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Brahms il Progressivo
T
E stato detto che una delle caratteristiche di Brahms fu quella
di trattare spesso il prossimo con una certa freddezza. Questo perd
non era il Brahms “sconosciuto.”" Vienna conosceva la sua abitu-
dine di-circondarsi di un solido muro protettivo per difendersi
da una certa categoria di persone, dall’invadenza di un’untuosa
cortigianeria, dall’adulazione viscida e dalla dolciastra impertinen-
za, Non é un mistero per nessuno che i noiosi seccatori, i maniaci
del fatto sensazionale disposti poi ad accontentarsi di un buon
aneddoto, coloro che senza tatto si introducono nella vita privata
degli altri, non ebbero mai da lui pit di una fredda accoglienza.
Quando poi si aprivano le cateratte della loro eloquenza e la cor-
rente minacciava di travolgerlo, nemmeno la freddezza gli serviva
pit da protezione, ed ecco perché spesso fu costretto ad essere
additittura brusco. Proprio percid Je sue viltime pussono essersi
tacitamente intese per chiamare “la freddezza di Brahms” cid
che era loro capitato; e c’é da scommettere che ciascuna di esse
si sia compiaciuta della altrui malasorte, assolutamente convinta,
per parte sua, d’avere subito un torto.
Freddezza o scortesia, una cosa @ certa: con il suo compot-
tamento Brahms non intendeva certo manifestare Ja propria stima
per certa gente.
I suoi contemporanei escogitavano mille modi per infastidirlo.
Una volta, un musicista o un musicofilo che voleva dimostrargli di
avere una grande preparazione, ottimo intuito: musicale ¢ molta
familiarita con alcune delle sue musiche, osd dirgli d’aver rilevato
una notevole somiglianza fra la sua Prima sonata per pianoforte
' In quecto faleo modo lo ha preventato Robert Haven Schauffler nel cuo libre intito-
lato eppunto cost.
56Brabms il Progressivo
ela Hammerklavier di Beethoven: non c’é da stupirsi se Brahms
esclamd, col suo modo sbrigativo: “Das bemerkt ja schon jeder
Esel” (“Ogni asino lo pud notare”).
Un visitatore credette fargli un complimento dicendogli: “Voi
siete uno dei pitt grandi compositori viventi.” Come s’irrits Brahms
quel “uno dei!” Chi non capisce che una simile espressione
in realt significa: “Alcuni sono piti grandi di voi e molti vi sono
pari?”
Senza dubbio, petd, i pitt fastidiosi erano quelli che gli dice-
vano, come fece un compositore berlinese: “Sono un ammiratore
di Wagner il progressivo, l’innovatore, e di Brahms I’accademico,
il classico.” Non ricordo bene a che genere di freddezza o di scor-
tesia sia ricorso in questa occasione, ma so che a Vienna si fece
un gran parlare del come Brahms mostrd il suo apprezzamento
per simile adulazione.
Ma, infine, questa era allora l’opinione-corrente. Chi disprez-
zava Wagner esaltava Brahms e viceversa. Molti, poi, detestavano
entrambi, ed erano forse i soli a non peccare di partigianeria.
Pochi erano invece coloro che sapevano prescindere dalla polarita
di queste due figure antitetiche, e che riuscivano ad apprezzarne
indistintamente i valori.
Cid che nel 1833 sembrava un ostacolo insormontabile non
era gid pid un problema nel 1897.’ I pid grandi musicisti dell’epo-
ca, Mahler, Strauss, Reger e molti altri, erano cresciuti sotto l’in-
fluenza di entrambi. Tutti riflettevano le esperienze spirituali, emo-
tive, stilistiche ¢ tecniche del periodo precedente, ¢ cid che cra
stato materia di profondo contrasto apparve nella sua effettiva real-
ta, ossia la differenza fra due personalita, fra due stili espressivi,
non cos{ contraddittori da impedire la contemporanea presenza
delle qualita di entrambi in una stessa composizione.
)
La forma nella musica_serve alla comprensione attraverso_la
memoria, Uniformita, regolarita, simmetria, suddivisionc, ripeti-
Zone, unita, relazione ritmica e armonica e persino logica, nessuno
di questi elementi_ produce o aiuta a produrre la bellezza. Tutti,
perd, contribuiscono a determinare un’organizzazione che rende
nach 1882 & Vanno della morte di Weaner; il 1897 quello della morte di Brahms.
57Stile e idea
intelleggibile la presentazione dell’idea musicale. Il linguaggio me.
diante il quale le idee musicali vengono espresse in note, si pud
paragonare al linguaggio che esprime sentimenti 0 pensieri con le
parole, sia perché il suo vocabolario deve adeguarsi all’intelletto
cui si tivolge, sia perché i copraddetti elementi della cua organizza.
zione adempiono alle funzioni della rima, del ritmo, del metro,
della scomposizione in strofe, frasi, paragrafi, capitoli e cost via,
nella poesia o nella prosa.
Lo sfruttamento piti o meno completo delle possibilita di tali
elementi costitutivi, determina il valore estetico e Ja classificazione
dello stile in rapporto alla sua popolarita e profondita. La scienza
deve esplorare ed analizzare tutti i fatti; l’arte mira soltanto alla
presentazione di fatti caratteristici. Anche Antonio, nel rivolgersi
al popolo romano, sa di dover continuamente ripetere “...e Bruto
un uomo molto rispettabile,” se vuole imprimere nelle menti dei
semplici cittadini V'ironia di quel contrasto. I ritornelli nelle can-
zoni di Mamma anitra’ sono naturalmente di ordine diverso, come
avviene nelle forme della musica popolare, dove ricorrono nume-
rose ripetizioni leggermente variate, come nel valzer del Danubio_
Llu, che del restv & assai bello (vedi eseupio 1). ~
Esempio 1
* Ballate populure austtiaca. [N.d.1'.J
38Brahms il Progressivo
Qui vi sono sei ripetizioni ¢ quasi tutte si basano sull’alternarsi
di tonica ¢ dominante.
Benché armonicamente piti ricco, l’esempio tratto dal Trova-
tore di Verdi non & di ordine piti elevato,
aaa
rr . oy
ecc,
Esempio 2
Non & necessario che un artista o un autore abbia coscienza |
di adattare il suo stile alla capacité di comprensione dell’ascolta-
tore. Un artista non deve pensare molto, purché pensi bene e vada
dititto allo scopo. Egli sente di obbedire all’impulso di una molla
intetiore, all’'urgenza di esprimere se stesso proprio come un orolo-
gio che batte Je ventiquattro ore di ogni giorno senza chiedersi se
si tratta di “questo” giorno, di “questo” mese, di “questo” anno,
di “questo” secolo. Tutti lo sanno, tranne l’orologio. Allo stesso
modo, artista risponde automaticamente, senza indugio, agli im-
pi del suo motore, proprio come ogni meccanismo ben lubri-
ito,
E evidente che nessuno si metterebbe a discutere della scom-
Posizione dell’atomo con una persona che non sa cos’ un atomo.
