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ProCivibus Protezione Civile Partecipata v.4.1.

[v.4.1.0]

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ProCivibus Protezione Civile Partecipata v.4.1.0

Indice
Premessa.........................................................................................................................................3 Executive Summary.........................................................................................................................5 Il Soggetto Promotore......................................................................................................................7 Il Team.............................................................................................................................................7 Il Network.........................................................................................................................................7 Lidea progettuale.............................................................................................................................9 Il Problema.......................................................................................................................................9 La soluzione proposta: un servizio per la pianificazione demergenza in crowdsourcing..................9 Il modello dei dati gestiti dal servizio..............................................................................................10 Il modello di funzionamento............................................................................................................11 Il modello di validazione del dato....................................................................................................11 Il modello di sostenibilit.................................................................................................................12 Carattere innovativo del progetto....................................................................................................13 ProCivibus e i Media......................................................................................................................13 Il Cliente.........................................................................................................................................14 Perch il Cliente dovrebbe acquistare il servizio ?.........................................................................14 Chi prende la decisione dacquisto ?..............................................................................................14 Il Mercato.......................................................................................................................................14 Analisi della Concorrenza ..............................................................................................................14 Analisi SWOT.................................................................................................................................16 Piano delle attivit..........................................................................................................................17 Piano di Marketing..........................................................................................................................19 Comunicazione...............................................................................................................................19 Politica di prezzo............................................................................................................................20 Piano Finanziario............................................................................................................................20 Riferimenti......................................................................................................................................20 App. A: Analisi economico-finanziaria............................................................................................22

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Premessa
Nel 2001 Lorenzo Alessandrini, sulla rivista ufficiale di informazione del Dipartimento della Protezione Civile, scriveva: Per molti anni, purtroppo, molti amministratori hanno immaginato la protezione civile - comunale e non - allopera soltanto durante la fase parossistica degli eventi, cio in pieno e conclamato disastro. La protezione civile - ecco il concetto definitivo e vincente- invece un servizio indispensabile da organizzare a cura degli Enti Locali e da erogare giornalmente allutenza, cio ai cittadini contribuenti, senza soluzione di continuit, in modo omogeneo e diffuso sul territorio comunale e senza condizionamenti di tipo sociale, economico o sindacale. [Omissis] E purtroppo un fatto assodato che ad oggi, nonostante i grandi progressi registrati negli ultimi anni, e seguiti soprattutto allavvento dellelezione diretta dei sindaci, molti Enti Locali restano ancora collocati in posizione di retroguardia nel settore della protezione civile, e dunque in condizione di fortissima inadempienza nei confronti dei propri doveri istituzionali. Ci avviene in genere sia per motivi di scarsa conoscenza della norma che per prassi consolidata di disattenzione politica. [Omissis] Trascorsi 10 anni, l'indagine Ecosistema Rischio 2010 [LEGAMBIENTE 2010], condotta da Legambiente e Dipartimento di Protezione Civile, evidenzia che, nel nostro Paese, in tema di Protezione Civile c' ancora molta strada da fare. Infatti, tra le 5581 amministrazioni comunali considerate a pi alto rischio idrogeologico dal Ministero dellAmbiente solo il 37% (2.053) ha risposto al questionario di Ecosistema Rischio 2010. Di queste, il 76% si dotato di un Piano di Emergenza, ma soltanto il 51% lo ha aggiornato negli ultimi due anni, fatto estremamente importante giacch disporre di piani vecchi pu costituire un grave limite in caso di necessit. Infine, soltanto in un Comune su cinque sono state organizzate iniziative dedicate allinformazione dei cittadini e alle esercitazioni che rappresentano uno strumento fondamentale per testare lefficienza del sistema locale di protezione civile.

Grafico 1: Comuni Italiani a Rischio Idrogeologico

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Grafico 2: Comuni che hanno fornito informazioni sulla loro attivit di pianificazione di emergenza, rispondendo al questionario Ecosistema Rischio 2010 di Legambiente

Grafico 3: Comuni che hanno redatto/aggiornato il Piano di Protezione Civile ed hanno svolto attivit di informazione alla Popolazione, come risulta dall'indagine Ecosistema Rischio 2010 di Legambiente

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Executive Summary
Liniziativa ProCivibus il primo servizio web, in tema di protezione civile, che consente ai cittadini di collaborare con i Comuni nella costruzione della banca dati locale di supporto alla pianificazione d'emergenza. Il progetto ProCivibus, on-line dal 1 Dicembre 2010 (www.procivibus.it), una iniziativa di GIEOLab, una organizzazione non profit. Contesto di riferimento Previsione, prevenzione e pianificazione dellemergenza sono le attivit che le strutture del Servizio nazionale di Protezione Civile devono svolgere in tempo di pace per preparare la gestione dellemergenza. Gli strumenti giuridici dei soggetti titolari, ai diversi livelli, della funzione di protezione civile sono i Programmi e i Piani. Attualmente, ai sensi delle disposizioni legislative generali (legge 225/92 e D.Lgs. Bassanini 112/98), ed anche ai sensi della legislazione speciale vigente per le singole materie (rischio idrogeologico, rischio incendi, ecc.), ogni comune italiano , di fatto, tenuto a redigere un Piano Comunale di Protezione Civile. Sintesi del bisogno Nonostante le numerose prescrizioni normative solo un ristretto numero di Comuni italiani si dotato di un Piano di Protezione Civile efficace. Ancor meno viene effettuato laggiornamento di questo importante documento che, nel tempo, perde la sua valenza. Questa situazione si determinata, in parte, per scarsa conoscenza della norma e per disattenzione politica di alcuni Amministratori locali, ma anche e soprattutto per la oggettiva difficolt e costo della attivit di raccolta e aggiornamento dei dati di base necessari alla redazione del Piano. In questo contesto, emerge dunque con chiarezza la necessit di dare un nuovo impulso alla pianificazione e la necessit di sperimentare nuovi strumenti operativi in grado di rendere sostenibile sia il primo impianto che laggiornamento continuo ed indispensabile delle banche dati essenziali per la protezione civile. Obiettivo del progetto Obiettivo di ProCivibus quello di costruire, attraverso un largo coinvolgimento dei cittadini, mediato dalle tecnologie collaborative del Web2.0, una banca dati di supporto alla pianificazione comunale e provinciale di emergenza, senza precedenti per dimensione e grado di aggiornamento. Tale banca dati sar anche un indispensabile strumento operativo di supporto sia per lattivit di prevenzione che per quella di gestione di un evento disastroso. Destinatari ProCivibus un progetto destinato a tre principali categorie di utenti: Cittadini attivi , motivati ad aumentare la sicurezza propria e della propria famiglia; Operatori della Protezione Civile motivati, per vocazione, ad estendere la propria attivit finalizzata alla tutela della popolazione e del territorio; Comuni e Province, delegati dalla Legge a costruire, integrare e aggiornare la propria banca dati di supporto alla pianificazione dellemergenza.

