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Aumento della concorrenza a livello nazionale

Oltre la metà degli intervistati (55%) giudica l'aumento della concorrenza a livello
nazionale come causa pertinente dello sviluppo da stagnante a regressivo in Germania.
Circa il 22% danno una valutazione neutrale. Quasi il 9% è completamente d'accordo con
l'affermazione, il 46% abbastanza.

Vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv La seconda parte da qui

Uno scarso 23% è dell'idea che l'aumento della concorrenza in patria non è una causa
dello sviluppo attuale da stagnante a regressivo del settore fieristico.

Cooperazione carente delle piazze fieristiche tedesche

La valutazione della carenza di cooperazione delle piazze fieristiche tedesche risulta


essere relativamente differenziata. Quindi circa un terzo degli intervistati sono del parere
che la carente cooperazione sia una causa per lo sviluppo da stagnante a regressivo
dell'economia fieristica in Germania. Un altro terzo non ha alcun punto fermo preciso
rispetto a questa affermazione. L'ultimo terzo valuta la carenza di cooperazione come
causa non influente allo sviluppo attuale.

Internazionalizzazione/Globalizzazione

L'interpretazione del Delphi-fiere attribuisce alla globalizzazione/internazionalizzazione


il terzo posto nella graduatoria del consenso medio. Quindi il 36% degli intervistati sono
dell'opinione che la globalizzazione/internazionalizzazione sia da considerare una
causa per lo sviluppo da stagnante a regressivo dell'economia fieristica. Circa il
19% non ha una opinione precisa. Tuttavia con circa il 45% la maggioranza degli
intervistati è dell'opinione che le tendenze di internazionalizzazione non siano da
considerare come causa per la recessione congiunturale del settore fieristico
tedesco.

Aumento della digitalizzazione

L'opinione degli esperti sull'influsso dell'aumento della digitalizzazione può essere


descritto come relativamente importante. Circa il 70% degli intervistati non considera la
digitalizzazione come causa per lo sviluppo da stagnante a regressivo dell'economia
fieristica tedesca. Circa il 20% hanno un'opinione neutrale nei confronti della
digitalizzazione. Soltanto il 10% vedono per il momento una causa pertinente alla cattiva
congiuntura fieristica in Germania.

Struttura della proprietà delle grandi fiere tedesche

La struttura della proprietà delle grandi società fieristiche tedesche non viene
considerata da circa il 70% degli intervistati come causa per l'attuale sviluppo
dell'economia fieristica in Germania da stagnante a regressivo. Circa il 17% degli
intervistati ha una opinione neutrale per quanto riguarda l'influsso della struttura
della proprietà sulla cattiva congiuntura fieristica in Germania. Solo il 14% degli
intervistati valuta la struttura della proprietà delle grandi fiere tedesche come una
delle cause pertinenti.

Se si mettono in relazione i dati sulla base del coefficiente di correlazione


dell'importanza secondo Spearman, si rileva una correlazione positiva
significativamente57 irrilevante tra la globalizzazione/internazionalizzazione e
l'aumentata concorrenza interna come causa per lo sviluppo da stagnante a
regressivo in Germania. Logicamente i due soggetti sono collegati l'uno all'altro,
poiché l'aumentata internazionalizzazione apre i mercati e porta a un
rafforzamento della concorrenza tanto internazionale che nazionale. Con ciò si
può rilevare un consistente rapporto documentabile di risposte degli intervistati.
Una positiva e significativa58 correlazione di forza intermedia si può anche
constatare tra la scarsa disponibilità alla cooperazione e la struttura della proprietà
delle grandi fiere tedesche. Pertanto alcuni esperti del settore ritengono che la
scarsa disponibilità alla cooperazione delle grandi fiere tedesche sul territorio
nazionale sia da attribuirsi alla particolare struttura della proprietà e alla “politica
campanilistica”, motivata dall'economia regionale, delle grandi società fieristiche
tedesche. Coloro che non considerano la struttura della proprietà come causa per
l'attuale regresso nello sviluppo in Germania, non considerano neppure come
causa dell'attuale sviluppo la scarsa cooperazione delle grandi società fieristiche
tedesche.

5.1.2 Fattori determinanti del rendimento indiretto dell'economia regionale

Sullo sfondo della trasformazione dell'importanza dell'economia fieristica in


Germania sono stati già discussi e dedotti in via teorica i fattori influenti e gli
effetti per l'economia regionale. I più importanti sviluppi dell'economia regionale
sono stati presentati dagli esperti fieristici nel contesto del Delphi-fiere per una
valutazione. L'illustrazione seguente raffigura i fattori influenti e i processi
relativi alla promozione delle rendite indirette delle economie regionali.

____________________________
57 n = 69: significanza bilaterale: 0,004; coefficiente di correlazione secondo Pearson: 0,340
58 n = 70: significanza bilaterale: 0,000; coefficiente di correlazione secondo Pearson: 0,528

Abb. 32: Bewertung von Einflussfaktoren und Prozessen auf die


regionalwirtschaftliche Umwegrendite

In generale tutti i fattori o i processi influenti – a parte la struttura tipica del capitale
delle grandi fiere tedesche – vengono considerati come primari nel favorire lo sviluppo
della rendita indiretta dell'economia regionale. L'attuale struttura tipica del capitale delle
grandi fiere tedesche viene al contrario considerata mediamente da neutra a leggermente
frenante.

La valutazione della cooperazione viene considerata come favorevole da circa il 72%


degli esperti fieristici. Un quarto scarso degli intervistati la giudica come neutrale, solo il
4 % si aspetta che la cooperazione abbia degli effetti frenanti sull'economia regionale.

Gli effetti economici regionali, che derivano dalla privatizzazione delle singole società
fieristiche, vengono valutati dalla metà scarsa degli intervistati come neutri. Circa il 47%
valuta gli effetti come particolarmente incentivanti. Circa il 4% degli intervistati si
aspettano dalla privatizzazione delle singole società fieristiche un effetto frenante. Gli
effetti derivanti dalla privatizzazione di tutto lo scenario fieristico tedesco, vengono
valutati da circa il 66% degli esperti fieristici come neutri. Circa un quarto si aspetta da
una privatizzazione un effetto particolarmente incentivante sullo sviluppo delle rendite
indirette nell'economia regionale. Ambedue i soggetti sono, da un punto di vista delle
aspettative, correlati in modo significativamente59 positivo l'uno con l'altro. Quindi si
presenta una correlazione di forza intermedia tra le risposte di coloro che considerano
una privatizzazione delle singole società fieristiche come particolarmente incentivante
sullo sviluppo delle rendite indirette nell'economia regionale, e coloro che considerano
particolarmente incentivante anche una privatizzazione di tutto lo scenario fieristico
tedesco.

