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Bilancio Sociale

2010

CONSIGLIO DIRETTIVO ASCS Presidente: Rossi Beniamino Vicepresidente: Colossi Domenico Segretario: Zonta Bernardo Consiglieri: Durigon Sergio - Mafoletti Mario COLLEGIO DEI GARANTI Parolin Gaetano - Bortolato Ampelio - Toffari Mario TEAM OPERATIVO ASCS A Settore Progetti di Sviluppo: Santopadre Alessandra Settore Volontariato Internazionale: Selleri Emanuele Settore Amministrazione: Studio L.A. Settore Promozione - Advertising: Selleri Enrico SEDI OPERATIVE A Bassano del Grappa Via Scalabrini 3 - 36061 Bassano del Grappa (VI) Brescia Centro Via Triumplina 268 - 25163 Brescia Brescia Nord Gruppo Missionario di Muratello (Sig. Ilario Fanelli) Via Ventura 1 - 25075 Nave (BS) Loreto Via Marconi 94 - 60025 Loreto (AN) Piacenza Via Francesco Torta 14 - 29100 Piacenza Ravenna Via Gerolamo Rossi 45 - 48100 Ravenna Reggio Calabria Via Cairoli 18 - 89127 Reggio Calabria Roma Via Monte Ruggero 63 - 00139 Roma Siponto Via M. David 16 - 71040 Siponto (FO) Villabassa Piandimaia - 39039 Villabassa (BZ) Cape Town (Sud Africa) SCCT - 43/47 Commercial Street - 7925 Cape Town Nampula (Mozambico)

Indice
Il Bilancio Sociale ASCS: la Mission SIMN - Scalabrinian Intern International Migration Network e MIM - Meeting Internazio Internazionale sulle Migrazioni Progetti AFRICA - Cape Town (Sud Africa) n (Mozambico) - Nampula (Mozam HAITI Croix-de-Bouquets - Croix-de-Bouque (Port-au-Prince) B LATINA AMERICA LATINA A Aires, Jujuy, - Buenos Aires, Juju Mendoza (Argentina) r (Colombia) - Bogot (Colombi o Tib (Colombia) - Ccuta e Tib (Co (Bolivia) - La Paz (Bolivia) o Il Volontariato Internazionale Il Volontariato Internazio e Bilancio ASCS 2009-2010 Bilancio ASCS 2009-2010 ni 0 ASCS TV2000 ASCS e TV2000 Una valigia per la ASCS! a valigia i pag. 4 pag. 4 pag. 6 pag. 7

pag. 10 pag. 12 pag. 16 pag. 20 pag. 20 pag. 22 pag. 23 pag. 25 pag. 32 pag. 33 pag. 33

ASCS Onlus c.f. 03133600241 Sede legale: Piazza del Carmine 2 20121 Milano Tel. +39 02.45476033 Fax +39 02.86462828 E-mail: ascsinfo@gmail.com Sito internet: www.ascs.it PER EFFETTUARE UNA DONAZIONE Conto Corrente Postale N 62388863 Associazione ASCS Agenzia Scalabriniana Cooperazione Sviluppo Onlus Associazione c Conto bancario Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS Onlus) Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo San Paolo IMI IBAN: IT90 D062 2560 1601 0000 0000 476 BIC: IBS PIT 2P
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Il Bilancio Sociale
LAgenzia Scalabriniana ha sei anni di vita. Nel 2009 ha presentato il suo primo bilancio sociale ed ora presenta quello del 2010, lanno del terremoto di Haiti. Secondo una denizione classica, il Bilancio Sociale uno strumento con il quale unorganizzazione pubblica o privata d conto a tutti i portatori di interesse del proprio operato, rendendo trasparenti e comprensibili, allinterno ed allesterno, i programmi, le attivit dei risultati raggiunti, secondo modalit non evidenti nelle tradizionali procedure di rendicontazione. Vogliamo, cos, illustrare i progetti che la ASCS sta sostenendo nei vari Paesi nei quali stata chiamata ad operare nelle posizioni di frontiera migratoria della Congregazione scalabriniana. Oltre alle cifre del bilancio, che, pur essendo importanti, rischiano di risultare aride e impersonali, il lettore potr cogliere le foto dei beneciari della nostra azione, essere sollecitato dalla descrizione delle attivit svolte e di quelle in cantiere, ma anche conoscere i protagonisti, operatori a tempo pieno e volontari, che la ASCS ha messo e sta mettendo a disposizione nei vari progetti, inviandoli in missione. La missione cresciuta in questi anni ed ha coinvolto tante persone che si sono lasciate sedurre come volontari ed operatori, ma ha anche sollecitato Enti ed istituzione pubbliche e private, che hanno sostenuto i singoli progetti qui presentati, senza dimenticare che la loro realizzazione frutto anche della generosit di tanti donatori che in Italia, in Europa ed anche altrove hanno creduto nel nostro lavoro. Nel bilancio sociale di questanno 2010 non poteva mancare una documentazione delle drammatiche vicende del terremoto che ha sconvolto la terra di Haiti ed ha messo in ginocchio un intero popolo. Sta nascendo una speranza per il futuro nellincontro tra la solidariet internazionale, che ha coinvolto anche la ASCS, e la voglia di rinascita e di ricostruzione del popolo haitiano. Febbraio 2011 Il Comitato Direttivo ASCS Il Team Operativo ASCS

ASCS: la Mission
La Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS Onlus), fondata nel mese di febbraio e costituita nel mese di giugno 2004, ha Sede legale a Bassano del Grappa (Vicenza) in Via Scalabrini 3. La ASCS il braccio operativo nel settore sociale, culturale e della cooperazione e sviluppo della Regione Giovanni Battista Scalabrini dei missionari scalabriniani che operano in Europa ed in Africa. Essa stata costituita per svolgere un servizio tecnico alle posizioni missionarie scalabriniane, che operano nel campo migratorio e della mobilit umana (migranti
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economici, sfollati, rifugiati e profughi, marittimi) nei vari continenti: in particolare ad Haiti (Port-au-Prince), Colombia (Bogot, Ccuta e Tib), Argentina (Buenos Aires, Jujuy, Mendoza), Bolivia (La Paz), Sud Africa (Cape Town) e Mozambico (Nampula). LAgenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS), non ha progetti propri da esportare nei Paesi in via di sviluppo, ma collabora con i missionari scalabriniani che chiedono il suo aiuto ed intervento per iniziare e/o consolidare progetti assistenziali, sociali, educativi, culturali e di sviluppo l dove essi operano. Si tratta, quindi, di progetti che hanno una loro sostenibilit, proprio perch pensati e progettati in loco, partendo dai bisogni reali delle popolazioni, e perch continueranno il loro cammino, basandosi sulle forze e sulle realt locali. La ASCS realizza questo scopo principalmente attraverso tre tipi di intervento: 1. attraverso uno specico Ufcio di Cooperazione e Sviluppo, d il suo apporto per la formulazione dei progetti, per la ricerca di nanziamenti pubblici e/o privati, per la rendicontazione dei progetti realizzati agli enti ed istituzioni che li hanno nanziati. In questo ambito, la ASCS mette a disposizione alcuni operatori a tempo pieno, che, alle dirette dipendenze dei responsabili scalabriniani locali, sono in grado di realizzare i progetti che hanno ottenuto un nanziamento, al ne di favorire la nascita e/o il consolidamento di team locali di gestione, in modo da permettere la sostenibilit degli interventi e dei progetti stessi. 2. Attraverso un apposito Ufcio di Volontariato Internazionale, la ASCS, n dalla sua nascita ha realizzato Corsi di formazione al volontariato internazionale scalabriniano, al ne di formare, inviare ed accompagnare volontari internazionali, che svolgono un servizio di appoggio e di aiuto nei vari progetti gestiti dalle missioni scalabriniane locali. 3. La ASCS svolge unazione di sensibilizzazione e di informazione sulle problematiche che riguardano la cooperazione e lo sviluppo, soprattutto in Europa (Italia in particolare): a questo scopo viene organizzato da vari anni il Meeting Internazionale delle Migrazioni (MIM) e, nel 2010 la Summer School, in collaborazione con il SIMI (Scalabrini International Migration Institute) e il dipartimento di sociologia dellUniversit Cattolica di Milano. Lazione di sensibilizzazione ed informazione, attraverso varie manifestazioni, anche in funzione della ricerca di fondi per le opere missionarie scalabriniane e per la promozione del volontariato internazionale. La ASCS svolge questo suo compito di servizio in stretta collaborazione con le istituzioni scalabriniane: non solo con la Regione Beato Giovanni Battista Scalabrini che lha promossa, ma anche con la Direzione generale dei missionari scalabriniani e con lo Scalabrini International Migration Network (SIMN) e con le varie Direzioni Provinciali della Congregazione scalabriniana.

