Sei sulla pagina 1di 182

Apprendere ad apprendere

Corsi, materiali didattici in rete - LEDA

Apprendere ad apprendere
Roberto Trinchero e Cristina Battezzati

Unit 1 - L'apprendimento: basi teoriche e primi consigli Unit 2 - Come prendere appunti durante una lezione Unit 3 - Come schematizzare un testo Unit 4 - Organizzare lo studio Unit 5 - Gestire la giornata di studio Unit 6 - Leggere e comprendere efficacemente Unit 7 - La memoria: cos' e come svilupparla Unit 8 - Come sviluppare la creativit Unit 9 - Come gestire lo stress Unit 10 - Come vincere la paura di un esame Unit 11 - Migliorare la nostra comunicazione

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:53:11 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/ [23/02/2007 10.26.58]

Unit 1

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 1
L'apprendimento: basi teoriche e primi consigli

1_4 - Definizione di apprendimento 2_4 - Le teorie dell'apprendimento 3_4 - Requisiti per un buon apprendimento 4_4 - Il processo di apprendimento

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:53:16 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/index.htm [23/02/2007 10.27.18]

Unit 1

Apprendere ad apprendere - Unit 1 - 1 di 4

1_4 - Definizione di apprendimento

Non esiste una definizione universale per il termine "Apprendimento", sia perch esso include numerose attivit e svariati processi, sia in quanto sono molte le teorie che hanno tentato, nel corso dei secoli, di spiegarne i meccanismi.

Tuttavia, cercando di cogliere ci che di comune vi tra le teorie dei diversi psicologi, definiamo l'apprendimento come

una modificazione durevole del nostro comportamento risultante dall'esperienza

Precedente

Successivo

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/1_4.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.27.21]

Unit 1

Last Update Wed Jan 10 11:53:17 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/1_4.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.27.21]

Unit 1

Apprendere ad apprendere - Unit 1 - 2 di 4

2_4 - Le teorie dell'apprendimento

Molti ricercatori, in campo psicologico, hanno proposto il proprio modello teorico di apprendimento. La distinzione fondamentale quella tra l'approccio comportamentista e quello cognitivista, che rispecchia un dibattito pi ampio fra le due teorie psicologiche.

Per i comportamentisti, tra i quali troviamo Thorndike, Skinner, Hull, l'apprendimento una modificazione relativamente stabile del comportamento dovuta all'esperienza e alla pratica. Esso dato da un alternarsi di STIMOLI, forniti al discente, e di RISPOSTE da esso emesse, e si realizza grazie a rinforzi (positivi o negativi) che premiano le risposte buone ed inibiscono quelle cattive.

Il momento formativo, per i comportamentisti, dato essenzialmente dalla azione di RINFORZO, che permette di condizionare l'individuo ad assumere comportamenti corretti.

I teorici cognitivisti, come Piaget, Bruner, Norman si interrogano sulla natura della conoscenza, sul rapporto fra mente e corpo, sull'interazione fra
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/2_4.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.27.26]

Unit 1

emozioni e cognizione. Si torna dunque, negli anni '50, a parlare dell'oggetto naturale della psicologia, cio lo studio dei processi mentali, che i comportamentisti avevano bandito.

Alcuni teorici, come Bruner attraverso il costruttivismo, sostengono che l'apprendimento sia un processo attivo, in cui il discente crea concetti e idee nuovi partendo dalla sua stessa esperienza passata. Altri, come Gardner, Piaget, Vygotskij, pongono l'accento sui processi di sviluppo delle abilit cognitive dal bambino all'adulto.

Altri ancora, come Gagn, Norman, Rumelhart e Bloom hanno tentato di classificare le tipologie di apprendimento e le abilit in essi coinvolte.

L'approccio Gestaltista considera il mondo fisico, cos come il comportamento che in esso si svolge, come una Gestalt (ossia una forma) organizzata, costituita da sottosistemi, tra i quali intercorre una relazione dinamica: ogni mutamento di una singola parte si ripercuoter in qualche misura sull'intera struttura. I principali psicologi Gestaltisti sono Wertheimer, Koffka e Kohler, che si sono occupati dei problemi della percezione, dei suoi modelli e della sua organizzazione dinamica.
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/2_4.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.27.26]

Unit 1

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:19 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/2_4.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.27.26]

Unit 1

Apprendere ad apprendere - Unit 1 - 3 di 4

3_4 - Requisiti per un buon apprendimento

Per poter assimilare correttamente le informazioni che ci sono necessarie bene possedere alcuni requisiti, i principale dei quali sono:

Essere consapevoli delle proprie possibilit, per riuscire ad affrontare lo studio con sicurezza e senza distrazioni. Partire con l'idea di non farcela sbagliatissimo, perch la paura di sbagliare deconcentra molto.

Disponibilit allo studio ed attenzione. Si pu migliorare la propria capacit di attenzione con specifici esercizi di concentrazione, da applicare prima dell'inizio di giornata di studio intenso.

Abilit nel prendere appunti, per esempio per poter schematizzare un testo o seguire ed ordinare le parole di un professore.

Capacit organizzativa e di suddivisione del tempo. In base alle propria capacit di concentrazione, bene costruirsi giornalmente delle mappe di lavoro da seguire rigorosamente.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/3_4.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.27.31]

Unit 1

Capacit di lettura a diverse velocit ed in diversi modi, a seconda di ci che gi si conosce dell'argomento, della sua densit, dell'importanza di ci che si legge.

Abilit nel selezionare ed ordinare le informazioni. Per evitare di doversi impegnare pi del necessario, bisogna imparare a comprendere l'essenza delle informazioni e ragionare molto su di esse.

Corretta memorizzazione, magari ricorrendo a tecniche specifiche. Le informazioni contenute in un testo vanno memorizzate soltanto nel momento in cui avvenuta una comprensione reale delle stesse.

Controllo emotivo. L'emotivit spesso non permette un corretto apprendimento. Ci sono tecniche di rilassamento che possono farci dimenticare di essere cos poco invogliati

Precedente

Successivo

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/3_4.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.27.31]

Unit 1

Last Update Wed Jan 10 11:53:20 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/3_4.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.27.31]

Unit 1

Apprendere ad apprendere - Unit 1 - 4 di 4

4_4 - Il processo di apprendimento

L'apprendimento di un individuo segue un vero e proprio processo, costituito da fasi che si susseguono. Queste fasi generano nell'individuo un cambiamento, ricevendo dall'esterno un input, che viene elaborato nella mente e riformulato per l'esterno come output.

a.

Fase di percezione o di input: la fase in cui riceviamo gli stimoli dall'esterno. Essi sono di diverso genere: Sensoriali. Riguardano fatti accaduti che noi vediamo con i nostri occhi e che archiviano immediatamente. Astratti. Ci provengono, ad esempio dalla lettura di un testo, dall'ascoltare un discorso durante un'assemblea, dall'analizzare un grafico. Questi stimoli sono pi difficili da archiviare, ma sono quelli che interessano maggiormente chi studia.

a.

Fase dell'elaborazione. E' il momento in cui le informazioni ricevute durante la fase di input vengono decodificate, cio comprese, classificate e confrontate.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/4_4.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.27.39]

Unit 1

b.

Fase di output, in cui esprimiamo ad uno o pi riceventi (ad esempio noi stessi, un compagno o il professore) ci che abbiamo percepito o immagazzinato. E' importante per questa fase scegliere il codice ed il canale adatti alla situazione (il codice il tipo di linguaggio utilizzato, il canale la modalit di trasmissione delle informazioni).

Fig.1: Il processo di apprendimento


http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/4_4.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.27.39]

Unit 1

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:22 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--1/4_4.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.27.39]

Unit 2

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 2
Come prendere appunti durante una lezione

1_4 - Valutare il proprio modo di prendere appunti 2_4 - Scrivere in maniera efficace 3_4 - Appunti ad impianto schematico 4_4 - Riepilogo

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:54:47 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/index.htm [23/02/2007 10.27.49]

Unit 2

Apprendere ad apprendere - Unit 2 - 1 di 4

1_4 - Valutare il proprio modo di prendere appunti

Cerca innanzi tutto delle persone che, come te, abbiano intenzione di migliorare la loro capacit di prendere appunti. Trovate, insieme, una situazione in cui sia necessario annotare alcune informazioni per poi ricordare, ad esempio una lezione universitaria.

Munitevi di un registratore, che vi servir per registrare le parole dell'oratore e per confrontarle con i vostri appunti.

Prendete gli appunti nel modo migliore, poi metteteli a confronto con quelli dei colleghi, facendo attenzione a:
q

La quantit delle informazioni annotate da ciascuno

La natura delle informazioni Lo spazio dedicato ad ogni argomento I punti rimasti oscuri La leggibilit degli appunti per s stessi e per gli altri

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/1_4.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.27.55]

Unit 2

Sicuramente ognuno avr adottato un proprio modo, molto diverso, di prendere appunti. Per comprendere chi, fra voi, ha costruito gli appunti pi comprensibili e pi ricchi, si possono confrontare i singoli lavori con le parole della registrazione, ponendosi le seguenti domande:

Esiste un filo logico? un testo facilmente comprensibile, anche da parte di coloro che non hanno ascoltato la lezione?

stato annotato l'essenziale? Si sono colti anche i particolari? stato travisato il significato di qualche concetto?

In questo modo sar facile, per ognuno, diagnosticare i punti deboli e sottolineare i punti forti, in modo da potersi correggere, eventualmente, in futuro.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/1_4.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.27.55]

Unit 2

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:47 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/1_4.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.27.55]

Unit 2

Apprendere ad apprendere - Unit 2 - 2 di 4

2_4 - Scrivere in maniera efficace

Come tutti sappiamo, prendere appunti una vera e propria corsa contro il tempo, per riuscire a cogliere molto velocemente il maggior numero di informazioni.

E' necessario, per questo, essere molto concentrati, attenti, essere in una posizione comoda e, magari, avere una seppur minima conoscenza dell'argomento che lo speaker tratter.

Nel momento in cui si annotano le informazioni, per poter scrivere efficacemente, bene tener conto di alcuni suggerimenti, utili per ottenere una dispersione minima di dati e concetti. Innanzi tutto si pu stabilire quali termini possano essere abbreviati o sostituiti con un simbolo di rapida scrittura. Ecco alcuni esempi:

PAROLA Lira

ABBREVIAZIONE

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/2_4.html_cvt.htm (1 of 4) [23/02/2007 10.27.59]

Unit 2

Ora Litro Minuto Uguale Minore Maggiore Simile Diverso Crescita Diminuzione Stabilit Pi Meno Perch Per Appartenenza Psicologia Filosofia Dubbio Questo Quello

h l Min = < > =

+ Xch X E ? Qto Qllo

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/2_4.html_cvt.htm (2 of 4) [23/02/2007 10.27.59]

Unit 2

Principale Solamente

Princip. Solamt.

Tab 1: le abbrevazioni possibili per prendere apppunti con pi facilit

Nel momento in cui lo speaker comincia a parlare, non necessario tentare di trascrivere gli stessi termini da lui utilizzati. Piuttosto, con molta attenzione, si cerca di cogliere e riorganizzare il senso generale del concetto espresso, attraverso parole proprie.

E' importante, per, non dimenticarsi di scrivere qualsiasi informazione che sia di difficile memorizzazione, come ad esempio le cifre, i nomi propri, le date.

Non sempre, dalla fretta, si riescono a cogliere tutti i particolari, anzi, spesso si perde perfino il senso di un concetto generale. Non potendo recuperare per mancanza di tempo il filo del discorso, ci si segni subito quali sono i dubbi o le incomprensioni, magari lasciando uno spazio bianco ed annotando a margine del foglio un punto interrogativo ( ? ).

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/2_4.html_cvt.htm (3 of 4) [23/02/2007 10.27.59]

Unit 2

Alla fine dell'intervento dell'oratore, bene eliminare l'incomprensione chiedendo ai compagni o allo speaker stesso.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:48 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/2_4.html_cvt.htm (4 of 4) [23/02/2007 10.27.59]

Unit 2

Apprendere ad apprendere - Unit 2 - 3 di 4

3_4 - Appunti ad impianto schematico

Prendere appunti dalle parole di un oratore significa ascoltarlo ATTIVAMENTE, ovvero non trascrivere in maniera disinteressata ci che viene detto, ma tentare di prestare attenzione allo svolgimento del discorso, tenendone sempre presente il filo conduttore.

L'ascolto ATTIVO utile anche perch permette di costruire appunti schematici. Spesso, infatti, l'oratore preannuncia lo svolgimento del suo discorso e l'eventuale utilizzo di dati numerici (confronti o elencazioni). E' bene allora predisporre delle tabelle per annotare i dati in maniera pi chiara e comprensiva.

Le tabelle non servono soltanto a trascrivere cifre, ma permettono anche di annotare informazioni pi complesse.

Es:

Et

Sesso

Cause

Effetti

Soluzioni possibili

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/3_4.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.28.04]

Unit 2

Nord Centro Sud

Tab. 2: esempio di tabella per schematizzare dati forniti dallo speaker durante una lezione

Se i dati numerici che verranno annunciati sembrano essere molti e se fosse indispensabile avere un confronto fra gli stessi, non si sbaglia se si ricorre ad un grafico o una curva, che presentano due vantaggi:
q q

La concisione La possibilit di visualizzare le relazioni fra i diversi dati.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/3_4.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.28.04]

Unit 2

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:48 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/3_4.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.28.04]

Unit 2

Apprendere ad apprendere - Unit 2 - 4 di 4

4_4 - Riepilogo

Cosa fare? Annotare il piano generale


q

Come? Essere attenti alle articolazioni Individuare le parole chiave e le frasi chiave Sottolineare e contornare le idee-base

Annotare
q

l'essenziale Eliminare il superfluo Capire ci che si ascolta Scrivere il massimo di parole significative Fissare i dubbi e le incomprensioni

Ascoltare con attenzione il senso del concetto Praticare l'ASCOLTO ATTIVO Utilizzare codici ed abbreviazioni Mettere punti di riferimento in margine

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/4_4.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.28.09]

Unit 2

Fissare ci che non subito memorizzabile Indicare le proprie idee o associazioni di idee

Scrivere numeri, dati, tabelle, nomi propri Segnare in margine qualche termine significativo Rileggerli

Rivedere gli appunti Al pi presto possibile

Completarli Rimaneggiarli per quanto necessario Confrontarli con quelli di altre persone

Tab 3: Riepilogo della seconda unit del corso

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:48 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--2/4_4.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.28.09]

Unit 3

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 3
Come schematizzare un testo

1_6 - Introduzione 2_6 - Le parole chiave 3_6 - Esercizio di controllo 4_6 - Le unit concettuali 5_6 - Percorso per riassumere un testo:gli steps da seguire 6_6 - Le mappe mentali

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:54:51 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/index.htm [23/02/2007 10.28.15]

Unit 3

Apprendere ad apprendere - Unit 3 - 1 di 6

1_6 - Introduzione

Molte persone, per la preparazione di un esame, dedicano gran parte del tempo a riassumere e schematizzare i testi, per studiare con pi facilit.