Dialtra parte, a una persona preparata, non si pud parlare nei
termini di Mamma anitra o nello stile che a Hollywood chiamano
lyrics,” Nella sfera della_musica d’arte l’autore_rispetta il suo
Pubblico. Egli teme di offenderlo ripetendo continuamente cid che
Pud essere capito al primo ascolto anche se si tratta di cosa nuova
€ che si pud tralasciare se & roba vecchia, Un diagramma pud
Tappresentarc, agli occhi di un giocatore di scacchi, la storia di
un'intiera partita; un chimico capisce tutto cid che gli interessa
lando semplicemente un’occhiata a qualche simbolo; in una sola
‘rmula matemuatica sono compresi il lontano passato, il presente,
e il futuro pid remoto.
59Stile e idea
Ascoltare ripetutamente qualcosa che piace & gradevole e non
& il caso di metterlo in ridicolo. Soddisfa il desiderio nascosto di
comprendere meglio e di cogliere maggiori particolari della bel
Jezza. Ma una mente attenta e ben preparata chiedera di essere
ragguagliata sulle questioni pit: remote, sulle pit remote conse
guenze delle semplici questioni che lei ha gia capito. Una mente
attenta e preparata si rifiuta di dare ascolto a un discorso infantile,
ed esige nel modo piti assoluto che le si parli un linguaggio con-
ciso ed essenziale.
I
Il progresso nella musica consiste nello sviluppo di metodi
d’esposizione che corrispondano alle condizioni ora discusse._In-
tento_di questo saggio é di dimostrare che Brahms. —-il-classi-
cista, accademico — fu un grande innovatore nella sfera del lin-
guaggio musicale. Che, in realta, fu un grande progressivo.
Cid potrebbe sembrare contestabile a un incallito “vecchio
wagneriano,” e¢ non importa se si tratta di un wagneriano delle
origini che é “diventato vecchio” o soltanto di un “vecchio wagne-
riano” di nascita, Ci sono tuttora “vecchi wagneriani” a prova di
bomba, anche della mia generazione o persino di quelle di dieci
anni dopo. Pionieri del progresso musicale da una parte e custodi
del “Santo Graal,” della vera arte dall’altra, tutti si ritenevano
autorizzati a considerare con disprezzo Brahms, il classicista, l’ac-
cademico,
Gustav Mahler e Richard Strauss furono i primi a chiarite
questi concetti. Educati entrambi nel culto della tradizione come
in quello del progresso, nella filosofia dell’arte (Weltanschauung) di
Brahms e in quella di Wagner tanto ordine e organizzazione, pet
non dire pedanteria, quanto v’é coraggio, per non dire sbrigliata
fantasia, in Brahms. Forse che la mistica corrispondenza fra Je
loro date non suggetisce Pesistenza di un misterioso legame? Il cen-
tesimo anniversario della nascita di Brahms, il 1933, coincise col
cinquantesimo anniversario della morte di Wagner e ota, mentre
sto risctivendo questo saggio,* noi commemoriamo il cinquantesi-
mo anniversario della morte di Brahms. .
I misteri celano una verita, ma stimolano anche il desiderio
di scoprirla.
“Nel 1947, Vedi note introduttive. [N.d.T.]
60Brabms il Progressivo
Iv
ale grande innovatore fu Brahms nel campo dell’armonia,
Joi pud notare in questo esempio tratto dal Quartetto d’archi in
do mnore op. 51 n. 1 (ms. 11-23),
rfid
rma a w I
epic pera
id
ae
Tp ¥ eee
TS sope sae az yviw
‘min
Esempio 3
61Stile e idea
Questa é la contrastante sezione’ centrale di una forma ternatia
la cui sezione a si presenta armonicamente gia assai ticca, a pata.
gone dei predecessori di Brahms, che si basavano su armonie di
LV o di I-IV-V gradi, occasionalmente intercalate da accordi sul
VI 0 III grado e qualche volta da una sesta napoletana. Basare
un primo tema su un’atmonia cosf ricca, parve infatti, allora, un’
impresa assai ardita.
Ma l’armonia di questa sezione centrale sostiene con sucesso
il confronto con quella di molti passaggi wagneriani. Petsino i
compositori piti avanzati venuti dopo Brahms cercarono accurate.
mente di evitare di compiere, allinizio del pezzo, delle modula
zioni lontane dalla regione’ della tonica, benché questa modulazione
nella zona della dominante di si minore e il ritorno improvviso,
semplice e precipitoso alla tonica, sia un caso rato.’ La successione
di tre triadi maggiori mib, reb e do nella coda del primo movi-
mento dell’Eroica (ms. 551-561) e la giustapposizione di due
triadi non in relazione fra loro (di si e sib) nell’esempio se-
guente ricavato da Schubert, sono esempi di un simile proce.
dimento.
Gli esempi di Wagner in cui avvengono simili progressiosi,
sono spesso difficili da analizzarsi, ma alla fine si rivelano assai
5 “T termini sezione, segmento ¢ unitd sono impiegati per parti di varia lunghera.
Le tre parti di ogni forma temnatia, ivi compreso il minuetto e Jo scherzo, sono chiamate
sesioni, TL tcrmine segmeuso si sifesisce all’autexcdeute ual conseguente ‘dl un periodo,
4 parti simili della frase, ¢ a quelle parti della sezione di elaborazione dello schereo che
osseagono una certa indipendenza strutturale. Parti pit piccole, di un minor grado di
indipendenza, sono dette unitd se il loro contenuto, la loro limitatezza, oppure il loro vs
siustifica il fatto che siano considerate separate.” Cos{ Schénberg in Modelli per princi
dianti di composizione (Milano 1951, p. 16), compendio steso nel 1942 e riveduto ¢ am
liato nel 1943 per un corso estivo di sei settimane all’UniversitA di California a Los
Angeles. Cfr, anche note introduttive. [N.d.T.]
* “Regione, B termine che & stato introdotto da questo autore al fine di sottolinesre
‘meglio 1a distinzione fra tonalita principale e modulazione. Si dovrebbe patlare di modi
Jazione solo se a) il tono & stato abbandonato in modo chiaro ¢ per un tempo considerevol,
€ 6) se @ stato stabilito un altro tono con tutte le sue funzioni caratteristiche. Se manct
una tale definitiva stabilizzazione, per esempio se I'armonia non si fissa in un tono defn
ma pjuttosto impiega accordi che per il loro molteplice significato possono essere coms
derati appartenenti a pid tonalita, si dovecbbe parlare di armonic di passaggio. Il conse?
di regione deriva da un principio di ‘monoronalita,’ tendente ad una comprensione univoct
dellintero movimento dell’atmonia in un brano musicale, La tonalita estesa non solo pet
clusione in un tono di tutto cid che anticamente & apparso nei sei modi indipen
dentl, dato che essi sono collegati mediante I'uso delle stesse note della scala diatonics;
‘ma in una prassi pid moderna, permette anche Vinclusione di molte altre ed anche pid
emote relazioni, basate su funzioni dei gradi. In tal modo una regione — persino se 8 ptt
fsentata come una tonalitd — & considerata tina derivarione della tonica.” (Clr. A. Schur
berg, op. cit, p. 14.) [NdT.}
+ Anche in Brahms, [N.d.T.]
