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In questi capitoli analizzeremo le diverse vicende che portarono gli Stati Uniti ad essere una delle principali potenze

mondiali. CAPITOLO 24

Poniamo subito lattenzione quindi, sullevento principale che si verific nella prima met dellottocento: la crescita demografica. Assistiamo infatti ad una decuplicazione della popolazione (dai circa 5 milioni del 1800 ai 23 milioni del 1850, ai 50 del 1880) garantita da tre significativi fattori: -Alta natalit -Mortalit decrescente -Immigrazione di europei ed asiatici Sfoci nel fenomeno ffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffcolonizzazione della Garantiscono abbondanza di braccia

Analizziamo questultimo punto. Vi fu una vera e propria corsa allovest da parte dei pionieri. Essi sconvolsero le usanze degli indigeni, occupando le loro terre ed eliminando una risorsa fondamentale per la loro alimentazione: il bisonte. Il tutto fu accompagnato da un processo di vero e proprio sterminio delle popolazioni indigene, degli indiani. Tale processo fu definito dai pionieri destino manifesto. In base ad esso agivano infatti per esaudire la volont di Dio, desideroso di civilizzare tali popoli. Nessuno quindi si curava delle sorti delle popolazioni indigene che deportate, confinate e soggiogate finirono col reagire mediante le guerre indiane. Daltra parte assistiamo ad un decollo delleconomia americana sia da un punto di vista agricolo, la produzione crebbe infatti verticalmente anche grazie allintroduzione dei moderni strumenti meccanici, sia da un punto di vista industriale, caratterizzato dallo sfruttamento delle fonti energetiche e dalla presenza di un mercato di massa per i beni di consumo. Soffermiamo lattenzione sul sistema politico che vedeva lopposizione di due schieramenti: Il partito repubblicano. Il partito democratico.

Il primo, pi conservatore, rappresentava la borghesia industriale e finanziaria del nord-est; il secondo, guidato da Andrew Jackson, aveva un orientamento

progressista e sosteneva i piccoli imprenditori, gli immigrati, gli allevatori dellovest e gli operai. Tuttavia possiamo notare che il contrasto pi imponente, riguardante il tema della schiavit, coinvolgeva il nord ed il sud del paese. Gli stati del nord proponevano la sua abolizione, mentre quelli del sud volevano fermamente mantenerla. COME MAI ASSISTIAMO A TALE SEPARAZIONE IDEOLOGICA? Per rispondere alla domanda andiamo ad analizzare la situazione ideologica ed economica del paese:

Nel sud: Leconomia si basava sulle piantagioni per le quali la schiavit era d fondamentale. Nel nord: Era molto sentito il principio delluguaglianza fra tutti gli esseri umani e quindi dddddddddddnon era neppure pensabile laccettazione della schiavit.

Sebbene nel 1808 limportazione fosse stata decretata illegale, i traffici clandestini di schiavi aumentavano sempre pi. Inutili e fragili compromessi vennero stipulati fra nord e sud fra i quali ricordiamo, ad esempio, quello che proibiva la tratta schiavista al di sopra del 36 parallelo (California inclusa).

Ma ormai appariva evidente linevitabilit dello scontro civile, aggravato ancor pi da motivi di tipo economico. Infatti mentre il sud era favorevole al libero scambio il nord, pi protezionista, voleva tutelare il mercato interno dalla concorrenza europea. La situazione era inoltre resa ancor pi tesa dai continui tentativi, da parte del movimento abolizionista del nord, di far ribellare gli

schiavi. Nel 1860 con lelezione di Abraham Lincoln, principale sostenitore dellabolismo, gli stati del sud si separarono dall Unione fondando la Confederazione degli stati del sud. Ne deriv una brutale e sanguinosa guerra civile, nota col nome di guerra di secessione (1861-1862) che vide il nord vincitore. Di conseguenza, la schiavit fu abolita ma il problema fu risolto solo in superficie: non essendoci infatti condizioni grazie alle quali gli ex schiavi si potessero emancipare, essi finirono col tornare a lavorare nelle piantagioni alle dipendenze dei padroni. Daltra parte sorsero in tutto il sud America organizzazioni terroristiche razziste come ad esempio il Ku Klux Klan.