Idea centrale

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ProCivibus, un servizio on-line che consente ai cittadini tutti ed ai membri delle strutture operative della Protezione Civile di fornire, alle Amministrazioni Locali, le informazioni di cui dispongono, utili ai fini della pianificazione di emergenza. Il servizio consente agli utenti linserimento di schede informative relative a edifici rilevanti vulnerabili (scuole, edifici privati, alberghi,monasteri, chiese, musei, pinacoteche, biblioteche, industrie che trattano sostanze pericolose, ecc.); servizi di pubblica utilit (stabilimenti ospedalieri, pronto soccorso, guardia medica, 118, mass-media, discariche, ecc.); risorse disponibili in emergenza (risorse umane e strumentali, ditte specializzate, magazzini di materiali, mezzi e generi alimentari,ecc.); strutture operative della Protezione Civile (associazioni di volontariato, strutture operative di ricerca e soccorso Forze Armate, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Croce Rossa- , strutture tecnico-scientifiche, enti pubblici, ecc.); segnalazioni di stradali critici. guasti, disservizi, problemi di manutenzione urbana, tratti

Tutte le informazioni gestite dal servizio sono georeferenziate su una mappa. Il servizio, inoltre, rende disponibili agli Enti le informazioni fornite dai Cittadini, sia attraverso file di interscambio in formato standard (.csv, .xls, .pdf) , sia attraverso meccanismi di cooperazione applicativa (Web Service). Gli Enti possono cos integrare questi dati nei propri sistemi informativi territoriali e sovrapporli alle cartografie di criticit allo scopo di delineare gli scenari di rischio rispetto ai quali pianificare gli interventi di Protezione Civile. Affinch gli Enti possano disporre di un set di informazioni affidabili, ProCivibus integra un processo di validazione del dato, basato su ruoli, in grado di filtrare il rumore generato da utenti che decidano, dolosamente, di inserire informazioni false da utenti che inseriscano, innocentemente, informazioni incomplete o errate.

Carattere innovativo ProCivibus ha un carattere assolutamente innovativo in quanto sposta le attivit di censimento e aggiornamento dei dati rilevanti per la pianificazione di emergenza dagli Enti, individuati dalla Legge come responsabili della pianificazione, ai cittadini. Linnovativit di ProCivibus dunque filosofica e sostanziale. ProCivibus e i Media ProCivibus, nei pochi mesi di vita on-line stato ripreso da diverse testate in rete. In particolare, ProCivibus, stato segnalato sul n. 3 del magazine Protezione Civile organo di comunicazione ufficiale del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile [DPC 2011]. Inoltre ProCivibus stato identificato da Labsus [LABSUS 2011] come una iniziativa a forte valenza sussidiaria, ovvero come una iniziativa coerente con lart. 118 della Costituzione Italiana il quale riconosce che i cittadini sono in grado di attivarsi autonomamente nellinteresse generale e dispone che le Istituzioni debbano sostenerne gli sforzi in tal senso.

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Il Soggetto Promotore
Il Progetto ProCivibus una iniziativa di protezione civile partecipata promossa da GIEOLab (Geographic Information, E-participation & Opengov) . GIEOLab una Associazione di Promozione Sociale che opera per creare le condizioni culturali ed organizzative necessarie sia per garantire il diritto di ogni cittadino alla partecipazione attiva alla vita del nostro Paese sia per diffondere la cultura dell'Open Government e degli Open Data in Italia. LOpen Government, rappresenta un modello di amministrazione che chiama gli Enti e le Istituzioni pubbliche a ripensare gli schemi operativi e i processi decisionali consolidati, in particolare dal punto di vista delle modalit e degli strumenti attraverso i quali si espleta la relazione con il cittadino. Un modello open allinterno delle amministrazioni pubbliche centrali e locali si contraddistingue per forme di discussione e collaborazione con i cittadini, cos come per azioni di comunicazione aperta e trasparente nei confronti della comunit locale. In una logica di Open Government le amministrazioni mettono al centro la comunicazione e la collaborazione con i cittadini, sono aperte al dialogo e al confronto diretto e partecipato con i privati e quindi focalizzano i processi decisionali sulle effettive esigenze e necessit delle comunit locali. Centralit del cittadino, amministrazione partecipata e collaborativa, insieme a trasparenza, apertura dei dati e delle informazioni e loro condivisione attraverso le nuove tecnologie digitali internet e il Web in primo piano quindi, sono i tratti distintivi dellOpen Government [DATAGOV 2011].

Il Team
Il gruppo di Lavoro attualmente costituito da un Ingegnere che, da oltre dieci anni, si occupa, sia in ambito Industriale che Accademico, di Sistemi Informativi Territoriali per la pianificazione, gestione e monitoraggio del territorio. Per ProCivibus cura la piattaforma web per la erogazione on line del servizio. un Avvocato, appassionato da sempre di tecnologia, web e comunit virtuali. Per ProCivibus cura le problematiche di natura legale relative alla erogazione online del servizio e ne ha messo a punto le Condizioni di Utilizzo.