SIMN - Scalabrinian International Migration Network


Per incidere in campo internazionale e per coordinare le attivit di cooperazione e di sviluppo della Congregazione scalabriniana, si deciso, a partire dal 1998, di organizzare una rete delle differenti realt di carattere assistenziale, sociale e culturale che, nella loro storia pi che centenaria i missionari scalabriniani, aveva realizzato in favore delle migrazioni nei vari Paesi dove essi erano venuti man mano operando. La Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) stata una delle associazioni fondatrici di tale Network internazionale scalabriniano sulle migrazioni (SIMN), che ha iniziato ad operare nel 2005, anno del Centenario della morte di Giovanni Battista Scalabrini. La SIMN, organismo della Congregazione, promosso dalla Direzione generale e dalla Assemblea dei Superiori Maggiori, ha due ambiti di azione e di intervento: 1. nellambito della rappresentanza la SIMN accreditata presso vari gremi ed istituzioni dellONU, nalizzando unazione di lobbing ed advocacy: ci le permette di intervenire nei dibattiti internazionali sulle tematiche delle migrazioni e della mobilit umana, in difesa dei diritti dei migranti e nella promozione di politiche pi umane e solidali. In contatto con le organizzazioni internazionali, la SIMN promuove iniziative di sensibilizzazione e di informazione sulle migrazioni. Nellopera di rappresentanza la SIMN si avvale della collaborazione della rete dei Centri di Studio Scalabriniani (New York, So Paulo, Buenos Aires, Roma, Parigi, Basilea, Cape Town e Manila). Le sedi operative della SIMN nellambito della rappresentanza sono New York e Ginevra. 2. Nellambito dello sviluppo, la SIMN coordina le attivit di cooperazione e di sviluppo delle varie istituzioni scalabriniane eleggibili (che possono accedere a nanziamenti pubblici e/o privati), che sono tra di loro collegate a livello provinciale o di area. Dal 2005 si proceduto allorganizzazione delle reti provinciali e/o regionali e di area coordinando e collegando le varie realt scalabriniane locali di questo ambito, nonch le attivit da loro svolte: dal 2010 sono diventati operativi sette Ufci regionali e/o provinciali di Sviluppo. La ASCS ed altre istituzioni scalabriniane eleggibili in Europa ed in Africa sono conuite nellUfcio regionale di Sviluppo (SIMN EUROPE), con sede a Bruxelles (Rue Capital Crespel 23 1050 Bruxelles). Le sedi operative internazionali della SIMN nellambito dello sviluppo sono New York e Bruxelles.

WEB PAGE: www.simn-cs.net - www.forummigracionypaz.org E-MAIL: advocacy@simn-cs.net - development@simn-cs.net


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Il Meeting di Loreto uniniziativa nata nel 1998, a seguito della Beaticazione di Giovanni Battista Scalabrini (1997), da un gruppo di laici di Roma, come momento di riessione politica sui fenomeni migratori in Italia, con il sostegno della Direzione generale e della Provincia scalabriniana Sacro Cuore. Tale gruppo di interesse, trasformatosi in Onlus (Nessun luogo lontano), proseguir la sua attivit, in collaborazione con la Regione Beato Giovanni Battista Scalabrini, no alla quarta edizione del Meeting. Le successive edizioni, denominate Meeting Internazionale sulle Migrazioni (MIM), assumono un carattere sempre pi europeo ed internazionale e sono promosse dai missionari e laici scalabriniani, attraverso un team locale ed una consulta nazionale, sotto la responsabilit della Regione scalabriniana. La Regione scalabriniana, a partire dal 2005 no al 2008, ha afdato direttamente alla Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione alla Sviluppo (ASCS) la gestione delle successive edizioni del Meeting. Per la loro realizzazione, si aperta la collaborazione con i Centri di Studio scalabriniani e con altri Enti ed istituzioni nel campo delle migrazioni, quali la Fondazione Giovanni Agnelli di Torino, lISMU di Milano, il CESPI di Roma e lAssociazione Adriatico Mediterranea di Ancona. A partire dalla sesta edizione, sono stati stampati, col contributo della Provincia di Ancona, gli ATTI dei vari Meeting no alla decima edizione. Dallelenco delle tematiche trattate nel corso delle undici edizioni, emerge una panoramica, di volte in volta aggiornata, che tocca un ampio spettro delle problematiche migratorie sotto laspetto socio politico, cos da fare del MIM un appuntamento sempre pi importante ed incisivo del dibattito migratorio a livello italiano, europeo ed internazionale. 1998: Nessun luogo lontano 1999: 2 Meeting sullintegrazione 2000: Europa: la memoria ed il futuro 2001: Europa: dialogo tra le culture, una sda 2002: Migrazioni in Europa: cittadini o forza lavoro? 2003: Globalizzazione e migrazioni in Europa 2004: Migranti, cittadini delle nuova Europa: mobilit e diritti 2005: Figli di stranieri o gli di nessuno? 2006: Il peso politico dei migranti: per una democrazia di tutti e per tutti 2007: Emigrazione, Immigrazioni e Sviluppo 2008: Da mare frontiera a mare cerniera: le migrazioni e la societ mediterranea del futuro Con la undicesima edizione si conclude, un percorso interessante ed intenso, che, pur mantenendo una sua linea, ha cercato di trasformarsi ed adattarsi ai cambiamenti che il fenomeno migratorio, nei suoi continui sviluppi, impone a chi vuole affrontarlo con seriet e pacatezza, al di l delle mode e delle strumentalizzazioni politiche contingenti. Nel 2010 per lazione di sensibilizzazione e formazione alle tematiche migratorie, si iniziata una nuova tappa: in collaborazione con il SIMI (Scalabrini International Migration Institute) e il dipartimento di sociologia dellUniversit Cattolica di Milano, nata la Summer School, una settimana di approfondimento a livello universitario, che si svolge con corsi stanziali a Loreto.
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Progetti

AFRICA

AFRICA

Cape Town (SudAfrica)


