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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

SETTEMBRE 2011 // NUMERO 7

Uno SGUARDo nUoVo


Cresce la sensibilit ambientale dei cittadini. E le aziende fanno laaloro parte crescere da numeri uno Speciale Convention: madrid per
zoom Buon compleanno contatore elettronico 06 EnDESA Un lago ad As Pontes? Perch no! 10 innoVAzionE Batterie: come ti accumulo lenergia 19

onE ComPAnY

inSERTo 150 anni elettrizzanti Settima puntata 35

IN QUESTO NUMERO
03 04 06 10 EDiToRiALE bREVi zoom oRizzonTi Enel360o p4 Il futuro compie 10 anni p6 As Pontes. Lacqua che scioglie i conflitti p10 // Porto Empedocle, si parte p12 // Se il gas parla arabo p13 // Scenari rinnovabili p14 //Quo vadis Italia? p15 // SLIM tecnologia per la qualit p16 // Solo per noi p17 // We are energy. Yes, we are 18 // Il clima che fa...Rete p31 // Energia conservata p32

19 34 35 39 40 41 42 44 46 47

SPECiALE ConVEnTion 2011 SiCUREzzA inSERTo SPECiALE zEniTH SoSTEnibiLiT EnEL CUoRE PRiSmA inTERCULTURA GEnTE EnEL CAnALE APERTo Sempre pi consapevoli p34 Centocinquantanni elettrizzanti p35 Idee bollono in pentola p39 A lezione di sostenibilit p40 Non dimentichiamoli p41 SPLASH, un tuffo nellarte e nella natura p42 // Il brivido di un volo p43 Scelti per voi p44 // In tre minuti p45 Il cantautore nella rete // La cucina del futuro

Enel insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 9, numero 7 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@enel.com

Enel insieme anche consultabile on line sul portale intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC numero chiuso in redazione il 14/09/2011

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Paolo Andrea Colombo Presidente Enel

Crescere per diventare i numeri uno

grandi mutamenti economici, politici e sociali che avvengono attorno a noi ci impongono di accelerare il processo che sta portando il Gruppo Enel a diventare una one company globale, pienamente integrata al suo interno e riconoscibile dallesterno per valori, stile e processi comuni. Una one company capace di massimizzare il valore del suo lavoro nellinteresse di ciascuno degli stakeholder. Ma quali sono i mutamenti pi rilevanti con cui fare i conti? Innanzitutto la crisi finanziaria e le sue conseguenze sulleconomia reale, sui comportamenti dei consumatori e sulla stabilit degli Stati. La crisi si scatenata a partire dal sistema bancario, ma si successivamente propagata nelleconomia reale, con una contrazione del PIL mondiale, dei consumi e delloccupazione che non siamo ancora riusciti a recuperare. La combinazione di questi fattori di debolezza ha portato alla terza fase della crisi, pi infida e pericolosa, in cui ci troviamo oggi: quella dei debiti sovrani. In numerosi Paesi la sostenibilit dei conti pubblici messa a rischio dalla bassa crescita e dallonerosit delle misure messe in campo dal 2008 per salvare il sistema bancario e per incoraggiare leconomia. Anche dal punto di vista degli equilibri geopolitici il mondo ci sta riservando sviluppi inattesi. Pochissimi anche tra gli osservatori pi esperti si sarebbero aspettati un dilagare cos rapido e vasto dei movimenti popolari nel Sud del Mediterraneo. La primavera araba ha modificato in pochi mesi equilibri sedimentati nei decenni, dando spazio a speranze di democratizzazione e sviluppo, abbinate per a una situazione contingente di incertezza, che mette a rischio gli investimenti, la crescita e, non ultimo, il prezzo di alcune materie prime energetiche. Anche il nostro mondo, quello dellenergia, sta assistendo a fenomeni importanti e inattesi. Si pensi allincidente di Fukushima, e alle conseguenze che esso sta avendo sulle politiche energetiche di numerosi Paesi: Germania e Svizzera hanno deciso di ripensare le loro strategie di approvvigionamento energetico in unottica di abbandono progressivo dellopzione nucleare nel medio periodo; anche lItalia, a seguito del referendum, ha deciso di non proseguire nella rinascita nucleare che si stava delineando, anche con il contributo di Enel. La tecnologia dellatomo rester tuttavia uno dei cardini della generazione elettrica mondiale: trenta Paesi nel mondo continueranno infatti a utilizzarla. Proprio per questo sar fondamentale concentrarsi sulla ricerca e sullo sviluppo in questo campo, con un focus sulla sicurezza e la sostenibilit di una tecnologia cos strategica.

Nonostante la crisi, la domanda energetica mondiale continuer a crescere impetuosamente. E se il nucleare diminuir il suo contributo, necessariamente crescer limpiego di altre fonti: rinnovabili, gas, carbone. Per questo, il gioco dellenergia sar determinato sempre pi, in futuro, dal fattore decisivo delle nuove tecnologia. Se realmente vogliamo nello stesso tempo rendere pi efficiente limpiego di energia del Pianeta, ridurre le emissioni di CO2, e soddisfare i bisogni di uneconomia che riprenda a crescere, sar proprio linnovazione tecnologica la nostra arma in pi: carbone pulito con la cattura e sequestro della CO2, stoccaggio dellenergia, mobilit elettrica e Smart Grid risulteranno i veri game changer del sistema. Conoscere e comprendere questo contesto, in cui ci troviamo a operare ogni giorno, rappresenta il primo passo per capire le implicazioni locali e globali del nostro lavoro, e massimizzare cos il valore nellinteresse del Gruppo e degli stakeholders. La centralit dellattenzione agli stakeholders diventa fondamentale per vivere sempre meglio il rapporto con la Societ che ci circonda, e per offrire alle comunit in cui operiamo opportunit concrete di crescita condivisa. Perch ci accada, la nostra deve essere una cittadinanza attiva: la cittadinanza di un Gruppo che vuol proporsi come esempio sui temi della sostenibilit dalla conduzione delle centrali alle attivit no profit convinti che ogni nostra azione si misuri in relazione alla prosperit del nostro business, ma anche a quella delle comunit in cui ci muoviamo. Ma anche una cittadinanza reattiva, continuamente permeabile agli stimoli positivi della societ civile. Solo questo costante interscambio ci permetter di superare noi stessi nello sforzo di assicurare una crescita sostenibile e di garantire che il servizio che forniamo sia al contempo eccellente e accessibile. Questo senso di responsabilit nei confronti degli stakeholders non deve avere limiti n frontiere allinterno del Gruppo, e deve trovare realizzazione nella piena, autentica e convinta collaborazione tra tutte le realt che lo compongono: countries, divisioni, marchi, persone. Per creare una one company nella quale crescere insieme.

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Brevi

Enel360
Dal Brasile alla Grecia, dalla Francia allItalia fino alla Spagna, la capacit eolica installata di Enel Green Power continua a crescere in tutto il mondo. 01

01 EGP CRESCE in TUTTo iL monDo


Dal Brasile alla Grecia, dalla Francia allItalia fino alla Spagna, Enel Green Power continua a crescere. Nel Paese latinoamericano, Egp ha vinto la gara pubblica New Energy con tre progetti eolici ad alta efficienza localizzati nel Nordest, e precisamente negli Stati di Rio Grande do Norte, Pernambuco e Bahia, per una capacit complessiva di 193 MW. In Grecia, invece, Egp aggiunge 38 MW al proprio portafoglio eolico grazie ai due nuovi impianti di Zoodochos Pighi e Panaghia Soumela, entrambi situati nella regione della Macedonia. Per quanto riguarda la Francia, entrato in esercizio il parco eolico di Moulin Vent, che, con una produzione annuale di 23 milioni di kWh, porta a 148 MW la capacit totale installata nel Paese. In Spagna invece entrato in funzione il nuovo impianto eolico Valdihuelo, nella provincia di vila, capace di soddisfare i consumi di oltre 15.800 famiglie. Novit anche in Italia, con i tre campi fotovoltaici di Adrano in Sicilia, Sesto Campano in Molise e San Gillio in Piemonte che immetteranno in rete energia verde per 21 milioni di chilowattora, sufficienti a soddisfare i consumi annuali di quasi 7.800 famiglie. Inoltre, diventato completa-

mente operativo anche limpianto idroelettrico di Bardonecchia che produrr ogni anno 42 milioni di chilowattora.

02 AL ViA Un nUoVo CiCLo CombinATo nEGLi URALi


A luglio, Enel OGK-5 ha avviato con successo il nuovo impianto a ciclo combinato con cogenerazione alimentato a gas (CCGT) da 410 MW di potenza presso la sua centrale di Sredneuralskaya, vicino a Ekaterinburg, nella regione degli Urali. Enel cos la prima azienda elettrica a completare gli investimenti concordati in nuova potenza in Russia. Siamo orgogliosi di affermare che Enel stato un pioniere nella riforma del mercato dellenergia in Russia ha affermato il Direttore della Divisione Internazionale di Enel, Carlo Tamburi e oggi onoriamo il nostro impegno di investitore strategico, contribuendo allo sviluppo del settore grazie allaumento della potenza installata e al miglioramento della performance operativa dei nostri impianti.

forniranno il materiale necessario. Limpianto sar illuminato da un sistema composto da 7 pali alti 22 metri e 96 proiettori ad alta efficienza. Lo stadio, ristrutturato anche grazie allimportante contributo del Provincial Reconstruction Team (PRT) italiano, un fondamentale punto di aggregazione per la popolazione, specialmente per i giovani della citt. LItalia risponde cos al Governatore di Herat, che aveva scritto al Ministro Paolo Romani chiedendo al nostro Paese un intervento per far s che lo stadio potesse essere aperto anche la sera.

04 bRASiLE, mEDAGLiA DoRo PER CoELCE


Coelce, la societ brasiliana controllata da Endesa, stata votata come migliore azienda nella distribuzione in Brasile dallassociazione nazionale delle compagnie distributrici di energia. Nellindice di soddisfazione di qualit percepita, Coelce ha ottenuto una percentuale di 88,4%, di ben 11,7 punti sopra la media nazionale. Inoltre lazienda, che opera nello Stato di Cear, stata anche eletta migliore azienda distributrice del Nord-Est e si aggiudicata il premio Corporate Social Responsibility per la responsabilit sociale dimpresa.

03 LUCi A HERAT
Lo stadio di Herat in Afghanistan sar illuminato grazie alle due aziende elettriche italiane Enel e Terna, che

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Enel360
Tramite la societ distributrice Ampla, Endesa sta progettando in Brasile la prima citt intelligente del Sud America sul modello dellesperienza di Malaga. 07

Infine, per il sesto anno consecutivo Coelce stata inclusa nella lista delle 150 Best Companies to Work For, la classifica dei migliori ambienti di lavoro redatta dal giornale ExameVoc S/A, mentre per il quarto anno di fila entrata nella classifica delle 100 Best Companies to Work For redatta dalla societ Great Place to Work Institute.

06 EnDESA RiCARiCHER LE AUTo ELETTRiCHE DEGLi SCALi SPAGnoLi


Endesa si aggiudicata la gara per la fornitura di energia alla flotta di auto elettriche di Aena (Aeropuertos Espaoles y Navegacin Area). In tre anni, la compagnia di Enel predisporr 53 punti di ricarica negli aeroporti di Madrid, Barcellona, Palma e Lanzarote. La soluzione proposta da Endesa, che si avvale della tecnologia sviluppata da General Electric, permette un uso efficiente dellenergia grazie a una programmazione delle ricariche in funzione della domanda reale degli aeroporti, e consente di avere in tempo reale le informazioni sulle curve di potenza, le curve di ricarica e lautonomia di ogni veicolo.

dollari, il municipio di Armao dos Bzios, nello stato di Rio de Janeiro, rappresenter dunque un nuovo modello di gestione energetica, come ha affermato Marcelo Llvenes, Presidente di Endesa Brasile, diventando un punto di riferimento per tutto il Sud America.

08 EnEL PRimA nEi SoGni DEi LAUREAnDi iTALiAni


Se navigare sul web attrae i giovani, il mondo dellenergia non da meno. Almeno per quanto riguarda il lavoro. Secondo un sondaggio i laureandi italiani in ingegneria mettono il gruppo Enel al primo posto nella graduatoria delle loro aspirazioni lavorative. Contro il 12,2% che sceglie Google, infatti, ben il 15% dei futuri ingegneri italiani vede in Enel lazienda in cui vorrebbe essere assunto. quanto ha rilevato Trendence Graduate Barometer, il pi grande sondaggio mondiale sulle attese professionali dei giovani universitari di Ingegneria ed Economia in Europa, grazie a una ricerca condotta attraverso interviste online fra settembre 2010 e febbraio 2011 su 310.945 universitari di 24 Paesi dellUnione.

05 in SPAGnA, bASkET FA RimA Con EnDESA


Grazie allaccordo firmato da Endesa e ACB (Asociacin de Clubs de Baloncesto), la massima serie del basket spagnolo si chiamer Liga Endesa per i prossimi quattro anni. La controllata del Gruppo Enel si impegnata a versare una somma che raggiunger i 30,5 milioni euro nellarco dellintero periodo. Il suo presidente, Borja Prado, al momento della firma non ha nascosto la propria soddisfazione, definendo quello appena sottoscritto uno storico accordo. Da parte sua, il presidente di ACB Eduardo Portela ha aggiunto che si tratta di una piccola rivoluzione, che speriamo possa farci compiere un salto qualitativo e quantitativo grazie a un modello ambizioso e fortemente innovativo.

07 nASCE in bRASiLE LA PRimA SmART CiTY DEL SUD AmERiCA


Endesa, attraverso la sua societ distributrice Ampla, sta progettando la nascita della prima smart city dellAmerica Latina. La citt intelligente Bzios, questo il nome del progetto, sfrutter lesperienza spagnola che il Gruppo ha maturato a Malaga. Grazie a un investimento di circa 30 milioni di

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A partire dal 2001 Enel ha installato 33 milioni di contatori elettronici in Italia. Quellintuizione oggi alla base della rivoluzione delle reti intelligenti
come un bimbo, il piccolo di famiglia che hai seguito passo dopo passo e a un certo punto, quasi dimprovviso, ti accorgi che ormai cresciuto, si fatto grande, grande davvero. E allora ti torna alla mente il momento esatto in cui tutto cominciato, lattesa e la trepidazione di quei giorni e poi i sorrisi, una specie di silenziosi ce labbiamo fatta che attraversavano la concitazione e lentusiasmo collettivo. Eravamo l ad aspettare. Erano venuti da Roma, da Firenze e quando ha mandato il primo segnale tutti a telefonare proprio come quando nasce un bambino. Maurizio Neri, tecnico specialista Zona Pisa, racconta cos il giorno nel quale il primo contatore elettronico di Enel entrato in funzione. E nelle sue parole, nel suo ricordo non suona improprio il paragone tra quella piccola scatola bianca ormai diventata una presenza familiare nelle case degli italiani e un bambino che nasce. Perch il sentimento di quel momento, che ha una data e un luogo preciso, dice tutta la percezione della novit e anche della stupita soddisfazione di chi, il 20 luglio 2001 era a Pisa, in Via Hermada 36 per partecipare allinstallazione del primo contatore elettronico.

Zoom

a distanza, la comunicazione, la gestione e il controllo dei dati in remoto. Coniugava la linea elettrica con la trasmissione dati. E in pratica iniziava a ridisegnare la relazione tra distributore e cliente, ma anche a plasmare un nuovo approccio delle persone nel loro rapporto abituale con lenergia elettrica e la tecnologia nel vivere quotidiano.

IL DESIGN DI UNA TECNOLOGIA AMICA


Volevamo che fosse un oggetto della casa con una nobilt sufficiente per farlo sentire una presenza indispensabile, non un apparecchio da nascondere dietro la porta o nel sottoscala. Del resto il contatore elettronico il primo elettrodomestico di unabitazione. Michele De Lucchi, architetto e designer di fama internazionale, spiega con voce piana e garbata il suo lavoro nellimmaginare lo stile e le forme del contatore elettronico. Che oggi appare fluido ed elegante nelle linee, ma che allorigine, quando ancora non era stato affidato alle cure del suo studio, era un macchinario molto pi simile a una scatola di scarpe ben lontano da quelloggetto dallaspetto semplice, familiare e amichevole che poi diventato. Per Enel, portare nelle case degli italiani il contatore elettronico non ha significato solo introdurre un salto epocale nel concetto di distribuzione, ma anche percorrere una filosofia aziendale nella quale linnovazione e la tecnologia emergono sempre di pi come un servizio alla vita quotidiana delle persone. Lattenzione alla forma e allaspetto di questo nuovo ospite in casa stato quindi un elemento di primo piano nel progetto complessivo del contatore. Dovevamo dare unidea di tecnologia amica e servizievole, che produce vantaggi e non coinvolge luomo in burocrazie drammatizzanti, dice oggi De Lucchi. La vecchia scatola nera era solo ed esclusivamente uno strumento per misurare i consumi, un macchinario che poteva anche apparire brutto. Il contatore elettronico invece doveva sorprendere, trasmettere un senso di novit, comunicare lambizione dellazienda rispetto al proprio futuro, quasi coinvolgere le persone nellimmaginare un domani che gi comincia a palesarsi nella vita quotidiana per cambiarla in meglio.