Le competenze attualmente assenti nel gruppo di lavoro sono principalmente quelle in contabilit e amministrazione, marketing territoriale e social funding.

Il Network
Nel 2011 GIEOLab entrata in contatto con numerosi soggetti del mondo istituzionale, scientifico, della comunicazione e del privato sociale che hanno condiviso gli obiettivi ed i valori del progetto ProCivibus e si sono impegnati a dargli ampia visibilit. Tra questi si segnalano:
Labsus unassociazione fondata nel 2005 da alcuni autorevoli soggetti del mondo del volontariato e della societ civile (cittadinanzattiva, Astrid, Ancst, Legambiente, Movimento per la difesa del cittadino) con lo scopo di promuovere ricerche e studi in merito al principio di sussidiariet, cos come sancito dalla nostra

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Costituzione allart. 118, ultimo comma. Il Giornale della Protezione Civile il pi importante quotidiano on-line indipendente che si occupa di protezione civile, in senso ampio, e di soccorso in generale. Il Giornale , oggi,media partner di ProCivibus . La Fondazione Volontariato e Partecipazione, costituita nel 2008 dal Centro Nazionale per il Volontariato, Csv.net, Ce.S.Vo.T., Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Provincia di Lucca, si propone quale luogo di ricerca, pensiero e innovazione per la societ civile.

Kublai un progetto sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ed attuato da Invitalia (Agenzia Nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa) nato per sostenere i progetti creativi e promuovere la loro realizzazione concreta aiutando i progettisti che hanno avuto l'idea a svilupparla e a realizzarla. ORENT, lOsservatorio sui Rischi ed Eventi Naturali e Tecnologici, una struttura costituita nellambito del Centro Interuniversitario per la Storia del Cambiamento Sociale e dellInnovazione (Ciscam) presso il Dipartimento di Scienze storiche, giuridiche, politiche e sociali della Facolt di Scienze Politiche dellUniversit degli Studi di Siena.

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Lidea progettuale
Il Problema
Previsione, prevenzione e pianificazione sono le attivit che le strutture del Servizio nazionale di Protezione Civile devono svolgere in tempo di pace per preparare la gestione dellemergenza. Gli strumenti giuridici dei soggetti titolari , ai diversi livelli, della funzione di protezione civile sono i Programmi e i Piani. Attualmente, ai sensi delle disposizioni legislative generali (legge 225/92 eD.Lgs. Bassanini 112/98), ed anche ai sensi della legislazione speciale vigente per le singole materie (rischio idrogeologico, rischio incendi, ecc.), ogni Comune italiano , di fatto, tenuto a redigere un Piano di Protezione Civile. Tuttavia, nonostante le numerose prescrizioni normative, i Comuni italiani sono in ritardo nelle attivit di pianificazione. Come emerge dal rapporto Ecosistema Rischio 2010 [LEGAMBIENTE 2010], redatto da Legambiente e Dipartimento di Protezione Civile, solo un ristretto numero di Amministrazioni si dotato di un Piano di Protezione Civile efficace ed ha effettuato la raccolta dati necessaria alla sua redazione. Ancor meno viene effettuato laggiornamento di questi dati, che pertanto, nel tempo, perdono la loro valenza. Questa situazione si determinata, in parte, per scarsa conoscenza della norma e per disattenzione politica di alcuni Amministratori locali, ma anche e soprattutto per la oggettiva difficolt e costo intrinseco della attivit di raccolta/aggiornamento dei dati necessari alla redazione dei piani. Ecco che, dal contesto esaminato, emerge dunque con chiarezza la necessit di dare un nuovo impulso alla pianificazione di emergenza e la necessit di sperimentare nuovi strumenti operativi in grado di rendere sostenibile sia il primo impianto che laggiornamento continuo ed indispensabile delle banche dati essenziali per la protezione civile.

La soluzione proposta: un servizio per la pianificazione demergenza in crowdsourcing


ProCivibus un servizio on-line che consente ai cittadini ed agli operatori della Protezione Civile di collaborare con le Amministrazioni Locali nella costruzione della banca dati comunale e provinciale di supporto alla pianificazione d'emergenza. Tale banca dati contiene informazioni relative a: edifici rilevanti vulnerabili, servizi essenziali in emergenza, risorse e strutture operative disponibili per fronteggiare un evento disastroso, guasti, disservizi, problemi di manutenzione urbana. Il servizio si rivolge dunque a tre principali categorie di utenti: Cittadini attivi , motivati ad aumentare la sicurezza propria e della propria famiglia; Operatori della Protezione Civile , motivati, per vocazione, ad estendere la propria attivit quotidiana finalizzata alla tutela della popolazione e del territorio; Comuni, motivati a costruire, integrare e aggiornare la propria banca dati di supporto alla pianificazione dellemergenza. In particolare, il servizio si rivolge a Comuni di medie e piccole dimensioni, che poco o niente hanno fatto in tema di Protezione Civile, e vedono in ProCivibus una occasione per attivarsi in questo senso; Comuni di grandi dimensioni, che hanno gi fatto molto per la difesa dei cittadini, e vedono in ProCivibus una occasione per creare un largo
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coinvolgimento della popolazione allo scopo di integrare ed aggiornare le informazioni a loro disposizione. Province , delegate anchesse dalla normativa vigente allattivit di prevenzione.

Illustrazione 1: Fig.1 - ProCivibus. Home Page.

