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Petr Ilich TCHAIKOVSKY

Compositore russo, figlio di Ilja Petrovic e Alexandra Adrejanovna Assier di origini francesi. Mostr un precoce interesse per la musica, i primi approcci con larte dei suoni avvennero grazie allorchestion che la famiglia possedeva e che eseguiva brani del repertorio operistico , tra cui il Don Giovanni di Mozart,lopera che pi di ogni altra esercit su di lui una profonda suggestione .La sua istruzione fu curata da una governante di casa, Funny Durbach, cui non sfuggi la natura delicata ed ipersensibile del giovane, che sotto la sua amorevole guida compi in breve tempo rapidi progressi, mentre la sua educazione musicale rimase tuttavia limitata allo studio del pianoforte. Verso la fine del 1848 la famiglia si trasfer a S.Pietroburgo e nel 1849 fissarano la loro dimora presso Alapaevsk, sugli Urali. Nel lestate del 1850 la madre riport Petr a S.Pietroburgo per iscriverlo all facolt di giurisprudenza, dal momento che il padre riteneva insufficiente listruzione impartita la figlio nellambito familiare.La separazione dellaq madre fu per Tchaikovsky uno dei momenti pi terribili di tutta la sua esistenza: egli dovette sopportare i l trauma del distacco sino al 1852, anno in cui la famiglia si ricompose a S.Pietroburgo. Tchaikovsky nutriva nei confronti della madre un affetto esclusivo e la morte di lei per colera nel 1854 fu probabilmente la pena pi grave che egli ebbe a soffrire nel corso della sua esistenza: fu la madre lunica donna che il musicista am realmente, e in tal morboso affetto va individuato un indizio fondamentale della sua omosessualit. Tchaikovsky rimase alla scuola di Giurisprudenza sino al 1859. In quel periodo egli prendeva lezioni di pianoforte e seguiva con interesse la vita musicale della capitale: si era nel frattempo impadronito delle nozioni tecniche indispensabili per cimentarsi nel comporre, sebbene egli non nutrisse a quellepoca la minima intenzione di impegnarsi seriamente nellambito musicale. Terminati gli studi, infatti trov lavoro come impiegato presso il Ministero della Giustizia. Durante lestate del 1861 viaggi attraverso leuropa come interprete per un amico del padre, visitando la Germani , il Belgio, lInghilterra e la Francia. Egli aveva cominciato ad accarezzare seriamente lidea di dedicarsi professionalmente alla musica gi prima di questo viaggio e nellautunno dello stesso anno si iscrisse al coro di basso continuo tenuto dalla Societ Musicale Russa di recente costruzione. Nel 1863 entr nella classe di composizione di Anton Rubinstejn e nel 1863 si dimise dallincarico al Ministero della Giustizia per dedicarsi interamente allo studio presso il Conservatorio di S.Pietroburgo, nato nel 1862 dalla fusione dei diversi corsi della Societ Musicale Russa . Tchaikovsky trascorse due anni e mezzo al Conservatorio, le composizioni di questo periodo giunte sino a noi non sono che esercizi di uno studente capace. Rubinstejn , le cui idee in campo musicale erano decisamente reazionarie , giudic negativamente il lavoro : in realt i sui lavori facevano gi presagire gli sviluppi futuri della personalit artistica di Tchaikovsky. Sul finire del 1865 si diplom con medaglia dargento presso il Conservatorio di S.Pietroburgo. Immediatamente si trasfer a Mosca con la nomina di insegnante di armonia nei corsi della Societ Musicale Russa che in quella citt erano organizzati da Nikolaj Rubinstejn ,fratello di Anton. Il successo ottenuto da questi corsi determin nel Settembre del 1866 la nascita del Conservatorio di Mosca, in cui Tchaikovsky insegn per 11 anni.

Lambiente musicale moscovita aveva tendenze meno conservatrici rispetto a quello di S.Pietroburgo e Nikolaj Rubinstejn era di vedute pi progressiste rispetto al fratello: in lui Tchaikovsky trov il pi entusiasta ed efficace interprete della sua musica, sia come direttore, sia come pianista. Gli incitamenti di Nikolaj Rubinstejn indussero Tchaikovsky a scrivere la sua Prima Sifonia: lopera fu composta e revisionata ne l volgere di quello stesso 1866, in cui il clima di lavoro febbrile che condusse il musicista alle soglie del collasso nervoso.

