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Atlante delle etichette dei vini della Provincia di Crotone

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I vitigni calabresi
In Italia possiamo vantare un patrimonio costituito da oltre un centinaio di uve autoctone di consolidata tradizione, alcune molto conosciute, altre in via di estinzione. Per fortuna i vini prodotti con uve autoctone oggi sono di gran moda, perch sono ricchi di personalit e rappresentano una buona risposta allomologazione mondiale del gusto. Tuttavia, per molte delle variet autoctone calabresi permane ancora uno stato di confusione, poich non sono certe le origini ampelografiche e le attitudini enologiche a causa di sinonimie ed omonimie varie e delle variazioni sopraggiunte negli anni in seguito alle influenze microclimatiche. Ad ogni modo, la variet pi diffusa risulta essere il Gaglioppo che, pur con numerosi e svariati sinonimi, presente in quasi tutta la regione, seguito da Greco Nero e Magliocco Canino. Secondo una recente ricerca ampelografica del territorio effettuata dallArrsa Calabria, i vitigni calabresi possono essere distinti e classificati, a titolo esemplificativo, come nella tabella seguente. Vitigni Internazionali
Cabernet Sauvignon Merlot Sirah Chardonnay Sauvignon blanc

Vitigni Autoctoni Tradizionali


Sangiovese Barbera Trebbiano

Vitigni Autoctoni Locali


Gaglioppo Magliocco canino Greco nero Nocera Prunesta Castiglione Calabrese Malvasia bianca Greco bianco Mantonico bianco Guardavalle

Vitigni Autoctoni Silenti


Arvino Guarnaccia nera Lacrima Guarnaccino Magliocco Dolce Pecorella Guarnaccia bianca Mantonico Pinto

Vitigni Autoctoni Reliquia


Uva del Soldato Provitaro Moscatello Toccarina Virdella Pedilonga

Il termine autoctono riservato ad unuva significa che quel vitigno nato e si sviluppato in un preciso luogo geografico adattandosi al territorio che lo ha ospitato fin quasi a fondersi con esso, cos come accade per i nobili casati, che vantano alberi genealogici che affondano sicuri nei meandri del tempo. Secondo la normativa europea, si pu definire autoctono un vitigno presente in una determinata zona da almeno 50 anni. Il termine internazionale si riferisce a quei vitigni nati allestero ed impiantati nel territorio calabrese; il termine autoctono tradizionale si riferisce a quei vitigni che per tradizione sono presenti nel nostro territorio, mentre il termine autoctono locale si riferisce a quelli tipici del nostro territorio. Il termine autoctono silente si riferisce ai vitigni nati e coltivati in una determinata zona, caratterizzati da una presenza discreta, appunto silente, nel territorio. Il termine autoctono reliquia si riferisce ad una particolare pianta presente in un vigneto. Rappresentano vere e proprie reliquie ampelografiche, la cui et supera il secolo di vita, inserite in un contesto paesaggistico di particolare bellezza, un patrimonio che non pu essere esposto al pericolo

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di estinzione o abbandono. Secondo la pi recente delibera della giunta regionale della Calabria (n. 419 del 07.07.2007), lelenco delle variet delle viti idonee alla coltivazione nella Regione Calabria la seguente:
COD. CAT. NAZIONALE 13 56 90 97 99 105 106 125 129 143 164 172 202 244 2 19 42 43 46 298 140 299 146 154 153 165 183 193 209 218 221 227 238 VARIET ANSONICA CASTIGLIONE GAGLIOPPO GRECO BIANCO GRECO NERO GUARDAVALLE GUARNACCIA MAGLIOCCO CANINO MALVASIA BIANCA MARSIGLIANA NERA NERELLO CAPPUCCIO NOCERA PRUNESTA TREBBIANO TOSCANO AGLIANICO BARBERA CABERNET FRANCESE CABERNET SAUVIGNON CALABRESE CHARDONNAY MALVASIA NERA DI BRINDISI MANZONI BIANCO MERLOT MANTONICO BIANCO MOSCATO BIANCO NERELLO MASCALESE PECORELLO PINOT BIANCO RIESLING ITALICO SANGIOVESE SAUVIGNON SEMILLON TRAMINER AROMATICO B N N B N B B N B N N N N B N N N N N B N B N B B N N B B N B B RS

B: uve da vino a bacca bianca - N: uve da vino a bacca nera

Asks plastico etrusco in forma di paperella del 350-300 a.C.

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I VITIGNI DELLA PROVINCIA DI CROTONE Le colline del versante ionico della Sila sono un distretto vinicolo che affonda le sue radici nellantichit, quando Kroton era citt illustre della Magna Grecia. I primi coloni greci sbarcati sulle coste calabresi rimasero talmente impressionati dalla fertilit di questa terra ricca di vigneti da ribattezzarla Enotria Tellus, ovvero Terra dei vini. I contadini ellenici portarono con loro nuove tecniche di vinificazione e nuovi vigneti da impiantare; sono, infatti, di probabile origine greca alcuni tipi di vite ancora presenti sul suolo calabrese, come il gaglioppo e il greco bianco, tanto per citarne alcuni. Alcune citt assunsero un ruolo di primo piano nello sviluppo della coltivazione della vite; tra queste, Crotone si distinse in maniera particolare dando origine alla produzione del Krimisa, antenato dellattuale Cir. Siamo di fronte ad una terra dagli antichi fasti, i cui vini, in gran parte ottenuti da vitigni autoctoni coltivati da millenni, rispecchiano ampiamente la gloria delle sue terre, unarea omogenea legata alleredit della viticoltura della Magna Grecia. Sui rilievi che fronteggiano lo Ionio, da Punta Alice a Capo Rizzuto, sincontrano i vigneti del Doc Cir, Melissa e SantAnna di Isola Capo Rizzuto e delle Igt Calabria, Lipuda e Val di Neto. Tra i vitigni rossi il Gaglioppo e il Greco Nero con unanticipazione, nella zona del Santanna, del Nerello, tanto Cappuccio quanto Mascalese, e del Nocera. Tra le uve a bacca bianca sono diffuse Trebbiano Toscano e Malvasia, ma il vero protagonista il Greco Bianco. Gaglioppo Uva a bacca nera, la variet predominante in Calabria e nella provincia di Crotone. Entra in tutte le DOC di cui la pi famosa indubbiamente Cir, ma si trova anche in Marche, Abruzzo, Sicilia e Sardegna. conosciuto nelle Marche, in Umbria ed in Abruzzo con i nomi di Galloppo, Gaglioppa, Gaglioppa nera, Galloffa e Uva navarra, mentre in Campania anche con il nome di Galloppolo. In Calabria, sua vera zona di coltivazione, ha i seguenti sinonimi: Gaglioppo di Cir, Galoppo, Gaglioppo nero. In passato con il termine Gaglioppo venivano spesso impropriamente chiamati tutti i vitigni autoctoni del casentino e che entrano nelluvaggio delle varie D.O.C.. Da alcuni studi compiuti risultato chiaro che non sempre il cosiddetto Gaglioppo coltivato nel cosentino corrisponde al Gaglioppo di Cir. Infatti il Gaglioppo di Cir si distingue da tutti gli altri per avere il pi basso contenuto di antociani nelle bucce, con un elevata presenza di cianidina e peonidina ed una modesta presenza di malvidina. Vitigno di probabile origine greca, per alcuni il pi antico del mondo. Bench non tutti gli esperti siano daccordo, si ritiene che il Gaglioppo sia diretto discendente del famoso Cremissa che i Greci offrivano in dono agli atleti ed agli eroi. Sempre molto ben considerato, nel IV sec. a.C. un terreno vitato a gaglioppo valeva sei volte quanto un campo di semina qualsiasi. Lavorato in purezza, d un vino di colore rosso rubino pi o meno carico, di profumo fresco e sapore vinoso, corposo, talvolta leggermente tannico. In uvaggio viene abbinato a uve tanto rosse quanto bianche ottenendo vini di buona attitudine allinvecchiamento. Accostato a uve nere d rossi di grande personalit, mentre, insieme ad uve bianche, d ottimi vini da tavola. La foglia di media grandezza, trilobata, con seno peziolare

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ad U, a lira pi o meno aperta; pagina inferiore pi o meno lanuginosa; dentatura irregolare, a margini convessi, ottusi; picciolo di media lunghezza e grossezza, glabro, di colore verde, un po rossastro. Il grappolo medio o grande, conico o piramidale, corto o allungato, semplice fino alla prima ramificazione. Lacino medio, sferoide od ovoide; buccia pruinosa di colore violaceo, di medio spessore e consistenza, polpa pi o meno succosa; sapore dolce e semplice; succo roseo: due vinaccioli per acino. Il germogliamento avviene, in media, tra la fine di marzo e la seconda decade di aprile, mentre la maturazione delluva, tra la terza decade di settembre e la prima decade di ottobre. La fioritura avviene mediamente, tra la terza decade di maggio e la prima decade di giugno e la invasatura nella seconda quindicina di luglio. La vigoria notevole, la produzione buona e costante. Buona anche la resistenza alle avversit, come gelate e siccit, ma incostante la resistenza alle malattie parassitarie. Greco nero Vitigno a bacca nera che fa parte della numerosa famiglia dei Greci, la cui origine e diffusione piuttosto incerta. Molto probabilmente stato introdotto dai coloni ellenici, fondatori della Magna Grecia. Con questo nome vengono chiamate molte variet che hanno ben poco in comune con il greco nero (Greco Nero di Avellino, delle Marche, di Teramo, di Terni, di Velletri). Era erroneamente ritenuto sinonimo di marcigliana o marsigliana coltivato nella provincia di Catanzaro ed stato confuso anche con lAleatico ed il Verdicchio nero. Localmente chiamato grecu niuru e maglioccone (Bivongi) ed coltivato e diffuso prevalentemente in Calabria, nelle province di Catanzaro (Locri) e Crotone. Ha foglia media, orbicolare, intera o trilobata; grappolo medio-grande, corto di forma conica, talvolta alato, mediamente compatto; acino medio-piccolo, obovoide con buccia sottile, ma consistente, pruinosa e di colore nero. Il riflesso bluastro dellacino dovuto alla presenza della pruina. La produzione media e costante, predilige terreni poco fertili ed ambienti caldi. Le forme di allevamento pi idonee sono quelle a piccola espansione, come lalberello, con potatura corta o addirittura cortissima. caratterizzato da una media maturazione e vigoria. Dal Greco nero si ricava un vino rosso rubino, che contribuisce anche alluvaggio dei rossi tipici della zona, ma particolarmente apprezzato, mischiato a Greco Bianco, nella produzione di vini rosati. Rientra nelle DOC Donnici, Savuto, Pollino, Melissa. Nerello Mascalese Conosciuto anche come Niureddu mascalisi o semplicemente Niureddu, il nerello mascalese un vitigno autoctono delle pendici dellEtna. La sua nascita si perde nella notte dei tempi, tuttavia sembra che il suo luogo dorigine sia la piana di Mascali (CT). Il suo nome infatti dovuto al fatto che da oltre 4 secoli viene coltivato nella zona del comune di Mascali, su dei terreni costituiti, per gran parte, da sabbie vulcaniche. Molto diffuso in Sicilia, la sua uva viene raramente vinificata da sola, ma una componente importante di molte Doc, anche in Calabria, in particolare nella provincia di Crotone, dove concorre dal 40% al 60 % (solo o congiunto) alla produzione dei Doc SantAnna di Isola Capo Rizzuto. I suoi grappoli sono grandi, allungati e conici con una o pi ali, di aspetto compatto. I suoi acini sono medi, quasi ellissoidali con buccia spessa e consistente di color blu chiaro, ricca di pruina. Ha vigoria notevole e produttivit abbondan-

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te, ma incostante. Matura molto tardi e la sua vendemmia viene effettuata fra la seconda e la terza settimana di ottobre. I vini prodotti con questo vitigno a bacca rossa sono ad elevata gradazione alcolica (13-14), ben strutturati e mediamente tannici, presentano una buona propensione allinvecchiamento. Oggi il Nerello mascalese un complesso di popolazioni clonali assai eterogenee, la cui resa fortemente condizionata dal versante in cui coltivato, dal sistema di allevamento, dalla densit dellimpianto e dalle pratiche colturali impiegate. Questo comporta una notevole variabilit qualitativa delle uve a maturazione, mentre dal punto di vista qualitativo, lesperienza ha ampiamente dimostrato che il sistema dallevamento migliore per il Nerello Mascalese quello tradizionale ed antichissimo ad alberello (2-3 branche per pianta con uno sperone portante due gemme) con alte densit di viti per ettaro. Allevato ad alberello, difficilmente produce pi di 70 quintali per ettaro. Nerello Cappuccio Il nerello cappuccio un vitigno autoctono che cresce sulle pendici del vulcano Etna, coltivato nella provincia di Catania. Conosciuto in Sicilia anche con il nome di Mantiddatu niuru o Niureddu Ammatiddatu, il suo nome si attribuisce a diversi vitigni che hanno una particolare conformazione della pianta, coltivata ad alberello, ovvero un portamento a mantello delle foglie. Il nerello cappuccio un vitigno dalle origini misteriose, la sua origine infatti non nota, ma viene ad ogni modo coltivato in Sicilia da diverse centinaia di anni. Purtroppo la sua produzione andata calando anno dopo anno e per un certo periodo se ne temuta lestinzione. Il nerello cappuccio ha grappoli piuttosto corti a forma piramidale,compatti. Gli acini sono medi e sferoidi con buccia consistente, pruinosa, di color blu-nero. Ha buona vigoria e la sua produttivit si mantiene su valori costanti, matura allinizio di settembre e viene raccolto molto tardi, verso la met del mese di ottobre. Come il nerello mascalese, il nerello cappuccio una componente importante di molte Doc, anche in Calabria, in particolare nella provincia di Crotone, dove concorre dal 40% al 60 % (solo o congiunto) alla produzione dei Doc SantAnna di Isola Capo Rizzuto. I vini prodotti con questo vitigno a bacca rossa sono ad elevata gradazione alcolica (13-14), ben strutturati e mediamente tannici, presentano una buona propensione allinvecchiamento. Greco bianco Primeggia tra i bianchi, unuva a bacca bianca, che tanta parte ha avuto nella storia del vino, dallet greca a quella moderna. NellVIII secolo a.C. una grave crisi dellagricoltura, provocata in parte da uneccedenza demografica, costrinse parte della popolazione greca meno abbiente a cercarsi altri territori al di l del mare. Alcuni di questi viaggiatori approdarono in quella che oggi la Calabria, portandosi dietro un carico prezioso di semi e ceppi di vite. In particolare fu uno sconosciuto colono greco che dalla madre patria, trapiant qui un tralcio di vite perch in terra straniera si potesse ricordare della patria lontana. Il suo fu un gesto sentimentale, ma quello che produsse divenne lautentico vino degli Di, un vino che ha il calore del sole e il profumo delle arance tra cui matura. Con il passare del tempo, le vigne situate in queste varie aree cambiarono gradatamente le loro caratteristiche, in base al clima e al terreno in cui erano impiantate. Per creare maggiore confusione a livello ampelografico, la conclamata superio-

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rit dei vini greci port a chiamare Greco qualsiasi variet locale di spiccata qualit. Il Greco Bianco presente in varie regioni dItalia, con aspetti e nomi diversi. In Calabria, questo vitigno rappresenta una delle componenti di tutti i bianchi secchi calabresi ed una variet opzionale in molti rossi e ros Doc della regione. Soprattutto nella zona della provincia di Crotone il greco bianco svolge un ruolo importantissimo nei vini Doc Cir (almeno per il 90%) e Doc Melissa (almeno per il 80%) Come elemento di finezza, presente anche in uvaggi neri per la produzione di vini rosati, ma anche in purezza. Uva di ceppo ellenico e antico impianto, il greco bianco viene di norma sottoposto ad un leggero appassimento, per la produzione di vini dolci liquorosi di colore dorato o ambrato, che nel tempo acquisiscono uno spiccato profumo di fiori darancio. Ha foglia media, pentagonale, tri o pentalobata; grappolo medio-grande, cilindrico e corto, dotato di una o due ali, spargolo o semi-spargolo; acino medio, obovoide, con buccia spessa di colore giallo dorato. Presenta una media maturazione e una vigoria elevata.