Il modello dei dati gestiti dal servizio


Il Modello Dati assunto a riferimento da ProCivibus quello proposto dal Dipartimento della Protezione Civile con il Metodo Augustus [GALANTI 1997] e con il Sistema di Raccolta Dati a Supporto della Pianificazione Provinciale e Comunale d'Emergenza" [SRD 2000]. Nellambito di ProCivibus, tale sistema stato tuttavia alleggerito e semplificato, sia per recepire le indicazioni degli operatori che in questi anni lo hanno utilizzato, sia per adattarlo al nuovo contesto nel quale viene proposto, quello del crowdsourcing. Al momento, il servizio gestisce i seguenti dati: edifici rilevanti vulnerabili (scuole, edifici privati, alberghi,monasteri, chiese, musei, pinacoteche, biblioteche, industrie che trattano sostanze pericolose, ecc.); servizi di pubblica utilit (stabilimenti ospedalieri, pronto soccorso, guardia medica, 118, mass-media, operatori del settore delle telecomunicazioni, discariche, ecc.);

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risorse disponibili in emergenza (risorse umane e strumentali, ditte specializzate, magazzini di materiali, mezzi e generi alimentari,ecc.); strutture operative della Protezione Civile (associazioni di volontariato, strutture operative di ricerca e soccorso Forze Armate, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Croce Rossa- , strutture tecnico-scientifiche, enti pubblici, ecc.); segnalazioni di guasti, disservizi, problemi di manutenzione urbana, tratti stradali critici.

Il modello di funzionamento
Lutente di ProCivibus ha sempre due possibilit: consultare la banca dati oppure partecipare alla sua costruzione. Mentre la consultazione consentita anche allutente anonimo, linserimento e la modifica delle informazioni contenute nella banca dati consentita solo agli utenti registrati. Infatti, lutente che intende collaborare alla costruzione del database della protezione civile, dopo essersi registrato sul sistema, seleziona uno schedario di interesse, tra quelli disponibili, ed effettua una ricerca per verificare se l'elemento che intende segnalare ( elemento vulnerabile, servizio di pubblica utilit, risorsa disponibile in emergenza, fonte di rischio potenziale, struttura operativa della Protezione Civile) gi presente nella banca dati. Se gi presente una voce relativa all'elemento pu migliorarne ed ampliarne la descrizione, evitando cos di creare doppioni che dovrebbero poi essere uniti. Viceversa, se l'elemento che intende segnalare non presente nella banca dati lo aggiunge e inserisce le relative informazioni a sua disposizione, tra quelle richieste dal sistema.

Il modello di validazione del dato


Ogni qualvolta un grande numero di persone viene coinvolto in una attivit, tutto diventa meno gestibile. Si sa, l'intelligenza collettiva soggetta a vandalismo. Ci vale anche in un sistema di crowdsourcing come ProCivibus che pu essere disturbato dal rumore [TRENTIN 2004] generato da utenti che decidano, intenzionalmente e dolosamente, di inserire nella banca dati informazioni false o da utenti che inseriscano, innocentemente, informazioni incomplete o errate.

Fig.2 - ProCivibus. Validazione del dato basata su ruoli.

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Allo scopo di filtrare il rumore, ProCivibus integra un processo di validazione del dato, basato su ruoli (Fig.1), che garantisce all'Ente Locale che lo adotta la disponibilit di un ricco set di informazioni stabili e affidabili. ProCivibus implementa il modello di controllo della qualit del dato strutturato a piramide che viene di seguito descritto sia dal punto di vista logico, che dal punto di vista fisico e implementativo. Dal punto di vista logico: a) tutti i cittadini, che si registrano al sistema, possono inserire informazioni utili ai fini della pianificazione dell'emergenza; b) gli appartenenti ad una struttura operativa della Protezione Civile (es. membri delle associazioni di volontariato), accreditandosi sul sistema (mediante apposito modulo online), possono verificare e completare le informazioni inserite dai semplici cittadini; c) i tecnici degli Enti Locali, che aderiscono a ProCivibus, possono approvare, in via definitiva, le informazioni, gi verificate dagli utenti accreditatisi come operatori della protezione civile, che sono idonee a supportare la pianificazione demergenza. Dal punto di vista fisico, appena un Utente Registrato inserisce una nuova scheda nella banca dati, questa viene portata automaticamente dal sistema nello stato Da Verificare. Successivamente un Utente Accreditato, che gode di credito e di fiducia derivante dal fatto di operare tutti i giorni all'interno di una struttura operativa della Protezione Civile (Associazione di Volontariato, Croce Rossa Italiane, Vigili del Fuoco, ecc.), ha facolt di segnalare la stessa scheda come Dubbia oppure come valida e sufficiente completa, portandola nello stato Da Approvare. Infine il Tecnico dellEnte Locale pu eliminare la scheda, se stata segnalata come Dubbia, oppure pu completarla e portarla nello stato Approvata, se la scheda ha gi superato positivamente il vaglio dell Utente Accreditato. Una scheda che raggiunga lo stato di scheda Approvata pu essere modificata esclusivamente dal personale tecnico dellEnte Locale che, di fatto, ha il ruolo di super user del sistema.

Il modello di sostenibilit
ProCivibus , attualmente, un progetto autofinanziato dal soggetto promotore, GIEOLab. In futuro invece ProCivibus si sosterr attraverso una campagna abbonamenti aperta ai Comuni. Per questi Enti abbonarsi a ProCivibus significher poter fruire di servizi informativi dedicati. Infatti, gli Enti che sottoscriveranno un abbonamento a ProCivibus potranno: generare report parametrizzabili, di riepilogo e di dettaglio, i quali potranno essere direttamente inseriti nei piani di emergenza; esportare i dati di sistema in formato standard, machine readable (ad es. nel formato .csv), per importarli successivamente nei propri sistemi informativi territoriali; integrare dinamicamente i dati e le mappe di ProCivibus nei propri GIS (Geographic Information System) attraverso meccanismi standard di cooperazione applicativa (Web Services WMS,WFS) condividere i dati con gli altri Enti (es. Regioni) del sistema nazionale della Protezione Civile.

Carattere innovativo del progetto


ProCivibus nasce da unanalisi dello stato dellarte in tema di pianificazione delle emergenze ed introduce, rispetto a questo, importanti novit [PROCIVIBUS 2011]. Come gi evidenziato, ProCivibus infatti il primo servizio on-line che consente ai cittadini ed agli operatori della
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ProtezioneCivile di collaborare con le Amministrazioni Locali nella costruzione della banca dati comunale e provinciale di supporto alla pianificazione d'emergenza. ProCivibus, dunque, ha un carattere innovativo in quanto sposta le attivit di censimento e aggiornamento dei dati rilevanti per la pianificazione di emergenza dagli Enti, individuati dalla Legge come responsabili della pianificazione, ai cittadini. Linnovativit di ProCivibus dunque filosofica e sostanziale.

