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L’Europa nell’età della Controriforma (o

Filippo II)

Destinatar II media/IV sup.


i
Sommario Introduzione al modulo prendendo dai contenuti

Motivazion
i
L’epoca della Controriforma va inserita nel curricolo scolastico perché
rappresenta un periodo di fondamentale importanza per la costituzione
degli Stati moderni. Crollate le ultime speranze di un universalismo
politico-religioso, si avvia una fase di cambiamenti e di costituzione di
nuovi equilibri. Guerre tra Stati e conflitti politici e religiosi interni sono
una dolorosa fase che l’Europa attraverserà nel secondo ‘500 e che gli
alunni devono avere nella propria memoria storica per poter rapportarsi
criticamente al proprio presente e cominciare a pensare che ciò che
oggi è pacificamente acquisito è invece costato tensioni, attriti, guerre
e contrasti. Inoltre, ogni Stato europeo ha posto in quegli anni le basi
per i propri futuri sviluppi, dalle scelte politiche a quelle religiose.
Sviluppi i cui effetti si vedono oggi e che un cittadino europeo deve
saper riconoscere perché oggi ne siamo continuamente a contatto.
Dobbiamo dunque dare la possibilità ai nostri allievi di costruire
un’identità storico culturale di tipo europeo nei suoi elementi di varietà
e di unità, pur all’interno del contesto globale.
Finalità e - Conoscere i processi storici fondamentali che hanno
obiettivi
portato alla realtà in cui oggi si vive.
- Scoprire i nessi tra i fatti interessi politici e questioni
religiose.
- Comprendere la storia europea nei termini di varietà
ma anche di unità e identità storico-culturale.
- Comprendere come si siano alternate nel corso dei
secoli le fasi di egemonia di questo o quello Stato.
- Comprendere la complessità di un’Europa che cambia
attraverso le tensioni tra i poteri di stampo feudale e
la nuova tendenza all’accentramento dei poteri da
parte dei sovrani.
- Riflettere sulla tolleranza/intolleranza religiosa.
- Utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare
(Stato, universalismo, lotta politico-religiosa, ecc…).
- Sviluppare consapevolezza del sapere storico come
storiografia.
- Contestualizzare la storia europea in un orizzonte più
ampio che comprenda il mondo mediterraneo.
Prerequisi
ti
- Uso critico del manuale, consultazione atlante storico
- Acquisizione di concetti fondamentali (grammatica
della storia)
- Conoscenze generali sulle caratteristiche degli stati
nel ‘500
- Riforma e Controriforma
- Scoperta del Nuovo Mondo
Contenuti U.D. 1. - I regni iberici. Filippo II e l’egemonia spagnola
in Europa. La monarchia è in grado di sfruttare
grandi territori, di raccogliere grandi risorse
finanziarie e di potenziare la propria offensiva
militare. Allo stesso tempo il declino si
preannuncia: la difficoltà di dominare un territorio
così vasto; la debolezza economica della Castiglia
e il peso della politica fiscale; il peso delle sfide e
degli impegni militari con le potenze rivali.
U.D. 2. - L’Inghilterra Elisabettiana. Con Elisabetta I
l’Inghilterra trova un suo equilibrio religioso
(compromesso anglicano) ed è protagonista di
una grande espansione economica e marittima. Il
paese supererà la fase di conflitti legata alla
questione della successione che portò alla
condanna a morte di Maria Stuart. La situazione
sociale ed economica è in graduale crescita e la
vittoria sulla invencible armada di Filippo II dà
nuovo slancio al paese e ne prepara la futura
ascesa a grande potenza europea.
U.D. 3. - La Francia e le guerre di religione. La
diffusione del calvinismo e l’irrequietezza della
nobiltà portano in Francia alle guerre di religione
(1568-90). Alla fine, dopo conflitti e sanguinosi
episodi (la strage di San Bartolomeo e la guerra
dei «tre Enrichi» ) il nuovo re Enrico IV di Borbone
è in grado di restaurare l’unità del paese e di
imporre la pacificazione politica e religiosa (editto
di Nantes).
U.D. 4. - Il resto d’Europa ed il Mediterraneo. Filippo II
si trova a fronteggiare le rivolte dei Paesi Bassi,
per cause politiche economiche e religiose.
Mentre le province del sud ritornano
all’obbedienza il nord continuano nella lotta per la
futura indipendenza. Nel Mediterraneo lo sforzo
della Spagna è diretto contro la minaccia
dell’impero ottomano. La battaglia di Lepanto
segna un nuovo equilibrio, ma nei mari vi è la
minaccia della pirateria e il crescente numero dei
velieri inglesi ed olandesi. Nell’Europa orientale
Polonia e Russia, simili per caratteristiche
economico-sociali (scarsa densità demografica,
mancanza di ceti intermedi, grandi tenute signorili
e servaggio dei contadini) conoscono destini
diversi: la Polonia vede l’indebolimento della
monarchia; la Russia afferma l’assolutismo
dispotico della Zar. Alla morte di Ivan IV succede
un periodo confuso che si conclude con l’avvento
Spazi
Tempi 4 ore

Metodolog - raccolta termini notevoli


ie e - brain storming sulla questione della tolleranza
strumenti
religiosa
Verifiche - verifiche orali, mappe concettuali, test di verifica