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Mediobanca regala bonusper 88 milioni di euro ai suoi dirigenti.

Come segnale di austerit in piena crisi delle banche, non c male y(7HC0D7*KSTKKQ(
www.ilfattoquotidiano.it

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Gioved 29 settembre 2011 Anno 3 n 231


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

LA MAFIA ESISTE
Romano, imputato per concorso in Cosa Nostra, rimane ministro Il premier, amico di Mangano e DellUtri, non poteva non salvarlo

Pallebianco
di Marco Travaglio

E LOTTA INSIEME A LORO


Voto di scambio
di Furio Colombo

dc

Montecitorio, 315 voti contro 294, respinge la mozione di sfiducia Decisiva la Lega, che lo ringrazia per aver difeso gli allevatori fuorilegge sulle quote latte. I 6 radicali eletti nel Pd si astengono: Amnistia. Franceschini e Bindi: Se ne vadano Telese e Zanca pag. 5 z

averio Romano si difeso attaccando e insultando, insinuando e accusando. Ha detto che i giudici sono irresponsabili, dunque, non possono indagare su di lui perch interferiscono nella politica. Ha detto che i giudici sono solo un gruppo di comunisti. Ha negato documenti, testimonianze, imputazioni. Dice sono incensurato. Dimenticando di aggiungere: ancora. Ha cercato di non sapere che si votava la sua incompatibilit con lessere parte di un governo, persino questo governo, con quel passato e quei legami. Saverio Romano la nuova epoca del berlusconismo, il soldato di ventura che deve salvare solo se stesso (non la Patria o il Paese o il regime). E poich, per il mestiere che fa (il mercenario) non ha altri problemi che difendersi, non aspettatevi che vi parli di ci che sta facendo al governo, o delle buone e utili cose che ha fatto, o che provi a spiegare che stato un bravo ministro. vero, la difesa era difficile. Come ministro dellAgricoltura pu vantare solo lavere esonerato leghisti truffaldini dal pagare le grosse e dovute multe per le quote latte. Oggi, il pagamento per salvare Romano dalla sfiducia della Camera toccava alla Lega, con il bel problema di spiegarlo ai suoi storditi elettori. Infatti i leghisti non hanno voluto discutere se Romano sia o no in contatto con la mafia, sfigurando persino un governo come questo. Dovevano pagare per le quote latte, e ormai anche i lombardi sanno bene che con certa gente non si scherza. Dunque, la Lega ha pagato. Romano, per, dopo la sua difesa indecente, ha incassato anche il non voto dei Radicali. Sei deputati assenti sono tanti in un confronto estremo come questo. La ragione lamnistia che chiedono invano, come rimedio allorrore delle carceri, una via duscita estrema che il Senato unanime ha appena respinto. Il problema non capire o condividere. Il problema questo regalo a un ministro che, se fosse possibile, screditerebbe persino Berlusconi (che infatti passato in aula, visitando le trincee). vero, il tragico evento carceri riguarda tutti. Ma sar difficile capire e far capire perch spiazzare gli amici e rompere con il Pd un minuto prima del voto. Resta il fatto che Romano, alla fine della conta, ancora ministro di questa Repubblica con un margine di 20 voti della Camera. Dubito che ci aiuter ad allargare la fiducia di cui il Paese ha disperato bisogno.

IL PORNOSTATO DI VAURO ALLA CAMERA

Il bacio Il ministro Romano


abbraccia il premier prima del voto

Montecitorio: sui banchi di Futuro e Libert ieri spopolava il poster Il PornoStato di Patonza da Volpedo, pubblicato dal Fatto Quotidiano e realizzato da Vauro

IL LATITANTE x Ieri sera nello speciale tv di Mentana su La7

Tutta colpa di Tarantini


Lavitola scarica lamico Gianpi, racconta linverosimile sui 500 mila euro versati dal premier Ho anticipato io
Sansa pag. 2 z

grandi n opere

privilegi n

I costruttori contro Matteoli: Ci rovinate


Cannav pag. 8z tangentopoli n

Fondazione Roma, anzi spartizione di milioni pubblici


Meletti pag. 11z

Parma: se ne va Vignali, il sindaco degli scandali


Chierici pag. 7z

CATTIVERIE
I vescovi contro Berlusconi. Sono preoccupati per il futuro dei loro figli (www.spinoza.it)

e Berlusconi lasciasse la guida del governo, si aprirebbe una possibilit: si potrebbe ricominciare a discutere del ruolo della magistratura in questo paese.... Ecco finalmente spiegato, grazie al professor Angelo Panebianco, perch anche il Corriere della Sera ha deciso, con 17 anni di ritardo, di scaricare B: per poter finalmente parlare di cose come luso politico delle intercettazioni e la fine che hanno fatto, grazie al famoso circo mediatico-giudiziario, la tutela della privacy, la presunzione di non colpevolezza, eccetera. Insomma del grande scontro fra politica e magistratura che, a suo dire, cominci il 3 ottobre 1985, quando Cossiga proib, minacciando linvio dei carabinieri, al Csm di difendere come prevede la Costituzione e la legge istitutiva dellorgano di autogoverno delle toghe i magistrati aggrediti e minacciati da Craxi per aver osato scoprire con le mani nel sacco vari socialisti ladri a Torino (scandalo Zampini), Milano (P2, Ambrosiano, Calvi, caso Icomec), a Savona (caso Teardo), a Trento (inchieste di Carlo Palermo) e cos via. Panebianco la racconta cos: Cossiga invi una lettera in cui vietava al Csm di mettere ai voti una censura nei confronti del presidente del Consiglio Craxi. Cossiga, Costituzione alla mano, neg che il Csm fosse dotato di tale potere di censura. Alcuni anni dopo Cossiga divent oggetto di un attacco concentrico della magistratura militante (tutte balle: la magistratura non prese alcuna iniziativa contro Cossiga dopo il 1985: ne aveva presa una la Procura di Torino nel 1980, quando Cossiga era premier e fu accusato di aver avvertito Carlo Donat Cattin che il figlio terrorista Marco era ricercato, dopodich questultimo si diede alla latitanza; ma Cossiga fu salvato dalla Camera dellimpunit, che neg lautorizzazione a procedere). Dopodich, a va sans dire, lo scontro prosegu con Mani Pulite. E qui lacuto Panebianco rivela che, s, la corruzione cera ed era tanta, ma era di sistema e per questo avrebbe richiesto una soluzione politica, non penale. Ecco: siccome rubavano in tanti, la soluzione era una bella amnistia. Lo scontro prosegu nel 94 con lavviso di garanzia che raggiunse Berlusconi a Napoli durante una conferenza internazionale: il fatto che la Fininvest corrompesse la Guardia di Finanza , per Panebianco, un dettaglio irrilevante. Per evitare lo scontro, i pm avrebbero dovuto fingere di non accorgersene e, trovate le prove, mangiarsele. Ora, liquidato B., bisogner bilanciare il grave squilibrio fra democrazia rappresentativa e potere giudiziario, dimostrato dalle centomila intercettazioni dellinchiesta di Bari, cose da pazzi (e il Csm zitto). Forse Panebianco non sa che gli intercettati a Bari sono una quarantina (Tarantini pi le mignotte reclutate per sollazzare B. e infilarsi negli appalti Finmeccanica e nella Protezione civile); che centomila sono le telefonate intercettate; e che il Csm non ha alcun potere di sindacare sul numero di telefoni intercettati da una Procura, visto che gi ci pensano il Gip, il Riesame, la Corte dappello e la Cassazione. Il tuttologo del Corriere propone infine di vietare di intercettare, anche in modo indiretto, chi occupa cariche istituzionali, il tutto per convincere gli investitori a fidarsi di nuovo di gente come noi. Che si fidino di gente come lui, improbabile. Ma ancor pi improbabile che si riesca a impedire che un governante sia indirettamente intercettato. A meno che Panebianco non pensi di vietare di intercettare 60 milioni di italiani, anche se coinvolti in giri di droga e prostituzione, perch potrebbero chiamare il presidente del Consiglio o venirne chiamati, magari da un cellulare peruviano. Cos finalmente potremmo dire agli investitori: Fidatevi dei nostri politici, sono tutti incensurati perch non possiamo pi scoprire i loro delitti. E vedere di nascosto leffetto che fa.

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Indagarlo o no? Il rebus della procura di Roma sul Cavaliere


Bersaglio mobile
Un fermo immagine dellintervista a Valter Lavitola andata in onda ieri sera durante lo speciale su La7

hi sar a indagare su Berlusconi non pi vittima di estorsione, bens reo di aver indotto Tarantini a mentire sul giro di escort? L'incubo sta togliendo il sonno a pi di un ufficio giudiziario. Si pensava che gi ieri la Procura di Roma si sarebbe cavata d'impaccio trasmettendo gli atti a Bari, come disposto dal Tribunale del Riesame di Napoli, ma la decisione stata rinviata. Il procuratore

BUGIARDO E DEPISTATORE
Giovanni Ferrara avrebbe dovuto incontrarsi con l'aggiunto Pietro Saviotti invece non venuto in ufficio, l'altro rimasto chiuso nella sua stanza a studiare le carte. L'imbarazzo palpabile, in ballo c' la decisione non semplice, per una procura troppo vicina ai Palazzi del potere, di iscrivere il premier sul registro degli indagati. Al momento l'ipotesi prevalente sembra quella di volersi disfare del faldone in tempi brevi. Il pretesto la nuova iscrizione di Valter Lavitola sul registro degli indagati, pena la decadenza del mandato di arresto, in realt ci sono ancora 20 giorni di tempo. Insomma il nodo centrale se iscrivere Berlusconi a Roma prima di inviare gli atti a Bari oppure no, la dottrina non univoca. Il fatto che il procuratore Saviotti non abbia abbandonato il fascicolo fa ritenere che in merito ci siano opinioni diverse. La decisione

Le schede sicure per il capo

I 500mila euro e le fotografie

di Ferruccio Sansa

n latitante che parla in diretta tv dal Centro America al programma Bersaglio Mobile di Enrico Mentana. Mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini assicura che si sta facendo il possibile per assicurare Lavitola alla giustizia. Lui - lex direttore dellAvanti! - in camicia bianca e giacca blu, viso rilassato. In studio con Mentana anche Bonini di Repubblica e Formigli de La7. Collegati dal Fatto Marco Travaglio e Marco Lillo. Esordisce tentando una difesa: elementare. Sarebbe sufficiente leggere in quello del Tribunale del Riesame. Non eravamo io Tarantini e la moglie a fare estorsione a Berlusconi. Ma saremmo stati io e B. a spingere Tarantini a mentire. Comportamento che non si mai realizzato. C una telefonata mai intercettata, mander un appello televisivo alla Procura.

Mai dato telefoni peruviani. Ho visto Mani Pulite, per questo ho unimpresa allestero

IO SONO LATITANTE E GIANPI IL FESSO


Lavitola in tv da Panama: messaggi per Berlusconi C una telefonata non intercettata, i pm la usino
Mentana - , perch se cos tranquillo perch non risponde alla magistratura?. Quella telefonata pare un ricatto: Il Riesame dice che le frasi mettere Berlusconi con le spalle al muro dice che non era un ricatto. Ma che cosa voleva dire? I Tarantini sono scapestrati, ma non criminali. Lui anche un po fesso. I Tarantini erano con me pressanti in modo impressionante. Volevano vedere il presidente del Consiglio in pi occasioni possibili. E volevano che un loro amico imprenditore secondo me pulito, tal Pino Settani, potesse avere un rapporto con lEni. Ma soprattutto volevano avere denaro da Berlusconi. Quando dicevo te lo devono chiedere in ginocchio riferiti agli avvocati, al patteggiamento. Tarantini diceva che chiedere il patteggiamento era una prova di seriet. Insomma, si sarebbe mostrato credibile e affidabile con Berlusconi. Poi il capitolo massoneria: A diciotto anni mi sono iscritto a una loggia di Roma che mi pare si prenditore nello stesso posto. Per questo sono venuto in Centro e Sud America. Ho azienda che si occupa di pesce e una piccola flotta di pescherecci. Adesso li sto vendendo, dallo smobilizzo di queste attivit ho ricavato una somma. Da quanto non segue Berlusconi?. Dal 24 agosto, da quella famosa telefonata. Ho le prove e i testimoni. Strano in quel colloquio Lavitola e Berlusconi si mettevano daccordo. Ma come ha conosciuto Berlusconi, tramite Craxi? No. Comunque un rapporto molto stretto con il Cavaliere Io purtroppo, come ha detto Ghedini, io non sono mai riuscito ad avere alcun ruolo, nemmeno elettivo. Eppure ci puntavo. Sono riuscito, dopo lunga attesa, a far s che il presidente mi concedesse udienza. Non dimenticate che anche se ormai indegno sono un giornalista, da 25 anni. C poi il nodo dei 500mila euro. Strana operazione, il direttore dellAvanti! che li anticipa a un miliardario. E fa passare

S, erano soldi. Mai ricevuto fondi su conti stranieri dal presidente del Consiglio
tutto su conti sudamericani. Non aveva possibilit di far arrivare soldi a Tarantini e doveva fargli avviare lattivit commerciale. Ma perch il Primo Ministro deve prendersi a cuore la sorte della famiglia Tarantini? La risposta sorprende? Perch mi rompeva le scatole due volte al giorno. Quando mi ha detto che se lo pagavamo non avrebbe rotto pi, sono subito andato dal Presidente. Ma ha mai ricevuto denaro allestero da Berlusconi?. No, e poi qui dove sono i soldi non arrivano. LAVITOLA lancia messaggi, quasi a sviare: Complimenti per laereo, a Mentana. Come dire: io non sono a Panama. Sono in un posto dove non arrivano aerei. Sulle foto sospira: inutile mentire. Erano soldi. Erano parte del rimborso che il Presidente mi stava dando da molto tempo dei soldi che avevo dato a Tarantini. Insomma, ancora una versione sui soldi: quei 500mila euro. Quando e come ho conosciuto Berlusconi? Sono socialista, nel 1993-4 ero nel Psi. La gran parte dei socialisti riformisti sono passati in Forza Italia. Quando nel 1994 ci fu una delle prime riunioni del partito lo conobbi. Ho cercato di farmi apprezzare, ma con risultati nulli. Volevo fare il deputato, ma non ce lho fatta. Bocciato da Ghedini? S, il bietolone. vero, ho cercato di menarlo. Io ho un sacro terrore, ho paura della magistratura. Non ho fatto questa intervista per irritarli. Ma rendendosi latitante come credeva che reagissero? B, mi sono reso latitante e ho fatto bene, perch Tarantini si fatto un mese e mezzo di carcere, la moglie stata anche lei dentro.

POI MOSTRA un documento: Io avevo in uso unutenza Argentina dalla quale ricevo una telefonata di Tarantini, subito dopo io chiamo Berlusconi, gli faccio tre telefonate. Una di due minuti, non me lo passano, laltra di un minuto, cade la linea. Poi una di nove minuti, lunga conversazione. Se ci fosse questa conversazione non ci sarebbe lindagine ci siamo detti quello che poi nella telefonata intercettata ho detto a Tarantini. Mi ha detto di questi 500mila euro, vuole che gli siano consegnati, che cosa faccio gliela metto realmente a disposizione. Calcoliamo che questo consuma come una Ferrari. E lui, non era destinata a mettere su unattivit. Vorrei chiedere perch telefonata non stata intercettata. Forse un guasto tecnico. Insomma, Lavitola chiede che siano utilizzate telefonate non intercettate. Lavitola si asciuga il sudore. Forse il nervosismo, forse che nei paesi tropicali fa caldo. Situazione paradossale. Lei risponde ai giornalisti dalla latitanza - chiede

chiamasse Aret, una delle poche occasioni di approfondimento culturale e di apprendimento a stare zitti. Sono tornato silente perch la mia famiglia ha avuto problemi finanziari e non ho potuto pi pagare la quota. E sulle

schede sicure passate al premier: Non ho mai fornito a Berlusconi scheda peruviana. Poi un po di amarcord: Ho vissuto al margine la vicenda Tangentopoli. Se vuoi fare politica mi sono convinto che non puoi fare lim-

IL PERSONAGGIO Lagenda internazionale

Valterino chi? Da Eni a Poste: non lo conosce pi nessuno


di Antonio Massari

on solo Finmeccanica. Mettendo insieme date, appunN tamentipanamensi, sorge il dubbio tra aziende Lavitola istituzionali, accordi stretti di Stato italiane e che Valter abbia "mediato" per molti altri affari. Lavitola a Panama era di casa: in Finmeccanica spiegano che in poche ore riusc a organizzare una cena tra l'ex direttore commerciale Paolo Pozzessere e il presidente panamense Ricardo Martinelli, alla quale parteciparono due ministri e l'ambasciatore italiano. Di l a poco Finmeccanica inizi a lavorare con il governo panamense per un affare da 280 milioni di euro. Guadagno di Lavitola: circa 35 mila euro, per una consulenza annuale, spese escluse. Il sospetto - tutto da verificare - che Lavitola abbia poi potuto guadagnare, attraverso collegamenti occulti con societ panamensi, una fetta di quei milioni. Ma Finmeccanica lunica a rivendicare - contratto di consulenza alla mano - il ruolo di Lavitola in Sudamerica. E quindi la domanda

Dal Brasile allArgentina: nei report di Finmeccanica tutti gli incontri organizzati in Sudamerica

diventa: Lavitola ha mediato anche per Eni, Poste Italiane, Enel, Fincantieri? Fincantieri nega l'esistenza di qualsiasi consulenza con Lavitola. lo stesso Lavitola, ieri, durante Bersaglio Mobile, su La7, a dire esplicitamente dessersi attivato, per gli affari di Pino Settanni, imprenditore pugliese in contatto con Gianpi Tarantini. Affari che, secondo gli atti dellinchiesta di Napoli, ruotavano nella sfera dinfluenza dell Eni. Ma Eni, interpellata dal Fatto Quotidiano, ha negato qualsiasi contatto tra Lavitola e Scaroni. Ma andiamo oltre e prendiamo il caso Poste italiane: nelle intercettazioni ascoltate dagli inquirenti di Napoli, Lavitola parla con Maria Claudia Ioannucci, scambiata dagli investigatori per una cronista di Repubblica. In realt, come ha rivelato Dagospia nei giorni scorsi, Ioannucci, gi senatrice di Forza Italia, il 21 aprile entrata nel cda di Poste italiane. E proprio Poste italiane, il 21 agosto, sigla un protocollo con Poste Panama. Lavitola ha avuto un ruolo anche in quellaccordo? Ha un contratto di consulenza? Da Poste italiane spiegano che la "Ioannucci

conosce personalmente il presidente di Panama", ma non ci sono consulenze con Laviola, n con Panama ci sono affari ancora concretizzati. La Ioannucci conferma la versione: "Conosco Lavitola da anni, sono stata il suo avvocato, ma con il protocollo panamense lui non c'entra nulla". Prendiamo atto della versione fornita da Poste Italiane, anche se la coincidenza del protocollo con Panama, nei giorni di grande impegno sudamericano di Lavitola, resta davvero interessante. Cos come interessante scoprire - come ha dichiarato lo stesso presidente panamense Martinelli - che il 9 settembre 2009, all'incontro con Berlusconi, partecip non solo Lavitola, ma anche l'ad di Enel Fulvio Conti. Milano Finanza, in quei giorni, scrisse: "Berlusconi, fanno sapere da Palazzo Chigi, ha commentato con soddisfazione l'aggiudicazione da parte di un consorzio guidato da Impregilo..." ma non solo: Berlusconi era soddisfatto anche dei "crescenti investimenti di Enel" a Panama. Rimarcando la presenza, al vertice Berlusconi-Martinelli-Lavitola, dell'ad del gruppo Enel, Fulvio Conti. Gli affari con Panama erano pregressi, spiegano in Enel, dove specificano che il pi grande investimento, quello della centrale idroelettrica, risale al febbraio 2007. Resta il mistero della presenza di Lavitola al fianco di Conti, Berlusconi e Martinelli quando si progettano grossi investimenti di Enel a Panama. C un altro fatto cer-

to: i movimenti di Lavitola in Sudamerica messi nero su bianco nei suoi report consegnati a Finmeccanica: Panama 12 luglio 2010 - Panama Pomeriggio: riunione presso l'ufficio del presidente della repubblica di Panama, presentazione prodotti Finmeccanica. Forte interesse riscontrato per i radar 3D, per i sistemi telespazio relativi alla mappatura del territorio. 16 luglio 2010 - Panama Mattina: riunione con imprenditori nel settore dell'energia e presentazione dei componenti per la produzione a ciclo service e nucleare. Argentina 29 luglio 2010 - Buenos Aires Pomeriggio: riunione presso l'ufficio del governatore, presentazione prodotti di Finmeccanica, interesse riscontrato per sistemi informatici ed energia. Brasile 18 agosto 2010 - Recife Mattina: incontro con rappresentanti del governo di Pernambuco per presentazione dei prodotti di Finmeccanica. Pomeriggio: incontro presso l'ufficio di pubblica sicurezza, per presentazione prodotti Selex sistemi integrati, per l'automazione, i trasporti, la difesa, lo spazio e l'informatica.

Gioved 29 settembre 2011

BUGIARDO E DEPISTATORE
potrebbe essere pi articolata: trasmettere a Bari soltanto gli atti relativi al triangolo Berlusconi, Lavitola, Tarantini sulla vicenda escort, che l nata ed giusto che l muoia, trattenendo a Roma il filone Finmeccanica, visto che la procura ha gi varie inchieste sul colosso aerospaziale. Sappiamo che Gianpi puntava a gestire un business da 100 milioni, assieme all'imprenditore Enrico Intini, che lo aveva ingaggiato per i suoi rapporti con il premier. In ballo c'erano 14 appalti della Sel Proc in favore della Protezione civile. Nelle intercettazioni si sollecitava un incontro con Bertolaso. Per questo Ferrara ha sollecitato l'invio dell'ultimo rapporto della GdF non ancora pervenuto. Intanto, a Bari, si vivono ore di attesa, ma sulla questione della competenza incombe lincognita del fascicolo aperto a Lecce sul procuratore Laudati, che sarebbe indagato per abuso dufficio e altro. Di questa inchiesta la procura dice di aver avuto notizia solo dai giornali, ma se emergesse una connessione tra la posizione di Laudati e i fatti di indagine, la competenza passerebbe automaticamente a Lecce. Non si esclude neppure che torni in ballo Napoli con un ricorso contro il Tribunale del Riesame. Sono molti a pensare che la partita non possa che concludersi con un conflitto di competenza in Cassazione e nessuno esclude che la patata bollente alla fine tocchi a chi meno la vuole. La Procura di Roma.
Rita Di Giovacchino

Mano nella mano: Tarantini e la moglie subito dopo la scarcerazione (LAPRESSE)

Luragano Katarina fa la festa al premier


ORGANIZZATA OGGI AD ARCORE PER I 75 ANNI DAL PDL PROVANO A FARGLI CAMBIARE IDEA
di Alessandro

Ferrucci

e Sara Nicoli
on chi gli si avvicinava ha provato a sfoggiare un sorriso, quello di sempre. Era stiracchiato. Nella stretta di mano ha tentato di mettere il solito, macho vigore. Chi lha agguantata ha notato uninedita fiacca. Eppure sono molti i parlamentari del Pdl che dopo il voto su Romano sono andati in pellegrinaggio da Silvio Berlusconi per gli auguri: oggi compie 75 anni. Per dirgli forza, siamo con te. Siamo sempre al tuo fianco. Liniezione di affetto, fiducia e coraggio non ha prodotto alcun effetto. Lui, laconico, ha risposto: Non c niente da festeggiare mi stanno preparando un bel regalo.... Il riferimento ai pm, alle inchieste. Il solito tarlo. Eppure, in programma c anche dellaltro, pi piacevole. Lo ha rivelato ieri lUnit: la bionda Katarina gli ha organizzato un party ad Arcore.

A ciascuno i suoi anni


Unelaborazione dellIdv realizzata nel 2010 e che vede Berlusconi senza lifting e con i capelli bianchi. A sinistra, le due gemelle Knezevic

TARANTINI, NICLA e le escort sotto il tappeto


di Lidia Ravera

e il primo pensiero per E sce dal carcere, Tarantini,quelle cheNicla, Rebeccale sue bambine. No, non tratta per affari, quelle che ha messo al mondo con la e Ginevra. Vuole tornare da loro. Subito. E stare con loro: sempre. A guardarlo, sulla soglia di Poggioreale, colpisce la figura banale, da playboy della porta accanto, che gli consente di recitare il copione dei mariuoli in libert vigilata, agli arresti domiciliari, salvati in extremis, scagionati dal catenaccio parlamentare, prescritti per un pelo o in attesa di giudizio. una commedia composta da un'unica frase: sono molto sereno. La recitano i corrotti al potere e la maggior parte dei loro fornitori. Funziona cos: dopo aver pianto sui tuoi pargoli innocenti, vai a casa e prendi su tua moglie. La costringi a tenerti per mano e la porti su e gi per le strade del centro. Le pi illuminate. Le pi lastricate di fotografi. Le pi shopping-oriented. La moglie, in genere, sorride spavalda: io sono giovanebella e lui fa un sacco di soldi. Il marito, scagionato dal sorriso della moglie, nasconde tutte le escort sotto il tappeto e rassicura il popolo: siamo sereni insieme. Il sacro vincolo della famiglia, croce e delizia di chi non ha abbastanza soldi per cornificarsi, risulta cos ratificato. E tutti vissero fotografati e contenti. Sarebbe andata cos anche per la passeggiata dei Tarantini, se Nicla fosse stata allaltezza della situazione, mentre, in tubino mini, batteva le vie del centro, mano nella mano, con Gianpi. Invece no. La serenit la ostenta lui, da solo. Lei, pi alta e pi vera, una maschera tragica: pallida, la bocca immobile, gli occhi disperati. Sembra quello che : una donna sullorlo di una crisi di nervi. Anche lui, illuminato dal contrasto, sembra quello che : un po scemo.

MA CHI la ragazza? Chiunque labbia conosciuta offre sempre lo stesso racconto. Anzi, rivive una scena, rimasta negli occhi, nelle orecchie e negli animi di tutti: una giovane mora, alta, efebica, che si lancia gi per le scale della villa brianzola. Anche quella doveva essere una festa, lennesima, per il premier. Divent altro. La protagonista era, appunto, la montenegrina Katarina Knezevic, da alcuni detta luragano, classe 1991, sorella gemella Kristina. Da quella notte, oltre un anno fa, non pi uscita dalla vita di Berlusconi. Questa sera suggeller il suo ruolo. Pochi gli invitati, dal Pdl fanno trapelare la presenza di soli familiari stretti, quindi figli, generi e nipotini. Tra loro anche Marina Berlusconi, lei a imporre Arcore e non la Sardegna, per questioni di tempo a disposizione. Qualcosa di semplice, sobrio. Nessuna particolare sorpresa, ci tengono a precisare dagli ambienti vicini alla maggioranza. Eppure a gestire la serata la stessa ventenne che da mesi viene indicata come la nuova fidanzata del premier. No, no! Ma che stiamo scherzando? risponde concitato un deputato, fedelissimo di B. . Lei solo una collaboratrice della villa. Diciamo una cameriera. Se gli fa la torta? Forse, e magari anche cuoca. S, vero, vive l da tempo. Qualcosa non torna. La sera del 9 agosto di questanno, la modella marocchina Imane Fadil, racconta al pm Antonio Sangermano: Vive ad Arcore

e da tempo ne la fidanzata. Un ruolo stretto. Troppo, per molte. Causa gelosie, problemi, malessere, preoccupazioni. La conoscevo. Ed vero quello che ha detto Imane: Catarina era una pazza scatenata ha rivelato una testimone al nostro Davide Vecchi . Si metteva nuda in mezzo al tavolo mentre mangiavamo, era insostenibile. E incontrollabile. Per questo Barbara, io e altre ragazze lo abbiamo preso (Berlusconi, ndr) e gli abbiamo detto che se non la mandava via, noi non saremo pi andate da lui. MACCH, niente da fare. Minaccia andata a vuoto. Questa ragazza montenegrina, oltre a una sorella gemella, ha una terza sorella pi grande la quale, per motivi che non conosco, tiene sotto torchio il presidente. L'affermazione la fa Fede e non so se sia vera, spiega sempre Imane. E qui si apre un altro capitolo.

