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Tesina per lesame di Comunicazione Giornalistica (10cfu) Prof.

Mauro Sarti

Giornalismo ambientale e Ecomafia

Prvost Floriane Erasmus N Matricola: 1900020729

Indice

Introduzione

I. Il giornalismo ambientale italiano e le ecomafie


A- Definizione, fatti di ecomafie B- Fonti del problema: tra criteri di pubblicazione e censura

II. Alternativi per tentar di veicolare la verit

A- Edizioni Ambiente: quando una casa editrice cerca di colmare i buchi nellinformazione sullambiente.

B- La scrittura e la realizzazione di documenti al servizio della verit

Conclusioni

Introduzione
In Francia, una specie di moda dellambiente ha invaso il paese. Tutti i media lottano tra di loro per mostrarsi impegnato nel rispetto della nostra pianeta agli occhi della gente: prima o dopo ogni telegiornale nuovi programmi nascono tutti i giorni mostrando aziende o collettivit pubbliche che provano a cambiare alcune attitudine nel lavoro e che permettono di risparmiare linquinamento anche ad una piccola scala; o ancora cantanti o attori che vengono a descrivere un luogo nel quale sono in armonia con la natura con lo slogan la mia terra. In Italia, mi ha toccato questo non interesse ad una domanda che diventa mondiale con il congresso di Copenaghen e con una scienza che permette sempre pi di analizzare gli effetti delle nostre attivit. Ma quello che mi ha toccato ancora di pi la non informazione sulle attivit mafiosa nel sud dellItalia. Fatti che ho scoperto leggendo Gomorra di Roberto Saviano e che in Francia a spinto i media a denunciare il problema mafioso italiano. Pensavo, arrivando in Italia, di trovare maggiore informazione su questo fenomeno ma sono stato rimasta scioccata dalla censura effettuata nella carta stampata e nella TV. Il blog La voce dellemergenza1 ha lanciato le primizie del mio lavoro nel suo racconto della conferenza sul giornalismo di inchiesta ambientale durante il Festival internazionale del giornalismo di Perugia nellAprile del 2009. Questa conferenza ha fatto nascere domande corrispondenti alla mia riflessione sul giornalismo ambientale italiano: Com possibile che il problema ambientale sfugga allinformazione? Perch se ne parla nei documentari, nei libri, e non lo si legge sui giornali? Perch si stendono veli sulla questione delle ecomafie ? .

http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/

I. Il giornale ambientale italiano e le ecomafie


Non c ladeguata attenzione dei media nazionali sulla criminalit organizzata, tranne quando vengono arrestati i boss, i latitanti, oppure quando c del sangue da raccontare. Questi fatti rappresentano solo una piccola parte di quello che sono le mafie. Ci che i telegiornali raccontano solo la superficie di un fenomeno che ben pi profondo, un fenomeno che si inserito silenziosamente nella politica e nelleconomia. Latteggiamento della criminalit organizzata molto cambiato rispetto agli anni 90, gli anni delle grandi stragi, ora le mafie non si comportano pi cos, hanno capito che per agire con tranquillit meglio non fare troppo rumore; ed proprio per questo nuovo comportamento della criminalit organizzata che non basta parlarne solo quando ci sono i grandi avvenimenti, quando sono coinvolti i maggiori esponenti. Non si pu capire che cos la ndrangheta o la camorra se tutto ci che viene spiegato dai mass-media sono solo le conseguenze visibili dei loro sporchi affari.

A- Definizione, fatti di ecomafie


La parola ecomafia un neologismo coniato da Legambiente per indicare le organizzazioni criminali che commettono reati arrecanti danni all'ambiente. In particolare sono generalmente definite ecomafie le associazioni criminali dedite al traffico e smaltimento illegale di rifiuti e allabusivismo edilizio di larga scala. Anche attivit quali l'escavazione abusiva, il traffico di animali esotici, il saccheggio dei beni archeologici e l'allevamento di animali da combattimento possono essere considerate in questo modo. Questi traffici si sono sviluppati a partire dal 1982, quando entrata in vigore la normativa sul trattamento dei rifiuti speciali.

