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ISTORIA DE FEUDI DELLE DUE SICILIE DI QUA DAL FARO. IntorNo * ALLE SUCCESSIONI LEGALI NE’ MEDESIMI DAL XV AL XIX SECOLO PEL CAV. ERASMO RICCA Volume HII. MAROLT STAMPERIA DI AGOSTINO DE PASCALE. Strada S. Paolo n-° 48 1865 e SQ FEB 7 1912 LiBraRt nei te Fee ee CONTINUAZION DRL RUDI DELLA PROVING DI PRINCIPATO ULTRA AVVERTENZA ; Tulle le volte che nelle citazioni de’ documenti non 8 indichi donde furon tratti, s’intende che essi si serbano nel Grande Archivio di Napoli. MIGLIANO o MIGLIANELLO ( Feudo di ) Tate feudo formava parte della cilli di Trevico, ovvero (come so- leva dirsi’) n’ era corpo feudale. Consalvo Fernandez do Corduba , Duca Ai Sessa ¢ Barone di Trevico , dond la difesa di Miglianelio al Commen- @atore Alfonso della Rosa, Cavaliere dell’ Ordine di San Giacomo , che nel 27 luglio del 1527, consegut il regio assenso su la meritovala dona- zione col patlo quod immediate , et in capite teneat a Regia Curia sub contin- genti feudaliservitio et adoka '. Alfonso della Rosa, Ferdinando , suo glio, ¢ Villoria Ajossa , moglic di quest’ ullimo , vendellero il medesi- ‘mo feudo ad Angelo Cecere ; ¢ su tale vendita fu accordato I" assenso re- gio da Pietro de Toledo , Vicer’ di Napoli, a’ 13 di marzo del 1539. An. } Calolario della provincia di Principalo Uura , ehe incomincia datl an no 4752 , nella relasione del Rasiinate , fol. 206 , ove si cta il fol. 46 a ter 0 dal quinternione primo, che al presente manca, Vedi alires i vol. 55 de pri- tilegi delta regia Camera della Sommaria , fol. 540. 9 Siffatio assenso 6 trascritio nel quinteraione 44 , che per {0 innausi era sequato col m.? 44 , anno 4539 , fol. 444 a tergo. -—6— gelo Cecere venne rapilo a’ vivi nel dl 8 novembre del 1587 , e contro Giovan Giacomo , figliuolo primogenito di lui , 1a Regia Camera della Sommaria nel 6 maggio del 1549 spedi una signifcatoria pel pagamento del rilevio di Migliancllo *. Un’ allra signifcatoria di ducati 807 fu dalla medesima Camera emanala il 21 maggio del 1563 contro Cesare Cecere, ptimogenito del mentovato Ciovan Giacomo ( il quale era morto a’ 28 di maggio del 1561 ) pel rilevio * de’ feudi di Miglianello e di Storaara po- slo nella provincia di Capitanala, e per la Masirodattia dclle terre di San- { Angelolombardi , Lioni , Morra , Andretla , San Guglielmo e Carbona- ra *. Poscia Allegra Bozzavotra, moglie del surriferilo Cesare Cecere , a fine di assicurare la dote fe’ vendere nel Sacro Regio Consiglio il feudo di Miglianello , che per ducati 9000 venue acquistato da Mario Cecere. Quest’ ultimo i ced’ per lo stesso prezzo alla medesima Allegra, ¢ su questa vendita veane impartito il regio assenso dal Conte di Benaveate , Vicer® di Napoli,'22 di marzo del 1603 *. Da Cesare Cecere e da Allegra Bozzavotra pacque Giovan Giacomo 2,° i cr¢ ri del quale vendettero glianello per ducati 9000 a Ferrante Bozzavotra in vitli del regio assenso del 5 decembre 16167. Di Ferrante Bozzavotra fu figliuola primogenita Virginia, che nell'anno 1626 soddisfece alla regia Corte ilrilevio del feudo onde ragioniamo,essendo morto il padre di lei a'80 di gennaio del 1625%. ‘Virginia Bozzayotra andd in isposa a Marcello Caracciolo, Marchese diCa- stelguidone, e da questi coniugi nacquero Alessandro, Alberico, e Fer: nando *. Ad islanza de’ credilori.del mentovato Alessandro Caracciolo il 8 Citato cedolario , fol. 216 a lergo. + Tale rilevio venne soddisfatto da Giovan Domenico Cangiano in qualita i tutore di Cesare Cecere. * Questa signifcaloria & trascrivia nel registro significatoriarum relevio~ rum segnato col n." 44, dal!’ anno 4564 al 4564, (ot. 90 a tergo. © Si legge il mentovato astenso nel quinternione novaio al presente col n.* (75, ¢ per lo innansi cot n.° 74 , dal fol. 204 al fol. 206 a tergo, ¥ Cutato quinternione 475, fol. 498. *® Registro significatoriarum relevlorum segnato col n.* 49, dalf anno 4624 al 4625 , fol. 68. * Vedi P opera di Giacomo Guglielmo Imhof intitotaia Corpus historiae et Hispaniae, famigtia Caracciolo, tavola XVI, pag. 279. ~—7- ‘Tribunale del Sacro Regio, Consiglio per ducati 3000 vende fl feudo di Miglianello a Francesco Loffredo, Conte di Potenza e Marchese di Trevi- co, in virld del regio assenso del 26 marzo 1670 ™. De’ discendenti poi del menzionato Francesco Loffredo farem motto nel! istoria del feado di ‘Trevico posto nella provincia di Principato Ultra. YOO en, % Si legge tale assenso nel quinternione 282, che prima era nolato col n.