0 valutazioniIl 0% ha trovato utile questo documento (0 voti) 300 visualizzazioni14 pagineIl Tetto A Struttura Di Legno Ribera
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TETTI E COPERTURE
Il tetto a struttura di legno
Le forze verticali del tetto
si scaricano sulle fondamenta
Un edificio a struttura portante dilegno,
@ formato dall'unione di pareti, solai e
tetto, opportunamente collegati ra loro
@ pud essere progettato con quattro
diversi sistemi:
1. a struttura intelaiata
2, a pannelli portanti di Xiam
3. a tronchi sovrapposti (blockbau)
4. a struttura mista pilastri e traversi
comunque e sempre rispettandoil prin-
cipio della discesa dei carichi verso le
fondamenta della costruzione, attra-
verso le pareti 0 i pilastri
Le pareti andranno pertanto calcolate
70
per sopportare i carichi verticali pro-
venienti dalla copertura, che si distri-
buiscono di norma su tutto il perimetro
dellediticio, Nelle strutture miste invece,
(pilastri lamellari e tamponamenti a te-
laio 0 con pannelli) la discesa dei
carichiverticali concentrti, non awiene
pit tramite le pareti, ma devono essere
considerati come forze puntiformi con-
centrate sui pilastri dell'edificio.
Le forze orizzontali
‘sulle strutture scatolari
La forza del vento e del sisma agiscono
sia sulla copertura, sia sulle pareti pe-
rimetrali, sono considerate come forze
agent sulle controventature orizzontali,‘Nel ritecco: i teto di un
‘eascinale piemontese.
La trave di colmo di sinistra
‘aderisce al monaco
della capriata
el fusio su una
controcatena avvitata
ai puntoni. Una mensolina
‘coadiwva con la
Ccontrocatena nel sorreggere
Ja trave molto pesante.
| alsi puntoni sormontano
la trave di colmo,
‘8 costtuiscono il piano
‘di appoggio per le terzere
cche formano la falda
Elementi costituenti i tetti di legno
Lorditura di un tetto di legno é costituita da una serie ditravi portanti, che
formano la cosiddetta grossa orditura e da una serie di elementi di dimen-
sioni pit piccole, disposti in modo di fornire 'appoggio al manto di coper-
tura costituendo la piccola orditura.
La grossa orditura pud assumere due configurazioni, che in Italia sono tra-
dizionalmente indicate come:
© Orditura alla Piemontese
© Orditura alla Lombarda
Gli elementi costituenti orditura di legno dei tetti sono:
| © trave di colmo: trave di appoggio posta in sommita delle capriate (tetto
alla lombarda) oppure a sostegno dei falsi puntoni (tetto alla piemontese);
* falsi puntoni (o paradossi): travi inclinate delt‘orditura alla piemontese,
* terzere (0 arcarecci, 0 correnti): travetti orizzontali delforditura alla lor-
barda;
* cantonali: travi inclinate disposte in corrispondenza delle linee di displu-
vio, aventi una funzione analoga a quella dei falsi puntoni;
* travicelli (0 correntini): elementi di sezione pid piccola, disposti orizzon-
talmente sui falsi puntoni;
* travetti (0 correntini): elementi inclinati, disposti sulle terzere per fornire
‘appoggio ai listelli per la posa delle tegol
* listelli: elementi atti a fissare i componenti del manto di copertura;
* tavolati: supertici di appoggio di alcuni tipi di tegole bituminose o di la-
stre;
* passafuori: element inclinati di sostegno degli sporti, fissati sui falsi
puntoni dell'orditura alla piemontese o sui puntoni delle capriate dell'ordi-
tura alla lombarda;
* dormienti (0 banchine): elementi che formano 'appoggio dell'estremita
inferiore dei falsi puntoni sulle pareti perimetrali dell’edificio;
* controcatene: element di collegamento dei falsi puntoni, disposti sotto
la trave di colmo;
* saettoni: element di irrigidimento delle travi.
|
nTETTI E COPERTURE
in poche parole i solai. | solai sono
strutture piane aventi la funzione del
trasferimento dei carichi, che essi stessi
Gevono sopportare, alle strutture su
cui poggiano, pertanto lavorano a lastra
trasferendo le forze orizzontali sulle
pareti paralleie alla direzione delle
forze considerate e da qui sul solaio
sottostante fino in fondazione.