NELLE CASE DEGLI ITALIANI, NELLA STORIA DEL PAESE


A ripercorrere oggi i primi giorni del contatore elettronico sembra quasi di fare un tuffo in un passato lontanissimo, perch dieci anni sono un soffio ma anche uninfinit. Telegestione e telecontrollo sono ormai entrate nel vocabolario quotidiano dellazienda, ma nel luglio del 2001 il racconto della storia del contatore elettronico era ancora tutta da scrivere. Entrando nelle case abbiamo trovato anche apparecchi della Selt Valdarno, una ditta che esisteva prima della nazionalizzazione degli anni Sessanta, racconta Neri. E tra chi partecipava direttamente al progetto, pi le installazioni andavano avanti pi cresceva la consapevolezza di aver iniziato qualcosa di nuovo e rivoluzionario. Cerano persone allarmate perch non vedevano pi il disco come nel vecchio contatore e credevano che il nuovo non funzionasse ricorda Moreno Del Rosso, capo squadra senior Zona Pisa, che nel 2001 era nel gruppo operativo. Qualcuno chiamava per dirci: Mi sa che l rotto, ci sole duluscine accese fisse?! O per lamentarsi perch non vedeva pi i numeri girare. Pochi, nonostante le spiegazioni e le informazioni che allora venivano fornite prima delle installazioni, si capacitavano davvero di cosa stesse cominciando. Il contatore elettronico era il nodo nevralgico di un sistema articolato e invisibile agli occhi delle persone, ma anche lultimo e capillare segno di un mondo nuovo che le vedeva protagoniste. Introduceva la novit della misurazione dei consumi

UN NUOVO MODO DI LAVORARE


Siamo passati dal cacciavite al tablet e adesso andiamo in giro per Pisa con il Porter elettrico della Piaggio e il Work force management ci calcola i percorsi tra i luoghi degli interventi ordinandoli per priorit e vicinanza. Non mica poco, e in solo dieci anni?! Fabrizio Fabbris, tecnico esperto Zona Pisa, fotografa cos i dieci anni passati dallestate 2001 a oggi. E nelle parole di chi, come lui, ha vissuto sin dallinizio la storia del con-

iL FUTURo ComPiE 10 Anni


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Zoom

Il campo simulato di Milano

tatore elettronico c lorgoglio e la consapevolezza di aver partecipato a una grande impresa che una volta messa in moto non si pi fermata, perch subito dopo linstallazione dei primi apparecchi entrata in azione anche la telegestione e la rivoluzione ha cominciato a compiersi e a prendere velocit bruciando tappe che oggi la stragrande maggioranza dei Paesi europei sta solo cercando di approcciare per la prima volta con progetti pilota. Poter controllare i consumi a distanza, poter intervenire in tempo reale su problemi e richieste dei clienti senza dover eseguire interventi sul posto oggi ormai normale, ma solo dieci anni fa era qualcosa di cos innovativo da sembrare quasi fantascienza ai pi. Invece i numeri del contatore elettronico dicono che lintuizione di Enel, che ha le sue radici addirittura nel progetto pilota Sitred del 1991, era davvero una visione del futuro che poteva cominciare dal presente. Oggi ci sono 33 milioni di contatori elettronici installati in Italia. E ogni anno 330 milioni di letture dei consumi e 15 milioni di operazioni contrattuali sono effettuate senza disturbare i clienti ed evitando luscita di mezzi e auto che risparmiano allambiente delle nostre citt lemissione di tonnellate di CO2. Sono dati che danno le proporzioni di unintuizione imprenditoriale voluta fortemente da Enel e dimostratasi talmente vincente ed efficace da fare scuola. LAutorit per lenergia e elettrica e il gas (Aeeg) infatti, davanti ai benefici per la gestione rete e soprattutto per i clienti generati dallintuizione di Enel, ha imposto a tutti i distributori ladozione del contatore elettronico entro il 2011 e ha introdotto lo sviluppo della tele gestione nel cosiddetto terzo pacchetto energia indicando lo smart metering come una modalit essenziale per estendere ai consumatori i benefici della liberalizzazione del mercato dellenergia elettrica.

da quanti monitor e video ospita. Questa control room stata creata tra la fine del 2005 e linizio del 2006 spiega Rosanna Marcogliese, responsabile di esercizio tele gestione Work force management, quando abbiamo centralizzato il servizio che prima era distribuito sul territorio al termine del completamento dellinstallazione massiva del contatore elettronico. Sul lunghissimo schermo che ricopre quasi tutta una parete della sala si vedono la mappa dellItalia, grafici e tabelle relativi a singole zone del Paese: uno specchio che riflette, 24 ore su 24, ci che accade lungo la rete elettrica e come funziona il sistema dei contatori nel suo insieme. uno sguardo a 360 gradi tanto sullinfrastruttura quanto sullintero sistema di telegestione e da qui spiega Marcogliese possiamo arrivare fino al singolo contatore e vedere se stato programmato correttamente, monitorare i consumi e gestire le operazioni sulla fornitura di energia elettrica. Ma anche vedere le interruzioni registrate sul contatore, guardare se la qualit della tensione ha un valore corretto. Dalla control room insomma si pu seguire passo dopo passo ogni singola situazione, offrendo cos un servizio sempre pi rapido ed efficace ai clienti, migliorando la precisione delle letture dei consumi, o eseguendo da remoto transazioni commerciali, allacci, cambi di potenza.

UN PRODOTTO TUTTO MADE IN ENEL


Il telegestore che oggi si pu vedere allopera in un solo colpo docchio visitando la control room di Roma ha un suo fratello maggiore a oltre 600 km dalla capitale, negli uffici di Enel che si trovano allinterno del Centro elettrotecnico sperimentale italiano (Cesi) di Milano. Qui, dal 2000, allopera un campo simulato per verificare il funzionamento, la resa e soprattutto la comunicazione dei contatori in situazione reale. Prima di iniziare linstallazione dei nuovi apparecchi infatti, nel grande fabbricato immerso nel verde alla periferia di Milano si cominciata a simulare lefficienza e le risposte del nuovo sistema che Enel aveva deciso di sviluppare nel Paese con un investimento di 4mila miliardi di vecchie lire e la scelta di innovare non solo la tecnologia, ma anche la sua stessa modalit di partecipare al servizio elettrico. Quando si parla di contatore elettronico ci si dimentica spesso di ricordare che Enel non solo installa e gestisce gli apparecchi dice Michele Salaris, responsabile dellUnit di telegestione di Milano sin dallinizio,

DALLA SALA CONTROLLO SINO AL SINGOLO CONTATORE


C un luogo che offre uno sguardo dinsieme su tutta la rete dei contatori elettronici e allo stesso tempo fa percepire limpresa colossale messa in atto da Enel a partire dal 2001 e il pezzo di futuro che giorno dopo giorno viene costruito. in Via Ombrone, al piano terra della sede centrale dellazienda a Roma, ed la sala controllo dellintero sistema di telegestione, uno spazio che somiglia al ponte di comando dellEnterprise di Star Trek

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ma anche produttore e ha la propriet intellettuale del contatore. Quando infatti nel 2000 lazienda decise di far partire il progetto si trov a fare i conti con un mercato che non offriva prodotti adeguati e quindi decise di sviluppare in proprio lapparecchio diventando anche contatorista. Con quella decisione abbiamo cominciato a costituire un team di specialisti capace di gestire lintero ciclo di vita del contatore elettronico aggiungendo nuove competenze a quelle che gi cerano in azienda per poter progettare, fabbricare e installare. Oggi il centro di Milano ancora in piena attivit anche per questo, perch lo sviluppo, il controllo e tutte le verifiche sulla resa dei contatori un lavoro continuo che non si concluso con le installazioni. I quattro corridoi, lunghi quasi 40 metri che occupano ledificio ospitano una quantit impressionante di televisioni, computer, frigoriferi, lavatrici, ventilatori, lampadine... Sono gli elementi necessari per simulare i carichi elettrici di case, piccole aziende, laboratori: un migliaio di utenze tutte collegate a contatori elettronici che registrano, misurano, controllano giorno dopo giorno. Ce ne sono a centinaia e occupano intere pareti. Sono uno a fianco allaltro, una lunga sequenza di scatolette bianche inframmezzate da serie di scatolette color lilla. Queste ultime sono il segno della nuova scommessa del contatore elettronico che ha gi varcato i confini italiani per sbarcare in Spagna.

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PRIMI IN SPAGNA, UNICI IN EUROPA


Si chiama Cervantes ed la versione iberica del Telegestore realizzato da Enel. Il progetto stato varato nel 2008 spiega Salaris ed Endesa impegnata nella sostituzione massiva degli apparecchi tradizionali. Sono due gli stabilimenti dedicati alla produzione dei 13 milioni di contatori da installare entro il 2015. Lesperienza maturata a partire dal 2001 da Enel ha permesso infatti a Endesa di mettere in atto il progetto con una marcia in pi rispetto a tutti gli altri operatori, avvalendosi dellesperienza e delle conoscenze sviluppate direttamente sul campo in Italia. Come spiega Rocio Milan, responsabile del progetto Cervantes, Il centro operativo del sistema di telegestione di Endesa, situato a Siviglia, attivo dal 2010 per coordinare il piano di sostituzione. Si tratta di apparecchi che appartengono a una nuova generazione tecnologica basata sullesperienza del contatore e del Telegestore di Enel dice Milan e si basano sul protocollo di comunicazione Meters and More. Enel Distribuzione ed Endesa Distribucion Electrica hanno infatti costituito nel 2010 unassociazione internazionale senza scopo di lucro, con sede a Bruxelles, che mette a disposizione il protocollo di comunicazione del contatore elettronico realizzato da Enel a tutti i membri dellassociazione, che in un solo anno sono gi diventati 19. Un segno che quanto iniziato nel 2001 e portato avanti lungo il decennio davvero un esempio di eccellenza internazionale al quale tutto il mondo guarda. Prima fra tutti lUnione europea che chiede a tutti i Paesi membri di sostituire entro il 2020 almeno l80% dei vecchi apparecchi elettromeccanici con i nuovi elettronici. A oggi solo lItalia pu gi vantare di aver superato quota 90% proprio grazie al contatore di Enel.

IL NUOVO PASSO: LE RETI INTELLIGENTI


Come dice Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e Reti, la realt di oggi testimonia che il contatore elettronico stato uno dei pi grandi progetti infrastrutturali italiani che ci pone allavanguardia come Paese, come sistema elettrico nazionale e come Gruppo Enel. Perch il grande progetto di telegestione e di telecontrollo varato da Enel a partire dal 2001 il trampolino vincente per lavorare verso le reti del futuro, le smart grids nelle quali spiega Paola Petroni, responsabile delle Tecnologie di rete di Enel Distribuzione il vero protagonista il cliente che grazie alla innovazione, alla disponibilit di apparati intelligenti, potr partecipare al mercato elettrico, offrendo la flessibilit dei propri consumi, spostandoli e riducendoli e diventando protagonista attivo, prosumer, produttore e consumatore di energia allo stesso tempo. Allora, se passate da Pisa, fate un salto in Via Hermada 36, anche solo per curiosit. una via come tante altre in Italia: piccole palazzine, ledicola, le macchine parcheggiate lungo i marciapiedi con la gente che entra nella vicina lavanderia o cerca un ricambio per la frigo nel negozio di elettrodomestici. Non ha nulla di straordinario eppure nasconde un segreto: la via dove cominciato il futuro che oggi compie dieci anni.
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1. Fabrizio Fabbris 2. Maurizio Neri 3. Rosanna Marcogliese

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Orizzonti

In Galizia Endesa ha trasformato una vecchia miniera di carbone in un lago. La popolazione locale soddisfatta anche grazie a una comunicazione efficace

As Pontes

Lacqua che scioglie i conflitti

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Orizzonti

rima della fine del 2011, la Galizia, nel nord est della Spagna, potr contare su di un nuovo lago della capacit di 547mila milioni di litri dacqua. Lo specchio dacqua prender il posto della gigantesca voragine che si era formata a causa dellestrazione del carbone dalla miniera a cielo aperto di As Pontes, che per anni ha alimentato la centrale Endesa di Puentes de Garca Rodrguez, nei pressi de La Corua: nel corso del tempo dal giacimento sono stati estratti ben 261 milioni di tonnellate di lignite e 697 milioni di metri cubi di sedimenti argillosi che circondavano il carbone. Ma la vera notizia che arriva da As Pontes non il successo della riabilitazione ambientale bens un qualcosa di ben pi raro: limpresa si potuta realizzare con il consenso della maggioranza della popolazione.

RICONVERSIONE AMBIENTALE E SOCIALE


As Pontes pu essere considerato uno dei motori della trasformazione di Endesa in una grande azienda per almeno due motivi: con i suoi 1.400 MW installati stata la centrale a carbone con maggiore capacit di tutto il Gruppo; allo stesso tempo la miniera stata la pi grande a cielo aperto di tutta la Spagna ed stata in grado di produrre ogni anno oltre 12 milioni di tonnellate di lignite. Dal 2007 il centro estrattivo chiuso. E anche la centrale cambiata. Da quando entrata in funzione negli anni Settanta, ha subito due processi di modernizzazione: oggi limpianto e utilizza solo carbone importato. La chiusura del sito stata pianificata in ogni minimo dettaglio, senza lasciare spazio allimprovvisazione. Cominciammo a preparare la chiusura della miniera nel 1995 dice Francisco Archaga, responsabile della struttura negli ultimi ventanni e attuale direttore territoriale NordOvest. Ci ha impedito che si verificassero problemi nel passare da una struttura organizzativa di 1.700 persone a una di 57, com attualmente. Per anticipare il naturale risentimento della popolazione abbiamo lavorato per creare 1.200 posti di lavoro in nuove imprese. Il risultato stato ottenuto grazie al coinvolgimento diretto da parte dellazienda spagnola dei sindacati e delle autorit locali, regionali e nazionali. Oltre al problema sociale, Endesa ha affrontato seriamente quello ambientale, rimuovendo i 720 milioni di metri cubi di ceneri e materiali sterili che si erano accumulati nella zona nel corso degli anni. Oggi al posto della discarica c un bosco di 700mila alberi che ospita circa 200 specie diverse di animali tra cui lupi, volpi, cinghiali e caprioli che vi hanno trovato rifugio senza alcun intervento umano.

in Germania, dove era stato realizzato un progetto simile. In omaggio alla logica della massima trasparenza, centinaia di esperti del settore che nel 2009 avevano preso parte alla Conferenza internazionale per la coltivazione sostenibile delle miniere che si era tenuta non lontano da l, a Santiago di Compostela, vennero invitati a visitare As Pontes per vedere coi loro occhi lo stato di avanzamento dei lavori. La stessa possibilit stata data alla popolazione locale che sin dalla riqualificazione ha potuto tastare con mano quello che stava succedendo. Oggi As Pontes pu sfoggiare un lago di 865 ettari, grande quanto lintera citt di La Corua. La cittadinanza ne orgogliosa. Il sindaco del capoluogo galiziano Valentin Gonzalez Formoso, non nasconde lentusiasmo per la risorsa ambientale che ha rimpiazzato la voragine lasciata dalla miniera di carbone: il lago ci offre una vasta gamma di possibilit, e il Comune vuole valorizzarlo al massimo insieme a tutte le istituzioni, alla popolazione e alle imprese locali .

FIUMI DI INCHIOSTRO
Sei corsi dacqua contribuiscono ad alimentare il lago. Ma se guardiamo allintera vicenda di As Pontes possiamo dire che sono altri i fiumi che hanno permesso la realizzazione dellimpresa: quelli dinchiostro. Endesa infatti ha messo in pratica una strategia di comunicazione estremamente puntuale e trasparente per far s che le persone coinvolte, le amministrazioni e i giornalisti potessero essere sempre informati sullevoluzione del progetto. Il risultato sotto gli occhi di tutti: tra il 2007 e il 2011, sui quotidiani locali stata pubblicata una mole di notizie pari a 117 pagine di giornale. E, dato non secondario, solo il 9% di questi articoli hanno parlato del progetto in modo negativo. Secondo il ministro dellAmbiente della Galizia, Agustn Hernndez, il progetto di As Pontes diventer un punto di riferimento a livello globale per la riabilitazione mineraria. Non solo per il risultato tecnico ma soprattutto per la condivisione ottenuta dal punto di vista sociale. Pu sembrare strano che un progetto cos importante non sia stato contestato dalle associazioni ambientaliste, soprattutto nella fase del processo di partecipazione pubblica incluso nella valutazione di impatto ambientale. Il motivo sta nello sforzo divulgativo e nella trasparenza messi in campo dalle amministrazioni locali e da Endesa che hanno favorito il dibattito sociale.

MASSIMA TRASPARENzA
Grazie ai risultati ottenuti, ai tempi della presentazione del progetto di riqualificazione della miniera, Endesa poteva gi contare su di unottima reputazione presso le autorit e la popolazione locale. Ciononostante lazienda decise di non considerare questo credito di fiducia e studi un piano di comunicazione molto efficace in grado di sfruttare tutti gli strumenti a disposizione. Lobiettivo principale era quello di far capire alla gente sin da subito quale sarebbe stato il risultato finale della riconversione: per questo vennero prodotti dei video con delle simulazioni del lago e vennero organizzate molte visite per le autorit locali

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Orizzonti

Una buona notizia per lintero Paese e una boccata dossigeno per la regione Sicilia. Cos i rappresentanti dei sindacati hanno salutato la sentenza del Consiglio di Stato che, il 20 luglio scorso, ha di fatto dato il via libera alla realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle sancendo in modo definitivo la totale compatibilit dellimpianto con la normativa vigente, sia in termini di sicurezza, sia di rispetto delle norme ambientali.

UNA LUNGA MARATONA


Ripercorrere la vicenda amministrativa e burocratica del progetto presentato da Nuove Energie, societ attraverso cui lEnel lavora allinfrastruttura in provincia di Agrigento, come immergersi in una lunga maratona, spesso estenuante, che molti temevano non dovesse mai finire. Una storia purtroppo simile a quella di tante infrastrutture che in Italia non sono mai riuscite a passare dai tavoli di progettazione al cantiere. La storia di Porto Empedocle comincia nel 2004: lobiettivo costruire un rigassificatore con una capacit da 8 miliardi di metri cubi allanno, unopera fondamentale per migliorare lintero sistema di approvvigionamento del Paese e nel contempo offrire occupazione e investimenti alle imprese siciliane. Nel 2009 arriva lapprovazione del progetto da parte dei Ministeri dello Sviluppo economico e dellAmbiente ma lanno successivo, nel dicembre 2010, tutto si ferma: lo stop imposto da una sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio che accoglie il ricorso presentato dal comune di Agrigento insieme ad associazioni ambientaliste e di consumatori che lamentano di non essere state consultate nel progetto. Lultimo capitolo della lunga querelle amministrativa e burocratica, scritto dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di Enel e vanificato lo stop imposto dal Tar, rappresenta quindi la fine di un percorso tortuoso e faticoso, ma anche il nuovo inizio di unimpresa che oggi pu partire.

Porto Empedocle, si parte


PER LA SICILIA, PER IL PAESE
Dopo circa sette anni di attese, il pronunciamento del 20 luglio di Palazzo Spada ha dunque dato spazio a una soddisfazione diffusa tra imprenditori, sindacati e lavoratori. Lad di Enel, Fulvio Conti, ha ricordato subito dopo la sentenza che il rigassificatore che realizzeremo a Porto Empedocle fondamentale per la diversificazione degli approvvigionamenti del Paese, strategico per lintegrazione verticale di Enel nella filiera del gas naturale e di grande stimolo per lo sviluppo delleconomia siciliana. Concorde con Conti anche Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, che ha sottolineato come Porto Empedocle porti con s un investimento rilevante e importante anche per le ricadute che avr per lo sviluppo del territorio interessato. I numeri del progetto del resto danno le proporzioni del valore dellopera sia per lo scenario nazionale che per quello siciliano. Il rigassificatore in provincia di Agrigento tratter 8 miliardi di metri cubi di gas allanno, lequivalente di circa il 10% del fabbisogno italiano, e rappresenta un investimento di circa 800 milioni di euro. Il tempo previsto per la realizzazione di 4 anni e mezzo, un periodo durante il quale il cantiere offrir impiego a una media di 500 persone con punte anche di 900. Al termine dei lavori inoltre limpianto richieder 200 addetti stabili occupati in modo diretto e indiretto. E la realizzazione del rigassificatore, progettato secondo la pi diffusa e collaudata tecnologia on-shore, avr ricadute anche sul turismo. Non solo perch i serbatoi per il gas saranno interrati e non turberanno la vista dalla Valle dei Templi, ma anche perch previsto un ampliamento del porto che permetter lattracco a navi da crociera con evidenti benefici per il turismo.