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Trebbiano Toscano Vitigno a bacca bianca, della numerosa famiglia dei Trebbiani, molto diffuso nellItalia Centrale, con grande probabilit il migliore dei Trebbiani, di origine quasi sicuramente etrusca. un vitigno molto diffuso, forse tra i pi diffusi in Italia, molto probabilmente grazie alla sua grande produttivit e alla sua buona resistenza alle malattie, ma anche alla sua capacit di adattarsi alle pi diverse tipologie di terreno e condizioni climatiche. Ha molti sinonimi, fra cui Castelli Romani, Bobiano, Procanico (Umbria), Santoro, Albano, Albanella (Marche). In Francia lUgni Blanc o Saint-Emilion, utilizzato per produrre anche il Cognac e lArmagnac. Se si fa eccezione per il Vin Santo, dove d ottimi risultati grazie allappassimento sui graticci, supportato anche dalla presenza aromatica della Malvasia, lunico Trebbiano in purezza che meriti davvero attenzione il Trebbiano dAbruzzo di Edoardo Valentini, un vino ricco, intenso e estremamente longevo, tanto che molti sono convinti che non si tratti di Trebbiano, ma di Bombino Bianco. Sebbene il trebbiano toscano partecipi in misura molto ridotta alla produzione dei vini doc della provincia di Crotone (dal 5% al 25%), questo vitigno presente in moltissimi vini D.o.c., in alcuni casi fa parte delluvaggio di vini sia rossi che bianchi, grazie alle sue caratteristiche, infatti sufficientemente neutro per essere impiegato in unione con altri vini dalla personalit pi spiccata, senza sopraffarli, anche se utilizzato in elevate percentuali. Ha foglia medio-grande, pentagonale, pentalobata; grappolo grande, allungato (anche fino a 25 cm.), semi-compatto e alato; acino medio, discoide, di forma piuttosto regolare; buccia di medio spessore, giallo-verde o giallo-rosato, a seconda dei cloni, abbastanza pruinosa. Caratterizzato da un grappolo molto allungato e foglia pentalobata opaca. Matura a met ottobre. Malvasia Bianca Con il termine Malvasia vengono indicati numerosi vitigni, cos tanti che sarebbe pi appropriato parlare di Malvasie. Molti studiosi di questo secolo e del secolo scorso si sono cimentati nellindividuazione ed identificazione dei numerosi vitigni denominati Malvasia, i quali si differenziano notevolmente per morfologia delle piante, sapore, colore e composizione biochimica del frutto, precocit di maturazione, produttivit ed attitudine alla vinificazione. Gli innumerevoli vitigni denominati Malvasia hanno probabilmente in comune soltanto questo nome, derivante da una citt greca del Peloponneso, Monenbasia o Monenvasia o Monovasia, che significa porto ad una sola entrata. Si pensa che la sua introduzione in Italia sia da attribuire ai veneziani che la importarono nel XIII secolo dalla Grecia. I veneziani utilizzavano, infatti, tale appellativo per denominare prima i vini dolci ed alcolici provenienti dalla parte orientale del Mediterraneo e poi i locali in Venezia nei quali se ne svolgeva il commercio. Era un commercio dominato dalle navi genovesi e veneziane che solcavano le vie marittime del Mediterraneo e si concentravano sui beni di grande valore, sulle merci di lusso e sulle spezie, i profumi e le sete, ma il successo economico delle citt dellItalia del Nord richiedeva grandi importazioni di cibo, di lana ed anche i vini dolci del Mediterraneo orientale. Il nome che li accomuna deriva, inoltre, anche dal fatto che nel Medioevo, venivano utilizzati per produrre

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vini dai caratteri organolettici simili, come unimportante aromaticit, elevati residuo zuccherino e alcolicit. La malvasia bianca appartiene al grande gruppo delle Malvasie. Si tratta di un gruppo di vitigni dambito centro-meridionale, penetrati in Calabria dalla Puglia o dalla Campania. La malvasia bianca ha foglia media, pentagonale, pentalobata; grappolo medio, piramidale, mediamente compatto, alato; acino medio, rotondo, buccia pruinosa dal colore giallastroverde. Matura tardivamente e presenta una vigoria media I vitigni Malvasia possono essere distinti in due gruppi: a frutto bianco e a frutto nero. I vini con tal nome sono liquorosi, dal sapore intenso dolce e gradevole, leggermente sapidi. E presente in diverse DOC dellItalia Meridionale, in particolare nella provincia di Crotone, concorre in modesta percentuale nei vini Doc Melissa e SantAnna di Isola Capo Rizzuto. Malvasia Nera Appartenente alla grande famiglia delle Malvasia di origine greca, arriva in Italia dalla citt greca del Peloponneso, Monemvasia. La Malvasia nera presente nella maggior parte delle regioni Italiane, seppur originata da cloni e biotipi diversi tutte tendono a condividere alcune caratteristiche: presentano con sfumature diverse, una fragranza di muschio e albicocca con alti tenori zuccherini. Queste caratteristiche la rendono molto adatta nella produzione di vini spumanti e passiti. Questo vitigno conosciuto anche con i seguenti sinonimi: Malvasia nera di Bari, Malvasia nera di Candia, Malvasia negra, Malvasia di Bitonto e Malvasia di Trani. Queste danno vini rossi rubino intenso con riflessi violacei, con spiccati profumi aromatici e fruttati con sentori di melograno e lampone, di buona struttura danno vini con un buon grado alcolico e una discreta sapidit, ma una scarsa acidit. Per quanto riguarda la presenza della malvasia nera in uvaggio, questo vitigno presente in molti vini Doc di diverse regioni italiane, in particolare nella provincia di Crotone, concorre alla produzione dei vini Doc SantAnna di Isola Capo Rizzuto (almeno dal 40% al 60%, solo o congiunto). particolarmente diffusa in Piemonte, Piacentino, Parmense, Sicilia, Basilicata (nella zona del Vulture), Puglia (in particolare nel Salento) e Sardegna (malvasia di Bosa). Il grappolo ha media grandezza, forma conica, talvolta alato. Gli acini, di media grandezza, sono medi, sferoidi con buccia consistente nero-violacea ricca di pruina. Ha buona vigoria e produttivit media e costante. Pronta per la vendemmia nella prima decade di ottobre. Nocera Il nocera un vitigno autoctono siciliano a bacca rossa, coltivato nella provincia di Messina, ma dalle origini sconosciute . Un tempo era molto diffuso, oggi ridotto a pochi ettari, in quanto stato soppiantato, oltre che dai vitigni etnei, come il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio, anche da vitigni nazionali ed internazionali. Questo vitigno stato anche esportato in Calabria con un certo successo e, a met del secolo scorso, in Francia: Provenza e Beaujolais (patria del novello), dove si diffuso con i nomi di Suquet e Barbe du Sultan. Proprio in Calabria, precisamente nella zona della provincia di Crotone, il Nocera entra a far parte, con il Nerello Mascalese e Cappuccio, nel disciplinare di produzione del Doc SantAnna di Isola Capo Rizzuto. Il Nocera concorre infatti alla produzione del Doc SantAnna

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di isola Capo Rizzuto in una percentuale che va dal 40% al 60%, solo o congiunto. Luva di questo vitigno a maturazione molto dolce e con unottima acidit. Se ne ricava un vino dalla concentrazione polifenolica elevata, acido, alcolico e tannico. Le sue caratteristiche ampelografiche sono le seguenti: foglia media, orbicolare, trilobata; grappolo medio-lungo, mediamente serrato, piramidale, alato, spargolo; acino medio, di forma ellissoidale, buccia mediamente consistente e spessa, di colore tendente dal grigio bluastro al nero-bluastro. Il Nocera ha una media maturazione ed una buona vigoria.

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The Zones Of Production Of The Wines Doc And Igt Of The Province Of Crotone
Today, Italy is the first grapes producer country of the world and Europe. Our Country has, in fact, approximately 80% of the world-wide production and accommodates beyond 355 native vineyards: a world record! To such record, it has sure contributed Calabria, too, thanks to the characteristics and the typical property of its territory, first of all the hot climate, and a strong tradition that goes back to Magna Grecia. The legend tells that the wines of Krimisa, nowadays Cir, were offerered to the winners of the Olympic Games. Perhaps, it is only a legend, but sure it is possible to assert what an important role has carried out the calabrian vineyard culture already in greek-roman age and until 1500, too, in order to exell until the end of the century, even if they stopped in the 1800s owing to the affirmation of wines of other Italian regions and of French wines. In the last years, thanks to the pride and the passion of many producers engaged in the valorization of the native vineyards, those who have renewed themselves without deny the tradition (both as far as it is regardered with the vineyards and for the winemaking techniques), they carry out a quality product: Calabria can claim 12 DOC wines and 13 IGT ones. The province of Crotone has remarkably contributed to such supremacy. In the Crotones areas, in fact, good Doc wines are produced and Igt ones are very appreciated in Italy such as in foreign countries. As to it is concerned to the Doc productions of the province of Crotone, the presence of the Consortium for the Protection and the Valorization of the D.o.c Wines Cir and Melissa is very important and it has its main office in Cir Marina, whose role is to protect and promote the d.o.c represented labels, putting into effect all the measures adopted by the national and communitarian norm of the whole wine production, too. The Consortium, initially authorized from the Mipaf only for protection and valorization of the D.o.c. Cir, today represents the D.o.c. Melissa, too. In December 2007, it has obtained ministerial authorizaton for the vigilance activity on own ones affiliates. DOC CIR The production zone is the whole territory of the commons of Cir and Ciro Marina (where the ancient Crimisa arised ) and parts of those of Melissa and Crucoli. The included labels are: white grapes coming from the White Greek vineyard in short of 90% of the total of the vine; ros and red wines coming from Gaglioppo vineyards grapes (min. 95% of the total of the vine). As to regard the more ancient zone tradition is requested the additional qualification of Classic, only for Cir Red wines (only for the wine obtained from grapes coming exclusively from the Commons of Cir and Cir Marina and produced in Cir or in the same commons).

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DOC MELISSA The name is referred to the omonymous common and the territory of some surrounding ones, but also the commons of Melissa, Belvedere Spinello, Carfizzi, San Nicola dell Alto and Umbriatico and part of Casabona, Castelsilano, Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, Scandale, San Mauro Marchesato, Santa Severina and Strongoli. The production regards: a white wine coming from grapes from White Greek vineyards (from 80% to 95%), Trebbiano Toscano and white Malvasia (alone or join together with other wine, from 5% to 20%); red wine coming from grapes of Gaglioppo vineyards (from 75% to 95%) and Black Greek with eventual parts of white grapes, as White Greek, Trebbiano Toscano, White Malvasia (alone or join together with other wine, from 5% to 25%). DOC SANTANNA OF ISOLA CAPO RIZZUTO The reserved territory finds his nucleus in Isola of Capo Rizzuto and it continues to the commons of Cutro and Crotone. The label refers to two wines, red and ros, obtained from Gaglioppo vineyards (from 40% to 60%), Nocera, Nerello Mascalese, Nerello Capuccio, Black Malvasia,White Malvasia and White Greek (alone or joint together, from 40% to 60%), with 35% maximum presence of whitegrapes . IGT CALABRIA The interested territory of production includes all the administrative territory of the province of Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria and Vibo Valentia. The denomination regards a white (also gassy and passito wine) and red (also gassy, passito and novello one). The denomination regards wines obtained from grapes coming from the inserted vineyards of Classification of the Varieties of vineyards system approved by the Region of Calabria dated 07/07/07 Decree of Regionalization of the Vineyards. IGT LIPUDA The production regards: a white wine (also gassy), red (also gassy and novello) and ros (also gassy) to mixed grapes. The interested territory of production includes the Commons of Carfizzi, Casabona, Cir, Cir Marina, Crucoli, Melissa, Strongoli and Umbriatico, in the province of Crotone. The denomination regards wines obtained from grapes coming from the inserted vineyards of Classification of the Varieties of vineyards system approved by the Region of Calabria dated 07/07/07 Decree of Regionalization of the Vineyards. IGT VAL DI NETO The denomination interests many commons of the coast and the inside lands of Crotone, thats to say the entire territory of Common of Belvedere Spinello, Caccuri, Carfizzi, Casabona, Cerenzia, Crotone, Cutro, Mesoraca, Pallagorio, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, San Nicola dell Alto, Santa Severina, Scandale, Strongoli and Umbriatico. The denomination regards the grapes coming from the vineyards included in the Classification of the Varieties of vineyards System approved by the Region of Calabria in date 07/07/07 Decree of Regionalization of the Vineyards and it refers to a white wine (also gassy and passito wine), red (also gassy and passito wine) and ros (also gassy). The composition for the production of Val di Neto IGT wines must guarantee the presence at least 85% of the vineyards approved by the Decree of Regionalization.

