Sei sulla pagina 1di 238

,

MUSIC PROCESSOR
Manuale Utente
,
MUSIC PROCESSOR

Manuale Utente
Le informazioni contenute in questo volume sono state attentamente redatte e controllate.
Tuttavia non è assunta alcuna responsabilità per eventuali inesattezze. Tutti i diritti sono riservati.
Questo documento non può essere copiato, fotocopiato, riprodotto per intero o in parte senza
previo consenso scritto della Generalmusic S.p.A.. Generalmusic si riserva il diritto di
apportare senza preavviso cambiamenti e modifiche estetiche, funzionali o di design a ciascun
prodotto. Generalmusic non assume alcuna responsabilità sull’uso dei prodotti o dei circuiti
descritti.
S2,S3 MusicProcessor MANUALE UTENTE
,
MUSIC PROCESSOR

Sommario
Introduzione
Dispositivi di selezione ed edit ............................................. 1. 1–5
La sezione Source ................................................................. 2. 1–8
Edit Performance ................................................................ 3. 1–22
Performance Controls 3.1
Performance Tracks 3.7
Track Transpoer 3.19
Function Controllers 3.21
Sound Edit .......................................................................... 4. 1–34
Sound 4.1
SoundPatch 4.30
Il Sequencer ........................................................................ 5. 1–32
Utility, Preload, Jukebox 5.27
General ................................................................................. 6. 1–8
Disk&RAM ......................................................................... 7. 1–18
Sound Library ....................................................................... 8. 1–8
Effects Libraries ................................................................. 9. 1–14
MIDI ................................................................................. 10. 1–13
Appendici
A – Drum Kits & Samples percussivi A. 1–8
B – Tavole MIDI B. 1–2
C – ROM Sound Map & ROM Waveforms B. 1–3
Specifiche tecniche
Glossario
Indice Analitico

Sommario
,
MUSIC PROCESSOR

Sommario
INTRODUZIONE
,
MUSIC PROCESSOR
,
MUSIC PROCESSOR

Introduzione
Come usare questo manuale
Per affrontare questo manuale dovete conoscere le tecniche fondamentali dell’uso di S2/
S3; per questo, dovete aver letto scrupolosamente la GUIDA ESSENZIALE. Le informazioni
contenute nel volumetto introduttivo sono finalizzate all’apprendimento “sul campo” dei
fondamenti, mentre in questo manuale si potranno trovare tutte le informazioni necessarie ad una
programmazione completa dei Sounds, delle Songs, degli Effects.
La gran quantità di informazioni che la potenza di S2/S3 ci ha costretti a riunire in questo
manuale rende certamente non facile il primo approccio alla programmazione e all’uso avanzato.
Possiamo comunque rassicurarvi sulla brevità dei tempi di apprendimento, una volta che
abbiate seguito gli esempi proposti nei vari capitoli, e che abbiate eseguito le istruzioni passo per
passo.
Non ci stancheremo mai di ripetervelo: non saltate nessuna procedura, mentre state
apprendendo il funzionamento di un comando o di un’operazione di edit. Del resto, se avete
assimilato il contenuto della GUIDA ESSENZIALE, dovreste aver acquisito il “metodo di
lavoro” che abbiamo voluto proporvi e che ricalca la struttura di S2/S3.
In ogni capitolo che guida alla scoperta di una funzione di Edit trovate un paragrafo
intitolato “Generalità”, che contiene una completa illustrazione del significato dei simboli sparsi
qua e là nel display, ed una spiegazione della struttura dell’ambiente di Edit; un paragrafo
intitolato “Procedure generali” che vi dice come dovete manipolare i valori da assegnare ai vari
parametri.
Nel testo incontrerete anche alcune pagine contrassegnate dalla voce “Tecnica”, conte-
nenti “pillole” tecniche, che possono costituire un valido ausilio alla chiarificazione di alcuni
argomenti.
Alla fine del volume trovate un Indice Analitico, che – insieme ai rimandi contenuti nel
testo e nelle note laterali – può aiutarvi ad intuire le relazioni esistenti fra vari parametri e varie
pagine di Edit, oltre a fornire una panoramica completa della trattazione di un determinato
problema.
Il Glossario dovrebbe chiarirvi le idee su alcuni termini tecnici usati frequentemente nel
volume.
D’altra parte, non perdete tempo a leggere un capitolo come un romanzo: dopo aver letto
le Generalità e le Procedure generali potete affrontare qualsiasi funzione o procedura di Edit.
Quindi, cercate nell’illustrazione delle altre pagine solo una relazione chiarificatrice, ma non
informazioni che non riuscite a trovare: in un paragrafo c’è tutto – solo, bisogna seguire le giuste
procedure e sperimentarle sullo strumento.

Introduzione i
,
MUSIC PROCESSOR

Caratteristiche di S2/S3
Caratteristiche generali
S2/S3 è uno strumento musicale elettronico che incorpora più moduli in un solo strumento
a tastiera:
• Un Generatore multitimbrico (16 parti) di suoni basati su forme d’onda campionate
(DAC 18 bit, Sampling Rate 41.7KHz, Banda passante 10Hz~18KHz).
I campioni, riprodotti da due Oscillatori, sono modificati da un complesso inviluppo a
10+10 stadi, due Filtri Digitali Variabili a 2 poli (od uno a 4 poli) con Risonanza ‘Q’,
modulazioni di Pitch e Pan, LFO, ecc.
• Due Processori Digitali di Effetti (DSP), configurati in parallelo, uno dedicato alla
generazione di Riverbero, l’altro alla produzione di Delay, Chorus, Flanger, Phaser, e
all’emulazione di un Rotary Speaker a velocità variabile. Agiscono sulla sola Generazione
sonora interna.
• Un Sequencer a 16 tracce, con edit “microscopico” (Microscope), capace di memoriz-
zare fino a 250.000 eventi. Registra e pilota sia S2/S3 che strumenti musicali esterni.
• Una Master Keyboard con funzioni di MERGE (confluenza o reindirizzamento di eventi
MIDI su canali MIDI diversi), con processore MIDI (MIDI Filters In&Out). Multi-Split
(o layer, divisione della tastiera finoa 16 zone). 16 zone di Dinamica (Dynamic Range).
AfterTouch polifonico. 2 MIDI In, 2 MIDI Thru e 2 MIDI Out.
• Un Disk Drive, per estendere all’infinito le capacità di memorizzazione di Songs e
Sounds.
Songs, Performances, Tracks
I brani musicali registrati e/o riprodotti dal Sequencer sono organizzati come Songs. In
RAM possono essere caricate 10 Songs, in formato originale S2/S3 oppure in formato MIDI File.
Una configurazione multitimbrica – utilizzata dalla Song o per un’esecuzione live – è detta
Performance. Una Song può utilizzare fino a 10 Performances.
Le Tracce, disponibili fino ad un massimo di 16, sono le parti della configurazione
multitimbrica. Sono associate ad un Canale MIDI In ed un Canale MIDI Out, non necessaria-
mente quelli di numero corrispondente (P.es., la Traccia 2 può essere associata al Canale MIDI
IN 4 e MIDI OUT 6).
Multitasking
S2/S3 utilizza un Sistema operativo multitasking, sviluppato da Generalmusic, chiama-
to MIOS (Music Intrument Operating System). Multitasking significa possibilità di agire
contemporaneamente su più parti dello strumento: caricare una nuova Song mentre il Sequencer
sta suonando, modificare con i Functions Controllers il suono mentre è utilizzato da una Song
in riproduzione.

ii Introduzione
DISPOSITIVI DI SELEZIONE ED EDIT
,
MUSIC PROCESSOR

DISPOSITIVI DI SELEZIONE ED EDIT


Tasti Selezione Tracce ......................................................................... 1.1
Tasti Funzione ..................................................................................... 1.2
Data Entry ........................................................................................... 1.3
Undo ................................................................................................... 1.4
Clipboard ............................................................................................. 1.4
,
MUSIC PROCESSOR

I dispositivi di selezione ed edit


(Vedi anche il paragrafo “La ‘Formula’ standard di Edit” a pagina 36 della
GUIDA ESSENZIALE).

Tasti Selezione Tracce


Nel Display sono visualizzate quasi sempre sette delle 16 Tracce di S2/S3. Le
trovate, discreta ma costante presenza, nella colonnina a sinistra nel Display.
Una delle Tracce è ‘in negativo’, ad indicarne la selezione. In questa situazione A

potete modificare la Traccia nei suoi elementi costitutivi. In modo Normal, B


A
potete cambiarne il Sound (Vedi SOURCE). In Edit PERFORMANCE TRACKS B
C
potete modificarne le impostazioni. C

Per “portare” nel Display le altre Tracce, usate i due tastini di scorrimento: D D
E
E
F
G
F

Portate la ‘barra di selezione’ (‘in negativo’) sulla Traccia desiderata con il


Tasto Selezione Tracce corrispondente:

Premendo ripetutamente il Tasto Selezione, attivate o mettete “in mute”


(disattivate momentaneamente) la Traccia. La Traccia è attivata quando appare
il simbolo ‘e’, in mute quando appare la ‘x’.

Dispositivi di selezione ed edit 1.1


,
MUSIC PROCESSOR

Tasti Funzione
I Tasti Funzione non hanno un ruolo unico: il loro funzionamento è indicato
dai comandi che appaiono nella colonna a destra, diversi in ogni pagina, attivati
dal Tasto Funzione corrispondente.
A

A B
A
B
B
C
C
C
D
D D
E E
E
F F
G G
F

G
Allo stesso modo, i due tastini multifunzione hanno compiti diversi a seconda
degli “ambienti operativi”. In Edit, di solito, servono per passare da una pagina
all’altra:

In Normal, il tastino destro salva la Performance in RAM:

1.2 Dispositivi di selezione ed edit


,
MUSIC PROCESSOR

Data Entry
La sezione Data Entry è costituita da due gruppi:
• Il DIAL, i due tastini <1/- e >1/+, ed i tasti ENTER ed EXIT. PANIC

Il DIAL incrementa (rotazione in senso orario) o decrementa (rotazione


in senso antiorario). Usatelo per modifiche di media o grande entità (per UNDO
esempio, per il cambiamento del Sound).
I due tastini <1/- e >1/+ decrementano od incrementano per passi unitari
ogni volta che vengono premuti. Usateli per modifiche di piccola entità.
ENTER ha le funzioni di accedere ad una riga di edit e di confermare una
1/>
modifica (e quindi di uscire dalla riga di edit).
EXIT annulla le modifiche in corso ed esce da una riga di edit.
• La tastierina alfanumerica ha la doppia funzionalità di dispositivo di 1/<

immissione di numeri e di immissione di caratteri.


ENTER EXIT
I numeri sono serigrafati sul tastino. Se dovete immettere valori positivi,
è sufficiente digitare il numero senza segno; se il valore deve essere
negativo, fatelo precedere dal segno ‘-’.
I caratteri sono raggruppati in tre per ogni tastino. Per raggiungere il
carattere desiderato, dovete premere ripetutamente il tastino.
Per esempio, dovete cambiare il nome della Song. Premete il tasto ABC DEF GHI

UTILITY. 1 2 3

JKL MNO PQR


4 5 6

STU VWX YZ*


7 8 9

Digitate 1 per accedere alla procedura “Bank/Song name”: ,./ ’- &( )


0

Il nuovo nome inizia con C. C si trova “sotto” il tastino 1.


Premete una prima volta 1. Appare la cifra. Premete una seconda volta 1,
ed appare il carattere a. Premete ancora, ed appare b. Infine, c viene
immesso.
Per inserire caratteri maiuscoli, dovete premere il Tasto Funzione F,
corrispondente all’opzione capitals (maiuscole) prima di immettere il
carattere.

Dispositivi di selezione ed edit 1.3


,
MUSIC PROCESSOR

Undo Digitate 5 per accedere alla programmazione dei Filtri.

Il tastino UNDO annulla molte delle operazioni degli


“ambienti” Edit.
UNDO può servire per recuperare dati cancellati (in
Microscope, per esempio), riportare un parametro al
valore precedente la modifica. Premete due volte il tastino multifunzione destro, per
Generalmente, UNDO annulla l’ultima operazione, per- portarvi a pagina 3 (Filter 1 Tracking):
dendo la capacità di recuperare operazioni precedenti. In
Edit SONG–Microscope, però, può recuperare una
serie di cancellazioni effettuate con delete o cancellare
una serie di immissioni operate con insert.
Premete il tasto CLIPBOARD. Appare la Clipboard
vuota:

Confermate con ENTER, annullate con EXIT.


UNDO può annullare anche la sua azione, se premuto
nuovamente subito dopo. Scegliete una delle 6 locazioni della Clipboard ruotando
il Dial. Premendo save, la pagina di edit viene memoriz-
zata con il nome clip01. Potete cambiare il nome del
“ritaglio” con name:
Clipboard
Clipboard è una sorta di “taccuino” in cui potete racco-
gliere sei “ritagli” delle pagine di Edit PERFORMAN-
CE ed Edit SOUND, da incollare poi in pagine analoghe insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore;
di altre Performances, altri Sounds, o pagine affini dello delete cancella un carattere alla posizione del cursore;
stesso Sound. capitals permette di digitare caratteri maiuscoli.
Facciamo un esempio: volete copiare la programmazio- Confermate con ENTER; annullate con EXIT.
ne del Tracking del Filtro 1 nel Tracking del Filtro 2. Tornate all’edit con ENTER. Andate alla pagina in cui
Accedete ad Edit SOUND premendo SOUND. volete copiare il “ritaglio” (in questo esempio, la pagina
del Tracking del Filter 2).
Premete nuovamente CLIPBOARD, e date il comando
copy (o move, se volete rimuovere il “ritaglio” dalla
Clipboard).
Il contenuto della locazione di Clipboard viene copiato
nella pagina di edit.

1.4 Dispositivi di selezione ed edit


,
MUSIC PROCESSOR

N.B. I “ritagli” contenuti nella CLIPBOARD non possono essere modificati


e, in genere, non sono intercambiabili. Per esempio, non potete usare una “pagina”
dell’ambiente EDIT PERF.TRACKS nell’ambiente EDIT PERF.CONTR.
Va fatta un’eccezione per alcune pagine di EDIT SOUND ed EDIT
PERF.TRACKS:
In Edit SOUND sono intercambiabili:
• Pitch Envelope Key On, Filter Envelope Key On, Pan Envelope Key On;
• Pitch Envelope Key Off, Filter Envelope Key Off, Pan Envelope Key Off;
• Pitch Envelope Tracking, Filter Envelope Tracking, Pan Envelope Tracking;
• Filter 1, Filter 2;
• Filter 1 Tracking, Filter 2 Tracking.
In Edit PERF.TRACKS sono intercambiabili:
• Filter Midi In, Filter Midi Out.
La CLIPBOARD è disponibile in Edit SOUND, EFFECTS LIBRARY–Edit,
Edit PERF.TRACKS e Edit PERF.CONTR.
La CLIPBOARD è anche una parte integrante del SETUP che può essere
caricata da disco ogni volta che si accende lo strumento.
Premete EXIT per uscire dalla pagina CLIPBOARD e ritornare in Edit.
Premete CLIPBOARD o NORMAL per uscire dalla funzione CLIPBOARD
ed entrare in un display Normal.

Dispositivi di selezione ed edit 1.5


,
MUSIC PROCESSOR

1.6 Dispositivi di selezione ed edit


SOURCE
,
MUSIC PROCESSOR

LA SEZIONE SOURCE
Edit, Normal ........................................................................................ 2.2
Configurazione delle Tracce ............................................................... 2.2
Assegnazione dei Sounds alle Tracce .................................................. 2.3
Memorizzazione della configurazione nella Performance .................. 2.4
Disk Save ........................................................................................ 2.5
Solo ................................................................................................... 2.5
Local ................................................................................................... 2.6
Common ......................................................................................... 2.6
MIDI In ................................................................................................ 2.7
Song ................................................................................................... 2.8
Option .................................................................................................. 2.8
,
MUSIC PROCESSOR

La sezione Source
S2/S3 è uno strumento musicale modulare: lo si potrebbe intendere come la sintesi di altre
attrezzature musicali, in particolar modo una Master Keyboard, un Sequencer, un Sintetizzatore;
tutto questo, ai massimi livelli dell’odierna offerta tecnologica.
Le funzionalità dei moduli di S2/S3 sono riducibili a due categorie principali: generazione
dei segnali MIDI (Sources), e produzione del suono (Generations o Destinations).
All’interno di queste due categorie si hanno articolazioni ben precise, elencabili in breve
in questo modo:
– generazione dei segnali MIDI:
il Sequencer (Song), il MIDI IN (MIDI In), la tastiera musicale (Local);
– produzione del suono:
il Generatore sonoro interno (Generation), il Generatore sonoro esterno (MIDI Out).
Al centro di queste articolazioni è la “centralina MIDI” di S2/S3, con il suo potente sistema
di gestione di tali eventi, che organizza in Tracce–>Performances–>Bank/Songs. Ogni opera-
zione viene supervisionata comodamente grazie all’ampio Display.
La sezione Source (Sorgente) ha quindi – in una configurazione standard – tre modi
diversi di generare il “traffico MIDI”: attraverso la tastiera (Source Local), le due porte MIDI
IN (Source MIDI In), il Sequencer interno (Source Song). Una quarta Sorgente (Source
Option) è disponibile per l’implementazione delle nuove funzionalità fornite da uno User
Program.
Le quattro Sorgenti sono sempre attive contemporaneamente: potete suonare da tastiera
usando la Generazione sonora interna (Generation) di S2/S3 – rafforzata dai suoni di un
expander collegato al MIDI OUT (MIDI Out) – mentre un sequencer esterno, collegato al MIDI
IN, utilizza i Sounds dello strumento, ed i suoi messaggi MIDI vengono arricchiti dalla frenetica
attività che esercitate sulla ruota della Modulation...

Sources Destinations
Local
Performance

Generation
IN 1, 2

Midi In
Tracks
Song 1..16
OUT 1, 2

Option Midi Out

MIDI Common Channel IN MIDI Common Channel OUT

Source 2.1
,
MUSIC PROCESSOR

Edit, Normal
EDIT SOURCE

PERF. CONTR. SOLO S2/S3 può operare in modo Edit o Normal/Source.


PERF. TRACKS LOCAL
Edit comprende situazioni di modifica di Sounds, Songs, impostazioni generali...
Normal/Source comprende tutte le situazioni di esecuzione musicale.
SOUND MIDI IN

SONG SONG
All’accensione dello strumento il display presenta una
situazione Normal/Source [Local].
OPTION OPTION

I displays Normal/Source [Local, MIDI In, Song,


Option] mostrano la configurazione delle Tracce per ognuna
delle Source.
Mentre siete in Edit, potete tornare momentaneamente ad uno dei display Normal
*Per esempio, se siete in premendo il tasto NORMAL, oppure il tasto della sezione di Edit in cui state operando*. Il lavoro
Edit SONG, premete il ta- che state svolgendo in Edit non viene perso. Anzi, il led della sezione che avete lasciato
sto SONG. lampeggia per ricordarvi gentilmente che tutto è lì ad aspettare il vostro ritorno!

Configurazione delle Tracce


In ogni situazione Normal/Source [Local, MIDI In, Song, Option] le Tracce possono
essere configurate in Single, Layer, Split o Multi. Per esempio, mentre suonate una sola Traccia,
il Sequencer può utilizzare tutte le altre per accompagnarvi. (In questo caso, Local dovrebbe
essere in Single, Song in Multi).
Potete richiamare le configurazioni Single, Layer, Split e Multi dai displays Normal/
Source, con i Tasti Funzione B, C, D, E.
**Premendo in ‘Split’ il • Single fa in modo che una sola Traccia, per tutta
Tasto Funzione G, appa- l’estensione della scala, venga “pilotata” dalla tastiera,
re la “finestra” di impo- da messaggi MIDI, dal Sequencer.
stazione del punto di divi-
sione della tastiera: • Multi rende disponibili tutte le Tracce della Perfor-
mance.
Le Sources Song e MIDI In utilizzano le Tracce senza
Premete la nota in cui vo- limitarne l’estensione. La Source Local ha limiti fissati
lete porre il punto di divi- in EDIT PERF.TRACKS .
sione della tastiera: oppu-
re ruotate il DIAL fino a
• Layer, che sovrappone due Sounds per l’intera esten-
raggiungere il punto esat- sione della tastiera, è una funzione presente esclusiva-
to. mente in Local, essendo pensata per applicazioni rigo-
Uscite da questa finestra rosamente live.
con ENTER (che confer-
• Split è ugualmente riservata alla Source Local; divide
ma l’impostazione) od
EXIT (che la annulla).
la tastiera in due parti, ognuna con un suo Sound (il
primo per la parte più bassa, il secondo per la parte più
alta)**:

2.2 Source
,
MUSIC PROCESSOR

In Single, Layer e Split potete scorrere le Tracce (che diventano attive) con i due
tastini di scorrimento. In Multi le Tracce presenti nella Performance sono tutte
contemporaneamente utilizzabili, purché “collegate” alla Source.
A Nella configurazione, ogni Traccia può essere “collegata” oppure no alle Sources Local
B
e MIDI In*. Le Sources Song ed Options, invece, sono sempre “collegate” a tutte le Tracce: una
Song ha sempre a disposizione tutte le Tracce presenti in una Performance.
Inoltre, una Traccia “collegata” può essere attiva o messa in mute (cioè non
*Vedi EDIT PERF.
TRACKS–Configuration. abilitata a suonare), può “confluire” o no alle Destinations Generation e MIDI Out.
Lo status di ogni Traccia è indicato dai simboli posti accanto al suo numero, nella
colonnina a sinistra, ed è memorizzato nella Performance:
e la Traccia è abilitata a suonare in Local, oppure è stata registrata in Song;
x la Traccia è momentaneamente disattivata;
- la Traccia è inattiva, perché scollegata dalla Source Local o MIDI In, oppure perché la
Song non contiene dati in questa Traccia;
i la Traccia è collegata alla Generazione interna;
e la Traccia è collegata alla Generazione esterna (MIDI Out).
Selezionate una Traccia premendo il Tasto Selezione corrispondente.
Attivate/disattivate momentaneamente una Traccia premendo il Tasto Selezione.
Raggiungete le Tracce non visualizzate nel display con i due tastini di scorrimento.
La situazione delle Tracce gestite dalla tastiera è visualizzata se è selezionata la Source
Local. Qualsiasi modifica vogliate apportare alla situazione delle Tracce suonate da
tastiera, dovete premere il tasto Source LOCAL.

Assegnazione dei Sounds alle Tracce


*NOTA:
Se la Traccia è collegata
La Traccia ha il suo principale motivo di esistere in quanto “parte multitimbrica” della
al MIDI OUT, il Pro- configurazione. Questo senso è dato soprattutto dal Sound che le viene assegnato.
gramChange viene ricevu- Per cambiare il Sound assegnato ad una Traccia, dovete selezionare la Traccia (con il
to anche da uno strumento Tasto Selezione corrispondente) in un display Normal.
musicale collegato al MIDI Avete tre modi per selezionare un Sound. In ogni caso, associate alla Traccia un messaggio
OUT di S2/S3 (Vedere
EDIT PERF.TRACKS –
di ProgramChange*:
Configuration, pag. 3.9). • Ruotate il DIAL fino a raggiungere il Sound desiderato.
• Digitate il numero di ProgramChange del Sound sulla tastierina numerica (seguita da
Enter).
• Selezionate il Sound nella Sound Library, premete ENTER per “copiarlo” nella Traccia.

Source 2.3
,
MUSIC PROCESSOR

Memorizzazione delle configurazioni nella Performance


Dopo qualsiasi modifica alla Performance che volete conservare,
date, in Normal, il comando SAVE (tastino multifunzione destro)*.
Vi viene chiesto di scegliere un BANK/SONG ed una PERFOR-
A MANCE in cui memorizzare la “nuova” Performance:
B

*La procedura SAVE non • Se intendete salvare le modifiche nella Performance di partenza, semplicemente premete
è attivabile in un solo caso: due volte ENTER.
se il Sequencer è in fase di • Se volete salvarla in una nuova locazione, premete un BANK/SONG (se necessario), una
RECORD (led sul tasto PERFORMANCE, poi due volte ENTER.
RECORD acceso).
(Mentre svolgete questa operazione, potete annullarla con EXIT).
Il nome del Bank/Song e della Performance attiva sono mostrati nella riga in alto in ogni
display Normal**:
**Potete cambiare il nome
di Bank/Song e Performan-
ce con le funzioni del tasto
UTILITY:
Ricordate che in questo modo la Performance è solo salvata in RAM, e viene perduta
spegnendo lo strumento.
Se volete riutilizzarla in seguito, dovete salvarla nel disco, insieme al Bank/Song a cui
appartiene. Utilitzzate le procedure DISK/SAVE [Save All, Save All Bank/Song, Save
Single Bank/Song].

2.4 Source
,
MUSIC PROCESSOR

Disk (Save)
Premete il tasto DISK. Raggiungete Pagina 2 (SAVE)
con il tastino multifunzione destro.
Per salvare il Bank/Song contenente la Performan-
ce che volete memorizzare su disco, potete scegliere
Save All, Save All Bank/Song, Save Single Bank/
Song.
Save All: Cancella tutti i Bank/Song ed il Setup già presente nel disco.
Utilizzate questa funzione solo se non vi interessa perdere questi
dati. Non dimenticate che si tratta della procedura di Save più
lenta.
Save All Bank/Song: Cancella tutti i Bank/Song già presenti nel disco. Utilizzate questa
funzione se volete sovrascrivere i vecchi Bank/Song, ma deside-
rate conservare il Setup (General, Sound Library, Effects Libraries,
Clipboard).
Save Single Bank/Song: Per prima cosa, vi viene chiesto
di scegliere il Bank/Song da
salvare su disco (che scegliere-
te con il DIAL e con ENTER,
oppure digitandone il numero sulla tastierina numerica).
Poi dovete scegliere una desti-
nazione nel disco:
Infine, premete ENTER per
confermare.

Solo
Il tasto SOLO permette di isolare una Traccia, il cui ascolto isolato sia necessario p.es. per
ascoltare una particolare Traccia in una situazione Multi. SOLO può essere usato anche con una
traccia messa in “mute” (‘x’).
Portatevi sulla Traccia da isolare con i Tasti Funzione A/G, e premete SOLO.
Una volta attivata la funzione, il led sul tasto lampeggia.
Premete lo stesso tasto per disattivarla.

Source 2.5
,
MUSIC PROCESSOR

Local
La Source Local appare, per default, all’accensione dello strumento senza un dischetto
inserito, in situazione Single:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

NOTA:
Non tutti i Sounds hanno In modo Single l’intera tastiera dell’S2/S3 è a disposizione per l’esecuzione live. Il Sound
estensione completa su tut- ascoltato è indicato nel display.
ta la tastiera (P.es., Tim- Con Layer potete sovrapporre due Sounds, p.es. GrandPiano (1-1) e Strings 2 (50-1).
pani 48-1, Piccolo 73-1). In questo modo la polifonia si dimezza, ma il suono diventa più ricco e complesso.
Split consente di differenziare, dal vivo, il suono del basso da quello del solista (o
dell’accompagnamento: tipicamente, si assegna al basso un suono tipo Acoustic_Bass (33-1)
ed alla parte più acuta della tastiera il Grand Piano (1-1): due strumenti di una Jazz Band sono
pronti.
Multi è più complesso: fino a 16 Tracce possono essere pilotate dalla tastiera, ognuna con
la sua estensione. P.es., si potrebbero usare quattro Tracce: un Basso acustico con estensione
limitata alla parte bassa della tastiera, un Pianoforte ed una sezione di Strings per la parte
mediana, un solista “analogico” alla parte più alta: certo, una configurazione del genere richiede
la disponibilità di tutte le note di un S3 o di una Master Keyboard collegata al MIDI Common
NOTA: Channel In (Vedere prossimo paragrafo)...
I messaggi che giungono
all’S2/S3 dal MIDI Com- La situazione delle Tracce gestite dalla tastiera è visualizzata se è selezionata la Source
mon non vengono ritra- Local. Qualsiasi modifica vogliate apportare alla situazione delle Tracce suonate da
smessi al MIDI OUT, an- tastiera, dovete premere il tasto Source LOCAL.
che se il MIDI MERGE è Common
attivo.
La Source Local può essere integralmente imitata da un dispositivo di controllo MIDI
(p.es., una Master Keyboard, un GuitarController, una Hotz Box, una MIDI Harp...) collegato
*AfterTouch, PitchBend, attraverso il MIDI Common Channel In. La programmazione di questo “canale privilegiato”
Modulation e Damper han- (canale MIDI, porta MIDI IN, porta MIDI OUT) avviene in GENERAL – Midi.
no effetto su tutte le Tracce
attive.
N.B. La Source è solo il MIDI Common Channel In. Il MIDI Common Channel In può
Il Volume (Controller 7) utilizzare le configurazioni Single, Layer, Split, Multi della Source Local, e può ricevere i segnali
simula il PedalVolume. di ProgramChange, Note On/Off, Dynamic, AfterTouch, PitchBend, Modulation, Damper,
ProgramChange agisce Volume*. Inoltre, i MIDI Controllers 21..24 e 90 vengono ricevuti – attraverso il Common –
come PerformanceChan- come (21)Effect 1 Change, (22)Effect 2 Change, (23)Effect 1 Volume, (24)Effect 2 Volume,
ge.
(90)Rotary Slow/Fast.

2.6 Source
,
MUSIC PROCESSOR

Il MIDI Common Channel Out permette all’S2/S3 di inviare via MIDI i soli codici di
ProgramChange, Effect 1 Change, Effect 2 Change, Effect 1 Volume, Effect 2 Volume, Rotary
MIDI COMMON CHAN- Slow/Fast, PedalVolume. Common Out non trasmette NoteOn/Off, Dynamic, PitchBend,
NEL PROGRAM CHAN- AfterTouch, Modulation, Damper, né altro Controller.
GE <–> BANK/PERF.
CAHNGE Il ProgramChange (valori da 00 a 99) ricevuto via MIDI Common Channel In seleziona
Bank/Songs e Performances, nel modo illustrato dallo schema qui accanto. Sul MIDI Common
00 Bank 1, Perf. 1 Channel Out, S2/S3 opera la conversione opposta; p.es., al Bank/Song 1/Performance 3
01 Bank 1, Perf. 2
02 Bank 1, Perf. 3 corrisponde un ProgramChange 02, al Bank/Song 4/Performance 6 corrisponde il ProgramChange
... 35, e così via.
10 Bank 2, Perf. 1
11 Bank 2, Perf. 2 MIDI In
12 Bank 2, Perf. 3
... La Source MIDI In “raccoglie” i dati provenienti da tutti i dispositivi di controllo
...
97 Bank 10, Perf. 8 elettronici collegati alle porte MIDI IN, eccetto il MIDI Common.
98 Bank 10, Perf. 9 S2/S3 ha a disposizione due porte MIDI IN, che consentono il collegamento diretto di due
99 Bank 10, Perf. 10 dispositivi di controllo compatibili MIDI, permettendo loro di utilizzare la sua generazione
sonora interna e – con il MIDI Merge* attivo – di inviare segnali ad altri strumenti attraverso
le due porte MIDI OUT di S2/S3, dopo che quest’ultimo ha elaborato i codici “transitanti” nella
sua centralina MIDI e li ha trasmessi – eventualmente privati di alcuni particolari messaggi dai
MIDI Filters (Vedi EDIT PERF.TRACKS – MIDI Filters, pag. 3.16) – al MIDI OUT.
*Vedi GENERAL – Midi,
pag. 6.5.
Il display della Source MIDI In non è molto diverso dal precedente, ma è lo abbastanza
il significato dei vari elementi.
Single e Multi, ad esempio, indicano rispettivamente che la ricezione avviene sulla sola
Traccia selezionata (e visualizzata) o su tutte le Tracce attive.
Inoltre, in Multi il limite di estensione (‘Key Range’) assegnato alla Traccia in EDIT
PERF.TRACKS – Local non ha alcun effetto, e la Source MIDI IN può utilizzare l’intera
estensione di 128 note consentite dal MIDI.

A A A A
B B B B
C C C C
D D D D
E E E E
F F F F
G G G G

La disattivazione della Source MIDI In su una Traccia (in EDIT PERF.TRACKS–


Configuration), segnalata nella colonnina a sinistra dal trattino ‘-’, fa in modo che qualsiasi
messaggio proveniente dalle porte MIDI IN venga completamente ignorato.
Lo stesso è ottenuto dalla disattivazione momentanea, operata con i Tasti Selezione A/
G e segnalata dalla ‘x’.
La situazione delle Tracce gestite dal MIDI In è visualizzata se è selezionata la Source MIDI
In. Qualsiasi modifica vogliate apportare alla situazione delle Tracce suonate dal MIDI In,
dovete premere il tasto Source MIDI IN.

Source 2.7
,
MUSIC PROCESSOR

Song
NOTA BENE: La Source Song è rappresentata dal Sequencer interno di S2/S3.
Non è possibile accedere Si tratta di un Sequencer a 16 Tracce: un dispositivo software capace di registrare quanto
alle procedure di Save
mentre il Sequencer è im-
suonato sulla tastiera o proveniente dal MIDI IN, utilizzando contemporaneamente fino a 16
pegnato in operazioni di parti diverse. È un po’ come utilizzare un sistema di registrazione a 16 Tracce, solo che con un
RECORD (led sul tasto Sequencer i dati registrati non sono suoni, ma dati MIDI.
relativo acceso).
Uscite dalla situazione
RECORD premendo il ta-
A A
sto, e poi effettuate lo sto- B B
raggio su disco. C C
D D
E E
F F
G G

A differenza che in Local, la Source Song non rispetta alcun limite di estensione (Key
Range) nella ricezione dei dati MIDI e nel loro invio alle Destinazioni.
La Song utilizza le Perfomances del Bank a cui è abbinata in un Bank/Song. Ha a
disposizione, quindi, 10 diverse configurazioni delle Tracce: cambiando una Performance,
anche i Sounds utilizzati ed il modo in cui vengono impiegati dalla Source cambiano.
Alla Song è dedicato l’intero capitolo Il Sequencer.
Nella colonnina a sinistra, le Tracce contenenti dati MIDI sono individuabili per il simbolo
“e” accanto al numero della Traccia.
Ricordatevi di salvare un Bank/Song su disco. Utilizzate le procedure SAVE – Save All,
Save All Bank/Song, Save Single Bank/Song*.
La situazione delle Tracce gestite dal Sequencer è visualizzata se è selezionata la Source
Song. Qualsiasi modifica vogliate apportare alla situazione delle Tracce suonate dal
Sequencer, dovete premere il tasto Source SONG.

Option
La Sorgente Option permette di implementare altre funzionalità, caricando da disco uno
User Program (gli User Programs sono disponibili presso i rivenditori Generalmusic).
Queste nuove funzionalità, create da Generalmusic o da terze parti, possono essere
concettualmente differenti da ogni modulo già esistente, e potranno avere accesso diretto alla
CPU di S2/S3.
Consultate il vostro negoziante di fiducia per informazioni sugli User Programs disponi-
bili in commercio.

2.8 Source
EDIT PERFORMANCE
,
MUSIC PROCESSOR

EDIT PERFORMANCE
PERFORMANCE CONTROLS ........................................................... 3.1
Procedure generali .............................................................................. 3.1
Effects .................................................................................................. 3.1
Controllers ........................................................................................... 3.2
User Keys............................................................................................. 3.4
User Sliders ......................................................................................... 3.6
PERFORMANCE TRACKS ................................................................. 3.7
Generalità ............................................................................................ 3.7
I comandi Create, Copy, Delete, Revert .............................................. 3.8
Procedure generali .............................................................................. 3.9
Configuration ...................................................................................... 3.9
Common ............................................................................................. 3.11
Local ................................................................................................. 3.12
Internal Sound ................................................................................... 3.14
MIDI Filter ........................................................................................ 3.16
MIDI In&Out Filters ......................................................................... 3.17
PERFORMANCE SOUND ................................................................ 3.19
SAVE PERFORMANCE .................................................................... 3.20

MASTER & TRACK TRANSPOSE .................................................... 3.21


FUNCTION/USER CONTROLLERS ................................................ 3.23
,
MUSIC PROCESSOR

Performance Controls
*Nella Performance ven- Il concetto di Performance è basato sulla coesistenza di controlli generali per tutte le
gono memorizzate tutte le Tracce e controlli particolari per ogni singola Traccia. Performance Controls si occupa dei
impostazioni effettuate in controlli generali. Effetti, Wheels e Pedals venogno impostati una volta per tutte, e poi utilizzati
EDIT PERF. CONTR., liberamente da ogni singola Traccia.
EDIT PERF.TRACKS, le È questa la sezione di Edit in cui vengono assegnate funzioni specifiche agli User
modifiche effettuate con i
Function Controllers in Controllers, rendendo più comoda – a volte mettendo a disposizione prestazioni insostituibili
modo Panel, la configura- – l’esecuzione dal vivo.
zione delle Tracce per le I Function Controllers si comportano da User Controllers quando il led su USER/
Sources (LOCAL, MIDI PANEL è acceso.
IN, SONG).
Ricordatevi di salvare la Performance con il comando SAVE del display Normal*.
Procedure generali
(Vedi anche ‘La “Formula” standard di Edit’ a pag. 36 della GUIDA ESSENZIALE),
• Accedete ad EDIT PERFORMANCE CONTROL premendo il tasto PERF.CONTR.
• Passate da una pagina all’altra con i due tastini multifunzione
posti sopra i Tasti Funzione A/G.
PANIC ABC DEF GHI
1 2 3

UNDO JKL MNO PQR


4 5 6

• Nelle pagine, passate da un parametro all’altro ruotando il DIAL. STU


7
VWX
8
YZ*
9

Accedete all’edit con ENTER. Oppure digitate il numero corri- 1/>

1/<
,./ ’-
0
&( )

spondente al parametro sulla tastierina numerica. ENTER EXIT

• Inserite i dati ruotando il DIAL, oppure digitando sulla tastierina numerica il valore da
immettere, oppure il numero corrispondente ad un Effetto o ad un MIDI Controller.
• Uscite dall’edit di un parametro premendo ENTER per confermare le modifiche, oppure
EXIT per annullarle.

Effects
SUGGERIMENTO:
Scegliendo un Effetto in Dopo aver premuto il tasto PERF. CONTR., appare il display della pagina EFFECTS:
ambiente EFFECT LIBRA-
RIES (con la pressione di
ENTER), in qualsiasi mo-
mento questo viene asse- A A

gnato al DSP, e il suo nome B


C
B
C
compare alla voce EF- D D
FECT 1 od EFFECT 2. E E

Sfruttate questa possibili- F F


G G
tà se volete modificare un
Effetto della lista ed utiliz-
zarlo subito, non dimenti-
candovi di salvare le EF- (1) EFFECT 1: Indica quale tipo di Riverbero è assegnato al DSP1. Invece di
FECTS LIBRARIES ruotare il Dial fino a raggiungere l’Effetto cercato, potete digitare
tramite DISK - SAVE SIN- direttamente il numero corrispondente.
GLE SETUP.

Performance Controls 3.1


,
MUSIC PROCESSOR

I Riverberi sono elencati nella Effects Library 1:


IMPORTANTE:
Potete escludere momen-
taneamente l’azione degli
Effetti premendo il tasto
EFF.BYPASS.
Potete far entrare in PERFORMANCE CONTROLS il Riverbero
evidenziato dalla barra evidenziatrice premendo ENTER, come
suggerisce il display.
(2) EFF.1 VOL.: Determina il volume del Riverbero nell’impasto complessivo del
suono.
(3) EFFECT 2: Assegna al DSP2 un Delay/Echo od una Modulazione (Chorus,
Flanger, Phaser, Rotary). Invece di ruotare il Dial fino a raggiun-
gere l’Effetto cercato, potete digitare il numero del Delay o della
RICORDATE: Modulazione.
Se modificate un Effect od Delay e Modulazioni sono elencati nella Effects Library 2:
un Controller, potete ascol-
tare il risultato delle modi-
fiche su una specifica Trac-
cia solo se l’Effect od il
Controller è abilitato per
questa Traccia in EDIT Potete far entrare in PERFORMANCE CONTROLS il Delay o la
PERF.CONTR.
Modulazione evidenziati dalla barra evidenziatrice premendo
ENTER, come suggerisce il display.
(4) EFF.2 VOL.: Determina il volume del Delay/Modulazione nell’impasto com-
plessivo del suono.
N.B. Il suono che esce dagli Stereo Outs L/R di S2/S3 è costituito da una linea priva di
effetti (“dry”) ed una effettata (“wet”). La linea wet ha sempre un volume uguale od inferiore alla
linea dry; mai superiore. Infatti, la linea wet deriva dalla linea dry.

*Attenzione a non confon- Controllers


dere i due tipi di Control-
lers. Sono Controllers le A Pagina 2 potete assegnare ad ognuno dei Controllers (Wheels, Pedals/Footswitches)
Wheels ed i Pedals, che un MIDI Controller* su cui agire (con effetto sulle Tracce abilitate in EDIT PERF.TRACKS –
potete manipolare sull’S2/ Local).
S3; ma si chiamano Con-
trollers anche i codici
MIDI dedicati alla modifi-
ca di qualche elemento del A A
B B
suono (Tremolo, Sustain, C C
Detune...). D D
E E
F F
G G

3.2 Performance Controls


,
MUSIC PROCESSOR

(1) PITCH BEND SENS.: Determina l’escursione massima del bending (1.. 3 semitoni).
IMPORTANTE: (2) WHEEL 1: Assegna un MIDI Controller alla Wheel sinistra. Nella lista che
I messaggi MIDI Eff.1 segue, i soli MIDI Controllers sottolineati hanno effetto sulla
Volume ed Eff.2 Volume Generazione sonora interna di S2/S3. Tutti vengono comunque
agiscono solo sulla Gene-
razione sonora interna e sul inviati al MIDI OUT.
MIDI Common; se lo stru-
mento ricevente non è com- (-5) Pitch bend (-4) Pitch + (-3) Pitch -
patibile “S–MusicProces- (-2) Eff.1 vol. (-1) Eff.2 vol. (00) Controller 0
sor”, Eff.1 Volume ed Eff.2 (01) Modulation (02) Breath (03) Controller 3
Volume vengono ricono- (04) Foot contr. (05) Port. time (06) Data entry
sciuti come MIDI Control-
(07) Main vol. (08) Balance (09) Controller 9
lers 23 e 24 sul canale asse-
gnato al MIDI Common. (10) Panorama (11) Expression (12) Attack S2/S3
(13) Release S2/S3 (14) Filter 1 S2/S3 (15) Filter 2 S2/S3
(16) Gen.p.cntr. 1 (17) Gen.p.cntr. 2 (18) Gen.p.cntr. 3
(19) Gen.p.cntr. 4 (20) Filt. 1+2 S2/S3 (21..31) Cntr.21..31
(Vedi Tavola dei Controllers a pag. XXX).

NOTA BENE: I MIDI Controllers il cui nome contenga la sigla


“S2/S3” vengono utilizzati per la gestione di alcuni parametri del
Sound:
RICORDATE: (12) Attack S2/S3, (13) Release S2/S3, (14) Filter 1 S2/S3, (15)
I Controllers di S2/S3 (Af- Filter 2 S2/S3, (20) Filter 1+2 S2/S3.
terTouch, Wheels, Pedals/
Footswitches) agiscono Inviati alla Generazione sonora esterna (MIDI Out), questi MIDI
sulle Tracce in cui sono Controllers agiscono in maniera diversa che su S2/S3, a seconda
abilitati in Edit della loro implementazione sulle macchine riceventi.
PERF.TRACKS – Local.
Inoltre, inviano i messaggi Effect 1 Vol. ed Effect 2 Vol. modificano il volume degli Effetti
ai canali MIDI OUT su cui interni e vengono trasmessi al MIDI Common Out. Se lo strumento
le Tracce escono.
connesso non è compatibile con la serie “S–MusicProcessor”,
interpreta i Messaggi come Controllers 23 e 24.
(3) WHEEL 2: Assegna un MIDI Controller alla Wheel destra. La lista di MIDI
Controllers assegnabili è la stessa che per la Wheel 1.

Performance Controls 3.3


,
MUSIC PROCESSOR

(3) (4) PEDAL/


FOOTSWITCH 1, 2: (I) Programmano le due porte Pedal/Footswitch per l’uno o l’altro
tipo di Controller. I pedali possono essere di due tipi:
1) Ad interruttore (Footswitch), che trasmette messaggi di on/off,
ed è solitamente utilizzato per il Damper (o Sustain);
2) A controllo continuo, solitamente adoperato per il Volume.
Scegliete l’uno o l’altro tipo ruotando il DIAL.
(II) Assegnano un MIDI Controller a ciascuno dei due pedali
collegabili.
*I soli Controllers sottoli- Footswitch:
neati hanno effetto sulla (–) Rotary s/f* (01) Modulation* (64) Damper pedal*
Generazione sonora inter- (65) Portamento (66) Sostenuto (67) Soft ped
na. (68) Control 68 (69) Hold 2 (70..79) Controls 70..79
Pedal: la stessa lista di Wheel 1, 2.

User Keys
Se il led sul tasto USER/PANEL è acceso (modo User attivo), i 7 User Keys assumono
*‘V’ sta per”Value” (Va- i valori definiti in questa pagina.
lore); ‘Tr’ sta per “Track”
(Traccia su cui agisce lo Ad ogni User Key è assegnato un MIDI Controller, più un valore per questo Controller
User Key). (‘V’) e l’eventuale indicazione di Traccia su cui agire (‘Tr’)*.
Dove ‘Tr’ è assente, il Con- La pressione di uno dei sette User Keys durante una session consente di richiamare con
troller agisce su MIDI
Common Channel, influen- un sol colpo determinati Controllers, la cui attivazione richiederebbe altrimenti laboriose
zando l’intera Performan- operazioni di edit sul palco.
ce. Lo status degli User Controllers passa anche alla Generazione esterna (MIDI Out); in
questo modo, gli User Keys e gli User Sliders possono agire anche sui MIDI Controllers degli
expanders collegati all’S2/S3. Per esempio, potete inviare un ProgramChange ad un canale
MIDI e modificare il MainVolume di un altro canale MIDI, premendo due soli tasti...
Le modifiche apportate dalla pressione di uno User Key non vengono memorizzate nella
Performance, vista la natura essenzialmente live di questi controlli.
Nella lista che segue, i soli MIDI Controllers sottolineati hanno effetto sulla Generazione
sonora interna di S2/S3. Tutti vengono comunque inviati al MIDI OUT.

3.4 Performance Controls


,
MUSIC PROCESSOR

IMPORTANTE: (-4) Effect 1 (V 0...127) (-3) Effect 2 (V 0...127)


Inviati al MIDI Common (-2) Rotary s/f (-1) Prog.chg. (V 1-1...128-128, Tr 1...16)
Out, Effect 1, Effect 2 e (00) Controller 0 (V 0...127, Tr 1...16) (01) Modulat. (V 0...127, Tr 1...16)
Rotary agiscono solo su
(02) Breath (V 0...127, Tr 1...16) (03) Controller 3 (V 0...127, Tr 1...16)
strumenti compatibili con
la serie “S–MusicProces-
(04) Foot cnt. (V 0...127, Tr 1...16) (05) Port. time (V 0...127, Tr 1...16)
sor”, altrimenti vengono ri- (06) Data entry (V 0...127, Tr 1...16) (07) Main vol. (V 0...127, Tr 1...16)
conosciuti come MIDI (08) Balance (V 0...127, Tr 1...16) (09) Controller 9 (V 0...127, Tr 1...16)
Controllers 21, 22 e 90 sul (10) Panorama (V 0...127, Tr 1...16) (11) Express. (V 0...127, Tr 1...16)
canale assegnato al MIDI (12) Attack S2/S3 (V 0...127, Tr 1...16) (13) Release S2/S3 (V 0...127, Tr 1...16)
Common. (14) Filter 1 S2/S3 (V 0...127, Tr 1...16) (15) Filter 2 S2/S3 (V 0...127, Tr 1...16)
(16) Gen.p.cntr. 1 (V 0...127, Tr 1...16) (17) Gen.p.cntr. 2 (V 0...127, Tr 1...16)
(18) Gen.p.cntr. 3 (V 0...127, Tr 1...16) (19) Gen.p.cntr. 4 (V 0...127, Tr 1...16)
(20) Filt. 1+2 S2/S3 (V 0...127, Tr 1...16) (21) Controllers 21...31 (V 0...127, Tr 1...16)
**Rimangono attivi finché
(64) Damper ped.** (Tr 1...16) (65) Portamen.** (Tr 1...16)
non si rilascia lo User Key,
poi perdono efficacia. (66) Sosten.** (Tr 1...16) (67) Soft ped.** (Tr 1...16)
(68) Control 68 (Tr 1...16) (69) Hold 2** (Tr 1...16)
(70...79) Controllers 70...79 (Tr 1...16)

NOTA: I MIDI Controllers contraddistinti da “S2/S3” vengono utilizzati in questa pagina per
la gestione individuale per ogni singola Traccia di alcuni parametri del Sound:
RICORDATE:
I MIDI Controllers ricevu- (12) Attack S2/S3, (13) Release S2/S3, (14) Filter 1 S2/S3, (15) Filter 2 S2/S3, (20) Filter 1+2 S2/
ti ed inviati su MIDI Com- S3.
mon Channel agiscono su
impostazioni generali del- Inviati alla Generazione sonora esterna (MIDI Out), questi MIDI Controllers agiscono in
lo strumento. In alcuni casi maniera diversa che su S2/S3, a seconda della loro implementazione sulle macchine riceventi.
(p.es. DamperPedal) agi-
scono su tutte le Tracce Effect 1 ed Effect 2 cambiano gli Effetti e vengono trasmessi al MIDI Common Out; Rotary attiva
attive. il passaggio Slow/Fast su S2/S3 e viene trasmesso sul MIDI Common Out. Se lo strumento
ricevente non è compatibile con la serie “S–MusicProcessor”, i messaggi vengono riconosciuti
come MIDI Controllers 21, 22 e 90 sul canale assegnato al MIDI Common.

Performance Controls 3.5


,
MUSIC PROCESSOR

User Sliders
Se il led sul tasto USER/PANEL è acceso (modo User attivo), i 7 User Sliders assumono
i valori definiti in questa pagina.
Gli User Sliders sono controlli continui, che vengono sommati (o sottratti) alle
impostazioni correnti di Controllers e MIDI Controllers. Per esempio, se il Pan è a ‘-10’,
spostando lo Slider di ‘+15’ il Pan viene portato a ‘+5’.
In quanto controlli continui, le funzioni assegnabili agli User Sliders sono le stesse
associabili alle Wheels e ai Pedali.
A tutti i Controllers – eccetto i Controllers degli Effetti, la cui azione riguarda l’intero
strumento – è associabile una Traccia. Si spiega così la presenza di funzioni già disponibili in
modo Panel (Attack, Release, Filter 1&2, Pan) manipolabili solo nell’ambito di sette Tracce
adiacenti. In modo User si può agire su sette Tracce distanti quanto si vuole tra di loro.
Nella lista che segue, i soli MIDI Controllers sottolineati hanno effetto sulla Generazione
sonora interna di S2/S3. Tutti vengono comunque inviati al MIDI OUT.
(-5) Pitch bend (-4) Pitch + (-3) Pitch - (-2) Eff.1 vol.
(-1) Eff.2 vol. (00) Controller 0 (01) Modulation (02) Breath
(03) Controller 3 (04) Foot cnt. (05) Port. time (06) Data entry
(07) Main volume (08) Balance (09) Controller 9 (10) Panorama
(11) Expression (12) Attack S2/S3 (13) Release S2/S3 (14) Filter 1 S2/S3
(15) Filter 2 S2/S3 (16) Gen.p.cntr. 1 (17) Gen.p.cntr. 2 (18) Gen.p.cntr. 3
(19) Gen.p.cntr. 4 (20) Filt. 1+2 S2/S3 (21...31) Controllers 21...31

NOTA: I MIDI Controllers contraddistinti da “S2/S3” vengono utilizzati in questa pagina per
la gestione individuale per ogni singola Traccia di alcuni parametri del Sound:
(12) Attack S2/S3, (13) Release S2/S3, (14) Filter 1 S2/S3, (15) Filter 2 S2/S3, (20) Filter 1+2 S2/
S3.
Inviati alla Generazione sonora esterna (MIDI Out), questi MIDI Controllers agiscono in
maniera diversa che su S2/S3, a seconda della loro implementazione sulle macchine riceventi.
Effect 1 Vol. ed Effect 2 Vol. modificano il volume degli Effetti e vengono trasmessi al MIDI
Common Out. Se lo strumento ricevente non è compatibile con la serie “S–MusicProcessor”, i
messaggi vengono riconosciuti come MIDI Controllers 23 e 24 sul canale assegnato al MIDI
Common.