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Assieme a Petroceltic Enel si rafforza in Nord Africa

Orizzonti

Se il gas parla arabo


egli ultimi mesi lo scenario energetico internazionale stato caratterizzato da tensioni sui mercati, da instabilit politiche in alcuni Paesi produttori di petrolio e da incertezze sul futuro dellenergia nucleare. Per questo motivo, e per la continua attenzione al controllo delle emissioni di gas serra, cresciuto notevolmente linteresse nei confronti del gas naturale. Tuttavia questa fonte di energia deve fare i conti con il rischio di interruzione delle forniture: rischio che, negli ultimi anni, si evidenziato anche in Europa. Anche per questo motivo dal 2007 Enel ha avviato un percorso di integrazione verticale della filiera, entrando nel settore dellupstream, cio dellesplorazione e dello sfruttamento di giacimenti di gas. In questo modo, controllando lintero ciclo della filiera dalla messa in produzione di nuovi giacimenti, allutilizzo nelle proprie centrali fino alla vendita ai clienti finali Enel in grado di accrescere la sicurezza delle forniture e anche di stringere relazioni pi solide con i Paesi produttori, assicurando maggiore flessibilit degli approvvigionamenti e costi pi competitivi.

lirlandese Petroceltic, che detiene la licenza di esplorazione gi dal 2005. Nellambito di queste attivit sono state rilevate risorse di gas classificate tra le pi importanti degli ultimi anni in Algeria e una delle dieci maggiori scoperte di gas al mondo nel 2009. Attualmente sono nella fase finale le operazioni di quantificazione delle risorse, per conoscere con precisione lentit delle riserve di gas presenti nel sito. In base allaccordo, la cui formalizzazione da parte delle autorit algerine attesa nei prossimi mesi, Petroceltic manterr la maggioranza delle quote del giacimento (56,62%), Enel avr il 18,37%, con la rimanente quota (25%) che rimarr a carico della compagnia di stato algerina Sonatrach.

IL VALORE DELLA SINERGIA


La collaborazione con Petroceltic molto importante, spiega Filippo Rigoni, responsabile Business Development per la Funzione Upstream gas di Enel nel Nord Africa: Si tratta infatti di un accordo che ottimizza le sinergie tra Enel e Petroceltic, una societ petrolifera indipendente e molto focalizzata sulle attivit esplorative. Hanno quindi una forte competenza tecnica e di conoscenza del territorio, ma sono molto meno esperti nella parte di commercializzazione del gas, dove invece Enel pu giocare un ruolo importante. Ne deriva un forte valore aggiunto per entrambi, con vantaggio per tutti, anche per i consumatori. Lattivit di integrazione verticale del gruppo Enel nel settore del gas in Algeria completata dalle attivit di midstream, cio di trasporto del gas. Enel partecipa gi al gasdotto Medgaz, che convoglia il gas verso la Spagna e ha cominciato le operazioni allinizio del 2011. In futuro si potr annoverare anche il progetto Galsi, il gasdotto che porter il gas dallAlgeria alla Sardegna, e da l nel continente, attraverso la Toscana. Oltre allAlgeria, Enel attiva in Nord Africa anche in Egitto: nella zona del Delta del Nilo ha una licenza esplorativa in collaborazione con la francese Total. Qui sono gi in corso le indagini geosismiche e per il 2012 prevista la perforazione del primo pozzo esplorativo.

QUATTRO AREE DINTERESSE


Le tre aree principali in cui impegnata Enel sono lItalia, la Russia e il Nord Africa a cui si unisce un quarto segmento di attivit: il settore dei progetti LNG integrati, che presenta forti margini di crescita. Nel Mediterraneo le attivit pi significative riguardano lAlgeria, dove Enel ha recentemente acquisito significative partecipazioni nellesplorazione e sfruttamento dei giacimenti South East Illizi e Isarene, entrambi nel sud-est del Paese. Nel caso di South East Illizi, nel gennaio 2010 Enel ha acquisito una licenza esplorativa in consorzio con la spagnola Repsol e la francese GdF-Suez: a breve saranno avviate le attivit di indagine geosismica, con successive perforazioni esplorative che nel giro di pochi anni consentiranno di confermare la potenzialit del campo e di quantificare lentit delle risorse presenti nel giacimento. Nel caso di Isarene lingresso di Enel pi recente, ma le attivit sono a uno stato pi avanzato. Laccordo stato firmato nellaprile 2011 con

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Orizzonti

Levoluzione del mercato delle fonti pulite nelle previsioni dellInternational Energy Agency

ove vanno le rinnovabili? Dallultimo World Energy Outlook (WEO) pubblicato a fine 2010 dallInternational Energy Agency risulta che il 18% dellelettricit mondiale prodotta da fonti pulite. Una quota destinata a crescere e da cui ha preso le mosse la riflessione di Paolo Frankl, responsabile del settore Rinnovabili dellIEA, durante la cascade di Enel Green Power, svoltasi lo scorso 21 luglio a Roma. Nellultimo WEO abbiamo presentato le nostre proiezioni fino al 2035 in tre differenti scenari, ha spiegato. Il primo chiamato Current Policies Scenario (CPS) e tiene conto solo delle attuali politiche energetiche, il secondo il New Policies Scenario (NPS) e include limplementazione degli accordi di Copenaghen, mentre il terzo definito Scenario 450 perch si riferisce alla concentrazione delle parti di CO2 per milione nellatmosfera, quella che dovremmo avere per conservare un margine

Scenari rinnovabili
di sicurezza accettabile nel lungo termine. E cio un aumento della temperatura non superiore ai due gradi centigradi a livello mondiale. In tutti gli scenari prospettati la fetta di mercato delle rinnovabili cresce in maniera sensibile: Si va dai 9mila TWh al 2035 dello scenario CPS agli 11mila dellNPS fino ai 14mila TWh della proiezione pi ambiziosa, la 450. Previsioni che pur rimanendo plausibili vanno lette alla luce degli avvenimenti pi recenti. Almeno quattro secondo Frankl: Il perdurare della crisi economica, lo stato di sommovimento in Nord Africa, levoluzione dello shale gas negli Stati Uniti dAmerica e lincidente nucleare di Fukushima.

UN QUADRO COMPLESSO
Secondo lIEA i quattro fatti di attualit presi in considerazione hanno conseguenze alterne sullevoluzione futura delle rinnovabili. Tali da rendere difficile al momento la presentazione di uno o pi scenari univoci, ha detto Frankl. Se infatti la nuova fase della crisi economica legata alleuro pu determinare una frenata degli investimenti e la riduzione degli incentivi, laumento del prezzo del petrolio indotto dallassenza sul mercato del greggio libico pu dare un vantaggio competitivo alla mobilit elettrica (a condizione che si riesca ad abbassare il costo delle batterie) e al riscaldamento domestico prodotto con le rinnovabili. La prospettiva, poi, resa ancora pi incerta se si guarda al mondo del gas. Alla lunga, il ricorso massiccio degli Usa al vantaggioso gas non convenzionale pu rendere meno interessanti gli investimenti in rinnovabili e i premi statali agli impianti verdi. E resta ancora da capire quanto la tendenza nordamericana possa estendersi ad altre aree del mondo, ha aggiunto. Un beneficio per le rinnovabili potrebbe invece arrivare dal Giappone. Dove il mercato dellenergia costituito da 10 aree geografiche controllate da altrettante utilities, con unassenza quasi completa di dialogo e trasmissione di energia tra gli operatori. Ecco perch dopo Fukushima loperatore di quella zona del Paese ha dovuto riattivare o aumentare la produzione a gas per far fronte allammanco di energia dal nucleare. Facendo salire a livello mondiale la domanda di gas e il relativo prezzo, peraltro gi alto perch indicizzato al prezzo del petrolio.

idee verdi cercasi


Hai unidea innovativa su come usare lenergia rinnovabile? Allora Green Place to Live loccasione che fa per te. Dopo il successo di Green Place to Work, liniziativa lanciata a fine 2010 che ha premiato le proposte destinate ai luoghi di lavoro, Egp lancia un nuovo concorso dedicato ai colleghi di tutto il mondo che d spazio alle idee verdi destinate anche alle abitazioni private, alle citt, alla mobilit e ai processi produttivi. Si pu partecipare fino al 21 novembre individualmente o in gruppi di massimo tre persone, scegliendo le modalit per linvio indicate nel bando. Dopo la raccolta delle proposte un Comitato tecnico nominer i cinque vincitori basandosi sulla precisione e completezza delle proposte, sulla novit e originalit, sulla cura riservata allambiente e alla sicurezza e sulle potenzialit di business. Il premio finale un viaggio per gli autori delle idee vincenti in uno dei Paesi in cui Enel Green Power presente. Il regolamento sulla sezione Intranet di Enel Green Power.

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Al Meeting di Rimini si discusso del futuro delleconomia del nostro Paese

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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Quo vadis italia?

Dove vai Italia?. una domanda impegnativa di questi tempi. Se la pongono tutti: manager e operai, istituzioni e famiglie. Perch crisi o sviluppo, crescita o recessione sono binomi che popolano le cronache di tutti i giorni senza che lo scenario nazionale e internazionale riesca a imboccare una strada sicura verso la ripresa invocata tanto dalle imprese quanto dai lavoratori. Ed proprio la domanda Dove vai Italia? che ha fatto da titolo allincontro che il 22 agosto ha visti protagonisti al Meeting per lamicizia tra i popoli di Rimini lad di Enel Fulvio Conti, insieme a Corrado Passera, ceo di Banca Intesa, Giuseppe Orsi, ad di Finmeccanica, e Paolo Romani, ministro dello Sviluppo economico. soprattutto realizzando quel patto tra gli industriali pronti a investire e la politica impegnata a rendere fruibili gli investimenti.

FATECI FARE PORTO TOLLE


Davanti a oltre settecento persone raccolte nella sala Neri della Fiera di Rimini Conti ha raccontato lesperienza italiana e la visione internazionale connaturata alla realt di Enel per indicare la strada della crescita e uscire dallasfissia industriale di oggi. Dobbiamo avere la visione a lungo termine prendendoci collettivamente la nostra responsabilit ha detto Conti. Che alla politica chiede di superare la sindrome del Not in my term of office (non durante il mio mandato) per la quale molti progetti rimangono solo sulla carta. Tra le proposte immediate ha quindi sottolineato limportanza di riformare alcune norme, a partire dal titolo V della Costituzione che su settori strategici come lenergia permette a chiunque di bloccare un progetto. Fateci Fare Porto Tolle! ha poi detto lad, strappando un lungo applauso al pubblico del Meeting al quale ha ricordato che i costi del non fare possono avere impatti molto pi pesanti di quelli del fare con ritardo.

OBIETTIVO COMUNE E CONDIVISO


Quello che emerso a Rimini che per costruire il futuro prossimo del Paese non serve la palla di cristallo ma, come ha sottolineato Conti un obiettivo comune e condiviso da istituzioni, aziende e parti sociali. Perch solo cos possibile liberare gli investimenti, fare tesoro della tradizione italiana nel fare impresa e affrontare con realismo la crisi che il Paese attraversa, capirne le ragioni e imboccare la strada per la crescita. Lintervento di Conti ha riecheggiato le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che il 21 aveva inaugurato il Meeting, invitando tutto il Paese a parlare il linguaggio della verit a dare fiducia e non illusioni a fare scelte non di breve termine e corto respiro, ma di medio e lungo periodo La situazione attuale dellItalia figlia di una crisi finanziaria ed economica internazionale senza precedenti, ma anche di un decennio durante il quale il nostro Paese cresciuto pochissimo, ha detto Conti, e si perso il gusto di fare industria mentre tutto il resto del mondo galoppa. Come uscire da questo empasse? Promuovendo e incoraggiando lindustria manifatturiera, che fa da volano allindustrializzazione, e

IL FUTURO INSIEME
Semplificazione delle norme esistenti e una chiara distribuzione di responsabilit e competenze sono condizioni necessarie perch Enel possa svolgere a pieno il suo ruolo che Conti ha definito come il dovere della fiducia in Italia come allestero. E citando il titolo del Meeting, E lesistenza diventa unimmensa certezza, ha concluso ricordando che tutti possono contribuire a dare una speranza a migliaia di giovani e centinaia di imprese. Enel pronta a farlo.

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Orizzonti

PAS

N FO SIO

ALIT

er diventare il numero uno serve talento, passione e impegno. Per restare a lungo sul primo gradino del podio bisogna migliorare di continuo ogni dettaglio, crescere giorno dopo giorno. Che un obiettivo sempre arduo, per chiunque. E lo diventa ancora di pi quando significa migliorare 7 milioni di volte, tanti quanti sono i clienti del mercato libero, elettrico e del gas, che hanno scelto di affidarsi a Enel Energia. In uno scenario in evoluzione con clienti ben informati e molto esigenti, un quadro regolatorio in continuo cambiamento e un mercato in costante sviluppo, migliorare 7 milioni di volte significa accettare una sfida che richiede non solo dedizione e passione, ma anche lungimiranza e capacit di interpretare la realt con agilit, precisione e tempestivit. Ecco perch la Divisione Mercato e lInformation and Communication Technology (ICT) di Enel hanno deciso insieme di dare vita al programma SLIM che rappresenta un nuovo passo in avanti lungo la strada aperta con il progetto Passion for quality verso lobiettivo di un miglioramento continuo della qualit del servizio.

SLIM per la qualit tecnologia


vit tecnologica al miglioramento dei processi e quindi del servizio operativo ai clienti finali. I principali progetti sui quali si concentra lattivit integrata di ICT e Divisione Mercato sono cinque e vanno da quello che mira a sostenere la funzione marketing nellintroduzione di nuovi prodotti e nellottimizzazione di quelli esistenti, riducendo i costi e aumentando lefficacia, a quello focalizzato sullo sviluppo del sistema di fatturazione e misurazione dei consumi per ridurre il volume di scarti e rettifiche.

LE BIG FIVE
SLIM un acronimo che sta per Sistemi di Libero Mercato e nonostante faccia venire in mente qualcosa di magro e sottile in realt unimpresa corposa e ben strutturata. Per capirlo basta guardare i numeri: interessa 6 sedi principali, coinvolge circa 500 persone tra Divisione Mercato, ICT e fornitori, implica 14 progetti e 31 sistemi operativi. Il tutto per 67 milioni di euro di investimento pianificati nel biennio 2011-2012. Lidea del programma SLIM risale alla fine del 2010, quando i responsabili delle diverse aree di business della Divisione Mercato e quelli di ICT hanno individuato cinque aree sulle quali focalizzare limpegno comune per proseguire lazione di Passion for quality. Le hanno chiamate big five: integrazione, qualit, compliance, processi di gestione del cliente e semplificazione. E limpresa comune ormai partita, con una linea strategica condivisa che unisce la competiti-

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LUNIONE FA LA FORzA
Il programma SLIM ha gi mosso i primi passi e nonostante sia solo allinizio del suo cammino ha gi offerto pi di una soddisfazione ai suoi protagonisti chiamati in particolare a rendere quotidianit quella logica one team nella quale larea business, ICT e i Fornitori collaborano fattivamente in tutte le fasi progettuali, a prescindere dalle responsabilit ultime, pur mantenendo la responsabilit diretta sui risultati. Per Luigi Borrelli, program director di SLIM, i risultati tecnici sino a ora ottenuti sono soddisfacenti, ma ci che pi lo gratifica laver guidato e visto crescere un grandissimo gruppo, in cui ognuno, con grande senso di responsabilit e passione si messo in gioco superando limiti tecnici, organizzativi e di motivazione realizzando cos un cambiamento nel modo di lavorare e ottenere risultati. Un nuova modalit di lavoro condivisa da Gianfilippo Mancini, direttore delle Divisioni Gem e Mercato, che afferma il lavoro di squadra, la condivisione degli obiettivi e la genuina passione per leccellenza nel servizio ai nostri clienti devono rappresentare il tratto distintivo del nostro lavoro. Questo il modo nuovo col quale abbiamo lavorato a questo rilascio; conto pertanto sul fatto che questo sar da oggi un patrimonio acquisito su cui faremo leva per raggiungere i nostri obiettivi comuni.

imenticare la spiaggia o la montagna non semplice, ma una buona notizia pu servire a rendere pi leggero il rientro dalle ferie. Ci ha pensato Enel Energia che ha riservato una bella sorpresa a tutti noi che lavoriamo in azienda: cinque esclusive offerte luce e gas, con la garanzia del massimo risparmio. Uniniziativa esclusiva pensata per soddisfare le nostre esigenze di consumo e di quelle dei nostri familiari (coniugi anche di fatto, genitori, figli, a patto che siano nello stato di famiglia) che abbiano una fornitura di luce o gas attiva. Dal 10 ottobre sar quindi possibile aderire alle offerte studiate per tutti i tipi di richieste: per chi conosce bene i propri consumi di energia e di gas e li mantiene costanti nel tempo; per chi vive la casa soprattutto la sera, nel weekend o nei giorni festivi; per chi consuma energia in orari sempre diversi e non pianifica i propri consumi in modo costante.

Orizzonti

In arrivo una nuova gamma di offerte per chi lavora in Enel

Solo per noi


LE OFFERTE NEL DETTAGLIO
La prima offerta dedicata per noi tuttocompreso luce e gas, pensata per chi attento ai consumi e pianifica la spesa di energia. Rispettando la taglia scelta, possiamo conoscere in anticipo la nostra spesa mensile di luce e gas (IVA e imposte escluse) e avere tanti altri vantaggi: 4 taglie fra cui scegliere (S, M, L e XL); prezzo fisso e valido per 12 mesi; limporto di 1 mese della nostra taglia gas e 2 mesi della taglia luce in regalo ogni anno; con lofferta gas, da giugno a settembre avere uno sconto del 50% sul prezzo mensile della taglia scelta; con lofferta luce, infine, si pu aiutare lambiente usando solo energia prodotta da fonti rinnovabili. La seconda proposta per noi e-light dedicata a chi utilizza lenergia elettrica durante il giorno e ha un consumo di gas poco prevedibile. Per noi e-light ci permette di decidere in libert quando consumare e avere tutta la sicurezza del prezzo della componente energia bloccato per 12 mesi. La terza offerta per noi bioraria per chi utilizza lenergia elettrica soprattutto la sera e nel weekend. Con per noi bioraria il prezzo della componente energia bloccato per 12 mesi. Enel Energia ha pensato anche di regalarci tanti punti per il programma Enel Premia. Per noi colleghi in arrivo un esclusivo bonus di benvenuto di 2mila Punti Energia, pari a uno sconto in bolletta di 20 euro. Con EnelPremia possibile accumulare fino a 1.500 Punti Energia in un anno semplicemente accendendo la luce o usando il gas. Un esempio? 50 Punti Energia per ogni bolletta web ricevuta. Il catalogo disponibile sulla intranet. Infine per noi colleghi gratis EnelMia, la carta vantaggi di Enel Energia con cui puoi risparmiare negli acquisti quotidiani. Se si considera la spesa media mensile di una famiglia di quattro persone per prodotti offerti da partner rientranti nel circuito di EnelMia il risparmio pu arrivare fino a 400 euro in un anno (la valutazione fatta utilizzando i dati ISTAT). Grazie alle convenzioni con gli oltre 3mila punti vendita dei partner EnelMia in tutta Italia, si pu usufruire di esclusivi sconti fino al 30%.

GLI ALTRI VANTAGGI


Lattivazione delle offerte gratuita e non sar necessario alcun intervento sugli impianti e sul contatore. Inoltre possibile ricevere la bolletta direttamente sulla tua e-mail con Bolletta Web. In questo modo, si rispetta lambiente riducendo il consumo di carta e lemissione di CO2. Si possono poi pagare le bollette con addebito bancario senza fare pi file o preoccuparsi delle scadenze e sottoscrivere pi contratti, sia per la prima che per la seconda casa. Allora cosa aspetti? Vai subito sulla Intranet aziendale e scopri lofferta che fa per te!