La altre sorelle sono due, si chiamano Slavica e Zorica, di 32 e 35 anni, da giovani vicine a Ratzo Djokic, boss nel traffico di droga, armi e sigarette, ucciso a Stoccolma il 5 maggio 2002. La famiglia Knezevic originaria del quartiere pi degradato di Podgorica, Murtovina, dove gli appartamenti costano un quarto rispetto a quelli del centro, e dove la criminalit sovrana. Da qui partono le prime due,

S, vero, lei abita in villa, ma solo una collaboratrice Una testimone: Macch la fidanzata

alla conquista di Milano. Partecipano alla movida. Locali ogni notte. Conoscono Berlusconi. Quando tornano a casa raccontano tutto ai rotocalchi locali. Slavica vanta un appartamento in regalo. Nel frattempo il fratello, il maschio, entra ed esce dal carcere. Tocca alle piccole farsi strada. Nel 2009 eccole in Sardegna al fianco di Guy Ritchie, regista ex marito di Madonna. Infine riappare Berlusconi. Fino alla festa di questa sera. Chi circonda il premier non nasconde un certo imbarazzo. In molti stanno provando a dissuaderlo, a proporgli un programma alternativo, fatto di una cena pubblica, coma a dire: non intendo nascondere niente. O almeno di non andare ad Arcore. Niente da fare. Lui non sente nessuno, Katarina ha gi pensato a tutto. E molte persone che gli stanno attorno non capiscono fino a dove arriva il potere di questa ventenne.

LARA COMI CONTRO LE COLLEGHE CATAPULTATE

LAUREA O PATONZA? LA GUERRA HOT TRA LE DONNE PDL


di Chiara Paolin

Comi, giovane economista di Sondrio (come Tremonti), eletta nel 2009 eurodeputata Pdl dopo tre giorni di a politica una terra di dominio maschile. Promuo- corso tenuto dal ministro Brunetta, non ha dubbi: la gavere una cultura delle pari opportunit vuol dire par- vetta serve eccome. Senn finisce come con le sue comlare di libert e di modernit. Vuol dire investire sullau- pagne davventura, lex presentatrice Barbara Matera tonomia della persona, su una logica lungimirante di so- e lex infermiera Licia Ronzulli, viste al lavoro solo lidariet, inclusione e meritocrazia. Barbara Salta- durante la campagna elettorale, come ha sottolineato martini, responsabile delle donne Pdl, ce la mette tutta Lara. Uscita acida nel momento in cui Gianni Alemanno per dimostrare che nel gineha detto mai pi MinetA sinistra Laura Comi, a destra Licia Ronzulli ceo dellamore contano i vati ottenendo in risposta lori veri: qualit, onore, meun simpatico pensa a rito. Peccato che le colleghe tua moglie, per finire di partito se le stiano dando con i capigruppo Ue a di santa ragione per stilare spergiurare sul buon iminedite classifiche: conta pi pegno delle signore e la il fresco slancio di una giovablanda retromarcia della ne patonza (copyright S. Comi (ognuno ha il suo B.) o la saggia esperienza di percorso). Pazienza se una militante verace? Basta nelle intercettazioni di una showgirl per sfondare Napoli si staglia netto il nel patinato mondo della poruolo della Ronzulli colitica italiana o meglio apme segretaria - ancora piccicare in coda il sempre copyright presidenziale caro pezzo di carta? Lara - per le trasferte a Villa

Certosa con le ragazze di Tarantini. Il problema vero che lo scandalo papi-girls ha fatto esplodere nel Pdl il primigenio allarme di Veronica Lario, lex moglie del premier che proprio in occasione delle europee aveva segnalato il pericolo di infiltrazioni anomale. Le famose vergini per limperatore, le Minetti ormai note, le onorevoli lambite dal bunga bunga come Maria Rosaria Rossi (intercettata al telefono con Emilio Fede per una seratina hot) ed Elvira Savino (a colloquio con Tarantini per esaminare le tecniche utili a entrare nelle liste, oltre che per verificare il suo ruolo di facilitatrice tra B. e la gieffina Carolina Marconi). In realt, il conflitto tra tesi nella selezione della specie pidiellina non si pone. Il Cavaliere il manifesto vivente della politica affidata a chi non ha un passato di partito e vanta un presente gaudente. La stessa Comi ha ammesso di aver barato per ottenere lattenzione del premier: Una volta allo stadio saltai un muretto per farmi fare un autografo. Le guardie si avvicinarono, lui apprezz il mio coraggio e ci scambiammo le-mail. Nacque tutto cos. Se rispetti le regole, non sarai mai la ragazza del capo. E comunque i problemi sono altri - chiude lonorevole Deborah Bergamini -. La gente non ha i soldi per il latte, stiamo ancora a parlare del corpo delle donne?.

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Gioved 29 settembre 2011

Il Tg1 vergognoso: Le telefonate non sono attendibili

LA REGOLA DEL SILENZIO


a Napoli sullinchiesta c una confusione totale. Segue lintervista di Marina Nalesso a Giorgio Spangher professore universitario, gi al Csm, che, seduto a un tavolino in giardino, commenta la decisione dei giudici di Milano di tagliare alcuni testimoni al processo Mills come strappi di legalit. E nellenunciarne altri, anche non legati al premier, conta 1994 con linvio dellinformazione di garanzia, una incompetenza tra Milano-Perugia, e anche nella vicenda Ruby si sono evidenziati. Il problema, per, pare riguardi tutti i cittadini. Segue pezzo su Penati, con un lungo riassunto della mega-tangente e tre parole di risposta dello stesso. Elena Fusai, infine, intervista tal Lorenzo Bertoni (www.intercettabolo.eu) che afferma come le intercettazioni non sono attendibili.

n Tg1 da antologia quello andato in onda ieri sera alle 20 sul primo canale della Rai. Sbrigata in pochi secondi e senza immagini la contestazione al ministro Altero Matteoli allassemblea dei costruttori dellAnce, il telegiornale della rete ammiraglia si concentra sulle competenze nellintricato caso Berlusconi-Lavitola-Tarantini. Dopo il servizio che spiega come dopo il passaggio

TORNA IL BAVAGLIO MASTELLA (PEGGIO DI ALFANO)


Proibiva di riassumere o accennare al contenuto di tutti gli atti
di Marco Travaglio Lex Guardasigilli, Clemente Mastella

furia di sfidare astutamente il Pdl a ripescare la legge Mastella, il Pd stato accontentato. Anche perch in questo momento Berlusconi e i suoi compari hanno pi urgenza di vietare la pubblicazione delle intercettazioni (per esempio, quelle ancora segretate dell'inchiesta escort di Bari, che Tarantini con Lavitola definisce devastanti) che la loro effettuazione da parte della magistratura. E, in materia di bavaglio alla stampa, la legge Mastella era molto peggio della Alfano. Il ddl Alfano, vero, proibisce di citare anche nel contenuto le intercettazioni, anche se non pi coperte da segreto; aumenta a dismisura le pene ai giornalisti e agli editori che violino il divieto di pubblicazione degli atti non pi pubblicabili; e impone agli editori di interferire nella fattura dei giornali e dei programmi televisivi per sollevarsi, in base alla legge 231 sulla responsabilit giuridica delle imprese, da pesantissime multe. Ma almeno consente che gli altri atti d'indagine diversi dalle intercettazioni (verbali di interrogatorio, avvisi di garanzia, mandati di cattura ecc.) vengano riassunti per sommi capi. Invece la legge Mastella proibiva anche di riassumere o accennare al contenuto non solo delle intercettazioni, ma anche di tutti gli altri atti. Il ddl Mastella, varato dal governo Prodi, fu approvato dalla Camera il 17 aprile 2007 da tutti i partiti, con 447 S, nessun No e 9 fra astenuti e non partecipanti al voto (i

Ds Giulietti, Grillini e Nicchi, il rifondatore comunista Cannav, i Dl Zaccaria e Carra, i Verdi De Zulueta e Poletti, lex Ds Caldarola). Se non divenne legge dello Stato, risparmiando tanti guai a B., fu solo perch la scorsa legislatura si chiuse dopo soli due anni, prima che la legge passasse anche al Senato. 1) La legge Mastella vieta non solo di pubblicare il testo e il riassunto degli atti giudiziari e delle intercettazioni (compresi quelli noti allindagato e dunque non pi segreti), ma anche il loro contenuto. Resta da capire la differenza fra riassunto e contenuto, ma il risultato chiaro: non si potr pi scrivere nulla fino allinizio del processo e, quanto al fascicolo del pm, fino alla sentenza dappello. Visti i tempi medi della giustizia, anni e anni di assoluto black-out informativo. Per i giornalisti una micidiale manovra a tenaglia. 2) Da un lato le multe per il cronista che infrange il divieto di pubblicazione, ora molto blande (da 51 a 258 euro, con possibilit di oblazione a 130 euro che estingue il processo), diventano pesantissime: da un minimo di 10 mila a 100 mila euro (e oblazione a 50 mila); o, in alternativa, la reclusione fino a trenta giorni (inalterata rispetto alla legislazione precedente). 3) Dallaltro si allarga a dismisura il novero degli atti non pi pubblicabili. Anzitutto vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazio-

ni difensive, anche se non pi coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari, ovvero fino al termine delludienza preliminare. La notizia vera e non segreta, ma comunque vietato pubblicarla: i giornalisti la conoscono, ma non possono pi raccontarla ai cittadini. A meno che non vogliano rovinarsi sborsando decine di migliaia di euro. 4) pure vietata la pubblicazione, anche soltanto del contenuto,

della documentazione e degli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati riguardanti il traffico telefonico e telematico, anche se non pi coperti da segreto. In pratica le intercettazioni che hanno il pregio di fotografare in diretta un comportamento illecito, o immorale, o scorretto non potranno mai pi finire sulle pagine di un giornale o in tv o su

Internet. Neppure se pubbliche. 5) Bont loro, Mastella e la Camera consentivano di raccontare che Tizio stato arrestato e perch (anche per evitare strani fenomeni di desaparecidos). Si potranno ancora riferire, ma solo nel contenuto e non nel testo, le misure cautelari, fatta eccezione per le parti che riproducono intercettazioni. 6) Se poi lindagine viene archiviata, tutto resta top secret in eterno,

anche se gli atti contengono informazioni rilevanti politicamente, deontologicamente, moralmente su personaggi pubblici. Se invece linchiesta approda al rinvio a giudizio, il processo pubblico. Ma fino a un certo punto: Non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la sentenza dappello. 7) La legge Mastella impone poi di rimuovere dagli atti che vengono notificati agli indagati tutti gli elementi e i nomi relativi a persone coinvolte nel caso, ma non indagate. Come se tutto ci che non penalmente rilevante fosse politicamente, moralmente, deontologicamente da buttare. E poi, fra gli atti impubblicabili, ci sono anche le indagini difensive, nell'interesse dell'indagato. Sottrarre per anni questo materiale allopinione pubblica significa impedirle di esercitare il doveroso controllo anche sullattivit della magistratura. Se la Giustizia amministrata in nome del popolo italiano, possibile che il popolo italiano non debba sapere nulla? Nemmeno il fascismo comment il compianto avvocato Oreste Flamminii Minuto aveva osato tanto contro la libert di stampa quanto ha osato il Parlamento col ddl Mastella. L'ha scoperto anche Berlusconi: tant' che l'ha subito fatto proprio.

IL GOVERNO METTER LA FIDUCIA

CHIUDERE LE INTERCETTAZIONI LA PROSSIMA SETTIMANA


di Sara Nicoli

a tentazione Lsinistra. E pic tutta, anche per mettere spalle al muro la passano i giorni e pi si fa concreta la possibilit che il governo modifichi il testo del ddl intercettazioni, ora alla Camera, con l'inserimento di una parte del ddl Mastella per rendere ancora pi aspro il bavaglio sulla pubblicazione degli ascolti; si andr ad emendare, in modo comunque non sostanziale, il testo che uscito dalla commis-

sione Giustizia della Camera e che da oggi diventa il centro del dibattito politico a Montecitorio. Il voto previsto per la met della prossima settimana. Ieri mattina, in un concitato vertice di maggioranza alla Camera, stato deciso che come da ordine preciso di Berlusconi si lavorer sul testo del ddl gi approvato al Senato apportandovi anche altre, rarefatte modifiche (una proprio sulla questione legata all'equiparazione dei blog a testate giornalistiche, che verr addol-

cita) concentrate in un maxi emendamento su cui il governo porr la questione di fiducia e quindi di corsa verso il Senato, per una mera presa d'atto, pi probabilmente con una nuova fiducia per evitare problemi e abbattere i tempi.
L'ACCORDO sulla rapidit stato siglato l'altra sera a Palazzo Grazioli, ancora tra Bossi e Berlusconi, e in mattinata ne hanno raccolto i risultati sia l'avvocato Ghedini che il ministro Nitto Palma, saliti a Palazzo Grazioli proprio per avere indicazioni sul da farsi. Sar fiducia, dunque, con ogni probabilit. E con il tentativo di coinvolgere nel voto anche una parte della sinistra con il ricatto che il ddl Mastella era stato voluto proprio dal governo Prodi. Senza fi-

Laccordo sulla rapidit stato siglato da Bossi e Berlusconi Oggi manifesta il Popolo Viola

ducia, tuttavia, con centinaia di emendamenti presentati dalle opposizioni, sarebbe impossibile mantenere diversamente il timing imposto dal Cavaliere. La tensione, intorno al provvedimento, intanto sale. Oggi, a piazza del Pantheon a Roma, dalle 15 alle 18, si terr la manifestazione contro il ddl intercettazioni promossa dal 'Comitato per la libert e il diritto all'informazione, alla cultura e allo spettacolo' per urlare no all'ennesima legge ad personam. Il fatto che Berlusconi, sull'argomento intercettazioni e pi ampiamente su quello giustizia ha raggiunto la saturazione, anche perch Fini non ha concesso i tempi rapidi di discussione per il processo lungo, ora in commissione Giustizia chiss per quanto.

Ridurre la Casta? Ora il Senato dice no


RIMANDA LA COMMISSIONE SPECIALE E BOCCIA LURGENZA PER RIDURRE I PARLAMENTARI
di Wanda Marra

Lalleanza con la Chiesa

riduzione dei parlamentari? Non L agente. Listituzione di unaelaborare urCommissione speciale con il compito di testi di riforma costituzionale che prevedano, tra le altre cose, la riformulazione dell'articolo 81 della Costituzione ai fini del perseguimento del pareggio di bilancio e labolizione delle Province? Rimandata a novembre. A decidere, laula del Senato. E cos la Casta ha perso lennesima occasione per dimostrare di voler davvero diminuire i costi della politica. Ieri a Palazzo Madama si discusso di questo, in una seduta fiume, con dichiarazioni surreali, evidentemente tese pi ad ottenere il mantenimento dello status quo, salvando la faccia, che ad avanzare di qualche millimetro sullabbattimento dei costi della politica. il vicepresidente vicario del gruppo Pd, Luigi Zanda, a illustrare la mozione con cui si chiedeva la costituzione di una Commissione, chiarendo anche che questa non do-

veva interferire con lesame dei disegni di legge riguardanti la riduzione del numero dei parlamentari. Tutti daccordo sulla carta. Ma tanto per cominciare il Ministro Calderoli mette altra carne al fuoco, annunciando un disegno di legge di riforme costituzionali che arriver in Aula la prossima settimana. Non senza dichiarare di non essere daccordo con nessuna delle mozioni presentate dallopposizione.
COMMENTA Zanda: L'iniziativa del ministro Calderoli di presentare una vasta proposta di revisione della Costituzione ha tutta l'aria del tentativo sterile di restituire un senso politico a un governo in agonia. Rutelli che parla a nome del Terzo Polo a trovare lescamotage: nessun voto sulla Commissione, ma prendere tempo per valutare esattamente il progresso delle modifiche costituzionali. Prende la palla al balzo Gaetano Quagliariello, capogruppo del Pdl: per non bocciare la Commissione, chiede una sospensione di 40 giorni per ve-

rificarne utilit e competenze. E cos , Commissione rimandata. Allora il capogruppo dellIdv, Felice Belisario a lanciare un altro sasso nello stagno, chiedendo la procedura durgenza per lesame dei disegni di legge atti a ridurre il numero dei parlamentari. Il che vuol dire portare subito lesame (che ora nella Commissione Affari costituzionali) in Aula. Non ritengo di poter andare pi veloce di cos e dunque non voto la dichiarazione durgenza, dice il presidente della Commissione Affari costituzionali Vizzini (lo stesso che aveva dichiarato al Fatto Quotidiano alla fine di agosto Questa volta se i parlamentari non li riduciamo, meglio che emigriamo). Rutelli a dare la linea al Terzo polo: Non parteciperemo a una votazione che ci pare incomprensibile e totalmente priva di senso. Morale della favola? Pdl e Lega si astengono (in Senato vale voto contrario), il Terzo Polo non partecipa al voto. Sintetizza Belisario: L'intento di maggioranza e governo quello di tenere tutto bloccato.

IN NOME DELLA CROCE

Ora il Crocifisso per Silvio Berlusconi un gioco erotico, un tempo era il simbolo dellalleanza con la Chiesa: eccolo mentre lo dona a Papa Benedetto XVI il 19 novembre 2005.

Gioved 29 settembre 2011

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Le bugie sul numero di telefono in tasca al boss

COSE LORO
deputato. Il biglietto, portato all'attenzione della magistratura, stato anche oggetto di un interrogatorio di Romano che, il 2 luglio 2003, ha spiegato di avere conosciuto Provenzano quando era studente e di non vederlo e sentirlo dal 1984. Peccato che il numero in questione, un vecchio Etacs, sia stato attivato dieci anni dopo, il 15 gennaio 1994, quando Saverio Romano non solo era gi laureato, ma iscritto all'ordine degli avvocati dal 24 settembre 1992. Il biglietto in questione adesso fa parte dell'atto d'accusa contro il ministro Romano che, il 25 ottobre prossimo, sar discusso di fronte al gip Ferdinando Sestito.
Andrea Cottone

uando le guardie dell'Ucciardone hanno ritrovato nel portafogli del boss agrigentino, Alberto Provenzano, un biglietto da visita di una pizzeria con scritto dietro due numeri telefonici e il nome Saverio Romano sono saltate sulla sedia. Era il 2 agosto 2002 e l'attuale ministro all'Agricoltura era gi

QUEL ROMANO DI MARONI


La Lega grazia il ministro accusato di concorso esterno in associazione mafiosa
forse non il caso, gli chiede di slittare di un posto, ma ormai troppo tardi. Che non fosse il Carroccio il problema di Romano si era capito da giorni. E a conferma del feeling con il ministro in quote latte - copyright dell'Udc Ferdinando Adornato il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ad accoglierlo in Transatlantico. Stretta di mano e via, insieme ad affrontare la battaglia. Una giornata dall'esito scontato ma comunque tesa, nervosa, irascibile. Il responsabile Massimo Calearo, poco prima che inizi la discussione si fa autografare da Romano il libro La mafia addosso, scritto dallo stesso ministro, quasi avesse paura di non vederlo pi. Anche la Lega preoccupata: per evitare di incartarsi sulle questioni di principio, in aula sceglie di parlare di agricoltura: la camicia verde Sebastiano Fogliato discerne di gestione dei terreni, di superfici agricole, di colture abbandonate. Fa talmente ridere che il presidente della Camera Gianfranco Fini costretto a dire ai deputati dellopposizione: Vi prego di trattenere il vostro entusiasmo. Si ride meno invece quando i parlamentari di Fli espongono i cartelli Alla faccia della LEGAlit. Si sfiora la zuffa, come accadr anche pi tardi quando i Radicali, tra gli improperi del Pd che ora minaccia lespulsione, annunciano che non parteciperanno al voto. MA PI che delle risse, quella di ieri stata la giornata dei messaggi in codice. Domenico Scilipoti interviene per dire che lui il 14 dicembre ha fatto la scelta che ha fatto perch qualcuno non ha rispettato i patti. Amedeo Laboccetta ricorda a Di Pietro che prima di accusare Romano dovrebbe guardare in qualche Comune della provincia di Napoli. E Leoluca Orlando tiene a precisare che lItalia dei Valori lunico partito che non sostiene n Romano n Raffaele Lombardo. Perfino la Lega ci prova: Luca Paolini chiede ai sepolcri imbiancati dellUdc chi ha portato Romano in Parlamento. La risposta chiara: il partito di Casini. Peccato che i seguaci di Bossi, queste domande, non le possano fare pi.
di Paola Zanca

ppena esce dall'aula gli passano al telefono Don Pietro. Per il ministro che tra meno di un mese potrebbe essere rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, pronunciare quel don non proprio rassicurante. Ma non si parla di padrini stavolta, dall'altro lato della cornetta c' il parroco di Summonte, provincia di Avellino. Benedice il ministro graziato, che ora pu tornare a occuparsi delle Politiche agricole con il sostegno di tutta la coalizione: 315 voti contro 294, non ho visto defaillance. Saverio Romano li ha osservati uno per uno, i 609 deputati chiamati uno alla volta a votargli la fiducia con scrutinio palese. Tolti i 21 assenti (7 Pd, 6 Pdl, 2 Mpa, un Udc e due del Misto) solo Francesco Nucara lo ha tradito, e solo dopo essersi assicurato che non sarebbe stato determinante. Gli altri, tutti con lui, compresa la Lega. Compreso il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Si fatto vedere a Montecitorio solo alle sette di sera, e ha disertato le tre ore di dibattito in cui pi di qualcuno lo ha accusato di svendere la lotta alla mafia per la sopravvivenza del governo. Lui si turato il naso, Radio Padania si tappata le orecchie: agli ascoltatori inviperiti ha risposto parlando dei certificati antimafia che il ministro Brunetta vorrebbe abolire e che invece Maroni difende. Almeno quelli.

(FOTO DLM)

LI SALVI CHI PU

LAIUTINO DEI RADICALI: AMNISTIA, NON VOTIAMO IL PD VUOLE LESPULSIONE


di Luca Telese

Marco Pannella, nella sede di via di E ulul: Andatevenelautore di questoTorre Argentina affanculo, capito? Affanculooooo. Ce lha con articolo, che gli chiedeva conto del voto del suo gruppo a Montecitorio. Infatti, con un colpo di scena (ma nemmeno troppo), dopo aver minacciato di dissociarsi gi ai tempi della sfiducia a Berlusconi il 14 dicembre, i sei deputati radicali eletti nelle liste del Partito democratico non votano lautorizzazione allarresto del ministro Saverio Romano. Nel momento della verit, mentre le luci del tabellone lampeggiano, alzano dei cartelli in aula con scritto sopra: Amnistia. Il loro modo per dire, al momento del voto, che in segno di protesta contro il Parlamento e la sua scelta di non intervenire sulla giustizia e sullemergenza carceri, si sottraevano alla logica di lealt della loro coalizione. Pannella: Come il Pcus La scelta dei Radicali ha abbassato il quorum e ha contribuito al salvataggio del ministro, inquisito per i suoi rapporti con la mafia. Ma alla fine dello scrutinio, quando si saputo che i voti della maggioranza erano stati 315, apparso chiaro che la dissociazione dei sei deputati non stata determinante (dal punto di vista numerico), perch esisteva comunque una maggioranza a favore del ministro inquisito. Eppure, visto che nessuno prima del voto poteva immaginare prima chi avrebbe votato e cosa, la scelta dei deputati pannelliani ha creato sconcerto in una parte dello stesso gruppo di cui fanno parte (quello del Pd, nelle cui liste sono stati eletti) con il collega Andrea Sarubbi, quello della legge sulla cittadinanza, che nel pieno del Transatlantico si sfoga inviperito: Adesso basta! Con loro dovremo fare i conti!. Anche Rosy Bindi affronta il tema. La presidente del Pd arrabbiata: Quella dei radicali una decisione inqualificabile. Ritengo che il gruppo ne debba trarre le conseguenze, e anche il partito. In serata la situazione precipita, e le agenzie battono la notizia che il direttivo del gruppo del Pd oggi si riunisce per prendere provvedimenti. A Torre Argentina, dove i radicali sono tornati dopo il voto, arriva in diretta la notizia che i sei obiettori di coscienza potrebbero subire provvedimenti disciplinari dal

gruppo come ventilato da Sarubbi e dalla Bindi. Marco Pannella, che allo sciopero della fame ha aggiunto quello della sete (sempre per chiedere unimmediata amnistia) se la prende persino con questo giornale: Sai che cosa dico a voi de Il Fatto Quotidiano? Andatevene affanculo! Stiamo facendo una protesta nonviolenta per la civilt e per il diritto, ma a voi non ve ne frega nulla, come del resto agli altri giornali di regime. Scrivete di noi si sfoga il leader radicale solo per questa miserabile votazione, e intanto quelli del Pd lavorano per espellerci come ai tempi del Pcus. Ma che bella situazione. Lunica cosa che posso dire questa: andatevene affanculo! Diciamo no alla partitocrazia La dissociazione aveva preso corpo durante il dibattito: con quattro interventi a titolo personale di Maurizio Turco, Elisabetta Zamparutti, Marco Beltrandi e la segretaria, Rita Bernardini. Elisabetta Coscioni non ha avuto modo di parlare, ma solidale con la scelta dei suoi compagni. Interrompendo la riunione accetta di parlare Maurizio Turco, che accetta di ricostruire la genesi della scelta: Noi abbiamo saputo del testo di questa mozione dopo che era stato presentato.... Ed per questo che non avete partecipato al voto su Romano? Noi non abbiamo votato perch dopo che il presidente della Repubblica ha parlato della giustizia, e del carcere, e di una illegalit sanzionata dal consiglio di Europa, e il Senato si riunito in seduta straordinaria, per la terza volta nella sua storia, senza decidere niente!. Allora chiedi a Turco se questo un motivo sufficiente ad agevolare il ministro inquisito per mafia. A questo punto si arrabbia pure lui: Noi non abbiamo salvato Romano! Tant vero che la maggioranza ha avuto 315 voti. Ma, visto che lei me lo chiede, le faccio una domanda io: questo articolo lo avrebbe scritto se noi avessimo votato a favore dellarresto? Le rispondo io, perch la risposta semplice: No. Quindi un voto per acquisire visibilit a prescindere dal contenuto e dagli effetti dello scrutinio? un voto dice Turco per poter dire che le migliaia di prescrizioni che ogni anno vengono decise sono tutte illegali, perch i processi sono infiniti. Ma Romano cosa centra con questo? Turco sospira: Noi non siamo entrati nemmeno nel merito delle accuse a Romano!. Se gli chiedi che senso abbia penalizzare lopposizione e favorire il governo che il primo inadempiente sulle richieste dei radicali Turco si arrabbia: Su questi temi non esistono differenze fra maggioranza e governo, che hanno la stessa indifferenza al dramma delle nostre carceri e alla situazione di illegalit istituzionale. Il nostro stato un voto contro la partitocrazia. Bisogner che qualcuno lo spieghi anche a Romano. Che stasera andato a letto felice.

