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EDIZIONE

Prossimi eventi
25 Ottobre 2011 Inizio corsi Univesitas Internationalis Studiorum Superiorum PRO TEMPLO. Sede di Bogot (Colombia). Complesso Monumentale di san Francesco in Aversa (Ce) Formazione Spirituale Postulanti e Cavalieri, Cappella Templare di Santa Maria a Piazza in Aversa (Ce-IT). Ore 20.00 Formazione Spirituale Postulanti e Cavalieri, Cappella Templare di Santa Maria a Piazza in Aversa (Ce-IT). Ore 20.00. Veglia del Cavaliere, Cappella Templare di Santa Maria a Piazza in Aversa (Ce-IT). Ore 17.30. Solenne Investitura Cavalleresca degli Ordini aderenti allUNITAU, Cappella Reale dei San Michele in Morfisia (NaIT), ore 18.00.

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MESE 10 ANNO 1 A.O. 893

Newsletter Interna UNITAU

UNITAUnews
Unione Nazionale Inter-forze/nazionale Templari Attivit Umanitarie Union National Inter-forces/national Templars Humanitarian Activities

Formazione Spr itualit templare


La perfezione del cristiano consiste nellesercitare tre cose: Sar considerato perfetto colui nel quale opportunamente si incontreranno queste tre cose: il pianto per i propri peccati, la gioia in Dio, nonch la disponibilit a venire in soccorso ai fratelli; in questo modo piace a Dio, prudente nei suoi riguardi, utile al prossimo ( San Bernardo, Sul cantico 57, 11).

26 Ottobre 2011 09 Novembre 2011 26 Novembre 2011 27 Novembre 2011

in questa edizione
Che cosa facciamo per i poveri? P.1

Pro Templo
Il Senato Accademico in Italia della Univesitas Internationalis Studiorum Superiorum PRO TEMPLO, ha deliberato listituzione della Fondazione: International and historical Museum of templarism. Il Museo raccoglier e catalogher tutte le collezioni private che saranno donate e che risulteranno essere in linea con la normativa nazionale ed internazionale circa la salvaguardia dei beni storico, architettonici e culturali. Linaugurazione del complesso museale prevista per la tarda primavera del 2012.

Riportare Dio nella societ P.2 Attivit internazionali DESA ONU P.3 Tendenze Templari P.3 Prossimi Eventi P.4

" Che cosa facciamo per i poveri? Riflessione dell'Arcivescovo di So Salvador da Bahia " Riusciamo a recuperare astronavi perse nello spazio, a ottenere progressi considerevoli nella ricerca sul cancro e
a sviluppare tipi di sementi adatti alle condizioni climatiche di ogni regione, ma nuovi Lazzaro continuano a percorrere le nostre strade, tendendo la mano per sfamarsi con ci che cade dalle nostre tavole. E' la riflessione che compie monsignor Murilo S.R. Krieger, scj, Arcivescovo di So Salvador da Bahia (Brasile), sulla povert, che malgrado i progressi in tanti settori non accenna a diminuire nella societ contemporanea.