ProCivibus e i Media
ProCivibus, nei pochi mesi di vita on-line stato ripreso da diverse testate in rete. In particolare, ProCivibus, stato segnalato sul n. 3 del magazine Protezione Civile organo di comunicazione ufficiale del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile [DPC 2011]. Inoltre ProCivibus stato identificato da Labsus [LABSUS 2011] come una iniziativa a forte valenza sussidiaria, ovvero come una iniziativa coerente con lart. 118 della Costituzione Italiana il quale riconosce che i cittadini sono in grado di attivarsi autonomamente nellinteresse generale e dispone che le Istituzioni debbano sostenerne gli sforzi in tal senso.

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Il Cliente
I clienti naturali di ProCivibus sono i Comuni e le Province, ma anche le Unioni dei Comuni e
le Comunit Montane.

Perch il Cliente dovrebbe acquistare il servizio ?


Il Cliente dovrebbe acquistare il servizio in quanto ProCivibus rappresenta uno strumento operativo di supporto per le attivit di pianificazione e gestione dellemergenza cui lEnte delegato ai sensi delle disposizioni legislative generali (legge 225/92 eD.Lgs. Bassanini 112/98), ed anche ai sensi della legislazione speciale vigente per le singole materie (rischio idrogeologico, rischio incendi, ecc.).

Chi prende la decisione dacquisto ?


La decisione dacquisto viene assunta dal Dirigente di Settore con delega alla Protezione Civile, sentito il Sindaco e/o lAssessore con delega alla Protezione Civile.

Il Mercato
ProCivibus ha un mercato di riferimento potenziale enorme rappresentato da oltre 8000 Enti Locali (Comuni, Province, Unioni di Comuni). Tuttavia, si stima che il mercato realisticamente raggiungibile nei prossimi cinque annia sia rappresentato dal 9% dei Comuni Italiani. Si segnala inoltre che ProCivibus intrinsecamente esportabile anche al di fuori dei confini del nostro Paese.

Analisi della Concorrenza


Concorrenti
In Italia non esistono servizi online analoghi a ProCivibus, che si pone come lunica iniziativa che consente la diretta partecipazione del cittadino alla attivit di raccolta dati finalizzata alla pianificazione delle emergenze. Esistono invece alcuni sistemi informativi destinati al settore Protezione Civile del Comune e della Provincia e alla sala operativa della Prefettura. Tra questi segnaliamo i seguenti: SISTEMA DI RACCOLTA DATI, distribuito gratuitamente dal Servizio Sismico Nazionale; AZIMUT, sviluppato da TEAM INFORMATICA (Deruta, Pg, www.teaminformatica.it); SIRIO, sviluppato da Celesta srl (Mirano, Ve, www.celesta.it); PETer, sviluppato da Globo srl (Treviolo, Bg, www.globogis.it).

La seguente tabella riporta una analisi comparativa, di alto livello, dei prodotti sul mercato con riferimento alla tecnologia di base, alla modalit di distribuzione ed alla copertura funzionale.
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ProCivibus Open Source Based Software As a Service (Turnkey) Supporto Crowdsourcing Supporto Piani di Emergenza Supporto per Sala Operativa di gestione emergenze Supporto per l'interoperabilit

Sirio

Azimut

PETer

Come stato gi reso evidente, in fase di definizione del nuovo prodotto si scelto di focalizzarlo come strumento di supporto alla Pianificazione di emergenza comunale, essendo questa l'attivit nella quale sono state evidenziate le maggiori carenze e criticit a livello nazionale. Coerentemente con questa scelta ProCivibus, a differenza dei suoi competitor, non integra il modulo destinato alle sale operative di gestione delle emergenze (es. messagistica real-time, integrazione con sistemi di radio-comunicazione, ecc.), peraltro gestite a livello sovra-comunale da Province e Prefetture le quali si sono gi dotate, in massima parte, dei necessari supporti tecnologici. Pertanto, riferendoci agli strumenti di supporto per la Pianificazione oggi sul mercato, ProCivibus introduce alcune innovazioni: a) si caratterizza come Servizio chiavi in mano (Turnkey), completamente fruibile via web e distribuito in modalit Software as a Service (SaaS), con l'obiettivo di sollevare i comuni dalla necessit di predisporre una infrastruttura dedicata; b) implementa il paradigma del Crowdsourcing , con l'obiettivo di rendere sostenibile, da un punto di vista tecnico-economico, sia il primo impianto che l'aggiornamento delle banche dati gestite; c) basato completamente su tecnologia open source e quindi, a differenza degli altri player non integra alcun componente commerciale. Tale scelta stata operata con l'obiettivo di abbassare i costi di produzione e di esercizio. Tutto ci, assieme all'annullamento dei costi di installazione presso il cliente, ottenuto adottando il modello SaaS, consentir di perseguire una leadership di costo ed, infine, di abbattere in modo significativo il prezzo del servizio per il cliente finale.