3.6 Performance Controls


,
MUSIC PROCESSOR

Performance Tracks
Se Performance Controls è dedicata ai parametri generali della Performance, Performan-
ce Tracks si occupa del modo in cui le Tracce si servono di quelle impostazioni generali, e
soprattutto del modo in cui comunicano con il “mondo esterno”: cioè con il MIDI, le Sources,
le Destinations.
Le 6 pagine (I) collegano Sources e Destinations ad ogni Traccia, (II) regolano il Volume,
la Trasposizione ed il MIDI Delay, (III) attivano le Wheels ed i Pedali, stabiliscono i limiti di
estensione della Traccia in modo MULTI, (IV) programmano l’AfterTouch, il Pan, l’indirizza-
mento ai DSP e alle uscite analogiche, e infine (V e VI) assegnano fino a 7 MIDI Filters In (ed
altrettanti Out) ad ogni Traccia: passo fondamentale per l’utilizzazione del MIDI MERGE di S2/
S3.
Ricordatevi di salvare la Performance con il comando SAVE del display Normal.

Generalità
Le operazioni si svolgono sempre su una sola Traccia. Nella colonnina sinistra di ogni
pagina, potete selezionare la Traccia su cui lavorare premendo il Tasto Selezione
corrispondente. Potete raggiungere le Tracce non visibili nel display con i due tastini
di scorrimento.
Trovate due tipi di pagina. Una, essenzialmente grafica (Pagina 1–Configuration):

SUGGERIMENTO:
Quando programmate una
Song su un computer col-
legato ad S2/S3, usate la Le altre, di impostazione più tradizionale:
Performance di default 10.
La Traccia 16 è in MIDI
Local Off.
Utilizzate la Traccia 16 per
inviare dati al computer.
In questo modo eviterete
loop provenienti dal com- In ogni pagina, nella colonna a destra, vengono riportati i comandi Create, Copy, Delete
puter esterno. e Revert.

Performance Tracks 3.7


,
MUSIC PROCESSOR

I comandi create, copy, delete, revert.


Questi quattro comandi, attivabili mediante i Tasti Funzione B, C, D, G, semplificano
alcune delle operazioni più ripetitive della sezione.
create: Crea una nuova Traccia, oppure sostituisce le impostazioni di una
Traccia esistente con valori di default*.

*SUGGERIMENTO:
Utilizzate questo accorgi-
mernto per “resettare” una
programmazione comples- Indicate la Traccia da creare o da sostituire ruotando il Dial, oppure
sa che volete modificare digitando il numero sulla tastierina numerica. Confermate con
radicalmente. ENTER od annullate con EXIT.
I valori di default che caratterizzano la nuova Traccia comprendo-
**SUGGERIMENTO:
no il GrandPiano 1-1 come Sound, Pan=0 e Volume=127.
Cancellate da un configu- copy: Copia le impostazioni della Traccia selezionata su di un’altra.
razione MULTI tutte le Dovete scegliere (con il Dial o la tastierina numerica) la Traccia di
tracce che non avete utiliz-
zato nel Sequencer; in que-
destinazione:
sto modo sarà più sempli-
ce ed ordinata la
visualizzazione delle trac-
ce rimanenti, e risparmie-
rete memoria nella Perfor- Confermate con ENTER, annullate con EXIT.
mance. Potete indicare come destinazione della copia una Traccia
insesistente, che verrà creata con le stesse impostazioni della
Traccia origine.
SUGGERIMENTO:
delete: cancella dalla Performance la Traccia selezionata:
Se una Traccia è utilizzata
dalla Song, non potete can-
cellarla da nessuna Per-
formance dello stesso
Bank/Song: Confermate con ENTER, annullate con EXIT.
Le Tracce cancellate non appaiono più nella colonnina a sinistra e
non rispondono più a nessuna Source**.
Per avere una Performan-
Non potete cancellare Tracce utilizzate dalla Song, in qualsiasi
ce senza quella Traccia, Performance del Bank. La Song pretende che una Traccia da lei
programmatela in un altro utilizzata sia presente in tutte le Performance.
Bank/Song, e poi salvatela
nel Bank/Song corrente,
revert: Annulla le operazioni eseguite con Create, Copy e Delete.
con la consueta procedura
SAVE (Oppure UTILITY –
Copy Performance).

3.8 Performance Tracks


,
MUSIC PROCESSOR

Procedure generali
(Vedi anche ‘La “Formula” standard di Edit’ a pag. 36 della GUIDA ESSENZIALE),
Queste procedure hanno valore per le pagine contenenti parametri sotto forma di righe di
testo. La pagina Configuration adotta procedure particolari spiegate nel paragrafo relativo.
Accedete ad EDIT PERFORMANCE CONTROL premendo il tasto PERF.CONTR.
• Passate da una pagina all’altra con i due tastini multifunzione posti sopra i Tasti
Funzione A/G.
• Nelle pagine, passate da un parametro all’altro ruotando il DIAL. PANIC

UNDO
ABC
1

JKL
DEF
2

MNO
GHI
3

PQR

Accedete all’edit con ENTER. Oppure digitate il numero corri-


4 5 6

STU VWX YZ*


7 8 9

spondente al parametro sulla tastierina numerica. 1/>

1/<
,./ ’-
0
&( )

• Passate da una voce all’altra di un parametro multiplo premendo ENTER EXIT

ripetutamente ENTER.
• Inserite i dati ruotando il DIAL, oppure digitando sulla tastierina numerica il valore da
immettere, oppure il numero corrispondente ad un Effetto o ad un MIDI Controller.
• Uscite dall’edit di un parametro premendo ENTER per confermare le modifiche, oppure
EXIT per annullarle.
Ricordatevi di salvare la Performance con il comando SAVE del display Normal.

Configuration
*La Sorgente Local è la
tastiera. Il MIDI Common Configuration collega la Traccia alle Sources Local/Common e MIDI In, e alle Destina-
è un canale MIDI, definito tions Internal (Generazione sonora interna) e MIDI Out (Generazione sonora esterna).
nella Pagina GENERAL
– MIDI, che per S2/S3 ha
la stessa funzione logica
A A
della sua tastiera (Vedi B B
SOURCE – Local/MIDI C C

Common, pag. 2.6). D D


E E
F F
G G

Quella mostrata è una situazione tipo, in cui sia la tastiera (Local) che strumenti MIDI
IMPORTANTE: collegati ad una delle porte MIDI IN (MIDI In) possono inviare dati alla Traccia. La Traccia
Le Sorgenti di una Traccia
convergono su una Desti- provvede ad indirizzarli sia al generatore sonoro interno di S2/S3 (Generation) che ad un
nazione comune. expander collegato ad una porta MIDI OUT (MIDI Out).
P.es., non è possibile indi- Insomma, entrambe le Sorgenti e le Destinazioni convergono sulla Traccia.
rizzare il Local esclusiva- Questa configurazione può variare per ogni Traccia.
mente alla Generation ed
il Midi In esclusivamente
al Mid Out.

Performance Tracks 3.9


,
MUSIC PROCESSOR

Passate da un modulo all’altro (le due Sources e le due Destinations) ruotando il DIAL.
Un modulo è collegato alla Traccia se la freccia è presente.
NOTA: I messaggi Local Comprende sia il Local, cioè la tastiera di S2/S3, che il MIDI
MIDI provenienti dal Common In, cioè il canale MIDI che la simula.
MIDI In vengono indi-
rizzati al MIDI Out solo Premendo ENTER, scollegate la Source Local/MIDI Common
se il MIDI MERGE è dalla Traccia (la freccia scompare). Collegatela nuovamente
attivo (Vedi GENE- premendo ancora ENTER.
RAL–Midi, pag. 6.5). Nella colonnina a sinistra, con il led sul tasto LOCAL acceso,
lo scollegamento della Source Local viene indicato da un
trattino.
MIDI In* Premendo ENTER una prima volta scollegate la Source
MIDI In dalla Traccia. Premendo di nuovo lo stesso tasto la
Source viene ricollegata e potete modificare IN: (1/2) e CH:
*La presenza di due porte (1..16) (la porta MIDI IN ed il canale MIDI da cui la Traccia
Midi In e due porte Midi riceve comunicazioni MIDI).
Out fa in modo che lo stru-
mento abbia a disposizio- Generation È la Generazione sonora interna di S2/S3. Se la scollegate
ne 32 canali MIDI (premendo ENTER) la Traccia comunica solo con il MIDI
(16+16), numerati 1-1..16 Out. Nei displays Normal non appare più il nome di un
e 2-1..16. In pratica, pote- Sound, visto che non viene suonato niente dal generatore
te collegare alle uscite Midi
Out di S2/S3 un numero di
sonoro interno. Resta comunque il ProgramChange, che può
generatori sonori doppio arrivare fino a 128-128.
(e programmarne la confi- La piccola “i” accanto al numero della Traccia scompare.
gurazione tramite le Per- Ricollegate la Source premendo ancora ENTER.
formances) rispetto a
quanto possibile negli stru- MIDI Out* È la Generazione sonora esterna, cioè un expander collegato
menti Midi tradizionali; alle porte MIDI OUT. Premendo ENTER una prima volta
inoltre, tramite la funzione scollegate la Destination MIDI Out dalla Traccia. Premendo
di MERGE, potete elabo- di nuovo lo stesso tasto, la Destination viene ricollegata e
rare i segnali Midi prove- potete modificare OUT: (1/2) e CH: (1..16) (la porta MIDI
nienti da due strumenti
collegati alle Midi In, OUT ed il canale MIDI a cui la Traccia invia le comunicazio-
ognuno su un qualsiasi ni MIDI).
canale, ed indirizzarli alla La piccola “e” accanto al numero della Traccia indica il
generazione interna od collegamento o lo scollegamento della Destination.
esterna nella nuova forma.
Programmando su canali diversi MIDI In e MIDI Out potete
reindirizzare i messaggi MIDI provenienti da un Sequencer
esterno.
NOTA: Non è possibile disattivare sia la Generation che il MIDI Out
contemporaneamente. La Traccia deve sempre avere una Destinazione.

3.10 Performance Tracks


,
MUSIC PROCESSOR

Common
“Common” è inteso come “comune a tutte le Sources (Local/Common, MIDI In, Song,
Option) e a tutte le Destinations (Generation, MIDI Out)” della Traccia.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) VOLUME: È il volume generale della Track. Un cambiamento di Volume


causato da un messaggio proveniente dal MIDI IN rimane attivo
finché non si preme di nuovo il tasto della Performance corrente,
o si modifica di nuovo questo parametro.
Volume è modificabile anche con gli User Sliders in modo
Panel.
(2) TRANSPOSE: Traspone di ±60 semitoni la Traccia. Questo parametro è diretta-
mente collegato al TRACK TRANSPOSER. La modifica di questa
ABC
1
DEF
2
GHI
3
voce appare anche nel display del Track Transposer, (e viceversa):
JKL MNO PQR
4 5 6

STU VWX YZ*


7 8 9

,./ ’- &( )
0

La trasposizione agisce sia sulla Generation che sul MIDI Out.


(3) DELAY: Fa in modo che i dati arrivino alla Generation o al MIDI Out con
un certo ritardo. Se li usate in Layer o in Multi, potete creare
suggestivi effetti di eco.
Accanto al valore numerico può apparire una figura musicale,
corrispondente alla durata della nota a cui è assimilabile il ritardo
(fino a 768=4/4):
Effect –>

DYNAMIC Questo ritardo è sincronizzato con il CLOCK. In questo modo, il


CURVES Action –>
Delay è sincronizzato anche con la Tempo della Song in riprodu-
zione.
0 1 2 3
(4) DYNAMIC CURVE: (0..7) S2/S3 risponde in 8 modi diversi alla dinamica di tastiera.
Queste curve agiscono anche sui messaggi di dinamica provenien-
ti dalle Sources Local, dal MIDI In, o dalla Song.
4 5 6 7 Le curve 4..7 agiscono in maniera inversamente proporzionale.

Performance Tracks 3.11


,
MUSIC PROCESSOR

(5) MASTER TRANSPOSE: (Enable/Disable) Abilita/Disabilita l’azione dei due tastini


MASTER TRANSPOSE sulla Traccia.
Una Traccia in cui sia disabilitato il MASTER TRANSPOSE è
sempre accordata con il Temperamento Equabile (‘Equal’, Vedi
GENERAL, pag. 6.1). Una Traccia di batteria non dovrebbe
ricevere messaggi di Transpose, che modificherebbero la configu-
razione del Drum Kit.
Local
Pagina 3 è dedicata alla Source Local (cioè la tastiera ed i Controllers di S2/S3):

A A
B B
C C

*NOTA BENE: D D
E E
Il Midi In dell’S2/S3 è abi- F F
litato a ricevere i due di- G G

stinti messaggi di AfterTou-


ch Channel (‘MonoTouch’)
e Poly (PolyTouch), co- (1) AFTERTOUCH*: L’AfterTouch è la pressione che viene esercitata sul tasto dopo il
munque siano impostati i
parametri di questa pagi-
‘KeyOn’. Agisce su più parametri del Sound, a seconda della
na. programmazione in Edit SOUND. Potete escluderne l’azione,
I messaggi di AfterTouch oppure attivarlo in modo Channel (l’AfterTouch agisce su tutte le
provenienti dal MIDI Com- note del canale MIDI anche se la pressione viene esercitata su una
mon In vengono indirizzati
a tutte le Tracce attive. sola) o in modo Poly (agisce sulla sola nota su cui la pressione è
esercitata).
(2) WHEEL 1/2**: (On/Off) Abilita/Disabilita l’azione delle Wheels sulla Traccia.
**NOTA BENE: Per esempio, potreste voler escludere il PitchBend da una parte di
I Pedali e le Wheels di un Strings.
dispositivo di controllo
collegato al Midi Common (3) PEDAL 1/2**: (On/Off) Abilita/Disabilita l’azione dei Pedals/Footswitch sulla
Channel (p.es. una master Traccia.
keyboard) vengono ricevu-
ti in ogni caso, comunque Prima delle due voci successive si legge il messaggio seguente:
siano impostati i parame-
tri di questa pagina.
“Valide solo in modo Multi”, quindi non utilizzate nei modi Single, Split, Layer.
(4) KEY RANGE
FROM...TO: (A0...C8/A0...C8) Stabilisce i limiti di estensione in cui la Traccia
è attiva. Imponendo dei limiti, si può assegnare ad una Traccia una
zona di tastiera, per le Sources Local/MIDI Common e Option.
Le Sources MIDI In e Song usano in ogni caso l’intera estensione.
3.12 Performance Tracks
,
MUSIC PROCESSOR

IMPORTANTE: Premendo ENTER si apre la finestra di impostazione:


Benché l’estensione di ta-
stiera sia fissabile nei limi-
ti estremi consentiti dal
MIDI, è chiaro che S2 può
avere limiti compresi tra
C2 (nota 36) e C7 (nota
96) e S3 tra E1 (nota 28) e A questo punto potete suonare direttamente la nota che segna il
G7 (nota 103). Mediante
una Master Keyboard
limite basso, premere ENTER e suonare la nota/limite alto, poi
esterna (collegata via premere ENTER per confermare (o EXIT per annullare le modifi-
Common Midi Channel) i che).
limiti possono essere più
ampi. Oppure potete ruotare il DIAL fino a raggiungere il limite basso,
premere ENTER per passare al limite alto, raggiungere la nota/
limite con il DIAL. infine confermare con ENTER (od annullare le
modifiche con EXIT).
N.B. Alcune ditte utilizzano una notazione MIDI diversa dalla
notazione standard. In questi casi avremo come Do centrale la
nota C3 invece della standard C4. Solitamente, questo non crea
problemi, dato che un Sequencer invia comunque il codice di
nota 60 per il Do centrale; occorre fare attenzione a questa
diversità quando si lavora in modo Microscope con il Sequencer
*Questa funzione può es- dell’S2/S3 o simili.
sere utile per ottenere dei
cross-switch di dinamica (5) DYNAMIC RANGE
in modo Multi senza usare FROM...TO: (0...127/0...127) Stabilisce dei limiti di dinamica, oltre i quali la
il Sound Patch (Vedi
SOUND PATCH, pag. tastiera dell’S2/S3 (od il MIDI Common) non ha alcun effetto sulla
4.30). Permette, in parti- Traccia (che quindi non suona)*.
colar modo, di realizzare Premete ENTER per modificare il limite basso. Premete di nuovo
cross-switch a più livelli
(fino a 16), e “Dynamic ENTER per modificare il limite alto. Confermate con ENTER od
Overlap”. annullate con EXIT.

Performance Tracks 3.13


,
MUSIC PROCESSOR

Internal sound
Pagina 4 è tutta dedicata alla gestione della Generazione sonora interna (Generation).

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

SUGGERIMENTO: (1) MODE: (Poly, Mono Left, Mono Right) La Traccia può essere polifonica
Il Mode Mono è partico- (tutte le note suonate contemporaneamente sono udibili) o
larmente indicato per al- monofonica (una sola nota può essere suonata).
cuni Sounds della Family
“Synth Lead”. Mono Left dà priorità alla nota più bassa in caso di accordo.
Mono Right dà priorità alla nota più alta.
(2) PRIORITY: (On/Off) Posto a ‘On’, fa in modo che una o più note tenute, nella
Traccia corrente, non vengano “zittite” da una nota eccedente il
limite di polifonia massimo di 16, in una Traccia in cui la priorità
sia posta a ‘Off’.
SUGGERIMENTO:
Assegnate la priorità alle
Per spiegarci meglio, se la Traccia 1 ha Priority On e la Traccia 2
Tracce più importanti di ha Priority Off, tenendo premuta una nota nella Traccia 1 e
una Song (Basso, Batteria, suonando poi nella 2 un accordo di 16 o più note, la nota tenuta
Solista) o di una situazione nella Traccia 1 continua a suonare, a discapito di una delle note
Multi in una Performance.
dell’accordo in Traccia 2.
Se, invece, anche la Traccia 2 avesse Priority On, la nota tenuta
della Traccia 1 verrebbe zittita.
(3) DETUNE: Stona la Traccia di ± 1/64 di semitono (±64/64).
(4) ANALOG OUT: Assegna alla Traccia un’uscita audio.
Stereo Left/Right: LEFT e RIGHT, con Effetti.
OUT 1+2: 1&2, stereo, senza Effetti.
OUT 3+4: 3&4, stereo, senza Effetti.
OUT 1, OUT 2, OUT 3, OUT 4: mono, senza Effetti.

3.14 Performance Tracks


,
MUSIC PROCESSOR

NOTA BENE: (5) EFFECTS*: (On/OFF) Indirizza la Traccia ai due DSP. Ef1 è il Riverbero, Ef2
Potete escludere momen- il Delay/Echo e le Modulazioni.
taneamente l’azione degli NOTA: Il suono esce wet (effettato) solo dagli Analog Outs Stereo
Effetti premendo il tasto
EFF.BYPASS.
Left&Right. Se entrambi gli Effetti sono in “Off”, il suono esce dry
(non effettato) anche da Stereo Left&Right.
Alcuni parametri del DSP possono essere modificati in tempo
NOTA: reale dall’intervento di un Function Controller (in modo User),
Gli Effetti utilizzati sono ma questa modifica non viene registrata nella Performance.
impostati in Edit
PERF.CONTR. – Effects. (6) PAN: (-31...+31) Determina la posizione del suono tra le uscite Stereo
Sono sempre due per ogni (Stereo Left&Right, OUT 1+2, OUT 3+4) della Traccia. L’effetto
Performance, un Riverbe- si somma a quello del Pan Envelope del Sound.
ro ed un Delay/Modula-
zione. NOTA: Se la Traccia è indirizzata ad un’uscita Mono (OUT 1,
Vedi il capitolo EFFECTS OUT 2, OUT 3, OUT 4) il Pan non è avvertibile.
LIBRARIES per la gestio-
ne e l’editing degli Effetti. Modificate il parametro grafico con il DIAL,
oppure digitate il valore (negativo=Left, ABC DEF GHI

positivo=Right).
1 2 3

JKL MNO PQR

*RICORDATE: 4

STU
5

VWX
6

YZ*

Se modificate un Effect, Questo parametro non viene trasmesso al MIDI 7

,./
8

’-
0
9

&( )

potete ascoltare il risultato Out: agisce solo sulla Generazione interna.


delle modifiche su una spe-
cifica Traccia solo se l’Ef-
Il Pan può essere modificato in tempo reale, oltre che da questa
fect è abilitato per questa Pagina, anche dall’intervento di un Function Controller (in
Traccia. modo Panel), e questa modifica viene registrata nella Performan-
ce.
(7) RANDOM PITCH: (0[Off]...7) Intona in maniera diversa le note di una Traccia ogni
volta che vengono suonate. ‘1’ è il valore minimo, adattissimo a
**L’azione del Pan non simulare le incertezze di un violino o di uno strumento a fiato. Con
può essere avvertita se la ‘7’ potete avere l’incertezza di intonazione di una cornamusa o di
Traccia esce da una delle una campana.
uscite analogiche Mono
...&PAN**: (0[Off]...7) Dispone in maniera diversa nel Panorama stereo le
(OUT 1, 2, 3 e4).
note ogni volta che vengono suonate. Si aggiunge o si sottrae
all’azione del Pan Envelope.

Performance Tracks 3.15


,
MUSIC PROCESSOR

MIDI Filter
*Perché una sequenza di Le Pagine 5 e 6 assegnano, per ogni singola Traccia, fino a 7 Filtri al MIDI IN e 7 al MIDI OUT.
dati provenienti dal MIDI
IN sia processata dal MIDI Un Filtro MIDI permette di escludere dalla comunicazione MIDI alcuni messaggi non
OUT Filter di S2/S3, oc- desiderati. La sua utilità si rivela soprattutto in combinazione con la funzione MIDI MERGE
corre collegare l’expander (Vedi GENERAL – Midi, pag. 6.5).
esterno al MIDI OUT, e Un caso può essere quello di un collegamento “in cascata” di questo tipo:
non al MIDI THRU, come
si fa di solito per far suo-
nare a due strumenti musi- OUT
S2,S3
IN 1, 2 OUT 1, 2 IN

cali una stessa sequenza. Sequencer Expander


La funzione MIDI MER-
GE di S2/S3 deve essere
attivata (Vedi GENERAL, Il sequencer esterno potrebbe cambiare con il ProgramChange il Sound di una Traccia di
pag. 6.5) S2/S3. La stessa Traccia ha come Destination un canale MIDI di un expander il cui timbro (un
“raddoppio” della parte suonata dalla Traccia di S2/S3) non deve essere cambiato*.
Inoltre, volete suonare dalla tastiera di S2/S3 il suono di un altro canale MIDI dello stesso
expander.
Normalmente, dovreste scegliere tra l’uso dell’expander – collegato al MIDI THRU di S2/
S3 – come “raddoppio”, rinunciando a ricevere il ProgramChange anche sull’S2/S3; oppure
scegliere di usare S2/S3 come MasterKeyboard per l’expander – collegato al MIDI OUT di S2/
S3.
Ovviamente, non si tratta di una soluzione accettabile. Un’altra soluzione sarebbe quella
di acquistare una sofisticata (e costosa) MIDI Merge Box.
Il MIDI MERGE di S2/S3 svolge la stessa funzione della MIDI Merge Box, ma senza
costringervi a spese aggiuntive e a dovervi portare dietro un altro pezzo. Per risolvere il
problema, basta utilizzare un MIDI Out Filter sulla Traccia, escludendo il ProgramChange dalla
Destination MIDI Out.
Considerando che nella pagina Configuration potete reindirizzare qualsiasi canale MIDI
In a qualsiasi altro canale MIDI Out, potete farvi un’idea della potenza del processore MIDI di
S2/S3. Pensate ai collegamenti MIDI che vi verranno risparmiati...
Ecco come si presentano le pagine MIDI Filter In e MIDI Filter Out:

A A A A
B B B B
C C C C
D D D D
E E E E
F F F F
G G G G

La prima contiene i Filtri per il MIDI IN (Pagina 5), che escludono i dati filtrati sia dalla
Destination Generation che dalla MIDI Out. La seconda contiene i Filtri per il MIDI OUT
(Pagina 6), che lasciano intatti i messaggi destinati alla Generation.

3.16 Performance Tracks


,
MUSIC PROCESSOR

La tabella seguente elenca tutti i Controllers ed i Messaggi MIDI che possono


essere esclusi dalle comunicazioni IN e OUT (la lista è uguale per entrambe le Pagine
“MIDI Filter”).
Oltre che ruotando il DIAL, potete scegliere il MIDI Controller o MIDI Message
digitando il numero corrispondente sulla tastierina numerica.

MIDI IN&OUT Filters


MIDI Messages
(-4) Program Change (-3) Pitch (-2) Mono Touch (-1) Poly Touch

MIDI Controllers:
(00) Control 0 (01) Modulation (02) Breath Controller (03) Controller 3
(04) Foot Controller (05) Portamento time (06) Data Entry MSB (07) MainVolume
(08) Balance (09) Controller 9 (10) Pan (11) Expression
(12) Attack S2/S3 (13) Release S2/S3 (14) Filter 1 S2/S3 (15) Filter 2 S2/S3
(16) Gen. purp. Contr.1 (17) Gen. purp. Contr.2 (18) Gen. purp. Contr.3 (19) Gen. purp. Contr.4
(20) Filter 1+2 S2/S3 (21) Effect 1 S2/S3 (22) Effect 2 S2/S3 (23) Eff.1 Vol. S2/S3
(24) Eff.2 Vol. S2/S3 (25...31) Control. 25...31
(64) Damper Pedal* (65) Portamento (66) Sostenuto (67) Soft Pedal
(68) Controller 68 (69) Hold 2
(70...79) Controllers 70...79
(80) Gen. purp. Contr.5 (81) Gen. purp. Contr.6 (82) Gen. purp. Contr.7 (83) Gen. purp. Contr.8
(84...89) Controllers 84...89
(90) Rotary Slow/Fast (91) Ext. Effect Depth (92) Tremolo Depth (93) Chorus Depth
(94) Celeste Depth** (95) Phaser Depth (96) Data increment (97) Data decrement
(98) Non-Registered Parameter Number LSB (99) Non-Registered Parameter Number MSB
(100) Registered Parameter Number LSB (101) Registered Parameter Number MSB
(102...120) Controllers 100...120
(121) Reset control (122) Local control (123) All note off (124) Omni mode off
(125)Omni mode on (126) Mono mode on (127) Poly mode on.

*(Sustain)
**(Detune)

Performance Tracks 3.17


,
MUSIC PROCESSOR

3.18 Performance Tracks


,
MUSIC PROCESSOR

Assegnazione dei Sounds alle Tracce


In Normal, selezionate la Traccia a cui volete assegnare un Sound diverso.
Selezionate la Traccia con i Tasti Selezione. Raggiungete le Tracce non mostrate nel Display
A

B
con i due tastini di scorrimento.
C Avete tre modi per selezionare un Sound. In ogni caso, associate alla Traccia un messaggio di
E
D
ProgramChange*:
F • Ruotate il DIAL fino a raggiungere il Sound desiderato.
G
• Digitate il numero di ProgramChange del Sound sulla tastierina numerica (seguita da
Enter).
• Selezionate il Sound nella Sound Library, premete ENTER per “copiarlo” nella Traccia.
Non dimenticate di memorizzare il cambiamento di Sound nella Performance con SAVE.
INFORMAZIONE: Cambiando il Sound di una Traccia, le note “tenute” non vengono
interrotte. Il nuovo Sound entra in azione al successivo ‘NoteOn’ (cioè, la prossima volta che
attivate una nota da tastiera o via MIDI).
NOTA: In situazioni in cui la Sound Map viene modificata, la Performance può non riuscire a
trovare il Sound memorizzato. In questo caso, al posto del nome del Sound viene visualizzata
una riga di punti interrogativi:

Comunque, la Traccia continua a funzionare, utilizzando il Sound più vicino (se possibile, nello
stesso Gruppo).

Performance Sound 3.19


,
MUSIC PROCESSOR

Memorizzazione della Performance


Dopo qualsiasi modifica alla Performance che volete conservare,
date, in Normal, il comando SAVE (tastino multifunzione destro)*.
A
Vi viene chiesto di scegliere un BANK/SONG ed una PERFOR-
B
MANCE in cui memorizzare la “nuova” Performance:

*La procedura SAVE non


è attivabile in un solo caso:
se il Sequencer è in fase di • Se intendete salvare le modifiche nella Performance di partenza, semplicemente premete
RECORD (led sul tasto due volte ENTER.
RECORD acceso).
• Se volete salvarla in una nuova locazione, premete un BANK/SONG (se necessario), una
PERFORMANCE, poi due volte ENTER.
(Mentre svolgete questa operazione, potete annullarla con EXIT).
**Potete cambiare il nome
di Bank/Song e Performan- Il nome del Bank/Song e della Performance attiva sono mostrati nella riga in alto in ogni
ce con le funzioni del tasto display Normal**:
UTILITY:

Ricordate che in questo modo la Performance è solo salvata in RAM, e viene perduta
spegnendo lo strumento.
Se volete riutilizzarla in seguito, dovete salvarla nel disco, insieme al Bank/Song a cui
appartiene. Utilitzzate le procedure DISK/SAVE [Save All, Save All Bank/Song, Save
Single Bank/Song].

3.20 Save Performance


MASTER & TRACK TRANSPOSER
,
MUSIC PROCESSOR
,
MUSIC PROCESSOR

Track Transposer
S2/S3, come gli altri stumenti musicali elettronici, è intonato nel modo standard, che
prende come riferimento la nota La4 (A4), intonata a 440 Hz. L’intonazione fine è regolata in
GENERAL – Tuning/Scale.
La Trasposizione allontana l’intonazione dello strumento o della singola Traccia dal
valore standard.

MASTER TRANSPOSE Master Transpose


b #
La “Trasposizione generale” agisce su tutto lo strumento, e diventa intonazione di riferimen-
to per tutte le Tracce, tutte le Performances, tutte le Songs.
Non viene salvata nella Performance.
Potete accedere al Master Transpose in due modi:
• Con i due tasti MASTER TRANSPOSE e .
Questi tasti abbassano od innalzano l’intonazione dello strumento di un semitono ogni
volta che vengono premuti.
• Con la funzione Master (Tasto Funzione D) del tasto TRACK TRANSPOSER:

Modificate questo valore (-24...+24 semitoni) ruotando il DIAL, seguito da ENTER


per confermare (EXIT annulla la modifica). Oppure, digitate il valore sulla tastierina
numerica (se a due cifre, viene confermato automaticamente, se a una cifra occorre
confermare con ENTER).
Il valore di Master Transpose è indicato nella prima riga di TRACK TRANSPOSER.
NOTA: Il Master Transpose non agisce sulle Tracce in cui non è abilitato (in Edit
PERF.TRACKS–Common).

Track Transposer
Con il tasto TRACK TRANSPOSER potete regolare, in una pagina grafica, la Trasposi-
zione di ogni singola Traccia. Potete richiamare la pagina mentre il Sequencer è in PLAY o
mentre siete in Edit PERFORMANCE.

L’escursione del Track Transposer è di ± 60 semitoni

Track Transposer 3.21


,
MUSIC PROCESSOR

Per prima cosa, dovete selezionare una Traccia con il relativo Tasto Selezione
(raggiungete le Tracce nascoste con i due tastini di scorrimento).
Potete trasporre la Traccia in due modi:
• Ruotate il DIAL fino al valore desiderato. Oppure utilizzate i tastini <1/- e >1/+ per
incrementi o decrementi di piccola entità.
• Digitate il valore sulla tastierina numerica. (Per trasposizioni negative fate precedere
il numero dal segno ‘-’). Un numero a due cifre è accettato automaticamente, un numero
ad una cifra deve essere confermato con ENTER.
La trasposizione è rappresentata in forma grafica da una serie di barre orizzontali:

Quella riportata è una situazione Multi. In Single potremmo vedere una sola Traccia, in
Layer e Split due sole Tracce.
Il comando reset (Tasto Funzione G) riporta a Transpose=0 tutte Tracce.
Le regolazioni di TRACK TRANSPOSER corrispondono a quelle di Edit PERF.TRACKS
– Common. Le modifiche in uno degli ambienti si riflettono anche nell’altro.
Le modifiche vengono salvate nella Performance.
Uscite da Track Transposer premendo NORMAL, TRACK TRANSPOSER od un tasto
Edit.

3.22 Track Transposer


FUNCTION/USER CONTROLLERS
,
MUSIC PROCESSOR
,
MUSIC PROCESSOR

Function/User Controllers
I Function/User Controllers sono una delle caratteristiche più MASTER

VOLUME A B
FUNCTION CONTROLLERS

C D E F G

importanti per la gestione real time di S2/S3: sono sette “controlli a


slitta” (sliders) e sei tasti (keys) programmabili, a cui può essere
associato un MIDI Controller.
I Function/User Controllers si comportano in modo differente a
seconda che il led sul tasto USER/PANEL sia spento o acceso.
SHOW
Panel, se il led sul pulsante USER/PANEL è spento. USER

PANEL
1

VOLUME
2

ATTACK
3

RELEASE
4

FILTER 1
5

FILTER 2
6

PAN
7

SHOW

Ogni Function Slider è abbinato ad una delle Tracce visua-


lizzate nel Display. Avete sette Sliders e sette Tracce: se fate scorrere
le Tracce con i due tastini scorrimento, i Function Sliders agisco-
no sempre e solamente su quelle visualizzate.
La funzione abilitata per tutti i sette Function Sliders è quella
del Panel Key il cui led sia acceso. Per esempio, se il led
attivato è quello del Panel Key “Volume”, ad ogni Function
Slider sarà associato il MainVolume della Traccia corrispon-
dente; se il Panel Key attivato è “Filter 1”, ogni Function
Slider agirà sulla Cutoff Frequency del Filter 1 del Sound in
uso nella Traccia corrispondente.
Dopo aver modificato con un Function Controller (in
modo Panel) Attack, Release, Filter 1, Filter 2, nel
display Normal appare la dicitura F.C. (Function Controller).
Il tasto SHOW permette di controllare la situazione dei Function
Sliders (in modo Panel). La riga in alto indica il parametro modifica-
bile (Volume, Attack, Release, Filter 1, Filter 2, Pan).
Lo spostamento degli Sliders è rappresentato in forma grafica (le
barre) e numerica (i numeri a destra).
Attack, Release, Filter 1, Filter 2 e Pan hanno posizioni
positive e negative, ed una posizione centrale ‘0’ che rappre-
senta la programmazione standard del Sound.
Volume ha solo posizioni positive.
F.C. reset riporta Attack, Release, Filter 1, Filter 2 alla posizione
centrale.
Le modifiche effettuate con i Function Controllers, in modo
Panel, vengono registrate nella Performance.

Function/User Controllers 3.23


,
MUSIC PROCESSOR

SHOW
User, se il led sul pulsante USER/PANEL è acceso.
Ogni User Slider è programmato individualmente nella pagina
Edit PERF.CONTR.. In questo modo possono venir controllati
in tempo reale fino a 7 parametri del Sound assegnato ad una Traccia,
oppure, per esempio, 4 parametri del Sound di una Traccia e 3 del Sound
di un’altra Traccia, oppure ancora 7 parametri diversi di 7 Sound assegnati
a 7 Tracce diverse....
Gli User Keys sono programmati anch’essi in Edit PERF.CONTR., ed
assegnano un valore ad un parametro del suono o ad un MIDI Controller.
Il Controller assegnato può essere memorizzato nella Performance.
L’utilizzazione di Function/User Sliders e Panel/User Keys è
un modo per imitare il sistema di controllo “dinamico” dei vecchi
sintetizzatori analogici, in cui ruotando alcune manopole e spo-
stando potenziometri si variava profondamente la qualità di un
suono.
Inoltre, si tratta del metodo più veloce per modificare il Sound,
senza dover accedere ad Edit SOUND e senza dover salvare le
modifiche effettuate.
In realtà, con i Controllers di S2/S3 si può fare qualcosa in più.
Per esempio, immaginiamo una situazione in cui volete “chiudere” il
Filtro di un suono mentre abbassate il Volume della sua Traccia, che è la
Traccia 1; nel frattempo dovete cambiare il ProgramChange delle Tracce
15 e 16.
Eseguite questa programmazione:
Edit PERF.CONTR. – User Sliders
• Slider 1 = Filter 1 (14) Tr=1
• Slider 2 = MainVolume (7) Tr=1
Edit PERF.CONTR. – User Keys
• Key 1 = ProgramChangeV=1-1 Tr=15
• Key 2 = ProgramChangeV=128-16 Tr=16
Con una sola mano, in un solo colpo potete premere i due pulsanti ed
azionare i due sliders.
E questo è un solo esempio.
NOTA: I Function Controllers che agiscono su Filter 1, Filter 2 e Pan
funzionano solo se il Sound ha questi parametri attivi. Se sono posti ad
‘Off’, l’azione dei Function Controllers non ha senso.

3.24 Function/User Controllers


SOUND EDIT
,
MUSIC PROCESSOR

SOUND EDIT
Generalità ............................................................................................ 4.2
Procedure generali .............................................................................. 4.4
Waveset ................................................................................................ 4.5
Volume ................................................................................................. 4.5
Volume Tracking ....................................................................... 4.7
Amplitude Envelope ............................................................................. 4.8
Amplitude Envelope Control ..................................................... 4.8
Amplitude Key On ..................................................................... 4.9
Amplitude Key Off ................................................................... 4.11
Amplitude Envelope Tracking ................................................. 4.12
LFO ................................................................................................. 4.13
Filter 1/2 ............................................................................................ 4.15
Filter 1 ..................................................................................... 4.15
Filter 2 ..................................................................................... 4.16
Filter 1 Tracking ..................................................................... 4.17
Filter 2 Tracking ..................................................................... 4.17
Filter Envelope .................................................................................. 4.18
Filter Envelope Control .......................................................... 4.18
Filter Key On Envelope ........................................................... 4.18
Filter Key Off Envelope........................................................... 4.20
Filter Envelope Tracking ........................................................ 4.20
Pitch Envelope ................................................................................... 4.21
Pitch Envelope Control ........................................................... 4.21
Pitch Key On Envelope ........................................................... 4.22
Pitch Key Off Envelope ........................................................... 4.23
Pitch Envelope Tracking ......................................................... 4.24
Pan ................................................................................................. 4.24
Pan Envelope Control ............................................................. 4.24
Pan Key On Envelope ............................................................. 4.25
Pan Key Off Envelope ............................................................. 4.26
Pan Tracking ........................................................................... 4.27
Save/Abort Sound .............................................................................. 4.28
SoundPatch ........................................................................................ 4.30
Procedura generali ................................................................. 4.32
Il menu SoundPatch ................................................................ 4.32
Save/Abort SoundPatch ..................................................................... 4.34

Procedure: Clipboard 4.16


Pagine di Tecnica: Phase Lock & Detune 4.6, Inviluppi 4.10, Filtri 4.14.
,
MUSIC PROCESSOR

Sound Edit
Mentre uno strumento musicale acustico produce il suono grazie alla reale oscillazione
di un corpo armonico (la corda della chitarra, del pianoforte o del violino, le labbra dello
strumentista in un trombone, l’ancia in un clarinetto,ecc.), uno strumento musicale elettronico
ottiene gli stessi risultati simulando questa oscillazione, per mezzo di componenti elettronici
chiamati – naturalmente – oscillatori.
Ma l’oscillazione non è tutto per dare personalità al suono: occorre differenziare
l’oscillazione di un suono da quella di un altro. I differenti “timbri” prodotti sono definiti forme
d’onda, perché è possibile descriverne il “movimento” armonico (cioè dell’oscillazione) con
una rappresentazione grafica. Perché risulti udibile, la forma d’onda, viene suonata, da qualsiasi
strumento musicale, almeno 30 volte al secondo (è la misura che si esprime in Hertz, Hz);
normalmente, udiamo dalle 100 alle 2000 ripetizioni al secondo di una forma d’onda, e
percepiamo questa differenza di velocità come differenza d’“altezza” di un suono.
Dal loro apparire, gli oscillatori sono diventati sempre più complessi. I vecchi sintetizza-
tori analogici avevano oscillatori capaci di produrre solo quattro forme d’onda (sinusoidale,
quadra, triangolare, a dente di sega) e rumore puro, che è la successione di forme d’onda sempre
diverse.
Ma queste elementari forme d’onda venivano fatte passare attraverso dei filtri elettrici,
che ne modificavano il profilo, rendendole molto più complesse.
S2/S3 è uno strumento musicale elettronico di molte generazioni successive, e per alcuni
aspetti rivoluzionario nella sua generazione. Il fondamento della sua ‘tecnica di sintesi’ dei suoni
è il campionamento, la più usata negli ultimi anni, ma unita in questo caso alle vecchie tecniche
dei sintetizzatori analogici, che molti (e noi ne siamo convinti) considerano molto più calde delle
tecniche numeriche più recenti.
Che cos’ha S2/S3 in più rispetto ai vecchi sintetizzatori (a parte un costo estremamente
più ridotto)? Proprio il campionamento.
S2/S3 ha 208 forme d’onda campionate, cioè registrate in forma numerica, in una memoria
non cancellabile (ROM), ed è capace di leggerne altre da dischetto, oppure di riceverle via MIDI.
Queste forme d’onda garantirebbero già una notevole varietà timbrica, trattandosi di campiona-
menti di strumenti acustici – o di suoni sintetici realizzati proprio con i vecchi sintetizzatori
analogici – completi e perfettamente “musicali”. Ma S2/S3 elabora questi campionamenti
proprio come facevano i suoi antenati, cioè con dei filtri elettronici. E se con quattro forme
d’onda elementari – più il rumore – si potevano fare meraviglie, figurarsi quello che può fare un
buon musicista con un numero illimitato di forme d’onda complesse!
Venendo ai numeri, i campionamenti in ROM occupano 6 MBytes; 2 MBytes di RAM
sono dedicati ai nuovi campioni acquisiti da dischetto o via MIDI; 2 MBytes di RAM sono
riservati ai suoni modificati, che chiamiamo Sounds, che dai campionamenti derivano.
Ogni Sound può essere elaborato da 2 filtri a 20 stadi, cioè variabili per 20 volte nel corso
della loro azione (e con loro la qualità timbrico/armonica del suono). Ognuno dei due filtri può
essere scelto tra cinque tipi diversi, e naturalmente programmato minuziosamente.

Sound Edit 4.1


,
MUSIC PROCESSOR

Infine, del Sound viene programmato l’“inviluppo”, cioè il decorso del suo volume nel
tempo: un decorso che può essere disegnato in ben dieci stadi mentre un tasto della tastiera
musicale è premuto, e dieci dopo che il tasto è stato risollevato.

Generalità
IMPORTANTE:
La lista dei Sounds che costituiscono il materiale sonoro di S2/S3 è gestita in ambiente
Quando entrate in Edit Sound Library (Vedi il capitolo 8) dove vengono salvati o caricati da disco.
SOUND con un Sound non Si accede all’ambiente Edit SOUND premendo il tasto SOUND nella sezione Edit:
potete modificare un altro
Sound finché non uscite
dall’Edit con abort. Per b
entrare in Edit con un nuo- a A A
B B
vo Sound, insomma, il led C C
sul tasto SOUND deve es-
c D D

sere spento. E
F
E
F
d
G G
Mentre un Sound è in Edit
le operazioni Load All,
Load All Setup, Load Sin-
gle Setup, Preload, vengo- Il display è organizzato in questo modo:
no rifiutate: a– la colonnina a sinistra mostra la sola Traccia 1, qualunque sia quella da cui
proviene il suono che si sta modificando.
Come si vede, mentre si modifica un Sound la sola generazione interna ('i')
è attiva. Non si può usare la tastiera per pilotare un expander, ricevere dati dal MIDI IN
Per attivare queste opera-
zioni uscite dall’Edit con
(eccetto il MIDI Common Channel, compresi i messaggi di Damper Pedal); il Sequencer
Save o Abort. sospende la sua attività fino all’uscita (anche solo momentanea) dall’ambiente Edit
SOUND. Inoltre, è come essere in modo SOLO, qualunque sia l’impostazione corrente.
La programmazione delle uscite, invece, resta quella della traccia in cui ci si trovava
prima di premere SOUND.
Le Wheels funzionano in modo standard (sinistra: PitchBend, destra: Modulation).
Gli Effetti restano quelli della Performance.
b– la riga in alto indica la sezione di Edit, il Sound in Edit, la Pagina di Edit corrente, il
numero della Pagina:

c– la parte centrale contiene il menu o le pagine di Edit, con i loro parametri:

4.2 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

d– la colonna a destra contiene:


• nel menu principale, i comandi di save ed abort.
Il primo conduce all’ambiente Sound Library (Vedi il capitolo 8),
il secondo esce dall’Edit, chiedendo conferma con ENTER:

NOTA:
I parametri visualizzati
nella pagina Compare ris-
pecchiano i valori del suo-
no originale; per esempio, • nelle pagine di edit, i comandi menu e compare.
alla voce Waveset appare
la Waveform originale del Il primo riconduce al menu, il secondo permette di ascoltare il Sound
Sound di partenza. di partenza nella sua forma originale; dalla pagina Compare si può
dare il comando di copia (copy) della pagina originale sul suono in
Edit, oppure si può tranquillamente tornare all’Edit senza cambiare
niente (comp/exit):
SUGGERIMENTO:
Per ascoltare la versione
originale di un parametro, ATTENZIONE: i comandi copy e comp/exit vengono impartiti mediante i
subito dopo la sua modifi-
Tasti Funzione F, G senza alcuna conferma; nel caso copiaste erroneamente una
ca, usate l’UNDO. Recu-
perate la nuova versione pagina originale su una pagina laboriosamente riprogrammata, premete il tasto
premendo ancora UNDO. UNDO per tornare alla situazione precedente il compare.

Sound Edit 4.3


,
MUSIC PROCESSOR

Procedure generali
Vedere anche le informazioni contenute nel paragrafo ‘La “Formula” standard di Edit’ a pag. 36 della GUIDA
ESSENZIALE.

Passate da una voce all’altra del menu Muovetevi tra le voci dei moduli (i
(i moduli) ruotando il DIAL e premen- parametri) con il DIAL seguito da
do ENTER, oppure, digitate sulla ta- ENTER, oppure digitando la cifra cor-
stierina numerica la cifra corrispon- rispondente sulla tastierina nume-
dente alla voce.
P
ABC DEF GHI
1 2 3

JKL MNO PQR


4 5 6

STU VWX YZ*


7 8 9

,./ ’- &( )
0

rica.
Dopo essere “entrati” in un parametro, modificatelo ruotando il DIAL,
utilizzando i tastini +1/> e -1/<, o digitando il valore sulla tastierina

numerica seguita da ENTER. Con-


fermate la modifica con ENTER.
Accedete ai valori successivi di un
parametro multiplo premendo anco-
ra ENTER.

Passate da un segmento all’altro di


un parametro grafico ruotando il DIAL
(con SEGMENT o POINT evidenzia-
to), da un parametro all’altro pre-
mendo ENTER.
Nei moduli che fanno ricorso a più pagine (2, 3, 5, 6, 7, 8) passate alle pagine
B
A
successive o precedenti con i due tastini multifunzione sopra i Tasti
Funzione A/G.
N.B. In ambiente Edit SOUND non è possibile scegliere una Source, che viene impostata automaticamente su LOCAL/
Single.
Potete momentaneamente lasciare l’Edit SOUND per accedere ad altri ambienti, senza perdere il lavoro.

4.4 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

Waveset
Il Sound è basato su una Waveform, una forma d’onda campionata che può essere residente
in ROM, oppure in RAM dopo essere stata caricata da disco o ricevuta via MIDI IN.
La Waveform è il campione vero e proprio, nella forma pura (senza inviluppo, senza
filtri...). Nel Sound viene suonata da due oscillatori contemporaneamente, ed acquisisce tutte le
caratteristiche che la rendono musicalmente utilizzabile, come il filtro, l’inviluppo, il pan,
l’intonazione, le modulazioni.
Ecco come appare il menu del modulo Waveset:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) WAVEFORM: Scegliete una Waveform dalla Tavola V (Appendice C) e selezio-


NOTA BENE natela con il DIAL o digitando il numero corrispondente sulla
Non tutte le Waveform co-
prono l’intera estensione tastierina numerica (seguito da ENTER se il numero non
di 88 note. raggiunge le tre cifre).
Le Waveforms RAM vengono caricate dopo la locazione 209.
(2) TRANSPOSE: (-64...+64) Traspone, in semitoni, l’intonazione della Waveform.
*CH=Channel. I due (3) DETUNE: (-64...+64) Stona i due Oscillatori tra di loro, in sessantaquattresimi
Oscillatori sono definiti, di semitono. Il segno positivo o negativo è riferito al CH1*.
nell’atto di produzione del (4) PITCH TOUCH
suono, ‘Canali’.
SENSITIVITY: (-7...+7) Determina la profondità d’azione dell’Aftertouch sull’in-
tonazione del suono. Con valori positivi una maggiore pressione
sulla tastiera dà un’intonazione crescente, con valori negativi
un’intonazione calante. L’escursione massima è di 2 semitoni.
N.B. In modo Edit SOUND, l’AfterTouch è sempre in Poly.

Volume
Si articola in due pagine.
Volume
Nella prima pagina vengono impostati il Volume generale del Sound, e la sensibilità alla
Dinamica e all’AfterTouch:

Sound Edit 4.5


,
MUSIC PROCESSOR

Phase Lock & Detune TECNICA

I 32 oscillatori di S2/S3 operano in sincronismo per ‘0’. 110 Machinery


generare la Waveform (forma d’onda). 02 Honky Tonk 112 Spatial
La Waveform è costituita da due forme d’onda parzia- 18 Dulcimer 113 Fantasy_1
li, che vengono eseguite dalla coppia di oscillatori in 29 Syn_Organ 114 Fantasy_2
“Phase Lock”, ovvero in coincidenza di fase, oppure 38 Accordion 115 Fantasy_3
in “Phase Unlock”. 39 Vocal_Gtr 116 Fantasy_4
41 12st_Gtr 117 Fantasy_5
Nelle Waveforms in Phase Lock” la fase dei due 60 Str_Glockn 118 VoiceBells
oscillatori coincide se il parametro DETUNE (in Edit 61 Orch_Str 119 Vocal_Brth
SOUND–Waveset) è posto a zero. 62 Choir 120 Voice_Glk
Se assegnate al DETUNE un valore diveso da zero, il 66 Symph_Orch 121 Angels
sincronismo di fase viene interrotto e le due forme 71 Muted_Trp2 122 Atmosphere
d’onda parziali vengono “separate”. Le due forme 72 FrenchHorn 125 Syn_perc1
d’onda si “allontanano” tra di loro, e creano una sorta 75 Brass_Trp 126 Syn_perc2
di “stonatura”. 77 Dual_Brass 127 Syn_perc3
83 Eng_Horn 128 Syn_perc4
La modifica indipendente del Pitch Envelope dei due 87 Hardflute_1 129 Syn_perc5
Oscillatori è possibile solo gli Oscillatori non sono in 88 Hardflute_2 130 Syn_perc6
“Phase Lock”. 89 Panflute 131 Syn_perc7
La tabella accanto elenca le Waveforms in “Phase 109 SpectBells 132 Syn_perc8
Unlock”, che possono avere Pitch Envelopes indipen- 133 Syn_perc9
denti anche senza impostare un DETUNE diverso da

4.6 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) VOLUME: (0...127) È il Volume “massimo” del Sound.


(2) DYNAMIC
SENSITIVITY: (-7...+7) Determina la risposta del Volume alla dinamica. Con
valori positivi, una maggiore dinamica dà una maggiore intensità
di suono; con valori negativi, una minore dinamica dà una maggio-
re intensità di suono.
(3) VOLUME TOUCH
SENSITIVITY: (-7...+7) Determina la risposta del Volume all’AfterTouch. Con
valori positivi, una maggiore pressione sul tasto dà un aumento di
volume, con valori negativi una maggiore pressione dà una dimi-
nuzione di volume. Se l’AfterTouch è in modo Poly (Vedi EDIT
PERF.TRACKS - Local, pag. 3.12) il volume varia solo sulle note
sulle quali la pressione è esercitata.
N.B. In modo Edit SOUND, l’AfterTouch è sempre in Poly.
Volume Tracking
La seconda pagina è dedicata alla programmazione del Volume Tracking. Il Tracking fa
in modo che l’intensità del volume vari lungo la tastiera. Questa funzione aggiunge notevole
realismo ad un Sound, in quanto il suono di alcuni strumenti (p.es. il pianoforte od il violino)
perde intensità con il crescere dell’altezza. Il Tracking fa in modo che il volume “massimo”
venga diminuito seguendo l’andamento di una linea spezzata a 1, 3 o 6 segmenti.
Il display mostra il grafico del Tracking:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

La colonna a destra, oltre alle solite voci menu e compare, comprende i comandi per
l’impostazione di un Tracking a 1, 3 o 6 segmenti. Nel primo caso avremo il grafico di una retta
(come nel display precedente).