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The Vineyards of Calabria


In Italy we can claim a great patrimony given by more a hundred of native grapes of consolidated tradition, best known, others exstinguished. Fortunately, the wines produced with native grapes, today, are of great fashion, because they are rich in personality and they represent one good answer to the world-wide homologation of the taste. However, for many of the calabrians native varieties, there is still confusion, because their origins are not sure and the enologic attitudes owing to several sinonymous come through the years as a result of the microclimatic infuences. In any case, the diffused variety is the Gaglioppo that, also with various synonymous, it is present in nearly all the region, followed from Nero Greek and Magliocco Canino . According to a recent research of the territory carried out from the Arrsa Calabria, vineyards can be distinguished and classified, simply as in the following table. International Vineyards
Cabernet Sauvignon Merlot Sirah Chardonnay Sauvignon blanc

Native Traditional Vineyards


Sangiovese Barbera Trebbiano

Native Local Vineyards


Gaglioppo Magliocco canino Greco nero Nocera Prunesta Castiglione Calabrese Malvasia bianca Greco bianco Mantonico bianco Guardavalle

Native Silent Vineyards


Arvino Guarnaccia nera Lacrima Guarnaccino Magliocco Dolce Pecorella Guarnaccia bianca Mantonico Pinto

Native Reliquia Vineyards


Uva del Soldato Provitaro Moscatello Toccarina Virdella Pedilonga

The native word, reserved to a grape, means that those vineyards are born and have been developed in a precise geographic place adapting to the territory that has accommodated it and nearly melt itself with it, therefore it happens for the noble lineages, they claim family trees that sink in the age of the time. According to the European rules, it can be defined native a vineyards existing in one determined zone from at least 50 years. The international word refers to those vineyards born abroad and implanted in the calabrian territory; the native traditional word refers those vineyards that for tradition, they are present in our territory, while the native local word refers to those typical ones of our territory. The native silent word refers to the vineyards born and cultivated in one determined zone, characterized from a certain presence, just silent, in the territory. The native reliquia word refers to one particular present plant in a vineyard. They represent true and own ampelographic reliquie, whose age exceeds the century of life, inserted in a landscaped

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context of particular beauty, a patrimony that cannot be exposed to the danger of extinction or abandonment. According to the most recent deliberation of the regional committee of Calabria (n. 419 of the 07.07.2007), the directory of the varieties of the suitable lives to the cultivation in the Calabria Region is following:
NATIONAL CATEGORY CODE 13 56 90 97 99 105 106 125 129 143 164 172 202 244 2 19 42 43 46 298 140 299 146 154 153 165 183 193 209 218 221 227 238 ANSONICA CASTIGLIONE GAGLIOPPO GRECO BIANCO GRECO NERO GUARDAVALLE GUARNACCIA MAGLIOCCO CANINO MALVASIA BIANCA MARSIGLIANA NERA NERELLO CAPPUCCIO NOCERA PRUNESTA TREBBIANO TOSCANO AGLIANICO BARBERA CABERNET FRANCESE CABERNET SAUVIGNON CALABRESE CHARDONNAY MALVASIA NERA DI BRINDISI MANZONI BIANCO MERLOT MANTONICO BIANCO MOSCATO BIANCO NERELLO MASCALESE PECORELLO PINOT BIANCO RIESLING ITALICO SANGIOVESE SAUVIGNON SEMILLON TRAMINER AROMATICO B N N B N B B N B N N N N B N N N N N B N B N B B N N B B N B B RS VARIETY

B: white berry grape wines - N: black berry grape wines

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VINEYARDS OF THE PROVINCE OF CROTONE The hills of the ionic depositor of the Sila are a wine district that sinks its roots in the antiquity, when Kroton was illustrious city of the Magna Grecia. The first Greek peasants, landed to the calabrians coasts, remained so impressed by the fertility of this rich earth of vineyards to rename it Enotria Tellus, that is Earth of wines. The Greek peasants carried their new techniques of winemaking and new kind of vineyards to implant; they are, in fact, some still present types of vineyards on calabrian ground are of Greek origin, probably, like gaglioppo and the white Greek. Some cities assumed a prominent role in the development of the cultivation of the grapes; among them, Crotone was distinguished in a particular way giving origin to the production of the nowadays Krimisa, the ancestors of Cir. We faces an earth aged magnificense, whose wines, obtained in great part from native vineyards cultivated for millennium, widly mirror the Glory of its lands, a tied homogenous area to the inheritance of the winemaking of the Magna Grecia. On the reliefs that face the Ionian sea, from Punta Alice to Capo Rizzuto, the vineyards of the Doc Cir, Melissa and Sant Anna ofi Isola Capo Rizzuto meet the Calabria Igt Lipuda and Val di Neto. Among red vineyards, Gaglioppo and the Black Greek, with an advance, in the zone of the Sant Anna, of the Nerello, as well as Cappuccio and Mascalese, and of the Nocera. Between the berry grapes white wine they are diffused Trebbiano Toscano and Malvasia, but the true protagonist is the Greek White. Gaglioppo Black berry grape is the predominant variety in Calabria and the province of Crotone. It enters in all most famous DOC and it is undoubtedly Cir, but it is found also in Marches, Abruzzi, Sicily and Sardinia. It is known in the Marches, Umbria and Abruzzi with the names of Galloppo, Gaglioppa, black Gaglioppa, Galloffa and Grape Navarre, while in Campania also with the name of Galloppolo. In Calabria, its true zone of cultivation, has the following synonymous: Gaglioppo of Cir, Gallop, black Gaglioppo. In the past, the word Gaglioppo, it has often improperly called the native vineyards of the casentino and it enters in the grapes of the several D.O.C. In some completed studies, it is clear that not always the so-called cultivated Gaglioppo in the casentino, corresponds to the Gaglioppo of Cir. In fact the Gaglioppo of Cir distinguishes from all the others for having contained than more low antociani in the peels, with an elevated presence of cianidine and peonidine and a modest presence of malvidine. Vineyard of probable Greek origin, in some peoples opinion, is the most ancient of the world. Although all the experts are not agree, they think that the Gaglioppo is directed descendant of the famous Cremissa that the Greeks offered in gift to the athletes and to the heroes. Always very considered, in IV sec. a.C., the first land of grapes of gaglioppo was worth six times preacious than a field of seeds. Worked in purity, it gives a wine a red color more or less strong, than with a fresh scent and wine taste, strong, sometimes light tannic. During the mixture, it comes bound together to red grapes as well as white wine obtaining wines of good attitude to the aging. Approached to black grapes, it gives red of great personality, while, with white grapes, it gives optimal table wines. The leaf is of medium largeness, with U-made breast, more

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or less opened Lira; inferior woolly page; irregular set of teeth, to convex, obtuse margins; stalk of medium length and thickness, glabrous, of green color, little light red. The cluster medium or large, conical or pyramidal, or it is short lengthened, simple until the first ramification. The berry is medium, spheroid or ovoide; pruinouse peel of violet color, medium thickness and consistency, more or less juicy pulp; sweet and simple taste; rose-colored juice: two little branches per berry. It sprouts to, in average, between the end of March and the second decade of Avril, while the maturation of the grape, between the third decade of september and the first decade of October. The closing happens medium, between the third decade of May and the first decade of june and the cradle in the second fortnight of July. The power is remarkable, the good and constant production. Good also the resistance to the adversities, both frosted and dryness, but it is not resistant to the parasitic diseases. Black Greek Black berry vineyards belong to the numerous family of the Greeks, whose origins are rather uncertain. Probably they have been introduced from the Greek peasents, founders of the Magna Greece. Many varieties are called by this name that very little have in common with the black Greek (Greek Black of Avellino, of the Marches, of Teramo, of Cerni, of Velletri). Erroneously marcigliana or cultivated marsigliana, in the province of Catanzaro, was thought synonymous of it and it has been confused also with the Aleatico and the black Verdicchio. Locally, Bivongi is called grecu niuru and maglioccone and it is cultivated and diffused mostly in Calabria, in the province of Catanzaro (Locri) and Crotone. It has medium, orbicoular, entire or three-side leaf; medium cluster great, short of conical shape, winged, sometimes medium compact; medium-small berry, obovoide with thin, but consisting, pruinouse peel and black coloured. The glare blue of the berry is due to the presence of the pruin. The production is medium and constant, it preprefers little fertile lands and warm atmospheres. The more suitable shapes of breeding are those to small expansion, like the little tree, with the short or quite shortest pruning. It is characterized from one medium maturation and power. From the black Greek, a red wine is gained, that it contributes also to the grapes of red the typical ones of the zone, but particularly is appreciated, mixed to the White Greek, in the ros wine production. It re-enters in the DOC Donnici, Savuto, Pollino, Melissa. Nerello Mascalese Known also like Niureddu mascalisi or simply Niureddu, the nerello mascalese is a native vineyard of the slopes of the Etna. Its birth gets lost in the night of the times, however it seems that its place of origin is the flat one of Mascali (CT). Its name in fact is due to the fact that they are, beyond 4 centuries, cultivated in the zone of the common of Mascali, on of constituted lands, for great part, from vulcanic sands. Much diffusing in Sicily, its grape is, very rarely, vinificated alone, but it is an important member of many Doc, also in Calabria, in particular in the province of Crotone, where Sant Anna of Isola Capo Rizzuto concurs from 40% to 60 % (alone or combined) to the production of the SantAnna of Isola Capo Rizzuto Doc. Its clusters are large, lengthen and conical with one or more wings, than compact aspect. Its berry are medium, nearly curved with blue thick peel and consisting of

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clearly rich of pruin color. He has remarkable and abundant power, but inconstant productivity. It matures much late and its grape harvest comes between the second and the third week of october. The wines produced with this red berry vineyards are strong alcoholic (1314), very structured and medium tannic, they introduce one good propension to the aging. Today Nerello Mascalese is a complex of much heterogenous clonal populations, whose rendered it is strongly conditioned from the depositor in which it is cultivated, from the system of breeding, the density of the system and the practical coltural employed. This involves a remarkable qualitative variability of the grapes to maturation, while from the qualitative point of view, the experience has wide demonstrated that the system of better breeding for the Nerello Mascalese is that traditional and ancient to little tree (2-3 branches for plant with one carrying spur two gems) with high density of lives for hectare. Raised to little tree, difficultly it produces more than 70 quintals for hectare. Nerello Cappuccio Nerello Cappuccio is a native vineyard that grows on the slopes of the Etna volcano, cultivated in the province of Catania. Known in Sicily also with the name of Mantiddatu niuru or Niureddu Ammatiddatu, its name is attributed to various vineyards that they have a particular conformation of the plant, cultivated to little tree, that is an attitude to cape of the leaves. Nerello Cappuccio is a vineyard from the mysterious origins, its origin in fact is not famous, but it comes in any case cultivated in Sicily from various hundreds of years. Unfortunately its production has gone decreasing year after year and for a sure period the extinction is feared. Nerello Cappuccio has rather short to pyramidal shape, compact clusters. Its berries are medium and spheroids with consisting, pruinous peel, of color blue-black. It has good power and its productivity is maintained on constant values, it matures to the beginning of late september and comes harvest much, towards the half of the October month. Like the nerello mascalese, Nerello Cappuccio is one important member of much Doc, also in Calabria, in particular in the province of Crotone, where Sant Anna of Isola Capo Rizzuto concurs from 40% to 60 % (alone or only combined) to the production. The wines produced with this red berry vineyard are strong alcoholic (13-14), very structured and medium tannic, they introduce a good attitude to the aging. White Greek It excells among the berry grape white wines, that great function has had in the history of the wine, from the Greek age to that modern one. In VIII the century a.C. a serious crisis of the agriculture, provoked in part from a demographic surplus, forced part of the less well-to-do Greek population to be attempted other territories on the other part of the coast. Some of these travellers landed in that today it is the Calabria, carrying itself behind a precious cargo of seeds and stocks of vineyard. In particular it was Greek disowning peasents that gives to the mother native land, transplanted here a branch of vineyard because in foreign earth it could be remembered of the far native land. It was a sentimentale gesture, but, what it is produced, became the authentic wine of the Gods, a wine that has the heat of the sun and the scent of the oranges between which mature. By the passing of the time, the vineyards situated in these several areas slowly changed their characteristics, based on the climate and to the land in which they were implanted. In order to

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create greater confusion to ampelografic level, the clear superiority of Greek wines carried to call Greek whichever local variety of detached quality. The White Greek is present in several regions of Italy, with various aspects and names. In Calabria, this vineyard represents one of the members of all the white calabrians buckets and is an optional variety in much red and ros Doc of the region. Above all in the zone of the province of Crotone the white Greek carries out the most important role in the wines Cir Doc (at least for 90%) and Melissa Doc (at least for 80%). Like fine element, it is present also in black grapes for the ros wine production, but also in purity. Grape of Greek stock and ancient system, the Greek white wines usually come subordinate to a light withering, for the liquor sweet wine production of golden or amber color, than in the time they acquire a detached scent of orange flowers. It has medium, pentagonal; medium-large, cylindrical and short cluster, equipped of one or two wings; medium barry, obovoide, with thick peel of golden yellow color. It introduces one medium maturation and one elevated power. Trebbiano Toscano It comes from Tuscany white berry wine vineyard, of the numerous family of the Trebbiani, it is very diffused in the center of Italy, probably the best one of the Trebbiani, its origins are sure Etruscan. It is a very diffused vineyard, perhaps the most diffused in Italy, probably thanks to its great productivity and its good resistance to the diseases, but also to its ability to adapt itself to the most various kinds of land and climatic conditions. It has many synonyms, among them: Castelli Romani, Bobiano, Procanico (Umbria), Santoro, Albano, Albanella (Marches). In France, it is the Ugni Blanc or Saint-Emilion, used in order to produce also to the Cognac and the Armagnac. If we make an exception for the Vin Santo, where it gives optimal results thanks to the withering on the wattles, it is supported also by the aromatic presence of the Malvasia, indeed the only one Trebbiano that gains attention is Trebbiano of Abruzzi di Edoardo Valentini, a rich, intense and extremely long-lived wine, that many are convinced that it is not very Trebbiano, but of White Bombino . Although Trebbiano Toscano participates in a lot reduced measure to the production of wines doc of the province of Crotone (from 5% to 25%), this vineyard is presented in many D.o.c. wines, in some cases part of the grapes of wines is both red and white wines, thanks to its characteristics, are in fact sufficiently neutral for being employed in union with other wines from the detached personality, without to overwhelm them, even if used in elevated percentages. It has medium-large, pentagonal leaf, five-sided; great, lengthened (also until 25 cm.), seed-compact and winged cluster; medium berry, discoid, of shape rather to regulate; peel of medium thickness, yellowgreen or yellow-pink, enough pruinous. Characterized from a lengthened cluster and opaque leaf. It matures at the first half of October. White Malvasia The word Malvasia indicates many vineyards, therefore it would be appropriated to speak of Malvasie because they are a lot. Many wine experts of this century and of the past century are tried to find a location and identification of the numerous vineyards called Malvasia, which differs remarkablly in morphology of the plants, taste, colors and biochemistry composition of the fruit, short time of maturation, productivity and attitude to the winemakings.