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We are energy. Yes, we are

Il modo migliore per coinvolgere i ragazzi nellinnovazione dare vita a progetti che sviluppino idee fantasiose che li spingano a coltivare la scienza dellinventiva e la volont di migliorarsi. Con queste parole lad Fulvio Conti ha aperto la giornata di premiazione delledizione 2011 di We are energy, il concorso che questanno ha dato un riconoscimento al talento di 118 ragazzi di et compresa tra gli 8 e i 17 anni. Si tratta dei figli dei nostri colleghi provenienti da 14 dei 40 Paesi nei quali il Gruppo Enel opera: Italia, Romania, Slovacchia, Russia, Spagna, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Per, Guatemala, Stati Uniti, Francia e Grecia. Accolto sul palco da una platea di ragazzi, Conti ha cantato La canzone del sole, il celeberrimo brano di Lucio Battisti e Mogol, insieme ai ragazzi che lo hanno salutato muovendo le mani verso lalto. Sul palco cera Francesco Facchinetti, in arte Dj Francesco, che ha chiamato a esibirsi i giovani vincitori, accompagnati dalle personalit istituzionali dei Paesi di provenienza. Un team davveromulticulturale che ha concluso la jam session intonando We are the world. Allevento hanno partecipato i ragazzi della Romania, della Spagna e dellAmerica Latina, dellItalia, della Slovacchia e della Russia. A turno si sono divertiti cantando e ballando sul palco con il sorriso e lentusiasmo di chi guarda verso il futuro. A salutare la platea anche Gianluca Comin, direttore delle Relazioni esterne, che ha ricordato le iniziative di Enel, come We are energy e Centrali aperte, mirate a coinvolgere un pubblico ampio e giovane. Allevento ha partecipato anche il direttore Personale e Organizzazione Massimo Cioffi, che ha incitato a un impegno costante per essere una sola azienda e la migliore azienda. La chiusa stata dedicata allItalia e ai suoi 150 anni: i ragazzi, le personalit istituzionali dei Paesi di provenienza dei giovani, i genitori, il pubblico in sala si sono alzati in piedi e hanno intonato linno di Mameli. E poi ancora foto, sorrisi e salti di gioia. Dalla sinergia ha commenta qualcuno dalla platea arrivata vera energia.

BOOM DI ISCRIzIONI
I vincitori hanno soggiornato per alcuni giorni ad Avigliano Umbro, in provincia di Terni, nella Tenuta dei Ciclamini, dove hanno approfondito la conoscenza del mondo della scienza, dellenergia e dellambiente, e si sono divertiti a cantare guidati da un team di vocal coach della scuola di Mogol, autore di oltre 1.500 testi di successo della musica italiana. Ma non solo: tra le varie attivit hanno anche realizzato una serie di videoclip e coreografie. Al concorso questanno si sono iscritti circa 3.800 ragazzi, presentando progetti sul tema dellinnovazione tecnologica attraverso racconti, disegni, newsletter, poster, video, invenzioni, blog internet, videogiochi, plastici, cortometraggi, ricerche e libri pop-up. I concorrenti italiani, in particolare, hanno elaborato iniziative con riferimento al 150esimo anniversario dellUnit dItalia. Liniziativa, giunta questanno alla settima edizione, ha avuto una vasta partecipazione anche su internet: oltre duemila gli iscritti alla community web e oltre cinquecento gli iscritti alla community di Facebook. E da gennaio al giorno della premiazione sono state oltre dodicimila le visite sul sito intranet dedicato.

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N O

E V

S N

I C

N O

SPECIALE CONVENTION

2011

GRoWinG To bE
La strada che porta alla creazione del valore
fondo blu, luci colorate, il ritmo di grandi pezzi degli U2 e dei Rolling Stones. Non parliamo di uno spettacolo bens della Convention 2011 di Enel che si tenuta lo scorso 19 luglio al Palacio Municipal de Congresos di Madrid. Nellauditorium si discute, si riflette, ci si confronta sulle strategie e sul bilancio delle attivit del Gruppo, sulle prospettive future di crescita, sul business, sulla qualit del servizio alle persone e su come comunicare con efficacia. Un pomeriggio pieno di energia, insomma. Siamo a pochi metri dal quartier generale di Endesa, e non un caso: il motto della Convention di questanno infatti Growing to be one, Crescere per essere i numeri uno, ma anche Crescere per essere una cosa sola, la cosiddetta one company citata tante volte nel corso della giornata. Dagli anni delle acquisizioni internazionali in Russia e in Spagna a oggi si fatta tanta strada: ormai Enel ragiona come un Gruppo coeso seppur variegato e multiculturale. E per rendersene conto basta un colpo docchio alla platea, gremita da un migliaio di manager provenienti da decine di Paesi diversi. Su uno schermo gigantesco vengono proiettate a rotazione una serie di immagini che danno il polso della variet delle linee di business seguite da Enel negli ultimi anni. E sul palco si alternano i protagonisti della giornata. I temi di cui parlare sono tanti: come consolidare il ruolo di partner affidabile con le istituzioni? Come curare i bisogni dei clienti? Si possono stabilire con i fornitori rapporti nel segno della trasparenza e della sicurezza? Come continuare a creare valore per gli azionisti?

presidente ha definito la norma che ispira ogni nostro comportamento, un biglietto da visita riconoscibile che garantisce la nostra affidabilit in ogni momento, con il quale esprimiamo gli impegni e le responsabilit nella conduzione degli affari. Ma per Colombo non c solo il Codice Etico. Vi sono anche le regole di corporate governance, che devono essere applicate con chiarezza e rigore, a testimonianza della trasparenza della nostra organizzazione, nella consapevolezza della rilevanza socio-ambientale delle attivit in cui il Gruppo impegnato. Vogliamo essere a tutti gli effetti cittadini nei Paesi del mondo in cui operiamo, accettati e integrati nelle comunit locali, con un ruolo importante nella loro crescita ha proseguito il Presidente perch solo essendo uniti intorno ai valori che abbiamo declinato, solo serrando le fila, divenendo sempre pi One Company, il nostro Gruppo potr cogliere tutte le opportunit di crescita. E rivolgendosi ai presenti il presidente ha detto: Sar proprio questo comune sentire a garantire la crescita di ciascuno di voi e di Enel. Sar proprio questa orgogliosa appartenenza a qualcosa che va oltre, trascende e completa le capacit individuali di ciascuno a renderci una One Company, capace di svilupparsi in maniera sostenibile e di crescere giorno per giorno, alla ricerca delleccellenza e a beneficio di tutti i nostri stakeholder.

LA BUSSOLA DEI VALORI


Anche lamministratore delegato Fulvio Conti nel suo intervento ha parlato a lungo dellimportanza del rispetto dei valori, che devono diventare come una bussola per le persone di Enel: Lavoriamo affinch chi ci guarda veda ci che siamo, ma soprattutto ci che vogliamo diventare. Una multinazionale affidabile, innovativa, solida, rapida, globale e locale. Quali sono questi valori? Rispetto, attenzione alle persone, orientamento ai risultati, rigore etico, responsabilit sociale.

CITTADINI DEL MONDO


Il presidente Paolo Andrea Colombo era alla sua prima Convention di casa Enel. Dando il benvenuto agli oltre mille manager presenti al Palacio de Congresos, ha ribadito la necessit di mantenere salda la barra del rispetto dei valori e della responsabilit nei confronti degli azionisti e di tutti gli stakeholders. Una strada ben tracciata dal Codice Etico, che il
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LA CRiSi PoRTA PRoGRESSi


Il presidente Colombo ha chiuso il suo intervento citando le parole di Albert Einstein, Premio Nobel per la Fisica: Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi la migliore benedizione che pu arrivare a persone e Paesi, perch la crisi porta progressi. La creativit nasce dalle difficolt nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. dalla crisi che nasce linventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha pi rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi la crisi dellincompetenza. La convenienza delle persone e dei Paesi di trovare soluzioni e vie duscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poich senza crisi ogni vento una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ci dobbiamo lavorare duro. Terminiamo definitivamente con lunica crisi che ci minaccia, cio la tragedia di non voler lottare per superarla.

UNA SFIDA AMBIzIOSA


Seneca, che nacque in Spagna pi di duemila anni fa, disse che non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Ovvero senza una strategia forte non si va da nessuna parte. E se qualcuno li avesse dimenticati, Fulvio Conti ha riassunto gli obiettivi di Enel, numerandoli con le dita di una mano: leadership nei mercati strategici; sviluppo organico delle rinnovabili; crescita in America Latina e in Europa dellEst; leadership nellinnovazione e infine consolidamento, integrazione ed eccellenza operativa. Quella che attende Enel una sfida ambiziosa, sottolinea con forza e orgoglio Conti. Quella di diventare un grande Gruppo con brand locali che fanno un gioco di squadra, con un modo comune di lavorare che nasce dallutilizzo di processi e sistemi uniformi e dal riconoscimento in valori condivisi. Diventare i migliori non significa semplicemente raggiungere dei risultati economici. Significa anche crescere al nostro interno perch il nostro obiettivo Growing to be one. Sar questo il passaggio fondamentale che segner il compimento della nostra trasformazione in una multinazionale con unidentit forte, condivisa e riconoscibile. E dalle citazioni dotte, Conti passa a quelle pop. Ricorda Michael Jordan quando disse: Il talento fa vincere le partite. Il lavoro di squadra fa vincere i campionati. Dal nostro mix di culture creiamo una cittadinanza condivisa con un forte senso di appartenenza alla grande nazione Enel nel mondo. Solo cos potremo essere una One Company e allo stesso tempo la Number One Company. Conclude cos lad il suo intervento ribadendo lobiettivo di trasformare questo progetto in realt.

onE
Grazie a questi punti di riferimento Enel pu diventare una vera multinazionale in grado di seguire il continuo evolversi del contesto internazionale. Il primo riferimento al cambiamento nelle parole di Conti al nuovo Modello di Management, la mappatura delle posizioni manageriali svolta negli scorsi mesi con logiche comuni e coordinate a livello di Gruppo. Un passo fondamentale per il consolidamento di una One Company. Il modello non una scatola chiusa impenetrabile ha detto lad. Al contrario deve essere aperto a tutti coloro che vogliono mettersi in gioco e desiderano migliorare la propria professionalit. Ma attenzione, secondo Conti il modello come una scala: Come permette di salire, pu anche far scendere ha precisato. Il discorso dellad stata una carrellata dei temi e delle sfide che la nostra azienda deve affrontare quotidianamente. Dalla crisi internazionale alle rivoluzioni del Nord Africa, dai risultati economici alla creazione di Enel Green Power, dalla qualit delle offerte nella vendita alla messa in esercizio dei nuovi impianti, dallintegrazione con Endesa al taglio delle emissioni, dai contatori elettronici allauto elettrica. Un viaggio a 360 nel mondo dellenergia di oggi e di domani. Le parole di Conti sono state spesso appassionate: Per quanto il contesto internazionale sia incerto, abbiamo sempre centrato i nostri obiettivi. Secondo Fortune siamo la 56esima azienda del mondo. Ma possiamo ancora migliorare se saremo in grado di mettere in campo lo stesso spirito di squadra che ci ha reso protagonisti in tutto il mondo. E non mancata la commozione quando ha ricordato le 22 persone di Enel che hanno perso la vita sul posto di lavoro durante lo scorso anno: Sono un numero inaccettabile per tutti noi. Per quanto i numeri dicono che stiamo facendo il massimo per garantire la sicurezza dei lavoratori, non potremo essere mai contenti fino a quando una disattenzione potr costare la vita alle persone che lavorano con noi. Lobiettivo di Zero infortuni deve essere al centro di tutti i nostri interessi.

DIVENTARE LA MIGLIORE UTILITY


Per dovere di ospitalit e per rafforzare il messaggio di unitariet che ha dato il titolo alla Convention, il presidente di Endesa Borja Prado ha salutato in italiano i colleghi in platea. Ha poi ricordato limportanza delle sinergie con i colleghi di Enel e ringraziato tutte le persone che lavorano in Endesa. Sono orgoglioso per loro perch ci hanno consentito di raggiungere obiettivi davvero importanti ha detto. Le nostre azioni oggi valgono il 50% in pi di quando ho cominciato a lavorare in questo Gruppo. Ci ancora pi significativo se pensiamo alla crisi che stiamo affrontando. Ma secondo Prado lobiettivo molto pi grande e non bisogna mai accontentarsi: il Gruppo Enel deve diventare la migliore utility del mondo.

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CLiEnTi E DiPEnDEnTi
La vera rivoluzione mettere al centro le persone

Il cliente il re ha detto nellintroduzione ai lavori lad Fulvio Conti. Ma il re negli anni diventato sempre pi esigente e consapevole di poter scegliere tra diversi fornitori. Per usare uno slogan si potrebbe dire che il cliente diventato uno smart customer che sceglie il fornitore in base alla reputazione ecologica, sociale e finanziaria. Il suo potere negoziale cresce grazie a uninformazione diffusa e partecipativa, allassociazionismo dei social network, alla tecnologia e allinnovazione, alla diffusione delle class actions, alla pressione dei competitors. Per poter conquistare la leadership del mercato, quindi diventato fondamentale saper leggere le esigenze dei clienti per trasformarle in offerte vantaggiose e servizi sempre pi qualitativi ed efficaci in grado di rispondere a richieste e reclami.

momento il loro grado di soddisfazione per il servizio dice il direttore. E per quanto possa sembrare strano, secondo Mancini non vero che il cliente ha sempre ragione. Ce ne sono alcuni che hanno pretese impossibili e molti che sono restii al cambiamento a prescindere. Le aziende devono saper guidare il cambiamento e se hanno conquistato negli anni la fiducia del cliente allora devono permettersi di osare e proporre offerte e servizi innovativi sul mercato.

SEMPRE PI ESIGENTI
Anche nella penisola iberica la sfida per la leadership del mercato dellenergia passa dalla comprensione delle aspettative del mercato. In un mercato libero il cliente ha la facolt di poter decidere da chi acquistare energia. Di conseguenza diventato sempre pi importante il modo in cui vengono percepite le offerte proposte dalle varie aziende. In Spagna la liberalizzazione cominciata nel 1998 e da quel momento ci siamo trovati di fronte a unopportunit senza precedenti ha detto Jos Bogas, direttore generale di Endesa per Spagna e Portogallo. Secondo Bogas per essere vincenti necessario puntare su: ascolto del cliente, affidabilit, credibilit, funzionalit dei processi, innovazione, comunicazione, orientamento verso le esigenze degli utenti. Endesa ha prestato attenzione a tutti questi aspetti, tenendo costantemente sotto controllo pi di duecento indicatori e riuscendo cos a mantenere una base molto forte di mercato in Spagna e negli altri Paesi in cui presente. La nostra esperienza internazionale ci ha permesso di capire che in tutto il mondo, differenze culturali a parte, i consumatori chiedono sempre di non essere ingannati, di essere ascoltati e di vedere affrontati rapidamente i propri reclami, ha spiegato. E col tempo le richieste dei clienti

IL NOSTRO ASSET PI IMPORTANTE


Di questa vera e propria rivoluzione del rapporto tra clienti e aziende si discusso durante la prima tavola rotonda della Convention. Noi traiamo alimento dai nostri clienti e la nostra capacit di ascoltarli la chiave del nostro successo ha detto Gianfilippo Mancini, direttore generale delle Divisioni Gem e Mercato. Nel mercato dellenergia, assistiamo a una forte liberalizzazione con centinaia di operatori in campo. Allo stesso tempo per non dobbiamo dimenticare che il bene di cui disponiamo e che offriamo ai nostri clienti un bene primario, di cui ci accorgiamo solo quando viene a mancare. Per affrontare questa sfida Enel ha consapevolmente posto al centro della sua attivit di vendita la qualit del servizio, facendo leva sul suo asset pi importante: i clienti stessi. Li ascoltiamo con tanti canali di comunicazione che abbiamo messo a disposizione per capire meglio le loro esigenze e per misurare in ogni
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Forte come la verit


Intervista a Erin Brockovich
diventano sempre pi articolate: negli ultimi cinque anni in Spagna lindicatore che misura il livello di aspettative sui servizi dellenergia cresciuto dell83%. Non basta pi quindi lavorare su prezzi vantaggiosi. Ormai la qualit che fa la differenza. Se c una persona che ha contribuito in modo fondamentale a riformulare limmagine del rapporto tra aziende e consumatori, quella Erin Brockovich, limpiegata di un piccolo studio legale americano che con una class action mise in ginocchio una grande utility californiana: la Pacific Gas and Electric Company fu cos costretta a risarcire le vittime di un avvelenamento con ben 333 milioni di dollari. La vicenda poi diventata celebre in tutto il mondo grazie al film di Steven Soderbergh in cui leroina ambientalista interpretata da Julia Roberts. Oggi Erin ha 49 anni e continua a lavorare per aiutare i consumatori a diventare pi consapevoli dei propri diritti. Tiene conferenze dappertutto e per ascoltarla si scomodata gente del calibro di Colin Powell, Rudolph Giuliani e Steve Forbes. Il suo sito web (www.brockovich.com) visitatissimo: ogni mese riceve dalle 35 alle 60mila richieste da tutte le parti del mondo. Durante la tavola rotonda dedicata al cliente andata in onda una sua intervista esclusiva rilasciata per la Convention di Enel. Le comunit vogliono che le aziende esistano perch queste creano ricchezza e posti di lavoro e prodotti. Daltra parte i clienti sono fondamentali per il successo di unazienda perch sono alla base del business. Le aziende quindi dovrebbero apprezzarli, anche quando si lamentano ha detto. I consumatori invece si trovano in molti casi a non sapere a chi rivolgersi per trovare una soluzione ai propri problemi. Anzi, spesso, quando alzano il telefono lazienda non risponde. Di conseguenza il cliente andr da unassociazione o magari da un avvocato. E da l si arriver a una causa legale che, ovviamente, non pu essere la giusta soluzione. Allora qual la strada da percorrere? Le aziende devono essere pi disposte a mettere le persone al primo posto e i soldi al secondo. In questo modo possono guadagnare la fiducia delle comunit in cui sono inserite. Del resto gli stakeholders vivono nella comunit, ne condividono le necessit, hanno dei bambini e si preoccupano per le la loro salute. Come pu esserci allora conflitto tra stakeholders, aziende e comunit? Le aziende hanno le risorse economiche e tecnologiche per fare bene. Ma hanno bisogno di un nuovo modello di business per poter convivere con le stesse persone che usufruiscono dei loro servizi. Vuole dare un messaggio a Enel? Continuare ad aprire sempre pi canali di dialogo con i clienti vi porter lontano. Se la Pacific Gas and Electric Company si fosse rivolta prima alla comunit, se avesse affrontato prima i problemi, non ci sarebbe mai stata una causa. Le persone vogliono rispetto e vogliono essere ascoltate. Ma vogliono anche ascoltare ci che le aziende stanno facendo. La vera sfida trovare delle strade in cui si possa condividere un percorso.