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Analisi SWOT
Punti di Forza: elementi su cui far leva
Apertura verso i cittadini (modello wiki) Integrazione di un processo di validazione del dato Soluzione Open Source Based Supporto di standard aperti di interoperabilit Distribuzione in modalit Software As a Service Prezzo contenuto e compatibile con la capacit di spesa del cliente

Punti di Debolezza: criticit da affrontare


Diffidenza del cliente (Comune) verso il soggetto non-profit promotore dell'iniziativa ProCivibus Diffidenza del cliente (Comune) verso il modello wiki Diffidenza del cliente sulla reale integrabilit di ProCivibus con i sistemi che ha gi in uso o con i quali deve comunicare (es. Sistemi in uso presso le Regioni)

Opportunit Per l'Ente dotarsi, a costi bassissimi, di un moderno sistema informativo di supporto alle attivit di pianificazione e gestione dellemergenza cui delegato dalla legge ridurre la spesa per il primo impianto e laggiornamento della banca dati per la Protezione Civile ricorrendo al supporto dei cittadini migliorare il rapporto con i cittadini, attuando una moderna iniziativa di open government e mostrando attenzione ai temi della Protezione Civile e della difesa del territorio. dotarsi di una interfaccia moderna ed efficace per la comunicazione ed all'interscambio dati con il Volontariato attivo

Minacce: elementi da gestire/affrontare


Rischio di clonazione del servizio da parte dei competitor che gi presidiano il settore

Per il Cittadino aumentare la sua sicurezza, fornendo tutte le informazioni a sua disposizione, utili per questo scopo, all'Ente demandato dalla Legge a proteggerlo conoscere meglio il suo territorio e i rischi a cui esposto conoscere i servizi essenziali disponibili in emergenza, e le strutture operative, le organizzazioni, gli Enti, che possono essergli di aiuto al verificarsi di un evento disastroso fare rete con soggetti che, come lui, sono interessati ai temi della previsione, prevenzione e gestione degli eventi disastrosi e con i quali pu collaborare.

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Criticit da affrontare

Risposta

Diffidenza del cliente (Comune) verso il GIEOLab soggetto non-profit (GIEOLab) ha intrapreso con successo un percorso di accreditamento del promotore dell'iniziativa ProCivibus progetto ProCivibus mediante pubblicazioni scientifiche, segnalazioni sui media di settore, comunicazioni a convegni, partecipazione a contest di rilevanza nazionale (Kublai) ha avviato la costruzione di una rete di soggetti del mondo accademico (Labsus, ORENT), della comunicazione (Il Giornale della Protezione Civile), del privato sociale (Fondazione Volontariato e Partecipazione), istituzionale (Kublai) che condividono le finalit del progetto e stanno collaborando a promuoverlo ed a migliorarne la reputazione sta lavorando per avviare una sperimentazione su 1-2 comuni di piccole dimensioni finalizzata ad mettere a punto la piattaforma ed a certificarne la validit

Diffidenza del cliente (Comune) verso il Tale criticit potrebbe essere superata de plano grazie all'intensa attivit che modello wiki sta svolgendo il giovane movimento italiano per l'Open Government. In questi giorni, infatti, si susseguono le notizie di Amministrazioni Comunali che si aprono ai cittadini ed applicano il principio di sussidiariet sancito dall'art. 118 della nostra costituzione. Diffidenza del cliente sulla integrabilit di ProCivibus con i sistemi che ha gi in uso o con i quali deve comunicare (es. Sistemi in uso presso le Regioni) Verr predisposta e resa disponibile sul portale di progetto una guida pratica per l'utente che illustri il supporto di ProCivibus per l'interoperabilit . La guida illustrer sia le procedure di import-export dei dati sia i meccanismi di cooperazione applicativa via web service.

Tabella 1: Azioni intraprese in risposta alle criticit identificate

Piano delle attivit


Il piano di realizzazione del progetto, per il 2012 2013, prevede attivit che saranno per lo pi orientate alla messa punto della piattaforma tecnologica, iniziata nel 2009, e a dare visibilit al progetto con lo scopo di trovare sostenitori istituzionali e del privato sociale. Le principali attivit previste nel prossimo biennio sono dunque le seguenti. 1. Sperimentazione Tale attivit prevede la sperimentazione del Servizio su 1-2 Comuni pilota. Ci consentir di approfondire l'analisi dei requisti utente e di mettere a punto la piattaforma applicativa. Tale sperimentazione verr condotta utilizzando la piattaforma attualmente on-line che ospitata in hosting presso un provider commerciale. 2. Impianto Server Farm Tale attivit prevede l'acquisizione della infrastruttura hw e sw necessaria per la erogazione del Servizio e la sua messa in esercizio in housing presso un provider commerciale da selezionare. Successivamente all'impianto della Server Farm verr effettuata su di essa la migrazione della piattaforma applicativa attualmente on-line. 3. Selezione del Personale

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Tale attivit prevede la selezione e la contrattualizzazione delle professionalit necessarie alla realizzazione del progetto. Contestualmente verr scelta ed allestita la sede di sviluppo che funger anche da ufficio commerciale. 4. Completamento progettazione e sviluppo software. Nel 2009 stata iniziata la progettazione del sistema e ne stato realizzato un prototipo ad alta fedelt comprendente le funzioni di gestione degli archivi pi significativi ai fini della Protezione Civile. Nel biennio 2012-2013 prevista l'implementazione delle funzioni di gestione di tutti gli archivi importanti identificati dal Dipartimento della Protezione Civile, lo sviluppo dei report di dettaglio e di riepilogo e la messa a punto dei meccanismi di cooperazione applicativa. 5. Comunicazione e promozione territoriale. Nel biennio 2012-2013 sar intensificata l'attivit di comunicazione e promozione territoriale finalizzata ad ottenere l'adozione di ProCivibus da parte di Province, Comuni, Comunit Montane. Tale attivit verr condotta con le modalit descritte pi avanti in questo documento (Piano di Marketing).
2012 I Trim
Sottoscrizione abbonamenti Comuni Pilota Pianificazione Sperimentazione ed Esercizio Sperimentale Fase B: Esercizio con piattaforma su Server Farm in Housing Selezione ed allestimento sede sociale Selezione Personale (Programmatore + Account) Impianto Server Farm e migrazione applicativa Erogazione del servizio Integrazione ed estensione piattaforma applicativa Commercializzazione del Servizio Project Management

2013 IV Trim I Trim II Trim III Trim IV Trim

II Trim

III Trim

Fase A: Sperimentazione su comuni pilota con piattaforma in hosting

Tabella 2: Cronoprogramma di progetto riferito al periodo 2012-2013

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Piano di Marketing
Le attivit di comunicazione e promozione territoriale sono quelle a maggiore criticit da cui dipende il successo del progetto. Tali attivit sono rivolte principalmente agli Enti pubblici locali che potrebbero adottare ProCivibus. Gli obiettivi delle attivit di comunicazione e promozione sono: creare aspettativa ed interesse verso l'iniziativa; diffondere la conoscenza dell'iniziativa al target di riferimento; raccogliere consensi ed adesioni all'iniziativa .