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Many vineyards called Malvasia have probably in common only this name, deriving from a Greek city of the Peloponneso, Monenbasia or Monenvasia or Monovasia, that single entrance means one entry port. It is believed that its introduction in Italy is attributed to the venecians that imported it in XIII the century from Greece. The venecians used, in fact, such name in order to call sweet and alcoholic wines coming from the oriental side of the Mediterranean and then they indicated the locals in Venice in which it carried out the commerce. It was a commerce dominated from the genovesi and venecians ships that furrowed sea ways of the Mediterranean and were concentrated on the assets of great value, the goodses of luxe and the spices, the scents and silks, but the economic success of the cities of the North of Italy demanded great food imports, of wool and also the sweet wines of the oriental Mediterranean sea. The name, that joins them, drifts, moreover, also from the fact that in the Middle Ages, came in use in order to produce wines from the similar organoleptic characters, like an important aromatic quality, it elevates residual sweeten and alcoholic content. White Malvasia belongs to the great group of the Malvasie. Draft of a group of vineyards of within center-meridional areas, penetrates in Calabria from the Puglia or the Campania. White Malvasia has medium, pentagonal leaf; medium cluster , pyramidal, compact, medium winged; medium berry, round, pruinous peel yellowish-green colorer . It matures lately and the Malvasia introduces a powered average vineyard that can be distinguished in two groups: white fruited and black fruited one. The wines with such name are liquorous, with sweet and intense flavour, lightly salted. It exists in many DOC of Southern of Italy, in particular in the province of Crotone, concurs in modest percentage in the Melissa and Sant Anna di Isola Capo Rizzuto Doc wines. Black Malvasia It belongs to the great family of the Malvasia of Greek origin, it arrives in Italy from the Greek city of the Peloponneso, Monemvasia. Black Malvasia is in the greater part of the Italian regions, even if it originated from cloni and biotypes, they share some characteristics: they introduce with various shadings, a musk and apricot fragrance with high sugared tenors. These characteristics make it adapted in the sparkling wine production and passiti. This vineyard is known also with the following synonymous: Black Malvasia of Bariums, black Malvasia of Candia, Black Malvasia, Malvasia of Bitonto and Malvasia of Trani. This gives red intense wines with violet glares, with detaches aromatic scents and yields with scents of pomegranate and raspberry, it has a good structure with a good alcoholic degree and a certain salted taste, but an insufficient acidity. As far as the presence of the malvasia black in grapes, this vineyard is present in many Doc wines of various Italian regions, in particular in the province of Crotone, at least it concurs to the production of the Doc Sant Anna of Isola Capo Rizzato wines (from 40% to 60%, alone or combined). It is particularly diffused in Piemonte, Piacentino, Parmesan, Sicily, Basilicata (in the zone of the Vulture), Puglia (in particular in the Salento) and Sardinia (Malvasia of Bosa). The cluster has largeness average, conical shape, sometimes winged. The berries, of medium largeness, are medium, spheroids with black-violet peel consisting rich of pruin. It has good power and medium and constant productivity. Ready for the grape harvest in the first decade of October.

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Nocera The nocera is native sicilian red berry vineyards, cultivated in the province of Messina, but from the disowned origins. Once upon a time, it was much diffusing, today it is reduced to little hectares, in which it has been supplanted, beyond that from the etnei vineyard , like the Nerello Mascalese and the Nerello Cappuccio, also from national and international vineyard. This vineyard has been also exported in Calabria with a sure success, during the half of the last century, in France: Provenza and Beaujolais (native land of the novello), where it has diffused with the names of Suquet and Beards du Sultan. Just in Calabria, just in the zone of the province of Crotone, the Nocera makes part, with the Nerello Mascalese and Cappuccio, in disciplining of production of the Doc Sant Anna ofi Isola Capo Rizzuto. The Nocera concurs in fact to the production of the Doc Sant Anna of Isola Capo Rizzuto in a percentage that goes from 40% to 60%, (alone or combined). The grape of this vineyard is very sweet and with an optimal acidity. It gains a wine from the elevated poliphenolic concentration, acid, alcoholic and tannic. Its ampelographic characteristics are: medium, orbicoular; medium-along cluster, medium locked, pyramidal, winged, branch; medium berry of curved shape, consisting and medium thick peel, tendig color from the gray blue to the black one. The Nocera has medium maturation and good power.

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Las zonas de produccin de los Vinos Doc e Igt de la provincia de Crotone


Hoy Italia es el primer pas vitivincola de Europa y el mundo. Nuestro Pas posee, en efecto, cerca del 80% de la produccin mundial y hospeda ms de 355 cepas autctonas: un rcord nico en el mundo! A tal rcord ha contribuido ciertamente tambin Calabria, gracias a las caractersticas y a las propiedades tpicas de su territorio, en primer lugar el clima templado, y una fuerte tradicin que remonta a la Magna Grecia. La leyenda cuenta que los vinos de Krimisa, la actual Cir, se les ofreca a los vencedores de las Olimpiadas. Quizs slo es leyenda, pero ciertamente es posible afirmar el importante papel ya haba desarrollado la vitivinicultura calabresa en la poca grecorromana y hasta el 1500, para luego volver a hablar hacia el final del siglo, despus de la detencin de golpe en el ochocientos a causa de la acusacin de vinos de otras regiones italianas y los vinos franceses. En los ltimos aos, gracias al nimo y la pasin de muchos empresarios empeados en la valorizacin de las cepas autctonas, empresarios que han sabido renovarse sin renegar de la tradicin (sea por cunto concierne a las cepas reales y propias, que para las tcnicas de vinificacin), la vuelta de la calidad: Calabria puede jactarse de tener bien 12 vinos DOC y 13 IGT. La provincia de Crotone ha contribuido notablemente a tal marca. En el crotonese, en efecto, se producen vinos Doc e Igt muy estimados tanto en Italia como en el exterior. En el ambicionado producciones Doc de la provincia de Crotone se seala la presencia del Consorcio por la Tutela y la Valorizacin de los Vinos D.o.c Cir y Melisa con sede a Cir Marina, cuyo objetivo estatutario es tutelar y promover los d.o. representados, adems, todas las medidas previstas por la normativa de la seleccin nacional y comunitaria a sostn de la entera hilera vitivincola. El Consorcio, inicialmente autorizado del Mipaf por la sola tutela y valorizacin del D.o.c Cir, es hoy tambin representativo del D.o.c. Melisa y, en el diciembre del 2007, ha conseguido la autorizacin ministerial a la actividad de vigilancia respecto a los mismos afiliados. DOC CIR La zona de produccin es el territorio completo de los ayuntamientos de Cir y Cir Marina (dnde surgi la antigua Crimisa), y parte de los territorios de Melissa y Crucoli. Las etiquetas previstas son: un blanco de uvas procedentes de la cepa Greco Bianca en razn mnima del 90% del total de las vides; un rosado y un rojo de uvas procedentes de la cepa Gaglioppo (min. 95% del total de las vides), por la zona de ms antigua tradicin es prevista el ttulo adicional de Clsico limitadamente a los vinos Cir Rojo (slo para el vino conseguido exclusivamente por uvas procedentes del Ayuntamiento de Cir y Cir Marina y vinificados en los mismos ayuntamientos). DOC MELISSA La denominacin es referida al centro homnimo y al territorio de algunos ayuntamientos circundantes: adems del ayuntamiento de Melissa, tambin Belvedere Spinello, Carfizzi, San Nicola dellAlto y Umbriatico, y

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parte de Casabona, Castelsilano, Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, Scandale, San Mauro Marchesato, Santa Severina y Strongoli. La produccin concierne: un blanco de uvas procedentes de las cepas Greco Bianco (del 80% al 95%), Toscano y Malvasia Bianca (solo o conjuntamente, del 5% al 20%), un rojo de uvas procedentes de las cepas Gaglioppo (del 75% al 95%), y Greco Nero con eventuales aportaciones de uvas blancas como Greco Bianco, Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca (solos o conjuntamente, del 5% al 25%). DOC SANTANNA DE ISOLA CAPO RIZZUTO El territorio tutelado tiene como ncleo el centro de Isola di Capo Rizzuto y acodo en los ayuntamientos de Cutro y Crotone. La denominacin se refiere a dos vinos, uno rojo y uno rosado, conseguidos por las cepas de Gaglioppo (del 40% al 60%), Nocera, Nerello Mascalese, Nerello Cappucio, Malvasia Nera, Malvasia Bianca y Greco Bianco (solos o conjuntamente, del 40% al 60%), con una presencia mxima de uvas blancas no superiores al 35% del total. IGT CALABRIA El territorio de produccin afectado comprende todo el territorio administrativo de las provincias de Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria y Vibo Valentia. La denominacin concierne a un vino blanco (tambin de aguja y pasita) y un vino rojo (tambin de aguja, pasita y novicio o nuevo). Esta denominacin concierne a los vinos conseguidos de uvas procedentes de las cepas integradas en el Sistema de Clasificacin de las Variedades de Vides aprobado por la Regin de Calabria de fecha 07/07/07 Decreto de Regionalizacin de las Cepas. IGT LIPUDA La produccin concierne: un vino blanco (tambin de aguja), uno rojo (tambin de aguja y nuevo) y uno rosado (tambin de aguja), a uva mixta. El territorio de produccin afectado comprende los Ayuntamientos de Carfizzi, Casabona, Cir, Cir Marina, Crucoli, Melissa, Strongoli y Umbriatico, en la provincia de Crotone. La denominacin concierne los vinos conseguidos por uvas procedentes de las cepas integradas en el Sistema de Clasificacin de las Variedades de Vides aprobado por la Regin de Calabria de fecha 07/07/07 - Decreto de Regionalizacin de las Cepas. IGT VAL DI NETO La denominacin comprende numerosos Ayuntamientos de la costa y el interior crotones, o bien todo el territorio de los Ayuntamientos de Belvedere Spinello, Caccuri, Carfizzi, Casabona, Cerenzia, Crotone, Cutro, Mesoraca, Pallagorio, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, San Nicola del Alto, Santa Severina, Scandale, Strongoli y Umbriatico. La denominacin concierne las uvas procedentes de las cepas integradas en el Sistema de Clasificacin de las Variedades de Vides aprobado por la Regin de Calabria de fecha 07/07/07 - Decreto de Regionalizacin de las Cepas - y se refiere a un vino blanco (tambin de aguja y pasita), uno rojo (tambin de aguja y pasita) y uno rosado (tambin de aguja). La composicin varietale por la produccin de los vinos IGT Val di Neto tiene que garantizar la presencia de al menos el 85% de las cepas aprobadas por el Decreto de Regionalizacin.

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Las Cepas Calabresas


En Italia podemos jactarnos de un patrimonio constituido de ms de un centenar de uvas autctonas de consolidada tradicin, algunas muy conocidas, otras en va de extincin. Por suerte los vinos producidos hoy con uvas autctonas estn de gran moda, porque son ricos en personalidad y representan una buena respuesta a la homologacin mundial del gusto. Sin embargo, muchas de las variedades autctonas calabreses todava estn en un estado de confusin, ya que no son muy seguros los orgenes ampelogrficas y las aptitudes enolgicas a causa de varias sinonimias y a homonimias, y de las variaciones sobrevenidas en los aos siguientes en consecuencia de las influencias microclimticas. De cualquier manera, la variedad ms difundida resulta ser el Gaglioppo que, incluso con numerosos y variados sinnimos, est presente en casi toda la regin, seguido por Greco Nero y Magliocco Canino. Segn una reciente bsqueda ampelogrfica del territorio, efectuado por el Arrsa Calabria, las cepas calabresas pueden ser distinguidas y clasificadas, a ttulo de ejemplificar, como en el tablero siguiente. Cepas internacionales
Cabernet Sauvignon Merlot Sirah Chardonnay Sauvignon blanc

Cepas autctonas tradicionales


Sangiovese Barbera Trebbiano

Cepas autctonas locales


Gaglioppo Magliocco canino Greco nero Nocera Prunesta Castiglione Calabrese Malvasia bianca Greco bianco Mantonico bianco Guardavalle

Cepas autctonas silentes


Arvino Guarnaccia nera Lacrima Guarnaccino Magliocco Dolce Pecorella Guarnaccia bianca Mantonico Pinto

Cepas autctona reliquia


Uva del Soldato Provitaro Moscatello Toccarina Virdella Pedilonga

El trmino autctono reservado a una uva significa que aquella cepa ha nacido y se ha desarrollado en un preciso lugar geogrfico adaptndose al territorio que la ha hospedado casi hasta a derretirse con ello, tal como ocurre para los nobles linajes, que se jactan de rboles genealgicos que se profundizan seguros en los enlaces del tiempo. Segn la normativa europea, se puede definir autctono a una cepa presente en una determinada zona por lo menos durante 50 aos. El trmino internacional se refiere a aquellas cepas nacidas en el exterior e instaladas en el territorio calabrs; el trmino autctono tradicional se refiere a aquellas cepas que por tradicin estn presentes en nuestro territorio, mientras que el trmino autctono local se refiere a aquellas tpicas de nuestro territorio. El trmino autctono silente se refiere a las cepas nacidas y cultivadas en una determinada zona, caracterizada por una presencia discreta, nota silente, en el territorio.