Prima di passare alla fase di riassunto, opportuno leggere, almeno due volte, l'intero testo. Durante la seconda lettura, possono essere applicate alcune tecniche, che permettono di selezionare i concetti pi importanti:

La sottolineatura, attraverso la quale si sottolineano porzioni di testo o singoli concetti, a seconda che la lettura sia analitica o globale.

L'inquadratura, con cui le frasi o le parole pi significative vengono cerchiate, in modo da favorirne l'impatto visivo.

La graffettatura laterale, posta a fianco del periodo/i da tenere in considerazione.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/1_6.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.28.20]

Unit 3

Mentre queste tre tecniche riducono il testo, ne esiste una, l'annotazione a margine della pagina, che, contenendo commenti e critiche personali, predispone il testo stesso ad eventuali approfondimenti.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:52 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/1_6.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.28.20]

Unit 3

Apprendere ad apprendere - Unit 3 - 2 di 6

2_6 - Le parole chiave

La lettura fatta per poi passare al momento di riassunto del testo deve essere assolutamente di tipo approfondito, in modo da permettere la corretta selezione dei periodi da considerare. La fase riassuntiva pu poi cominciare con l'estrazione di PAROLE CHIAVE dal testo. Cosa sono le parole chiave? Esse sono un verbi o un sostantivi molto espressivi, estratti dal testo, capaci di richiamare l'essenza di un concetto e solo quello. Anche durante la normale vita quotidiana ci sono "parole chiave" che ci ricordano una precisa situazione che abbiamo vissuto, e rievocano davvero soltanto quella.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/2_6.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.28.24]

Unit 3

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:53 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/2_6.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.28.24]

Unit 3

Apprendere ad apprendere - Unit 3 - 3 di 6

3_6 - Esercizio di controllo

Prova ed estrarre da questo brano le parole chiave, poi verificane l'esattezza confrontandole con quelle da noi fornite.

La Mole Antonelliana

Il geniale progettista dell'opera pi rappresentativa della citt di Torino si chiamava Alessandro Antonelli ed era nato a Ghemme, in provincia di Novara, il 14 luglio 1798. Dapprincipio sbalord i torinesi con la costruzione della sua casa: la cosiddetta "fetta di polenta", tuttora esistente all'angolo tra corso San Maurizio e via Giulia di Barolo. L'architetto, quando Carlo Alberto gli chiese la progettazione di una sede di culto per la Comunit Israelitica di Torino, alla quale lui stesso aveva concesso l'emancipazione, intu l'importanza della richiesta e present il suo primo progetto. Si trattava di una sinagoga provvista di sotterranei, con una base di due piani, dotata di spazi ben articolati per le scuole, l'amministrazione, l'alloggio dei custodi ed i servizi vari. La tradizionale cupola, tipica delle costruzioni religiose degli Ebrei, sarebbe sorta
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/3_6.html_cvt.htm (1 of 4) [23/02/2007 10.28.29]

Unit 3

senza che i pilastri interrompessero il grande salone dell'oratorio, dedicato alle funzioni. Nell'estate 1963 ebbe inizio lo scavo delle fondamenta, ma il progetto iniziale di Antonelli venne modificato parecchie volte, a cominciare dal 1867, anno in cui la base del monumento pass da due a tre piani fuori terra e, di conseguenza, l'altezza dell'edificio sarebbe stata portata da 47 a 113 metri e mezzo. I committenti lasciarono fare, sconcertati ma lusingati dall'idea di vedere un grande candelabro a sette braccia. Cos, nel cielo di Torino, prese forma la copertura del tempio, autoportante ed a sesto acuto. In capo a due anni, quando mancavano solamente nove metri, i lavori furono sospesi a tempo indeterminato. Solo nel 1878 Alessandro Antonelli pose nuovamente mano all'opera, con l'intento di innalzare ancora di pi verso il cielo l'edificio, dedicato, nel frattempo, al ricordo del re Vittorio Emanuele II e destinato ad ospitare il Museo Nazionale dell'Indipendenza Italiana. Nel 1887 la Mole Antonelliana sub il collaudo di una forte scossa sismica, che ne svel i punti deboli. Essa fu restaurata e irrobustita dall'anziano creatore e dal figlio Costanzo, il quale la port a termine dopo la morte del padre, nel 1888. La Mole divenne, con i suoi 163 metri, l'edificio in muratura pi alto d'Europa.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/3_6.html_cvt.htm (2 of 4) [23/02/2007 10.28.29]

Unit 3

Correzione Le parole chiave sono le seguenti:

Antonelli Scossa sismica Fetta di Polenta Costanzo Progettazione Sinagoga Fondamenta Copertura

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/3_6.html_cvt.htm (3 of 4) [23/02/2007 10.28.29]

Unit 3

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:53 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/3_6.html_cvt.htm (4 of 4) [23/02/2007 10.28.29]

Unit 3

Apprendere ad apprendere - Unit 3 - 4 di 6

4_6 - Le unit concettuali

Le parole chiave sono uno strumento utilissimo per l'apprendimento, ma presentano alcuni inconvenienti:
1.

ci dicono molto sulla quantit delle informazioni da memorizzare pi che sulla loro qualit essendo estrapolate direttamente dal testo e non create da chi studia, non contengono una personalizzazione dell'apprendimento, non favoriscono in maniera globale l'arte del ricordare. non colgono gli argomenti principali rispetto a quelli secondari, in quanto seguono semplicemente l'andamento del testo.

2.

3.

Un passo avanti dato allora dall'utilizzo delle PAROLE CONCETTO. La tecnica della creazione delle PAROLE CONCETTO ci permette di lavorare sulla reale comprensione del testo prima di cominciarne la schematizzazione.

Cosa sono allora le PAROLE CONCETTO?

Sono gruppi di parole, create dal lettore, che gli permettono di ricordare i
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/4_6.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.28.34]

Unit 3

concetti pi importanti. Esse sono proprio il frutto dell'elaborazione del lettore e permettono di fare del testo un'analisi qualitativa pi che quantitativa.

Parole chiaveParole chiave Singole parole Ricavate dal testo

parole concettoParole concetto Gruppi di parole Create dal lettore

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/4_6.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.28.34]

Unit 3

Che indicano la qualit Che seguono l'andamento del testo

Che indicano la quantit Che mettono in risalto la logica del testo

Tab 4: differenza tra parole chiave e parole concetto

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:54 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/4_6.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.28.34]

Unit 3

Apprendere ad apprendere - Unit 3 - 5 di 6

5_6 - Percorso per riassumere un testo:gli steps da seguire

Abbiamo detto che, mentre le parole concetto sono la risultante della scomposizione del testo in unit concettuali di base, le parole chiave sono utili per la memorizzazione delle nozioni necessarie allo studio del testo.

Ecco, riassumendo, quali steps sarebbe opportuno seguire:

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/5_6.html_cvt.htm (1 of 4) [23/02/2007 10.28.40]

Unit 3

1.

Stabilire i propri obiettivi rispetto al testo e l'importanza che ad esso si intende attribuire. Chiarendo queste priorit si stabilir quanto andare in dettaglio nel momento successivo.

2.

Ricercare i principali concetti di cui il testo si compone ed evidenziarli mediante le tecniche di sottolineatura, cerchiatura o graffettatura laterale, sopra spiegate

3.

Selezionare i concetti utili allo studio del testo, tenendo conto del lavoro fatto durante lo step 1.I concetti che gi si conoscono, magari perch sono gi stati memorizzati in un esame gi sostenuto, verranno ovviamente eliminati.

4.

Creare le parole concetto, parole che, come abbiamo gi visto, rappresentino il concetto da memorizzare.

5.

Scegliere le parole chiave relative ad ogni unit concettuale, in modo da riuscire a memorizzare quelle nozioni che fanno parte del testo e che non si possono modificare

6.

Controllare di non aver scordato nulla e soprattutto ricercare l'autonomia di studio degli appunti cos messi in piedi.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/5_6.html_cvt.htm (2 of 4) [23/02/2007 10.28.40]

Unit 3

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/5_6.html_cvt.htm (3 of 4) [23/02/2007 10.28.40]

Unit 3

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:54 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/5_6.html_cvt.htm (4 of 4) [23/02/2007 10.28.40]

Unit 3

Apprendere ad apprendere - Unit 3 - 6 di 6

6_6 - Le mappe mentali

Generalit Nello studio di un testo sono necessari, oltre alla lettura ed alla comprensione, la sicurezza di avere chiaro lo scheletro concettuale dell'argomento trattato. Per questo consigliata la costruzione di mappe mentali, delle quali fra poco vedremo degli esempi. La mappa mentale ha il vantaggio di permettere di avere ben chiara la struttura del testo e la gerarchia dei concetti. Essendo strutturata come una vera e propria mappa, possibile in qualunque momento modificarne una parte senza per questo doverla ricostruire interamente. Inoltre importante avere presente la mappa mentale che ci si costruiti, perch facile che, rimanendo impressa in noi la struttura, automaticamente sar facile ricordare le nozioni in essa contenute.

Tipi di mappe mentali

Come costruire una mappa mentale?

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/6_6.html_cvt.htm (1 of 6) [23/02/2007 10.28.47]

Unit 3

Al centro della mappa risiede SEMPRE il concetto portante dell'intero testo. Da questo nucleo partono poi i collegamenti con tutti gli altri concetti, tra loro concatenati Vediamo come

Fig. 2: Mappa a scrolling verticale

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/6_6.html_cvt.htm (2 of 6) [23/02/2007 10.28.47]

Unit 3

Fig.3: Mappa ramificata

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/6_6.html_cvt.htm (3 of 6) [23/02/2007 10.28.47]

Unit 3

Fig 4: Mappa circolare

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/6_6.html_cvt.htm (4 of 6) [23/02/2007 10.28.47]

Unit 3

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/6_6.html_cvt.htm (5 of 6) [23/02/2007 10.28.47]

Unit 3

Fig. 5

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:55 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--3/6_6.html_cvt.htm (6 of 6) [23/02/2007 10.28.47]

Unit 4

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 4
Organizzare lo studio

1_3 - Stabilire gli obiettivi da perseguire 2_3 - Pianificare la preparazione di un esame 3_3 - Criteri per pianificare i singoli giorni di studio

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:54:58 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/index.htm [23/02/2007 10.28.56]

Unit 4

Apprendere ad apprendere - Unit 4 - 1 di 3

1_3 - Stabilire gli obiettivi da perseguire

Nel momento in cui ci si iscrive alluniversit si pensa che la libert di organizzare lo studio sia una grande prerogativa per tutti. E effettivamente positivo avere molte ore a disposizione per lo studio, ma la gestione del tempo diventa difficile: sembra quasi che pi tempo si ha a disposizione, meno si apprenda. Il rischio che tutti corriamo proprio quello di CONCENTRARE lo studio soltanto negli ultimi giorni prima della fatidica "prova". Risultato: un forte pentimento per "non essersi svegliati prima" ed una scarsa preparazione. Tutto questo dipende dal fatto che non si attribuisca la giusta importanza agli obiettivi di studio per lasciar spazio ad obiettivi di diverso tipo.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/1_3.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.29.00]

Unit 4

E importante allora creare un PROGRAMMA dettagliato di suddivisione del tempo, stabilendo innanzi tutto gli obiettivi, che devono necessariamente essere:

Formulati con precisione, ovvero fortemente perseguibili. Per far questo dobbiamo porci le domande che li precisino il pi possibile.

Espressi per iscritto in maniera chiara. Generalmente sono verbi formulati in positivo; non diciamo ci che non vorremmo fare, ma ci che faremo sicuramente.

Controllabili, verificabili direttamente da noi e dagli altri.

Tali da tenere conto degli inconvenienti che possono portare.

Nella preparazione di un esame, lobiettivo "studiare" deve diventare centrale rispetto a quelli riguardanti la vita sociale, lo sport, la salute, che non vanno assolutamente dimenticati. Alcuni di essi, per, vanno forse messi in secondo piano.

Obiettivi Breve termine Medio termine

Studio

Vita sociale

Salute

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/1_3.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.29.00]

Unit 4

Lungo termine Sogni Tab 5: Obiettivi a breve, medio e lungo termine

La suddivisione temporale consentir di organizzarsi con modi e tempi adeguati, permettendo di procedere per gradi nella realizzazione di quanto programmato.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:58 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/1_3.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.29.00]

Unit 4

Apprendere ad apprendere - Unit 4 - 2 di 3

2_3 - Pianificare la preparazione di un esame

Una volta stabilito che lo studio diventi un obiettivo reale, eccoci con i testi desame fra la mani. Perch PIANIFICARE lo studio?

A. B. C.

Per capire quanto tempo occorra per perseguire lobiettivo "apprendere adeguatamente" Per distribuire correttamente i tempi a disposizione fra studio ed altre attivit Per cominciare con criterio, senza stancarsi troppo e non trascurando nulla.

La pianificazione quindi importante, in quanto COMPLESSA ( necessario, per svolgerla correttamente, analizzare con cura il tempo di cui si dispone) e MODIFICABILE (non si pu prevedere lo spazio da dedicare agli imprevisti, che implicano numerose correzioni del piano di lavoro).

Non stupiamoci se, per le prime volte, le modificazioni saranno molte, in quanto non semplice diventare dei perfetti "programmatori del tempo".