La ricchezza economica del paese e la sua relativa stabilit politica permettono al Sud Africa di giocare un ruolo chiave nello sviluppo dellintero continente africano. Le incrementate risorse nanziarie hanno reso possibile lo sviluppo e il perfezionamento del sistema governativo, laumento delle capacit nel provvedere ai bisogni della popolazione e il miglioramento dei servizi offerti. Per queste ragioni, il paese diventato meta di migliaia di migranti economici, richiedenti asilo e rifugiati provenienti da ogni nazione in Africa. La ASCS sostiene le attivit ed iniziative dello Scalabrini Centre of Cape Town (SCCT), una n.p.o. di diritto sudafricano, che ha come compito di gestire il lavoro socio culturale scalabriniano a Cape Town. Lo SCCT presieduto da P. Mario Tessarotto ed animato da P. Gerardo Garcia Ponce, con il sostegno dei Padri, Michele De Salvia, Ivando Bettin e Giovanni Meneghetti. Lo staff operativo coordinato dalla Direttrice, Miranda Madikane, responsabile di tutto il lavoro dello SCCT. Dalla sua fondazione nel 2002, lo SCCT ha offerto accoglienza e assistenza a circa 35.000 migranti e rifugiati: sua missione adoperarsi afnch la povert sia alleviata, promuovendo lo sviluppo nella regione del Western Cape e offrendo assistenza ai rifugiati e ai loro bambini. Lobiettivo nale quello di promuovere ed incrementare lintegrazione tra la comunit locale e i rifugiati, estinguendo conseguentemente ogni forma di xenofobia. 1. La Lawrence House La Lawrence House oggi una Childrens Home, riconosciuta e registrata presso il Department of Social Development of Western Cape. autorizzata ad ospitare a lungo termine minori rifugiati (25 posti letto). Essa opera nel tentativo di recuperare la dimensione dellinfanzia di questi bambini, attraverso il lavoro quotidiano, ma anche grazie al supporto di un team di psicologi. Purtroppo i traumi subiti da molti di questi minori non possono essere curati con il solo amore e dedizione dello staff della Lawrence House, ma hanno bisogno di un continuo lavoro con esperti, psicologi, psichiatri, insegnanti e dottori. Cos, la Lawrence House ha perfezionato il suo sistema di accoglienza, lavora continuamente nel miglioramento dei servizi prestati, si inserita nel contesto sociale e dispone di uno staff multietnico e multi linguistico, per dare esempio e promuovere il valore della convivenza e condivisione nella diversit. Operatori ASCS: Giulia Treves Romina Meneghetti 2. Progetto De Doorns Da alcuni anni si contano centinaia di migliaia di rifugiati dallo Zimbabwe: il Sud Africa ha vissuto una vera e propria emergenza. Lo Scalabrini Centre ha partecipato n dallinizio, inserendosi nelle attivit che la citt di Cape Town ha cercato di organizzare per fare fronte allemergenza ed alle manifestazioni di xenofobia che erano esplose contro i rifugiati. Nel corso del 2010 maturato un progetto specico nei vigneti alla periferia di
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Cape Town (localit De Doorns), proprio per linserimento dei rifugiati nel territorio e per promuovere una clima di convivenza e di coesione sociale. Operatore ASCS: Sergio Carciotto 3. Scalabrini Centre (Commercial Street) I frequentatori e fruitori dei servizi del Centro sono aumentati negli ultimi anni: si calcola la frequenza di circa 1.000 persone al mese. Sono aumentati, sia quantitativamente che qualitativamente, gli operatori impiegati a tempo pieno ed i volontari a tempo parziale. Le attivit riguardano i settori dellassistenza, dello sviluppo e della organizzazione di iniziative prot. Segnaliamo: - Welcoming Program (programma di prima accoglienza); - Employment Help Desk (ufcio di ricerca di lavoro); - Sewing Laboratory (laboratorio di sartoria), - Digital Literacy (scuola di computer che ha ottenuto il riconoscimento statale); - Soup Kitchen (tavola calda per rifugiati); - Voyage Ensemble (mostra darte di artisti sudafricani e rifugiati), - corsi di lingua inglese per i rifugiati; - programma di aiuto per malati di AIDS; - Scalabrini Guest House (struttura di accoglienza turistica per la sostenibilit dellopera). Volontari ASCS: Clara da Schio Marco Buson Stefano Biagiotti Fondi Raccolti 2010: CEI 75.000 Provincia autonoma di Trento 40.000 Regione Veneto 12.000 Societ de la chapelle italienne 30.000 Donazioni 21.100

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AFRICA

Nampula (Mozambico)
La presenza scalabriniana in Mozambico ha avuto inizio nel mese di ottobre 2005 nel campo profughi di Maratane (nei presi di Nampula) per gli oltre 6.000 rifugiati ruandesi, burundesi e congolesi ed i circa 10.000 mozambicani. La nuova posizione scalabriniana (Parrocchia San Francesco Saverio di Nampula) stata costituita nellaprile 2010: Parroco P. Rodenei Sierpinski, che svolge anche la funzione di direttore della Commissione Migratoria della archidiocesi di Nampula, ed coadiuvato da P. Arlain Pierre.

Nella nuova posizione missionaria gli Scalabriniani vogliono rafforzare alcuni settori di intervento.

1. Completamento del Centro comunitario di Maratane, allinterno dellex Campo profughi. nel quale si stanno sviluppando servizi, come salute e educazione, complementari al sistema pubblico mozambicano, al ne di migliorare la qualit degli stessi e la vita della popolazione beneciaria, formata da rifugiati e da mozambicani.

2. Progetto nutrizionale Il progetto prevede di intervenire sulla parte maggiormente vulnerabile della comunit di Maratane (in particolare bambini e donne) attraverso un programma nutrizionale volto a prevenire, curare e sensibilizzare, a vari livelli, i beneciari ed aumentare la loro qualit di vita. Esso si articola in cinque fasi, strettamente collegate tra di loro: prima fase: contrasto alla denutrizione (dai 30 ai 50 casi gravi) nel campo di Maratane soprattutto per i bambini della popolazione locale makuwa (gi in atto dal mese di luglio 2010 e che continuer anche nel corso del 2011); seconda fase: prevenzione con i bambini che frequentano lasilo del campo profughi (250-300 bambini, sia rifugiati che della popolazione locale); terza fase: azione di assistenza e di prevenzione nei villaggi che compongono la parrocchia congiunta con la trivellazione di altri tre pozzi per lacqua potabile per migliorare le condizioni igieniche e sanitarie (da realizzare nel corso del 2011); quarta fase: intervento nel settore della produzione agricola (selezione delle sementi e delle culture) e dellallevamento; quinta fase: studio delle possibilit di commercializzazione e di conservazione e realizzazione di catene commerciali e di strutture conservative (dalla ne del 2011 e nel corso del 2012).

3. Progetto imparare giocando Al ne di migliorare il livello cognitivo, emozionale e di socializzazione dei fanciulli, ragazzi e giovani, stato programmato un programma ludico pedagogico che prevede laiuto post scolastico, ma anche interventi di sostegno in materie di base, in attivit di ricerca ed artistiche e sportive, come pure lanimazione secondo la
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metodologia della formazione in situazioni di emergenza. Sono previsti anche corsi di lingue (francese e inglese), corsi di computer, in collaborazione con alcune realt associative locali. Operatori ASCS: Pierre Baracyetse dal 2005 Matteo Baggio Deborah Zen, dal 2011 Fondi raccolti 2010: Rotary Club Montegranaro 4.000 Donazioni di privati 18.400