1812 FESTIVAL OVERTURE OP.49


(Novembre 1880)
Nellestate del 1880 doveva aver luogo a Mosca la consacrazione della Chiesa del Redentore in memoria del grande incendio di Mosca del 1812 e del successivo annientamento dellarmata napoleonica. Per questa solennit e per la celebrazione della vittoria venne dato incarico a Tchaikovsky di scivere una composizione che dovesse eseguirsi sulla piazza prospiciente alla cattedrale. Cosi nacque lOverture 1812, originariamente composta per un orchestra di enormi dimensioni rafforzata da percussioni e colpi di cannone, e per coro. Poi nella stampa del brano in Germania fu eliminato il coro e tuttora lOverture eseguita dal solo organico orchestrale. Tchaikovsky attraverso questa Overture sembra quasi voler descrivere la guerra tra Franca e Russia, infatti, la composizione procede illustrando, attraverso la musica ed i vari temi, tutte le fasi della guerra sino a quella finale: la ritirata di Napoleone di fronte alle truppe dellesercito Russo. Tchaikovsky in questa composizione usa materiali tematici vari, infatti, si possono individuare temi composti per loccasione, temi tratti dalla tradizione popolare (soprattutto Russa) e riconoscibilissimi sono i due inni nazionali, rispettivamente quello Francese e quello Russo. Loverture si pu suddividere in undici sezioni ognuna destinata alla descrizione di una scena pi una lunga coda finale.

1 SEZIONE
La prima sezione inizia con un tema di ventidue battute affidate agli archi (viole e violoncelli), questo tema rappresenta la preghiera ortodossa del popolo russo e la sua collocazione allinizio del brano non casuale ma quasi un voler scongiurare la guerra. Il tema in metro / , la struttura delle frasi irregolare e linizio in levare con il battere sul quinto grado di Mi b (Si b),tonalit di impianto, crea una certa instabilit che lascia presagire larrivo inarrestabile della guerra. I violoncelli iniziano con due crome in levare definendo la triade in Mi b e risolvendo sul battere della battuta successiva (tempo forte) e con laggiunta delle viole, sul quinto grado di Si b, di qui si procede chiudendo con una cadenza perfetta (5-1). Qui c una piccola cesura che segna la fine della prima cellula motivica. Si riparte con il primo grado, sempre in levare, e si giunge ad un quarto grado (La b) seguendo lo schema armonico precedente (1-5-1-4) ma con unaccelerazione improvvisa sul primo movimento. Su questo quarto grado, che oltre a collocarsi sul secondo movimento della battuta si prolunga in sincope fino alla fine della battuta successiva, finisce la prima frase ed il tutto resta sospeso con questo accordo lungo quattro movimenti. Possiamo subito notare che questa prima semifrase di tre battute e quindi abbastanza irregolare ed inusuale, ma se si considerano anche i primi due movimenti di pausa della battuta iniziale, la semifrase si pu ricondurre a quattro battute in modo da renderla regolare. Il tema continua seguendo le caratteristiche sia ritmiche che armoniche evidenziate nelle prime battute. A battuta otto termina la prima frase mentre la seconda termina a battuta sedici che per si divide in due semifrasi irregolari, una di cinque battute ( che una ripetizione dilatata della prima

semifrase precedente) ed una di tre battute ( che una ripetizione contratta della seconda semifrase precedente). A queste due frasi segue una coda di sei battute che porta a termine il primo tema, ma in realt non lo fa concludere, lo lascia ancora una volta sospeso con un lungo accordo di Sol maggiore costruito con un movimento cromatico di Si b che diventa Si naturale. Ora segue un prolungamento caudale, che ci porter al secondo tema e che dato da una elaborazione armonica (si passa da Mi b maggiore al relativo Do minore), timbrica (fiati che rispondono agli archi) e ritmica (accelerazione dellalternanza tra fiati e archi) della coda precedente. Ora analizziamo il passaggio armonico che caratterizza queste quattordici battute. Si parte a battuta 23, con un accordo di Sol maggiore ai fiati che un prolungamento della precedente sospensione degli archi, questo accordo non funziona da dominante che risolve sulla tonica Do minore ma per affinit di terze si sposta su un accordo parallelo variato, Si b maggiore. Laccordo di Si b maggiore risolve su un Fa minore ,quindi da intendersi come una cadenza 4-1 per con il primo in modo minore, come a voler tornare a Mi b maggiore. Segue la risposta degli archi che riprendono il Fa minore dei fiati e che muovono su un Do minore (6 grado) e su un Sol minore(3 grado). Rispondono i fiati con 3-6-4 e subito incalzano gli archi ripartendo dal 4 grado (La b) e tonicizzano a Re b, questo avviene attraverso una cadenza perfetta 5-1 (La b Re b), il tutto si sposta al relativo minore (Si b)6 grado. I fiati rispondono riprendendo il Si b minore per poi ritornare a Mi b maggiore e procedendo con Do minore. Come abbiamo notato questo passaggio modulante stato un continuo alternarsi tra maggiore e minore fino a battuta trentasei dove si ha la tanto attesa risoluzione a Do minore, relativa minore di Mi b maggiore.