Si rilevano differenze di tendenza tra le valutazioni dei gruppi attori. Mentre da parte
degli organizzatori delle fiere e degli esperti del settore ricerca/consulenza, oltre la metà
degli intervistati stima la privatizzazione come particolarmente incentivante per lo
sviluppo degli effetti economici regionali, la maggior parte degli espositori,
rappresentanti delle camere e politici hanno avuto una opinione neutrale sulle
ripercussioni.

Tab. 16: Bewertung der Privatisierung von einzelnen Messegesellschaften nach


Akteursgruppenin Prozent
Tab. 17: Bewertung von Einflussfaktoren und -prozessen auf die
Entwicklung der regionalökonomischen Umwegrendite
59 n = 71 : significanza bilaterale: 0,000; coefficiente di correlazione secondo Pearson: 0,512
Anche gli effetti della progressiva globalizzazione vengono stimati con valore neutro
sulla rendita indiretta dell'economia regionale, con circa il 45% della maggioranza degli
intervistati. Circa un terzo della maggioranza degli intervistati reputa particolarmente
incentivante il progressivo sviluppo della globalizzazione, circa un quinto al contrario
ritiene questo influsso frenante.

Per quanto riguarda l'influsso dell'attuale struttura tipica del capitale delle grandi società
fieristiche tedesche sullo sviluppo di un effetto moltiplicatore dell'economia regionale,
un 80% scarso ha un'opinione neutrale. Circa il 10% è orientato al positivo, mentre circa
l'11% è orientato a un effetto negativo.

5.2 La futura importanza delle fiere come strumenti di marketing

Per fare una prognosi della futura importanza delle fiere come strumento di marketing,
sono state prese in considerazione prognosi dello sviluppo generale, internazionale fino a
prognosi parziali per lo sviluppo delle fiere di organizzatori tedeschi e stranieri in patria e
all'estero. Gli esperti hanno espresso delle valutazioni concrete per la prognosi di due
periodi ( da tre a cinque e da sei a dieci anni) per i seguenti sviluppi:

● l'importanza delle fiere di organizzazioni tedesche in Germania, all'estero e in


generale

● L'importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche in Germania, all'estero e


in generale

● L'importanza delle fiere in generale.

5.2.1 La futura importanza delle fiere di organizzazioni tedesche

5.2.1.1 In Germania

Il quadro che viene pronosticato sull'importanza futura delle fiere di organizzazioni


tedesche in Germania può essere descritto principalmente come eterogeneo. Per il primo
breve periodo da tre a cinque anni gli intervistati non hanno pronosticato alcuno sviluppo
dell'importanza delle fiere di organizzazioni tedesche in patria. Intorno al 20% si aspetta
una lieve crescita di importanza, il 3% un forte aumento di importanza. Al contrario circa
il 16% si aspetta un calo nello sviluppo, e di questo il 7% si aspetta un forte regresso.
Abb. 33: Wie schätzen Sie die zukünftige Bedeutung von Messen deutscher
Veranstalterim Inland für die nächsten 3-5 und 6-10 Jahre ein?

Tab. 18: Prognose der Bedeutung von Messen deutscher Veranstalter im


Inland in den nächsten 3-5 Jahren nach Akteursgruppen in Prozent

Le aspettative sulla futura importanza delle fiere di organizzazioni tedesche in Germania


variano tuttavia tra i vari gruppi di attori. Mostrano delle differenze di tendenza tra le
valutazioni delle organizzazioni fieristiche e i politici. I politici stimano la futura
importanza delle fiere di organizzazioni tedesche in modo chiaramente più negativo
rispetto alle organizzazioni di fiere e alle camere.

Le camere e le società fieristiche hanno mediamente delle aspettative positive per quanto
riguarda la futura importanza delle fiere di organizzazioni tedesche in patria. Le
associazioni di espositori e i politici pronosticano al contrario uno sviluppo piuttosto
negativo.

Anche per il periodo da sei a dieci anni circa il 53% oltre la metà degli intervistati non si
aspettano alcuna variazione nell'importanza futura delle fiere di organizzazioni tedesche
in patria. Complessivamente si presentano delle evidenti oscillazioni sia in direzione di
un'aumentata che di una diminuita importanza. Si può stabilire uno spostamento delle
previsioni nella direzione di una piuttosto crescente importanza. Così complessivamente
circa il 29% si aspetta un aumento dell'importanza delle fiere di organizzazioni tedesche
in Germania e solo il 19% si aspetta un regresso. Questo è forse da motivare con la
speranza di uno slancio generale dell'economia. Le prognosi a più lunga scadenza
dell'importanza futura delle fiere di organizzatori tedeschi in Germania mostrano una
differenza tendenziale tra i gruppi di attori. Mentre i rappresentanti delle camere, gli
organizzatori delle fiere e i politici hanno delle aspettative piuttosto positive per quanto
riguarda la futura importanza nella successione esaminata, gli espositori e le associazioni
si aspettano un regresso. Così circa il 41% degli espositori/associazioni intervistati ha
pronosticato una importanza in regresso e di questi circa il 18% una forte perdita di
importanza.

Tab. 19: Prognose der Bedeutung von Messen deutscher Veranstalter im


Inland in den nächsten 6-10 Jahren nach Akteursgruppen in Prozent

5.2.1.2 All'estero

Le valutazioni degli esperti fieristici sulla futura importanza delle fiere di organizzazioni
tedesche all'estero mostrano complessivamente un trend uniforme. A breve termine circa
l'89% degli esperti fieristici si aspetta un'importanza in crescita. Circa il 33% predicono
perfino una forte crescita di importanza delle fiere di organizzazioni tedesche. Anche per
un termine più lungo circa l'83% degli intervistati pronostica un aumento di importanza
delle fiere di organizzazioni tedesche all'estero. Circa il 40% degli intervistati si aspetta
un forte crescita di importanza, al contrario una diminuzione di importanza viene
pronosticata per ambedue i periodi solo dal 5% degli intervistati.

Abb. 34: Wie schätzen Sie die zukünftige Bedeutung von Messen deutscher
Veranstalter im Ausland für die nächsten 3-5 und 6-10 Jahre ein?