IL MINISTRO dell'Interno fugge, neanche si presenta, grida Antonio Di Pietro in Aula mentre invita Romano a dimettersi, come fece lui nel'96, dodici minuti dopo aver ricevuto l'avviso di garanzia. Maroni non c' nemmeno quando il finiano Fabio Granata gli ricorda che Romano uno dei pochi parlamentari ad aver votato contro il 41bis. E il titolare del Viminale non vede nemmeno il ministro sotto accusa alzarsi nervosissimo dal suo banco per aggredire il Pdl Manlio Contento, che sta limando gli ultimi dettagli dell'intervento in sua difesa. In aula (anche se poi confesser di essere stato in dubbio fino all'ultimo) Romano si seduto ai banchi del governo. I colleghi dell'esecutivo arrivano alla spicciolata (Berlusconi addirittura per ultimo) e si guardano bene dall'accomodarsi al suo fianco. Non ci sono nemmeno durante il suo intervento, mentre spiega che lui e i suoi familiari sono incensurati fino alla settima generazione. Romano resta solo fino a fine giornata. Il primo ad occupare la sedia accanto, per assurdo, sar proprio Umberto Bossi. Calderoli gli fa cenno con la mano che

(FOTO EMBLEMA)

VAURO Il Pornostato in aula, la sinistra in coma


di Alberto Sofia

Por in I lmezzonostato sbarcadelParlamento. Ma a esporre ieri nel del voto su Romano la vignetta di Vauro pubblicata sul Fatto parodia celebre Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, storico simbolo della sinistra non sono state le opposizioni, bens un gruppo di deputati di Fli, che hanno disposto diverse copie sui banchi in segno di dissenso. Una politica alla rovescia, dove la denuncia della crisi nella quale il governo ha condotto il paese affidata non pi alla sinistra, ma agli ex fascisti di Fli. Tutto mentre il Pd continua a tentennare. L'autore del poster per non si stupisce: La sinistra ormai in coma da tempo: al massimo mi sorprenderei se il Pd finalmente si svegliasse, ha dichiarato il vignettista. Secondo Vauro, l'opera, simbolo della difesa del lavoro contadino e operaio, non pu essere accostata al Pd, colpevole di aver cancellato i valori della sinistra dal proprio pantheon, preferendo rivalutare tipi come Craxi. L'uso satirico da parte di Fli, invece, non sembra interessarlo: Una volta realizzata un'opera, questa non mi appartiene pi. Se i finiani l'hanno utilizzata vorr dire che la ritengono metaforicamente adatta alla pornocrazia nella quale siamo sprofondati.

Sei dissidenti abbassano il quorum Rosy Bindi infuriata: Decisione inqualificabile

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Gioved 29 settembre 2011

Milano, Corte dappello Giovanni Canzio eletto per il dopo Alfonso Marra
di Antonella

GIUSTIZIA
Il primo magistrato d'Italia. diventato un padre della Patria. La seconda L'associazione nazionale magistrati e il suo codice etico. Non mancato il riferimento al luogo, Milano e ai sottintesi scontri con Berlusconi: una citt speciale per il profilo di rapporti magistratura-potere politico. Ma ci sono Risposte sagge che arrivano dal modello europeo del giudice. Deve agire con trasparenza. a.masc .

n anno dopo le dimissioni forzate di Alfonso Marra, per lo scandalo P3, ieri a Milano si insediato il nuovo presidente della Corte d'appello, Giovanni Canzio. Votato all'unanimit dal Csm, ha sottolineato il consigliere Paolo Carf. Come dire: tutta un'altra storia rispetto al predecessore. Il neo presidente ha chiarito quali sono le sue ancore. La prima Giorgio Napolitano

Mascali

l mondo di Silvio Berlusconi si regge ormai sui classici piedi d'argilla. E cos gli uomini pi vicini al capo perdono le staffe a ripetizione. Anche uno dei suoi avvocati, il professore e senatore Piero Longo. Eppure noto per i suoi modi ossequiosi e un po' verbosi. Il suo bersaglio sono i giornalisti. Non li ha mai amati, ma nelle ultime settimane linsofferenza deve essere aumentata in maniera direttamente proporzionale alla valanga di guai giudiziari del presidente del Consiglio. Luned scorso si permesso di insultare una cronista dell'Ansa, al processo Mediaset-diritti tv, quello in cui Berlusconi imputato di frode fiscale.

CAVILLI E INSULTI LULTIMA FRONTIERA PER DIFENDERE B.


Giornalisti coglioni e raccomandati Pietro Longo perde le staffe ai processi
Per il senatore Pdl e legale del premier i nemici non sono pi solo i magistrati
Mills, dove Berlusconi imputato per corruzione in atti giudiziari, c'era stata una scenata simile. A una collega le aveva detto: Lei della Rai. Dunque raccomandata. Da chi? Da... e fa un paio di nomi di leader di partito. Dell'opposizione, naturalmente. La giornalista risponde con una battuta No, veramente da Berlusconi. Ma, appartenendo alla categoria dei senza padrini, che faticano il doppio, evidentemente a disagio. Tanto che alla fine dell'udienza, Longo le dice: Non si deve indignare, anch'io non sono raccomandato. Le testate della Rai non le possiamo indicare. Dato il clima che c in azienda, i colleghi temono ripercussioni. Le aule di tribunale non sono state il solo luogo di scenate di Longo. Una lha fatta al telefono. successo nei giorni in cui Berlusconi era chiamato a testimoniare a Napoli per la vicenda Tarantini-Lavitola. Lo

chiama una giornalista di radio Capital, Lucia Tironi. Questo il dialogo fra i due che ha preceduto l'intervista andata in onda. T. Buongiorno Longo. L. Neanche il mio portinaio che ha la terza elementare mi chiama in questo modo. T. Buongiorno avvocato. Ma non si chiama Longo? Se mi chiamano Tironi non mi offendo. L. Non mi permetterei mai. T. lesa maest?. L. No, mancanza di garbo. D'altronde siete giornalisti.... LAVVOCATO Piero Longo fa parte dei cosiddetti falchi del Pdl. Veneto di Alano di Piave, classe 1944, padovano di adozione. L ha lo studio e l insegna alluniversit Diritto e Procedura penale. Figlio di un direttore delle poste di Venezia, alla morte dellavvocato Giuseppe Ghedini, nel 1973, gli subentra nello studio assieme alle figlie Nicoletta e Ippolita Ghedini (avvocato di Berlusconi nella causa di divorzio dalla moglie Veronica). Molti anni dopo, arriva il figlio minore, Niccol Ghedini, che 15 anni pi giovane di Longo. Anche il professore, come il figlioccio, ha un passato di simpatizzante dellestrema destra. Nel 1975 ha difeso al-

Senatrice, si tolga le scarpe E la Bonfrisco litiga in aeroporto


Non ci penso neppure. iniziato cos allaeroporto Catullo di Villafranca, un duello tra la senatrice del Pdl, Cinzia Bonfrisco e la Polizia. Tutto partito dalla richiesta fatta alla parlamentare, in partenza per Roma, di togliersi le scarpe per sottoporsi ai controlli

IN UN MOMENTO in cui gli devono essere sfuggite le norme pi elementari del galateo, a cui si appella sempre, ha detto alla giornalista: Sei un po' cogliona. Cosa ha fatto precipitare il linguaggio e i modi dell'avvocato? Un dispaccio d'agenzia, delle 11:23 in cui la cronista riportava la notizia sull'assenza dei testi

cuni imputati di Avanguardia Nazionale, nel processo per ricostituzione del partito fascista. Nel 1986, affiancato da Ghedini (ex Fronte della Giovent), ha difeso Marco Furlan. il criminale che assieme a Wolfgang Abel aveva creato la coppia di stampo nazista Ludwig, responsabile dell'uccisione di almeno 15 persone per ripulire il mondo da barboni, omosessuali, prostitute e tossicodipendenti.

Caso Mediaset, scenata a un cronista Neanche il suo allievo Ghedini mai arrivato a tanto
Il professore e senatore Piero Longo (ANSA)

STATO DI CONFUSIONE

Le inchieste bufala del Giornale


l Giornale della famiglia B. ieri titolava a tutta pagina Mollano i criminali e inseguono le ragazze. Chi? B, il Gatto e la Volpe, ovvero Woodcock e il suo procuratore capo, Lepore. La Procura di Napoli indaga sul gossip. Intanto crescono furti e rapine, scrive il Giornale, che inizia cos una Inchiesta sui pm ossessionati da Berlusconi. Prima puntata e scoperta dell'acqua calda: a Napoli c' la camorra, imperversano racket e droga. I pm che fanno? Spiano il gossip. Sono in lavorazione altre puntate. Ma basterebbe fermarsi alla prima e dire che una bufala. Nessun magistrato della Dda, l'ufficio della procura che si occupa di contrasto alla camorra, impegnato nelle inchieste su Lavitola-Tarantini-Berlusconi. I pm dell'antimafia napoletana hanno indagato su Cosentino e Cesaro per i loro presunti legami con i clan. Ma pure in questo caso, per il Giornale, si tratta di gossip e perdita di tempo.

della difesa: Dei molti testimoni convocati, in particolare da parte dei legali del premier, in tanti non si sono presentati. Uno di quelli presenti ha fatto perdere le sue tracce (contattato sul cellulare risultato irreperibile).... Tutto vero. Era stato lo stesso avvocato Niccol Ghedini a specificare al presidente del tribunale, Edoardo D'Avossa, che aveva contattato al cellulare il testimone, ma era spento. Longo,

innervosito per la diserzione dei testimoni e per la diffusione della notizia, si permesso di aggredire verbalmente la giornalista, cosa che non si mai spinto a fare il suo allievo Ghedini. Ha preteso anche di darle una lezione: Non dovevi scrivere si sono perse le tracce, dovevi scrivere non si trova. Luned il professore si concesso pure il bis. stato sgradevole anche con un giorna-

lista della Rai che gli aveva semplicemente chiesto se Berlusconi sarebbe arrivato in aula. Invece di rispondergli, l'avvocato esclama: Ah, della Rai. Da chi raccomandato?. Il giornalista non lo manda a quel paese e gli spiega: Veramente sono entrato in Rai con contratti a termine grazie a una selezione per laureati, sotto i 30 anni, con 110 e lode. Il 19 settembre, al processo

Speroni, neo-avvocato furbetto


IL LEGHISTA PASSA LESAME A BRUXELLES: PERCH MOLTO PI FACILE CHE IN ITALIA
revole padano a maggio ha ottenuto labilitazione alla professione forense in Belgio rancesco Speroni principe del foro di (non come il ministro Gelmini che ha scelto Bruxelles. lultima roboante voce Reggio Calabria) dopo ben 12 anni dalla del curriculum delleurodeputato le- laurea conseguita a Milano. Speroni dunghista, nonch suocero del capogrup- que potr difendere occasionalmente in po alla Camera Marco Reguzzoni. Speroni tutta Europa spiega lo stesso neoavvocato ha avuto un problema nel processo di Ve- raggiunto telefonicamente. rona sulle camicie verdi, ma poi si salvato Perch Bruxelles? grazie allimmunit parlamentare. Anche Perch in Italia molto pi difficile mentre in Belgio lesame, non dico lui era con Borghezio a Francesco Speroni (F L P ) sia allacqua di rose, ma insventolare bandiere verdi somma certamente pi fae a insultare lItalia durancile. Non conosco le statistite il discorso di Ciampi che, ma qui le bocciature soqualche anno fa, quando no molte meno rispetto a gli italiani hanno bocciaquelle dellesame di abilitato, col referendum conzione in Italia. fermativo, la controriforEsistono due Consigli degli ma costituzionale della Ordini, uno francese e laldevolution. E cos comtro fiammingo. ment: Gli italiani fanno Io sono iscritto a quello franschifo, lItalia fa schifo cese. perch non vuole essere A Bruxelles lavvocato moderna!. Ecco, lonodi Elisabetta

Reguitti

OTO

A RESSE

esercita in ogni area legale ma quelli abilitati a difendere avanti la Corte di Cassazione vengono nominati dal Re. Onorevole arrivato anche al Re? Assolutamente no e considerato che ho 56 anni penso mi fermer qua. Faccio consulenze per gli italiani in Belgio. E poi difendo gli amici che prendono contravvenzioni. Lei che ha raggiunto i 316 chilometri allora in Germania. Appunto. Io non sono mai stato fuorilegge. In Germania si pu. Ma che macchina aveva? Una Nissan Gtr da 80 mila euro. vero che da consigliere regionale lombardo (1987) aveva spostato la sua residenza da Busto Arsizio a Roma-ladrona per avere il rimborso? Ora le spiego come sono andate le cose. Non lho fatto per arricchirmi anche se al tempo si parlava di un milione di lire. Lho fatto per far cambiare la norma in vigore di cui beneficiava anche il collega Marco Ta-

radash. Da ex dipendente (steward) Alitalia viaggiava gratis, ma incassava i rimborsi. Lei un baby pensionato oltre che europarlamentare. Mai stato steward, ma tecnico di volo. Una figura che non c pi. Me ne sono andato prima che mi licenziassero. Sono andato in pensione a 50 anni. Percepisco una pensione Inps come molti altri miei colleghi. Sono un privilegiato, ma non mi vergogno. Come europarlamentare guadagno tra i 7 e gli 8 mila euro netti al mese. I soldi dei rimborsi allora li versavo al partito. La si vede poco in tv. Nel suo partito dicono che sia stato censurato perch avrebbe confermato che Berlusconi e Bossi hanno sottoscritto un patto dal notaio. Non mi sono mai sentito censurato. Il patto evidente che labbiano sottoscritto. Che sia davanti a un notaio oppure no poco cambia. Noi sosteniamo il governo. Il voto a Saverio Romano lo dimostra.

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Il 25 aprile? Meglio festeggiare le elezioni vinte dalla Dc il 18

LA RESA
parlamentare Pdl Fabio Garagnani, lo stesso che denunci il presidente delle vittime della strage del 2 agosto per vilipendio della Repubblica e che da anni porta avanti una personalissima crociata contro i libri di testo comunisti. Non si fatta attendere la replica del centrosinistra: Il governo e la sua maggioranza dimostrano purtroppo di essere uomini piccoli dai pensieri piccoli, ha sottolineato il senatore del Pd Paolo Giaretta, seguito a ruota dal compagno di partito Ettore Rosato: Garagnani sta alzando un polverone per niente, come solito fare. Quell'ordine del giorno praticamente carta straccia. Persino la Lega non ha risparmiato lironia: Garagnani proponga di festeggiare la legge truffa del '53! De Gasperi si sarebbe fatto una grande risata, ha commentato il senatore del Carroccio Fabio Rizzi.

on c pace per il 25 aprile. Scampato allaccetta sulle feste civili ipotizzata nellultima manovra, il giorno della liberazione tornato nuovamente nel mirino della politica. Lesecutivo ha infatti accolto come raccomandazione un ordine del giorno in cui si propone di sostituirlo con il 18 aprile per celebrare le elezioni del 1948 vinte dalla Dc. A presentarlo il

Anche il Pdl esce dalla giunta Vignali e il sindaco costretto a dimettersi

PARMACOTTO

In alto, il sindaco Pietro Vignali. Qui sopra, unimmagine di una manifestazione che ad agosto chiedeva le dimissioni del primo cittadino e una delle sedi del Comune (FOTO ANSA) di Maurizio

Chierici

l sindaco di Parma se ne andato dopo aver provato a resistere allassedio della citt, nel bunker del municipio. Assessori e consiglieri in fuga alla ricerca dellinnocenza perduta lo avevano abbandonato nel pomeriggio mentre Villani, capataz del Popolo della libert, scuoteva la testa: meglio chiudere per racimolare qualcosa nelle elezioni di primavera. Villani uomo dallobbedienza sicura: mai avrebbe annunciato laddio se Roma avesse ordinato di non mollare. 50 ore di silenzio e finalmente la lettera di dimissioni. Aveva provato a resistere forse appeso ai consigli di Gianni Letta, suo maestro e protettore. Lultima parola deve essere stata:

scappa ed ecco la lettera stracciacuore con la speranza che non demorde: Lamore per Parma mi ha guidato in questi anni e continuer a guidarmi anche in futuro se i parmigiani lo riterranno. limpegno al quale non mi sottrarr.

Lascia 600 milioni di debiti e opere pubbliche che non sembrano poter vedere la fine
miandomi mai e mettendo tutta la mia buona volont le mie capacit. In questi anni Parma migliorata enormemente nei servizi quanto nelle opportunit. Poche altre citt sono state cos dinamiche...: retorica insicura, imprecisioni commoventi ma bisogna capire lemozione. Elenca le trasformazioni che hanno sconvolto larmonia di una comunit elegante, orrori per chi la abita ma fiori al-

LASCIA 600 milioni di debiti, opere che non finiranno mai, citt sconvolta dagli appetiti in libera uscita dei signori del mattone. Ma lex sindaco di altro parere: Questa per me non una decisione facile perch non semplice cancellare 13 anni di vita dedicata a tempo pieno alla mia citt non rispar-

locchiello dellerede della Citt Cantiere inventata dal vecchio sindaco Ubaldi del quale Vignali era stato il missionario nel promuovere quartiere per quartiere la costruzione surreale della metropolitana, 365 milioni che avrebbero indebitato per secoli chi paga le tasse. Aspettava dallo stato i 70 milioni del metro che non si far, 70 milioni di progetti, consigli damministrazione: Con grande difficolt sono riuscito a portarli in casa. Sperava fossero il salvagente che lo tenesse a galla, ma arrivano con un giorno di ritardo, solo un giorno: attesa fatale. Nel consiglio previsto per domani e ormai annullato, si doveva votare la concessione di 20 milioni ad una delle sciagurate agenzie che sprofondano i bilanci, agenzia impe-

gnata nella costruzione di un palazzo dello sport. Insomma, fino allultimo minuto non ha rinunciato al vizio dellindebitarsi malgrado la proibizione della Corte dei Conti. SONO RIMASTO per garantire la realizzazione fondamentale del Festival di Verdi: comincia lunedi ma Vignali non sar in bella vista nel teatro Farnese, come lo era al teatro Regio con al fianco unaccompagnatrice noleggiata a Milano. Parma la citt del melodramma, eppure fin dalle prime intemperanze il sindaco tramontato inseguiva una vocazione diversa: uomo da piano bar, passione giovanile esercitata nelle orchestrine, ma anche prestigiatore avveduto, commercialista, reviso-

re in una trentina di societ con inquietudini che disorientavano gli elettori: quel vorticoso trasferire in pochi mesi residenze fiscali, domicilio e residenza civile da una casa a un ufficio, per poi far marcia in dietro e di nuovo marcia in avanti. I mea culpa vanno oltre la corte dei politici della provincia fino a ieri sciolti nella devozione. Forse perch Vignali era stato stato scelto da potentissimi costruttori per garantire la Citt Cantiere di chi laveva preceduto che tanti benefici aveva procurato agli affari. Lascia il ricordo della cerimonia di insediamento per la prima volta in piazza, tappeti rossi e bandiere e assessore Bernini (da due giorni in carcere a Forl) che lo sollevava sulle spalle con la risata della contentezza.

Accordo Cencelli, la Rai sono loro


DI BELLA A RAI3, MASI AL TG2, ROSSI A RAI PARLAMENTO, MIELE A GR PARLAMENTO
lla fine Lorenza Apacchetto di noLei ce lha fatta: il lamento, con quattro voti a favore; Giovanni mine tutti amici Miele (berluscodegli amici pasniano, padre del sato al vaglio del consigliere regiocda Rai con magnale laziale Giangioranze variabili. carlo) direttore di Marcello Masi e Antonio Di Bella (F A ) Gr Parlamento, Astensioni da una e dallaltra parte, a con lastensione seconda dei nomi ma alla fine nessuno dei di De Laurentiis (astenuto in tutte le votacandidati saltato: cara, vecchia lottizza- zioni); Roberto Nepote per Rai Gold. Tre zione. Lastensione della maggioranza di i condirettori: Gianfranco D'Anna (ex ficentrodestra, lassenza del consigliere Pe- niano, ora berlusconiano in quota Schifani) troni e il voto favorevole del centrosinistra per il Giornale Radio 3, Simonetta Favee del presidente Garimberti, nel caso di rio per Rai Parlamento (ex portavoce dei Marcello Masi, nuovo direttore del Tg2 e leghisti, vicinissima a Bossi) e Giorgio di Antonio Di Bella, nuovo direttore di Giovannetti (ex assistente di Angelo MaRai3; su altri invece c stata lastensione ria Petroni) al Gr Parlamento. Molte nomidellopposizione e il voto favorevole della ne, alcune delle quali inutili e nel mentre maggioranza, come nel caso dei tre condi- una bufera pugliese: da diversi mesi la rerettori. Giovanni Scipione Rossi (ex finia- dazione di Bari del Tgr Rai priva di un cano ora berlusconiano e amico del consiglie- poredattore e per questo in stato di agitare Rositani) nominato direttore di Rai Par- zione. In pole position ci sarebbe Raffaele
OTO NSA

BONDI

Gorgoni, un tempo nello staff di Enrico Berlinguer poi portavoce di Raffaele Fitto, ai tempi in cui era governatore della Puglia. Il ministro per gli Affari regionali, com noto, imputato per reati tipo corruzione, peculato e abuso dufficio: Ci auguriamo scrivono in una nota lonorevole Pierfelice Zazzera e il capogruppo al Consiglio regionale Orazio Schiavone dellIdv che sia una sciocchezza la possibilit che alla guida della redazione del Tgr Rai di Bari possa essere nominato il portavoce dellonorevole Fitto, ovvero la persona a lui pi vicina ai tempi della presidenza della Regione. Sarebbe un conflitto di interessi gigantesco, perch si consentirebbe a un ministro di scegliere le notizie da mandare in onda. Nota di colore, il sito Lettera43 riporta il seguente rumors: Augusto Minzolini alla direzione del Tg5, oggi guidato da Clemente Mimun, e Giorgio Mul, attuale direttore di Panorama, al Tg4 al posto di Emilio Fede. Minzolini smentisce, quindi forse vero.
(Si.T.)

Non avrai altro Dio allinfuori di B.

o letto e riletto la prolusione del cardinal Bagnasco e, con la massima umilt, mi permetto di affermare di non essere daccordo, almeno nel metodo, con il presidente della Cei. Bagnasco si pronunciato sulla delicata e difficile situazione in cui versa la societ italiana, alle prese con una crisi economica internazionale e sulle qualit e le capacit della classe politica, nel suo complesso, di farvi fronte in maniera adeguata. Il punto che lo ha fatto addivenendo a conclusioni che sono apparse unilaterali, prestando il fianco inevitabilmente a strumentalizzazioni di ogni sorta, prendendo evidentemente per buone delle premesse che sono invece a tuttoggi delle semplici accuse.... La nota di Sandro Bondi continua per diverse altre righe, ben collocata in cima a pagina 2 del Foglio. Il quotidiano filopapista di Giuliano Ferrara e lex ministro, si votano al loro solito dio.

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Gioved 29 settembre 2011

ECONOMIA

Matteoli contestato dai costruttori dellAnce: Vergogna, andate via. Il ministro: Non ci sono soldi
di Salvatore

PIOVONO MATTONI
gi nel 2001 con la sua Legge obiettivo, illustrata al grande pubblico con le cartine di Porta a Porta e poi entrata a far parte del famoso contratto con gli italiani siglato nella trasmissione di Bruno Vespa. A essere bocciato innanzitutto quel modello. La Legge obiettivo, dice Buzzetti, non ha dato i frutti sperati e a distanza di 10 anni recenti studi hanno dimostrato che i risultati sono stati davvero poco significativi. Solo il 10 per cento delle opere stato ultimato!. Colpa di un modello sbagliato, quello dellaccentramento esclusivo, magari nelle mani di uomini come Paolo Lunardi finito in qualche inchiesta giudiziaria proprio per aver favorito poche, grandi imprese.
IL BILANCIO fallimentare. Se dal punto di vista dei lotti approvati dal Cipe il saldo dopo dieci anni del 30 per cento di lavori completati inferiore alla sufficienza dal punto di vista delle opere la percentuale scende al 16 per cento mentre dal punto di vista dei soldi spesi si scende ancora al 3 per cento (dati Cresme). La Salerno-Reggio Calabria deve ancora completare 147 chilometri, il Ponte sullo Stretto non sa se avr i finanziamenti e cos anche la Pedemontana, lautostrada Brescia-Bergamo-Milano, la Metropolitana C di Roma ha ridotto il tragitto e decine di altre opere. E poi, lamenta lAnce, il settore costruzioni sconta la crisi: 350mila posti dilavoro persi dallinizio della recessione e la previsione che in cinque anni il settore avr perduto il 22,3 per cento degli investi-

Cannav

ontro il governo Berlusconi si rivoltano anche i costruttori edili che non sono certo dei bolscevichi. A farne le spese stato ieri il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, contestato durante il suo intervento allassemblea annuale dellAnce, lassociazione degli imprenditori edili. Contestazione clamorosa, a colpi di vergogna e soprattutto scatenatasi dopo che il ministro si era messo a leggere un intervento burocratico, uguale a quello dellanno scorso, come ha detto pi di un contestatore, riassumibile nel-

laffermazione che soldi non ce ne sono. I fischi e le grida di una parte della sala sono state ridotte dal sindaco Alemanno alla contestazione di sole 5 persone. I video diffusi in rete hanno mostrato una realt un po diversa, ma quello che Alemanno ha compreso bene, e soprattutto deve aver capito anche il governo, che la sostanza della contestazione era avallata dalla relazione del presidente dellAnce, Paolo Buzzetti che ha ricordato gli allarmi e gli appelli finora inascoltati della sua associazione. E un altro filo che si spezza, quello con i costruttori, che Berlusconi aveva blandito

BONUS Mediobanca fa felici 120 dirigenti


88 milioni M ediobanca erogher ben ammonta il di bonus ai propri dirigenti. A tanto costo della parte di remunerazione variabile assegnata al personale pi rilevante dellistituto, comunicata in base alle regole dettate da Bankitalia. E' quanto emerge dalla relazione sulle politiche di remunerazione con le nuove proposte da sottoporre ai soci allassemblea del prossimo 28 ottobre. La cifra rappresenta il costo totale per piazzetta Cuccia e non quello che finir effettivamente nelle tasche delle prime linee della banca. Gli 88 milioni verranno erogati in parte cash questanno mentre il resto, pur spesato in questo bilancio, verr distribuito in differita nel triennio successivo. In base a quanto si legge nel documento, che d conto in maniera dettagliata dei criteri di performance cui sono legati i bonus, i dipendenti interessanti saranno 120. Per la cronaca i profitti di Mediobanca, nel bilancio chiuso al 30 giugno scorso, sono diminuiti del 10 per cento circa rispetto allanno precedente. Con risultati migliori i bonus potevano essere pi alti.