2 EZIONE S
La seconda sezione si apre con il tema del lamento che serve a descrivere la disperazione del popolo russo sotto lassedio francese. Questa seconda sezione in Do minore ed costituita da quarantuno battute di cui le prime sedici dedicate allesposizione tematica, le seguenti venti battute dedicate allesposizione di elementi tematici e le ultime cinque che riprendono il tema e lo collegano alla terza sezione. Il tema presente in questa seconda sezione si pu dividere in due frasi di otto battute ciascuna, la prima frase, a sua volta, si pu dividere in quattro semifrasi di due battute ciascuna: la prima affidata alloboe che espone la linea tematica su un pedale di DO minore eseguito da violini e viole; segue la seconda semifrase di violoncelli e contrabbassi, un arpeggio in Do minore quarta aumentata su pedale di Do minore di viole e violini; segue la terza semifrase esposta di nuovo dalloboe ma questa volta le viole e i violini suonano un pedale di Re b settima di quarta specie, ovvero il secondo grado abbassato; segue la quarta semifrase, ancora un arpeggio di violoncelli e contrabbassi di Re b su pedale di Re b settima di prima specie eseguito da violini e viole , quindi una settima di dominante che tonicizza per un attimo la tonalit di Sol b maggiore. In realt per dallaccordo di Re b settima di prima specie si passa, per affinit di terze e pi precisamente con un accordo parallelo variato di modo a Si b maggiore ma con la settima di dominante che serve a modulare in Mi b minore. In contemporanea a questi movimenti armonici si innesta la seconda frase, anchessa divisibile in quattro semifrasi di due battute ciascuna: la prima affidata a flauti e clarinetti che seguono un movimento ascendente cromatico a cui rispondono, nella seconda semifrase, fagotti e violoncelli su pedale di Mi b minore, con un movimento discendente derivante dalla precedente frase delloboe;la terza semifrase affidata agli strumenti dellorchestra che si muovono cromaticamente sempre su pedale di Mi b minore a battuta quarantotto e su un pedale di Mi b maggiore alla battuta successiva; la quarta semifrase inizia a battuta cinquanta con la risposta di violoncelli e fagotti, sempre con una frase discendente che prende spunto da quella suonata precedentemente dalloboe, su un pedale di La b minore degli archi. Qui ha

inizio una parte di elaborazione tematica, si pu notare la ripresa di elementi tematici quali la croma con il punto e la semicroma che riprende lelemento ritmico della semifrase esposta da contrabbassi e violoncelli nella prima frase dellesposizione tematica, il pedale che viene ripreso anche dai fiati, i movimenti cromatici che riprendono il tema dei fiati precedentemente esposto; ritmica, il movimento cromatico dei fiati viene accelerato con lutilizzo delle semicrome; timbrica, i frammenti tematici vengono distribuiti tra i vari timbri orchestrali creando giochi di sonorit e armonie che attraversano risoluzioni di dominanti e cromatismi; tutto sfocia a battuta settantuno su un accordo di La settima di quinta specie sul quarto grado alterato di Mi b maggiore ed il tutto improvvisamente interrotto da una pausa sul terzo movimento. Ora seguono cinque battute di ripresa tematica affidata a contrabbassi, violoncelli e fagotti che si muovono sul quarto grado di Si b minore e attraverso la cadenza 4-7-1, ci portano alla terza sezione dellintero brano.

