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n.

03
sett/ottobre 2011
sommari o
PANORAMA RAEE
AZIENDE
ECOQUALIT
ENERGIA
patrocini di:
Ministero per lo sviluppo economico
Osservatorio Nazionale riuti
interventi di:
Sistemi collettivi di raccolta RAEE
ANIE
EPTA Refrigerazione
a cura di:
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energie rinnovabili, eco-efcienza, Raee e sostenibilit
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Primo Award Ecohitech
per lautomazione
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BPM nanzia le fonti
rinnovabili
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Il direttore di Ecofocus
risponde alle domande
dei lettori
CONSORZIO DI SERVIZI
PER LA ECO-QUALIT
NELLHITECH
con il patrocinio del Ministero dellAmbiente
08
Epta sempre
pi verde elimina
le schiume pericolose
LETTERE AL DIRETTORE
Materie prime-seconde
il benecio del riciclo
e i trend del mercato
05
Il Sistema Conai ed i beneci
ambientali ed economici
del riciclo
A cura di CONAI
Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi,
nato pi di dieci anni fa per garantire la
valorizzazione dei materiali di imballaggio
post consumo, secondo quanto previsto dalla
normativa.
un sistema che ha dimostrato di funzionare:
la sua attivit ha segnato infatti il passaggio
da un sistema di gestione dei riuti basato
sulla discarica ad un sistema integrato che
si basa sul recupero e sul riciclo dei riuti
di imballaggio di acciaio, alluminio, carta,
legno, plastica e vetro.
Il modello Conai basa la sua forza sul prin-
cipio della responsabilit condivisa, ovvero
nella gestione dei riuti di imballaggio tutti
sono coinvolti:
le imprese, che producono e utilizzano
gli imballaggi;
la Pubblica Amministrazione, che attiva
la corretta gestione dei riuti sul territorio
attraverso la raccolta differenziata;
e naturalmente i cittadini, che con il gesto
quotidiano della separazione dei riuti
danno un fondamentale contributo allam-
biente.
Grazie al Sistema Consortile nel 2010 stato
riciclato il 64,6% degli imballaggi immessi
al consumo (+4,6% rispetto al 2009) e recu-
perato il 74,9% (+4,4%), vale a dire che tre
imballaggi su quattro sono stati recuperati.
Parallelamente sono state drasticamente
ridotte la quantit di riuti da imballaggio
destinata a discarica, scesa dal 67% del
1998 al 25% nel 2010.
I beneci ambientali
ed economici
Nellultimo decennio, dal 1999 al 2010, la
raccolta, il riciclo e il riuso dei materiali di re-
cupero da imballaggio ha portato al Paese 9,3
miliardi di euro di beneci (fonte rapporto
MP2 Annual Report di Althesys).
Una somma pari a una manovra nanziaria,
risultato del bilancio costi-beneci dellatti-
vit del Sistema Consortile, che comprende
gli effetti prodotti dal sistema sia in termini
economici che ambientali e sociali, diretti e
indiretti.
Nel bilancio sono stati calcolati i costi
complessivi del Sistema Conai, pari a circa 3,3
miliardi di euro, e i beneci, che assommano
a 12,6 miliardi di beneci.
Il saldo netto ammonta dunque a circa 9,3
miliardi di euro.
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Montello: a Bergamo
la fabbrica di materie
prime-seconde
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Notiziario Ecofocus - Sett/Ottobre 2011
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n.3 Settembre/Ottobre 2011
Direttore
Stefano Apuzzo
Comitato Tecnico
ISTITUZIONI
Enrico Cagno
Dip. Ingenieria Gestionale Politecnico Milano
Marina Camatini
Dip. Scienze Ambientali Universit Milano-Bicocca
Luca Cassani
Consigliere EcoqualIt
Giuseppe Di Masi
Ministero Sviluppo Economico
Eliana Romano
Resp. Ambiente e Territorio CCIAA Milano
Paolo Pipere
Servizio adempimenti ambientali della Camera
di Commercio di Milano
Adriano Vignali
Albo Gestori Ambientali Regione Lombardia
Comitato Tecnico
IMPRESE
Fiorenzo Foschi
Presidente GISI
Filomena dArcangelo
Resp. Servizio Centrale Tecnico e Normativo ANIE
Domenico Caserta
Presidente Assodel
Franco Musiari
Direttore Tecnico Assodel
nota: i direttori dei sistemi collettivi
partecipano di diritto al Comitato Tecnico imprese
Hanno aderito al progetto Ecofocus:
ERP Italia, Ecolight, Ecodom, Ecolamp,
Ecoped, Re.Media, Ridomus, Raecycle, Epta
Refrigeration, ecoRit
Redazione
Chiara Malla
c.malla@tecnoimprese.it
Marketing
Diego Giordani
Amministrazione
Cristina Lombardi
Editore - Consorzio Tecnoimprese Scarl
Via Console Flaminio 19 - 20134 Milano
Tel. 02 2101111 - Fax 02 210111222
Impaginazione
Donatella Casalani
Stampa
Servizi Tipograci Carlo Colombo
Via R. Malatesta 296 - 0076 Roma
Direttore Responsabile
Silvio Baronchelli
Supplemento al n.5 2011 A&V Elettronica
Reg. Tribunale Milano n. 506 del 19/6/89
Diffusione internazionale a cura di
Consorzio Eurotech
Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale dei testi con-
sentita previa autorizzazione delleditore. Nel caso la rivista sia pervenuta in
abbonamento o in omaggio, si rende noto che i dati in nostro possesso sono
impiegati nel rispetto del dL 196/2003. I dati acquisti saranno trattati anche con
lausilio di mezzi elettronici per ni contrattuali, gestionali, statistici, commer-
ciali, di marketing. Il titolare del trattamento Consorzio Tecnoimprese Scarl,
nella persona del suo rappresentante legale. Il responsabile del trattamento
dei dati Elena Baronchelli, cui ci si pu rivolgere per far valere i propri diritti
in base alla normativa vigente.
Per info: www.tecnoimprese.it
notiziario
RAEE & AMBIENTE
Con il patrocinio del Ministero dellAmbiente
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LA GREEN ECONOMY CATTURA ANCHE LE PICCOLE IMPRESE
Dal 2009 ad oggi, il 33% ha
introdotto tecnologie per ridurre
gli impatti ambientali e il 19,2%
ha installato pannelli fotovoltaici.
Un terzo delle piccole imprese
italiane negli ultimi due anni ha
introdotto o utilizzato tecnologie
o sistemi nalizzati alla riduzione
dellimpatto ambientale.
questo il risultato di uninda-
gine condotta da Fondazione
Impresa su 600 piccole imprese
manifatturiere (meno di venti
addetti). Il 27,3% ha acquistato
macchinari a basso consumo, il
25,8% ha ridotto gli imballaggi
o usato materiali riciclati e il
19,2% ha installato pannelli
fotovoltaici. Il 29,7% delle
piccole imprese dichiara di voler
effettuare nei prossimi due anni
azioni nalizzate alla riduzione
dellimpatto ambientale, e di que-
ste il 46,8% installer pannelli
fotovoltaici.
La concentrazione maggiore
di piccole imprese che hanno
introdotto sistemi di riduzione
dellimpatto ambientale stata
rilevata nelle regioni del centro
(35,3%), seguono quelle del
nord-ovest e del sud (32,7%) e,
inne, del nord-est (31,3%).
Tra le tecnologie o sistemi
maggiormente introdotti, il
18,7% ha eseguito riqualica-
zioni energetiche degli edici e
il 16,7% ha introdotto sistemi di
gestione ambientale.
