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Relazione di laboratorio

Corso: Sperimentazioni di sica - Modulo B


Anno accademico: 20102011
Docente: G. Sartori
Gruppo di lavoro: Giacomo Principe, matr. 1002845
email: jacktheprince@hotmail.it
Tommaso Spanio, matr. 1007568
email: tommy spanio@msn.com
Data consegna relazione: 5 maggio 2011
1 Obbiettivi dellesperienza
Determinare il valore dellaccellerazione di gravit`a g di Padova utilizzando un pendolo reversibile di Kater e
confrontarlo con il valore atteso.
2 Descrizione dellapparato strumentale
h
Massa fissa
Massa mobile
Coltello O
Coltello O
h
G
x
Figura 1: Schema di un pendolo reversibile di Kater
Lo strumento utilizzato nellesperienza `e un pendolo composto, detto Pendolo Reversibile di Kater.
Essenzialmente, il pendolo `e composto da unasta rigida sulla quale sono posizionate due masse. La prima di
queste due masse `e una massa ssa, bloccata ad una certa altezza dellasta. La seconda massa `e una massa
mobile, che `e possibile far scorrere lungo lasta. Unapposita scala graduata (con sensibilit`a al millimetro)
permette di determinare la posizione della massa stessa. Due coltelli, di posizione ssata, permettono
allasta di oscillare su di un opportuno supporto. La misurazione del valore dellaccellerazione di gravit`a era
ostacolata dal fatto che non si disponeva del valore del momento di inerzia del nostro pendolo, secondo la
formula:
T = 2

I
mgh
. (1)
Variando opportunamente la posizione della massa mobile, e di conseguenza la posizione del baricentro del
pendolo, `e possibile far s` che il pendolo composto si comporti come un pendolo semplice di lunghezza ridotta
1
l
rid
= h + h

e dunque pari alla distanza OO

fra i due coltelli.


Questa distanza `e un dato costruttivo del pendolo fornito nella scheda di laboratorio:
l
rid
= (994.1 0.2) mm. (2)
Il valore g dellaccelerazione di gravit`a pu`o essere ricavato dalla misura del periodo T di oscillazione del
pendolo secondo la relazione
g = 4
2
l
rid
T
2
. (3)
Lo strumento da noi utilizzato `e il pendolo n. 9.
Per le misure di tempo (del periodo di oscillazione) si `e usato un cronometro digitale ad azionamento
manuale, con pulsanti di avvio, stop, di sensibilit`a 1 10
3
s
1
.
`
E stato utilizzato, per lultima serie di misure,
un cronometro automatico con sensibilit`a pari a 1 10
4
s
1
.
3 Descrizione della metodologia di misura
Lesperienza prevedeva come obbiettivo principale la ricerca del giusto posizionamento della massa mobile
in cui il periodo di oscillazione dei due coltelli coincidesse.
In sostanza, si `e trattato di spostare man mano la massa mobile lungo la scala graduata e di misurare il
periodo del pendolo sia con la massa ssa rivolta verso lalto (posizione up), sia capovolto, con la massa ssa
rivolta verso il basso (posizione down).
Ad ogni posizione della massa mobile ottevamo quindi due coppie (x
massa
, t
up
) e (x
massa
, t
down
), dove con
t
up
e t
down
indichiamo rispettivamente il periodo del pendolo in posizione up e down.
Sovrapponendo i graci delle coppie relative alle due dierenti posizioni, risultava che tali graci si inter-
secavano in 2 punti. Tali punti corrispondevano a periodi uguali per le due posizioni del pendolo, e quindi
alle posizioni della massa cercate. (La scelta del punto di intersezione da considerare valido e trattata nelle
sezioni successive).
Questa procedura `e stata ripetuta tre volte, alla ricerca di una stima sempre migliore del punto di inter-
sezione: nella prima sessione di misure, la massa mobile veniva spostata di 10 cm. Lintersezione dei graci
(individuata visivamente) permetteva di restringere il campo di ricerca della posizione ad un range di circa
5 cm (cio`e 2,5 cm attorno al punto di intersezione), con intervalli di spostamento di 0,7 cm. Inne, si
disegnavano i graci delle nuove coppie e si restringeva ulteriormente il range a 2 cm (cio`e 1 cm attorno
al nuovo punto di intersezione), con un intervalli tra una misure e la successiva di 0,4 cm. Si otteneva cos`
il punto di intersezione denitivo.
Per le prime due serie di rilevazioni, i periodi sono stati ricavati con la stessa procedura: dopo aver
posizionato la massa mobile, un primo sperimentatore si posizionava frontalmente al pendolo, cercando di
eliminare errori di parallasse, mentre un secondo sperimentatore rilasciava il pendolo da uninclinazione di
circa 5