Sound Edit 4.7


,
MUSIC PROCESSOR

Negli altri casi, il discorso diventa più articolato, consentendo una grande finezza nella
manipolazione di questo elemento:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

• POINT (1..7) indica il punto-l:imite di un segmento in edit;


• KEY è la nota corrispondente;
• LEVEL (-63..0) imposta il valore relativo del Tracking nel punto in edit. -63 porta il
Volume a ‘0’.
Passate da Point, a Key, a Level premendo ripetutamente ENTER.
Modificate il valore di Point, Key e Level con il DIAL, oppure immettendo il valore da
tastierina numerica.

Amplitude Envelope
Questo modulo, importantissimo, si incarica di “modellare” l’Inviluppo di Ampiezza,
cioè il cambiamento del Volume del suono dal momento del suo inizio a quello della sua fine.
Insieme all’Inviluppo del Filtro, è l’elemento più importante per la formazione delle caratteri-
stiche del suono.
Si articola in quattro pagine.
Amplitude Envelope Control
La prima pagina regola la risposta dell’Inviluppo alla dinamica e all’altezza della nota.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

NOTA:
Se Envelope Finish non è
in ‘Off’, il LEVEL dell’ul- (1) ENVELOPE FINISH: (Off, A0...C8) Determina la nota a partire dalla quale il Key Off
timo segmento dell’Ampli- (cioè il rilascio della nota) non interrompe più il Key On Envelope.
tude Key On va a ‘0’ (e non
può essere modificato). È indispensabile per imitare realisticamente suoni come il piano-
Questo per evitare che il forte (che dalla nota ‘A6’ non ha più smorzatori) o le percussioni.
suono continui all’infini- Dove è attivo l’Envelope Finish, il Key Off non ha alcun effetto,
to. ed il Key On Envelope procede fino alla fine.
4.8 Sound Edit
,
MUSIC PROCESSOR
(2) SEGMENT 1 RATE
DYNAMIC SENS.: (-7...+7) Rende più veloce o più lenta l’esecuzione del primo
segmento dell’inviluppo, a seconda della dinamica di Key On.
Con valori positivi, una maggiore dinamica rende più veloce
l’esecuzione, con valori negativi agisce nel modo inverso.
(3) KEY OFF RATE
DYNAMIC SENS.: (-7...+7) Rende più veloce o più lento il completamento del Key
Off Envelope, a seconda della dinamica di “rilascio” (o “solleva-
mento”) del tasto. Valori positivi rendono più veloce l’inviluppo
con una maggiore dinamica, valori negativi agiscono nel modo
inverso.
Amplitude Key On
La seconda pagina è il tracciato del Key On Envelope:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Qui potete dare qualsiasi forma all’inviluppo di ‘Key On’, ovvero le fasi che seguono
IMPORTANTE: l’attacco del suono e quelle che precedono il rilascio del tasto.
Se Envelope Finish è atti-
vo (cioè, diverso da ‘Off’),
Si possono avere fino a 10 segmenti, la durata ed il livello dei quali sono regolati agendo
Set Loop non funziona sul loro punto conclusivo.
I comandi nella colonna a destra, oltre a menu e compare – quest’ultimo particolarmen-
SUGGERIMENTO: te importante in questa pagina, che può incidere molto profondamente sul carattere del suono
Utilizzando la funzione Set
Loop, è possibile disegna-
– sono: set loop: determina il punto da cui può aver inizio la ripetizione di una parte
re una particolare forma dell’inviluppo. Portato il cursore sul punto terminale del primo segmento del loop, premete set
d’onda per simulare un loop; apparirà una freccina sul punto d’inizio del loop, mentre il LEVEL dell’ultimo segmento
Vibrato d’ampiezza (Tre- dell’inviluppo si porta al LEVEL del punto di inizio del loop*:
molo), senza utilizzare le
classiche forme d’onda
dell’LFO (Vedere anche
LFO, pag. 4.13).
A A
*Togliete il loop premen- B B

do di nuovo Set Loop con il C C


D D
cursore sul suo segmento E E
iniziale. F F

Premendo Set Loop su un G G

altro segmento, il loop vie-


ne spostato.
Arrivato alla fine, l’inviluppo non termina, ma riprende dal punto
Sound Edit 4.9
,
MUSIC PROCESSOR

Inviluppi TECNICA

Il suono ha un decorso nel tempo, che ne cambia l'intensità e le caratteristiche Ampiezza A D


timbriche. Il grafico con cui possiamo rappresentare queste variazioni è detto inviluppo. S
R
S2/S3 modella le caratteristiche fondamentali del suono con due tipi di inviluppo
(anche se altri, applicati ad altri parametri del suono, contribuiscono alla resa finale:
quello d'ampiezza e quello del filtro). Tempo
L'inviluppo d'ampiezza è, classicamente, diviso in 4 fasi: l'Attacco (A), il
Decadimento al regime ordinario del suono (D), il regime ordinario, o Sustain (S), il
Rilascio - o tempo necessario per tornare al silenzio (R).

L'inviluppo di ampiezza di S2/S3 è ben più articolato, pur sottostando a molte


delle regole che hanno prodotto l'inviluppo di tipo ADSR; può avere fino a 10 segmenti
– o fasi, o stadi – per la parte ADS (Key On Envelope), e fino a 10 per la sola parte R
(Key Off Envelope).

Ampiezza Ampiezza

Tempo Tempo
Tasto premuto ('Key On') Tasto rilasciato ('Key Off') Ampiezza ––
Cutoff Filter •••

L'inviluppo dei filtri si svolge parallelamente a quello d'ampiezza, intervenendo


sul contenuto armonico del suono. Tempo

La durata degli inviluppi è diversa nelle


................
varie zone della tastiera; il parametro Envelope
Tracking, reperibile in tutte le sezioni di program-
mazione di inviluppo, aumenta o diminuisce il
tempo necessario al loro completamento in fun-
zione dell'altezza della nota, oppure per semplici
esigenze creative.

4.10 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

iniziale di loop.
add segment: inserisce un nuovo segmento dopo la posizione del cursore.
delete segment: elimina il segmento selezionato.
zoom out, zoom in: allargano o restringono il “campo di visione” dell’inviluppo; con
il primo tipo di ‘zoom’ è comodo avere una visione d’insieme, con
il secondo è più facile lavorare su segmenti molto brevi.
• SEGMENT (1..10) indica il segmento in edit. Il cursore può essere spostato da un
segmento all’altro ruotando il DIAL.
• TIME (0...127) sposta avanti o indietro nel tempo il punto terminale di un segmento.
Questo valore di tempo è relativo, in quanto le durate reali dipendono dall’impostazione
di Amplitude Envelope Tracking (Pagina 4 di questa sezione) e dall’altezza della nota
suonata. Il valore standard corrisponde, comunque, a circa 21 sec per un segmento di
valore 127.
• LEVEL determina l’intensità a cui il suono deve giungere alla fine del segmento.
Passate da SEGMENT, a TIME, a LEVEL, premendo ripetutamente ENTER.
Amplitude Key Off
La terza pagina mostra il tracciato del Key Off Envelope:

A A
B B
IMPORTANTE: C C
Nel range di note dove agi- D D

sce l’Envelope Finish (Ve- E E


F F
dere Pagina 1 di questa se- G G
zione) l’Inviluppo di Key
Off è inattivo.
Le operazioni di modifica sono le stesse applicabili al Key On Envelope, qui applicate
all’inviluppo di ‘Key Off’, alla fase, cioè, che segue il “rilascio” del tasto.
Il Release è il decadimento del suono che si accompagna allo smorzamento della
vibrazione di un corpo armonico. Non va confuso con il riverbero. In natura, il ‘rilascio’ avviene
solitamente con un progressivo diminuire dell’intensità di un suono. A volte, però, ci possono
essere dei “rumori” aggiuntivi (come nel caso degli strumenti a corda pizzicati), riproducibili con
i 10 segmenti di questo inviluppo.
Il Key Off Envelope, in S2/S3, è un potente strumento creativo, che permette di far vivere
il suono di vita propria anche una volta rilasciato il tasto.
In ogni caso, l’ultimo segmento termina sempre a LEVEL=0.

Sound Edit 4.11


,
MUSIC PROCESSOR

Non è possibile inserire un loop in fase di rilascio. Confrontate, però, a pag. 4.18, FILTER
ENVELOPE per dare un’occhiata alle possibilità di interpolazione tra questo inviluppo di
ampiezza, e l’inviluppo di Key Off del filtro (dove il loop è consentito, e dà vita ad una quantità
di interessanti sonorità).
Amplitude Envelope Tracking
La quarta pagina contiene il grafico dell’Amplitude Envelope Tracking, cioè del modo in
cui la velocità dell’Inviluppo di Ampiezza cambia lungo la scala.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Il Tracking di Inviluppo di Ampiezza (valido sia per l’inviluppo di Key On che per
quello di Key Off) aumenta o diminuisce la velocità dello svolgimento dell’inviluppo lungo la
tastiera. Insieme al Volume Tracking contribuisce a rendere realistico un suono, offrendo
inoltre una grande risorsa creativa.
Il Tracking può avere 1, 3 o 6 segmenti, di cui potete definire il livello dei punti di inizio
e di fine.
• POINT (1..7) indica il punto-limite di un segmento in edit;
• KEY è la nota corrispondente;
• LEVEL (-63..+63) imposta il valore relativo del Tracking nel punto in edit. Valori positivi
velocizzano il completamento dell’Inviluppo di Ampiezza, valori negativi lo rallentano.
Passate da Point, a Key, a Level premendo ripetutamente ENTER.
Modificate il valore di Point, Key e Level con il DIAL, oppure immettendo il valore da
tastierina numerica.

4.12 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

Lfo
NOTA TECNICA:
Alcune Waveform – come La “Low Frequency Oscillation” è un’oscillazione a bassa frequenza (un po’ sotto la
Flute e PanFlute – possie- soglia dell’udibile) che modula – cioè “varia in modo continuo” – il suono, modificando
dono già un Vibrato de- periodicamente l’effetto sulla sonorità finale.
sunto dal campionamento, C’è un’unica pagina di edit:
più “naturale” di quello
ottenibile con l’LFO.

A A
B B
C C
D D
E E
F F

LFO WAVEFORMS: G G

Sine
(1) WAVE: È la forma d’onda dell’LFO a scelta tra Sinus, Triangle, Saw,
Triangle Square, Random, Sample&Hold (Sinusoidale, Triangolare,
Saw-Tooth Dente di Sega, Quadra, Casuale, Inciso casuale ripetuto).
Square (2) RATE: (0[Disinserito], 1...100) Velocità dell’LFO.
Random (3) DELAY: (0...64[cca 4 sec]) Ritardo nell’apparizione dell’LFO. L’ingresso
Sample&Hold della modulazione è gradualizzato, in modo da ottenere un effetto
più realistico. L’AfterTouch ed il PitchBend non riconoscono il
Delay, ed agiscono immediatamente.
L’LFO può agire sul Pitch (Vibrato), sull’Ampiezza (Tremolo), sul Filtro 1 e sul Filtro
2.
(4) PITCH: (-7...+7) Valori positivi e negativi indicano solo un opposto senso
di vibrazione di partenza; per il resto, l’una e l’altra scelta sono
SUGGERIMENTO: perfettamente equivalenti.
Potete ottenere il vecchio
effetto di ‘Tremolo’ con
Premendo ENTER si accede a TOUCH SENS: (0..7), che collega
una modulazione d’am- la profondità della modulazione all’AfterTouch.
piezza. Provate ad appli- (5) AMPLITUDE: (-7...+7) Valori positivi e negativi indicano solo un opposto senso
carla sulla chitarra elet- di “apertura/chiusura” del suono; per il resto, l’una e l’altra scelta
trica non distorta.
sono perfettamente equivalenti.
Premendo ENTER si accede a TOUCH SENS: (0..7), che collega
la profondità della modulazione all’AfterTouch.
SUGGERIMENTO:
Uno degli effetti più tipici (6) FILTER 1 e
ottenibili applicando (7) FILTER 2: (-7...+7) Alza od abbassa la Cutoff Frequency. Valori positivi o
l’LFO (con onda sinusoi- negativi indicano solo un opposto senso di innalzamento/abbassa-
dale) al Filter Cutoff è il mento iniziale.
‘Wah-Wah’.
Premendo ENTER si accede a TOUCH SENS: (0..7), che collega
la profondità della modulazione all’AfterTouch.
Sound Edit 4.13
,
MUSIC PROCESSOR

Filtri TECNICA

L'azione di un filtro è quella di esaltare od attenuare una


livello livello
banda di armoniche costitutive del suono. Questo procedimento
DCF
necessita di due moduli: l'oscillatore ed il filtro controllato digital-
mente (DCF): frequenza frequenza

DCF

Il principio fondante della sintesi sottrattiva è – appunto – la "sottrazione" di una certa banda di frequenze da un'onda
semplice, ricca di un certo tipo di armonici, che ne modifica il "profilo".
"Sottrattiva" è, comunque, un termine riduttivo quando si parla della sintesi di S2/S3, in quanto il suo filtro può anche
esaltare una banda (e quindi aggiungere armoniche al suono) e manipolare la forma d'onda in altri modi.
I filtri sono di 5 tipi:
dB

Passa Basso (attenua le armoniche acute)


Hz

dB

Passa Alto (attenua le armoniche gravi, compresa la fondamentale)


Hz

dB

Passa Banda (attenua le armoniche al di sopra e al di sotto di una frequenza)


Hz

dB

Esaltazione di Frequenza
Hz

dB

Attenuazione di frequenza
Hz

In più, S2/S3 aggiunge ai filtri la Risonanza Q, che è l'esaltazione delle frequenze intorno alla frequenza di taglio:
dB

Risonanza Q su filtro Passa Basso


Hz

I filtri di S2/S3 sono a due poli (12 dB per ottava). Programmando i due filtri allo stesso modo, si ottiene un filtro
a quattro poli (24 dB per ottava), capace di ridare in tutto il loro splendore i più corposi dei vecchi suoni analogici.
Il "campo d'azione" dei filtri di S2/S3 va da 32 Hz a 12 KHz, con un'estensione, quindi, di 8 ottave.

4.14 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

Filter 1/2
Un altro modulo importantissimo per la determinazione del carattere di un suono è il filtro.
S2/S3 dispone di due filtri per ogni suono, eventualmente sincronizzabili, ognuno capace
di 5 tipi diversi di azione (Vedere Riquadro “Filtri”, pag. 4.14).
La sezione si articola in quattro pagine.
Filter 1
Ecco come appare la prima pagina:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) TYPE: Determina il tipo di filtro; la scelta è tra Low Pass, High Pass,
Band Pass, Parametric Boost, Parametric Cut (Passa Basso,
Passa Alto, Passa Banda, Esaltazione di Frequenza, Attenuazio-
ne di Frequenza). Vedi Riquadro “Filtri” a pag. 4.14 per maggio-
ri informazioni.
(2) CUTOFF
FREQUENCY: (0...191) È la frequenza, a partire dall’armonica fondamentale
(rappresentata dalla nota suonata), sulla quale il filtro agisce*. In
*NOTA: italiano è detta Frequenza di Taglio.
Ogni semitono corrispon-
de a 2 “steps”. Quindi, (3) RESONANCE: (0...127) Regola la Risonanza Q (Vedere Riquadro “Filtri”).
partendo dal valore corri- (4) CUTOFF DYNAMIC
spondente alla nota suo-
nata, che rappresenta l’ar-
SENSITIVITY: (-7...+7) Alza od abbassa la Cutoff Frequency a seconda della
monica fondamentale (Es.: dinamica. Con valori positivi, una maggiore intensità di dinamica
C2=33), è facile calcolare alza la CF; con valori negativi, agisce in senso opposto.
il punto esatto in cui agi-
sce il filtro, con la formula
(5) RESONANCE
f=(F+S/2), dove F è il nu- DYNAMIC SENS.: (-7...+7) Intensifica od attenua l’azione della Risonanza a seconda
mero della nota fondamen- della dinamica. Con valori positivi, una maggiore intensità di
tale ed S quello degli steps. dinamica intensifica l’azione della Risonanza; con valori negativi
Non va dimenticato, co-
munque, che l’azione del agisce in senso opposto.
tracking, dell’inviluppo, e (6) CUTOFF TOUCH
di tanti altri fattori, rende SENSITIVITY: (-7...+7) Alza od abbassa la Cutoff Frequency a seconda
non sempre facile la pro-
grammazione di una Fre- dell’AfterTouch applicato. Con valori positivi, una maggiore
quenza di Taglio precisa. pressione alza la CF; con valori negativi agisce in senso opposto.
(7) OUT GAIN: (-2...+2) Corregge un’eccessiva intensità dinamica dovuta alla
Sound Edit 4.15
Risonanza. Il Gain abbatte od incrementa drasticamente il livello
,
MUSIC PROCESSOR

di uscita, e va usato con prudenza. D’altra parte, lo si può utilizzare


appositamente per ottenere una efficace distorsione armonica.
Filter 2
Funziona esattamente allo stesso modo del Filtro 1. Seguite le istruzioni relative alla
pagina precedente per la modifica di questo Filtro.
Una programmazione uguale di Filter 1 e Filter 2 permette di riprodurre i migliori suoni
dell’era analogica, grazie al fatto di avere a disposizione, in questo modo, un filtro a 4 poli, capace
di un’attenuazione di 24 dB!
Utilizzate la Clipboard per copiare tutti i parametri da una pagina all’altra.
Filter 1 Tracking
A Pagina 3 viene modificato il Tracking del Filtro 1:

Clipboard
Dalla pagina di edit dei Filtri che volete copiare, per esempio il Tracking dei due Filtri,
premete il tasto CLIPBOARD. Appare la Clipboard vuota.

CLIPBOARD

Scegliete una delle 6 locazioni della Clipboard ruotando il Dial. Premendo save, la pagina
di edit attiva (“sotto la Clipboard) viene memorizzata con il nome clip01. Potete cambiare
il nome del “ritaglio” con name:
insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore;
delete cancella un carattere alla posizione del cursore;
capitals permette di digitare caratteri maiuscoli.
Confermate con ENTER; annullate con EXIT.
Tornate all’edit con ENTER. Andate alla pagina in cui
volete copiare il “ritaglio” (in questo esempio, la pagina
del Tracking del Filter 2).
Premete nuovamente CLIPBOARD, e date il comando
copy (o move, se volete rimuovere il “ritaglio” dalla
Clipboard).
Il contenuto della locazione di Clipboard viene copiato
nella pagina di edit.

4.16 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Il Tracking del Filtro apre o chiude maggiormente il filtro lungo la tastiera, spostando la
Cutoff Frequency.
Il Tracking può avere 1, 3 o 6 segmenti, di cui potete definire il livello dei punti di inizio
e di fine.
• POINT (1..7) indica il punto-l:imite di un segmento in edit;
• KEY è la nota corrispondente;
• LEVEL (-63..+63) imposta il valore relativo del Tracking nel punto in edit. Valori positivi
alzano la Cutoff Frequency, valori negativi la abbassano.
Passate da Point, a Key, a Level premendo ripetutamente ENTER.
Modificate il valore di Point, Key e Level con il DIAL, oppure immettendo il valore da
tastierina numerica.
Filter 2 Tracking
È identico al Tracking del Filtro 1. Seguite le istruzioni relative alla pagina precedente per
la modifica di questo Tracking.
Per ottenere il Filtro a 4 poli, programmate allo stesso modo “Filter1” e “Filter2”, questo
Tracking ed il Tracking del Filtro1 (usate la Clipboard).

Sound Edit 4.17


,
MUSIC PROCESSOR

Filter Envelope
Questo modulo controlla lo svolgimento nel tempo dell’inviluppo dei Filtri, uguale per
entrambi. Questo permette di avere un suono mutevole nelle sue componenti armoniche, ed è
indispensabile per la corretta imitazione degli strumenti acustici, che cambiano il suono
particolarmente tra la fase di attacco e quella di “mantenimento” (Sustain). Esiste un solo
inviluppo, comune ai due Filtri.
La sezione si articola in quattro pagine.
Filter Envelope Control
La prima pagina ha due sole voci di scelta:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

* (1) ENVELOPE
Envelope Amplitude + AMOUNT F1: (-10...+10) Determina la profondità di azione dell’inviluppo sul
Filtro 1; valori negativi invertono la forma dell’inviluppo*, ‘0’ ne
Envelope Amplitude - esclude l’azione. Provate a manipolare questo parametro nel
Sound Resonance 101-1.
(2) ENVELOPE
AMOUNT F2: (-10...+10) Determina la profondità di azione dell’inviluppo sul
Filtro 2; valori negativi invertono la forma dell’inviluppo, ‘0’ ne
esclude l’azione. Per ottenere il Filtro a 4 poli, programmate
Envelope Amount 2 come Envelope Amount 1.
Filter Key On Envelope
Pagina 2 appare come un display standard di programmazione dell’inviluppo:

IMPORTANTE:
Ricordate che il Filter En- A A

velope ha effetto solo se B B


C C
ENVELOPE AMOUNT ha D D
valore diverso da ‘zero’. E E
F F
G G

4.18 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

Qui potete dare qualsiasi forma al Filter Key On Envelope, cioè la parte dell’inviluppo che
si svolge finché il tasto è premuto.
SUGGERIMENTO: Si possono avere fino a 10 segmenti, ognuno regolato nel punto conclusivo in durata e
Utilizzando la funzione Set livello di apertura.
Loop, è possibile disegna- I comandi nella colonna a destra, oltre a menu e compare, comprendono:
re una particolare forma
d’onda per simulare una set loop: determina il punto da cui può aver inizio la ripetizione di una parte
oscillazione nella profon- dell’inviluppo. Portato il cursore sul punto terminale del primo
dità dell’azione del Filtro, segmento del loop, premete set loop; apparirà una freccina sul
senza utilizzare le classi-
che forme d’onda dell’LFO
punto d’inizio del loop, mentre il LEVEL dell’ultimo segmento
(Vedi anche LFO, dell’inviluppo si porta al LEVEL del punto di inizio del loop*:
pag.4.13).

*Togliete il loop premen- A A


B B
do di nuovo Set Loop con il C C
cursore sul suo segmento D D

iniziale. E E
F F
Premendo Set Loop su un G G
altro segmento, il loop vie-
ne spostato.
Arrivato alla fine, l’inviluppo non termina, ma riprende dal punto
iniziale di loop.
add segment: inserisce un nuovo segmento dopo la posizione del cursore.
delete segment: elimina il segmento selezionato.
zoom out, zoom in: allargano o restringono il “campo di visione” dell’inviluppo; con
il primo ‘zoom’ è comodo avere una visione d’insieme, con il
secondo è più facile lavorare su segmenti molto brevi.
• SEGMENT (1..10) indica il segmento in edit. Il cursore può essere spostato da un
segmento all’altro ruotando il DIAL.
• TIME (0...127) sposta avanti o indietro nel tempo il punto terminale di un segmento.
Questo valore di tempo è relativo, in quanto le durate reali dipendono dall’impostazione
di Filter Envelope Tracking (Pagina 4 di questa sezione) e dall’altezza della nota
suonata. Il valore standard corrisponde, comunque, a circa 21 sec per un segmento di
valore 127.
• LEVEL determina l’altezza che la Cutoff Frequency deve raggiungere alla fine del
segmento. In altre parole, determina l’“apertura” dei Filtri alla fine del segmento.
La posizione centrale LEVEL=O corrisponde alla situazione della Cutoff Frequency
risultante dalle impostazioni effettuate in FILTER 1/2.
Passate da SEGMENT, a TIME, a LEVEL, premendo ripetutamente ENTER.

Sound Edit 4.19


,
MUSIC PROCESSOR

Filter Key Off Envelope


Pagina 3 appare pressoché identica alla precedente:
IMPORTANTE:
Se la pagina Filter Key Off
Envelope non contiene al-
A A
cun segmento, al rilascio B B
del tasto viene eseguito C C

sino alla fine l’inviluppo di D D


E E
Key On. F F
(A meno che l’Amplitude G G

Envelope non termini pri-


ma).
In questa pagina potete effettuare sul Filter Key Off Envelope le medesime modifiche viste
per il Filter Key On Envelope. A differenza dell’Amplitude Key Off, questo Release non deve per
NOTA: forza terminare a ‘0’ (un filtro può terminare la sua azione al massimo di apertura), e può essere
Interagite con l’inviluppo
di Amplitude Key Off, in messo in loop (mentre l’ampiezza del suono decade, il filtro può continuare ad “aprirsi”).
modo che quest’ultimo non Ci sono 10 segmenti a disposizione della fantasia, o delle esigenze, del musicista:
termini prima dell’invilup-
po di Key Off del Filtro.
A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Filter Envelope Tracking


La quarta pagina mostra il grafico del Filter Envelope Tracking:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Il Tracking di Inviluppo dei Filtri (valido sia per l’inviluppo di Key On che per quello
di Key Off) aumenta o diminuisce la velocità di svolgimento dell’inviluppo lungo la tastiera.
Il Tracking può avere 1, 3 o 6 segmenti, di cui potete definire il livello dei punti di inizio
e di fine.
• POINT (1..7) indica il punto-l:imite di un segmento in edit;
• KEY è la nota corrispondente;

4.20 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

• LEVEL (-63..+63) imposta il valore relativo del Tracking nel punto in edit. Valori positivi
velocizzano il completamento dell’Inviluppo di Ampiezza, valori negativi lo rallentano.
Passate da Point, a Key, a Level premendo ripetutamente ENTER.
Modificate il valore di Point, Key e Level con il DIAL, oppure immettendo il valore da
tastierina numerica.

Pitch Envelope
L’intonazione di un Sound può variare nel tempo, seguendo l’andamento di questo
inviluppo. Il Pitch Envelope permette, con la programmazione di 10 segmenti durante la fase di
Key On e 10 segmenti durante quella di Key Off (o Release), di simulare effetti di “stonatura”
IMPORTANTE:
Portate il LEVEL dell’ulti-
di alcuni strumenti acustici, come pure di ottenere risultati creativi di grande suggestione.
mo segmento di questo in- Il modulo si articola in quattro pagine.
viluppo a ‘0’, se volete ave- Pitch Envelope Control
re una perfetta intonazione
della traccia. La prima pagina contiene la regolazione di profondità della”stonatura” per ognuno dei due
L’ultimo segmento può es- Oscillatori, ed il collegamento della velocità del Pitch Envelope alla dinamica:
sere di Key Off, oppure di
Key On se Pitch Key Off
Envelope non contiene al-
A A
cun segmento. B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) PITCH DEPTH CH1: (-7[-2 semitoni]...+7[+2 semitoni]) Determina l’escursione mas-
sima di intonazione dell’Oscillatore 1 (Channel 1). Valori negativi
invertono la forma dell’inviluppo, ‘0’ne esclude l’azione.
(2) PITCH DEPTH CH2: (-7[-2 semitoni]...+7[+2 semitoni]) Determina l’escursione mas-
sima di intonazione dell’Oscillatore 2 (Channel 2). Valori negativi
invertono la forma dell’inviluppo, ‘0’ ne esclude l’azione.
NOTA: I due Oscillatori restano “agganciati” tra di loro se non
viene programmato un valore di Detune diverso da ‘0’ in EDIT
SOUND - WAVESET.
Quindi, se dovete assegnare ai due Oscillatori di una voce
valori di Pitch Depth diversi, assegnate anche un valore
diverso da ‘0’ al Detune.
(Vedi riquadro “Phase Lock & Detune”, pag. 4.6).

Sound Edit 4.21


,
MUSIC PROCESSOR

(3) DYNAMIC RATE: (-7...+7) Determina l’influenza della dinamica sulla velocità di
svolgimento dell’Inviluppo di Pitch (Key On/Key Off, disegnato
nelle due pagine seguenti); valori positivi danno una maggiore
velocità di svolgimento con maggiori valori di dinamica, valori
negativi agiscono in senso opposto.
Pitch Key On Envelope
Pagina 2 appare come una videata standard di programmazione dell’inviluppo:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

SUGGERIMENTO:
Qui potete tracciare qualsiasi forma di inviluppo di ‘Key On’ (cioè delle fasi che si
Utilizzando la funzione Set svolgono finché il tasto è premuto) per il Pitch,.
Loop, è possibile disegna- Si possono avere fino a 10 segmenti, ognuno regolato nel punto conclusivo in durata e
re una particolare forma ampiezza dell’intonazione.
d’onda per simulare una I comandi nella colonna a destra, oltre a menu e compare, sono:
oscillazione nella profon-
dità dell’azione del Pitch,
set loop: determina il punto da cui può aver inizio la ripetizione di una parte
senza utilizzare le classi- dell’inviluppo. Portato il cursore sul punto terminale del primo
che forme d’onda dell’LFO segmento del loop, premete set loop; apparirà una freccina sul
(Vedere anche LFO, punto d’inizio del loop, mentre il LEVEL dell’ultimo segmento
pag.XX).
dell’inviluppo si porta al LEVEL del punto di inizio del loop*:

*Togliete il loop premen-


do di nuovo Set Loop con il A A

cursore sul suo segmento B B


C C
iniziale. D D
Premendo Set Loop su un E E

altro segmento, il loop vie- F F


G G
ne spostato.

Arrivato alla fine, l’inviluppo non termina, ma riprende dal punto


iniziale di loop.
add segment: inserisce un nuovo segmento dopo la posizione del cursore.
delete segment: elimina il segmento selezionato.

4.22 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

zoom out, zoom in: allargano o restringono il “campo di visione” dell’inviluppo; con
il primo ‘zoom’ è comodo avere una visione d’insieme, con il
secondo è più facile lavorare su segmenti molto brevi.
• SEGMENT (1..10) indica il segmento in edit. Il cursore può essere spostato da un
segmento all’altro ruotando il DIAL.
• TIME (0...127) sposta avanti o indietro nel tempo il punto terminale di un segmento.
Questo valore di tempo è relativo, in quanto le durate reali dipendono dall’impostazione
di Pitch Envelope Tracking (Pagina 4 di questa sezione) e dall’altezza della nota
suonata. Il valore standard corrisponde, comunque, a circa 21 sec per un segmento di
valore 127.
• LEVEL determina l’escursione che il Pitch deve raggiungere alla fine del segmento. La
posizione centrale LEVEL=O corrisponde all’intonazione normale della nota.
Passate da SEGMENT, a TIME, a LEVEL, premendo ripetutamente ENTER.
Pitch Key Off Envelope
IMPORTANTE: Pagina 3 appare pressoché identica alla precedente:
Se la pagina Pitch Key Off
Envelope non contiene al-
cun segmento, al rilascio
del tasto viene eseguito A A

sino alla fine l’inviluppo di B B


C C
Key On. D D
E E
F F
G G

SUGGERIMENTO:
Interagite con l’inviluppo Qui potete eseguire le medesime operazioni di modifica sull’inviluppo di ‘Key Off’ del
di Amplitude Key Off, in Pitch. Come per l’inviluppo di Key Off dei Filtri, questo Release non deve per forza terminare
modo che quest’ultimo non a ‘0’ (il suono può terminare con una profonda variazione di intonazione), e può essere messo
termini prima dell’invilup-
po di Key Off del Pitch. in loop (mentre il suono decade, l’intonazione può variare continuamente).
Anche qui, avete a disposizione 10 segmenti:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Sound Edit 4.23


,
MUSIC PROCESSOR

Pitch Envelope Tracking


A Pagina 4 potete programmare il Tracking dell’Inviluppo del Pitch:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Il Tracking di inviluppo del Pitch (valido sia per l’inviluppo di Key On che per quello di
Key Off) aumenta o diminuisce la velocità di svolgimento dell’inviluppo lungo la tastiera (Vedi
Riquadro “Inviluppi” a pag. 4.10).
Il Tracking può avere 1, 3 o 6 segmenti, di cui potete definire il livello dei punti di inizio
e di fine.
• POINT (1..7) indica il punto-limite di un segmento in edit;
• KEY è la nota corrispondente;
• LEVEL (-63..+63) imposta il valore relativo del Tracking nel punto in edit. Valori positivi
velocizzano il completamento del Pitch Envelope, valori negativi lo rallentano.
Passate da Point, a Key, a Level premendo ripetutamente ENTER.
Modificate il valore di Point, Key e Level con il DIAL, oppure immettendo il valore da
tastierina numerica.

Pan
La posizione di una nota od un accordo nel Panorama stereo può essere variata nel tempo
mediante questo inviluppo, che si sviluppa in 10 segmenti durante la fase di Key On e 10 durante
ATTENZIONE: quella di Key Off (o Release).
Se la traccia esce in mono Pan Envelope Control
(OUT 1, 2, 3, 4), l’effetto
del Pan non può essere av- Nella prima pagina potete attivare o disattivare il Pan Envelope, ed assegnare il controllo
vertito. del Pan alla dinamica e all’AfterTouch:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

4.24 Sound Edit


,

(1) PAN ENVELOPE: (On/Off) Attiva o disattiva l’inviluppo del Pan. MUSIC PROCESSOR

(2) PAN DYNAMIC


SENSITIVITY: (-7...+7) Collega il Pan alla dinamica, in tempo reale. Con valori
positivi, una maggiore intensità dinamica dà spostamenti a destra;
con valori negativi una maggiore dinamica sposta il suono a
sinistra.
(3) PAN TOUCH
SENSITIVITY: (-7...+7) Collega il Pan all’AfterTouch, in tempo reale. Con valori
positivi, una maggiore pressione sulla tastiera dà spostamenti a
destra; con valori negativi una maggiore pressione sposta il suono
a sinistra.
Pan Key On Envelope
Pagina 2 appare come un display standard di programmazione dell’inviluppo:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Qui potete dare qualsiasi forma all’inviluppo di ‘Key On’ (cioè la parte dell’inviluppo che
si svolge finché il tasto è premuto) del Pan.
Si possono avere fino a 10 segmenti, ognuno regolato nel punto conclusivo in durata ed
escursione dello spostamento nel Panorama.
Valori positivi spostano il Pan a destra (Right), valori negativi a sinistra (Left).
I comandi nella colonna a destra, oltre a menu e compare, comprendono:
set loop: determina il punto da cui può aver inizio la ripetizione
dell’inviluppo. Portato il cursore sul punto terminale del primo
segmento del loop, premete set loop; apparirà una freccina sul
punto d’inizio del loop, mentre il LEVEL dell’ultimo segmento
dell’inviluppo si porta al LEVEL del punto di inizio del loop*:
*Togliete il loop premen-
do di nuovo Set Loop con il
cursore sul suo segmento A A
iniziale. B B

Premendo Set Loop su un C C


D D
altro segmento, il loop vie- E E
ne spostato. F F
G G

Sound Edit 4.25


,
MUSIC PROCESSOR

Arrivato alla fine, l’inviluppo non termina, ma riprende dal punto


iniziale di loop.
add segment: inserisce un nuovo segmento dopo la posizione del cursore.
delete segment: elimina il segmento selezionato.
zoom out, zoom in: allargano o restringono il “campo di visione” dell’inviluppo; con
il primo ‘zoom’ è comodo avere una visione d’insieme, con il
secondo è più facile lavorare su segmenti molto brevi.
• SEGMENT (1..10) indica il segmento in edit. Il cursore può essere spostato da un
segmento all’altro ruotando il DIAL.
• TIME (0...127) sposta avanti o indietro nel tempo il punto terminale di un segmento.
Questo valore di tempo è relativo, in quanto le durate reali dipendono dall’altezza della
nota suonata. Il valore standard corrisponde, comunque, a circa 21 sec per un segmento
di valore 127.
• LEVEL determina la posizione nel Panorama Stereo che il suono deve raggiungere alla
fine del segmento. Valori positivi spostano il suono a destra, valori negativi a sinistra.
La posizione centrale LEVEL=O corrisponde all’impostazione di EDIT PERF.TRACKS–
Internal Sound, dal Pan Tracking (Pagina 4 di questa sezione) e dalle modifiche effettuate
con i Function/User Controllers: corrisponde, insomma, alla posizione del suono al
momento del ‘Key On’.
Passate da SEGMENT, a TIME, a LEVEL, premendo ripetutamente ENTER.
Pan Key Off Envelope
Pagina 3 appare pressoché identica alla precedente:

NOTA:
Interagite con l’inviluppo A A

di Amplitude Key Off, in B B


C C
modo che quest’ultimo non D D
termini prima dell’invilup- E E

po di Key Off del Pan. F F


G G

In questa pagina potete eseguire le medesime operazioni di modifica sull’inviluppo di


‘Key Off’ del Pan. Come per l’inviluppo di Key Off dei Filtri e del Pitch, questo Release non deve
per forza terminare a ‘0’ (il suono può terminare con un notevole spostamento nel Panorama
stereo), e può essere messo in loop (mentre il suono decade, il Pan può variare continuamente).

4.26 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

Ci sono 10 segmenti a disposizione della vostra fantasia (o delle vostre esigenze):

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Pan Tracking
A Pagina 4 programmate il Tracking del Pan:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Il Tracking del Pan sposta a destra o a sinistra, a seconda dell’altezza della nota, la
posizione raggiunta dal Pan per l’azione dell’Inviluppo (Pagine 3 e 4 di questa sezione).
Il Tracking può avere 1, 3 o 6 segmenti, di cui potete definire il livello dei punti di inizio
e di fine.
• POINT (1..7) indica il punto-l:imite di un segmento in edit;
• KEY è la nota corrispondente;
• LEVEL (-63..+63) imposta il valore relativo del Tracking nel punto in edit. Valori positivi
spostano a destra il suono, valori negativi lo spostano a sinistra.
Passate da Point, a Key, a Level premendo ripetutamente ENTER.
Modificate il valore di Point, Key e Level con il DIAL, oppure immettendo il valore da
tastierina numerica.

Sound Edit 4.27


,
MUSIC PROCESSOR

Save/Abort Sound
Una volta concluse le operazioni di Edit SOUND, il Sound realizzato (o semplicemente
modificato) deve venir memorizzato in RAM.
Nel menu principale trovate i comandi save ed abort:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Scegliendo save, accedete alla Sound Library:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Tenete presente che le uniche differenze tra questa videata e quella che appare premendo
il tasto SOUND LIBRARY, sono le indicazione Edit Sound, nome del Sound originale e dicitura
Save nella riga in alto.
Per il resto, potete rinominare il Sound, e memorizzarlo dove volete seguendo le
operazioni (e rispettando le regole) indicate nel capitolo SOUND LIBRARY.
Una volta immagazzinato il Sound nella Sound Library, il led sul tasto SOUND si spegne.
Tornate all’ambiente Normal con il tasto NORMAL.
Non dimenticate di salvare la Sound Library su disco!
Abbandonate le modifiche, invece, premendo abort. In questo modo potete accedere
all’Edit di un altro Sound.

4.28 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

h
El. Piano 1

tc
Patch Level 2

Dynamic Switch = 110


Rhodx ///

a
Patch Level 1
(5 - 3)

P
El. Piano 2

d
e

n
Brass_Rips

Patch Level 2

u
Dynamic Switch = 101
Jam Session ///

o
Patch Level 1

S
Acous_Bass i Grand Piano
d

e
i

Patch Level 2 Empty


p

Dynamic Switch = 127


Drum Kit 1 ///
m

Patch Level 1
(121 - 1)
.....
e

Snr_Drum2 117-2
Rimshot 117-6
Bdrum_Gate 115-2
s
E

e
LAYER
Sound Patch 2 Jazzy_2 ///
Acoustic Bass Grand Piano

Sound Patch 1 Jazzy_1 ///


Ride Cymbal Empty

Sound Edit 4.29


,
MUSIC PROCESSOR

SoundPatch
Entrando in Edit su un Sound con il segno di SoundPatch, non si accede alla modifica del
Sound, bensì del Sound Patch.
Un SoundPatch, pur occupando una locazione di memoria alla stessa maniera dei Sounds,
è un “kit” costituito o da due Sounds (richiamati dai relativi Program Changes) estesi lungo
tutta la tastiera, attivabili da due diversi valori di dinamica, oppure da un Sound (e relativo
SOUND
Program Change) diverso per ogni nota. In altre parole, il SoundPatch è la divisione di una scala

in tante “zone” quante sono le note che la costituiscono, ognuna indipendente dalle adiacenti,
e in due layers (“strati”) sovrapposti, attivati da diversi valori di dinamica.
Sono SoundPatch tutti i kit di batteria, con uno strumento diverso per ogni nota ed un solo
ROM SOUND layer attivo; sono SoundPatch Sounds tipo Rhodx 5-3 o Dyn_Orch 48-2.
PATCHES Ogni Sound che entra a far parte del Sound Patch può essere modificato individualmente
Rhodx 5-3 con la consueta procedura di Edit SOUND.
Dyn_Gtr 25-3 Le due pagine di Edit del SoundPatch, dedicate ognuna ad uno “strato” diverso, sono
Dyn_M_Gtr 29-3
MultiPluck 29-4 uguali per quel che riguarda i parametri modificabili:
Dyn_Bass_1 34-2
Dyn_Bass_2 35-2
Dyn_Slap_B 37-2 A A
Dyn_Orch 48-2 B B

Dyn_M_Trp 60-3 C C
D D
Dyn_Flute 74-2 E E
Drum-Kits 121...128 F F
G G

NOTA: Passate dall’Edit di un layer all’altro con i due tastini multifunzione.


Importando un SoundPa-
tch nella Sound Library
Nella colonna a destra ci sono dei comandi, selezionabili tramite Tasti Funzione A, B,
(Vedere SOUND LIBRARY D, E, G, che semplificano la programmazione del SoundPatch:
– Import, pag. 8.6) i Pro- – expand: copia tutti i parametri della nota visualizzata ad un range di note.
gram Change potrebbero Premete expand e selezionate la nota più bassa del range premen-
richiamare Sounds diversi dola, o ruotando il DIAL; premete ENTER per passare alla nota più
da quelli per cui il Soun-
dPatch è stato creato. alta, e ripetete l’operazione, confermando ancora con ENTER .
Le Sound Libraries (quel-
la originale del SoundPa-
tch e quella in cui il Soun-
dPatch viene importato)
dovrebbero essere uguali,
oppure occorre riaggiusta-
re le locazioni ed, even-
tualmente, importare an- EXIT annulla le impostazioni.
che i Sounds che set dynamic switch: dà accesso alla voce relativa nel menu, che indica il limite generale
costituiscono il SoundPa- tra il livello (lo “strato”) più basso ed il livello più alto di dinamica:
tch.

4.30 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

IMPORTANTE:
Quando entrate in Edit
SOUND con un SoundPa-
tch non potete modificare
un altro Sound o SoundPa-
tch finché non uscite dal- La modifica di questo ‘limite’ può essere effettuata ruotando il
l’Edit con abort. Per en- DIAL od immettendo il valore con la tastierina numerica seguita da
trare in Edit con un nuovo ENTER.
Sound o SoundPatch, in-
somma, il led sul tasto save, abort: salvano od annullano le modifiche apportate al SoundPatch; save
SOUND deve essere spen- dà accesso alla Sound Library (Vedi il capitolo 8):
to.

Mentre un SoundPatch è
in Edit le operazioni Load
All, Load All Setup, Load
Single Setup vengono ri-
fiutate:
abort chiede conferma prima di annullare la programmazione:

Per attivare queste opera-


zioni uscite dall’Edit con
Save o Abort.

Premete EXIT per rimanere in ambiente programmazione.


catch note: assegna al parametro KEY NOTE la nota selezionata da tastiera
musicale.
NOTA:
Lo spostamento (MOVE), Premete catch note e poi la nota che volete programmare nel
nella Sound Library, di un Sound Patch:
Sound utilizzato in un
Sound Patch modifica il
Sound Patch; per avvertir-
vi, viene mostrato questo
avvertimento:

La nota premuta verrà immediatamente assegnata al parametro


KEY NOTE.
EXIT annulla il comando.

Sound Edit 4.31


,
MUSIC PROCESSOR

Procedure generali
– Passate da una voce all’altra del menu (i parametri) ruotando il DIAL e premendo
ENTER, oppure digitate sulla tastierina numerica la cifra corrispondente alla voce.
– Dopo essere “entrati” in un parametro, modificatelo ruotando il DIAL, utilizzando i
tastini +1/> e -1/<, o digitando il valore sulla tastierina numerica; accedete ai valori successvi
di un parametro multiplo premendo ancora ENTER.
– Confermate le modifiche con ENTER.
– Passate da un layer all’altro con i due tastini multifunzione.
Il menu Sound Patch
(1) KEY NOTE: In maniera analoga a quanto effettuabile con il comando catch
note, seleziona la nota su cui operare la programmazione del
SoundPatch.
NOTA:
Lo spostamento (MOVE), (2) SOUND: Determina quale Sound verrà suonato da una nota del layer in
nella Sound Library, di un programmazione. In un SoundPatch diverso dai kit di batteria, il
Sound utilizzato in un Sound è solitamente uguale per tutta l’estensione. Comunque, si
Sound Patch modifica il
Sound Patch; per avvertir- possono definire delle zone di “split”, dei singoli layer, per avere
vi, viene mostrato questo più di un suono sulla scala.P.es., esaminate il Sound Patch
avvertimento: Dyn_Orch 48-2, il cui secondo layer è costituito da tre ‘zone’, con
tre diversi Sounds: Crash 120-8, Timpani 48-1, Symphony 56-1.
Selezionate il Sound ruotando il DIAL od immettendo il
ProgramChange da tastierina numerica. Confermate con
ENTER.
(3) VOLUME: Imposta il Volume di una nota del layer in programmazione.
Una differenza di Volume per ogni nota è indispensabile per la
programmazione dei kit di batteria (anche se i campioni di drums
ATTENZIONE:
contenuti nella ROM di S2/S3 sono già bilanciati, e non richiedono
Se la traccia esce in mono correzioni di livello); il gusto personale è importantissimo quando
(OUT 1, 2, 3, 4), l’effetto si opera il mixaggio di questo tipo di suoni: un rullante più intenso,
del Pan non può essere av- un crash più accentuato ecc., sono particolari importanti che qui,
vertito.
in combinazione con una buona programmazione del parametro
EFFECTS, possono essere curati a dovere.
SUGGERIMENTO: (4) PAN: (-32...+32) Determina la posizione nel Panorama stereo di una
Programmate il Pan di un nota del layer in programmazione. Spostate il cursore con il DIAL,
drum_kit in modo che le oppure immettete il valore corrispondente da tastierina numeri-
“rullate” dei toms sembri-
no spostarsi davanti a noi. ca.
Esaminate i Drum-kits con- NOTA: La posizione del Pan dipìende anche dalla programmazio-
tenuti in ROM.

4.32 Sound Edit


,
MUSIC PROCESSOR

ne del Pan Envelope del Sound, a cui questo parametro si somma.


(5) TRANSPOSE...: (-88...+88) Traspone la nota del layer in programmazione in modo
da intonarla correttamente.
Se state realizzando un drum_kit, dovete trasporre ogni nota, a cui
uno strumento è assegnato, fino all’intonazione originale del
campionamento dello strumento.
La maggior parte dei campioni di drums inclusi nella ROM
(Family: Percussive) sono stati campionati su E5 (sono esclusi
suoni come toms, rullanti, casse, che presentano uno spettro di
utilizzabilità più ampio). Trasponete la nota del Sound Patch a cui
avete assegnato il suono in modo che coincida con la nota indicata
nella tavola dei Suoni Percussivi, oppure secondo gusto.
Vedi Tavola I – Samples Percussivi (Appendice A).
... & TUNING: (-64...+64) Aggiusta l’intonazione in sessantaquattresimi di
semitono.
Suggeriamo tre casi di utilizzo:
1) aggiustare in modo fine l’intonazione degli strumenti nei Drum
Kits, altrimenti troppo precisa per sembrare naturale;
2) intonare in modo fine ogni nota di un Sound tipo Strings, anche
qui per aggiungere naturalezza;
3) realizzare scale particolari, in alternativa al GENERAL -
Keyboard Scale (che agisce su tutto lo strumento invece che su -
SUGGERIMENTO:
In un Drum Kit può essere
n solo Sound).
utile assegnare alla cassa (6) EXCLUDE: (0[Off], 1..3) Fa in modo che due o più strumenti, a cui sia
il solo riverbero, ed al rul- assegnato lo stesso numero di Exclude (1, 2 o 3), non possano
lante lo stesso riverbero ed
un delay. Se dovete effetta-
suonare contemporaneamente.
re con una unità esterna di In un drum_kit, per esempio, all’hi-hat aperto ed all’hi-hat chiuso
riverbero uno degli stru- può venir assegnato lo stesso numero di Exclude: in questo modo,
menti del drum_kit, dovete il suono di hi-hat chiuso interrompe quello di hi-hat aperto (e
utilizzare una traccia di-
versa per quel solo stru- viceversa). La stessa cosa può avvenire con tutti i campionamenti
mento, ed indirizzarla ad di suoni diversi prodotti da uno stesso strumento (congas al centro
una uscita diversa. od al bordo, ride in campana o sul piatto, rullata o colpo secco di
snare-drum, triangolo percosso o “stoppato”...).
(7) EFFECTS: (Off, Effect1, Effect2, Eff.1+Eff.2) Indirizza ogni nota di un layer
ad una linea di Effetto (oppure ad entrambe).

Sound Edit 4.33


,
MUSIC PROCESSOR

Save/Abort SoundPatch
Una volta concluse le operazioni di Edit SOUND PATCH, il SoundPatch realizzato (o
semplicemente modificato) deve venir memorizzato nella Sound Library in RAM.
Nella colonna a destra trovate i comandi save ed abort:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Scegliendo save, accedete alla Sound Library:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Tenete presente che le uniche differenze tra questa videata e quella che appare premendo
il tasto SOUND LIBRARY, sono le indicazioni Edit Sound, nome del SoundPatch originale e
dicitura Save nella riga in alto.
Per il resto, potete rinominare il SoundPatch, e memorizzarlo dove volete seguendo le
operazioni (e rispettando le regole) indicate nel capitolo SOUND LIBRARY.
Una volta immagazzinato il SoundPatch nella Sound Library, il led sul tasto SOUND si
spegne. Tornate all’ambiente Normal con il tasto NORMAL.
Non dimenticate di salvare la Sound Library nel disco!
Abbandonate le modifiche, invece, premendo abort. In questo modo potete accedere
all’Edit di un altro Sound o SoundPatch.

4.34 Sound Edit


SEQUENCER
,
MUSIC PROCESSOR

IL SEQUENCER
I tasti di controllo del Sequencer......................................................... 5.1
Play, Record, Edit................................................................................ 5.2
Il modo Song Play ............................................................................... 5.2
Caricamento di una Song ............................................................... 5.3
Il display Playback ......................................................................... 5.3
Il modo Song Record ........................................................................... 5.5
Creazione di un Bank/Song ............................................................ 5.5
Registrazione della Song ................................................................ 5.6
Il modo Edit Song ................................................................................ 5.9
Procedure generali ....................................................................... 5.10
Erase Events ................................................................................. 5.11
Move Events .................................................................................. 5.12
Insert/Delete Bars ......................................................................... 5.12
Dynamic ........................................................................................ 5.13
Transpose ..................................................................................... 5.15
Quantize ........................................................................................ 5.15
Copy/Append ................................................................................ 5.16
Microscope ................................................................................... 5.19
I dati visualizzati ...................................................................... 5.19
Le funzioni della colonna a destra .......................................... 5.20
Utility ............................................................................................ 5.22
Master Track ................................................................................ 5.23
I dati visualizzati ...................................................................... 5.24
Le funzioni della colonna a destra .......................................... 5.24
Suggerimenti ...................................................................................... 5.26

Procedure: UTILITY–Copy Performance 5.18


Pagine di Tecnica: Struttura della Song 5.4, “Quantize” 5.14.

UTILITY, PRELOAD, JUKEBOX ..................................................... 5.27


,
MUSIC PROCESSOR

Il Sequencer
Il Sequencer è un registratore di dati MIDI.
A differenza di un nastro audio, il Sequencer non memorizza suoni, ma solo le operazioni
necessarie alla produzione del suono. Questo sistema permette di revisionare un numero infinito
di volte lo stesso brano, modificandone la strumentazione e cambiandone parti intere, senza
alcun decadimento nella qualità del suono.
Il Sequencer di S2/S3 è un MIDI Recorder a 16 Tracce (può, cioè, registrare fino a 16 parti
politimbriche).
Ogni brano che registrate o fate suonare è chiamato Song. Le 10 PERFORMANCE

1 2
BANK / SONG

1 2

Songs che S2/S3 può tenere in RAM contemporaneamente vengono 3 4 3 4

richiamate premendo uno dei tasti della sezione BANK/SONG.