Se si paragonano i valori medi delle previsioni dei diversi gruppi di attori, si nota che le
aspettative da parte dei rappresentanti dei cosiddetti gruppi della politica sono
tendenzialmente negative sia per il breve che per il lungo termine. Questo può forse
essere spiegato con il forte orientamento verso l'economia regionale dei politici che in
prima linea sono orientati alla massimizzazione delle rendite indirette in patria.

Tab. 20: Prognose der Bedeutung von Messen deutscher Veranstalter im


Ausland in den nächsten 3-5 und 6-10 Jahren nach Akteursgruppen in
Prozent

5.2.1.3 In ambito nazionale e all'estero, complessivamente

La futura importanza delle Fiere di organizzazioni tedesche complessivamente in patria e


all'estero viene stimata simile per ambedue i periodi del pronostico. Così circa il 42%
degli esperti (41% nel breve periodo e 43% nel lungo periodo) si aspetta una stagnazione.
Oltre la metà degli intervistati pronostica una crescita, anche se una chiara maggioranza
(ca il 47%) si aspetta un crescita di importanza piuttosto limitata (46% nel breve periodo
e 43% nel lungo periodo). Il 6% degli esperti fieristici calcola una perdita limitata di
importanza delle fiere di organizzazioni tedesche.

Abb. 35: Wie schätzen Sie die zukünftige Bedeutung von Messen deutscher
Veranstalter insgesamt für die nächsten 3-5 und 6-10 Jahre ein?

Tab. 21: Prognose der Bedeutung von Messen insgesamt in den nächsten 3-5
und 6-10 Jahren nach Akteursgruppen in Prozent

Mentre a breve termine le prognosi non rilevano delle differenze significative tra le
opinioni dei diversi attori, queste possono venire identificate per il secondo giro 60. Così i
rappresentanti delle organizzazioni delle fiere61 e gli espositori/associazioni62 stimano
significativamente in maniera più negativa l'importanza futura delle fiere in patria
rispetto ai rappresentanti delle camere. Tendenzialmente il primo confronto dei valori
medi mostra che i rappresentanti della politica si aspettano generalmente la maggior
crescita di importanza delle fiere rispetto agli organizzatori tedeschi. Mentre i
rappresentanti delle camere si aspettano anche a lungo termine una crescita di
importanza rispetto al breve termine, gli organizzatori delle fiere e gli espositori
pronosticano rispetto al breve termine un regresso di importanza delle fiere tedesche.

___________________________
60 Test H secondo Kruskal-Wallis: χ² = 9,624, df = 4, significanza asintotica = 0,047
61 Test U secondo Mann-Whitney: 37.000, significanza asintotica (bilaterale) = 0,009
62 Test U secondo Mann-Whitney: 21.000, significanza asintotica (bilaterale) = 0,009

5.2.2 La futura importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche

5.2.2.1 In Germania

Le valutazioni degli esperti per quanto riguarda l'importanza futura delle fiere di
organizzazioni non tedesche in Germania sono piuttosto eterogenee sia per il breve che
per il lungo termina. Cioè circa la metà degli intervistati di ambedue gli orizzonti
esaminati si aspettano che l'importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche
rimanga invariata (il 49% per il breve periodo e il 46% per il lungo periodo), tuttavia
circa il 18% e il 16% per il lungo periodo pronosticano una riduzione dell'importanza,
mentre rispettivamente in 33% e il 38% prevedono una crescita di importanza.
L'illustrazione seguente e la tabella chiariscono che le prognosi anche all'interno dei vari
gruppi attori variano fortemente. Una causa possibile per le forti differenze nelle
prognosi probabilmente sta nel metodo di rilevazione. Quindi a questo punto si deve
sottolineare ancora una volta che gli esperti fieristici del sondaggio Delphi provengono
dalla Germania e con ciò probabilmente le attività di fiere estere sono valutate meno
bene o insufficientemente. (cfr. cap. 2)

Abb. 36: Wie schätzen Sie die zukünftige Bedeutung von Messen nicht
deutscher Veranstalter in Deutschland für die nächsten 3-5 und 6-10 Jahre
ein?

Tab. 22: Prognose der Bedeutung von Messen nicht deutscher Veranstalter in
Deutschland in den nächsten 3-5 und 6-10 Jahren nach Akteursgruppen in
Prozent

Non si può pertanto rilevare un evidente trend di sviluppo. In generale il confronto


intermedio mostra per ambedue i periodi di tempo del sondaggio un aumento di
importanza da stagnante a modico per le fiere in Germania di organizzatori non tedeschi.

5.2.2.2 All'estero

Il quadro per la valutazione dell'importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche


all'estero si presenta decisamente più omogeneo in confronto alla prognosi dello sviluppo
delle fiere di organizzazioni non tedesche in Germania. Così per ambedue i periodi del
sondaggio più della metà degli esperti – 66% per il breve periodo e 65% per il lungo
periodo – un aumento di importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche all'estero.

Circa un terzo degli intervistati calcola un'importanza stagnante delle fiere di


organizzazioni non tedesche all'estero. Solo circa l'1% per il breve e il 3% per il lungo
periodo si aspetta un regresso dell'importanza.

Abb. 37: Wie schätzen Sie die zukünftige Bedeutung von Messen von nicht
deutschen Veranstaltern im Ausland für die nächsten 3-5 und 6-10 Jahre
ein?

Complessivamente è stato previsto per tutti e due i periodi della prognosi un aumento di
importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche all'estero.

5.2.2.3 In ambito nazionale e all'estero, complessivamente

La prognosi della futura importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche in


generale mostra, per ambedue i periodi considerati, un'alta corrispondenza. Così il 66%
degli intervistati per il breve periodo e il 67% per il lungo periodo, si aspettano un
aumento di importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche. Al contrario l'1% degli
esperti per il breve periodo e il 4% per il lungo periodo si aspetta un regresso
dell'aumento di importanza delle fiere di organizzazioni non tedesche. Appena il 30%
degli intervistati prevede uno sviluppo stagnante.

Abb. 38: Wie schätzen Sie die zukünftige Bedeutung von Messen
ausländischer Veranstalter insgesamt für die nächsten 3-5 und 6-10 Jahre
ein?