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Progetti

HAITI

HAITI

Croix-de-Bouquets (Port-au-Prince)
La Mission de Saint Charles Hati, situata a Lilavois 48 nel municipio di Croix-deBouquets, stata fondata nel 1995 dai Padri scalabriniani, che si erano impegnati nella promozione vocazionale in funzione dellapostolato per gli haitiani emigrati. La missione (considerata il cuore della Chiesa cattolica in Haiti) occupa un terreno di circa 10 ettari, sul quale sono stati insediati il Seminario di Saint Charles, il Centro della Conferenza Episcopale Haitiana, un Centro giovanile per incontri dellazione cattolica locale, ma, data la situazione precaria della popolazione locale, anche una Scuola e una Clinica - poliambulatorio. Il tutto stato costruito e viene gestito della Comunit scalabriniana di Haiti, formata attualmente da cinque sacerdoti (tre haitiani e due italiani). Dopo il sisma del gennaio 2010 il Centro giovanile e altre zone della missione sono state adibite ad ospitare il Seminario Maggiore Diocesano, che conta oltre 300 studenti, dopo il crollo dei precedenti edici. Dal novembre 2010 lArchidiocesi di Port-au-Prince ha afdato alla Comunit Scalabriniana laccompagnamento pastorale e sociale della popolazione che si sta installando nelle tendopoli che stanno sorgendo nel municipio Croix-de-Bouquets, in particolare del Campo ufciale dellONU di Corrai e di Onaville e le tendopoli abusive nelle zone Jerusalem e Canaan. La missione punto di riferimento, sostegno logistico e luogo di confronto e di azione per le attivit educative e ricreative rivolte ai giovani del territorio: azione cattolica haitiana, orfanotro, seminari di altre congregazioni, come pure ONG ed organizzazioni internazionali, trovano nella Missione Scalabriniana un punto di riferimento, orientamento e supporto. Da segnalare le generose donazioni per la emergenza Haiti, pervenute alla ASCS, da parte della Conferenza Episcopale Italiana, della Regione Lombardia e della Regione Toscana, come pure quella di altre istituzioni e da privati. Se gran parte dellemergenza sanitaria stata supportata dalla clinica universitaria di Memphis, che da anni sostiene la clinica poliambulatori, non vanno dimenticati i volontari medici e paramedici che sono intervenuti, anche grazie alla ASCS. I SERVIZI ATTUALI DELLA MISSION DE SAINT CHARLES La Congregazione scalabriniana, oltre alla gestione del proprio seminario (con una dozzina di giovani in formazione) e delle strutture presenti allinterno della missione, quali il Centro Conferenza Episcopale Haitiana ed il Seminario Diocesano, gi da prima del terremoto erogava alla popolazione locale due servizi fondamentali: educazione (scuola) e salute (clinica poliambulatorio). Attualmente, i servizi offerti dalla Missione sono i seguenti: 1. Attenzione medica Offre un servizio di triage quotidiano ad oltre 200 persone che frequentano il poliambulatorio, delle quali il 70% composto da bambini con le rispettive mamme. Clinica con 50 posti letto di lunga degenza, per un servizio di riabilitazione ed un servizio medico specico per le protesi in fase di allestimento: questo servizio, iniziato subito dopo il terremoto, si sta esaurendo. Programma nutrizionale: un servizio per i bambini da 0 ai 5 anni che soffrono di malnutrizione. I casi, che vengono individuati dal pediatra ed ammessi al programma, devono presentarsi con cadenza settimanale al centro medico, dove ricevono un aiuto alimentare (in particolare latte, vitamine e sale ferroso per i bambini affetti di anemia). Su questo capitolo si stanno concentrando gli sforzi per cercare un sostegno stabile da parte di alcune istituzioni, italiane in particolare.
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2. Offerta educativa La scuola primaria, che accoglie ora circa 600 bambini (doppio turno), gratuita e riconosciuta dallo Stato. Essa frequentata da bambini provenienti da famiglie povere del quartiere: per il nuovo anno scolastico (2010-2011), si registrato un aumento delle richieste di iscrizioni del 50%. Per combattere i problemi di malnutrizione delle famiglie e dei bambini, si sviluppato il servizio mensa: servizio questultimo che si prevede di migliorare nei prossimi mesi con la messa in funzione di una infrastruttura adatta (cucina e sala mensa). Nel 2010 la scuola ha ottenuto il sostegno diretto della Caritas di Bergamo e per lanno 2010-2011 il sostegno della Caritas Italiana di 88.000 tramite la ASCS. Centro di animazione culturale: il progetto prevede la costruzione di un Centro formato da una sala biblioteca, una sala computer e di sale studio/incontro, con laggiunta di spazi sportivi allaperto. La nalit quella di offrire ai bambini, ai ragazzi ed ai giovani del quartiere un sostegno scolastico, una animazione culturale (teatrale e musicale), nonch la possibilit di svolgere attivit sportive. La Caritas Italiana sta nanziato queste attivit con 30.000. 3. Cooperativa di costruzione Una fondazione haitiana (Fondation Hatienne pour le relvement et le dveloppement - FHRD), sollecitata dai Padri scalabriniani, con il sostegno nanziario da parte della Caritas Italiana ( 98.000) ha acquistato due nuovi terreni, per un totale di oltre un ettaro, per la costruzione di moduli abitativi per le famiglie pi bisognose e limpianto di unattivit produttiva di blocchetti di cemento (macchina fornita dalla ditta Desmet Ballestra S.p.A.) e di blocchetti di cemento per la pavimentazione (macchina fornita dalla Fondazione Fondiaria SAI). 4. Altre attivit piccole imprese produttive Gli Scalabriniani hanno iniziato la programmazione di ulteriori piccole attivit produttive come quella del pane, della pasta, del sapone medicale e della trasformazione di prodotti locali come il cacao o le arachidi. In particolare, il panicio (macchinari forniti dalla Fondazione Marcegaglia) in fase avanzata di realizzazione. Sta, quindi, prendendo corpo un progetto articolato per offrire ai nuovi insediamenti abitativi (sia ufciali che abusivi), oltre ai servizi medici, educativi e di animazione culturale, anche opportunit lavorative (posti di lavoro) e la produzione di prodotti a buon mercato che possano facilitare la loro vita quotidiana. Operatori ASCS: Mirco Camilletti Bartolomeo Pizza Volontari ASCS: Barbara Andreuzzi Fondi raccolti 2010: Regione Lombardia 35.000 Regione Toscana 10.000 CEI 100.000 Caritas Italiana 216.000 Donazioni 125.000
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Progetti

AMERICA LATINA

AMERICA LATINA

Buenos Aires, Jujuy e Mendoza (Argentina)


Il progetto sul contrasto alla tratta e trafco di minori si svolge grazie ad un nanziamento della Conferenza Episcopale Italiana, nella a San Pedro de Jujuy, e nella Quiaca al conne tra lArgentina e la Bolivia. In questa zona arrivano ogni anno molte famiglie che emigrano dalla Bolivia in cerca di un lavoro nelle raccolte agricole, soprattutto canna da zucchero e tabacco. in questa realt che i Padri Scalabriniani hanno iniziato un grande impegno di difesa dei diritti dei bambini, che, per le loro condizioni di vita, sono i pi vulnerabili e indifesi. Questi bambini, con i loro genitori, emigrano secondo le stagioni dei raccolti da una regione allaltra, interrompendo, cos, il ciclo educativo. Sebbene leducazione un diritto universale dei bambini e nessuna scuola pu respingerli, il problema sorge a ne anno quando i bambini irregolari non possono ricevere la pagella o il titolo di studio. Tutto questo comporta molto spesso labbandono scolare. Una delle principali attivit quella di garantire loro il diritto allidentit per ottenere il permesso di soggiorno, necessario per poter essere ammessi e frequentare la scuola. Non avere una carta didentit molto spesso fa si che questi bambini siano considerati come gli di nessuno, invisibili davanti alla societ e pi vulnerabili. Per questo da pi di due anni i Padri (Marco Tosin e Mario Santillo), in collaborazione con la ASCS, stanno portando avanti nelle scuole, anche grazie allimpegno di gruppi di volontari, unimportante campagna di sensibilizzazione per prevenire il trafco di bambini. Tra le attivit di questo progetto, stato pubblico, con la partecipazione del CEMLA (Centro di Studio degli scalabriniani a Buenos Aires) un dvd da proiettare nelle scuole e un manuale per maestri dal titolo: noi bambini/e non siamo in vendita, che raccoglie attivit da svolgere nelle aule scolastiche. E in uscita unagenda per bambini da diffondere nelle scuole per lanno scolastico 2011 (che incomincia nel mese di marzo). Fondi raccolti nel 2010; CEI 22.000 Donazioni 1.000