In particolare, lacquisto di
macchinari a basso consumo ha
riguardato soprattutto le piccole
imprese del nord-ovest (36,7%)
e del nord-est (31,9%), mentre
quelle del centro hanno puntato
di pi sulla riduzione degli im-
ballaggi (32,1%). Linstallazione
di pannelli fotovoltaici ha inte-
ressato in particolare le regioni
del sud e delle isole (30,6%) e
del nord-est (23,4%). Il 29,7%
delle piccole imprese italiane nei
prossimi due anni ha intenzione
di effettuare azioni legate alla ri-
duzione dellimpatto ambientale/
risparmio energetico.
Le piccole imprese italiane sem-
brano pronte a contribuire alla
sda della crescita sostenibile
lanciata dallUe nella Strategia
Europa 2020, affermano i
responsabili di Fondazione
Impresa.
I risultati dellindagine, dimo-
strano che non solo le grandi
Company, bens anche le piccole
imprese italiane hanno deciso di
investire nella green economy.
La sussidiariet
al mercato
Anche nellultimo periodo di
grave crisi delleconomia, Conai
ha continuato a garantire il
ritiro dei riuti di imballaggio a
livello urbano riconoscendo ai
Comuni i corrispettivi previsti
dallAccordo quadro nazionale
Anci-Conai.
Il Sistema Consortile ha
confermato dunque il suo ruolo
sussidiario rispetto al mercato:
una funzione di supplenza
onerosa per le imprese, che fa
salva la possibilit di ricorrere
al mercato disinnescandone gli
insuccessi.
A riprova di ci, la recente deci-
sione di ridurre il Contributo
Ambientale a carico delle
imprese per gli imballaggi di
alluminio, carta e plastica, ma-
turata in seguito alla ripresa,
nei primi mesi del 2011, delle
quotazioni delle materie prime
seconde.
CHI CONAI
CONAI Consorzio Nazionale Imbal-
laggi il consorzio privato senza
ni di lucro costituito dai produttori
e utilizzatori di imballaggi con la
nalit di perseguire gli obiettivi
di recupero e riciclo dei materiali
di imballaggio previsti dalla legi-
slazione europea e recepiti in Italia
attraverso il Decreto Ronchi (ora
Dlgs. 152/06).
Conai lorganismo che il Decreto
ha delegato per garantire il
passaggio da un sistema di gestione
basato sulla discarica a un sistema
integrato di gestione basato sul
recupero e sul riciclo dei riuti di
imballaggio.
Conai il perno di uno dei sistemi
europei pi efcaci ed efcienti
di recupero e valorizzazione dei
materiali di imballaggio basato
sul principio della responsabilit
condivisa del mondo delle imprese
nei confronti dellambiente e su un
livello di contributi ambientali che
fra i pi bassi dEuropa.
Al centro delle attivit del Conai c
la comunicazione e la sensibilizza-
zione dei cittadini verso la creazio-
ne di una cultura e di uneducazione
ambientale focalizzata sullimpor-
tanza della raccolta differenziata.
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Risorse strategiche
e riciclo dei RAEE
Le iniziative di sensibilizzazione organizzate da ReMedia
UnEuropa senza risorse,
dipendente dalle importazioni
e con un sistema produttivo
sempre pi in difcolt davvero
uno scenario cos lontano?
Questa domanda stata al
centro del dibattito nel convegno
Hi Tech & Ambiente, organizzato
da ReMedia, che si svolto
il 14 giugno a Milano presso
il Museo della Scienza e della
Tecnologia, con la partecipazione
straordinaria di Woodrow Clark.
Leconomista e Premio Nobel per
la pace 2007 ha dato una visione
globale sulla situazione che sta
vivendo il pianeta da un punto
di vista del depauperamento dei
sistemi naturali.
La prima sessione del convegno
ha coinvolto rappresentanti
delle universit, dellUnione
Europea e delle Istituzioni per
dare un quadro completo sulla
situazione italiana e comunitaria.
emersa lassoluta necessit di
gettare le basi per una politica
di produzione delle risorse
strategiche che possa garantire
uno sviluppo europeo. LUE
ha varato diverse iniziative
orientate, da un lato, al maggiore
sfruttamento di giacimenti e,
dallaltro, alluso efciente delle
risorse e al riciclo.
Tra le materie prime, infatti,
un ruolo rilevante assegnato
ai cosiddetti metalli di alta
tecnologia, quali cobalto,
Partendo da un confronto con
lEuropa che evidenzia un ritardo
generale nella raccolta dei
piccoli apparecchi elettronici
domestici a ne vita, la ricerca ha
esaminato il comportamento dei
consumatori italiani.
Sono state effettuate 700
interviste domiciliari,
rappresentative delluniverso
di 50 milioni di italiani per
parametri territoriali, anagraci e
socio-culturali.
Dallo studio risulta che gli italiani
sono grandi consumatori di
piccoli dispositivi elettronici. Met
della popolazione adulta - circa
23 milioni di individui - acquista
mediamente oltre 2 apparecchi
in un anno con una prevalenza di
cellulari, piccoli elettrodomestici,
computer e stampanti. Negli
ultimi dodici mesi, il 37% della
popolazione adulta si disfatto di
un piccolo dispositivo elettronico
o un piccolo elettrodomestico,
trovandosi a doverne gestire
leliminazione.
Dei 19 milioni di persone che
hanno buttato un vecchio
prodotto, solo 8,5 milioni
pari al 42% - hanno adottato
un comportamento virtuoso,
portando lapparecchio a ne
vita in una piazzola ecologica o
chiedendone il ritiro al negoziante.
La maggior parte dei cittadini
invece incappata in errori
evidenti come gettare il vecchio
dispositivo insieme agli altri riuti
(3,6 milioni) o tenerlo da parte,
inutilizzato (5 milioni).
Questi comportamenti non
corretti sembrano derivare da una
mancanza di informazione, oltre
che da distrazione e pigrizia. Le
basi non sono purtroppo ancora
incoraggianti: 3 italiani su 4
dichiarano di non conoscere il
signicato del termine RAEE
e, inoltre solo il 17% conosce
i contenuti della normativa
specica.
La mancanza di informazione
evidente anche quando si parla di
uno contro uno, lobbligo di ritiro
gratuito da parte del negoziante:
solo il 53% degli italiani ne
conosce il signicato e soltanto
1 su 5, a fronte dellacquisto di un
nuovo apparecchio elettronico, si
avvalso di questa modalit.
Resta comunque positivo il trend
di crescita della raccolta, circa
37.000 tonnellate nel 2010, in
crescita del 21% rispetto al 2009,
segno che gradualmente le cose
cominciano a funzionare.
platino, titanio e terre rare,
elementi essenziali per la
produzione di apparecchiature
hi-tech. Si condiviso il fatto che,
grazie al riciclo, gli apparecchi
elettrici ed elettronici a ne vita
diventano una risorsa strategica
poich danno la possibilit di
recuperare quantit signicative
di materie prime seconde da
reintrodurre nel ciclo produttivo.
La ricerca ReMedia
Eurisko
Ci particolarmente vero
per i prodotti appartenenti al
Raggruppamento RAEE R4, per
i quali ReMedia ha realizzato, in
collaborazione con Eurisko una
innovativa ricerca che stata
recentemente presentata alla
stampa e alle istituzioni e che ha
avuto unampia visibilit.
Il risultato dello studio fornisce
una fotograa completa della
liera del riciclo a partire
dal consumatore nale no
allutilizzo dei materiali riciclati,
passando per i centri di
raccolta comunali e gli
impianti accreditati per il
trattamento.
Danilo Bonato,
Direttore Generale
di Remedia
Danilo Bonato
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Notiziario Ecofocus - Sett/Ottobre 2011
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La realt industriale e la rete
di servizi nata intorno alla
raccolta, recupero e riciclo delle
apparecchiature elettriche ed
elettroniche esauste (RAEE) va
sempre pi consolidandosi.