Tab. 23: Prognose der Bedeutung von Messen nicht deutscher Veranstalter
im Ausland in den nächsten 3-5 und 6-10 Jahren nach Akteursgruppen in
Prozent

Si nota chiaramente che le risposte dei rappresenti delle organizzazioni di fiere e


espositori/associazioni intervistati si trovano tendenzialmente distanti. Mentre gli esperti
fieristici del settore della politica e delle camere non si aspettano alcun calo nello
sviluppo, circa il 4% degli organizzatori di fiere pronosticano un regresso di importanza
nel periodo da 3 a cinque anni e l'8% per il periodo da sei a dieci anni. Nello stesso
tempo circa il 54% degli organizzatori di fiere per il breve e il 60% per il lungo
prevedono un aumento di importanza. Anche il 6% degli espositori/associazioni
intervistati si aspettano per il lungo periodo un regresso di importanza, mentre
contemporaneamente circa il 71% prevede un aumento di importanza. Di nuovo le
aspettative dei rappresentanti delle camere sono tendenzialmente positivi.

5.2.3 La futura importanza delle fiere, complessivamente


La futura importanza delle fiere come strumenti di marketing viene valutata in maniera
identica per ambedue gli orizzonti temporali del sondaggio. Così circa il 40% degli
esperti si aspetta nel breve come nel lungo periodo che l'importanza delle fiere come
strumenti di marketing rimanga uguale, oltre la metà degli intervistati (circa il 52%) al
contrario si aspetta invece una crescita. Solo il 4% degli esperti si aspetta un più forte
aumento di importanza. Il 4% degli intervistati si aspetta un leggero regresso
dell'importanza delle fiere come strumenti di marketing. Complessivamente per le fiere
come strumenti di marketing viene pronosticato solo un debole aumento di importanza.

Abb. 39: Wie schätzen Sie die zukünftige Bedeutung von Messen insgesamt
für die nächsten 3-5 und 6-10 Jahre ein?

Tab. 24: Prognose der Bedeutung von Messen in den nächsten 3-5 und 6-10
Jahren insgesamt nach Akteursgruppen in Prozent

Anche qui si vede che le aspettative sono tendenzialmente diverse tra i gruppi di attori.
Così i pronostici degli espositori/associazioni intervistati variano ampiamente e allo
stesso tempo prevedono il minore aumento di importanza delle fiere come strumento di
marketing. Una possibile motivazione per ciò è da scoprire metodicamente. Quindi il
gruppo degli espositori/associazioni si presenta complessivamente come il gruppo più
eterogeneo, che è stato messo insieme da esperti fieristici di differenti settori. In
confronto agli espositori/associazioni solo il 4% degli esperti delle organizzazioni delle
fiere si aspettano un regresso di importanza e, al contempo, oltre la metà dei loro
rappresentanti pronostica per ambedue i periodi del sondaggio un aumento di
importanza. Le stime delle camere sono, come pure i pronostici precedenti,
tendenzialmente più positive di quelle degli altri attori.

5.2.4 Riassunto

Riassumendo l'illustrazione seguente mostra lo sviluppo in patria e all'estero delle fiere di


organizzazioni nazionali ed esteri

Abb. 40: Prognose der Entwicklung von Messen in- und ausländischer
Veranstalter im In- und Ausland

È evidente che lo sviluppo delle fiere di organizzazioni tedesche e straniere in Germania


viene valutato in prima linea come stagnante. Lo sviluppo di fiere di organizzazioni
straniere in Germania viene previsto come leggermente più positivo rispetto a quello
degli offerenti nazionali. Un sensibile aumento viene previsto per le fiere di
organizzazioni non tedesche all'estero, come pure di organizzazioni tedeschi all'estero.
Complessivamente la crescita degli organizzatori stranieri viene valutata più
positivamente della crescita degli organizzatori tedeschi. Per lo sviluppo delle fiere in
generale in conclusione viene pronosticata una leggera crescita. Non è stato possibile
rilevare una significativa differenza per quanto riguarda i diversi periodi presi in esame
di tre fino a cinque anni e di sei fino a dieci anni. Da parte dei gruppi attori della politica
lo sviluppo delle fiere in patria viene considerato tendenzialmente più positivo che non
dagli altri attori.

5.3 Internazionalizzazione dell'economia fieristica

5.3.1 Lo sviluppo futuro dell'economia fieristica in aree del mondo selezionate

In questo capitolo viene presentata la prognosi degli esperti fieristici per lo sviluppo
futuro dell'economia fieristica in nuove aree del mondo selezionate. Le aree sono state
scelte e designate secondo la corrente statistica-AUMA, per poter meglio riflettere sul
pronostico in un periodo successivo.

Abb. 41.: Abgrenzung der ausgewählten Messeregionen der Welt

Ovviamente le grandi aree scelte non si possono considerare come omogenee. All'interno
delle grandi aree generalmente ci sono spiccate disparità per quanto riguarda gli sviluppi
dell'economia fieristica. Poiché non si può fornire un'analisi della ripartizione spaziale
della posizione delle fiere nelle aree considerate da questo lavoro e al momento non ha
alcuna rilevanza sul futuro sviluppo dell'economia fieristica tedesca e le sue implicazioni
per lo sviluppo economico, si rinuncia a farne una presentazione esauriente in questo
lavoro. Al momento tuttavia gioca un ruolo importante sull'esame dell'ipotesi del ciclo
vitale del settore la prognosi spaziale su larga scala, per poter individuare lo spostamento
dello sviluppo del settore. Di seguito perciò vengono presentati i pronostici per il periodo
da tre a cinque anni e da sei a dieci anni per le grandi aree selezionate.

5.3.1.1 Europa

Unione Europea (EU 15)

Lo sviluppo futuro dell'economia fieristica dell'Unione Europea viene valutato


similmente per tutti e due i periodi considerati. Uno sviluppo in regresso viene previsto
da circa l'1,5% degli esperti per il breve periodo e da circa il 4% per il lungo periodo. La
maggioranza più significativa degli intervistati si aspetta per ambedue i periodi
considerati (70% e 65%) una stagnazione. Una crescita è stata pronosticata per il periodo
da tre a cinque anni da circa il 28% degli intervistati, per il periodo seguente, da sei a
dieci anni, questo viene previsto da circa il 38% degli intervistati. Per cui
complessivamente si nota una debole tendenza in direzione di una leggera crescita
dell'economia fieristica nella UE (15).

Tab. 25: Prognose der messewirtschaftlichen Entwicklung in der


europäischen Union (EU 15) in den nächsten 3-5 und 6-10 Jahren nach
Akteursgruppen in Prozent
Le prognosi per il periodo da tre fino a cinque anni mostrano delle significative
differenze tra le aspettative degli espositori e dei politici63. Mentre i politici prevedono
dapprima un regresso dello sviluppo dell'economia fieristica, gli espositori prevedono
una crescita. Tendenzialmente si vede questa differenza anche in confronto agli attori
degli altri gruppi. Complessivamente circa l'11% dei rappresentanti della politica
prevedono uno sviluppo piuttosto regressivo, quasi l'80% si aspetta una stagnazione.