5 6 5 6

Alla Song è accoppiato un Bank di 10 Performances.


La Performance è la configurazione delle 16 parti multitimbriche 7 8 7 8

(le Tracce). Quando si dà il RECORD, la Performance attiva è registrata 9 10 9 10

all’inizio della Song (nella MasterTrack. Premendo durante la registra-


zione un tasto PERFORMANCE, il cambio di Performance è registrato nella Song.
La Performance configura ogni Traccia in modo indipendente dalle altre Tracce. Deter-
mina il suo canale MIDI, il suo Analog Out, il suo collegamento ai Controllers...
La programmazione della Performance avviene in Performance Controls e Performance
Tracks.

I tasti di controllo del Sequencer


NOTA:
I comandi di pannello RE- Sotto il Display ci sono i tasti di controllo del Sequencer, ispirati ai controlli di un
CORD, STOP, PLAY, <<, registratore a nastro.
>> e CLOCK possono es- PLAY: Dà via alla riproduzione della Song, riprende la riproduzione dal punto in cui è
sere utilizzati in qualsiasi
momento (anche se il led
stata fermata con il tasto STOP, dà inizio della registrazione.
sul tasto SONG non è ac- STOP: Interrompe la riproduzione o la registrazione, e premuto due volte riporta il
ceso). contatore della Song al punto iniziale (Loc. 1 - 1 - 1).
<< e >>: Funzionano come i corrispondenti tasti di Fast Rewind e Fast Forward in un
registratore a nastro: rispettivamente, fanno indietreggiare ed avanzare la
posizione corrente della Song. Tenendoli premuti per alcuni secondi, la velocità
di “scorrimento del nastro” aumenterà considerevolmente. Possono funzionare
tanto in PLAY che in STOP, ma in PLAY interrompono momentaneamente
l’esecuzione fino al rilascio.
ABC
1

JKL
DEF
2

MNO
GHI
3

PQR
Per lunghi spostamenti conviene raggiungere il display Playback (tasto Edit
4

STU
7
5

VWX
8
6

YZ*
9
SONG), accedere con ENTER alla riga Loc. (Locatore)
ENTER EXIT
,./ ’-
0
&( )

digitare sulla tastierina numerica il numero di battuta,


premere due volte ENTER.

Sequencer 5.1
,
MUSIC PROCESSOR

CLOCK: È sia il Tempo metronomico della Song che il valore di Sincronizzazione MIDI.
NOTA:
Il Clock è un segnale di
sincronismo comune a tut-
te le apparecchiature Midi
dotate di Sequencer. Rico-
nosce i comandi di START, Il valore segnato è quello iniziale della Song, memorizzato nella MasterTrack.
STOP, TEMPO, permet- Durante la riproduzione lo si può cambiare con il DIAL o la tastierina
tendo così la contempora- numerica. Le modifiche apportate prima del Play, però, vengono cancellate
nea esecuzione, su Sequen- quando si fa partire la Song dalla posizione 1-1-1.
cers diversi (p.es., due S2/
S3 collegati via Midi) di
Questa finestra visualizza anche la data e l’ora correnti, che vengono regolati
PLAY e RECORD. La ri- in Edit GENERAL.
soluzione del MIDI Clock Ritornate al display Playback con ENTER, CLOCK, oppure EXIT.
non è molto elevata (e ben Sincronizzazione
più bassa di quella di S2/
S3, che è di 192 Battiti Per Il display CLOCK permette, inoltre, di scegliere tra un segnale di Clock interno
Quarto), con 24 Battiti Per (internal), cioè generato dal Sequencer, ed esterno (external), cioè proveniente cioè dalla
Quarto (bpq o “ticks”), Source MIDI In.
sufficiente comunque per Scegliendo un Clock esterno, il Sequencer di S2/S3 resta in attesa di un segnale di Play
la maggior parte delle ap-
plicazioni. proveniente dal MIDI In, e seguirà le sue impostazioni di Tempo (o Clock).
Il Sequencer di S2/S3 trasmette anche il segnale di Song Position Pointer, che ferma
un sequencer collegato al MIDI OUT in posizione precisa (molti Sequencer si fermano solo alla
fine della misura, al segnale di Stop).
N.B. Il Sequencer può anche trasmettere al MIDI Out il segnale di Clock. Perché questo
avvenga, occorre mettere ad ‘On’ il Clock Out, in Edit GENERAL–Midi.

Play, Record, Edit


Il Sequencer può operare nei modi Play (riproduzione di una Song presente in RAM),
Record (registrazione multitraccia di una Song), Edit (modifica di una Song registrata, in
particolare per correggere gli errori di esecuzione).

Il modo Song Play


NOTA:
Si accede al display Playback, da qualsiasi altro “ambiente”, premendo il tasto Edit
Se volete suonare tutte le SONG.
Songs presenti in RAM, a
partire da una Song deter-
minata, attivate la funzio- A A
ne Jukebox del tasto UTI- B B
LITY (Vedi pag. 5.32). C C
D D
E E
F F
G G

5.2 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

NOTA: Caricamento di una Song.


Nel Sequencer di S2/S3
agisce una funzione gene- Il caricamentro in RAM di una o più Songs avviene
ralmente chiamata “Cha- (1) in modo automatico all’accensione dello strumento, se un disco contenente Bank/Song è
se Events”. già presente nel drive;
Questo significa che, dopo (2) con le procedure Load All, Load All Bank/Song,
l’avanzamento o l’indie- Load Single Bank/Song del tasto DISK.
treggiamento della Song
mediante i tasti << e >>, i Load All carica tutti i Bank/Song e tutto il Setup
Program Change e i Volu- (General, Sound Library, Effects Libraries, Cli-
mi registrati nella Song o pboard) presenti nel disco;
nella Performance (e vali- Load All Bank/Song carica tutti i Bank/Song presenti nel disco;
di per il punto in cui si
arriva) vengono rispettati, Load Single Bank/Song carica un solo Bank/Song, di cui potete scegliere la locazione
e qualsiasi modifica appor- tra i BANK/SONG in RAM. In questo caso, se il Sequencer sta suonando, la riproduzione
tata con i Controllers (p.es. non viene interrotta (a meno che non abbiate sostituito la vecchia Song con la nuova...).
il Pitch Bend e la Modula- Trovate informazioni dettagliate nel capitolo DISK&RAM.
tion) viene resettata.
Il nome della Song selezionata è riportato nella riga in alto:
Potete cambiarlo in qualsiasi momento con UTILITY–Bank/Song name.

Il display Playback
Il display Playback presenta tre sezioni distinte:
• La colonnina a sinistra indica le Tracce contenenti dati MIDI registrati (indicate con ‘e’;
le Tracce “vuote”, invece, sono indicate dal trattino ‘-”). Potete disattivare momentane-
amente una Traccia premendo il relativo Tasto Selezione (appare una ‘x’ accanto al
numero di Traccia).
• Nella parte centrale trovate gli indicatori di posizione, di Tempo, la Time Signature ed il
*NOTA:
Nel testo incontrerete “mi-
“contatore di memoria occupata”.
sura” o “battuta”, usati
come sinonimi, indicanti
comunque la divisione del LOCATORE di posizione (1-1-1 ... 999-15-192).
flusso di note in gruppi di Indica la posizione raggiunta dal brano in riproduzione. Potete modificarlo per spostare
uguale lunghezza. il punto di inizio della riproduzione (o della registrazione):
P.es., 3/4 indica “raggrup-
pamenti” di 3 note con – premete ENTER;
valore ‘4’, o frazioni equi- – ruotate il DIAL, oppure digitate il numero sulla tastierina numerica;
valenti. – confermate con ENTER, annullate con EXIT.
Potete raggiungere la misura* con i comandi >> e <<.

Sequencer 5.3
,
MUSIC PROCESSOR

Struttura della Song


La Song è un brano musicale completo che si avvale di più Tracce, ognuna con un timbro diverso.
Una Traccia “fantasma”, la MasterTrack, contiene informazioni sul cambio di Performance (cioè di configura-
zione delle Tracce multitimbriche), di Effect e di Tempo, ed informazioni sull’intervento del Pedale di Volume.
Le 16 Tracce multitimbriche contengono informazioni di nota (NoteOn, NoteOff), di ProgramChange, di
applicazione dei MIDI Controllers.
Anche se non viene utilizzata in un certo momento della Song, una Traccia è sempre “sotto il suo controllo” (ecco
perché non può essere cancellata da una nuova Performance dello stesso Bank/Song).

TEMPO PEDAL VOLUME EFFECT CHANGE


MasterTrack PERF. CH. PERF. CH. PERF. CH. PERF. CH.

Track 1 Analog_1 Tot_Horn_2

Track 2 Mooog_Wv Arp_260000 SoftSax

Track 3 GrandPiano1 GrandPiano GrandPiano

Track 4 SoundTrack1 SoundTrack1

Track 5 Dyn_ElGuit

Track 6 Dyn_Bass

Track 7 Fretless_B Ac_Bass Fretless_B


Track 8
Track 9 Door

Track 10 Drum_kit1 Strings 1

Track 11 Strings 2 Strings 2

Track 12 Synth Strings

Track 13 Choir
Track 14 Analog_Pad

Track 15 APPLAUSE

Track 16 BIRDS BIRDS

Traccia utilizzata

Traccia non utilizzata

5.4 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

TEMPO (20...250).
Determina il Tempo metronomico (Quarti Per Minuto, QPM) della Song.
Potete cambiarne il valore in qualsiasi momento durante la riproduzione o prima del
*NOTA: PLAY. È perfettamente coincidente con il CLOCK, ma ha priorità su questo: mentre il
Ci sono due modi per rea- Clock è modificato dal numero immesso in questa riga, non è vero il contrario.
lizzare un brano con diver-
se Time Signature: 1) inse-
Per modificate il Tempo:
rire un certo numero di – portate con il DIAL la barra evidenziatrice sulla riga;
battute con una diversa – premete ENTER;
Time Signature dal menu
Edit SONG – Ins/Del Bar; – ruotate il DIAL o digitate il valore sulla tastierina numerica;
oppure 2) utilizzare una – confermate con ENTER, annullate con EXIT.
Song per ogni variazione TIME SIGNATURE (1/2...15/16).
da effettuare, e collegarle
con la funzione EDIT È la “divisione della battuta”, applicata a tutta la Song*. L’impostazione deve avvenire
SONG – Copy[Append], prima del RECORD. In PLAY non potete cambiarlo:
Vedi pag. 5.18.

SONG MEMORY (0...400 Kb).


**Il clic del Metronome Questo indicatore visualizza l’ammontare (in Kilobytes) della memoria occupata dalla
non viene inviato al MIDI
Out. Song. Il limite massimo per una Song è di 400 Kb. Conoscerne la lunghezza può esservi
Per ascoltare il clic, invia- utile per sapere se potete salvare il Bank/Song su disco oppure no.
te una Traccia con una nota
per quarto (ad imitazione
• Nella colonna a destra trovate i due comandi Edit e Metronome:
del Metronomo) ad un Ana- edit: dà accesso al modo Edit SONG (Vedi pag. 5.9);
log Out Mono (1,2,3,4) a metronome**: attiva il “clic” del metronomo; il volume del clic può essere regolato
cui collegare una stereo- in Edit SONG–Utility.
cuffia.
Consigliamo il Sound Sti-
ck 116-4. Il Modo Song Record
Creazione di un Bank/Song
Il Bank/Song di default (quello che avete a disposizione quando accendete S2/S3 senza
un disco nel Drive) è una base già pronta per accedere alla registrazione.
Se volete creare un nuovo Bank/Song, dal display Normal date il comando
save (tastino multifunzione destro):

Scegliete il nuovo BANK/SONG e la nuova PERFORMANCE:

Sequencer 5.5
,
MUSIC PROCESSOR

*IMPORTANTE: Premete il tasto del nuovo Bank/Song e della sua Performance 1. Confermate con ENTER
Se la Source LOCAL è in od annullate con EXIT.
Single, potete registrare da
tastiera solo l’ultima Trac- Registrazione della Song
cia messa in stato di Re- Accedete al modo operativo Song Record da qualsiasi “ambiente” premendo RE-
cord (‘R’).
Le altre Tracce seleziona- CORD.
te per il Record possono Dopo aver premuto il tasto RECORD, il messaggio nel display vi chiede di scegliere una
comunque ricevere dati via o più Tracce da registrare*:
MIDI IN.
Per registrare da tastiera
più Tracce, mettete la Sour-
A A
ce LOCAL in Multi (e sal- B B
vate la Performance pri- C C
ma di registrare). D D
E E
F F
G G

Le procedure per la registrazione sono le stesse che in un multitraccia a nastro:


A (1) Scegliete la Traccia o le Tracce da registrare con i Tasti Selezione (portatevi
C
B
sulle Tracce nascoste con i due tastini di scorrimento).
D (2) Confermate la scelta con ENTER (oppure annullatela con EXIT, e ricomincia-
E

F
te). Il Sequencer è pronto a registrare (le Tracce in registrazione sono indicate
G
da una ‘R’ accanto al numero):

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(3) Modificate il punto d’inizio della registrazione e le impostazioni di base della


N.B. In registrazione, i Song nella sezione centrale del display:
pulsanti << e >> vengono
disabilitati. – spostate la barra di selezione con il DIAL, accedete ai parametri con ENTER;
– eseguite le modifiche con il DIAL o la tastierina numerica, confermate con
ENTER.

5.6 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

SUGGERIMENTO: a) Locator (Misura di inizio registrazione) (1...fine


Il cambiamento di un Ef- Song).
fetto può avvenire, in ma- Potete cambiare il punto di inizio della registrazio-
niera ancora più semplice,
richiamando una Perfor-
ne anche con << e >>.
mance pressoché identica, Non potete scegliere un numero di battuta ecce-
ma con Edit PERF.CONTR dente la lunghezza della Song; questa lunghezza è
- Effects impostata diver- determinata dall’ultima battuta della Traccia più
samente.
lunga.
b) Quantize (Quantizzazione) (Free, 1/2 ... 15/16).
*NOTA: Corregge la posizione delle note suonate “fuori
Ci sono due modi per rea- tempo”. Non agisce sul Note Off (cioè sulla durata
lizzare un brano con diver-
se Time Signature: 1) inse-
della nota). Il Quantize non è avvertibile durante
rire un certo numero di l’esecuzione, ma ha effetto sulle note registrate
battute con una diversa nella Traccia.
Time Signature dal menu ‘Free’ registra le note esattamente come vengono
Edit SONG – Ins/Del Bar; suonate.
oppure 2) utilizzare una
Song per ogni variazione
d) Tempo (20...250)
da effettuare, e collegarle Questo valore di Tempo metronomico diventa il
con la funzione EDIT Tempo iniziale della Song, registrato nella
SONG – Copy[Append]. MasterTrack.
Vedi pag. 5.18.
c) Time Signature* (1/2 ... 15/16)
**NOTA: Imposta la “divisione di battuta” dell’intera Song.
Durante la registrazione Non può essere modificata in seguito.
appare una barra, indican- e) Free memory (non modificabile)
te, in percentuale, la quan-
tità di RAM rimanente per Indica la quatità di RAM disponibile per la regi-
la registrazione: strazione della Song. La quantità massima per una
Song è 400 Kilobytes**.
(4) Premete PLAY per iniziare la registrazione. Il Metronomo batte il tempo per due misure,
NOTA: Se registrate Trac- poi la registrazione incomincia. Se in Edit SONG–Utility la voce CountDown=Off, la
ce contenenti una gran registrazione inizia senza le due misure introduttive.
mole di dati (p.es. uso in-
tensivo di Pitch Bend e Af- (5) Bloccate la registrazione con STOP. Potete proseguire in uno di questi modi:
terTouch) premendo STOP – Ricominciate la registrazione sulle stesse Tracce, in Overdub (P.es., per registrare in una
i led sui tasti di controllo
del Sequencer lampeggia- sola Traccia la parte dei drums, suonando prima i piatti e poi i tamburi) o in Replace (per
no per qualche istante. sostituire una registrazione non soddisfacente).
Questo è del tutto norma- – Ritornate al display Playback premendo RECORD (il led su RECORD si spegne).
le, perché il microproces- Per registrare altre Tracce od altre misure, ripetete le operazioni.
sore ha bisogno di riorga-
nizzare i dati in memoria. NOTA: Mentre state registrando, potete tornare in Normal per selezionare Sounds diversi

Sequencer 5.7
,
MUSIC PROCESSOR

per le Tracce. Questi cambi di ProgramChange vengono registrati.


Prima di scegliere le Tracce da registrare o di inziare la registrazione potete attivare le
opzioni elencate nella colonna a destra nel display.
REPLACE/OVERDUB: Replace: una nuova registrazione cancella quanto già registrato,
Overdub: “mixa” i nuovi dati con i dati già registrati nella Traccia.
*NOTA:
Quando siete in registra- Registrando più tracce contemporaneamente, il modo ‘replace’ od
zione da un Sequencer ‘overdub’ è comune per tutte le Tracce utilizzate.
esterno al Sequencer di S2/ TEMPO RECORD: Abilita la registrazione delle variazioni di Tempo metronomico
S3, i cambi di Tempo non
vengono registrati in nes- effettuate con il DIAL in CLOCK*. Sia il Tempo iniziale che queste
sun caso, non essendo pre- variazioni vengono memorizzati nella MasterTrack.
visti dal protocollo MIDI. La registrazione del Tempo avviene sempre in modo Replace.
Se in CLOCK il Sincroni-
smo “internal” è attivato, P.VOLUME REC: Abilita la registrazione delle variazioni di Volume Generale
i due Sequencers suonano eseguite con il Pedale del Volume. I dati registrati sono di tipo
alla stessa velocità, se- FADE IN/FADE OUT, e vengono registrati in modo Replace nella
guendo i cambi di Tempo
della Song. MasterTrack.
EFFECT REC.: Abilita la registrazione nella MasterTrack dei cambi di Effect
realizzati:
**MIDI Controllers per – con la selezione nelle EFFECTS LIBRARIES;
l’EffectChange provenien-
ti dal MIDI Common Chan-
– via MIDI**;
nel: – mediante uno User Controller programmato appositamente.
21 (Effect 1 S2/S3), 22 (Ef- In Edit PERF.CONTR. possono venir assegnati agli User
fect 2 S2/S3), 23 (Effect 1
Volume S2/S3), 24 (Effect Controllers (Keys, Sliders) controlli di EffectChange, Effect
2 Volume S2/S3). Volume, Rotary slow/fast.
Questi dati vengono memorizzati in Overdub.
METRONOME: Attiva il ‘clic’ del metronomo. Questa opzione resta sempre
selezionabile sia in Playback che in Record.
Dopo la registrazione, potete modificare quanto registrato nella sezione Edit Song, a cui
si accede con il comando edit reperibile nella colonna a destra del display Playback.

5.8 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

Il modo Edit Song


Accedete ad Edit SONG dal display Playback, premendo edit (TASTO FUNZIONE B).
Il menu presenta dieci voci, a cui potete accedere digitando il numero corrispondente:

A A
B B
C C
D D
INFORMAZIONE: E E
F F
È possibile accedere alle ope- G G
razioni di EDIT SONG men-
tre il Sequencer è in PLAY.
rec/play Riconduce al display Playback.
erase song Cancella la Song registrata.
La cancellazione della Song va confermata, visto che potreste perdere dati
preziosi:
SUGGERIMENTO:
Alcune operazioni di Edit
si svolgono su tutte le trac-
ce (Ins/Del Bars, Copy All,
Append), ma la maggior
parte avviene su una sin-
gola traccia; per modifi- ENTER cancella la Song, EXIT annulla l’operazione.
care le altre tracce, è con-
sigliabile rimanere nello
stesso ambiente e passare
dall’una all’altra median-
te i comandi di scorrimen-
to e di selezione (Tasti Se- NOTA: Subito dopo aver eseguito la cancellazione della Song,
lezione A/G). In questo potete ancora recuperarla con UNDO.
modo, l’ispezione e la mo-
difica del contenuto delle
tracce registrate avvengo-
no in maniera piuttosto
veloce.

ENTER recupera la Song cancellata, EXIT annulla l’operazione.


Premendo ancora UNDO, la Song viene nuovamente cancellata.

Sequencer 5.9
,
MUSIC PROCESSOR

Procedure generali
Vedere anche le informazioni contenute nel paragrafo ‘La “Formula” standard di Edit’ a pag. 36 della GUIDA
ESSENZIALE.
Passate da una voce all’altra del menu (le procedure) ruotando il DIAL e premendo ENTER, oppure, digitate
sulla tastierina numerica la cifra corri- TER, oppure digitando la cifra corri-
spondente alla voce. spondente sulla tastierina numeri-
Muovetevi tra le voci delle procedure (i ca.
parametri) con il DIAL seguito da EN-

P
ABC DEF GHI
1 2 3

JKL MNO PQR


4 5 6

STU VWX YZ*


7 8 9

,./ ’- &( )
0

Dopo essere “entrati” in un parametro, modificatelo ruotando il DIAL,


utilizzando i tastini +1/> e -1/<, o digitando il valore sulla tastierina
numerica seguita da ENTER. Confermate la modifica con ENTER.

Accedete ai valori successivi di


un parametro multiplo premendo
ancora ENTER.
I numeri di misura-quarto-tick
sono parametri multipli.

Passate da un parametro all’altro


di una riga, nelle pagine Micro-
A scope e MasterTrack, con i due
B
tastini multifunzione.

Nelle procedure che fanno ricorso UNDO


a più pagine (1, 3, 6, 7) passate alle Dopo aver svolto un’operazione sulla
Song, potete tornare alla situazione
pagine successive o precedenti con precedente premendo il tasto UNDO.
i due tastini multifunzione. L’azione di UNDO può essere annul-
lata dallo stesso tasto.
In questo modo, potete confrontare due
versioni di un passo della Song.

N.B. Potete continuare a lavorare sull’Edit Song mentre il Sequencer è in PLAY.

5.10 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

Erase Events
Cancella dati da locatore a locatore, nella Traccia selezionata e nella MasterTrack.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) EVENT: (All, Note, PitchBend, MonoTouch, PolyTouch, Dynamic


Release, Program Change, Control 0...127) Indica i dati da
cancellare.
(2) (3) FROMLOCATOR
...TO LOCATOR: (misura-quarto-tick) Determinano l’inizio e la fine della sezione
da cancellare.
N.B. Non potete indicare misure eccedenti la fine della Song. Se
oltrepassate questo limite, al locatore ‘To’ viene automaticamente
assegnato il numero dell’ultima misura.
A Pagina 2 agite sulla MasterTrack:
IMPORTANTE:
I displays raffigurati mo-
A A
strano quasi sempre un B B
parametro in edit; se non, C C

avete effettuato alcuna D D


E E
modifica, troverete invece F F
lo strumento in situazioni G G
di default.
P.es., dove occorre impo-
stare un “range” (From All cancella tutti i dati, Tempo cancella i dati relativi al Tempo metronomico, Perf.
locator... to locator... è un cancella i cambi di Performance (PerformanceChange), Volume cancella i dati di PedalVolume
esempio) il default è 1-1-
1...1-1-1; anche imparten- (immessi con il Pedale del Volume), Eff.1/Eff.2 cancella i dati di EffectChange (assegnazione
do il comando di execute, di Effetti delle Effects Libraries ai due DSP), Eff.1/Eff.2 Volume cancella i dati di Volume degli
se non si modifica questo Effetti, Rotary Slow/Fast cancella i dati di Slow/Fast dell’Effetto Rotary.
range è impossibile otte- Attivate Erase con execute. UNDO annulla l’operazione.
nere alcun risultato.

Sequencer 5.11
,
MUSIC PROCESSOR

Move Events
SUGGERIMENTO:
Sposta tutti i dati contenuti in una porzione di Traccia (da locatore a locatore). L’origine
Un esempio non del tutto viene cancellata, come pure dati eventualmente presenti a destinazione.
ovvio dell’utilizzo della La porzione di Traccia che viene spostata mantiene a destinazione la stessa Time
funzione “Move” è la sin- Signature che all’origine.
cronizzazione di tracce con
strumenti dall’attacco di-
verso: una traccia di Strin-
gs, ad esempio, può essere A A
B B
spostata indietro di alcuni C C
“impulsi” (o “ticks”), in D D
modo da combaciare per- E E
F F
fettamente con l’attacco, G G
per esempio, di un Piano.

(1) (2) FROM LOCATOR


...TO LOCATOR: (misura-quarto-tick) Determinano l’inizio e la fine della sezione
da spostare.
(3) START LOCATOR: (misura-quarto-tick) È il punto iniziale della destinazione.
N.B. Non potete indicare misure eccedenti la fine della Song. Se
oltrepassate questo limite, al locatore ‘To’ viene automaticamente
assegnato il numero dell’ultima misura.
Eseguite il Move con execute. UNDO annulla l’operazione.

Insert/Delete Bars
Pagina 1 è l’Insert. Inserisce alcune misure nella Song (tutte le Tracce), spostandone “più
avanti” la parte restante. Oppure, aggiunge misure alla fine della Song. Le nuove misure possono
avere una Time Signature diversa da quella del resto della Song.

*SUGGERIMENTO:
Ci sono due modi per rea- A A
lizzare un brano con diver- B B

se Time Signature: 1) inse- C C


D D
rire un certo numero di E E
battute con una diversa F F

Time Signature dal menu G G

Edit SONG – Ins/Del Bar;


oppure 2) utilizzare una
Song per ogni variazione (1) NUMBER OF BARS: Indica il numero di misure da inserire.
da effettuare, e collegarle (2) BAR TIME: Indica la Time Signature delle misure da inserire (può essere
con la funzione Edit SONG
– Copy[Append].
diverso da quello del resto della Song*).
(3) FROM BAR: Determina la misura iniziale dell’inserimento.
5.12 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

Pagina 2 è il Delete. Cancella alcune misure dalla Song (tutte le Tracce), spostandone
“più indietro” la parte rimanente.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) NUMBER OF BARS: Indica il numero di misure da cancellare.


(2) FROM BAR: Indica la prima delle misure da cancellare.
Attivate Insert e Delete con execute. UNDO annulla le operazioni.

Dynamic
Modifica i valori di dinamica delle note di una porzione di Traccia.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) MODE DYNAMIC: Normal Fa in modo che Dynamic aggiunga o sottragga alle note
il valore indicato in Change Velocity.
Fixed Impone alle note un valore di dinamica costante (indicato in
Change Velocity).
(2) CHANGE VELOCITY: Indica il valore della modifica. I valori sono diversi a seconda che
il Mode Dynamic sia Normal (-64...+64) o Fixed (8...127).
(3) (4) FROM LOCATOR
...TO LOCATOR: (misura-quarto-tick) Determinano l’inizio e la fine del campo
d’azione di Dynamic.
Attivate Dynamic con execute. UNDO annulla l’operazione.

Sequencer 5.13
,
MUSIC PROCESSOR

“Quantize”

L’esecuzione di un brano da parte di un musicista non è mai del Esempio (misura 4/4):
tutto precisa. A volte, dei piccoli “ritardi” od “anticipi” sono
proprio l’elemento che rende più “calda”, più espressiva un’inter- Quantize 1/8
pretazione.
La Quantizzazione ha due scopi: correggere gli errori più eviden- Free
ti, e rendere precise le parti che non devono apparire affatto NoteOn
suonate dall’interprete (parti di basso da “techno” o da “house”). NoteOn+Off
La Quantizzazione (Quantize) corregge la posizione di note
suonate “fuori tempo”. Agisce sulla base di una “griglia” costitu-
ita dall’unità di suddivisione della ‘Time Signature’ (4/4, 3/8
ecc.).
È di due tipi: Quantize 1/4
1) Quantize di Note On, che corregge il punto d’attacco della
nota; Free
NoteOn
2) Quantize di Note Off, che corregge la lunghezza della nota. NoteOn+Off
Note On e Note Off vengono posizionati al punto più vicino della
“griglia”.

Il Sequencer di S2/S3 può operare anche con “terzine”.


I valori a disposizione sono:

1/4 = q 1/8 = e 1/16 = x 1/32 = r 1/64 = 


1/12 = e T 1/24 = x T 1/48 = r T 1/96 =  T

5.14 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

Transpose
SUGGERIMENTO:
Il Transpose può aiutarvi Traspone le note di una porzione di Traccia comprese tra due limiti d’estensione.
a sostituire uno strumento
di batteria con un altro.
In una parte di batteria A A
ogni strumento del Drum B B
Kit corrisponde ad una C C
D D
nota della scala. E E
Assegnate a Note Range F F
From... e To... la stessa G G

nota (cioè la nota corri-


spondente allo strumento
che volete sostituire). (1) TRANSPOSE: (-64...+64 semitoni) Determina l’intervallo di trasposizione.
Trasponete la nota fino a (2) NOTE RANGE
farla coincidere con lo
strumento desiderato. FROM... TO...: Imposta i limiti alto e basso del range di note su cui la trasposizione
deve agire.
Per esempio: nella Trac- (3) (4) FROM LOCATOR
cia di batteria avete usato
il Drum Kit 1. Volete sosti- ...TO LOCATOR: (misura-quarto-tick) Determinano l’inizio e la fine della sezione
tuire, nella parte del rul- da trasporre.
lante, il rullante Eseguite il Transpose con execute. UNDO annulla l’operazione.
Snare_El_1 (notaE2) con
il rullante Snare_Drum2
(D2). Quantize
Assegnate a Note Range
From... e To... la nota E2 Corregge la posizione dei dati di ‘NoteOn’ (inizio della nota) e ‘NoteOff’ (fine – quindi
(corrispondente al rullan- lunghezza – della nota) secondo la “griglia” determinata dal denominatore del Quantize.
te che volete sostituire). A differenza del Quantize che si trova nel display Record, che agisce sui dati in
Impostate un valore di registrazione, questo Quantize corregge i dati già immessi, in una porzione della Traccia
Transpose ‘-2 semitoni’.
Date Execute.
selezionata.
La parte è assegnata al Pagina 1 è il NoteOn Quantize.
nuovo rullante.

A A
B B
C C
D D

NOTA: E E
F F
Il Quantize non è mai di- G G
struttivo. Si può sempre
passare da un tipo di quan-
tizzazione all’altra senza (1) NOTE ON QUANT.: (Free, 1/4...1/92) Determina il valore di quantizzazione del NoteOn.
mai perdere l’originale
(‘Free’). ‘Free’ restituisce l’esecuzione del musicista, annullando in pratica
il Quantize (usatelo come se applicaste qualsiasi altro tipo di
Quantize).
Sequencer 5.15
,
MUSIC PROCESSOR

(2) (3) FROM BAR


...TO BAR: Determinano la misura iniziale e la misura finale della porzione di
Traccia su cui deve operare il NoteOn Quantize.
Pagina 2 è il NoteOff Quantize.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) NOTE OFF QUANT.: (Free, 1/4...1/92) Determina il valore di quantizzazione del NoteOff.
‘Free’ restituisce l’esecuzione del musicista, annullando in pratica
il Quantize (usatelo come se applicaste qualsiasi altro tipo di
Quantize).
(2) (3) FROM BAR
...TO BAR: Determinano la misura iniziale e la misura finale della porzione di
Traccia su cui deve operare il NoteOff Quantize.
Eseguite il NoteOn Quantize ed il NoteOff Quantize con execute.

Copy
A differenza del Move, il Copy non distrugge l’origine della copia.
Pagina 1 è il Copy Track.. Copia una porzione di Traccia ad una posizione diversa, sulla
stessa Traccia o su una Traccia diversa.
SUGGERIMENTO:
La funzione Copy All può
A A
essere utilizzata per copia- B B
re il Ritornello, o comun- C C

que le parti ripetitive di D D


E E
una Song, in una sola vol- F F
ta. Se avete cambiato Per- G G

formance tra Ritornello e


Strofa, inserite manual-
mente un nuovo cambio di (1) COPY MODE: Replace I dati copiati sostituiscono i dati già presenti a destinazio-
Performance nella Master-
Track.
ne.
Merge I dati copiati vengono “mixati” ai dati già presenti a
destinazione.

5.16 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

(2) COPY TRACK...


TO TRACK...: La traccia origine è quella selezionata dai Tasti Selezione A/G.
La destinazione va modificata ruotando il DIAL o digitando il
nuovo numero sulla tastierina numerica.
(3) (4) FROM BAR
...TO BAR: Determinano la misura iniziale e la misura finale della porzione di
Traccia da copiare.
(5) START BAR: È la prima delle misure destinazione della copia.
(6) COPY TIME: Indica il numero di copie da eseguire. La ripetizione della copia
avviene in posizioni immediatamente successive.
Eseguite il Copy Track... con execute. UNDO annulla l’operazione.

Pagina 2 è il Copy All Copia una porzione della Song (tutte le Tracce) in una posizione
diversa, sostituendo i dati già presenti a destinazione.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) (2) FROM BAR


...TO BAR: Determinano la misura iniziale e la misura finale della porzione di
Song da copiare.
(3) START BAR: È la prima delle misure destinazione della copia.
(4) COPY TIME: Indica il numero di copie da eseguire. La ripetizione della copia
avviene in posizioni immediatamente successive.
Eseguite il Copy All con execute. UNDO annulla l’operazione.

Sequencer 5.17
,
MUSIC PROCESSOR

Pagina 3 è la funzione Append. Copia un’intera Song dopo la fine della Song in edit.
SUGGERIMENTO:
Append consente di sfrut-
Append copia la Song, ma non il Bank, quindi la Song copiata deve utilizzare le Performances
tare a fondo la RAM e di della Song a cui viene unita. Riorganizzate i PerformanceChange nella MasterTrack.
portarsi dietro meno di-
schetti.
Copiando una Song in A A
un’altra, si possono tenere B B
in RAM più di 10 brani C C

musicali. Vista la grande D D


E E
disponibilità di memoria F F
RAM dell’S2/S3, Append G G

potrebbe evitarvi di rima-


nere con i Bank/Song pieni
e la RAM pressoché inuti- L’unico parametro di Append è il numero di Song da copiare. Eseguite con execute.
lizzata.
Chiaramente, tutto questo Potete copiare nel Bank corrente le Performances della Song copiata. Utilizzate indiffe-
dipende dalle dimensioni rentemente UTILITY–Copy Performance, oppure il SAVE del display Normal*.
delle Songs e dal numero
di Performances utilizzato
per ognuna di esse.
UTILITY–Copy Performance
Facciamo un esempio: Volete copiare la Performance 1, Bank 3
*Per copiare una Perfor- sulla Performance 9, Bank 1.
mance con il SAVE, sem-
plicemente selezionate la Selezionate BANK3, PERFORMANCE 1.
Performance da copiare,
date il comando SAVE (dal
display NORMAL), e sele-
zionate la destinazione: Premete il tasto UTILITY ed attivate la funzione Copy Performan-
ce.
Avete davanti la lista dei Bank/Song in RAM. Portatevi con il
DIAL sul Bank 1 (quello in cui volete copiare la Performance).
Premete ENTER, ed avete la lista delle Performances del Bank 1.

Portatevi con il DIAL sulla Performance 9.


Premete ENTER per salvare la Performance.
Vi viene chiesto di darle un nuovo nome (insert inserisce uno
spazio vuoto alla posizione del cursore, capitals permette di

inserire caratteri maiuscoli, delete cancella un carattere alla posi-


zione del cursore).
Potete lasciare il vecchio nome, e premere ENTER per salvare.
La Performance 1, Bank3 è stata copiata sulla Performance 9,
Bank1.

5.18 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

Microscope
MICROSCOPE è l’edit dettagliato della Traccia:
B E

A A A F
B B
C C
D D
E E
F F
G G

C
D
Per “navigare” tra i dati:
• Digitate il numero della battuta da raggiungere sulla tastierina numerica.
ABC DEF GHI
1 2 3

JKL MNO PQR


4 5 6

Oppure usate il comando catch locator per portarvi alla posizione attuale del STU
7

,./
VWX
8

’-
YZ*
9

&( )

Sequencer. 0

• Passate da una riga all’altra con il DIAL.


• Accedete all’edit della riga con ENTER.
Passate da un parametro all’altro, nella riga, con i due tastini multifunzione.
A ENTER conferma sempre l’immissione, EXIT lascia i dati immutati.
I dati visualizzati
A) LOCATOR: Indicatore della posizione dell’evento MIDI, espressa nella forma
Xxx -Yy-Zzz, dove Xxx è il numero di misura, Yy il “quarto” (od altra
*Letteralmente, Status si- unità di suddivisione del Tempo), Zzz l’impulso minimo del
gnifica “Condizione, Si- sequencer (“tick”).
tuazione”; qui indica la
‘situazione’ di un dato Midi B) STATUS*: Indicatore del tipo di evento registrato. (Nota, Program Change,
compreso nella lista del Pitch Bend, Controllers, Mono e Poly Touch).
Microscope, determinata
dal dispositivo di immis-
C) 1V: Indicatore del primo valore. Questo parametro assume, a seconda
sione (tastiera, wheels, dell’evento mostrato, significati diversi:
controlli di ProgramChan- Note (C1...G9): Nome della nota*.
ge...)
Pr.Ch. (1...128): Primo numero dell’Extended ProgramChange
(Vedi MIDI a pag. 10.10).
NOTA: Cntr. (1...127): Tipo di Controller. Es.: Controller0 = Attivazione
Durante l’Edit SONG, po- dell’Extended ProgramChange, Controller1 = Modulation, ecc.
tete riascoltare le note in- (Vedi Tavola III–MIDI CONTROLLERS, Appendice B).
serite muovendo il DIAL.
Inoltre, il Sequencer ed i Bend (0...127): Inserimento del Pitch Bend (LSB).
tasti RECORD, STOP, M.Tch. (0...127): Intensità del Mono AfterTouch (richiede questo
PLAY, << e >> sono sem- solo valore).
pre attivi.
P.Tch. (A0...C8): Nota a cui è applicato il Poly AfterTouch.
Sequencer 5.19
,
MUSIC PROCESSOR

D) 2V: Indicatore del secondo valore. Questo parametro assume, a secon-


da dell’evento mostrato, valori diversi:
*NOTA BENE: Note (8...127) - Dinamica della nota*.
Ruotando il DIAL per cam- Pr.Ch. (1...128) - Secondo numero dell’Extended ProgramChange
biare l’altezza e la dinami-
(Vedi MIDI a pag. 10.10).
ca della nota, la nota viene
suonata con i nuovi valori. Cntr (0...127) - Valore del Controller definito in 1V.
Bend (0...127) - Escursione del PitchBend (MSB).
NOTA: il valore ‘normale’ (cioè senza alcun effetto) del Pitch
Bend è 64.
M.Touch - inattivo.
P.Touch (0...127) - Valore dell’AfterTouch polifonico.
E) 3V: Indicatore del terzo valore. Utilizzato solo per definire il Note Off
Velocity (0...127). Questo parametro è inattivo se il Sound in uso
non utilizza il relativo inviluppo (Vedi SOUND EDIT, pag. 4.11).
F) GATE: Indica la durata della nota. È utilizzato dallo Status Note, ed
ignorato da tutti gli altri Status.
NOTA: Il ProgramChange iniziale di ogni Traccia è quello programmato nella Performance.
Quindi, un ProgramChange registrato od inserito nella Traccia alla posizione 1-1-1 non ha
effetto.
Le funzioni della colonna a destra
menu: Riconduce al display principale di Edit Song.
rec/play: Riporta al display di Playback.
mask: Nasconde alla vista alcuni eventi MIDI (Status),
al fine di velocizzare la ricerca degli altri dati.
Es.: Se insieme alle note sono stati registrati dei
ProgramChange, in teoria dovreste scorrere
minuziosamente la traccia per “scovarli”. Con la
funzione mask, invece, potete nascondere i dati di Nota, AfterTouch, Controller,
PitchBend, in modo da lasciare nella lista solo i ProgramChange, e identificarli
senza fatica.
Per selezionare gli eventi MIDI (Status) da escludere:
– raggiungete con il DIAL il tipo di evento MIDI da escludere; premete ENTER
per far scomparire/riapparire il segno di abilitazione alla vista (‘√’);
– oppure, digitate sulla tastierina numerica la cifra corrispondente al dato da
far scomparire/riapparire.
– confermate la selezione con execute (Tasto Funzione D) (EXIT annulla il
comando).

5.20 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

NOTA: Le impostazioni di mask restano valide anche nell’edit delle altre Tracce.
ins – – – & insert:
La sigla dopo ins indica il tipo di evento MIDI che può essere inserito (in modo step*)
*”step by step”, traduci-
bile con “un passo alla
con la funzione insert.
volta”, è il modo di inseri- Per compiere la scelta, premete ins:
mento dei dati direttamen-
te da pannello, solitamen-
te utilizzato per “rifinire”
delle sequenze già immes-
se da tastiera (p.es., inse-
rendo un Performance-
Change, un dato di volume, – raggiungete la voce ruotando il DIAL, e premete ENTER;
una nota...).
– oppure, digitate il numero corrispondente sulla tastierina numerica.
Es.: Se avete selezionato l’evento “Program Change” (e la sua visualizzazione è
consentita dal comando mask), nella colonna a destra appare l’indicazione ins.PR.CH.

A questo punto, insert inserisce un evento “Program Change” (con valori di default)
alla posizione indicata dal LOCATOR della riga in negativo.

NOTA:
Durante l’Edit SONG, po-
tete riascoltare le note in-
serite muovendo il DIAL. Per raggiungere il punto di inserimento desiderato potete procedere in tre modi:
Inoltre, il Sequencer ed i 1 - Muovetevi attraverso la lista con il DIAL, fino a selezionare un evento in posizione
tasti RECORD, STOP, coincidente o prossima a questa. Attivate quindi la funzione insert;
PLAY, << e >> sono sem- 2 - Conoscendo il numero di battuta in cui volete inserire l’evento, digitatelo sulla
pre attivi.
tastierina numerica. Confermate con ENTER (se si digita un numero oltrepassante
il punto di END SONG, viene raggiunta l’ultima battuta della Song):

*VALORI STANDARD
DEGLI EVENTI INSE- 3 - Mentre la Song è in PLAY, potete usare la funzione catch locator per portare la
RITI CON INSERT:
barra di selezione alla posizione corrente della Song.
NOTE:C4, 64, 64, 128
PR.CHANGE: 1, 1 L’evento inserito ha valori standard*, che potete modificare.
CTR.: 1, 0 Utilizzate i due tastini multifunzione per muovervi attraverso i parametri della riga,
BEND: 0, 64 modificando Locator, V1, V2, V3.
M.TOUCH: 0 Uscite dall’edit della riga con ENTER.
P.TOUCH: C4, 0
delete: Cancella la riga di dati evidenziata dalla barra di selezione.

Sequencer 5.21
,
MUSIC PROCESSOR

N.B. Questa funzione agisce immediatamente (non necessita di conferma con


il tasto ENTER). In caso di cancellazione accidentale, utilizzate il tastino UNDO
subito dopo l’errore, per recuperare quanto cancellato.
catch locator: Porta la barra di selezione alla nota che il PLAY sta suonando.
In PLAY - senza uscire dal MICROSCOPE - ogni volta che selezionate catch
locator la barra visualizza l’evento che viene suonato in quel momento.

Utility
Le funzioni raggruppate sotto questa voce sono “utilità” del Playback e del Record.
Inoltre, in questa Pagina decidete se UNDO può essere utilizzato in Record ed Edit Song.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) METRONOME VOL.: (40...127) Modifica il volume del ‘click’ emesso dal Metronomo;
(2) COUNTDOWN: (On, Off) Abilita/disabilita le due misure di “battere il Tempo”
introduttivo in Record.
Questa funzione non funziona se è attiva la Sincronizzazione
*SUGGERIMENTO:
Utilizzate la funzione ‘Edit
CLOCK–external (Vedi “Sincronizzazione” a pag. 5.2);
Stop To Bar’ per conclu- (3) SONG LOOP: (On, Off) Se attiva, fa in modo che in PLAY la Song venga ripetuta
dere la registrazione di una all’infinito, fino alla pressione di STOP.
sequenza in maniera pre-
cisa, senza “sporcare” la Se avete indicato una STOP BAR, sarà l’ultima misura del loop.
battuta successiva. (4) EDIT STOP TO BAR*: Potete indicare una misura alla fine della quale la Song andrà in
Di solito, questa funzione STOP senza raggiungere l’ultima misura effettiva. Con SONG
viene chiamata ‘Punch
Out’. LOOP attivo, è il punto finale del loop.
In Record è il “tradizionale” Punch Out dei Sequencers: giunta
alla fine di questa misura, la Song si ferma e la registrazione non
UNDO
“sporca” la battuta successiva.
(5) UNDO**: (On, Off) Abilita il funzionamento del tastino UNDO durante il:
Record e l’Edit Song.
UNDO ha un’importanza enorme: permette di annullare la regi-
**“Undo”, in Inglese, si- strazione di un passo, recuperare porzioni di Song cancellate,
gnifica “Annullare”.

5.22 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

NOTA TECNICA: recuperare impostazioni di un parametro precedenti alla modifi-


Con UNDO inserito, può ca... Va considerato come un “taccuino” che vi segue sempre
capitare che la RAM si
esaurisca, anche se l’indi-
durante il lavoro, e che conserva dati che si è indecisi se buttar via.
catore ‘Free Memory’, in Sebbene di solito una nuova modifica sostituisca nella memoria
modo Record, segnala la dell’UNDO dati memorizzati in precedenza, questo “dispositivo”
disponibilità di altro spa-
zio.
spesso è capace di recuperare un’intera sequenza di modifiche: per
Il Sequencer dell’S2/S3 esempio, quelle effettuate in una sola volta utilizzando le funzioni
gestisce in maniera ‘linea- insert e delete del MICROSCOPE.
re’ le Songs; la presenza di
altri dati ‘segmentati’ po- UNDO può annullare un’operazione di Record in modo Replace,
trebbe fare in modo che permettendo di recuperare il passo cancellato dalla registrazione.
non resti spazio per conti- (Naturalmente, non devono essere state eseguite altre operazioni
nuare a registrare la Song.
Comunque, anche in que-
nel frattempo...)
sto caso, nessun dato viene L’UNDO va confermato con ENTER:
perso.
Salvate su disco tutto il la-
voro e resettate lo strumen-
to spegnendolo e riaccen-
denedolo.

Premuto di nuovo, UNDO annulla la sua stessa azione.


NOTA: UNDO occupa una gran quantità di spazio in RAM,
visto che esegue una “copia fantasma” della Song. Se vi sentite
sicuri, potete disabilitarla e recuperare tale spazio per altri usi.

Master Track
La MasterTrack è una “Traccia speciale”, una specie di “Traccia numero 17” utilizzata
per registrare controlli generali come il Tempo, la Time Signature, i PerformanceChange, gli
EffectChange, il PedalVolume.
Le modifiche si svolgono in un ambiente molto simile a quello del MICROSCOPE.
B

A A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Sequencer 5.23
,
MUSIC PROCESSOR

Per “navigare” tra i dati:


• Digitate il numero della battuta da raggiungere sulla tastierina numerica. ABC
1

JKL
4
DEF
2

MNO
5
GHI
3

PQR
6

Oppure usate il comando catch locator per portarvi alla posizione attuale del STU
7

,./
VWX
8

’-
YZ*
9

&( )

Sequencer. 0

• Passate da una riga all’altra con il DIAL.


• Accedete all’edit della riga con ENTER.
Passate da un parametro all’altro, nella riga, con i due tastini multifunzione.
A ENTER conferma sempre l’immissione, EXIT lascia i dati immutati.
I dati visualizzati
A) LOCATOR: Indicatore della posizione del “controllo generale”, espressa nella
forma Xxx -Yy-Zzz, dove Xxx è il numero di misura, Yy il “quarto”
*Letteralmente, Status si-
(od altra unità di suddivisione del Tempo), Zzz l’impulso minimo
gnifica “Condizione, Si- del sequencer (“tick”).
tuazione”; qui indica la B) STATUS*: Indicatore del tipo di “controllo” registrato (Tempo, Volume,
‘situazione’ di un dato Midi
compreso nella lista del
Performance, Effect 1/2, Effects Volume, Rotary Slow/Fast).
Microscope, determinata C) VALUE: Questo parametro assume valori differenti, a seconda del controllo
dal dispositivo di immis- visualizzato:
sione (Pedale del Volume,
tasto Clock, Performance Tempo (20...250): Tempo metronomico.
Change Effect Change...) Perf (1...10): PerformanceChange.
Volume (0...127): PedalVolume (per tutte le Tracce).
Effect 1 (1...128): EffectChange relativo al DSP1.
Effect 2 (1...128): EffectChange relativo al DSP2.
Effect Vol.1 (0...127): Volume dell’Effect 1.
Effect Vol.2 (0...127): Volume dell’Effect 2.
Rotary slow/fast (0...127): Passando da ‘0’ a ‘1...127’ (o vicever-
sa) il modo di funzionamento Slow/Fast viene invertito.
Le funzioni della colonna a destra
menu: Riconduce al display principale di Edit Song.
rec/play: Riporta al display di Playback.
mask: Nasconde alla vista alcuni “controlli generali”, al fine di velocizzare la ricerca
degli altri dati.
Es.: Se insieme a molte variazioni di Tempo sono
stati registrati degli EffectChange, in teoria do-
vreste scorrere minuziosamente la traccia per
“scovarli”. Con la funzione mask, invece, potete nascondere i dati di Tempo,
Performance, Volume, ecc., in modo da lasciare nella lista solo gli EffectChange,
e identificarli senza fatica.

5.24 Sequencer
,
MUSIC PROCESSOR

Per selezionare i “controlli generali” da escludere:


– raggiungete con il DIAL il tipo controllo da escludere; premete ENTER per far
scomparire/riapparire il segno di abilitazione alla vista (‘√’);
– oppure, digitate sulla tastierina numerica la cifra corrispondente al dato da
far scomparire/riapparire.
– confermate la selezione con execute (Tasto Funzione D) (EXIT annulla il
*”step by step”, traduci- comando).
bile con “un passo alla ins – – – & insert:
volta”, è il modo di inseri- La sigla dopo ins indica il tipo di “controllo” che può essere inserito (in modo
mento dei dati direttamen- step*) con la funzione insert.
te da pannello, solitamen-
te utilizzato per “rifinire”
Per compiere la scelta, premete ins:
delle sequenze già immes-
se da tastiera (p.es., inse-
rendo un Performance-
Change, un dato di volume,
una nota...).
– raggiungete la voce ruotando il DIAL, e premete ENTER;
– oppure, digitate il numero corrispondente sulla tastierina numerica.
Es.: Se avete selezionato “Volume” (e la sua visualizzazione è consentita dal
comando mask), nella colonna a destra appare l’indicazione ins.VOLUM.

*SUGGERIMENTO:
Ci sono due modi per rea- A questo punto, insert inserisce un evento “Volume” (con valori di default) alla
lizzare un brano con diver- posizione indicata dal LOCATOR della riga in negativo.
se Time Signature: 1) inse-
rire un certo numero di
battute con una diversa
Time Signature dal menu
Edit SONG – Ins/Del Bar;
oppure 2) utilizzare una
Song per ogni variazione
da effettuare, e collegarle
Per raggiungere il punto di inserimento desiderato potete procedere in tre modi:
con la funzione Edit SONG 1 - Muovetevi attraverso la lista con il DIAL, fino a selezionare un evento in
– Copy – Append. posizione coincidente o prossima a questa. Attivate quindi la funzione insert;
2 - Conoscendo il numero di battuta in cui volete inserire il “controllo”,
digitatelo sulla tastierina numerica. Confermate con ENTER (se si digita un
numero oltrepassante il punto di END SONG, viene raggiunta l’ultima battuta
della Song):

3 - Mentre la Song è in PLAY, potete usare la funzione catch locator per portare
la barra di selezione alla posizione corrente della Song.

Sequencer 5.25
,
MUSIC PROCESSOR

L’evento inserito ha valori standard*, che potete modificare.


