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SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE CORSO DI COMUNICAZIONE GIORNALISTICA a.a.

2009/2010

GR Il Giornale Radio

Alessandro Bergonzoni 0000285335

INDICE
Introduzione 1. Trasformazioni del giornalismo radiofonico dagli anni 70 ad oggi 2. Il linguaggio radiofonico 2.1. 3.1. 3.2. 3.3. 3.4. 3.5. 4.1. La voce Criteri di notiziabilit La notizia breve La notizia tale e quale Il servizio con inserto vocale Lintervista Il corrispondente 3. I tipi di notizia

4. La Redazione radiofonica 5. Le fonti di informazione 6. Il Giornale Radio 7. La Radiocronaca Bibliografia

INTRODUZIONE
Questa composizione si propone di illustrare il Giornale Radio e il suo funzionamento. In queste pagine vengono fornite semplici informazioni sul linguaggio giornalistico, sulla strutturazione di notizie e sullorganizzazione del lavoro redazionale cos da fornire un quadro complessivo dellattivit giornalistica in radio. Oltre alla bibliografia in seguito riportata, ogni spiegazione e conoscenza deriva da unesperienza sul campo del sottoscritto durante lo svolgimento del tirocinio curriculare presso la redazione giornalistica della societ cooperativa Radio Bruno.

1. Trasformazioni del giornalismo radiofonico dagli anni 70 ad oggi


Negli anni 70 il modo di comunicare e di fare informazione radiofonica era molto diverso da quello dei nostri giorni. Il radio giornale si presentava come semplice rassegna stampa, in cui lannunciatore si limitava a leggere le notizie raccolte dai giornali. La lettura era caratterizzata da un tono impostato e impersonale, senza modulazione della voce, e senza alcun accompagnamento musicale; fino agli anni 80 la voce era lunica protagonista dei giornali radio. Nel 1975 esplose in Italia il fenomeno delle radio libere. La sentenza della Corte Costituzionale n 202 del 28 luglio 1976 liberalizz letere, legalizzandone lutilizzo da parte di altri soggetti che non fossero lo Stato purch di portata non eccedente lambito locale, aprendo cos la strada a trasmissioni che fino a quel momento erano illegali. La riforma sanc il pluralismo dellemittenza radio-televisiva, mettendo fino al tradizionale centralismo dellemittenza pubblica, e in pochi anni migliaia di radio gestite da soggetti privati cominciarono a scardinare il monopolio pubblico della RAI. Grazie alla ventata di novit portata dalle radio private si modifica il modo di fare e di ascoltare la radio. In particolare le prime radio libere locali diedero una forte spinta alla radiofonia pubblica verso una trasformazione nel modo di fare informazione: introdussero laccompagnamento musicale durante il Gr, i jingles, cominciarono a dare intonazione alla lettura delle notizie, ad aumentare la velocit dellesposizione e il numero di notizie. Negli anni 80 si registrarono diversi cambiamenti nellinformazione, oltre alla lettura veloce, nacque un nuovo modo di porgere la notizia. Quelle che erano nate come radio libere, quasi per gioco, arrivarono al punto in cui necessitarono di strutturarsi e gradualmente cominciarono a cambiare, trasformandosi in piccole aziende. Di conseguenza venne data una svolta al giornale radio, che divent pi serio e autorevole.