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/2_3.html_cvt.htm (1 of 5) [23/02/2007 10.29.03]

Unit 4

Come agire allora? Ragioniamo per passi:

1.

Fare un vero e proprio CONTEGGIO dei giorni che mancano alla data desame

2.

Dedicare un giorno alla PIANIFICAZIONE. Essa non cos sbrigativa come tutti pensiamo! E non deve essere considerata una perdita i tempo, perch se ben fatta ci consente di OTTIMIZZARE il rendimento di ciascuna giornata a disposizione.

3.

Dedicare un giorno allINQUADRAMENTO, ovvero alla familiarizzazione progressiva con i testi desame.

Questa attivit utile per avere unIDEA GENERALE, che servir soprattutto in fase di comprensione dei concetti. Linquadramento comprende la consultazione, per ogni testo, di:
q

Nome autore, titolo, sottotitolo, anno della prima edizione Copertina e retro-testo Introduzione, prefazione, postfazione Indici generale ed analitico.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/2_3.html_cvt.htm (2 of 5) [23/02/2007 10.29.03]

Unit 4

Questa fase importantissima per comprendere lo spazio dedicato ai vari argomenti e la loro successione logica e per avere un primo contatto con il linguaggio utilizzato.
q

Primo ed ultimo capitolo, perch costituiscono appunto luno unintroduzione e laltro una conclusione del discorso affrontato dallautore/i Alternarsi di parti descrittive, grafici, tabelle, esercizi, riepiloghi presenti nel testo.

1.

Escludere dal numero di giorni che rimangono, un giorno per ogni settimana, preferibilmente nel week-end, che potr essere utilizzato per: Svagarsi Recuperare tempo sottratto allo studio nei giorni precedenti Ripassare, se non si ha altro da fare

Per quanto riguarda lultima settimana (quella dellesame), il giorno di riposo deve essere quello precedente la prova, per permettere la definitiva assimilazione

1.

Escludere dalla pianificazione una mezza giornata per ogni settimana, che costituir un momento da dedicare agli imprevisti. Pu capitare infatti che, a causa di un impegno fissato in precedenza che si protrae pi del previsto, si perda unintera mezza giornata.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/2_3.html_cvt.htm (3 of 5) [23/02/2007 10.29.03]

Unit 4

Quanti giorni a settimana rimangono, quindi, da impegnare principalmente per lo studio? 5 giorni e mezzo

2.

CONTARE il numero di pagine di cui i testi sono composti e fare un calcolo approssimativo delle pagine da studiare ogni giorno. Attenzione, per: SCANDIRE IL TEMPO NON IN BASE ALLA QUANTITA DI INFORMAZIONI DA APPRENDERE ("oggi devo studiare 30 pagine"), MA IN BASE ALLA LORO QUALITA ("oggi devo studiare Platone ed il platonismo, per un totale di 30 pagine").

3.
q

Considerare che: Il giorno prima dellesame , appunto, di RIPOSO

Il penultimo ed il terzultimo giorno devono essere dedicati al RIPASSO orale dei testi

Quattro e cinque giorni prima della prova importante rivedere gli argomenti pi difficili dellintero programma desame

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/2_3.html_cvt.htm (4 of 5) [23/02/2007 10.29.03]

Unit 4

Sei giorni prima della prova ci si preparer un eventuale argomento "a piacere"

Le giornate restanti sono da dedicare allo studio.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:59 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/2_3.html_cvt.htm (5 of 5) [23/02/2007 10.29.03]

Unit 4

Apprendere ad apprendere - Unit 4 - 3 di 3

3_3 - Criteri per pianificare i singoli giorni di studio

Per poter controllare il corretto andamento della pianificazione "generale" (dellintero arco di tempo che ci separa dallesame - vedi 4b ), ogni giorno bene costruire un PIANO DETTAGLIATO per annotare le varie attivit da svolgere e gli orari da rispettare. Riportiamo di seguito un fac-simile di tabella di pianificazione:

Settimana. Ore
6.00 6.30 . . 23.40 24.00 Studio Pause Svago

Giorno.
Impegni Sonno

Ricordare, per domani

Tab 6: griglia di pianificazione di un giorno di studio

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/3_3.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.29.08]

Unit 4

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:59 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--4/3_3.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.29.08]

Unit 5

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 5
Gestire la giornata di studio

1_5 - Le "fette di studio" 2_5 - Le pause per rigenerarsi 3_5 - I ripassi 4_5 - L'ambiente di studio 5_5 - Ulteriori consigli sulla gestione dello studio

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:55:02 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/index.htm [23/02/2007 10.29.13]

Unit 5

Apprendere ad apprendere - Unit 5 - 1 di 5

1_5 - Le "fette di studio"

Abbiamo parlato, nellunit 4, della PIANIFICAZIONE delle giornate da dedicare allo studio. Non sufficiente, per, impegnarsi ad organizzare il lavoro e poi non mettere in pratica nulla, sarebbe una inutile perdita di tempo. Proviamo a pensare, allora, a quali potrebbero essere i consigli da seguire per gestire al meglio la giornata, tra pause, momenti di studio intenso e ripassi. Pensiamo anche alle condizioni ambientali che favoriscono una maggior concentrazione.

Innanzi tutto lo studio deve essere suddiviso in fasi, ovvero momenti assidui alternati a piccole pause. Generalmente ununit di studio deve durare 40-50 minuti. Parleremo in seguito delle PAUSE.

Prima di iniziare una nuova fase opportuno RILASSARSI ed OSSIGENARE il cervello, inspirando ed espirando profondamente.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/1_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.29.16]

Unit 5

Non conviene inoltre "buttarsi" direttamente su un nuovo argomento, meglio anzi cominciare con un rapido RIPASSO di ci che si assimilato in precedenza.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:03 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/1_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.29.16]

Unit 5

Apprendere ad apprendere - Unit 5 - 2 di 5

2_5 - Le pause per rigenerarsi

La pausa parte integrante dello studio

Perch questa affermazione?

Spesso ci vantiamo di essere riusciti a studiare per unora e mezzo di seguito, senza interruzioni. Se, per, andiamo a ripassare gli argomenti trattati, ci rendiamo conto che abbiamo in mente una gran confusione. Questo perch lattenzione, normalmente, rimane molto buona tra i primi 20 e 50 minuti, dopo di che si comporta come unonda, con fasi di picco e momenti di stallo.

Ecco il motivo per cui le fasi di studio vanno intercalate con pause rigeneratrici, per permettere al cervello di rielaborare le informazioni assimilate e rinforzare lapprendimento.

Quanto deve durare una pausa?


http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/2_5.html_cvt.htm (1 of 5) [23/02/2007 10.29.20]

Unit 5

Per adempiere in modo adeguato alla loro funzione, una pausa dovrebbe durare 1/10 della sessione di studio. Se, ad esempio, questultima stata di 50 minuti, sufficiente una pausa di soli 5 minuti.

Costruiamo un diagramma di come le fasi di studio dovrebbero alternarsi:

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/2_5.html_cvt.htm (2 of 5) [23/02/2007 10.29.20]

Unit 5

Fig 6: Diagramma di flusso per l'alternarsi delle fasi di studio

Come sfruttare al meglio la pausa?

Durante questo piccolo momento di riposo, ci si pu dedicare a:


q

Sciogliere i muscoli attraverso alcuni esercizi di ginnastica rilassante, come ad esempio:

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/2_5.html_cvt.htm (3 of 5) [23/02/2007 10.29.20]

Unit 5

1-Posizione eretta, gambe divaricate, braccia lungo i fianchi. Inclinare dolcemente il capo verso destra, fino a farlo appoggiare sulla spalla, poi verso sinistra. Lo si ruoti in senso orario ed antiorario molto lentamente e mantenendo le posizioni per alcuni secondi

2-In piedi, braccia in alto, le quali devono ruotare avanti e poi indietro quindici volte.

3-Sempre in piedi, sulle punte, con le braccia alzate, incrociare le mani e stendere le braccia mantenendo i palmi rivolti verso lalto.

Fare una breve telefonata ad un amico

Consumare uno spuntino leggero (frutta, yogurt, cereali)

Leggere un quotidiano

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/2_5.html_cvt.htm (4 of 5) [23/02/2007 10.29.20]

Unit 5

A met mattina ed a met pomeriggio ci si pu concedere una pausa pi lunga, ma non troppo, per non perdere del tutto la concentrazione.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:03 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/2_5.html_cvt.htm (5 of 5) [23/02/2007 10.29.20]

Unit 5

Apprendere ad apprendere - Unit 5 - 3 di 5

3_5 - I ripassi

Nellunit 4 abbiamo spesso ripetuto quanto sia importante dedicare del tempo, durante lo studio, ai RIPASSI.

Gi nel XIX secolo lo psicologo Hermann Hebbinghaus aveva sottolineato come il decadimento delle informazioni apprese sia molto rapido, soprattutto nellarco di tempo che va da 20 minuti a 50 minuti dopo la loro assilmilazione. Nelle ore e nei giorni successivi, loblio diminuisce, o addirittura si stabilizza. Da ci ne consegue che sono importantissimi i ripassi immediatamente seguenti allo studio.

Ma cos un ripasso?

Esso una revisione ed al tempo stesso una verifica delle informazioni apprese, che deve avere due caratteristiche:
1. 2.

deve essere FREQUENTE, deve infatti essere inserito al termine di ogni "fetta" di studio, come accennato in precedenza deve essere svolto in maniera ATTIVA, ovvero provando a porsi delle eventuali domande di approfondimento o provando ad immaginare quali

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/3_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.29.25]

Unit 5

quesiti potrebbe porre il docente in sede desame a proposito di tali argomenti.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:04 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/3_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.29.25]

Unit 5

Apprendere ad apprendere - Unit 5 - 4 di 5

4_5 - L'ambiente di studio

Ognuno di noi, cambiando frequentemente luoghi di studio, sa distinguere in quali ambienti riesce a trovare la giusta concentrazione. E molto importante SELEZIONARE e quindi MANTENERE questi ambienti favorevoli ogni qualvolta ci si accinge a cominciare una giornata di studio.

Quali caratteristiche ambientali generali favoriscono la concentrazione?

AMBIENTE CHIUSO o, se aperto, collocato comunque in una posizione molto silenziosa, magari in montagna.

GIUSTA AREAZIONE, per mantenere la corretta ossigenazione. Pu essere utile la presenza di una pianta.

TEMPERATURA STABILE, compresa tra i 16 ed i 18, poich il fresco non porta sonnolenza, mentre il tepore la favorisce.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/4_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.29.30]

Unit 5

ILLUMINAZIONE ADEGUATA, ovvero non troppo diretta e, soprattutto, diffusa, non rivolta soltanto alle pagine del testo.

PRESENZA DI UNA SCRIVANIA su cui poggiare TUTTO il materiale occorrente.

PRESENZA DI UNA SEDIA con schienale su cui sia possibile mantenere una posizione eretta, con le piante dei piedi che tocchino terra e le gambe leggermente divaricate.

ASSENZA DI DIVANI e POLTRONE, che potrebbero indurre in tentazione anche al di fuori della pausa.

ASSENZA DI MUSICA nei momenti di forte concentrazione. Durante i ripassi ci si conceda, se desiderata, un po di musica strumentale e distensiva, ma non troppo!

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/4_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.29.30]

Unit 5

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:04 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/4_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.29.30]

Unit 5

Apprendere ad apprendere - Unit 5 - 5 di 5

5_5 - Ulteriori consigli sulla gestione dello studio

Cosaltro si pu aggiungere riguardo la gestione delle "fette" di studio?

1.

Per favorire il flusso sanguigno al cervello, se non si hanno problemi di schiena, si pu provare ad assumere, prima di cominciare, la classica posizione yoga a "candela". Supini, con i gomiti che poggiano a terra e che portano in alto, verticalmente, le gambe, sorreggendo la vita.

2.

Se si possiede un leggio lo si pu utilizzare, in modo da posizionare il testo con la giusta inclinazione rispetto al capo. Altrimenti, opportuno mantenere una distanza occhio-testo di almeno 25 cm.

3.

E utile avere sulla scrivania un DIZIONARIO ed i testi studiati per esami precedenti simili a quello in preparazione, per poterli consultare senza dover perdere ulteriore tempo.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/5_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.29.35]

Unit 5

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:05 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--5/5_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.29.35]

Unit 6

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 6
Leggere e comprendere efficacemente

1_5 - Meccanica della lettura 2_5 - Test iniziale 3_5 - Condizioni ottimali per una buona lettura 4_5 - Esercizi:movimenti orbitali 5_5 - La distensione visiva

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:55:08 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/index.htm [23/02/2007 10.29.44]

Unit 6

Apprendere ad apprendere - Unit 6 - 1 di 5

1_5 - Meccanica della lettura

Questa unit permetter di:

1.

Esercitarsi a velocizzare la propria capacit di lettura eliminando i difetti tipici di chi si comporta da "lettore lento". Venire a conoscenza di alcuni consigli per migliorare lassimilazione delle parole di un brano/testo.

2.

Parleremo quindi di lettura veloce ed efficace.

Come si svolge loperazione "LETTURA"? Essa un susseguirsi di movimenti che locchio attua per fissare le varie porzioni di testo che compongono una frase. Nel tempo che separa un intervallo di fissazione dallaltro, il nostro occhio, attraverso un movimento detto SACCADICO, (composto di balzi) inquadra la porzione di testo successiva a quella in questione. Poich locchio vede soltanto quando fermo (durante gli intervalli di fissazione come se fossimo ciechi), necessario agire, per migliorare la propria capacit di
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/1_5.html_cvt.htm (1 of 4) [23/02/2007 10.29.48]

Unit 6

lettura, su:

la riduzione del tempo di percezione ottica, quindi dei MOVIMENTI OCULARI

lampliamento del campo focale, cio della porzione di una riga di testo nitidamente focalizzata dagli occhi nel momento in cui essi sono fermi.

Un occhio allenato , infatti, oltre ad avere un campo focale abbastanza ampio, durante la lettura adotta un numero ridotto di punti di stazionamento.

Vediamo le figure desempio:

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/1_5.html_cvt.htm (2 of 4) [23/02/2007 10.29.48]

Unit 6

OCCHI NON ALLENATI

Fig. 7: Differenze nei punti di stazionamento tra occhi allenati e occhi non allenati.