La funzione del cordolo
\\ collegamento fra i diversi elementi
piani formanti 'edificio é fondamentale
er i comportamento corretto della
struttura portante © deve garantire la
trasmissione delle forze tra un elemento
elaltro
Iniziamo la nostra carrellata esaminando
la funzione del cordolo costruito tra
una copertura di lagno (nella foto, un
tetto assembiato a terra) e la muratura
i cemento armato o laterizio, (Foto 2)
Come si vede la copertura @ stata pre-
ventivamente fissata al cordolo di legno
perimetrale e successivamente sole-
vata in quota. II cordolo di legno - che
avra la stessa larghezza della preesi-
stenza—e quindi la copertura, saranno
imbullonati mediante barre filettate an-
negate nella struttura muraria. La pre-
cisione con la quale operano le mac-
chine per la lavorazione del legno a
ontrollo numerico (CNC) agevola ope-
razioni_ di enorme difficolté, come
quella che vediamo in fotografia.
Mcordoto
Detinizione: il cordolo é I'elemento di
collegamento fra le pareti perimetrali
di un edificio e gli elementi orizzontali
della struttura (sola). Cio® assicura la
connessione strutturale cucendo fra
loro te partizioni verticali con quelle
orizzontali.
La normativa italiana (NTC 2008), tra
"altro, prescrive la presenza obbligatoria
di un cordolo continuo allintersezione
fra solai e pareti per le strutture a setti
portanti in muratura,
Cordolo di tegno e muratura
E owio che, in assenza di cordolo di
muratura, l'utilizzo ci un cordolo di legno
72
collegato direttamente alla muratura,
richieda interventi murari di ivellazione
@ precisione delle connessioni,
Copertura e pareti portanti di legno
Ne! caso dicopertura a contatto diretto.
con le pareti portanti perimetrali di le-
gno, la funzione del cordolo éassicurata
dai collegamenti legno-acciaio che ga-
rantiscono la trasmissione delle forze
di taglio (squadre) e di trazone (hold
down ¢ bande forate) mentre le forze
di compressione sono trasmesse per
contatto diretto fra gli elementi. Il punto
di contatto del cordolo di legno dovra
essere lavorato a L rovesciata per te-
nere conto dell'inclinazione della falda,
dato che la trasmissione di forze verti-
cali tramite pressione di contatto ri-
chiede che questo awenga mediante
superfici orizzontall
NOWRORE
Como
Displuvio
Compluvio
Travetto
Abbaino
Tarzora
Banctine |Due esempi
di carpenteria evoluta
(nalt:'! Geometra Fausto
Sala ha progetiato
tun appartamento ai 152
metri quadrat, oa costrui
a terrae poi sollevato in
{quattro punti con una gra
da 18mila kg per portario
in quola e sopraslevare
Una vila a Besana Brianza.
Non stupisce tanto
«i carpenteria, quanto
la perfeta tenuta de! biocco
leita @ pare fruto di cal
serupolsi ed equitbrath
in baseo il Geometra
Adriano De Pra solleva
‘con una gru un tetto di lego
costruto a terra, lo porta
in quota e inserisce
/ cordolo preforato de! tetto,
con la massima precisione
pelle bare fet
annegate nel cemento
‘armato alla somnita
delle pareti di un edificioTETTI E COPERTURE
Tetto ad unica falda 0 tetto piano
I “tetto piano”, in una costruzione di
legno, é la scelta pit sempiice sotto il
profilo strutturala, poiché é calcolato
come un diaframma orizzontale con-
troventante che trasmette i carichi alle
pareti esattamente come fosse un
solaio intermedi appoggiato e colle-
gato al muri sottostanti. Unica variante
una pendenza minima del 2% per con-
vogliare 'acqua meteorica verso uno
dei pluvial. La pressione dovuta ai
carichi vertical come il peso della
struttura e della neve é da considerare
rispettando il principio della discesa
dei carichi verso le fondamenta della
costruzione attraverso le pareti.