2. Il linguaggio radiofonico
Giornalismo raccontare un fatto e raccontarlo in maniera da farsi capire. Ci significa usare un linguaggio semplice, sobrio e , per quanto riguarda il lessico, vicino, quanto pi possibile, alla lingua corrente. Il giornalismo parlato deve evitare di creare nel fruitore una specie di complesso di inferiorit culturale. Quando si parla di linguaggio radiofonico si intende il modo, lo stile di fare i programmi radiofonici, cio la forma espressiva attraverso la quale, facendo ricorso alla parola, ai suoni e ai rumori, un soggetto attiva un processo di comunicazione diretto a una massa di persone, indeterminata nel numero e nel genere. Per lascolto di un testo letto senza accompagnamento di immagini, la capacit di trattamento da parte dellascoltatore un fatto di velocit, oltre che attenzione. Il linguaggio parlato fornisce in media 20 bit al secondo (Bit, unit informative e in questo caso fonemi), mentre la mente umana regge invece, allascolto, una velocit di 40-45 bit. C quindi un certo margine di sicurezza, ma per lattenzione si ripropongono i problemi di lettura di un testo scritto come linteresse dei contenuti, la chiarezza del linguaggio e le strutture del testo. Essendo i radioascoltatori, insieme ai telespettatori, lintera societ, i giornalisti della radio e della televisione devono ricordare, pi dei colleghi della carta stampata, quali sono le caratteristiche del pubblico al quale si rivolgono: il grado di istruzione, la conoscenza della lingua italiana, il livello informativo. Nellascolto di un giornale radio la stabilit dellattenzione minacciata anche da elementi estranei, propri dellambiente in cui si trova il fruitore, ossia ci che accade intorno a lui, parole, rumori, sollecitazioni. Gli elementi che rendono pi difficile il linguaggio dellinformazione radiofonica rispetto a quella stampata sono tre. Il primo elemento riguarda il pubblico al quale il giornalista si rivolge, ossia un universo di radioascoltatori che comprende tutti i livelli di cultura e di conoscenza e di tutte le et; il secondo concerne i meccanismi psicologici dellascolto, ossia la difficolt del fruitore di selezionare e criticamente assimilare uninformazione di cui non pu stabilire contenuti, modi e velocit di lettura; il terzo si riferisce agli stimoli alla disattenzione provenienti dal luogo dove avviene lascolto. Esigendo linformazione parlata un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti necessario fare una buona selezione delle parole difficili, eliminando quelle inutili e quelle utili usarle con prudenza, spiegandole o facendole capire dal contesto. Lo stesso vale, con maggior forza, per i termini stranieri. I forestierismi sono nella maggior parte delle volte il

frutto deplorevole di un intramontabile vezzo giornalistico: quello di parlare difficile, come se fosse pi chic. Un grande giornalista radiofonico, Antonio Piccone Stella, diceva che le notizie del giornale radio sono dette. Bisogna non stamparle, ma parlarle. Il miglior modo di redigere una notizia per la radio supporre di raccontarla al primo che si incontri per la strada. Occorre ripetere spesso il soggetto del discorso; lo stile parlato esige periodi brevi, costrutti semplici e legami agili. Inoltre non vi deve essere nessuna ossessione per la ripetizione, in quanto una saggia regola da seguire per non far perdere alla spesso labile attenzione dellascoltatore il soggetto di cui si parla.

2.1. La voce
Per il giornalista che parla alla radio la comunicazione verbale, cio le cose che dice, si accompagna alla comunicazione non verbale, cio al modo in cui le dice: qualit e velocit della dizione, intonazione, pronunzia. Lintonazione della voce deve essere suggerita non dai contenuti della notizia, ma dal destinatario; e poich si conoscono gi, pi o meno, i destinatari del messaggio radiofonico e la sede prevalentemente casalinga dellascolto, si pu sostenere che in un giornale radio lintonazione della voce dovrebbe essere quella di chi racconta a un amico o a un conoscente un fatto. La velocit della lettura va commisurata con il tipo di notizia; in genere si pi lenti nella lettura delle notizie importanti. Un problema molto importante quello delle pause. Sono queste ultime, al punto giusto, che alleggeriscono la lettura e sostituiscono la punteggiatura che manca nel parlato. Le pause contribuiscono anche a evitare malintesi oppure a crearli, quando si mettono nel posto sbagliato.

3. I tipi di notizia
Le notizie si dividono in diverse categorie: Le Breaking news: notizie dal forte impatto che arrivano allimprovviso, come lattacco alle Twin Towers. Queste notizie portano allo scardinamento del palinsesto per la loro importanza. Le Soft news: notizie atemporali, di poca importanza, che possono essere date oggi o domani. 6

Le Spot news: notizie flash dellultimora, inaspettate ma dallimpatto minore delle breaking news. Le Notizie in via di sviluppo su fatti o eventi che hanno bisogno di tempo per essere conosciuti completamente, ad esempio i processi giudiziari. Le Notizie continuative, cicliche, come le notizie meteo.

