Sei sulla pagina 1di 4

AMBIENTAZIONE

cos' la filosofia (pag.1 13) PER INIZIARE Viene presentata la caratteristica fondamentale del sapere filosofico: esso un sapere caratterizzato da un esplicito (ed esclusivo) ricorso al LOGOS, ossia alla ragione. IL PERCORSO Tre definizioni della filosofia ricavate dalle dottrine di grandi filosofi: la filosofia come ricerca ineludibile; la filosofia come indagine razionale e meraviglia di fronte al mondo; la filosofia come scuola di saggezza. 1.LA FILOSOFIA COME RICERCA INELUDIBILE Una vita senza ricerca non degna di essere vissuta Filosofia significa letteralmente amore per il sapere; la filosofia quindi una ricerca che ha nel sapere il suo oggetto. Per Socrate, una vita che rinunci all'indagine filosofica e indegna dell'uomo. T1: far ricerche su me stesso e sugli altri un brano tratto dall'Apologia di Socrate in cui Socrate spiega i motivi della sua ricerca incessante. Imprescindibilit della filosofia La filosofia si specifica come un porsi delle domande sulla realt che ci circonda e sul senso dell'esistenza. Nessuno perci pu sottrarsi da essa. T2: in ogni caso si deve filosofare un brano tratto dal Protrettico di Aristotele che esorta alla filosofia e spiega che non ci si pu sottrarre da essa. Ogni tempo proprio per la filosofia Poich la filosofia un'attivit volta alla salute dell'anima e alla felicit, essa un impegno da coltivare in ogni et. T3: filosofare deve e il giovane e il vecchio un brano tratto dalla Lettera a Meneceo di Epicuro, che spiega perch la filosofia un'attivit necessaria in tutte le et della vita. 2.LA FILOSOFIA COME INDAGINE RAZIONALE E MERAVIGLIA DI FRONTE AL MONDO Lo stupore all'origine della filosofia La filosofia non poteva che nascere nella cultura greca, caratterizzata dall'amore profondo verso la bellezza, dalla meraviglia e dalla curiosit verso il mondo. T4: dalla meraviglia lo spunto per filosofare un brano tratto dalla Metafisica di Aristotele, che ci racconta come all'origine della filosofia ci sia la meraviglia di fronte ai fenomeni del mondo: gli uomini hanno iniziato a porsi domande sulle cose semplici e poi via via su quelle pi complicate. La filosofia una conoscenza fondata sulla ragione La filosofia ha piena fiducia nella ragione ed per sua natura aperta al confronto e al dibattito. T5: la filosofia scienza della verit un brano tratto dalla Metafisica di Aristotele, in cui ci viene spiegata la superiorit di chi conosce un fatto e la sua causa, rispetto a chi conosce esclusivamente il fatto. La ragione la caratteristica propria dell'uomo Aspetto fondamentale della filosofia greca tutta, e in particolar modo dello stoicismo, il riconoscimento della natura razionale dell'uomo. T6: proprio dell'uomo la ragione un brano tratto dalle Lettere a Lucilio di Seneca, che ci dice che la ragione il supremo valore dell'uomo. 3.LA FILOSOFIA COME SCUOLA DI SAGGEZZA Il richiamo all'esame incessante di se medesimi La filosofia si configura anche come modello e guida di comportamento, perch spinge l'uomo a scelte consapevoli e motivate.