Tendenzialmente i rappresentanti della politica e delle camere si aspettano anche per i


successivi da sei a dieci anni una crescita dell'economia fieristica europea in paragone al
breve periodo. Le aspettative degli organizzatori delle fiere non variano per i periodi
presi in esame. Le previsioni degli espositori/associazioni al contrario si mostrano
leggermente regressive rispetto al breve periodo.

UE- allargata - 2004

Sullo sviluppo futuro dell'economia fieristica dei Paesi della UE allargata-2004 dal esiste
un'ampia concordanza tra gli esperti fieristici e tra i vari gruppi attori. Per il periodo da
tre a cinque anni complessivamente il 96% di tutti gli esperti prevede uno sviluppo. Circa
il 27% degli intervistati prevede persino un forte sviluppo. Solo il 4% pronostica una
stagnazione. Per il periodo da sei a dieci anni l'83% complessivo degli esperti fieristici
prevede uno sviluppo positivo, di questi circa il 18% si aspetta un trend fortemente
positivo. Circa il 17% prevede un arresto dello sviluppo dell'economia fieristica. Tra di
diversi periodi considerati si può anche stabilire una differenza significativa 64 ..

___________________________
63 U-test secondo Mann-Whitney: 40.000, significanza asintotica (bilaterale) = 0,015
64 Test-Wilcoxon: dimensione dell'esame Z: -2,612, significanza asintotica (bilaterale) = 0,009

Quindi nel breve periodo si calcola che nei Paesi dell'UE, che hanno aderito
recentemente, ci sarà uno slancio dell'economia fieristica, che si indebolirà leggermente
dopo sei, dieci anni.

Tab. 26: Prognose der messewirtschaftlichen Entwicklung der EU-


Beitrittsländern 2004 in den nächsten 3-5 und 6-10 Jahren nach
Akteursgruppen in Prozent
La prognosi sull'economia fieristica nei paesi neo-aderenti all'UE mostra che gli
organizzatori delle fiere e gli espositori valutano in maniera tendenzialmente più
pessimistica lo sviluppo rispetto ai rappresentanti delle camere e della politica. Così il
12% degli espositori si aspetta una stagnazione nello sviluppo dell'economia fieristica nel
breve periodo. Per il periodo considerato di sei fino a dieci anni circa il 18% prevede un
arresto dell'economia fieristica. Anche circa il 4% degli organizzatori di fiere si aspettano
per il breve periodo, e il 12% per il lungo periodo, uno stop nella crescita del settore
fieristico.
Il resto d'Europa

Lo sviluppo dell'economia fieristica del cosiddetto resto d'Europa (i Paesi non UE) viene
stimato in primo luogo come stagnante sia per il periodo da tre fino a cinque anni, che
anche per il periodo da sei a dieci anni. Così il 71,8% degli esperti fieristici per il breve
periodo e il 73,2% per il lungo periodo, non si aspettano una crescita né un regresso dello
sviluppo dell'economia fieristica. Circa il 17% si aspetta una leggera crescita
dell'economia fieristica nel resto d'Europa per i prossimi 3 fino a 5 anni. Per i successivi
da sei a dieci anni circa il 14% calcola un aumento delle attività economiche fieristiche.
Ugualmente circa il 12% degli intervistati hanno pronosticato un regresso delle attività
dell'economia fieristica nel resto d'Europa per tutti e due i periodi di tempo considerati.
Differenze significative o tendenziali tra le prognosi per i diversi periodi non possono
essere identificate.

5.3.1.2 Altre macro aree del mondo

Nord America

Lo sviluppo dell'economia fieristica nel Nord America viene valutato come stagnante sia
per il periodo da tre a cinque anni che per il periodo da sei a dieci anni. Così quasi i tre
quarti degli esperti fieristici non si aspettano né una crescita né un regresso sia per il
breve periodo (75,7%) che per il lungo periodo (71,4%). Circa il 15% degli intervistati
pronostica una leggera crescita per il breve periodo e per il lungo periodo uno scarso
20%. Allo stesso tempo per ambedue i periodi considerati circa l'8% degli intervistati si
aspetta un leggero regresso dello sviluppo. Quindi i pronostici a lungo termine risultano
leggermente positivi.

Le prognosi degli espositori/associazioni per il breve presentano una differenza


significativa con quelle dei politici. Mentre gli espositori complessivamente prevedono
una leggera crescita, i politici prevedono piuttosto un regresso nello sviluppo.

Tab. 27: Prognose der messewirtschaftlichen Entwicklung Nordamerikas in


den nächsten 3-5 und 6-10 Jahren nach Akteursgruppen in Prozent
Asia

Lo sviluppo dell'economia fieristica dell'Asia viene valutato dagli esperti fieristici


positivamente quasi all'unanimità per il periodo che va dai tre ai cinque anni, come pure
per il periodo da sei fino a dieci anni. Così gli esperti prevedono una crescita per
quest'area sia per il breve periodo (97,2%) che per il lungo periodo (94,4%).

_____________________

65 U-Test secondo Mann-Whitney: 47.500, significanza asintotica (bilaterale) = 0,045

Mentre oltre la metà (57,8%) degli esperti fieristici si aspettano una forte crescita per il
periodo da tre fino a cinque anni, circa il 42% la pronostica per il periodo da sei a dieci
anni. Tra i due periodi considerati si può constatare una significativa 66 differenza. Così in
confronto al periodo da tre a cinque anni si valuta la crescita del periodo da sei a dieci
anni leggermente in calo.

Vicino Oriente

Lo sviluppo dell'economia fieristica nell'area del Vicino Oriente viene considerato


positivo dalla maggioranza degli esperti fieristici sia per il periodo da tre a cinque anni
che per il periodo da sei fino a dieci anni. Così i due terzi degli intervistati per il breve
periodo pronosticano una crescita dell'economia fieristica, la cui qualità però viene
stimata da circa il 56% degli intervistati come piuttosto scarsa, solo circa il 6%
pronostica una forte crescita. Al contrario solo il 7% si aspetta un regresso nello sviluppo
per il breve e il 9% per il lungo periodo.

Africa

Lo sviluppo dell'economia fieristica in Africa viene valutato come stagnante da circa il


56% degli esperti fieristici per tutti e due i periodi considerati. Le prognosi per il breve e
per il lungo periodo si differenziano significativamente67 l'una dall'altra. Mentre per il
periodo da tre fino a cinque anni circa il 38% si aspetta un regresso nello sviluppo , per il
periodo da sei a dieci anni questo è previsto dal 28%. Solo circa il 6% si aspetta una
crescita dell'economia fieristica in Africa per il breve e il 15% per il lungo periodo.
Pertanto si calcola una leggera ripresa dell'economia fieristica africana per il periodo
preso in esame da sei fino a dieci anni.