Le pareti andranno pertanto calcolate
per sopportare i carichi verticali che si
distribuiscono di norma su tuttoil peri-
metro del'edificio, purché i piani di
appoggio del tetto alle pareti siano
tutti perfettamente in orizzontale; vale
a dire paraileli al piano del solaio sot-
tostante.
Fa eccezione il caleolo relativo al carico
del vento, infalti in regioni percorse
da venti forti la forza orizzontale del
vento sulla copertura ad una falda
tende ad aumentare mano a mano
che sale I'angolo di inclinazione della
copertura stessa. E' opportuno tenerne
conto in fase di progetto della ferra-
menta di irrigidmento e controventa-
tura.
Tetto a due falde e la funzione
della capriata
La costruzione pit semplice del tetto
a due falde @ formata da due superfici
piane adagiate sui puntoni di una ca-
priata, conosciuta anche con il nome
Gi incastellatura o incavallatura, struttura,
reticolare di legno formata da travi so-
vrapposte, strettamente connesse (vedi
capitolo precedente)
La capriata e di conseguenza I'incli-
nazione delle falde, assume forma e
concezione in funzione della cultura
del luogo e quindi varia dalle pit: acute
coperture del Centro-Nord Europa,
alle pid modeste inclinazioni mediter-
ranee.
74
Giunzione con statte
Esempi dl connessione
tra element a fegno
relia costruzione de} tet
Fare attenzione:
‘ogni connessione
‘deve essere awviata
‘come mostrano
Je figure sequent
‘Staffa a scomparsa
‘a scomparsa in luce
ail Falso puntone SnConnessione @ coda di rondine
Correntino
Colme
con tasche laterali
Correntino
~ ee Vite
| a Banchina
Connessione |
conentina banchina
Connessione falso puntone e mezzacasa
Falso puntone
of Mezzacasa
Staffa a scomparsa _ /
1 into Cider un vecchio giaco oiapponese
un nim oi baston dl iogro con gt
ai forma unica, che ud essere montato
senza chiodi o raccordi di metallo,
Questa architetturaé stata utitzzata
- da Kengo Kuma perla costuzione
el padigione del Giappone per Expo 2015
| | ‘omolcomentowotndo | basta
75TETTI E COPERTURE
ILTETTO ALLA LOMBARDA
formato da una serie di capriate
‘secondo progetto.
Latrave 018 trav dl colmo si appoggiano
sulla testa del monaco.
‘Sui puntoni dete capriate si stencono
leterzere o arcarecci paralelamente
ala trave di colmo, formando un piano inclinato,
su quale si posano i travett o correnti;
infine sui correntni si poseré Forditura
ei isteli porta tegola.
ILTETTO ALLA PIEMONTESE
Netto alla piemontese & costituito
da una prima capriata abbracciata,
{quasi in sommita, da due controcatene
(una a sinistra e una a destra del monaco)
inchiodate ai puntoni. Le controcatene
fungono da supporto per sorreggere la ave
dicolme, che sara appoggiata al monaco.
sistema consente ai fare sormontare
la trave di colmo da una serie dl falsi puntoni
jnmodo da formare un unico piano
sul quale si ‘stende”orditura dei correntni
‘orizzontali. A questi ulti si sovrappongono
‘Istell nel senso del messimo pendio,
‘Su listell si posano le tegole.
76Aspetti igrometrici delle coperture
Aspetti igrometrici delle coperture
Progettare una copertura a falde incli-
nate significa mettere in relazione
diversi elementi, funzionali soprattutto
alle esigenze del luogo in cui si intende
costruire il tetto.