UNITAU-News Edizione 01 Mese 10 Anno 2011

Io non aiuto chi chiede l'elemosina; Ecco il risultato di una societ basata sull'ingiustizia; Dove sono i soldi delle nostre tasse?; Perch il Governo non fa nulla per queste persone?; Mio Dio, che volto sofferente!; Che cosa posso fare?. Queste e tante altre le nostre reazioni quando ci troviamo di fronte una persona che chiede un aiuto per vivere. Che cosa facciamo per i poveri?, chiede monsignor Krieger in un articolo. Ci sono state epoche dominate dalle opere assistenziali. Si trattava di 'dare del pesce' ai bisognosi, perch la fame esige risposte rapide, spiega. In seguito sono nate iniziative che miravano alla promozione umana; l'importante, si diceva, 'insegnare a pescare', per evitare la dipendenza eterna. Abbiamo tuttavia scoperto che questo non basta pi, commenta l'Arcivescovo. Ci che serve un rinnovamento totale delle strutture della nostra societ, perch il processo di impoverimento smetta di produrre nuovi bisognosi. Per monsignor Krieger, sono molti i poveri e i bisognosi che ci circondano. Ci sono poveri nel campo economico: affamati, senzatetto o malati, disoccupati, senza mezzi per vivere dignitosamente. Ci sono poveri nel campo sociale: emarginati per innumerevoli ragioni, migranti, analfabeti. Ci sono poveri a livello fisico o morale: handicappati, alcolizzati, drogati, prostitute, persone psichicamente labili. Ci sono poveri d'amore: anziani disprezzati, bambini abbandonati, carcerati, famiglie distrutte. Ci sono poveri di valori autentici: schiavi del piacere, del denaro, del potere. La mano che si stende verso di noi un grido di allerta: qualcuno, in qualche luogo, ha bisogno del nostro aiuto materiale e del nostro tempo, della nostra dedizione e del nostro amore. Possiamo tirarci indietro, rifugiandoci in scuse, o unirci a tutti coloro non rimangono indifferenti agli sguardi che attraversano il tempo e le distanze per chiedere un'elemosina. In questo contesto, il presule sottolinea l'importanza di partecipare a iniziative come quelle a favore dei bambini poveri, delle donne in gravidanza abbandonate dai mariti, degli adolescenti che diventano molto presto motivo di preoccupazione o degli anziani senza famiglia e senza amore. Interessarsi a queste iniziative o offrirsi come volontario potr essere il primo passo per la scoperta di nuove risposte ai problemi sociali che ci si presentano come sfide, commenta.
UNITAU Piazza Granatello 12 80055 Portici (Na) chancellery.unitau@gmail.com www.unitau.info

DIPLOMATICA
UNITAU, in continuit con le precededenti azioni diplomatiche presso gli Ordini Cavallereschi di ispirazione crociata, prender parte allinvestitura che si terr a Roma il prossimo 30 Ottobre 2011, organizzata dal SOET.

United Nations
Department of Economic and Social Affairs

The Temple Church LONDON (UK)

European Commission
The Commission and interest representatives

Scopriremo allora che siamo ricchi di speranza perch qualcuno, un giorno, ha teso la mano verso di noi, ci ha rialzati e ci ha accolti come fratelli, dandoci dignit e ragioni per vivere.

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La Regola Latina emanata durante il Concilio di Troyes nel 1128


(X parte)
XXII - I soldati professi portino solo vestiti bianchi A nessuno concesso portare tuniche candide, o avere pallii bianchi, se non ai nominati soldati. XXIII - Si usino solo pelli di agnelli Abbiamo deciso di comune accordo, che nessun fratello professo abbia pelli di lunga durata perenne o pelliccia o qualcosa di simile, e che serva al corpo, anche per coprirlo se non di agnelli o arieti. XXIV - I vecchi vestiti siano dati agli scudieri Il procuratore o datore dei vestiti con ogni attenzione dia i vecchi abiti sempre agli scudieri e agli aggregati, e talvolta ai poveri, agendo con fedelt ed equit. XXV - Chi brama le cose migliori abbia le peggiori Se un fratello professo, o perch gli dovuto o perch mosso da superbia volesse abiti belli o ottimi, meriterebbe per tale presunzione senza dubbio quelli pi umili. XXVI - Sia rispettata la qualit e la quantit dei vestiti E' necessario osservare la quantit secondo la grandezza dei corpi e la larghezza dei vestiti: colui che consegna gli abiti sia in questo attento. XXVII - Colui che consegna i vestiti conservi innanzitutto l'uguaglianza Il procuratore con fraterno intuito consideri la lunghezza, come sopra fu detto, con la stessa attenzione, perch l'occhio dei sussurratori o dei calunniatori non presuma di notare alcunch: e in tutte queste cose, umilmente mediti la ricompensa di Dio.