Sudamerica

Anche lo sviluppo dell'economia fieristica in Sud America viene valutata dagli esperti
fieristici per tutti e due i periodi di tempo considerati a maggioranza come stagnante.
Così circa i due terzi si aspettano una stagnazione dello sviluppo dell'economia fieristica
per il periodo da tre fino a cinque anni. Circa un quinto pronostica una leggera crescita.
Al contrario circa il 13% si aspetta un leggero regresso nello sviluppo. Per il periodo da
sei fino a dieci anni lo sviluppo viene valutato in modo significativamente 68 diverso.

_____________________
66 Wilcoxon-Test: dimensione dell'esame Z: - 2,711, significanza asintotica (bilaterale) = 0,007
67 Wilcoxon-Test: dimensione dell'esame Z: - 3,273, significanza asintotica (bilaterale) = 0,001
68 Wilcoxon-Test: dimensione dell'esame Z: - 2,229, significanza asintotica (bilaterale) = 0,022

E precisamente anche per questo periodo il 56% degli intervistati si aspetta una
stagnazione, tuttavia circa un terzo pronostica una leggera crescita. Anticipano un
leggero regresso nello sviluppo circa il 10%. Dunque in Sud America si calcola una
leggera crescita dell'economia fieristica piuttosto a lungo termine.
Australia/Nuova Zelanda

Anche lo sviluppo dell'economia fieristica in Oceania viene valutato come stagnante da


una chiara maggioranza degli intervistati (82%) per ambedue i periodi considerati. Una
leggera crescita viene prevista per il periodo da tre fino a cinque anni dal 4% e per il
periodo da sei a dieci anni dal 7%. Al contrario circa il 14% si aspetta un leggero
regresso nello sviluppo per il corto periodo e circa l'11% per il lungo periodo.

5.3.1.3 Riassunto

Riassumendo si può affermare che le opinioni degli esperti fieristici sullo sviluppo futuro
dell'economia fieristica nelle aree del mondo selezionate diverge poco tra i gruppi attori.
Differenze significative o tendenziali nella valutazione si sono potute identificare solo
nelle prognosi sullo sviluppo dell'economia fieristica della UE-15-Stati, la UE-allargata-
2004 e il Nord America. Un pronostico di crescita evidente esiste per il periodo da tre a
sei anni per l'Asia sud-orientale, per la UE allargata - 2004 e per il Vicino Oriente. I
valori medi per le aree UE-15, Nord America e Sud America mostrano piuttosto
generalmente una leggera crescita, questo non deve far illudere che nella valutazione
dello sviluppo di queste aree si constati una forte “tendenza al centro”. Così circa i due
terzi degli esperti fieristici si aspettano una stagnazione nella crescita dell'economia
fieristica in queste macro are. Uno sviluppo leggermente in regressione viene infine
pronosticato per l'Oceania e l'Africa, tuttavia anche per queste regioni la netta
maggioranza degli intervistati ci si aspetta una stagnazione.

Abb. 46: Prognose des Wachstums der Messewirtschaft in ausgewählten


Großregionen der Welt

Per il periodo da sei fino a dieci anni si prevedono sviluppi simili nelle singole aree.
Differenze si notano riguardo la direzione della crescita nel lungo periodo. Così ci i
aspetta per il periodo in esame da tre a cinque anni un significativo e tendenziale regresso
nella crescita per Asia, UE allargata – 2004 e Vicino Oriente. Al contrario nelle altre aree
in via di sviluppo si calcola un forte aumento nella crescita per il periodo da cinque a
dieci anni.

5.3.2 Lo sviluppo futuro delle società fieristiche tedesche con e senza area
fieristica

5.3.3 In Germania

La prognosi del futuro sviluppo delle società fieristiche in Germania, con e senza area
fieristica, mostra che per il periodo da tre fino a cinque anni gli esperti fieristici
prevedono mediamente uno sviluppo piuttosto in regresso per le società fieristiche con
aree proprie. E cioè la maggioranza degli intervistati pronostica una stagnazione, oltre il
30% invece si aspettano uno sviluppo complessivamente negativo, il 6% addirittura un
forte regresso. Circa il 13% pronostica una crescita delle società fieristiche con aree
proprie. La maggioranza (57%) degli intervistati ha valutato complessivamente positiva
la crescita delle società fieristiche senza aree proprie per i prossimi tre, cinque anni, il
3% degli esperti fieristici prevedono una forte crescita. Uno sviluppo immutato si aspetta
un terzo scarso degli intervistati, l'11% prevedono piuttosto un regresso nello sviluppo.

Abb. 47: Prognose der Entwicklung von Messegesellschaften mit und ohne
eigenem Messegelände in Deutschland für die nächsten drei bis fünf Jahre

La prognosi degli esperti per il periodo da sei fino a dieci anni mostra per lo sviluppo
delle società fieristiche senza proprie aree fieristiche, un quadro simile, tendenzialmente
un po' rinforzato. Così circa il 56% degli intervistati si aspetta complessivamente una
crescita, il 10% perfino una forte crescita. Circa il 37% degli esperti fieristici prevede
una stagnazione. Un regresso nello sviluppo viene al contrario pronosticato soltanto da
circa il 7%. Per lo sviluppo delle società fieristiche con aeree fieristiche proprie gli
esperti prevedono per il breve periodo mediamente una leggera crescita. Precisamente
circa la metà degli esperti si aspetta una stagnazione, circa il 31% pronostica tuttavia per
il periodo da sei a dieci anni complessivamente una crescita, mentre al contrario solo
circa il 19% predice un regresso nello sviluppo.

Abb. 48: Prognose der Entwicklung von Messegesellschaften mit und ohne
eigenem Messegelände in Deutschland für die nächsten sechs bis zehn Jahre

5.3.2.2 All'estero

Lo sviluppo delle società fieristiche senza aree fieristiche proprie all'estero viene
giudicato positivamente per i prossimi tre fino a cinque anni. Così complessivamente
quasi l'81% degli esperti fieristici si aspetta una crescita, circa il 13% perfino una forte
crescita. Quasi il 16% pronostica una stagnazione e complessivamente il 3% un regresso
nello sviluppo. Lo sviluppo delle società fieristiche con aree fieristiche proprie viene al
contrario valutato più debole. Circa la metà degli intervistati (51%) non si aspetta alcuna
variazione. Circa il 29% pronostica complessivamente una crescita, circa il 20% un
regresso nello sviluppo.