Perch lettura veloce e comprensione del testo sono collegate? C chi sostiene, erratamente, che la lettura lenta permette una maggior comprensione del testo. Non vero, in quanto il fatto di leggere lentamente pu significare che, durante loperazione di lettura, la nostra concentrazione non sia massima.
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/1_5.html_cvt.htm (3 of 4) [23/02/2007 10.29.48]

Unit 6

Il nostro cervello infatti in grado di elaborare oltre 1.000 parole al minuto, mentre normalmente, attraverso la lettura gliene inviamo 150/200. Le 800/850 parole che costituiscono il divario permettono a pensieri estranei di infiltrarsi. Se velocizziamo la lettura e impariamo a concentrarci meglio, quindi, aumentiamo il numero di parole inviate al cervello in un minuto, evitando il sovrapporsi di pensieri inopportuni.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:08 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/1_5.html_cvt.htm (4 of 4) [23/02/2007 10.29.48]

Unit 6

Apprendere ad apprendere - Unit 6 - 2 di 5

2_5 - Test iniziale

Questo esercizio permette di valutare le attuali capacit di lettura VELOCE ed EFFICACE. Svolgendolo prima di cominciare la sessione di allenamento proposta in seguito si potranno successivamente valutare, con esercizi simili, i progressi ottenuti.

Questi i passi da seguire:


1.

Chiedere ad un amico di scegliere un testo di lunghezza media (1.800 parole CIRCA) e di comporre, per esso, dieci domande di comprensione, di cui 5 riguardanti la comprensione generale del testo, le restanti 5 riguardanti invece dati mnemonici (date, luoghi, numeri, nomi).

2.

Predisporre testo, penna, fogli, cronometro sul tavolo di lavoro,

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/2_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.29.54]

Unit 6

3.

respirare profondamente e ritmicamente,

4.

leggere il brano UNA SOLA VOLTA, facendo partire il cronometro quando si comincia a leggere,

5.

fermare il cronometro a fine lettura e rispondere alle domande, senza paura di sbagliare. E importante scrivere sempre una risposta, anche se non si sicuri della sua correttezza, in quanto verranno calcolate anche le risposte parzialmente giuste,

6.

assegnare 10 punti alle risposte perfettamente corrette, 5 a quelle parzialmente giuste, 0 punti se la risposta stata omessa oppure se non corretta. Calcolare quindi il punteggio ottenuto.

7.

calcolare in minuti la durata della lettura effettuata, in base ai tempi indicati

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/2_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.29.54]

Unit 6

dal cronometro a fine lettura. Il numero di parole al minuto sar dato quindi da:

n. parole del testo X 60" / tempo impiegato

8.

calcolare il rendimento di lettura, moltiplicando il numero di parole al minuto per il punteggio ottenuto nella comprensione del testo. Dividere ora il risultato per 100. Il valore ottenuto esprime il RENDIMENTO DELLA VOSTRA LETTURA.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:09 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/2_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.29.54]

Unit 6

Apprendere ad apprendere - Unit 6 - 3 di 5

3_5 - Condizioni ottimali per una buona lettura

Vediamo ora quali sono le condizioni ottimali perch si verifichi una buona lettura, condizioni che vanno al di l dellesercizio per migliorarne la velocit.

Quali sono le variabili che influenzano il rendimento della lettura? Esse sono di tre tipi:
1. 2. 3.

Fisiche Fisiologiche Psicologiche

Per quanto riguarda le variabili di tipo FISICO importante sottolineare che:

a.

Prima di cominciare a leggere, necessario verificare che i caratteri tipografici risultino leggibili, che la loro dimensione sia media (corpi 1012).I caratteri troppo piccoli, come quelli con cui vengono stampate le note a pi di pagina, stancano il lettore molto facilmente, e spesso inducono a trascurare la porzione considerata.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/3_5.html_cvt.htm (1 of 4) [23/02/2007 10.29.57]

Unit 6

Anche la carta su cui i caratteri sono stampati non devessere troppo lucida n eccessivamente chiara, potrebbe produrre riflessi che disturbano il lettore.

b.

Lilluminazione naturale la migliore, ma se si ricorre ad una lampada, questa deve avere una luce non giallastra e non deve essere diretta soltanto alle pagine del testo.

Le variabili di tipo FISIOLOGICO sono invece:

a.

La distanza dal testo, che devessere di almeno 25 centimetri.

b.

Eventuali problemi di vista: se si possiedono occhiali da vista necessario indossarli ogni qualvolta si intraprenda una sessione di studio o si consulti un testo scritto.

c.

La postura: sarebbe meglio evitare di studiare sdraiati; questa posizione generalmente associata ad un momento di riposo, per cui non favorisce la concentrazione. La postura ideale quella del "cocchiere", con le braccia sul tavolo dappoggio. La spina dorsale, inoltre, non devessere ricurva e la testa non inclinata.

d.

La respirazione: molte persone pensano che, trattenendo la respirazione

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/3_5.html_cvt.htm (2 of 4) [23/02/2007 10.29.57]

Unit 6

durante la lettura, la concentrazione ne risulti favorita. E bene invece respirare con le narici, profondamente, in modo completo, per garantire il giusto afflusso di ossigeno al cervello.

Consideriamo ora le variabili di tipo PSICOLOGICO, che riguardano la predisposizione al compito ed il comportamento che si acquisisce durante la lettura.

a.

Lo scarso interesse con cui si intraprende, spesso, la lettura di un brano, non ne favorisce la ricettivit dei contenuti. Iniziare con lo stato danimo necessario importante per non "subire il testo". E sicuramente positivo il comportamento di chi si pone continuamente domande chiarificatrici, riflettendo, sintetizzando il discorso e facendo di ogni affermazione/concetto una critica attiva.

b.

Se la concentrazione assente o insufficiente, si inseriscono nella lettura pensieri di altro genere, che impediscono la comprensione della logica seguita dallautore.

c.

Alcune persone leggono scorrendo il testo con il capo, oppure muovono le labbra per riprodurne mentalmente il contenuto; altri si aiutano con una penna o con il dito. Questi sono comportamenti che oltre a distrarre, limitano molto la velocit di lettura.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/3_5.html_cvt.htm (3 of 4) [23/02/2007 10.29.57]

Unit 6

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:09 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/3_5.html_cvt.htm (4 of 4) [23/02/2007 10.29.57]

Unit 6

Apprendere ad apprendere - Unit 6 - 4 di 5

4_5 - Esercizi:movimenti orbitali

Abbiamo detto che per migliorare la velocit di lettura necessario esercitarsi per diminuire i punti di stazionamento ed ampliare il campo visivo. Per quanto riguarda i punti di stazionamento, ci si pu allenare, allinizio, segnando a matita, al centro di ogni parola della lista proposta, in alto, un puntino o una x. Si tenti ora di leggere ogni parola fissando il puntino. Per migliorarsi ulteriormente si pu provare fissando la x o il puntino al di sopra dello spazio che divide due parole. Seguono due esercizi che danno un'idea della modalit con cui esercitarsi:

cartina veranda ardere

cameretta polvere insegnare

pescecane giaccone ventaglio

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (1 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

insalata tennis artrite indicare paradiso mare guantoni muovere trinit separare

libreria ordinare capogiro tenebroso equilibrista fortuna festa mamma finestra sciare

papera sonaglio salame fortezza cabina alberello nutrire portafogli computer automobile

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (2 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

Marcello motocicletta perdono

piccoli disco cestino

dinamite cappero orbita

Tab 7: esercizio 1

ninna nanna portare davvero

si scalda ci faranno

come prima si fanno

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (3 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

oscurare perch ciao bello curatevi adesso e potremo portami tutto faccia strana domanda se giorno sempre valido si insegue

terra di secoli di poi eravate allora vado impanare la tua sorella polvere ci va servizio gratuito attimo di

prima o un rapporto sempre io sembra vero un quadretto particolare di Roberto va il prete non vedi ti ho

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (4 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

che ritorni nessun cerino fuoco a ti perdono

citt scura fuori nel porterai via vicinanza o

una automobile preghiamo di patria mia sedere qui

Tab 8:esercizio 2

Eventualmente sarebbe ancora pi utile ripetere lesercizio provando a leggere, con un unico punto centrale, una riga intera. La x o il puntino possono essere anche eliminati e fissati con limmaginazione. A riguardo invece dei movimenti oculari, sono consigliati esercizi come quello che segue. E necessario munirsi di un cartoncino che copra completamente la parte " a rombo". Flettendo rapidamente il polso, scoprire e ricoprire immediatamente una riga per
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (5 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

volta, cercano di leggerla con un unico punto di fissazione al centro della stessa. Si segni a fianco di ogni riga il numero di caratteri letti. Dedicare a questo esercizio (magari chiedendo ad un collega di costruire un rombo come quello proposto) non pi di mezzora al giorno, divisa in tre turni.

no cane
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (6 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

cavolo panchina consumando consuetudine impressionante innumerevolmente bibliografiche piantonarono stuzzicare tonalit perito sole va

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (7 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:10 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/4_5.html_cvt.htm (8 of 8) [23/02/2007 10.30.02]

Unit 6

Apprendere ad apprendere - Unit 6 - 5 di 5

5_5 - La distensione visiva

Tutti gli esercizi proposti, se svolti con assiduit, insegnano a leggere correttamente, evitando anche inutili sforzi di tensione per gli occhi. Paradossalmente, per, possibile che al termine delle sessioni di esercizio, soprattutto le prime volte gli occhi siano pi stanchi del normale. Perch questo? Lessersi comportato da sempre da "cattivo lettore", ha portato i nostri occhi ad acquisire delle abitudini difettose durante gli anni, le quali sono oramai inconsce e sembrano corrette. Tuttavia questa tensione esiste e si manifesta con un minor rendimento, una scarsa capacit di concentrazione, forti perdite di tempo. Per questo motivo sarebbe bene intervallare i momenti di lettura con esercizi di rilassamento oculare, della durata di uno-due minuti. Sono esercizi semplici ma molto efficaci. Essi consistono nel:

1.

Alzare, di tanto intanto, lo sguardo verso oggetti a distanze diverse dal foglio, ad esempio una parete, il paesaggio esterno, un oggetto. E

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/5_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.30.05]

Unit 6

importante non lasciar correre lo sguardo, ma soffermarsi per qualche istante sugli oggetti fissati.

2.

Coprire gli occhi con il palmo della mano per qualche istante, tenendoli chiusi e cercando di non pensare a nulla. Non comprimere il bulbo oculare.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:10 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--6/5_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.30.05]

Unit 7

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 7
La memoria: cos' e come svilupparla

1_7 - Introduzione 2_7 - Test mnemonico iniziale 3_7 - La storia della memoria 4_7 - Anatomina della memoria 5_7 - Principi di un'efficace memorizzazione 6_7 - L'associazione mentale 7_7 - Il metodo numerico

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:55:13 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/index.htm [23/02/2007 10.30.10]

Unit 7

Apprendere ad apprendere - Unit 7 - 1 di 7

1_7 - Introduzione

Un esperto studioso della mente umana e della memoria, Gary Linch, sostiene che i nostri processi di memorizzazione siano da considerare come un fenomeno quasi miracoloso. La memoria, effettivamente, una capacit straordinaria che appartiene a tutti gli esseri viventi, in quanto favorisce la sopravvivenza attraverso l'esperienza e l'adattamento ai mutamenti della vita. Essa, immagazzinando eventi, permette al nostro comportamento di modificarsi o rimanere invariato nel tempo. In ogni momento della nostra vita la capacit di "ritenere" ci permette di compiere dei miracoli, soprattutto in un percorso di studio. Ricordiamo, per, che apprendere non significa imparare a memoria. Non serve ed sconsigliato basare lo studio sull'apprendimento mnemonico, in quanto non si raggiunge vera conoscenza se non si compie un lavoro mentale profondo, di comprensione ed assimilazione delle nozioni. La fase mnemonica utile, conseguentemente alla comprensione, per immagazzinare i dati che necessitano di una fedele riproduzione per essere esposti con chiarezza.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/1_7.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.30.16]

Unit 7

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:14 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/1_7.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.30.16]

Unit 7

Apprendere ad apprendere - Unit 7 - 2 di 7

2_7 - Test mnemonico iniziale

Viene di seguito proposta una esercitazione che permette di valutare le proprie capacit mnemoniche.

L'elenco dei 24 vocaboli che seguono deve essere letto lentamente una volta soltanto, tentando nel frattempo di memorizzarne contenuto e sequenza. Al termine della lettura, la tabella n.10 potr essere utilizzata per trascrivere l'elenco come lo si ricorda.

1. CASSA POLVERE BICCHIERE OROLOGIO

PIETRA CUSCINO CROSTATA CASCO

ANIMALE MANO LIBRO PORTA

CORVO PANNA SETA CAFFE'

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/2_7.html_cvt.htm (1 of 4) [23/02/2007 10.30.20]

Unit 7

VIPERA COPPA

MOTO FERRO

SCARPA NASO

BARCA FIORE

Tab 9

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/2_7.html_cvt.htm (2 of 4) [23/02/2007 10.30.20]

Unit 7

1. _ _ _ _ _ _____ _____ ___ ___ ___

_______ _______ _____ _____ _____ _____

______ ______ _____ _____ _____ _____

______ ______ ____ ____ ____ ____

Tab 10

Totale termini ricordati Totale termini in sequenza ricordati

Normalmente, se non si conoscono tecniche per il potenziamento della facolt mnemonica, si tende a ricordare un numero di vocaboli compreso tra 2 e 6. La posizione corretta, generalmente, quella delle parole che sono state lette per prime (perch la mente non era ancora affollata), delle ultime (in quanto sono appena state lette), di quelle che hanno un particolare collegamento con la propria esperienza quotidiana o ancora di quelle che sono piuttosto insolite o poco utilizzate da chi legge.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/2_7.html_cvt.htm (3 of 4) [23/02/2007 10.30.20]

Unit 7

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:14 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/2_7.html_cvt.htm (4 of 4) [23/02/2007 10.30.20]

Unit 7

Apprendere ad apprendere - Unit 7 - 3 di 7

3_7 - La storia della memoria

Sin dalla fine dell'800, filosofi e scienziati hanno tentato, attraverso l'utilizzo di metafore, di spiegare la struttura ed il funzionamento della memoria. I primi paragonavano la memoria ad un magazzino, in maniera eccessivamente semplicistica; in seguito gli studiosi hanno avuto modo di evidenziare la forte complessit della funzione mnemonica evitando di rimanere fedeli alle prime spiegazioni. Ecco, in breve, uno schema che riproduce l'evoluzione del pensiero di studiosi e filosofi sulle caratteristiche della memoria.