T7: ti spinge a esaminare tutta la tua vita un brano tratto dal Lachete di Platone, in cui il personaggio di Nicia racconta come discorrendo con Socrate, ci si trovi ad esaminare come stata condotta fino a quel punto la propria vita. T8: il suo insegnamento d la scossa un brano tratto dal Menone di Platone, forse uno dei pi famosi tratti da questo dialogo: si tratta dell'intermezzo della torpedine, dove Socrate viene paragonato ad una torpedine perch con i suoi insegnamenti paralizza l'interlocutore. L'uso del sapere a vantaggio dell'uomo Nella filosofia coincidono la ricerca del sapere e il sapersi servire di esso. T9: una sicenza che sappia utilizzare il sapere un brano tratto dall'Eutidemo di Platone, in cui la filosofia viene definita utile solo quando ci indica come servirsi del sapere. La figura del saggio Saggio colui che possiede la conoscenza e perci ha raggiunto la serenit d'animo: egli difatti conosce le strutture della realt e sa orientarvisi all'interno. T10: il saggio vive una vita felice un brano tratto dai Frammenti di Crisippo in cui vengono spiegate le virt dell'uomo saggio. La nascita della filosofia greca (pag. 20 26,5) 1.LA GRECIA E LA NASCITA DELLA FILOSOFIA OCCIDENTALE Si dice che la filosofia occidentale sia nata in Grecia poich Greci risultano i primi autori di testi scritti di filosofia e perch essi sono stati i primi a impegnarsi in una indagine critica e razionale della realt, libera (a differenza delle forme di sapere orientale) di fronte alle tradizioni, alla religione, ecc. 2.L'ELLADE E LE CONDIZIONI STORICHE POLITICHE CHE HANNO FACILITATO LA NASCITA DELLA FILOSOFIA Caratteri e sviluppo della civilt greca Gli elementi della civilt greca che pi sono stati favorevoli alla nascita della filosofia sono la forma statale della Polis e la democrazia, che costituiscono per la prima volta terreno fertile per un dialogo fra varie opinioni diverse e per la ricerca di motivazioni intellettualmente convincenti. Societ dinamica e filosofia La necessit di una societ dinamica (che metta cio in discussione i modelli cristallizzati del passato) per lo sviluppo della filosofia spiega anche perch essa si sia sviluppata prima nelle colonie greche che non nella madrepatria. Grazie ai traffici marittimi infatti le colonie avevano sviluppato una mentalit pi aperta ed elastica. 3. PRIMORDI E RETROTERRA CULTURALE DELLA FILOSOFIA GRECA Le cosmologie mitiche, i Misteri e i Sette Savi L'arte e la religione greca avevano gi abbozzato alcune riflessioni di ampio respiro sull'uomo e sul mondo. Nelle cosmologie mitiche appare il problema filosofico del principio delle cose, a cui per viene data una risposta mitica. Nella religione dei Misteri, e soprattutto nell'Orfismo, compaiono concetti che verranno poi ripresi da filosofi successivi (la divisione fra anima e corpo e la superiorit della prima sul secondo, ad esempio). Nella leggenda dei Sette Savi compare per la prima volta una riflessione morale: i Sette Savi sono sette personaggi della tradizione greca a cui sono attribuite brevi sentenze o motti morali (come ad esempio conosci te stesso). La poesia La filosofia greca fu anche anticipata dalla poesia, in cui appare per la prima volta il concetto di una legge che regola le apparentemente disordinate e mutevoli vicende della vita umana. 4.IL NOME E IL CONCETTO DI FILOSOFIA PRESSO I GRECI La parola filosofia appare relativamente tardi. Pitagora la usa per indicare il distacco tra la contemplazione disinteressata dei filosofi e l'affaccendamento degli altri uomini; al posto della