(un segno sul muro permetteva di ritrovare la posizione con facilit`a). Dopo la prima oscillazione,
potenzialmente inuenzata dal secondo sperimentatore, il primo sperimentatore faceva partire il cronometro
contando n oscillazioni (dove n=10 per la prima serie di misurazioni, n=50 per la seconda). Inne, riportava
il valore ricavato, ottenendo un periodo t =
t
misurato
n
.
A questo punto, il pendolo veniva ruotato, invertendo la posizione dei coltelli, facendo attenzione che il coltello
su cui il pendolo poggiava fosse perfettamente posizionato (procedura che si `e rivelata abbastanza insidiosa,
producendo a volte una forte mancanza di isocronismo nelle oscillazioni a causa di momenti dattrito non
voluti). I due sperimentari hanno provveduto ad alternarsi nei ruoli, cercando di ridurre il pi` u possibile
stanchezza ed errori sistematici. Per quanto riguarda lultima serie di misure, poiche richiedeva un certo
grado di precisione e accuratezza, `e stata eettuata con lo stesso metodo ma rilevando 100 periodi per ciascun
posizionamento tramite lutilizzo di un cronometro automatico.
2
4 Presentazione dei risultati sperimentali ed elaborazione dati
Presentiamo ora le misurazioni ed i graci da esse ricavati. Come gi`a detto nella sezione precedente, nella
prima tabella sono contenuti i periodi t
up
e t
down
calcolati dalla misura di 10 oscillazioni ciascuno in cor-
rispondenza di una determinata distanza della massa mobile dallo zero della scala. Sottolineiamo come
questi valori non siano il frutto di medie, ma bens` ottenute da ununica misura. Consideriamo il loro errore
lerrore statistico di reazione dello sperimentatore
t
= 0, 07 s. Lerrore sui periodi risulter`a quindi

t
n
.
x ( cm) t
up
(s) t
down
(s)
10 2,03 2,19
20 2,00 2,01
30 1,98 1,93
40 1,97 1,90
50 1,97 1,90
60 1,96 1,92
70 1,98 1,96
80 2,00 2,01
90 2,06 2,06
Tabella 1: Prima serie di misurazioni
Figura 2: Schema dellapparato strumentale
Dalla tabella e dal graco soprastanti `e facile notare come ci siano due evidenti intersezioni:una tra 70 cm
e 80 cm, molto vicina agli 80 cm, ed unaltra tra i 20 cm e i 30 cm, allincirca ai 21 cm. Abbiamo scelto
questultima come intersezione pi` u valida, in quanto langolo tra le curve descritte dai graci `e maggiore e
per questo,andando nel dettaglio nella ricerca dellintersezione delle due curve, risente meno di errori nelle
misure e risulta essere anche ben pi` u evidente dellaltra.
3
Si sono quindi centrate le ricerche sulla posizione x 21 cm, come presentato nella tabella e nel graco
sottostanti.
x ( cm) t
up
(s) t
down
(s)
18,5 2,04 2,01
19,2 2,03 2,01
19,9 2,02 2,00
20,6 2,01 2,00
21,3 2,00 2,00
22 1,99 2,00
22,7 1,98 2,00
Tabella 2: Seconda serie di misurazioni
Figura 3: Seconda serie di misurazioni
Lintersezione risulta quindi essere attorno a x 21,5 cm.
4
Lultima serie di misurazioni ha prodotto 6 coppie per ciascuna posizione del pendolo. Supponendo valida
la linearit`a in un range di 2 cm, si `e eettuata uninterpolazione lineare dei dati, il cui risultato pu`o essere
osservato nel graco sottostante.
x ( cm)

t
up
(s)
tup
(s)

t
down
(s)
tdown
(s)
20,4 2,01031 0,0001 2,00173 0,0001
20,8 2,00562 0,0001 2,00101 0,0001
21,2 2,00105 0,0001 1,99955 0,0001
21,6 1,99736 0,0001 1,99865 0,0001
22 1,99220 0,0001 1,99762 0,0001
22,4 1,98744 0,0001 1,99637 0,0001
Tabella 3: Seconda serie di misurazioni
Figura 4: Terza serie di misurazioni con rette interpolanti
Alle rette interpolanti attribuiamo le equazioni
t = bx + a per la retta interpolante i dati relativi alla posizione up,
t = dx + c per la retta interpolante i dati relativi alla posizione down.
(4)
I valori dei parametri a, b, c e d e dei rispettivi errori standard dellinterpolazione lineare
a
,
b
,
c
e
b
5
sono stati ricavati con le formule di regressione lineare riportate in appendice, trovando i seguenti valori:
a
a
= (2, 2420 0.0002) s
b
b
= (0.0113 0.0046) s cm
1
c
c
= (2, 0570 0.0001) s
d
d
= (0.0027 0.0021) s cm
1
(5)
Il punto dintersezione delle rette interpolanti `e
x
0
=
c a
b d
. (6)
Lerrore
x
0
sulla determinazione di x
0
si ottiene applicando alla (6) la legge di propagazione degli errori:

2
x
0
=
_
x
0
a
_
2

2
a
+
_
x
0
b
_
2

2
b
+
_
x
0
c
_
2

2
c
+
_
x
0
d
_
2

2
d
=
1
(b d)
2
(
2
a
+
2
c
) +
(c a)
2
(b d)
4
(
2
b
+
2
d
).
(7)
Precisiamo che gli errori su x
0
, nonch`e su pendenze e intercette, che abbiamo presentato per completezza,
non hanno un valore che possiamo ritenere valido: sono state calcolate assumendo ipotesi che non sono ver-
icate in pratica.
Quindi ricaviamo
x
0
= 21.38 12, 6 cm a cui corrisponde t
0
= (1.9992 0.0001) s. (8)
Dove t
0
indica i periodo corrispondente, il cui errore `e stato calcolato scegliendo il pi` u grande tra gli errori
dei periodi calcolati nellultima serie. La scelta di questerrore, che inuisce direttamente sullerrore di g,
`e in eetti risultata problematica. Non `e stato possibile utilizzare lerrore a posteriori dellinterpolazione,
non essendo vericate le assunzioni teoriche per ritenere valido tale valore. Ugualmente, lerrore calco-
lato dai periodi
t
`e risultato dello stesso ordine dellerrore ricavato dalla propagazione dellerrore sulle x,
cio`e
df(x)
dx
x =
d(bx+a)
dx

x
= b
x
Non `e stato quindi possibile scegliere quale dei due considerare trascurabile.
Abbiamo deciso di utilizzare come errore su t
0
il pi` u grande errore risultato dalle misure ottenute dal
cronometro automatico.
Dalle equazioni riportate in sezione 2 otteniamo
g = (9.8192 0.0022) m/s
2
. (9)
Lerrore
g
su g `e dato da

g
= g

_
2
+ 4
_

T
T
_
2
,
Lerrore relativo su g risulta

g
g
4 10
4
= 0.022%.
La compatibilit`a tra g da noi proposto e il valore g di Padova g = 9,806 0,001 m/s
2
risulta essere
= 5,4
cio`e le due misure sono incompatibili.
Riteniamo che le principali cause di questa incompatibilit`a siano essenzialmente due:
Lacune teoriche per determinare correttamente lerrore su tempo t
0
Dicolt`a nel posizionare correttamente il pendolo senza che sul pendolo agissero momenti dattrito
non voluti (il coltello rotolava, sfregava, toccava i perni vicini) causando un rilevante non isocronismo
dei periodi (riteniamo che linuenza di questi errori fosse ben pi` u rilevante di un possibile attrito con
laria).
6
5 Appendice
Date due grandezze siche X e Y , che si postula siano legate da una relazione lineare y = ax + b e
delle quali sia disponibile un campione di N coppie di misure { (x
i
, y
i
) : i = 1, . . . , N } ottenute nelle
stesse condizioni sperimentali e in modo indipendente, la stima dei parametri a e b corrispondenti alla
retta che meglio interpola le N coppie di dati `e data dalle formule (di regressione lineare):
a =
1

_
N
_
N

i=1
x
i
y
i
_

_
N

i=1
x
i
_

_
N

i=1
y
i
_
_
(10)
b =
1

_
_
N

i=1
x
2
i
_

_
N

i=1
y
i
_

_
N

i=1
x
i
_

_
N

i=1
x
i
y
i
_
_
(11)
dove
= N
N

i=1
x
2
i

_
N

i=1
x
i
_
2
.
Per associare alle quantit`a a e b cos` calcolate i rispettivi errori
a
e
b
si procede nel modo seguente:
considerata la quantit`a
y
denita da

y
=

N
i=1
_
(ax
i
+ b) y
i
_
2
N 2
,
detta errore a posteriori sulle y, risulta

a
=
y
_
N

, (12)

b
=
y

N
i=1
x
2
i

. (13)
Date n stime { x
i
: i = 1, . . . , n} della stessa grandezza, aette dai rispettivi errori
i
(i = 1, . . . , n),
si denisce la loro media pesata x mediante la formula
x =

n
i=1
x
i
/
2
i

n
i=1
1/
2
i
(14)
Lerrore
x
della media pesata cos` calcolata `e dato da

x
=

n
i=1
1/
2
i
(15)
Se una grandezza y dipende da altre n grandezze x
1
, x
2
, . . . , x
n
secondo una relazione del tipo
y = x

1
1
x

2
2
x

n
n
=
n

i=1
x

i
i
,
dove gli esponenti
1
,
2
, . . . ,
n
sono reali, lerrore
y
su y pu`o ricavarsi dagli errori
x
i
sugli x
i
(per
i = 1, . . . , n), nellipotesi che questi ultimi siano piccoli, in base alla relazione di propagazione
_

y
y
_
2
=
2
1
_

x
1
x
1
_
2
+
2
2
_

x
2
x
2
_
2
+ +
2
n
_

x
n
x
n
_
2
=
n

i=1

2
i
_

x
i
x
i
_
2
,
ovvero, esplicitamente,

y
= y

2
1
_

x
1
x
1
_
2
+
2
2
_

x
2
x
2
_
2
+ +
2
n
_

x
n
x
n
_
2
= y

_
n

i=1

2
i
_

x
i
x
i
_
2
.
(16)
7