Fig 8: evoluzione del pensiero sulle caratteristiche della memoria


http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/3_7.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.30.25]

Unit 7

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:14 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/3_7.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.30.25]

Unit 7

Apprendere ad apprendere - Unit 7 - 4 di 7

4_7 - Anatomina della memoria

Come possiamo descrivere, infine, l'anatomia della memoria?

Nonostante questo argomento sia ampio e complesso, proviamo a sintetizzare come segue: gli psicologi affermano che esistono tre stadi distinti della memoria, che corrispondono ai differenti stadi di operativit ed a differenti fisiologie:

1.

Memoria sensomotoria: caratterizzata dal processo percettivo, attraverso il quale vengono impressi ed integrati per un brevissimo lasso temporale, vari stimoli provenienti dai cinque sensi.

2.

Memoria a breve termine: il sistema usato per ricordare informazioni di cui si sta facendo uso, ad esempio un numero telefonico mentre lo si compone. Essa ha una capacit di immagazzinamento limitata: se si considera una successione di 7 caratteri (lettere o numeri), probabilmente la si memorizza ad una prima visione, ma il suo ricordo svanir presto.

3.

Memoria a lungo termine: il magazzino permanente di informazione. Essa

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/4_7.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.30.30]

Unit 7

contiene ricordi concreti (la prima casa, la conoscenza della lingua madre, la prima volta che si preso il treno da soli), nonch ricordi pi astratti come le proprie convinzioni morali.

Come avviene il passaggio dalla memoria sensomotoria a quella a lungo termine?

La memoria sensomotoria riconosce gli stimoli esterni e, confrontandoli con il materiale gi presente nella "memoria a lungo termine", seleziona quelli pi importanti e significativi, i quali vengono immessi nella memoria a breve termine. Dopo un intervallo che varia tra i 10 ed i 30 secondi, le informazioni potranno rimanere nelle memoria a breve termine soltanto se si procede ad una continua ripetizione, che permette quindi di trasportarle nella memoria a lungo termine, che le conserver a lungo, forse per sempre.

Per entrare nella memoria, quindi, un evento deve attraversare tutti e tre gli stadi. Anche se alcune esperienze vengono trasferite direttamente dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine,

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/4_7.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.30.30]

Unit 7

(eventi particolarmente significativi o di forte impatto emotivo), la maggior parte delle esperienze devono attraversare il percorso pi lungo.

Fig. 9: Il percorso delle informazioni nella memoria

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:15 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/4_7.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.30.30]

Unit 7

Apprendere ad apprendere - Unit 7 - 5 di 7

5_7 - Principi di un'efficace memorizzazione

Quali sono i fattori che contribuiscono ad un'efficace memorizzazione, ed a mantenere vivo e presente il ricordo, indipendentemente dal genere di informazioni da ritenere? Le strategie che seguono sono utili indipendentemente dalla conoscenza e dall'utilizzo di tecniche mnemoniche ben precise.

a.

Positivit: necessario partire con la convinzione di possedere le capacit per memorizzare le informazioni necessarie, ad esempio, alla preparazione di un esame. Molto spesso, a causa della mentalit negativa, non ci si sforza nemmeno di fare un piccolo tentativo, e si sbaglia! E' importante essere sempre convinti di potersi migliorare in qualsiasi momento.

b.

Corretta gestione delle fasi di studio: come sottolineato nell'unit 5, molto importante, al fine di ottenere un buon apprendimento, osservare tempi di studio equilibrati, alternandoli a momenti di pausa e di ripasso delle nozioni apprese.

c.

Ripetizione: significa rendere la memorizzazione una vera e propria

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/5_7.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.30.34]

Unit 7

ABITUDINE, per poter gestire l' "archivio" nel migliore dei modi e far si che i dati possano essere recuperati rapidamente e in modo sicuro.

d.

Utilizzo di tutte le modalit sensoriali: non basta, per poter immagazzinare un'informazione, leggerla e ripeterla. Sarebbe molto utile che ci si abituasse ad attivare i nostri cinque sensi per favorire l'apprendimento. Per quanto possibile, bene sempre avere un riscontro tangibile, visibile di ci che si deve memorizzare.

e.

Interesse all'approfondimento: studiare in maniera passiva sicuramente non favorisce l'apprendimento e la memorizzazione. E' importante assumere, nei confronti dei concetti da memorizzare, un atteggiamento di curiosit, interesse all'approfondimento, critica attiva. Porsi delle domande e tentare di dare delle risposte ci porta in modo automatico ad immagazzinare le informazioni raccolte.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:15 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/5_7.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.30.34]

Unit 7

Apprendere ad apprendere - Unit 7 - 6 di 7

6_7 - L'associazione mentale

Eccoci ora a parlare delle tecniche che possono essere applicate per migliorare la propria capacit mnemonica. Il metodo associativo utile perch permette di alleviare la fatica, attraverso l'ancoraggio delle informazioni da memorizzare con informazioni che gi si possiedono. Il procedimento che questa tecnica suggerisce quello di tradurre l'informazione i forma visiva, per renderla concreta. Le tecniche associative che si conoscono sono principalmente due:

1. 2.

La concatenazione La tecnica dei loci

La concatenazione

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/6_7.html_cvt.htm (1 of 5) [23/02/2007 10.30.39]

Unit 7

E' una tecnica che permette di memorizzare molto rapidamente le informazioni, servendosi di un collegamento fra i dati. Questi i passi da seguire per memorizzare una sequenza:
1.

Cercare un simbolo generale che permetta di rappresentare la sequenza intera. Es. Se la lista da memorizzare quella relativa a un insieme di marche di autoveicoli, l'oggetto che potrebbe rappresentarla un'automobile, appunto.

2.

Procedere collegando tra loro in modo pi fantasioso possibile tutti gli elementi della lista, senza nascondere un immagine dentro l'altra e utilizzando idee semplici ed insolite.

Es. Per memorizzare la seguente lista

CIPOLLA COPERTA TELEFONO

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/6_7.html_cvt.htm (2 of 5) [23/02/2007 10.30.39]

Unit 7

CIOCCOLATINO BOTTIGLIA TELEVISORE UOVO STEREO CAVALLO AUTOMOBILE

Si fantastica per creare una storia costruita con la lista nella stessa sequenza, ad esempio questa:

"Una cipolla, sotto una coperta, si nasconde dal telefono che vuole lanciarle la cioccolata, ma aiutata dalla bottiglia che, dopo avere ammazzato il televisore le fa avere un uovo dallo stereo, che arriva a cavallo inseguito da un'automobile."

In un esercizio come questo, molto importante che la sequenza venga memorizzata sforzandosi di visualizzarla.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/6_7.html_cvt.htm (3 of 5) [23/02/2007 10.30.39]

Unit 7

La tecnica dei Loci E' una tecnica molto antica, ideata da Cicerone ed utilizzata da sempre come mnemotecnica, in quanto veramente utile. Essa si basa sulla memorizzazione di una lunga serie di informazioni mediante il collegamento di ciascuna di esse ad un luogo, o un elemento di un percorso conosciuto e di rapida visualizzazione mentale.

Questi i passi da seguire:

1.

Definire di quali luoghi ci si servir per stabilire i collegamenti. E' importante avere ben precisi locali e arredamenti, pertanto si consiglia di utilizzare per questa tecnica la propria abitazione, strade o luoghi di abituale percorrenza.

2. 3.

Seguendo le regole di visualizzazione, associare la parole da ricordare ad elementi del percorso secondo la logica proposta di seguito:

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/6_7.html_cvt.htm (4 of 5) [23/02/2007 10.30.39]

Unit 7

Per memorizzare liste di oggetti/eventi delle quali sia complesso ricordare soltanto la sequenza, utilizzare elementi del percorso che abbiano forma o denominazione simili.

Per memorizzare liste di oggetti/eventi delle quali complesso ricordare, oltre alla sequenza, il nome, utilizzare elementi del percorso scelto che abbiano una denominazione simile ai componenti della lista.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:16 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/6_7.html_cvt.htm (5 of 5) [23/02/2007 10.30.39]

Unit 7

Apprendere ad apprendere - Unit 7 - 7 di 7

7_7 - Il metodo numerico

Questo metodo per la memorizzazione di informazioni venne introdotto per la prima volta nel 1604, dal barone Stanislau Mink Von Wenckelmann. E' basato sull'associazione di numeri e lettere ed utile per la memorizzazione di numeri telefonici, elenchi, date che occorre ricordare in ordine. Non ci si pu sbagliare, perch se si impara l'associazione, essa non cambia mai. Di seguito presentata la lista che necessario conoscere perfettamente: 0=R 1=T 2=n 3=m 4=L 5=CoV 6=bod 7=soz 8=fog

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/7_7.html_cvt.htm (1 of 6) [23/02/2007 10.30.43]

Unit 7

9=poq

Come spiegare questi abbinamenti? 0 = R (per convenzione) 1 = T (la forma del numero 1 simile a quella della lettera T) 2 = n (la n ha due gambe) 3 = m (la m ha tre gambe) 4 = L (la L assomiglia al numero 4) 5 = C o V (la C l'iniziale del cinque, mentre la v esprime il numero cinque in numeri romani) 6 = b o d (la lettera b assomiglia ad un 6, mentre la d lo specchio della d) 7 = s o z (s l'iniziale del sette, la z una esse rovesciata) 8 = f o g (nel corsivo la f e la g assomigliano all'otto) 9 = p o q (la q assomiglia ad un 9 e la q una p rovesciata)

Ora, analizzando la tabella che segue, provate a scoprire la chiave con cui le parole sono state costruite: Noterete che le vocali non sono prese in considerazione, in

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/7_7.html_cvt.htm (2 of 6) [23/02/2007 10.30.43]

Unit 7

quanto sono utilizzate soltanto per comporre le parole. Se volete potete modificare le parole a vostro piacimento, l'importante che rimanga la corrispondenza lettera-numero.

Per imparare la tabella sottostante necessario un po' di tempo e, soprattutto, molte ripetizioni. Dopo una settimana di esercizio, sarebbe opportuno controllare il proprio livello di memorizzazione con un amico.

0 - oro 00 - orario 01 - rete

18 - toga 19 - topo 20 - nero

46 - lido 47 - lazzo 48 - lago

74 - zolla 75 - zucca 76 - sedia

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/7_7.html_cvt.htm (3 of 6) [23/02/2007 10.30.43]

Unit 7

02 - rana 03 - remo 04 - rullo 05 - rovo 06 - radio 07 - razzo 08- riga 09 - rapa 1 - t 2 - no 3 - amo 4 -ali 5 - uva 6 - bue 7 - osso 8 - ufo 9 - ape 10 - torre 11 - tetto 12 - tino 13 - tomo 14 - tela 15 - tacco 16 - tubo 17 - tazza

21 - nuoto 22 - nano 23 - nume 24 - Nilo 25 - noci 26 - nido 27 - naso 28 - annaffio 29 - nappa 30 - mare 31 - moto 32 - mano 33 - mummia 34 - molla 35 - mucca 36 - madia 37 - masso 38 - mago 39 - mappa 40 - alloro 41 - letto 42 - lana 43 - lama 44 - lill 45 - lacca

49 - lupo 50 - cero 51 - citt 52 - cane 53 - cima 54 - colla 55 - cava 56 - video 57 - vaso 58 - caff 59 - coppa 60 - burro 61 - dito 62 - dono 63 - dame 64 - dalia 65 - duce 66 - dado 67 - dazio 68 - baffi 69 - doppio 70 - suora 71 - seta 72 - zanna 73 - seme

77 - sasso 78 - sega 79 - zuppa 80 - faro 81 - foto 82 - fieno 83 - fumo 84 - folla 85 - faccia 86 - fibbia 87 - fosso 88 - gufo 89 - guappo 90 - pero 91 - piatto 92 - pane 93 - pomo 94 - palla 95 - pece 96 - piede 97 - peso 98 - paggio 99 - pipa

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/7_7.html_cvt.htm (4 of 6) [23/02/2007 10.30.43]

Unit 7

Tab 12: Il metodo numerico

Come applicare il metodo numerico?

Se, ad esempio, fosse necessario avere ben presente il numero telefonico dell'amico Roberto e non si avessero carta e penna per segnarlo immediatamente, questa tecnica risulterebbe molto utile. Se il numero fosse 345211, corrisponderebbe alle parole "molla", "cane", "tetto". Questi tre termini andrebbero visualizzati nella mente come immagini che si conoscono perfettamente, tra le quali deve rientrare anche il viso di Roberto, appunto. Esempio: "Roberto ha in mano una molla, la tira al cane ma va sul tetto".

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/7_7.html_cvt.htm (5 of 6) [23/02/2007 10.30.43]

Unit 7

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:16 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--7/7_7.html_cvt.htm (6 of 6) [23/02/2007 10.30.43]

Unit 8

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 8
Come sviluppare la creativit

1_5 - Cos' la creativit? 2_5 - I vantaggi della creativit 3_5 - Problemi di creativit 4_5 - Il brainstorming 5_5 - La tecnica dei 6 cappelli

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:55:19 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/index.htm [23/02/2007 10.30.53]

Unit 8

Apprendere ad apprendere - Unit 8 - 1 di 5

1_5 - Cos' la creativit?