UN ANIMALE STRANO
Enel una sorta di animale strano nel panorama energetico italiano. Infatti per quanto sia unex monopolista con 25 milioni di clienti in Italia nel settore elettrico regolato, lazienda anche il soggetto pi dinamico del Paese con 7 milioni di clienti nel mercato libero dellelettricit e del gas. La nostra capacit di innovare ci ha permesso di muoverci in anticipo rispetto ai nostri concorrenti. Oggi siamo loperatore che cresce di pi degli altri, abbiamo milioni di clienti nuovi in un anno. E se cresciamo cos tanto lo dobbiamo alla nostra passione per la qualit ha detto Mancini. Si chiama proprio Passion for quality il programma che la Divisione Mercato ha messo in campo per migliorare la propria offerta ed essere sempre pi vicino alle esigenze dei clienti con proposte sempre pi semplici e vantaggiose, con lo sviluppo di modelli di business e di soluzioni gestionali in grado di coniugare qualit ed efficacia e attenzione ai continui feedback del mercato. Un nuovo modo di lavorare che coinvolge tutta la filiera, a partire dai punti fisici sul territorio sino al contact center, che migliora continuamente le sue performance a giudicare dallindice di soddisfazione dei consumatori. Per soddisfare il cliente ha detto Ignacio Antoanzas, direttore generale di Endesa in America Latina stiamo cercando di sfruttare tutto il nostro know how e sviluppando unampia offerta di prodotti e servizi. LAmerica Latina un mercato estremamente interessante con grandi margini di crescita della domanda di energia. Qui i clienti sono esigenti come quelli europei; per questo necessario lavorare sulle stesse linee strategiche messe in campo in Spagna. Ma c una differenza: in molti Paesi sudamericani la liberalizzazione non ancora arrivata. Quindi abbiamo il tempo per prepararci per quando arriver, sfruttando quello che abbiamo imparato altrove, cercando di non ripetere gli stessi errori ha proseguito Ignacio Antoanzas. Ovviamente non lavoriamo soltanto nella vendita, ma anche nellinnovazione tecnologica, come nello sviluppo dei contatori intelligenti e delle smart cities.

VERSO LA ONE COMPANY


Per far funzionare una macchina cos complessa che mira a diventare la numero uno del mondo fondamentale poter contare su una grande coesione interna. Figuriamoci quando parliamo di 78mila persone distribuite in 40 Paesi. A ribadirlo stato Massimo Cioffi, direttore Personale e Organizzazione, secondo il quale la chiave di successo dellazienda sta nel percepirsi come unentit unica: Dobbiamo fare lo sforzo di non vederci pi come persone di Endesa, di Ogk-5, di Slovensk elektrrne, bens come colleghi Enel che condividono una serie di fattori comuni come i valori, i comportamenti, i linguaggi, i processi e i sistemi. A indicare la strada corretta ci sono il Codice Etico e il Modello di leadership fondato proprio sul senso di appartenenza. Un passo importante in questa direzione stato fatto con la creazione di un unico Modello di management che individua un percorso di carriera uguale in tutto il mondo Enel. Un percorso sofferto lo ha definito Cioffi, perch va a incidere su una serie di aspetti su cui era ormai diventato necessario lavorare. Stiamo mettendo insieme tanti piccoli mattoncini ha proseguito. Certo, non siamo ancora alle rifiniture. Diciamo che stiamo lavorando per rendere solide le fondamenta. Evidentemente questo processo tuttaltro che semplice. E per capirlo basta dare unocchiata a strumenti importanti come lindagine di clima, che il vero e proprio termometro dellaria che si respira in azienda. Leggendo i risultati dellindagine di questanno emerge chiaramente che ci sono ancora diverse aree di miglioramento su cui lavorare. Tra queste sicuramente il riconoscimento del merito e la chiarezza organizzativa. Ma sono pronte tantissime azioni mirate a intervenire proprio in questi ambiti.

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Trasparenza sul mercato, la chiave del business

AzioniSTi E inVESTiToRi
Una strategia solida per andare oltre la crisi

i questi tempi non si pu parlare di economia senza partire dalla crisi che dal 2008 si abbattuta pesantemente su tutto il mondo, seppure con diversa intensit. A farne le spese sono stati i bilanci degli stati e delle aziende, che hanno dovuto rivedere i propri piani di crescita: solo le imprese pi solide sono riuscite ad attraversare questa tempesta senza troppi danni. Enel tra queste. A sostenerlo, in apertura della seconda tavola della giornata, stato Luigi Ferraris, direttore della Funzione Amministrazione, Finanza e Controllo e presidente di Enel Green Power: Non ci siamo fatti trovare impreparati dalla crisi ha detto in apertura del dibattito, spiegando che il processo di trasformazione in un Gruppo multinazionale che abbiamo avviato qualche anno fa ci ha consentito di divenire solidi, grazie a una diversificazione tecnologica molto competitiva e a una presenza geografica molto ben distribuita. Grazie a queste scelte Enel pu contare oggi su una serie di asset in molti Paesi che le consentono di competere con gli altri concorrenti alla pari o in posizione di vantaggio, con un mix ben bilanciato tra attivit regolate e non regolate. Lampliamento del Gruppo, con le acquisizioni di Endesa e di Ogk 5, non avvenuto a scapito della crescita ed stato portato avanti con il rispetto di una rigida disciplina finanziaria. Inoltre i programmi di efficienza hanno raggiunto obiettivi importanti, tra i migliori nel mondo delle utilities: solo considerando le sinergie con il Gruppo Endesa, parliamo di 1 miliardo di euro di risparmi. Come ha spiegato Ferraris, a fronte di una crescita del margine operativo lordo del 22% tra il 2008 e il 2010, in un contesto di mercato fortemente condizionato dalla crisi e quindi con una domanda di energia elettrica che ha avuto un picco negativo nel 2009 (con un calo del 4,3%), Enel a

fine 2010 riuscita a far scendere il suo debito sino a 45 miliardi. Tutto questo senza trascurare gli azionisti, che hanno conseguito un ritorno sui propri investimenti dal 6,5% all8%. Secondo Ferraris sar fondamentale continuare su questa strada anche nei prossimi anni per garantire rendimenti crescenti agli azionisti, pur rispettando gli impegni finanziari. Lo faremo in America Latina, in Cile, Per, Colombia e Brasile, dove grazie al contributo di Endesa abbiamo la possibilit di sfruttare una crescita organica molto importante ha spiegato. A questi Paesi si aggiungono ovviamente anche quelli dellEuropa dellEst, primo fra tutti la Russia. La diffusione geografica e la variet degli asset permettono allazienda di scegliere con flessibilit le strade pi remunerative per il business: Uno dei punti di forza del Gruppo ha detto Ferraris proprio la possibilit di poter contare su un portfolio di progetti che vanno dalle rinnovabili al carbone pulito, dal nucleare al gas. Cos abbiamo la possibilit di poter scegliere le iniziative pi remunerative anche a seconda dei cambiamenti del mercato. Basti pensare a ci che successo in seguito al recente referendum italiano contro il nucleare: Enel ha reindirizzato in tempi rapidi quelle risorse verso progetti altrettanto remunerativi in altre parti del mondo.

RINNOVABILI SUPERSTAR
Tra questi progetti ci sono senza dubbio le rinnovabili, uno dei punti di forza del Gruppo che prevede di investire in questo settore 6,4 miliardi di euro nel periodo 2011-2015. Sullargomento intervenuto Francesco Starace, amministratore delegato di Enel Green Power: Il mondo delle rinnovabili ha avuto e continua ad avere tassi di crescita straordinari che

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ogni anno superano anche le stime pi ottimistiche, uno sviluppo che tocca tutte le tecnologie e interessa sostanzialmente tutto il mondo ha detto. Il tasso di incremento delle rinnovabili a livello globale da oggi al 2020 si stima - a seconda delle fonti - tra il 4% e il 9% lanno. La capacit totale cresciuta a tassi elevati: nel solo 2010 sono stati installati a livello mondiale pi di 80mila MW nelle diverse tecnologie. Va aggiunto che esiste unelevatissima frammentazione del settore. Anche i pi grandi attori sul mercato delle rinnovabili, Enel Green Power compresa, sono delle realt piccole rispetto allattuale capacit installata e al potenziale di crescita. Per questo motivo fondamentale elaborare strategie che consentano uno sviluppo industriale e di larga scala del settore. La crescita per quanto ci riguarda sar sostenibile e alimentata dai nostri flussi di cassa. Puntiamo al grande potenziale di crescita rinnovabile dell intera America Latina, dal Messico al Cile, al Nord America e allEuropa dellEst, dove la crescita si coniuga bene anche con la presenza del nostro Gruppo. E facciamo leva, per svilupparci, su tutte le tecnologie che Egp conosce e impiega da tempo: idroelettrico, geotermia, eolico, solare, inserendo anche la biomassa a filiera corta in questo portafoglio veramente molto ampio. Nelle rinnovabili gioca un ruolo cruciale linnovazione. Basti pensare che nel 2010 lintera industria delle rinnovabili ha investito circa 28 miliardi di euro in ricerca e sviluppo. Enel Green Power, dal canto suo, sta investendo molto in questo, in particolare nel settore geotermico e nella tecnologia fotovoltaica a film sottile, nella quale e oramai operativa la joint venture con Sharp e STMicroelectronics per la produzione di pannelli fotovoltaici che utilizzano tecnologie estremamente avanzate e competitive. Saranno di Egp i primi impianti ibridi al mondo con accoppiamento geotermia /solare e geotermia/biomassa.

LUCE, GAS, PERSONE


Andrea Brentan, amministratore delegato di Endesa, giocava in casa. Nel suo intervento alla tavola rotonda ha messo in evidenza come una delle chiavi fondamentali per la crescita sia la trasparenza nella comunicazione ai mercati del piano strategico, dei risultati e dei progressi verso gli

obiettivi dichiarati dal Gruppo. Si pu consolidare la credibilit solo se si dimostra di saper ascoltare le preoccupazioni degli investitori e degli analisti. Sono figure di altissimo livello e molto preparate e un confronto con loro non pu che essere proficuo. Brentan poi ha passato in rassegna le aree di sviluppo del business a cominciare dalla Spagna, che ha definito un mercato maturo in cui Endesa gioca la parte del leader. Nel mercato libero la strategia dellazienda per la creazione del valore si articola in tre direttrici: Mantenere una quota remunerativa nel mercato finale, coprire le vendite retail attraverso lottimizzazione tra produzione propria e acquisti di energia nel mercato wholesale; e ottimizzare il nostro parco generazione ha spiegato Brentan. Per quanto riguarda il mercato regolato, lad di Endesa ha spiegato che il piano per la crescita della distribuzione di energia si articola in quattro punti fondamentali: Il dialogo con i regolatori affinch riconoscano il giusto livello di retribuzione, la continua ottimizzazione dei costi, il mantenimento del livello di qualit con investimenti scelti e per ultimo la spinta sullinnovazione tecnologica, come per esempio linstallazione del contatore elettronico nel Paese. Per quanto riguarda lAmerica Latina, nei Paesi andini come il Cile, la Colombia e il Per la strategia di Endesa si focalizza sulla capacit di creare nuovi progetti di generazione per soddisfare la crescente sete di energia. In Brasile, un paese in grandissima crescita, ci stiamo attrezzando per partecipare a nuovi progetti nellidroelettrico e nel termoelettrico. Infine Brentan ha citato il caso dellArgentina: Questo Paese ha una situazione contraddittoria: da una parte ha unenorme potenzialit di crescita, dallaltra bloccato per via del forte intervento dellamministrazione sui prezzi. Stiamo dialogando con i regolatori per renderli pi flessibili, affinch si possa mantenere un livello sostenibile di ricavi nella distribuzione dellenergia che permetta anche i necessari investimenti in qualit. Per chiudere il suo intervento, Brentan ha parlato del valore della responsabilit sociale. Ci piace riassumere il concetto di responsabilit sociale in attenzione verso le persone: clienti, fornitori, la squadra di Endesa e tutta la societ, non a caso il nostro slogan Luce, gas, persone.

Joseph Oughourlian fondatore e gestore del gruppo azionista Amber Master Fund. In quanto azionista Enel stato invitato a partecipare al dibattito sulla situazione economica. Franco Di Mare, il giornalista che ha moderato levento, lo ha accolto chiedendogli se soddisfatto dellandamento del pacchetto azionario: Certamente, siamo molto contenti del nostro investimento in Enel, ma anche di quello in Enel Green Power e in altre due societ del Gruppo in America Latina. Enel ha lavorato molto bene questanno nonostante la situazione difficile. Egp ha avuto delle performance ancora migliori. Secondo Oughourlian, se vuole continuare a essere vincente in futuro, Enel deve ridurre la complessit interna al Gruppo: Ci sono ben 14 aziende quotate, la cui maggioranza risiede in America Latina, frutto delleredit dellimpero di Endesa. A mio parere sono troppe. Il mercato ha bisogno di sapere con chiarezza come vengono gestiti gli equilibri allinterno del Gruppo. Alla critica ha risposto puntualmente Luigi Ferraris: Siamo consapevoli della necessit di semplificare la catena societaria e nei prossimi mesi si cominceranno a vedere alcune azioni in questa direzione.

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SoCiET E mASS mEDiA


Pensiamo smart per rovesciare la tradizione
a reputazione di unazienda si costruisce con i fatti e si amplifica con i media. E oggi le nuove tecnologie e i social network hanno trasformato chiunque in un potenziale giornalista. Un fenomeno questo che impone un modello diffuso per la gestione delle relazioni, che ribalta quello legato ai mezzi di comunicazione canonici, ha affermato il direttore Relazioni esterne Gianluca Comin nel suo intervento durante il panel di discussione dedicato a Istituzioni, comunit, associazioni e media. Ecco perch ha poi spiegato Comin Enel ha adottato una strategia di comunicazione integrata del marchio e delle eccellenze aziendali, con lobiettivo di promuovere una leadership internazionale a 360 gradi, con modalit interattive e innovative che raggiungono in modo puntuale gli stakeholder con messaggi personalizzati. Per coinvolgerli cos nelle decisioni di business, nella definizione dei prodotti commerciali, nei nuovi canali di relazione impresa-societ.

VALORE LOCALE E INTERNAzIONALE


La valorizzazione e lottimizzazione degli asset nei Paesi in cui opera il compito pi importante della Divisione Internazionale. Il nostro lavoro di basa su quattro pilastri ha spiegato il direttore Carlo Tamburi. Continua ricerca dellefficienza operativa, alta qualit degli standard di sicurezza, condivisione del best practices e flessibilit per valorizzare appieno le peculiarit dei Paesi e degli attori coinvolti. Sotto questo profilo i rapporti con le istituzioni locali sono indispensabili e i momenti di confronto e dialogo sono alla base del nostro operato ha aggiunto Tamburi. Siamo certi dellimportanza di una partecipazione attiva in ogni singolo sistema Paese, per rispettarne le caratteristiche e coglierne le opportunit, ma con limpegno di migliorare e perfezionare le dinamiche di settore. Il continuo upgrade internazionale delle tecnologie condotto in stretta simbiosi con la Divisione Ingegneria e Innovazione. Il nostro sforzo ha commentato il direttore della Divisione Livio Vido di offrire sempre tecnologie che riescano a combinare la generazione di energia a costi contenuti, la sicurezza per i lavoratori e il territorio circostante e una sempre maggiore compatibilit ambientale. Ecco perch nei percorsi autorizzativi che precedono tutti i progetti, Enel cerca sempre di mantenere un dialogo quanto pi aperto e trasparente con le istituzioni locali e centrali, con i cittadini e tutti gli altri stakeholder, ha concluso Vido. Lopposizione alle grandi opere non riguarda soltanto il settore dellenergia: il problema dellindustria infrastrutturale nel mondo. Ed proprio per questo che va affrontato con grande rigore, ha ribadito Gianluca Comin. Non possiamo pi pensare che le opere possano essere fatte sulla testa dei cittadini. Dobbiamo continuare a programmare i nostri investimenti ma conoscere il territorio, parlare con le persone e creare le condizioni e le opinioni favorevoli alle infrastrutture. necessario, in definitiva, rovesciare il paradigma tradizionale ha proposto Comin. Come successo a Porto Tolle, dove i lavoratori della centrali continuano a manifestare a favore della riconversione a carbone pulito dellimpianto provocando migliaia di articoli di giornali, internet e servizi radiotelevisivi contro le poche pubblicazioni generate da chi si oppone alla realizzazione dellopera, ha concluso il direttore Relazioni esterne.

INTELLIGENzA DISTRIBUITA
Nuove tecnologie e nuove relazioni significa anche Smart Grids, reti intelligenti. Uno scenario ormai attuale in cui i clienti, i cittadini, tendono a essere al contempo consumatori pi razionali e produttori di energia. Per dare unidea di questo fenomeno ha spiegato il direttore della Divisione Infrastrutture e Reti, Livio Gallo nei soli primi sei mesi del 2011 abbiamo allacciato alla nostra rete circa 95mila impianti di produzione da fonte rinnovabile, molti dei quali fotovoltaici di piccola taglia. Il nuovo cliente, chiede dunque strumenti nuovi che automatizzino il pi possibile linterazione con le fonti di produzione e consumo ha precisato Gallo. Chiede che sia garantita la continuit della fornitura senza rinunciare al benessere ma al contempo evitando sprechi e decidendo autonomamente le modalit di tempo, la tipologia e il costo del proprio rapporto con lenergia. Per andare incontro alle esigenze dei nuovi prosumers (consumatori-produttori) bisogna quindi creare sistemi per unintelligenza distribuita collegata alla rete elettrica, secondo Gallo. Unattivit in cui Enel, anche in collaborazione con altre aziende e centri di ricerca, leader a livello mondiale, con il contatore elettronico, i sistemi per lefficienza energetica nelle case, le infrastrutture di ricarica per lauto elettrica e i sistemi per laccumulo dellenergia in rete.
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il guerriero che parla di pace (verde)


intervista a kumi naidoo
C una realt che negli ultimi decenni ha fatto della comunicazione il suo cavallo di battaglia con risultati clamorosi. Si chiama Greenpeace, lassociazione ambientalista che ha sedi in 141 Paesi e incassa 200 milioni di euro lanno in finanziamenti. La chiave del suo successo un approccio globale con il cuore rivolto alle realt locali. A spiegarlo agli ospiti della Convention in un intervento registrato stato Kumi Naidoo, sudafricano di 49 anni, che dal 2009 direttore esecutivo dellassociazione. Come finanziate la vostra attivit? Non percepiamo denaro dai governi o dalle aziende. Ogni mese abbiamo pi di tre milioni di persone che contribuiscono con donazioni di diversa entit. Questa la nostra maggior parte di entrate. Non abbiamo problemi ad accettare i contributi dei privati cittadini. Per esempio se il signor Bill Gates vuole darci una mano non abbiamo problemi, ma se fa questa proposta come capo di Microsoft noi la rifiutiamo. Il vostro atteggiamento nei confronti delle multinazionali cambiato negli ultimi anni? Noi di Greenpeace diciamo: Nessuno alleato per sempre, nessuno nemico per sempre. Ci significa che possiamo lavorare in modo costruttivo con unazienda rispetto a uno specifico problema. Il mondo ha bisogno che il business diventi parte della soluzione alle situazioni critiche. E lavoriamo affinch le aziende e i governi lo comprendano. Ci, sommato alla ricerca scientifica, rappresenta l80% della nostra attivit. Purtroppo i media si interessano esclusivamente alle iniziative di protesta che rappresentano solo una piccola parte della nostra strategia. Nella vostra idea di rivoluzione energetica non c spazio per carbone, petrolio e gas. Ma come si fa? Non pensiamo che schioccando le dita il miracolo accada domani. Al contrario, ci preoccupiamo per coloro che lavorano nel settore energetico e supportiamo i sindacati in questa difficile transizione verso un nuovo tipo di economia verde. Certo, sar doloroso, ma lo sar ancora di pi se non agiamo subito. Si considera un sognatore? La rivoluzione sta gi accadendo e bisogna essere ciechi per non vederlo. Il mondo nei prossimi ventanni cambier radicalmente e la possibilit che entro il 2050 la maggior parte dellenergia del Pianeta venga prodotta da rinnovabili tuttaltro che remota. Siamo sognatori o realisti? E in conclusione del suo intervento, Naidoo, ha rivolto una domanda allad di Enel. Si sente pronto a raccogliere la sfida che porta alla progressiva eliminazione delle fonti fossili e alla contestuale promozione delle energie rinnovabili? La risposta di Conti non si fa attendere: Greenpeace fa bene a sfidarci su questo terreno ma corre il rischio di perdere. Gi oggi quasi il 40% dellenergia prodotta dal Gruppo proviene da fonti pulite. Ma non bisogna rinunciare alle risorse fossili. Nel mio ufficio c una scritta in cui credo molto: La vera rivoluzione non cambiare il mondo. Per questo ci impegniamo insieme agli altri produttori che fanno parte di Eurelectric a generare energia senza emissioni anche dai combustibili fossili entro il 2050.