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El trmino autctona reliquia se refiere a una particular planta presente en una via. Representan reales reliquias ampelogrfica, cuya edad supera el siglo de vida, integradas en un contexto paisajstico de particular belleza, un patrimonio que no puede ser expuesto al peligro de extincin o al abandono. Segn la ms reciente deliberacin de la junta regional de Calabria (n. 419 del 07.07.2007), la lista de las variedades de vides idneas al cultivo en la Regin Calabria son las siguientes:

COD. CAT. NACIONALE 13 56 90 97 99 105 106 125 129 143 164 172 202 244 2 19 42 43 46 298 140 299 146 154 153 165 183 193 209 218 221 227 238

VARIEDAD ANSONICA CASTIGLIONE GAGLIOPPO GRECO BIANCO GRECO NERO GUARDAVALLE GUARNACCIA MAGLIOCCO CANINO MALVASIA BIANCA MARSIGLIANA NERA NERELLO CAPPUCCIO NOCERA PRUNESTA TREBBIANO TOSCANO AGLIANICO BARBERA CABERNET FRANCESE CABERNET SAUVIGNON CALABRESE CHARDONNAY MALVASIA NERA DI BRINDISI MANZONI BIANCO MERLOT MANTONICO BIANCO MOSCATO BIANCO NERELLO MASCALESE PECORELLO PINOT BIANCO RIESLING ITALICO SANGIOVESE SAUVIGNON SEMILLON TRAMINER AROMATICO B N N B N B B N B N N N N B N N N N N B N B N B B N N B B N B B RS

B: uvas de vino de baya blanca - N: uvas de vino de baya negra

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LAS CEPAS DE LA PROVINCIA DE CROTONE Las colinas de la ladera jnica de la Sila son un distrito vincola, donde sus races arraigadas desde la antigedad, cuando Kroton fue ciudad ilustre de la Magna Grecia. Los primeros colonos griegos desembarcados en las costas calabresas quedaron tan impresionados por la fertilidad de esta tierra rica en vias que la rebautizaron Enotria Tellus o bien Tierra de vinos. Los campesinos helnicos llevaron con ellos nuevas tcnicas de vinificacin y nuevas vias para plantar; son, en efecto, de probable origen griego algunos tipos de vida todava presentes sobre el suelo calabrs como el Gaglioppo y el greco blanco, tanto como para citar algunos de ellos. Algunas ciudades asumieron un papel preponderante en el desarrollo del cultivo de la vid; entre estas, Crotone que se distingui de manera particular dando origen a la produccin del Krimisa, antepasado del actual Cir. Estamos frente a una tierra de los antiguos lujos, cuyos vinos, en gran parte obtenidos por cepas autctonas cultivadas por milenios, reflejan ampliamente la gloria de sus tierras, una rea semejante atado a la herencia de la viticultura de la Magna Grecia. Sobre los relieves que enfrentan el Jnico, desde Punta Alice a Capo Rizzuto, se encuentran las vias del Doc Cir, Melissa y SantAnna de Isola Capo Rizzuto y de los Igt de Calabria, Lipuda y Val de Neto. Entre las cepas rojas el Gaglioppo y el Greco Negro poseen una anterioridad, en la zona de SantAnna, del Nerello, tanto Cappuccio como Mascalese, y del Nocera. Entre las uvas de baya blanca son propagadas la Trebbiano Toscano y Malvasia, pero el verdadero protagonista es el Greco Blanco. Gaglioppo Uva de baya negra, es la variedad predominante en Calabria y en la provincia de Crotone. Est presente en todos las DOC del cual el ms famoso es indudablemente Cir, pero tambin se encuentra en Marche, Abruzzo, Sicilia y Cerdea. Es conocido en Marche, en Umbra y en Abruzzo con los nombres de Galloppo, Gaglioppa, Gaglioppa negro, Galloffa y Uva navarra, mientras que en Campania se le conoce tambin con el nombre de Galloppolo. En Calabria, su verdadera zona de cultivo, tiene los siguientes sinnimos: Gaglioppo de Cir, Galope, Gaglioppo negro. En el pasado con el trmino Gaglioppo vena a menudo inapropiadamente llamadas todas las cepas autctonas del cosentino y que entran en el uva de los varios D.O.C.. En algunos estudios ya concluidos ha resultado claro que no siempre el as llamado Gaglioppo cultivado en el cosentino le corresponde al Gaglioppo de Cir. En efecto el Gaglioppo de Cir se distingue de todos los otros por tener el ms bajo contenido de antocianinas en las cscaras, con una elevada presencia de cianidina y peonidina, y una modesta presencia de malvidina. Esta cepa de probable origen griego, para algunos es la ms antigua del mundo. Aunque no todos los expertos estn de acuerdo, se cree que el Gaglioppo sea descendiente del famoso Cremissa, que los griegos ofrecieron en regalo a los atletas y a los hroes. Siempre muy bien apreciado, en el IV sig. A.C. un terreno destinado a gaglioppo vala seis veces ms que un campo de cualquier otro tipo de siembra. Trabajado en pureza, da un vino de color rojo rub ms o menos cargado, de perfume fresco y sabor vinoso, armnico, y a veces ligeramente tnico. Las uvas son unidas a uvas tanto rojas como blancas obtenindose vinos de buena capacidad al envejecimiento.

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Unido a uvas negras se obtienen vinos rojos de gran personalidad, mientras que, junto a uvas blancas, da ptimos vinos de mesa. La hoja es de mediano tamao, trilobulado, con seno peciolar en U, con garneo ms o menos abierto; superficie inferior ms o menos pubescente; dentado irregular, con mrgenes convexos, obtusos; pecolo de mediano largo y espesor, lampio, de color verde, un poco rojizo. El racimo puede ser mediano o grande, cnico o piramidal, corto o alargado, simple hasta la primera ramificacin. El grano es mediano, esferoide u ovoide; cscara canosa de color morado, de mediano espesor y consistencia, pulpa ms o menos jugosa; sabor dulce y simple; zumo rseo: dos pepitas por grano de uva. La brotadura ocurre, en promedio, entre finales de marzo y la segunda decena de abril, mientras que la maduracin de la uva, ocurre entre la tercera decena de septiembre y la primera decena de octubre. La actividad de floracin ocurre, entre la tercera decena de mayo y la primera decena de junio y el envase en la segunda quincena de julio. El vigor es notable, la produccin buena y constante. Buena tambin es la resistencia a las adversidades como a heladas y sequas, pero es inconstante la resistencia a las enfermedades parasitarias. Greco negro Cepa de baya negra que forma parte de la numerosa familia de los griegos, cuyo origen y difusin es bastante incierta. Muy probablemente haya sido introducido por los colonos helnicos, fundadores de la Magna Grecia. Con este nombre son llamadas muchas variedades que tienen bien poco en comn con el greco negro (Greco Negro de Avelino, de Marches, de Teramo, de Terni, de Velletri). Fue errneamente retenuto sinnimo de marcigliana o marsigliana cultivado en la provincia de Catanzaro y ha sido confundido tambin con el Aleatico y el Verdicchio negro. Localmente es llamado grecu niuru y maglioccone (Bivongi), y es cultivado y difundido predominantemente en Calabria, en las provincias de Catanzaro, Locri y Crotone. Posee una hoja mediana, orbicular, entera o trilobulada; racimo mediano-grande, corto de forma cnica, a veces alado, medianamente compacto; grano de uva mediano-pequeo, obovoide con cscara sutil, pero consistente, canosa y de color negro. El reflejo azulado del grano de uva es debido a la presencia de la pruina. La produccin es media y constante, prefiere terrenos algo frtiles y ambientes calientes. Las formas de cultivo ms idneas son aquellas a pequea escala como el arbolito, con poda corta o hasta cortsima. Est caracterizado por una media maduracin y vigor. Del Greco negro se saca un vino tinto color rub, que contribuye tambin a varias uvas de los colorados tpicos de la zona; pero particularmente estimado mezclado con Greco Blanco, en la produccin de claretes. Incluido en los DOC Donnici, Savuto, Pollino, Melissa. Nerello Mascalese Conocido tambin como Niureddu mascalisi o sencillamente Niureddu, el nerello mascalese es una cepa autctona de las laderas del Etna. Su nacimiento se pierde en la noche de los tiempos, sin embargo parece que su lugar de origen sea la meseta de Mascali (CT). Su nombre es en efecto debido al hecho de que por ms de 4 siglos es cultivado en la zona del ayuntamiento de Mascali, sobre terrenos constituidos, en gran parte, de arenas volcnicas.

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Muy difundido en Sicilia, su uva raramente es vinificada sola, pero es una miembro importante de muchos Doc; tambin en Calabria, en particular en la provincia de Crotone, dnde participa del 40% al 60%, slo o acompaado, a la produccin de los Doc SantAnna de Isola Capo Rizzuto. Sus racimos son grandes, alargados y cnicos con una o ms alas, de aspecto compacto. Sus granos de uva son medianos, casi elipsoidales con cscara espesa y consistente de color azul claro, rica en pruina. Tiene vigor notable y productividad abundante, pero inconstante. Madura muy tardamente y su vendimia es efectuada entre la segunda y la tercera semana de octubre. Los vinos producidos con esta cepa a baya roja estn a una elevada graduacin alcohlica (13-14), bien estructurados y medianamente tnicos, presenta una buena propensin al envejecimiento. Hoy el Nerello mascalese es un complejo de poblaciones clnicas demasiado heterogneas, cuya vuelta est fuertemente condicionada por la ladera donde est cultivado, del sistema de cultivo, de la densidad de la plantacin y de las prcticas de cultivos empleadas. Esto implica una notable variabilidad cualitativa de las uvas en maduracin, mientras que desde el punto de vista cualitativo, la experiencia ha demostrado ampliamente que el mejor sistema de cultivo del Nerello Mascalese es aquel tradicional y antiqusimo a arbolito (2-3 ramas por planta con una espuela portador de dos brotes), con altas densidades de vides por hectrea. Cultivado a arbolito, difcilmente produce ms que 70 quintales por hectrea. Nerello Cappuccio El nerello cappuccio es una cepa autctona que crece sobre las laderas del volcn Etna, cultivado en la provincia de Catania. Tambin conocido en Sicilia con el nombre de Mantiddatu niuru o Niureddu Ammatiddatu, su nombre se le atribuye a muchas cepas que tienen una particular conformacin de la planta, cultivada a arbolito o bien una postura a capa de las hojas. El nerello cappuccio es una cepa de orgenes misteriosos, su origen en efecto no est anotado, pero va de todos modo labrado en Sicilia de hace muchos centenares de aos. Desaforadamente su produccin ha ido bajando ao tras ao y por un cierto perodo se temi su extincin. El nerello cappuccia tiene racimos bastante cortos de forma piramidal, compactos. Los granos de uva son medianos y esferoides con cscara consistente, canosa, de color azulnegro. Tiene buen vigor y su productividad se mantiene sobre valores constantes, madura al principio de septiembre y es recogido muy tarde, hacia la mitad del mes de octubre. Como el nerello mascalese, el nerello cappuccio es una miembro importante de muchos Doc, tambin en Calabria, en particular en la provincia de Crotone, dnde aportae del 40% al 60%, slo o acompaado, a la produccin de los Doc SantAnna de Isola Capo Rizzuto. Los vinos producidos con esta cepa de baya roja estn en elevada graduacin alcohlica (13-14), bien estructurados y medianamente tnicos, presenta una buena propensin al envejecimiento. Greco blanco Destaca entre los blancos, una uva de baya blanca, que ha tenido mucha participacin en la historia del vino, desde la edad griega a aquella moderna. En el siglo VIII A.C. una grave crisis en la agricultura, provocada en parte por un excedente demogrfico, oblig a que

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parte de la acomodada poblacin griega buscara otros territorios ms all del mar. Algunos de estos viajeros arribaron en lo que hoy es Calabria, llevndose con ellos una preciada carga de semillas y cepas de vides. En particular fue un desconocido colono griego que de la madre patria, trasplant aqu una vara de vid para que en tierra extranjera se pudiera recordar la patria lejana. El suyo fue un gesto sentimental pero lo que produjo se volvi el autntico vino de los Di, un vino que tiene el calor del sol y el perfume de las naranjas entre el cual madura. Con el pasar del tiempo, las vias situadas en estas variadas reas cambiaron gradualmente sus caractersticas, con base en el clima y al terreno en donde fueron instaladas. Para crear mayor confusin a nivel ampelografico, la proclamada superioridad de los vinos griegos llev a llamar Greco cualquier variedad local de sobresaliente calidad. El Greco Blanco est presente en varias regiones de Italia, con aspectos y nombres diferentes. En Calabria, esta cepa representa uno de los componentes de todos los blancos secos calabreses y es una variedad opcional en muchos colorados y ros Doc de la regin. Sobre todo en la zona de la provincia de Crotone el Greco blanco desarrolla un papel importante en los vinos Doc Cir (al menos por un 90%), y Doc Melissa (al menos por el 80%). Como elemento de finura, est tambin presente en uvas mistas negras por la produccin de claretes, pero tambin en pureza. Uva de cepa helnica y antigua plantacin, el Greco blanco viene de costumbre subordinadas a un ligero marchitamiento, por la produccin de vinos dulces licorosos de color dorado o ambarino, que adquieren un sobresaliente perfume de flores de naranjas con el tiempo. Tiene una hoja mediana, pentagonal, tri o pentalobata; racimo mediano-grande, cilndrico y corto, dotado de una o dos alas, racimo suelto o semilla-racimo suelto; grano de uva mediano, obovoide, con cscara espesa de color amarillo dorado. Presenta una mediana maduracin y un vigor elevado . Trebbiano Toscano Cepa de baya blanca, de la numerosa familia de los Trebbiani, muy difundido en la Italia Central, con gran probabilidad de ser el mejor de los Trebbiani, de origen casi indudablemente etrusco. Es una cepa muy difundida, quizs entre las ms difundidas en Italia, muy probablemente gracias a su gran productividad y su buena resistencia a las enfermedades, pero tambin a su capacidad de adaptarse a las diversas tipologas de terreno y condiciones climticas. Tiene muchos sinnimos, entre los cuales est Castillos Romanos, Bobiano, Procanico (Umbra), Santoro, Albano, Albanella (Marche). En Francia es el Ugni Blanc o Saint-Emilion, utilizado para tambin producir el Coac y el Armagnac. Si se hace excepcin por el Vin Santo, dnde da ptimos resultados gracias al appassimento sobre los pisos, tambin respaldados por la presencia aromtica del Malvasia, el nico Trebbino en pureza que merece de verdad atencin es el Trebbiano de Abruzzo de Edoardo Valentini, un vino rico, intenso y extremadamente longevo, tanto que muchos estn convencidos que no se trate de un Trebbiano, pero si de un Bombino Blanco. Aunque el trebbiano toscano participa en cantidades muy reducidas a la produccin de los vinos doc de la provincia de Crotone (del 5% al 25%), esta cepa est presente en