3.1. Criteri di notiziabilit


La scelta dei contenuti un problema importante perch in molti casi il giornale radio o il tg rappresentano lunico strumento di informazione per molte persone. Spesso le notizie dei giornali radio sono quelle che i giornali del giorno dopo porteranno in prima pagina o in apertura della pagina settoriale. I criteri principali sono: La vicinanza: a parit di importanza ci interessa pi quel che successo vicino a noi, meglio dare una notizia accaduta in un Paese strategicamente importante per gli equilibri internazionali, piuttosto che una notizia proveniente da Paesi minori. La novit: non bene dire ci che gi risaputo. Linteresse pubblico: commisurato allincidenza che il conoscere o meno quel fatto pu avere sullorganizzazione della vita quotidiana dei cittadini. La dimensione del fatto: un incidente stradale con un ferito fa meno storia di un incidente con dei morti. La notoriet: i fatti accaduti a personaggi pubblici fanno pi notizia.

3.2. La notizia breve


La notizia breve caratterizza linformazione moderna; in tutti i canali dinformazione diretta, il modo di dare le breaking news identico al modo di dare la notizia alla radio. La notizia breve deve avere una durata di 25/30 secondi pari a circa 4-5 righe a seconda della velocit della lettura. La notizia deve essere posta in maniera essenziale, non c spazio per troppi dettagli n per lapprofondimento. fondamentale lattacco, che deve essere deciso e accattivante per attirare lattenzione dellascoltatore. Il cuore della notizia va inserito allinizio o comunque nella prima riga deve risaltare lessenza dellevento. Nelle righe 7

successive si indicano gli altri elementi indispensabili per la comprensione di ci che stiamo comunicando, seguendo lo schema delle 5W: Who, What, When, Where, Why (Chi, Cosa, Quando, Dove, Perch). Generalmente la notizia breve si elabora su una notizia che arriva tramite agenzie di stampa. Quando in redazione arriva un take, cio una notizia dellagenzia di stampa, va valutata limportanza della notizia e lopportunit di inserirla o meno nella scaletta del successivo Gr. Il redattore responsabile quindi la scriver e successivamente la legger durante il giornale radio. Il giornalista che scrive la notizia per non sempre colui che la legger, quindi fondamentale uno stile chiaro, preciso e fluido.

3.3. La notizia tale e quale


un servizio in voce senza audio che in genere si fa in redazione, senza interviste ma con le sole agenzie perch non si ha il bisogno di approfondirlo in maniera particolare. Si pu fare anche da inviati quando non c il tecnico o non c la possibilit di mandare delle voci. Questo servizio non pu essere molto lungo, in genere dura al massimo un minuto perch non riuscirebbe a tenere viva lattenzione.

3.4. Il servizio con inserto vocale


In radio laspetto sonoro ovviamente fondamentale. Un servizio con un inserto vocale risulta pi completo, piacevole da ascoltare, e permette al giornalista di far dire al diretto interessato gli aspetti salienti della notizia. Spesso linserto sonoro cos importante che il giornalista spesso struttura su di esso il suo servizio. Linserto sonoro si ricava da unintervista, che sia stata concessa su appuntamento, per telefono, o in strada; oppure pu essere laudio ricavato posizionando il microfono sul tavolo di una conferenza stampa. Normalmente un servizio con sonoro non supera la durata di 1 minuto e 15 secondi. Linserto vocale allinterno del servizio pu variare da un minimo di 20 secondi ad un massimo di 50 secondi. In genere preferibile linserto nella parte centrale o finale del servizio. Lascolto del servizio preceduto dal lancio o cappello, presentazione di due o tre righe che spiegano di cosa si parler nel servizio che sta per partire. La presentazione deve risultare coerente con il contenuto del servizio e non bisogna utilizzare le stesse parole dellinserto altrimenti si brucia il pezzo. 8