La protesta dei costruttori durante lassemblea dellAnce (FOTO ANSA) Sopra, Altero Matteoli (FOTO EMBLEMA)

Solo il 10 per cento delle opere promesse da B. nel patto con gli italiani stato realizzato In ben 10 anni
menti, riportandosi ai livelli del 1994 LAnce, invece, propone di fare opere piccole e medie finalizzate a mettere in sicurezza il territorio: alluvioni, esondazioni, frane, strade dissestate. Ci sono almeno

mille progetti che potrebbero essere avviati, spiega Buzzetti, e il governo si era anche impegnato nel 2009 con 3,4 miliardi di euro, ma in due anni e mezzo solo il 10 per cento di queste risorse stato impegnato. I costruttori si sono stancati delle promesse e delle chiacchiere e probabilmente anche dello spettacolo offerto dallesecutivo, da quellaria viziata che blocca tutto. Abbiamo detto da tempo e per tempo quello che cera da fare e mi dispiace dire che in molti casi lo abbiamo detto per primi ha urlato al microfono Buzzetti, ricordando i vari rapporti dellAnce in cui, gi alla fine del 2010, si avvertiva il governo dellimminente crisi, della perdita mas-

siccia di posti di lavoro circa 250 mila dellarretramento del settore. LAnce arrivata a manifestare lo scorso dicembre addirittura insieme ai sindacati in piazza Montecitorio. Ma non siamo stati ascoltati, ha ripetuto il presidente dei costruttori. A SALVARSI solo il piano casa che per lAnce vorrebbe sviluppare con una programmazione cittadina che porti dal piano casa al piano citt. Buzzetti, da buon imprenditore, non ha chiuso tutte le porte, chiedendo risorse e strumenti con il Decreto sviluppo considerato lultimo elemento di credibilit che diamo al governo. Bocciato Matteoli la parola passa a Tremonti.

La crescita? Il governo la vuol fare coi fichi secchi


ECCO LA BOZZA-SVILUPPO: SPRINT ALLECONOMIA, MA SENZA SPENDERE UN EURO. E SONO ANNI CHE PROMETTONO SGRAVI E INCENTIVI
di Marco Palombi

a crescita? E costo zero, almeno secondo il L governo. Ieri alha confermatoi costruttori hanper lennesima volta Maurizio Sacconi, mentre

no mostrato al povero Matteoli quanto poco siano daccordo con questa impostazione. Daltronde, vero: i soldi non si trovano per strada. Aumentare let pensionabile subito? Dito medio di Bossi. Dismissioni del patrimonio pubblico? Niente allorizzonte. Oggi Tremonti organizza un seminario a cui va pure Berlusconi, ma si sa SBLOCCARE gli investimenti, pi in generale, che i tempi sono lunghi e un modo fruttuoso in la parola dordine del governo, anche a rischio cui vendere gli immobili dello Stato e degli enti di rovinare ancora un po il territorio. Torna, per locali ancora non si trovato. Ridurre alla spesa dire, il prolungamento delle concessioni delle pubblica? Neanche a parlarne, gi tanto che spiagge da quattro a ventanni, ma si pensa anche ieri sia stato firmato il Dpcm che realizza i sei miliardi di risparmi per i ministeri previsti dalle manovre estive. Era inevitabile, dunque, che ieri lincontro al ministero dellEconomia tra governo, Confindustria, banche e Rete Imprese Italia venisse derubricato a riunione tecnica molto positiva: il Tesoro e gli altri ministeri (poco) coinvolti, insomma, hanno deciso di puntare sulla poetica delle piccole cose e pregano che vada tutto bene. Nella bozza che ha cominciato a circolare ieri, infatti, ci sono proposte, alcune anche corrette, ma che difficilmente Il ministro Maurizio Sacconi riusciranno a dare quella sostan(F L P ) ziosa spinta alla ricchezza nazio-

nale invocata da sindacati, imprenditori e soprattutto investitori internazionali. In primo luogo il governo vorrebbe riaprire qualche cantiere, o meglio farli riaprire ai privati incentivando il project financing: per questo nella bozza ci sono sia la deducibilit di Irap e Ires per le societ concessionarie che gli sgravi fiscali sugli aumenti di capitale finalizzati alla realizzazione di opere (pi degli incentivi per le societ di assicurazioni che investano in infrastrutture).

a facilitazioni e semplificazioni normative per le infrastrutture petrolifere strategiche anche offshore: in sostanza si potr trivellare (e costruire le opere relative) con autorizzazioni di rilascio e valutazioni ambientali velocizzate e semplificate. Al ministero per lo Sviluppo economico, peraltro, non si sono dimenticati nemmeno degli incentivi alle rinnovabili e della banda larga e ultralarga. Nel primo caso prevista una proroga triennale con qualche rimodulazione e nel secondo la creazione di una societ aperta alla partecipazione dei privati: per valutare lappetibilit di questultima agli occhi degli investitori, basti ricordare che gli 800 milioni che il governo aveva previsto per cominciare ad azzerare il digitale divide in Italia sono stati interamente sequestrati

Berlusconi ha firmato il decreto di attuazione che taglia sei miliardi ai ministeri

dal Tesoro. Questo, a ieri, quanto messo nero su bianco dallesecutivo: dunque niente riduzione dellIrpef, niente riduzione o abolizione dellIrap, niente sgravi per gli investimenti al Sud (nemmeno, per ora, i decreti attuativi di quelli gi varati), niente riforma degli incentivi allindustria, niente soldi ai progetti innovativi, niente novit sulla semplificazione normativa in materia di lavoro. E nemmeno le Grandi opere e le fantomatiche zone franche urbane, che la manovra estiva ha sostituito con le Zone a burocrazia zero. Tutte cose promesse o persino gi approvate - ma mai realizzate - dagli ultimi due governi, tutte cose richieste a gran voce dalle famose imprese. In alto mare, peraltro, resta pure la riforma dellassistenza che dovrebbe scongiurare il taglio del 20% di tutte le deduzioni, detrazioni e agevolazioni fiscali nel 2013 (compresa quella con cui Prodi aveva ridotto il cuneo fiscale, a proposito di sviluppo). STANTI LE PREMESSE ha buon gioco il Partito democratico a irridere un provvedimento che sembra un decreto Milleproroghe, solo nobilitato dalla parola sviluppo. Forse a renderlo pi corposo ci penser Maurizio Gasparri, che reclama un ruolo di decisione anche per il suo gruppo parlamentare ed ha anticipato che il PdL presenter un pacchetto di proposte tutte sue. In realt, come ha spiegato Umberto Bossi, il governo non dovrebbe fare proprio niente: il problema che si stava meglio quando si stava peggio. Una volta cerano gli imprenditori che inventavano il lavoro ha spiegato il senatur - Oggi sono invecchiati anche loro e quelli che lo inventano sono in Cina. Non basta mettere i soldi, servono le idee. Ecco, la crescita coi fichi secchi.

OTO

A RESSE

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I DUELLANTI
ANCORA nulla di fatto per la nomina del governatore della Banca dItalia. Dopo una giornata di frenetiche consultazioni la situazione sempre la stessa: il ministro Giulio Tremonti spinge il proprio candidato, il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, mentre il Governatore uscente, Mario Draghi, sostiene Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca dItalia, ben visto anche dal Quirinale. Per Silvio Berlusconi la cosa pi semplice sarebbe trovare un terzo nome, ma Lorenzo Bini Smaghi, in uscita dalla Bce, non si giocato bene le sue carte: ha reso troppo evidenti le proprie ambizioni. Ieri i quattro protagonisti, Berlusconi, Tremonti, Napolitano e Draghi, si sono visti in una girandola di incontri per tentare di trovare la quadra. Ma nulla di fatto, come ha confermato lo stesso premier. Nella partita entrato di nuovo anche Bossi (Preferisco Grilli, di Milano, ha detto), che continua a offrire il suo appoggio al ministro dellEconomia. Per Tremonti non pu pi permettersi di rinunciare a Grilli. Stessa cosa per Draghi che ha ottenuto da Berlusconi la promessa di nominare Saccomanni. Se lo stallo proseguisse potrebbe davvero prevalere un terzo nome, come leconomista Mario Monti, ex commissario europeo, o il vicedirettore generale di Bankitalia Ignazio Visco.

SACCOMANNI GRILLI Bankitalia di Tremonti o luomo di Draghi


Vittorio Grilli
Sponsor: Tremonti (e la Lega)
Per Giulio Tremonti ormai diventata una questione di principio (e di potere): alla Banca dItalia ci deve essere una persona di cui si fida. Dopo aver spinto il suo ex sottosegretario Giuseppe Vegas alla Consob, ora vuole il suo direttore generale Vittorio Grilli a Palazzo Koch. Oltre a vigilare sulle banche, Bankitalia analizza e critica la politica economica del governo.

Fabrizio Saccomanni
Sponsor: Draghi e lapparato
Dal 2008 Draghi stato molto assorbito dagli impegni internazionali, come presidente del coordinamento tra banche centrali e governi Financial Stability Board. Saccomanni, direttore generale, stato quindi una specie di governatore ombra. La sua promozione indica la totale continuit con la gestione precedente, come auspicato anche dal Quirinale. Tutto lo stato maggiore e il personale di via Nazionale vedrebbero la sua nomina come il trionfo dellindipendenza dellistituzione sulle brame di controllo del governo.

Competenze.
Grilli stato ragioniere generale dello Stato, conosce il bilancio in tutte le sue pieghe, al Tesoro ha lavorato con Draghi (allora direttore generale) alle privatizzazioni negli anni Novanta. In questi anni ha seguito per Tremonti i negoziati sul debito, a livello europeo.

Competenze.
in Banca dItalia dal 1967, ha fatto un passaggio al Fondo monetario e alla Banca europea di ricostruzione e sviluppo, politicamente considerato trasversale ed equidistante, in passato era vicino a Lamberto Dini (prima direttore generale di Bankitalia, poi premier). Ha condiviso con Draghi linsistenza sui punti critici del Paese: la crescita, la disoccupazione giovanile, lo stallo sulle infrastrutture.

Fabrizio Saccomanni (a sinistra) e Vittorio Grilli (a destra). Al centro, Mario Draghi. Sotto, Mario Monti (FOTO ANSA)

Fra i due litiganti...


Bini Smaghi, Monti, Visco, Tabellini
Lorenzo Bini Smaghi lascer la Bce, ma si agitato troppo nei mesi scorsi. Mario Monti ha il prestigio giusto. Ignazio Visco vicedirettore generale, potrebbe scavalcare Saccomanni: anche Lamberto Dini nel 1993 venne superato dal suo vice Antonio Fazio.

Pro&Contro
stimato in Europa, ma anche considerato troppo esplicito il suo legame con Tremonti. La sua nomina a governatore verrebbe vista come una vittoria del rigore, ma anche come una riduzione dellindipendenza della Banca dItalia. Per questo lapparato di via Nazionale teme il suo arrivo.

Pro&Contro
Spesso gli viene attribuito come limite let, quasi 70 anni, ma molto giovanile e poi il mandato di governatore non pi a vita. Una sua potenziale debolezza di non avere sponsor politici, ma pu contare su Draghi.

LOTTA DI POTERE

CARO BOSSI

SINDACATI IN GUERRA TRA LORO. BPM NEL CAOS


di Giovanna Lantini

e Vittorio Malagutti
Milano

anca dItalia ha chiesto un B aumento di capitale da 1,2 miliardi, ma forse non si andr oltre gli 800 milioni. Banca dItalia vuole una netta discontinuit nella gestione, ma le liste dei papabili per le prossime nomine esprimono i medesimi assetti di potere del passato. Banca dItalia esige un rapido riequilibrio dei conti, ma non verranno rimborsati neppure gli onerosi Tremonti bond. Insomma, alla Banca Popolare di Milano nulla deve cambiare. Lo hanno deciso i sindacati interni,
La Banca popolare di Milano (FOTO OLYCOM)

che da sempre, grazie al sistema di voto capitario, fanno il bello e il cattivo tempo attraverso lassociazione Amici della Bipiemme.
ADESSO per, il nuovo statuto faticosamente partorito due giorni fa dal board della banca milanese dovr passare al vaglio della Banca dItalia e niente autorizza a pensare che lesame verr passato con facilit. Anche perch alcuni documenti interni di Bpm pubblicati ieri da Repubblica hanno alzato il velo sui meccanismi di lottizzazione della banca. Di fatto nessuno pu diventare dirigente senza il placet dei sindacati interni, come viene messo nero su bianco nel testo dellaccordo che risale al giugno 2010. E la conferma di quanto si sapeva da tempo. Alla Popolare di Milano comandano organi di potere occulti. No comment, la reazione ufficiale della banca. E sarebbe sorprendente il contrario, visto che i vertici dellistituto sono stati designati dagli stessi sindacati firmatari dellaccordo segreto. Ma Bankitalia? Che dir Bankitalia? Intanto

una prima risposta arrivata dai sindacati nazionali. Ha rotto gli indugi la Fabi, che ha la maggioranza delle tessere sindacali della Bpm. Con un inedito schiaffo, la prima sigla bancaria italiana ha disarmato di fatto i suoi delegati interni alla banca sconfessandone ogni atto futuro. Per il passato, invece, non sono escluse azioni legali. Gli avvocati del sindacato, infine, hanno gi avuto mandato per valutare eventuali azioni di risarcimento danni a tutela dell'immagine della Fabi. Il primo a farne le spese potrebbe essere il coordinatore interno Daniele Ginese. Non si mossa solo la Fabi. La Fiba-Cisl che ha accettato le dimissioni immediate dei suoi rappresentanti interni stigmatizzando la peggiore cultura corporativa. Pi blanda la Uilca, seconda sigla in ordine di preferenze dei lavoratori del settore, che considera indispensabile che venga al pi presto superato qualsiasi tipo di lottizzazione e pratica equivoca. La clamorosa sconfessione dei propri rappresentanti interni da parte delle sindacati nazionali complica ancora di

pi la partita per il controllo della banca. Gli Amici della Bipiemme hanno fatto asse con il finanziere Andrea Bonomi del fondo Investindustrial pronto a mettere almeno 100 milioni di denaro fresco e a lasciare mano libera, o quasi ai sindacalisti. I quali sono ben contenti di appoggiarlo per evitare lintervento di Matteo Arpe, il banchiere (ex Capitalia) disposto a investire solo a patto che cambino le regole del gioco. I SINDACATI nazionali ora per dichiarano di volersi attenere scrupolosamente alle indicazioni di Bankitalia, che nei prossimi giorni dovr emettere il suo verdetto. Solo parole, per il momento. Mentre in banca ormai caos totale, con amministratori come il vicepresidente Graziano Tarantini che accreditano lipotesi di un aumento di capitale senza investitori esterni. E cos, mentre il presidente Massimo Ponzellini cerca di mediare sperando di salvare la poltrona, la possibilit che Bankitalia azzeri la situazione con il commissariamento pare tuttaltro che tramontata.

Io, milanese, pronto per Palazzo Koch

nterrogato sul delicato tema della successione a Mario Draghi come Governatore della Banca d'Italia, l'onorevole Bossi ha dichiarato: Preferisco Grilli perch di Milano. Mi si sono aperti nuovi orizzonti. Sono nato a Milano, dove risiedo, mia moglie si chiama Brambilla e cucina una sontuosa cassoeula; adoro Gianni Brera; sono un acceso tifoso milanista e me la cavo bene con il dialetto. Mi sembra quindi di possedere tutti i requisiti per proporre pubblicamente la mia candidatura al vertice di Palazzo Koch. Finora avevo pensato che i criteri di scelta fossero sciocchezze accademiche come il prestigio internazionale, l'esperienza come banchiere centrale, l'indipendenza della Banca d'Italia. Niente di pi sbagliato: per affrontare la pi grave crisi finanziaria mondiale e il rischio di dissolvimento dell'Unione monetaria, occorre essere nati all'ombra della Madonnina (a proposito, non per infierire ma il mio CAP sempre stato 20121). I nostri vicini europei smetteranno finalmente di preoccuparsi per la nomina di Grilli che, per quanto stimatissimo, visto sempre pi come l'uomo di Tremonti, quindi imposto dal governo pi screditato e deriso della storia della Repubblica. Non cos: solo la milanesit che conta. Ma qui entro in gioco io: sfido Grilli e ogni altro candidato a preparare come si deve il battuto per l'ossobuco. Marco Onado

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Gioved 29 settembre 2011

EUROCRAC

GRECIA ESPROPRIATA E IL COMPLESSO EDIPICO DI PAPANDREOU


Lo Stato nelle mani dellEuropa. E il figlio smantella il welfare del padre
di Piero Benetazzo Atene

a troika sta arrivando e dovrebbe sbloccare i soldi necessari a evitare il fallimento, ma la situazione resta confusa, tesa con un governo sempre pi isolato, in profonda crisi di consenso e i cui messaggi fanno fatica a raggiungere una popolazione ormai stremata. Papandreou e il ministro Venizelos parlano di pericolo di catastrofe nazionale, come perdere una guerra. I toni allarmati sono riusciti a serrare i ranghi di alcuni deputati riottosi ma, mentre il Parlamento approvava la nuova imposta sulla propriet immobiliare, per il terzo giorno consecutivo lo sciopero dei trasporti paralizzava Atene. In attesa degli

scioperi generali del 5 e del 15 ottobre. I sondaggi registrano umori cupi e aggressivi: il 92% della popolazione sostiene che le misure di austerit sono ingiuste, premono sempre sugli stessi ceti sociali, ignorano ricchi e potenti. Altre misure, dello stesso tenore, sono state annunciate: ancora taglio di pensioni e salari del settore pubblico, altri licenziamenti e un ulteriore abbassamento del limite minimo di tassazione: si pagheranno anche per introiti di 400 euro al mese.
CI STANNO impoverendo mentre altri diventano sempre pi ricchi si angoscia il ragioniere George Dagoronias urlando la sua rabbia davanti al ministero delle Finanze. Il suo caso esemplare: 32 anni, sposato, un bam-

bino, fino a pochi mesi fa uno stipendio di 1.500 euro, altrettanti la moglie, la sicurezza di poter pagare il mutuo di 700 euro per la casa. Oggi la moglie disoccupata, lo stipendio ridotto a 800 euro, il debito nazionale che continua ad aumentare, nessuna prospettiva. Persino un giornale equilibrato come Ekathimerini parla del veloce smantellamento della classe media e il New York Times aggiunge l'aggettivo pauroso al rapido lacerarsi dei tessuti e della coesione sociale. C' scetticismo e rabbia nella sede del potente sindacato che gestisce la Genop, la societ elettrica a cui il governo, con la minaccia di tagliare l'elettricit, ha affidato il compito di riscuotere l'impopolare tassa sulla casa. Siamo una compagnia

quotata in Borsa e non il cowboy o lo sceriffo che punta la pistola alla tempia del popolo greco, si indigna il vicepresidente Kostantinos Koutsodimos fiero dei risultati straordinari di questa compagnia sindacale: 200 milioni di utili all'anno, 300 che vanno nel bilancio dello Stato. Il governo la vorrebbe privatizzare e il sindacato si immediatamente offerto di comperarla, ma in attesa c' una potente compagnia tedesca. IN UNA popolazione sempre pi amareggiata e impoverita Koutsodimos vede il pericolo di un'esplosione sociale violenta e sanguinosa e parla di Papandreou come di un traditore: legge una sua dichiarazione di un paio di anni fa, in campagna elettorale, in cui invita i sindacati a una lotta dura contro le forze neoliberali che vogliono smantellare lo stato sociale. unoperazione che oggi, dice, sta portando avanti lo stesso Papandreou. Il cambio di rotta stato davvero drastico: quando vinse nel 2009 la crisi era gi arrivata - promise ancora prosperit e riforme sociali, oggi scarica sulla popolazione una dopo l'altra tutta una serie di misure brutali. Guardandolo alla tv elegante e compiaciuto fra i frenetici applausi degli industriali tedeschi, molti commentatori ne ricordavano ancora l'educazione straniera, l'animosit verso il padre Andrea, vociante fondatore del Pasok e dello stato sociale greco. Il consenso sociale - proclamava agli industriali tedeschi - non il mio problema. Io voglio salvare il mio paese. Ma salvare il paese sen-

Andreas Papandreou e, nel riquadro, il figlio George. A sinistra, il ministro Venizelos (FOTO ANSA/LAPRESSE)

Beffa alla Bbc

LA PROFEZIA DEL FINTO TRADER


Ma quale broker: Alessio Rastani si occupa di comunicazione. Per quasi due giorni ha fatto arrabbiare gli internauti, dichiarando alla Bbc: Entro un anno croller tutto, i risparmi di milioni di persone andranno in fumo. Io lo spero e ci far soldi. Anche perch Goldman Sachs, non la politica, a governare il mondo. Il tam tam sui social media, per, ha amplificato la curiosit: vero squalo stile Wall Street di Oliver Stone, o impostore, provocatore? Loro mi hanno contattato, ha poi dichiarato al Telegraph, e io sono uno che cerca (And. Val.) attenzione.

za consenso sociale sembra davvero operazione arrogante e funambolica: i sondaggi dicono che il Pasok si sta velocemente disintegrando. I suoi deputati si tengono lontani dai loro collegi elettorali ed egli stesso non sta-

Ennesimo piano di austerit mentre la classe media greca ormai schiantata

to pi visto nel piccolo ristorante a nord di Atene dove amava andare a mangiare il pesce. Come pu dunque garantire la Troika senza l'appoggio della popolazione? Se l' chiesto certamente anche la comunit internazionale che ha costretto sia Papandreou sia Venizelos a firmare, separatamente, una lettera di intenti dal contenuto sconosciuto e quindi sfuggente e ambiguo. Per capire quali possano essere le intenzioni della Troika abbiamo interrogato Jens Bastian, un economista tedesco di un think tank europeo ad Atene. Ci dice che quando un paese si presenta al Fmi con il cappello in mano e poi firma un accordo che include dure misure di austerit non ha pi il destino nelle sue mani. Unespropriazione di sovranit.

La corsa a ostacoli per salvare leuro (e il futuro)


LA FINLANDIA DICE S AL FONDO SALVA-EURO, MA MANCA LA GERMANIA. GIRO DI VITE SUI BILANCI DEI PAESI UE. MA I MERCATI RESTANO SCETTICI
di Giampiero Gramaglia

n U unostacolo sisormontato, altro gi frappone: la strada delluscita della zona euro dalla crisi del debito resta terribilmente accidentata. Nel giorno in cui il Parlamento finlandese d via libera al rafforzamento del Fondo europeo di Soccorso finanziario (Fesf), difficolt si stagliano allorizzonte per i voti a venire in Germania, Estonia, dove ci sono dubbi di costituzionalit, e soprattutto Slovacchia, dove il s incerto.
A CONTI FATTI, una giornata di notizie tutte apparentemente positive lascia lamaro in bocca. Mentre Helsinki ratifica il Fesf, il Parlamento europeo in sessione plenaria a Strasburgo approva un giro di vite alla disciplina di bilancio degli Stati membri con sanzioni semi-automatiche per i governi lassisti. E il presidente della Commissione europea Jos Manuel Barroso Barroso lancia, con vigore inconsueto, la proposta di una Tobin Tax, apre agli eurobonds e dice con fermezza: La Grecia e rester nelleuro, pur se la crisi supera i confini finanziari e investe la politica. Ultimo tassello di un puzzle a quattro dimensioni, la troika

dellUe decide di tornare ad Atene oggi, aprendo la strada al versamento della tranche di aiuti in sospeso di 8 miliardi di dollari di cui la Grecia ha assolutamente bisogno per evitare di fallire. A inizio settembre, i negoziatori europei avevano lasciato il tavolo greco, sollecitando ulteriori misure che sono state ora prese. Eppure, le borse non si soddisfano e vanno gi, dopo un inizio di settimana positivo: una conferma, forse, dellaleatoriet dei giochi della finanza. E il presidente Usa Barack Obama sceglie proprio questa giornata per rilanciare le sue critiche allEuropa, che dice - non sta affrontando la crisi del sistema finanziario e bancario con lefficacia che sarebbe necessaria. Obama aveva gi denunciato luned che la voragine del debito greco, 350 miliardi di euro, spaventa il Mondo. Il s finlandese non era acquisito al cento per cento, nonostante lavallo del governo pro-europeo del premier Jyrki Katainen al Fesf: i Veri Finlandesi, una sorta di leghisti nordici usciti vincitori dalle ultime elezioni, ma confinati allopposizione, sono poco inclini ad allargare i cordoni della borsa per i greci. Alla fine, il margine stato largo: 103 s e 66 no; una trentina di parlamentari hanno preferito

non essere presenti. Gli strumenti del Fesf, un fondo creato lanno scorso per venire in aiuto dei Paesi della zona euro in difficolt finanziaria, sono stati ampliati dal Consiglio europeo del 21 luglio, ma le modifiche, per entrare in vigore, devono essere ratificate dai Parlamenti dei 17 Paesi della moneta unica: lobiettivo riuscirci entro il Vertice straordinario dei 27 il 17 e 18 ottobre. Dieci le ratifiche gi acquisite, fra cui

non della Grecia, la cui crisi anteriore e che, quindi, dispone dun proprio salvagente. Una volta in vigore, il Fesf potr anche intervenire sul mercato secondario, alleviando lonere della crisi per la Banca centrale europea e per le banche in genere, e potr pure accordare agli Stati in difficolt linee di credito preventive. Il voto del Parlamento europeo, invece, d via libera a una riforma della governance economica europea: un pacchet-

to di sei provvedimenti legislativi conosciuto come six pack, ciascuno dei quali stato approvato dallAssemblea di Strasburgo con buon margine. Per, le misure rischiano di nascere obsolete, data laggravarsi con il passare dei giorni della crisi del debito. Fin qui le decisioni, sul Fesf e sul six pack. Il discorso sullo stato dellUnione di Barroso ha, invece, un valore programmatico ed stato pi volitivo che ottimista: la crisi del

debito la pi grande sfida della storia dellUe. Il presidente della Commissione favorevole allintroduzione degli eurobonds e di una tassa sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax, che dovrebbe essere almeno dello 0,01% sulle operazioni sui derivati e dello 0,1% sulle operazioni spot e che dovrebbe raccogliere 55 miliardi di euro lanno. Barroso sollecita inoltre il varo duna tassazione del risparmio europea.

Il presidente della Commissione europea Barroso: s a Tobin tax ed Eurobond


quelle di Francia, Italia, Spagna; fra quelle che mancano, la pi pesante la tedesca, determinante. Il nuovo Fesf dotato di una capacit di prestiti effettiva di 440 miliardi di euro: il Fondo gi venuto in soccorso del Portogallo e dellIrlanda, ma

Stereotipi italici

La Passeggiata del padrino che il mondo ci invidia


CEDANO IL PASSO, CHE SAVANZA IL RE della camorra: nel giorno in cui il Parlamento italiano conferma la fiducia al ministro Saverio Romano accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, El Mundo dedica un servizio con foto a un episodio che testimonia il radicamento della camorra dentro la societ, almeno a Napoli. Lo spunto un video che pare una serie sui mafiosi, ma la cruda realt. La scena: domenica, rione Barra, durante la festa dei Gigli in onore di San Paolino, una celebrazione religiosa. Nelle immagini, il giornale spagnolo vede la prova tangibile dellaccettazione sociale di cui il crimine organizzato gode in buona parte del Sud dellItalia, notando che il video provoca proteste e polemiche. Il quartiere riserva unaccoglienza trionfale, sulla colonna sonora quanto mai adatta de Il Padrino, ad Angeli Cuccaro, detto il Re, capo di un dei maggiori clan camorristici, scende dalla sua Rolls bianca, saluta la folla, bacia i suoi uomini: lo si aspetta per dare inizio della festa e lui, prima che di avviare la celebrazione, chiede alla gente un minuto di silenzio per i nostri morti, che sono i morti della camorra. Solo dopo la canzone Sei Grande, un classico di Mina, il parroco del rione benedice la festa e la gente. Irene Velasco, corrispondete da Roma de El Mundo, ricorda che, mentre Barra festeggiava il suo re, la camorra uccideva Ciro Nocerino, un pregiudicato. G. G.