62Brahms il Progressivo
pol Lied di Schubert “In der Ferne”
Mut---terhaus has---senden
Esempio 4
meno complessi di quanto si creda. Per esempio il motivo del
“Todestrank” dal Tristan and Isolde
FE
See
0 y
i
Esempio 5
1
forte i “a
ies 8uo restare nell’ambito delle strette relazioni della tona-
ding NO" molto distante & inoltre la deviazione armonica nell or-
de,» Volto da Isotta a Tristano: “Befehlen liess dem Eigenhol-
63Stile ¢ idea
\| Tp. wo. y
(nap)
Esempio 6
Ma la “Traurige Weise,” I’assolo del corno inglese del terzo atto
1 sos em
7
* ae ect.
Esempio 7
ne non certo
sezione
Presenta nella sua sezione modulante una modulazio
pid remota di quella che appaie alla fine della sopracitata
| adel Quartetto per archi in do minore di Brahms:
lb
—_]
‘ect
od 2 2
+H
| Esempio 8
|| Queste s icament9y ise
| ae des) in sostanza triadi discendenti cromatca’' ello a
{| | Parte in rivolto, il cui trattamento @ simile
64Brabms il Progressivo
napoletane. Alcuni esempi che riguardano il loro ricorrere
: rnusica classica, sono illustrati negli esempi 9 a, b, c:
im
Beethoven: Ouartetto d’archi op. 59 n. 2
4
3 — 5
1
Bach:
| * Passione secondo S, Matteo n. 48
| Br aves ET Te
ecc.
Esempio 9 a, b, ¢
Se
Quay
lig
2 ae
Tguarda Pampiezza delle relazioni nell’ambito di una tona-
Ton vi & 2
8 vi una differenza decisiva fra Brahms e Wagner per |
n : aves
si'deve dimenticare che Parmonia di Waguer & pitt ricca
65Stile e idea
nelle armonie “cambiate” e vaganti,’ e per un uso pit libero del.
Je dissonanze, soprattutto di quelle non preparate. D’altra patte
nelle forme a strofa o di Lied e in altre strutture che rappresentano
la versione wagneriana delle arie, l’armonia si espande assai meno
e pit lentamente che nelle forme analoghe di Brahms. Si confronti
ad esempio il “Winterstiirme wichen dem Wonnemond,” il “Als
zullendes Kind, zog ich dich auf” o la canzone delle Figlie del Re-
no, con il Lied di Brahms “Meine Liebe ist griin” 0 col tema prin-
cipale del Quartetto d’archi in sol op..111 che comincia a modulate
alla terza battuta, o con la Rapsodia op, 79 n. 2 che quasi trala-
scia di stabilire una tonalita.
Vo
La forma ternaria, il rondd ¢ le altre forme circolari, appaiono
solo occasionalmente nella musica operistica, come episodi e pet
To pitt quando la tensione lirica si allenta perché Vavione si ferma
o perlomeno si calma: ossia nei punti in cui il compositore pud
manipolare le forme ripetendole e sviluppandole senza essere pres-
sato dall’azione, senza essere costretto a rispecchiare stati d’animo
© fatti non contenuti nel carattere del suo materiale.
La musica di teatro richiama, per quanto riguarda il carattere
delle sue modulazioni, lo sviluppo (Durchfiihrung) di una sinfonia,
di una sonata o di altre forme circolari. I Leitmotive di Wagner
racchiudono germi di armonie nei quali & contenuta la spinta a
modulare. Ma, contemporaneamente, essi adempiono a un’altra
funzione: una funzione organizzativa che illumina I’aspetto for
malistico del genio di Wagner.
Il recitativo nelle opere pre-wagneriane modulava anch’esso.
Ma non era organizzato, se, addirittura, non era incoerente rispetto
alle esigenze del tema e anche del motivo.’ La tecnica del_Leit-
motiv rivela il grandioso proposito di unificare il materiale tems’
* “Note cambiate. Sono note estranee alla scala, prese in prestito joni (opr
tonalita) relative. Esse producono ‘suoni conduttori’ artificiali ascendenti o discendent
(Cf. A. Schénberg, op. cit, p. 15.) L'interpretazione @ analogica. Vaganti: pet lest
interpretazione di questa dizione ci si pud forse rifare a quanto Schénberg dice in Com
posizione con dodici note: “Liarmonia di Richard Wagner aveva provocato un mutiment?
nella funzione Logica e costruttiva dell’armonia di cui il gost detto stile impressionistico
delle, armonie, praticato soprattutto da Debussy, fu usia conseguenza.” [N.d.T.]
9 Schénberg definisce cost cid che intende per motivo: "DB unrunita che contieor wht
© pitt caratteristiche melodiche ¢ ritmiche. La’ sua presenza & rivelata dal suo. costae
impiego attraverso un brano. Il suo uso consiste in frequenti ripetizioni, alcune invarst
Ia maggior parte variate.” (Cfr. op. cit., p. 15.) [N.d.T.]
66Brahms il Progressivo
._. di tutta un’opera € persino di un’intiera tetralogia. Una orga-
ione vasta come questa esige una valutazione estetica di ordi-
re assoluto, Ma se la preveggenza organizzativa é, nel caso di
Brahms, chiamata formalistica, allora anche questa organizzazione
3 formalistica poiché deriva da una medesima concezione, dalla
concezione di chi concepisce tutta un’opera in un solo attimo crea-
tivo e agisce di conseguenza.
Quando Brahms, verso la fine dell’ultimo: movimento della ;
Quarta sinfonia, pone in rilievo alcune delle variazioni su una suc-
cessione di terze
izzati
ece.
Esempio 10
at mette in luce la relazione esistente fra il tema della Passacaglia
£1 primo movimento. Trasportato una quinta sopra
ece.
Esempio 11
50 ris : tee,
Tisulta identico alle prime otto note del tema principale
dy 42
°r20 Ciscendanty F—
fll :
Yerze ascenden
Esempio 12
Sail
te .
bina della Passacaglia, nella sua prima meta, consente la
tone contrappuntistica con le te1ze diseendenti
67
|
JStile ¢ idea
Generalmente non si yuol riconoscere che la fortuns.¢ on done
del ciclo come lo & il talento, la bellezza, la forza © COS es sates
erd, non viene elargita gratis; al contrario, la si deve etal are.
Gli scettici potrebbero. tentare di minimizzarla considerando la pr
plicemente “un caso fortunato,” ma in realta essi hanno un’idea
sbagliata della fortuna e dell’ispirazione, € non riescono a imma-
ginare che, cosa Tuna e l’altra possouo cate.