3.5. Lintervista
Esistono diversi tipi di intervista: Lintervista faccia a faccia, svolta in studio o in una qualsiasi location. Lintervista telefonica, che di solito si effettua quando si hanno difficolt ad ottenere un incontro faccia a faccia. Lintervista mucchio selvaggio, ressa di giornalisti intorno al personaggio da cui ottenere una dichiarazione. Lintervista Vox populi, piccole interviste volanti fatte per strada su cosa la gente pensa di un determinato argomento. Le regole di base per la realizzazione di unintervista sono prepararsi bene sullargomento, sul personaggio o sullevento. Non sempre si ha il tempo necessario per fare ricerche approfondite ma bisogna conoscere i punti principali della materia in questione per evitare di fare domande inutili. Arrivare preparati al dialogo con lintervistato permetter di capire rapidamente quali siano i punti chiave da poter utilizzare per linsert del servizio. Compito del giornalista, dati i tempi serrati della radio, scegliere il ritmo e costringere lintervistato a stare al passo. Per evitare inoltre spiacevoli malintesi il giornalista, per correttezza, deve far presente allintervistato che si tratta di unintervista breve e che ci che dice verr tagliato in fase di montaggio, grazie al quale lintervista si rielabora eliminando ripetizioni e pause, sintetizzando le risposte e a volte togliendo le domande stesse. Data la breve durata di un inserto vocale non opportuno raccogliere pi di 5 minuti di materiale sonoro.

4. La redazione radiofonica
composta da: Direttore, il quale ricopre un ruolo di indirizzo e di controllo della conformit dellintera attivit redazionale alla linea politico-editoriale. Risponde oggettivamente delloperato della redazione. 9

Vice direttore, controlla gli indirizzi generali e le svolte di fondo in assenza del direttore. Caporedattore, si occupa della realizzazione del prodotto. Prepara lagenda delle notizie, prima della messa in onda verifica i contenuti e lo stile con cui vengono preparati i servizi o le notizie, ne controlla la correttezza, decide quali eventi debbano essere seguiti e da chi.

Redattori, seguono i vari radiogiornali locali ai quali sono addetti, seguono gli eventi, raccolgono informazioni, realizzano articoli e interviste. Corrispondente/Inviato, giornalista che vive e lavora in un determinato luogo, alle dirette dipendenze del direttore. Viene mandato sul luogo quando accade un fatto. Il lavoro di redazione viene normalmente organizzato durante le riunioni di redazione,

tenute dal caporedattore tutte le mattine, nelle quali si confronta con i vari redattori e le redazioni di altre regioni, discutendo il men dei fatti del giorno. Dopo la riunione, il caporedattore passa allassegnazione della copertura delle notizie del giorno. Ai vari redattori viene assegnata una notizia da seguire e il modo in cui devono trattare la vicenda, attraverso un semplice testo, una notizia in voce, un servizio o unintervista. Nelle radio private si trova spesso ununica redazione, i giornalisti si dividono per turni, solitamente di otto ore e chi scrive la notizia deve essere in grado di leggerla in diretta. Il caporedattore un giornalista esperto e competente, deve essere sempre molto informato e prestare attenzione ai testi da controllare per correggere eventuali inesattezze o errori, inoltre interagisce spesso con i giornalisti operativi sul campo scambiandosi informazioni per agevolare i rispettivi lavori.

4.1. Il corrispondente/inviato
Appoggiato dalla redazione che lo aiuta e lo aggiorna sugli sviluppi dei fatti, il corrispondente, munito di penna, taccuino, registratore e microfono, raccoglie interviste, partecipa a conferenze stampa nei posti di sua competenza. chiamato a raccontare un evento che accaduto da poco. La curiosit e lo spirito di osservazione sono le caratteristiche che contraddistinguono il reporter radiofonico, che non potendosi avvalere delle immagini racconta il fatto con sensazioni e dettagli maggiori.