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muchos vinos D.o.c, en algunos casos hacen parte del uva mista de vinos sean tanto colorados como blancos, gracias a sus caractersticas, y es en efecto suficientemente neutral para ser empleado en unin con otros vinos por la personalidad ms sobresaliente, sin arrollarlos, aunque utilizado en elevados porcentajes. Tiene hoja mediano-grande, pentagonal, pentalobata; racimo grande, alargado, tambin hasta 25 cm., semilla-compacta y alado; grano de uva mediano, discoidal, de forma bastante regular; cscara de mediano espesor, amarillo-verde o amarillo-rosado, segn los clonos, bastante canosa. Caracterizado por un racimo muy alargado y hoja pentalobata opaca. Madura a mediados de octubre. Malvasia Blanca Con el trmino Malvasia vienen indicadas numerosas cepas, tantas as que sera ms apropiado hablar de `Malvasie. Muchos estudiosos de este siglo y del siglo pasado se han arriesgado en la individualizacin y la identificacin de las numerosas cepas denominadas Malvasia, los que se distinguen notablemente por la morfologa de las plantas, sabor, color y composicin bioqumica del fruto, precocidad de maduracin, productividad y aptitud a la vinificacin. Las innumerables cepas denominados Malvasia probablemente tienen en comn solamente este nombre, conseguido a travs de una ciudad griega del Peloponneso, Monenbasia o Monenvasia o Monovasia, que significa puerto a una sola entrada. Se piensa que su introduccin en Italia se le deba atribuir a los venecianos que la importaron en el siglo XIII de Grecia. Los venecianos utilizaron, en efecto, tal apelativo para denominar primero los vinos dulces y alcohlicos procedentes de la parte oriental del Mediterrneo, y luego los locales en Venecia en los que se desarroll el comercio. Fue un comercio dominado por los barcos genoveses y venecianos que surcaron las calles martimas del Mediterrneo y se concentraron en los bienes de gran valor, sobre las mercancas de lujo y sobre las especias, los perfumes y las sedas, pero el xito econmico de las ciudades de la Italia del Norte requera grandes importaciones de comida, de lana y tambin de los vinos dulces del Mediterrneo oriental. El nombre que los asocia deriva, adems, tambin del hecho que en la Edad Media, fueron utilizados para producir vinos de los carcteres organolpticos parecidos como un importante aromaticida, restos elevados de azcar y alcoholicidad. El malvasia blanco pertenece al gran grupo de los Malvasie. Se trata de un grupo de cepas ubicadas en la zona centro-meridional, penetradas en Calabria de Puglia o de Campania. El malvasia blanco tiene hoja mediana, pentagonal, pentalobata; racimo mediano, piramidal, medianamente compacto, alado; grano de uva mediano, redondo, cscara canosa del color amarillento-verde. Madura tardamente y presenta un vigor mediano. Las cepas ` Malvasia puede ser distinguidas en dos grupos: fruto blanco y fruto negro. Los vinos con tal nombre son licorosos, de sabor intenso dulce y agradable, ligeramente spidos. Est presente en muchos DOC de la Italia Meridional, en particular en la provincia de Crotone, concurre en modesto porcentaje en los vinos Doc Melissa y SantAnna de Isola Capo Rizzuto. Malvasia Negra Perteneciente a la gran familia de los Malvasia de origen griego, llega a Italia de la ciudad griega del Peloponneso, Monemvasia. El Malvasia negro est presente en la mayor parte de las regiones italianas, incuso los origi-

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nados por clonos y biotipos del todo diferentes que tienden a compartir algunas caractersticas: se presenta con matices diferentes, una fragancia de musgo y albaricoque con altos contenidos de azcar. Estas caractersticas la hacen muy apta en la produccin de vinos espumosos y de pasa. Esta cepa tambin es conocida con los siguientes sinnimos: Malvasia negro de Bari, Malvasia negro de Candia, Malvasia negro, Malvasia de Bitonto y Malvasia de Trani. Ella da vinos tintos color rub intenso con reflejos morados, de sobresalientes perfumes aromticos y a fruta donde destaca la de granada y la frambuesa, con buena estructura da vinos de un buen grado alcohlico y un discreto sabor pero una escasa acidez. Por cunto concierne a la presencia del malvasia negro en uvas mistas, esta cepa est presente en muchos vinos Doc de muchas regiones italianas, en particular en la provincia de Crotone, incluido en la produccin de los vinos Doc SantAnna de Isola Capo Rizzuto (al menos del 40% al 60%, slo o en conjunto). Est particularmente difundido en Piamonte, Piacentino, Parmense, Sicilia, Basilicata (en la zona del Vulture), Puglia (particularmente en el Salento) y Cerdea (malvasia de Bosa). El racimo tiene mediano tamao, forma cnica, a veces alado. Los granos de uva, de mediano tamao, esferoides con cscara consistente negro-morada rica en pruina. Tiene buen vigor y una productividad mediana y constante. Listos para la vendimia en los primeros diez das de octubre. Nocera El nocera es una cepa autctona siciliana de baya roja, cultivado en la provincia de Messina, pero sus orgenes son desconocidos. Por un tiempo fue muy difundido, hoy est reducido a pocas hectreas, por cunto ha sido reemplazado, no solo de las cepas del Etna como el Nerello Mascalese y el Nerello Cappuccio, sino tambin de cepas nacionales e internacionales. Esta cepa tambin ha sido exportada a Calabria con cierto xito y, a mediados del siglo pasado, a Francia: Provenza y Beaujolais (patria del novicio), dnde se ha difundido con los nombres de Suquet y Barbe du Sultan. Justo en Calabria, precisamente en la zona de la provincia de Crotone, el Nocera entra a formar parte, con el Nerello Mascalese y Cappuccio, en el reglamento de produccin del Doc SantAnna de Isola Capo Rizzuto. El Nocera est presente en efecto en la produccin del Doc SantAnna de Isola Capo Rizzuto en un porcentaje que va del 40% al 60%, slo o en conjunto. La uva de esta cepa al madurar es muy dulce y con una ptima acidez. Saca un vino de la concentracin polifenolica elevado, cido, alcohlico y tnico. Sus caractersticas ampelogrficas son las siguientes: hoja mediana, circular, trilobulada; racimo mediano-largo, medianamente cerrado, piramidal, alado, spargolo; grano de uva mediano, de forma elipsoidal, cscara medianamente consistente y espesa, de un color que tiende al gris - azulado o al negro-azulado. El Nocera tiene una mediana maduracin y un buen vigor.

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Die Produktionszonen Der Doc Und Igt Weine Der Provinz Krotone
Italien ist heute das erste Weinland der Weld und Europas. Unser Land beinhaltet, tatschlich, zirka 80% der Weld Herstellung und besitzt ber 355 rtliche Weinstcke: ein einzigartiger Weltrekord! An diesem Weltrekord hat natrlich auch Kalabrien beigetragen dank ihrer typischen Eigenschaften des Landes, zum ersten das massige Klima, und auch stark einer Tradition die auf die Magna Grecia zurckgeht. Die Legende berichtet das die Weine von Krimisa, heutige Cir, den Siegern der Olympiaden angeboten wurden. Vielleicht ist es nur Legende aber man kann mit Sicherheit behaupten was fr eine wichtige Rolle der Weinbau in Kalabrien schon in griechischer rmischer Epoche gespielt hat und bis 1500, um sich dann wieder auszuzeichnen am ende des Jahrhunderts, nach einem Stillstand im achten Jahrhundert wegen Behauptung weine aus anderen italienischen Regionen und der Franzsischen weine. In den letzten Jahren, dank des Mutes und der Leidenschaft vieler Unternehmer die sich mit der Wiederaufwertung der rtlichen Weinstcke beschftigt haben, Unternehmer die eine Erneuerung gemacht haben ohne die Tradition zu verleugnen (was die Weinstcke selbst anbetrifft und was auch die Weintechniken angeht), die Wende der Qualitt: Kalabrien kann sich mit 12 DOCWeine und 13 IGT-Weine protzen. Die Provinz von Krotone hat sehr an dieser Souvernitt beigetragen. In der Gegend von Krotone, tatschlich, werden sehr geschtzte, in Italien und im Ausland, Doc-Weine und Igt-Weine erzeugt. In Bezug auf die Doc-Wein Produktion der Provinz von Krotone wird auf die Anwesenheit aufmerksam gemacht dass eine Vereinigung fr den Schutz und Aufwertung der D.o.c.-Weine von Cir und Melissa mit sitz in Cir Marina anwesend ist, dessen gesetzlicher stiel der Schutz und die Aufwertung der vertretenden d.o. ist indem sie alle vorgesehenen Nationale und Gemeinschaftlichen Regelungen anwenden zur Untersttzung aller Weinfirmen. Die Vereinigung, zu beginn vom Mipaf genehmigt nur zum Schutz der D.o.c.-Weine aus Cir, ist heute stellvertretend auch fr die D.o.c.-Weine von Melissa und im Dezember 2007 hat sie eine Ministerialgenehmigung erhalten fr die Beaufsichtigung zu Gunsten ihrer Mitglieder. DOC CIR Das Produktion gebiet ist das ganze Territorium der Gemeinden von Cir und Cir Marina (wo die antike Crimisa entsprang) und ein teil von denen von Melissa und Crucoli. Die vorgesehenen Etiketten sind: ein wei Wein aus Trauben die aus Weinstcke Greco Bianco stammen Minimum 90% der gesamten Trauben; ein Rosato Wein und ein Rot Wein aus Trauben die aus den Weinstcke Gaglioppo stammen (mindestens 95% der gesamten Trauben), fr das ltere Produktion gebiet ist die ergnzende Qualifikation vorgesehen als Klassisch begrenzt auf die Weine Cir Rosso (nur fr den Wein der aus den Trauben die ausschlielich von der Gemenide Cir und Cir Marina stammen und auch in diesen Gemeinden zu Wein gemacht werden).

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DOC MELISSA Der Name bezieht sich auf den gleichnamigen Zentrum und auf das Territorium einiger Gemeinden im Umfeld: auer der Gemeinde Melissa, auch Belvedere Spinello, Carfizzi, San Nicola dellAlto und Umbriatico und ein teil von Casabona, Castelsilano, Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, Scandale, San Mauro Marchesato, Santa Severina und Stongoli. Die Produktion betrifft: ein Weiwein aus Trauben die von Weinstcken aus Greco Bianco stammen (von 80% bis 95%), Trebbiano Toscano und Malvasia Bianca (allein oder zusammen, von 5% bis 20%); ein Rotwein aus Trauben di von Weinstcken aus Gaglioppo ( von 75% bis 95%) und Greco Nero mit eventuellem beitrag von Weisen Trauben, wie Greco Bianco, Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca ( allein oder zusammen, von 5% bis 25%). DOC SANTANNA AUS ISOLA CAPO RIZZUTO Das beschtzte gebiet hat als kern das Zentrum von Isola di Capo Rizzuto und Umfeld in den Gemeinden von Cutro und Crotone. Der Name bezieht sich auf zwei Weine, ein Rotwein und ein Rosatowein, erzeugt aus Weinstcke von Gaglioppo (von 40% bis 60%), Nocera, Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Malvasia Nera, Malvasia Bianca und Greco Bianco ( allein oder zusammen, von 40% bis 60%), mit hchster Prsenz von Weisen Trauben nicht hher als 35% des gesamten. IGT CALABRIA Das in Betracht kommende Produktionsgebiet beinhaltet das ganze Verwaltungsgebiet der Provinzen Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria und Vibo Valentia. Die Benennung betrifft einen Weiwein (auch Perlwein und passito) und ein Rotwein (auch Perlwein, Strohweine und novello). Die Benennung betrifft die Weine die aus Trauben erzeugt werden die aus Weinstcke stammen die im System der Klassifikation der Sorten der Weinstcke einbegriffen sind und von der Region Kalabrien genehmigt worden sind am 07/07/07 Dekret der Regionalisierung der Weinstcke. IGT LIPUDA Die Produktion betrifft einen Weiwein (auch Perlwein), einen Rotwein (auch Perlwein und novello) und ein Roswein (auch Perlwein) mit gemischten Trauben. Das in Betracht kommende Produktionsgebiet beinhaltet die Gemeinden Carfizzi, Casabona, Cir, Cir Marina, Crucoli, Melissa, Strongoli und Umbriatico, in der Provinz von Krotone. Die Benennung betrifft die Weine die aus Trauben erzeugt werden die aus Weinstcke stammen die im System der Klassifikation der Sorten der Weinstcke einbegriffen sind und von der Region Kalabrien genehmigt worden sind am 07/07/07 Dekret der Regionalisierung der Weinstcke. IGT VAL DI NETO Die Benennung betrifft verschiedene Gemeinde der Kste und des Hinterlandes von Krotone, bzw. das ganze Gebiet der Gemeinden Belvedere Spinello, Caccuri, Carfizzi, Casabona, Cerenzia, Crotone, Cutro, Mesoraca, Pallagorio, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, San Nicola delAlto, Santa Severina, Scandale, Strongoli und Umbriatico. Die Benennung betrifft die Weine die aus Trauben erzeugt werden die aus Weinstcke stammen die im System der Klassifikation der Sorten der Weinstcke einbegriffen sind und von der Region Kalabrien genehmigt worden sind am 07/07/07 Dekret der Regionalisierung der Weinstcke

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und bezieht sich auf einen Weiwein (auch Perlwein und Strohwein), einen Rotwein (auch Perlwein und Strohwein) und einen Roswein (auch Perlwein). Die Zusammensetzung fr die Produktion die IGT-Weine Val di Neto muss mindestens 85% der Weinstcke beinhalten di mit dem Dekret der Regionalisierung genehmigt worden sind.