*VALORI STANDARD Utilizzate i due tastini multifunzione per muovervi attraverso i parametri
DEI CONTROLLI GE-
NERALI INSERITI CON della riga, modificando Locator e Value.
INSERT: Uscite dall’edit della riga con ENTER.
TEMPO: 120 N.B. Non potete inserire un evento oltre il punto finale della Song. Potete, però,
PERFORMANCE: 1 aggiungere nuove battute con la Insert.
VOLUME: 64 delete: Cancella la riga di dati evidenziata dalla barra di selezione.
EFFECT 1: 1 N.B. Questa funzione agisce immediatamente (non necessita di conferma conil
EFFECT 2: 1
EFFECT 1 VOLUME: 0
tasto ENTER). In caso di cancellazione accidentale, utilizzate il tastino UNDO
EFFECT 2 VOLUME: 0 subito dopo l’errore, per recuperare quanto cancellato.
ROTARY S/F: 0 catch locator: In PLAY - senza uscire dall’edit della MasterTrack - ogni volta che selezionate
catch locator la barra visualizza il controllo attivo in quel momento.
NOTA: Nella MasterTrack sono sempre registrati, in posizione 1-1-1, Tempo, Performance
e Volume. Potete modificare questi valori iniziali, ma non cancellarli, in quanto si tratta di
informazioni indispensabili.
Il ProgramChange iniziale di una Traccia è sempre quello programmato nella Performance:
quindi, un ProgramChange registrato nella Traccia alla posizione 1-1-1 non ha alcun
effetto.

Suggerimenti
• La funzione UNDO può venir utilizzata per confrontare due soluzioni di registrazione. Una
volta registrata una Traccia, per esempio un giro di Basso od un fill di Drums, si può registrare una
seconda ipotesi di realizzazione della sequenza, mettendo in REPLACE il modo Record. UNDO
permette di recuperare la prima versione, e – premuto di nuovo – di richiamare in alternativa la
seconda. In questo modo potete confrontare la prima registrazione con la seconda, scegliendo la
soluzione migliore.
• Cancellate le Tracce inutilizzate con la funzione DELETE delle pagine di EDIT PERFOR-
MANCE TRACKS. Questo accorgimento permette di avere un maggiore ordine nella visualizza-
zione delle Tracce utilizzate, e di risparmiare spazio nella Performance.

5.26 Sequencer
UTILITY, PRELOAD, JUKEBOX
,
MUSIC PROCESSOR

UTILITY, PRELOAD, JUKEBOX


UTILITY ............................................................................................. 5.27
PRELOAD&JUKEBOX ..................................................................... 5.30
Preload ......................................................................................... 5.30
Jukebox ......................................................................................... 5.32
,
MUSIC PROCESSOR

Utility
Quelle del tasto UTILITY sono funzioni indispensabili alla gestione dei
Bank/Songs e delle Performances in RAM. Queste “utilità” comprendono
funzioni di rinominazione, cancellazione e copia di Bank/Songs e Perfor-
mance, e la funzione di cancellazione dei dati contenuti nella Clipboard.
Accedete alle voci del menu ruotando il DIAL e premendo ENTER. Oppure
digitate il numero corrispondente.
NOTA: Nel testo si parla di Bank/Song e Performance attivi. Per attivi intendiamo un Bank/Song od una Performance il
cui led sul tasto corrispondente sia acceso (ed il cui nome sia riportato nella prima linea dei displays Normal). In questa
situazione, la configurazione delle Tracce è quella programmata nella Performance attiva di quel Bank/Song attivo.
La funzione JukeBox è spiegata in PRELOAD & JUKEBOX (pag. 5.6).

Bank/Song name
Permette di cambiare il nome del Bank/Song attivo.

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore Performance name
capitals permette di inserire caratteri maiuscoli Permette di cambiare il nome della Performance attiva.
delete cancella un carattere alla posizione del cursore.
Muovetevi con DIAL o con i tastini <1/- e >1/+.
Confermate il nome con ENTER, annullate la procedura
con EXIT.
Il nome del Bank/Song appare nella riga in alto di ogni insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore
display Normal: capitals permette di inserire caratteri maiuscoli
delete cancella un carattere alla posizione del cursore.
Muovetevi con DIAL o con i tastini <1/- e >1/+.
Confermate il nome con ENTER, annullate la procedura
con EXIT.
Il nome della Performance appare nella riga in alto di
ogni display Normal:

Utility, Preload, JukeBox 5.27


,
MUSIC PROCESSOR

Delete Bank/Song
Cancella il Bank/Song attivo.
Vi viene chiesto di confermare:

ENTER conferma la cancellazione, EXIT annulla la


procedura.
Il Bank/Song cancellato è irrecuperabile. Accertatevi di
non cancellare dati importanti.
Delete Performance
Cancella la Performance attiva.
Vi viene chiesto di confermare:

ENTER conferma la cancellazione, EXIT annulla la


procedura.
La Performance cancellata è irrecuperabile. Accertatevi
Delete Clipboard di non cancellare dati importanti.

Cancella tutti i “ritagli” contenuti nella Clipboard.


Vi viene chiesto di confermare:

ENTER conferma la cancellazione, EXIT annulla la


procedura.
I dati cancellati sono irrecuperabili. Accertatevi di non
cancellare dati importanti.

5.28 Utility, Preload, Jukebox


,
MUSIC PROCESSOR

Copy Performance
Copia la Performance attiva in un altro Bank/Song o in
una posizione diversa nello stesso Bank/Song.
Copy Bank/Song Appare la directory dei Bank/Songs in RAM.
Copia il Bank/Song attivo in un’altra locazione RAM.
Appare la directory dei Bank/Songs in RAM.

Scegliete il Bank/Song destinazione della copia ruotan-


do il DIAL e premendo ENTER. Oppure, digitate il
numero corrispondente.
Scegliete la destinazione della copia ruotando il DIAL e
Se scegliete una locazione vuota, viene creato un nuovo
premendo ENTER. Oppure, digitate il numero corri-
Bank/Song.
spondente.
All’interno del Bank/Song scegliete una Performance di
Vi viene chiesto di modificare il nome del Bank/Song:
destinazione:

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore


Vi viene chiesto di modificare il nome della Performan-
capitals permette di inserire caratteri maiuscoli ce:
delete cancella un carattere alla posizione del cursore.
Muovetevi con DIAL o con i tastini <1/- e >1/+.
Confermate con ENTER, annullate la procedura di copia
con EXIT.
La modifica del nome è facoltativa. insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore
Se copiate un Bank/Song su di un altro, il nuovo Bank/ capitals permette di inserire caratteri maiuscoli
Song sostituisce il vecchio. delete cancella un carattere alla posizione del cursore.
Muovetevi con DIAL o con i tastini <1/- e >1/+.
Confermate con ENTER, annullate la procedura di copia
con EXIT.
La modifica del nome è facoltativa.
Se copiate una Performance su di un’altra, la nuova
Performance sostituisce la vecchia.

Utility, Preload, JukeBox 5.29


,
MUSIC PROCESSOR

Preload&JukeBox
Tutto sommato, le situazioni di concerto sono abbastanza facili da schematizzare:
• Situazione A: Siete musicisti di Piano Bar, e vi interessa accontentare i vostri ammiratori
senza perdere tempo con le lentezze dei sistemi di memorizzazione su floppy disk.
PRELOAD carica una Song “in background”, cioè mentre il Sequencer continua a
suonare.
• Situazione B: Siete dei concertisti, vi state esibendo con una scaletta ben precisa, e volete
che la tensione in sala non cali mai. Preferite, quindi, evitare pause tra un brano e l’altro,
pause che normalmente si rendono necessarie per muovervi dal pianoforte o dal front end
per andare in fondo al palco a mettere in PLAY un’altra Song.
JukeBox può farvi felici, visto che mette “in sequenza” tutte le Songs contenute in RAM,
senza che dobbiate fare altro che dare il via all’esecuzione.

Preload
PRELOAD permette di caricare un Bank/Song senza interrompere il Sequencer e senza
perdere tempo a svolgere le operazioni di caricamento standard (Selezione della Song – Selezione
NOTA: della locazione di destinazione).
Mentre una Song viene In un certo senso, PRELOAD–normal è la “via breve” per eseguire la procedura DISK –
caricata in Preload, pote- Load Single Bank Song.
te continuare ad usare Per- PRELOAD–auto, invece, è insostituibile: insieme al Bank/Song carica la Sound Library
formances, Function Con-
trollers, Wheels, tasti di (sempre senza interrompere il lavoro del Sequencer), operazione che molto spesso si rende
controllo del Sequencer... necessaria per non “scombussolare” le programmazioni della “tavolozza timbrica” della Song.
Premete il tasto PRELOAD. Appare la directory dei Bank/Song presenti sul disco:

IMPORTANTE:
Se un Sound od un Effect
sono in Edit (led sui tasti
SOUND ed EFFECTS LI-
BRARIES lampeggianti)
non potete attivare le pro- Per default, l’opzione auto è attiva (in negativo).
cedure di Preload-auto, di
Load All, Load All Setup,
Potete passare a normal premendo il Tasto Funzione D.
Load Single Setup.

5.30 Utility, Preload, Jukebox


,
MUSIC PROCESSOR

Auto (Opzione in negativo)


Dopo aver portato la barra di selezione sul Bank/Song da caricare e
aver premuto ENTER per caricarlo:
• Cancella tutti i Bank/Song in RAM, ad eccezione della Song in
PLAY.
• Carica il Bank/Song selezionato e lo copia automaticamente nella
locazione RAM BANK/SONG 1 o 2.
• Carica il Setup – se è diverso da quello già presente – e lo deposita
in RAM (Internal e Sample), in stato di attesa della fine della Song
in PLAY.
NOTA: Se il nuovo Setup è troppo grande per poter coesistere in
memoria con il vecchio (poiché contiene molte nuove Waveforms),
il Sistema operativo vi chiede di scegliere se procedere o no:

*Caricate il nuovo Setup (“I vecchi Samples verranno cancellati!”).


se sapete che la Song in Se decidete di caricare il nuovo Setup, ricordate che la vecchia Song
esecuzione non fa uso di
Sounds contenenti RAM potrebbe avere dei problemi, in quanto i nuovi Samples andrebbero
Samples. a sostituire i Samples che sta usando*.
[Provate a mandare in riproduzione il brano “Classic” del
Demo Disk 02, e poi caricate con il PRELOAD-auto un Bank/
Song (ed il relativo Setup) dal Demo Disk 01. Lasciate suonare
il brano “Classic”, e vi renderete conto di come i vecchi Samples,
contenuta nel vecchio Setup, vengano sostituiti parzialmente dai
Samples contenuti nel nuovo Setup.]
Se non volete cancellare il Setup presente in RAM, il PRELOAD-
auto viene interrotto, ed il nuovo Bank/Song non viene caricato.
• Alla fine del PLAY, appena premete il tasto della nuova Song (il
led lampeggia) il vecchio Bank/Song ed il suo Setup vengono
cancellati. In RAM restano solo il nuovo Bank/Song ed il nuovo
Setup.

Utility, Preload, JukeBox 5.31


,
MUSIC PROCESSOR

Normal (Opzione “auto” non selezionata)


La procedura è pressoché la stessa di DISK – Load Single Bank/Song.
• Selezionate il Bank/Song e premete ENTER.
• Ruotate il DIAL per scegliere una locazione RAM in cui copiare
il nuovo Bank/Song:
NOTA:
Il Preload-normal non, in-
terrompe la riproduzione
di tutte le Songs presenti in
RAM con il JukeBox.

Premete ENTER. Il Bank/Song viene caricato in RAM.


Il Setup non viene aggiornato: il nuovo Bank/Song utilizza quello
già presente in RAM. Se il nuovo Bank/Song utilizzava originaria-
mente un Setup diverso, potrebbero esserci problemi con i Sounds e
gli Effects.

JukeBox
Se volete mandare in PLAY, una dietro l’altra, tutte le Songs contenute in RAM, utilizzate
la funzione UTILITY–JukeBox.

NOTA: • In STOP, selezionate il BANK/SONG da cui volete far iniziare la sequenza.


Se una Song contiene l’in-
• Premete JukeBox (Tasto Funzione D).
formazione di Song Loop,
la funzione JukeBox non La sequenza inizia, ed il led sul tasto PLAY si illumina.
può accedere alle Songs Le 10 Songs sono messe “ad anello”: per esempio, se avete iniziato con la Song 4, la
successive. riproduzione della sequenza va avanti tranquillamente fino alla Song 10. Finita la Song
(Vedi SEQUENCER, Uti-
lity, pag. 5.22). 10, inizia la Song 1. Alla fine della Song 3, il Sequencer torna in STOP.
Il Song Loop continua fin- • Mentre la sequenza procede:
ché non premete STOP. – Il led della Song in riproduzione è fisso.
– I led delle Songs già eseguite sono spenti.
– I led delle Song non ancora suonate lampeggiano.
Potete fermare la riproduzione premendo STOP.

5.32 Utility, Preload, Jukebox


GENERAL
,
MUSIC PROCESSOR

GENERAL
Procedure generali .............................................................................. 6.1
Tuning Scale ........................................................................................ 6.2
Tuning Scale ................................................................................... 6.2
Edit Keyboard Scale ....................................................................... 6.3
Dynamic/Touch Sensitivity .................................................................. 6.4
MIDI ................................................................................................... 6.5
MIDI (1).......................................................................................... 6.5
MIDI (2).......................................................................................... 6.8
Date/Time Set ...................................................................................... 6.8
,
MUSIC PROCESSOR

General
Edit GENERAL modifica alcuni aspetti generali dello strumento (la data, l’intonazione,
la sensibilità alla dinamica e all’AfterTouch, il MIDI Common Channel, i canali MIDI di default
per le Tracce).
Il General è parte del Setup. All’accensione di S2/S3 con un floppy disk che lo contenga
nel Drive, il GENERAL viene caricato. In questo modo, potete creare un dischetto d’avvio
*Questa batteria ha una diverso per ogni situazione (studio recording, editing dei suoni, concerto...), con una differente
vita limitata. Poiché du-
rante il collegamento alla
impostazione di parametri come la configurazione generale dei canali MIDI.
rete dell’alimentatore di Dynamic Sensitivity e Touch Sensitivity sono salvate in una EPROM (modificabile ma non
S2/S3 la RAM volatile vie- cancellabile). Le impostazioni di Date e Time vengono memorizzate in una RAM non volatile
ne alimentata dalla tensio- alimentata da una batteria al litio*, e rimangono invariate anche spegnendo lo strumento.
ne di rete, quanto più lo Accedete all’Edit GENERAL premendo il tasto GENERAL.
strumento resta acceso,
tanto più può durare la
batteria.
La durata minima, comun- A A

que, è di circa 3 anni. B B


C C
La sostituzione deve avve- D D
nire presso un centro di E E

assistenza autorizzato Ge- F F


G G
neralmusic.

Procedure generali
• Accedete ad una delle sezioni di Edit GENERAL con il DIAL seguito da ENTER. Oppure,
digitate il numero corrispondente sulla tastierina numerica.
• Accedete ad una funzione ruotando il DIAL e premendo ENTER. PANIC ABC
1
DEF
2
GHI
3

Oppure digitate il numero corrispondente sulla tastierina numeri- UNDO JKL


4
MNO
5
PQR
6

ca. 1/>
STU
7

,./
VWX
8

’-
YZ*
9

&( )

• Accedete ai valori successivi di un parametro multiplo (Data/ 1/<


0

Ora, MIDI) premendo ripetutamente ENTER. ENTER EXIT

• Modificate lo status od il valore di una funzione ruotando il DIAL,


utilizzando i tastini +1/> e -1/<. Oppure digitate il valore sulla tasterina numerica.
‘On’ è richiamato dai numeri 1..9, ‘Off’ da 0.
• Passate da una pagina all’altra delle sezioni a più pagine con i due tastini multifunzione.
• Tornate al menu principale di Edit GENERAL con il comando menu.

General 6.1
,
MUSIC PROCESSOR

Tuning/Scale
Tuning/Scale
Intonazione ed accordatura generale dello strumento:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) MASTER PITCH (±63) è l’aggiustamento fine dell’intonazione dello strumento, in


sessantaquattresimi di semitono. Viene ripristinato allo spegnimento della strumento.
(2) KEYBOARD SCALE è il temperamento utilizzato, che può essere scelto tra alcune
IMPORTANTE:
Alle Tracce in cui è disabi- impostazioni predefinite o tra quattro temperamenti creati dall’utente (nella Pagina successiva).
litato il MASTER TRAN- I temperamenti disponibili sono:
SPOSE viene automatica- (0) Equal: In uso dall’epoca di Bach ai nostri giorni, È basata sulla formula
mente applicato il F=2nf, dove F è la frequenza da determinare, n è una costante, ed
TEMPERAMENTO E-
QUABILE. f la frequenza precedente.
(1) Pure Major C: Scala basata sulla formula F=f+n, dove F è la frequenza da
determinare, f la frequenza precedente ed n una costante. Il calcolo
parte dal Do.
(2) Pure Major A: Come la precedente, ma l’intonazione è avvenuta partendo dal La.
(3) Mean Tone C: Temperamento “mesotonico”, in uso dal XVI al XVII secolo,
calcolato partendo dal Do. Privilegia l’intervallo di 3a pura. La
scala cromatica è molto irregolare, e le 3e maggiori Si-Re#, Fa#-
La#, Do#-Mi#, Lab-Do sono delle 4e diminuite. L’intervallo di 6a
diminuita Sol#-Mib è la cosiddetta “quinta del lupo”. Le scale
utilizzate (per buona resa) nel periodo in cui questo temperamento
era in uso sono Do maggiore/La minore, Re maggiore/Si mino-
re, Sol maggiore/Mi minore, La maggiore/Fa# minore, Sib
maggiore/Sol minore.
(4) Pythagoric C: È il temperamento calcolato dal matematico, fisico e filosofo
Pitagora, in uso nell’antichità e nel Medioevo. Si basa sul calcolo,
rigorosamente aritmetico, dell’ottava e della quinta. L’intonazio-
ne è calcolata partendo dal Do.

6.2 General
,
MUSIC PROCESSOR

(5) Werckmeister: Temperamento proposto dall’organista Andreas Werckmeister. È


utile per l’esecuzione del repertorio tedesco a cavallo tra il XVII
ed il XVIII secolo. Le tonalità con più alterazioni hanno maggiore
caratterizzazione individuale.
(6) Kirnberger: È il temperamento elaborato da J.P. Kirnberger, allievo di J.S.
Bach. Si presta all’esecuzione di Bach e degli autori tedeschi a lui
contemporanei. Le tonalità con più alterazioni hanno una spiccata
caratterizzazione.
(7) Vallotti&Young: È il temperamento usato da Giuseppe Tartini, elaborato insieme a
Francescantonio Vallotti e ripreso da Thomas Young. È molto
utile per il repertorio italiano ed inglese del XVIII secolo. Le
tonalità con più alterazioni hanno una maggiore caratterizzazione.
(8) Invers: La scala parte da destra invece che da sinistra. È un temperamento
equabile.
(9) Chord: Le note di una scala appartengono ad ottave diverse. Può essere
utile, con suoni di Strings o Pads, per riempire maggiormente lo
spazio sonoro, coprendo una maggiore estensione.
(10) 1/4 Tone: È una scala utilizzabile per la musica araba. Rispetto al tempera-
mento Equabile, ha il Mi ed il Si abbassati di 1/4 di tono.
(11) Arabian: Come la precedente, ma con Mi e La abbassate di 1/4 di tono.
(12..15) User 1...4: Sono temperamenti programmabili (nella Pagina successiva).
Edit Keyboard Scale
Consente la creazione di temperamenti nuovi, o personalizzati:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

L’accordatura di ogni nota è individuale, per frazioni di 1/128 di tono. Nella colonna a
destra ci sono tre comandi, attivabili con i Tasti Funzione A, B, D, che consentono di scegliere
la nota da accordare:
kbd up procede di una nota verso l’alto (C1–>C#1–>D1–>ecc.);
kbd down procede di una nota verso il basso (C1–>B0–>A#0–>ecc.);

General 6.3
,
MUSIC PROCESSOR

catch note aspetta che premiate la nota da accordare:

Al centro del display i dati sono disposti su tre colonne:


Nota che precede (dal
basso) la nota in edit Nota successiva alla
nota in edit
Nota in edit
L’utilità delle due colonne laterali sta nel fatto di poter sempre tenere d’occhio una piccola
porzione di scala. È come una “finestrella” sulla scala.
EDIT NOTE mostra il nome MIDI della nota (non la sua effettiva intonazione).
COARSE assegna alla nota MIDI una nota reale (p.es., nota MIDI=C1, nota reale=G2).
*La User Scale viene sal-
FINE aggiusta l’intonazione fine della nota (-63/64 ... +63/64 di semitono).
vata in RAM volatile. Do-
vete quindi salvare su di-
La nuova scala può essere salvata in RAM con il comando save*.
sco le User Scales che Scegliete una delle quattro locazioni User Scale disponibili:
volete riutilizzare in segui-
to. Le User Scales vengo-
no memorizzate insieme ad
altri parametri nel Setup–
General (DISK – Save All, Per tornare al menu principale, tornate prima a Pagina 1, e premete menu.
Save All Setup, Save Sin-
gle Setup [General]): Dynamic/Touch Sensitivity
La sensibilità della tastiera alla Dinamica ed all’AfterTouch è regolabile:

Per recuperarle, caricate


tutto il Setup oppure sola- A A

mente il Setup–General B B
C C
(DISK – Load All, Load D D
All Setup, Load Single E E
F F
Setup [General]): G G

Le curve di sensibilità alla Dinamica sono scelte in Edit PERF.TRACKS–Common.


Inoltre, se nel disco già In questa Pagina, invece, rendete più o meno “dura” la tastiera, accentuando o attenuando
presente nel Drive all’ac- la pendenza di quelle curve di Dinamica. Avete a disposizione 5 “gradi” di risposta (1...5).
censione è memorizzato il Con ‘1’ è necessario esercitare una maggiore pressione perché Dinamica ed AfterTouch
Setup–General, il carica- diano l’effetto desiderato; con ‘5’, la risposta è immediata.
mento avviene in modo au-
Memorizzate le impostazioni nella RAM non volatile premendo memorize.
tomatico.

6.4 General
,
MUSIC PROCESSOR

MIDI
MIDI (1)
Impostazioni generali e funzioni speciali del MIDI.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) MIDI COMMON


CHANNEL: Il MIDI Common In è il canale MIDI in cui transitano messaggi
IMPORTANTE: che vengono visti da S2/S3 come se provenissero dalla propria
Il MIDI Common In ha tastiera e dai propri controllers (Pedali, Wheels). Si può utilizzare
priorità sulla Traccia. Il
fatto di utilizzare un cana-
una Master Keyboard, collegata ad una delle due porte MIDI IN,
le MIDI IN non lega il MIDI per sfruttare una maggiore estensione di note, oppure dispositivi
Common In alla Traccia a MIDI come GuitarControllers o DrumPads.
cui questo canale sia even-
tualmente assegnato: il Il MIDI Common Out è il canale MIDI attraverso cui S2/S3
MIDI Common agisce in trasmette ad uno strumento compatibile con la serie “S–
ogni caso come se fosse la MusicProcessor” controlli di PerformanceChange ed i MIDI
tastiera dell’S2/S3.
Controllers (7)PedalVolume, (21)Effect 1 Change, (22)Effect 2
Change, (23)Effect 1 Volume, (24)Effect 2 Volume, (90)Rotary
Slow/Fast.
Se CH: è ‘Off’, la Master Keyboard viene vista come semplice
*NOTA: Source MIDI In (quindi agisce sulla sola Traccia o sulle Tracce
Il segnale di Clock entra “collegate” al canale MIDI della Master Keyboard).
ed esce dalle stesse porte
MIDI del MIDI Common. IN: (1, 2) e OUT: (1, 2) assegnano al canale MIDI Common una
porta IN ed una OUT*.
(2) MIDI MERGE: (On/Off) Normalmente, i messaggi ricevuti dalle porte MIDI IN
vengono indirizzati alla generazione sonora interna dello strumen-
to, e reindirizzati alle porte MIDI THRU nella stessa forma in cui
sono arrivati.
Il MIDI Merge indirizza i messaggi provenienti dalle porte MIDI
IN alle MIDI OUT, interpolandoli ai messaggi generati dalla
tastiera e dai controllers di S2/S3 (Source Local) e dal Sequencer
(Source Song).

General 6.5
,
MUSIC PROCESSOR

Facciamo un esempio: potremmo trovarci nella necessità di colle-


gare l’S2/S3 ed un Sequencer (connesso al MIDI IN di S2/S3) ad
un expander collegato al MIDI OUT di S2/S3:

Local
Track 1 Midi Out

Midi In

Attivando il MIDI Merge, sia la Traccia 1 che la 2, se collegate alla


Destination MIDI Out convergono sull’expander connesso al
MIDI OUT.
Se non volete suonare la generazione interna di S2/S3, scollegate
la Destination Generation dalle due Tracce.
La funzione MIDI Merge si rivela particolarmente utile in com-
binazione con i MIDI Filters (Vedi EDIT PERF.TRACKS a pag.
3.16), che processano i messaggi “in transito”. In ogni caso,
permette di evitare l’acquisto di una Thru/Merge-Box, e semplifi-
ca notevolmente i collegamenti tra gli strumenti MIDI.
(3) SYSTEM EXCLUSIVE
IMPORTANTE: MIDI FILTER: N.B. Questa funzione viene implementata da uno User Program
Il Sistema Esclusivo non disponibile presso Generalmusic, senza il quale il Sistema
funziona tra strumenti di
tipo diverso! (P.es., tra un Esclusivo non può essere né ricevuto né trasmesso..
S2 ed una WS2). Il Sistema Esclusivo è il codice MIDI che consente di comunicare
I codici di Sistema Esclu-
sivo provenienti dalle por- tra due strumenti capaci di riconoscere lo stesso System Exclusive
te MIDI IN vengono esclu- (due S2, un S2 ed un S3, un S2 ed un computer, ecc.) informazioni
si dalle MIDI OUT anche relative ai Sounds, alle Performance, agli Effects, e in genere
se la funzione MERGE è
all’assetto interno dello strumento.
attiva, e vengono inviate
solo alle porte THRU. ‘On’ impedisce la trasmissione e la ricezione del Sistema Esclu-
sivo.
Il Sistema Esclusivo non viene registrato dal Sequencer di S2/S3.
(4) MIDI EXTENDED
PROGRAM CHANGE: (On/Off) Come spiegato nel capitolo MIDI (Vedi pag. 10.10), S2/
S3 utilizza un sistema di Program Change esteso, molto diverso dal
sistema tradizionale.
Il protocollo MIDI di S2/S3 prevede che il Program Change venga
inviato in due momenti immediatamente successivi:
- la prima parte è costituita da un messaggio di MIDI Controller 0;

6.6 General
,
MUSIC PROCESSOR

- la seconda parte è data dal messaggio di ProgramChange.


Il MIDI Controller 0 fa capire ad S2/S3 che l’Extended
ProgramChange è attivo. Deve comprendere anche il secondo
numero di Extended ProgramChange.
Se l’Extended ProgramChange è ‘Off’, il MIDI Controller 0 non
*Lo stesso si può ottenere
viene né ricevuto né trasmesso, e la comunicazione si limita al solo
per ogni singola Traccia ProgramChange*.
programmando i MIDI Fil- N.B. La necessità di disattivare l’Extended ProgramChange ed
ters (assegnandogli Con-
troller 0) in EDIT PERF.
utilizzare il ProgramChange tradizionale si fa sentire quando un
TRACKS. expander impiega il MIDI Controller 0 per altri scopi.
(5) CLOCK OUT**: (On/Off) Il Clock Out è il sincronismo MIDI che permette al
Sequencer di S2/S3 di far partire, fermare o suonare con un certo
Tempo metronomico, un Sequencer od una Drum Machine colle-
gati al MIDI OUT, mediante i controlli del Sequencer (STOP,
PLAY, << e >>).
**NOTA: Il Clock Out di S2/S3 trasmette anche il Song Position Pointer,
Il Clock è un segnale di che arresta in maniera precisa il Sequencer esterno.
sincronismo comune a tut-
te le apparecchiature Midi. L’argomento è trattato anche nel capitolo “Il Sequencer”, a propo-
Riconosce i comandi di sito del pulsante di controllo CLOCK (Vedi pag. 5.2).
START, STOP, TEMPO, NOTA: Il segnale di Clock entra ed esce dalle stesse porte MIDI
permettendo così la con-
temporanea esecuzione, su del MIDI Common.
Sequencers diversi (p.es., (6) MIDI CHANNEL
due S2/S3 collegati via LOCK: (On/Off) La grande raffinatezza di programmazione del MIDI
Midi) di PLAY e RECORD.
La risoluzione, di 24 Batti- consentita da S2/S3, a volte può risultare un difetto: se siete in
ti Per Quarto (bpq), non è concerto, e caricate una Song contenete Performances dalle pro-
molto elevata (e ben più grammazioni più aggrovigliate (in studio avevate ventiquattro
bassa di quella di S2/S3,
che è di 192 bpq), ma è
expanders collegati ed il mixer midizzato, tutti pilotati da S2/S3
comunque sufficiente per per evitare di alzarvi in piedi e rovesciare la solita tazza di caffe
la maggior parte delle ap- sugli strumenti) forse sarebbe bello avere un “reset”.
plicazioni.
Tale può considerarsi MIDI Channel Lock, con in più il pregio di
non essere distruttivo sulle vostre sudatissime programmazioni.
Le impostazioni di Channel Lock vengono programmate nella
Pagina seguente.
La funzione di MIDI Channel Lock permette di configurare in
una sola volta il MIDI IN e OUT per tutte le Tracce. Questa
configurazione “generale” resta valida per tutte le Performances di
tutti i Banks, qualunque sia la programmazione effettuata in EDIT
PERF.TRACKS.
General 6.7
,
MUSIC PROCESSOR

Midi (2)
Questa Pagina contiene le impostazioni attivabili con MIDI Channel Lock (Bloccaggio
dei Canali MIDI).

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Ogni riga è un parametro multiplo. premete ripetutamente ENTER per accedere all’edit
del canale MIDI (IN e OUT), della porta MIDI IN e della porta MIDI OUT:

Se la funzione MIDI Channel Lock (nella Pagina precedente) è attiva, le impostazioni di


questa pagina prendono il sopravvento sulle Configuration di ogni Performance.
La programmazione è memorizzabile su disco con il Setup[General].
Preparatevi un Setup per ogni esigenza di esecuzione live, ed includete anche questa
Pagina. La sua attivazione può aiutare ad uscire da situazioni intricate e a semplificare i
collegamenti MIDI.
Date&Time
S2/S3 dispone di un orologio-calendario interno, visualizzabile in qualsiasi momento
premendo il tasto CLOCK. Viene utilizzato per l’aggiornamento della data dei files su disco
(Bank/Songs, Sound Library, EffectsLibraries):

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Il formato delle due funzioni è “europeo”: giorno-mese-anno, e ciclo di 24 ore.


Premete ENTER per accedere alla modifica. Passate tra giorno/mese/anno (ed ora/minuti/
secondi) premendo ripetutamente ENTER. Cambiate i valori numerici ruotando il DIAL, oppure
digitandoli sulla tastierina numerica.
Confermate con ENTER, o annullate con EXIT.
6.8 General
DISK&RAM
,
MUSIC PROCESSOR

DISK & RAM


Generalità ............................................................................................ 7.1
Struttura del Floppy Disk e della RAM ............................................... 7.3
Procedure generali .............................................................................. 7.4
Directory .............................................................................................. 7.4
Load ................................................................................................... 7.6
Save ................................................................................................... 7.9
Erase ................................................................................................. 7.11
Utility ................................................................................................. 7.13
Format .......................................................................................... 7.14
Change Disk Name ....................................................................... 7.15
Load MIDI Files ........................................................................... 7.15
Save MIDI Files ............................................................................ 7.17
MIDI Standard Files e ProgramChange ........................................... 7.18

Pagine di Tecnica: Floppy disk 7.2


,
MUSIC PROCESSOR

Disk&RAM
Generalità
Il Disk Drive di S2/S3 utilizza dischi magnetici di tipo 3,5” HD. S2/S3 riesce
a “spingere” la formattazione di questo tipo di disco fino a 1.62 Megabytes (gli altri
computers si limitano normalmente a 1.44).
I dati sono memorizzati nel dischetto sotto forma di files, cioè “documenti”
*MIOS: Musical Instrument Operating
System (Sistema operativo Generalmu-
leggibili dal sistema operativo MIOS* che equipaggia lo strumento.
sic). I dischetti di S2/S3 possono contenere tre tipi di files:
• Il Setup (General, Sound Library, Effects Libraries, Clipboard).
Il Setup contiene i dati “di base” dell’S2/S3:
– il General è l’impostazione generale dell’intonazione e dell’accordatura
dello strumento, della sensibilità della tastiera, di alcuni parametri del MIDI:
la maggior parte del contenuto delle impostazioni del tasto GENERAL (altre
impostazioni sono memorizzate permanentemente in una RAM non volati-
le).
**Il SAMPLE TRANSLATOR™ con- – la Sound Library contiene i Sounds modificati o creati dall’utente, e la loro
sente di manipolare campioni trasmes-
si via MIDI ad S2/S3 da un campionato-
Sound Map (Tabella di ProgramChange); insieme ai nuovi Sounds sono
re od un computer, utilizzando il codice memorizzati gli eventuali nuovi campioni su cui si basano, importati da
di comunicazione tra campionatori disco o con il SAMPLE TRANSLATOR™**.
“MMA Standard”. Può, inoltre, legge- – le Effects Libraries contengono i nuovi Effetti creati o modificati dal-
re (da dischetto Atari/MS-DOS) files l’utente, e la Tabella di Effect Change.
generati dai programmi SAMPLEVI-
SION™, AVALON™, SOUND DESI-
– la Clipboard contiene pagine di Edit memorizzate con il tasto CLIPBOARD.
GNER™. • Fino a 10 Bank/Song (Performances, Songs).
I campioni acquisiti vengono trasfor- I Bank/Song sono i dati delle Performances (configurazione delle Tracce
mati in Sounds ed inseriti nella Sound multitimbriche) e del Sequencer (sequenze registrate).
Library. Per abilitare un computer a • Fino a 10 User Programs
leggere e trasmettere campioni, utiliz-
zate programmi come SAMPLEVI-
Gli User Programs sono una delle caratteristiche più interessanti di S2/S3: sono
SION™, AVALON™, SOUND DESI- programmi che aggiungono nuove funzionalità al Sistema operativo dello
GNER™. strumento. Per informazioni sulla disponibilità e per l’acquisto di queste
espansioni (per esempio, l’utilissimo SAMPLE TRANSLATOR™**) rivolgete-
vi al vostro negoziante di fiducia.
Molte delle procedure di memorizzazione, caricamento e cancellazione si
svolgono in multitasking, senza, cioè, che S2/S3 sia costretto ad interrompere la
riproduzione o la registrazione di una Song, la ricezione di messaggi MIDI, l’attività
della tastiera, la modifica di un Sound.

Disk&Ram 7.1
,
MUSIC PROCESSOR

Floppy disk TECNICA

Il floppy disk è un “supporto magnetico” per la memorizzazione dei dati di un


computer. Conservato correttamente, può mantenere intatti i dati per lungo
tempo. Abbiate cura di non esporre i dischetti alla luce diretta del sole e alla
polvere, a temperature troppo alte o troppo basse; di non toccare con le dita la
parte metallica e tantomeno il dischetto vero e proprio:

In un floppy disk, i dati, sotto forma di files, vengono organizzati in directories.


Le directories del dischetto S2/S3 sono invisibili, in quanto è lo stesso sistema
operativo ad incaricarsi di aprirle quando entrate in ambiente DISK.
I files sono memorizzati in tre directories:

7.2 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

Struttura del Floppy Disk e


della RAM RAM
SETUP BANKs/SONGs

Performances
In un certo senso, il floppy disk è lo General
“specchio” della RAM di S2/S3. La quasi totali-

10x10
Sound Library USER PROGRAMs
Effects Libraries
10 SONGS
tà del contenuto di quest’ultima è memorizzabile Clipboard
su disco, rendendola pressoché infinita.
La rappresentazione grafica dell’organiz-
zazione di RAM e floppy disk, qui accanto, può
chiarire il modo in cui le cose funzionano.
Il Setup è diviso in quattro parti, caricabili
Clipboard
(Load) o memorizzabili (Save) separatamente: Effects Libraries
General, Sound Library, Effects Libraries, Cli- Sound Library
10 BANKs/SONGs USER PROGRAMs
pboard. Potete creare un disco con un Setup General
diverso per ogni esigenza (concerto, studio re- SETUP
cording, programmazione...); se accendete lo
strumento con il floppy inserito nel Drive, la DISK
RAM viene aggiornata automaticamente.
Gli Users Programs possono essere solo caricati da disco, e non memorizzati: infatti, si tratta di “espansioni” del
sistema operativo, e non di dati utilizzabili per l’esecuzione musicale.
Sia nella RAM che nel dischetto, i Banks (raggruppamenti di un massimo di 10 Performances ciascuno) e le Songs
sono sempre accoppiati: una Song si serve delle Performances del suo Bank. Un dischetto può contenere un massimo di
10 Bank/Songs.
La RAM di S2/S3 è divisa in due banchi:
RAM Bank 1 = internal RAM Bank 2 = sample
(2 Megabytes) (2 Megabytes) • 2 Megabytes (Internal-RAM) sono dedicati al
lavoro del sistema operativo multitasking (400
Operating System Kilobytes circa), alle Songs (fino a 250.000 eventi
General
Sound Library RAM Waveforms registrabili), alle Performances ed al Setup.
Effects Libraries • 2 Megabytes (Sample-Ram) contengono, invece,
Clipboard
Banks (Performances) i nuovi campioni (importati da disco o via MIDI
Songs con il SAMPLE TRANSLATOR) utilizzati da nuovi
Data RAM Sounds memorizzati nella Sound Library:

Naturalmente, le dimensioni complessive dei Samples (campioni) caricati in RAM da più floppy disks (con import)
non dovrebbero eccedere gli 1.5 Megabytes, dato che non potreste poi salvare la Sound Library in un floppy. I 2 Megabytes
di Sample-RAM vengono interamente utilizzati dalla funzione PRELOAD – auto, che di solito carica, insieme ad un Bank/
Song, anche una nuova Sound Library contenente dei Samples, che restano in RAM “in attesa” della fine della Song in
riproduzione (Vedi PRELOAD, pag. 5.30).

Disk&Ram 7.3
,
MUSIC PROCESSOR

Procedure generali DISK

Accedete alle procedure di gestione del disco premendo il tasto DISK.


• Passate da una pagina all’altra con i due tastini multifunzione sopra i
Tasti Funzione A/G. A

• Passate da una voce all’altra dei menu ruotando il DIAL e premendo A


B

ENTER. Oppure digitate il numero corrispondente sulla tasterina nu-


merica. PANIC ABC DEF GHI
1 2 3

• Nelle finestre di dialogo, ENTER conferma la procedura, EXIT la annulla. UNDO JKL
4
MNO
5
PQR
6

• Selezionate un elemento dalle liste (Load/Save/Erase Single Setup, Load/ STU


7
VWX
8
YZ*
9

Save/Erase Bank/Song, Load/Save/Erase User Programs) ruotando il 1/> ,./ ’-


0
&( )

DIAL e premendo ENTER. Oppure digitate il numero corrispondente 1/<

sulla tastierina numerica. ENTER EXIT

• Uscite dalle directories con EXIT.


Uscite da DISK premendo il tasto DISK oppure NORMAL.

Directory
Nelle pagina Load, Save ed Erase compaiono (nella colonna a destra) due comandi
attivabili con i Tasti Funzione D, G: New Disk e Directory:

Directory visualizza la directory del disco (disk) e della RAM (internal) relativa al tipo
di dato evidenziato dalla barra di selezione. Se un disco è inserito, viene proposta la sua directory,
altrimenti appare subito quella della RAM.
“Directory” vera e La directory è la lista dei files presenti nel disco o nella RAM.
propria: indica la
presenza o meno di Per esempio, portatevi su Load/Save/Erase All e premete directory:
Setup, Bank/Song,
User Programs, Spazio libero
Data: (FREE MEM:)
rimanente nel
disco (disk) o
Dimensioni, data ed nei due ban-
ora di creazione od chi di RAM In-
ultima modifica di un ternal e Sam-
Passate da disk ad internal con i Tasti Funzione A, B. ple (internal):
file:
Uscite da una directory premendo EXIT.

7.4 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

I displays mostrati in questa pagina rap- Dir. Bank/Song


presentano tutte le directories a cui potete
accedere da Load, Save ed Erase, e da cui Dir. Performance
potete trarre informazioni sui files di S2/
S3.

Dir. All

Potete visualizzare le Performances “conte-


nute” in un Bank/Song portandovi sul Bank/
Song che vi interessa con il DIAL, e poi pre-
mendo il tastino multifunzione destro. Tor- A

nate a “Dir. Bank/Song” premendo il tastino A


B

multifunzione sinistro.

Dir. Setup Dir. User Program


NOTA: La voce “Data”
in Dir.All indica la pre-
senza di dati utilizzati da
uno User Program.

Le dimensioni (Size) del Setup Sound Library


sono date dalla somma dei Sounds contenuti
nella RAM Internal e dei Samples contenuti
nella RAM Sample.

New Disk è un comando che va dato ogni volta che cambiate dischetto nel Drive, in modo da far sapere al Sistema operativo
dell’avvenuta sostituzione. Poiché il MIOS “ricorda” una directory già letta, svolgendo alcune operazioni potrebbe
capitare che, anche se avete cambiato disco, vi venga riproposta la directoty del floppy disk che avete estratto.

Disk&Ram 7.5
,
MUSIC PROCESSOR

ATTENZIONE:
Load
Accertatevi che il disco sia Procedure per il caricamento da disco:
inserito, prima di attivare
qualche procedura. In caso
contrario, il Sistema ope-
rativo vi informa della sua A A
mancanza: B B
C C
D D
E E
F F
G G

Non estraete il disco men-


tre il led del Drive è acce-
so: • Load All, Load All Bank/Song interrompono la riproduzione di una Song.
• Load All Setup, Load Single Setup non permettono di ascoltare quello che il Sequencer sta
suonando, per tutta la durata del Load.
• Load Single Bank/Song, Load User Program lasciano suonare il Sequencer liberamente.
Tutte le procedure di caricamento cancellano i dati analoghi già presenti in RAM: una
ATTENZIONE:
Sound Library ne sostituisce un’altra, un Bank/Song si sostituisce ad un altro...
Se un Sound o un Effect (1) Load All Carica nella RAM di S2/S3 il Setup (General, Sound Library,
sono in Edit (i led sui tasti
SOUND o EFFECTS LI- Effects Libraries, Clipboard), i Bank/Song, alcuni User Programs.
BRARIES lampeggiano) le
operazioni Load All, Load
All Setup, Load Single Se-
tup, Preload-auto vengo-
no rifiutate:
Mette in STOP il Sequencer.
Questa procedura è attivata automaticamente se al momento
dell’accensione dello strumento un floppy disk S2/S3 è presente
nel Drive.
(1) Load All Setup Carica l’intero Setup (General, Sound Library, Effects Libraries,
Uscite dall’Edit con Save Clipboard).
o Abort e ripetete l’opera-
zione di Load.

NOTA: Caricando un Se-


tup diverso da quello uti-
lizzato dalla Song in ese- Il Sequencer resta in PLAY, ma non si ascolta alcun suono durante
cuzione, la Song può venir il Load.
modificata (non trovando
più i Sounds, gli Effects e le
impostazioni generali per
cui è stata programmata).

7.6 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

(3) Load Single Setup Permette di caricare una parte del Setup (General, Sound Library,
Lo spazio disponibile nel- Effects Libraries, Clipboard):
la Sample Memory è "limi-
tato" a 2 Megabytes. Non
potete importare Sounds/
Samples la cui dimensione
complessiva superi questo
limite:

(Se volete tornare al menu principale, premete EXIT)


Scegliete la parte di Setup che volete caricare e date ENTER:

ENTER conferma la procedura, EXIT la annulla.


Il Sequencer resta in PLAY, ma non si ascolta alcun suono durante
il caricamento.
(4) Load All Bank/Song* Carica nella RAM di S2/S3 tutti i Bank/Song contenuti nel disco,
alla stessa locazione (BANK/SONG 1..10).

*Se non è presente nessun


Bank/Song nel disco, ap-
pare questo messaggio:

Mette in STOP il Sequencer.


(5) Load Single Bank/Song* Permette di caricare un solo Bank/Song. Appare la directory del
disco (Load - Select Source):

Selezionate un Bank/Song con Dial+Enter (o digitando il numero


corrispondente).

Disk&Ram 7.7
,
MUSIC PROCESSOR

Vi viene chiesto di scegliere una locazione in RAM (corrisponden-


te ad un tasto BANK/SONG) nella quale copiarlo (Load - Select
Destination):

Scegliete la destinazione con Dial+Enter (o digitando il numero


corrispondente al Bank/Song).

ENTER conferma la procedura, EXIT la annulla.


Il Sequencer continua a suonare normalmente (purché il nuovo
Bank/Song non venga caricato alla locazione della Song in ripro-
duzione).
N.B. Se caricate un Bank/Song che fa uso di una Sound Library
non standard, caricate anche questa; in caso contrario, potreste
avere problemi con i Sounds.
*Se il disco non contiene (6) Load User Program* Permette di caricare uno User Program:
nessuno User Program,
appare questo avvertimen-
to:

Potete caricare più User Programs, ma il loro uso impone restrizio-


ni dipendenti solo dai singoli User Programs. Fate riferimento al
manuale degli specifici User Programs.
Il Sequencer continua a suonare normalmente.

7.8 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

Save
Procedure per la memorizzazione su disco del contenuto della RAM (General, Sound
ATTENZIONE: Library, Effects Libraries, Clipboard, Bank/Song):
Accertatevi che il disco sia
inserito, prima di attivare
qualche procedura. In caso
A A
contrario, il Sistema ope- B B
rativo vi informa della sua C C

mancanza: D D
E E
F F
G G

Non estraete il disco men- Tutte le procedure di memorizzazione cancellano i dati analoghi già presenti nel disco.
tre il led del Drive è acce-
Attenzione a non memorizzare dei dati “sopra” altri già salvati che non volete perdere.
so:
Utilizzate un nuovo disco, ed inizializzatelo con la procedura “Format” a Pagina 4 .
Se, invece, i dati da memorizzare devono sostituire i vecchi dati su disco, confermate le
procedure di Save.
Se il disco è protetto, non potete portare a termine la procedura di Save:

Uscite da questo avvertimento con ENTER.


Togliete la protezione al disco, e ripetete l’operazione.
(1) Save All Salva nel disco tutto il Setup (General, Sound Library, Effects
Libraries, Clipboard) ed i Bank/Song.

Se lo spazio nel disco è insufficiente, non potete completare


l’operazione:

Disk&Ram 7.9
,
MUSIC PROCESSOR

(2) Save All Setup Salva nel disco l’intero Setup, cancellando quello eventualmente
IMPORTANTE: già presente.
Vista la scarsa occupazio-
ne di memoria di General
ed Effects Libraries, il pro-
blema dello spazio su di-
sco si pone solo se la Sound
Library comprende anche
Sounds basati su campioni (3) Save Single Setup Permette di salvare una parte del Setup (General, Sound Library,
molto grandi (la RAM per Effects Libraries, Clipboard):
i campioni può raggiunge-
re il Megasample, cioè 2
Megabytes, mentre il di-
sco non può tenere più di
1,62 Megabytes).
Mancando spazio, è consi-
gliabile salvare i Setups in
un disco, ed i Bank/Songs
in un altro. Il caricamento (Se volete tornare al menu principale, premete EXIT)
avverrà in due momenti se- Scegliete la parte di Setup che volete caricare e date ENTER:
parati, con Load AlL Se-
tup e Load All Bank/Song.
Comunque, è bene non uti-
lizzare campioni di dimen-
sioni superiori ai 1,5 Me-
gabytes.
ENTER conferma la procedura, EXIT la annulla.
(4) Save All Bank/Song Salva nel disco tutti i Bank/Song presenti nella RAM di S2/S3, alla
stessa locazione occupata in RAM.

(5) Save Single Bank/Song Permette di salvare nel disco un solo Bank/Song. Appare la
directory della RAM (Save - Select Source):

Selezionate un Bank/Song con Dial+Enter (o digitando il numero


corrispondente).

7.10 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

Vi viene chiesto di scegliere una locazione nel disco nella quale


copiarlo (Save - Select Destination):

Scegliete la destinazione con Dial+Enter (o digitando il numero


corrispondente al Bank/Song).

ENTER conferma la procedura, EXIT la annulla.


Se avete modificato un solo Bank/Song, conviene usare questa
procedura, che cancella il solo Bank/Song modificato.
N.B. Se salvate un Bank/Song che fa uso di una Sound Library non
standard, salvate anche quest’ultima, altrimenti potreste avere
problemi con la Song.

Erase
Cancella i dati contenuti nel disco.
ATTENZIONE:
Accertatevi che il disco sia
inserito, prima di attivare A A

qualche procedura. In caso B B


C C
contrario, il Sistema ope- D D
rativo vi informa della sua E E

mancanza: F F
G G

Se il disco è protetto, dopo aver dato un comando di Erase appare questo messaggio:
Non estraete il disco men-
tre il led del Drive è acce-
so:

Uscite da questa finestra con ENTER.


Togliete la protezione al disco, e ripetete l’operazione.

Disk&Ram 7.11
,
MUSIC PROCESSOR

Erase All Cancella tutte le informazioni contenute nel disco, compresi gli
User Programs.

*Le altre procedure sono


più lente perché cancella- Ricordate che non è possibile recuperare informazioni cancellate.
no un file alla volta. Erase È buona norma tenere due copie dello stesso disco; la copia di
All, invece, deve cancella- lavoro dovrebbe essere riversata su quella di sicurezza alla fine di
re l’indice della directory,
quindi un solo file. ogni seduta di lavoro (utilizzate le procedure Load All e Save All).
L’Erase All è velocissimo (pochi secondi)*.
Erase All Setup Cancella tutto il Setup presente nel disco.

N.B. Ricordate che la cancellazione di una Sound Library compor-


ta la perdita di eventuali Samples (Waveforms) in essa contenuti.
Cancellando una Sound Library, potreste creare problemi ad un
Bank/Song che ne faccia uso.
Erase Single Setup Permette di cancellare una parte del Setup nel disco (General,
Sound Library, Effects Libraries, Clipboard):

(Se volete tornare al menu principale, premete EXIT)


Scegliete la parte di Setup che volete cancellare e date ENTER:

ENTER conferma la procedura, EXIT la annulla.

7.12 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

Erase All Bank/Song Cancella tutti i Bank/Song presenti nel disco.

Erase Single Bank/Song Permette di cancellare uno dei Bank/Song presenti nel disco.
ATTENZIONE: Appare la directory del disco (Erase - Select Bank/Song):
Accertatevi che il disco sia
inserito, prima di attivare
qualche procedura. In caso
contrario, il Sistema ope-
rativo vi informa della sua
mancanza:

Selezionate un Bank/Song con Dial+Enter (o digitando il numero


corrispondente).
Non estraete il disco men- Viene chiesta conferma della cancellazione definitiva:
tre il led del Drive è acce-
so:

ENTER conferma la cancellazione, EXIT annulla la procedura.

Utility
Contiene le procedure di inizializzazione del disco e di interscambio con MIDI Files:

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Disk&Ram 7.13
,
MUSIC PROCESSOR

Format Per potere essere utilizzato, un floppy disk deve venir “inizializzato”
(o “formattato”), cioè predisposto all’utilizzazione da parte di un
particolare computer. Questa procedura inizializza un floppy disk
nel formato proprio di S2/S3.
Il primo passo è la richiesta di inserimento di un nuovo dischetto:

Subito dopo, potete assegnare un nome al disco:

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals


permette di inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un carat-
tere alla posizione del cursore.
Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
ENTER conferma il nome, EXIT lo annulla.
Il nome è opzionale, ma vivamente consigliabile (vi permetterà di
sapere quale disco avete inserito nel Drive).

NOTA: Potete re-inizializzare un disco contenente dati che non vi


interessa perdere.
Ricordate che la formattazione distrugge tutti i dati.

7.14 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

Change Disk Name Permette di modificare il nome del disco:

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals


permette di inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un carat-
tere alla posizione del cursore.
Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
ENTER conferma il nome, EXIT lo annulla.
Infine, confermate la procedura con ENTER od annullate con
EXIT:

Load MIDI Standard File Carica una Song memorizzata da un Sequencer in un formato
standard di interscambio (il MIDI File, Format 0 o 1. Vedi MIDI
– MIDI Files a pag. 10.11).
Il floppy da cui S2/S3 si aspetta di leggere il MIDI File, od in cui
*Con i computers Atari può memorizzarlo, deve essere stato “inizializzato” da un compu-
utilizzate la sola formatta- ter Atari ST/STE/TT*, o da un computer funzionante con il
zione 720 K.
Sistema operativo MS-DOS. Per i files dell’Apple Macintosh
occorre che questi siano copiati su un floppy formattato con Apple
File Exchange™, AccessPC™ od altre “utilities” del genere.
Non importa se il disco sia di tipo 3.5” DD o 3.5” HD.