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5. Le fonti di informazione
Si dividono in: o FONTI UFFICIALI: Forze dellordine (Polizia, Carabinieri, Finanza), Enti pubblici, Istituzioni. o FONTI NON UFFICIALI: agenzie di stampa, contatti dei redattori, amici, giornali, internet. Il giornalista allinterno di una redazione radiofonica si basa essenzialmente sulle notizie fornitegli dalle agenzie di stampa e dal suo collega inviato sul posto. Le agenzie di stampa inviano alle diverse testate giornalistiche stringhe informative che vengono definite take, o dispacci dagenzia. Le principali agenzie sono lAnsa (soprattutto per le notizie locali), Adnkronos, Agi, Apcom. Ogni giorno in redazione arrivano migliaia di notizie; compito del giornalista selezionarle e verificarne lattendibilit, anche nel caso delle news provenienti dalle agenzie pi accreditate. Per accertare la veridicit delle notizie buona norma fare ricorso alle fonti ufficiali, ma non sempre possibile causa il poco tempo disponibile.

6. IL GR Giornale Radio
A partire dal 2004, in seguito allapprovazione della legge Gasparri (legge n.112 del 3 maggio 2004) tutte le radio private sono obbligate ad avere nel loro palinsesto uno spazio per linformazione. In generale il picco di massimo ascolto dei notiziari quello del prime time, le prime ore del mattino. Le radio private hanno rigidit di palinsesto dovuta alla pubblicit e al fatto che la successione della musica programmata. Radio Bruno una radio di flusso, generalista. Come la maggior parte della radio private non realizza programmi di approfondimento ma offre quotidianamente 16 appuntamenti informativi. Radio fortemente radicata nel territorio da molta importanza al giornale radio locale. Lo split consente di ascoltare notiziari i cui contenuti sono legati alle 11

diverse frequenze e gestiti autonomamente da sedi dislocate in punti strategici, in modo che ciascuno possa ascoltare ci che lo riguarda pi da vicino. Oltre alla redazione centrale a Carpi, Radio Bruno ha altre redazioni distribuite sul territorio: Bologna, Rimini, Forl, Imola, Mantova e in Toscana. I giornali radio si occupano di fornire notizie dalla cronaca nera allo sport, dallo spettacolo al sociale, attraverso un servizio veloce e dinamico, ricco di dettagli e sfumature. I Gr locali (Parma, Bologna, Modena/Reggio Emilia) sono della durata di 2 o 4 minuti, e vengono trasmessi in 4 appuntamenti mattutini e 3 pomeridiani. Invece il notiziario nazionale si presenta in due formati: Info 45, notiziario flash di 45 secondi che racchiude in sintesi le notizie pi importanti della giornata, mandato in onda quasi ogni ora e un format di 4 minuti in onda alle 11.00.

La Radiocronaca
La radiocronaca una forma di giornalismo radiofonico basata sulla descrizione dal vivo di un fatto, raccontato nel suo accadere. La descrizione comprende la ripresa dei suoni che caratterizzano il fatto, la cronaca e il commento degli aspetti che caratterizzano lavvenimento ma anche lincontro tra il radiocronista e i personaggi coinvolti nel fatto. Come genere giornalistico si sviluppato principalmente in due ambiti: lo sport e la politica. Il radiocronista tramite la voce diventa gli occhi e le orecchie degli ascoltatori, racconta quello che vede rappresentando tutte le suggestioni dellevento soltanto con le parole. La radiocronaca richiede uno studio e unapprofondita preparazione preliminare, perch bisogna essere in grado di tenere il discorso per molto tempo; non un servizio che dura un minuto, ma pu durare delle ore. Filo diretto: una lunga trasmissione in diretta gestita da un conduttore in uno studio centrale e da una serie di inviati o di altri colleghi dislocati in diverse postazioni. Il filo diretto pu essere preparato oppure pu essere improvvisato nel caso, ad esempio, di una breaking news che costringe la redazione a costruire questo tipo di trasmissione. Il filo diretto pu essere un collegamento con inviati, testimoni, esperti oppure con gli ascoltatori.

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Bibliografia

Papuzzi A., Professione Giornalista, Donzelli, 2003 Hendy D., La radio nell'era globale, Editori Riuniti, 2002

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