Curiosit... L'assassinio di Abraham Lincoln... Tre anni dopo la fine della guerra, Lincoln, si rec al Ford's Theatre, a Washington, per assistere ad una commedia musicale. Proprio nell'istante in cui Lincoln prese posto nel palco presidenziale, John Wilkes Booth, un attore della Virginia simpatizzante sudista, entr nel palco e spar un colpo di pistola calibro 44 alla testa del Presidente, gridando "Sic semper Tyrannis!" , dal latino "Cos sempre per i tiranni!" ( motto dello Stato della Virginia e frase storicamente pronunciata da Bruto nell'uccidere Cesare. Secondo altre versioni grid "Il Sud vendicato"), saltando successivamente gi dal palco e rompendosi una gamba. Booth riusc a raggiungere il proprio cavallo e riusci, anche
se solo inizialmente, a fuggire. Il Presidente colpito a morte fu ufficialmente dichiarato morto alle 7:21 del mattino del 15 aprile 1865.

E i Ku Klux Klan attuali... Dopo la seconda guerra mondiale molte organizzazioni hanno utilizzato il nome del Ku Klux Klan per opporsi al Movimento per i diritti civil. Tali Klan rimangono tutt'ora attivi, sebbene la societ americana sia la pi aperta verso l'integrazione. Anche se oggi vengono generalmente considerati fazioni di estrema destra, le confraternite esistono solo come gruppi molto isolati e dispersi che contano probabilmente non pi

di qualche migliaio di membro. E' qui riportato il "Credo" che veniva letto ai nuovi membri durante la cerimonia di iniziazione: Il Ku Klux Klan stato creato per rigenerare il nostro sventurato paese e per riscattare la razza bianca dall'umiliante condizione in cui stata recentemente precipitata dalla nuova repubblica. Il nostro principale e fondamentale obiettivo consiste nel mantenimento della supremazia della razza bianca in questo paese. La storia e la fisiologia ci insegnano che noi apparteniamo ad una razza che la natura ha gratificato con una evidente superiorit su tutte le altre razze, e che il Creatore... ha inteso affidarci un dominio sopra le razze inferiori... Questa nostra America stata fondata dalla razza bianca e per la razza bianca, e ogni tentativo di trasferire questo controllo sulla nazione a favore di razze inferiori come la negra, va palesemente contro il volere divino e costituisce una violazione della Costituzione... L'uguaglianza sociale dovr dunque essere bandita per sempre, perch essa rappresenta un passo pericoloso verso l'uguaglianaza politica o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione di una sottospescie di bastardi e di degenerati...

Focalizziamo ora lattenzione sulla situazione dell America latina. Questultima era ormai da circa tre secoli sotto il dominio spagnolo e portoghese. Il forte contrasto con i colonizzatori, causato dal pesante carico fiscale e dai vincoli commerciali imposti, port le popolazioni ad una dura lotta per lindipendenza durata dal 1810 al 1825. Alla guida delle rivolte si pose la classe dirigente locale: i creoli ( proprietari terrieri e commercianti). Tuttavia essi rappresentavano soltanto unesigua parte della popolazione, vi erano infatti anche indios, meticci, mulatti e neri che versavano in condizioni sociali disastrose. Le prime sommosse autonomiste scoppiarono fra il 1808 e il 1812 ma vennero subito sedate conseguentemente al Congresso di Vienna. Ma gi nel 1816 il movimento rivoluzionario riprese sotto la guida militare di San Martin, che port allindipendenza il Cile e parte del Per, e di Bolivar liberatore di Colombia, Venezuela, Ecuador e Bolivia. Anche il Brasile, nel 1822, ottenne lindipendenza senza per ricorrere a sommosse militari. Nel 1823 venne inoltre nominata la repubblica in Messico e il Centroamerica ottenne lindipendenza. Finalmente lAmerica latina poteva dichiararsi indipendente ma a questo punto sopraggiunsero molti problemi:

Tensioni e differenze sociali: dovute alla presenza di una ristretta oligarchia dirigente, a capo del resto della popolazione che versava in condizioni di assoluta povert. Consolidamento di regimi politici autoritari: subito dopo lindipendenza infatti i generali degli eserciti, costituiti durante la lotta di liberazione, si imposero al comando dei nuovi stati indipendenti.