FOCUS

Riportare Dio nella societ


Considerazioni sui discorsi del Santo Padre in occasione del viaggio Apostolico in Germania.
ROMA, gioved, 6 ottobre 2001 (ZENIT.org).- Il viaggio del Papa in Germania si prestato a molte considerazioni, data lalta taratura dei suoi discorsi ne abbiamo avuto un assaggio nel grande discorso al Bundestag e data lalta posta in gioco in questa difficile visita, ma sullo sfondo credo che laspetto principale di questo viaggio stata la registrazione che il cattolicesimo nellarea renana e danubiana non c (quasi) pi e che bisogna rievangelizzare quelle terre partendo non dalluomo ma da Dio. di Stefano Fontana*
Facciamo un passo indietro. Al Consiglio Vaticano II lala progressista era proprio rappresentata dai cardinali austriaci, tedeschi, belgi, olandesi. Il cardinale di Vienna Knig, quello di Monaco Dpfner, quello di Colonia Frings, il belga Suenens, lolandese Alfrink. Non che il Concilio anche se esaminato dal solo punto di vista storico si riduca alla loro azione. Il Concilio fu di pi e altro dalle loro posizioni. Tuttavia il dato certo: nella parte dEuropa che il Papa sta visitando in questi giorni era nato e si era sviluppato il progressismo teologico e pastorale cattolico che, anche sotto la guida di teologi spesso pi influenti degli stessi vescovi - come Rahner, Schillebeckx, Kng, intendeva secolarizzare la fede cattolica facendola passare attraverso la svolta antropologica, che altra cosa da luomo via della Chiesa di Giovanni Paolo II, principio valido perch prima di tutto Cristo la via della Chiesa. Ora, che ne della fede cattolica nelle terre del progressismo conciliare e postconciliare? Nel Belgio del Cardinale Suenens, nellOlanda del Cardinale Alfrink il cattolicesimo non esiste (quasi) pi. NellAustria del Cardinale Knig, proprio pochi giorni fa, ben 300 preti hanno firmato una petizione per la disobbedienza al Papa, chiedendo le solite riforme: matrimonio per i preti, ordinazione delle donne, comunione ai divorziati risposati. 300 preti su 1000 significano uno scisma di fatto. Qualche mese prima avevano fatto lo stesso pi di 200 professori di teologia di Svizzera, Germania e Austria. Nella Baviera del Cardinale Dpfner va a messa il 12 per cento della popolazione, ed la Baviera! Giovanni Paolo II aveva chiesto a Kiko Arguello e al Movimento dei Neocatecumenali di mandare famiglie missionarie nella Germania del Nord, per riannunciare Cristo a una popolazione che non ne ha mai sentito parlare. Molte famiglie sono partite ed hanno trovato la desolazione. Benedetto XVI ha creato il nuovo Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione dellOccidente pare su una vecchia proposta di don Giussani pensando con ogni probabilit proprio a queste terre. Ci si chiede: come mai, visti questi risultati prodotti dalla secolarizzazione del cattolicesimo nellEuropa centrale, si vuole proseguire ulteriormente su questa strada fallimentare? Giudicare dai frutti rimane un principio di buon senso evangelico. Credo che questa sia stata la sfida fondamentale per Benedetto XVI durante questo viaggio. Egli ha detto insistentemente tre cose. La prima una chiara denuncia del rischio di sparizione del cattolicesimo dallEuropa. Durante il viaggio in Portogallo nel 2010 egli ha fatto le valutazioni forse pi spietate su questo reale pericolo cosa accadr se il sale diventa insipido?; la fede cattolica non pi patrimonio comune della societ e, spesso, si vede come un seme insidiato e offuscato da divinit e signori di questo mondo -, ma una denuncia che fa continuamente. La seconda la centralit di Dio nella vita della Chiesa, nella liturgia e nella pastorale. Gli orizzontalismi non pagano, la rincorsa del mondo per cercare di piacergli non produce frutti. Lo stesso personalismo va rivisto perch non esiste un personalismo cristiano che ponga la persona al centro, al centro c Dio. Gli umanesimi senza Cristo non possono che trasformarsi in ideologie. La terza cosa che bisogna aprire un posto a Dio nel mondo, ossia che la fede cristiana deve avere anche un ruolo pubblico. Del resto, questi tre elementi li vediamo presenti tutti anche nel discorso al Bundestag di Berlino. La denuncia del rischio che predomini in Europa una mentalit positivista che riduce (citando Kelsen) tutti i fenomeni ad un aggregato di dati oggettivi, congiunti gli uni agli altri quali cause ed effetti: ecco la prospettiva del deserto della fede. La centralit di Dio ben presente nellimmagine negativa della casa chiusa (che mi ha ricordato come erano le case nella societ futura ipotizzata da Benson in Il Padrone del mondo, senza finestre e con la sola luce artificiale), mentre invece si ha bisogno del mondo vasto di Dio e di spalancare le finestre. Infine, il pericolo che un umanesimo senza Dio porti allideologia presente nel discorso al Bundestag quando Benedetto XVI ha parlato del movimento ecologista, positivo per certi versi, ma ideologico per altri se dimentica che c anche una ecologia delluomo oltre quella dellambiente. Ponendo la natura delluomo non si pu non porre il problema del Creatore e senza la prospettiva del Creatore non si affronta in modo completo nemmeno quello della natura umana.