parola filosofo si usava sofista, ossia sapiente. 5.LE SCUOLE FILOSOFICHE Fin dall'inizio la ricerca filosofica fu in Grecia una ricerca associata, sorsero per molte scuole filosofiche in cui gli scolari di una scuola erano uniti da solidariet di pensiero, ma anche di costume e di vita. 6.PERIODI DELLA FILOSOFIA GRECA Considerando i problemi principali affrontati dai filosofi, la filosofia greca si pu dividere in 5 periodi: I. Periodo cosmologico II. Periodo antropologico III. Periodo ontologico IV. Periodo etico V. Periodo religioso 7.FONTI DELLA FILOSOFIA GRECA Le fonti della filosofia greca sono costituite: a) dalle opere e dai frammenti dei filosofi; b) dalle testimonianze di autori posteriori. I PRESOFISTI 1.LA SCUOLA IONICA DI MILETO Nel VI secolo a.C. Si sviluppa nella Ionia una fiorente civilt commerciale, nella quale compar la ricerca filosofica. Il problema della sostanza primordiale I primi filosofi incentrano la loro ricerca nel problema dell'arch, ossia di quel principio che origine delle cose e legge o forza della loro nascita e morte. I primi filosofi sono perci ilozoisti e panteisti, essi credono cio che la materia primordiale sia fornita di una forza intrinseca che la fa muovere e tendono ad identificare il principio eterno del mondo con la divinit. Talete Talete di Mileto il fondatore della scuola ionica, e fu uomo politico e scienziato oltre che filosofo. Egli identificava l'arch con l'acqua. Anassimandro Contemporaneo e concittadino di Talete, fu anche egli astronomo e politico oltre che filosofo. il primo autore di uno scritto di filosofia (Intorno alla natura). Identifica l'arch in un principio infinito e indeterminato, chiamato apeiron, dal quale tutte le cose hanno origine e nel quale tutte le cose si dissolvono. Tale principio divino. Le cose derivano dall'apeiron attraverso il processo di separazione: dall'apeiron, in movimento costante, si separano i contrari. I mondi, la terra, l'uomo La natura stessa della sostanza primordiale induce Anassimandro ad ammettere l'infinit dei mondi. Il mondo un cilindro e la terra sospesa nel suo centro, gli uomini hanno avuto origine dagli altri animali, in particolare dai pesci. Anassimene Anassimene riconosce l'arch nell'aria. Il mondo come un animale gigantesco che respira, in esso avvengono perci i due processi di rarefazione e condensazione, che danno origine a tutte le cose. 2.PITAGORA E I PITAGORICI Pitagora nacque a Samo e fond a Crotone una scuola filosofica che ebbe anche una connotazione religiosa, e la cui dottrina fondamentale era la metempsicosi (ossia la trasmigrazione dell'anima). La filosofia era vista come la via per liberare l'anima dal corpo. MATEMATICA E DOTTRINA DEL NUMERO L'elaborazione della matematica scientifica I pitagorici per primi cominciarono a trattare la matematica come una vera e propria scienza, stabilendone il carattere rigoroso della dimostrazione.

Il numero come principio del cosmo La filosofia dei pitagorici un riflesso della loro matematica. Essi identificano nel numero il principio di tutte le cose. La vera natura del mondo consiste nel suo ordinamento geometrico ed esprimibile in numeri. Le opposizioni tra le cose sono riconducibili all'opposizione fra numeri pari e numeri dispari: la filosofia pitagorica quindi una filosofia dualistica. La dottrina fisica I pitagorici furono i primi a sostenere la sfericit della terra e dei corpi celesti. Alcuni di loro abbandonarono il geocentrismo (Aristarco di Samo fu il primo a ipotizzare l'eliocentrismo). Le teorie antropologiche Sia la psicologia che l'etica pitagorica hanno come base il concetto di armonia: essi vedono l'anima come combinazione armonica delle parti del corpo e la giustizia consiste nel premiare meriti uguali con uguali compensi, punire colpe uguali con pene uguali. 3.ERACLITO Eraclito visse ad Efeso, nella Ionia, tra il VI e il V secolo a.C. Di lui sappiamo pochissimo. Era un aristocratico. Alla base del suo pensiero sta la contrapposizione fra la filosofia, ossia la verit, e la comune mentalit degli uomini, ossia l'opinione (errata), detta doxa. I non-filosofi sono considerati dormienti, i filosofi svegli. La teoria del divenire Il motto della filosofia eraclitea Panta rei, ossia tutto scorre: difatti il concetto fondamentale della sua filosofia quello del divenire. La forma propria dell'essere il divenire, e il principio del mondo perci il Fuoco, elemento mobile per eccellenza. La dottrina dei contrari Per Eraclito la legge segreta del mondo consiste nella connessione fra i contrari: essi non possono esistere l'uno senza l'altro, ma non possono fare a meno di lottare fra loro, e tale conflitto mantiene l'armonia del mondo. Tale legge definita da Eraclito Logos, ossia razionalit. L'universo come Dio-Tutto La filosofia eraclitea non pu che identificarsi infine con una identificazione panteistica dell'Universo con Dio.