AMERICA LATINA

Bogot (Colombia)
In Colombia si combatte senza tregua uno dei conitti pi lunghi della storia contemporanea: esplosa per contrapposizioni politiche nel lontano 1948, la guerra civile colombiana oggi soprattutto una lotta per accaparrarsi il controllo sugli immensi guadagni generati dalla produzione di cocaina (la Colombia il primo produttore mondiale), ed eroina (primo produttore tra i paesi sud americani), ma anche e sulle ricchezze del sottosuolo. Questo terribile conitto armato dura da pi di 60 anni e pare insanabile, per molti aspetti irrisolvibile. Protagonisti dello scontro sono le milizie ribelli di estrema sinistra, le organizzazioni paramilitari di estrema destra e lesercito governativo. Le vittime civili si contano a migliaia ogni anno, cos come i rapimenti o le mutilazioni provocate dalle mine antipersona diffuse in larga parte del territorio. Negli ultimi anni si aggiunta una nuova emergenza, quella dei rifugiati politici: la Colombia storicamente non mai stata meta di grandi ussi di rifugiati, per negli ultimi tre anni si riscontrato un aumento considerevole del numero di persone richiedenti asilo.
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Progetto CESCAMI

Come appoggio al lavoro che svolge il Segretariato Nazionale di Pastorale Sociale nellarea rifugiati e constatando la mancanza in Bogot di un adeguato accompagnamento ai richiedenti asilo, i Missionari di San Carlo Scalabriniani - hanno deciso di iniziare una attivit tendente a rendere meno difcile e meno penosa la loro permanenza in citt attraverso un Centro di documentazione, informazione, accoglienza e accompagnamento ai rifugiati che serve anche da punto di riferimento per i desplazados arrivati in citt e che necessitano di aiuto nellambito amministrativo. Il progetto vuole offrire alcuni servizi di base: - possibilit di vitto e alloggio a una ventina di richiedenti asilo politico con un accompagnamento nellapprendimento della lingua spagnola; - un servizio di interpretariato inglese - spagnolo; - accompagnamento spirituale nel contesto multi religioso; - aiuto allinserimento socio-culturale. Operatore ASCS: Lucia Funicelli Fondi raccolti 2010: CEI 30.000

Progetto NIDO DEL GUFO

Il NIDO DEL GUFO una ONG colombiana che promuove attivit di formazione parascolastica e di animazione del quartiere Lisboa: il Centro, costruito accanto alla Parrocchia scalabriniana Beato Juan Bautista Scalabrini, il punto di riferimento di attivit di animazione dei bambini e ragazzi del quartiere e, progressivamente, diventata anche il centro di animazione per donne, giovani ed anziani. Fondi raccolti 2010: Donazioni 4.408 La Parrocchia scalabriniana del quartiere Lisboa (formato da desplazados) gestisce una mensa ed altre opere di tipo assistenziale e sociale (cadsa per anziani, centro di animazione, dispensario medico).

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AMERICA LATINA

Ccuta e Tib (Colombia)


La citt di Ccuta, situata alla frontiera con il Venezuela, conta oggi con una popolazione ufciale di oltre 600.000 persone: sommate alle persone non ufcialmente residenti e a quelle della zona metropolitana. Gli abitanti superano 1 milione di unit e rappresentano pi del 50% della popolazione totale del Norte de Santander. Dal lato economico essa considerata, in termini di scambi commerciali, la prima frontiera terrestre della Colombia e una delle pi grandi del Sud America: la caratteristica di citt di frontiera fa si che la principale fonte di reddito degli abitanti il commercio: se nella realt solo una minoranza degli abitanti vive del commercio legale, mentre la maggioranza dei cittadini vive di commercio illegale con il Venezuela. A Cucuta gli scalabriniani (attraverso la COOPEJUBASCA Cooperativa Juan Bauptista Scalabrini) svolge le sue attivit in 8 quartieri, formati in gran parte da desplazados. I Padri scalabriniani, oltre allassistenza pastorale, hanno sviluppato una vera e propria rete di attivit scolastico educative e di progetti di sviluppo per una comunit che conta oltre 60.000 abitanti. Responsabile delle attivit educative e sociali P. Francesco Bortignon. Elenco sommario delle iniziative: Educazione: la Istitucin Educativa Cristo Rey conta oltre 4500 alunni (dallasilo nido no allultimo anno di scuola superiore). Lofferta educativa viene integrata con progetti ludico ricreativi per oltre 200 bambini e con unassistenza medica di base. Alimentazione: gestione di 6 mense scolastiche che offre 1600 pasti giornalieri.A Primo intervento ai desplazados che arrivano in citt grazie al Centro di Migrazione e alla creazione di un nuovi quartieri, con la costruzione di case e dei servizi sanitari annessi. Corsi professionali, come sartoria, lavorazione dellargilla e informatica per i giovani degli ultimi anni di scuola superiore e per gli adulti desplazados. Nel corso del 2010 sono state formate oltre 450 persone. Progetti produttivi, creati dalla Missione, quali unazienda agricola per i consumi interni del quartiere ed una sartoria per produrre uniformi scolastiche a basso costo per gli alunni dei collegi. A Tib, la citt pi importante del Catacumbo (regione petrolifera ad alta concentrazione di instabilit sociale e politica), la Coopejubasca, presente da solo quattro anni, grazie a Padre Roberto Maestrelli, e svolge le sue attivit in 9 quartieri differenti per un totale di 1.400 famiglie delle quali il 70% vivono in condizioni di estrema povert. Tra le iniziative principali sono da ricordare: Educazione: una scuola aperta nel 2007 per circa 200 bambini fuori del sistema educativo a causa della mancanza di risorse economiche. Alimentazione: gestione di 3 mense per un totale di 500 beneciari in prevalenza bambini, anziani e donne. La ASCS collabora n dallinizio (2003) con la Coopejubasca sia nellinvio di volontari internazionali, e di Operatori, come pure nel sostegno ai progetti scolastici e formativi della Cooperativa stessa. Operatore ASCS: Leonardo Contreras Fondi raccolti 2010: CEI 40.000
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AMERICA LATINA (Bolivia)

La Paz

Il primo febbraio 2010 iniziato ufcialmente il progetto Apthapi (condivisione): dopo mesi di preparazione e di analisi della situazione, ha preso il via il progetto pensato e scritto dalla ASCS insieme alla Parrocchia scalabriniana, Seor de la Paz, e alla comunit locale. Limpatto stato notevole perch la partecipazione da parte della gente alle varie attivit stata n da subito molto numerosa. La missione dei Padri Scalabriniani si sviluppa nella zona nord della citt di La Paz: una zona di grande povert dove i servizi di base sono assenti e dove la parte di popolazione pi a rischio (le donne ed i bambini) ha pochissime opportunit di sviluppo. In questa zona della missione si sono iniziate in ambienti pi o meno precari delle varie cappelline della Parrocchia con varie attivit: le iniziative principali si sono concentrate principalmente nel scolastico, del quale hanno usufruito circa 600 bambini tra i 5 e i 13 anni, al quale sono stati aggiunti servizi relativi al sostegno psicologico per i bambini ed i genitori, lorientamento legale e la promozione di attivit extra-curriculari. Il progetto prevede lo svolgimento di varie attivit in tre ambiti principali: 1.Sostegno alla casa del migrante La Casa del Migrante, opera gi operante da anni, a servizio dei migranti interni dei migranti provenienti da vari paesi dei 5 continenti (ospita anche rifugiati e richiedenti di asilo). Nel 2010 sono state ospitate circa 300 persone: circa la met sono migranti interni boliviani che arrivano a La Paz soprattutto per motivi di salute (in gran parte del territorio boliviano non vi sono strutture ospedaliere adeguate), o per svolgere le pratiche burocratiche relative allespatrio. 2. Centri polifunzionali Il vasto territorio della Parrocchia comprendente cinque quartieri dove sono state costruite quattro cappelle. Usufruendo di questi ambienti sono stati aperti tre centri polifunzionali (la sede principale della parrocchia e le cappelle di San Lorenzo e Cristo Rey). In questi centri, con animatori locali, coordinati dallOperatore ASCS, Emanuele Selleri, si prestato il sostegno scolastico per bambini e adolescenti, integrato dal psicologico per bambini adolescenti e famiglie, un servizio di consultazione e prestito libri (tre piccole biblioteche), corsi di computer per tutti e attivit extra- curriculari per bambini ed adolescenti. 3. Attivit professionali A partire dal mese di giugno 2010 grazie al nanziamento CEI, che permesso lacquisto di dieci computer, si sono iniziati i Corsi di informatica: in questi mesi hanno usufruito di questa iniziativa oltre ottanta tra ragazzi ed adulti; c una lunga lista di attesa di giovani che presto inizieranno questo percorso. Sono state realizzate mini attivit formative ed imprenditoriali: panetteria, telai per la produzione di tessuti tipici boliviani (nanziamento belga). Operatori ASCS: Emanuele Selleri (2010) Marta Tosin (2011) Fondi raccolti 2010: CEI 15.000 Donazioni 7.600
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VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