Ii tet infatti non pud essere considerato
soltanto un riparo dalle intemperie,
bensi un componente tecnologico in
grado di fornire una serie di prestazioni
che devono tenere conto delle tempe-
rature medie del Iuogo, della tenuta
al'acqua, della resistenza al vento e
al sisma,
La microventilazione sottomanto
Aldi a della struttura portante (definita
dalla norma UNI 8627) le prestazioni
di una copertura sono demandate al
manto impermeabile di copertura e
alla sua capacita di evacuare rapida-
mente l'acqua meteorica e di conse-
guenza all'inclinazione della falda. II
rivestimento superficiale pud essere
costituito da: pietre, lastre di ardesi
Coppi, tegole e scandole di legno, po-
sati in parziale sovrapposizione su una
griglia di listelli di legno che assicuri
manto impermeabile
Unmanto impermeabile
discontinuo deve assicurare
tun pido allontanamenio
del’acqua piovana, in pratica
alla inclinazione di faida,
allatipologia degli element
i copertura,
alla sovrapposizione
degli elementistessi,
al sistema di posa @
demandata la funzionalta
delmanto. Una posa
in opera approssimativa
un sistema oi supporto
limpreciso rischia
di compromettere
le funzioni pid elementari
una minima lama per la circolazione
Gell'aria nel sottomanto, definita mi-
croventilazione. elemento di supporto
pit diffuso @ un listello della dimensione
di 4x4 centimetri
Iistelli dovranno interrompersi con re-
golarita per facilitare il deflusso di
eventuale vapore 0 di condensa verso
le grondaie
Acosa serve la microventilazione
* Contribuisce al processo di asciu-
gatura delle tegole, sia dopo un even-
tuale periodo di piogae, sia per smaltire
il vapore acqueo che proviene dagli
ambienti sottostanti
*Contribuisce a mantenere ventiato il
solaio
* Contribuisce a mantenere ventilata
la struttura portante di legno
+E’ una prima valida barriera all'azione
delle elevate temperature estive.
La camera di ventilazione
elo strato isolante
La camera di ventilazione interposta
fra il manto di copertura e il piano in-
clinato del solaio di falda, ha il compito
7TETTI E COPERTURE
di controliare e di mitigare l'effetto del
calore sulla struttura, soprattutto durante
la stagione calda. E' infatti intuitivo
che essedo collegata con |'esierno,
immediatamente sotto il [Link] co-
pertura, il suo contributo nella stagione
fredda é nullo.
Lo strato termoisolante ha invece la
funzione di limitare le dispersioni di
calore nella stagione fredda, ma anche
di respingere il caldo prodotto dai
raggi solari nella stagione catda, purché
sia impiegato a questo scopo un ma-
toriale di massa adeguata a realizzare
ivalori di sfasamento termico richiesti.
Ventilazione sottomanto:
0 tetto ventilato: secondo strato
E’ definita come ventiazione sottomanto
(tetto ventilato) la camera daria posta
sotto gli elementi di supporto del manto
impermeabile discontinuo. In pratica i
istelli portategola della microventila-
zione sono fissati su un tavolato conti-
nuo di legno a sua volta posato su
istell perpendicclari alla inea di gonda
dello spessore ci 6/8 centimetri
Si realizza in questo modo, tra il solaio.
di falda e la microventilazione un ulte-
fiore sistema di circolazione del'aria.
La ventilazione sottomanto @ parte in-
tegrante del progetto architettonico e
sara progettata in {unzione delle con-
dizioni climatiche, dell‘orientamento
della falda, delle tecnologie costiuttive
scelte dal progettista, infine dalle con-
dizioni ambientali e climatiche.
Wi terzo strato
Sono diverse le tecnologie di costru-
zione del terzo strato che possiamo
definire come coibentazione termica.
| materiali utilizzati variano dai massetti
alieggeriti con argilla espansa, con
vermiculite, con polistirolo espanso,
polistirene, poliuretano, con lana di
yetro, lana di roccia, lana di pecora,
sughero, fibra di legno. Sempre e co-
munque non varia il principio di base
Feffetto coibente é dato dalla presenza
i bollicine di gas imprigionato nella
matrice del prodotto che si traduce in
conducibilita termica molto bassa.
78
Motto caldo e i! tetto treddo
La progettazione del tet st civide in
due sistemi costruttiv.
I tetta caldo 8 indubbiamente i! pid
‘aiffuso speciaimente nell edizia
industrial,
‘Nel caso in cul non siritenga
necessaro prevedere in copertura
uniintercapedine aperta ai ventilazione
(ad esempio quando la pendenza ot
falda e mnima o addiitturs aula) si
abbanddna Jidea dol tetto vertilato,
Ssostituendo i! feno.a vapore a
vantaggio della barriera a vapore. In tal
caso lisolante deve essere in grado di
‘mantenere la sua funzionalita anche
quando iltasso ai umidita 6 elovato. A
‘questo punto il materiale isolante dove
‘essore in grado di assolvere penamente
‘suo ruob pertanto sarebbe necessario
passare ¢ala fora di legno al vetto
Ccallulare. Questo materiale, iat,
‘essendo vetro, non subisce nel tempo
alcun fenomeno ai degrade pur
‘essendo totalmente impermeable sia
alllacqua sia al vapore acqueo.