Possiamo definire la creativit come

l'associazione insolita di elementi noti, la capacit di produrre molte idee di fronte ad uno stimolo. Essa non assolutamente una dote misteriosa: tutti la possediamo ma pochi la sanno sfruttare. Troppo spesso, infatti, si tende a dare spazio ad atteggiamenti razionali senza nemmeno provare a porci in atteggiamento creativo. L'atteggiamento creativo innato in ognuno di noi e sarebbe opportuno che ci si abituasse ad assumerlo, per affrontare le sfide a cui la vita di ogni giorno ci pone di fronte. Secondo il neurofisiologo americano Sperry, premio Nobel per la medicina nel 1981, l'eccessiva razionalit che ci caratterizza data dal fatto che siamo abituati ad utilizzare soltanto l'emisfero sinistro del nostro cervello, la parte cio che presidia le funzioni logiche ed analitiche. La parte destra, imputata a controllare compiti sensitivi e metaforici, non viene sfruttata nel modo corretto. La persona creativa si distinguerebbe proprio dalla maggiore capacit di usufruire di ambedue gli emisferi cerebrali, senza perdersi nel flusso delle proprie idee, n affidarsi esclusivamente al predominio del ragionamento logico, che conduce ad una chiusura di possibili alternative quindi, in una parola, alla rigidit.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/1_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.30.57]

Unit 8

Fig 10: i due emisferi del cervello

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/1_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.30.57]

Unit 8

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:19 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/1_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.30.57]

Unit 8

Apprendere ad apprendere - Unit 8 - 2 di 5

2_5 - I vantaggi della creativit

Perch essere creativi e sforzarsi di liberare il lato meno razionale che c' in noi? I vantaggi sarebbero molti, e ci aiuterebbero ad affrontare serenamente le difficolt a cui andiamo incontro quotidianamente. Una ricerca condotta nel 1984 da Rausdepp e Hough ha rivelato che la creativit:

Aumenta la sensibilit ai problemi, ai bisogni ad alle capacit di osservare e percepire con attenzione pi pronta. Aiuta a vedere le cose da nuove e differenti angolazioni, a costruire un ponte sopra la mera osservazione per raggiungere pi profonde introspezioni. Quando si guarda qualcosa da un punto di vista diverso, ci si libera dalle regole di comportamento abituali e sfuggire al circolo vizioso delle idee stantie.

Permette di abbandonare vecchi programmi, atteggiamenti sorpassati e modi abituali ma non pi adeguati di fare le cose. Aiuta a liberarsi dai modi di pensare stereotipati e schematizzati.

Libera dalla rigidit mentale e dalla muffa della routine e dell'abitudine. Aiuta ad andare oltre ci che semplice, sicuro, provato e sperimentato. Porta ad essere insoddisfatti del pensiero convenzionale e del dubbio

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/2_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.31.03]

Unit 8

conforto che esso temporaneamente offre.

Aumenta la capacit di cercare nuovi, differenti e pi efficaci modi di risolvere problemi. Migliora sostanzialmente l'abilit a giungere al centro degli stessi trovando soluzioni soddisfacenti.

Permette di moltiplicare le alternative e di fare delle scelte che elevano ed alimentano invece di impoverire. Amplia il campo d'azione della vita. Aiuta ad avere pi fiducia in s stessi a facilitare la mobilitazione delle proprie risorse. Permette di estendere le proprie capacit.

Aiuta a sviluppare un nuovo spirito di esplorazione e di avventura: consapevolezza dell'eccitamento e della sfida della vita. Aumenta la curiosit, l'entusiasmo e la fame di nuove appagate esperienze. Stimola a guardare avanti e a proiettare il proprio pensiero nel futuro invece di voltarsi abitualmente indietro per rivedere ci che andato male e ci che invece ha funzionato.

D un denso di realizzazione, di benessere, di motivazione, potr facilitare il lavoro e lo studio rendendolo pi interessante e pi valido

Non pensate allora che valga la pena sfruttare al massimo questa potenzialit che presente in tutti noi?

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/2_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.31.03]

Unit 8

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:20 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/2_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.31.03]

Unit 8

Apprendere ad apprendere - Unit 8 - 3 di 5

3_5 - Problemi di creativit

Cominciamo il lavoro di sviluppo della creativit con la presentazione di alcuni quesiti per la cui risoluzione necessario sforzarsi di liberare la creativit. Esercizio 1 Disegnare nove punti equidistanti disposti su tre righe e tre colonne e cercare di intersecare ciascuno di essi con il minor numero di linee rette senza sollevare la penna dal foglio e senza passare sopra i punti gi toccati. I punti vanno cos disposti:

Soluzione:

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/3_5.html_cvt.htm (1 of 6) [23/02/2007 10.31.08]

Unit 8

Per risolvere questo quesito necessario utilizzare punti esterni a quelli dati, che solitamente non presi in considerazione. Questo significa dover attivare il nostro lato creativo.

Esercizio 2 Dentro una scatola di cartone completamente chiusa c' un grosso diamante; come prenderlo senza toccare in alcun modo e con nessun oggetto la scatola? Soluzione: dando fuoco alla scatola. Come vedete, per risolvere questo quesito non bisogna avere particolari conoscenze, basta semplicemente riflettere un po'.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/3_5.html_cvt.htm (2 of 6) [23/02/2007 10.31.08]

Unit 8

Esercizio 3: questo esercizio non ha soluzione, serve soltanto per aiutarci a liberare la creativit. Se viene chiesto "Che cos' questo?" e viene presentato un disegno come quello che segue:

Cosa vi viene in mente? Probabilmente il vostro cervello organizzato in modo tale da cercare una sola giusta soluzione, perch da sempre abituato ad affrontare test a scelta multipla, quiz, esami, che richiedono la scelta di un "si" o un "no" o di un "esatto", "non esatto". Tutto questo blocca l'impulso a portare avanti la ricerca. In questo esercizio bene sforzarsi di trovare pi risposte, liberando la fantasia. (pu essere la rappresentazione di due cerchi, di un uovo al burro, di una palla da biliardo col numero cancellato). Il consiglio che, alla fine dell'esercizio, possiamo dare quello di non fermarsi
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/3_5.html_cvt.htm (3 of 6) [23/02/2007 10.31.08]

Unit 8

alla prima soluzione, ma continuare a cercare.

Esercizio 4: anche questo esercizio utile per esercitarsi a liberare la creativit. Riempire gli spazi vuoti e completare le similitudini e le metafore. L'acqua per una nave quello che per un affare. Un fiore sta alla gioia comesta all'ira. Un rubinetto sta acomesta alla libert. La mia casa Mio padre La verit Il potere Pensare La felicit Lo studio L'ansia L'amore

Esercizio 5: un sistema interessante per calarsi in un atteggiamento mentale


http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/3_5.html_cvt.htm (4 of 6) [23/02/2007 10.31.08]

Unit 8

creativo quello di immaginare che le nostre modalit percettive possano incrociarsi, cos che si possono sentire sapori dei suoni, udire colori, odorare le sensazioni tattili. Si provino ad immaginare queste percezioni.

Che odore ha la parola "partecipare"? Che sensazione tattile ha il numero "sette"? Che sapore ha il colore blu? Che aspetto ha l'idea di libert? Che forma ha il mercoled? Che sapore ha la gioia?

Ancora qualche spunto per liberare la creativit


q

ogni giorno fate assumere al vostro corpo una posizione che non ha mai preso ogni giorno coniate una nuova parola e inventatene il significato ogni giorno formulate un pensiero nuovo provate ogni giorno, per un mese, a lavarvi i denti utilizzando lo spazzolino in un modo diverso progettate una casa che non abbia le pareti diritte

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/3_5.html_cvt.htm (5 of 6) [23/02/2007 10.31.08]

Unit 8

mettete la mano destra nel maggior numero di posizioni in due minuti pronunciate la parola "stasera" con il maggior numero di intonazioni possibili in due minuti.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:20 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/3_5.html_cvt.htm (6 of 6) [23/02/2007 10.31.08]

Unit 8

Apprendere ad apprendere - Unit 8 - 4 di 5

4_5 - Il brainstorming

Questa una famosissima tecnica di gruppo. Anche se la creativit uno dei fenomeni pi soggettivi e sregolati che esistano, ci sono delle tecniche che possono facilitare l'espressione creativa. Fra queste il brainstorming (tempesta di cervelli) viene efficacemente impiegata nelle riunioni, per evitare di perderne il filo conduttore, per evitare i conflitti, per risolvere eventuali problemi.

La tecnica del brainstorming consiste fondamentalmente nel separare il momento della produzione di idee da quello della critica e della valutazione; l'obiettivo quello di consentire l'espressione senza vincoli del maggior numero possibile di idee su un certo tema senza preoccuparsi, nella prima parte, del se e quanto queste possano essere efficaci, realistiche e cos via (fase della divergenza ). Una volta ottenuto il massimo livello di espressione da parte del gruppo si introduce la selezione e la definizione delle idee raccolte ( fase della convergenza).

Come avviene la fase della DIVERGENZA?

1.

Essendo una tecnica di gruppo, prima di tutto necessario scegliere un coordinatore/sintetizzatore.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/4_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.31.12]

Unit 8

2.

Definire l'oggetto sul quale vengono prodotte le idee.

3.

Fare "un giro di tavolo", lasciar parlare chi se la sente o utilizzare foglietti esprimere ci che viene in mente a proposito dell'idea scelta. Registrare ogni idea su una lavagna, lavoro che pu essere svolto dal coordinatore.

4.

Gli accorgimenti da tenere in questa fase sono:


q

Impedire l'espressione di critiche o commenti

Incoraggiare anche la produzione di idee "assurde", a ruota libera.

Come avviene, invece, la fase di DIVERGENZA? Questa seconda fase si propone di selezionare le idee emerse nel momento della divergenza. L'efficienza a cui mira non significa comunque garanzia di risultato perfetto, ma elevata probabilit che le idee siano interessanti, innovative, utilizzabili e produttive.

Come selezionare le idee?


http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/4_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.31.12]

Unit 8

Per la selezione necessario tener conto di alcuni criteri. Oltre ad aggregare insieme le idee simili e a fare una generalizzazione secondo una logica ben precisa, importante considerare quanto le singole idee emerse siano aderenti e soddisfacenti rispetto alla soluzione del problema che si vuole risolvere. Le idee emerse vanno valutate anche in base alla loro applicabilit effettiva. Questi significa considerare costi e benefici implicati nel problema da risolvere.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:21 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/4_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.31.12]

Unit 8

Apprendere ad apprendere - Unit 8 - 5 di 5

5_5 - La tecnica dei 6 cappelli

Questa tecnica, ideata da Edward de Bono, uno dei massimi autori nel campo della creativit, quella dei 6 cappelli. Essa ha lo scopo di permettere al soggetto di uscire dalla rigida schematicit del pensiero "monocromatico", che blocca l'espressione della creativit. Spesso, infatti, le persone tendono a vivere e lavorare privilegiando soltanto una modalit di pensiero, non considerando la possibilit e l'utilit di "colorare" i propri pensieri, le proprie idee. De Bono suggerisce una piccola "messa in scena", in cui ciascuno simuli di indossare diversi cappelli a seconda delle circostanze, per aiutare il processo cognitivo all'utilizzo di funzioni pi creative. Ecco la lista dei sei cappelli descritta in base alla loro utilit.

Cappello bianco: serve a reperire e fornire dati ed informazioni e ad analizzare le informazioni in modo obiettivo.

Cappello rosso: utile all'espressione di emozioni, intuizioni, sentimenti

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/5_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.31.16]

Unit 8

e a dare e chiedere informazioni.

Cappello nero: legato alle funzioni di critica negativa, per rendere pi Realistiche le idee eventualmente prodotte.

Cappello giallo: serve per esprimere aspetti positivi, benefici, punti di forza, in quanto il colore dell'ottimismo.

Cappello verde: lo scopo quello di esprimere idee nuove, alternative, creative.

Cappello blu: ricollegabile alle funzioni di controllo, per cui sembra utile per esprimere la visione d'insieme di una questione.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/5_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.31.16]

Unit 8

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:21 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--8/5_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.31.16]

Unit 9

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 9
Come gestire lo stress

1_5 - Cos' lo stress? 2_5 - Stress e cambiamento 3_5 - Come ci difendiamo dallo stress? 4_5 - Strategie per partire pi sereni ed ottenere un migliore controllo di s 5_5 - Tecniche di rilassamento

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:55:24 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/index.htm [23/02/2007 10.31.36]

Unit 9

Apprendere ad apprendere - Unit 9 - 1 di 5

1_5 - Cos' lo stress?

Quante volte, durante una giornata di lavoro o di studio, sentiamo pronunciare il termine "stress"? Questa parola infatti in testa alle classifiche dei termini pi usati negli anni 90. Molto spesso, tuttavia, se ne fa un uso non corretto. Se cerchiamo di dare una definizione di "stress" cercandone il significato sul dizionario, troveremo: "tensione nervosa, logorio spesso non avvertito dal soggetto, ma ugualmente dannoso". Un grande fisiologo, Hans Seyle, negli anni 40 introdusse per primo nella medicina moderna il concetto di stress. Secondo le sue osservazioni, al verificarsi di alcune "aggressioni" esterne, lorganismo reagisce in modo quasi identico, indipendentemente dalla natura dellaggressione. Quali sezioni del nostro cervello sono interessate a questa reazione allaggressione?
q

Il sistema LIMBICO, il quale si occupa delle funzioni neurovegetative dellorganismo (respirazione e circolazione) e il CERVELLO RETTILE, il responsabile della soddisfazione dei bisogni di base dellesistenza umana, quali lossigeno, il cibo, il sonno, le percezioni sensoriali. Il cervello rettile, attraverso la "reazione di orientazione" (RDO), segnala allorganismo il verificarsi di una situazione di pericolo, che si manifesta con alcune reazioni fisiologiche. La RDO fornisce

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/1_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.31.42]

Unit 9

allorganismo energie extra per poter fuggire o lottare laggressione.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/1_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.31.42]

Unit 9

Fig 11: La reazione di orientazione

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:25 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/1_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.31.42]

Unit 9

Apprendere ad apprendere - Unit 9 - 2 di 5

2_5 - Stress e cambiamento

Il verificarsi di una situazione di stress pu dipendere da cause di diverso genere, siano esse fisiche o psicologiche, legate ad eventi familiari, lavorativi, relazionali, etc. Proponiamo di seguito una scala, elaborata dagli studiosi Holmes e Rahe nel 1967, che mette in evidenza i cambiamenti che, nella vita di un uomo, ne sconvolgono lequilibrio interno. Pu essere interessante notare come siano compresi nella tabella eventi che dipendono da una scelta motivata dellindividuo stesso, che portano comunque ad una situazione di stress.