Gioved 29 settembre 2011

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PRIVILEGI

FONDAZIONE ROMA GENEROSA A SPESE NOSTRE


Il presidente Emanuele e i consiglieri decidono cos i loro compensi
di Giorgio Meletti

Al vertice da sempre
Emmanuele Emanuele, 74 anni, presidente della Fondazione Roma dal 1990 (FOTO MILESTOMEDIA) In basso, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, gestito dal Comune grazie ai finanziamenti della Fondazione (FOTO LAPRESSE)

l labirinto di delibere con cui il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Emanuele, gli altri quattro consiglieri damministrazione e i 18 membri del comitato dindirizzo si assegnano incarichi e prebende utile per indagare un segreto pi ermetico di quelli di Fatima: di chi sono le fondazioni bancarie? Cio, di chi sono quella novantina di istituzioni create nel 1990 dallallora ministro del Tesoro Giuliano Amato, che poi le ripudi ribattezzandole Frankenstein? Ricordiamo: cerano le casse di risparmio e altre banche pubbliche. Per liberarle dalla morsa della politica, Amato pens bene di trasformarle in societ per azioni e affidare il capitale ad altrettante fondazioni. Le fondazioni sono per definizione private, ma il comune mortale vorrebbe sapere, se sono private, chi il proprietario. Le fondazioni non hanno padrone, sono di se stesse. Normalmente cos vuole il privato che le ha create donando i suoi soldi. Ma allorigine delle fondazioni bancarie c un bene pubblico. Queste casseforti vedono cos decine di miliardi di euro in mano a chi si installato dentro i consigli damministrazione e risponde di fatto solo a se stesso.

Lapide celebrativa
Scolpita nel marmo la gratitudine della Fondazione per la battaglia legale del presidente in difesa dei valori dei Padri fondatori

UNA VERA MAGIA. Il professor Emanuele presidente della Fondazione Roma dal primo giorno, cio da 21 anni. Si chiamava allora Fondazione Cassa di Risparmio di Roma. Alla Cassa di Risparmio comandava landreottiano Cesare Geronzi e alla Fondazione mandarono, pensando allora che fosse una roba di poco conto, Emanuele, banchiere in quota Psdi, che contava poco. La Cassa si prima fusa nella Banca di Roma, che a sua volta diventata Capitalia, poi incorporata da Unicredit. La

Fondazione cos non controlla pi nessuna banca, ed rimasta l ad amministrare un patrimonio di due miliardi di euro, che ogni anno rende un centinaio di milioni, e consente di distribuire una quarantina di milioni a sostegno di iniziative sociali, culturali e scientifiche meritevoli. Ma prima di tutto i vertici della Fondazione pagano se stessi e senza rendere conto a nessuno. Almeno fino a oggi. Pochi giorni fa, infatti, il Consiglio di Stato ha posto termine a una lunga battaglia giudiziaria su chi deve vigilare sulla Fondazione Roma. Emanuele, non avendo pi quote di controllo in banche, ha chiesto di essere sottoposto alla vigilanza della prefettura, come ogni fondazione ordinaria. Il ministero dellEconomia ha ottenuto di continuare a vigilare la Fondazione Roma in quanto di origine bancaria. Brutta sconfitta per Emanuele. Non solo vedr scorrazzare nei suoi uffici i vigilantes di Giulio Tremonti, ma soprattutto rimasto vulnerato il suo orgoglio di giurista, che non modico. Nella sede della Fondazione, nel centro di Roma, ha trovato posto un reperto senza precedenti nella storia mondiale delle banche,

mitato dIndirizzo della Fondazione Roma, presieduto anchesso da Emmanuele Emanuele ha deliberato il 26 giugno 2010 di riconoscere allo stesso Emanuele un compenso straordinario di 271 mila euro lordi (154 mila netti) per le attivit eccedenti la carica di presidente svolte nel 2009. Occhio alle cifre: le attivit eccedenti valgono quanto lo stipendio di presidente della Fondazione, e non si capisce che cosa siano. A una richiesta di delucidazioni Emanuele on ha dato risposta. Certo che ogni respiro del presidente costa euro sonanti alla Fondazione. C lo stipendio, c il gettone di oltre duemila euro per ogni riunione del consiglio damministrazione, c lincarico di sovrintendente culturale, ci sono le fatture emesse per prestazioni professionali (due per circa 100 mila euro totali nel 2009) e infine le prestazioni eccedenti. LA FONDAZIONE generosa anche con gli altri amministratori. Il vicepresidente prof. avv. Serafino Gatti ha svolto nel 2009 attivit eccedenti la carica di vicepresidente e si preso 85 mila euro nello scorso aprile, come da regolare parcella. I tre consiglieri semplici (Paolo Emilio Nistri di 86 anni, Alfredo Loffredo De Simone di 74 e Novello Cavazza di 89) hanno anchessi ecceduto nellattivit, nonostante let, e hanno incassato ciascuno 40.666,59 euro. Hanno ecceduto tutti e tre e tutti nella stessa misura, al centesimo di euro. Il 23 marzo scorso il consiglio dindirizzo ha deliberato che fosse giusto dare qualcosa anche ai suoi 18 membri, e sono partiti i 18 bonifici, sette da 39 mila euro, cinque da 36 mila euro e altri per cifre calanti fino ai soli 18 mila euro di Americo Cecchetti. Anche il direttore generale Franco Parasassi, che nel 2010 ha guadagnato 210 mila euro, lo scorso marzo ha avuto il suo, con un compenso aggiuntivo di 60 mila euro lordi. In tutto i compensi extra superano il milione. Tanta generosit trova forse spiegazione nella complessa attivit di erogazione dei fondi che i 23 amministratori si accollano. Come rivendica il bilancio 2010, la Fondazione Roma non emette bandi per chi voglia chiedere un sostegno, ma persegue iniziative dirette e mirate, che garantiscono una gestione pi funzionale e incisiva. Un modo per essere agili nei movimenti che comporta il fastidio di dover personalmente seguire ogni erogazione, prendendo le decisioni in solitaria autonomia. Con risulta-

ti visibili. Nel 2010, su 4,6 milioni erogati in campo medico, 3,2 sono andati alla Fondazione G. B. Bietti, una onlus che fa ricerca in campo oftalmologico. Al comparto arte e cultura sono andati in tutto 15 milioni, e ne ha incassati 7,8 la Arts Academy del maestro Francesco La Vecchia, direttore dellOrchestra Sinfonica di Roma, che ha avuto nella sua storia prestigiosi presidenti onorari, da Arthur Rubinstein a Gianandrea Gavazzeni, da Goffredo Petrassi allattuale, Emmanuele Emanuele. La filosofia di Emanuele di seguire il denaro della Fondazione. Per esempio, dopo che ha investito qualche decina di milioni di euro (tra acquisto di azioni e affidamento di capitali) nel gruppo bancario Sator di Matteo Arpe, pu sapere come vanno le cose dal figlio Eugenio, assunto da Arpe nella controllata Profilo Merchant. Il presidente della Fondazione Roma del resto un uomo poliedrico. Avvocato e banchiere, ma anche esperto darte e di politica internazionale, presidente onorario del Psdi (il glorioso partito di Giuseppe Saragat pare esista ancora), amico dei Savoia, con i quali era in prima fila a festeggiare il rientro in Italia nel 2003. E poi Emanuele un poeta. Di una delle sue composizioni migliori, intitolata Un giorno di caccia, val la pena di rileggere almeno i primi sfolgoranti versi: La notte passava veloce / sembrava non esserci stata. / Fino a tardi avevo ammirato / le agili mani che / mischiavano la polvere nera, i pallini lucenti, / pesati e dopo inseriti / nel piccolo cartone mortale. Cos verseggiando, nel 2010 ha avuto un riconoscimento speciale dal presidente del Premio letterario Mondello, che lha cos motivato: Larmonia della parola si sposa, nella lineare scrittura

PROPOSTE DI ESPROPRIO

La manomorta dei nostri tempi


e Fondazioni bancarie, istituite nel 1990 dallallora ministro del Tesoro Giuliano Amato, sono 88. Possiedono un patrimonio stimato attorno ai 50 miliardi di euro, prevalentemente concentrato nelle maggiori 18, e rappresentato per la met da azioni delle banche. Recentemente gli economisti Roberto Perotti e Luigi Zingales hanno proposto lesproprio del patrimonio delle Fondazioni bancarie: Le fondazioni bancarie sono la manomorta dei nostri tempi - hanno scritto - una propriet dei contribuenti che fu appropriata dai politici con la legge Amato, e che oggi fonte di prebende e di influenza politica sotto il mantello della funzione sociale. Riappropriarsi di quei patrimoni rivendendoli per diminuire il debito pubblico non aiuterebbe solo il bilancio dello Stato, ma libererebbe la vita economica dell'intermediazione politica.

almeno dai tempi di Francesco Datini da Prato, che nel 300 invent lassegno. Una lapide che ricorda il ruolo di Emanuele come promotore della sentenza della Corte costituzionale che nel 2003 ha confermato la natura privata delle fondazioni bancarie: I soci della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma cos scolpito desiderano esprimere il loro unanime e profondo ringraziamento al Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, per aver guidato con determinazione e assoluta autorevolezza la battaglia contro la pervicace prevaricazione del potere politico in difesa dei valori cristiani di solidariet e generosit trasmessi dai Padri fondatori nel 1836. EMANUELE HA un alto concetto di s. Si definisce avvocato cassazionista, economista, banchiere, esperto in materia finanziaria, tributaria e assicurativa, saggista. E rivendica di essere insignito della Laurea Honoris Causa in Belle Arti (Degree in Fine Arts) della St. Johns University di Roma e della Laurea Honoris Causa in Diritto Canonico della Pontificia Universit Lateranense di Roma, finanziata dalla Fondazione Roma. Tutto questo ben di Dio va ricompensato come merita. Nel 2010 per le sue prestazioni ha preso dalla Fondazione 707.224 euro lordi, cos organizzati: 267.470 euro come presidente della Fondazione Roma, 169.992 come presidente della Fondazione Roma-Mediterraneo (che potremmo defini-

Un patrimonio di 2 miliardi gestito come cosa privata, in nome dei principi cristiani
re una controllata), e 269.762 come sovrintendente culturale della Fondazione Roma-Museo, che gestisce il Museo del Corso. La storia dellincarico professionale come sovrintendente culturale notevole. Nel 2007 il consiglio damministrazione nomina il suo presidente (gi settantenne) per dieci anni (non esiste al mondo un mandato cos lungo) stabilendo che in caso di revoca del contratto prima della scadenza gli verr riconosciuta una sontuosa buonuscita. Puntualmente, a fine 2010, il consiglio presieduto da Emanuele revoca lincarico a Emanuele, e dispone il pagamento della buonuscita nella misura di 1 milione 888 mila euro lordi. Il bonifico parte il 9 febbraio 2011: al netto delle tasse piovono sul conto del banchiere socialdemocratico e cristiano 1 milione e 38 mila euro. Ma il presidente non ha potuto chiudere lombrello, perch il denaro ha continuato a piovere. Il 5 aprile altro bonifico, ancora pi singolare. Il Co-

Agli amministratori oltre 1 milione di euro per prestazioni eccedenti la carica


poetica di Emmanuele Francesco Maria Emanuele, con laff lato del pathos lirico, che raccoglie icasticamente sogno, memoria e nostalgia di un siciliano dalto mare, che ha fatto per della sua insularit la cifra della sua esistenza inquieta. Sembra una parodia, e invece chi ha visto nei versi di Emanuele anche una mescolanza trascendentale altri non che il professor Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia, finanziatrice del Premio Mondello. Se uno chiede perch spendono cos il denaro delle Fondazioni bancarie si sente rispondere che sono soldi privati. Un pasticcio giuridico privo di senso: o quei miliardi di euro sono propriet di personaggi come Emmanuele Emanuele oppure sono di tutti. E come soldi di tutti andrebbero gestiti. I grandi architetti del sistema delle Fondazioni, da Amato a Carlo Azeglio Ciampi, potrebbero una buona volta dire una parola su questo. Icasticamente.

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Gioved 29 settembre 2011

MALAITALIA

MIGRANTI: DAL CENTRO DISTRUTTO ALLEisolani in ginocchio aspettano NAVI LAGER Lampedusa, gli
lo stanziamento promesso dalla Prestigiacomo
di Silvia DOnghia inviata a Lampedusa

N
ARCONATE (MI)

In carcere per multe gonfiate

e fascette sembrano quelle degli elettricisti. Solo che, anzich legare fili o tubi, legano i polsi delle persone. Recluse, da una settimana, sulle navi che hanno svuotato Lampedusa, ma che sono diventate dei lager galleggianti. Le immagini, che poco si addicono a un paese civile, arrivano dal filmaker Enrico Montalbano e dalla fotografa Danila DAmico. Scatti e video fatti al porto di Palermo, in cui si vedono i migranti con le fascette ai polsi, mentre mostrano cartelli con la scritta libert o mentre vengono fatti salire su un pullman. Allinizio cerano tre navi con 700 persone a bordo spiega Marta Bellingreri del Forum antirazzista di Palermo -. Poi hanno cominciato a svuotarle, ma anche ad allontanare i traghetti dalla nostra vista. Marted 200 tunisini sono stati portati nel centro di Elmas, a Cagliari, ieri unaltra nave si trasferita a Porto Empedocle.

rrestato il comandante dei vigili di Arconate, comune alle porte di Milano di cui sindaco il sottosegretario alle Infrastrutture e coordinatore del Pdl in Lombardia Mario Mantovani. In manette anche due agenti non pi in servizio. Secondo laccusa, gonfiavano le multe e intascavano la differenza.

NDRANGHETA

Le immagini della nave e del video mandato in onda dal Tg3

Dieci arresti nel Bresciano


ieci persone sono state arrestate nel Bresciano al termine di unoperazione contro un gruppo criminale legato alla 'ndrangheta e dedito al traffico internazionale e allo spaccio di grandi quantit di cocaina. La droga, proveniente dal Sudamerica, entrava in Italia attraverso la Spagna ed era destinata ad essere distribuita nel mercato del nord Italia.

NESSUNA ONG potuta salire a bordo, Medici senza Frontiere si chiede cosa accadr quando ne arriveranno altri. Agli immigrati sono stati sequestrati i telefoni cellulari, in modo da evitare le conversazioni con lesterno. Su quanto sta accadendo la Procura di Palermo indaga, dopo un esposto presentato da cittadini e associazioni del Forum antirazzista. Notizie che non arrivano neanche a Lampedusa, schermata e sospesa. Sulla strada che porta al Centro di primo soccorso e accoglienza, non c pi il posto di blocco, ma, quando arrivi, il cancello chiuso e due militari dellAeronautica ti fermano. Vietato entrare, anche se dentro non c nessuno, anche se a Lampedusa non sono rimasti neppure i 40 minori che erano ospitati alla Base Loran. Noi stiamo qui solo ad aprire e chiudere, rispondono un po seccati i due. Se si vuo-

le sbirciare all'interno, bisogna inerpicarsi per una collina. Lincendio appiccato dai tunisini la settimana scorsa ha ridotto il padiglione pi grande del Cpsa a un ammasso di lamiere deformate. Il resto della struttura quasi intatto (ad eccezione di un piccolo prefabbricato allingresso), ma il silenzio tale che si sentono le risate di una donna delle pulizie. La cooperativa Lampedusa accoglienza, che gestisce i due centri dellisola, deve garantire la presenza di dieci persone, compreso medico e autista, per presidiare il nulla. Ci sono sette uomini della polizia scientifica, provenienti dalla Sicilia e da Roma: avrebbero il compito di fotosegnalare gli immigrati, in questi giorni sono impiegati a fare ordine pubblico durante O Sci, la manifestazione di Claudio Baglioni. Nessuno di loro sa per quanto tempo dovr rimanere, dal Viminale non arrivano disposizioni, si vive alla giornata tra una partita a carte e una battuta di pesca. Il contratto ci scade tra due giorni racconta Cono Galip, presidente di Lampedusa accoglienza - ma la Prefettura non ci ha ancora fatto sapere se ce lo rinnover. Questa unisola sospesa tra la voglia di dimenticare un anno

con 60 mila sbarchi (a fronte di soli 16.566 rimpatri, dato del ministero) e il timore che il brutto sogno ricominci gi la settimana prossima, quando i riflettori si spegneranno e, chiss, forse all'orizzonte torneranno i barconi. Qui lo sanno tutti: il comandante della Capitaneria di Porto a dover decidere dove scortare i natanti soccorsi in zona Sar (Search and Rescue, ricerca e soccorso), e non certo il ministro dell'Interno. Lampedusa il porto pi vicino alla Tunisia, questo conta per il diritto delle acque. Ne va della vita delle persone soccorse. Ma c da fare anche un discorso economico: quanto costa allo Stato far scor-

LOng Medici senza Frontiere chiede di salire sullimbarcazione per verificare come stanno i migranti

tare un barcone da cinque mezzi della Capitaneria o della Finanza fino a Porto Empedocle, che il doppio della distanza? Lasciando nel frattempo Lampedusa sguarnita? Forse soltanto il sindaco, Bernardino De Rubeis, crede ancora alle favole di un ministro che a marzo ha voluto far scoppiare il caso, svuotando l'isola quando il numero dei migranti era pari a quello degli abitanti (seimila), e poi ha promesso trasferimenti giornalieri. Una favola che costata il crollo del turismo in giugno e luglio e che durata lo spazio di un accordo al ribasso col governo provvisorio tunisino. Con le conseguenze riprese dalle telecamere la scorsa settimana, quando il Cpsa stato bruciato e per le strade di Lampedusa si vissuta la guerriglia. Erano due mesi che cera tensione tra gli isolani e gli stranieri racconta Baglioni, che qui trascorre sei mesi all'anno e che ha scritto una lettera ai lampedusani, invitandoli a ritrovare il senso della compassione -. Si sapeva che il risentimento avrebbe provocato la rivolta. Quando senti che nessuno ti difende, l'idea di prendere sassi e bastoni umana. Anche se con le pietre bisognerebbe costruire e non di-

struggere. Del resto se si decide di tenere 1200 persone recluse per mesi in una struttura che ne pu ospitare 850, si deve anche mettere in conto la rabbia del pi mite tra gli uomini. Figuriamoci quella di coloro che hanno minacciato di far saltare in aria un distributore di benzina, quasi tutti con precedenti penali in Italia. E, nonostante questo, a combattere con gli stranieri erano solo 50 persone, forse sullesempio di un primo cittadino che si barricato con una mazza da baseball, pronto ad usarla. C' chi giura che sono le stesse persone che hanno impedito la contestazione a Berlusconi, quando il 30 marzo ha annunciato il miracolo (libereremo lisola in 48 ore) e lacquisto della villa. FAVOLE E PROMESSE. Dopo lesibizione, ieri sera, di Pino Daniele e Zucchero, sul palco di O' Sci potrebbe fare la sua comparsa stasera il ministro dellAmbiente, Stefania Prestigiacomo. stata lei a garantire al Comune lo stanziamento di 26 milioni di euro per riqualificare l'isola e un ambizioso progetto che renderebbe Lampedusa e Linosa oil free. Finora, per, non arrivato un euro.

REGGIO CALABRIA

Morto 18enne, ferito il fratello


n pregiudicato, Francesco Donato, di 18 anni, morto a Varapodio in un agguato in cui rimasto ferito in modo grave anche il fratello, Carmelo, di 26 anni, anchegli con precedenti penali. La sparatoria, di matrice mafiosa, avvenuta nelle campagne del reggino. Nel 2000 la vittima era stata testimone dellomicidio del padre, Saverio Donato, freddato per un banale litigio.

Caso Rostagno: intreccio tra boss e massoni


IERI UNALTRA UDIENZA CON LE DICHIARAZIONI FIUME DELLA SORELLA. VERR RISENTITO IL BRIGADIERE CANNAS
di Giuseppe Lo Bianco

OMOFOBIA

on lha raccontata giusta (o non lha raccontata tutta) il brigadiere dei carabinieri Beniamino Cannas, grande amico di Mauro Rostagno, che verr chiamato per la terza volta sul pretorio dellaula della corte di assise di Trapani al processo per luccisione del sociologo piemontese morto ammazzato a Lenzi il 26 settembre del 1988. Cannas sar nuovamente interrogato e probabilmente messo a confronto con Carla Rostagno, sorella di Mauro, e protagonista ieri di una deposizione-fiume, durata quasi cinque ore, segnata da momenti di commozione, qualche notizia inedita e molti ricordi che in qualche caso, hanno fatto a pugni con le ricostruzioni ufficiali. Come lincontro avuto con proprio con Cannas, regolarmente verbalizzato, e chiesto da lei per chiarire il senso di una frase che Mauro avrebbe detto al maresciallo, poco prima di morire: Mi hanno regalato un mese di vita. Con lei il maresciallo neg che il sociologo avesse pronunciato quelle parole, ma altre: Mi disse, sono cose di giovent. A che cosa si riferisse non dato sapere, anche perch Cannas, riferendosi a questultimo

incontro con Rostagno, aveva spiegato in aula: Rispetto alle cose che gli avevo chiesto, mi disse: se mi danno tempo ne parleremo.
IL MARESCIALLO non aveva parlato, invece, di un particolare ritenuto importante dal pm Antonio Ingroia e rivelato ieri dalla testimone, e cio un incontro di Rostagno con il boss Natale LAla, di Campobello di Mazara, assassinato nel 90. Cannas lo associ alla loggia Scontrino, ha riferito Carla Rostagno che subito dopo incontr il procuratore di Marsala Paolo Borsellino: Gli domandai di chiedere a Giacoma Filippello (moglie di Natale LAla e allepoca collaboratrice di giustizia, ndr) se sapesse qualcosa dellomicidio di Mauro. Un incontro, quello con il maresciallo, concluso da uninedita rivelazione: una tessera speciale che avrebbe consentito allex leader di Saman Francesco Cardella,

A 23 anni dallomicidio del fondatore della comunit Saman, ancora dubbi e rivelazioni

recentemente morto in Nicaragua, di volare da Milano a Palermo la sera dellomicidio senza alcuna prenotazione. Con la voce bassa per le corde vocali usurate, ma lo sguardo attento e la fermezza di chi chiede, a distanza di 23 anni, la verit, in una vicenda, come ha detto lei stessa due giorni fa alla commemorazione di Mauro, segnata da depistaggi e superficialit nelle indagini, Carla Rostagno ha ripercorso in aula, nel processo avviato il 2 febbraio scorso, tutte le tappe della sua solitaria ricerca della verit, iniziata nel 90 con il licenziamento dalla ditta privata in cui lavorava da un anno e mezzo, dopo esser andata via dalla Fiat, per avere il tempo di cercare di capire chi e perch aveva tolto a Mauro il diritto di vivere. Carla torna in Sicilia e interroga decine di persone che ruotavano attorno al fratello, a cominciare da Monica Serra, la ragazza di Saman che era in auto con Rostagno la sera dellomicidio. Mi

disse che i killer erano stati avvertiti della loro uscita da Rtc, perch erano arrivati poco tempo prima. Ma, quando gli chiesi: come fai a sapere che lauto era arrivata prima, se non hai visto nulla, non rispose. E, a distanza di anni la Serra continua a non convincere e solo quando viene messa alle strette per avere unindicazione, mormora: Guarda Lucky, il soprannome di Luciano Marrocco, uno degli impiegati di Saman arrestati e poi scagionati. Lunica certezza raggiunta alla fine la preoccupazione di Mauro nellultimo mese di vita: a Enzo Mauro, un politico trapanese che lo va a trovare la mattina del delitto a Saman dice: Abbracciamoci finch siamo in tempo. Ad un carabiniere, forse della frazione di Napola, venuto a controllare gli ospiti, risponde al rituale come va?: Fino a quando ci lasciano vivere, viviamo. E a Chicca in agosto dice che non ha paura di morire. In quel periodo Mauro legge Il Principe di Machiavelli, trovato nella sua stanza con una dedica a Craxi: Pu darsi dice Carla Rostagno rispondendo ad una domanda finale del presidente Angelo Pellino che fosse di Francesco Cardella. Si riprende il 12 ottobre con lex dirigente della Squadra mobile di Trapani Giuseppe Linares.

Concia denuncia Emilio Fede

a deputata del Pd Anna Paola Concia ha presentato un esposto allOrdine dei giornalisti contro Emilio Fede per gli insulti omofobi rivolti dal direttore del Tg4 nei confronti di Nichi Vendola, leader di Sel, durante il suo intervento alla trasmissione radiofonica La Zanzara. Le affermazioni di Fede ha spiegato - oltre a essere inqualificabili, rappresentano una chiara violazione della carta dei doveri e del codice deontologico. Fede stato gi condannato dallOrdine nel 2004 e nel 2005, rispettivamente per un servizio sulla pedofilia e per un esposto della propria redazione.

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ALTRI MONDI

GRAZIE WELFARE IL TRIONFO DI RORY BABY LABOUR


A 16 conquista la platea del partito con un discorso di sinistra
di Andrea Valdambrini

N
IRAN-USA

Al Qaeda contro Ahmadinejad

Come Hague Nel 1977, a 16


anni, William Hague parl al congresso dei Tories. Attualmente ministro degli Esteri (FOTO LAPRESSE). A sinistra, Rory Weal (FOTO ANSA)

l Qaeda critica il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: basta con le teorie sull'11 settembre. Il gruppo terroristico ha lanciato il messaggio, chiedendo ad Ahmadinejad di smetterla di attribuire lattacco alle Torri Gemelle al governo Usa invece che ad al Qaeda, come ha fatto anche allAssemblea generale Onu.

iacca grigia e cravatta rossa, frangetta e aria anni 60, quella dei Beatles prima di passare in India e farsi crescere barba e capelli. A vederlo cos pare uno dei tanti ragazzi che si incontrano all'uscita dalle scuole bene inglesi. E lo , anagraficamente, dato che ha solo 16 anni. Ma Rory Weal, sweet sixteen ager, a dirla con Ken Loach, splendido sedicenne diremmo noi, per un giorno a scuola non c' andato. Aveva altro da fare, tipo un salto al congresso laburista di Liverpool (a proposito di Beatles, appunto) a infiammare la platea.

ragazzino, s, ma in Gran Bretagna non dovr aspettare secoli, se vuole entrare a far parte della classe dirigente. Non diversamente nel 1977 un ragazzo classe 1961 dai capelli a caschetto cos fluenti da sembrare finti, conquist il cuore di un altro congresso, quello conservatore, davanti agli occhi compiaciuti di una Margaret Thatcher non ancora a Downing Street. Quell'altro sedicenne in giacchetta non si fermato l. La met di voi non sar pi qui tra 30 o

40 anni, profer con un tono ispirato da giovane adulto e quel candore che solo a quell'et si pu avere. Ha guidato il partito intorno al 2000, poi entrato nella squadra di David Cameron, ed ministro degli Esteri. Discussi i suoi rapporti con il miliardario dei paradisi fiscali Lord Ashcroft, che hanno a lungo rappresentato una pistola puntata contro Cameron sulla sua nomina al Foreign Office, Hague comunque uno degli artefici del successo diplomatico britannico in Libia, accanto ai

francesi. Un ex sedicenne dal brillante futuro. Da noi ci fu il caso di Debora Serracchiani, che nel 2009 fece esplodere il congresso dei circoli del Pd invocando l'intervento dell'allora segretario Franceschini, per scuotere il partito dal suo torpore. Di anni ne aveva 39, non 16, anche se a noi sembrava una bambina. Ma al momento n la Farnesina n la leadership del Pd sembrano in vista. Quando, ai microfoni della Bbc gli hanno lo hanno interrogato circa

le sue aspirazioni, Rory ha fatto il modesto. Ho i compiti a casa, non ho tempo per la politica. Per ora. Perch in futuro non gli dispiacerebbe. Lui che d'improvviso diventato una star del partito della rosa, non si monta la testa. Qualcuno scommette gi che lo rivedremo tra pochi anni, chiss se dalle parti di Downing Street. Qualcun altro riflette: se basta cos poco a far sognare una platea di sinistra, la crisi di leadership deve essere proprio profonda.

