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UNA POTATURA RIEQUILIBRANTE DEGLI ALBERI DA FRUTTO

Lezioni di potatura a Cesiomaggiore

Vista sui filari di meli dell'azienda biologica Bioalpi a Pullir - Cesiomaggiore (BL)

I succhioni Sapete perch chiede il maestro potatore i succhioni non producono frutta?. Il gruppo di allievi inizia a pensare a mille cose: il rapporto C/N, lequilibrio vegetativo della pianta, le gemme latenti, ecc. La risposta semplice: Perch invece di essere sulla pianta sono l per terra, tagliati da voi!. Alberto Aldini mi racconta come ha imparato questo nuovo metodo di potatura mentre torniamo dalla seconda giornata del corso di frutticoltura biodinamica a Cesiomaggiore. La pratica di campo di potatura appena finita. Sono state potate spalliere a fusetto di mele nell'azienda Bioalpi e soggetti allevati a vaso di peri, susini, ecc. dell'azienda La Rondine. Ma vediamo cosa dice Wikipedia: "Il succhione o poppatone il germoglio, in una pianta legnosa, che origina da una gemma latente, ovvero da una gemma rimasta in dormienza per un numero indefinito di stagioni. Per questa caratteristica, i succhioni emergono dal fusto o da rami legnosi di pi anni di

et, generalmente alla loro base. Solitamente vigoroso ed a marcato sviluppo verticale, per la sua competizione trofica nei confronti di altri germogli tende a prendere il sopravvento. L'habitus prettamente giovanile e talvolta spinescente, come si verifica frequentemente, ad esempio, negli agrumi. Nella potatura di produzione ordinaria soggetto al taglio a meno dell'esigenza di una ristrutturazione della geometria della pianta. (..)". Ovviamente nella concezione di Alberto sono succhioni da tagliare solo quei rami che, per disposizione verticale e diametro raggiunto, sono in netta concorrenza con le branche del vaso o con lasse principale del fusetto. Gli altri si possono recuperare come rinnovo della vegetazione.

Soggetti di Florina a fusetto appena potati

Lequilibrio vegeto-produttivo e il rapporto chioma-radici Lo sviluppo vegetativo non deve essere n troppo scarso, n troppo abbondante (dipende dai portinnesti, dalla vigoria della variet, dalla fertilit del terreno, ecc.). Se ho tanti rami giovani di 1 anno taglier poco, perch pi taglio e pi chiamo legno, ovvero emissione di rami giovani. Se ho pochi rami giovani di 1 anno taglio molto, soprattutto legno vecchio, in modo da richiamare lemissione di rami giovani e riequilibrare la pianta. Se la pianta squilibrata, ovvero ho molti rami di 1 anno, pi quello che rimane che quello che si taglia (succhioni compresi): la pianta deve fare fiore sul legno lasciato, ed inoltre non altero lequilibrio chioma-radice, il cui effetto quella emissione vegetativa. In definitiva si deve avere un certo rapporto quantitativo fra i

rametti di 1 anno, 2 anni, 3 anni e successivi. Il tipo di potatura dipende anche dagli obiettivi che devo raggiungere: in potatura di allevamento (ad es. verso la forma a vaso) spinger verso la vegetazione facendo poca produzione, se invece ho gi una pianta formata o la devo mantenere piccola (allevamento a fusetto), spinger la produzione.

Taglio piano su branca di melo in dettaglio

Riscoppio di succhioni su pero capitozzato

Controllare la vigoria Alberto dice della vigoria:


nelle pomacee (pero e melo) la vigoria (vegetativit) inversamente proporzionale alla allegagione dei frutti; il migliore controllo della vigoria si ottiene con la produzione e con la potatura; pi facile diminuire la vigoria che aumentarla.

Siccome la pianta da frutto cresce secondo una forma stabilita dalla potatura, la gestione della nuova vegetazione prodotta molto importante. Questa gestione particolarmente impegnativa nei casi di variet a forte vigoria (che porta alla produzione annuale di molta nuova vegetazione) e nel caso di riscoppi vegetativi dovuti a tagli su branche grosse.