Die Weinstcke In Kalabrien


In Italien knnen wir uns mit einem Vermgen von mehr als hundert lokalen Trauben Sorten rhmen von befestigter Tradition, einige die sehr bekannt sind, andere die im Aussterben sind. Zum gluck sind die Weine di mit lokalen Trauben Sorten erzeugt werden von Mode, weil sie reich an Persnlichkeit sind und sie stellen eine gute Antwort dar was die Weltliche Geschmacks Zustimmung angeht. Jedoch fr viele lokale Weinsorten aus Kalabrien herrscht noch Verwirrung, weil die Rebsortenkunde keine gewisse Herkunft nachweisen kann und wegen den weinkundlichen Konditionen aus Grund der verschiedenen Synonymen und Homonymen und der verschiedenen Sorten die in den Jahren erschienen sind durch Klimaeinflusse. Die Verbreitetste Sorte ist jedoch der Gaglioppo der auch zahlreiche und wechselnde synonym hat der aber in fast in der ganzen Region anwesend ist, auf ihn folgt der Greco Nero und der Magliocco Canino. Nach einer neuen Rebsortenkundenforschung des Gebietes die von Arrsa Kalabrien vorgenommen worden ist knnen die kalabrischen Weinstcke, wie aus der folgende Tabelle hervorgeht, unterschieden werden, als Erluterung. Der begriff autoctono (lokal) der einer gewissen TraubenInternationale Weinstocke
Cabernet Sauvignon Merlot Sirah Chardonnay Sauvignon blanc

Lokale Traditionale Weinstocke


Sangiovese Barbera Trebbiano

Lokale Weinstocke
Gaglioppo Magliocco canino Greco nero Nocera Prunesta Castiglione Calabrese Malvasia bianca Greco bianco Mantonico bianco Guardavalle

Lokale Weinstocke Silenti


Arvino Guarnaccia nera Lacrima Guarnaccino Magliocco Dolce Pecorella Guarnaccia bianca Mantonico Pinto

Lokale Weinstocke Reliquia


Uva del Soldato Provitaro Moscatello Toccarina Virdella Pedilonga

sorte reserviert wird bedeutet dass dieser Weistck in einem gewissen Geografischen Ort gewachsen ist und sich diesem gebiet dass ihn beherbergt hat angepasst hat bis sich ganz mit ihm zu verschmelzen, so wie es mit den Noblen Familiennamen passiert, die Stammbume aufweisen deren Wurzeln in der Zeit verschwinden. Nach Europischer Regelung kann autoctono bezeichnet werden ein Weinstock der mindestens seit 50 Jahren in einer bestimmte Gegend

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vorhanden ist. Der begriff internazionale bezieht sich auf die Weinstcke die im Ausland geboren worden sind und in Kalabrien eingepflanzt worden sind; der Begriff autoctono tradizionale bezieht sich auf die Weinstcke die aus Tradition in unserer Gegend anwesend sind, whrend der begriff autoctono locale sich auf die bezieht die typisch unseres Territoriums sind. Der begriff autoctono silente bezieht sich auf die Weinstcke die in einer definierten Gegend geboren und kultiviert worden sind, charakterisiert von einer diskreten Erscheinung, gerade silente, im Territorium. Der begriff autoctono reliquia bezieht sich auf eine besondere Pflanze die in einem Weinberg vorhanden ist. Sie reprsentieren wirkliche Reliquien was die Rebsortenkunde anbetrifft, deren alter ber ein Jahrhundert geht, in ein Landschaftskontext eingefgt von besonderer Schnheit, ein Vermgen dass nicht der Gefahr des Aussterbens oder der Vernachlssigung ausgesetzt werden kann. Nach einer neuen Entscheidung des Regionalen Regierungsausschusses Kalabriens (n. 419 vom 07.07.2007), ist die liste der Weinsorten die geeignet sind in der Regione Calabria kultiviert zu werden die folgende:

COD. CAT. NAZIONALE 13 56 90 97 99 105 106 125 129 143 164 172 202 244 2 19 42 43 46 298 140 299 146 154 153 165 183 193 209 218 221 227 238

VARIET ANSONICA CASTIGLIONE GAGLIOPPO GRECO BIANCO GRECO NERO GUARDAVALLE GUARNACCIA MAGLIOCCO CANINO MALVASIA BIANCA MARSIGLIANA NERA NERELLO CAPPUCCIO NOCERA PRUNESTA TREBBIANO TOSCANO AGLIANICO BARBERA CABERNET FRANCESE CABERNET SAUVIGNON CALABRESE CHARDONNAY MALVASIA NERA DI BRINDISI MANZONI BIANCO MERLOT MANTONICO BIANCO MOSCATO BIANCO NERELLO MASCALESE PECORELLO PINOT BIANCO RIESLING ITALICO SANGIOVESE SAUVIGNON SEMILLON TRAMINER AROMATICO B N N B N B B N B N N N N B N N N N N B N B N B B N N B B N B B RS

B: Weintrauben mit weien Trauben - N: Weintrauben mit roten Trauben

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DIE WEINSTOCKE DER PROVINZ KROTONE Die Hgel vom ionischen Hang des Sila Gebirge sind ein Weinbezirk, die seine Wurzeln im Altertum versenkt, als Kroton eine berhmte Stadt der Magna Grecia war. Die ersten griechischen Besiedler die auf den kalabrischen Ksten gelandet waren blieben von der Fruchtbarkeit von dieser reichen Erde von Weinbergen so erstaunt dass sie diese umbenannten in Enotria Tellus, bzw. Erde der Weine. Die hellenischen Bauern brachten neue Techniken zur Weinherstellung mit sich und neue Weinberge die installiert wurden; diese sind, tatschlich, mglicherweise aus griechischer Herkunft die noch heute auf kalabrische Boden vorhanden sind, wie der gaglioppo und der greco bianco, um einigen davon zu zitieren. Einige Stdte nahmen eine Vordergrundrolle in der Entwicklung der Bebauung der Weinrebe ein; Krotone unterschied sich auf besonderer Weise, indem die Produktion des Krimisa begann, Vorfahre des aktuellen Cir. Wir stehen vor einem Land von antikem Prunk, deren Weine, zum Groteil von lokalen Weinstcken stammen die seit Jahrtausenden bebaut wurden, sie spiegeln ausfhrlich den Ruhm ihrer Lnder wider, eine an die Erbschaft gebundene homogene Flche vom Weinbau der Manga Grecia. Auf den Spitzen die das Ionische Meer entgegentreten, von Punta Alice bis zu Capo Rizzuto, begegnen wir die Weinberge des Doc Cir, Melisse und SantAnna von Isola Capo Rizzuto und der Igt Kalabrien, Lipuda und Val di Neto. Zwischen den Weinstcken mit roten Trauben haben wir den Gaglioppo und Greco Nero mit einer Vorverlegung, in der Gegend von Santanna, des Nerello, so Cappuccio als Mascalese, und des Nocera. Zwischen den Trauben mit weien Beeren sind die folgenden verbreitet Trebbiano Toscano und Malvasia, aber die wahre Hauptfigur ist der Greco Bianco. Gaglioppo Trauben mit schwarzen Beeren, ist die berwiegend verbreitete Sorte in Kalabrien und in der Provinz von Krotone. Erscheint in alle DOC-Weine von denen der bekannteste der Cir ist, aber man findet sie auch in den Marche, Abruzzo, Sicilia und Sardegna. Er ist in den Marche, in Umbria und in Abruzzo bekannt mit den Namen Galloppo, Gaglioppa, Gaglioppa nera, Galloffa und Uva navarra, whrend in Campania auch mit den Namen Galloppolo. In Kalabrien, wirkliche Wachstums Gegend, trgt die folgenden synonyme: Gaglioppo di Cir, Galoppo, Gaglioppo nero. In der Vergangenheit mit dem Namen Gaglioppo wurden oft irrtmlich alle lokale Weinstcke der Gegend des cosentino benannt und die in den verschiedenen D.O.C. Sorten einbegriffen sind. Aus Nachforschungen die gemacht worden sind ist hervorgetreten dass nicht immer der so gesagte Gaglioppo der in der Gegend des cosentino kultiviert worden ist mit dem Gaglioppo di Cir gleich ist. Tatschlich unterscheidet sich der Gaglioppo di Cir von all den anderen weil er einen geringen Anteil von Wasserlslichen Pigmente in der haut der Trauben hat, einen groen Anteil von cianidina und peonidina und einen geringen Anteil von malvidina. Weinstock aus vermutlicher griechischer Herkunft, fr einige ist er der Weltantikste. Obwohl nicht alle experten damit einverstanden sind, man glaubt dass der Gaglioppo der direkte nachkomme des berhmten Cremissa ist den die Griechen an die Athleten und Helden als Geschenk berreichten. Immer sehr geschtzt, im IV Jahrhundert B.C. mit gaglioppo Trauben hatte einen wehrt der sechs mal mehr war als ein Land dass mit samen best war. In Reinheit bear-

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beitet, ergibt einen Wein von Rubin roter Farbe mehr oder weniger stark, das Parfm ist frisch und der Geschmack weinig und von flle, manchmal leicht Gerbsurig. Wenn man die Trauben mischt wird die gleiche menge von roten und weien Trauben genommen und somit bekommt man weine die sich gut in der zeit erhalten. Wenn man dies an schwarze Trauben annhert bekommt man Rotweine mit Charakter, whrend, zusammen mit weien Trauben, bekommt man einen guten Tafelwein. Das Blatt ist mittelgro, dreilappig, mit peziolarem Sinus U frmig, mit mehr oder weniger offener lira; untere Seite mehr oder weniger weich; unregelmige Zahnung, Rand konvex, stumpf; Stihl mittellang und mittelgro, unbehaart, grnfarbig, ein bisschen rtlich. Die Trauben sind mittelgro oder gro, kegelfrmig oder pyramidenfrmig, kurz oder verlngert, einfach bis zur ersten Verzweigung. Die Weintraube ist mittelgro, kugel hnlich oder oval frmig; die Blten sind flaumig und Viola, mitteldick und so auch die Struktur, dass Fruchtfleisch mehr oder weniger saftig; ser und einfacher Geschmack; Saft blass rosa: jede Weintraube zwei samen. Die Keimung geschieht durchschnittlich zwischen der dritten Dekade von Mai und der ersten von Juni und die eintopfung in der zweiten hlfte von Juli. Die Lebenskraft ist stark, die Produktion gut und konstant. Gut ist auch die Resistenz gegen die Widrigkeiten, wie Frost und Trockenheit, aber die Resistenz gegen Parasiten Krankheiten ist unregelmig. Greco nero Weinstock mit schwarzen Beeren der zu den meisten Griechischen Familie zahlt, die Herkunft und Ausbreitung ist nicht sicher. Mit Wahrscheinlichkeit von Hellenischen Siedlern eingefhrt, Grnder der Magna Grecia. Mit diesem Namen werden verschiedenen Sorten benannt die aber nichts gemeinsam haben mit den greco nero (Greco Nero von Avvenllino, aus den Marche, aus Teramo, aus Terni, aus Velletri). Flschlich wurde er fr ein synonym von marcigliana oder marsigliana gehalten der in der Provinz von Catanzaro angebaut war und er wurde auch mit den Aleatico und den Verdicchio nero verwechselt. Lokal wird er grecu miuru und maglioccone (Bivongi) genannt und wird vorwiegend in Kalabrien, in den Provinzen von Catanzaro (Locri) und Krotone angebaut und vermarktet. Dass Blatt ist mittelgro, rund, ganz oder dreilappig; die Trauben sind mittel bis gro, kurz kegel frmig, manchmal geflgelt, kompakt, Weintraube mittel bis gro, ob ovoide mit dnner schale aber fest, die Blten sind flaumig und schwarz. Der blaue Reflex der Traube ist von der pruina verursacht worden. Die Produktion ist mittelmig und kontinuierlich, bevorzugt wenig fruchtbare Bden und warme Gegenden. Die geeigneten Fortpflanzungsformen sind die eine kleine Ausdehnung haben, wie das Bumchen, kurzer Beschneidung. Er ist durch eine durchschnittliche Reife und eine durchschnittliche kraft charakterisiert. Es wird von einem durchschnittlichen Reifen und einer Kraft charakterisiert. Vom Greco nero gewinnt man einen Rubinroten wein der auch an der Mischung der typischen Rotweine der Gegend sind, aber er wird vor allem geschtzt gemischt mit dem Greco Bianco, in der Produktion von Ros weinen. Es gehren zu den DOC weine Donnici, Savuto, Pollino, Melissa.