Il Consorzio ecoRit, responsabile
per le oltre 630 primarie aziende
associate, della gestione delle
attivit di trasporto, trattamen-
to, riciclo, recupero dei RAEE
professionali (B2B) e domestici
(B2C), di tutte e dieci le categorie
previste dal D. Lgs 151/05 presenta
numeri molto incoraggianti:
Raccolta dei RAEE:
nel 2009 la raccolta totale RAEE
si attestava a circa 7.131.607
Kg/anno; nel 2010 si passati a
8.394.780 Kg/anno (+18 %).
Recupero di Materia:
nel 2009 il recupero di materia
prima seconda stato di circa
6.378.414 Kg; nel 2010 si passa-
ti a 7.502.547 Kg.
Consorzio ecoRit:
ottimo il bilancio 2010 di raccolta
Secondo il forum globale sulle
rinnovabili, nel 2010 quasi il 20%
della produzione di corrente
elettrica arrivata da fonti
rinnovabili, cos come il 16% dei
consumi nali di energia.
La storica Biblioteca dei
Papi ha scelto la tecnologia
CarecaLed. Risparmi di circa
il 60% e azzeramento della
manutenzione. Il luogo di ricerca
frequentato da circa ventimila
studiosi ogni anno. Anche il
Vaticano si pone allavanguardia
nelle soluzioni per lilluminazione
sostenibile.
In Provincia di Milano,
il distretto delle aziende green
impiega 25 mila persone:
manutentori, installatori,
progettisti di impianti
fotovoltaici. Carpentieri per la
costruzione di tetti ecologici
e agronomi per la coltivazione
senza pesticidi. Esperti in
conversione edilizia tesa al
risparmio energetico. Specialisti
in plastica biodegradabile e gas
da riuti. Tecnico-commerciali
del riciclo. Operatori di eco-
marketing. Assicuratori, avvocati,
auditor ambientali.
UN QUINTO DELLELETTRICIT
PRODOTTA VERDE
ANCHE IL PAPA
SPOSA I LED
A MILANO IL BOOM DI
IMPRESE VERDI
NEWS
Recupero di Energia:
nel 2009 il recupero di energia
stato pari a 176.420 Kg/anno
incrementati nel 2010 a 207.126
Kg/anno.
Smaltimento in discarica
(frazione residua):
nel 2009 e 2010 la frazione residua
mandata in discarica stata sol-
tanto dell8% del totale raccolto,
pari a 576.771 Kg e 681.191 Kg
rispettivamente.
Le materie prime seconde recupe-
rate nel 2010 grazie alla raccolta
dei RAEE nel circuito Domestico,
sono cos suddivisi:
Ferro: 2.633.796 Kg (38%)
Metalli non ferrosi: 641.111 Kg
(9%)
Vetro: 1.707.404 Kg (25%)
Plastica: 1.214.445 Kg (18%)
Altro: 710.648 Kg (10%)
Lattivit di raccolta svolta dal
Consorzio ecoRit pone una
particolare attenzione al settore
Professionale. Ha predisposto
infatti iniziative dedicate con
lobiettivo di dare una risposta
competente ed efcace alle
aziende, favorendo nel contempo
maggiori tassi di ritorno B2B.
I riuti elettronici del comparto
IT di provenienza professiona-
le (ambito nel quale ecoRit
maggiormente rappresentativo)
rivestono particolare importanza,
grazie anche al loro contenuto di
maggiori e migliori quantitativi
di metalli riciclabili rispetto, ad
esempio, alle apparecchiature
IT consumer dove lincidenza
delle parti plastiche e dei metalli
meno pregiati evidentemente pi
signicativa.
Al ne di raggiungere elevati
standard di recupero, riciclo ed
ottimizzazione nella gestione dei
RAEE B2B, il Consorzio ecoRit ha
istituito una rete capillare di Centri
di raggruppamento su tutto il ter-
ritorio nazionale ai quali i Clienti/
distributori/Centri di assistenza
dei soci ecoRit possono conferire
i RAEE direttamente o mediante
trasportatori autorizzati ecoRit. Luciano Teli, Direttore consorzio EcoRit
Dei RAEE non si butta (quasi) niente.... ferro, metalli,
plastica, vetro
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Il ciclo virtuoso delle materie
prime seconde
Il trattamento dei RAEE, a valle
della fase di vendita e consu-
mo dei beni, da vita a Materie
Prime Seconde (MPS), alcune
delle quali preziose: ferro, allu-
minio, rame, vetro e plastiche.
Luso di MPS importante
perch riduce la necessit
di estrarre materie prime
naturali con cospicui rispar-
mi di energia, in particolare
nei paesi che ne sono privi
come il nostro. Inne un altro
vantaggio quello davere un
costo pi basso per la materia
prima dato che questa non
viene sprecata n durante la
produzione di materiale nuovo,
n con lo smaltimento dei
riuti.
Nel 2010 il sistema collettivo
RAEcycle ha trattato 46.000
tonnellate di riuti elettrici
ed elettronici, recuperando
circa il 90% di materiali di
cui circa il 70% costituito
da MPS, ovvero quasi 29.000
tonnellate.
Il vetro viene re-impiegato
in Italia (per la produzione
di ceramiche, smalti, cotti e
laterizi), cos come ferro, rame
e alluminio (che niscono
in acciaierie/fonderie), le
plastiche sono ricercate anche
allestero nei paesi emergen-
ti (in particolare lABS e il
Polistirolo), i metalli preziosi
e le terre rare vengono invece
avviate al recupero in impianti
specializzati prevalentemente
del Nord Europa.
Il valore delle MPS dipende
dallandamento delleconomia
internazionale e pu subire
oscillazioni a seconda dei
periodi storici, in particolare
le frazioni metalliche seguono
rigorosamente gli andamen-
ti dellLME (London Metal
Exchange).
La plastica segue ovviamente
landamento del costo del
petrolio, mentre il costo delle
terre rare raddoppiato da
quando la Cina (che ne il
principale produttore mondia-
le) ha ridotto drasticamente le
esportazioni in Occidente.
Oggigiorno si parla di Urban
Mining, poich sempre pi
concreta la necessit di recu-
perare le MPS contenute negli
elettrodomestici a ne vita.
Ci si reso anche possibile
grazie alla notevole evoluzione
delle tecniche di separazione/
rafnazione e ai moderni
processi tecnologici che anche
aziende italiane hanno saputo
sviluppare, c chi dice quindi
che le discariche saranno le
miniere del futuro e i riuti si
trasformano da problema in
risorsa.
NEWS
Lassociazione ambientalista ha
inviato ai senatori le proprie proposte
di modica rispetto ai tagli previsti al
dicastero dellAmbiente. In quattro
anni ridotte a un quarto le risorse
destinate dal Governo alla tutela
dellambiente, dicono i responsabili
del WWF.
Laumento della fetta di mercato di
questi due singoli Paesi dal 23,6%
nel 2010 passer al 34,5% nel 2030.
Nello stesso ventennio la fetta di
mercato congiunta della domanda
di elettricit di Ue, Nord America e
Asia Pacico scender dal 49,6% al
37,5%. In base a questi dati, secondo
uno studio di Frost & Sullivan, nel
2030 un terzo dellenergia prodotta
a livello globale verr assorbita da
Cina e India.
ALLARME DEL WWF ITALIA:
LA FINANZIARIA TAGLIA
TROPPO LAMBIENTE
CINA E INDIA
SUCCHIERANNO
LA MAGGIORANZA
DELLENERGIA DEL PIANETA
a cura di Raecycle
Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale di Raecycle
Da anni lottava contro un tumore.
Purtroppo il male ha accato la forza
vitale di Elisabetta, Betty, Salvioni,
da poco sposata con Nicolas
Meletiou, una vita passata insieme.