Abb. 49: Prognose der Entwicklung von Messegesellschaften mit und ohne
eigenem Messegelände im Ausland für die nächsten drei bis fünf Jahre

Per i successivi da sei a dieci anni viene previsto un simile processo di sviluppo per le
società fieristiche senza aree fieristiche proprie. Per lo sviluppo delle società fieristiche
con aree fieristiche proprie viene pronosticata per il breve periodo un ulteriore leggero
sviluppo. E precisamente circa il 47% degli intervistati si aspetta ancora una stagnazione,
nello stesso tempo quasi un terzo degli intervistati pronostica complessivamente una
crescita, circa il 4% prevede una forte espansione delle società fieristiche senza aree.
D'altra parte circa il 20% si aspetta un regresso nello sviluppo.

Abb. 50: Prognose der Entwicklung von Messegesellschaften mit und ohne
eigenem Messegelände im Ausland für die nächsten drei bis fünf Jahre

5.3.2.3 Riassunto

Riassumendo si può sostenere che la crescita delle società fieristiche senza aree
fieristiche, sia in patria che all'estero, viene valutata più positivamente rispetto alla
crescita delle società fieristiche con aree fieristiche proprie. Contemporaneamente la
crescita in Germania, secondo i pronostici generali di crescita, viene stimata chiaramente
inferiore che all'estero. Non si sono potute identificare differenze significative o
tendenziali tra le valutazioni dei singoli gruppi attori. Per quanto riguarda i diversi
periodi presi in considerazione da tre a cinque anni e rispettivamente da sei a dieci anni,
si nota una differenza significativa per le previsioni di sviluppo delle società fieristiche
con aree fieristiche proprie in Germania. Mentre per il periodo da tre fino a cinque anni
mediamente viene previsto uno sviluppo da stagnante a regressivo, gli esperti si
aspettano in media per il periodo da sei a dieci anni una stabilizzazione dello sviluppo.

Abb. 51: Die zukünftige Entwicklung von Messegesellschaften mit und ohne
eigenem Messegelände in Deutschland und im Ausland

5.4 Cooperazione delle società fieristiche tedesche

5.4.1 Valutazione delle cooperazioni attuali

5.4.1.1 Ostacoli alla cooperazione

La figura seguente chiarisce che, da parte degli esperti fieristici intervistati, la politica di
posizionamento isolato delle grandi società fieristiche tedesche viene valutata come il
maggior ostacolo alla cooperazione. Circa il 90% degli intervistati valutano la politica di
isolamento come ostacolante, di questi quasi il 68% degli intervistati la valuta addirittura
molto ostacolante. Solo quasi il 3% degli esperti valuta la politica di isolamento come
non ostacolante.

Abb. 52: Bewertung von Kooperationshemmnissen für die Zusammenarbeit


deutscher Messegesellschaften im Inland

Anche la valutazione di una spinta alla cooperazione troppo scarsa viene chiaramente
valutata. Così quasi il 70% degli intervistati è dell'opinione che la scarsa spinta alla
cooperazione è da considerare come ostacolante per il comportamento cooperativo delle
grandi società fieristiche tedesche in patria, di questi circa il 20% degli esperti giudicato
la mancata spinta alla cooperazione come molto ostacolante. Quasi il 15% degli
intervistati non giudica un ostacolo la scarsa spinta alla cooperazione.

L'opinione degli esperti fieristici sul potenziale cooperativo disponibile si mostra al


contrario poco uniforme. Quasi il 37% degli esperti giudicano come ostacolante la scarsa
disponibilità di potenziale di cooperazione, allo stesso modo il 37% degli esperti fieristici
non ritiene che ciò sia di ostacolo. Circa il 26% ha avuto un'opinione neutrale riguardo a
questa domanda.

5.4.1.2 Campi di cooperazione probabili

I vantaggi della cooperazione sono già stati discussi esaurientemente. Finora si presenta
una collaborazione delle società fieristiche tedesche in primo luogo all'estero, ma anche
in patria secondo l'opinione di esperti fieristici sono disponibili sufficienti potenziali di
cooperazione. Per il futuro potrebbe essere importante anche in patria una maggiore
disponibilità alla cooperazione. In relazione a questo nel sondaggio Delphi si è chiesto
quanto verosimile è una cooperazione delle società fieristiche tedesche in patria in settori
selezionati.

Abb. 53: Wahrscheinliche Kooperationsbereiche

Si nota che complessivamente la cooperazione viene valutata da neutrale a piuttosto


improbabile. Diventa però anche chiaro che la probabilità di cooperazione in vari settori
viene valutata in modo diverso. Complessivamente la maggioranza stima possibile una
cooperazione solo in settori non specifici e dai programmi neutri come pure con proprietà
simili. Circa il 44% degli intervistati ritiene da molto possibile ad abbastanza possibile
una collaborazione in altri settori dai programmi neutri come la pubblicità comune,
l'acquisizione di informazioni e gli acquisti. Circa il 49% crede che sia possibile una
collaborazione in caso di proprietari comuni.

Tab. 28: Bewertung wahrscheinlicher Kooperationsbereiche in Prozent69

Per le vicinanze spaziali, nel campo della pubblicità comune, per l'acquisizione di
informazioni, per gli acquisti e per le tematiche fieristiche le opinioni degli esperti
fieristici sono molto lontane le une dalle altre. Così l'opinione media è per i settori di
cooperazione neutrali. La seguente tabella chiarisce che le valutazioni sono differenti a
seconda degli attori. Si dimostra che i diversi attori valutano in maniera
significativamente diversa la possibilità di una collaborazione in specifici settori di
cooperazione, per esempio nel settore dell'acquisizione di informazioni70 o in settori non
specifici e con programmi neutrali. Complessivamente gli organizzatori di fiere valutano
in maniera tendenzialmente più negativa la possibilità di cooperazioni, rispetto ad altri
attori. La disponibilità alla cooperazione viene valutata più positivamente dalle camere e
dai politici.
____________________

69A causa dell'ampliamento del questionario nel secondo giro Delphi sulle domande relative allo
scenario, si è rinunciato alle domande relative ai possibili settori di cooperazione nel secondo giro
Delphi. Come classica domanda di valutazione, che venne impiegata per la validazione delle
dichiarazioni degli esperti, si deve di regola considerare come bonus un secondo giro Delphi, al
quale si è rinunciato in questa occasione.
70 H Test Kruskal-Wallis: χ² = 10,675, df = 3, significanza = 0,014. L'U-test secondo Mann-
Whitney indica tra le risposte degli organizzatori di fiere e i politici un U di 181 e una significanza
asintotica (bilaterale) di 0,002
71 H Test Kruskal-Wallis: χ² = 14,814, df = 3, significanza = 0,002. L'U-test secondo Mann-
Whitney indica tra le risposte degli organizzatori di fiere e i politici un U di 149,500 e una
significanza asintotica (bilaterale) di 0,000.