3 EZIONE S
La terza sezione caratterizzata da un lungo pedale di Si b, che la naturale risoluzione di quel settimo grado alterato precedente, sul quale si sviluppa una marcia, una fanfara in Mi b maggiore. Questo tema serve a presentare lesercito russo, ha un carattere marciabile, affidato ai fiati ed accompagnato oltre che dal pedale dei bassi e dei timpani anche da un ostinato ritmico ed incalzante del tamburo. Questa sezione occupa solo diciannove battute: una di introduzione , quattordici di esposizione tematica e cinque di coda finale. Il tema, di carattere brillante, costruito su un primo, secondo e quinto grado di Mi b maggiore. A battuta ottantotto si passa in Mi b minore e ripete quattro volte la stessa battuta facendo perdere il carattere brillante al tema che sembra spegnersi nella coda eseguita dagli archi e caratterizzata da un intervallo di ottava ai primi violini su unarmonia di Mi b minore. Questo senso di tristezza che fa presagire larrivo della guerra per lesercito russo, aumentato dalla lunga pausa con corona che segue questa terza sezione ed era stato anticipato, precedentemente, dalla frase degli archi a battuta ottantadue, infatti, questi ultimi accompagnano la marcia con una frase contrastante, a valori lunghi, suoni vicini e con movimenti cromatici.

4 EZIONE S
La quarta sezione inizia a battuta novantasei, qui sono presenti due temi: il primo il tema della battaglia, il secondo, che serve ad introdurre lesercito francese, linno nazionale la Marsigliese. Il tema della battaglia in tonalit di Mi b minore ed spezzato tra le varie voci degli archi, infatti, iniziano i primi violini, poi passa alle viole e subito ai violoncelli per poi ritornare alle viole, ai secondi violini e nuovamente ai primi che espongono, assieme ai clarinetti,tutta la linea melodica sino alla sua conclusione a battuta centodiciannove. Questo tema ha un carattere furioso, molto rapido ed un continuo alternarsi tra salti e cascate di note vicine che portano il tema stesso a crescere fino a battuta centodiciassette dove inizia una rapida discesa che conduce alla conclusione dellesposizione tematica. Anche le voci che accompagnano la linea tematica hanno le stesse caratteristiche del tema: salti, controtempi, sincopi e cromatismi ed il tutto serve ad aumentare lidea incalzante ed inarrestabile della guerra che arrivata e travolge tutto. A battuta centodiciannove dove si conclude il tema della battaglia inizia subito una zona di elaborazione tematica caratterizzata da rapidi movimenti ascendenti e discendenti , salti e cromatismi che attraversano tutta la tessitura orchestrale dallacuto al grave; ma interessante notare che in tutto questo continuo agitarsi dellorchestra gli ottoni, a mo di fanfara, introducono il tema della Marsigliese che oltre a presentare lesercito francese sembra volerci indurre a pensare ad una momentanea supremazia dei francesi sui russi. Anche la citazione dellinno francese in continua crescita, infatti, soggetto a continue modulazioni ed intrecci tra i vari

ottoni sino a giungere a battuta centoquarantatre dove gli archi riprendono il tema della battaglia, questa ripresa seguita da una nuova citazione della Marsigliese, ma questa volta meno energica della precedente e che porter a conclusione questa quarta sezione attraverso la sua dilatazione ritmica. Questo ci induce a pensare ad una prima sconfitta dellesercito di Francia ed un altro elemento che pu confermarci questa tesi lo stato di quiete che si avverte in questa zona e che ci porta al tema della quinta sezione, di chiara matrice popolare russa e che esposto in questo momento del brano quasi a voler segnare una tregua tra i due eserciti.