Entrambi impegnati nella ESO,
Ecological Service Outsourcing,
unazienda di gestione e recupero
di riuti (www.eso.it). Da poco
tempo, la ESO ha anche lanciato un
interessante progetto di recupero
delle vecchie scarpe da sport.
LULTIMO SALUTO A UNAMICA
Sempre pi rafnate le tecnologie per il recupero di materiali.
Obiettivo 100%
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Quanta energia valgono
i RAEE che raccogliamo
Dal punto di vista dei risultati
raggiunti da Ecodom, partico-
larmente interessante la valuta-
zione del benecio ambientale
derivante dallutilizzo di materie
prime seconde ricavate dal
riciclo dei RAEE. Tale valutazione
stata effettuata stimando i
consumi di energia lungo lintera
liera in due diversi scenari:
1. corretta gestione dei
RAEE lo scenario reale in
cui opera Ecodom: lo si ottie-
ne sommando i consumi ener-
getici necessari alla raccolta
e al trattamento dei RAEE no
al riciclo nale da parte degli
impianti che utilizzano le ma-
terie prime seconde derivanti
dal trattamento dei RAEE per
realizzare prodotti niti;
2. nessuna gestione dei
RAEE uno scenario ipote-
tico, in cui Ecodom non esiste:
i RAEE non sono raccolti in
modo differenziato ma ven-
gono trasportati e smaltiti in
discarica, senza trattamento
e/o recupero; questo scenario
considera i consumi energetici
che sarebbero necessari per
ottenere lo stesso quantitativo
di materie prime recuperate
col processo di trattamento
dei RAEE, ma a partire dalle-
strazione in miniera.
La differenza tra lo scenario b)
e lo scenario a) fornisce il
bilancio dei consumi energetici,
ossia il risparmio derivante dal
corretto processo di gestione dei
RAEE effettuato da Ecodom.
Il costo energetico della corretta
gestione dei RAEE (scenario
a) stato per il 2010 di 4 GJ/
tonnellata di RAEE, mentre per
ottenere la stessa quantit di
materiale a partire dalla materia
prima (scenario b) tale costo sale
a circa 30 GJ/t.
Il benecio energetico com-
plessivo (per 89.045 tonnellate
di RAEE gestiti da Ecodom)
stato quindi nel 2010 pari a circa
2,28 milioni di GJ: per avere
un termine di paragone, questo
benecio energetico corrisponde
ai consumi energetici domestici
di una popolazione di oltre 550
mila abitanti, ovvero di due citt
come Verona e Catania messe
insieme.
Per ulteriori dettagli sulle ipotesi,
sul metodo e sulle fonti che han-
no portato ai risultati presentati
qui in modo sintetico si veda il
Rapporto di Sostenibilit 2010
sul sito http://www.ecodom.it
Giorgio Arienti, Ecodom
AZIENDE VERDI PROTAGONISTE A ECOMONDO 2011
La Rivoluzione Ecoindustriale
fattura 10 miliardi di euro e rap-
presenta il volano per la ripresa eco-
nomica. A Rimini Fiera la presenza
delle imprese protagoniste della
green economy sar importante e
rappresenter la possibile svolta per
leconomia del nostro Paese.
proprio la green economy,
infatti, una delle maniglie pi
solide alla quale agganciare la
ripresa. Ecomondo la ribalta ideale
delle imprese e delle pubbliche
amministrazioni pi dinamiche in
questo comparto. La Rivoluzione
Ecoindustriale va dunque in scena
dal 9 al 12 novembre prossimi, a Ri-
mini Fiera, tradizionale palcoscenico
internazionale di questo movimento
impetuoso. Va infatti ricordato
che, per la sola Italia, le stime sul
fatturato complessivo della green
economy si aggirano gi attorno ai
10 miliardi di euro. Positive le pre-
visioni sullimpatto nel mercato del
lavoro, tanto che a oggi si stimano
380.000 occupati verdi.
La risposta delle aziende alla pro-
posta di Ecomondo , al momento,
eccellente.
A Ecomondo 2011 sar presente
anche la liera delle plastiche
biodegradabili e compostabili.
NEWS
LAMPADE EFFICIENTI
MA PERICOLOSE.
IL FUTURO NEI LED
Molte dalle lampadine a basso
consumo contengono vapori di
mercurio pericolosi.
I composti tossici rilasciati
nellaria possono raggiungere
anche livelli di allarme.
Non per nulla le lampade
compatte contenenti mercurio
sono ritenute, a norma di legge,
RAEE, riuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche,
speciali pericolosi.
Se ne parla da quando, nel 2009,
cominciarono a sparire dal
mercato le vecchie lampadine a
incandescenza da 100 watt.
Pian piano sono scomparse
anche le altre, sostituite dalle
lampade a risparmio energetico.
Su queste lampade non sono
mai mancate le perplessit:
contengono infatti piccole
quantit di mercurio e a
molti sembrato paradossale
togliere dal mercato le vecchie
lampadine e mettere al bando
i termometri al mercurio,
rendendo invece di fatto
obbligatorio luso di prodotti
contenenti sostanze pericolose.
Il futuro luminoso e verde,
si prospetta, sempre pi, nelle
lampade e nelle soluzioni
a LED. Nel frattempo, le
lampadine compatte fanno la
parte del leone sul mercato e
nelle nostre case e, per fortuna,
esistono dei Sistemi collettivi
RAEE per la loro corretta
raccolta e trattamento.
signicativo il risparmio energetico derivante
dai Raee riciclati
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Notiziario Ecofocus - Sett/Ottobre 2011
Tutti i frigoriferi domestici e quelli
industriali, le celle di conserva-
zione refrigerate, quelle per il
trasporto su camion e furgoni,
utilizzano per i pannelli struttu-
rali e di isolamento le cosiddette
schiume poliuretaniche espanse.
Tanto essibili e facili da utilizza-
re, hanno trovato grande impiego
anche in arredamento, nellindu-
stria calzaturiera e in altri settori
di comune utilizzo.
Le schiume, prodotte sino a
pochi anni or sono, costituiscono
uno dei grandi problemi che
provengono dal recente passato
e che ci stiamo trascinando ai
nostri giorni. I poliuretani sono
ottenuti per reazione di un di-
isocianato (aromatico o alifatico)
e di un poliolo (tipicamente
un glicole polietilenico), in pi
vengono aggiunti dei catalizza-
tori per migliorare il rendimento
della reazione e altri additivi che
conferiscono determinate caratte-
ristiche al materiale da ottenere.
Per ottenere le ottime propriet
termo-isolanti che le contraddi-
stinguono, il composto di base
veniva iniettato in miscela con
lR11, un CFC bandito dal protocol-
lo di Montreal del 1987, per i gravi
effetti di danneggiamento dello
strato di ozono.
I pannelli dei frigoriferi e delle
celle costituiscono dunque un
Schiume isolanti, un problema
dal passato ancora presente
Dai CFC agli espandenti naturali, le possibilit ed i trattamenti
riuto di tipo pericoloso, che
necessita di delicati processi
di trattamento al ne di poterli
smaltire. Gi con il Decreto 20
settembre 2002 del Ministero
dellAmbiente e della Tutela del
Territorio, in attuazione dellart.
5 della legge 28 dicembre 1993,
n. 549, recante misure a tutela
dellozono stratosferico, si stabili-
va che tali pannellature dovevano
essere trattate in impianti specia-
li, dotati di speciali apparecchiatu-
re per la triturazione in ambiente
controllato e con strumentazione
di monitoraggio in continuo delle
emissioni in atmosfera.