Tab. 29: Bewertung wahrscheinlicher Kooperationsbereiche in Abhängigkeit


vom Akteur in Prozent72
5.4.2 Sviluppo dell'attitudine alla cooperazione

5.4.2.1 In Germania
Il futuro sviluppo della disponibilità alla cooperazione delle società fieristiche tedesche
in Germania viene valutato per i prossimi tre fino a cinque anni complessivamente in
leggera crescita. L'attenzione a una futura cooperazione tra società fieristiche tedesche e
organizzatori di fiere o associazioni straniere viene contemporaneamente valutato
tendenzialmente più positivo della collaborazione tra società fieristiche e associazioni
tedesche. Così complessivamente il 60% degli esperti fieristici si aspetta disponibilità
alla collaborazione in crescita con le organizzazioni fieristiche e associazioni estere,
quasi un terzo pronostica un atteggiamento immutato, solo il 9% degli intervistati si
aspetta un regresso nello sviluppo. La disponibilità di una futura cooperazione tra società
fieristiche e associazioni tedesche viene valutata da quasi la metà degli intervistati come
costante. Circa il 47% si aspetta complessivamente una disponibilità alla cooperazione in
crescita, un 4% una collaborazione in calo.

___________________________

72A causa dell'ampliamento del questionario nel secondo giro Delphi sulle domande relative allo
scenario, si è rinunciato alle domande relative ai possibili settori di cooperazione nel secondo giro
Delphi. Come classica domanda di valutazione, che venne impiegata per la validazione delle
dichiarazioni degli esperti, si deve di regola considerare come bonus un secondo giro Delphi, al
quale si è rinunciato in questa occasione.

Abb. 54: Die zukünftige Entwicklung der Kooperationsbereitschaft


deutscher Messegesellschaften in Deutschland in den nächsten 3-5 Jahren
Il futuro sviluppo della disponibilità alla cooperazione delle società fieristiche in
Germania viene considerata per il periodo da sei a dieci anni analoga a quella del
periodo da tre a cinque anni. Complessivamente il 60% degli esperti fieristici si aspetta
un incremento della disponibilità alla collaborazione da parte delle società tedesche con
organizzazioni e associazioni fieristiche estere, il 10% pronostica un considerevole
cambiamento di atteggiamento. Circa il 28% non prevede alcuna variazione per quanto
riguarda la collaborazione, il 12% si aspetta un calo degli sforzi per la cooperazione.
Similmente, come per la valutazione del breve periodo, quasi la metà degli intervistati
pronostica anche per la cooperazione delle società fieristiche tedesche con organizzazioni
e associazioni fieristiche tedesche un rafforzamento degli sforzi per la cooperazione.
Circa il 44% degli intervistati non si aspetta alcun cambiamento dello status quo, il 7%
pronostica una diminuzione della disponibilità alla cooperazione.

Abb. 55: Die zukünftige Entwicklung der Kooperationsbereitschaft


deutscher Messegesellschaften in Deutschland in den nächsten 6-10 Jahren

5.4.2.2 All'estero

La disponibilità alla cooperazione delle società fieristiche tedesche con società e


associazioni fieristiche all'estero viene valutata positivamente da circa l'86% degli esperti
fieristici per i prossimi tre a cinque anni. Circa il 20% degli intervistati si aspetta
addirittura un forte incremento della disponibilità alla collaborazione. Circa il 14% degli
esperti del settore pronostica un atteggiamento inalterato nei riguardi di attività in
comune. Anche la disponibilità delle società fieristiche tedesche con organizzazioni e
associazioni fieristiche tedesche all'estero viene valutata in crescita. Quasi tre quarti degli
intervistati si aspettano un aumento della disponibilità alla collaborazione, circa il 23%
prevede un atteggiamento immutato.

Abb. 56: Die zukünftige Entwicklung der Kooperationsbereitschaft


deutscher Messegesellschaften im Ausland in den nächsten 3-5 Jahren

Lo sviluppo futuro della disponibilità alla cooperazione delle società fieristiche tedesche
all'estero con organizzazioni e associazioni fieristiche estere viene prevista in salita da
complessivamente l'89% degli esperti fieristici. Quasi un quarto degli intervistati si
aspetta perfino un forte aumento della disponibilità alla cooperazione delle società
fieristiche tedesche. Anche per quanto riguarda la disponibilità alla collaborazione con
organizzazioni e associazioni tedesche gli esperti prevedono uno sviluppo positivo. Circa
il 72% degli intervistati pronostica complessivamente una disponibilità alla cooperazione
in salita. Quasi un quarto si aspetta un atteggiamento inalterato verso una collaborazione
con partner tedeschi all'estero. Al contrario solo il 5% degli esperti prevede un regresso
nello sviluppo.

Abb. 57: Die zukünftige Entwicklung der Kooperationsbereitschaft


deutscher Messegesellschaften im Ausland in den nächsten 6-10 Jahren

5.4.2.3
Per il futuro gli attori fieristici intervistati si aspettano in primo luogo uno sviluppo della
cooperazione delle società tedesche all'estero. La disponibilità a una collaborazione con
organizzazioni e associazioni fieristiche estere viene allo stesso tempo giudicata
maggiore della cooperazione con organizzazioni e associazioni tedesche. Viene prevista
anche una più forte disponibilità alla cooperazione da parte delle fiere tedesche in patria,
tuttavia questa viene complessivamente valutata come più scarsa. Anche in Germania la
disponibilità alla collaborazione tra organizzazioni e associazioni tedesche viene valutata
come più limitata rispetto alla disponibilità a cooperare con organizzazioni e associazioni
estere. Non si sono potute identificare significative differenze nella prognosi per quanto
riguarda i diversi periodi considerati da tre fino a cinque e da sei fino a dieci anni.

Abb. 58: Die zukünftige Entwicklung der Kooperationsbereitschaft


deutscher Messegesellschaften im In- und Ausland in den nächsten 3-5 und
6-10 Jahren