FRANCIA

Sarkozy nel caso Bettencourt

I DIRITTI DELLE DONNE la poetessa e attivista palestinese Muslech

COME HA FATTO? E perch lui invece del segretario Ed il rosso Miliband, eletto un anno fa tra grandi speranze di rinnovamento e adesso gi ammaccato? La ricetta per scatenare le folle assopite della politica non arcana. Il segreto sta nell'essere sinceri, nel dire le cose come stanno, nel parlare al cuore oltre che alla testa. Quello che a volte i leader, soprattutto della sinistra, sembrano aver smesso di fare. Rory non parla in astratto: Due anni e mezzo fa ci fu tolta la casa dove vivevo dalla nascita. Non avevamo nulla, n soldi n risparmi. Tutto il benessere della mia famiglia derivato dallo Stato sociale. Quindi affonda: Senza il welfare non sarei qui. Lo stesso sistema che adesso un cattivo governo conservatore ci sta portando via. Scatta la standing ovation. Ed Miliband, applaude e gli stringe la mano: nato un nuovo leader? E poi essere giovani, anzi giovanissimi, un vantaggio tout court, perch permette di esprimersi senza aver paura della reazione dell'establishment. Giovane certo pure chi al potere ci sta gi. Ed Miliband, 40enne, guida il Labour da un anno, il premier David Cameron ne ha 44. Rory un

La Rosa del deserto arabo


di Roberta Zunini Ramallah

hiss colombe torneC rannose legiorno?poetessa, un Ma Rose Shomali Muslech scrittrice, ricercatrice universitaria palestinese ed ex direttrice del comitato per gli affari femminili - non perde la speranza. Del resto nella sua vita ne ha viste tante ed riuscita a superare anche il dramma che l'ha afflitta mentre viveva in Libano: Gli israeliani non mi diedero il permesso di tornare in Palestina per salutare mio padre mentre stava morendo. Quando, alla fine me l'hanno concesso, sono arrivata giusto in tempo per il suo funerale. Ma nel mondo arabo, non solo nella Palestina occupata, ci sono donne che hanno avuto molta meno fortuna di me, che ho potuto frequentare l'universit, laurearmi e inserirmi nel mondo del lavoro. Se le colombe torneranno un giorno - il titolo del suo ultimo libro di poesie per posarsi sul tavolo dei negoziati di pace, si vedr. Nel frattempo la condizione

femminile in tutto il mondo arabo ancora molto critica e l'apertura in Arabia Saudita dei santuari del potere maschile il Parlamento - uno specchio per le allodole, non per le colombe. Il Fatto incontra Rose Shomali nella sua casa di Ramallah, e non nel suo ufficio del comitato, perch si appena dimessa per dedicarsi alla scrittura.
LA MIA POESIA riguarda la condizione ancora frustrante delle donne nel mondo arabo e musulmano. Cosa che non sempre coincide: l'Iran non arabo ma musulmano, e i

Rose Shomali Muslech (FOTO ALESSIO

diritti delle donne sono inesistenti. Ma non ne faccio nemmeno una questione esclusivamente religiosa. In Egitto, dove la religione islamica molto sentita le donne non sono completamente emarginate. Ma le donne incluse sono quelle che appartengono all'elite o a famiglie ricche, in genere nate al Cairo. Secondo Rose Shomali, che anche collaboratrice Unicef, le donne che risentono maggiormente dell'esclusione sono quelle che appartengono a famiglie povere. Ma n Arabia Saudita anche le donne ricche o le professioniste, medici, manager, sono sotto scacco R ) dell'establishment, che maschile. Cinque giorni fa, la famiglia reale aveva fatto finta di concedere alle donne pi diritti. Sapete perch lo hanno fatto? Per paura, per timore che tornino a guidare, a chiedere l'eguaglianza sociale. Vuol dire che gli uomini sauditi hanno paura che le
OMERZI

donne si emancipino e hanno dato loro un contentino? S, cos. Meglio far finta di dar loro pi diritti politici che sociali. Tanto la maggior parte del bacino elettorale costituito da uomini, nessuno quindi le voter. Se invece concedessero alle donne il diritto di guidare lauto, sarebbe una rottura delle tradizioni, un sovvertimento sociale. Si sgancerebbero cos dall'egemonia maschile. Il diritto di guidare creerebbe un precedente. LA DONNA insomma deve rimanere sotto l'egida maschile, tranne quando si tratta di lavorare. Proprio cos. Anche qui in Palestina le donne hanno molti problemi ma, ribadisco, soprattutto quelle povere a causa dell'occupazione: siccome la maggior parte lavora nei campi, dopo la creazione del muro, molte hanno perso il lavoro, perch devono avere il permesso per attraversare i check point che dovrebbero consentire di attraversare il muro costruito da Israele che taglia case e campi a met in molte zone cisgiordane.

ex contabile di Liliane Bettencourt, Claire Thibout, conferma il valzer delle bustarelle per i finanziamenti illeciti destinati alla campagna elettorale di Sarkozy del 2007. Ho messo pi volte nelle mani dell'ereditiera buste contenenti parecchie migliaia di euro, e tra i destinatari cerano molti esponenti di destra. Anche la coppia presidenziale (ai tempi la moglie era Cecilia) e l'ex ministro del Lavoro Eric Woerth si sono presentati a casa della signora lOreal.

YEMEN

Negoziato per cambio dei poteri

l vice presidente yemenita, Abdel Rabbo Mansour Hadi, ha annunciato lavvio di un negoziato preliminare con le opposizioni per attuare liniziativa dei Paesi del Consiglio di cooperazione Golfo (Ccg) per il trasferimento dei poteri.

BELGIO

Cercasi premier sul web


l 473 giorno di crisi politica in Belgio, il sito web Monster.be ha lanciato una campagna per la ricerca di un nuovo primo ministro belga. Il sito ha pubblicato unofferta di impiego aperta a tutti i cittadini belgi che potranno candidarsi entro il 10 ottobre. Una giuria, presieduta da un giornalista politico, selezioner 6 finalisti. Poi la parola passer al voto popolare che elegger il premier ideale.

Faide tra bande negli Usa

Il Far West degli Angels


di Angela Vitaliano New York

di Stark, cittaG eno Martini,lasindacodichiarato unaraduno dina del Nevada, ha lo stato di emergenza per citt e cancellato il annuale di motociclisti previsto questa settimana e che, normalmente, attira circa 30mila persone, provenienti da tutto il paese. La ragione della decisione, che Martini definisce esclusivamente precauzionale, va ricercata nellomicidio, commesso venerdi, di uno dei capi della famosa banda degli Hells Angels. Jeffrey Jethro Pettigrew, 51 anni stato freddato in tarda serata mentre era al casino John Ascuaga's Nugget, in mezzo a molti altri clienti che, quando sono cominciati a volare i colpi di pistola, hanno cercato riparo sotto i tavoli da gioco. Feriti anche due appartenenti al club californiano dei Vagos Motorcycle: Leonardo Ramirez, di 45 anni, colpito allo stomaco e Diego Garcia, di 28, colpito a una gamba, sono entrambi ricoverati in un ospedale di Reno, ma non in pericolo di vita. La

polizia sorveglia lospedale e per accedere ai reparti necessario bussare e farsi riconoscere. Il timore della polizia quello di unescalation di violenza, scatenata dagli Hells Angels per vendicare lomicidio del loro boss. Gi nella mattina di sabato intorno alle 10, un altro motociclista che percorreva lautostrada, sempre in quella zona, stato colpito fatalmente dai colpi provenienti da una Bmw nera, con i vetri oscurati. La polizia non ha reso note le generalit della seconda vittima e non ha ufficialmente collegato i due omicidi ma le possibilit che la rappreseglia sia gi iniziata assai plausibile e il giornale locale, la Reno Gazzette, non sembra aver dubbi a proposito. Dopo la sparatoria di venerd sera la polizia ha tratto in arresto Cesar Vil-

Gli Hells Angels, creati da ex soldati sbandati, in guerra con i gruppi rivali tra Nevada e California

lagrana, di 36 anni, affiliato degli Hells Angels, accusato di essere stato parte attiva nello svolgimento dei fatti. Secondo alcune testimonianze, la scintilla sarebbe, infatti, scoppiata a seguito di un pugno assestato sulla faccia di Jethro da parte di uno della banda dei Vagos. Rialzatosi da terra, con il naso sanguinante, Pettigrew avrebbe immediatamente estratto la pistola e iniziato a fare fuoco. A quel punto, allinterno del casino, sarebbe scoppiato un vero e proprio inferno con i clienti in cerca di fuga o di riparo sotto i tavoli da gioco. Non la prima volta che la West Coast messa a ferro e fuoco dalle scorribande degli Hells Angels e dei Vagos, nemici agguerriti fin dagli anni Sessanta, quando entrambe le bande diventa-

rono simbolo di un certo tipo di cultura legata alle motociclette e al crimine e perfettamente descritta nel film con Marlon Brando Il Selvaggio. Ad agosto in Arizona, una dozzina di persone, appartenenti ad entrambi i gruppi, stata arrestata nellambito delle ricerche per il ferimento di altre 5 a Chino Valley e il procuratore distrettuale della California, in un rapporto sul crimine, definisce le tensioni fra i due gruppi estremamente pericolose. Entrambe le bande, fra laltro, sono legate al crimine e specializzate nello spaccio di droga e in molte altre attivit fuorilegge. Gli Hells Angels nacquero poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, quando un gruppo di soldati, di ritorno dal fronte, non riuscendo pi a integrarsi in una vita normale, scelse di vivere in gruppo, guidando motociclette, vestendo di pelle e, quasi sempre, occupandosi di attivit illegali. I Vagos, nati intorno agli anni Sessanta, erano originariamente chiamati gli Psychos e sono conosciuti anche come The Green Nation per labitudine degli affiliati di vestire di verde.

CUBA

S al mercato delle auto nuove

l governo di Cuba ha autorizzato la compravendita di automobili nuove, proibita per mezzo secolo, una delle misure pi attese delle riforme del presidente Raul Castro, secondo un decreto pubblicato ieri.

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SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

ORDINARIO DEGRADO

Allievi abbandonati e lotte di potere Benvenuti alla Scuola Nazionale di Danza


di Elisabetta Ambrosi

Baudo Verr dimesso oggi: Solo uno sbalzo di pressione

Mancini Tevez ha chiuso col Manchester Ma lui lo smentisce

De Gregori Dedicare canzoni a un politico? I nostri non se le meritano

Crialese Sar Terraferma il film italiano candidato allOscar

na scarpetta da ballerina rotta, pi simile a una povera ciabatta sfondata che al glorioso simbolo di unarte che fa sognare. limmagine che meglio dello stivale rappresenta un pezzo dellItalia di oggi. Perch quello che successo negli ultimi anni allombra dellAccademia nazionale di danza, prestigioso Istituto di Alta Cultura, contiene tutti gli ingredienti di una farsesca operetta italica: cariche imposte dallalto; conflitti di interesse palesi; canoni di affitto di immobili pubblici a prezzi non di mercato; spese faraoniche per grandi opere a fronte di una scarsit cronica di risorse. Il malcontento di chi lavora e studia in Accademia per ormai arrivato al colmo e da settimane esprime la sua protesta attraverso un blog anonimo, http://scarpetterotte.blogspot.com/. Un Assange nostrano ha caricato sul sito la versione integrale dellimpietosa relazione seguita allispezione inviata dal ministero della Ricerca, del Tesoro e dalla Prefettura, terminata nel marzo scorso. E proprio alla Gelmini le scarpette rotte hanno deciso di inviare una lettera, che il Fatto Quotidiano pubblica qui sotto in anteprima.
SOTTO ACCUSA c la direzione artistica di Margherita Parrilla, ex ballerina dellOpera nominata per chiara fama nel lontano 1996 dallallora ministro Luigi Berlinguer, scalzando il direttore scelto legittimamente dal collegio dei docenti. Una nomina dallalto mal digerita da molti docenti, tanto che loperato della Parrilla stato pi volte contestato, sia internamente, sia attraverso una pioggia di interpellanze, lultima delle quali riprende i punti salienti del documento del collegio ispettivo. Pri-

mo tra tutti quello che descrive i rapporti tra lAccademia vera e propria, che si occupa della didattica, e la Fondazione dellAccademia, che gestisce il patrimonio e limmagine esterna dellIstituto. Un rapporto che ha permesso il reiterato e arbitrario discarico delle passivit finanziarie dallAccademia alla Fondazione, operato da un gruppo dirigente, i signori Parrilla e Borghi. Bruno Borghi, anche lui di nomina politica, stato presidente della Fondazione e dellAccademia fino a quando, nel 2009, una modifica di statuto ha reso impossibile il doppio incarico (attualmente presidente solo dellAccademia). La Parrilla stata, sempre fino a quella data, direttrice dellAccademia e insieme vicepresidente della Fondazione. I RISULTATI della doppia gestione sono sotto gli occhi di tutti. Anzitutto, quelli di chi, nel verde quartiere Aventino di Roma, entra in un edificio di architettura fascista al cui interno quasi tutto parla di degrado. Aule con pavimenti di linoleum e qualche orribile sbarra di legno scuro, senza specchi n tinteggiatura uniforme. Sala per lallenamento acrobatico con il tetto sfondato. Stanze per le lezioni del liceo soffocanti e sporche. Ma gli esiti della gestione Parrilla sono anche quelli, meno visibili, che si leggono sulle carte. Non solo i beni immobili, terreni e appartamenti, della Fondazione,

lungi dallessere destinati allospitalit di artisti bisognosi o a biblioteche, secondo le intenzioni della fondatrice Jia Ruskaja, sono stati venduti a terzi o affittati alla stessa Parrilla come abitazione, con un canone fuori mercato. Ma soprattutto la Fondazione

Sotto accusa la direzione di Margherita Parrilla, ex ballerina dellOpera nominata nel 96


Le prove del Lago dei cigni nel film Il Cigno nero di Darren Aronofsky (FOTO)

si ritrova indebitata con le banche a causa di scelte discutibili. Come le spese mastodontiche per spettacoli singoli, come i settecentomila euro per Ballo Sport, in occasione dei Mondiali di nuoto. Soldi anticipati dalla Fondazione presieduta da Borghi in base a un accordo con lingegnere Balducci e che, dopo larresto, saltato, tanto che Borghi ha acceso un mutuo di 400.000 euro al Monte dei Paschi di Siena. Giusto appena aver lasciato la carica di presidente della Fondazione. Le vicende che seguono sono a dir poco grottesche. Comincia

una guerra psicologica e giudiziaria, a suon di cambi di serrature, tra la nuova presidentessa della Fondazione Larissa Anisimova, che Borghi riesce a destituire per un presunto conflitto di interessi, e quella che le subentra, Carmen Pignataro, poi costretta a lasciare quando i giudici danno ragione a Anisimova. INTERVISTATA dal Fatto, la direttrice Parrilla incredibilmente non solo non cita mai il nome della Anisimova, ma la giudica persona pericolosa, responsabile, in appoggio col Prefetto, di aver messo su una sorta di Fon-

dazione parallela di cui sarebbe illegittimamente presidente. Rispetto allaccusa di essere in carica da oltre 15 anni, risponde che non si tratta di carica a vita perch tra due anni vado in pensione. Sulla questione del doppio incarico, precisa che non ha ricevuto soldi dalla Fondazione, come hanno fatto invece gli altri. Circa i problemi degli studenti, dice che lei non si pu occupare dellorganizzazione dei corsi e della pulizia. In merito al fatto che lappartamento in cui vive era destinato ad altro uso, spiega che prima era abitato da un mattonellaro, si figuri. Sulle

critiche relative ai debiti, dice che lei non si occupa di conti, se Balducci stato arrestato non colpa nostra, comunque 400.000 euro di mutuo non sono tanti e lo spettacolo Ballo Sport era bellissimo. E le cento pagine critiche dellispezione del ministero? Una persecuzione ad personam della Gelmini. Il conflitto tra Accademia e Fondazione conclamato. E mentre si ordiscono trame degne di un romanzo di cappa e spada, gli studenti, sempre meno numerosi, chiedono che ci sia almeno un kit di pronto soccorso e che le lezioni non si sovrappongano.

La lettera al ministro

Basta con linvadenza della politica


Ecco il testo della lettera inviata dal collettivo di studenti Scarpette rotte al ministro dellIstruzione Mariastella Gelmini

Egregio Signor Ministro Non Le sar certamente sfuggito che la questione dellAccademia Nazionale di Danza, al di l del merito, tocca un punto nevralgico della contingenza stori-

ca che viviamo: linvadenza della politica e dei partiti nella vita delle istituzioni. Perch politica, solo politica fu la nomina dellattuale Dirigenza. Lei sapr molto dellAccademia Nazionale di Danza, anche per via delle interpellanze parlamentari, numerose, alle quali per non ha mai risposto, neanche a quelle provenienti dal suo stesso partito. Sapr bene che tutto iniziato con la ferita inferta alla democrazia dal suo predecessore on. Luigi Berlinguer, che insedi Margherita Parrilla quando il Collegio dei Docenti aveva gi nominato un suo Direttore, su

precisa richiesta del Consiglio di Amministrazione, esprimendolo dallinterno secondo un costume che proprio allora si andava diffondendo in tutte le istituzioni simili (Conservatori e Accademie) e che poi la legge 508 ha fatto divenire una prassi definitiva. Quanto grave fu quella ferita inferta alla democrazia dallallora ministro Berlinguer lo si vede anche dalla Relazione degli Ispettori mandati, fra laltro, proprio dal suo Ministero. una scuola complessa lAccademia. Occorreva e occorre ancora oggi, a maggior ragione,

qualcuno che ne conosca alla perfezione tutti i meccanismi dallinterno e che - legittimato e sostenuto dalla maggioranza del Corpo Docente - la risollevi quindi nel minor tempo possibile dallo stato di degrado in cui lattuale Dirigenza lha precipitata. Salvi poi i debiti e le ipoteche sulle quali qui si sorvola e delle quali si sta occupando la Guardia di Finanza. Ponendo che lei si stia gia occupando dellAccademia noi desidereremmo che Lei pubblicamente prendesse un impegno con gli elettori e con tutti quei suoi concittadini che non ne

possono pi dellintrusione della politica e dei partiti nella vita civile. Limpegno che vorremmo da Lei quello di riparare alla ferita inferta alla democrazia dal suo predecessore Berlinguer, e di consentire ai professori, agli studenti, a quelli cio che vivono la realt formativa dellAccademia e che sono lAccademia Nazionale di Danza, di essere uguali ai colleghi delle istituzioni simili. Questo si attua, signor Ministro, solamente se il popolo dellAccademia potr, al pi presto, eleggere liberamente il proprio direttore.
Scarpette Rotte

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SECONDO TEMPO

WEEKEND manuale di sopravvivenza


Cinema
Da vedere
Action / USA

di Battistini, Biondi, Colasanti, Pasetti, Pontiggia

Drive
di Nicolas Winding Refn, con Ryan Gosling, Carey Mulligan

Stuntman per il cinema e pilota per la criminalit, lo straordinario Ryan Gosling guida, ama (Carey Mulligan) e lotta. Eppure, qualcosa non torna: la facolt non si abbina alla propriet (guida, non possiede le auto: un precario?), la tenerezza condivide la stessa inquadratura della violenza iperrealista. Ma non potrebbe essere altrimenti, perch Drive il pi felice paradosso sugli schermi del Terzo millennio: genere dautore, quale Nicolas Winding Refn. Il genietto danese imbocca la corsia dellazione criminale, fa stop e go nellintimismo e rifornisce di ineluttabilit e desideri frustrati il suo pilota senza nome, che tiene la strada come nessun altro, ma non per andare l dove vorrebbe. Frullando i notturni di Paul Schrader e una colonna sonora da brividi, ladrenalina di Michael Mann e lo splatter di Pusher, Drive la Ferrari dellaction su strada. Con quattro mani al volante, perch anche Refn guida da Dio una macchina non sua: premiata a Cannes, una regia su commissione. Ed un capolavoro: non perdetelo. (Fed. Pont.)
Drammatico / Gb-Ger-Can

FUORISTRADA DAUTORE

dai sobborghi di Stoccolma al New Mexico senza spostare le lancette dagli anni 80 (Reagan in tv divide Bene americano e Male sovietico): protagonisti il 12enne Owen (Kodi Smit-McPhee), vittima del divorzio dei genitori e del bullismo, e la sua nuova vicina di casa, la vampira gentile Abby (Chloe Moretz). Focus sullet di transizione e la stagnazione socio-economica, non si abdica dalla funzionalit antropologica del sangue versato: pi didascalico e spettacolare (effetti speciali per i salti scimmieschi di Abby, e il pap Richard Jenkins), meno inventivo dietro la camera ma pi stiloso di Alfredson, Reeves non delude, e affonda i canini. Altro che Twilight e True Blood, i vampiri sono qui e ora. (Fed. Pont.)
Commedia / Italia

Oltre il mare
di Cesare Fragnelli, con Alessandro Intini, Alberto Galetti

Ryan Gosling in Drive. Sotto, Francesco Millefiori, una delle opere dalla serie Lisola.

A Dangerous Method
di David Cronenberg

con Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel

Nella clinica di Zurigo dove lavora Jung arriva la paziente perfetta per sperimentare il metodo analitico. Sabina Spielrein soffre di crisi isteriche, ma mostra anche un grande interesse per la psichiatria oltre a un'intelligenza non comune. La te-

rapia avr come esito di curare la donna, di far innamorare Jung e provocare la definitiva rottura tra lui e Freud. Date a Cronenberg quel che di Cronenberg: A dangerous method pane per i suoi denti. Storia di un amore impossibile, racconto della psicanalisi, messa in scena dell'Europa alla vigilia della Prima guerra mondiale e confessione del regista. Mettendo in scena schermaglie erotiche e dialoghi sulla libido, Cronenberg

suggerisce che analisti e artisti hanno molto in comune. Ma, come Jung, questi ultimi raccontano per creare ci che ancora non c', non solo per riconoscere ci che esiste gi. Il divenire nel film incarnato da Sabina, una bravissima Keira Knightley, che lascer alle proprie spalle i due uomini (Mortensen-Freud e soprattutto Fassbender-Jung) e affronter il proprio futuro. Il divenire, fuori dal film, in noi. Che grazie al me-

todo possiamo reinventarci, ma sempre restando nella rappresentazione. L'alternativa? Fare come lo psichiatra folle Otto Gross (Vincent Cassel), vera anima nera del film, che di regole e simboli non vuol proprio sentir parlare. (El. Ba.)
Horror / USA

Blood Story
di Matt Reeves, con Chloe Moretz, Kodi Smit-McPhee

Sono fatti cos, questi giovani doggi fluttuanti in superficie. Ebbene, rappresentiamoli per quel che sono. Lesordiente Cesare Fragnelli si propone la cine-osservazione generazionale trasversale a tutto campo e per farlo sceglie il non-luogo del campeggio, come il non-tempo dellestate. I ventenni, molto ormonali i maschi e pi sfaccettate le femmine (anche londinesi figlie di italo migranti), se la godono finch qualcosa li sveglier dal torpore. Niente di nuovo sotto il sole e lacqua cristallina di Otranto, se non che allappello mancano i sogni, quelli veri, quelli per cui i giovani anche nelle sciagure dellodierno Malpaese, sanno ancora lottare. Difettosa qua e l, come del resto lo sono questi post adolescenti, la pellicola potrebbe tuttavia riuscire a comunicare con loro. Ed per questo che la coraggiosa e digitale Microcinema si incaricata di distribuirlo. Da tener docchio il pi carismatico dei protagonisti, Alessandro Intini. (AM Pasetti)

THE GLOBE SESSIONS Sheryl Crow 1999 A&M Malcom Gladwell scrive nel suo libro Fuoriclasse che il talento e il successo non arrivano per caso, ma per un insieme di fattori tra i quali la data di nascita e la cultura della famiglia di origine. Cosa poteva diventare la figlia di un trombettista jazz e di una pianista? Risposta: Sheryl Crow, polistrumentista ed eccellente cantante. Una delle donne pi affascinanti della storia del rock, con una gigantesca gavetta alle spalle, riuscita a emergere grazie allalchimia dei brani All I Wanna Do, Run Baby Run, If It Makes You Happy che le hanno fruttato tre Grammy Awards. Le sue due migliori composizioni restano Everyday Is A Winding Road (un capolavoro linizio della canzone) e My Favorite Mistake, presente in questo album, erroneamente attribuita ad un flirt con Eric Clapton. In realt stata scritta dopo la tragica scomparsa del suo fidanzato Kevin Gilbert, trovato cadavere in seguito a un gioco letale di autoerotismo. Lo sapevi? Potresti dire che sei lunico che ho amato, ora va tutto cos storto canta Sheryl su un rock-blues impetuoso, accompagnato da un videoclip in cui emerge tutta la sua spontanea bellezza di donna e di grandissima artista.