“Anche il sughero, materiale
Microventilazione
Ventilazione
biodegradable per eccellenza, &
adattissimo allo scopa, poiché 8
‘esistente all umidta, Bast pensare al
‘contato sughero — vino per
‘comprendesne in pieno il valor
Invece il tetto freddo, detto anche tetto
ventlata, 6 i prefenito per coperture di
edificiresidenziali soprattuto in
filerimento ai sistem costrtti.
con i eg7o,
La ciiferenza sta nella compattezza
della statigraia di costruzione: nel tetto
caldo, dove tut ght stra impiegat! sono
adiacenti gf uni agi alr, ta stratigrafia
‘compatta, mentre ne! tetto reado &
‘previsio uno spazio ai ventlazione, che
separa gi strat, soltamenta interposto
tra isolamento e sovra copertura
Per limtare la formazione delle
‘condense lutizzo di un freno a vapore
Sotto isolante (cioe un elemento
artfciale come una quaina che
‘consenta di ‘trenare" i lusso ai vapore
acqueo nel passaggio dagi strat pid
Ccaldi agi strat pid fred prima che
Tetto Xiamattraversil paccheitto isolanle) &
indubbiamente buona norma
Purché vi sia una adeguata ventiazione
4 di sopra dello strato isolarte (che
‘miglora Vevaporazione @ fa uoruscita
i possibil condense dalla parte
Ccoibeniata de! tetto verso la copertura
Ecco di seguito un esempio di
stratigratiacorretta dal punto oi vista
della verifica delle condense interstizial!
all estemno alfinterno:
1. Manto in coppt
2 Listell e contro-istell per ‘ormare uno
Strato di ventilazione di circa 3-5 cm
3. Telo taspirante sd = 0,1 m
4, Strato isolante a fora di legno
circa Bom
55 Telo tena vapare sd = 2m
6. Tavolato [Link]
La ventiazione offre numerosi vantagg!
anche rel periodo estivo, ma sono pid
fevidentin autunno @ in nverio poiche il
passaggio daria sotto | coppi favorisce
Teliminazione dei ristagmi dacqua sul
‘manto di copertura, dovutl a fort piogge
al lente scioglmento della neve. A
proposito di neve, fosservatore
attento noter che, duran fa stagione
invemaie, manto nevose non si
scioglie suitett ventlat dato che
ultimo stato af copertura, essendo
separato dalla stratigrafiasottostante
dda una camera dt ventilazione
collegata can Festerno, rane freddo,
Quin uso ai tavolati di spessore
revante o Isso dei termantttent)
agevola nettamenta it comfort estivo,
Ladozione de! tetto ventilato ha tanto
pit valore quanto pit ccerente con
inter pacchetto di copertura ne! suo
‘nsieme. Cid comporia, come gid
sspecticato nel testo, 'adezione di tel
regolatori del flusso di ural reno
{2 vapore posizionato appena al di sotto
delsolanto (lato caldo) a da una
uaina a ditusione aperte posizionata
Sul lato superiore dellisolante (lato
redo). primo attenua lipassaggio
i umidita, mantra il secondo favorisce
il passaggio del umicta df
‘materassino isolante verso Iestemno @,
contemporaneamente, protege
Tisolente da eventual infitrazion|
estome.
Tetto a telaio
lvolano termico
E’una funzione svolta da uno strato di
termoisolante che pud essere collocato
in diversi punti della struttura del tetto:
1. sullestradosso del! ultimo solaio oriz~
zontale in caso di solaio aerato. Soli-
tamente @ un solaio non abitato, dove
comunque @ consentita lispezione. II
materassino isolante deve consentire
la pedonabilita. || tavolato del solaio
orizzontale funge da volano termico
2. allintradosso del solaio strutturale
di falda, dove necesita ovviamente
diun controsoffitto (perlinatura) di pro-
tezione e sostegno dell'isolamento. E'
il caso classico in cui il volano termico
rappresentato dallultimo solaio perde
la sua funzione.