Economie di piantagione: basate sulle esportazioni di prodotti agricoli che rendevano gli stati dipendenti dallestero. Interferenze da parte delle grandi potenze straniere: gli Stati Uniti, cos come le grandi potenze europee, erano intenzionati a diventare la potenza egemone di tali territori.

Non un caso che il presidente degli Stati Uniti, James Monroe nel 1823 invit le potenze europee a non intervenire nelle questioni del continente americano; allo stesso modo avrebbero agito gli Stati Uniti nei confronti delle questioni europee...LAmerica agli americani. Assistiamo dunque alla nascita dei primi contrasti fra europei e statunitensi. Significativa a tal proposito la questione del Messico: Francia ed Inghilterra, approfittando della guerra di secessione, invasero dei territori messicani, precedentemente conquistati dagli Stati Uniti, per impedire che Juarez, governatore del Messico, attuasse ulteriori riforme sociali a danno dei loro interessi. Mentre lInghilterra, preoccupata dalla reazione che avrebbero potuto avere gli Stati Uniti, si ritir dalloperazione, Napoleone III continu il proprio progetto offrendo a Massimiliano dAsburgo la corona del Messico. Tuttavia la ribellione di Juarez non tard, alleato infatti agli Stati Uniti, sconfisse in breve i francesi, fucilando lo stesso Massimiliano. Possiamo dunque affermare che sebbene lAmerica latina avesse ottenuto lindipendenza, restava comunque soggiogata sia da un punto di vista politico che economico.

CAPITOLO 31 La guerra di Secessione aveva lasciato, oltre ai moltissimi caduti, una spaccatura all'interno del paese tra nordisti, orgogliosi della vittoria e proiettati verso un futuro di sviluppo; e sudisti ancora accecati dal rancore e nostalgici del passato. Il successore di Lincoln, il repubblicano Andrew Jhonson cerc di portare avanti una politica pacifica, ostacolata dalla diffidenza dei governatori meridionali e dall'ostilit della maggioranza repubblicana verso gli stati del sud che, in seguito alla guerra, avevano avuto le stesse condizioni di pace. Agli interessi economico-politici degli imprenditori del nord si assomava la questione razziale. Da non tralasciare quindi il fatto che solo i tre quarti dell'Unione avessero ratificato il XIII emendamento della costituzione, che aboliva la schiavit. Sebbene nel 1868 gli stati del sud rifiutarono di ratificare il XVI emendamento,che garantiva in egual modo i diritti di tutti i cittadini, l'amministrazione di Washington continu a perseguire l'obiettivo della pacificazione nazionale e della ricostruzione del sud, evitando di insistere sul tema dell'emancipazione dei neri. La corte suprema del 1876 chiese ai singoli

stati l'applicazione del XIV emendamento lasciando per che l'uguaglianza fra bianchi e neri fosse puramente formale ( veniva infatti contraddetta tutti i giorni nella vita economica, sociale e politica). Da non sottovalutare inoltre il fatto che tribunali e polizia, non facessero nulla per proteggere i neri dai violenti movimenti razzisti (come il Ku Klux Klan). Non meravigliamoci dunque se il diritto di voto negli stati del sud fosse ristretto ai pochi di censo e cultura elevata. Nonostante la depressione economica degli anni settanta-novanta, la caduta dei prezzi ed i fallimenti industriali, gli Stati Uniti ebbero un intenso sviluppo demografico ed economico in tutti i settori (soprattutto siderurgico e petrolifero), che li port, nel 1900, ad assumere il grande ruolo di potenza economica ed industriale. Tale sviluppo fu favorito da:

Abbondanza di materie prime Abbondanza della forza lavoro (dovuta all'immigrazione) Politica economica seguita dal governo americano, liberista nei confronti delle industrie nazionali, che allo stesso tempo proteggeva le industrie dalla concorrenza imponendo alte barriere doganali Investimenti nelle infrastrutture (come ad esempio collegamenti ferroviari che a loro volta favorirono la crescita del mercato)