Il volontario: ambasciatore di solidariet


Oggi il volontariato unesperienza umana e sociale riconosciuta e che impegna nel nostro territorio persone e associazioni di diversa cultura e ispirazione. La Carta dei valori del volontariato, stilata dal mondo del volontariato italiano, al termine dellAnno internazionale dei Volontari proposto dallO.N.U., qualica come volontario la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacit per gli altri, per la comunit di appartenenza o per lumanit intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efcaci ai bisogni dei destinatari della propria azione o contribuendo alla realizzazione dei beni comuni. Partendo da presupposti culturali diversi, il volontario agisce, in forma individuale o associata, per il bene comune e un mondo migliore. Lesperienza dei giovani nel volontariato ha, innanzitutto, un valore in s, caratterizzandosi come scelta etica di altruismo, di responsabilit e di partecipazione che riconduce ai valori di senso: il volontariato costituisce un orizzonte di senso che lascia un segno nella vita futura delle persone. Unesperienza di volontariato costituisce anche unoccasione formativa indiscutibile alla luce delle esigenze attuali del mercato del lavoro. I mutamenti nel mondo delle professioni richiedono oggi persone che siano duttili, che abbiano i requisiti di base, formazione culturale e non solo tecniche, ma anche formazione civile, sociale, mezzi espressivi, capacit di comunicazione. Ovvero le qualit umane, il saper lavorare con gli altri, lattitudine allascolto, il lavorare per progetti, e altre ancora che sono competenze trasversali a qualunque professione e che sono materia di esercizio costante nel mondo del volontariato. Daltra parte, se si supera il pregiudizio che la competenza discenda esclusivamente dalla formazione scolastica, ci si rende conto come i giovani acquisiscano attraverso il tempo libero e le diverse forme di partecipazione associativa altri tipi di competenze che possono essere investite per determinate professioni o lavori (come i servizi alle persone o alle imprese). Unorganizzazione di volontariato, nella misura in cui opera con la competenza dellanimazione, pu diventare anche il volano per trovare un lavoro nuovo nelle pieghe delle economie locali. Infatti, le tre parole chiave del volontario sapere, saper fare, saper essere, possono signicare anche questo: conoscere il cambiamento, interpretarlo e investire in nuove competenze per nuove professioni. Il volontariato ha questo ruolo quando riesce a scoprire bisogni e ad individuare soluzioni ai bisogni, quando afanca le diverse generazioni in impegni comuni favorendo lo scambio di competenze, quando fornisce stimoli alla formazione culturale e professionale e alla valorizzazione delle persone e dei beni. Il volontariato una palestra di esercizio di valori etici, una opportunit per coinvolgere e far partecipare attivamente i giovani, ma anche una opportunit per orientarli ad un impiego, predisponendo ed incentivando occasioni, idee, percorsi e strutture per nuovi sbocchi professionali. Il volontario ha una duplice missione: promotore della cultura e della prassi della solidariet e di agente del mutamento sociale. Tale missione si specica principalmente in due ruoli: la dimensione attiva, attraverso la gratuita presenza nel quotidiano; la dimensione politica, quale soggetto sociale che partecipa alla rimozione degli ostacoli che generano svantaggio, esclusione, degrado e perdita di coesione sociale. Il volontariato esperienza di solidariet ed una pratica di sussidiariet: opera per la crescita della comunit locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei suoi membri pi deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado. Solidale ogni azione che consente la fruizione dei diritti, la qualit della vita per tutti, il superamento di comportamenti discriminatori e di svantaggi di tipo economico e
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sociale, la valorizzazione delle culture, dellambiente e del territorio. Nel volontariato la solidariet si fonda sulla giustizia. Il volontariato responsabile partecipazione ed pratica di cittadinanza solidale: esso si impegna per rimuovere le cause delle diseguaglianze economiche, culturali, sociali, religiose e politiche e concorre allallargamento, tutela e fruizione dei beni comuni. Non si ferma allopera di denuncia ma avanza proposte e progetti coinvolgendo quanto pi possibile la popolazione nella costruzione di una societ pi vivibile. Il volontariato ha una funzione culturale, ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori della pace, della non violenza, della libert, della legalit, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitutto con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilit, dellaccoglienza, della solidariet e della giustizia sociale. Si impegna perch tali valori diventino patrimonio comune di tutti e delle istituzioni. Il volontariato svolge un ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale, favorendo la crescita del sistema democratico; soprattutto con le sue organizzazioni sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignit con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilit primaria della risposta ai diritti delle persone.

Gli operatori ASCS


I volontari ASCS, dopo il loro periodo di servizio presso le varie posizioni missionarie scalabriniane, rientrano a casa e, in base alla loro esperienza, maturano le loro scelte ed i loro impegni nel quotidiano delle loro esistenze. Alcuni di essi chiedono di poter continuare nel servizio: a loro viene proposto di inserirsi in un progetto che sia coperto da un nanziamento pubblico o privato, di svolgere un servizio di responsabilit e di gestione. Diventano, cos, operatori, titolari di un contratto a progetto da parte della ASCS, secondo la legislazione italiana. Essi, pur vincolati con la ASCS, svolgono il loro servizio allinterno di progetti gestiti direttamente dalle singole posizioni scalabriniane, dipendendo, nello svolgimento del loro servizio, dalle strutture direttive e gestionali locali. Nel corso del 2010 hanno operato come operatori ASCS: - Baggio Matteo: Lawrence House a Cape Town - SCCT; - Baracyetse Pierre: a Nampula - Mozambico; - Camilletti Mirco: sei mesi a Cape Town - SCCT; cinque mesi a Nampula - Mozambico; - Contreras Leonardo: progetto EDUCO a Cucuta; - Funicelli Lucia: progetto CESCANI a Bogot; - Meneghetti Romina: Lawrence House a Cape Town - SCCT; - Selleri Enrico: settore Advertising - Italia, - Selleri Emanuele: progetto Apthapi a La Paz; - Treves Giulia: Lawrence House a Cape Town - SCCT.

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Nellanno 2011 sono ingaggiati come operatori ASCS: - Baggio Matteo: Nampula - Mozambico; - Baracyetse Pierre: Nampula - Mozambico; - Camilletti Mirco: Croix-de-Bouquets - Haiti ; - Carciotto Sergio: Scalabrini Centre a Cape Town - SCCT; - Funicelli Lucia: Progetto CESCAMI a Bogot; - Meneghetti Romina: Lawrence House Cape Town - SCCT; - Pizza Bartolomeo: Croix-de-Bouquets - Haiti; - Selleri Enrico: settore Advertising - Italia; - Selleri Emanuele: settore volontariato - Italia; - Tosin Marta: La Paz - Bolivia, - Treves Giulia: Lawrence House a Cape Town - SCCT; - Zen Deborah: Nampula - Mozambico.