° 208, dal fol. 47 al fol. 68 a tergo. MILONE ( Feudo di) — Vedi Sant’ Angelo all’ esca, MIRABELLA ( Mirabella ) Tk Re Alfonso Id’ Aragona con diploma soltoscritto nella cilla di Be- nevento il 9 Febbraio del 1443 concede al milite Pietro d’ Aragong , ed a'suoi eredi e successori la terra di Mirabella ereplam (coal dice quel Monarca) dudum a manidus, et posse Musris Comiits Francis Sfortiae, et ‘in manibus nostris praesentialiter existentem '. Il mentovato Pietro d’ Ara- gona , ed i Governatori di Mirabella per nome Nataluccio Sindico , An+ gelo Loffreda , Pietro de Arino e Giovanni de Coluzia stabilirono 73 ca~ pilot o pally inforno all’ amministrasione di quell’ universtA , a diritti baronali , etc. con I istramento slipulato dal nolaio Marino de Vito di Apice a 10 di sellembre del 1468. Tali palti veamero poscia confermali da Fabrizio Cuindazzo , Barone di Mirabella, e furono altres! approvati da D, Pietro di Toledo, Viceré di Napoli , col privilegio dei 25 giugno 1541 *, Dopo la morte di Pictro d’ Aragona , una met del feudo di Mi rabella fu data in dote a Leonell o de Lautrico , ed un’ altra meta ricad- de al Ogliuolo det medesimo Pietro per nome Raimondo, che soddisfeca alla regia Corte il rilevio nel 1473 *. Su quest’ ullima meta il surriferito Raimondo d’ Aragona garentiva la dole di Caterina d' Anna di Napoli , sua moglie, con I'istrumento rogato dal notaio Cobello de Undis di Mon- * Questo diploma & traseritio net vol, 24 det privilegi delta Regia Camera della Somimaria , fol. 644. © L° istrumento ed il privilegio teslé riferiti si leggono nel quinternione 46, che per to innanzi era segnato col n.* 46 , dal fol. 206 at fol, 214. 'S Nel fol. 409 det repertorio intiolato Comune della regia Camera della Sommaria si legge: Lionetto de Lautrico herede ratione dotis del quondams D. Pietro de Aragonia et D. Roymondo de Aragonia figlio di detio Pietro, el Universita di Mirabelta e Regia Camera in Foggia per lo rilevio per morte dl detto quondam Pietro con la data nella Regia Camera in Foggia 4473 a7 di Gennaro, Fol. 23 del Comune 14 anno 1472 ;¢ siffatlo volume * ‘al presente manca. Vedi altresi il registro della medesima Camera denominato anche Comune , n.° 24 ¢ per lo innanai n.* 27, anno 4478, fol. ¢7 a tergo. -$-. tefusco nel 13 luglio del 1473 , ed approvalo dal Re Ferrante I d’ Arago- na a’ 26 di ollobre dell’ anno medesimo *. E non andé guari che la por- zione del feudo di Mirabella spettante al d’ Aragona pervenisse a TSm- ‘maso Guindazzo. Imperocché fin dal 9 aprile del 1484 il mentovato Mo- narca ordinava al Guindazzo , che gid cra Barone di Mirabella, di non molestare Gaspare de Lautrico , figliuolo di Leonelto , intorno al possesso di un molino , di un giardino e di altri beni posti in quel feudo, i quali ‘egli ereditato aveva da Olivieri de Lautrico , suo fratello 5. Di Tommaso Guindazzo e di Laura Pignatelli fu figliuolo primogenito Antonio 1°, che nel 20 novembre del 1485 consegui dal Re Ferdinando I d Aragona I’ vestitura di una meta della terra di Mirabella *. Poscia Laura Pignatelli, in qualif di madre e tutrice del medesimo Antonio 1°, comperd I’ altra meta del feudo in esame da Gaspare de Lautrico, teste riferito , olle- nendo ella altresi la rinuncia di qualunque diritto su tale feudo da Ca- milla de Corduba , consorte di esso Gaspare, da Vincenzo , fratello di lui, e da Allobella e Mita de Lautrico , sue sorelle. Né qui omelteremo di dire che I’ assenso regio su questa compra venne impartito col diplo- ma spedito dal Castelnuovo di Napoli a’ 20 di ottobre dell’ anno 1489 7. Antonio.Guindazzo fu rapito a’ vivi nel di 8 settembre del 1508 , ed ere- ditd I’ intero feudo di Mirabella Fabrizio, figliuolo primogenito di lui. Per quest’ ultimo Laura Gambacorta , sua madre e tutrice , pag il rile~ vio alla Regia Corte * , che agli 11 di gennaio del 1510 concede al Guin. © L'istrumento ed il regio assenso test citati sono trascrtti dat fol. 27 a tergo al fol. 54 a tergo del vol. 45 de privilegi della Regia Camera della Som~ maria , il quale era intitolato Privilegiorum 42 anni 1473 ad 1477. Fol. 408 a tergo det vol. 24 de’ privilegi della Regia Camera della Som- ‘maria , it quale prima era denominato Registro Commissionum sea Comane 18 onni 1484, © Tale investitura si legge nel fol. 106 del vol. 20 de’ privitegi della Regia Camera delia Sommaria , it quale per fo innansi era intiolaio Privilegiorum Primo. 7 Siffato diploma é traseriuo nel fol. 475 det vol. 26 de'privilegi della regia Camera delta Sommaria , il quale prima si denominava Diversorum 2°. * Registro significatoriorum releviorum segnato col n." 4, dall'anno (508 al 4507, fol. 4.0:tergo. Isr. pe’ Fecot — Vor. HL, 2