Sarebbe cettamente una grande impresa di ginnastica intellet-
tuale se tutto cid fosse stato “costruito” indipendentemente dal-
Vispirazione creativa. Ma coloro che conoscono la potenza iy
ispirazione e sanno come essa possa determinare imprevedibili so-
Juzioni, sanno anche che Vapplicazione in Wagner del Leitmotiv
fo quae sempre il frutto di una spontanea ispirazione. Ogni volta
che Sigiido ei afiorava ae mente, Yorecchio e Pocchio della sua
cae iptv: lo vedevano proprio come ce lo rappresenta il
(Poco dopo)
See,
Esempio 14 a, b, ¢
Ritengo d’
. essere y
ay diicalauhcanPand seca
quarant’anni gui
nonché Buida
nonché Ja formulazione delle mie idee
mio stesso senso mic idee,
68Brabms il Progressivo
Voglio_unire idca_ad_ideaNon importa qual & la destina-
ziorie o il significato di un’idea nell’organismo in cui si pone,
né importa che la sua funzione sia introduttiva, fondamentale, di
formazione, di preparazione, di elaborazione, di deviazione, di svi-
luppo, di conclusione, di suddivisione, secondaria o principale: de-
ve comunque essere un’idea che avrebbe occupato quel certo po-
sto anche se non avesse dovuto setvire a quel determinato scopo,
significato 0 funzione, ¢ nello stesso tempo deve essere un’idea
che, dal punto di vista della costruzione e del contenuto tematico,
abbia un suo preciso aspetto indipendentemente dal fatto di assol-
vere a una funzione strutturale, In altre parole una transizione,
una codetta, una elaborazione e cos{ via non si dovrebbero consi-
derare come qualcosa di esaurito in se stesso. Non dovrebbero
nemmeno essetvi se non setvono a sviluppare, modificare, inten-
sificare, chiatite o eliminare 0 colorare l'idea del pezzo.
Cid non significa che funzioni di questo tipo possono essere
assenti in una composizione. Significa invece che non si deve con-
cedere nulla a scopi puramente formali, ossia significa che i seg-
menti e le sezioni che adempiono a esigenze strutturali dovrebbero
fatlo scnza banalita.
Con questo non si vuol criticare la musica classica: si tratta
semplicemente del codice d’onore dell’artista come l’intendo io.
Su di esso, ben inteso, ciascuno pud dissentire, anche se il pro-
gtesso di cui Brahms fu l’artefice avrebbe dovuto comunque sti-
molare il compositore a scrivere musica per adulti. Le persone ma-
ture pensano in termini complessi, e tanto maggiore é la loro intelli-
genza, tanto piti numerosi sono gli elementi con cui hanno fami-
liarita. E inconcepibile che certi compositori chiamino “musica
seria” le loro opere scritte in stile antiquato, con una prolissita
che non risponde al contenuto, ripetendo da tre a sette volte cid
che pud essere capito subito. Perché non dovrebbe essere possibile
dire in musica con forma sintetica e stringata, cid che in epoche
precedenti si doveva ripetere parecchie volte con lievi variazioni,
prima di poter essere completamente elaborato? Non é forse come
se uno scrittore che vuol raccontare di “qualcuno che vive in una
casa vicino al fiume,” dovesse spiegare che cos’é una casa, a cosa
serve, di quale materiale & fatta, e infine spiegare cos’é un fiume?
C’ chi parla di “romanticismo agonizzante” nel campo del-
la musica, Credono veramente, costoro, che sctivere musica, gio-
care con fe note, sia qualcosa di realistico, o che altro credono?
forse il romanticismo dovrebbe cedere il passo a una prolissita
senza senso?
69Stile e idea
No Vil
Per afferrare pienamente lo sviluppo della costruzione musi-
cale da Bach a Brahms, occorre risalire al periodo in cui lo stile
contrappuntistico venne abbandonato per lasciar posto all’estetica
dello stile omofonico-melodico. Confrontando le composizioni scrit-
te secondo i canoni di questa estetica, con quelle di J. S. Bach da
una parte, e quelle di Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert dal-
Valtra, si capisce perché fu necessario ricorrere a una propaganda
spietata per liquidare J. S. Bach, ma al tempo stesso ci si stupisce
che simili frutti possano essere nati da un terreno cos{ arido.
Sotto la guida di Keiser, Telemann e Mattheson, i compositoti
furono indotti ad abbandonare la “grande arte,” e sollecitati in-
vece a scrivere una musica scintillante (vale a dire riposante), a
fare in modo che ogni tema portasse in sé “un certo non so che”
(Ein gewisses Etwas) di familiare a tutti, a scrivere spigliatamente,
come i francesi: per Mattheson, il contrappunto non era che una
esercitazione mentale senza potere d’emozione..Come spesso accade,
quegli uomini furono molto stimati in vita mentre Bach era pres-
soché sconosciuto. Ma @ lecito dubitare che fosse un genio chi
componeva seguendo simili consigli come un cuoco segue le ricet-
te dei libri di cucina, perché altrimenti qualcosa della loro musica
sarebbe sopravvissuto. Senonché quello non era uno sviluppo n:
turale, non era un’evoluzione, ma una rivoluzione artificiale, Si
pud esprimere soltanto cid che si possiede interiormente, perch¢
uno stile non ud arricchire nessuno. In realta quei musicisti
sopravvivono soltanto grazie all’interesse dei musicologi per le co-
se motte, passate.
E noto che Mozart e Beethoven guardarono con grande ammi-
razione ad alcuni dei loro predecessori. Fortunatamente, perd,
quei grandi maestri si salvarono dalla prigionia di un’estetica com-
piacente al gusto popolare grazie al loro talento, alla loro fantasia,
alla potenza della loro espressione.
VIII
Effettivamente in molti casi, la regolarita, la simmetria e la
semplicita armonica della struttura di un pezzo classico scoprono
Yesistenza di una relazione con la musica popolare e con la danza,
se non addiritrura una diretta derivazione da esse. Una costruzione
in periodi della stessa lunghezza — specialmente se si tratta di pe-
70Brabms il Progressivo
todi di due, quattro o otto battute tipetute due volte, e se si
ha una suddivisione in due segmenti® di eguale lunghezza che
determina una specie di simmetria — favorisce la memoria: cono-
sendo la prima meta @ addirittura possibile immaginare la secon-
co Ma deviare dalla regolarita e dalla simmetria non mette neces-
taglio la_comprensibilita, e c’t anzi da meravi-
giarsi-che siano_piti spesso irregolari le forme di Haydn e di Mo-
art, di quelle di Beethoven. Le raffinatezze formali hanno mai di-
solto Vattenzione di un ascoltatore concentrato nella grandiosa
potenza dell’espressione? Non sono molti i casi come quello del
Quartetto d’archi in fa minore op. 95 (esempio 9 5).
‘Molte delle irregolarita nella musica di Haydn e di Mozart,
si spiegano con la costruzione per frasi di diversa lunghezza. Tali
differenze sono dovute alla estensione di un segmento all’interno
del quale avvengono delle ripetizioni, oppure a riduzioni e con-
densazioni. Cid si verifica in molti minuetti di Haydn e di Mozart,
tanto che si potrebbe essere portati a considerare i minuetti una
forma vocale (di Lied), anziché una forma derivata dalla danza.
Lesempio 15 tratto dalla Sonata per pianoforte di Haydn, &
costituito da due segmenti di due battute e da due di tre battute:
243743
Presto
2 batt, Oo aT
eee 3 4 s~fls
Esempio 1>
" Vedi nota 5, (N.d.T-1
7hel Ag |
uayin)
Stile e idea
L’esempio 16 dal Quartetto d’archi in si bem. maggiore dj
Movatt ha una struttura pit ricca: 3-41-4143 (Pultime's f
un'unita" di 2+1) one
a
1 2 30 ae
Esempio 16
tute, per cui Virregole-
Il tema complcto comprende otto bat!
ot lines cial evidente)..
rita 8, per cosi dire, mascherata (cio® non appare
Mentre esempio di Haydn @ ancora simmetrico, ‘
& del tutto asimmetrico, e dunque rinuncia a uno dei pi fronte #
mezzi di comprensione. Non ci troviamo perd ancora di fron!
un caso di cos{ detta “prosa musicale.” Si
simili irregolarita a un senso barocco della forma, aoa
dare unita formale a elementi ineguali, se non eterogencl: To.
quanto questa ipotesi non sia priva di fondamento, mi ioeict
si possa dare un’altra spiegazione, piti artistica pico eat
‘Mozart va considerato soprattutto un compositore < ogic?