Ordine 1 2 3 4 5 6 7 8

Eventi Morte del coniuge Divorzio Separazione dal coniuge Prigionia Morte di un parente Incidente o malattia Matrimonio Licenziamento

Punteggi di rischio 100 78 63 63 63 53 50 47

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/2_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.31.46]

Unit 9

9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23

Riconciliazione matrimoniale Pensionamento Cambiamento condizioni di salute di un familiare Gravidanza Problemi sessuali Acquisizione di un nuovo membro familiare Cambiamento negli affari Cambiamento dello stato economico Morte di un amico intimo Cambiamento attivit lavorativa Variazione nei contrasti con il coniuge Prestito di valore elevato Pagamento inaspettato di un debito Cambio di responsabilit lavorative Allontanamento di un figlio

45 45 40 40 39 39 39 38 37 36 35 31 30 29 29

Tab 13: Livello di stress in base ad eventi che, nella vita, provocano cambiamento

Esaminando la tabella presentata sorgono spontanee alcune domande:


1. 2.

Perch alcuni cambiamenti, "oggettivamente positivi", diventano stressanti per alcuni soggetti? Perch alcuni cambiamenti, "oggettivamente negativi", non sono stressanti

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/2_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.31.46]

Unit 9

per tutti? La risposta a queste domande deve essere ricercata nel fatto che si verifichi sempre un CAMBIAMENTO. In tutti i casi considerati dalla lista della tabella, sono compresi eventi che portano lindividuo a cambiare il proprio ritmo di vita. Se lorganismo non riesce a raggiungere un nuovo equilibrio tra s e ambiente circostante, o se lambiente non permette il realizzarsi di tale modifica, la situazione da affrontare, positiva o negativa che essa sia, provoca una reazione di stress.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:25 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/2_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.31.46]

Unit 9

Apprendere ad apprendere - Unit 9 - 3 di 5

3_5 - Come ci difendiamo dallo stress?

Nel momento in si verifica nel nostro organismo la RDO, si verificano principalmente due tipologie di meccanismi di risposta che vengono messi in atto:
q q

Abituazione Negazione

Il primo meccanismo porta lorganismo ad accettare la situazione di stress abituandosi a convivere con essa. Questa risposta non utile allorganismo, in quanto il processo di adattamento non elimina la sopportazione delle normali conseguenze provocate da una situazione di stress.

Il secondo meccanismo di risposta, la negazione, molto dannoso per lorganismo, in quanto porta a riprodurre gli effetti dello stress fino a renderli costanti, cronici. Il soggetto in questione non ammette quindi la sua situazione di stress, nega il suo squilibrio, e non permette quindi alla sua mente di attivare la ricerca di soluzioni utili al superamento della condizione stessa.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/3_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.31.51]

Unit 9

Il cervello ha bisogno di prendere atto della situazione di stress che si verifica, per poter dare avvio alla ricerca di strategie utili al superamento.

Fig 12: Meccanismi di risposta alla RDO

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/3_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.31.51]

Unit 9

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:25 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/3_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.31.51]

Unit 9

Apprendere ad apprendere - Unit 9 - 4 di 5

4_5 - Strategie per partire pi sereni ed ottenere un migliore controllo di s

Se fosse possibile riuscire a non trovarsi mai in una situazione di stress attraverso condizioni di vita tranquille e caratterizzate da cambiamenti minimi, non si verificherebbero mai situazioni di stress. Essendo la nostra esistenza molto imprevedibile e caratterizzata da eventi molto diversi e facilmente modificabili, le variabili su cui bisogna agire per vivere pi serenamente sono quelle personali, quelle cio che ciascuno pu arrivare a controllare e addirittura a dominare. Che cosa si intende per variabili personali? Esse non sono altro che fattori psicologici e fisici.

Quali sono le strategie per agire su queste variabili?

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/4_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.31.55]

Unit 9

1.

2.

3.

Agire direttamente sulla causa che ha portato la situazione di stress. Questa strategia attuabile soltanto quando sia ancora possibile modificare la realt. Se, per esempio, uno studente "stressato" per il fatto di essersi accorto di avere poco tempo a disposizione per lo studio di un esame imminente, pu cercare di impegnare le ore rimaste concentrandosi al massimo per ottenere un buon rendimento. Sottoporsi ad analisi psicologiche che permettano di dare allevento in questione un minor peso, in modo da ridurne limpatto sulla situazione psicologica. Per uno studente che associa allavvicinarsi di un esame una forte emotivit che non gli permette di studiare ed affrontare la prova con tranquillit, lanalisi psicologica potrebbe servire ad attribuire allevento un significato diverso. Tentare con esercizi di rilassamento, che possono essere messi in pratica con tecniche differenti: linduzione di trance leggera o profonda, la meditazione, lo yoga, il training autogeno, il rilassamento progressivo.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:26 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/4_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.31.55]

Unit 9

Apprendere ad apprendere - Unit 9 - 5 di 5

5_5 - Tecniche di rilassamento

La prima tecnica, proposta dal dott. Benson, rappresenta la fusione di molte tecniche di meditazione e rilassamento e pu essere facilmente messa in atto anche in luoghi come lufficio o laula. Come comportarsi?
1. 2. 3. 4. 5.

Sedersi comodamente, o distendersi nella posizione pi comoda e con gli occhi chiusi. Non tentare di rilassarsi, non servirebbe a nulla. Latteggiamento da tenere deve essere passivo. Pensare ad un evento passato che si vuole ristrutturare o ad un evento che dovr essere affrontato prossimamente. Concentrarsi attentamente sul peso del proprio corpo e soprattutto sulla respirazione. Al termine di ogni ciclo di inspirazione ed espirazione, ripetere mentalmente una parola a scelta; ripetere questo processo per circa venti minuti.

Lo scopo di questa tecnica quello di diminuire leffetto emotivo dellevento ancorando ad esso uno stato danimo piacevole.

La seconda tecnica propone di:


1. 2.

stendersi e contrarre contemporaneamente tutti i muscoli del proprio corpo rilasciarli. Ripetere questa fase per venti volte.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/5_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.32.07]

Unit 9

3.

Passare ora a contrarre e rilassare un muscolo per volta, a cominciare da quelli delle gambe per poi salire fino al capo.

Questo esercizio dovrebbe permettere il raggiungimento di un buono stato di rilassamento, pur essendo molto semplice.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:55:26 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--9/5_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.32.07]

Unit 10

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 10
Come vincere la paura di un esame

1_5 - Paura o ansia? 2_5 - Il circuito della paura 3_5 - Come superare la paura allora? 4_5 - Ancora un po' di rilassamento 5_5 - Altri consigli utili

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:53:28 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/index.htm [23/02/2007 10.32.16]

Unit 10

Apprendere ad apprendere - Unit 10 - 1 di 5

1_5 - Paura o ansia?

Prendiamo in considerazione le due frasi che seguono: "Ho paura che, se succede questo (lesaminatore mi interroga su quel determinato argomento/parte di programma), possa accadere questaltro (io venga scoperta impreparata" " Ho paura di andare male agli esamidella situazione desame, non posso farci niente" Nel primo caso siamo in una situazione di PAURA, nel secondo caso, invece, si tratta di ANSIA vera e propria. E la paura pu far bene, mentre lansia fa sempre male. Qual e la differenza tra ansia e paura? La paura unemozione che ha, per cos dire, basi razionali, perch caratterizzata da unanticipazione delle difficolt che incontreremo se decidiamo di raggiungere una data meta. Attivare grazie alla paura questa anticipazione permette in molti casi una valutazione corretta e realistica degli eventuali intoppi che ci possono impedire di raggiungere una meta. In altre parole, dovremmo avere paura quando incominciamo a studiare per un esame, quando possiamo ancora "fare qualcosa" per evitare eventi futuri che incutono timore.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/1_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.32.20]

Unit 10

Lansia, invece, uno stato danimo di "paura diffusa", non centrata su un timore specifico n circoscrivibile ad uno stato di cose preciso. Le manifestazioni dello stato dansia sono sia a livello cognitivo (nei nostri ragionamenti e atteggiamenti), sia a livello comportamentale (tendenza allevitamento o alla fuga) e fisiologico (accelerazione dei battiti cardiaci, rossori, difficolt respiratoria).

Fig 13: manifestazioni dell'ansia a livello fisiologico e a livello comportamentale

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/1_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.32.20]

Unit 10

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:29 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/1_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.32.20]

Unit 10

Apprendere ad apprendere - Unit 10 - 2 di 5

2_5 - Il circuito della paura

Abbiamo detto che mentre la paura uno stato danimo irrazionale che sorge in prossimit degli esami, la sensazione di paura diffusa che si prova generalmente quando ci si sente esaminati pu essere definita ansia desame. Chi prova queste sensazioni, trovandosi di fronte a ragionamenti ed emozioni irrazionali, del tutto sprovveduto: la capacit di reagire molto limitata, in quanto proprio per la loro natura, le idee ci coinvolgono eccessivamente. La letteratura classica ha messo in evidenza come gli stati dansia collegati a richiesta di prestazione siano strettamente connessi al personale livello di autostima, che provoca tendenza a:
q

Soffrire pi degli altri se si viene messi in ridicolo (scarsa considerazione o fallimenti) Incolpare s stessi e non gli eventi esterni se una prova va male.

La tipica persona che entra in ansia di fronte ad un esame ha spesso una bassa autostima determinata dal fatto che gli esami vanno male (scarsa attitudine agli esami), il che a sua volta collegato ad una disapprovazione da parte del suo ambiente sociale e ad una sua insufficiente voglia di studiare, dato che "ha poco gusto per lo studio". Come si instaurata la paura degli esami?

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/2_5.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.32.28]

Unit 10

Proprio attraverso un circolo vizioso che comprende tutte le variabili sopracitate. Da piccoli, a scuola linsegnante era noioso, e questo toglieva ogni gusto di imparare nozioni che avrebbero potuto essere interessanti, ammazzando ogni curiosit. Quando veniva, per, il momento dellinterrogazione, le cose si mettevano male. O anche: a casa nessuno ci teneva veramente che imparassimo, bastava che fossimo promossi; lesame era solo il momento da superare per trascorrere tranquillamente le vacanze. O ancora: ci piaceva studiare, ma con i propri ritmi, scartando gli argomenti noiosi e soltanto su alcune materie di studio. Le origini della paura si perdono, ma rimane e si autoperpetua il circolo vizioso, senza che ce ne accorgiamo.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/2_5.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.32.28]

Unit 10

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:30 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/2_5.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.32.28]

Unit 10

Apprendere ad apprendere - Unit 10 - 3 di 5

3_5 - Come superare la paura allora?

Se le cose stanno nel modo appena descritto inutile adottare il metodo della comprensione delle cause del nostro disagio. Lanima non una macchina, per cui non possiamo trovare le cause dei suoi "guasti". E necessario piuttosto uscire dal ciclo, fare un salto, ricominciare una nuova storia. Ecco quali strategie potrebbero essere adottate per sconvolgere il circolo vizioso:
q

Strategia della novit: basato sulla valorizzazione delle novit rispetto al passato, sulla dimostrazione a s stessi che le barriere che una volta esistevano, oggi sono cadute da sole. "Avevo paura degli esami scolastici, ma quelli universitari sono tutta unaltra cosa, sono interessanti, si pu evitare di seguire i corsi noiosi, non si deve rendere conto quotidianamente ai genitori della propria condizione". Rottura del circolo vizioso: una rottura dallinterno del circolo vizioso. Si dice a noi stessi " vero, fino ad ora non ho studiato perch non mi piaceva, ora far vedere a me stesso e agli altri che cosa sono capace di fare!". Questo non significa abbandonare i ricordi e le esperienze lontane, ma guardare ogni anello del circolo con un significato diverso, quasi commentando dallesterno "quello che stato". Logoramento di un anello del circolo: un affrontare il problema direttamente, "di petto". Bisogna imparare a familiarizzarsi con la situazione desame in vari modi:

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/3_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.32.32]

Unit 10
q

assistendo pi volte alla prova dei compagni, nelle sessioni precedenti ricorrendo alla tecnica del role playing, che si basa sulla simulazione della situazione desame con un amico, invertendosi i ruoli di allievo-docente, magari con lausilio di una videocamera che servir per commentare, in un secondo tempo, le performances. Provando a ripetere su noi stessi quello che succede ai colleghi sotto esame, magari facendo attenzione ai momenti pi difficili della prova, emotivamente ed intellettualmente. Tattica della coscienza a posto: semplicemente lacquisizione della consapevolezza che, essendo stato fatto tutto il possibile per affrontare questo esame serenamente (dalla sua scelta allorganizzazione di modi e tempi di preparazione), anche se va male non ci si pu fare nulla. La consapevolezza dellimpotenza, anzich divenire un fattore dansia, si trasforma in pace dei sensi.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:31 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/3_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.32.32]

Unit 10

Apprendere ad apprendere - Unit 10 - 4 di 5

4_5 - Ancora un po' di rilassamento

Nellunit relativa alla gestione dello stress abbiamo avuto modo di sperimentare qualche breve esercizio di rilassamento. Di seguito proponiamo altre tecniche che possono essere sperimentate per alleviare lansia. Esercizio 1 Sdraiatevi e cominciate a respirare, facendo in modo di trattenere tutta laria allinterno della pancia. Tenete le mani appoggiate ad essa per sentire laria che viene convogliata allinterno. Linspirazione deve avvenire in 4 tempi. Contare quindi fino a due trattenendo laria nella pancia, poi cominciare ad espirare lentamente, di nuovo in quattro tempi, eliminando completamente tutta laria. Rimanete in apnea per altri due secondi, per poi ricominciare nuovamente la respirazione. Questo esercizio deve essere cominciato qualche giorno prima della prova, in quanto necessario, con un po di esercizio, arrivare a variare i tempi del ciclo di respirazione, passando dal ritmo 2-4 a quello 3-6, fino ad arrivare ad effettuare lintero ciclo con tempi 5-10.