L'attivit di promozione volta a far percepire agli Enti le opportunit che possono cogliere adottando ProCivibus, cos come rilevate nella Analisi SWOT riportata in precedenza.

Comunicazione.
Finora per la promozione di ProCivibus sono stati utilizzati solo strumenti informativi che descrivono l'innovativit del sistema, le opportunit che esso offre all'Amministrazione che lo adotta ed al cittadino che vi contribuisce, alcune caratteristiche tecniche (es. modello di validazione dei dati) . Nello specifico, gli strumenti utilizzati sono stati: il sito internet (www.procivibus.it) all'interno del quale gli interessati possono trovare informazioni sul progetto, la sua storia, i suoi partner, ecc.; un mailing informativo indirizzato al livello di governo Amministrazioni Locali (copertura attualmente raggiunta < 5%); delle Pubbliche

il contatto diretto con realt del terzo settore (es. mediante partecipazione a convegni) volto a fare conoscere l'iniziativa al mondo del volontariato ed a tutte le componenti del sistema nazionale della Protezione Civile; il contatto diretto con Comuni e Province volto a far sperimentare il sistema in contesti locali.

Per il futuro, per far arrivare il progetto allutenza si prevede di progettare e sviluppare un nuovo logo ed immagine coordinati in grado di caratterizzare fortemente il servizio; migliorare il posizionamento naturale di ProCivibus sui principali motori di ricerca; avviare una campagna promozionale sui principali motori di ricerca (es. mediante strumenti come Google Adwords); acquistare spazi espositivi allinterno di fiere di settore (es. REAS, Protec, ecc.); attivare una funzione commerciale interna con 1/2 account manager; guadagnare il supporto di soggetti gi accreditati presso la PA che possano fare un endorsement del progetto favorendone l'adozione da parte degli Enti Locali.

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Distribuzione
Il canale distributivo scelto per il servizio un canale diretto, ovvero il canale Internet, in grado di far conoscere direttamente il servizio ai potenziali acquirenti (Comuni, Province, Comunit Montane), che attraverso lo stesso canale potranno anche fruire del servizio stesso. Infatti ProCivibus disponibile per i Comuni in modalit Software as a Service (SaaS). Ci si traduce nel fatto che i Comuni potranno pagare un canone annuo, piuttosto contenuto, per la fruizione, da remoto, del sistema. In questo modo, ProCivibus sar alla portata anche dei piccoli Enti Locali (privi di un proprio CED1 adeguato ad ospitare il software) i quali eviteranno cos l'acquisto e la gestione dell'architettura tecnologica (server, apparati di rete, ecc.) nonch la gestione delle relative misure di sicurezza logica e fisica dei dati. Nel canone annuo che i Comuni sosterranno sono inclusi il servizio di manutenzione/aggiornamento del software e il servizio di help desk.

Politica di prezzo
Per la determinazione del prezzo del servizio si scelto di non adottare tecniche standard (es. tecniche che fanno riferimento al costo sostenuto per la erogazione del servizio e vi applicano un margine fisso o variabile in funzione della redditivit attesa). Non stato neppure possibile fare riferimento al prezzo di servizi analoghi sia per le caratteristiche di unicit del servizio proposto, sia perch nessuno degli altri player del settore rende nota sul portale aziendale la propria politica di prezzo. Per questo il prezzo di ProCivibus per i clienti istituzionali stato determinato sulla base di una serie di valutazioni relative alla finalit sociale del servizio, alla novit dello stesso, al numero dei potenziali compratori ed alla loro capacit di spesa per servizi assimilabili. Una prima determinazione del prezzo del servizio la trovate sia in Appendice A sia sul portale di progetto (www.procivibus.it).

Piano Finanziario
L'analisi economico-finanziaria (Appendice A) che stata condotta si fonda su una stima di massima dei costi e sull'ipotesi di fidelizzare, in 5 anni, il 9% dei Comuni Italiani. Per la redazione del conto economico si pertanto ipotizzato che l'unica linea di ricavo sar il canone di servizio, sebbene a questo, in futuro, potranno aggiungersi i proventi derivanti dalla erogazione di servizi a valore aggiunto (es. formazione, consulenza per la redazione dei piani, servizi di sviluppo di funzionalit ad-hoc, ecc.). Gli investimenti necessari per l'avvio della impresa sociale di comunit potranno provenire da un finanziamento di natura pubblica o filantropica.

Riferimenti
[GALANTI 1997]. Il Metodo Augustus, Elvezio Galanti, DPC Informa, n. 4, 1997 [SRD 2000]. Sistema di Raccolta Dati a Supporto della Pianificazione Provinciale e Comunale d'Emergenza" (SRD), Dipartimento di Protezione Civile, 2000 [TRENTIN 2004]. Apprendimento in rete e condivisione delle conoscenze, Guglielmo Trentin, Franco Angeli Editore,2004
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CED: Centro Elaborazione Dati


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[LEGAMBIENTE 2010]. Ecosistema Rischio 2010. Monitoraggio sulle attivit delle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico, Legambiente e Dipartimento della Protezione

Civile,Legambiente, www.legambiente.it, 2010 [LABSUS 2011]. La prevenzione parte dal web, C. Pascale, Labsus Online, www.labsus.org, 2011 [DATAGOV 2011], Come si fa Open Data ver 2.0, Associazione Italiana per lOpen Government, www.datagov.it, 2011 [DPC 2011]. Procivibus, un progetto di protezione civile partecipata. Magazine Protezione Civile, n.3, 2011 [PROCIVIBUS 2011], ProCivibus. La protezione civile partecipata nel Web 2.0, Woring Semintar Volontariato e Partecipazione, Roma, Dipartimento della Protezione Civile, 2011