‘Adeguare la musica a ogni mutamento_materia leo Pere ave
della situazione e dell’azione, @ il problema essenzisle
avete presente un compositore d’opera. Non 7" noi
pad soltanta dar Iuogo a qualcasa di incoerente 0, Peed
a tecnica del recitati i sti pericoli, vp ¢ Cll
itativo evita questi petico” armonie © seo?
compositore dall’obbligo di escogitare motivi, |
la rapid
ia
é » Tiquil enn
guenze relative, mentre [“arioso” liquid! Ho impee™
pietd quel minimo di obblighi nei quali tutta
" Vedi nota 5. [N.d.T.]
72Brabms il Progressivo
i“finali” e molti “concertati” e anche le “arie” contengono ele-
menti eterogenei, ai quali non si pud applicare la tecnica della
condensazione lirica. In pezzi di questo genere un compositore
deve essere in grado di muoversi nello spazio piti limitato, e Mo-
zart, che ben sapeva in anticipo cid che occorreva, usava iniziarli
con una melodia formata da un numero di frasi di varia lunghezza
e di diverso carattere, ciascuna corrispondente a un diverso mo-
mento dell’azione. Le unisce, nella loro prima formulazione, con
smolta liberta, e spesso le giustappone semplicemente, in modo da
poterle separare e usare indipendentemente luna dall’altra, come
materiale motivico” per dei piccoli segmenti formali.
Un esempio sorprendente di tale procedimento lo si pud no-
tare nel finale (n. 15) del 2° atto delle Nozze di Figaro. La terza
parte di questo finale, un Allegro, inizia dopo che Susanna dice:
“Guardate, guardate, qui ascoso sara,” con un tema in sib for-
mato da tre frasi a, b, c come all’esempio 17.
Esempio 17 4, 6, ¢
_ S'% ricorso all neologismo “motivico” per restare fedeli sl concetto schiinberghiano
di motivo. Esso & derivato dal tedesco motiviscb, che Schinberg introdusse nella lingua
Inglese traducendolo “motival.” [N.d.1-]
73Stile e idea
In seguito furono aggiunte d alle batt. 23-23 ed e alle batt. 25-2¢
22
23
lost
27
2
=
#.
tano assai scar:
Esempio 18 ¢,
e
Questo Allegro comprende 170 battute ¢ contiene una sor-
prendente quantita di segmenti, ognuno dei quali & quasi esclusi-
vamente costruito come variazione delle cinque brevi frasi assunte
in ordine sempre diverso.
Una costruzione di questo tipo la si pud trovare in molti con-
certati, e ne sono esempi assai indicativi il Terzetto (n. 7) e il
Sestetto (n. 18). Ma-anche i duetti, benché non ci si possa aspet-
tare, in questo caso, una formulazione cosi libera, derivano intie-
ramente dai segmenti sopra indicati, le cui caratteristiche presen-
telazioni esteriori, B ammirevole la fedelt’ con
) la quale, all’inizio del_Duetto-(n.-1), sono rappresentati il senti-
| mento e il modo di agire degli-attori. Sia Figaro che Susanna sono
assorti nei loro affari. Nessuno dei due ha occhi e orecchi per
Valtro. Cosf, mentre Figaro estrae il metro (esempio 19, frase a),
lo svolge (frase 6 su una sincope nel basso) e conta il numero dei
metri (“cinque,” frase c)
74
(c)
1 r 8 ee ky]
a — 5 5
lcingue!
£,
@)
Esempio 19Brahms il Progressivo
Susanna cerca invano di attirare l’attenzione sopra di lei
9 10 == =
— "
ece.
2 fit
SS
Esempio 20
Wagner o Strauss non avrebbero saputo far meglio.
L’organizzazione che si basa su clementi formali differenti ¢
differentemente trattati, davvero una visione del futuro. Un com-
positore di opere, di oratori (come dimostra Schweitzer analizzando
la musica vocale di Bach), 0 persino di Lieder, il quale non pre-
venga le piti remote necessita, si comporta da sprovveduto e scer-
vellato, come un pedante esccutore che insiste a suonare una musica
classica con metronomica uniformita di ritmo, quasi fosse musica
da ballo, Naturalmente, nell’angusto spazio di un letto di Procuste
nessuna modifica pud aver luogo, e anche i ritardando e gli accele-
rando (gli “immer schneller werdend” di Schumann) voluti dallo
stesso compositore, non risulteranno mai soddisfacenti.
Un esecutore capace, che veramente sia un “servo del lavo-
ro,” che possieda l’elasticita mentale di un_pensatore musicale,
si comportera come si comportarono Mozart, Schubert e tanti altri.
Egli sapra trattare in modo tale V’irregolarita, da farne una compo-
nente principale dell’organizzazione strutturale del pezzo.
Ix
Chi analizzi Ja mia musica non pud non rendersi conto di quan-
to_io_sia_debitore_di Mozart. D’altta parte, chi si era_mostrato
incredulo, pensando che scherzassi, quando mi ero definito “un
allievo di Mozart,” capira ora, ora dovra comprendere, perché mi
sono qualificato tale. Ben inteso, cid non servira a fare apprezzare
la mia musica, ma a far capire Mozart, e inoltre insegnera ai
giovani compositori quali cose essenziali devono apprendere dai
maestri, e come devono assimilarne Viuscyuamento senza perdere
75Stile e idea
Ja personalita. Mozart stesso aveva imparato molto dai compositori
italiani e francesi, e probabilmente anche da Ph. E. Bach. Ma sol-
tanto il suo pensiero musicale gli consenti di dar vita a costruzioni
come quelle che abbiamo visto.
_Lanalisi_ precedente pud_aver_suggerito Pidea che la costru-
_zione _irregolare e asimmetrica_sia_un portato tipico e inevitabile
del la composizione teatrale, Se cid fosse vero, essa dovrebbe essere
ricorrente nella musica di Wagner, mentre Wagner, che nel suo
primo periodo fu profondamente influenzato dagli italiani contem-
poranei, raramente abbandona la scrittura a due a due battute,
spingendosi_invece assai_avanti sulla strada della prosa musicale:
assia lo stesso obiettivo cui aspirs anche Brahms, benché seguenda
Yalta via. La differenza fra di essi non @ infatti quella che
immaginavano i loro contemporanei, ossia non é la differenza fra
; Parte dionisiaca e quella apollinea, come avrebbe detto Nietzsche.
In effetti non & cos{ semplice come fra Dioniso e Apollo nel senso
che Puno avrebbe fracassato i preziosi cristalli che l’altro aveva
prodotto nel delirio della immaginazione. Cose simili accadono
soltanto nella fantasia — se pur questo termine non é troppo pom- .
poso per gente cosf modesta e tarda — di un biografo o di
musicologo. L’ebbrezza della fantasia di un artista, sia essa dioni-
siaca o apollinea, aumenta la chiarczza della sua visione.