Testimonianze di volontari
Haiti spera....
Un proverbio ad Haiti dice molte mani fanno il peso pi leggero. Molte mani che lavorano, molte mani che sfamano, che si afferrano, che confortano. Forse ad essere una comunit, un insieme solidale e fraterno, gli haitiani lo hanno imparato tanto tempo fa. Lo hanno imparato quando, da schiavi sono stati portati su questisola caraibica a lavorare i campi e quando, sempre da schiavi, hanno preso in mano la loro storia invocando la libert e diventando la prima repubblica nera del mondo. Ora, dopo che anni di disastri politici li hanno ridotti alla povert, che la natura si accanita ancora una volta su questisola, distruggendo con il terremoto la loro citt - con i suoi simboli - e le loro fragili case ed esistenze, loro sono l, dietro i baracchini ai bordi delle strade, nei mercatini, nelle botteghe a cercare una loro dignitosa normalit. Questo dovrebbe essere il reportage del viaggio che io e mio fratello Roberto abbiamo fatto come volontari in agosto, nella missione dei Padri Scalabriniani a Port-au-Prince. Inizia cos, perch stata dirompente la sensazione di umanit e di coraggio che mi ha trasmesso Haiti. Teniamolo presente: questo un paese dove non facile vivere. Non lo era prima del terremoto, non lo adesso. Proviamo per un istante a immaginarci senza una casa confortevole, una bella tv, senza i nostri vestiti e le scarpe comode, senza le macchine in garage e le strade asfaltate. Ecco, e questa solo immaginazione. Molte mani fanno il peso pi leggero anche tra i bambini che ho conosciuto al campo estivo della missione. Ho visto bambini di dieci, undici anni accudire i pi piccolini, prenderli per mano se piangevano, tenerli in braccio addormentati. E non erano necessariamente fratelli/sorelle. Certo, litigano anche loro, come tutti i bambini, ma in 3 settimane li ho visti molto pi spesso rincorrersi e giocare insieme. Erano pi di 200, scelti tra i circa 400 che nel periodo invernale frequentano la scuola dei Padri Scalabriniani. Il campo stato organizzato da un gruppo di psicologi ed educatori dellUniversit Cattolica di Milano, nellambito di un intervento psico-sociale post emergenza per i bambini vittime del terremoto. La mattina prevedeva attivit in classe, concordate con i professori (haitiani). Il pomeriggio sport e gioco libero nel grande campo da calcio. E per i bambini era un spremuta incontenibile di vitalit. Nemmeno il caldo torrido li sancava, nemmeno il pranzo sullo stomaco. Ballon ballon invocavano tirandoti per la maglietta mentre tu, con un carico di hula hoop addosso (e bambini aggrappati), cercavi di raggiungere il campo da calcio. Li ho visti correre dietro al pallone, far roteare mille volte i cerchi di plastica, saltare alla corda. Sono forti, sorridenti, tenaci. Li ho visti con le braccia alzate
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al cielo per afferrare la macchina fotograca, splendido oggetto del desiderio. Chi la vinceva scappava via e tornava qualche minuto dopo con un reportage fotograco un po sbilenco da mostrare. Li ho visti saltare in groppa ai militari brasiliani dellONU e fare la coda per il giro di campo in carro armato. Ho sentito le loro manine addosso tante volte, sui miei capelli troppo ni ma belli, sul viso, tra le mani. Credo di aver sperimentato, qui pi che altrove, quanto Watzlawick dice a proposito della comunicazione, che non fatta solo di parole ma anche e soprattutto di non parole: ok, non ce la siamo potuta raccontare, ma gli abbracci e i sorrisi che ci siamo scambiati hanno oltrepassato le barriere linguistiche (il mio francese pressoch inesistente!) per dire molte, molte cose. La mia Haiti stata questa, sono stati i bambini, innanzitutto, ma anche quel poco che ho visto le volte che siamo usciti dalla missione. La casa di Padre Charles e i suoi bambini di strada, la Port-au Prince devastata, con le macerie ancora l dove le ha lasciate il terremoto, con i umi di persone che camminano lungo le strade, le grandi tendopoli e le baracche di plastica e lamiera. Il quartiere degli artisti del metallo a Croix de Bouquet, le strade sterrate e polverose, i viaggi in macchina scomodi. La mia Haiti stata anche quella che ho ascoltato dalla viva voce di chi, in quel Paese, ci sta e ci lavora da anni. Padre Giuseppe, che ha fatto della missione una piccola a semplice oasi di pace in mezzo alla miseria. Nelle settimane in cui ci ho vissuto, ho imparato che innanzitutto un luogo di accoglienza. Lo per i seminaristi che ci vengono a studiare, per i medici che lavorano nella Clinica, per i bambini che frequentano la scuola, i volontari, e chiunque abbia un motivo per starci. Qui ognuno deve fare quello che sente di poter fare meglio una delle prime cose che mi ha detto quando siamo arrivati. Haiti anche nelle parole di Suor Anna, missionaria delle Salesiane di don Bosco, friulana come me, nellisola da 55 anni. Ed nelle storie delle persone che ho incontrato: funzionari ONU, militari brasiliani, carabinieri italiani. Non facile farsi unidea chiara di questo paese, compendio di vicende storico-politiche disordinate e di tragedie naturali. Un altro proverbio haitiano dice che la matita del Buondio non ha la gomma: cio che quanto stato scritto in cielo deve accadere comunque, quaggi, e non pu essere cambiato. Sono un popolo molto spirituale, gli haitiani, e anche fatalista, quasi rassegnato a subire una difcolt dietro laltra. Ma spero che, oltre alle loro, molte altre mani possano darsi da fare per rendere il peso pi leggero. Ringrazio Francesca, Emma, Elvira, Giorgia, Elie, Giacomo dellUniversit Cattolica di Milano. Li ringrazio per avermi adottato e coinvolto nella splendida esperienza con i bambini di Haiti. Ringrazio Alessandro e Riccardo. Anna e Davide, operatori della Caritas Italiana e i loro piccoli Tobia e Giona, per la bella lezione di coraggio. E ovviamente Padre Giuseppe, per il grande cuore e per le volte che si fermato con noi a chiacchierare di questo Paese, regalandomi i suoi racconti di vita. Ringrazio Padre Beniamino, presidente di ASCS e Alessandra, responsabile dei progetti di cooperazione, per avermi dato lopportunit di vivere questa esperienza senza farmi troppe domande, e dandomi subito tanta ducia. Alessandra Picciolo
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Su il sipario a Citt del Capo