Tendenze Templari
Il Sigillo
La matrice principale dei Cavalieri Templari era chiamata "bulle" o "boule" (palla). Era dargento e tra i suoi due fianchi uniti da una cerniera, veniva colato il piombo per modellare il sigillo magistrale. Veniva custodita in una borsa di cuoio, detta "bourse", chiusa da tre serrature, le cui chiavi erano tenute dal maestro e da dignitari Templari. Durante lassenza del maestro, il siniscalco o il luogotenente ne potevano disporre e quando il magistero era vacante per la morte del titolare, essa era conservata dal precettore dellelezione. Come il "Baucant", il vessillo del Tempio, anche la "bulle" e la "buorse" erano considerate sacre. Il Cavaliere Templare che avesse spezzato la matrice veniva condannato a una delle pene pi severe: la perdita dellabito per un anno.

Attivit internazionali
Important Information on the High-Level Meetings of the General Assembly, October 2011 by DESA-ONU
17 Oct: International Day for the Eradication of Poverty 2011 The 2011 Commemoration of the International Day for the Eradication of Poverty (IDEP) will be held on Monday, 17 October at United Nations Headquarters in New York, focusing on the theme "From Poverty to Sustainability:People at the Centre of Inclusive Development". With global attention focused on the upcoming Conference on Sustainable Development (Rio+20), it is critical to draw attention to the importance of poverty eradication for building sustainable futures for all. People living in poverty face increasingly difficult challenges as climate change, environmental degradation and rising food prices threaten their livelihoods and survival. The path to sustainable development must ensure that people living in poverty are included in decision-making processes, and that concrete action is taken to respond to their needs and demands. 19 Oct: International Year for People of African Descent The Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights invites you to a panel discussion on "Women of African Descent." Opening Remarks will be made by Ms. Navanethem Pillay, High Commissioner for Human Rights. Moderator will be Professor Verene Shepherd. The event will be from 115 to 245 pm in Conference Room 7, North Lawn Building, UN Headquarters, New York. 31 Oct: 7 Billion People | 7 Billion Actions The worlds population will top seven billion people in October 2011. This unique moment in human history represents both an achievement and a challenge, and will have an impact on every single person on the planet. A world of seven billion has implications for sustainability, urbanization, access to health services and youth empowerment however, it also offers a rare call-to-action opportunity to renew global commitment for a healthy and sustainable world. The campaigns key launching activities will take place in September and October, culminating on 7 Billion day (31st October, 2011).

Gioiello Templare del mese

Domande e risposte del mese

Quali sono le caratteristiche dellOrdine oggi?


LOrdine, nei vari Priorati Nazionali, conservando le prerogative di un ente indipendente e sovrano, ha un proprio ordinamento giuridico, secondo la normativa nazionale. Non fonte di onori n attribuisce titoli ma come ispirato da San Bernardo: onorano il migliore e non colui che vanta titoli di nobilt pi alti. Viceversa la Cancelleria UNITAU, organismo internazionale di promozione umanitaria, ha aderito alla convenzione di Ginevra e ha adottato i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948. Oggi lUNITAU, soggetto di diritto internazionale, ha la piena sovranit di un territorio Nazionale e tramite il legittimo Principe Sovrano fons honorum.

Nel 2008 si conclusa la ricostruzione storica e filologica, condotta allinterno dellOSMTJOSMTHU, volta unificare le decorazioni cavalleresche secondo i gradi introdotti dalla riforma Napoleonica. Nella foto, lallora maestro dellordine, nel mostrare i prototipi definiti con bolla Magistrale, indossa simbolicamente il Collare di Gran Croce. Secondo lantica tradizione lOrdine poteva offrire a suoi cavalieri poche cose, lumilt nel servizio distingueva i monaci guerrieri che professavano i tre voti monastici. Limpegno nella societ civile della nuova cavalleria ha reso necessario dotare i cavalieri anche di segni esteriori, di qui lutilizzo di gioielli che potessero mostrare a quanti, non appartenenti allOrdine, la gerarchia interna, i ruoli e i compiti rivestiti dai singoli cavalieri.