La grande arte deve esprimersi in maniera precisa e concisa.
Essa presuppone la mente attenta di un ascoltatore istruito, capace
di cogliere con un solo atto del pensiero, sia i singoli concetti che
tutte le relazioni della totalita. Cid consente a un musicista di
scrivere per menti elevate, e dunque di fare non soltanto quel che
la grammatica e la lingua esigono, ma di conferire altres{ a ogni
frase tutto il significato pregnante di una massima, di un prover-
bio, di un aforisma. Ecco che cosa dovrebbe essere la prosa musi-
cale:_una presentazione chiara e immediata di idee; senza inutili
1ote_Tipetizioni. ~
Un testo troy sg troppo denso e sintetico & senza dubbio un ostacolo
-alla_popolariti, ma la-cola_prolissita_non_pud_garantire_il favore
generale, La vera, —duratura_popol: si raggiunge soltanto nei
tari_casi_in cui_la forza dell’espressione viene coricessa_a_uomini
ntensamente-nella_sfera_dei_fondamenta
Casi del genere si trovano in Schubert e Verdi; molti in
“Johann Strauss. Persino Mozart non vi riusci del tutto quando
nel Flauto magico abbandond temporaneamente il suo stile d’espo-
sizione artistico ed estremamente raffinato, per dei caratteri semi-
popolari, che doveva riprodurre musicalmente. Le parti popolari
76Brabms il Progressivo
PM ln
Esempio 21
77Stile ¢ idea
di quest’opera non ottennero mai il successo delle parti serie. Il
posto di Mozart era dalla parte di Sarastro e dei suoi sacerdoti.
Nel periodo che va da Mozart a Wagner non si trovano molti
temi di costruzione irregolare. Ma l’escmpio che segue, una transi
zione dalla fine del tema principale al tema subordinato nel primo
tempo del Quartetto d’archi in re minore, di Mozart, merita sen-
Zaltro la qualifica di prosa musicale.
Anche non tenendo conto delle prime quattro brevi frasi che
concludono il tema principale, ¢ delle imitazioni (segnate 14 ¢
17) con cui termina la modulazione, restano nove brevi frasi che
variano per dimensioni e carattere in non pitt di otto battute, Le
piti brevi (la 5°, la 6°, la 7°) sono lunghe soltanto tre ottavi, ma
sono cosi espressive che si sarebbe quasi tentati di adattarvi delle
parole. Ci si duole, insomma, di non possedere le doti di un poeta
per non rendere con parole cid che quelle frasi esprimono, benché
poesia ¢ lirica non toglierebbero loro il pregio di assomigliare alla
prosa, nella ineguagliabile spigliatezza del ritmo e nella perfetta
indipendenza della simmetria formale.
Asimmetria, combinazioni di frasi” di diversa lunghezza, nu-
mero di ‘battute indivisibili per 8, per 4 0 per 2, cioé numero
dispari di battute, e altre irregolarita, si possono notare gid nei
primi lavori di Brahms. Il tema principale del Primo sestetto in
sibem. op. 18, & formato di nove battute (anzi di dieci per via della
battuta simile al levare con cui inizia la ripetizione del tema da
parte del primo violino in *)
vel — =
——jirt_______
2 2 1 eee.
Esempio 22
® Si & tradotto letteralmente frase anche se qui Ia terminologia italiana esigercbbe
inciso (in quanto unit minima significante), poiché evidentemente qui Schiinberg essesna
al nostro inciso il valore di microfrase. [N.d.T.]
78Brabms -il Progressivo
La struttura appare cos{: 3 (0 2+1)+24+2+2+1=10.
JI tema subordinato dello stesso tempo, consiste nella congiun-
zione di due suoi incisi a eb, per dare luogo a due frasi di due
battute seguite da una frase di tre e da una di due, fino ad arrivare
a nove battute.
9 battute
Esempio 23
Lo Scherzo del Secondo sestetto op. 36 si apre con una tema
che ‘comprende 17 battute, anche se poi “alla -diciassettesima viene
introdotta un’altra frasc.
1 2 z 3
Esempio 24
ti ritmici (a*), ma la caratteristica
’'ambiguita del finale della seconda
Ja battuta 9 e seguenti facciano
Vi sono due cambiament
piti interessante & dovuta all
frase. Ci si potrebbe chiedere se
parte di questa frase. .
4 “Benché tali irregolarit’.non_raggiungano la aualita attistica
legli esempi di Mozart, tuttavia rappresentano una tase pitt avan-
= dell’e, # uzione. verso una_concezione musicale Tibe Palle te
strizioni formali,-Hsse_infatti non sono dovute_aun sentiment ba-
79Stile e idea
rocco o a esigenze illustrative, come nel caso dell’opera. Altre strut-
ure asimmetriche ricorrono in alcuni Lieder di Brahms, Molto
probabilmente, esse derivano dalle caratteristiche ritmiche delle
poesie su cui si basano, e del resto noi sappiamo con sicutezza che
i'canoni estetici di Brahms chiedevano alla melodia del Lied di
tispecchiare in un qualche modo il numero dei piedi metrici della
poesia. Di conseguenza, se i piedi erano 3, 4 o 5, la melodia do.
veva essere formata dallo stesso numero di battute o di semi-bat-
tute. Per esempio la prima meta di “Meerfahrt” (H. Heine) & for-
mata esclusivamente da frasi di tre battute, proprio in quanto si
basa sul metro della poesia che & di tre piedi.
Mein Liebchen wir séssen beismmen
tréulich im Iéichten Kéhn
“Meerfahrt”
15 16 AF
Mein Lieb —- chen, wir sassen bei-sam-men trau~~—-Tich im
ee to —— 20
teich-- — ten Kahn
Esempio 25
I Lied “Feldeinsamkeit” si basa su versi di cingue pied, ¢
dunque ci si dovrebbe aspettare che le due prime frasi corrispon
denti fossero di cinque battute o di cinque mezze battute. Lav’
la prima frase & condensata in due battute, la seconda, che seo
occupa tre battute, e in tal modo viene rispecchiato il metro
versi,
“Feldeinsamkeit”
3 5
4
92
Ich _lie-ge still im ho-hengriinenGres und _sende_(an-F—
s ae estensione
1
mel-nen Blick nach 0~—~ ~~ ben; (nach 0--~ -bey)
3 batt.
Esempio 26Brabms il Progressivo
La poesia “Am Sonntag Morgen zierlich angetan,” ha cingue
piedi, ma la melodia @ formata di frasi di tre battute, cioé sei
mezze battute: il che dovuto al prolungamento della pausa tra
una frase e l’altra, che potrebbe anche essere soltanto la pausa di
un sedicesimo .
Am Sonn-tag Mor- gen zier-lich an-ge
(oy AD 5
=tan, wohl yweissichwo du da _ bist hinge-- gangen
Esempio 27
Geuss nicht so l4ut der Iiebentflammten Lieder
Ténréichen Schéll
Vom Bititendst des Apfelb4ums hernfeder
© Néchtigall
Questa poesia ha un metro molto interessante: 5-+-3-+5+3
piedi. Si noti altresi il metro spondaico che ricorre ogni due versi.