CD in uscita

BARI, LA DROGA E UNA PROMESSA NON MANTENUTA

IL FUMETTO

Piccole vampire crescono e lasciano il segno. Blood Story, remake Usa diretto da Matt Reeves (Cloverfield) dello svedese Lasciami entrare di Tomas Alfredson. Co-prodotto dalla Hammer dopo 30 anni dassenza, passiamo

ARTE

di Claudia

Colasanti

LE VISCERE INQUIETE DELLA MADRE TERRA


Festival Internazionale di Fotografia di Roma I lsamente giunto sano ePuntandodecima edizionemiracolosalvo alla - vasto, voluminoso, sconfinato. di anno in anno su un unico tema riesce a costruire un ideale varco nel linguaggio della fotografia contemporanea, ambito apparentemente a portata di mano a causa del massiccio uso globale quotidiano. Questanno il tema Motherland, la nostra terra madre, il rapporto con il territorio, con la tecnologia ambientale, lappartenenza a uno o pi luoghi nel corso della vita, le radici nel quotidiano e lesplorazione del suolo che si calpesta. Non potrebbe essere pi chiaro, eppure, sotto la lente dingrandimento di decine di grandi autori internazionali, la visione idealizzata di un pianeta ancora possibile si stempera e il mondo che ci saremmo aspettati non esiste pi: i luoghi sono irriconoscibili, gli sfondi si amalgamano per ospitare altri scenari, non idilliaci e gli orizzonti di antichi paradisi sono opachi e sconfortanti. Accade perch ogni sguardo e approccio al mezzo mutato di pari passo con linvasione tecnologica digitale, diventando, al contrario, indagine interiore. Il frutto, pi complesso e meno di superficie, di un tentativo di relazionarsi con un ambiente (o forse con una realt esterna), nella maggior parte dei casi fatiscente e dilaniato. Impossibile citare tutti i numerosi autori in mostra, italiani e internazionali, supportati da altrettanti curatori ed esperti, alcuni dei quali gi presenti nelle scorse edizioni e impegnati su progetti creati per il Festival. Ottimo allestimento, bella rassegna. Attualmente anche lunica visitabile a Roma sino alle ore 24. Da non mancare. Fotografia Festival Internazionale di Roma. MACRO Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma. Orario: mart-dom 16-24. Fino al 23 ottobre

Fratelli
di Alessandro Tota, Coconino Press - Fandango, 160 pagg., 16,00 euro

Nella Bari che poi sar di Tarantini e di Patrizia DAddario, Alessandro Tota ambienta il racconto di anni giovanili e disperati, bruciati inseguendo i soldi senza il lavoro e la droga senza il pensiero delle conseguenze. Il segno essenziale, un bianco e nero grezzo eppure elegante, per raccontare giornate vuote e prive di storia: due fratelli cercano di vivere finch possono sulle spalle della madre, spendendo

quello che recuperano per tutta la droga che riescono a trovare sul lungomare. Arriveranno perfino a vendere un quadro di Mario Schifano, lunico tesoro di famiglia, che la madre, per non perdere anche la dignit, decider di ricomprare. Poi arriva leroina, quel poco di spensieratezza che permeava la prima met del libro scompare, resta un cupio dissolvi consapevole e narcisistico, che rende irrilevante ogni progetto per il futuro. Le assonanze con Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli sono dichiarate, non c la bassa emiliana ma il sotto-

bosco barese, lo spirito degli anni Ottanta lo stesso. Anni buttati, sembra dirci Tota, raccontando con le storie individuali il fallimento di una generazione. Con il passare delle pagine si capisce sempre di pi quanto c di autobiografico nel racconto, quanto il segno essenziale indichi un lavoro interiore di eliminazione del superfluo, di ogni (auto)giustificazione. Il protagonista, promette a un eroinomane poeta che non si sarebbe mai bucato. Una promessa non mantenuta, la frase che chiude il libro.
Stefano Feltri

SENZA TITOLO Luca Carboni (Sony) Bellissimo disco, pieno di racconti quotidiani ordinari di amore e provincia che il minimalismo di Luca rende eterni; senza di lui non avremmo il genio sensibile di Samuele Bersani, suo diretto erede. Produce il mago Mauro Malavasi, il pi grande artista dietro le quinte che abbiamo in Italia (e il pi sottovalutato). Luca trasforma la sua innata pigrizia in virt, abolisce lattivismo bulimico di tanti suoi colleghi e si rifugia nel suo mondo dipingendo piccoli quadri dautore (Provincia dItalia), freschi di speranza (Fare le valige) e di tanta verit (Una lacrima, Cazzo che bello lamore). Caustico e disilluso sulla sua generazione (Riccione-Alexander Platz) e commovente nella spietata analisi della scomparsa di un genitore (Madre). VELOCIRAPTOR! Kasabian (Sony) Il gruppo del momento, per molti il disco dellanno. Il nuovo lavoro della band capitanata da Sergio Pizzorno (genitori immigrati a Leicester, originari di Genova) prodotto dal genio Dan The Automator mixa sapientemente il sound di Chemical Brother e Stones mentre la voce rimanda palesemente agli Oasis. Sanguigno e ricco di gustosi dettagli, Velociraptor! un buon esempio di come fare musica citando, in modo trasparente, i grandi del passato. Goodbye Kiss la scriverebbe Bono se avesse oggi trentanni. (Guido Biondi)

IMMAGINATE ALTRI LIBERTINI DI TONDELLI AMBIENTATO IN PUGLIA E A FUMETTI, QUESTO TOTA

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SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Quelli che... vedere Cabello


raccone a conduzione matriarcale in cui la Ventura celebrava se stessa e si faceva corteggiare dai famuli venuti a omaggiarla con la scusa di essere tifosi, un esempio tra i mille di come il calcio sia diventato bieco strumento di visibilit. La sua erede si mossa subito controcorrente, dichiarando che di calcio non sapeva nulla, ma che si sarebbe messa a studiare, consapevole che questa lunica materia al mondo su cui gli italiani sono davvero competenti. E allora, vale la pena di vedere Cabello (per dirla con Manuela Arcuri)? L'imbiancatura allinizio, ma il metodo condivisibile, basato com' sul disboscamento di politici, vip e improbabili starlette ultras, assenze compensate dallarruolamento di tifosi veri ancorch ignoti, come accadeva nelle prime edizioni condotte da Fabio Fazio. Della prima gestione Ventura si recuperata la presenza di un guastatore fisso; ci vuole un Trio Medusa per fare un Gene Gnocchi, ma alla fine il cambio quasi alla alla pari. Quanto alla Cabello, la cosa pi sopra le righe sono proprio i decibel, ma su tutto il resto si arrivati a
Victoria Cabello succeduta a Simona Ventura nella conduzione di Quelli che il calcio (Rai2)

Mai dire mafia


di Paolo Ojetti

Mah. Sul povero Bossi sorvoliamo. Lui vuole Grilli perch milanese. Noi conosciamo un ragioniere di Pontida di nome Alberto, come il da Giussano: perch non scegliere lui?

di Nanni Delbecchi

primo effetto I ldella guardia alladel cambio conduzione di Quelli che il calcio nella mia esperienza di telespettatore stato strettamente domestico. Fino all'anno scorso capitava che la quiete del pomeriggio domenicale fosse improvvisamente squarciata da urla belluine, provenienti dalla sala da pranzo. Mi precipitavo nella stanza e scoprivo che, per fortuna, nessuna oca era stata appena sgozzata, n alcuna piazzata era in corso in casa mia; semplicemente, la televisione era sintonizzata su Simona Ventura. A nulla serviva abbassare il volume dellaudio. Anche con il cursore al minimo, per uno strano mistero dell'acustica, i decibel della Ventura continuavano a sfondare il muro del timpano. Ora, non che la nuova conduttrice, Victoria Cabello, sia una virtuosa dei sussurri e dei mezzi toni; a dire il vero, tende anche lei allacuto, ma rappresenta comunque un primo passo sulla strada della normalit fonoassorbente, - voglia di normalit peraltro riscontrabile in tutto il programma. Il contenitore di Rai2 nato per raccontare le partite quando ancora le partite in tv erano pressoch invisibili, era diventato un ba-

T g1 sullevento: eMtriplo Romano salvato servizio arco


Frittella sintetizza, Maria Soave tiene la maggioranza, Giorgio Balzoni ha le opposizioni. La Casta, ancora una volta, si assolve. Lo squallido mercanteggiamento attorno alla Banca dItalia materia per Sonia Sarno visto che Berlusconi taglia corto e Grilli piace perch di Milano, dice chiaro Umberto Bossi. Fra il corto e il chiaro, Sonia chiude, non potendo aggiungere, vista la rissa, che la maggioranza coesa. La Borsa scivola, ma ci pensa Laura Chimenti a spiegare che il governo lavora per la crescita con il pacchetto sviluppo. Tutti vorrebbero saperne qualcosa di pi, ma Laura si tiene il pacchetto stretto sottobraccio, non si sa mai. Ah, c anche Tarantini, ma Grazia

Graziadei assicura che c un guazzabuglio giuridico e siamo certissimi che Berlusconi nei guazzabugli ci sguazza. Non un fotogramma sui fischi a Matteoli.

T g2 benissimo (cos gli itaVa liani se la segnano) riproporre


il ministro Romano che invoca limpunit della Casta, spacciandola per libert. Va benissimo che Maria Antonietta Spadorcia monti il suo servizio sul ministro, sul voto e i pronunciamenti assolutori della Lega. Ma, per favore, per piet, non sarebbe stato esempio di completezza dellinformazione dire ai telespettatori perch i magistrati lo vogliono ammanettare questo Romano? O la parola mafia impronunciabile? Questa informazione non un tantino scorretta oltre che incompleta? E perch Berlusconi vuole Saccomanni alla guida di Bankitalia?

g3 Berlusconi sta facendo collezione di avversari: i vescovi, gli industriali, i commercianti, gli artigiani e, ieri, persino una delle associazioni pi filogovernative e conservatrici di sempre: gli imprenditori edili dellAnce. Matteoli andato a parlare di cantiere per lo sviluppo, la solita truffa, e i costruttori lo hanno ridotto a un hamburger a fischi e pernacchie. Sequenza memorabile. Poca emozione per il ministro Romano. Il Tg3 ricorda i capi di imputazione, tutti racchiusi nel concorso in associazione mafiosa. Avvilente anche il mercato per il successore di Draghi (peccato che va alla Bce, sarebbe stato il perfetto premier anti-crisi dopo la cacciata di Berlusconi), uno squallore che ai tempi della peggiore Dc non sarebbe stato immaginabile. Saccomanni e Grilli dovrebbero dichiarare la loro indisponibilit a essere venduti e comprati come i buoi delle fiere, lasciando come babbei i loro padrini politici: non lo faranno mai, non sono questi i tempi giusti.

una sorta di compromesso. Quelli che il calcio sta diventando pi sobrio e va recuperando lantico equilibrio tra sport e satira; lei, in cambio, ha ceduto una quota del suo fascino sperimentale e alieno. Non che studi da brava conduttrice, questo no, si rifugia in una finta ingenuit alla Holly Golightly, corretta con misura dalla vecchia propensione allhappening. Daltra parte, quando chiede ad Asia Argento di canticchiare la musica di Profondo rosso per farne la suoneria del telefonino, o quando chiede a Luca Argentero di baciare voluttuosamente la telecamera, lo stupore relativo. Quando invece le capita di chiacchierare con Noel Gallagher e di parlare con identica naturalezza sia in inglese, sia in italiano, nel rispetto dei ritmi televisivi, allora la sorpresa c. Eccome. In una tv dove dalla notte dei tempi le donne tacciono, leggono la classifica della Serie A oppure si esprimono in un italiano primordiale (anche perch sono nate allestero), tanta disinvoltura con le lingue non si era mai vista. Sarebbe interessante sapere che cosa ne pensa il ministro degli Esteri Franco Frattini. Ministro, lei crede che con Victoria Cabello abbiamo finalmente una conduttrice poliglotta? Yessss.

LA TV DI OGGI
11.00 NOTIZIARIO TG1 11.05 ATTUALIT Occhio alla spesa 12.00 IN DIRETTA DALLO STUDIO NOMENTANO 3 VARIET La prova del cuoco 13.30 NOTIZIARIO TG1 14.00 NOTIZIARIO TG1 Economia - TG1 Focus 14.10 ATTUALIT Verdetto Finale 15.15 ATTUALIT La vita in diretta 18.50 GIOCO L'eredit 20.00 NOTIZIARIO TG1 20.30 ATTUALIT Qui Radio Londra 20.35 GIOCO Soliti ignoti 21.10 PRIMA TV TELEFILM Don Matteo 8 23.25 ATTUALIT Porta a Porta 1.00 NOTIZIARIO TG1 Notte - TG1 Focus -Che tempo fa 1.35 ATTUALIT Qui Radio Londra (REPLICA) 11.00 ATTUALIT I Fatti Vostri 13.00 NOTIZ. TG2 Giorno 13.30 RUBRICA TG2 E... state con costume - Medicina 33 14.00 ATTUALIT Italia sul Due 16.15 TELEFILM Ghost Whisperer 17.00 PRIMA TV TELEFILM Hawaii Five-0 17.45 NOTIZIARIO TG2 Flash L.I.S. - Meteo 2 17.50 NOTIZIARIO SPORTIVO Rai TG Sport 18.15 NOTIZIARIO TG2 18.45 TELEFILM Numb3rs 19.30 TELEFILM Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 NOTIZ. TG2 - 20.30 21.05 REALITY SHOW Star Academy 0.10 NOTIZIARIO TG2 0.25 RUBRICA Rai 150 anni. La Storia siamo noi 1.20 ATT. TG Parlamento 12.25 ATT. TG3 Fuori TG 12.45 ATTUALIT Le storie - Diario italiano 13.10 PRIMA TV TELEFILM Julia 14.00 NOTIZIARIO TG Regione - TG Regione Meteo - TG3 - Meteo 3 14.50 RUBRICA TGR Piazza Affari 14.55 NOTIZ. TG3 L.I.S. 15.00 RUBRICA FIGU 15.05 TF The Lost World 15.50 DOCUMENTARIO Cose dell'altro Geo 17.40 DOC. Geo & Geo 19.00 NOTIZIARIO TG3 TG Regione - Meteo 20.00 VARIET Blob 20.15 TELEFILM Sabrina vita da strega 20.35 SOAP OPERA Un posto al sole 21.05 DOCUMENTI Blu notte - Misteri italiani 23.25 ATTUALIT C'era una volta 0.00 TG3 Linea notte 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Meridiana - Scienza 1 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Inchiesta 3 (Interni) (REPLICA) 22.30 NOTIZIARIO News lunghe da 24 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Consumi e consumi 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Tempi supplementari 23.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 0.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 11.00 REAL TV Forum 13.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 13.40 SOAP Beautiful 14.10 SOAP OPERA CentoVetrine 14.45 TALK SHOW Uomini e Donne 16.20 ATTUALIT Pomeriggio Cinque 18.50 GIOCO Avanti un altro 20.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.30 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza. Condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti 21.10 REALITY SHOW Io Canto (DIRETTA) 0.10 NOTIZIARIO TG5 Notte - Meteo 5 Notte 0.40 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza (REPLICA) 1.00 TELEFILM In tribunale con Lynn 11.55 PRIMA TV REAL TV Spose Extralarge 12.25 NOTIZ. Studio Aperto - Meteo - Studio Sport 13.40 CARTONI I Simpson 14.35 CARTONI What's my destiny Dragon Ball 15.00 TF Big Bang Theory 15.35 TELEFILM Chuck 16.30 TELEFILM Glee 17.25 CARTONI ANIMATI Zig & Sharko 17.30 PRIMA TV CARTONI ANIMATI Mila e Shiro - Il sogno continua 18.30 NOTIZ. Studio Aperto - Meteo -Studio Sport 19.30 TELEFILM Mr. Bean 20.05 TELEFILM C.S.I. 20.55 SPORT Europa League Fase a gironi, 2a giornata Girone D Sporting Lisbona - Lazio (DIRETTA) 23.00 RUBR. UEFA Europa League - Speciale 23.50 FILM Demolition Man 2.05 RUBR. Poker1mania 11.30 NOTIZIARIO TG4 Meteo - Vie d'Italia notizie sul traffico 12.00 TELEFILM Un detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 REAL TV Il tribunale di Forum - Anteprima 14.05 REAL TV Sessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 TELEFILM Hamburg Distretto 21 16.15 SOAP OPERA Sentieri 16.35 FILM Il giardino di gesso 18.55 NOTIZ. TG4 - Meteo 19.35 SOAP OPERA Tempesta d'amore 20.30 TELEFILM Walker Texas Ranger 21.10 TALK SHOW Blog La versione di Banfi 23.55 RUBRICA I bellissimi di R4 0.00 FILM Gone Baby Gone 11.00 VARIET G' Day (REPLICA) 11.30 ATTUALIT (ah)iPiroso 12.25 RUBRICA I men di Benedetta 13.30 NOTIZIARIO TG La7 14.05 FILM Sunset Intrigo a Hollywood. Con James Garner. 16.15 DOCUMENTARIO Atlantide - Storie di uomini e di mondi 17.30 TELEFILM L'ispettore Barnaby 19.30 VARIET G' Day 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT Otto e mezzo 21.10 ATTUALIT Piazzapulita. Condotto da Corrado Formigli. 24.00 NOTIZIARIO TG La7 0.10 TELEFILM Crossing Jordan 1.05 TELEFILM NYPD Blue 2.05 ATTUALIT Otto e mezzo (REPLICA)

TRAME DEI FILM


/ Agor
Nel IV Secolo dopo Cristo ad Alessandria dEgitto, teatro delle contese tra la neonata civilt cristiana e i pagani, la filosofa Hipatia lotta per difendere la cultura antica, aiutata dai suoi discepoli.Tra questi, due uomini innamorati di lei: larguto Oreste e il giovane schiavo Davo, combattuto tra lamore per la sua padrona e la libert che otterrebbe, unendosi ai cristiani... 7 Premi Goya 2010 (su 13 candidature).

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Blu notte - Misteri italiani
Il clan dei Casalesi - Soldi, silenzio e sangue. Il 1 luglio 1998 si apre uno dei pi importanti processi alla criminalit degli ultimi anni in Italia. Paragonabile, se non superiore, per numero di imputati, delitti commessi e giro di affari criminali al Maxiprocesso di Palermo. E stato praticamente ignorato dai media nazionali fino a che uno scrittore esordiente Roberto Saviano scrive Gomorra...

Blog - La versione di Banfi


In questa terza puntata del programma condotto in diretta, su Rete 4, da Alessandro Banfi, si parler della crisi economica e delle ricette per uscirne.Ognuno sembra proporne una. Come in un programma di cucina, si parler di chef, cuochi, abbinamenti e possibili soluzioni, attraverso servizi giornalistici, interviste e con la presenza, in studio, di alcuni protagonisti della scena politica ed economica.

/ Stanno tutti bene


Remake dellomonimo film di Giuseppe Tornatore del 1990, vede protagonista Frank Goode, padre vedovo, che, non essendo riuscito a richiamare a s i suoi quattro figli, sparpagliati in varie citt, decide di andarli a trovare uno per uno. Frank affronta, cos, un viaggio che, da cardiopatico qual , potrebbe essergli fatale. E ben presto si rende conto che le vite dei figli sono molto diverse da come aveva sperato...

/ Gone Baby Gone


Boston, infausto quartiere di Dorchester. Amanda McCready, 4 anni, scompare. Le indagini della polizia ristagnano. Beatrice, la zia della bambina, decide di assumere due investigatori privati, Patrick e Angie. La coppia, molto sinceramente, esprime la propria perplessit, considerata la poca esperienza in questo genere di situazioni: teme di non essere adatta al caso. Ma Beatrice certa di aver fatto la scelta giusta...

Piazzapulita
Buon compleanno, Silvio. Come passer il giorno del suo settantacinquesimo compleanno Silvio Berlusconi? In cabina di regia a risolvere i problemi del Paese o chiuso nel bunker a difendersi? Questo il tema della terza puntata di Piazzapulita, il programma condotto da Corrado Formigli (nella foto). Tra gli ospiti in studio Rosy Bindi, Guido Crosetto, Alessandro Sallusti e Marco Damilano.

Sky Cinema Passion 22,50

Rai 3 21,05

Rete 4 21,10

Sky Cinema 1 21,10

Rete 4 0,00

La 7 21,10

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SECONDO TEMPO

MONDO
F
acebook scende in politica. E Google non sta a guardare. un cambio di passo la decisione intrapresa dal sito di Mark Zuckerberg di assumere 18 imprese specializzate nel lobbing per fare pressioni a Washington. Facebook ufficialmente dice di voler portare avanti la sua visione del mondo, peccato che questa, non a caso, coincida strettamente con i suoi affari. Al quartier generale di Facebook stato costituito un Pac, un comitato di azione politica, che serve a raccogliere fondi per poi distribuirli ai vari candidati. Nelle intenzioni di facciata il Pac avr lo scopo di promuovere il valore dellinnovazione e dare alla gente il potere di vivere in un mondo pi aperto e connesso. Nei fatti significa che Zuckerberg avr uno strumento di pressione capace di far sentire la sua voce quando al Congresso si parler di temi scottanti, come la regolamentazione dei monopoli e il rispetto della privacy. Anche Google, il motore di ricerca trasformatosi in fornitore di servizi sul web a 360 gradi, non vuole rimanere al palo. Lazienda che porta come slogan Dont be evil, non essere cattivo, e che si distinta lo scorso anno per un corpo a corpo con il regime cinese che voleva obbligare anche Mountain View a sottostare alle dure regole della censura in salsa pechinese , finanzia adesso negli Usa lassociazione del governatori repubblicani e altri gruppi politici tangenti con le posizioni estremiste dei Tea Party. Con queste mosse un vetro di facciata che negli ultimi anni ha dato vita a non pochi equivoci, finalmente andato in frantumi: i grandi gruppi del web considerati sulla scia delle primavere arabe attori progressisti sullo scacchiere globale, sono in realt delle mastodontiche multinazionali che hanno a cuore innanzitutto il proprio business. Non ci trovo niente di sorprendente in quello che sta succedendo ci dice Carlo Formenti, docente di Teoria e tecnica dei

di Federico

WEB
Mello
e politica, non un connubio recente. Nei mesi scorsi Obama si speso in una diretta con tanto di domande degli utenti dal quartier generale di Facebook, mentre solo qualche giorno fa stato in visita ufficiale a Linkedin. Anche George W. Bush, il presidente della Guantanamo e della guerra in Iraq, lanno scorso present il suo libro di memorie nella sede di Facebook intervistato dallo stesso Zuckerberg: i due, davanti alle telecamere, mostrarono grande feeling e stima reciproca. Non va dimenticato, infine, come Eric Schmidt, gi Ceo e ora presidente di Google, ha supportato esplicitamente Obama alle precedenti elezioni e ora, di fatto, uno dei suoi consiglieri, tanto da essere arrivato a un passo dalla nomina ufficiale di Segretario al Commercio. Parlare dei colossi del web come una costola della sinistra suona sempre di pi come un controsenso: Le tecnologie non sono mai neutre spiega Formenti sono piattaforme che costruiscono una visione del mondo. Sono un terreno di lotta. Basta guardare al movimento del Tea Party che si costituito come contraltare della sinistra e si dimostrato altrettanto, se non ancora pi abile nellusare gli strumenti della Rete per portare avanti la sua attivit politica. Cosa rimane della visione di Internet come strumento di apertura e di trasparenza? Noi che abbiamo pensato la Rete come strumento di democrazia non rinunciamo a vederlo come tale. Dobbiamo capire, per, che il terreno sul quale si gioca adesso non per sua la sua natura intrinseca portato verso questo obiettivo. Internet ha ormai un impatto sulle nostre vite simile a quello della tv. Se legittimo che i grandi gruppi puntino ai loro affari, una classe politica del futuro necessaria gi oggi dovr essere allaltezza anche di tutelare un Internet bene comune cos come lacqua e lambiente.

feedbac$ k
Commenti al post su ilFattoQuotidiano.it La legge bavaglio torna in aula. E in piazza si prepara la protesta di Eleonora Bianchini LA LEGGE bavaglio ci porta a un punto di non ritorno,dobbiamo svegliarci tutti da questa apatia che ammorba il paese. Bisogna andare tutti in piazza! Gabriella Rioldi GLI stato permesso di fare tante leggi vergogna in tutti questi anni. Questa non per si pu far passare. Giampiero_62 UN comunicato della Reuters indica come il Consiglio Europeo pianifichi di aiutare i blog di protesta e i diritti degli attivisti nei paesi a rischio democrazia come Egitto o Pakistan. Qualcuno vuole iscrivere lItalia? Aspetta: ma noi non siamo gi in Europa? Vince Maggio CI STANNO privando della cosa pi importante, ovvero la liberta di espressione: ma cosa intendono per democrazia? bailame FINALMENTE la piazza, spero solo che non sia il solito drappello di volenterosi, peraltro derisi da esponenti della banda al governo, a rappresentare una nazione. giulian SPIACE disilludere, ma dalla piazza non si hanno benefici. lombarda55 CI VUOLE uno sciopero delle tasse: a nulla potranno servire le multe se poi nessuno le paga, appellandosi al diritto inalienabile della libert di espressione. Se necessario mi rivolgerei anche alle Nazioni Unite, dato che il diritto allinformazione protetto dallOnu. anty41 SENZA giudici e giornalisti non asserviti , senza luso delle intercettazioni telefoniche, Berlusconi farebbe il bello e il cattivo tempo.La gente non ne pu pi, andiamo in piazza, fateci votare! rodophis SE RIUSCIRANNO a compiere anche questo atto ignobile, bisogner cominciare a raccogliere le firme per un referendum abrogativo. steps1980 IN OGNI grande citt si dovrebbe organizzare un picchetto permanente, dove il popolo viola o gli indignati si riuniscano per fare sentire la loro voce. Parma finalmente vicina a cacciare una giunta al limite dellorganizzazione criminale. nikk SE i partiti di opposizione permetteranno che passi questa legge saranno complici e favorevoli. nino63 IO PENSO che questa potrebbe diventare la goccia in grado di far traboccare il vaso. navaho

FORMENTI: WEB DI SINISTRA? UNILLUSIONE

Facebook e Google si buttano a destra


nuovi medi allUniversit di Lecce e firma autorevole del Corriere della Sera. lesito logico, in atto da un decennio, della crisi della new economy. Questa ha portato a un cambio di passo. finita lepoca delle start up, oggi il mercato dominato da quattro marchi: Facebook, Google, Amazon e Apple. Hanno costruito dei giardini chiusi, delle riserve di caccia che catturano centinaia di milioni di utenti e di consumatori.
PER LA POLITICA, tali giardini risultano perfetti: Facebook approda alla politica con ancora pi ambizioni degli altri gruppi: la dichiarazione programmatica rilasciata per la presentazione del suo Pac risulta esplicitamente di destra: mira a mobilitare la base degli utenti per fare pressione contro laumento delle tasse o le limitazioni delle capacit monopolistiche. Silicon Valley

I FILM
SC1= Cinema 1 SCH=Cinema Hits SCP=Cinema Passion SCF=Cinema Family SCC=Cinema Comedy SCM=Cinema Max

LO SPORT
SP1=Sport 1 SP2=Sport 2 SP3=Sport 3

George W Bush alla presentazione del suo libro a Facebook; . Obama con Zuckerberg; unimmagine contro la legge ammazza-blog; il post di Valigia Blu

19.15 Un weekend da SC1 bamboccioni 19.15 Universal Soldier: SCM Regeneration 19.15 Chiedimi se sono felice SCC 19.30 La banda dei SCF coccodrilli, tutti per uno 19.30 Ho visto le stelle! SCH 21.00 Il 7 e l'8 SCF 21.00 Ong Bak 2 La nascita del dragone SCM 21.00 The Wedding Planner Prima o poi mi sposo SCP 21.00 Beverly Hills Cop II SCC 21.10 Prima Tv Stanno tutti bene SC1 21.10 Wild Target SCH 22.40 Bibi e il segreto della polvere magica SCF 22.45 Legion SCM 22.45 Jackass 3 SCC 22.50 Agor SCP 22.55 La 25a Ora SCH 23.00 Qualcosa di speciale SC1 0.40 L'apprendista stregone SCF 0.40 Direct Action SCM

14.30 Golf, PGA European Tour Alfred Dunhill Links Championship: 1a giornata (Diretta) SP2 19.00 Wrestling WWE SP2 Experience Episodio 13 20.45 Golf, PGA European Tour 2011 Da Fife (Scozia) Alfred Dunhill Links Championship: 1a giornata (Replica) SP3 21.00 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Fase a gironi, 2a giornata Napoli - Villarreal (Replica) SP1 22.45 Calcio, UEFA Champions League Fase a gironi, 2a giornata CSKA Mosca - Inter (Rep.) SP3 0.00 Poker WPT Series 5 Episodio 9 SP2 0.45 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Fase a gironi, 2a giornata Bayern Monaco Manchester City (Replica) SP3 1.00 Calcio, Serie A 2011/2012 Anticipo 5a giornata Bologna Inter (Replica) SP1 2.00 Football, NCAA 2011/2012 Pittsburgh - Florida (Dir.) SP2

LA RETE SI ATTIVA PER SALVARE IL WEB

FIRME CONTRO LA NORMA AMMAZZA BLOG

RADIO
A Radio3Mondo la Libia tra cronaca e memoria
Come ha vissuto questi ultimi sette mesi il popolo libico? Sar questo il tema al centro della puntata di Radio3Mondo, in onda questa mattina dalle 11.30 alle 12.00. Gli insorti libici hanno annunciato la conquista del porto di Sirte, citt natale di Muammar Gheddafi e soprattutto uno degli ultimi bastioni dei lealisti a lui fedeli e duro a cadere. Intanto, secondo quanto ha affermato un alto ufficiale libico, Muammar Gheddafi sarebbe nascosto vicino alla cittadina di Ghadamis, nella Libia occidentale, sotto la protezione di una trib Tuareg. Queste sono le ultime notizie provenienti dal Paese dove dal febbraio 2011 si consumata una sanguinosa rivolta per spodestare il colonnello. Come ha vissuto queste vicende il popolo libico? Luigi Spinola ne parler con Ahmed Gulag, un giovane libico che si trova in Italia per frequentare un corso di giornalismo.