Dal 1994 stato istituito l'"Osservatorio Ambiente e Legalit" da Legambiente in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri e nel 1997 stato pubblicato il primo Rapporto Ecomafia dell'associazione ambientalista, che da allora ogni anno fa il punto sull'argomento. 4

Legambiente, nata nel 1980, oggi l'associazione ambientalista italiana pi diffusa sul territorio italiano. riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare come associazione d'interesse ambientale; fa parte del Bureau Europen de l'Environnement, l'organismo che raccoglie tutte le principali associazioni ambientaliste europee, e della Iucn (The World Conservation Union). riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri come ONG di sviluppo. La presentazione del Rapporto Ecomafia negli anni passati ha sempre provocato scalpore. E infatti uno strumento prezioso per mostrare pubblicamente quanto la criminalit organizzata sia attiva nel distruggere il territorio nazionale. Il rapporto dello scorso anno mise in risalto le enormi dimensioni di tale business, di poco inferiore ad una finanziaria: 18,4 miliardi di euro in un anno. Nel 2007 si era inoltre registrato un netto aumento dei reati ambientali, passati a 30.124 dai 23.668 dellanno precedente (+27,3%). Altra notizia shock fu lo spostamento verso il nord Italia delle inchieste: larrivo del Veneto al secondo posto nella classifica sul ciclo dei rifiuti testimoni una volta per tutte il coinvolgimento degli imprenditori del nord in traffici e smaltimenti diretti verso il Mezzogiorno. E fu nuovamente la Campania la prima regione subirne i danni. Lemergenza rifiuti dello scorso anno conosciuta da tutti, ma fu il Rapporto Ecomafia 2008 a spostare lattenzione dal problema dei rifiuti urbani di Napoli a quello ben pi grave dei rifiuti industriali speciali disseminati per le campagne. Il clan dei Casalesi lo scorso anno fu al centro dellattenzione, per il suo protagonismo nelloperazione Ecoboss, ma anche per la poliedricit dei suoi interessi: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dallagricoltura al racket degli animali. Ma la compagnia non sembrava mancare: il 2007 vide aumentare infatti il numero dei clan coinvolti da 203 a 239. Il Rapporto Ecomafia si propone come strumento di analisi del fenomeno dellillegalit ambientale, ma vuole anche essere uno strumento di denuncia contro lindifferenza e linerzia di molti. (Dazebao.org)

B- Fonti del problema: tra criteri di pubblicazione e censura.


Ho cercato ad evidenziare le principali cause della non informazione che tocca lambiente italiano di fronte al fenomeno di ecomafia, pi generalmente un problema globale che riguarda ogni notizia toccando al mondo mafioso. Innanzi tutto, entra in gioco un criterio particolarmente importante del giornalismo che determina il grado di notiziabilit di un evento: il criterio della vicinanza. In poche parole questo valore notizia implica che quanto pi un fatto accade vicino ai lettori tanto pi aumenta la probabilit che questo li possa interessare; non si tratta solo di una vicinanza fisica ma anche ideologica e culturale. Da questo punto di vista spesso il tema mafioso sentito lontano dal nostro contesto abitativo, come se le mafie avessero un solo luogo in cui agire, il Meridione, distante dal prosperoso Nord. Per questo motivo hanno pi rilevanza gli episodi di microcriminalit urbana, come i borseggi o gli stupri che sono percepiti come una pi vera e reale minaccia alla sicurezza personale. In secondo luogo i media hanno la tendenza a interpretare i fatti secondo un unico valore, che utilizzato come base per costruire modelli interpretativi da applicare alla scena quotidiana. Ultimamente il valore pi utilizzato quello della sicurezza. Cose esecrabili e sicuramente da comunicare, nessun dubbio a riguardo, ma lampante come si arrivi, utilizzando solamente questo frame interpretativo, a riempire giornali e telegiornali di violenze realisticamente percepite dalla gente senza toccare altri temi, magari meno direttamente riconducibili a unemotivit epidermica ma sicuramente importanti. Il tema mafioso risente molto spesso di questa limitata disponibilit di modelli interpretativi. Da tutto ci ne deriva che il valore della sicurezza sia applicato alle mafie solo nei casi di regolamenti di conti, o attentati a scopo di estorsione. Si deve anche sottolineare le difficolt per portare alla luce gli affari di mafia, soprattutto a causa dellisolamento nel quale crollano quelle minoranze o quegli alieni, come li chiama Gian Carlo Caselli nella prefazione del libro Giornalismi e Mafie, che sono i giornalisti che non accettano di convivere con la mafia, e che quindi la denunciano nei loro articoli e nelle loro inchieste. Infatti, accade spesso che questi professionisti siano lasciati soli dai colleghi e dalle redazioni. Questo, forse anche pi delle minacce di morte, la vera tomba dellinformazione, che porta a censurare e ad autocensurare quegli articoli che vanno oltre la semplice descrizione degli avvenimenti; peccato che il baricentro delle osservazioni, pi che 6