La meta con punto alla seconda battuta, determina l’estensione del-
la prima frase a sei‘o anzi a sette mezze battute. II secondo verso,
se fosse in proporzione, dovrebbe corrispondere a quattro mezze
battute, mentre invece occupa, compresa la pausa di meta, cin-
que mezze battute.
“An die Nachtigall”
Geussnichtso laut der liebentflammten lieder ton-rei-chen Schall.
Esempio 28
Queste_itregolarita_sono_maggiori_di quanto non richieda il
metro della poesia. In molti altri esempi, la lunghezza delle frasi
differisce dal numero dei piedi: cosf, all’esempio 29, i tre piedi
‘Hpetuti due volte dei primi due versi, potrebbero star bene nello
spazio di sette o otto mezze battute, al posto delle diciassette
mezze battute loro destinate.
81Stile e idea
4 aise 3 4
Wie Melo -
s 6
di~--en— Zieht es mir lei-se durchden
fz 6
Sinn, Wie Frishlingsblu- men bliiht es, und schwebtwie Duft da~
70
9
11 12
-hin und schwebtwieDuft da ~- hin
Esempio 29
Allo stesso modo, Ia poesia “An den Mond,” col suo ritmo
regolare di quattro piedi, non richiede la struttura di tre battute.
“An den Mond” :
3 batt
SSS =
= =~ ber mond* mit ble chen Stra— hlen
SS SS Ss
—S —— — eee.
Phlegst va Weld —und Tetfzu ma — len
Esempio 30
“Beim Abschied” ha versi di quattro piedi, ma le frasi si
estendono fino a cinque battute.
“Beim Abschied”
fee ee ee ee
~ dilafazl
‘ch mith? mich ab und — Kana'snicht ver~- schmer ~
a nn Te LE Se PY si
“Zen und Kann'snichtver-winden in mei ~ —nem Her ———76"
Esempio 31
82Brahms il Progressivo
Lirregolarita non & richiesta nemmeno dal metro (di quattro
edi) della poesia “Midchenlied.” L’inserimento della quinta battu-
ta, espansione nelle battute ottava e nona, ¢ l’aggiunta di due
frasi di una sola battuta, portano rispettivamente a dieci 0 dodici
battute cid che potrebbe essere contenuto in otto.
Pp
“Madchenlied”
4 3 =~
SS
Am jingslenTag, ich — aufersteh’ und gleichnachmei—nem
# a ee
== Ee ————
lund wennich ihn nicht
Lieb-sten— seh
z 8 9 wait
zum Schla- fen
(ditatazione)
finden Kenn, leg’ wieder mich
io 12
10
dann, leg’ wieder mich zum Schlafen dann.
(ripetizione)
Esempio 32
Le irregolarita dell" Immer leiser wird mein Schlummer,” so-
no in parte dovute al metro variabile della poesia
3 batt.
7 2
in Schlum ~~ mer,
Im = mer lei ~~ ser wird mei
3 4 5
nur wie Schlei-er liegt mein Kum-mer
8 ) (prolungantento)
—-
ti-- ber min—
zit= terndé - ber mir
Esempio 33
83Stile e idea
Ma un tentativo di condensare queste frasi
1 2 3
Im-merlei-ser wird mein Schlummer nur wie Schlei-er
><
Liegtmein Kum-mer zit--terndé -- berm
Esempio 34
dimostra subito come i brevi intermezzi pianistici che dividorio e
prolungano le frasi siano in realti suggeriti dallo stesso clima della
poesia. Questa costruzione piti sciolta prepara il fraseggio ancora
piti ricco e libero di questa continuazione.
Analoghe considerazioni possono aver consigliato le estensioni
che si riscontrano nel “Verrat” (esempio 35), dove la quinta e la
decima battuta non sono richieste da una caratteristica metrica,
essendo infatti soltanto dei brevi intermezzi pianistici. Nelle ultime
patti della poesia ricorrono invece delle deviazioni dal metro pre-
scelto, ed & proprio qui che aumentano le deviazioni dalle strutture
pari. L’esempio 35 ne illustra alcuni casi. La lunghezza delle
frasi é diversa e i tempi in levare coi quali esse iniziano (segnati
A) variano fra uno, tre e cinque ottavi.
422 23 “N24
Gquarti quart
25 ee t26) 27 A
=u] Zquarti ‘4 quarts
Esempio 35
, La pid grande abilita di un compositore & quella di prevedere
{| sempre il pitt lontano futuro dei suoi temi e dei suoi motivi. Egli
| | deve essere capace di conoscere in anticipo le conseguenze discen-
denti dai problemi intrinseci al suo materiale, e di organizzare di
| conseguenza ogni cosa. Che poi egli faccla tutto questo coscieute-
| mente o inconsciamente, é questione di secondaria importanza. Ba-
| sta che il risultato lo dimostri.
84Le
Brabms ill Progressivo
Insomma non bisogna stupirsi dell’atto geniale di un compo-
sitore che intuendo come in seguito devono esservi delle irregola-
rita, gia allinizio devia da una piana regolarita. Un mutamento
dai principi strutturali, non preparato e improvviso, metterebbe
infatti in pericolo l’equilibrio.
10
yo
xI
Non posso fare a meno di dare una dimostrazione di quanto
lontano si spinga la mente di un genio. Nell’esempio 36 a (Quar-
tetto d’archi op. 95 di Beethoven) appaiono alla prima battuta le
tre note reb dol e rel (36 ae b).
a)
Esempio 36 a -
cessione compate in forma retro-
Nell’esempio 36 c, questa su 0
settima sopra.
gtada da ret, dot, reb e trasportata una . .
Un confronto dell’esempio 37 4, b, ¢ con Pesempio 36
4, e, f, g, tivela Lorigine dell’enigmatico procedimento nelle voci
estreme delle battute 7-9, ¢ contemporaneamente mostta come la
singolare figura alla battuta 36 (esempio 37 5) sia collegata alla
idea fondamentale.
85Stile ¢ idea
Esempio 37 a, 6, ¢
Inoltre & cos{ chiarita Ja relazione dell’ancor piti enigmatico
segmento che compare alle battute 38-43 (e poi 49-54) con il tema
principale. La stessa successione di note, dirette e rovesciate, ticor
re varie volte anche nei movimenti seguenti, ma sarebbe presumere
troppo dire che essa @ “la” caratteristica fondamentale della
struttura o che ha avuto una grande influenza nell’organizzazion®
di tutto il Quartetto d’archi, Forse la sua funzione & soltanto quella
di fungere da legame, credo anzi che il suo riapparire e relncat
pee in altri temi possa, piuttosto, essere avvenuto inconsciament';
ta are al un compositore @ dominata da ogni particolare id
i cm - consepuenze dell’idea si manifestano involontariam sia
dan amente. Com’é naturale, soltanto un maestro ‘ ud
nuto di se stesso, del suo senso della forma e dell’equilibrio, P
rinunciare a un co ; aed lb, ea
i a ntrollo coscient: dettami della
immaginazione, e per seguire i
f 9 Te ONY
x No pstanee
i i 2 iani,
fru i_compositori_pust-wasneriis
immetrica, Benché esista tulBrabms il Progressivo
la naturale inclinazione a costruire frasi di due o quattro battute,
sono assai frequenti le deviazioni dai multipli di due. Il tema
principale della Settima sinfonia di Anton Bruckner, ad esempio,
contiene una frase di cinque (3+2) battute, ed un’altra di tre. Né
si pud classificare l’unita di tre battute come una estensione di due
battute 0 come una condensazione di quattro battute. Sono en-
trambe “naturali.”