Disk&Ram 7.15
,
MUSIC PROCESSOR

Appare la directory del disco Atari/MS-DOS:

NOTA:
I MIDI Files hanno esten-
sione [.MID].

Il disco MS-DOS/Atari è organizzato in directories e sub-


directories. Una sub-directory è contrassegnata da un doppio
quadratino accanto al nome:

È come se si trattasse di una serie di cartelle contenute in uno


schedario d’archivio:

files
sub-directories
disk

Accedete alla sub-directory portando la barra di selezione sul


nome e premendo ENTER*:
*Non dimenticate che una
directory può anche appa-
rire vuota, se non vi è stato
memorizzato nulla.

Nella riga in alto viene indicato il “Path”, il “Percorso” necessario


per arrivare dal disco alla sub-directory che state visualizzando:

7.16 Disk&Ram
,
MUSIC PROCESSOR

Potete uscire dalla sub-directory e tornare alla directory preceden-


te con il comando back (Tasto Funzione G).
Quando la barra di selezione è sul MIDI File che vi interessa,
caricatelo premendo ENTER:

ENTER conferma la procedura, EXIT la annulla.


Poco dopo (il tempo impiegato per la conversione dipende dalla
dimensione del MIDI File) vi viene chiesto di scegliere una
locazione nei BANK/SONGS in cui memorizzare la nuova Song:

Selezionate la destinazione ruotando il DIAL e premendo ENTER,


oppure digitate il numero corrispondete.
Nella Directory Bank/Song internal appare la nuova Song con un
nome standard, che potete modificare seguendo la procedura
UTILITY – Bank/Song name (Vedi pag. 5.27).
Save MIDI Standard File Salva nel disco una Song in formato MIDI File Format 1.
Inserite un dischetto in formato Atari ST/TT o MS-DOS:

Appare la directory del disco:

NOTA:
I MIDI Files hanno esten-
sione [.MID].

Disk&Ram 7.17
,
MUSIC PROCESSOR

Se il file deve essere salvato in una sub-directory, portate sul nome


della sub-directory la barra di selezione e premete ENTER:

(Le sub-directories sono contrassegnate da un doppio quadratino


accanto al nome).
Uscite da una sub-directoty con back (Tasto Funzione G).
Potete salvare la Song al posto di un MIDI File già esistente;
naturalmente, il vecchio MIDI File verrà cancellato.
Per creare un nuovo MIDI File nel disco dovete premere new
(Tasto Funzione D).
Dovete immettere il nome del nuovo file:

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals


permette di inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un caratte-
re alla posizione del cursore.
Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
ENTER conferma il nome, EXIT lo annulla.
Confermate la procedura con ENTER, o annullatela con EXIT:

MIDI Standard Files e ProgramChange


Caricando una Song in formato MIDI Standard File, potreste avere problemi di Pro-
gramChange, in particolar modo con la Traccia 10.
*Vedi il capitolo MIDI. Può capitare che, convertendo una Song in formato General MIDI*, al posto del Drum Kit
suoni uno strumento diverso, nonostante il fatto che dopo la conversione S2/S3 assegna
automaticamente un Drum Kit alla Traccia 10 della Performance.
Questo accade perché la Song contiene dei ProgramChange in posizioni successive al suo
punto iniziale.
Per ovviare a questo inconveniente dovete modificare tutti i ProgramChange della
Traccia 10 con il Microscope del Sequencer (per comodità di lavoro, attivate la funzione
mask[ProgramChange]), sostituendoli con i ProgramChange relativi ai Drum Kits di S2/S3.

7.18 Disk&Ram
SOUND LIBRARY
,
MUSIC PROCESSOR

SOUND LIBRARY
L'organizzazione dei Sounds ............................................................... 8.1
La Sound Library in dettaglio ............................................................. 8.3
Sounds basati su Waveforms importate ............................................... 8.7
Load/Save Sound Library .................................................................... 8.8

Pagine di Tecnica: Famiglie di Suoni 8.2


,
MUSIC PROCESSOR

Sound Library
La gestione dei Sounds memorizzati avviene in un flessibilissimo ambiente “libreria”,
associato al tasto SOUND LIBRARY – la “libreria” viene richiamata automaticamente anche
dall’Edit SOUND, una volta che si sia deciso di memorizzare un Sound modificato.
La Sound Library ha a disposizione 2048 locazioni (di cui 350 già impiegate). Fino ad ora,
si tratta della più ampia disponibilità di spazio per la memorizzazione del lavoro svolto sul
materiale sonoro di base in uno strumento musicale elettronico. Questo numero è il prodotto della
moltiplicazione tra il numero dei ProgramChange di base (128) e le variazioni per ogni
ProgramChange di base (16): è il modo di richiamare e gestire i suoni dell'Extended
ProgramChange implementato in S2/S3.
I Gruppi possono essere al massimo 128 (e coincidono con il classico MIDI Pro-
gramChange), gli strumenti di un Gruppo possono essere 16. Future implementazioni potranno
utilizzare l’intero spettro di 128 per 128 locazioni consentite dal Sistema operativo (sedicimila-
ottocentotrentaquattro suoni!): un numero a cui difficilmente gli attuali sistemi di storaggio su
disco possono far fronte.
La Sound Library che organizzate in RAM deve venir memorizzata in un floppy disk. In
seguito potrete recuperarla dal dischetto insieme al resto del Setup, con i comandi del tasto DISK
(oppure automaticamente all’accensione, se il disco è già inserito nel Drive).
In ogni caso, la Sound Library standard è sempre disponibile (poiché è residente in
maniera costante nella ROM di S2/S3).
La Sound Library standard contiene 350 Sounds ricavati da 208 Waveforms. Ogni Sound
Library personalizzata non è che una nuova disposizione di questi Sound (che realizzate con la
procedura move), insieme ai nuovi Sounds che create partendo dai ROM-Sound o che prelevate
da altre Sound Libaries con la procedura import.
Il modo in cui i Sounds della Sound Library sono abbinati ad un ProgramChange è definito
Sound Map. Quando riorganizzate l'ordine dei Sounds nella Sound Library, non fate altro che
modificare la Sound Map.
Vista la gran mole della Sound Library, abbiamo voluto semplificare la ricerca dei Sounds.
Per cominciare, l'ordinamento in Famiglie di suoni consente di limitare la ricerca ai
Sounds accomunati dalla stessa tipologia (Pianoforti, Strings, Brass, Percussions...).
Poi, avete a disposizione una funzione search: indicate due o tre lettere appartenenti al
nome del Sound di cui siete alla ricerca; il Sistema operativo si incaricherà di cercare il Sound
per voi.

L’organizzazione dei Sounds


S2/S3 ordina i Sounds in Famiglie e Gruppi.
Una Famiglia è l’insieme di 8 Gruppi, accomunati dalle caratteristiche del suono (gli
ottoni dell’orchestra, gli archi, i suoni sintetici, le percussioni, ecc.). Le Families sono 16.

Sound Library 8.1


,
MUSIC PROCESSOR

Famiglie di suoni TECNICA

Il suono degli strumenti musicali varia da uno strumento all'altro, ma è possibile raggruppare alcuni suoni in
"famiglie": raggruppamenti di suoni, cioè, che presentano una marcata somiglianza con altri.
Nella scrittura orchestrale le famiglie vengono scritte in blocchi facilmente individuabili: i "legni" (flauti, oboi,
clarinetti, cioè gli "strumentini"; il fagotto), gli "ottoni" (corni, flicorni, trombe, tromboni), le "percussioni cromatiche"
(xilofoni e marimbe, glockenspiel, vibrafono, celesta...), le "percussioni" (timpani, grancassa, rullante, bongos, gong, tam-
tam...), gli "archi" (violino, viola, violoncello, contrabbasso).
S2/S3 ordina in 16 Famiglie (ognuna delle quali comprendenti 8 Gruppi). Le Famiglie comprendono tutte le possibili
categorie di suoni sintetici o derivati dai suoni acustici: Piano (pianoforte, pianoforte elettrico), Chromatic percussions
(vibrafono, marimba, tubular bells, dulcimer...), Organ (organo classico, jazz, rock, sintetico), Guitar (chitarre con corde
di nylon, di metallo, acustiche, elettriche), Bass (bassi acustici ed elettrici, contrabbasso pizzicato, slap, fretless, bassi
sintetici), Strings (archi solisti ed arpa; per comodità d'uso, sono qui anche i timpani), Ensemble (archi orchestrali, suoni
di grande ensemble orchestrale), Brass (ottoni acustici), Reed ("ance", cioè sassofoni e fisarmoniche, oboe, clarinetto e
fagotto), Pipe (flauti), Synth lead (brass sintetici, solisti dell'era analogica), Synth pad (morbidi suoni analogici), Effects
(suoni particolari, per effetti "d'ambiente"), Ethnic (percussioni sintetiche), Percussive (suoni percussivi utilizzabili in
Drum-Kits o individualmente) Drum Kits (raggruppamenti di suoni percussivi di batteria rock, jazz, hip-hop...).

Piano
Chromatic
percussions
Organ
Guitar
Bass
Strings 1-x...
Famiglia Ensemble
Brass
Gruppo Program Change Sound 1-1, 1-2, 2-1, 2-2...128-16
Reed ...128-x
Pipe
Synth Lead
Synth pad
Effects
Ethnic
Percussive
Drum Kits

8.2 Sound Library


,
MUSIC PROCESSOR

Un Group è l’insieme di un massimo di 16 Sounds, ognuno dei quali variazione dello


stesso tipo di strumento. Questo non vuol dire che nello stesso Gruppo i Sounds debbano derivare
dalla stessa Waveform: semplicemente, le Waveforms dovrebbero avere le stesse caratteristiche
tipologiche o funzionali.
Per esempio, esaminiamo la Famiglia “Percussive”. Gli 8 Gruppi vanno dal Program
Change 113-1 al 120-16. Ogni Gruppo è identificato dal primo numero del ProgramChange
(113...120).
Nel Gruppo 113 della Sound Library standard le "variazioni" sono 16, cioè il massimo
consentito (non è possibile memorizzare altri Sounds nel Gruppo 113). Potete controllare – con
l'Edit SOUND – che il Sound Drop 113-1 ed il Sound Water 113-2 sono basati su due
Waveforms differenti (Drop 134 e Water 134).
Ma sia Drop 113-1 che Water 113-2 sono suoni che hanno la stessa funzionalità: entrambi
sono stati concepiti per l'uso in un Drum Kit.
È molto importante tenere sempre a mente questa struttura gerarchica: Famiglia, Gruppo,
Sound. Una Sound Library ordinata può farvi risparmiare molto tempo.

La Sound Library in dettaglio


La Sound Library viene automaticamente richiamata dall'Edit SOUND, quando impartite
il comando save, oppure potete richiamarla premendo il tasto SOUND LIBRARY, in qualsiasi
ambiente operativo vi troviate.

a A
B
A
B
C
D
C
D
c
E E
b F F
G G
A

D Il display presenta tre parti distinte:


E

F a– Nella colonnina a sinistra sono elencate le Tracce. Il Sound che scegliete nella Sound
G
Library premendo Enter viene copiato nella Traccia selezionata (quella in negativo). La
selezione delle Tracce avviene con i Tasti Selezione, la visualizzazione delle Tracce
nascoste con i due tastini di scorrimento (avete a disposizione 16 Tracce, ma il display
può mostrarne solo 7 alla volta).
N.B. I segni accanto al numero di Traccia indicano lo status della Traccia corrispondente:
‘e’ significa che la Traccia è "attiva"; 'x' vuol dire che è momentaneamente disattivata;
'-' significa che la Source non è collegata alla Traccia.
‘i’ indica il collegamento della Traccia alla Generazione sonora interna; ‘e’il collegamen-
to alla Generazione sonora esterna.
Per maggiori informazioni, Vedi il capitolo SOURCE (pag. XXX).

Sound Library 8.3


,
MUSIC PROCESSOR

NOTA: I RAM Sounds de- b– La Sound Map (la lista dei Sounds e dei ProgramChanges) è nella parte centrale:
rivanti dalla modifica di
un ROM Sound sono con-
trassegnati con un asteri-
sco dopo il nome.

*Il tasto SOLO permette Ogni Sound è seguito dal numero di Extended ProgramChange.
di ascoltare anche una
Traccia momentaneamen-
Sulla destra sono indicati il nome della Famiglia e la data di creazione/modifica più
te disattivata (indicata dal- recente del Sound.
la 'x' nella colonnina a si- In basso appare il messaggio “<enter> to hear” (“Premere ENTER per ascoltare il
nistra del display). Sound”): premete ENTER, e il Sound viene “copiato” nella Traccia selezionata*.
Per selezionare un Sound, potete agire in due modi:
• Avanzate (o indietreggiate) fino alla Family di appartenenza del Sound con i due tastini
multifunzione. Raggiungete il Sound ruotando il DIAL o con i tastini <1/- e >1/+, e
premete ENTER.
• Digitate il numero del Sound sulla tastierina numerica, nella forma X(xx)-Y(y);
eventualmente confermate con ENTER. Premete ENTER.
(La digitazione del solo valore X(xx) assegna ad Y(y) il valore ‘1’).
c– La colonna a destra contiene alcune procedure, attivabili con i Tasti Funzione A, B, D,
E, G.
search Consente la ricerca di un Sound con nome dato, o con un nome simile.
La tastierina alfanumerica ha per ogni tasto un numero e tre lettere;
premendo un tasto ripetutamente, appaiono successivamente le tre lettere.
Digitate il nome del Sound che state cercan-
do, oppure due o tre caratteri che sapete far
parte del nome (P.es., se state cercando degli
Strings, potrebbe bastare 'str').
insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals permette di
inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un carattere alla posizione del
cursore. Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
Dopo aver digitato il nome o le lettere, premete ENTER per dare inizio alla
ricerca. (EXIT annulla l'operazione).
La barra di selezione si porta al più vicino Sound (in avanti o all'indietro)
rispondente alle "condizioni di ricerca":

8.4 Sound Library


,
MUSIC PROCESSOR

srch next Ripete la ricerca, portando la barra di selezione al prossimo Sound con il nome
rispondente alle caratteristiche indicate.
move Assegna al Sound un ProgramChange diverso (quindi, lo sposta in una posizio-
NOTA: ne diversa della Sound Map):
Non potete spostare un
Sound in Edit:

NOTA: Trovate una locazione libera (rappresentata da una riga di trattini, senza nome).
Se spostate un Sound ado- Per raggiungere la nuova locazione:
perato da un SoundPatch, – Avanzate (o indietreggiate) fino alla Family con i due tastini multifunzione.
il Sound Patch viene modi- – Raggiungete la locazione ruotando il DIAL o con i tastini <1/- e >1/+.
ficato:
La nuova locazione può essere raggiunta digitando il nuovo numero di
ProgramChange sulla tastierina numerica:

Cambiate anche il Soun-


dPatch.
(Vedi "SoundPatch", pag. Prima di memorizzare il Sound nella nuova locazione, potete modificarne il
XXX) nome.
Premete name:
NOTA:
Non potete modificare il
nome di un ROM Sound:

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals permette di
NOTA:
inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un carattere alla posizione del
Non potete memorizzare un cursore. Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
Sound in una locazione già Premete ENTER per confermare il nuovo nome (od EXIT per cancellarlo).
occupata: store sposta il Sound alla nuova locazione.
NOTA: Se spostate un Sound con move senza riaggiustare il ProgramChange
nelle Performance che ne fanno uso, al posto del nome del Sound viene
visualizzata una riga di punti interrogativi:

Comunque, la Traccia continua a "funzionare", utilizzando il Sound più vicino


(se possibile, nello stesso Gruppo).

Sound Library 8.5


,
MUSIC PROCESSOR

N.B. Non potete cancella- delete Cancella un RAM Sound definitivamente:


re un ROM Sound:

N.B. Non potete cancella- Se non vi interessa perderlo, premete ENTER, altrimenti EXIT.
re un Sound in Edit:
import Permette di inserire, nella Sound Library in RAM, Sounds di una Sound Library
su floppy disk:

N.B. Non potete importare


un Sound in una locazione
non libera: Per raggiungere il Sound desiderato potete agire in due modi:
– Digitate il numero di ProgramChange/Sound Map del Sound da importare.
– Avanzate (o indietreggiate) fino alla Family a cui il Sound da importare
appartiene con i due tastini multifunzione. Raggiungete il Sound ruotando il
DIAL o con i tastini <1/- e >1/+.
N.B. Non potete importare Premete import per caricare il Sound (od EXIT per uscire dalla Disk Sound
Sounds già presenti in Library).
ROM o in RAM:
Scegliete una locazione, nella Sound Library in RAM, in cui memorizzare il
Sound importato:

Lo spazio disponibile nel-


la Sample Memory è "limi- Per raggiungere la locazione in cui memorizzare il Sound importato:
tato" a 2 Megabytes. Non
potete importare Sounds/ – Avanzate (o indietreggiate) fino alla Family con i due tastini multifunzione.
Samples la cui dimensione – Raggiungete la locazione ruotando il DIAL o con i tastini <1/- e >1/+.
complessiva superi questo La nuova locazione può essere raggiunta digitando il numero di ProgramChange
limite: sulla tastierina numerica:

8.6 Sound Library


,
MUSIC PROCESSOR

Prima di memorizzare il Sound nella nuova locazione, potete modificarne il


nome.
Premete name:

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals permette di
inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un carattere alla posizione del
cursore. Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
Premete ENTER per confermare il nuovo nome (od EXIT per cancellarlo).
store sposta il Sound alla nuova locazione.
Uscite dalla Sound Library premendo di nuovo il tasto SOUND LIBRARY, oppure il tasto
NORMAL. Oppure, potete accedere immediatamente, per esempio, all'edit del Sound seleziona-
to premendo il tasto SOUND.
Non dimenticate di salvare la Sound Library su disco!

Sounds basati su Waveforms importate


Quando importate un Sound (o caricate un nuovo Setup che lo contiene) basato su una
nuova Waveform (non scelta, cioè, tra le 209 residenti in ROM), la nuova Waveform si rende
disponibile per altri Sounds. Le Waveforms importate sono memorizzate nella Wavetable dopo
il numero 209.
I Sounds basati su Waveforms importate sono contrassegnati con il simbolo di una forma
d'onda e con un asterisco dopo il nome.

Sound Library 8.7


,
MUSIC PROCESSOR

Load/Save Sound Library


Load
Se accendete S2/S3 con un floppy disk contenente una Sound Library nel Drive, la Sound
Library viene caricata automaticamente.
Altrimenti, potete caricarla in qualsiasi momento in seguito.
Ricordate che il caricamento di una Sound Library da disco cancella la Sound Library già
presente in RAM.
Premete il tasto DISK.
Potete caricare la Sound Library in tre modi:
• Load All Carica tutti i dati del floppy disk:
Setup (General, Sound Library, Effects Libraries,
Clipboard), Bank/Songs. Cancella tutti i dati già presenti in RAM.
• Load All Setup Carica il Setup (General, Sound Library, Effects Libraries, Clipboard).
Cancella il Setup già presente in RAM.
• Load Single Setup Carica la sola Sound Library.
Digitate il numero '2' (corrispondente alla Sound Library).
Alla richiesta "Are You Sure?" premete ENTER per caricare la
Sound Library, EXIT per annullare l'operazione.

Save
Premete il tasto DISK.Passate a Pagina 2.
Potete salvare la Sound Library in tre modi:
• Save All Salva tutti i dati in RAM: Setup
(General, Sound Library, Effects Libraries, Cli-
pboard), Bank/Songs. Cancella tutti i dati già
presenti nel disco.
• Save All Setup Salva il Setup (General, Sound Library, Effects Libraries, Clipboard).
Cancella il Setup già presente nel disco.
• Save Single Setup Salva la sola Sound Library.
Digitate il numero '2' (corrispondente alla Sound Library).
Alla richiesta "Are You Sure?" premete ENTER per salvare la
Sound Library, EXIT per annullare l'operazione.

8.8 Sound Library


EFFECTS LIBRARIES
,
MUSIC PROCESSOR

EFFECTS LIBRARIES
Generalità ............................................................................................ 9.2
Move, Delete ........................................................................................ 9.2
Edit Effect ............................................................................................ 9.4
Load/Save Effects Libraries ................................................................ 9.5
Riverbero ............................................................................................. 9.7
Riverbero con Early Reflections non programmabili .................... 9.7
Riverbero con Early Reflections programmabili ........................... 9.8
Delay, Modulazioni ............................................................................. 9.9
Delay, Panecho, Dubbing ............................................................... 9.9
Chorus .......................................................................................... 9.10
Flanger ......................................................................................... 9.11
Phaser, Ensemble ......................................................................... 9.11
Rotary ........................................................................................... 9.12
Fladel, Panmix ............................................................................. 9.13
Controllo dei DSP in tempo reale ..................................................... 9.13
Suggerimenti ...................................................................................... 9.14

Pagine di Tecnica: Riverbero 9.6


,
MUSIC PROCESSOR

Effects Libraries
Il suono naturale è sempre proiettato sullo sfondo di un “ambiente”, che gli dà una
caratteristica diversa da quella che potrebbe avere in forma “neutra”, pura, come si potrebbe
avere se non esistesse alcun tramite fra lo strumento musicale e l’orecchio dell’ascoltatore.
Il Riverbero è l’unico effetto esistente in natura, ed è l’alone che giunge all’udito insieme
al suono, dopo che questo, una volta emesso dallo strumento musicale, si è propagato in un
ambiente, una stanza, una sala da concerto, una cattedrale od uno stadio. Dal punto di vista fisico,
il Riverbero è la scomposizione delle componenti armoniche del suono dilazionata nel tempo,
dovuta al suo “rimbalzo” (o riflessione) contro le pareti o gli ostacoli presenti in un ambiente.
Il Processore di Effetti dell’S2/S3 ricrea le condizioni acustiche ambientali di uno strumento
inserito in un particolare ambiente; in questo modo, possiamo avere un pianoforte in una sala da
concerto, un organo in una cattedrale, una chitarra elettrica in un grande ambiente da concerto.
NOTA: Ma S2/S3 è uno strumento musicale elettronico, e può avvalersi di tutte le possibilità della
Potete fare in modo che il moderna tecnologia strumentale per agire in tutti i modi sul suono, e mettere a disposizione del
suono esca dalle uscite musicista potenti mezzi creativi. Così, oltre al Riverbero, un’altra linea del Processore permette
analogiche senza prima di realizzare effetti non esistenti in natura, ma creati negli ultimi decenni da smaliziati musicisti
passare attraverso i due avvalendosi della tecnologia meccanica ed elettronica. Perciò, possiamo avere sofisticati effetti
DSP, premendo il tasto
EFF.BYPASS (led ac- di Delay/Echo, di Chorus, di Flanger e Phaser, di Rotary Speaker.
ceso). Il Delay/Echo è la ripetizione di una nota ad intervalli programmati, ogni ripetizione
sempre più debole e sempre meno brillante – ma si può avere anche il mantenimento della
brillantezza originale, per particolari effetti –, effetto mutuato da un ingegnoso dispositivo che
veniva realizzato con due registratori a bobina.
RICORDATE: Il Chorus/Flanger/Phaser è un effetto di modulazione, apparso con lo sviluppo della
Se modificate un Effect od tecnologia elettronica; in pratica, aggiunge alla versione originale del suono una sua copia
un Controller, potete ascol- “sfasata” o “ritardata” di pochi millisecondi e leggermente stonata. Il “ritardo” è progressiva-
tare il risultato delle modi- mente più corto nelle tre variazioni dell’effetto:
fiche su una specifica Trac-
cia solo se l’Effect od il
– il Chorus produce una sensazione di moltiplicazione degli strumenti, come in un’orche-
Controller è abilitato per stra di strumenti uguali;
questa Traccia in EDIT – il Flanger produce l’effetto di arricchire ed impoverire alternatamente il contenuto
PERF.CONTR. armonico del suono;
– il Phaser varia molto velocemente il contenuto armonico del suono, cambiandone
profondamente le caratteristiche.
Il Rotary Speaker è apparso ad opera dei prodigiosi tecnici dell’ormai mitico costruttore
di organi Hammond, inserito negli strumenti utilizzati da tutti i complessi Rock degli anni ’60-
’70; in origine era una “scatola” di metallo forata che ruotava – con velocità variabile – attorno
all’altoparlante dell’organo, producendo una sensibile oscillazione nel suono. Il Processore di
S2/S3 imita il cambio di velocità di questo Rotary, con un notevole realismo.
Come si vede, alcuni di questi effetti sono di vecchia origine, ma molto di moda al
momento attuale; quello che abbiamo fatto con S2/S3 è proprio questo, sia nei suoni che negli
effetti: abbiamo unito il nuovo ed il vecchio, per una vastissima tavolozza sonora a disposizione
del musicista più creativo.

Effects Libraries 9.1


,
MUSIC PROCESSOR

Generalità
IMPORTANTE: Questo “ambiente” viene richiamato con il tasto EFFECTS LIBRARIES.
Potete escludere momen- S2/S3 dispone di due DSP (Digital Signal Processors, Processori Digitali di Segnale):
taneamente l’azione degli DSP1 produce i Riverberi, DSP2 i Delay e le Modulazioni.
Effetti premendo il tasto
EFF.BYPASS. Le due “Librerie” di Effetti corrispondono ai due DSP.
Ogni Library viene visualizzata in una delle due Pagine successive. Il massimo numero
di Effects memorizzabili in una Effect Library è 64.

A A A A
*NOTA: B B B B
C C C C
L’EffectChange può esse- D D D D

re ricevuto sul MIDI Com- E


F
E
F
E
F
E
F

mon Channel In, come G G G G

MIDI Controller 21
(DSP1) e 22 (DSP2). Passate da una Pagina all’altra usando i due tastini multifunzione.
Anche il Volume degli Ef-
fetti può essere modifica-
La parte centrale del display contiene la lista degli Effetti disponibili, seguiti dal numero
to, con i MIDI Controllers di EffectChange* e dalla data di creazione o modifica più recente:
23 (DSP1) e 24 (DSP2).

Il Sequencer può registra-


re l’EffectChange nella
MasterTrack.

Raggiungete un Effect ruotando il DIAL oppure digitando il numero di EffectChange.


In basso a destra trovate il messaggio “<enter> to hear” (“Premere ENTER per ascoltare
l’Effetto”). Premendo ENTER, fate in modo che l’Effect venga assegnato al DSP 1 o 2.
L’Effect entra anche nella Performance, ed è inserito automaticamente in Edit
PERF.CONTR.–Effects .
Nella colonna a destra tovate le funzioni Move e Delete, ed il comando Edit.

Move, Delete
move Assegna all’Effect un numero di EffectChange diverso (quindi, lo sposta in una
posizione diversa della EffectsMap):
NOTA:
Non potete spostare
(Move) un Effetto in una
locazione già occupata:

9.2 Effects Libraries


,
MUSIC PROCESSOR

Trovate una locazione libera (rappresentata da una riga di trattini, senza nome).
Potete raggiungere la nuova locazione in due modi:
– Ruotate il DIAL, oppure usate i tastini <1/- e >1/+.
– Digitate il numero di EffectChange:

Prima di memorizzare l’Effect nella nuova locazione, potete modificarne il


nome.
NOTA: Premete name:
Non potete assegnare ad
un Effetto un nome già esi-
stente:

insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals permette di
inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un carattere alla posizione del
NOTA: cursore. Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
Non potete salvare (Store) Premete ENTER per confermare il nuovo nome (od EXIT per cancellarlo).
un Effetto in una locazione store sposta l’Effect alla nuova posizione.
già occupata:
NOTA: Se spostate un Effect con move senza riaggiustare l’EffectChange nella
Performance che ne fa uso, l’Effect selezionato è quello con l’EffectChange
registrato nella Performance, od il più vicino nella Effect Map.
delete Cancella un Effect dalla Effect Library:

NOTA:
Una Effect Library non può
essere completamente vuo- Se non vi interessa perderlo, premete ENTER, altrimenti EXIT.
ta; almeno un Effetto deve NOTA: Non potete cancellare TUTTI gli Effects. Deve rimanerne almeno uno
rimanere:
per Effect Library.
Gli Effects delle Effects Libraries standard, residenti in maniera permanente in
ROM, non vengono realmente cancellati, ma solo rimossi dalla Effects Map.
Potete recuperarli accendendo S2/S3 senza un floppy contenente le Effects
Libraries nel Drive.

Effects Libraries 9.3


,
MUSIC PROCESSOR

Edit Effect
Accedete all’Edit premendo edit quando la barra di selezione è sull’Effect da modificare.

Le procedure per la modifica degli Effects sono molto semplici.


A seconda del tipo di Effect, la pagina presenta parametri specifici. (Quella sopra è una
pagina di edit di Riverbero senza Early Reflections programmabili).
PANIC ABC DEF GHI
• Passate da una riga all’altra ruotando il DIAL o digitando il numero corrispondente.
UNDO
1

JKL
4
2

MNO
5
3

PQR
6
• Accedete al parametro con ENTER.
1/>
STU
7

,./
VWX
8

’-
YZ*
9

&( )
• Modificate il parametro con il DIAL o i tastini +1/> e -1/<. Oppure, digitate il valore sulla
1/<
0

tastierina numerica.
ENTER EXIT

• “Uscite” dai parametri con ENTER (per confermare) o EXIT (per annullare).
Al termine delle operazioni di modifica potete memorizzare l’Effect risultante nella sua
Effect Library. Premete save:
NOTA:
Entrando in Edit, il Volu-
me generale, o LEVEL, del-
l’Effetto viene portato a
127. Terminate le opera-
zioni di modifica, dovete
impostare il Volume a Pa-
gina 1 di Edit PERF. CON- Trovate una locazione libera (rappresentata da una riga di trattini, senza nome).
TR.. Potete raggiungere la nuova posizione in due modi:
– Ruotate il DIAL, oppure usate i tastini <1/- e >1/+.
– Digitate il numero di EffectChange:
ATTENZIONE:
Se un Effect è in Edit (i led
sul tasto EFFECTS LI-
BRARIES lampeggia) le Prima di memorizzare il nuovo Effect, potete modificarne il nome.
operazioni Load All, Load Premete name:
All Setup, Load Single Se-
tup, Preload-auto vengo-
no rifiutate:

Uscite dall’Edit con Save insert inserisce uno spazio alla posizione del cursore; capitals permette di
o Abort e ripetete l’opera- inserire caratteri maiuscoli; delete cancella un carattere alla posizione del
zione di Load. cursore. Muovetevi con il Dial o con <1/- e >1/+.
9.4 Effects Libraries
,
MUSIC PROCESSOR

Premete ENTER per confermare il nuovo nome (od EXIT per cancellarlo).
store sposta l’Effect alla nuova posizione.
abort chiude la pagina di edit senza salvare le modifiche all’Effect.
Non dimenticate di memorizzare su disco le Effects Libraries!

Load/Save Effects Libraries


Load
Se accendete S2/S3 con un floppy disk contenente Effects Libraries nel Drive, queste vengono
caricate automaticamente.
Altrimenti, potete caricarle in qualsiasi momento in seguito.
Ricordate che il caricamento di Effects Libraries da disco cancella le Effects Libraries già
presenti in RAM.
Premete il tasto DISK.
Potete caricare le Effects in tre modi:
• Load All Carica tutti i dati del floppy disk:
Setup (General, Sound Library, Effects Libraries,
Clipboard), Bank/Songs. Cancella tutti i dati già
presenti in RAM.
• Load All Setup Carica il Setup (General, Sound Library, Effects Libraries, Clipboard).
Cancella il Setup già presente in RAM.
• Load Single Setup Carica le sole Effects Libraries.
Digitate il numero '3' (corrispondente alle Effects Libraries).
Alla richiesta "Are You Sure?" premete ENTER per caricare le
Effects Libraries, EXIT per annullare l'operazione.
Save
Premete il tasto DISK.Passate a Pagina 2.
Potete salvare le Effects Libraries in tre modi:
• Save All Salva tutti i dati in RAM: Setup
(General, Sound Library, Effects Libraries, Cli-
pboard), Bank/Songs. Cancella tutti i dati già pre-
senti nel disco.
• Save All Setup Salva il Setup (General, Sound Library, Effects Libraries, Clipboard).
Cancella il Setup già presente nel disco.
• Save Single Setup Salva le sole Effects Libraries.
Digitate il numero '3' (corrispondente alle Effects Libraries).
Alla richiesta "Are You Sure?" premete ENTER per salvare le
Effects Libraries, EXIT per annullare l'operazione.

Effects Libraries 9.5


,
MUSIC PROCESSOR

Riverbero TECNICA

Il riverbero è costituito da una serie di


y = Ampiezza
‘onde’, chiamate riflessioni, che si distinguono
in prime riflessioni e semplici riflessioni di coda. a
Nello schema, le prime riflessioni sono b
c
indicate con le lettere a e b; le riflessioni di coda
sono comprese tra i punti c e d. d
Il DSP di S2/S3 può lavorare in due modi
diversi: tenendo fisse le distanze che separano le x, y = 0 x = Tempo
prime riflessioni tra di loro, dal punto x=0 e dal
punto c, oppure distanziandole in maniera diver-
sa mediante parametri programmabili.

Nel Riverbero con ER programmabili, la distanza tra i punti x=0 ed a è determinata dal parametro ROOM
SIZE. La distanza tra il punto c e il punto d è determinata dal parametro DIFFUSION. La qualità armonica delle
riflessioni è data dalla combinazione del parametro ATTENUATION con i filtri (FILTER TYPE, FILTER
FREQ.).
Nel Riverbero senza ER programmabili, mentre la distanza tra i punti a e c è fissa, è possibile programmare
con il parametro DELAY la distanza tra x=0 ed a, con REV.TIME quella tra c e d, con H.F.DECAY, FILTER
TYPE e FILTER FREQ. la qualità armonica delle riflessioni.

9.6 Effects Libraries


,
MUSIC PROCESSOR

Riverbero
La prima “Libreria” contiene i Riverberi.
È la Pagina 1 del tasto EFFECTS LIBRARIES.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Ci sono due tipi di Riverbero in S2/S3, ognuno con una pagina di Edit di tipo diverso:
– Riverbero con Early Reflections non programmabili;
– Riverbero con Early Reflections programmabili.
RIVERBERI CON EAR- L’Early Reflection (Prima Riflessione) è la prima ‘onda di riverbero’ che giunge all’udito
LY REFLECTIONS NON
PROGRAMMABILI dopo l’emissione del suono, e può essere molto distanziata dal successivo alone costituito da tutte
le restanti onde. Potete udire chiaramente le Prime Riflessioni in un palazzetto dello sport.
Hall1, Hall2, Concert:
sale da concerto; Riverbero con Early Reflections non programmabili
Sroom, Mroom, Lroom:
sale di registrazione di di-
mensioni variabili (picco-
la, media, grande); A A
B B
Vocal: C C
sala di registrazione per D D
parti vocali, pochissimo E E
riflettente; F F
G G
Church:
cattedrale, estremamente
riflettente;
Plate: (1) EFFECT TYPE: Determina le caratteristiche timbriche del riverbero della stanza
imita la vecchia lastra me- simulata. I nomi sono abbastanza ben indicativi di queste caratte-
tallica oscillante in uso per
simulare il riverbero nei ristiche. In questo caso si può scegliere tra Hall1, Hall2†,
vecchi studi di registrazio- ConcertHall † , Church, Vocal, Plate, SmallRoom,
ne. MediumRoom, LargeRoom†. Le dimensioni sono determinate
NOTA: I riverberi contras-
segnati da † escono in pseu- dai successivi parametri DELAY e REV.TIME.
do-stereofonia. N.B. Per un uso realistico degli Effetti è bene evitare di combinare
Perché la stereofonia ab-
bia luogo, il mixer a cui piccole stanze con lunghi tempi di decadimento (Rev.time).
sono collegate le uscite (2) LEVEL: (0[-65.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario del Riverbero;
deve avere i potenziometri
PAN ruotati vero le estre- agisce in combinazione con la regolazione effettuabile a Pagina 1
mità, e non posizionati al di EDIT PERF.CONTR.. Se il LEVEL è posto a ‘0’, l’azione del
centro. Riverbero è annullata.

Effects Libraries 9.7


,
MUSIC PROCESSOR

(3) DELAY: (0..99 ms) Contribuisce alla “formazione” delle dimensioni della
stanza, stabilendo il tempo intercorrente tra l’emissione del suono
e la prima riflessione del riverbero.
(4) H.F. DECAY: (0[Bypass], 1[1 khz] ... 10[16 khz]) Contribuisce a determinare la
qualità timbrica della stanza, stabilendo una frequenza di filtro
dinamico passa-basso, che rende mutevole nel tempo il timbro del
riverbero. Il filtro viene introdotto gradualmente, agendo progres-
sivamente sulle successive ‘onde di riverbero’; un filtro dal valore
elevato agisce per piccoli passi, quindi molto lentamente, mentre
un valore modesto rende veloce il cambiamento timbrico.
(5) REV. TIME: (1[0.1 sec] ... 100[10 sec]) Indica il tempo intercorrente tra la prima
e l’ultima ‘onda di riverbero’, o riflessione. In pratica, è il princi-
pale parametro tra quelli che “formano” le dimensioni della stanza.
(6) FILTER TYPE: (HighPass/LowPass) È un filtro passa-alto o passa-basso statico,
che agisce in combinazione con il precedente H.F. DECAY nella
determinazione della qualità timbrica della stanza.
(7) FILTER FREQ.: (0[Bypass], 1[0.1 khz] ... 13[16 khz]) Frequenza di taglio del
filtro.
Riverbero con Early Reflections programmabili

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) EFFECT TYPE: Agisce come nel caso precedente. In questo caso si può scegliere
NOTA: tra Early1, Early2, Early3†, Stereo1†, Stereo2†, Stereo3†,
I Riverberi contrassegnati Stereo4†.
con † escono in pseudo-
stereofonia. (2) LEVEL: (0[-65.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario del Riverbero;
agisce in combinazione con la regolazione a Pagina 1 di EDIT
PERF.CONTR.. Se posto a 0, esclude l’azione del Riverbero.
(3) ROOM SIZE: (0..64) Stabilisce le dimensioni della stanza.
(4) ATTENUATION: (0[-63.50dB] ... 127[0.0dB]) Attenua globalmente le riflessioni.
Valori prossimi a ‘-65.50 dB’ annullano quasi completamente
l’azione del Riverbero.

9.8 Effects Libraries


,
MUSIC PROCESSOR

(5) DIFFUSION: (0..60) È il parametro della “diffusione”, determina cioè il numero


di ‘onde’ facenti parte della coda del riverbero.
(6) FILTER TYPE: (HighPass/LowPass) È un filtro passa-alto o passa-basso statico,
che contriuisce con ATTENUATION a caratterizzare la qualità
timbrica della stanza.
(7) FILTER FREQ.: (0[Bypass], 1[0.1 khz] ... 13[16 khz]) Frequenza di taglio del
filtro.

Delay, Modulazioni
La seconda “Libreria” contiene i Delay/Echo e le Modulazioni (Chorus, Flanger, Phaser,
Rotary Speaker).
È la Pagina 2 del tasto EFFECTS LIBRARIES.

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

Ogni tipo di Effetto ha i suoi parametri specifici, ed i display relativi sono differenti in
molti punti, pur mantenendo le medesime modalità operative.
Delay, Panecho, Dubbing

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

*PanEcho è un Delay/
Echo in cui le ripetizioni si
alternano tra i due canali (1) EFFECT TYPE: Seleziona un tipo di Delay, da una lista in cui si può scegliere
stereo. Delay1, Delay2, PanEcho, Dubbing*.
Dubbing invia tutte le ri-
petizioni ad un solo cana- Dopo aver premuto ENTER, potete cambiare il tipo di Effetto con
le. il DIAL o con i tastini di incremento/decremento. Confermate con
ENTER.

Effects Libraries 9.9


,
MUSIC PROCESSOR

(2) LEVEL: (0[-63.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario del Delay; agisce in
combinazione con la regolazione effettuabile a Pagina 1 di EDIT
PERF.CONTR. su Effect 2. Posto a ‘0’, esclude l’azione del Delay.
(3) FEEDBACK GAIN: (0[4%] ... 14[99%]) Determina il numero di ripetizioni del Delay.
Con un tempo di Delay di ‘510 ms’ e questo parametro al ‘99%’,
la durata complessiva dell’effetto è di circa 11 secondi.
(4) DELAY: (0...510 ms) Determina l’intervallo di tempo intercorrente tra una
ripetizione e la successiva.
(5) FILTER: (0[Bypass], 1[0.1 khz] ... 12[16 khz]) Determina la qualità timbrica
di ogni ripetizione, inserendo progressivamente un filtro passa-
basso.
Un filtro dal valore elevato agisce per piccoli passi, quindi molto
lentamente, mentre un valore modesto rende veloce il cambiamen-
to timbrico.
Chorus

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

*Gli Effetti contrassegnati


nel testo dal segno † esco-
no in pseudo-stereofonia. (1) EFFECT TYPE: Chorus1, Chorus2†*.
Se l’uscita analogica della (2) LEVEL: (0[-65.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario del Chorus; agisce
Traccia che ne fa uso è
mono, parte della loro effi-
in combinazione con la regolazione effettuabile a Pagina 1 di EDIT
cacia scompare. PERF.CONTR. su Effect 2. Posto a ‘0’, esclude l’azione del
Chorus.
(3) FREQUENCY
MODULATION: (0[0.3 Hz] ... 28[6.0 Hz]) Velocità di modulazione del Chorus (la
sua variazione è facilmente avvertibile).
(4) DEPTH: (0[-63.50dB] ... 127[0.0dB]) “Profondità” di modulazione del
Chorus.
(5) FILTER: (0[Bypass], 1[0.1 khz] ... 12[16 khz]) Determina la qualità timbrica
del Chorus.

9.10 Effects Libraries


,
MUSIC PROCESSOR

Flanger

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) EFFECT TYPE: Flanger1, Flanger2†*.


(2) LEVEL: (0[-65.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario del Flanger; agisce
in combinazione con la regolazione effettuabile a Pagina 1 di EDIT
PERF.CONTR. sull’Effect 2. Posto a ‘0’, esclude l’azione del
Flanger.
(3) FEEDBACK: (0[0%] ... 17[96%]) È l’“automodulazione”. Arricchisce il conte-
nuto armonico del suono.
(4) DEPTH: (0[-63.50dB] ... 127[0.0dB]) “Profondità” della modulazione del
*Gli Effetti contrassegnati Flanger. Agisce sul contenuto armonico del suono.
nel testo dal segno † esco-
no in pseudo-stereofonia. (5) FREQUENCY
Se l’uscita della traccia che MODULATION: (0[0.3 Hz] ... 28[6.0 Hz]) Velocità della modulazione del Flanger.
ne fa uso è mono, parte Agisce sul contenuto armonico del suono.
della loro efficacia scom-
pare. (6) INIT DELAY: (0..30 ms) Ritardo iniziale prima dell’entrata dell’effetto Flanger.
Phaser, Ensemble

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

(1) EFFECT TYPE: Phaser1, Phaser2†, Phaser3†, Ensemble†*.


(2) LEVEL: (0[-65.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario del Phaser; agisce
in combinazione con la regolazione a Pagina 1 di EDIT
PERF.CONTR. sul Effect 2. Posto a ‘0’, esclude l’azione del
Phaser.

Effects Libraries 9.11


,
MUSIC PROCESSOR

(3) FEEDBACK: (0[0%] ... 17[96%]) È l’“automodulazione”. Arricchisce il conte-


nuto armonico del Phaser.
(4) DEPTH: (0[-63.50dB] ... 127[0.0dB]) “Profondità” di modulazione del
Phaser.
(5) FREQUENCY
MODULATION: (0[0.3 Hz] ... 28[6.0 Hz]) Velocità di modulazione del Phaser.
Agisce sul contenuto armonico del suono.
Rotary
*Gli Effetti contrassegnati
nel testo dal segno † esco-
no in pseudo-stereofonia. A A

Se l’uscita della traccia che B B


C C
ne fa uso è mono, parte D D
della loro efficacia scom- E E

pare. F F
G G

(1) EFFECT TYPE: Rotary1†, Rotary2†*.


(2) LEVEL: (0[-65.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario del Rotary; agisce
**IMPORTANTE: in combinazione con la regolazione a Pagina 1 di EDIT PERF.
Il MIDI Controller (90)Ro-
tary Slow/Fast può essere CONTR. sul Effect 2. Posto a ‘0’, esclude l’azione del Rotary.
attivato da uno User Key, (3) FEEDBACK: (0[0%] ... 17[96%]) È l’“automodulazione”. Arricchisce il con-
da un Footswitch o da un tenuto armonico del suono.
messaggio proveniente dal
MIDI Common In.
(4) SPEED: (0[0.6 sec] ... 30[9.6 sec]) È il tempo necessario al passaggio dallo
Slow al Fast (o viceversa).
(6) FILTER: (0[Bypass], 1[0.1 khz] ... 12[16 khz]) Imposta un filtro passa-
basso statico.
Tasto Funzione D: Cambia il verso del vettore slow–>fast o fast–>slow**.

9.12 Effects Libraries


,
MUSIC PROCESSOR

Fladel, PanMix

A A
B B
C C
D D
E E
F F
G G

***Gli Effetti contrasse- (1) EFFECT TYPE: Fladel: Flanger+Delay; PanMix†***: lo stesso, ma le ripetizioni,
gnati nel testo dal segno † di velocità doppia, vengono inviate alternatamente ai due canali
escono in pseudo-stereo-
fonia. stereo.
Se l’uscita della traccia che (2) LEVEL: (0[-63.50dB] ... 127[0.0dB]) Livello primario della Modulazione.
ne fa uso è mono, parte (3) DELAY: (0...510 ms) Ritardo tra una ripetizione di Delay e la successiva.
della loro efficacia scom-
pare. (4) DEPTH: (0[-63.50dB] ... 127[0.0dB]) “Profondità” di modulazione del
Flanger. Agisce sul contenuto armonico del suono.
(5) FREQUENCY
MODULATION: (0[0.3 Hz] ... 28[6.0 Hz]) Velocità di modulazione del Flanger.
Agisce sul contenuto armonico del suono.

Controllo dei DSP in tempo reale


Molti dei parametri del suono possono venir modificati con MIDI Controllers: messaggi
di “controllo” di cui il MIDI può avvalersi.
*I numeri tra parentesi in- Per quanto riguarda i due DSP, S2/S3 ha implementato alcuni MIDI Controllers in modo
dicano il numero del Con-
troller. Il nome del MIDI che rendessero possibile il cambiamento di Effect e di Effect Volume durante la riproduzione di
Controller riguarda solo una Song o l’esecuzione live, senza cambiare Performance.
l’implementazione in S2/ I MIDI Controllers dedicati sono (21) Effect 1 Change, (22) Effect 2 Change, (23) Effect
S3 (con altri strumenti, si 1 Volume, (24) Effect 2 Volume, (90) Rotary Slow/Fast*.
tratta di MIDI Controllers Potete inviare questi MIDI Controllers ai DSP in cinque modi:
non utilizzati od implemen-
tati in modo differente) – Via MIDI Common Channel. – EDIT GENERAL - Midi
– Wheels (Effect 1,2 Volume) – EDIT PERF. CONTR. - Pagina 2
– Pedals (Effect 1,2 Volume) – EDIT PERF. CONTR. - Pagina 2
– User Keys (Effect 1,2 Change) – EDIT PERF. CONTR. - Pagina 3
– User Sliders (Effect 1,2 Volume) – EDIT PERF. CONTR. - Pagina 4

Effects Libraries 9.13


,
MUSIC PROCESSOR

Suggerimenti
• Il DSP (Digital Signal Processor, Processore di Segnale Digitale) dell’S2/S3, utilizzante le
programmazioni degli Effects contenuti nelle Effects Libraries, può non essere sufficiente a
realizzare complesse “ambientazioni”, in quanto il suo compito è solo quello di rendere omogeneo
il carattere del suono inviato alle uscite analogiche Stereo L/R.
Per esempio, il processamento “da studio” della batteria ( e avrete notato che la batteria dell’S2/
S3 è una batteria “da studio”, per la ricchezza, la potenza e bellezza dei suoi suoni) solitamente vede
l’impiego di effetti totalmente diversi per ogni strumento (bass drum, snare drum, toms, hi-hat,
cymbals...).
Continuando con l’esempio della batteria, vi suggeriamo di costruirvi una traccia per ogni
strumento della batteria da effettare in modo diverso. In Edit PERF.TRACKS - Pagina 4 (Internal
Sound) assegnate una delle quattro uscite prive di Effetti (scelte 1, 2, 3, 4, 1+2, 3+4) ad un massimo
di 4 Tracce; potete utilizzare anche un’altra Traccia prelevandola dalle uscite Stereo L/R, dopo
aver premuto EFF.BYPASS od aver disattivato gli Effetti sulla Traccia.
Prelevate i segnali separati ed inviateli a DSP esterni.
Per informazioni esaurienti sull’argomento “Uso dei DSP in studio”, fate riferimento a specifici
testi di Studio Recording.

OUT 3 OUT 2 OUT 1

Track 1 DSP 1

Track 2 DSP 2

Track 3 DSP 3
OUT 4

Track 4 DSP 4

9.14 Effects Libraries


MIDI
,
MUSIC PROCESSOR

MIDI
Differenze tra GeneralMIDI ed S2/S3 MIDI ..................................... 10.3
Implementazione del MIDI in S2/S3 .................................................. 10.4
MIDI Merge .................................................................................. 10.4
MIDI Controllers speciali ............................................................ 10.5
MIDI Common .............................................................................. 10.5
Trasmissione e ricezione dei Messaggi MIDI ................................... 10.7
Trasmissione e ricezione del ProgramChange ................................ 10.10
MIDI Files ....................................................................................... 10.11
Scambio di una Song tra due sequencers ........................................ 10.12
I tasti PANIC e MIDI OFF .............................................................. 10.13
,
MUSIC PROCESSOR

MIDI
Il MIDI (Musical Instrument Digital Interface) è un codice di comunicazione tra strumenti
musicali elettronici, messo per la prima volta in commercio nel 1983. Il suo scopo è quello di
consentire la condivisione degli stessi brani musicali su strumenti diversi, ed il controllo
contemporaneo di più strumenti diversi da un solo dispositivo di controllo.
Inoltre, il formato standard dei suoi dati dovrebbe garantire l’interscambio di Sequenze
MIDI registrate.
Il MIDI prevede una comunicazione su 16 canali indipendenti, il che significa che fino a
16 diversi strumenti musicali possono essere controllati dalla stesso dispositivo di controllo.
Negli strumenti musicali devono essere previste le connessioni MIDI, sotto forma di prese a
cinque poli. L’interfaccia MIDI opera con tre tipi di prese: IN, OUT, THRU:
MIDI

IN THRU OUT

La struttura fondamentale è quella di un dispositivo di controllo (Master Keyboard,


Sequencer, GuitarController, DrumPads) che, attraverso il collegamento OUT –> IN, “pilota”
un “expander”, cioè un generatore di suoni:
OUT IN

La presa THRU ripropone gli stessi dati ricevuti dall’IN, e li rinvia all’IN di un altro
strumento:

OUT IN THRU IN

MIDI 10.1
,
MUSIC PROCESSOR

Le cose possono complicarsi parecchio, in un utilizzo dal vivo:

Attraverso i canali MIDI transitano tre tipi di “Messaggi” (MIDI Messages):


• Keyboard Messages (Messaggi generati dalla tastiera):
NoteOn (Pressione del tasto), NoteOn Velocity (Velocità di pressione del tasto=Dinamica),
NoteOff (Sollevamento del tasto), NoteOff Velocity (Velocità di sollevamento del tasto),
AfterTouch (Pressione sul tasto dopo l’abbassamento).
• MIDI Messages di controllo = Messaggi generati dai dispositivi di controllo standard
(ProgramChange controls, Wheels, Pedals, Volume Pedal):
ProgramChange, PitchBend, Pedal Volume.
• MIDI Controllers:
MIDI Messages di controllo numerati da 0 a 31 (Controllers continui) e da 64 a 127
(Controllers “switch”=On/Off), utilizzati per la modifica di Modulazione, Volume di
Traccia, Pan, Sustain...
La comunicazione MIDI è una sequenza di Messaggi inviati uno dietro l’altro (anche
quando si suona un accordo, ad esempio, si tratta di messaggi separati per ogni nota, inviati a
distanza ravvicinatissima).
I Messaggi di controllo agiscono sui messaggi di KeyOn e KeyOff dando loro “espressi-
vità” e tutte le altre cose che occorrono a fare, di una successione di note, musica.
PitchBend

Sustain
NoteOn NoteOff
MainVolume Modulation

Per consentire una maggiore standardizzazione tra gli strumenti, è stato recentemente
proposto il GeneralMIDI.