sulle manifestazioni percepibili come criminali, con immediatezza ed evidenza, vada situato soprattutto sul versante grigio delle attivit economiche e finanziarie delle mafie, anche se sono proprio le inchieste che si sviluppano su questo versante che rendono il giornalista scomodo e quindi parte della minoranza aliena. (Gasparri, 2008)

II. Alternativi per tentar di veicolare la verit


Quasi nessun giornale o tv si carica del peso di parlare dei 142 milioni di tonnellate di rifiuti speciali scomparsi in Italia (secondo gli studi dellOsservatorio Nazionale). Il silenzio consentito fino a quando non scoppia la notizia e anche in quel caso si cerca di coprire alcuni pezzi di storie mescolando mafia, politica e economia. Il mezzo pi utilizzato per distribuire democraticamente informazioni Internet e non pi la carta stampata, giacch le testate sono di propriet di editori impuri, mossi da interessi pi politici ed economici che informativi. Il web viene definito nellopera di Pratellesi New Journalism, la tecnologia del contropotere, poich i costi di accesso alla rete sono infinitamente minori rispetto a quelli necessari a pubblicare e diffondere un giornale o a gestire un network tv e permettono potenzialmente a chiunque di produrre informazioni e di renderle pubbliche.

A- Edizioni Ambiente: quando una casa editrice cerca di colmare i bucchi nellinformazione sullambiente.
Edizioni Ambiente nata nel 1993. In quegli anni il tema ambiente stava gradualmente diventando un concreto parametro di riferimento su cui orientare un diverso modello di sviluppo. In questa prima fase di lavoro sono stati ideati prodotti come la rivista Rifiuti bollettino di informazione normativa, dal quale poi derivata la specializzazione della casa editrice nelle tematiche della legislazione ambientale, concretizzatasi in importanti servizi e prodotti editoriali come il sito www.reteambiente.it. Sul piano della diffusione della cultura della sostenibilit si operato con una collana di saggistica ambientale. Altro pilastro sono i rapporti annuari State of theWorld, Ambiente Italia e Rapporto Ecomafia. Il Rapporto Ecomafia un libro che racconta unItalia che non dovrebbe esistere: Traffico e smaltimento illegale di rifiuti tossici e radioattivi, abusivismo edilizio selvaggio e gestione delle cave, combattimenti clandestini tra cani e commercio di specie a rischio di estinzione: sono queste solo alcune delle voci del bilancio dei clan. Abili come nessun altro a sfruttare le occasioni offerte dai nuovi mercati globali, gli ecomafiosi hanno dato vita a una vera e propria economia parallela che prospera 8