Luomo che vive nel futuro


intervista a nick bilton
Ogni giorno circa 18 milioni di utenti visitano il sito web del New York Times che pu vantare un numero impressionante di pagine cliccate in un mese: tra le 600mila e un miliardo. Tra le firme del sito compare quella di Nick Bilton, responsabile di Bits, il cliccatissimo blog tecnologico del quotidiano on line. 34 anni, ex creativo alla Miramax, ricercatore, giornalista, scrittore, Bilton vive completamente immerso nella realt digitale come si evince dal titolo del suo libro Io vivo nel futuro. Chi legge i suoi articoli vuole capire quali saranno le tecnologie che useremo nei prossimi anni e come queste cambieranno il nostro quotidiano. Nel suo intervento alla Convention ha parlato di quanto velocemente sta cambiando il modo di fare informazione per via dei media digitali. Fra dieci anni andremo ancora alledicola a comprare il giornale? I dispositivi mobili stanno diventando sempre pi intelligenti e veloci. Col tempo conosceranno sempre meglio le nostre abitudini e ci aiuteranno a soddisfarle. Nel prossimo decennio per leggere useremo dispositivi di lettura flessibili, schermi che sono come la carta. Esistono gi, ma costano tanto. Che differenza c tra un lettore tradizionale e un visitatore di un sito online? Fondamentalmente la differenza let. Il lettore medio del New York Times ha 4550 anni. Sul web abbiamo un pubblico molto pi giovane che raggiunge le notizie tramite i motori di ricerca. Questi lettori non amano comprare il giornale tutti i giorni. Preferiscono leggere direttamente le notizie pi interessanti. Chiunque pu pubblicare contenuti online. Ma come si garantisce la qualit delle notizie? Sul web il punto fondamentale credibilit dei marchi che producono le informazioni. Se il New York Times dice che accaduto qualcosa al presidente degli Stati Uniti la gente si pu fidare. Non si pu dire la stessa cosa se la notizia postata da un utente qualsiasi su Twitter. Quali sono le aziende che hanno sfruttato meglio queste nuove opportunit? In pochi mesi Apple e Google hanno prodotto migliaia di applicazioni per il web, rendendo sempre pi interessante lesperienza di navigazione con gli smartphone. Ma ci sono un sacco di piccole imprese che stanno creando prodotti affascinanti. Questo dinamismo alla base della sempre maggiore diffusione dei dispositivi mobili. Che consiglio darebbe a Enel per sfruttare la meglio le opportunit offerte dai new media? fondamentale tenere in grande considerazione la generazione di giovani lavoratori che sono cresciuti con Internet, usandolo nella loro vita quotidiana, nelle scuole superiori, alluniversit, a casa. Bisogna dar loro la possibilit di usare il web anche sul posto di lavoro.

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UN MATRIMONIO FELICE
Intervista a Javier Cercas Alla Convention intervenuto lo scrittore e saggista spagnolo Javier Cercas. Il suo ultimo lavoro Anatomia di un istante, che racconta il fallito golpe del colonnello Antonio Tejero del 23 febbraio 1981, che per lautore ha avuto un ruolo cruciale per lidentit e le sorti della Spagna contemporanea. Il bestseller stato incoronato dai due massimi quotidiani spagnoli El Mundo ed El Pais (uno di destra e laltro di sinistra) come il miglior titolo dellanno. Ecco una sintesi del suo intervento alla Convention.
Quali vantaggi presenta il modello Enel? Invece di imporre i propri modelli, Enel punta a preservare lidentit culturale delle societ che ha acquisito. Un obiettivo certo non semplice da raggiungere, quasi impossibile, perch in un certo senso si tratta di formare una societ unica che allo stesso tempo sia plurale. Si tratta quindi di creare un ossimoro, la mia figura retorica preferita, che consiste nellunire a un sostantivo un aggettivo che lo contraddice o sembra contraddirlo. Il mio ossimoro preferito un matrimonio felice. Con lossimoro, con una reale o apparente contraddizione di termini, creiamo un nuovo concetto, un concetto che non esisteva o che sembrava impossibile e forse non lo . Intende dire che Enel punta a creare un concetto nuovo, inedito, di cultura dimpresa? Sembra di s. E se cos, penso che lidea non sia soltanto buona ma indispensabile. Vale a dire, questo desiderio di non sottrarre, ma aggiungere, di dialogare e non imporre, di creare ununica cultura che sia la somma di culture oppure un sistema culturale senza una cultura dominante, forse una rivoluzione necessaria. Naturalmente, una rivoluzione che sembra costosa ed difficile e complessa, ma che potrebbe essere pi vantaggiosa rispetto al tradizionale sistema di imposizione. Ci pu fare esempi simili anche in aree differenti? Come sapete, la Spagna ha avuto, soprattutto negli ultimi secoli, un problema serio di identit culturale o politica. Vale a dire, la Spagna uno Stato, una nazione, allinterno della quale coesistono diverse nazioni, diverse culture, anche lingue diverse: ci sono la Catalogna, i Paesi Baschi e la Galizia, e altre aree con peculiarit specifiche. Ebbene, il potere nei due ultimi secoli ha tentato quasi sempre di imporre ununica cultura, quella castigliana, in tutto il territorio spagnolo, ignorando le culture autoctone, in alcuni periodi opprimendole, vietando anche di parlare la propria lingua, come ha fatto ad esempio il regime franchista. Il risultato di questa imposizione stato catastrofico Per anni la Spagna stato un Paese arretrato, povero, incapace di unirsi alla civile Europa, dissanguato dai suoi due sport nazionali pi in voga negli ultimi due secoli: la guerra civile o il colpo di Stato. Tutto questo, per fortuna, finito. S, grazie al passaggio dalla dittatura alla democrazia, quando alcuni dei miei eroi del tradimento, alcuni dei politici fondamentali della transizione politica da Franco alla democrazia, hanno deciso che lorganizzazione politica spagnola doveva rispondere alla sua realt culturale e storica; hanno stabilito che imporre una sola cultura in tutto il Paese era un errore e che si doveva puntare a unidentit plurale perch quella era la vera identit della Spagna. Cos nacque lorganizzazione attuale, il cosiddetto Stato delle Autonomie, una sorta di Stato federale che rispetta le particolarit culturali, storiche, di ogni regione o di ogni nazione, e d loro strumenti politici per lo sviluppo e per aderire al progetto comune Spagna. Qual stato il risultato di questa operazione molto complessa e cos piena di ossimori? Proprio questi ultimi 35 anni sono stati di gran lunga i pi prosperi nella storia della Spagna moderna: ci siamo annessi finalmente allEuropa, abbiamo abbandonato le guerre civili e i colpi di Stato e ci siamo dedicati al calcio, con i risultati che tutti hanno potuto apprezzare lo scorso anno in Sud Africa. Scherzi a parte, nessuna persona sensata potrebbe

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affermare che pi economico per gli spagnoli uno Stato centralizzato e non democratico rispetto a uno Stato decentralizzato, uno Stato autonomo e democratico, uno Stato che non impone la sua identit, ma ricerca unidentit plurale. Anche lEuropa un ossimoro? Direi un ossimoro doppio! Da un lato, la grande speranza degli europei, la nostra unica utopia ragionevole. Ragionevole perch solo attraverso unEuropa unita gli europei sono riusciti a porre fine ai conflitti, ma anche perch tutti insieme possiamo competere in tutte le aree con tutte le grandi potenze. Ma questa ragionevole utopia pu riuscire solo se accompagnata da un altro ossimoro, ossia la creazione politica di unaltra identit plurale. Questo significa che lEuropa non pu che essere unidentit derivante dalla somma armonica di tutte le identit storiche di ciascun Paese. E la richiesta di maggiore unione politica ed economica? Deve procedere di pari passo. Dobbiamo crederci come ci credevamo dieci anni fa. Abbiamo smesso di farlo e siamo tornati ai nostri particolarismi egoisti, miopi e stupidi. Da qui, senza dubbio, derivano i gravi problemi che stiamo vivendo in questi giorni, ovvero dalla nostra incapacit di raggiungere lunit nella pluralit in Europa. Questo discorso pu essere applicato anche alle aziende? Bertrand Russell affermava che la migliore speranza per lumanit un governo universale. Ovviamente, le aziende non sono Paesi e non possono agire come tali. Ma il modello proposto da Enel una sorta di rivoluzione nel suo ambito. I vantaggi che pu offrire questa visione sono ovvi: in primo luogo, limpresa viene arricchita da una cultura

comune realizzata con il meglio delle culture che la compongono. Inoltre, i dirigenti e i lavoratori non sono costretti a sposare culture che non conoscono e che probabilmente non capiscono. Tutto questo ovviamente va a vantaggio anche dei clienti, che cos vedono lazienda come unentit simile a loro, che partecipa a una cultura comune che condividono. A parole sembra semplice La realt complessa, solleva questioni complesse e richiede risposte complesse. Sarebbe forse pi semplice e comodo imporre la propria cultura a tutti i contesti, imporre alcune regole uniche o un unico modo di agire, o peggio ancora, lasciare che ognuno faccia da s. complesso invece creare ununit con la diversit, unidentit con la pluralit, una nuova impresa che consenta di sommare diversi elementi senza che questi si annullino nella societ che le ingloba tutte. Questo pi difficile, ma penso che possa essere molto pi efficace, pi fecondo e pi redditizio. Probabilmente tra pochi anni, il modello di cui stiamo parlando, il modello Enel, non sar pi leccezione ma la regola. Almeno lo spero. Alla fine tutti aspiriamo a un matrimonio felice, no?

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er la Divisione Infrastrutture e Reti il tasso di partecipazione alla terza indagine di clima stato molto alto: hanno aderito ben 16.580 colleghi, l87% delle risorse divisionali, con un incremento percentuale di 7 punti rispetto alla precedente. Il dato evidenzia da un lato la grande voglia di contribuire al miglioramento della vita aziendale, dallaltro lelevata aspettativa delle persone e il bisogno di ascolto e di feedback. Lalto tasso di partecipazione, tra i pi elevati del Gruppo, rende quindi lindagine molto rappresentativa e consente di focalizzare lanalisi fino al livello delle singole Unit Operative di Zona. In generale, rispetto al 2008 i risultati per la Divisione Infrastrutture e Reti hanno messo in luce un miglioramento importante su tutte le aree esplorate. Come sottolinea Bernardo Quaranta, Responsabile Personale e Organizzazione I&R: Ci il frutto delle 422 azioni realizzate in 167 unit locali a valle della precedente indagine, nonch lespressione dellimpegno di tutta la squadra. I risultati per non devono farci pensare di aver raggiunto il massimo. Dobbiamo infatti cogliere i segnali deboli che lindagine ci restituisce e lavorare per migliorarli.

iL CLimA CHE FA... RETE


PUNTI DI FORzA E SFIDE
I punti di forza distintivi della Divisione sono il senso di appartenenza, lallineamento agli obiettivi e alle strategie aziendali, lattenzione al tema della sicurezza. La survey ci dice infatti che l88% dei colleghi orgoglioso di lavorare in Enel e il 69% si sente parte del Gruppo. Il 77% dei rispondenti informato sulle performance della propria Unit, il 68% su quelle del Gruppo e il 72% riferisce coerenza tra obiettivi di unit e obiettivi di Divisione e tra obiettivi individuali e obiettivi del team. La sicurezza sul lavoro rappresenta un aspetto cruciale: il 90% dei rispondenti afferma che oggetto di costante attenzione da parte dei membri del team e che le procedure sono rispettate. Gli ambiti prioritari di intervento segnalati dai nostri colleghi sono i temi della meritocrazia, del riconoscimento e dellorganizzazione interna, per quanto siano stati registrati significativi miglioramenti rispetto al 2008. In particolare la Divisione I&R ha registrato un aumento percentuale dai 5 ai 9 punti sui principali indicatori relativi alla meritocrazia e al riconoscimento. Il miglioramento pu essere interpretato come il risultato sia di iniziative istituzionali a livello di Gruppo (come lestensione del processo di perfomance review agli impiegati) che di progetti divisionali di sviluppo e valorizzazione mirati (come il progetto per i capi unit operativa rete). La strada intrapresa quindi corretta e le 331 nuove azioni progettate dai 163 local manager della Divisione vanno in questa direzione.

Focus sui risultati divisionali dellIndagine di Clima. Si parte da Infrastrutture e Reti

LE AzIONI PER IL MIGLIORAMENTO


Dallanalisi delle azioni inserite in Archway, piattaforma informatica che consente di gestire i dati relativi allindagine e di monitorare tutte le fasi del processo, si evince infatti che il 32% delle iniziative si focalizza sulla Comunicazione e Vision, il 22% sulla Valutazione e Riconoscimento del Merito, il 15% sulla Condivisione delle conoscenze. Alla trasmissione di informazioni, strategie, obiettivi e nuove procedure, si affianca dunque la condivisione, lo scambio di esperienze ed il confronto. Lidea attivare un processo generalizzato di comunicazione bidirezionale che favorisca da un lato lascolto e la rilevazione di difficolt, problemi e vincoli, dallaltro la circolazione delle informazioni e la generazione di idee e soluzioni innovative, con lobiettivo di favorire il riconoscimento e la valorizzazione delle best practice e migliorare lorganizzazione interna. Accanto a queste iniziative i local manager hanno inoltre previsto incontri allargati di condivisione e confronto sui criteri di valutazione dei comportamenti e delle performance e sulle politiche di compensation, colloqui individuali di assegnazione e condivisione di obiettivi, feedback continui e mirati, anche al di fuori dei momenti istituzionali.

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Orizzonti

Immagazzinare lelettricit diventer sempre pi importante nel futuro. Ecco i progetti del Gruppo Enel per studiare questo processo

Energia conservata L
o stoccaggio dellenergia elettrica destinato a giocare un ruolo sempre pi importante nei sistemi energetici dei Paesi industrializzati. Lo testimonia un mercato che gi in espansione, ma che registrer un vero e proprio boom nei prossimi anni, passando dal poco pi di 1 miliardo di euro investiti nel 2010 a circa 85 miliardi di investimenti nel periodo 2011-2020, secondo un recente studio di Pike Research, una delle maggiori societ di consulenza americane nel settore delle tecnologie innovative. Alla base di questa grande crescita c la diffusione della generazione distribuita da fonti rinnovabili, in particolare da fonti intermittenti come leolico e il fotovoltaico, e della conseguente necessit di gestire le sfasature temporali tra i momenti di forte disponibilit e i picchi della richiesta di potenza in rete. Le reti devono diventare intelligenti e dare vita alle cosiddette smart grids, che dovranno contare sulla capacit di accumulare energia in modo flessibile e distribuito nella rete per garantire la sicurezza e lefficienza della fornitura di elettricit. Tuttavia le applicazioni dei sistemi di accumulo vanno oltre la semplice funzione di tampone per la rete e consentiranno, per esempio, di valorizzare economicamente lenergia prodotta da fonti convenzionali e di favorire una domanda attiva di energia da parte dei clienti finali, in particolare commerciali e industriali. rete che gestisce, interessata dallallaccio di un numero sempre crescente di piccoli impianti rinnovabili. Ma c interesse anche per il Mercato, visto che, installando sistemi di stoccaggio presso i clienti finali, possibile stimolare un controllo attivo della domanda da parte del cliente, che pu scegliere di prelevare lenergia nei momenti in cui costa meno.

DOVE VA LA RICERCA
Parallelamente allo sviluppo del mercato, le tecnologie di stoccaggio si evolvono e si moltiplicano. Attualmente lelettricit accumulata soprattutto attraverso gli impianti idroelettrici di pompaggio, che prelevano energia dalla rete nei momenti di surplus e di minore costo, per restituirla nelle ore di punta. Gli impianti di pompaggio sono molto flessibili ed efficienti. Tuttavia la loro possibile localizzazione legata alle disponibilit territoriali, che sono gi ampiamente sfruttate e si localizzano tipicamente in zone distanti dalle reti di distribuzione maggiormente soggette allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Le alternative in studio in tutto il mondo per la realizzazione di sistemi di stoccaggio pi adatti alle esigenze dei nuovi mercati elettrici sono principalmente costituite da sistemi elettrochimici (batterie), dai sistemi ad aria compressa e dallidrogeno. Altri sistemi sono ancora nella fase iniziale di studio oppure sono specifici per singole tecnologie, come il caso gi sperimentato con successo da Enel nella centrale Archimede di Priolo Gargallo dellaccumulo di calore con sali fusi per impianti solari termodinamici. La Ricerca di Enel segue con attenzione tutte le principali tecnologie ed attiva soprattutto sulle batterie di nuova concezione. Le principali attivit sono incentrate nel Progetto Accumulo, finalizzato allo sviluppo di sistemi per la gestione dellenergia rinnovabile. Nellambito del progetto stata realizzata a Livorno uninfrastruttura per la prova di batterie innovative, dove sono in corso test per le prime

UNA TECNOLOGIA PER MOLTI OBIETTIVI


Enel guarda con grande attenzione a questo mercato afferma Gianluca Gigliucci, responsabile della ricerca sulle Energie rinnovabili e la Generazione distribuita in Enel Ingegneria e Innovazione in unottica multilayer, perch sono molti gli attori che nellazienda sono interessati per motivi diversi allo stoccaggio dellenergia. Nel caso di Enel Green Power, laccumulo pu rendere prevedibile lapprovvigionamento da eolico e fotovoltaico, mentre la Distribuzione pu vedervi un sistema aggiuntivo per accrescere la sicurezza delle forniture e la stabilit della
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Jumps
tre tipologie di interesse: le batterie agli ioni di litio, le batterie a ossido-riduzione di vanadio (VRB - Vanadio Redox Battery) e una tecnologia cosiddetta Zebra (Zero Emission Battery Research Activity) per lo stoccaggio elettrochimico ad alta temperatura. Abbiamo gi caratterizzato queste tre tecnologie precisa Irene Fastelli, responsabile del progetto verificando sul campo che le prestazioni possono rivelarsi significativamente diverse da quelle dichiarate dai costruttori. evidente inoltre che le caratteristiche dei sistemi di accumulo dipendono non solo dalla tecnologia, ma, in modo rilevante, anche dalla loro ingegnerizzazione e dalle modalit di controllo adottate. Le sperimentazioni sono state accoppiate allo sviluppo di modelli fisicomatematici per poter simulare il funzionamento delle batterie nelle varie condizioni operative di esercizio, in modo da fornire alle Divisioni di Enel indicazioni precise su quale tecnologia sia la pi adatta alle differenti applicazioni di loro interesse.