Nella schiumatura ottenuta
mediante aggiunta alla miscela
reagente di un liquido basso
bollente che evapora per azione
del calore sviluppato durante la
reazione si deve formare un gas
che permanga nelle celle chiuse
dellespanso. Inne devono essere
innocui sotto laspetto tossicolo-
gico ed ecologico. Con il carburo
uoroclorurato CFC 11 era
possibile soddisfare molto bene la
maggior parte di questi requisiti,
per il suo impiego si dimostra-
to a rischio per lambiente.
Leffetto serra (GWP = global war-
ming potential) provocato dal CFC
11 e la sua capacit di danneggiare
lo strato di ozono della stratosfera
(ODP = ozone depletion potential)
hanno condotto al divieto dimpie-
go di questo prodotto (protocollo
di Montreal del 1987). Al posto del
CFC 11 si utilizzano oggi idrocar-
buri (pentani), clorouorocarburi
idrogenati (H-CFC) e uorocarburi
idrogenati (H-FC). Tutti questi
Marco Masini,
Direttore marketing
Gruppo Epta refrigeration
espandenti non sono diretti
prodotti di sostituzione del CFC
11: per sviluppare le necessarie
caratteristiche di schiumatura,
occorre adattare polioli e additivi
ai nuovi espandenti.
I pentani sono liquidi fa-
cilmente inammabili i cui
vapori formano con laria miscele
esplosive. Utilizzandoli come
espandenti quindi necessario
prendere determinate misure di
sicurezza che comportano un
maggiore dispendio di costi. Per
ridurre questi costi, oggi si stanno
studiando ed utilizzando agenti
espandenti a base di acqua o
addirittura a secco (schiume auto
espandenti). Questo ha permesso
un grande salto in avanti nella
qualit ambientale degli isolanti.
La quantit che si stima circolare
per il mondo di tali espansi a
base CFC di circa un miliardo di
tonnellate, con un contenuto in
CFC superiore ai 300 milioni di
tonnellate.
Nei Paesi che hanno aderito e sot-
toscritto il Protocollo di Montreal
si sono realizzate delle liere di
trattamento che ne consentono
lo smaltimento in sicurezza,
ma nei Paesi in via di sviluppo
questo fenomeno tuttaltro che
sotto controllo e costituisce una
bomba ambientale di non poco
conto.
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Lo stand epta a Euroshop 2011 a Dusseldorf
Lion, uno dei banchifrigo Epta
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Una miniera in provincia di Bergamo:
Montello fa resuscitare i riuti
Dalla culla alla tomba per
tornare alla culla: questo il
processo quasi miracoloso che
avviene nei grandi capannoni
iper tecnologici della Montello,
unazienda che sorge nellomo-
nimo Comune bergamasco.
Che ne fanno i nostri riuti,
dallumido alla plastica (in
particolare tutti i riuti dei
milanesi e la plastica recuperata
dai RAEE)? Vengono raccolti
in maniera differenziata e poi
niscono tutti insieme, recita
unantifona popolare.
Una visita alla fabbrica delle
materie prime da riciclo
di Montello e ci si toglie ogni
dubbio. In un grande capannone
entrano gli scarti di cucina (la
frazione umida) e, alla ne del
ciclo di vaglio e trattamento,
esce un ottimo fertilizzante di
qualit, ripulito di ogni ingre-
diente avulso non adatto alle
coltivazioni agricole.
In un altro edicio accede la
plastica precedentemente
stoccata sul piazzale e, alla ne
del ciclo, limpianto restituisce
enormi quantit di scaglie gi
divise per colore e granulati,
pronti per rientrare nel ciclo
produttivo di nuovi prodotti (ar-
redo urbano, tappetini, mobili,
accessori per auto, imbottiture,
edilizia).
Chi e cosa fa Montello
La Montello si sviluppa su
unarea industriale di circa
350.000 mq, d occupazione
a oltre 260 addetti ed certi-
cata ISO 9001 e ISO 14001.
LAzienda bergamasca di respiro
nazionale, opera nei seguenti
settori:
Selezione, recupero e riciclo
di imballaggi in plastica post-
consumo provenienti dalla
raccolta differenziata, con
una potenzialit di tratta-
mento autorizzata di 120.000
tonnellate lanno di riuti.
Il processo integrato consente
dapprima di separare le diffe-
renti tipologie di plastica per
tipo di polimero (bottiglie di
PET, aconi in HDPE, conteni-
tori in Poliolene miste,..) e
per colore (PET incolore, PET
azzurrato e PET colorato mi-
Roberto Sancinelli, Presidente di Montello
Stefano Apuzzo
e Maria Grazia Belvedere
LE CURIOSIT
Dai riuti in plastica a coperte
e maglioni:
dalla raccolta e dal trattamento
delle bottiglie in PET la Montello
mette a disposizione la materia
prima da riciclo utile a fabbrica-
re coperte e maglioni in pile.
Negli scorsi anni una campagna
di solidariet, promossa, tra gli
altri con i City Angels di Milano,
consent di distribuire gratuita-
mente, in pieno inverno, migliaia
di coperte ai senzatetto.
Dal putridume, energia:
per far funzionare gli impianti. Il
trattamento dei riuti organici
produce biogas, dai quali Mon-
tello ricava energia elettrica e
termica. Lazienda totalmente
autosufciente per quanto
riguarda i consumi di energia,
producendo da s lelettricit
che serve ogni giorno e cedendo
in rete le eccedenze.
Dalla frazione umida al
compost:
il rigoroso e tecnologicamente
accurato trattamento della fra-
zione umida dei riuti consente
la produzione di un fertilizzante
naturale di ottima qualit.
sto), per poi recuperarle sia in
materie prime sottoforma di
scaglie di PET, granuli di HDPE,
granuli di LDPE e granuli di
Misto Poliolenico, sia in ma-
nufatti quali la geomembrana
bugnata GEOMONT, che
trova applicazione in edilizia.
Trattamento, recupero e
riciclo di riuti organici pro-
veniente dalla raccolta diffe-
renziata, con una potenzialit
di trattamento autorizzata di
210.000 ton/anno di riuti.
MONTELLO DA I NUMERI
Da 100 bottiglie di plastica
(PET) si fabbricano
una panchina, oppure
15 maglioni in pile.
Da 100 Kg di immondizia
umida si ricavano 10 Kg
di compost, ottimo
fertilizzante naturale.
Da 100 buste di plastica si
ricavano 15 penne a sfera.
La Montello rappresenta un anello di eccellenza nella catena
della raccolta differenziata
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LED in mostra
Illuminazione pubblica eco-efciente?
Scopri le novit a Lumen Fortronic
Dal 1 settembre 2011, le
lampadine a incandescenza da 60
Watt sono considerate fuorilegge.
Il divieto di vendita, imposto
dallUe per far fronte agli
ambiziosi obiettivi comunitari di
risparmio energetico, fa parte
di un processo iniziato nel 2009
con le lampadine da 75 Watt e
destinato a concludersi nel 2012
con la completa eliminazione
delle lampade incandescenti dal
mercato europeo.
Al loro posto, lampadine
uorescenti compatte (CFL) e
LED rappresentano lunica valida
alternativa per assicurare livelli
di illuminazione ottimali e un
elevato risparmio energetico e i
LED in particolare rappresentano
lunica risposta realmente eco-
sostenibile rispetto a quelle a
incandescenza.
Passando ai nuovi sistemi di
illuminazione, i risparmi ottenibili
dallItalia sono calcolabili in 5,6
miliardi di kilowattora, pari a 3
milioni di tonnellate di CO2. A
livello europeo, si parla di 32
tonnellate di CO2 e 11 miliardi di
euro in meno ogni anno.
I LED offrono vantaggi che
risultano essere economicamente
convenienti se considerati nel
medio termine, quali:
Risparmio energetico
del 65-70%
Lunga durata, di quasi 10 volte
superiore
Assenza di sostanze pericolose
come il mercurio (contenuto
invece nelle lampadine
tradizionali)
Assenza di radiazioni e
di inquinamento luminoso
Flessibilit di installazione
Elevata efcienza luminosa
Assenza di costi
di manutenzione.