Il pero dopo la potatura, notare l'alto numero di succhioni lasciati. Sullo sfondo l'azienda La Rondine

Questi tagli possono essere dovuti a pesanti potature di rinnovo in soggetti abbandonati. In questultimo caso la potatura, rinnovando il legno vecchio che ha gi prodotto, si muove in direzione contraria a quello che farebbe un giardiniere, prediligendo l'aspetto paesaggistico-ornamentale di un albero da frutta invecchiato. Il frutticoltore taglia il legno vecchio e seleziona i succhioni che andranno a formare le nuove branche. Egli deve fare un lavoro di plasmatura accurato, da eseguire in pi anni nel caso di piante abbandonate da tempo.

Pero su cotogno prima della potatura

Pero su cotogno dopo la potatura

Il giardiniere invece toglie tutto quello che pu alterare una bella forma raggiunta dalla pianta, anche se le branche possono essere invecchiate e improduttive. In definitiva si deve potare tutti gli anni, al limite poco, perch solo cos si controlla lalternanza di produzione e si gestisce meglio il rinnovo del legno vecchio.

Come potare Alcuni criteri di massima osservati durante la potatura e ricavati dalla lezione, possono essere i seguenti:

nel fusetto in spalliera tener conto della vegetazione che potrebbe disturbare il passaggio dei mezzi nellinterfila; la vegetazione del fusetto deve svilupparsi in maniera uniforme nello spazio attorno allasse principale, assottigliandosi verso lalto. Togliere o accorciare pertanto i rami che escono troppo da questa forma; togliere i rami che vanno verso il basso, nella parte bassa della pianta. Sono probabilmente rami che hanno gi prodotto e il peso dei frutti li incurverebbe ulteriormente verso terra, mettendoli in contatto con lerba sottostante; nel rinnovo prediligere rametti sottili, se ci sono, e ben distribuiti. Non vanno in competizione con le branche principali e sono pi facili da gestire; evitare la concorrenza di rami nuovi grossi rispetto alle branche esistenti del vaso o allasse del fusetto. Ogni ramo grosso porta via linfa alla porzione di branca che prosegue oltre il punto del suo innesto;

Potatura di ciliegio abbandonato da anni e ripreso con tagli su grosse branche

il ramo di 1 anno o si lascia o non si cima (perch crea richiamo a legno), si pu cimare invece quello di 2 anni (minor richiamo a legno). Il ciliegio pu essere sempre spuntato, anche in potatura verde, si pu pizzicare la punta del ramo che raggiunge i 20-30 cm; se si ha un eccesso di succhioni, specialmente quelli derivanti da tagli di grosse branche, il primo anno se ne lasciano i 7/10, il secondo anno e

i successivi si diradano quelli lasciati fino ad ottenere la forma voluta. In questo modo non si richiama legno e la forza vegetativa si contiene con lallevamento guidato dei rami lasciati; disporre nello spazio i rametti da frutto e di rinnovo in modo che non ci sia sovrapposizione per luso della luce; togliere le biforcazioni dei rametti che portano fiori, la linfa deve scorrere lineare, senza troppi impedimenti; diradare leccesso di rametti con gemme a fiore, per evitare un sovraccarico di lavoro sul diradamento dei frutticini. Ci presuppone che si conosca il quantitativo di prodotto ottenibile.

Il ciliegio dopo la potatura

Vantaggi del metodo I vantaggi che si ottengono da questo sistema sono:

una minore necessit di diradamento dei frutticini, in quanto il rilascio di rametti dellanno precedente va a sostituire in parte rametti vecchi pieni di gemme a fiore. Si pu gi stimare quanti fiori lasciare, tenuto conto anche di eventuali gelate tardive. Questo sistema su questo punto sembra superare leccessiva prudenza di lasciare molte gemme a fiore; un miglior scorrimento della linfa nei rametti nuovi rispetto a quelli invecchiati; una migliore produzione di frutta, come dimensione del singolo frutto.

Drupacea dopo la potatura

Cittadella 16 marzo 2010 Luca Parolin