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App. A: Analisi economico-finanziaria


L'analisi, di massima, qui riportata si basa sulle ipotesi sintetizzate di seguito:

Ricavi
Per la redazione del conto economico si ipotizzato che l'unica linea di ricavo sar il canone di servizio che differenziato in base alla dimensione del Comune, valutata sul numero di abitanti (http://www.procivibus.it/abbonamenti). Tale differenziazione trova giustificazione nel fatto che la dimensione del Comune ha un impatto sul numero di utenti simultanei attesi e quindi sul dimensionamento dell'infrastruttura hw e sw necessaria per servirli, oltre che sui servizi di supporto (es. Help Desk). Inoltre, la presente analisi considera un prezzo medio temporaneamente fissato in euro 600 e sull'ipotesi, prudenziale e realistica, di fidelizzare in 5 anni il 9% dei Comuni italiani.

Costi
Per quanto riguarda i costi, questi sono imputabili, in massima parte, alle attivit di promozione e vendita del servizio nonch all'attivit di gestione e manutenzione dell'infrastruttura hardware necessaria alla erogazione on-line del servizio stesso. Personale Il progetto, per tutta la sua durata, dovr essere seguito da un Project Manager esperto. Inoltre, ai fini della vendita del servizio stato previsto di contrattualizzare, gi dal primo anno di attivit, una figura di Account Manager che si occuper di promuovere ProCivibus ai fini della sottoscrizione degli abbonamenti. Ci comporter, per ogni cliente, oltre ai necessari contatti via telefono/email, almeno un accesso presso il cliente stesso. Pi clienti potranno essere incontrati contemporaneamente, ad esempio raggruppandoli per Provincia, allo scopo di contenere i costi di trasferta che avranno, pure essi, una significativa incidenza. Costi di gestione e manutezione correttiva ed evolutiva della infrastruttura hw & sw Come stato gi evidenziato nel cronoprogramma di progetto, nel primo semestre di attivit prevista una sperimentazione volta ad approfondire l'analisi dei requisiti utente e la messa a punto della piattaforma applicativa. Tale sperimentazione verr condotta con la piattaforma attualmente online, ospitata in hosting presso il provider hub.org, il cui costo trascurabile ai fini della presente analisi. Successivamente prevista una manutenzione correttiva/evolutiva della piattaforma applicativa e l'impianto di una server farm, in housing presso un provider commerciale. Tale server farm si rende necessaria in considerazione della numerosit dei clienti attesi. Per questo, nei primi 2 anni di attivit stato previsto di contrattualizzare una sola figura informatica che si occuper sia della manutenzione del software sia della infrastruttura. A partire dal terzo anno si ritiene opportuno contrattualizzare 2 figure con profilo informatico diverso, un analista programmatore ed un sistemista, che si occuperanno, rispettivamente, della piattaforma applicativa e dell'infrastruttura per la erogazione on-line del servizio (server farm). Spese generali Le spese generali attese, essenzialmente, sono quelle da sostenere per l'affitto e per le utenze dell'ufficio che sar anche sede di produzione.

Investimenti
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Gli investimenti necessari sono legati principalmente alle attrezzature di produzione ed alle macchine fisiche che andranno a costituire la Server Farm e che, al quinto anno, saranno 12. Tali macchine fisiche potranno ospitare pi macchine virtuali, opportunamente dimensionate in funzione della grandezza dei Comuni da servire. Nella tabella seguente sono riportati gli investimenti previsti da ammortizzare in 4 anni con quote di ammortamento costanti. Per semplificare la lettura, stato omesso il calcolo dell'ammortamento, riportato nel successivo conto economico. Investimenti
Hw & Sw (PC di sviluppo + Server Farm)

Anno 1
10.000

Anno 2
8000

Anno 3
8.000

Anno 4
18.000

Anno 5
33000

Totale Investimento Lordo per anno

10000

8000

8000

18000

33000

Tabella 3: Piano degli Investimenti

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Conto economico
Conto Economico
1 Ricavi
Canone di Servizio * Prezzo Medio 600 /anno 9.600 0,2% deiComuni Italiani 48.000 1% dei Italiani Comuni 96.000 2% dei Italiani Comuni 288.000 6% dei Comuni Italiani 432.000 9% dei Comuni Italiani

Anno 1

Anno 2

Anno 3

Anno 4

Anno 5

Ricavi Totali

9600

48.000

96.000

288.000

432.000

Costi
Personale 75.000 Programmatore Account Manager Project Manager 75.000 Programmatore Account Manager Project Manager 93.000 Programmatore Sistemista Account Manager Project Manager 4.500 1.500 93.000 Programmatore Sistemista Account Manager Project Manager 10.000 3.000 93.000 Programmatore Sistemista Account Manager Project Manager 25.000 5.000

Housing Server Farm Costo fornitore esterno di servizi amministrativi Materiale Promozionale Banner Promozionali Spazi espositivi Affitto e utenze Trasferte Materiale di consumo ed altre spese Ammortamenti

1.500 1.500

3.000 1.500

10.000

7.000

7.000

7.000

7.000

12.000 5.000 2.000

12.000 10000 2.000

12.000 15.000 2.000

12.000 20.000 2.000

12.000 25.000 2.000

2500

4500

6500

11000

16750

Costi Totali

109.500

115.000

141.500

158.000

185.750

Saldo gestione (1-2) Saldo cumulato

-109.500 -109.500

-67.000 -176.500

-45.500 -222.000

130.000 -92.000

246.250 154.250

I ricavi copriranno i costi a partire dal 4 anno di attivit, mentre il punto di pareggio verr raggiunto al 5 anno. Da quel momento l'impresa sociale di comunit sar in attivo e potr esserne pianificata una espansione. Per avviare limpresa sar necessario accedere ad un finanziamento di natura pubblica o filantropica.

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