrare che indispensabile privatizzare la Social Security, che il sistema sanitario canadese (qui invidiato da tutti) un disastro, che mangiare cibi geneticamente modificati fa bene alla salute, che i neri sono pi stupidi dei bianchi, che il sussidio disoccupazione un incitamento alla pigrizia e dunque un fattore d'impoverimento (tutti esempi veri), che la scuola pubblica un fattore d'ignoranza.... Attraverso i think-tank sono stati finanziati alcuni dei libri che hanno pi influenzato il riposizionamento della cultura americana: Free to Choose di Milton Friedman (Liberi di scegliere, finanziato dalle fondazioni Scaife e Olin), The Naked Puglic Square di Richard John Neuhaus (La denudata piazza pubblica, finanziato da Bradley e Olin Foundations, Lilly Endowment), The Dream and the Nightmare di Myron Magnet (Il sogno e l'incubo, Scaife), Losing Ground di Charles Murray (Arretrando, Bradley, Olin e Smith Richardson), The Clash of Civilizations di Samuel Hungtington (Scontro di civilt, Bradley e Smith Richardson), Illiberal Education di Dinesh D'Souza (Istruzione illiberale, Olin), Politics, Markets & American Schools si John E. Chubb e Terry M. Moe (Politica, mercati e scuole americane, Olin), The Tragedy of American Compassion si Marvin Olasky (La tragedia della solidariet americana, Bradley). Attraverso libri, studi, rapporti, questi centri producono perci pezze d'appoggio alle campagne politiche e ideologiche della destra, forniscono argomenti scientifici di cui si servono i parlamentari quando devono introdurre un emendamento. Pi che ricerca scientifica, questi centri sono classici esempi di pesudoscienza, di affermazioni incontrollate bardate degli orpelli della seriet, tabelle, grafici, note, bibliografie. A colpi di tabulati questi serbatoi immagazzinano rancore, astio verso ogni idea di uguaglianza. Sono serbatoi s, ma di odio, non di pensiero. E la loro influenza cresce di anno in anno. Ricercatori e dirigenti dei think-tanks vengono chiamati in televisione come esperti, intervistati dai giornali. E infatti l'influenza di questi centri studi misurata nel numero di citazioni che i loro studi e i loro rapporti ricevono da parte dei maggiori giornali, delle radio nazionali e delle tv, citazioni contate dal Think Tank Monitor nel suo sito web. Nel corso degli anni le citazioni sono diventate sempre pi numerose: nel 1997 erano 14.600, nel 2001 25.823, nel 2003 29.490: pi che raddoppiate in sei anni. La percentuale delle citazioni ottenute dai think-tank progressisti scesa dal 16 al 12% (cio aumentata in assoluto, ma di poco), quelle dei think-tank conservatori sono passate dal 54% al 47%, diminuite di poco in percentuale ma quasi raddoppiate in assoluto. Ma questa ricerca inserisce molti centri studi di destra nella categoria di centro e quindi viziata e tende a diminuire il peso dei conservatori. Comunque, nel 2003 la sola Heritage Foundation stata citata 3.141 volte dai media, con un aumento del 33% rispetto all'anno prima (2.356 citazioni). L'American Enterprise Institute ha avuto un aumento del 42% delle citazioni e Hoover Institute del 45%. Il rapporto annuo di Heritage sul 2002 sottolinea che in quell'anno sono comparsi in tv nazionali pi suoi esperti che in tutti gli anni `90: sono apparsi in pi di 600 programmi di tv nazionali e internazionali, in pi di 1.000 trasmissioni radiofoniche e in circa 8.000 articoli di giornali e magazine. La crescita dell'influenza reazionaria dovuta anche al fatto che la sua cassa di risonanza - cio il sistema dei mass-media - si anch'essa spostata a destra: il messaggio conservatore viene diffuso, ad esempio, dai siti web AnnCoulter.com e Townnhall.com, dai quotidiani Washington Times e Wall Street Journal (la cui pagina di editoriali e commenti segue da decenni una linea di estrema destra, slegata dal resto del giornale), dalla casa editrice Eagle Publishing, dalla Radio America e dalle trasmissioni radio The Cal Thomas Commentary e The Rush Limbaugh Show, dal canale tv Fox News Channel, dal Pat Robertson's 700 Club (Robertson era stato uno dei promotori della

maggioranza morale che nel 1980 aveva portato a Reagan l'appoggio dei conservatori cristiani), e da programmi tv come MSNBC Scarborough Country od Oliver North War Stories (Oliver North il colonnello messo sotto accusa per lo scandalo Iran-Contras). Si delinea cos una rete di sinergie tra fondazioni, think-tanks, media, parlamentari, lobbies industriali in cui ogni componente accresce il peso dell'altro. Ma il capolavoro conseguito da questa macchina da guerra conservatrice stato quello di portare i cristiani conservatori, gli integralisti protestanti a fare fronte comune con il gran capitale: il tema della prossima puntata. (2-continua) I THINK-TANK NEOCON Attraverso le loro fondazioni (la Lynde and Harry Bradley, le tre fondazioni Scaife, la fondazione Castle Rock (Coors), la Charles Koch, la Earhart, la Philip McKenna, la John Olin, la JM, la Claude Lambe Charitable), sempre le stesse famiglie capitaliste finanziano altri centri studi: - l'Hoover Institute, fondato nel 1919 dal futuro presidente Usa, inserito nella Stanford University, 25 milioni di dollari di fatturato nel 2001, tra i suoi membri c' Condoleeza Rice, consigliera per la sicurezza nazionale del presidente George W. Bush; - l'Hudson Institute, fondato nel 1961 da ricercatori della Rand Corporation, finanaziato sempre dalle solite fondazioni, nel 2001 aveva un bilancio di 7,8 milioni di dollari. L'Hudson Institute paga uno stipendio di 163.000 dollari l'anno a uno dei massimi ideologi della destra, Norman Pohoretz; - il Manhattan Institute, 7,2 milioni di dollari di bilancio nel 2001, la fonte d'informazione preferita dell'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, quello della tolleranza zero: attraverso il Manhattan Institute che la famiglia Bradley ha finanziato i libri di Charles Murray, Losing Ground sulla dannosit di ogni programma sociale, e The Bell Curve sulla correlazione tra quoziente d'intelligenza e razza (cio: i neri sono pi stupidi dei bianchi; - la Free Congress Foundation (bilancio 2,7 milioni di dollari) diretta da quel Paul Weyrich che aveva fondato la Heritage Foundation grazie ai finanziamenti di Joe Coors (Castle Rock Foundation). Altri importanti think-tanks conservatori sono: Citiziens for a Sound Economy (5,4 milioni di dollari di bilancio nel 2001), Reason Foundation (4,9 milioni), National Center for Policy Analysis (4,7 milioni), Competitive Enterprise Institute (3,2), Institute for Foreign Policy Analysis (2,5).