Gennaro De Michele

Piovono Polpette
C un gran traffico di oggetti nel cosmo e tra questi molti piovono sulla Terra proprio come nel cartone di Phil Lord, in cui uno scienziato pazzerello provoca una pioggia incessante di hamburger. Meteoriti, pezzi di satelliti artificiali ma soprattutto miliardi di miliardi di neutrini che ogni istante dal cielo arrivano sulla Terra. Sono inarrestabili, trapassano tutto e tutti, grazie a una massa uguale a quella dellelettrone e allassenza di carica elettrica. Postulati da Pauli nel 1930 e battezzati cos da Enrico Fermi, i neutrini furono rivelati sperimentalmente nel 1956. Successivamente nel 1987, la loro presenza fu associata allesplosione della supernova SN 1987A a 168mila anni luce da noi. Oggi sappiamo che i neutrini saranno la fine ultima di ogni stella, compresa la nostra che dovrebbe finire tra 5 miliardi di anni, e poich ogni secondo una nuova supernova esplode trasformandosi in neutrini che si aggiungono a quelli che si formarono durante il Big Bang e vagano nelluniverso, si pu facilmente immaginare quanti ce ne siano in viaggio. Mentre si muovono, i neutrini si trasformano di continuo. Recentemente nei laboratori del Gran Sasso stato avviato il Progetto Icarus, diretto da Carlo Rubbia, con cui si cercheranno di studiare queste trasformazioni per capire la vera natura di queste misteriose particelle che molti collegano alla presenza nelluniverso di antimateria. Ai lettori di Dan Brown questo termine non nuovo: nel suo Angeli e Demoni lo scrittore racconta di un gruppo di estremisti che progettano di far saltare il Vaticano con una potentissima bomba allantimateria rubata al Cern di Ginevra (dove effettivamente nel 95 furono prodotti nove atomi di anti-idrogeno). La bomba atomica, malgrado il suo micidiale potere, trasforma infatti solo una piccola parte delluranio in energia, mentre in una bomba allantimateria questa trasformazione riguarderebbe il 50% della materia; il resto verrebbe spazzato via sottoforma di neutrini, proprio come avviene nellesplosione delle stelle. Ma non finisce qui. Alcuni ricercatori dellOptical Gravitational Lensing Experiment hanno scritto su Nature di aver osservato dieci oggetti delle dimensioni del pianeta Giove che vagano liberi nella galassia e non hanno nessuna stella madre nel raggio di 1,5 miliardi di chilometri. Secondo i ricercatori non sarebbe uneccezione, poich oggetti del genere sembrano essere molto comuni. Limportante che non piovano come le famose polpette sulla terra.

ENDESA E ALTRE SINERGIE


(da sinistra) Veronica Malvaldi, Silvia Soricetti, Irene Fastelli, Daniela Di Rosa allinterno dellArea Sperimentale di Livorno. Le attivit di caratterizzazione condotte presso la stazione sperimentale di Livorno procedono in sinergia con un secondo progetto, denominato STORE e coordinato dai colleghi di Endesa, che prevede linstallazione di tre ulteriori tipi di accumulatori nelle reti di altrettante isole delle Canarie, dove c una forte presenza di fonti rinnovabili, eolico in particolare. In questo caso si stanno studiando batterie di tipo Na-S (solfuro di sodio), Zn-Br (batterie a flusso zinco-bromo) e un ultracapacitore accoppiato a motori diesel. Si tratta di unesperienza dimostrativa, per verificare la reale applicazione in rete di batterie di potenza rilevante (0,5 1 MW), che dar informazioni chiave per lapplicazione dei sistemi di accumulo in tutto il mondo Enel. In collaborazione con Endesa aggiunge Gigliucci stiamo anche studiando le possibilit di accumulo mediante aria compressa (CAES Compressed Air Energy Storage), una alternativa interessante in quanto gli impianti sono flessibili, possono essere realizzati su taglia medio-grande (10-100 MW) e hanno costi inferiori rispetto alle batterie. Il progetto partir nel 2012 e verificher, tra laltro, la possibilit di alimentazione ausiliaria dei sistemi CAES con idrogeno (i sistemi convenzionali utilizzano metano per aumentare lefficienza del ciclo di accumulo, n.d.r.); il progetto metter quindi a frutto le competenze uniche maturate da Enel nella combustione dellidrogeno grazie allesperienza di Fusina, mentre la ricerca di serbatoi geologici nel territorio spagnolo sar effettuata sinergicamente con le attivit condotte da Endesa per la valutazione dei depositi sotterranei per lo stoccaggio della CO2. Ma non finita qui. In collaborazione con Enel Nord America, sono in fase di studio sistemi che accoppiano lo stoccaggio elettrochimico con gli impianti geotermici per ottimizzarne la produzione nei momenti di maggior remunerazione, cio nelle ore pi calde estive, che sono proprio quelle in cui gli impianti raffreddati ad aria tendono a produrre di meno. Sono gi state effettuate le prime valutazioni e il Dipartimento dellEnergia americano si gi dichiarato disponibile al finanziamento. Stiamo inoltre studiando con i colleghi della Divisione GEM, spiega Gigliucci, la possibilit di utilizzare sistemi di accumulo per garantire la stabilit della fornitura energetica delle isole italiane minori, in cui la generazione da rinnovabile pu essere, oltre che pulita, anche quella economicamente pi conveniente a causa degli alti costi dellelettricit prodotta con motori diesel.

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Sicurezza

A luglio ripartito il Piano di formazione progettato da Enel University

Sempre pi consapevoli
ripartito in luglio il piano di formazione Leader per la sicurezza, progettato da Enel University allinterno del progetto Integrated Nine Point Safety Improvement Plan e disegnato in coerenza con le logiche del Modello di Leadership Enel. Liniziativa, che si rivolge ai manager, ai gestori risorse, ai professional e agli operativi, punta a sostenere lo sforzo aziendale nella promozione della cultura della sicurezza. Il piano afferma Alda Paola Baldi, responsabile Safety Enel si inserisce allinterno di un impegno complessivo della nostra azienda che da sempre considera la sicurezza come parte integrante dei processi aziendali. Il progetto Nine Points sponsorizzato direttamente dallamministratore delegato e con il sostegno attivo del top management ha contribuito a un ulteriore passo in avanti verso perseguimento dellobiettivo zero infortuni. Enel ha, inoltre, dato un segnale della centralit del valore della sicurezza esplicitando nel Modello di leadership la priorit dei comportamenti distintivi che ne sono alla base. Allinterno di questo quadro, Enel University ha prodotto in collaborazione con la Safety Corporate e i Safety Manager un sistema formativo capace di facilitare, sostenere e accompagnare efficacemente il cambiamento culturale voluto dallazienda.

UN MODELLO UNITARIO MA DIFFERENzIATO


Allinterno del piano lo scorso anno stato realizzato un seminario con le figure manageriali centrato su tre temi chiave: la promozione di una visione della sicurezza come fattore di competitivit e di miglioramento della qualit della vita organizzativa; la condivisione di strumenti concettuali e di analisi degli eventi organizzativi e infortunistici; lo sviluppo dellimpegno a comunicare e a dare senso alle procedure e alle disposizioni aziendali per la sicurezza. Nel 2010 sono state coinvolte circa 500 persone delle Divisioni Operative, mentre nel 2011 si prevede la partecipazione di 300 provenienti dagli staff e dai servizi. Insieme a questo intervento per i manager, lo sforzo maggiore per

questanno sar il coinvolgimento dei gestori risorse con una priorit ai gestori quadri (circa 930 persone per le quali sar necessario realizzare 60 edizioni seminariali a partire da oggi fino ai primi mesi del 2012). Limpegno tuttavia quello di estendere progressivamente liniziativa a tutti i gestori non quadri, ai professional e alla totalit del personale. I seminari si concentrano su tre livelli: la visione sistemica della sicurezza (uso di modelli concettuali e di investigazione dei fenomeni sicurezza/insicurezza, focus su organizzazione nella sua complessit e interdipendenza); lesplorazione e lintegrazione degli aspetti organizzativi, culturali e individuali che influenzano la sicurezza, il safety caring, perno centrale di tutto il sistema di formazione e mirato a sviluppare una forte assunzione di responsabilit verso la sicurezza degli altri. Abbiamo voluto realizzare sottolinea Rocco Bonomo, responsabile Managerial and Professional Learning Center di Enel University un modello formativo valido per tutta la popolazione aziendale differenziato in relazione alle specificit delle diverse fasce di destinatari. Lobiettivo generale quello di sviluppare a tutti i livelli aziendali e in tutto il mondo, una visione in cui ogni cittadino Enel leader della sicurezza: un soggetto consapevole e capace di influenzare quotidianamente i propri colleghi nelladottare comportamenti sicuri, di essere di esempio e di influenzarli nel modificare atteggiamenti e modi di pensare non coerenti con il valore della centralit della persona.

VISIONE INTERNAzIONALE
Molto importante la prospettiva internazionale del piano. In Romania, Russia e Slovacchia il seminario verr inizialmente rivolto ai ruoli che rientrano nel nuovo modello Manageriale di Enel. Sar unoccasione per condividere modelli e strumenti per lo sviluppo della safety ad alto livello e per approfondire anche le problematiche emerse attraverso la Safety Survey che la Divisione Internazionale ha realizzato sempre nel 2010 con la collaborazione di Enel University.

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1861 - 2011

150 anniversario dellUnit dItalia

elettrizzanti

Centocinquantanni

Storie di menti brillanti c he ha n no fa t t o lenerg ia (e l Un i t ) i t a l ia na

Settima puntata

Anche Enel Insieme si unisce ai festeggiamenti per i 150 anni dellUnit dItalia. Lo facciamo raccontando le storie di scienziati, tecnologi e industriali italiani che, con le loro visioni, idee e imprese hanno contribuito, dal Risorgimento a oggi, allo sviluppo dellindustria elettrica a livello nazionale e internazionale. Gennaro De Michele ci accompagna in un viaggio appassionante in dieci puntate attraverso le vicende e le intuizioni geniali che hanno contribuito alla crescita culturale, scientifica e industriale del nostro Paese. Questa avventura raccontata attraverso la vicenda di Giovanni Manconi, uno studente che alla fine degli anni Sessanta ebbe la fortuna di imbattersi in Gustavo Hermann, un eccentrico professore napoletano, e nel fisico americano Richard Feynman, premio Nobel e grande comunicatore. La settima puntata dedicata alla nascita del nucleare in Italia e in particolare a due dei suoi padri: Edoardo Amaldi e Mario Silvestri. Il primo, uno dei ragazzi di via Panisperna di Enrico Fermi, contribu a fondare il Cern di Ginevra e il Cnen, il Comitato Nazionale Energia Nucleare, lente che diede il via allo sviluppo della ricerca sullutilizzo pacifico di questa forma di energia nel nostro Paese. Il secondo fu tra i promotori del Cise, la struttura che realizz Cirene, un reattore nucleare completamente concepito in Italia. Entrambi contribuirono a rendere il Belpaese una delle avanguardie tecnologiche mondiali per quanto riguarda lo sfruttamento dellenergia atomica.
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150 anni e l e t t r i z z a n t i

Da destra Mario Silvestri e Edoardo Amaldi

Let dellinnocenza
M
entre tornava a Napoli con un volo via Parigi, Giovanni era confuso. In valigia aveva cinque cartelli contraddittori e nella testa uninfinit di cose da dire, raccontare e fare. Ma poich come dice il poeta Robert Frost, le cose non sono mai confuse, sono solo ben mescolate, le questioni che lo assillavano si possono raccontare separatamente. Concluso il suo seminario su Fermi, Giovanni si era aggregato alla compagnia, ricevendo grandi manifestazioni di stima. Richard fece un discorso conclusivo dove dette grandi soddisfazioni a tutti, chiamando per nome molti studenti e scherzando sui loro interventi al corso. A un certo punto chiam in causa Giovanni, indicandolo come il professor Manconi. S, disse proprio professor e non era uno scherzo. Giovanni pens che era un segno del destino e a diecimila metri di altezza sulloceano, decise che sarebbe stato un professore proprio come Richard e avrebbe mantenuto in questa veste rapporti con lui. Pens che la storia degli scienziati italiani non poteva finire l e che occorreva proseguire e magari scrivere un libro sullargomento che avrebbe mandato al grande fisico. Ma di chi parlare dopo Fermi? Per avere una risposta dovette aspettare lincontro con Gustavo che and a trovare a casa sua con i suoi compagni qualche giorno dopo il suo arrivo. Ah! State anche voi qua! disse il professore quando lo vide. Raccontatemi tutto. Giovanni part sparato e per pi di unora parl della sua grande avventura, del metodo di insegnamento americano, di Maxwell e dei problemi con Superman, del successo dei cartelli. Gustavo annuiva ma poi chiedeva cose diverse: delle idee politiche di

mario Silvestri e Edoardo Amaldi


Tutti figli di mamma ADA
Gli AdA (Anelli di Accumulazione) sono macchine a fasci incrociati, concepite da Amaldi e Bernardini, che diedero luogo a una vera rivoluzione nella fisica delle alte energie. Lidea era semplice e originale: far ruotare lungo un anello, in versi opposti, due fasci di particelle di carica opposta (elettroni e positoni) per poi farli urtare e dal loro urto studiare tutte le possibili reazioni. Cos con un piccolo gioco si raddoppiava lenergia disponibile. Ci che era importante che lelettrosincrotrone, accelerando elettroni, si poneva come macchina complementare a quelle gi in funzione o che stavano entrando in funzione al Cern; queste ultime infatti acceleravano protoni. I fisici italiani avevano dunque la possibilit di studiare non solo la fisica degli elettroni e dei fotoni a Frascati, ma anche quella dei leptoni e degli adroni a Ginevra. Unopportunit che ha prodotto una scuola italiana di scienziati delle particelle elementari, i cosiddetti particellari, che ha visto nell84 Carlo Rubbia scoprire i bosoni W e z.

Feynman, della posizione dellaccademia americana sulla guerra in Vietnam, del movimento degli studenti, di quello dei diritti umani dei neri, degli scontri razziali. Giovanni su questi punti era in difficolt. La verit era che in California aveva pensato solo alla fisica e agli scienziati italiani e ora per le domande di Gustavo non aveva risposte. Gli era chiaro per che, se voleva continuare le sue ricerche, lunica persona che poteva aiutarlo era proprio Hermann. Glielo chiese con garbo e Gustavo gli rispose con franchezza. In Italia la situazione era confusa ma cerano tre, quattro persone, di cui valeva la pena parlare: Enrico Mattei, Felice Ippolito, Edoardo Amaldi e Mario Silvestri. Li aveva contati sulle dita di una mano. Poi

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Settima puntata

con laltra abbass quelle associate a Mattei e Ippolito: Questi lasciali stare e concentrati su Amaldi e su Silvestri! Nei giorni successivi Giovanni si diede da fare come a Irvine. Aveva una lettera di presentazione di Gustavo per Amaldi e una storia da raccontare su Silvestri. Prov a chiamare listituto di fisica di Roma, il Cise, il Politecnico a Milano, ma nessuno se lo filava. Pens come era stato facile occuparsi di scienziati defunti e racchiudere la loro opera in dieci trasparenti. Fece il tentativo di incontrare Amaldi a Roma, lo vide da lontano ma gli manc il coraggio di avvicinarsi e rinunci. Presto si scord degli scienziati e fu travolto dalle vicende della sua vita. Solo molti anni dopo, conseguita la laurea in Ingegneria torn a pensarci. Quasi per caso. Era una sera di giugno del 1987 e alla televisione infuriava la polemica sulla scelta nucleare dellItalia a distanza di un anno dal disastro di Chernobyl. Nello studio con Bruno Vespa un anziano professore dai capelli candidi inveiva contro due giovani docenti di fisica, antinuclearisti sfegatati, Edoardo Amaldi e Enrico Fermi a Ostia

Frascati: assemblaggio dei magneti dellelettrosincrotrone (1957) rinnegandoli come ex allievi. In quelluomo asciutto dai toni duri Giovanni riconobbe Edoardo Amaldi. Lo stesso che aveva visto quasi ventanni prima. Di colpo, come il seme di una pianta dormiente, si risvegli in lui lispirazione e si mise sulle tracce di Amaldi mescolando come al solito scienza e vita. Edoardo era nato a Carpaneto Piacentino, in provincia di Piacenza, il 5 ottobre 1908 da Luisa Basini e Ugo Amaldi. Essendo suo padre un professore di analisi matematica e meccanica razionale in cerca di una cattedra fissa, la famiglia segu i suoi spostamenti attraverso varie citt italiane. Arrivato alluniversit si iscrisse a Ingegneria a Roma. Poi pass a Fisica, dove, nel frattempo, Fermi aveva ottenuto la cattedra di Fisica Teorica. Si laure nel 1929 e poco dopo ottenne una borsa di studio dellOpera Alberoni di Piacenza per recarsi a Lipsia a studiare sotto la guida di Debye. Alla fine del 1931, tornato a Roma, divenne assistente di Corbino e continu le sue ricerche di spettroscopia sotto la direzione di Fermi diventando lAbate della sua chiesa. Quando nel 1938 Fermi vinse il Nobel e fugg in America, Amaldi lo raggiunse per un breve periodo con Segr. Torn a Roma nel 1939 come unico superstite di quella prestigiosa Scuola che, nel frattempo, si era completamente dispersa. Furono anni difficili: la guerra, la sconfitta avevano escluso la fisica italiana dallOlimpo, ma Amaldi aveva un obiettivo chiaro: portarla a nuovi fondamentali successi e conservare per il nostro Paese un posto di prestigio nella ricerca mondiale. Ci riusc. Avendo rifiutato gli studi sul nucleare militare, Amaldi indirizz il suo gruppo verso questioni che di applicativo in senso bellico non avevano nulla, come i fenomeni durto tra neutroni e protoni, divenendo lui stesso il punto di riferimento su questioni di fisica fondamentale. Al CERN (un centro che aveva personalmente contribuito a costituire) spingeva per la costruzione di nuovi acceleratori di particelle, lISR e lSPS (entrato poi in funzione nel 1970), mentre in Italia promosse, insieme a Giulio Bernardini, la costruzione di un elettrosincrotrone da 1.000 MeV.