10.2 MIDI
,
MUSIC PROCESSOR

Differenze tra GeneralMIDI ed S2/S3 MIDI


Il GeneralMIDI propone alcune norme di standardizzazione:
• Omologazione del numero di ProgramChange per lo stesso tipo di suono. Per esempio, il
pianoforte alla locazione 1, il violino alla 41, e così via. I questo modo, La stessa Song
potrà essere suonata su strumenti musicali diversi senza necessità di reimpostare tutti i
ProgramChange.
• Raggruppamento in famiglie dei suoni. Tutti i pianoforti vengono memorizzati in un
gruppo di ProgramChange adiacenti (1...8), tutte le percussioni cromatiche in un altro
gruppo di ProgramChange adiacenti (9...16) e così via. In questo modo è più facile
rintracciare un suono particolare, evitando di cercare tra le famiglie di strumenti che non
hanno alcuna relazione con il suono cercato.
*NOTA: • Disposizione standard degli strumenti percussivi lungo la scala (Drum Kit). Una Traccia
Traccia MIDI e Canale percussiva può essere trasferita da uno strumento ad un altro senza problemi, corrispon-
MIDI sono utilizzati come dendo in maniera precisa i suoni percussivi assegnati ad ogni nota.
sinonimi. • Assegnazione del Drum Kit alla Traccia 10*. Alcune ditte impongono anche altre
La Traccia MIDI non va restrizioni, in modo da ridurre praticamente a zero il numero di modifiche da effettuare
confusa con la Traccia
(Track) di S2/S3, alla qua- nel passaggio da uno strumento ad un altro.
le si può assegnare qualsi- In definitiva, l’utilità del GeneralMIDI è nella standardizzazione degli elementi di una
asi canale MIDI. Song, per agevolare l’utilizzazione di una Song non modificata su strumenti diversi.
D’altra parte, le restrizioni possono apparire eccessive a chi non ha alcuna esigenza di
trasferimento dei suoi lavori su strumenti diversi da quelli che adopera quotidianamente, e
preferisce effettuare i trasferimenti riadattando minuziosamente la Song alla nuova situazione
timbrica.
L’implementazione MIDI di S2/S3 è in parte conforme alle norme GeneralMIDI (che
può emulare integralmente senza difficoltà), ma si presenta meno rigidamente strutturata e
consente una maggiore libertà creativa. Facciamo degli esempi:

GeneralMIDI S2/S3 MIDI


ProgramChange 0...127 ca.
Sound Family Un Sound non può essere 1-1..16 ... 128-1..16
spostato in una Famiglia diversa. Un Sound può essere spostato in una
Traccia 10 Il Sound assegnato è il Drum Kit. Famiglia diversa.
Drum Kit Ha una struttura definita ed uni- L’assegnazione del Sound è libera.
Può essere definito a piacere dall’uten-
te.

MIDI 10.3
,
MUSIC PROCESSOR

Implementazione del MIDI in S2/S3


Dal punto di vista “hardware”, S2/S3 fa uso di un numero doppio di prese MIDI rispetto
agli altri strumenti musicali MIDI: 2 In, 2 Out e 2 Thru. In questo modo, alle prese di S2/S3 può
essere direttamente collegato il doppio di dispositivi di controllo o di expanders, evitando di
doversi procurare scomodissime scatolette Thru-Box, e permettendo collegamenti più semplici.
Dal punto di vista “software”, il MIDI di S2/S3 implementa alcune funzioni avanzate non
disponibili normalmente negli altri strumenti musicali.
MIDI Merge
In primo luogo, il MIDI Merge*.
Vedi il capitolo GE- Normalmente, i messaggi ricevuti dalle porte MIDI IN vengono indirizzati alla genera-
NERAL, pag. 6.5. zione sonora interna dello strumento, e reindirizzati alle porte MIDI THRU nella stessa forma
in cui sono arrivati. Il MIDI Merge indirizza i messaggi provenienti dalle porte MIDI IN alle
MIDI OUT, interpolandoli ai messaggi generati dalla tastiera e dai controllers di S2/S3 (Source
Local) e dal Sequencer (Source Song).
Facciamo un esempio: potremmo trovarci nella necessità di collegare l’S2/S3 ed un
Sequencer (connesso al MIDI IN di S2/S3) ad un expander collegato al MIDI OUT di S2/S3:

Local
Track 1 Midi Out

Midi In

Attivando il MIDI Merge, sia la Traccia 1 che la 2, se collegate alla Destination MIDI Out
convergono sull’expander connesso al MIDI OUT.
Se non volete suonare la generazione interna di S2/S3, scollegate la Destination Genera-
tion dalle due Tracce.
La funzione MIDI Merge si rivela particolarmente utile in combinazione con i MIDI
Filters (Vedi EDIT PERF.TRACKS a pag. 3.16), che processano i messaggi “in transito”. In ogni
caso, permette di evitare l’acquisto di una Thru/Merge-Box, e semplifica notevolmente i
collegamenti tra gli strumenti MIDI.

10.4 MIDI
,
MUSIC PROCESSOR

MIDI Controllers speciali


La seconda funzione avanzata è la disponibilità di un sistema di modifica via MIDI del
suono. Alcuni MIDI Controllers inutilizzati nel protocollo MIDI standard sono stati implemen-
tati in S2/S3 come codici di controllo di alcuni parametri del Sound e dei DSP:
Contr 12 Attack S2/S3 Velocità del primo segmento del KeyOn Envelope
(inviluppo di KeyOn).
Contr 13 Release S2/S3 Velocità del KeyOff Envelope (inviluppo di KeyOff).
Contr 14&15 Filter 1 S2/S3 & Filter 2 S2/S3 Cutoff Frequency (frequenza di
taglio) dei due Filtri del Sound.
Contr 20 Filter 1+2 S2/S3 Cutoff Frequency dei due Filtri del Sound
(accoppiati).
Contr 21&22 Effect 1 Change & Effect 2 Change Numero di EffectChange dei
due DSP.
Contr 23&24 Effect 1 Volume & Effect 2 Volume Volume dei due DSP.
Contr 90 Rotary Slow/Fast Cambiamento di verso del vettore slow<–>fast
dell’Effect Rotary.
I MIDI Controller che agiscono sul Sound (12, 13, 14, 15 e 20) vengono ricevuti nel solo
canale MIDI che utilizza il Sound da modificare.
I MIDI Controllers che agiscono sui DSP (21, 22, 23, 24 e 90) vengono ricevuti in un
canale “speciale” chiamato MIDI Common.
MIDI Common
Il MIDI Common Channel è la terza funzione avanzata del MIDI di S2/S3. È come avere
a disposizione un “canale aggiuntivo” ai 16 del MIDI, nel quale transitano informazioni
riguardanti caratteristiche generali dello strumento, come:
• Cambiamento di Bank/Song e Performance;
• Messaggi di Nota, di DamperPedal (Sustain), di PitchBend e Modulation, che agiscono
come se fossero stati generati dalla tastiera o dalle Wheels e dai Pedals di S2/S3;
• Controllo dei DSP.
Il MIDI Common può esservi utile quando volete pilotare S2/S3 con una Master
Keyboard evoluta (capace di programmare i MIDI Controllers), oppure quando volete control-
lare con S2/S3 un altro S2/S3.

MIDI 10.5
,
MUSIC PROCESSOR

Più in dettaglio, i Messagi ricevuti da S2/S3 via MIDI Common In sono:


• ProgramChange, interpretato come Bank-Performance Change o SongChange.
• Note On/Off, Note On/Off Dynamic, AfterTouch, PitchBend.
• MIDI Controller 64 (DamperPedal).
• MIDI Controllers 07, 21..24, 90, che agiscono come controlli dei DSP:
Contr 07–> PedalVolume
Contr 21–> Effect 1 Change
Contr 22–> Effect 2 Change
Contr 23–> Effect 1 Volume
Contr 24–> Effect 2 Volume
Contr 90–> Rotary Slow/Fast.
La “conversione” ProgramChange–Bank/PerformanceChange utilizza uno schema di
questo tipo:
MIDI Program Change Bank/Song, Performance
00 Bank 1, Perf 1
01 Bank 1, Perf 2
02 Bank 1, Perf 3
03 Bank 1, Perf 4
... ...
10 Bank 2, Perf 1
11 Bank 2, Perf 2
12 Bank 2, Perf 3
13 Bank 2, Perf 4
... ...
96 Bank 10, Perf 7
97 Bank 10, Perf 8
98 Bank 10, Perf 9
99 Bank 10, Perf 10
Il SongChange è ricevuto sotto forma di decine del ProgramChange:
MIDI Program Change SongChange
00 Song 1
10 Song 2
20 Song 3
... ...
90 Song 10

10.6 MIDI
,
MUSIC PROCESSOR

S2/S3 utilizza il MIDI Common Out per la trasmissione ad un altro S2/S3 (o strumento
compatibile) informazioni di controllo generale.
Se, ad esempio, inviate su MIDI Common un messaggio di Effect Change, nello strumento
(compatibile S2) collegato al MIDI OUT di S2/S3, il DSP cambia Effect.
Su strumenti non compatibili con S2/S3, il messaggio viene ricevuto (sul canale MIDI
assegnato al MIDI Common) come MIDI Controller non utilizzato nel protocollo MIDI
standard:
PedalVolume –> Cntrl 07
Effect 1 Change –> Cntrl 21
Effect 2 Change –> Cntrl 22
Effect 1 Volume –> Cntrl 23
Effect 2 Volume –> Cntrl 24
Rotary Slow/Fast –> Cntrl 90
Inoltre, selezionando un Bank/Song ed una Performance viene inviato sul MIDI Common
Out un messaggio di ProgramChange.

Trasmissione e ricezione dei Messaggi MIDI


Come abbiamo anticipato, i Messaggi che entrano a far parte della comunicazione MIDI
sono:
• Keyboard Messages (Messaggi generati dalla tastiera):
NoteOn (Pressione del tasto), NoteOn Velocity (Velocità di pressione del tasto=Dinamica),
NoteOff (Sollevamento del tasto), NoteOff Velocity (Velocità di sollevamento del tasto),
AfterTouch (Pressione sul tasto dopo l’abbassamento).
• MIDI Messages di controllo = Messaggi generati dai dispositivi di controllo standard
(ProgramChange controls, Wheels, Pedals, Volume Pedal):
ProgramChange, PitchBend, Pedal Volume.
• MIDI Controllers:
MIDI Messages di controllo numerati da 0 a 31 (Controllers continui) e da 64 a 127
(Controllers “switch”=On/Off), utilizzati per la modifica di Modulazione, Volume di
Traccia, Pan, Sustain...
Tutti i MIDI Messages possono essere trasmessi da S2/S3 ad un expander (od un
sequencer) connesso al suo MIDI OUT, come pure possono essere registrati dal Sequencer
interno per entrare a far parte di una Song.

MIDI 10.7
,
MUSIC PROCESSOR

La generazione dei MIDI Messages da parte di S2/S3 si avvale di questi “controllers”:

Keyboard DataEntry Wheels


Pedals/Footswitches PedalVolume
User Keys User Sliders

I Messaggi MIDI che questi dispositivi di controllo possono generare sono elencati nella
tabella seguente. Alcuni MIDI Messages possono essere trasmessi da più di un dispositivo di
controllo*.
Keyboard
*I numeri tra parentesi Note On/Off, Dynamic On/Off, AfterTouch (Poly-/ChannelPressure)
sono i numeri di MIDI
Controller.
DataEntry
ProgramChange
I Messaggi contrassegnati Wheels
dall’asterisco sono tra- Pitch bend Pitch + Pitch -
smessi solo sul MIDI Com-
mon Out. Se lo strumento
Effect 1 Volume* Effect 2 Volume*
ricevente non è compatibi- (00) Control. 0 (01) Modulation (02) Breath
le con S2/S3, i Messaggi (03) Control. 3 (04) Foot controller (05) Portamento time
vengono interpretati come (06) Data entry (07) Main volume (08) Balance
MIDI Controllers non uti- (09) Controller 9 (10) Panorama (11) Expression
lizzati nel protocollo MIDI
standard. (12) Attack S2/S3 (13) Release S2/S3 (14) Filter 1 S2/S3
(15) Filter 2 S2/S3 (16) Gen. purp. cntr. 1 (17) Gen. purp. cntr. 2
I Messaggi contraddistinti (18) Gen. purp. cntr. 3 (19) Gen. purp. cntr. 4 (20) Filter 1+2 S2/S3
da ‘S2/S3’ sono normal- (21..31) Cntr.23..31
mente MIDI Controllers
non utilizzati nel protocol-
Footswitches
lo MIDI standard. Se lo Rotary s/f* (01) Modulation (64) Damper pedal
strumento ricevente è com- (65) Portamento (66) Sostenuto (67) Soft pedal
patibile S2/S3, i MIDI Con- (68) Control 68 (69) Hold 2 (70..79) Controls 70..79
trollers agiscono nel modo
indicato dal nome.
Pedals
Pitch bend Pitch + Pitch -
Effect 1 Volume* Effect 2 Volume*
(00) Control. 0 (01) Modulation (02) Breath
(03) Control. 3 (04) Foot controller (05) Portamento time
(06) Data entry (07) Main volume (08) Balance
(09) Controller 9 (10) Panorama (11) Expression
(12) Attack S2/S3 (13) Release S2/S3 (14) Filter 1 S2/S3
(15) Filter 2 S2/S3 (16) Gen. purp. cntr. 1 (17) Gen. purp. cntr. 2
(18) Gen. purp. cntr. 3 (19) Gen. purp. cntr. 4 (20) Filter 1+2 S2/S3
(21..31) Cntr.23..31

10.8 MIDI
,
MUSIC PROCESSOR

PedalVolume
NOTA: I numeri tra pa- (07) PedalVolume*
rentesi sono i numeri di User Keys
MIDI Controller. Effect 1 Change* Effect 2 Change* Rotary s/f*
*I Messaggi contrassegna- ProgramChange Number (00) Controller 0 (01) Modulation
ti dall’asterisco sono tra- (02) Breath (03) Controller 3 (04) Foot controller
smessi solo sul MIDI Com- (05) Portamento time (06) Data entry (07) Main volume
mon Out. Se lo strumento (08) Balance (09) Controller 9 (10) Panorama
ricevente non è compatibi-
le con S2/S3, i Messaggi
(11) Expression (12) Attack S2/S3 (13) Release S2/S3
vengono interpretati come (14) Filter1 S2/S3 (15) Filter 2 S2/S3
MIDI Controllers non uti- (16) Gen. purp. cntr. 1 (17) Gen. purp. cntr. 2 (18) Gen. purp. cntr. 3
lizzati nel protocollo MIDI (19) Gen. purp. cntr. 4 (20) Filter 1+2 S2/S3 (21) Controllers 21...31
standard. (64) Damper pedal (65) Portamento (66) Sostenuto
I Messaggi contraddistinti
(67) Soft pedal (68) Control 68 (69) Hold 2
da ‘S2/S3’ sono normal- (70...79) Controllers 70...79
mente MIDI Controllers User Sliders
non utilizzati nel protocol- Pitch bend Pitch + Pitch -
lo MIDI standard. Se lo
strumento ricevente è com-
Effect 1 volume* Effect 2 volume*
patibile S2/S3, i MIDI Con- (00) Controller 0 (01) Modulation (02) Breath
trollers agiscono nel modo (03) Controller 3 (04) Foot controller (05) Portamento time
indicato dal nome. (06) Data entry (07) Main volume (08) Balance
(09) Controller 9 (10) Panorama (11) Expression
(12) Attack S2/S3 (13) Release S2/S3 (14) Filter 1 S2/S3
(15) Filter 2 S2/S3 (16) Gen. purp. cntr. 1 (17) Gen. purp. cntr. 2
(18) Gen. purp. cntr. 3 (19) Gen. purp. cntr. 4 (20) Filt. 1+2 S2/S3
(21...31) Controllers 21...31

MIDI 10.9
,
MUSIC PROCESSOR

S2/S3 riceve da MIDI IN tutti i Messaggi MIDI, ma solo una parte può controllare il suo
NOTA: I numeri tra pa- Generatore sonoro interno (Generation)*.
rentesi sono i numeri dei
MIDI Controllers.
Messaggi MIDI riconosciuti dalla Generation di S2/S3
ProgramChange Note On/Off Dynamic On/Off
*I Messaggi contrasse- PitchBend AfterTouch (Poly-/Channel Pressure)
gnati con l’asterisco ven- (00) Controller 0 (01) Modulation (07) MainVolume
gono ricevuti sul MIDI (10) Panorama (12) Attack S2/S3 (13) Release S2/S3
Common Channel In. (14) Filter 1 S2/S3 (15) Filter 2 S2/S3 (20) Filter 1+2 S2/S3
(21) Effect 1 Change* (22) Effect 2 Change* (23) Effect 1 Volume*
(24) Effect 2 Volume* (90) Rotary slow/fast*

Se necessario, i Messaggi ricevuti dal MIDI IN possono essere “filtrati” prima di arrivare
al Generatore sonoro interno (Generation) con i MIDI Filters (Vedi MIDI Filters, pag. 3.16).

Trasmissione e ricezione del ProgramChange


Il MIDI comunica le informazioni sul suono utilizzato da uno strumento mediante il
ProgramChange.
Il protocollo MIDI standard ed il GeneralMIDI prevedono per il ProgramChange 128
valori, quindi 128 suoni richiamabili dalla Master Keyboard o dal Sequencer. S2/S3 utilizza
l’Extended ProgramChange, che può richiamare 128x128 suoni.
La forma è X(xx)-Y(yy), dove X(xx) ed Y(yy) sono numeri ad una, due o tre cifre compresi
tra 1 e 128. La parte X(xx) invia i 128 messaggi di ProgramChange classici, riconoscibili anche
da uno strumento MIDI tradizionale. La parte Y(yy) comunica le 128 variazioni sui numeri base
di ProgramChange.
La comunicazione MIDI impiega tre Messaggi consecutivi:
– il MIDI Controller 0 (attiva l’Extended MIDI Program Change);
– la parte Y(yy) (è il valore del Controller 0);
– il ProgramChange, che è la parte X(xx).
Controller 0; Y(yy)
ProgramChange [X(xx)]
Nell’uso normale non c’è bisogno di sapere che questo avviene. Basta comporre sulla
tastierina numerica il numero da inviare, digitando la parte X(xx), il trattino (‘-’) e la
parte Y(yy). Tralasciando quest’ultima, il ProgramChange assumerà automaticamente la
forma X(xx)-1.
Per esempio, se dovete richiamare il Sound SharpBells 15-2, digitate 15 (è la parte Xxx),
il trattino (‘-’), 2 (è la parte Yyy), e confermate con ENTER.
Invece, se volete richiamare Vibraphone 12-1, basta digitare 12 (cioè Xxx) e premere
ENTER.

10.10 MIDI
,
MUSIC PROCESSOR

Nel richiamare i Sounds di S2/S3 la parte Y(yy) può assumere valori compresi tra 1 e 16.
In comunicazione S2/S3–>MIDI Out (con la Generation disattivata) il ProgramChange
può utilizzare tutti i valori dell’Extended ProgramChange (1...128 - 1...128).
NOTA: Se l’Extended ProgramChange è disabilitato (Vedi GENERAL–Midi, pag. 6.5) la
parte Y(yy) non viene né ricevuta né trasmessa.

MIDI Files
Lo scambio di Songs tra il Sequencer interno di S2/S3 ed “il mondo esterno” può avvenire
in due modi:
• Via MIDI tra due sequencers.
• Via MIDI File (su floppy disk)
Il MIDI File è un formato standard di interscambio, e può essere letto (o scritto) da
Sequencers diversi, purché abbiano questa capacità.
S2/S3 può scrivere in MIDI File Format 1 (File multitraccia), ed è in grado di leggere il
MIDI File Format 0 (File monotraccia) e Format 1.
Il MIDI File Format 1 conserva la ripartizione in Tracce della Song, registra il Tempo, le
variazioni di Tempo e la Time Signature.
Per leggere o salvare una Song in formato MIDI File dovete disporre di un dischetto
inizializzato in formato Atari o MS-DOS.
Le procedure sono a Pagina 4 del tasto DISK.

La descrizione di Load MIDI Standard File e Save MIDI Standard File è nel capitolo
DISK&RAM (Vedi pag. 7.15).

MIDI 10.11
,
MUSIC PROCESSOR

Scambio di una Song tra due sequencers


Due sequencers possono venir collegati. Un sequencer può suonare, e l’altro registrare quanto viene suonato.
Conviene sincronizzare i sequencers , in modo da far coincidere perfettamente le battute..
Caso a) Il Sequencer di S2/S3 deve registrare quello che suona un altro
sequencer (collegato al MIDI IN).
In CLOCK, scegliete l’opzione external: S2/S3

Impostate il Clock dell’altro Sequencer in modo che il sincronismo venga


trasmesso ad S2/S3 (Vedi il manuale d’uso del sequencer).
Seguendo le procedure di Record, preparate in S2/S3 le Tracce che
volete registrare:

(Il led sul tasto PLAY lampeggia, in attesa che inizi la registrazione).
Date il Play all’altro sequencer. Il Sincronismo fa partire anche S2/S3,
che inizia a registrare.

Caso b) Un sequencer esterno, collegato al MIDI OUT di S2/S3, deve


registrare quello che S2/S3 suona.
S2/S3 In CLOCK, scegliete l’opzione internal:

In GENERAL–Midi scegliete Clock Out=On.


Impostate il Clock dell’altro sequencer in modo che sia in grado di
ricevere un Sincronismo esterno.
Date il PLAY ad S2/S3; l’altro sequencer inizia a registrare.

10.12 MIDI
,
MUSIC PROCESSOR

I tasti PANIC e MIDI OFF


PANIC
Il tastino PANIC invia alla Generazione sonora interna di S2/S3 e a tutti gli strumenti PANIC
collegati al MIDI Out un messaggio di Reset All Controllers (MIDI Controller 121).
Questo messaggio reinizializza la comunicazione MIDI. Per esempio (è il caso più
comune) se una nota non ha ricevuto il messaggio di Key Off, PANIC consente di interrompere
l’effetto di “nota bloccata”.
In genere, la tecnologia costruttiva dell’interfaccia MIDI ha raggiunto una maturità tale
da rendere pressoché inesistenti problemi del genere. Problemi, però, possono sempre sorgere
nella riproduzione di una Song importata come MIDI File, oppure nell’uso con uno strumento
MIDI di vecchia costruzione, oppure ancora a causa di sbalzi di tensione dovuti ad un’inavvertito
scollegamento di un cavetto mentre la comunicazione MIDI tra due strumenti è attiva.
MIDI OFF
MIDI OFF disabilita le porte MIDI di S2/S3. Se volete escludere dalla comunicazione MIDI OFF
MIDI lo strumento, invece di staccare i cavetti (cosa che a lungo andare potrebbe logorare le
connessioni) premete questo tasto. Il led si illumina quando MIDI OFF è attivo.
Riattivate la comunicazione MIDI premendo di nuovo lo stesso tasto (il led si spegne).

MIDI 10.13
,
MUSIC PROCESSOR

10.14 MIDI
APPENDICI A, B, C
,
MUSIC PROCESSOR

APPENDICI
A – ROM Drum Kits & Samples percussivi
S2/S3 ROM Drum Kits ............................................................. A.1
Tavola I – Samples percussivi .................................................. A.8
B – Tavole MIDI
Tavola II – MIDI Implementation Chart .................................. B.1
Tavola III – MIDI Controllers ................................................. B.2
C – ROM Sound Map & ROM Waveforms
Tavola IV – ROM Sound Map .................................................. C.1
Tavola V – ROM Waveforms .................................................... C.3
APPENDICE A
ROM DRUM KITS
SAMPLES PERCUSSIVI
,
MUSIC PROCESSOR
APPENDICE B
TAVOLE MIDI
,
MUSIC PROCESSOR
APPENDICE C
ROM SOUND MAP
ROM WAVEFORMS
,
MUSIC PROCESSOR

S2/S3 ROM Drum Kits


I Drum Kits sono dei “SoundPatch” con un suono diverso per ogni nota. Il loro uso è
consigliato al posto dei singoli strumenti percussivi al fine di risparmiare Tracks, e di semplifi-
care la modifica di una “parte” di batteria.
I Drum Kits sono costituiti normalmente da suoni percussivi memorizzati nella Sound
Library nella Family “Percussive”, ma possono utilizzare qualsiasi altro Sound tratto da altre
Families (p.es. Tub_Bells 15-1). Potete co-
struire nuovi Drum Kits seguendo le procedu-
re di programmazione del SoundPatch, utiliz-
zando sia i Sounds contenuti in ROM, che
nuovi Sounds contenenti nuovi Samples pe-
cussivi creati con il SAMPLE TRANSLATOR o
caricati da floppy disk da una nuova Sound
Library.
Qualche parola va spesa per la programmazione di “Transpose”, “Exclude” e “Pan”.
Transpose: Quando abbiamo campionato le Waveforms percussive contenute
nella ROM di S2/S3, abbiamo suonato lo strumento originale su
una nota precisa. Su questa nota, la Waveform di S2/S3 ottiene il
risultato ottimale.
La Tavola XX elenca la nota ottimale per ogni Waveform
percussiva.
Realizzando un Drum Kit, generalmente dovreste trasporre la nota
del Drum Kit fino a farle raggiungere questa nota ottimale. Non è
esclusa, comunque, l’utilizzazione di diverse “accordature”: pro-
prio in questo modo abbiamo realizzato i Toms ed altri elementi del
Drum Kit.
Exclude: Strumenti con lo stesso numero di Exclude (1, 2 o 3) non possono
suonare contemporaneamente. In questo modo, si può “zittire” il
suono di un Hi-hat aperto quando interviene l’Hi-hat chiuso,
oppure il suono di una Conga “slapped” quando interviene il suono
ordinario della Conga, o fermare la rullata quando arriva il colpo
di Snare Drum.
In uno strumento acustico, infatti, la percussione di un corpo
armonico causa l’interruzione di una precedente vibrazione, sosti-
tuita dalla nuova.
Pan: “Allargate” il panorama stereo con una programmazione del Pan
che simuli il movimento di una rullata di Tom nel fronte sonoro.

Drum Kits A.1


,
MUSIC PROCESSOR

Per farlo, è sufficiente assegnare a Tom adiacenti valori (Low, basso), D (Deep, profondo) dopo il nome dello
di Pan progressivi (p.es., Tom H = -20, Tom M = 0, Tom strumento.
L = +25). I ROM Drum Kits sono stati realizzati mantenen-
Potete utilizzare il Pan in altri modi: per esempio, asse- do la compatibilità con il General MIDI e con altri
gnando due valori diversi alla Conga “slapped” ed alla standard molto diffusi. In questo modo, il passaggio da
Conga ordinaria, alla rullata ed al colpo secco di Snare uno strumento all’altro di una Song non richiede laborio-
Drum, a due Bass Drum diversi... si procedimenti di riadattamento.
La compatibilità con il General MIDI è adottata da
Le tabelle mostrano quali Sounds corrispondano numerosi Drum Kits, tra i quali la scelta va effettuata a
ad ogni singola nota, contrassegnata per ogni ottava sia seconda della rispondenza di un particolare kit ad un
dal nome (C2, C3, C4...) che dal numero MIDI (36, 48, determinato genere di musica.
60...) della prima nota, usata come riferimento. Nel caso
di strumenti uguali, ma con accordatura differente, si
sono usate le sigle H (High, alto), M (Middle, medio), L

Darbuka_Low 114-8
Tambourine 114-14

Quica_High 114-10
Noise_Perc 113-16

Hh_Closed1 120-1
House_Clap 119-5

Hh_Open_1 120-2

Timbales L 114-15

TrianShort 120-12
FingerSnap 116-3

Vox_HH_Cl 113-6
Castanets 114-13
Dolly-Vox 113-13

Vibraslap 114-12
Helicopter 104-1

Logdrum 113-15

Hh_Pedal 120-5

Bongos L 114-6
Conga H 114-3
Crash H 120-8

Agogo L 114-1
Rimshot 117-6

Vox_Tip 113-8
Voice_1 113-3
Cowbell 114-5

Guiro H 114-9
Ride H 120-6

Claves 116-2

Door 113-10
Alien 93-1

C1 C2 C3 C4 C5 C6 C7 C8
24 36 48 60 72 84 96 108
Submarine 97-2
Resonance 101-1

Whistle_1 H 79-1

Tub_Bells 15-1
Barchimes 16-2
Voice _2 113-4

Stick 116-4
Kitchen 113-14

Tom L 118-1

China 120-9
Ride_Cup 120-7
Splash 120-10
Tom M 118-1

Crash L 120-8
Snare_El_2 117-8

Bass_Drum 1 115-5
Bdrum_Gate 115-2
Snr_Drum2 117-2
Snare_El_1 117-7

Gated_Tom L 118-2

Gated_Tom M 118-2
Tom H 118-1
Gated_Tom H 118-2

Ride L 120-6
Bongos H 114-6
Conga_Acc 114-2
Conga L 114-3
Timbales H 114-15
Agogo H 114-1
Cabasa 114-16

Whistle_1 L 79-1
Guiro L 114-9
Woodblock H 116-1
Woodblock L 116-1
Quica_Low 114-11

Vox_Tap 113-7
Car_Horn 113-9

Baby_Vox 113-12
Trian_Long 120-11

Darbuka_Hi 114-7
Drop 113-1
Water 113-2

Raspy_Ride 113-11

S2 (61 note) Drum_Kit1 121-1


S3 (76 note)
General MIDI I

MasterKeyboard 88 note

A.2 DrumKits
24
C1

24
C1
Voice _2 113-4 Noise_Perc 113-16 Voice _2 113-4 Noise_Perc 113-16
Crash 120-8 Crash 120-8
Tambourine 114-14 Drop 113-1 Tambourine 114-14 Drop 113-1
Gated_Tom 118-2 Noise_Perc 113-16 Gated_Tom 118-2 Noise_Perc 113-16
Stick 116-4 Stick 116-4 Logdrum 113-15
Kitchen 113-14 Logdrum 113-15 Kitchen 113-14
Dolly_Vox 113-13 Bdrum_Elet 115-1 Dolly_Vox 113-13
Bdrum_Elet 115-1
36
C2

36
C2
Bdrum_Gate 115-2 Rimshot 117-6 Bass_Drum2 115-6 Rimshot 117-6
Snare_El_1 117-7 Snr_Drum1 117-1
Snare_El_2 117-8 House_Clap 119-5 Sdrum_Rim1 117-3 House_Clap 119-5
Tom_Room L 118-3 Hh_Closed2 120-3 Tom_Room L 118-3 Hh_Closed2 120-3
Gated_Tom L 118-2 Gated_Tom L 118-2
Tom_Room M 118-3 Hh_Pedal 120-5 Tom_Room M 118-3 Hh_Pedal 120-5
Gated_Tom M 118-2 Hh_Open_2 120-4 Gated_Tom M 118-2 Hh_Open_2 120-4
48

48
C3

C3
Tom_Room H 118-3 Crash H 120-8 Tom_Room H 118-3 Crash H 120-8
Gated_Tom H 118-2 Gated_Tom H 118-2
China 120-9 Ride H 120-6 China 120-9 Ride H 120-6
Ride_Cup 120-7 Tambourine 114-14 Ride_Cup 120-7 Tambourine 114-14
Splash 120-10 Splash 120-10
Crash L 120-8 Cowbell 114-5 Crash L 120-8 Cowbell 114-5
Ride L 120-6 Vibraslap 114-12 Ride L 120-6 Vibraslap 114-12
60

60
C4

C4
Bongos H 114-6 Bongos L 114-6 Bongos H 114-6 Bongos L 114-6
Conga_Acc 114-2 Conga_Acc 114-2
Conga L 114-3 Conga H 114-3 Conga L 114-3 Conga H 114-3
Timbales H 114-15 Timbales L 114-15 Timbales H 114-15 Timbales L 114-15
Agogo H 114-1 Agogo L 114-1 Agogo H 114-1 Agogo L 114-1
Cabasa 114-16 Cabasa 114-16
Whistle1 H 79-1 FingerSnap 116-3 Whistle1 H 79-1 FingerSnap 116-3

General MIDI
General MIDI
72

72
C5

C5
Whistle1 L 79-1 Guiro H 114-9 Whistle1 L 79-1 Guiro H 114-9
Guiro L 114-9 Guiro L 114-9
Woodblock H 116-1 Claves 116-2 Woodblock H 116-1 Claves 116-2
Woodblock L 116-1 Woodblock L 116-1

Drum_Kit3 121-3
Drum_Kit2 121-2

Quica_High 114-10 Quica_High 114-10


Quica_Low 114-11 TrianShort 120-12 Quica_Low 114-11
Trian_Long 120-11 Trian_Long 120-11 TrianShort 120-12
SharpBells 15-2 Vox_HH_Cl 113-6 SharpBells 15-2 Vox_HH_Cl 113-6

84
84

C6
C6

DrunkChime 16-4 Castanets 114-13 DrunkChime 16-4 Castanets 114-13


Darbuka_Hi 114-7 Darbuka_Hi 114-7
Drop 113-1 DarbukaLow 114-8 Drop 113-1 DarbukaLow 114-8
Water 113-2 Voice_1 113-3 Water 113-2 Voice_1 113-3
Vox_Tap 113-7 Vox_Tap 113-7
Car_Horn 113-9 Vox_Tip 113-8 Car_Horn 113-9 Vox_Tip 113-8
Raspy_Ride 113-11 Door 113-10 Raspy_Ride 113-11 Door 113-10
96
96

C7
C7

Baby_Vox 113-12 Baby_Vox 113-12


C8
108
C8
108
,
MUSIC PROCESSOR

Drum Kits A.3


,
MUSIC PROCESSOR

A.4 DrumKits
24

24
C1

C1
36
C2

36
C2
Bass_Drum1 115-1 Bdrum_Hard 115-3 Bass_Drum1 115-1 Bdrum_Hard 115-3
Bdrum_Elet 115-1 Bdrum_Elet 115-1
Tom D 118-1 Bdrum_Gate 115-2 Bdrum_Gate 115-2 HouseBdrum 119-1
Tom L 118-1 Tom M 118-1 Snr_Drum2 117-2 Snr_Drum1 117-1
Tom H 118-1 Sdrum_Rim1 117-3
Bass_Drum2 115-6 House_Bdrum 119-1 Snare_El_1 117-7 House_Sdrum 119-2
Gated_Tom D 118-2 Snr_Drum2 117-2 Snare_El_2 117-8 Rimshot 117-6
48

48
C3

C3
Gated_Tom L 118-2 Sdrum_Rim1 117-3 Tom L 118-1 Gated_Tom L 118-2
Gated_Tom M 118-2 Tom M 118-1
Snare_El_1 117-7 RimShot 117-6 Tom H 118-1 Gated_Tom H 118-2
Gated_Tom H 118-2 House_Clap 119-5 Hh_Closed1 120-1 House_Hhat H 119-3
Cowbell 114-5 Hh_Pedal 120-5 House_Ride 119-4
Hh_Closed1 120-1 Cabasa 114-16 Hh_Open_1 120-2
Hh_Open_1 120-2 Tambourine 114-14 House_Hhat L 119-3 Tambourine 114-14
60

60
C4

C4
Crash 120-8 Roll 117-13 Crash 120-8 China 120-9
Ride 120-6 Ride 120-6
Tub_Bells L 15-1 Ride_Cup 120-7 Cabasa 114-16 Ride_Cup 120-7
Tub_Bells M 15-1 Tub_Bells H 15-1 Vox_HH_Cl 113-6 House_Clap 119-5
Kitchen L 113-14 Kitchen H 113-14 Bongos L 114-6 Bongos H 114-6
Korg M1

DarbukaLow 114-8 DarbukaLow 114-8


Bottle L 77-1 Darbuka_Hi 114-9 Conga L 114-3 Darbuka_Hi 114-9

Yamaha SY77
72

72
C5

C5
Bottle H 77-1 Vibraslap 114-12 Conga H 114-3 Timbales 114-15
TrianShort 120-12
Trian_Long 120-11 Timbales 114-15
oise_Perc H 113-16

Drum_Kit5 122-1
Drum_Kit4 121-4

Voice_1 113-3 Voice_1 113-3 Noise_Perc L 113-16


Door 113-10 Raspy_Ride 113-11
Sdrum_Rim2 117-4
Concert_Sd 117-5 Roll 117-13
84

84
C6

C6
96

96
C7

C7
C8
108

C8
108
24
24

C1
C1

Noise_Perc 113-16 Noise_Perc 113-16


Stick 116-4 Logdrum 113-15 Stick 116-4 Logdrum 113-15
Kitchen 113-14 Kitchen 113-14
Bdrum_Jazz 115-4 Dolly-Vox 113-13 Door 113-10 Dolly_Vox 113-13

36
C2
36
C2

Bdrum_Elet 115-1 Rimshot 117-6 Bdrum_Elet 115-1 Sdrum_Rim2 117-4


HouseSdrum 119-2 Snare_El_1 117-7
Sdrum_Rim1 117-3 House_Clap 119-5 Sdrum_Rim1 117-3 Raspy_Ride 113-11
Gated_Tom L 118-2 Hh_Closed1 120-1 Gated_Tom L 118-2 Hh_Closed1 120-1
Brush_Long 117-11 Kitchen L 113-14
Gated_Tom M 118-2 Hh_Open_1 120-2 Gated_Tom M 118-2 Hh_Open1 120-2
Brush 117-12 Hh_Open_2 120-4 Kitchen M 113-14 Hh_Open_2 120-4

48
48

C3
C3

Gated_Tom H 118-2 Crash H 120-8 Gated_Tom H 118-2 Crash H 120-8


Roll 117-13 Kitchen H 113-14
China 120-9 Ride H 120-6 China 120-9 Ride H 120-6
Ride_Cup 120-7 Tambourine 114-14 Ride_Cup 120-7 Tambourine 114-14
Splash 120-10 Cowbell 114-5 Splash 120-10
Crash L 120-8 Crash L 120-8 Cowbell 114-5
Ride L 120-6 Vibraslap 114-12 Ride L 120-6 Vibraslap 114-12

60
60

C4
C4

Bongos H 114-6 Bongos L 114-6 Vox_Tap L 113-7 Vox_Tap H 113-7


Conga H 114-3 Conga H 114-3
Conga L 114-3 Conga M 114-3 Conga L 114-3 Conga M 114-3
Timbales H 114-15 Timbales L 114-15 Timbales H 114-15 Timbales L 114-15
Agogo H 114-1 Agogo L 114-1 Agogo H 114-1 Agogo L 114-1
Cabasa 114-16 Cabasa 114-16
Whistle_1 H 79-1 FingerSnap 116-3 Whistle1 H 79-1 FingerSnap 116-3

72
72

C5
C5

Whistle_1 L 79-1 Guiro H 114-9 Whistle1 L 79-1 Breath 100-1


Guiro L 114-9 VoiceBells L 92-1
Woodblock H 116-1 Claves 116-2 Machinery L 89-3 Wind 99-1
Woodblock L 116-1 Lunar_Wind 98-1

Drum_Kit7 124-1
Drum_Kit6 123-1

Quica_High 114-10 VoiceBells H 92-1


Quica_Low 114-11 TrianShort 120-12 Big_Room 97-4
Trian_Long 120-11 Fantasy_1 91-1 NoGravity 102-1
Darbuka_Hi 114-7 Drop 113-1 Brass_Rips 62-2 Drop 113-1

84
84

C6
C6

DarbukaLow 114-8 Castanets 114-13 Baby_Vox 113-12 Castanets 114-13


Water 113-2 Water 113-2
Voice_2 113-4 Voice_1 113-3 Voice_2 113-4 Voice_1 113-3
Voice_3 113-5 Vox_HH-Cl 113-6 Machinery H 89-3 WithGas 101-2
Vox_Tap 113-7 Raspy_Ride 113-11
Car_Horn 113-9 Vox_Tip 113-8 Car_Horn 113-9 Helicopter 104-1
Raspy_Ride 113-11
96
Door 113-10 Fantasy_3 91-3 Door 113-10
96

C7
C7

Baby_Vox 113-12 City_Breath 90-2


C8
108
C8
108
,
MUSIC PROCESSOR

Drum Kits A.5


,
MUSIC PROCESSOR

A.6 DrumKits
24

24
C1

C1
Voice _2 113-4 Alien 93-1
Submarine 97-2
Resonance 101-1 Helicopter 104-1
Snare_El_2 117-8 Noise_Perc 113-16 Noise_Perc 113-16
Stick 116-4 Stick 116-4 Logdrum 113-15
Logdrum 113-15 Kitchen 113-14
Kitchen 113-14
Dolly_Vox 113-13 Bass_Drum1 115-5 Dolly_Vox 113-13
Bass_Drum1 115-5
36
C2

36
C2
Bdrum_Jazz 115-4 Rimshot 117-6 Bdrum_Elet 115-1 Rimshot 117-6
Sd_Brush_1 117-9 Sdrum_Rim2 117-4
Sd_Brush_2 117-10 Sdrum_Rim1 117-3 Concert_Sd 117-5 House_Clap 119-5
Tom L 118-3 Hh_Closed1 120-1 Tom L 118-1 Hh_Closed1 120-1
Brush_Long 117-11 Gated_Tom L 118-2
Tom M 118-1 Hh_Pedal 120-5 Tom M 118-1 Hh_Open_1 120-2
Brush 117-12 Hh_Open_1 120-2 Gated_Tom M 118-2 Hh_Open_2 120-4
48

48
C3

C3
Tom H 118-1 Crash H 120-8 Tom H 118-1 Crash H 120-8
Roll 117-13 Gated_Tom H 118-2
China 120-9 Ride H 120-6 China 120-9 Ride H 120-6
Ride_Cup 120-7 Tambourine 114-14 Ride_Cup 120-7 Tambourine 114-14
Splash 120-10 Splash 120-10
Cowbell 114-5 Crash L 120-8 Cowbell 114-5
Crash L 120-8
Ride L 120-6 Vibraslap 114-12 Ride L 120-6 Vibraslap 114-12
60

60
C4

C4
Bongos H 114-6 Bongos L 114-6 Bongos H 114-6 Bongos L 114-6
Conga_Slap 114-4 Conga_Slap 114-4
Conga M 114-3 Conga_Acc 114-2 Conga 114-3 Conga_Acc 114-2
Conga H 114-3 Conga H 114-3 Timbales H 114-15 Timbales L 114-15
Agogo H 114-1 Agogo H 114-1 Agogo L 114-1
Agogo L 114-1

GS Brush
Cabasa 114-16 Cabasa 114-16
FingerSnap 116-3 Whistle1 H 79-1 FingerSnap 116-3
Whistle1 H 79-1
72

72
C5

C5
Whistle1 L 79-1 Guiro H 114-9 Whistle1 L 79-1 Guiro H 114-9
Guiro L 114-9 Guiro L 114-9
Woodblock H 116-1 Claves 116-2 Woodblock H 116-1 Claves 116-2

Jazz_Kit 126-1
Woodblock L 116-1 Woodblock L 116-1
Drum_Kit8 125-1

Quica_High 114-10 Quica_High 114-10


Quica_Low 114-11 Quica_Low 114-11
TrianShort 120-12 Trian_Long 120-11 TrianShort 120-12
Trian_Long 120-11
TubBells 15-1 Vox_HH_Cl 113-6 Darbuka_Hi 114-7 Drop 113-1
84

84
C6

C6
BarChimes 16-2 Castanets 114-13 DarbukaLow 114-8 Castanets 114-13
Darbuka_Hi 114-7 Water 113-2
Drop 113-1 DarbukaLow 114-8 Voice_2 113-4 Voice_1 113-3
Water 113-2 Voice_1 113-3 Voice_3 113-5 Vox_HH_Cl 113-6
Vox_Tap 113-7 Vox_Tap 113-7
Car_Horn 113-9 Vox_Tip 113-8 Car_Horn 113-9 Vox_Tip 113-8
Raspy_Ride 113-11 Door 113-10 Raspy_Ride 113-11 Door 113-10
96

96
C7

C7
Baby_Vox 113-12 Baby_Vox 113-12
C8
108

C8
108
24
24

C1
C1
Voice _2 113-4 Alien 93-1
Submarine 97-2
Resonance 101-1 Helicopter 104-1
Snare_El_2 117-8 Noise_Perc 113-16
Stick 116-4 Logdrum 113-15
Kitchen 113-14
Bass_Drum 1 115-5 Dolly-Vox 113-13

36
C2
36
C2

Bdrum_Gate 115-2 Snare_El_2 HouseBdrum 119-1 Rimshot 117-6


Snare_El_1 117-7 HouseSdrum 119-2
Tom_Room D 118-3 Sdrum_Rim2 117-4 Concert_Sd 117-5 House_Clap 119-5
Tom_Room L 118-3 Cabasa 114-16 Tom L 118-1 House_Hhat H 119-3
Tom_Room M 118-3 Gated_Tom L 118-2
Tom_Room H 118-3 Tambourine 114-14 Tom M 118-1 House_Hhat L 119-3
Rimshot 117-6 Cowbell 114-5 Gated_Tom M 118-2 Vox_HH_Cl L 113-6
48

48
C3

C3
Bdrum_Jazz 115-4 Brush_Long 117-11 Tom H 118-1 House_Ride 119-4
Sd_Brush_1 117-9 Gated_Tom H 118-2
Tom L 118-1 Brush 117-12 China 120-9 Crash H 120-8
Tom H 118-1 Hh_Closed2 120-3 Ride_Cup 120-7 Tambourine 114-14
Tom M 118-1 Splash 120-10 Cowbell 114-5
Woodblock 116-1 Hh_Pedal 120-5 Crash L 120-8
House_Clap 119-5 Hh_Open_2 120-4 Ride 120-6 Vibraslap 114-12
60

60
C4

C4
Bass_Drum1 115-5 Ride 120-6 Bongos H 114-6 Bongos L 114-6
Snr_Drum2 117-2 Conga H 114-3
Gated_Tom L 118-2 Ride_Cup 120-7 Conga L 114-3 Conga M 114-3
Gated_Tom M 118-2 Splash 120-10 Timbales H 114-15 Timbales L 114-15
Gated_Tom H 118-2 Agogo H 114-1 Agogo L 114-1
Crash 120-8 Cabasa 114-16
Vibraslap 114-12

GEM WS2
GS TR-808

China 120-9 Whistle_1 H 79-1 FingerSnap 116-3


FingerSnap 116-3
72

72
C5

C5
Bongos H 114-6 Bongos L 114-6 Whistle_1 L 79-1 Guiro H 114-9
Conga_Slap 114-4 Guiro L 114-9
Conga L 114-3 Conga_Acc 114-2 Woodblock H 116-1 Claves 116-2
House_Kit 127-1

Drum_WS 128-1
Guiro 114-3 Quica_Low 114-11 Woodblock L 116-1 Quica_High 114-10
Timbales H 114-15 Quica_Low 114-11 TrianShort 120-12
Agogo 114-1 Timbales L 114-15 Trian_Long 120-11
Trian_Long 120-11 Tub_Bells 15-1 Vox_HH_Cl H 113-6
Whistle_1 79-1
84
C6

84
C6
HouseBdrum 119-1 Noise_Perc 113-16 Barchimes 16-2 Castanets 114-13
HouseSdrum 119-2 Darbuka_Hi 114-7
Voice_3 113-5 Voice_1 113-3 Drop 113-1 Darbuka_Low 114-8
Voice_2 L 113-4 Water 113-2 Voice_1 113-3
Vox_HH_Cl H 113-6
Voice_2 H 113-4 Vox_Tap 113-7
Vox_HH_Cl L 113-6 Car_Horn 113-9 Vox_Tip 113-8
Vox_Tip 113-8
Vox_Tap 113-7 Raspy_Ride 113-11 Door 113-10
Car_Horn 113-9
96
C7

96

Baby_Vox 113-12
C7

Dolly_Vox 113-13 Tambourine 114-14


Roll 117-13
Hh_Closed1 120-1 Concert_Sd 117-5
Claves 116-2 Conga H 114-3
Quica_High 114-10 Agogo 114-1
Stick H 116-4
Stick M 116-4
Stick L 116-4
C8
108

C8
108

Sticks 116-4
,
MUSIC PROCESSOR

Drum Kits A.7


,
MUSIC PROCESSOR

TAVOLA I – SAMPLES PERCUSSIVI

Questa Tavola indica la nota o le note di miglior Timpani E4 Bass_Drum2 C4


resa dei Sample percussivi permanentemente Whistle_1 E4 Woodblock C4
memorizzati in ROM. Drop G4 Claves C4
Ogni Sample percussivo è stato campionato su Water E4 Fingersnap E5
una nota definita, e su quella nota il suono Voice_1 E4 Stick E4
Voice_2 E4 Snr_Drum1 E5
risulta più realistico. Man mano che ci si allon-
Voice_3 E4 Snr_Drum2 E5
tana da questa nota, il Sample assume caratteri- Vox_HH_Cl E5 Sdrum_Rim1 C5
stiche particolari e la sua qualità decade. Vox_Tap C4 Sdrum_Rim2 E5
L’utilizzazione di alcuni Samples su note diver- Vox_Tip C4 Concert_Sd B4
se da quella di miglior resa ha senso quando si Car_Horn C4 Rimshot C4
devono intonare determinati strumenti (per Door G4 Snare_El_1 G4
esempio, i Tom ed i Cymbals) o con suoni Raspy_Ride G4 Snare_El_2 G4
percussivi di origine sintetica (Door, Logdrum, Baby_Vox E4 Sd_Brush_1 E4
Noise_Perc). Dolly_Vox C4 Sd_Brush_2 E4
In un Drum Kit i Samples vanno trasposti fino Kitchen E4 Brush_Long C4
a raggiungere l’altezza ottimale, oppure quella Logdrum C4 Brush C5
più adatta per ottenere un particolare effetto. Noise_Perc C5 Roll E4
Agogo G4-C5 SynthSnare E4
Conga_Acc E4 Tom E4
Conga C4 Gated_Tom G4
Conga_Slap E4 Tom_Room E4
Cowbell G4 HouseBdrum C4
Bongos G4-C5 HouseSdrum E4
Darbuka_Hi E4 House_Hhat E5
DarbukaLow C4 House_Ride E5
Guiro E4 House_Clap C4
Quica_High) C4 Hh_Closed1 E5
Quica_Low C4 Hh_Open_1 E5
Vibraslap E4 Hh_Closed_2 E5
Castanets E4 Hh_Open_2 E5
Tambourine C5 Hh_Pedal E5
Timbales E4 Ride E5
Cabasa E5 Ride_Cup E5
Bdrum_Elet B4 Crash E5
Bdrum_Gate E4 China E5
Bdrum_Hard E4 Splash E5
Bdrum_Jazz E4 Trian_Long E5
Bass_Drum1 E4 TrianShort E5

A.8 Tavola I – Samples percussivi


,
MUSIC PROCESSOR

TAVOLA II – MIDI IMPLEMENTATION CHART


DATE: 2. 7. 1992
MIDI IMPLEMENTATION CHART MODEL: S2 / S3 VERSION: 1.1

Function Transmitted Recognised Remarks

Basic Default 2 MIDI IN/OUT/THRU


Channel Changed 1 - 16 1 – 16 1 - 16 1 – 16 EXTRA COMMON CH.

Default MULTI MODE MULTI MODE FOR MIDI:


Mode Messages X X SINGLE MODE can
X be memorized
Altered X
TRUE VOICE:
Note 0 – 127 0 – 127 DEPENDS ON
Number True Voice ************** SELECTED SOUNDS

Velocity Note ON O O
Note OFF O O

After Key's O O
Touch Ch's O O

Pitch Bend O O

MIDI COMMON CHANNEL: MIDI Common Channel


7 MAINVOLUME (MASTER) also receives Modulation
21 EFF.1 NUMBER 0 – 63 (Cont.1) and Damper
22 EFF.2 NUMBER 0 – 63 (Cont.64) messages
23 EFF.1 VOLUME and assigns them to all
24 EFF.2 VOLUME active tracks.
90 ROTARY SLOW/FAST

Control OTHER CHANNELS:


Change 0 EXT. PROGR. CH. BANK
CONTROL 0 TO 31 1 MODULATION
7 VOLUME
CONTROL 64 TO 79 10 PANORAMA
12 ATTACK TIME
13 RELEASE TIME
14 FILTER 1 CUTOFF FREQ.
15 FILTER 2 CUTOFF FREQ.
20 FILTER 1 + 2 CUT.FREQ.
64 DAMPER PEDAL

Program 0 – 127 / 0 – 99 * 0 – 127 / 0 – 99 *


Change True Number **************
System Exclusive O O DEPENDS ON
USER PROGRAM

:Song Pos O X
System :Song Sel X X
Common :Tune X X
System :Clock O O
Real Time :Commands O O

:Local On/Off X X
Aux :All Notes Off O O
Messages :Active Sense O O
:Reset X X

Notes * PERFORMANCE / SONG CHANGE


ON COMMON CHANNEL

O : Ye s
X: No

Tavola II – MIDI Implementation Chart B.1


,
MUSIC PROCESSOR

TAVOLA III – MIDI CONTROLLERS


Nella lista che segue, i MIDI Controller sono indicati con il loro numero decimale (tra parentesi) ed il nome della funzione
di controllo che svolgono.
S2/S3 implementa alcuni MIDI Controllers non utilizzati nel protocollo MIDI standard come controllers particolari del
suono (Attack, Release, Filters, Effects). Sono contrassegnati dalla sigla “S2/S3”.