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Nerello Mascalese Bekannt auch als Niureddu mascalisi oder ganz einfach Niureddu, der nerello mascalese ist ein lokaler Weinstock des Abhangs des Etna. Seine Geburt ist in der Nacht der Zeiten verschwunden, trotzdem scheint es, der Ursprungsplatz die Ebene von Mascala (CT) ist Der Name hngt tatschlich von der Tatsache ab dass er seit mehr als 4 Jahrhunderten in der Zone der Gemeinde von Mascali bebaut wird, auf Bden die zum groen Teil von vulkanischen Sanden gebildet sind. Sehr verbreitet in Sizilien, seine Trauben werden sehr selten allein verarbeitet, ist aber eine wichtige Komponente vieler Doc-Weine, auch in Kalabrien, im einzelnen in der Provinz von Krotone, wo der Anteil von 40% bis 60% ( allein oder gemischt) an der Produktion der Doc-Weine teilnimmt von SantAnna und Isola Capo Rizzuto. Seine Trauben sind gro, haben eine lange form und sind kegelfrmig mit einem oder mehrere flgel, der Aspekt ist Kompakt. Seine Beeren sind mittelgro, fast Ellipsenfrmig mit dicker und fester haut von hellblauer Farbe, reich an Blten. Hat eine groe Energie und eine reiche Produktion, aber unbestndig. Die reife ist sehr spt und die Ernte wird zwischen der zweiten und dritten Oktober Woche gemacht. Die weine die mit diesem Weinstock mit roten beeren erzeugt werden sind sehr alkoholreich (13-14), gut strukturiert und mittelhoher Anteil an Gerbsure, sie sind gut geeignet fr die Alterung. Der Nerello mascalese ist heute ein komplex von klonen Bevlkerungen sehr heterogen, seine Ernte hangt sehr von der Seite ab wo er bearbeitet wird, vom Zuchtsystem, von der Dichte der Pflanzen und von der angewandten Zuchtpraktik. Dass betrifft eine Unbestndigkeit was die Qualitt der Reifenden Trauben anbetrifft, whrend seitens der Qualitt hat die Erfahrung gezeigt dass das beste Erntesystem fr den Nerello Mascalese die Traditionelle und lteste weise ist und zwar die des Bumchen (2-3 zweige je pflanze mit einem Sporn der je zwei Knospen trgt) mit fielen Weinstcke auf jedem Hektar. Als Bumchen aufgezogen Produziert er selten mehr als 70 Zentner je Hektar. Nerello Cappuccio Der nerello cappuccio ist ein lokaler Weinstock die auf den Abhang des Vulcans Etna wachsen, angebaut in der Provinz von Catania. In Sizilien kennt man ihn auch mit den Namen Mantiddatu niuru oder Niureddu Ammatiddatu, sein Name wird fielen Weinstcken zugeschrieben die eine besondere form der Pflanze haben, aufgezogen als Bumchen, das heit eine Haltung der Bltter wie ein Mantel. Der nerello cappuccio ist ein Weinstock dessen Herkunft geheimnisvoll ist, seine Herkunft ist tatschlich nicht bekannt, wird aber in Sizilien seit mehreren Jahrhunderten angebaut. Leider ist seine Produktion immer weniger geworden im laufe der Jahre und fr eine gewisse zeit hat man die Ausrottung befrchtet. Der Nerello cappuccio hat Trauben die sehr kurz und pyramidenfrmig und kompakt sind. Die Beeren sind mittelgro und kugel hnlich mit fester, flaumiger haut, blauschwarzer Farbe. Hat eine gute Energie und die Produktion ist konstant, reift am anfang von September und wird sehr spt geerntet, Mitte Oktober. Wie der nerello mascalese ist der nerello cappuccio eine wichtige Komponente vieler DocWeine, auch in Kalabrien, ins besondere in der Provinz von Krotone, wo er vom 40% bis zum 60% (allein oder zusammen) der Produktion beitrgt der Doc-Weine SantAnna von Isola Capo Rizzuto. Die weine die mit diesem Weinstock mit roten beeren erzeugt werden sind sehr alkoholreich (13-14), gut strukturiert und mittelhoher Anteil an Gerbsure, sie sind gut geeignet fr die Alterung

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Greco bianco Es ragt zwischen den Weiweinen hervor, Trauben mit weien Beeren, die einen wichtigen Teil in der Geschichte des Weines gehabt hat, vom griechischen Alter zum modernen. Im VIII Jahrhundert v.Chr. eine schwere Krise der Landwirtschaft verursacht zum Teil von einem Bevlkerungs berschu zwang Teil der weniger wohlhabenden griechischen Bevlkerung, andere Gebiete jenseits des Meeres zu suchen. Einige dieser Reisenden landeten in jenem Land dass heute Kalabrien ist, sie brachten mit sich wertvolle Samen und Weinstcke. Besonders war ein unbekannter griechischer Bauer der von der vaterlndischen Heimat hier einen Weintrieb umpflanzte, um sich in fremder Erde an die entfernt Heimat zu erinnern. Seine war eine sentimentale Geste, aber dass was er erzeugte wurde der echte Wein der Gtter, ein Wein der die Wrme der Sonne und den Geruch der Orangen hat, zwischen denen er reift. Mit der Zeit nderten die Weinberge die in diesen verschiedenen Flchen gepflanzt worden waren stufenweise ihre Eigenschaften, aufgrund des Klimas und des Bodens in dem sie installiert wurden. Um Verwirrung in der Rebsortenkunde zu bringen brachte die berlegenheit der griechischen weine dazu jede gute lokale Sorte Greco zu nennen. Der Greco Bianco ist in verschiedenen Regionen Italiens vorhanden mit diversen Merkmalen und Namen. In Kalabrien, stellte dieser Weinstock eine Komponente aller trockener weine aus Kalabrien dar und ist eine optionale Sorte in viele Doc-Rotweine und Doc-Rosweine der Region. Vor allem in der Gegend der Provinz von Krotone spielt der greco bianco eine wichtige rolle was die DocWeine Cir anbetrifft (wenigstens fr 90% und Doc Melisse (wenigstens fr 80%). Als Feinheit Element ist er auch in Mischungen von Schwarztrauben vorhanden fr die Produktion von Rosweine, aber auch in Reinheit. Trauben aus hellenischer Herkunft und altes anbau, der greco bianco wird normalerweise einer leichten verwelkung unterzogen, fr die Produktion von sen likrartigen Weinen von goldener oder bernsteingelber Farbe, die in der Zeit ein ausgeprgtes Parfm von Blumen von Orangenbaum erwerben. Es hat durchschnittliches, pentagonales Blatt, Trios oder fnfblttrig; durchschnittlich-gro, zylindrisch und kurze Traube begabt von einem oder zwei Flgeln; durchschnittliche Beere oval frmig mit dicker Schale von goldener gelber Farbe. Stellt eine durchschnittliche Reife und eine groe Kraft vor. Trebbiano Toscano Weinstock mit weien beeren, der verschiedenen Familien der Trebbiani, sehr verbreitet in Mittel Italien, mit Wahrscheinlichkeit der beste der Trebbiani, Herkunft sicherlich Etrurien. Ein sehr verbreiteter Weinstock, vielleicht der meist verbreitete in Italien, sicherlich dank seiner groen Produktivitt und seiner guten Resistenz gegen die Krankheiten, aber dank auch seiner Eigenschaft sich an den verschiedensten Bden und Klimas anzupassen. Er hat viele synonyme, zwischen denen Castelli Romani, Bobiano, Procanico (Umbria), Santoro, Albano, Albanella (Marche). In Frankreich ist er lUgni Blanc o Saint-Emlion, auch angewandt um den Cognac oder den Armagnac herzustellen. Es wird Ausnahme gemacht fr den Vin Santo, wo er gute Ergebnisse mach durch die verwelkung auf den gittern, unterstutzt durch die Anwesenheit der Malvasia, der einzige Reine Trebbiano der Aufmerksamkeit verdient ist der Trebbiano dAbruzzo von Edoardo Valentini, ein Reicher wein, krftig und extrem langlebend, so dass vie-

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le glauben es handle sich nicht um einen Trebbiano aber um einen Bombino Bianco. Auch wen der trebbiano toscano in sehr geringer weise zur Erzeugung der doc-weine der Provinz von Krotone beitrgt (von 5% bis zu 25%), ist dieser Weinstock in verschiedenen D.o.c. weine vorhanden, in einigen fllen ist er teil von Mischungen von roten und auch wei weine, dank seiner Charakteristiken, er ist ausreichend neutral um mit anderen weinen zusammen benutzt zu werden die eine strkere Persnlichkeit haben, ohne diese zu berwltigen auch wen er in hheren Prozenten benutzt wird. Er hat mittelgroe Bltter, pentagonale form, mit fnf Lappen, groe Trauben, lang (auch bis zu 25 cm), halb kompakt und geflgelt, mittelgroe beeren, rundfrmig, regelrechte form, haut mitteldick, gelb-grn oder gelb-ros, hngt von den klonen ab, reichlich Flaumig. Die Trauben sind Charakteristisch langformig und die Blatter mit fnf Lappen undurchsichtig. Wird Mitte Oktober reif Malvasia Bianca Mit dem begriff Malvasia werden verschiedene Weinstocke bezeichnet, so viele dass es besser wahre von Malvasie zu sprechen. Viele gelehrte aus diesem Jahrhundert und aus dem vorhergehenden haben es gewagt die verschiedensten Weinstcke die den Namen Malvasia tragen ausfindig zu machen, diese unterscheiden sich sehr durch die Morphologie der Pflanze, durch den Geschmack, durch die Farbe und durch die biochemische Zusammensetzung der Frucht, Frhreife, Produktivitt und Neigung Wein zu werden. Die verschiedenen Weinstocke die Malvasia gennant werde haben wahrscheinlich nur den Namen gemeinsam, der von einer griechischen Stadt stammt des Peloponnes, Monenbasia oder Monenvasia oder Monovasia, was bedeutet Hafen mit nur einer einfahrt. Man denkt dass seine Einfhrung in Italien den Venezianer zuzuleiten ist die sie im XIII Jahrhundert aus Griechenland brachten. Die Venezianer benutzten diese Bezeichnung um erstes die Sen und alkoholischen weine zu nenne die von der stlichen Gegend des Mediterranes kamen und dann die lokale in Venedig wo der handel stattfand. Es war ein handel der von den Schiffen aus Genova und denen aus Venedig bestimmt wurde die die Meeresstraen del Mediterranes durchfuhren und sich auf die wertvollen Gter konzentrierten, auf die Luxus wahren und auf die Gewrze, die Parfme und die Seide, aber der konomische erfolg der Italienischen Stdte des Norden verlangten nach Nahrungsmitteln, wolle aber auch Se weine aus dem stlichen Mediterran, Der Name der sie vereinigt stammt auch von der Tatsache dass im Mittelalter hnliche Geschmackssachen angewandt wurden, wie eine wichtige wrze, hohe Zuckerreste und Alkoholgehalt. Die malvasia bianca gehrt zu der groen gruppe der Malvasie. Es handelt sich um eine gruppe von Weinstcke des Gebietes Mitte-sdlich, in Kalabrien durch Apulien oder Kampanien gekommen. Die malvasia bianca hat ein mittelgroes Blatt, pentagonale form, fnf Lappen, Trauben mittelgro, pyramidenformig, mittelmassig kompakt, flgel, mittelgroe Beeren, rund, haut flaumig Farbe gelblich-grn. Reift sehr spt und ist mittelmassig stark. Die Weinstcke Malvasia knnen in zwei gruppen unterschieden werden: weie Frucht und schwarze Frucht. Die weine mit diesem Namen sind likrartig, der Geschmack ist stark slich und angenehm, geschmacksvoll. Er ist in verschiedenen DOC des Sdlichen Italien vorhanden, vor allem in der Provinz von Krotone, in einer geringeren prozentzahl in den Doc-Weinen von Melissa und SantAnna von Isola Capo Rissuto .

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Malvasia Nera Gehrt zu der groen Familie der Malvasia aus griechischer Herkunft, kommt nach Italien aus der Griechischen Stadt des Peloponnes, Monemvasia. Die Malvasia nera ist in den meiste Regionen Italiens vorhanden auch wenn sie durch verschiedenen klonen und Biotypen erzeugt worden ist alle haben einige gemeinsame Charakteristiken: zeigen mit unterschieden einen Duft nach Moos und Aprikose und hoher Anteil an zucker. Diese Eigenschaften machen sie anpassungsfhig fr die Produktion von Schumende weine und Strohweine. Dieser Weinstock ist auch mit den folgenden synonymen bekannt: Malvasia nera aus Bari, Malvasia nera aus Candia, Malvasia negra, Malvasia aus Bitonto und Malvasia aus Trani. Diese erzeugen Rotweine stark rubinfarbig und Viola Reflexe, mit starken Aroma Duft und Frucht Duft und Granatapfelduft und Himbeerduft, haben eine gute Struktur und ergeben einen guten Alkohol grad und einen diskreten Geschmack aber eine schlechte Aciditt. Was die anwesenheit der malvasia nera in den mischungen anbetrift ist dieser Weinstock in vielen Doc-Weine verschiedener Italienischer Regionen vorhanden, ins besondere in der Provinz von Krotone, nimmt an die Produktion der DocWeine von SantAnna aus Isola Capo Rizzuto teil (wenigstens von 40% bis zu 60%, allein oder zusammen). Insbesondere verbreitet in Piemone, Piacentino, Parmense, Sizilien, Basilicata (in der Gegend des Vulture), Apulien (ins besondere Salento) und Sardegna (malvasia aus Bosa). Die Trauben sind mittelgro, keilformig, manchmal geflgelt. Die Beeren mittelgro, kugel hnlich mit starker schwarzerViola haut reich an Flaum. Hat einen guten Charakter und mittelmassige und ausgeglichene Produktivitt. Die Ernte wird in den ersten zehn tagen von Oktober gemacht. Nocera Der nocera ist ein lokaler Weinstock aus Sizilien mit roten Beeren, in der Provinz von Messina kultiviert, seine Herkunft ist unbekannt. Einst war dieser sehr verbreitet, heute gibt es nur noch wenige Hektare, weil er ersetzt worden ist nicht nur durch Weinstcke aus Etna, wie der Nerello Mascalese und der Nerello Cappuccio, aber auch durch Nationale und internationale Weinstcke. Dieser Weinstock wurde auch nach Kalabrien ausgefhrt mit gutem erfolg, und Mitte des vorherigen Jahrhundert, in Frankreich: Provenz und Beaujolais (Vaterland des Jung Weines), wo er sich mit den Namen Suquet und Barbe du Sultan verbreitet hat. Besonders in Kalabrien, und genau in der Gegend der Provinz von Krotone, wird der Nocera Anteil zusammen mit dem Nerello Mascalese und dem Cappuccio der Produktion Regelung der Doc-Weine von SantAnna aus Isola Capo Rizzuto. Der Nocera nimmt teil an der Produktion der Doc-Weine SantAnna aus Isola Capo Rizzuto mit einem Anteil der von 40% bis 60% geht, allein oder zusammen. Die Trauben aus diesen Weinstcken sind sehr s wenn sie reif sind und haben einen guten Suregehalt. Mann erlangt einen wein der eine gute Konzentration an poliphenolsure hat, sauer, alkoholisch und Tannin surehaltig. Seine charakteristischen sind die folgenden: Blatt mittelgro, kugelformig, drei Lappen, Trauben mittel gro, mittelmassig geschlossen, pyramidenformig, flgel, Beeren mittelgro, ellipsenfrmig, haut mittel stark, Farbe zum grau-blau und Schwartz-blau neigend. Der Nocera hat eine mittelmassige reife und eine gute strke

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