Radiotre 11,30

Continua la mobilitazione in Rete contro la norma ammazza blog contenuta nel disegno di legge Alfano sulle intercettazioni e ora allesame della Camera. Un provvedimento che, se approvato, equiparerebbe i gestori dei siti informatici (compresi i blog) alla carta stampata, estendendo lobbligo di rettifica. Lassociazione Agor Digitale sta raccogliendo migliaia di adesioni di cittadini e organizzazioni da apporre ad un lettera inviata ai deputati per convincerli a sottoscrivere i sette emendamenti gi presentati alla Camera: lobiettivo quello di correggere il disegno di legge, limitando ai soli contenuti professionali e alle testate registrate la validit della norma. Riteniamo pericoloso estendere anche ai contenitori amatoriali come i blog una normativa pensata per testate registrate, si legge nella lettera, dove si spiega come la proposta di modifica sia condivisa da esponenti provenienti da tutti gli schieramenti politici. Secondo i promotori quindi necessario difendere il web , luogo non di assenza di regole, ma strumento essenziale per linformazione dai rischi di possibili censure. Se oggi i blogger saranno in piazza a Roma contro la legge, il sito Valigia Blu ha pubblicato un post con tutte le info su cosa non va in questa norma. Intanto la maggioranza sembrerebbe frenare: due emendamenti di Roberto Cassinelli (Pdl), pur confermando la rettifica, effettuerebbero una distinzione tra blog DATI DEI POLIZIOTTI SUL WEB registrati e blog IN AUSTRIA LOPERAZIONE DI ANONYMOUS privati, diminuendo Gli hacker di Anonymous hanno preso di per questi ultimi le mira la polizia austriaca pubblicando sul sanzioni. Una misura web i dati di 25 mila agenti. Adesso il IL NUOVO TABLET AMAZON che ancora non pu sindacato della polizia ha intenzione di GUERRA ALLIPAD DI APPLE accontentare il sporgere denuncia e annuncia unazione Amazon, numero uno mondiale popolo del web. collettiva contro il braccio austriaco delle vendite online di libri, lancia dellorganizzazione. Ci sono sempre Alberto Sofia Kindle Fire, il suo tablet che dovr minacce contro la polizia, ha detto il fare concorrenza alliPad della numero 1 della polizia austriaca, lanciando Apple. Sar disponibile sul mercato un allarme sul rischio che comporta la a partire dal 15 novembre al prezzo di 199 dollari, pubblicazione on line di dati come nomi, molto inferiore ai 499 dollari delliPad. Avr uno date di nascita e indirizzi dei poliziotti. Il schermo di 17,78 centimetri, pi piccolo di quello da gruppo AnonAustria, che ha condiviso 24,6 centimetri dell'iPad e avr una connessione Wi-Fi. linformazione via Twitter, ha dal canto suo Lamministratore delegato di Amazon, Jeff Bezos, nel sostenuto che i dati non siano stati rubati, presentare il nuovo prodotto, spiega che Kindle Fire ma semplicemente resi disponibili. Il avr accesso a un archivio di 11 mila film e programmi tv ministero dellInterno ha annunciato e di 17 mila canzoni. I tablet sono lultima frontiera del unindagine che intende accertare che non mercato informatico. Anche il nuovo sistema operativo vi sia una gola profonda proprio fra le Windows 8 costruito sul concetto di applicazione forze dellordine. AnonAustria protesta ed pensato soprattutto per dispositivi touch. contro la legge di memorizzazione dei dati e aveva gi attaccato i siti austriaci del partito di estrema destra (Fpoe) e del partito socialdemocratico (Spoe).

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SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
Le aziende e la zavorra mafiosa
di Nando

Nordisti

di Gianni

Barbacetto

CERTOSA DI PAVIA ALLARME NERO C

Dalla Chiesa

uando si dice il premio Nobel. Ecco la zavorra che pesa sulle nostre imprese e sulla nostra Pubblica amministrazione. E noi che andando un po a tentoni non riuscivamo a dare un nome e un cognome alla inefficienza del sistema... Ora finalmente abbiamo il colpevole. Nome Certificato, cognome Antimafia. Ha qualcosa di spettacoloso il gioco dei riflessi pavloviani che opera senza sosta da decenni nellItalia divorata dai clan. Chi mette a repentaglio le libert civili e il pluralismo delle idee? I professionisti dellantimafia. Chi rovina la reputazione dellItalia allestero? I film e le fiction sulla mafia. Chi avvelena la dialettica democratica e il primato del Parlamento? Chi vota per larresto dei parlamentari inquisiti per mafia. Chi tradisce lo spirito del vangelo? I preti antimafia. Chi fornisce uninformazione di parte strumentalizzando i fatti di cronaca? I giornalisti antimafia, sempre cos poco sereni e obiettivi. Chi attenta al bilancio dello Stato? I magistrati antimafia, con quella loro fisima delle intercettazioni telefoniche e ambientali che costano un occhio della testa, vuoi mettere i marescialli di una volta. Chi demolisce la giustizia? Sempre i piemme antimafia, questi samurai assatanati che manderebbero in galera anche un galantuomo. E naturalmente i pentiti di mafia. E chi taglia le gambe alle imprese nellItalia di Libero Grassi? Il certificato antimafia, non c dubbio.

NellItalia di Libero Grassi, per Brunetta sono i certificati antimafia a tagliare le gambe alle imprese Ma cosa ha fatto il governo per aiutare leconomia sana?

gata nessuno si azzarda pi a venire a chiederti altri soldi? Hanno mai pensato, per esempio, di istituire uno sportello unico dei permessi per lo stesso progetto, con un bellaccordo tra le amministrazioni? Uno sportello unico, un solo interlocutore, un solo responsabile, un s o un no, regole chiare come in tutta Europa? SANNO, il ministro della Pubblica amministrazione e della semplificazione amministrativa (visto che ce ne sono due distinti) le follie kafkiane che affogano le universit, scoraggiando qualunque visita o collaborazione esterna? Che un ristorante che ospiti dei docenti a carico di una iniziativa autofinanziata (autofinanziata, ripeto) per essere rimborsato deve presentare non una normale fattura, ma una decina di documenti? Che cosa hanno fatto finora per dare agilit di spesa e di funzio-

namento a strutture che dovrebbero viaggiare alla velocit della luce e nutrirsi di apporti e relazioni internazionali? Nel fallimento da ignavia delle semplificazioni ora arriva per fortuna la formula salvifica: aboliamo i certificati antimafia. Controproposta: no, quelli chiediamoli anche per i subappalti di minor valore, monopolio delle imprese mafiose. Quelli chiediamoli, ma guarda un po, anche per il movimento terra. E vedrete come perfino in quei settori potr rifiorire la libert di impresa. Perch, come ci insegnano gli imprenditori stranieri che non investono in Italia, non sono i certificati antimafia la zavorra della nostra economia. La zavorra si chiama mafia. Mario Draghi lo ha detto e documentato con cifre ufficiali. Chiss se lo sa qualcuno, nel governo a tempo perso.

Renato Brunetta. Sopra, Libero Grassi (FOTO LAPRESSE)

LA MAFIA FINITA (o cos pare) perch i latitanti vengono presi in serie, eppure lantimafia continua a essere lincubo che incombe inesorabile sulla fragile psiche di governo. Tutti pronti a chiedere rigore e un forte impegno unitario nei momenti drammatici e sanguinosi. E altrettanto pronti a sconfessare gli strumenti, le leggi, gli uomini e le donne, i comportamenti in grado di piegare le organizzazioni mafiose alle regole dello Stato democratico. In Italia un giovane che voglia aprire unimpresa affronta un autentico calvario. Una marea di certificati e permessi che (soprattutto quando non si paga) si ottengono con fatiche indescrivibili da questa o quella autorit. Asl, assessorati, polizia municipale, vigili del fuoco e tutti i soggetti immaginabili che possono presentarsi ciascuno con le sue richieste e i suoi umori, negando in una sede ci che stato gi concesso nellaltra, fornita delle stesse competenze. Una burocrazia in grado di sfiancare anche un bisonte. Fatta in certe aree del paese, non solo a sud, di molti possibili concussori. Lo sanno, questo, i ministri della Pubblica amministrazione e della semplificazione amministrativa (visto che ce ne sono due distinti)? E che cosa hanno fatto in questi anni per le imprese sane e diffuse? Che cosa hanno fatto per impedire a un imprenditore di pensare che meglio la mafia, perch almeno una volta che lhai pa-

he cosa centra Giulio Tremonti con i monaci cistercensi e la Certosa di Pavia? Centra, centra. Oddio, di questi tempi ha ben altri problemi, il superministro dellEconomia in rotta con il capo del governo asserragliato nel bunker. Ma intanto che il governo Berlusconi si sfalda, si sfalda anche la Certosa di Pavia. Un nuovo governo si potr sempre metterlo insieme, mentre la Certosa, una volta disfatta, persa per sempre. La Certosa, dunque: uno dei monumenti artistici pi conosciuti, apprezzati e visitati del Nord Italia. Tutta colpa di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, che decise di dare lavvio alla costruzione della Certosa per sciogliere un voto della sua seconda moglie, Caterina Visconti. La volle grande, ricca di tesori artistici, bellissima. Tanto grande e tanto ricca da essere giudicata scomoda e invivibile dai monaci che dovevano abitarla ed erano abituati alle dimensioni delle Certose francesi. Ma i potenti volevano un monumento per celebrare anche la loro gloria. Prima Gian Galeazzo, poi, quando il vento gir, ci mise del suo anche Ludovico il Moro, nuovo signore di Milano. Altre glorie da esibire, altri trionfi monumentali da lasciare ai posteri. I posteri saremmo noi. Eccoci qui. Gian Galeazzo e Ludovico hanno voluto strafare, hanno cercato di stupirci con effetti speciali. E ci sono riusciti. La Certosa di Pavia era scomoda per i monaci che dovevano viverci pregando Dio, ma un grande monumento per noi oggi. Peccato che vada in malora. Piccole sculture con le figure in marmo spezzate e portate via come souvenir. Strutture fatiscenti. Intere ali del complesso monumentale (tra cui la sacrestia vecchia, con il Trittico degli Embriachi) non visitabili. Perch? Perch la Certosa del Demanio dello Stato e dipende dunque dal ministero di Giulio Tremonti. Che lha data in gestione ai monaci cistercensi che oggi la abitano. La convenzione datata 1968, grande annata, ma stata rinnovata pochi mesi fa, nel marzo 2011. I monaci forse ce la mettono tutta, ma sono in undici e non ce la fanno a gestire e curare in maniera soddisfacente un complesso cos ampio e delicato, assalito da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Quanti sono? 750 mila allanno, secondo i cistercensi. Almeno un milione, secondo le stime pi attendibili. Ingresso gratuito, ma uscita a pagamento: un monaco aspetta i visitatori alla porta e chiede un obolo. Se anche solo la met offre almeno un euro, sono 500 mila euro che entrano ogni anno, diciamo cos alla chetichella, nelle casse del convento. Ma potrebbero essere anche il doppio. Non sarebbe pi sano pretendere (come si faceva una volta) un biglietto dingresso, cifra bassa ma trasparente e documentata, e poi usare i soldi raccolti per difendere, gestire e restaurare la Certosa?

Assicurazioni: cuccagna per decreto


di Guariente Guarienti

11 settembre 2003 veniva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro della Salute del 3 luglio precedente che recava la Tabella delle menomazioni allintegrit psicofisica compresa tra 1 e 9 punti di invalidit. Lintervento si era reso necessario per regolare una materia, quella dei risarcimenti per incidenti stradali, nella quale grande era la confusione e frequenti le speculazioni. Le cosiddette piccole permanenti UNO DEI POCHI tribunali che ha sempre mostracomportavano spesso risarcimenti del tutto spro- to particolare sensibilit sui diritti e sulle aspettative porzionati allentit dei danni e assorbivano gran delle vittime il Tribunale di Milano che riconosceva, parte del ricavato delle polizze assicurative. Da un sia per le invalidit permanenti di un certo rilievo che colpo di frusta, la pi banale delle conseguenze di per i danni morali da morte, somme a volte doppie o un tamponamento, un infortunato prima di allora, triple di quelle riconosciute dalla maggior parte degli con una invalidit permanente compresa fra l1 e il 2 altri uffici giudiziari. Questanno la Corper cento, poteva ricate di Cassazione, vare, sommando il dancon la sentenza no morale al danno pa- La nuova tabella 12408, ha risolto la trimoniale, anche 10-12 sui risarcimenti disparit esistente milioni di lire. fra i tribunali italiaLaver stabilito una somni uniformando i rima precisa, sia pur lega- per gli incidenti sarcimenti sui valota allet dellinfortuna- stradali riduce ri milanesi. to, per ogni punto di inA questo punto, validit permanente, ha del 50 per cento evidentemente solbonificato il mondo lecitato, pressato, del risarcimento di pic- la somma forse aggredito dalle societ assicuratrici, il coli danni. Consiglio dei ministri si affrettato a recupeCi si aspettava che le- stabilita per ogni rare lart. 138 del Codice delle assicurazioni norme risparmio otte- punto di invalidit private, mai entrato in vigore nella parte che nuto dalle compagnie di prevedeva una tabella unica nazionale da agassicurazioni venisse in- E quella femminile giornarsi annualmente. vestito, almeno parzialLa nuova tabella o, meglio, unica tabella fino a mente, nel risarcimento vale meno oggi approvata, che, su tutto il territorio nadei danni gravi alla saluzionale, diviene criterio obbligatorio per il rite e nei danni da morte. di quella maschile

Questo non avvenuto. I primi responsabili, almeno per la valutazione dei danni morali da morte, sono stati i giudici che, con qualche lodevole eccezione, hanno sempre liquidato somme ridicole alla moglie che aveva perso il marito, ai figli che avevano perso il padre, ai genitori che avevano perso un figlio. Le compagnie di assicurazioni, ovviamente, si adeguavano agli orientamenti dei tribunali territorialmente competenti.

sarcimento dei danni da invalidit permanente, riduce, pi o meno del 50 per cento, la somma stabilita per ogni punto di invalidit dal Tribunale di Milano, appena estesa, grazie alla Cassazione, all'intero territorio nazionale. Il favore fatto alle compagnie di assicurazione vergognoso. Negli ultimi 10 anni dichiara l'ISTAT il numero degli incidenti stradali andato sempre in progressiva diminuzione. Fra il 2001 e il 2010 il calo stato del 43,7 per cento. Un risultato importante ha commentato il presidente dell'ACI Enrico Gelpi con un risparmio di 14.600 vite e 25.000.000.000 di euro di costi sociali rispetto a 10 anni fa. Ma, ci domandiamo, cosa hanno risparmiato le assicurazioni? Nello stesso periodo, soprattutto dal 2003, quando, con decreto, sono stati di gran lunga ridotti i risarcimenti da piccole invalidit permanenti, continuava ad aumentare il costo delle polizze per lassicurazione obbligatoria da responsabilit civile automobilistica. Con lapplicazione del nuovo decreto il risparmio delle societ assicuratrici e, come conseguenza, il loro arricchimento, sar enorme, soprattutto se le tabelle, cosa probabile mancando una norma transitoria, verranno ritenute applicabile anche retroattivamente a tutti i sinistri per i quali non si siano concluse trattative in sede transattiva o non si sia giunti a sentenza definitiva. Lautomobilista pagher, il cittadino investito, ingessato, paralizzato, si dovr accontentare. Dallesame delle tabelle si ricava unincomprensibile disparit tra linfortunato uomo e linfortunata donna. La cifra per ogni punto di invalidit femminile" inferiore, sia pur di poco, a quella maschile. La differenza non viene giustificata. Si mobiliteranno le associazioni femminili? Interverr la Corte costituzionale?

Gioved 29 settembre 2011

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SECONDO TEMPO

MAIL
A scuola manca anche la carta igienica
In una scuola di Brindisi ai genitori stato chiesto di comprare la carta igienica. Lo Stato nella persona delle varie autorit locali preposte al buon funzionamento delle strutture scolastiche, nonostante un carico fiscale teorico del 43% e reale molto pi alto, non ha soldi e non lo pu fare. Poco importa se in una scuola, e quello brindisino non il primo caso che si presenta, manca la carta igienica. Ci sono tribunali bloccati perch manca la carta per le fotocopie e Vigili del Fuoco senza benzina e magari tra non molto negli ospedali i pazienti dovranno farsi portare i pasti dai familiari. Fosse solo quello lo scandalo. Nessuno pensa che i 40 euro al mese chiesti ad ogni famiglia dalla scuola di Brindisi sono spesi in nero. In un Paese civile quella cifra verrebbe detratta dalle tasse in sede di dichiarazione dei redditi, si tratta di denaro che la famiglia ha speso al posto di uno Stato inadempiente nellerogazione del servizio, le famiglie in quel caso hanno contributo in proprio agli interessi collettivi.
Oriana Lannuso

BOX
A DOMANDA RISPONDO BERLUSCONI, IL LUNGO ADDIO
intervistato dalla Tv americana CNN, due interviste per due diversi programmi della stessa rete, dunque contesti e giornalisti diversi. Ma una domanda tornava e ritornava ed era identica: E adesso che cosa pensate di fare? Poich Berlusconi non si dimette, come pensate di sbloccare questa vostra impossibile situazione? Come potete tollerare una simile situazione?. la stessa domanda che in Italia gli esperti rivolgono agli esperti e i politici fanno luno allaltro, da una parte e dallaltra, in Parlamento. la ragione per cui si suggeriscono, pi o meno apertamente, interventi al capo dello Stato per i quali si discute se il capo dello Stato abbia i poteri. La maggioranza? Continua a sfarinarsi, ma si ricompatta a pagamento (in contanti per alcuni, in pagamento politico per altri) per brevi momenti che poi vengono vantati come la prova che nulla cambiato, che la volont popolare (che nei sondaggi e nelle recenti elezioni scomparsa) sia ancora intatta come il primo giorno. Insomma, Berlusconi cade, ma lo fa come nella sua salita: con un danno enorme per il Paese. Ovvero, come quando usa gli elicotteri di Stato per il trasporto delle sue ragazze: a spese dei cittadini. La paura, vera paura, che il segnale sia interpretato in modo drastico da chi deve decidere del futuro contabile e finanziario italiano. Non si pu negare il diritto di dire: se non ci pensate voi, di che cosa vi lamentate?
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

IL FATTO di ieri29 settembre 1964


Per molti fu la risposta sudamericana ai Peanuts di Schultz. Piccola peste politica, anima ribelle, Mafalda, zazzeruta eroina di carta, debutta nel mondo dei cartoon il 29 settembre 1964, protagonista, sul settimanale argentino Primera Plana, della prima di una formidabile serie di strip firmate Quino, star mondiale del fumetto. No global ante litteram, la bimbetta di Buenos Aires che odia la minestra, metafora della quotidiana zuppa di ingiustizie, e che stranisce gli adulti con le sue domande disarmanti, resta, anche dopo il suo addio del 73, testimonial naif della satira politica argentina, pessimista, sovversiva. Angosciata, rabbiosa, a caccia, col suo mappamondo girevole, dei soprusi planetari, Mafalda oltrepassa ogni scarto generazionale. Icona senza tempo, coi suoi furori sociali, limpertinenza verso un mondo familiare vacuo e ipocrita, il disincantato smascheramento dei vizi del mondo. Uscita dalla matita di un genio. Garbato e sobrio nel tratto ma spesso feroce nella sostanza. La matita di Quino, el gringo di Mendoza, multietnica, cosmopolita, cos lontana dagli stereotipi di Baires. UnArgentina senza mucche e senza tango, come ricorder lui stesso con sottile humour malinconico.
Giovanna Gabrielli

Furio Colombo

7
C

aro Furio Colombo, quanto pu durare questa situazione di abbandono del Paese, senza dimissioni e senza governo? Alessio rischiando che qualcuno non si dimentichi. Ho detto: Poco, quasi niente prima ancora che Bossi sussurrasse ai microfoni di Venezia che il 2013 lontano. Infatti non possibile, n immaginabile che questo Paese possa continuare a sbandare nel vuoto, con il rischio, realistico e imminente, che quellandare allo sbando venga notato e produca altre, pi drammatiche, revisioni al ribasso del nostro destino. Non si tratta delle pur spiacevoli ma sempre discutibili agenzie di rating. Si tratta degli altri governi, si tratta dellEuropa, si tratta del giudizio del mondo, di quel mercato morale in cui stiamo precipitando, con conseguenze anche pi gravi che il precipitare nel mercato dei crediti, dei debiti, delle Borse. Entra nel dibattito una affidabilit ben pi difficile da conquistare (o riconquistare) di quella delle banche. Deliberatamente non si voluto tenere conto di un prestigio indiscutibile che i governi di Prodi avevano ottenuto per lItalia dopo il periodo di Mani pulite. Ma anche i giorni di Mani pulite sono stati giorni dignitosi (un Paese che fa spontaneamente pulizia del suo marciume), a confronto con i giorni di profonda vergogna di Berlusconi e dei suoi complici. Posso dare una piccola testimonianza. Alcuni giorni fa sono stato

HO GI scritto in questa pagina,

Il Direttore di Panorama
Devo fare presente a Travaglio che falso, ripeto e sottolineo falso, che Valter Lavitola sia scappato come scrive dopo larticolo di Panorama sullinchiesta di Napoli. Lavitola, quando venne pubblicato lo scoop di Panorama, era gi da tempo allestero e quindi non scapp. Panorama inoltre non pubblic n fece alcun riferimento alla richiesta darresto nellarticolo che and in edicola il 25 agosto e quindi altro falso contenuto nellarticolo non lo avvert della stessa richiesta darresto di cui non vera traccia sul giornale.
Giorgio Mul, Direttore di Panorama

Il ritardo delle scomuniche


Sempre meglio tardi che mai, ma ho limpressione che gli interventi scomunicatori del presidente di Confindustria e

LA VIGNETTA

Presumo che stavolta Silvio, da decenni, come Houdini, capace di liberarsi da lucchetti e catene di nemici dargilla, abbia incassato luppercut di Bagnasco con maggior difficolt. E non escludo unIci ad hoc per la Chiesa ed i suoi beni. Quella di Bagnasco non mi pare una carezza. Un pugno, certo!
Gigi Berti

Papa contro Papi?


Non era un annunzio Urbi et Orbi, bens un messaggio a Furbi e orbi, rivolto a chi approfitta disonestamente delle situazioni e a chi fa finta per opportunismo di non vedere. stato un intervento deciso e preoccupato di biasimo nei confronti del decadimento morale e culturale di questa epoca politica. La critica del clero non stata contro un mondo laico, ma contro un sistema laido che avvelena e avvelina la societ, con comportamenti tristi e vacui che ammorbano laria e appesantiscono il futuro. Laria davvero pesante, viziata e viziosa, se un prelato si espresso in maniera cos inequivocabile: un affondo per unItalia che va a fondo. Viviamo in un Paese che ha trasformato ci che grave in greve, un Paese in cui sempre pi giovani (e non solo) sono senza occupazione, mentre pochi hanno troppe occupazioni, un Paese dove i licenziati

contano meno dei licenziosi: un Paese di persone piccole dove il problema non il nanismo (o lonanismo) ma il berlusconismo. La Chiesa si espressa inflessibile sulla questione morale: speriamo non sia lennesima questione orale (senza allusioni), dove si ripetono e si sprecano parole per proclami meramente propagandistici, fatti quando laria pesante il fiato sul collo di chi ha inizialmente sostenuto e poi taciuto troppo a lungo.
Roberta Corradini

Diritto di Replica Le considerazioni di Augusta Iannini


Vorrei ringraziare Travaglio per avermi definita, solo incidentalmente, moglie di Vespa. Stiamo migliorando. Spero arrivi presto il giorno in cui, come gi noto a tutti, prenda atto che il cognome pi appropriato per Vespa Signor Iannini. Nel frattempo, per rassicurarlo nella sua visione vetero-maschilista delle donne, mi far tatuare sulla caviglia le iniziali B.V.!
La Vespa Regina

Non sappiamo, la questione controversa, se il gentile Mul sappia scrivere. Sappiamo per per certo che non sa leggere: n il mio articolo che pretende di rettificare, n l'articolo di Giacomo Amadori pubblicato dal suo giornale il 25 agosto. Si intitola Attacco al premier ed disponibile, per chi volesse verificarne il contenuto, possibilmente leggendolo, su Internet. Panorama, sei giorni prima che il gip di Napoli Amelia Primavera spiccasse le ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei coniugi Tarantini e di Valter Lavitola, conosceva tutte le intercettazioni contenute nella richiesta di arresto depositata al gip dai pubblici ministeri. E conosceva sia i nomi dei pm firmatari della richiesta, sia il nome del gip destinatario della medesima. Conosceva le accuse formulate nei confronti dei tre indagati, nonch il ruolo di vittima di una presunta estorsione attribuito a Berlusconi. E scriveva, fra laltro: In questa prima fase dellinchiesta, ovvero

negli atti portati allattenzione del giudice per le indagini preliminari dai sostituti procuratori, se da una parte non viene contestato alcun reato al premier dallaltra lo si consegna allennesimo plotone di esecuzione mediatico.... E cosa porta, nove volte su dieci, i pm a mandare gli atti al gip durante le indagini, se non una richiesta di arresto?. Panorama proseguiva: ... il gip Amelia Primavera sta meditando da qualche settimana sulle richieste dei pubblici ministeri. E su che cosa poteva mai meditare da qualche settimana il gip, se non su una richiesta di arresto? Infatti la Procura di Napoli, sulla fuga di notizie di Panorama, ha aperto un'inchiesta per favoreggiamento (a Lavitola, latitante) e rivelazione di segreto. Perch, come ha spiegato il procuratore Lepore, la fuga di notizie potenzialmente connessa al mancato arresto di Valter Lavitola: stiamo appurando questo. Pubblicare una notizia del genere come avvisare lindagato del suo arresto. Dunque chiaro a tutti che Lavitola si rese latitante dopo lo scoop di Panorama: se prima era allestero, ci non significa che fosse anche latitante, visto che nessun giudice lo cercava; dopo aver saputo che lo cercavano, rest all'estero e in quel momento si rese latitante. Del resto, anche Berlusconi aveva capito benissimo che Lavitola stava per essere arrestato: infatti il 24 agosto gli sugger di restarsene allestero. Forse laveva saputo da Panorama, o forse accaduto il contrario. Ah, saperlo.
m.trav.

IL FATTO QUOTIDIANO via Valadier n. 42 - 00193 Roma lettere@ilfattoquotidiano.it

del capo della Cei (io pure non ho pronunciato il loro nome) vengano fatti dopo la manovra finanziaria. Sembra quasi che avendo scampato il pericolo di vedersi accollati pagamenti supplementari, in quanto ricchi anzi ricchissimi, li abbia liberati di un peso e che quindi potessero finalmente quasi dire tutto quello che pensano. Forse apparir troppo pessimista e catastrofista, ma in questa classe dirigente riesco solo a vedere malaffare e interessi personali.
Angelo Tufo

Laccusa dei vescovi


Anche i vescovi, con Bagnasco in orazione, muovono al Premier, innominato, accuse di moralit calpestata, disonorevole urbi et orbi. Probabilmente il Cavaliere non si aspettava da un Sancho Panza togato, un affronto che solo qualche media di sinistra aveva, ed ha, osato muovergli. Le sue performance del sabato sera, insieme ad escort in babbucce, hanno smosso lindifferenza, finora stoica, sul Capo di Governo.

Direttore responsabile
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Ringrazio Augusta Iannini perch nonostante le leggi che collabora a scrivere e che non smetteremo mai di denunciare, manifesta un sense of humour davvero raro di questi tempi.
m.trav.

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