Lo sviluppo del mercato interno di massa e del commercio esterno fecero nascere iniziative come la grande distribuzione, i grandi magazzini e quindi il fenomeno della concentrazione industriale e finanziaria. Le grandi Corporations controllavano il mercato dell'elettricit, del petrolio e dell'acciaio, acquisendo cos un enorme potere economico e politico, nonostante la legge antitrust che nel 1890 dichiar illegali le concentrazioni industriali che minacciavano la libert di commercio e di concorrenza. Durante questo grande sviluppo il Partito Repubblicano, che rappresentava gli interessi delle classi medie del nord, rimase pressoch stabile fino a che sorsero tensioni sociali dovute alla reclusione nelle riserve degli indigeni, alle discriminazioni razziali a danno dei neri e una emarginazione sociale che colpiva gli stranieri emigrati e gli abitanti dei quartieri poveri delle citt.

Tutte queste enormi disuguaglianze avevano fatto sorgere cos movimenti sindacali e di lotta operaia molto deboli perch in conflitto tra di loro. Ricordiamo ad esempio:

L'American Federation of Labor (Afl) che difendeva gli operai bianchi escludendo riferimenti all'ideologia socialista. L'Industial Workers World (Iww), diffusa tra gli operai di colore e fra gli immigrati con idee rivoluzionarie.

Gli operai chiedevano, attraverso imponenti scioperi, un aumento del salario e una diminuzione del numero di ore lavorative ad otto. Ma le manifestazioni erano spesso affrontate con durezza sia dal potere politico che dalle aziende. Verso il 1900 per nell'opinione pubblica si fece strada l'idea che fenomeni di clientelismo e corruzione dovessero essere corretti. Tale politica venne attuata da Roosevelt, la cui presidenza dur dal 1900 al 1908. Roosvelt intraprese un'azione antitrust contro i principali monopoli, introdusse un approccio di moderatore da parte dello stato tra imprenditori e sindacati e diede rilievo alla tutela dell'ambiente creando parchi nazionali e riserve.

Curiosit... ll parco nazionale di Olympic un parco nazionale statunitense situato nello stato di Washington, nelle vicinanze della citt di Seattle. amministrato dal National Park Service.Il parco fu istituito nel 1909 dal presidente Theodore
Roosevelt, che lo denomin "Olympic National Monument".

Gli stati dell'America latina,ebbero fra 1800 e 1900 un rilevante sviluppo, analizziamo in particolar modo la situazione di: Brasile: la cui economia si basava sulle esportazioni di caff e cauci. Argentina: che progrediva attraverso le coltivazioni di cereali. Cile: ricca di rame.

I principali fattori propulsivi furono il miglioramento dei collegamenti interni, l'immigrazione della manodopera europea e l'afflusso di capitali stranieri. Tuttavia non mancarono le limitazioni che finirono col frenare lo sviluppo, ricordiamo:

instabilit politica. mancanza di democrazia. dipendenza economica dagli acquirenti europei. lunga dittatura di Porfirio Diaz, durata fino al 1911.

In essa assistiamo al grande afflusso di capitali stranieri finalizzato allo sfruttamento del petrolio che tuttavia port al:

divario sociale fra proprietari terrieri e i peones ( privi di terra e ridotti in condizioni di semi-schiavit.

Nel 1912 Francisco Mandero, politico liberale, chiam a raccolta le masse rurali iniziando una lotta contro il dittatore. Ben presto, in seguito alla morte del liberale voluta dal dittatore, le guerriglie continuarono sotto la guida di un ex bandito :E. Zapata e F. Pancho Villa. Dopo aver sconfitto la dittatura, le masse si scontrarono con i costituzionalisti, i quali cercarono in tutti i modi di fermare la rivoluzione nella speranza di veder approvata una nuova costituzione. Grazie all'intervento degli Stati Uniti le rivolte furono sedate e nel 1917 fu approvata la costituzione messicana, una delle pi avanzate del mondo. Essa prevedeva la riduzione delle ore lavorative ( non pi di 8), l'abolizione della servit per debiti, dichiarava propriet dello stato tutte le ricchezze del sottosuolo ( petrolio incluso). In questo modo si andava sempre pi ad affermare l'economia messicana.