I MIDI Controllers sono Mes- “trasparente”). (67) Soft Pedal


saggi MIDI che agiscono sul- (00) Controller 0 (68) Controller 68
le note per rendere “espressi- (01) Modulation (69) Hold 2
va” un’esecuzione, oppure per (02) Breath Controller (70 - 79) Controllers 70 - 79
manipolare parametri come il (03) Controller 3 (80 - 83) General purpose Controllers (# 5-8)
Volume, il Pan, il Sustain... (04) Foot Controller (84 - 89) Controllers 84 - 89
I Controllers 0...31 sono con- (05) Portamento time (90) Rotary Slow/Fast
trolli “continui”, che hanno (06) Data Entry MSB (91) Ext. Effect Depth
cioè effetto finché vengono ap- (07) MainVolume (92) Tremolo Depth
plicati. I Controllers 64...127 (08) Balance (93) Chorus Depth
sono controlli “switch” (“a (09) Controller 9 (94) Celeste Depth**
interruttore”), che restano at- (10) Pan (95) Phaser Depth
tivi finché non viene nuova-
(11) Expression (96) Data increment
mente applicato lo stesso MIDI
(12) Attack S2/S3 (97) Data decrement
Controller.
(13) Release S2/S3 (98) Non-Registered Parameter Number
I Controllers 32...63 sono una
(14) Filter 1 S2/S3 LSB
parte (Least Significant Byte,
(15) Filter 2 S2/S3 (99) Non-Registered Parameter Number
LSB) del messaggio trasmes-
so dai trentadue Controllers (16 - 19) General purpose MSB
precedenti (Most Significant Controllers (# 1-4) (100) Registered Parameter Number LSB
Byte, MSB), e sono sempre (20) Filter 1+2 S2/S3 (101) Registered Parameter Number MSB
accoppiati ad essi (in maniera (21) Effect 1 S2/S3 (102 - 120) Controllers 100 - 120
(22) Effect 2 S2/S3 (121) Reset control
(23) Effect 1 Volume S2/S3 (122) Local control
(24) Effect 2 Volume S2/S3 (123) All note off
(25 - 31) Controllers 25 - 31 (124) Omni mode off
(32 - 63) LSB Contr. 0 - 31
(64) Damper Pedal* (125)Omni mode
(65) Portamento on
(66) Sostenuto (126) Mono
mode on
(127) Poly mode
B.2 Tavola III – MIDI Controllers on.
*(Sustain)
,
MUSIC PROCESSOR

TAVOLA IV – ROM SOUND MAP

GrandPiano 1-1 Harmonica 23-1 Timpani 48-1 HardFlute1 74-3 FilterRes2 86-2
Brt_Piano 2-1 Bandoneon 24-1 Dyn_Orch 48-2 HardFlute2 74-4 Decay_Ø1 87-1
El_GrPiano 3-1 Nyl_Guitar 25-1 Strings_1 49-1 Recorder 75-1 Decay_Ø2 87-2
Honky_Tonk 4-1 Vocal_Gtr 25-2 Str_Glockn 49-2 Panflute 76-1 Decay_Ø3 87-3
Western 4-2 Dyn_Gtr 25-3 Strings_2 50-1 Bottle 77-1 Decay_Ø4 87-4
El_Piano_1 5-1 Solo_A_Gtr 25-4 Orch_Str 50-2 Shakuhachi 78-1 Decay_Ø5 87-5
El_Piano_2 5-2 Steel_Gtr 26-1 Synth_Str1 51-1 Whistle_1 79-1 Decay_Ø6 87-6
Rhodx 5-3 12_Str_Gtr 26-2 Synth_Str2 51-2 Whistle_2 79-2 Decay_Ø7 87-7
El_Piano_3 6-1 Jazz_Gtr_1 27-1 Synth_Str3 52-1 Ocarina 80-1 O_B_X_1 88-1
El_Piano_4 6-2 Jazz_Gtr_2 27-2 Synth_Str4 52-2 Pulse_1 81-1 O_B_X_2 88-2
El_Piano_5 6-3 Oct_Jz_Gtr 27-3 Choir 53-1 Pulse_2 81-2 O_B_X_3 88-3
Det_Piano 6-4 Vangel_Gtr 27-4 Voice_Oohs 54-1 Pulse_Ø5 81-3 Spectrum 89-1
El_Piano_6 6-5 Elect_Gtr 28-1 LyriconØØ 54-2 Pulse_1Ø 81-4 SpectBells 89-2
El_Piano_7 6-6 Chorus_Gtr 28-2 SynthVoice 55-1 Pulse_15 81-5 Machinery 89-3
Harpsich_1 7-1 Muted_Gtr1 29-1 Anl_Voice 55-2 Pulse_2Ø 81-6 Wired_Org 90-1
Harpsich_2 7-2 Muted_Gtr2 29-2 Vocoder_1 55-3 Pulse_25 81-7 CityBreath 90-2
Clavinet 8-1 Dyn_M_Gtr 29-3 Vocoder_2 55-4 Pulse_35 81-8 Spatial 90-3
Syn_Clav_1 8-2 MultiPluck 29-4 Symphony 56-1 Pulse_4Ø 81-9 Fantasy_1 91-1
Syn_Clav_2 8-3 Overdr_Gtr 30-1 Symph_Orch 56-2 Pulse_45 81-1Ø Fantasy_2 91-2
Wawaclav 8-4 Dist_Gtr 31-1 Trumpet 57-1 Pulse_Harp 81-11 Fantasy_3 91-3
Celesta 9-1 Harm_Gtr 32-1 FlugelHorn 57-2 Space_Harp 81-12 Fantasy_4 91-4
CelestaPlk 9-2 Acous_Bass 33-1 Trombone 58-1 O_B_Filter 82-1 Fantasy_5 91-5
Glockenspl 10-1 Elect_Bass 34-1 Tuba 59-1 Invasion 82-2 VoiceBells 92-1
Music_Box 11-1 Dyn_Bass_1 34-2 Muted_Trp1 60-1 TriangleWv 82-3 Vocal_Brth 92-2
Vibraphone 12-1 Pick_Bass 35-1 Muted_Trp2 60-2 Sinus 82-4 Voice_Glk 92-3
Syn_Vibes 12-2 Dyn_Bass_2 35-2 Dyn_M_Trp 60-3 SadJupiter 82-5 Angels 92-4
Vibes_2 12-3 Fretless_B 36-1 FrenchHorn 61-1 Anl_Brass1 82-6 Atmosphere 92-5
Marimba 13-1 Slap_Bass1 37-1 Brass_1 62-1 Anl_Brass2 82-7 AirlinePad 92-6
Xylophone 14-1 Dyn_Slap_B 37-2 Brass_Rips 62-2 Anlg_Pan 82-8 Alien 93-1
Tub_Bells 15-1 Slap_Bass2 38-1 Brass_Trp 62-3 Anlg_Synth 82-9 Prophet_1 94-1
SharpBells 15-2 Syn_Bass_1 39-1 Brass_2 62-4 Synt_Res1 82-1Ø Prophet_2 94-2
Dulcimer 16-1 Syn_Bass_2 39-2 Brass_3 62-5 Waveaura 82-11 Pops_1 94-3
Barchimes 16-2 Anl_Bass_1 39-3 Brass_4 62-6 Analog_1 82-12 Quauh_Ø1 94-4
Ooh_Lalaa 16-3 Anl_Bass_2 39-4 Syn_Brass1 63-1 SyntSquare 83-13 Slave 95-1
DrunkChime 16-4 Anl_Bass_3 39-5 Syn_Horns 63-2 Mooog_Wv 82-14 Waiting 96-1
TheatreOrg 17-1 Mooog_Bass 40-1 Tot_Horn_1 64-1 Arp_26ØØØØ 83-1 Noise_Res 97-1
Organ_1 17-2 Syn_Bass_3 40-2 Tot_Horn_2 64-2 Azimut 83-2 Submarine 97-2
Organ_2 17-3 Syn_Bass_4 40-3 Slow_Horn 64-3 Syn_Lead_1 83-3 ZAP—ØØ 97-3
Organ_3 17-4 Syn_Bass_5 40-4 Deep_Horn 64-4 Snd_Track1 83-4 Big_Room 97-4
Organ_4 17-5 FM_Bass_1 40-5 SopranoSax 65-1 Snd_Track2 83-5 Lunar_Wind 98-1
Organ_5 17-6 FM_Bass_2 40-6 Soft_Sax 66-1 Snd_Track3 83-6 Wind 99-1
Organ_6 17-7 Syn_Bass_6 40-7 Tenor_Sax 67-1 Chopper 84-1 Breath 100-1
JazzOrgan1 18-1 Syn_Bass_7 40-8 Baritone_S 68-1 Frog 84-2 Resonance 101-1
JazzOrgan2 18-2 Violin 41-1 Oboe 69-1 Digital_1 84-3 WithGas 101-2
Syn_Organ 18-3 Viola 42-1 Eng_Horn 70-1 Digital_2 84-4 NoGravity 102-1
Rock_Organ 19-1 Cello 43-1 Bassoon 71-1 Jump_ØØ 85-1 Popop_1 102-2
Pipe_Org_1 20-1 Contrabass 44-1 Clarinet 72-1 Jump_Ø1 85-2 UnderWater 102-3
Pipe_Org_2 20-2 TremoloStr 45-1 Piccolo 73-1 Break_ØØ 85-3 SYNTHEX_1 103-1
Pipe_Org_3 21-1 Pizz_Str 46-1 Flute 74-1 Cluster 85-4 SYNTHEX_2 103-2
Accordion 22-1 Harp 47-1 Dyn_Flute 74-2 FilterRes1 86-1 SYNTHEX_3 103-3

ROM Sound Map C.1


,
MUSIC PROCESSOR

SYNTHEX_4 103-4 Car_Horn 113-9 Castanets 114-13 Snare_El_1 117-7 Hh_Pedal 120-5
SYNTHEX_5 103-5 Door 113-10 Tambourine 114-14 Snare_El_2 117-8 Ride 120-6
Helicopter 104-1 Raspy_Ride 113-11 Timbales 114-15 Sd_Brush_1 117-9 Ride_Cup 120-7
Syn_Perc_1 105-1 Baby_Vox 113-12 Cabasa 144-16 Sd_Brush_2 117-10 Crash 120-8
Syn_Perc_2 106-1 Dolly_Vox 113-13 Bdrum_Elet 115-1 Brush_Long 117-11 China 120-9
Syn_Perc_3 107-1 Kitchen 113-14 Bdrum_Gate 115-2 Brush 117-12 Splash 120-10
Syn_Perc_4 108-1 Log_Drum 113-15 Bdrum_Hard 115-3 Roll 117-13 Trian_Long 120-11
Syn_Perc_5 109-1 Noise_Perc 113-16 Bdrum_Jazz 115-4 SynthSnare 117-14 TrianShort 120-12
Syn_Perc_6 110-1 Agogo 114-1 Bass_Drum1 115-5 Tom 118-1 Drum_Kit1 121-1
Syn_Perc_7 111-1 Conga_Acc 114-2 Bass_Drum2 115-6 Gated_Tom 118-2 Drum_Kit2 121-2
Syn_Perc_8 112-1 Conga 114-3 Woodblock 116-1 Tom_Room 118-3 Drum_Kit3 121-3
Syn_Perc_9 112-2 Conga_Slap 114-4 Claves 116-2 HouseBdrum 119-1 Drum_Kit4 121-4
Drop 113-1 Cowbell 114-5 FingerSnap 116-3 HouseSdrum 119-2 Drum_Kit5 122-1
Water 113-2 Bongos 114-6 Stick 116-4 House_Hhat 119-3 Drum_Kit6 123-1
Voice_1 113-3 Darbuka_Hi 114-7 Snr_Drum1 117-1 House_Ride 119-4 Drum_Kit7 124-1
Voice_2 113-4 DarbukaLow 114-8 Snr_Drum2 117-2 House_Clap 119-5 Drum_Kit8 125-1
Voice_3 113-5 Guiro 114-9 Sdrum_Rim1 117-3 Hh_Closed1 120-1 Jazz_Kit 126-1
Vox_HH_Cl 113-6 Guica_High 114-10 Sdrum_Rim2 117-4 Hh_Open_1 120-2 House_Kit 127-1
Vox_Tap 113-7 Guica_Low 114-11 Concert_Sd 117-5 Hh_Closed2 120-3 Drum_WS 128-1
Vox_Tip 113-8 Vibraslap 114-12 Rimshot 117-6 Hh_Open_2 120-4 Empty 128-15

LFO

WAVEFORM FILTER AMPLIFIER PAN EFFECTS


STAGE mod. source aftertouch STAGE aftertouch STAGE STAGE STAGE

aftertouch dynamics dynam. dynam. dynamics


aftertouch
aftertouch cut cut aftertouch
mod. source off reson. reson. off mod. source
semitone oscillator 1 sound
transp. volume
digital filter 1 digital filter 2
left left
detune low pass low pass
high pass high pass digital effects
digital oscillator amplitude pan
band pass band pass 1 - 2
par. boost par. boost right volume right
pitch bend param. cut param. cut

dynamics dynamics
aftertouch oscillator 2
amount amount aftertouch aftertouch
mod. source mod. source

pitch filter amplitude pan


envelope envelope envelope envelope
rate rate rate
dynamics dynamics

note
tracking

C.2 ROM Sound Map


,
MUSIC PROCESSOR

TAVOLA V – ROM WAVEFORMS

1) Piano 43) Jazz_Gtr_2 85) Clarinet 127) Syn_Perc3 169) Bdrum_jazz


2) Honky Tonk 44) Oct_Jz_Gtr 86) Flute 128) Syn_Perc4 170) Bass_drum1
3) El.Piano 1 45) Electr_Gtr 87) Hardflute_1 129) Syn_Perc5 171) Bass_drum2
4) El.Piano 2 46) Muted_Gtr1 88) Hardflute_2 130) Syn_Perc6 172) Woodblock
5) El.Piano 3 47) Muted_Gtr2 89) Panflute 131) Syn_Perc7 173) Claves
6) El.Piano 4 48) Dist_Gtr 90) Bottle 132) Syn_perc8 174) FingerSnap
7) El.Piano 5 49) Acous_Bass 91) Whistle 133) Syn_Perc9 175) Side_Stick
8) El.Piano 6 50) Elect_Bass 92) Sinus_Wv 134) Drop 176) Snare_dr_1
9) El.Piano 7 51) Pick_Bass 93) Trian_Wv 135) Water 177) Snare_dr_2
10) Harpsich_1 52) Fretless_B 94) Square_Wv 136) Voice_1 178) Snare_rim1
11) Harpsich_2 53) Slap_Bass1 95) Pulse_05Wv 137) Voice_2 179) Snare_rim2
12) Clavinet 54) Slap_Bass2 96) Pulse_10Wv 138) Voice_3 180) Concert_sd
13) Vibes_1 55) Cello_Viol 97) Pulse_15Wv 139) Vox_HH_Cl 181) Rimshot
14) Vibes_2 56) Strings 98) Pulse_20Wv 140) Vox_Tap 182) Snare_El_1
15) Glockenspl 57) Pizz_Str 99) Pulse_25Wv 141) Vox_Tip 183) Snare El_2
16) Marimba 58) Harp 100) Pulse_30Wv 142) Car_Horn 184) Sd_brush_1
17) Bell 59) Timpani 101) Pulse_35Wv 143) Door 185) Sd_brush_2
18) Dulcimer 60) Str_Glockn 102) Pulse_40Wv 144) Rapsy_Ride 186) Brush_long
19) Barchimes 61) Orch_Str 103) Pulse_45Wv 145) Baby_Vox 187) Brush
20) Theatre Org 62) Choir_1 104) Saw_Wv 146) Dolly_Vox 188) Roll
21) Organ 1 63) Choir_2 105) Sup_Saw_Wv 147) Kitchen 189) Tom_normal
22) Organ 2 64) Vocalboy 106) Frog_Wv 148) Logdrum 190) Tom_gated
23) Organ 3 65) Symphony 107) Spectrum_1 149) Noise_Perc 191) Tom_room
24) Organ 4 66) Symph_Orch 108) Spectrum_2 150) Agogo 192) House_bdrm
25) Organ 5 67) Trumpet 109) SpectBells 151) Conga 193) House_sdrm
26) Organ 6 68) Flugelhorn 110) Machinery 152) Conga_acc 194) House_hhat
27) Jazz_Org 69) Trombone 111) CityBreath 153) Conga_slap 195) House_ride
28) Rock_Org 70) Muted_Trp1 112) Spatial 154) Cowbell 196) House_clap
29) Syn_Organ 71) Muted_Trp2 113) Fantasy_1 155) Bongos 197) HH_closed1
30) Wired_Org 72) FrenchHorn 114) Fantasy_2 156) Darbuka_hi 198) HH_open_1
31) Digit_1_Wv 73) Brass 115) Fantasy_3 157) Darbuka_lo 199) HH_closed2
32) Digit_2_Wv 74) Brass_Rips 116) Fantasy_4 158) Guiro 200) HH_open_2
33) Pipe_Org_1 75) Brass_Trp 117) Fantasy_5 159) Quica_hi 201) HH_pedal
34) Pipe_Org_2 76) Anlg_Brass 118) VoiceBells 160) Quica_lo 202) Ride_cymb
35) Pipe_Org_3 77) Dual_Brass 119) Vocal_Brth 161) Vibraslap 203) Ride_cup
36) Accordion 78) Brass_2 120) Voice_Glk 162) Castanets 204) Crash
37) Harmonica 79) Sopran_Sax 121) Angels 163) Tambourine 205) China
38) Nyl_st_Gtr 80) Soft_Sax 122) Atmosphere 164) Timbales 206) Splash
39) Vocal_Gtr 81) Tenor_Sax 123) Noise 165) Cabasa 207) Trian_long
40) Stl_st_Gtr 82) Oboe 124) Breath 166) Bdrum_elet 208) Trian_shrt
41) 12st_Gtr 83) Eng_Horn 125) Syn_perc1 167) Bdrum_gate 209) Empty
42) Jazz_Gtr_1 84) Bassoon 126) Syn_Perc2 168) Bdrum_hard

ROM Waveforms C.3


,
MUSIC PROCESSOR

Specifiche tecniche
TASTIERA
61 note (S2), 76 note (S3), tastiera pesata (tipo sintetizzatore).
Sensibile alla Dinamica (Key On, Key Off) e all’AfterTouch Polifonico.
GENERAZIONE SONORA
PCM, Wavetables, Multiloop, Crossfade Multiwave e Sintesi Sottrattiva.
6M Byte ROM Sounds.
2M Byte Sample RAM.
6 x 18 Bit DACs.
2 Processori Digitali di Effetti (DSP1/Reverb effects + DSP2/Modulation effects).
32 Oscillatori.
Polifonia 16 note.
Allocazione dinamica delle voci con Priorità assegnabile.
16 parti multi-timbriche, 16 layers (con Range dinamico indipendente), 16 zone di split.
32 Filtri Digitali programmabili – 2 Filtri per voce (5 tipi con Resonance: Low Pass,
High Pass, Band Pass, Parametric Boost, Parametric Cut).
Panning Stereo dinamico.
Rapporto S/N: >96dB (riferito alla Waveform ‘Sinus’).
Dinamica: >96dB.
Banda passante: 10Hz~18KHz.
Sampling Rate: 41.7 KHz.
CONTROLLERS
2 Wheels, 2 Foot controllers, 7 Function Keys e 7 Function Sliders, tutti programmabili.
Volume Pedal.
MEMORIA
Microprocessore: Motorola MC68302 (16 MHz).
2M Byte Internal RAM.
Sounds Library (350 ROM Sounds + fino a 1600 RAM Sounds).
DSP Effects Library (64 + 64)
100 Performances
10 Songs
Sound Patch Matrix

Specifiche tecniche
DISPLAY
Risoluzione: 240 x 64 pixels retroilluminato.
SEQUENCER
Tracce: 16.
Risoluzione: 192 Battiti Per Quarto (BPQ).
Eventi registrabili: circa 250.000.
Caricamento di una Song in background.
Editing: Realtime, Overdub, Quantize, Realtime Delay, Microscope Editing.
Compatibile con Standard MIDI File (Atari / IBM).
DISK DRIVER
3.5" HD (1.62 M Byte formattato).
Legge e salva dati PCM, Sounds, Songs, Performances, DSP Effects, MIDI Files.
Legge aggiornamenti software, User programs.
Operazioni in background.
MIDI
32 canali MIDI indipendenti.
2 MIDI In, 2 MIDI Thru, 2 MIDI Out.
MIDI Merge.
Clock In/Out.
USCITE AUDIO (ANALOG OUTS)
Con effetti: Stereo L/R.
Senza effetti: Stereo OUT1+OUT2, Stereo OUT3+OUT4, Mono OUT1, 2, 3, 4.
Uscita cuffia (Headphones).
DIMENSIONI
S2: (L x A x P) - 1055 x 116 x 350 mm
S3: (L x A x P) - 1077 x 116 x 350 mm
PESO
S2: 16 Kg
S3: 18,5 Kg
Indice Analitico
,
MUSIC PROCESSOR
,
MUSIC PROCESSOR

Indice analitico
....
<<, >> 5.1 insert 5.12–5.13 E
12 dB/octave. Vedi Filtri (tecnica) 4. Time Signature 5.12–5.13
14 Edit, modo 1.2, 2.2
24 dB/octave. Vedi Filtri (tecnica) 4.
C EFF.BYPASS 9.14
14 Effect Rec. 5.8
Campionamento 4.1
2 pole filters Vedi Filtri (tecnica) 4. EffectChange 9.2
Campione. Vedi Sample; Waveform
14 Effects 3.1–3.2
CLIPBOARD 1.4–1.5, 4.16, 5.28, 7.1
4 pole filters Vedi Filtri (tecnica) 4. Chorus 9.1, 9.10
CLOCK 5.2, 5.5
14 Delay 9.1, 9.9–9.10
orologio/calendario 6.8
e Vedi Source 2. 3 Dubbing 9.9–9.10
Out (Sync Out) 6.7
x Vedi Source 2. 3 Echo 9.1
Common. Vedi MIDI Common
i Vedi Source 2. 3 Ensemble 9.11–9.12
Compare 4.3
e Vedi Source 2. 3 Fladel 9.13
copy 4.3
– Vedi Source 2. 3 Flanger 9.1, 9.11, 9.11–9.12
Configuration. Vedi Tracks: configura-
Panecho 9.9–9.10
zione
A Configurazione delle Tracce. Vedi
Panmix 9.13
Phaser 9.1
AfterTouch 3.12 Tracks: configurazione
Riverbero 9.1, 9.6, 9.7–9.9
Amplitude Envelope 4.8–4.12 Controllers 3.2–3.4
Rotary Speaker 9.1, 9.12
Amplitude Envelope Tracking 4.12 Countdown 5.7, 5.22
volume 3.2
Amplitude Key Off 4.11 EFFECTS LIBRARIES 7.1, 9.1–9.13
Amplitude Key On 4.9
D
delete (effect) 9.3
Append 5.18 Date&Time 6.8 edit 9.4–9.13
Attenuazione. Vedi Filters: attenuation Delete (MasterTrack) 5.26 effect name 9.3, 9.4
Delete (Microscope) 5.22 move (effect) 9.2–9.3
B Destination Effects Libraries
Bank 5.1, 7.3 Generation 2.1, 3.9, 3.10, 3.14 erase 7.12
copy 5.29 MIDI Out 2.1, 3.9–3.10, 3.10 load 7.7, 9.5
delete 5.28 Directory 7.4 save 7.10, 9.5
erase DISK 7.1–7.18 Effetto. Vedi Effects
all 7.13 directory 7.4 Envelope Finish 4.8
single 7.13 erase all 7.12 Extended ProgramChange 6.6, 8.1,
load format 7.14 10.3, 10.10–10.11. Vedi anche
all 7.7 load all 7.6 ProgramChange
single 7.7–7.8 name 7.15
name 5.27 save all 7.9 F
save Drum Kit 10.3, App.A
Filters 4.1, 4.14, 4.15–4.17
all 7.10 DSP. Vedi Effects
attenuation 4.16
single 7.10 Dynamic 5.13
cutoff frequency 4.15
BANK/SONG 7.3 curve 3.11
envelope 4.18
Bars sensitivity 6.4
key off 4.20
delete 5.12–5.13 key on 4.18

Indice Analitico 1
,
MUSIC PROCESSOR

tracking 4.20 KeyOn Envelope 4.9 MIDI OFF 10.13


resonance 4.15 KeyOn Velocity. Vedi Dynamic MIDI Recorder 5.1
tracking 4.17 MIDI Standard File
Filtri. Vedi Filters L load 7.15–7.17
Floppy disk 7.1–7.18. Vedi anche Layer. Vedi Tracks: configurazione: save 7.17
DISK Layer Modularità 2.1
Footswitch 3.4, 3.12, 10.8 Lfo 4.13. Vedi anche Sound: Lfo Multi. Vedi Tracks: configurazione:
Format (Disk) 7.14 Local 2.6. Vedi anche Source: Local Multi
Free memory (in Record) 5.7 Locator 5.1 Multitasking Intro.ii
Function/User Controllers 3.23–3.24 – in Playback 5.3 Multitimbricità Intro.ii
User Keys 3.4–3.5, 3.24, 10.8, – in Record 5.7
10.9 N
User Sliders 3.6, 3.24, 10.8, 10.9 M Normal, modo 1.2, 2.2, 3.19
G Mask (MasterTrack) 5.24 Normal/Source, modo. Vedi Normal,
Mask (Microscope) 5.20 modo
GENERAL 6.1–6.8 Master Keyboard Intro.ii, 2.1
GeneralMIDI 10.3 O
Master Pitch 6.2
Generazione sonora esterna. Vedi MASTER TRANSPOSE 3.21 Option 2.8. Vedi anche User Program
Destination: MIDI Out enable/disable 3.12 Orologio/Calendario 6.8
Generazione sonora interna. Vedi MasterTrack 5.2, 5.7, 5.8, 5.11, 5.23– Oscillatori 4.1
Destination: Generation 5.26 Overdub 5.8
Gruppo. Vedi SOUND LIBRARY: erase 5.11
Group Metronome 5.8, 5.22 P
I Microscope 5.19–5.22 P.Volume Record 5.8
MIDI 6.5–6.8, 10.1–10.11, App.B Pan 4.24
Insert (MasterTrack) 5.25 GeneralMIDI 10.3 tracking 4.27
Insert (Microscope) 5.21 MIDI Channel Lock 6.7, 6.8 Pan Envelope
Intonazione. Vedi Master Pitch; MIDI Common 2.6–2.7, 3.10, 6.5, key off 4.26
Tuning 10.5–10.7 key on 4.25
Inviluppo 4.2, 4.10. Vedi anche MIDI Controllers 3.2–3.4, 3.4–3.5, PANIC 10.13
KeyOff Envelope; KeyOn Envelo- 3.6, 3.17, 10.2, 10.7 Pedals 3.4, 3.12, 10.8
pe; Sound: Amplitude Envelope; Controller 0 6.6, 10.10 PERF.CONTR. 3.1–3.6
Sound: Filters Envelope; Sound: riconosciuti dalla Generation 10.10 PERF.TRACKS 3.7–3.17
Pan Envelope; Sound: Pitch speciali 10.5 PERFORMANCE 7.3
Envelope MIDI Extended ProgramChange 6.6, Performance
segment 4.4 8.1, 10.3, 10.10–10.11. Vedi Controls 3.1–3.6
anche ProgramChange copy 5.18, 5.29
J MIDI File. Vedi MIDI Standard File delete 5.28
JukeBox 5.32 MIDI Files 10.11 name 5.27
MIDI Filter 3.16–3.17 save 1.2, 3.20
K MIDI In 2.1. Vedi Source: MIDI In Tracks 3.7–3.17
MIDI Merge 3.16, 6.5, 10.4 Pitch Envelope 4.21–4.24
Keyboard Scale 6.2–6.4 MIDI Messages riconosciuti dalla
KeyOff Envelope 4.11 key off 4.23
Generation 10.10 key on 4.22
KeyOff Velocity. Vedi Dynamic

2 Indice Analitico
,
MUSIC PROCESSOR

tracking 4.24 move events 5.12 load


PitchBend quantize 5.15–5.16 all 7.7
sensitivity 3.3 transpose 5.15 single 7.7–7.8
PLAY 5.1, 5.2–5.5 modo Playback 5.1–5.2, 5.2–5.5 name 5.27
Point. Vedi Tracking: point locator 5.3 save
PRELOAD 5.30–5.32 Tempo 5.5 all 7.10
Priority 3.14 Time Signature 5.5 single 7.10
ProgramChange 3.19, 6.6, 7.18, 8.1– modo Record 5.5–5.8 SONG (Edit) 5.9
8.3, 10.3, 10.10–10.11 locator 5.7 Song Loop 5.22
Overdub 5.8 Song Position Pointer 5.2, 6.7
Q quantize 5.7 Sorgente. Vedi Source
Quantize 5.14, 5.15–5.16 Replace 5.8 SOUND 4.1–4.28
– in Record 5.7 Tempo 5.7 Sound 3.19
Tempo record 5.8 Amplitude Envelope 4.8–4.12
R Time Signature 5.7 envelope finish 4.8
play 5.1 key off 4.11
RAM 7.1–7.18 stop 5.1 key on 4.9
RECORD 5.1, 5.5–5.8 Time Signature 5.12 loop 4.9
Replace 5.8 Setup 7.1, 7.3, 8.1 tracking 4.12
Risonanza. Vedi Filters: resonance – Clipboard 7.1 Detune 4.5
– Effects Libraries 7.1 Filters 4.15, 4.15–4.17
S – General 6.1, 7.1 attenuation 4.16
Sample. Vedi Waveform – Sound Libraries 7.1 cutoff frequency 4.15
RAM Samples 4.1, 8.7 erase cutoff frequency dynamic sens.
ROM Samples 4.1 all 7.12 4.15
Save. Vedi Performance: save single 7.12 resonance 4.15
Scale 6.2–6.4 load resonance dynamic sens. 4.15
User Scale 6.4 all 7.6 tracking 4.17
Segment. Vedi Inviluppo: segment single 7.7 Filters Envelope 4.18–4.21
Sequencer 2.1, 5.1–5.26. Vedi anche save key off 4.20
Source: Song all 7.10 key on 4.18
<<, >> 5.1 single 7.10 tracking 4.20
clock 5.2 SHOW 3.23 Lfo 4.13
metronome 5.8 Sincronizzazione 5.2 Pan 4.24–4.27
modo Edit Song 5.9–5.26 Sync Out 6.7 tracking 4.27
append 5.18 Single. Vedi Tracks: configurazione: Pan Envelope
copy all tracks 5.17 Single key off 4.26
copy single track 5.16 SOLO 2.5 key on 4.25
delete bars 5.12–5.13 Song 5.1–5.26, 7.3. Vedi anche Phase lock 4.6
dynamic 5.13 Sequencer; Source: Song Pitch
erase events 5.11 copy 5.29 touch sensitivity 4.5
insert bars 5.12–5.13 delete 5.28 Pitch Envelope 4.21–4.24
MasterTrack 5.23–5.26 erase key off 4.23
MasterTrack erase 5.11 all 7.13 key on 4.22
Microscope 5.19–5.22 single 7.13 tracking 4.24

Indice Analitico 3
,
MUSIC PROCESSOR

save 4.28 Sound: Pan: tracking; Sound:


transpose 4.5 Pitch Envelope: tracking; Sound:
Volume 4.5–4.8 Volume: tracking
dynamic sensitivity 4.7 point 4.4
touch sensitivity 4.7 Tracks
tracking 4.7 analog out 3.14
Waveset 4.5 configurazione 2.2, 3.9–3.10
Sound Edit 4.1–4.28 Layer 2.2
SOUND LIBRARY 8.1–8.7 Multi 2.2, 3.12
delete (sound) 8.6 Single 2.2
Family 8.1–8.3, 10.3 Split 2.2
Group 3.19, 8.1–8.3 copy 3.8
import (sound) 8.1, 8.6–8.7 create 3.8
move (sound) 8.5 delay 3.11
ProgramChange 8.1–8.3 delete 3.8
search (sound) 8.4–8.7 detune 3.14
sound name 8.5, 8.7 dynamic range 3.13
Sound Library effects 3.15. Vedi anche Effects
erase 7.12 key range 3.12
load 7.7 pan 3.15
save 7.10 sounds 3.19
Sound Map 7.1, 8.1 transpose 3.11
SoundPatch 4.30–4.34 volume 3.11
Source 2.1–2.8 Tuning 6.2–6.4
Local 2.1, 2.6, 3.9–3.10, 3.10, 3.12
MIDI In 2.1, 2.7, 3.9, 3.10 U
Song 2.1, 2.8 UNDO 1.4, 4.3, 5.9, 5.22–5.24
Split. Vedi Tracks: configurazione: User Keys. Vedi Function/User
Split Controllers: User Keys
STOP 5.1 User Program 2.8, 7.1, 7.3. Vedi
Stop to Bar 5.22 anche Option
System Exclusive 6.6 load 7.8–7.9
T User Scale 6.4
User Sliders. Vedi Function/User
Temperamento. Vedi Keyboard Scale; Controllers: User Sliders
Scale USER/PANEL 3.23–3.24
Tempo 5.5
– in Record 5.7 V
Time Signature 5.12 Velocity. Vedi Dynamic
– in Playback 5.5
– in Record 5.7 W
TRACK TRANSPOSER 3.21–3.22
Tracking. Vedi Sound: Amplitude Waveform 4.1, 4.5, App.C. Vedi
Envelope: tracking; Sound: anche Sample: ROM Samples
Filters Envelope: tracking; Waveset 4.5, App.C
Wheels 3.3–3.4, 3.12, 10.8
4 Indice Analitico
Glossario
,
MUSIC PROCESSOR
,
MUSIC PROCESSOR

Glossario
-1/<, +1/>: Tastini di decremento/incremento. Vengono velocità di attivazione della nota. (In S2/S3 il meccani-
utilizzati per diminuire od aumentare di una unità un smo di riconoscimento della Dinamica può agire anche
parametro in edit. su altri elementi del suono, e l’azione può essere diret-
Abort: Annulla. Dopo la maggior parte delle operazioni, il tamente od inversamente proporzionale alla velocità di
Sistema Operativo vi chiede di confermare o meno le attivazione).
modifiche effettuate, e vi propone la scelta Save od Directory: “Catalogo” del contenuto di un floppy disk. In S2/
Abort. Abort annulla le modifiche. S3 potete visualizzare le directory dei dati contenuti nel
AfterTouch: Messaggio MIDI attivato dalla pressione di un floppy disk inserito nel Disk Drive oppure di quelli
tasto dopo l’inizio della nota. La sua azione è gradualiz- contenuti nella RAM. Si possono visualizzare directory
zata (128 passi), ed è direttamente proporzionale alla di Setup, Bank/Songs, Performances, User Programs.
pressione esercitata. Di solito viene utilizzato per con- Display: È il “piccolo” monitor incorporato nel pannello
trollare la Modulation o il Volume. In S2/S3 è – come frontale di S2/S3. Consente di visualizzare tutte le infor-
tutti gli altri Controllers – completamente programma- mazioni necessarie al controllo dello strumento (genera-
bile. zione sonora, dispositivi di comando, connessioni). La
Analog Out: Uscita audio analogica. È una qualsiasi delle sei risoluzione elevata del Display di S2/S3 consente di
uscite audio poste nel pannello posteriore di S2/S3. comunicare con lo strumento musicale per mezzo di
Bypass: Scavalcamento. Trovate questo termine nella seri- pagine ricche di grafica, facilmente comprensibili.
grafia del tasto EFF. BYPASS. Se premete questo tasto Disk Drive: Lettore di floppy disks. In S2/S3 è integrato, ed
(led acceso) il suono “scavalca” i due DSP ed esce privo ha capacità di 1.62 Megabytes. Può utilizzare dischetti
di riverbero, delay o modulazioni. di tipo 3.5” HD o 3.5” DD.
Clipboard: Taccuino. È una parte di memoria di S2/S3 in cui Drum Kit: Disposizione degli strumenti a percussione lungo
possono venir conservate pagine di Edit che si vuole la scala. Un Drum Kit permette di utilizzare una sola
riutilizzare. Traccia per tutti gli strumenti della batteria, oppure per
Common: Vedi MIDI Common. una parte di essi. Ad ogni nota della scala corrisponde un
Controllers: Dispositivi di controllo del suono (Wheels, particolare strumento a percussione. In S2/S3 i Drum
Pedali, Function Controllers). Kits sono configurabili a piacere, per mezzo dei Soun-
Copy: Copia. dPatch. Una serie di Drum Kits è già disponibile tra i
Cutoff Frequency: Frequenza centrale della banda d’azione Sounds in ROM.
di un Filtro. Attorno alla Cutoff Frequency l’azione del Dry: “Asciutto”. È il segnale audio in uscita da S2/S3 non
Filtro diventa man mano sempre meno evidente, crean- processato dal DSP.
do una “campana” nella banda audio. DSP: (Digital Signal Processor = Processore di Segnali
Delete: Cancella. È un comando degli ambienti Disk ed Edit Digitali). È un chip integrato in S2/S3 che modifica il
Song. suono prodotto dagli Oscillatori, aggiungendo al segna-
Destination: (Destinazione). È tutto ciò a cui può essere le Riverbero, Delay/Echo, Modulazioni. In commercio
indirizzato un messaggio MIDI “in uscita” da una Trac- si trovano molte apparecchiature DSP, chiamate anche
cia. S2/S3 può indirizzare messaggi MIDI alla genera- Unità Multieffetto.
zione sonora interna (Generation), al MIDI Out, al Edit: Modifica. È un’intera sezione del Sistema Operativo e
Sequencer. dell’Interfaccia Utente di S2/S3, e comprende Edit Per-
Dial: Ruota. È la ruota a destra del Display. Incrementa o formance, Edit Sound, Edit Song, Edit General, Edit
decrementa i dati che appaiono nel Display. Inoltre, Effect.
nelle pagine di Edit muove la barra di selezione da una Envelope: Vedi Inviluppo.
voce di menu all’altra. Erase: Cancella, Elimina. È un comando degli ambienti Disk,
Dinamica: Messaggio MIDI sempre accoppiato ad una nota. Edit Performance ed Edit Song. Distrugge in modo
Controlla l’intensità del suono, proporzionalmente alla permanente una serie di dati (un file su disco, una
Traccia, parte di un brano musicale).

Glossarrio a
,
MUSIC PROCESSOR

Filter: Filtro. È un dispositivo di modifica del suono che ne expander od altro strumento musicale digitale. La sua
impoverisce od arricchisce il contenuto armonico. S2/ utilità è nella capacità fornire funzioni avanzate di
S3 usa due Filtri per voce, programmandone il decorso controllo, centralizzate in un’unica tastiera ed un unico
nel tempo (inviluppo), la frequenza di taglio, il tipo di sistema di controllers. S2/S3 può funzionare anche da
intervento (Passa Basso, Passa Alto, Passa Banda, Esal- Master Keyboard avanzata, con funzioni di Split, Mer-
tazione parametrica, Attenuazione parametrica), l’inter- ge, programmabilità dei MIDI Controllers. S3 dispone
vento della Risonanza Q. anche di una comoda tastiera a 76 tasti.
Floppy Disk: Supporto magnetico per i dati. È un dischetto, Menu: Lista, Elenco. Negli ambienti di Edit potete accedere
protetto da un contenitore di plastica, in cui i dati alle singole funzioni o procedure da un elenco (o menu),
vengono memorizzati – come in qualsiasi altro compu- spostando la barra di selezione con il Dial e premendo
ter – in forma di dati numerici. I dati possono essere Enter. Nei menu ogni funzione o procedura è accoppiata
creati, recuperati, cancellati od aggiornati in qualsiasi ad un numero, che potete digitare sulla tastierina nume-
momento. rica per accedervi.
Footswitch: Interruttore a Pedale. Potete collegarne due alle Merge: Vedi MIDI Merge.
connessioni del pannello posteriore. I Footswitches sono Microscope: Microscopio. È una particolare funzione del
programmabili. Sequencer di S2/S3, in cui ogni evento MIDI registrato
Frequenza di Taglio: Vedi Cutoff Frequency. nelle Tracce può venir modificato individualmente per
Headphones: Stereocuffia. Può essere collegata ad S2/S3 (la posizione e valore.
presa è sulla sinistra, sotto le ruote di Pitch Bend e MIDI: (Musical Instrument Digital Interface = Interfaccia
Modulazione). Digitale per Strumenti Musicali). È un sistema di inter-
Import: Importa. È una funzione della Sound Library, che connessione e comunicazione tra strumenti musicali
consente di copiare un Sound da una Sound Library su elettronici. Si basa sul collegamento via cavo per mezzo
floppy disk nella Sound Library in RAM. di tre tipi di porta: IN (ingresso), OUT (uscita), THRU
Interfaccia Utente: Tutto ciò che appare nel Display. È il (attraversamento). Il sistema MIDI rende completamen-
modo di comunicare con l’utilizzatore – cioè di mettere te programmabili a distanza gli strumenti musicali elet-
a disposizione informazioni sullo stato dei suoi dati – di tronici (p.es., da un computer).
S2/S3, ed in generale di tutti i computers. L’Interfaccia I dati MIDI indicano allo strumento musicale le opera-
Utente di S2/S3 è un sistema grafico a finestre sovrappo- zioni necessarie per produrre il suono.
nibili, contenenti parametri grafici o di testo. MIDI Common: Canale MIDI programmato (1) per imitare
L’intervento dell’utilizzatore si avvale della sezione su una Master Keyboard collegata al MIDI In di S2/S3
Data Entry (Dial, Enter/Exit, tasti <1/- e >1/+, tastierina la tastiera dello strumento (2) per inviare da uno stru-
numerica). mento della serie “S–MusicProcessor” ad un altro stru-
Inviluppo: Decorso nel tempo della qualità timbrica del mento della stessa serie messaggi di controllo generale
suono. In S2/S3 questo decorso è realizzato program- (Bank/Song Change, PerformanceChange, EffectChan-
mando l’inviluppo di parecchi elementi costitutivi del ge...).
suono: Intensità (Amplitude), Filtri (Filters), Intonazio- MIDI Controllers: Messagi MIDI che trasmettono informa-
ne (Pitch), Posizione nel Panorama Stereo (Pan). zioni su alcuni parametri esecutivi (Modulation, Main-
Load: Carica, Recupera. È un comando dell’ambiente Disk. Volume, Damper Pedal...).
Copia dal floppy disk alla RAM un certo tipo di dati che MIDI Merge: Funzione di “mixaggio” di segnali MIDI
diventano disponibili per modifiche od altri usi (una provenienti da Sources diverse, inviate dal processore
Song, una Sound Library, uno User Program...). MIDI di S2/S3 al MIDI OUT. Nel caso di segnali
Loop: Ripetizione, Ciclo ripetitivo. È una funzione di Edit provenienti dalla Source MIDI In, il processore MIDI
Sound, utilizzata per ripetere porzioni degli Inviluppi, e funziona come dispositivo di reindirizzamento, dato che
di Edit Song, utilizzata per ripetere alcune misure della normalmente un segnale MIDI IN viene inviato sola-
Song. mente (e senza variazioni) al MIDI THRU (e non anche
Master Keyboard: Tastiera di Controllo Principale. Di solito al MIDI OUT).
è una tastiera che genera dati MIDI, senza capacità di MIOS: (Musical Instrument Operating System). È il Sistema
generazione sonora. Viene collegata al MIDI IN di un Operativo di S2/S3, cioè il programma che lo fa funzio-

b Glossarrio
,
MUSIC PROCESSOR

nare. Residente in ROM, non è modificabile, ma è ProgramChange: Messaggio MIDI che cambia il Sound in
espandibile per mezzo degli User Programs. una Traccia. Il ProgramChange può essere inviato da
Modulazione: Modifica dinamica nel tempo. La Modulazio- Data Entry al generatore di suoni interno, oppure inviato
ne può agire su Ampiezza (Tremolo), Intonazione (Vi- via MIDI Out ad un altro strumento musicale. Può essere
brato), Filtro. Normalmente, è attivata dalla Wheel de- registrato in una Song.
stra o dall’AfterTouch. Quantize: Correzione degli errori di tempo commessi duran-
Move: Muovi, Sposta. È una funzione di Sound Library ed te la registrazione di un brano musicale.
Effects Libraries, che sposta un Sound od un Effect da RAM: (Random Access Memory = Memoria ad Accesso
una posizione ad un’altra nella SoundMap o nella Ef- Casuale). È una parte di memoria aggiornabile, in cui
fectMap. possono venir caricati nuovi dati. S2/S3 è dotato di 2
Multitasking: Capacità del Sistema Operativo di svolgere Megabytes di RAM dedicata ai nuovi Samples + 2
più compiti e far funzionare più ambienti operativi nello Megabytes di RAM dedicata alle operazioni del micro-
stesso tempo. Il Sistema Operativo (MIOS) di S2/S3 è processore, ai Bank/Songs, alle parti del Setup (General,
Multitasking, in quanto, per esempio, si può apportare Sound Library, Effects Libraries, Clipboard), agli User
qualche modifica alla Song mentre il Sequencer è in Programs.
Play, si può “congelare” l’Edit Sound per accedere ad ROM: (Read Only Memory = Memoria a Sola Lettura). È una
altri ambienti operativi (“Normal” o “Edit”), si può parte di memoria non modificabile, in cui vengono
caricare o salvare una Song mentre state ascoltando conservati dati programmati in fabbrica, come i 350
un’altra Song... ROM Sounds, le 209 ROM Waveforms, il Sistema
Normal: È l’ambiente operativo principale di S2/S3. Com- Operativo MIOS. Non viene cancellata allo spegnimen-
prende tutte la sezione Source. È l’ambiente in cui si to.
possono assegnare alla Traccia Sounds diversi e si può Sample: Campione. È una porzione di suono registrato in
scegliere una situazione Single, Multi, Layer o Split per forma numerica. In S2/S3 si chiama anche Waveform. È
la configurazione delle Tracce. la base del Sound, in cui assume nuove informazioni di
Option: È lo spazio a disposizione delle funzioni implemen- Inviluppo, Filtro, ecc...
tate dagli User Programs. Save: Salva, Metti in salvo, Memorizza. È un comando degli
Oscillatore: È il generatore del suono. S2/S3 utilizza due ambienti Disk o Normal (“Performance Save”). Rende
oscillatori per voce polifonica. L’oscillatore legge una permanenti le modifiche a particolari dati, o rende dispo-
Waveform che modifica poi con gli Inviluppi ed i Filtri, nibile per un futuro utilizzo una serie di dati (una Song,
in relazione ai messaggi di Dinamica, AfterTouch, Pi- una Sound Library...).
tchBend ecc. che gli arrivano dai Controllers di S2/S3 o Search: Cerca. È una funzione dell’ambiente Sound Library,
dal MIDI In. che consente di cercare un Sound il cui nome risponda ai
Pan: Abbreviazione di Panorama. Il Pan è la posizione del requisiti indicati alla funzione Search.
suono tra i canali Stereo. Sequencer: È un sistema di registrazione di dati MIDI.
Panel: Pannello. Trovate il termine nella serigrafia del tasto Consente di registrare un brano musicale polifonico
USER/PANEL. Quando il led sul tasto è spento, i voce per voce, in modo da riprodurlo dopo aver appor-
Function Controllers non possono funzionare nel modo tato le necessarie correzioni. Utilizzando un Sequencer,
programmato dall’utente. la qualità sonora del brano non decade, neanche dopo
Pedal: Pedale. Potete collegarne due alle connessioni del una grande quantità di esecuzioni: il Sequencer non
pannello posteriore. I Pedals sono programmabili. registra suoni, ma dati MIDI.
Performance: Configurazione delle Tracce per l’utilizzo in Sistema Operativo: È il programma – chiamato MIOS – che
un momento della Song o in un’esecuzione dal vivo. fa funzionare S2/S3. Residente in ROM, non è modifi-
Pitch: Intonazione, Frequenza. cabile, ma è espandibile per mezzo degli User Programs.
PitchBend: Modifica dinamica dell’intonazione. Normal- Sliders: Dispositivi di controllo “a slitta”, potenziometri. Nel
mente, è attivato dalla Wheel sinistra o da un Messaggio gruppo dei Function Controllers, i Function Sliders sono
MIDI. dispositivi di questo tipo.
Preload: Caricamento di una Song mentre il Sequencer sta Song: Brano musicale. S2/S3 può tenere in RAM 10 Songs,
suonando un’altra Song. ognuna con il suo Bank di 10 Performances. La Song è
registrata e riprodotta dal Sequencer.

Glossarrio c
,
MUSIC PROCESSOR

Sound: In S2/S3, è la forma finale del campione (Sample, Undo: Annulla. È un comando degli ambienti Edit, attivabile
Waveform) su cui sono state eseguite le modifiche di con il tastino Undo. Annulla l’ultima operazione svolta
Inviluppo, Filtro, Pan ecc., in modo da risultare un suono o l’ultima serie di operazioni di cancellazione o inseri-
utilizzabile a fini musicali. mento.
I Sounds sono gestiti nella Sound Library. 350 Sounds User: Utente. Generalmente, indica tutto ciò che può essere
sono in ROM, altri possono essere caricati da floppy programmato dall’utilizzatore. Per esempio, gli User
disk. Controllers sono i Function Controllers nella modalità
SoundMap: Mappa dei Sounds. È la disposizione dei Sounds programmata dall’utilizzatore.
nella Sound Library. Fa corrispondere ad ogni Sound un User Programs: Programmi caricabili da floppy disk S2/S3.
ProgramChange. Amplia la disponibilità di funzioni del Sistema Operati-
SoundPatch: Configurazione della scala o dei livelli dinami- vo. Gli User Programs sono disponibili in commercio,
ci in modo che più Sounds possano essere richiamati con attraverso i normali canali di distribuzione di General-
diversi livelli di dinamica (2), oppure che più Sounds music. Sono prodotti sia da Generalmusic stessa che da
vengano disposti in diverse zone della scala (max 128). altri sviluppatori.
Source: È tutto ciò che dà origine ai dati MIDI indirizzabili Waveform: Forma d’onda. In S2/S3 è sempre un campione
alle Tracce di S2/S3. Le Sources sono la tastiera (Local), (Sample), cioè una porzione di suono registrata in forma
il MIDI IN, il Sequencer (Song), Option. numerica. La Waveform è la base del Sound, nel quale
Store: Memorizza. È un comando di Sound Library–Move ed assume caratteristiche particolari tramite la modellazio-
Effects Library-Move. ne dell’Inviluppo, la programmazione di due Filtri,
Track: Vedi Traccia. ecc...
Traccia: È una parte multitimbrica del brano musicale. Una Wavetable: Tabella delle Waveforms. La trovate a pag. C.3.
Traccia ha caratteristiche proprie di timbro e di pro- Wet: “Bagnato”. È il segnale audio in uscita da S2/S3
grammazione. In S2/S3 la Traccia è anche la “centrali- processato da almeno uno dei due DSP.
na” di elaborazione dei dati MIDI provenienti dalle Wheels: Ruote. Le due ruote sulla sinistra sono due Control-
Sources (tastiera, MIDI In, Sequencer), dati che provve- lers, solitamente usati per il controllo del PitchBend e
de a ridistribuire alle Destinations (generazione sonora della Modulation. In S2/S3 sono completamente pro-
interna, MIDI Out, Sequencer). grammabili.
Transpose: Trasposizione. È lo spostamento in alto o in basso
delle note.

d Glossarrio
GENERALMUSIC Code 270942

Specifiche soggette a cambiamenti senza preavviso.

PRINTED IN ITALY

S.p.A.

Sales Division: 47048 S. Giovanni in Marignano (FO) - via delle Rose, 12 - tel. 0541/957336 - tlx 550555 GMUSIC I - fax 0541/
957404