LED, istruzioni per luso a
Lumen Fortronic
Per far luce sulle potenzialit
di questa sorgente luminosa,
Assodel (Associazione
Nazionale Fornitori Elettronica)
promuove Lumen Fortronic,
una mostra convegno dedicata
alla tecnologia LED e alle sue
applicazioni nellilluminazione.
Levento si svolger il 13 e il
14 ottobre a PadovaFiere in
concomitanza con Casa su
Misura, manifestazione dedicata
allarredamento e al design al suo
ventesimo anniversario. Levento
si articoler in una nutrita
sessione convegnistica e in una
community area di incontro tra la
domanda e lofferta di soluzioni
dove lampade e sistemi di
illuminazione a LED mostreranno
dal vivo lunione perfetta tra
tecnologia e design.
Chiara Malla
PERCORSI SU MISURA PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Il 14 ottobre le Pubbliche
Amministrazioni avranno a dispo-
sizione una serie di appuntamenti
pensati apposta per loro:
Award Ecohitech in collabora-
zione con il Consorzio EcoqualIt
premio alle P.A. virtuose che
hanno realizzato impianti di
illuminazione stradale a LED e
che racconteranno le proprie
esperienze e i propri risultati
(tra gli altri, saranno presenti: la
Provincia di Padova, il Comune di
Jesolo, il Comune di Cremona, il
Comune di Rozzano, il Comune di
Marcallo con Casone, il Comune di
Vimercate).
Workshop I contratti di gestio-
ne del servizio di illuminazione
pubblica.
Convegno LED on the road le
nuove tecnologie per lillumina-
zione stradale.
Leddove Gallery in esposizione,
i prodotti di illuminazione strada-
le pi innovativi.
Problem Solving i lighting
specialist a disposizione per
domande/risposte
LED A 360 GRADI
Per dare risposta alle esigenze
di ciascun visitatore, Lumen
Fortronic ha strutturato una
serie di incontri, seminari e aree
dimostrative per ogni target di
pubblico:
Lighting Designer
e Architetti - una serie di ap-
puntamenti con gli specialisti
della luce per capire come
valorizzare un progetto dal
punto di vista tecnologico ed
estetico; convegni sullincon-
tro tra design e tecnologia;
soluzioni per il lighting da
interno e da esterno;
Piccole Medie Imprese -
meeting di approfondimento
sul mercato del LED lighting,
gli attori, le tecnologie, i
prodotti e gli standard di
riferimento;
Utenti e Grande Pubblico -
un viaggio di informazione su
cos il LED: come effettuare
la scelta del prodotto e
perch conviene;
Tecnici e Installatori -
incontri one-to-one, convegni
e seminari formativi sulle
tecnologie del Solid State
Lighting; componenti in
rassegna per sistemi pi
efcienti.
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Notiziario Ecofocus - Sett/Ottobre 2011
Primo Award Ecohitech
per lautomazione
La cerimonia di premiazione dedicata al mondo dellautomazione si svolger
allinterno della manifestazione eristica SAVE, dal 25 al 26 ottobre a Verona Fiere
Dal 1998 lAward Ecoitech
il pi storico riconoscimento
assegnato annualmente alle
aziende e agli enti pubblici che
hanno raggiunto signicativi
risultati in tema di eco-
compatibilit sfruttando
tecnologie innovative.
Nato inizialmente per premiare
le aziende eco-virtuose nei
settori dellelettronica e delle
tecnologie dellinformazione
e della comunicazione (Ict),
lAward ha allargato lorizzonte
a tutte le applicazioni
della tecnologia al servizio
dellambiente.
In questa edizione speciale
automazione, il premio
si rivolge alle imprese che
producono o rappresentano
componenti o sistemi per
lautomazione di processo,
di fabbrica e del building e
alle aziende che li utilizzano.
Possono proporre la propria
candidatura anche enti e
organizzazioni pubbliche e
private.
Categorie e criteri
di valutazione
Ledizione Speciale
Automation dellAward
Ecohitech 2011 intende
prestare particolare attenzione
allesperienza italiana.
Pertanto i prodotti, le soluzioni
e i progetti candidati devono
essere stati sviluppati con
il rilevante e dimostrato
ausilio di know-how italiano
in almeno uno dei seguenti
aspetti: progettazione o
fabbricazione del prodotto;
design dellarchitettura della
soluzione; ingegnerizzazione
di una parte signicativa della
soluzione; implementazione
dellapplicazione.
Tra i criteri di valutazione
rientrano:
Miglioramento dellefcienza
energetica
Diminuzione delle emissioni
CO2 e sostanze nocive
Utilizzo di energie rinnovabili
Riduzione degli scarti
di produzione
Minore impiego o riutilizzo
di materia prima
Aumento della sicurezza
ambientale
Tre le categorie al premio:
I - Componenti e sistemi
(prodotti e soluzioni hardware
o software per lautomazione
dei processi produttivi, dal
singolo componente alla
macchina no alla linea
produttiva completa) Rivolto
esclusivamente a importatori,
produttori e distributori
II Applicazioni
Rivolto esclusivamente a
imprese che hanno utilizzato
soluzioni di automazione che
hanno migliorato limpatto
ambientale.
Anche in questo caso i
premi saranno assegnati
alle migliori applicazioni
realizzate nei tre ambiti
descritti in precedenza.
III - Pubbliche
Amministrazioni
Rivolto esclusivamente
alle Pubbliche
Amministrazioni,
ai gestori di
servizi ambientali,
municipalizzate,
societ pubbliche
o societ partecipate che
utilizzano componenti e sistemi
che possano dimostrare un
miglioramento dellimpatto
ambientale.
Inoltre la giuria assegner
alcuni premi speciali alla
Ricerca applicata (Universit,
centri di ricerca, spin off ecc.),
alle Pmi e alle microaziende.
Giuria e Comitato
Scientico
La giuria del premio
presieduta dalla professoressa
Marina Camatini, docente di
Biologia Cellulare e direttore
del Centro di Ricerca POLARIS,
Dipartimento di Scienze
dellAmbiente e del Territorio,
Universit degli Studi di
Milano Bicocca, e composta
dai membri storici dellAward
Ecohitech.
Per questa speciale edizione
Automation la giuria si rafforza
grazie al supporto dellIng.
Ruozi Mauro, Group Supply
Chain Technical Development
Associate Director Automation,
Building, General Equipment
and Energy di Barilla.
La valutazione tecnica
afdata a un comitato
tecnico-scientico composto
da esperti del settore
dellautomazione: Ing. Carlo
Marchisio, presidente Anipla
Milano, Prof. Luca Ferrarini,
Dipartimento Elettronica e
Informazione, Politecnico di
Milano, Dott. Franco Canna,
giornalista e responsabile
del coordinamento
editoriale di Automazione e
Strumentazione; Ing. Antonio
Mosca, electronic technical
department manager OCME,
Ing. Abramo Monari direttore
GISI.
Per informazioni:
www.awardecohitech.it
segreteria@awardecohitech.it
Chiara Malla
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BPM, attenzione allambiente
e alle energie pulite
La BPM, Banca Popolare di
Milano, banca cooperativa
multiregionale fondata nel
1865, si sempre impegnata
nella promozione dello sviluppo
umano, sociale e ambientale nei
territori in cui opera, attraverso
la valorizzazione del risparmio
delle famiglie e il sostegno del
sistema produttivo.
Pur mantenendo nel tempo
un forte legame diretto con il
territorio, BPM cresciuta no
a divenire una delle principali
banche popolari italiane.