devastando il territorio e la salute dei suoi cittadini. I rapporti indicano i colpevoli, facendo anche i nomi degli insospettabili imprenditori, funzionari, politici che partecipano alla dimensione quotidiana dellecomafia, quella che ci tocca pi da vicino e che prospera grazie allindifferenza e alle complicit di molti. Allo scopo di ampliare le modalit di accesso alle tematiche ambientali stato creato il progetto VerdeNero, che vede il coinvolgimento di molti tra i migliori scrittori italiani in una collana di noir ambientali. Uniniziativa che punta a far conoscere i fenomeni dellecomafia. Verdenero.it il sito dedicato alla collana editoriale e alla campagna contro lecomafia promosse da Edizioni Ambiente, in collaborazione con Legambiente.

B- Scrittura e realizzazione di documenti al servizio della verit


Oggi, i giornalisti che subiscono censura sui giornali, trovano in altri mezzi la possibilit di denunciare linquinamento dellambiente dalle ecomafie. Nello stesso tempo permettono a loro di avvicinarsi di pi alla gente e anche di espandersi pi facilmente nel mondo, come esempio pi famoso il romanzo Gomorra di Roberto Saviano.

Altro giornalista a scrivere romanzi, Carlo Vulpio, con Roba nostra e La citt delle nuvole, si impegna a difendere il territorio il pi inquinato dEuropa, la citt di Taranto. 9

Denuncia non solo i clan trafficanti con nomi e cifra ma anche uomini politici assenti o segnati da omert politica. E per finire trae il campanello da allarme per una popolazione che subisce linquinamento dalla loro salute.

Il film di Esmeralda Calabria, Andrea d'Ambrosio e Peppe Ruggiero, Bitiful Cauntri, realizzato nel 2007, per denunciare con delle immagine linquinamento nella regione Campania, mostra tra costruzioni abusive e impatto sulle allevamenti e dunque sulla popolazione (vedere illustrazione di sotto), una camorra dai colletti bianchi, tra potere politico e potere criminale, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attivit violenta che sta provocando pi morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.la relazione.

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Conclusioni

Oggi, lambiente rappresenta una parte crescente dellinformazione anche se corrisponde soprattutto a questione generale e internazionale e non si interesse a problemi pero sempre pi importanti in Italia come linquinamento dalle ecomafie. Lunico modo per fare una corretta informazione rimane nella costanza dellattenzione al fenomeno mafioso e la contestualizzazione delle notizie. Ci significa che le informazioni sulle mafie non devono sostituirsi luna allaltra, ma al contrario devono essere riprese e collegate tra loro, in modo da fare emergere i rapporti tra mafie, politica ed economia, e quindi dare allopinione pubblica un quadro informativo completo criminalit organizzata e i suoi legami. Di risposte certe per il futuro non ce ne sono ma la possibilit di raccontare, con la libert e limmediatezza del linguaggio narrativo, i progetti ecomafiosi, diventa loccasione per mettere il significato del patrimonio collettivo e la salvaguardia delle risorse comuni in primo piano. E diventa loccasione concreta per lanciare eventi e manifestazioni che diano voce alle componenti sociali pi vive, contro il silenzio.

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Bibliografia, sitografia e filmografia


Marrone R. (a cura di), Giornalismi e Mafie, Ega Editore, 2008 Pratellesi M., New Journalism, Bruno Mondadori, 2004 Carlo Vulpio, La citt delle nuvole, Edizione Ambiente, 2009 Elisa Gasparri, Liberainformazione.org, Lantimafia sul web, 2008

www.google.it http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/ http://archivio.festivaldelgiornalismo.com/festivaldelgiornalismo.php?article593 http://www.edizioniambiente.it/eda/home/ http://www.verdenero.it/ http://www.legambiente.eu/onal/rapporti_ecomafia.php http://it.wikipedia.org/wiki/Ecomafia http://www.dazebao.org http://www.ecoradio.it/

Giuseppe Ruggiero, Bitiful Cauntri

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