3. quando é applicato all'esterno e
civé sul piano inclinato del solaio di
falda, € posto immediatamente sotto i
listelli della ventilazione. E' opportuno
utilizzare materiali di coibentazione
sensibili alle variazioni di umidita.
4. il materassino coibente é posto frai
listelli di ventilazione. In questo caso i
listelli dovranno essere di dimensioni
tali da lasciare fra il materassino stesso
€ il tavolato che separa dalla micro-
ventilazione almeno 6-8 cm di aria.
(Estratto da una lezione del Prof. Arch.
Gianni Zannoni ~ IUAV ~ Venezia-per
Progetto Legno — Ribera Editore)
Materiali di copertura
E’ motto diffuso lutiizzo di pannel
sandwich strutturali realizzati da due
compensati fenolici che contengono
uno strato intermedio di coibente come
volano termico. | pannelli sandwich
hanno caratteristiche di giunzione a
scomparsa e di finitura a vista molto
elevata. Nell'estradosso ¢ possibile,
tra l'altro, fissare i listelli per la micro-
ventilazione.
E volano termico anche il lameliare in
orizzontale. Tali pannelli sono cttimi
elementi per costruire impalcati di
solaio 0 di copertura, proprio perché
avendo le fibre orientate in senso lon-
gitudinale offrono garanzia di resistenza
alla compressiore, alla flessione,
non necessitano di finiture o intonaci.
79TETTI E COPERTURE
Inoltre avendo una massa che arriva a
superare i 100 kg/mq consentono ottimi
valori di isolamento e di sfasamento
termico. |i pannello lameliare in oriz-
zontale per coperture @ subito calpe-
stabile. Visto da sotto rappresenta una
superiicie finita ed elegante
Perla costruzione de tetto degli edifici
la tendenza é di utilizzare non pid per-
linati o pannelli OSB di esiguo spessore,
bensi veri elementi strutturali di spes-
sore fra i 10 € i 12 centimetti, in grado
di svolgere funzione statica, ma so-
prattutto di restituire un grado di comfort
notevole per lutilizzatore finale.
Quali devono essere i req
di una copertura a falde?
Sono numerosi | requisiti richiesti ad un
Lelenco organizzato secondo le diverse
Classi esigenziali Requisiti
Sicurezza
sicurezza alle es}
sicurezza ai fenol
Fruibilita
flessibilita
Benessere ventilazione
inerzia termica
resistenza alla fo
illuminazione
Aspetto compatibilita amt
aspetto e finiture
Gestione contenimento dei
facilita di access
Fonte: Prof Arch. Gianni Zannoni ~ IUAV - Venezia
80
“chiusura superiore’) codificati dalla norma UNI 8290.
resistenza meccanica ai carichi statici
@ ai Carichi dinamici
stabilta dimensionale
resistenza agli urti
resistenza al tuoco e reazione al fuoco
resistenza alle deformazioni
resitenza allo shock termico
resistenza al gelo
resistenza agli agenti chimici, biologici, radioattivi
facilita di manovra di parti mobili
isolamento acustico
isolamento termico
tenuta all'aria e all'acqua
controllo della condensa interstiziate e superficiale
regolarita geometrica
iti
1a copertura (elemento tecnico
classi esigenziali comprende infatt
plosioni
meni elettromagnetici
rmazione delle muffe
ibientale
i consumi energetici
0La ventilazione sottomanto
Dato che il calore del sole si trasmette falda, Listeli porta tegola e listellatura
rapidamente attraverso il manto di co- della camera di ventilazione possono
pertura, dotato di massa consistente,
essere con-presenti, raggiungendo in
il primo requisito € di interporre ia ven- questo caso lo spessore di 10/12 cm
tilazione sottomanto, fra tale massa e diaria,
il materassino di coibentazione. Taivolta si interpongono degli sfiatatoi
La camera di ventilazione sottomanto sul colmo del tetto per facilitare it ri-
@ quella lama diaria che si inserisce cambio di aria fresca, che entra dalla
posando dei istell di legno, dello spes- linea di gronda ed esce dalla parte
(Siaiaiie Sab sore desiderato, perpendicolari alla i- pil alta, creando in tal modo effetto
on ventiazione sottomanto nea di gronda, al di sopra del solaio di camino.