Con pi di 90.000 azionisti, di
cui oltre 50.000 soci, lambito di
attivit si focalizza soprattutto
sulla clientela privata e sulle
piccole e medie imprese, senza
tuttavia tralasciare quelle pi
grandi, alle quali sono dedica-
te speciche strutture della
Capogruppo.
Quotata in borsa dal 1994, oggi
Banca Popolare di Milano a
capo di un Gruppo bancario con
oltre un milione di clienti priva-
ti, composto dalla Capogruppo,
da Banca di Legnano, Cassa di
Risparmio di Alessandria, Banca
Popolare di Mantova, Profamily
SpA, Webank - online banking -
Stefano Apuzzo
e Loris Riva
e da diverse societ prodotto.
In linea con la crescente
attenzione nei confronti
dellambiente, anche lofferta
del Gruppo si arricchita di
prodotti nalizzati a sostenere
le scelte ambientali dei propri
clienti, privati e aziende, nella
convinzione che la costruzione
di un futuro sostenibile non pu
realizzarsi se non conciliando le
ragioni della crescita economi-
ca e dellinnovazione con quelle
della sostenibilit ambientale.
Una banca pu giocare un
ruolo importante nanziando
o investendo in progetti che
producano ricadute ambien-
tali positive oppure fornendo
soluzioni in grado di andare
incontro alle diverse esigenze
di chi sceglie di investire in un
mondo pi pulito.
Lazione di BPM si incentrata
principalmente, negli ultimi
anni, sul tema dellenergia da
fonti rinnovabili.
In particolare, si operato nei
seguenti ambiti:
Project nancing: il Gruppo
ha partecipato a progetti pre-
valentemente nel campo delle
energie rinnovabili, nei settori
del fotovoltaico e del biogas,
sia in pool con altri istituti di
credito sia come unico soggetto
nanziatore svolgendo un ruolo
di vero e proprio partner delle
iniziative.
CHI BPM
Banca Popolare di Milano
una banca cooperativa popolare
multiregionale con sede a Mila-
no. Le origini risalgono al 1865
quando, nel clima di rinnova-
mento dellepoca successiva
alla proclamazione dellUnit
dItalia, nel capoluogo lombardo
si sent lesigenza di creare una
cooperativa in grado di fornire
credito alle migliori condizioni
di mercato ai propri soci.
Lo scopo della Banca era quello
di favorire laccesso al credito di
commercianti, piccoli imprendi-
tori e industriali.
Da allora, pur mantenendo il
legame diretto con il territorio,
BPM cresciuta no a divenire
una delle principali banche
popolari italiane. Al 31 dicembre
2010, risultano oltre 52 mila
soci e circa 45 mila azionisti
non iscritti a Libro Soci, per un
azionariato complessivo di oltre
97 mila nominativi. Quotata in
borsa dal 1994, BPM ha una forte
attenzione alla clientela retail e
al mondo delle piccole e medie
imprese.
Oggi BPM a capo di un Gruppo
bancario multi regionale. La
mission commerciale del Grup-
po si focalizza in particolare
sui servizi per le famiglie e la
piccola media impresa, senza
tuttavia tralasciare le medie e
grandi aziende, alle quali sono
dedicate speciche strutture
della Capogruppo.
Dal 2003 Banca Popolare di
Milano pubblica il Bilancio Socia-
le che consultabile sul sito
www.bpm.it nelle pagine dedi-
cate alla Responsabilit Sociale
di Impresa.
Palazzo Greppi, sede della Banca Popolare di Milano
Listituto di credito nanzia lo sviluppo delle fonti rinnovabili,
in particolare del solare
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Notiziario Ecofocus - Sett/Ottobre 2011
Tali iniziative si caratterizzano
per alcuni aspetti interessanti
per una banca particolarmente
attenta al territorio come BPM,
quali: il coinvolgimento delle
aziende agricole e zootecniche
locali, che sono indispensabili
per la raccolta e il conferimento
della biomassa necessaria ad
alimentare limpianto;
la prevalente localizzazione
delle iniziative in aree in cui
possibile praticare attivit
agricole e zootecniche in modo
estensivo, principalmente nella
pianura padana e nelle regioni
settentrionali del Paese; il
dimensionamento contenuto
dellinvestimento, nellordine di
4/5 milioni di euro, e la possi-
bilit di ricorrere al credito per
buona parte dellimporto, ha
consentito anche ad aziende di
piccole dimensioni di associarsi
per realizzare il progetto.
Investimenti in fondi chiusi che
sostengono progetti strategici
in primarie realt italiane del
settore delle energie rinnovabi-
li. Prodotti per privati e imprese
che comprendono nanzia-
menti a medio-lungo termine,
leasing e prestiti personali a
tassi vantaggiosi. Da anni, la
Banca offre ai propri clienti:
Pacchetto Ecologia: linea di -
nanziamenti (dedicati a privati,
aziende e condomini), mirati a
supportare gli investimenti per
il miglioramento dellefcienza
energetica delle abitazioni,
degli impianti e degli edici
(sostituzione caldaie, riduzione
delle dispersioni termiche
con nuovi inssi o coperture
isolanti), per linstallazione di
impianti a energia rinnovabile e
per lacquisto di veicoli a ridotto
impatto ambientale (elettrici, a
metano o GPL).
Credito fotovoltaico: prodotto
per privati, aziende o con-
domini che offre la possibi-
lit di beneciare, tramite il
Conto Energia, di contributi
volti allincentivazione della
produzione di energia elettrica
mediante listallazione di nuovi
impianti fotovoltaici oppure
il potenziamento di impianti
preesistenti.
Nellambito del project
nancing, un lone di parti-
colare interesse si rivelato
quello relativa agli impianti di
biogas, di norma di dimensioni
al di sotto di 1 MW, che hanno
consentito la produzione di
energia utilizzando reui zoo-
tecnici associati ad altri scarti
dellagricoltura.
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IL BANCO INFORMATICO PROTAGONISTA
Il BITeB Banco Informatico,
Tecnologico e Biomedico tra
i protagonisti delle giornate
italiane del tour dellAnno Europeo
del Volontariato, svolte a Roma
lo scorso luglio. Roma ha visto
quattro giorni di incontri dedicati
alla solidariet e alla cittadinanza
attiva, attraverso la testimonianza
di coloro che ogni giorno mettono
in pratica questi valori. Il Ministero
del Welfare, che dellAnno Europeo
il punto di riferimento per lItalia,
ha chiesto al BITeB di raccontare la
propria esperienza al servizio del
Terzo Settore.
Il progetto illustrato nel corso della
quattro giorni, dal titolo La tec-
nologia digitale per il volontariato
e linclusione sociale, realizzato
in partnership con AVIS, Banco
Alimentare, Provincia di Milano
e realt non prot locali, stato
scelto da Bruxelles per rappresen-
tare lItalia nellambito degli eventi
legati allanno europeo. Lobiettivo
del progetto sviluppare, attraverso
incontri con i protagonisti del non
prot e in particolare del volonta-
riato, la conoscenza della possibilit
offerta dal BITeB di ottenere stru-
menti tecnologicamente avanzati a
costo simbolico, sia riutilizzando PC
in buono stato, dopo una revisione
accurata effettuata nei laboratori
interni, sia tecnologie nuove, frutto
di accordi con multinazionali dell
informatica. Tali accordi rappre-
sentano un modello fortemente
innovativo di responsabilit sociale
dimpresa. Si tratta della tecnologia
solidale: un aiuto concreto a tante
organizzazioni non prot che posso-
no crescere sul piano organizzativo
e gestionale.