5 EZIONE S
Questo tema in tonalit di Fa # maggiore, infatti , dopo il definitivo spegnersi dellinno francese c una modulazione che ci porta da Mi b a Fa # maggiore, ma in realt solo una trasformazione enarmonica perch la modulazione a Sol b maggiore relativo tono maggiore di Mi b minore. Le prime due battute di questa sezione sono un arpeggio di settima di seconda specie con la nona minore, in primo rivolto a valori lunghi a voler rallentare il tempo. Subito i violini e le viole espongono tutta lidea tematica fino al numero 8 dove la stessa idea viene ripresa e portata a conclusione dai fiati (flauto, oboi r clarinetti). Notiamo che durante la prima esposizione tematica fatta da parte degli archi c un continuo pedale, di violoncelli e contrabbassi, sulla dominante; a battuta 176 questo pedale si trasforma in un ostinato basato sulle note Sol e Re quasi a voler definire unarmonia di Sol ma lasciandoci nel dubbio se maggiore o minore perch non c la terza. A battuta 183 questo ostinato si trasforma ancora in un ostinato su Mi b e Do b ovvero una semplice trasformazione enarmonica di Re # e si che ci portano a modulare a Re # maggiore ossia, sempre attraverso la stessa trasformazione enarmonica, Mi b maggiore. Nello stesso istante della modulazione a Mi b si innesta lesposizione dei fiati. Qui i bassi continuano il loro pedale alla dominante Si b. Se si torna indietro allesposizione tematica degli archi si pu vedere come i fiati accompagnano il tema con un corale ma che in realt un pedale anchesso perch tramite due semiminime alterna laccordo di tonica Fa # a quello di dominante Do #. Questo movimento dei fiati continua cosi fino a battuta 177 dove larmonia da loro esposta quella di Sol maggiore e di Re settima di prima specie, a battuta 183 c un ulteriore cambio attraverso due accordi, Mi b e La b, che ci portano a tre battute di Sol b e La b. Dal numero 8, dove si va in Mi b maggiore ed il tema passa ai fiati, questo ostinato continuato dal secondo flauto, dal corno inglese, dai fagotti e dai corni. Larmonia realizzata dai fiati in questo punto quella di I (Mi b) 7 (Re triade diminuita). A battuta 192 inizia una alternarsi tra il tema esposto dei fiati ed una risposta, ad imitazione, di primi violini e viole. A Battuta 200 inizia una coda nel tema dei fiati, questa coda riprende una cellula tematica del tema che caratterizzer la sezione seguente ed sviluppata su un pedale di Si b, dominante della nuova tonalit, Mi b minore, in cui costruita la sesta sezione del brano.

6 EZIONE S
Il tema in questa sesta sezione un tema di cosacca, una danza popolare russa che serve a rievocare il popolo russo. Lesposizione tematica affidata ai fiati (1 flauto e corno inglese). Il tema caratterizzato da un semplice inciso della durata di una battuta e mezza che viene elaborata con spostamenti di accenti e con piccole fioriture. I tema ha la durata di nove battute a cui segue una coda di otto battute che sfrutta sempre lo stesso inciso ma portato a vari livelli ed esposto con diversi timbri fino a giungere a battuta 221 dove affidato ai violoncelli che quasi spegnendosi ci porteranno alla nuova tonalit della sezione sette. Il tema della cosacca caratterizzato da un ostinato del triangolo, che accompagna il tema fino allinizio della cosa, e da un pedale di Mi b eseguito dal secondo clarinetto e dai

contrabbassi. Anche le viole ed i violoncelli accompagnano tutta lesposizione tematica con un pedale invariato fino a battuta 217, poi questo pedale si trasforma ritmicamente fino a sparire del tutta a 220. Questa una sezione brevissima ma che, come si sente, fortemente caratterizzata da una matrice russa e popolare che descrive bene il popolo russo ma, che serve da rito propiziatorio per allontanare la guerra. Giunti qui la parte espositiva terminata, le sezioni che seguono sono tutte una ripresa dei temi precedentemente esposti con delle varianti armoniche, timbriche e formali.

7 EZIONE S
La sezione numero sette riprende la sezione quattro, qui i temi sono due, quello della guerra e quello della Marsigliese. La prima differenza da notare riguarda la tonalit, prima il tono dimpianto era Mi b minore ora invece il tono quello di La minore anche se si possono subito notare dei movimenti cromatici che rendono il tutto molto instabile e caratterizzato da continue tonicizzazioni che servono a rendere bene lidea della guerra. Per quanto riguarda lesposizione tematica si fa solo, inizialmente, un breve riferimento al tema ma poi subito si innesta una parte di elaborazione di tutti gli elementi tematici. Anche il secondo tema, quello della Marsigliese, subito presente con tromboni e corni, e dopo una breve citazione anchesso viene elaborato melodicamente e timbricamente. Al numero 12 so ritorna alla tonalit di Mib minore e c una vera citazione tematica del tema della guerra a cui seguono la citazione del tema della Marsigliese e una cosa che fa spegnere il tema dellinno francese, quasi in segno di sconfitta, e con una modulazione si passa alla sezione otto.