| “egole “ole inpermeabiletraspiante “Tavolate per spesscramento wavi
LUsteliatura ventiiazione Isolamento a cappotto 'solamento doppio strato
Pannello OSB
‘Struttura portante a vista
Rasatura esterna Freno vapore
Trave massiccia (KV)
Controparate ison
Doppia last cartongesso
81TETTI E COPERTURE
La norma UNI 8627 prevede quattro schemi
di funzionamento del tetto
Copertura senza elemento
termoisolante e senza strato
di ventilazione
Si tratta di une copertura semplicemente composta
da struttura portante, manto impermeable, elementi
i supporto del manto impermeabile.
Copertura senza elemento isolante,
con strato di ventilazione
La circolazione di una lama d'aria, opportunamente
attivata nel pacchetto di copertura, contribuisce al
Tegole
Ustetlatura ventiazione
Rasatura esterna
Isolamento a cappotto
82
‘elo impermeabile traspirante
Isolamento doppio strato
Contropareteisolata
controllo della temperatura e dell'umidita.
Copertura con elemento termoisolante,
‘senza strato di ventilazione
E’ previsto un materassino di materiale termoisolante,
collocato in copertura, che contribuisce al controllo
della temperatura,
Copertura con elemento termoisolante, con strato
di ventilazione
E' prevista la presenza di entrambi gli sirati per otte-
nere condizioni di isolamento termoacustico e di
controllo dell’umidita.
Costruzione con Xiam
con ventilazione
ssottomanto
Xlam - CLT
Doppia lastra cartongessoLe guaine, la condensa e il vapore acqueo
Guaine freno vapore
Legato strettamente all'aspetto del-
tisolamento termico é il fenomeno della
condensa: il vapore sempre presente
nell'aria, anche in piccole quantita, si
trasforma in acqua se viene a contatto
con superici fredde.
La quantita di vapore che rimane in
sospensione nell'aria é direttamente
proporzionale alla temperatura ambien-
te. Pit. elevata la temperatura e mag-
giore sara il vapore in sospensione.
Afinestre chiuse la quantita di vapore
contenuta nell'aria che pud essere as-
sorbita da una parete di legno o da un
solaio di legno é veramente esigua. In
‘ogni caso, sia il solaio, sia la parete,
non consentono al vapore di attraver
sare uno spessore di 12 centimetri di
pannello Xlam, ma sono in grado di
assorbirne una parte e di renderla
quando la temperatura interna torna a
salire. In concreto il legno lavora come
una spugna ed il bilancio @ indubbia-
mente posttivo.
Nel caso si desideri limitare l'assorbi-
mento di vapore acqueo sia nei solai
sia nelle pareti di legno si applichino
le guaine denominate come freno al
vapore. Si tratta di guaine che si op-
pongono al passaggio del vapore con
moderazione.
Guaine traspiranti/impermeabili
Sono guaine utiizzate immediatamente
sotto il manto di copertura. Si tratta di
tessuti microforati, il cui foro lascia
passare la molecola di vapore di di-
mensioni ridotte rispetto alla molecola
di acqua. Pertanto traspira lo stato
gassoso, ma non quello liquido. Si uti-
lizzano soprattutto quando la pendenza
difalda non é elevata
Barriera al vapore
Sono membrane bituminose che s op-
pongono totalmente al passaggio del
vapore. Oppure membrane costituite
da un foglio di polietiiene e uno di al-
luminio. Essendo vere e proprie barriere
al vapore, l'acqua che si accumula in
prossimita della membrana deve essere
in qualche modo smaltita. Pertanto &
necessario dotare l'ambiente interno
di ventilazione forzata.
Membrane traspiranti
loindica il nome stesso della membrana:
oppone una barriera molto modesta al
passaggio del vapore. Quindi 'uso di
membrane traspiranti @ consigliato dai
periti di fisica tecnica in ambienti molto
arichi di vapore, la condensa che si
forma immediatamente al di la della
membrana perd deve essere eliminata,
poiché potrebbe provocare accumu
eccessivi di condensa interstiziale.
83
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