Contro lo spreco tecnologico, per
la crescita del terzo settore
Dare ai prodotti tecnologici una
seconda vita al servizio della
solidariet: questa la mission del
Banco Informatico, Tecnologico
e Biomedico (BITeB). La Onlus
lombarda, nata nel 2003, combatte
ogni giorno la sua battaglia contro
lo spreco di tecnologia: nora,
riuscita a salvare circa tredicimila
computer e oltre 7000 apparecchia-
ture ospedaliere ancora funzionanti,
dismessi soltanto per esigenze di
aggiornamento tecnologico, che
altrimenti sarebbero stati smaltiti
come riuti.
La divisione informatica del Banco
Raccoglie computer e attrezzature
informatiche funzionanti, dismessi
da professionisti e aziende, per
metterle a disposizione del non
prot. Fino ad oggi, ha servito 1300
organizzazioni, attive in tutti i
campi del sociale: dal contrasto al
disagio socioeconomico (anziani
soli, poveri, minori abbandonati,
disabili, carcerati), alla tutela
ambientale e culturale sul territorio,
dallo sport giovanile alla coopera-
zione internazionale.
La divisione biomedica
nata per favorire lincontro tra
domanda di tecnologia e offerta
di beni ospedalieri dismessi, ma
funzionanti, rimuovendo gli ostacoli
al trasferimento tecnologico dovuti
alla disinformazione e alle difcolt
di installazione e manutenzione
delle macchine in contesti arretrati.

Techsoup, lultima nata: tecnolo-
gia Microsoft, SAP e Cisco a costo
simbolico per il non prot
TechSoup Global una charity
statunitense fondata nel 1987 con
la mission di rendere la tecnologia
accessibile al mondo non prot,
coinvolgendo aziende leader nel
software (SAP, Microsoft, Cisco,
Symantec, Adobe ecc.) perch
donassero i loro prodotti. Ha ser-
vito 145.000 organizzazioni e ha
distribuito prodotti per un valore
commerciale di 2,4 miliardi di dollari
(dati al 31 marzo 2011).
In Italia il servizio partito a
ottobre 2010 attraverso un portale
dedicato (www.techsoup.it), e dalli-
nizio dellattivit Techsoup Italia ha
accreditato 417 Onlus e distribuito
tecnologia corrispondente a un
valore commerciale di 2,5 milioni
di euro.
Stefano Apuzzo
Il progetto Tecnologia digitale per il volontariato rappresenta lItalia nellambito delle iniziative promosse dalla Commissione Europea
Sede del Centro di formazione BPM
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www. ecofocus.it
Lettere
al Direttore
Per scrivere
al Direttore di Ecofocus,
Stefano Apuzzo
inviate le vostre lettere a
info@ecoq.it
CARCERE PER LE IMPRESE
CHE INQUINANO
Egregio Direttore,
vero che, dallo scorso agosto,
per le aziende che inquinano
previsto il carcere?
Silvia Attori (Roma)
Cara Silvia,
Grazie al recepimento di una
Direttiva europea (spesso il rigore
e la seriet in materia ambientale
sono frutto di recepimenti di
normative europee), la responsa-
bilit penale stata estesa alle
organizzazione collettive, ovvero
alle persone giuridiche.
Quindi, semplicando, potremmo
rispondere affermativamente.
Dallo scorso 16 agosto 2011 il D.lgs
121/2011 (in attuazione delle diret-
tive 2009/123/Ce e 2005/35/Ce),
ha introdotto nuove fattispecie
di reati ambientali estendendo la
responsabilit alle imprese.
NAPOLI INVASA DAI RIFIUTI. MA I RAEE SI RACCOLGONO
Egregio Direttore,
Le scrivo da Vicenza. Vorrei sapere perch noi dobbiamo racco-
gliere in maniera differenziata anche le cartucce toner mentre in
molte zone del sud, come a Napoli e in Campania,
se ne inschiano, si accumulano i riuti tutti insieme e si fanno
pagare a tutti i cittadini il degrado e lincapacit di risolvere sul
posto i problemi?
G.Z. (Vicenza)
Gentile Signore,
Ecofocus affronta i temi legati alla sostenibilit ambientale e, in parti-
colare alle energie rinnovabili e ai riuti tecnologici.
Le rispondo, quindi, in merito ad uno dei temi da noi affrontati e non
in toto sulla questione annosa della gestione dei riuti in Campania.
Anche se non le nascondo che mio avviso che oltre 20 anni di
commissariamento ucciderebbero le risorse e le competenze su una
specica materia in qualunque parte dItalia.
Detto ci, per quanto concerne i RAEE, settore nel quale sono stati
fatti investimenti, di Know how, di tecnologie, di impegno, soprattutto
da parte dei Sistemi collettivi e dal centro di Coordinamento Raee, i ri-
sultati oggi sono visibili ed apprezzabili. Sono certo che se si seguisse
lesempio adottato per questa tipologia di riuti per tutte le altre cate-
gorie di scarti, otterremo presto una Campania autosufciente e una
Napoli pulitissima (altro che bacchette magiche e pulizie in 48 ore!).
Nel 2010 la Campania la medaglia doro tra le Regioni del sud Italia
con un incremento del 35% di RAEE raccolti e un totale di 15.155.361
kg. La provincia trainante quella di Napoli. Signicativo stato
laumento dei Centri di raccolta, passati da 168 a 205, 37 strutture in
pi rispetto allanno precedente. Conseguentemente stata registrata
anche una crescita della percentuale di popolazione servita, che ha
raggiunto l84%. La raccolta pro-capite, tuttavia, anche per colpa
del ritardo nella partenza del sistema, resta al di sotto della media
nazionale con 2,6 kg per abitante.
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Paola Ficco, esperta di affari
giuridici e ambientali per la rivista
Riuti e per Edizioni Ambiente,
ci ricorda che attraverso una
serie di modiche al Dlgs 231/2001
sulla responsabilit delle persone
giuridiche, il decreto estende alle
persone giuridiche la respon-
sabilit per una serie di reati
contro lambiente previsti dal Dlgs
152/2006 (tra cui gestione di riuti
non autorizzata, trafco illecito
di riuti, scarichi industriali non
autorizzati, inquinamento causato
da navi), dalla legge 150/1992,
dalla legge 549/1993 e dal D.lgs
202/2007.
Il D.lgs 121/2011, inoltre, introdu-
ce due nuovi reati nel Codice pe-
nale: uccisione cattura o possesso
di animali o piante protette e
danneggiamento di habitat allin-
terno di un sito protetto. Anche
in questo caso con responsabilit
penale estesa alle aziende.
SISTRI SI, NO, FORSE
Gentile Direttore,
Il Governo ci ha dapprima
fatti impazzire per attuare
il nuovo sistema Sistri e poi,
con colpo di spugna lo ha
cancellato in pieno agosto.
Ma le sembra normale?
R. U.
Egregio Sig.re,
Il Sistri stato cancellato
da Decreto sviluppo lo
scorso agosto, ma potrebbe
essere resuscitato nel corso
della conversione in legge
del Decreto da parte del
Parlamento.
In realt la cancellazione
del Sistri non mai stata
n condivisa n digerita dal
Ministero dellAmbiente che,
infatti, ha chiesto al Parlamento
ufcialmente il suo ripristino.
Prima di dare per morto il
nuovo sistema suggerirei di
pazientare qualche settimana.
Con un comunicato stampa
del 1 settembre, infatti, il
Ministero dellAmbiente ha
reso noto di condare nel
buon senso del Parlamento
afnch intervenga per un
ripristino del Sistri che sia
reale e non ttizio (escluderne
lapplicazione per le piccole
aziende, che rappresentano
l80% del bacino di utenza,
signica vanicare il sistema
e disattendere lobbligo di
tracciabilit delle sostanze
pericolose che ci viene
dallEuropa).
Sicuramente il balletto
Sistri si, no e poi forse non
edicante per un sistema Paese
e per aziende che dovrebbero
avere poche norme da
rispettare ma chiare e rigorose.
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