Esercizio 2 Non un esercizio di respirazione, ma di rilassamento muscolare, per cui pu essere effettuato in abbinamento a quello precedente.
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/4_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.32.36]

Unit 10

Sdraiati, su un letto o sul pavimento, portare le ginocchia piegate e distanti 30-40 centimetri luna dallaltra. Divaricare e chiudere le ginocchia senza fare sforzi e tenendo i piedi ben appoggiati alla superficie: dopo alcuni secondi si percepisce una vibrazione molto leggera nelle gambe, indice di un principio di rilassamento muscolare. Trascorsi cinque minuti, sdraiare le gambe e procedere lesercizio ruotando la testa in senso antiorario prima, orario poi, aiutandosi con le braccia.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:32 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/4_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.32.36]

Unit 10

Apprendere ad apprendere - Unit 10 - 5 di 5

5_5 - Altri consigli utili

Di seguito proponiamo alcuni generici consigli per superare una prova o una situazione dansia con facilit.
1.

Fare unanalisi dei meccanismi negativi di cui siamo vittime, perch quanto maggiore sar la nostra consapevolezza dei "punti deboli" che possediamo, tanto maggiore sar la possibilit di affrontare le prove con conseguenze positive. Affrontare gli ostacoli quotidiani con serenit e creativit. Se i giorni precedenti lesame lo studio risulta difficoltoso per lincombere dello stato dansia, sforzarsi di vedere ogni momento che passa, durante la giornata, come una fase potenzialmente produttiva e utile allapprofondimento dello studio, magari attraverso metodi creativi ed allegri. (studio con amici, ripasso a voce alta con registrazione, schematizzazione allegra dei concetti) Non giudicare s stessi e gli altri in base agli insuccessi che la vita riserva, ma in base alle esperienze positive e valide che si sono portate a temine. Tentare di immaginare le reali conseguenze di un insuccesso nello studio. Si intende con questo consiglio limmaginazione di conseguenze immediate, sicuramente negative, e a lungo termine, probabilmente meno catastrofiche di quanto si potrebbe pensare. Dopo molto tempo un insuccesso si dimentica, e soprattutto che accanto a qualche insuccesso sono presenti buoni motivi per vivere una vita tranquilla, godendo delle piccole felicit quotidiane.

2.

3.

4.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/5_5.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.32.41]

Unit 10

Lansia legata al singolo evento verr cos ridimensionata.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:33 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--10/5_5.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.32.41]

Unit 11

LEDA - Apprendere ad apprendere

Unit 11
Migliorare la nostra comunicazione

1_4 - Gli assiomi della comunicazione 2_4 - I tre livelli della comuunicazione 3_4 - Perch le difficolt comunicative 4_4 - Comunicazione efficace per una buona prove orale

[Livello precedente][Avvisi][Ricerche] [Assistenza didattica][Chat-line][Glossario][Modifica Dati]


Last Update Wed Jan 10 11:53:39 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/index.htm [23/02/2007 10.32.50]

Unit 11

Apprendere ad apprendere - Unit 11 - 1 di 4

1_4 - Gli assiomi della comunicazione

Uno dei pi grandi esperti di comunicazione del secolo, Paul Watzlawick, del Mental Research Institute di Palo Alto, ha formulato quelli che sono oggi diventati dei veri e propri assiomi della comunicazione. Ecco di seguito di cosa si tratta:

1.

E IMPOSSIBILE NON COMUNICARE. Il comportamento comunicativo non ha un suo contrario: lattivit e linattivit, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggi, perch influenzano gli altri i quali, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni.

2.

OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO DI CONTENUTO E UNO DI RELAZIONE, ED IL SECONDO CLASSIFICA IL PRIMO. Una comunicazione non soltanto trasmette informazione ma, al tempo stesso, impone un comportamento. Ogni comunicazione comportamento, ma anche ogni comportamento comunicazione. Ogni minuto che passa si comunica attraverso il comportamento: sguardi, modi di parlare, posture, movimenti nello spazio.

3.

LA NATURA DI UNA RELAZIONE DIPENDE DALLA

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/1_4.html_cvt.htm (1 of 3) [23/02/2007 10.32.57]

Unit 11

PUNTEGGIATURA DELLE SEQUENZE DI COMUNICAZIONE TRA I COMUNICANTI. La comunicazione un flusso continuo di messaggi a cui per i partecipanti danno una PUNTEGGIATURA, organizzando tali scambi secondo una sequenza in cui, ad uno specifico stimolo segue una precisa risposta.

4.

LA COMUNICAZIONE UMANA E ANALOGICA E DIGITALE.IL LINGUAGGIO NUMERICO TRASMETTE IN MODO EFFICACE I CONTENUTI MA NON SPIEGA LA RELAZIONE, IL LINGUAGGIO ANALOGICO TRASMETTE LA RELAZIONE MA IN MODO AMBIGUO. Esistono due modi per far riferimento ad un oggetto: attraverso limmagine ( creando un rapporto stretto tra oggetto e modo di indicarlo) o attraverso lattribuzione di un nome (creando un rapporto convenzionale, arbitrario, tra oggetto e modo di indicarlo). La prima comunicazione analogica (perch appunto esiste unanalogia tra linguaggio e oggetto), la seconda digitale (perch convenzionale). La comunicazione umana analogica qualsiasi comunicazione non-verbale, in cui sono compresi i movimenti del corpo, i gesti, lespressione del viso, labbigliamento, il tono di voce, eccLaspetto di contenuto della comunicazione espresso normalmente dal linguaggio numerico, quello di relazione dal linguaggio analogico. Il primo linguaggio pi preciso, strutturato, il secondo pi efficace per trasmettere la relazione , ma inevitabilmente pi impreciso e difficile da interpretare.

5.

TUTTI GLI SCAMBI DI COMUNICAZIONE SONO SOIMMETRICI O COMPLEMENTARI, A SECONDA CHE SIANO BASATI SULLUGUAGLIANZA O SULLA DIFFERENZA. Gli scambi comunicativi possono essere improntati alluguaglianza dei due partner, e in questo caso vengono definiti simmetrici, oppure possono essere improntati alla differenza, allora sono definiti complementari. Nel secondo caso

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/1_4.html_cvt.htm (2 of 3) [23/02/2007 10.32.57]

Unit 11

inevitabilmente un partner assumer una posizione dominante e laltro quella complementare. Il primo caso quello di colleghi, amici, il secondo contraddistinto dalle coppie madre-figlio, insegnante-allievo, capodipendente.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:40 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/1_4.html_cvt.htm (3 of 3) [23/02/2007 10.32.57]

Unit 11

Apprendere ad apprendere - Unit 11 - 2 di 4

2_4 - I tre livelli della comuunicazione

Perch alcune persone, pur non avendo pronunciato discorsi particolarmente curati, riescono a trasmettere perfettamente ci che volevano comunicare? Perch la comunicazione umana, non avviene soltanto sul livello verbale, ma su tre livelli:
q

Verbale Paraverbale Non verbale

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/2_4.html_cvt.htm (1 of 4) [23/02/2007 10.33.02]

Unit 11

Una ricerca condotta negli Stati Uniti dal Prof. Mehrabian ci dice che la comunicazione verbale ha un peso molto meno rilevante rispetto agli altri due livelli comunicativi, in particolare rispetto al non verbale.

La comunicazione verbale fornisce i contenuti del nostro discorso, ma soltanto una piccola componente all'interno di un dialogo un dialogo. Nella comunicazione orale essa sar rappresentata dal parlare, nella comunicazione scritta sar invece data dai vocaboli impressi sul foglio. La comunicazione non verbale invece rappresentata da fattori di diverso tipo,
http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/2_4.html_cvt.htm (2 of 4) [23/02/2007 10.33.02]

Unit 11

generalmente definiti come linguaggio del corpo, quali:


q

la postura lo sguardo la mimica facciale la gestualit le espressioni del volto i rapporti spaziale che si creano con le altre persone (la distanza) i movimenti del tronco, degli arti, del capo l'abbigliamento

Ognuna di queste componenti importante, in quanto trasmette elementi aggiuntivi alla comunicazione in corso. La comunicazione paraverbale, infine, rappresentata da: tono
q

qualit della voce ritmo velocit di eloquio

vocalizzazioni emissione di suoni sospensioni

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/2_4.html_cvt.htm (3 of 4) [23/02/2007 10.33.02]

Unit 11

pronuncia inflessioni dialettali

Spesso, quando comunichiamo, accade che i tre livelli comunicativi non sono in sintonia fra loro, ovvero esprimono contraddizione. Se, ad esempio, diciamo ad un amico di ascoltarlo attentamente ed intanto il nostro sguardo si perde nel vuoto, esprimiamo una forte contraddizione, in quanto la nostra comunicazione verbale ("Ti ascolto, non ti preoccupare") accompagnata da una mimica facciale ed uno sguardo che esprimono scarsa attenzione al discorso.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:53:41 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/2_4.html_cvt.htm (4 of 4) [23/02/2007 10.33.02]

Unit 11

Apprendere ad apprendere - Unit 11 - 3 di 4

3_4 - Perch le difficolt comunicative

La comunicazione fra due interlocutori non sempre si conclude efficacemente, in quanto ci sono fattori che possono comprometterne il buon funzionamento.

I rapporti gerarchici. Essere, ad esempio, uno studente e dover ripetere un argomento che l'insegnante padroneggia perfettamente provoca una sensazione di lieve inferiorit, la quale pu danneggiare la riuscita dell'esposizione.

Lo stato emotivo. Il momento dell'esame, per esempio, sempre legato ad uno stato emotivo che non permette di padroneggiare perfettamente le idee che si possiedono.

Pregiudizi. Capita che il professore mostri, gi in partenza, un'idea negativa dello studente, oppure che lo studente sia profondamente intimorito dell'insegnante, pur non avendo mai parlato con lui.

Diverse percezioni. Il fatto di essere persone diverse, con abitudini, esperienze e caratteristiche differenti, porta ognuno di noi a percepire ci

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/3_4.html_cvt.htm (1 of 2) [23/02/2007 10.33.08]

Unit 11

che ci circonda in maniera dissimile, per questo possono crearsi incomprensioni.

Ci che stato appena preso in considerazione ci pu essere utile a capire che per comunicare con grande efficacia necessario:
q

divenire pi coscienti dell'intera dinamica della comunicazione, per poter cogliere anche i messaggi pi semplici e di rapida trasmissione arrivare ad avere una comunicazione il pi possibile congruente, stando attenti ad ottenere la massima congruenza dei tre livelli sopra citati.

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:02 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/3_4.html_cvt.htm (2 of 2) [23/02/2007 10.33.08]

Unit 11

Apprendere ad apprendere - Unit 11 - 4 di 4

4_4 - Comunicazione efficace per una buona prove orale

Il momento della prova orale molto particolare. Non facile mantenere la tranquillit necessaria ad esporre i contenuti che abbiamo assimilato nei giorni precedenti l'esame. Per cominciare non tutti gli esaminatori hanno lo stesso stile, per cui non facile formulare dei consigli che siano adatti a tutti i tipi di prova. In generale, per, sarebbe opportuno seguire questi suggerimenti:
q

Vestirsi normalmente, senza essere n sciatti n per un'occasione particolare. Questa scelta, comunque, va modulata in base alle caratteristiche del docente: se sportivo, sportivi anche noi, se pi formale, formali anche noi.

Non frapporre oggetti quali borse o libri fra s ed il docente e fare attenzione a non invadere il suo spazio vitale, mantenendo una certa distanza.

Al momento dell'incontro, come per il saluto, attendere che sia il docente a porgere la mano, esprimendosi con una stretta non troppo violenta n eccessivamente timida.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/4_4.html_cvt.htm (1 of 5) [23/02/2007 10.33.14]

Unit 11
q

Guardare negli occhi la persona a cui si parla. In questo modo si esprime inevitabilmente una maggior sicurezza in s stessi. L'espressione deve sempre essere attenta ed interessata.

Assicurarsi di aver compreso la domanda esposta dal docente, prima di accingersi a rispondere. Eventualmente, chiedere delucidazioni se non si sicuri. Ponderare inoltre il quesito, concedendosi qualche secondo per riflettere e riordinare le idee.

Cominciare l'esposizione con un breve cappello introduttivo, per concedere una panoramica sull'argomento. Non dilungarsi, andare anzi il pi presto possibile a centrare ci che il docente ha chiesto di esporre.

Modulare la voce a seconda di ci che si dice e della sua rilevanza all'interno del discorso generale. Parlare pi lentamente del solito, evitando di sembrare ansiosi e confusionari.

Evitare di utilizzare interiezioni e intercalare, del tipo "va beneciorelativamentevolevo direno?hemdunqueSono espressioni ridondanti ed inutili, che siamo indotti ad usare per " riempire i buchi del nostro discorso", per continuare a parlare anche quando non abbiamo idee, per l'errata convinzione che interrompersi sia indice di incertezza (al contrario, usare le pause in maniera saggia accresce il valore del discorso)

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/4_4.html_cvt.htm (2 of 5) [23/02/2007 10.33.14]

Unit 11
q

Non cominciare la frase con "praticamente", indice di genericit e incompletezza di risposta.

Non utilizzare espressioni gergali, dialettali e non lasciare frasi in sospeso. Questa modalit di espressione indica spesso l'eccessiva foga con cui ci si esprime.

Pronunciare correttamente le parole straniere. Nei giorni precedenti l'esame, chiedere a qualcuno che conosce le lingue se la nostra pronuncia dei termini stranieri sia corretta.

Accettare critiche motivate, senza arrivare ad essere remissivi: sostenere anche le proprie ragioni, soltanto se si davvero sicuri di ci che si dice, magari avendo ben presente testi e concetti di riferimento.

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/4_4.html_cvt.htm (3 of 5) [23/02/2007 10.33.14]

Unit 11

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/4_4.html_cvt.htm (4 of 5) [23/02/2007 10.33.14]

Unit 11

Precedente

Successivo

Last Update Wed Jan 10 11:54:43 2001

http://hal9000.cisi.unito.it/wf/Servizi-pe/Universit-/Corsi--Mat/LEDA/Apprendere/Unit--11/4_4.html_cvt.htm (5 of 5) [23/02/2007 10.33.14]