A cinque anni dallapertura della casa famiglia Lawrence House a Citt del Capo, ecco un grande evento per celebrare il suo quinto compleanno. Si tratta di un musical per dire grazie a tutti i volontari, le famiglie e gli amici che hanno sempre aiutato e sostenuto da vicino e da lontano i nostri bambini e le nostre attivit. Ci sono voluti mesi, trovandosi tra noi volontari a dar vita ad una storia adatta ad esprimere le abilit dei nostri piccoli attori, mesi di prove con i bambini e i ragazzi per dar forma ed armonia al tutto ed anche un tocco di vera professionalit. Abbiamo visto la nostra casa diventare un porto di mare di veri attori ed insegnanti di teatro corsi in aiuto per la preparazione, coreogra, scenogra, una sarta e tanti altri amici che hanno sostenuto noi volontari e ragazzi, nei momenti di forza e di stanchezza, durante il cammino verso il debutto. Arrivare alla serata della prima del nostro Musical, intitolato Mad World, stato per noi volontari da un anno in Lawrence House, il frutto di un intenso lavoro fatto e vissuto con i ragazzi. Inizialmente non stato semplice ed immediato avvicinarsi ai ragazzi, al loro modo di approcciare le cose, proporre loro qualcosa di diverso ed impegnativo, un po per la nostra iniziale insicurezza con la lingua inglese, un po per le abitudini diverse e i ritmi sfenati della vita quotidiana, che difcilmente regalavano abbastanza tempo libero per pensare e creare. Il percorso fatto con i ragazzi stata una vera e propria sda e conquista e ha fatto scoprire inaspettati talenti. Metterci alla prova noi volontari assieme ai bambini, ci ha dato la possibilit di conoscerli in modo molto profondo e in maniera del tutto diversa ed originale. Il giorno del debutto, il 17 luglio 2010, stata una giornata di nodi alla gola e lacrime agli occhi per le enormi soddisfazioni e per il grande lavoro che tante mani messe assieme sono riuscite a realizzare. I portavoce sono stati proprio i nostri bambini e ragazzi, dai 6 ai 18 anni, che si sono messi alla prova come attori, ballerini, cantanti e musicisti. Il calore del pubblico numeroso, con la presenza dei nostri padri Scalabriniani, il Vescovo Lawrence, perno la console italiana, regalava ai ragazzi risate ed applausi continui: il Musical stato unesplosione di gioia e di carica per tutti. Dopo questa prima esperienza, anche se noi volontari abbiamo terminato il nostro servizio lo scorso agosto, speriamo che i bambini abbiano ancora la possibilit di rimettersi in gioco per dimostrare le loro doti nascoste che la normale vita quotidiana difcilmente avrebbe potuto far emergere in ognuno dei 28 bambini e ragazze della Lawrence House e della nostra seconda casa per maschi adolescenti. I mondiali 2010 in Sud Africa per noi sono stati questi: tante nazionalit diverse, bambini originari dellAngola, Ruanda, Congo, Zimbabwe, Namibia e volontari italiani, tedeschi, olandesi, sudafricani, tutti in gioco per una partita importante, fans e sostenitori sono giunti da tutte le parti, tutti per uno stesso goal. Rendere protagonisti i nostri ragazzi, facendoli sentire stars di una serata di condivisione, questo era il nostro obiettivo, un segno di gratitudine per tutti coloro che hanno collaborato in questi anni con i bambini, il personale e i volontari della Lawrence House a Citt del Capo. Deborah Zen

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Il sostegno a distanza
IL SIGNIFICATO DELLINIZIATIVA
Lesperienza del sostegno a distanza nasce da motivazioni etiche e dalla consapevolezza dellesistenza di ingiustizie sociali nel mondo. Il progetto sostegno a distanza vuole sensibilizzare e coinvolgere persone, famiglie, scuole e comunit, che con la loro disponibilit, attraverso una donazione, possono aiutare a concretizzare quanto ci proponiamo nei progetti educativi nei confronti dei minori. In attesa che istituzioni e governi promuovano ed attuino valide strategie per uneconomia di giustizia fra i popoli, la cultura del dare suscita in molti la convinzione che si pu fare qualcosa e subito. Il sostegno a distanza proposto dalla ASCS non riguarda un bambino specico: la donazione aiuta tutti i minori accolti nella struttura alla quale si fa la donazione. Questo tipo di intervento mira a cambiare il contesto sociale ed economico in modo concreto e duraturo, offrendo a tutti i minori lopportunit di una crescita umana nella struttura di accoglienza, evitando privilegi e discriminazioni. Questo ponte di solidariet tra persone, culture e mondi lontani diventa per il sostenitore una forma di coinvolgimento e di apertura verso laltro, una presa di coscienza delle problematiche dei Paesi in via di sviluppo, uno stimolo a un cambiamento del proprio stile di vita. Le offerte vengono inviate nel paese a cui sono destinate attraverso i partner locali che garantiscono il loro corretto utilizzo per: favorire lo sviluppo dei bambini e dei giovani provvedendo allalimentazione, al sostegno scolastico, alle eventuali cure sanitarie, allerogazione di borse di studio, allorganizzazione di spazi umani di educazione, gioco e formazione; sostenere le famiglie in difcolt. Limpegno economico risulta diversicato a seconda dei vari Paesi e delle strutture nelle quali sono inseriti i minori. Per questo vi invitiamo ad informarsi consultando il sito: www.ascs.it.

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Bilancio ASCS 2009-2010


Conti Economici 2009 USCITE
Spese di funzionamento Merce (attrezzature) Servizi (assicurazioni, viaggi, consulenze) Personale Contributi ai progetti Oneri vari
EURO
12.442,57 15.530,38 91.275,00 46.752,92 489.947,44 1.070,04 657.018,35

ENTRATE
Da soci ed associati Contributi ed Enti pubblici Contributi privati Proventi nanziari Proventi straordinari

EURO
800,00 189.254,27 455.065,48 419,54 13.910,83 659.450,12 2.432,03

TOTALE entrate
Saldo positivo

TOTALE entrate

Conti Economici 2010* USCITE


Oneri di attivit tipiche
(spese funzionamento, personale e servizi)

EURO
112.796,41 862.269,27 464.470,60 80.936,78 90.253,29 169.733,43 30.134,87 26.731,30 13.760,00 988.816,68

ENTRATE
Proventi da terzi (enti e privati) Proventi da raccolta fondi Haiti Colombia Venezuela (Muratello) Sud Africa (Cape Town) Bolivia Argentina Altri proventi

EURO
421.357,85 905.321,87 536.841,06 34.708,50 229.843,19 80.930,00 22.499,12 22.500,00 18.764,73 1.367.445,05 378.628,37

Oneri da raccolta fondi Haiti Colombia Venezuela (Muratello) Sud Africa (Cape Town) Bolivia Argentina Altri oneri

TOTALE entrate
Saldo positivo

TOTALE uscite

* Il forte avanzo dei conti economici del 2010 dovuto il gran parte alla raccolta fondi per il Venezuela ed Haiti, arrivati ai nostri conti bancari e postali alla ne dellanno 2010 e che sono destinati a lavori e progetti in corso, che verranno eseguiti nei primi mesi del 2011.
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ASCS e TV2000
Nel corso del 2010 si consolidato il rapporto tra la ASCS e TV2000. Decine gli interventi dei missionari, operatori e volontari nei programmi e nei telegiornali dellemittente televisiva della Conferenza Episcopale Italiana. Nel mese di aprile una troupe di TV2000 si recata a Cape Town per realizzare un documentario interamente dedicato alla postazione scalabriniana sudafricana e allopera della ASCS in sostegno della missione. Sudafrica. Un sogno chiamato arcobaleno il titolo del documentario curato dal giornalista Maurizio Di Schino, della durata di 45.

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Nel mese di marzo 2011, lazienda italiana Segue, che opera nel mercato degli accessori moda, ha sostenuto la ASCS e i suoi progetti ad Haiti, con una campagna di sensibilizzazione in oltre trecento punti vendita in tutta Italia.

A sinistra: yer delliniziativa realizzato dalla ASCS e distribuito nei punti vendita Segue. Nella pagina seguente: locandina promozionale ideata e diffusa dallazienda Segue.
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*Promozione valida dal 26 febbraio al 31 marzo 2011 fino ad esa urimento scorte. Promozione non cumulabile con altre iniziative commerciali all interno del punto vendita. Regolamento disponibile su www.segue.it

WWW.SEGUE.IT NUMERO VERDE 800272020


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BILANCIO SOCIALE 2010 a cura di Enrico Selleri Finito di stampare ad agosto 2011 presso la tipograa Kappadue Arti Grache - Ramon di Loria (TV) CONCEPT Silvia Stieven RESPONSABILE DI EDIZIONE Beniamino Rossi FOTOGRAFIE Archivio ASCS

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info: www.ascs.it

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