4 batt.
Esempio 38
L’asimmetria nel tema principale della Seconda sinfonia di
Gustav Mahler @ data dalla irregolare presenza di unita di una
battuta.
Mahler: Seconda Sinfonia
87Stile e idea
Esempio 39
Le irregolarita del tema subordinato dello Scherzo della Sesta
sinfonia di Mabler sono solo in patte dovute alla loro composi-
zione di 3/8, 4/8, 3/8. Diversa & anche la lunghezza delle unit’.
Le prime due comprendono 7/8, Ja terza comprende 10/8 e pro-
seguendo si riscontrano differenze ancora pit notevoli. Anche que-
ste irregolarita non si possono attribuire ai numeri pari.
ece,
Esempio 40
Un caso straordinario persino tra i compositori contemporanei
& la melodia dell’ Abschied,” l’ultimo tempo del Lied von der
Erde di Mahler. Tutte le unit variano notevolmente per la for-
ma, la misura e il contenuto, come se non fosseto parti di una
unita melodica, ma parole aventi ciascuna una propria funzione
nella frase.
88Brahms il Progressivo
Esempio 41
‘onia domestica di Richard Strauss
Il tema principale della Si
i bile di cinque battute. Si chiude
é chiaramente un tutto indi
sull’entrata dell’ohoe.
Oboe
52° 6
1 104 «2 3
ece.
Sovropposizione
Esempio 42
Un altro tema della stessa opera 2 formato di unita di due e
od 4
una battuta.
D ball. 2 batt. batt.
25 p— aby 21
23
20 1
L
24
y
ay 2 batt ( —_tbatt. —_) L__
28 29 30 3t
eee ecc.
i 2 batt
Esempio 49
2 batt.
89Stile ¢ idea
Di nuovo una unita inscindibile di cinque battute & Ja prima
frase del Concerto per violino di Max Reger. Una frase di tre
battute completa questa parte del periodo.
ee act 340 2) 4 2) N
Esempio 44
7 Liassolo del violoncello nella “Serenata” (Schinberg: Pierrot
“naire op. 21) consiste in un alternarsi irregolare di unita di una
e due battute.
—FZye fm
_=
2 aa
Esempio 45
90Brabms il Progressivo
XIII
Alcune delle irregolarita riscontrate_negli_esempi_di_Haydi
Mozart e Brahms, potrebbero essere conseguenze di scopi determi- |
r_esempio del desiderio di soddisfare un senso barocco |
della forma, o di realizzare una pit netta separazione delle frasi
mediante |““interpunzione,” o di intervenire nella caratterizzazione
drammatica dei diversi personaggi di un’opera, o di conformarsi
alle caratteristiche metriche della poesia di un Lied. Di tutto cid
s’é detto sopra.
Ma nessuna di queste ragioni potrd-mai_spiegare irregolarita
come quelle individuate nella musica dei compositori post-wagne-
tiani, Evidentemente le loro deviazioni da una costruzione semplice
non dipendono piti da condizioni esclusivamente tecniche, né sono
destinate a fornire una mera parvenza di stile: al_contrario sono
state incorporate nella sintassi e nella grammatica di quasi tutte le
strutture_musicali Percid esse hanno cessato di essere
considerate come meriti dian una composizione, anche se purtroppo
molti compositori illetterati sctivono ancora invariabilmente due
piti due, quattro piti quattro, otto pit otto.
XIV
Lo ripeto: non ha importanza che un artista raggiunga la sua
meta piti alta coscientemente, secondo un piano prestabilito, oppure
inconsciamente, passando alla cieca da un atteggiamento all’altro.
Il Signore ha forse concesso a un pensatore un cervello di insolita
potenza? Oppure lo ha assistito in silenzio, di tanto in tanto, con
un poco del Suo pensiero? Il nostro Dio é un ottimo giocatore di
scacchi, @ abituato a disporre miliardi-di mosse, ed ecco perché
non sempre riusciamo a comprenderlo, Pare tuttavia che ami aiu-
tare nei loro problemi spirituali coloro che ha eletto: non molto
perd nei loro problemi pit: materiali.
Ancora: asimmetria e disparité di elementi strutturali non so-
no un miracolo nella ‘musica contemporanea € neppute ne costi-
tuiscono un merito. Un compositore contemporaneo unisce frasi
senza preoccuparsi della loro dimensione e della loro forma, atten- |
to solo allo svolgimento armonico, al contenuto ritmico e tematico,
alla scorrevolezza_e alla logica. Dialtra parte egli sceglie la sua
strada come un turista libero e tranquillo, se sa di avere tempo a
a1Stile e idea
sua disposizione; rigorosamente e con attenzione, se ha poco tem-
po disponibile, Se almeno non perdesse mai di vista il suo obiet-
tivo!
I meriti delle composizioni contemporanee possono consistere
in finczze formali di tipo differcntc. Pud essere la varicta ¢ la
moltitudine delle idee, il modo come sono svolte e sviluppate le
cellule germinali, come contrastano fra di loro e come si comple.
tano; pud anche trattarsi della loro qualita emotivo-romantica o
anti-romantica, soggettiva e oggettiva, del loro modo di esprimere
atmosfere, caratteri e immagini.
La tecnica di composizione contemporanea non @ ancora giunta
a_una libert di costruzione paragonabile alla liberta del linguag-
gio. Evidentemente, perd, parit’ e simmetria giocano oggi un ruolo
inferiore a quello che avevano nelle tecniche precedenti: 2 rara
Taspirazione ‘verso igidezza simile a quella che, in poesia, &
tappresentata dallesametro e dal pentametro, o dalle strutture del
sonetto o della stanza. Ci sono persino dei compositori che nelle
loro variazioni mantengono ben poche delle caratteristiche del tema,
ancorché sia questo un comportamento assai singolare: perché, in-
fatti, si dovrebbe usare una forma cos{ tigida se si tende al con-
trario? Non é forse come mettere la corda del mi di un violino a
un contrabbasso? Si possono anche tollerare incoerenze di questo
genere, quando vi siano tali qualita da giustificarle: ma cid non
toglie che le basi di un giudizio estetico obiettivo e valido, siano
divenute, oggi, molto incerte.
Concluderd questa analisi con due esempi sul contributo dato
da Brahms all’evoluzione del linguaggio musicale: il tema prin-
cipale dell’Andante del Quartetto d’archi in la minore op. 51 n. 2
e il tetzo dei Vier Ernste Gesdnge op. 121, "O Tod, O Tod, wie
bitter bist du!” Entrambi questi temi, che sono esempi di una
qualita artistica forse unica, riguardano |’elaborazione tematica e
Porganizzazione interna.
Allanalisi, ’Andante in la maggiore risulta contenere soltanto
motivi che si possono spiegare come derivati dall’intervallo di se-
conda indicato dalla graffa a;
& & infatti Pinversione discendente di a;
92
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