8 EZIONE S
Questa sezione viene introdotta, come nella esposizione, con un arpeggio dato dalla sovrapposizione dei fiati che ci portano alla tonalit di Mi b maggiore e quindi si ha un cambiamento di modo. Il tema quello della precedente quinta sezione, anche qui posto subito dopo il tema della battaglia a voler indiacare una tregua tra i due eserciti, si nota subito un cambiamento timbrico infatti ora il flauto con i violini ad esporre il tema sempre con il pedale di bassi e fiati. Interessante e nuovo elemento la parte di viole e violoncelli che fungono da controcanto alla melodia. In questa sezione il tema esposto una sola volta e la cosa contratta a sole due battute e subito si innesta il tema della cosacca, che come nella precedente esposizione, prende spunto dalla coda del tema cantabile. Anche qui c un cambio di modo, si ritorna a Mi b minore che era gi stato anticipato a battuta 292 nel tema del flauto e degli archi e confermato nella cosa precedente alla seguente nona sezione.

9 EZIONE S
In questa sezione si distinguono bene due temi: il tema della cosacca allinizio, sempre in Mi b minore esposta dai violini, su pedale di Mi b di oboe e di Si b di fagotto e bassi, con lostinato ritmico del triangolo leggermente variato e con una variazione nellostinato delle viole e violoncelli: ed il tema della Marsigliese che viene subito citato a battuta 307 ma gi anticipato dai tromboni a battuta 304. Segue una parte di elaborazione dove il tema della cosacca si mescola a quello della Marsigliese quasi a voler descrivere un contatto fisico nella lotta dei due popoli, si possono evidenziare anche gli elementi del tema della battaglia che ogni tanto vengono fuori qua e la per rafforzare ancor di pi lidea di lotta tra i due popoli. Al numero 15 c una solenne citazione della Marsigliese da parte di trombe e tromboni che dopo otto battute si spegne in un capitolare di tutta lorchestra che sembra proprio cadere, scivolare gi, ed il cambio in / aumenta ancor di pi questo senso di sbilanciamento che sfocer al numero 16, ovvero alla sezione numero dieci. La precedente sezione ormai ci lascia presagire la definitiva

sconfitta dellesercito francese che caduto, con quella discesa repentina dellorchestra, di fronte alla potenza dellesercito e del popolo russo.

10 EZIONE S
Giunti qui c la decima sezione, il tema riproposto quello della preghiera del popolo russo, che ora non ha pi la funzione di scongiurare la guerra ma come una sorta di ringraziamento per la vittoria. Il tema molto pi solenne e pi pesante della prima esposizione infatti, prima erano gli archi ad esporlo ora invece sono tutti i fiati dellorchestra ed in pi c anche una banda che si aggiunge e che rende il tutto solenne ma anche popolare. La tonalit la stessa della prima esposizione ma la differenza pi evidente che ogni frase del tema inframmezzata da un movimento ascendente e subito discendente degli archi e degli strumenti che rappresenta limpeto della guerra che scompare.

11 EZIONE S
A questa ripresa del tema della preghiera segue lundicesima ed ultima sezione, qui i temi sono due: il primo il tema della fanfara che aveva caratterizzato la sezione terza, la tonalit la stessa ma qui sembra quasi trasformarsi in un tema di festa, infatti il tema molto brillante leggero; a battuta 388 sotto il tema della fanfara si innesta il secondo tema di questa sezione, questo un tema nuovo mai ascoltato prima ed linno Zarista, affidato agli ottoni, al fagotto e a viole, violoncelli e contrabbassi. Questo tema sembra proprio descrivere larrivo sul campo di battaglia dello Zar di Russia per festeggiare la vittoria con il suo popolo. Il tema oltre ad essere di carattere molto solenne molto semplice e formato da gradi congiunti a valori lunghi, la tonalit Mi b maggiore.

CODA
A battuta 406 inizia una lunga coda con tutta lorchestra che si riunisce in quattro battute di terzine che sembrano quasi dilatare il tempo allargandolo ma subito seguono altre sei battute contrastanti che riprendono il tempo marziale che caratterizza questa sezione, a battuta 416, per quattro battute, si riprende il tema della fanfara cui seguono gli stacchi finali che concludono lintero brano.