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150 anni e l e t t r i z z a n t i

I lavori andarono avanti per cinque anni e nel 1958, nei tempi e con i finanziamenti previsti, vennero conclusi. Nascevano cos i Laboratori Nazionali di Frascati del CNEN. Fantastico! La fisica italiana iniziava di nuovo a fare scuola. Gli anni, che vedevano lItalia reinserirsi nel consesso mondiale con integrazioni e collaborazioni di prestigio, vennero bruscamente interrotti da un gravissimo attacco di una parte del mondo politico italiano contro il Segretario Generale del CNEN, Felice Ippolito. Amaldi, alla testa del mondo politico e culturale italiano impegnato nella difesa della ricerca scientifica nel nostro Paese, insorse energicamente con tutta la sua autorit ottenendo, per, risultati modesti. In ogni caso le ricerche erano cos bene avviate che il caso Ippolito rappresent solo un rallentamento. Eppure labbandono di un indirizzo applicativo, di cui lItalia aveva e ha grandemente bisogno, era ormai nei fatti. Ed eccolo ancora dopo ventanni Amaldi, in qualit di decano morale dei fisici italiani, in televisione a spiegare a suoi ex studenti che chiamava senza timore somari come lItalia non potesse fare a meno dellenergia nucleare. Nellanalizzare le vicende di Amaldi, Giovanni si era imbattuto diverse volte nellaltro personaggio segnalato da Gustavo, Mario Silvestri. Ricord di averlo incontrato di sfuggita nel 76 quando era venuto a Napoli a presentare il progetto finalizzato Carbone e idrogeno alla facolt di Ingegneria dove Giovanni stava facendo la sua tesi proprio su un argomento di interesse del progetto. Magro, elegante come un airone, esibiva con stile un complicato riporto. Fece un breve discorso in cui accomun docenti, assistenti e laureandi con un unico appellativo: scienziati. S, disse proprio Cari

Lo straordinario debutto del nucleare in italia

Era linizio degli anni Sessanta e sotto la guida e la spinta di Felice Ippolito, il CNEN stava portando avanti un piano articolato per lo sviluppo pacifico dellenergia nucleare. In Italia si studiavano diverse filiere tecnologiche. Oltre a CIRENE (CIse REattore a NEbbia) del CISE (e poi di Enel), cerano in cantiere ben tre progetti differenti: una centrale nucleare che il Presidente di Eni, Enrico Mattei, aveva comprato in Gran Bretagna; una acquistata negli Stati Uniti prima della nazionalizzazione dellenergia elettrica del 1963 dallindustria elettrica privata (Edison) e infine quella di IRI-Finmeccanica. Inizialmente ignorato dal governo italiano il CIRENE fu invece finanziato dalla Comunit Europea e solo dopo dal Comitato Nazionale dell Energia Nucleare che lo accett come asse portante del programma di ricerca italiano. Non fu mai avviato. Dopo il referendum, la nebbia del suo acronimo lo avvolse per sempre.

scienziati e poi strinse la mano a tutti i ricercatori del progetto. Per Giovanni rimase un ricordo indimenticabile, come quando Feynman lo aveva chiamato professor. Ora poteva ricambiare e fare quello che ventanni prima non aveva avuto il tempo di fare: capire chi fosse Mario Silvestri e aggiungere il suo ritratto allalbum dei grandi personaggi della scienza italiana che stava realizzando. Innamorato degli studi classici, Mario Silvestri aveva scelto un indirizzo universitario scientifico, proponendosi di acquisire da autodidatta una pi vasta cultura in campo umanistico. Successivamente, tra scienza pura e scienza applicata, aveva optato per questultima per prosaiche considerazioni sulle future possibilit di lavoro. Cos nel giugno 41, non ancora ventiduenne, Silvestri divenne ingegnere elettrotecnico presso il Politecnico di Milano con medaglia doro quale miglior laureato. Poco dopo fu coinvolto nella Seconda guerra mondiale, come sottotenente in Slovenia e, successivamente, nelle formazioni partigiane clandestine che dovevano proteggere gli impianti industriali di Milano dalle ritorsioni dei tedeschi in ritirata. I suoi meriti patriottici gli fruttarono un posto di altissima dirigenza allAzienda Elettrica Municipale di Milano. Ben presto rinunci a fare il generale per cominciare dalla gavetta, come impiegato alla Edison. Si convinse subito che la fissione nucleare poteva rappresentare una nuova fonte di energia e si assunse limpegno di portare il problema allattenzione dellazienda per cui lavorava. Mario convinse il gotha dellindustria italiana a fondare il CISE, con lo scopo di svolgere studi e acquisire esperienze nel campo dell energia nucleare. Amaldi ovviamente divenne membro autorevole del consiglio scientifico: il ventisettenne Silvestri poteva vantarsi di figurare tra gli scienziati promotori delliniziativa. Qui contribu alla realizzazione del Cirene, un reattore completamente concepito in Italia, la cui messa in esercizio sperimentale ora era in bilico in attesa del risultato del referendum. Silvestri aveva svolto anche unintensa attivit accademica organizzando con Giuseppe Bolla il primo corso di laurea in Ingegneria nucleare al Politecnico di Milano. Non aveva mai per abbandonato la sua passione di scrittore, raccontando con indimenticabili libri la Grande guerra. Mario, Edoardo, Felice sono gli eroi solitari e dimenticati che sognarono tecnologie straordinarie. Poi, incolpevoli, le videro allontanarsi come i treni allorizzonte in un quadro di De Chirico.

Dallalto: La ciambella di AdA (1960), AdA assemblato (gennaio 1961)

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l via il 19 settembre la terza edizione di IlluminAzioni, la gara delleccellenza della Divisione Mercato che premia i migliori progetti realizzati nellambito di Passion for Quality.7 categorie, 21 progetti, oltre 4mila colleghi direttamente coinvolti nella sfida allinsegna della qualit nel servizio.

Zenith

Come spiega Gianfilippo Mancini, direttore delle Divisioni GEM e Mercato, i progetti presentati in questa gara, come tutti gli altri su cui lavorano i colleghi della Divisione, dimostrano il nostro impegno quotidiano per garantire la leadership assoluta di Enel sul mercato; anche questanno infatti, IlluminAzioni si propone come vetrina di eccellenza di Passion for Quality, il programma che si basa sulla cultura della qualit del servizio al cliente come valore fondante della nostra strategia e come obiettivo primario di ogni nostra attivit. A dimostrazione di quanto sia diffuso e articolato limpegno messo in atto dalla Divisione Mercato in sinergia con i colleghi dellICT Demand & Delivery, del Regolatorio e Compliance antitrust e degli Acquisti che operano per il Mercato, sono stati selezionati i migliori progetti del 2011 suddivisi in 7 categorie per la gara: la testimonianza di unattivit costante, integrata e di team che i diretti protagonisti dei progetti in gara presentano in prima persona, anche attraverso i video realizzati ad hoc.

PAS

LA GARA DELLE ECCELLENzE

N FO SIO

ALIT

protagonisti. Come nelle precedenti edizioni di Illuminazioni, i colleghi della Divisione Mercato coinvolti possono navigare sul sito dedicato della Intranet, dove sono disponibili videomessaggi e schede di dettaglio con cui i team in gara raccontano il lavoro svolto e descrivono le tante novit messe a disposizione dei clienti e della nostra organizzazione. Marco De Lellis, responsabile Quality Assurance & Performance Management e responsabile del progetto IlluminAzioni, ci spiega inoltre che a novembre tutti i colleghi della Divisione potranno votare online i progetti preferiti per ogni categoria della gara: i componenti dei gruppi vincitori saranno premiati con uno Smart Box per un weekend per due persone in una localit italiana a scelta.

CONDIVIDERE I SUCCESSI, COMUNICARE LIMPEGNO


Condividere i successi ottenuti e comunicare limpegno per migliorare la qualit del servizio al cliente, sono questi i due obiettivi principali del concorso che mette in risalto spiega Maurizio Di Fonzo, responsabile Personale e Organizzazione Divisione Mercato il lavoro continuo e quotidiano di una grande squadra di colleghi, persone unite in tutta Italia e in tutte le aree della Divisione per il raggiungimento degli obiettivi di Passion For Quality. I 21 progetti in gara con IlluminAzioni sono infatti solo un campione dei tanti gruppi di lavoro e delle innumerevoli azioni di miglioramento che vengono ogni giorno messe in campo al servizio della qualit, spiega Di Fonzo, per il quale coinvolgere 4mila persone e far circolare la cultura del proprio lavoro importante, utile e costruttivo per tutti, come colleghi ma anche come potenziali clienti. IlluminAzioni dunque un concorso tra campioni, ma anche un modo per far approfondire a tutti i colleghi i progetti Passion for Quality in corso e i loro

CHI INFORMATO VINCE


Ma il bello delledizione 2011 di IlluminAzioni che non vinceranno solo i progetti in gara, ma anche chi vota! Tutti i colleghi della Divisione Mercato sono infatti invitati ogni mese, da settembre a dicembre, a partecipare ai quiz interattivi online disponibili sul sito di IlluminAzioni. Insomma un gioco formativo che da un lato aiuter a diffondere tra i colleghi la cultura di Passion for Quality, dallaltro premier ogni mese con una felpa, realizzata appositamente per la gara, i primi 50 colleghi che avranno dimostrato di conoscere meglio valori, progetti e le finalit di Passion for Quality. A dicembre poi, a conclusione di IlluminAzioni, i 20 colleghi che nellarco di tutto il concorso avranno totalizzato il miglior punteggio complessivo nei quattro quiz mensili, riceveranno 9mila punti EnelPremia, se clienti Enel Energia, o uno dei prodotti del catalogo del programma di raccolta punti di Enel, nel caso in cui non siano clienti.

idee bollono in pentola

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Sostenibilit

A lezione di sostenibilit
Responsabilit dimpresa: in arrivo un corso online per capirla meglio

uarantacinque minuti per capire meglio la sostenibilit. Questo lobiettivo del percorso formativo on line Sostenibilit e CSR, che sar presto disponibile su ELS (Enel Learning System). Il percorso formativo realizzato dallunit CSR e Relazioni con gli Stakeholder, in collaborazione con Enel University. Il corso si articola in cinque lezioni. Le prime tre (Lo sviluppo sostenibile, Cos la Corporate Social Responsibility e Best Practice in ambito CSR), realizzate con la consulenza dellUniversit Cattolica di Milano, forniscono una panoramica della responsabilit dimpresa a livello globale: la crisi economica, i disastri ambientali e la scarsa trasparenza di alcuni settori hanno infatti accresciuto la consapevolezza internazionale intorno a questi temi. In questa parte del corso, in particolare, ci si sofferma sugli effetti della CSR nel contesto economico, a partire dagli anni Settanta, e sulla centralit del concetto di stakeholder, inteso come colui che ha un significativo interesse derivante dallattivit dellimpresa. Le altre due lezioni (Il percorso della CSR in Enel e Lattivit di CSR: rendicontare, integrare, comunicare) si focalizzano invece sullesperienza di Enel, che in pochi anni diventata un leader globale della sostenibilit. In particolare, si parla delle priorit strategiche dellazienda, lapproccio basato sullequilibrio tra economia, ambiente e societ, la centralit delletica e della lotta alla corruzione nellagire dimpresa. In questo modo si approfondiscono diversi aspetti: dal processo di rendicontazione, che ha condotto il Bilancio di Sostenibilit di Enel a rappresentare un modello internazionale di trasparenza e completezza, alla crescente importanza dei fondi di investimento responsabile; dalla presenza di Enel nei maggiori indici di sostenibilit globali, alla comunicazione, che ha creato un appuntamento ormai considerato dagli addetti ai lavori un classico per il confronto di idee su questo tema: il Sustainability Day. Il corso, inizialmente disponibile solo in italiano, sar progressivamente localizzato nelle diverse lingue e assegnato a tutti i Paesi in cui opera Enel.

IN POCHI SANNO COS


Questo corso sottolinea Rocco Bonomo, responsabile formazione manageriale di Enel University importante per vari motivi: innanzitutto propone un tema che deve essere parte integrante del sapere di ognuno, in secondo luogo offreun taglio formativo che integra contenuti di alto livello confilmati ed esperienze che fanno riferimento ad alcuni dei casi aziendali pi interessanti registratisi negli ultimi anni (una forma innovativa di proporre la formazione in forma di documentario), e infine presentatestimonianze di prestigio dal mondo accademico e imprenditoriale, come quelle di Jeffrey Sachs della Columbia University e George Buckley, amministratore delegato della 3M. Secondo Marina Migliorato, responsabile CSR e Relazioni con gli stakeholder, il corso online rappresenta un passaggio importante del percorso di sensibilizzazione dei nostri colleghi rispetto alle tematiche connesse alla sostenibilit, che tutti credono di conoscere ma pochi sanno esattamente cosa sia. Invito tutti a seguire questa opportunit formativa, molto ben fatta, che consente rapidamente di farsi unidea pi precisa su un tema di grande attualit economica e manageriale.

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Non dimentichiamoli
Enel Cuore ha quindi deciso di collaborare con la Comunit di SantEgidio, che dal 1972 assiste gli anziani che vivono in condizioni di isolamento e povert. La onlus di Enel ha sostenuto diversi progetti di assistenza mirati alla promozione di una cultura della domiciliarit. Tra questi c A casa meglio che parte dallassunto secondo cui la qualit della vita della persone anziane legata strettamente alla propria casa e alla sensazione di avere qualcuno che presti loro attenzioni. A casa meglio propone quindi un modello di assistenza domiciliare innovativo, che consenta alle persone anziane di non lasciare il proprio ambiente familiare, ritardando cos il processo di isolamento e di perdita dellautosufficienza. Il programma punta a creare reti informali di supporto (vicini, negozianti, portieri) con lintervento di operatori sociali che aiutano gli anziani nei problemi quotidiani, mantenendo le relazioni sociali e affettive. Per merito di Enel Cuore, il progetto attivo dal 2004 in sette citt italiane e grazie a Scegli con il cuore (vedi box) si potr estenderlo ad altre tre citt: LAquila, Ferentino (Frosinone) e Napoli (nel rione Sanit). A beneficiare del progetto saranno mille anziani, di cui 300 ultra 75enni. tir allassociazione di acquistare una nuova unit mobile. Itaca invece comprer un pulmino e la Comunit di SantEgidio due ape car. Una volta di pi, dunque, il contributo dei cittadini Enel stato prezioso.

Italia invecchia sempre di pi. Secondo lISTAT, oggi gli ultra 65enni sono il 20% della popolazione e nel 2051 arriveranno al 33%. Eppure, gli anziani che usufruiscono dellassistenza domiciliare socio-assistenziale sono poco meno del 2%, una cifra imbarazzante se confrontata con gli altri Paesi europei. E quando arriva la calura estiva questa solitudine spesso diventa drammatica: nelle settimane appena trascorse gli anziani ricoverati durgenza per via delle alte temperature si contano a centinaia.

Enel Cuore

ANTICIPANDO IL FUTURO
Dedicare risorse ed energie agli anziani significa anche scoprire nuove strade per il futuro. Come stabilito dalla Commissione Europea, il 2012 sar infatti lAnno europeo dellinvecchiamento e della solidariet tra le generazioni. Come dice il Segretario generale dellOnu, Ban Ki-moon ha affermato la Responsabile del progetto anziani della Comunit di SantEgidio, Rita Cutini dobbiamo fare molto di pi per gli anziani, affrontando il problema dal punto di vista culturale. E la collaborazione con Enel Cuore va esattamente in questa direzione. Contrastare lisolamento sociale il vero impegno che dobbiamo assumerci. Una strada vincente anche dal punto di vista economico: a fronte di costi limitati, infatti, i risultati sono davvero sorprendenti.

I RISULTATI DELLINIzIATIVA
La Comunit di SantEgidio, che si aggiudicata il primo posto nella campagna Scegli con il cuore con 46.876 voti, potr avvalersi di un contributo di 116mila euro. Ma anche Save The Children Italia (27.075 voti) e Itaca (6.120 voti) usufruiranno rispettivamente di 68mila e 16mila euro per le proprie attivit. Save The Children Italia risultata la pi votata dai colleghi Enel con 2.269 preferenze su circa 5mila votanti. Una partecipazione che consen-

Scegli con il cuore fa boom. Vince il progetto della Comunit di SantEgidio a favore degli anziani

ben 80mila click


Scegli con il cuore la campagna di solidariet e di sensibilizzazione che Enel Cuore ha lanciato dal 30 maggio al 15 luglio 2011 su tre emergenze sociali del Paese: povert alimentare dei bambini, disagio psichico e solitudine degli anziani. Gli italiani sono stati chiamati a scegliere, attraverso un voto via web o sms, uno di tre progetti proposti da Save the Children Italia, Progetto Itaca Onlus e Comunit di SantEgidio che prevedono di affrontare le tre emergenze con azioni e soluzioni innovative che valorizzano la rete dei servizi e la famiglia. In tutto hanno partecipato 80.071 persone, di cui circa 5mila cittadini Enel.

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Prisma

SPLASH,
O

un tuffo nellarte e nella natura


che unisce luomo allambiente e per rinnovare lattenzione verso la sostenibilit e verso il rispetto degli spazi che abitiamo. Protagonisti di S.P.L.A.S.H. sono oltre quaranta artisti. Provenienti non solo dallItalia ma anche dal Canada, dalla Serbia, dagli Stati Uniti, da Cuba, dalla Germania, dalla Romania e dalla Francia, mettono insieme il loro talento sotto il cielo del Furlo, attraverso opere creative e davanguardia: composizioni vegetali, materiche, fotografiche, video, sonore. Installazioni realizzate con raku, plastiche, resine, ardesia, legno, carta, pietra, semi giganti in feltro, zucche, sfere celesti, pietre di fiume. Larte ha detto il responsabile territoriale Relazioni esterne di Enel Luciano Martelli, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione un nutrimento per lo spirito. Attraverso la sua fruizione, si pu conoscere meglio non solo il paesaggio, ma anche le importanti architetture industriali che punteggiano tutto il corso del Metauro fino a Fano. Lauspicio di Enel infine che lesempio virtuoso di S.P.L.A.S.H. possa essere esportato in altre regioni dItalia, territori dove certamente non manca la meraviglia di percorsi naturali da poter associare a interessanti itinerari artistici.

pere di land art, installazioni artistiche e performance, in un percorso contemplativo che corre lungo lantica strada di SantAnna del Furlo, nel comune marchigiano di Fossombrone. Due chilometri di arte contemporanea in uno scenario paesaggistico in cui le meraviglie della natura sono in s uno spettacolo: sulla diga Enel del Furlo, si celebrata la seconda edizione di S.P.L.A.S.H.. La manifestazione, inserita nellottava festa del fiume Metauro di Enel Marche e organizzata dallassociazione culturale La casa degli artisti, che tutti i fine settimana fino allo scorso 3 settembre 2011, ha coniugato larte, la cultura e lospitalit con lambiente e la sostenibilit. Sustainable Performing Land Art Seeding and Hospitality ovvero Semina di arte sostenibile sul territorio e ospitalit. In una parola: S.P.L.A.S.H., un acronimo onomatopeico, che fa pensare a un tuffo. Chi ha partecipato alliniziativa, infatti, ha avuto la possibilit di immergersi nellarte e nella natura: nella valle marchigiana dei fiumi Metauro e Candigliano, dove nel 1922 Enel ha costruito la diga che ha creato un placido lago, levento ha proposto lesposizione di opere pittoriche e, soprattutto, di interventi sul paesaggio volti a evidenziare le meraviglie naturali. Il fine ultimo quello di creare unarmonica empatia tra lespressione artistica, le forme della natura e le strutture architettoniche inserite nel paesaggio, come la diga Enel del Furlo, una raffinata struttura industriale integrata nel territorio. Un modo per ritrovare il rapporto intrinseco

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Prisma

Il brivido di un volo

Alla diga di Lanzada sulle Alpi Retiche si svolta una tappa della Coppa del mondo di tuffi dalle grande altezze

ntrare in acqua alla velocit di cento chilometri allora, dopo un tuffo da 25 metri di altezza. Tredici atleti, il 10 agosto scorso, in occasione della Coppa del mondo grandi altezze 2011, hanno provato il brivido di un volo. Teatro della spettacolare manifestazione, stata la diga Enel di Campo Moro, a Lanzada in provincia di Sondrio, il cui livello dellacqua stato abbassato a 23 metri per consentire le gesta atletiche. Kris Kolanus dalla Polonia, Aldridge Blake dallInghilterra, Navratil Michail dalla Repubblica Ceca, Grozdic Zvezdan dalla Serbia, Black Steve dallAustralia, Kutsenko Alexsander, Kutsenko Gennady e Polyeshchuk Vyaceslav dallUcraina, Spasov Todor dalla Bulgaria, Fischer Luarent dalla Francia, Wurst Christian dalla Germania, Hulliger Andreas dalla Svizzera, Schurov Ilya dalla Russia: sono i protagonisti di questa esperienza che ha visto la vittoria di Michail Navratil, 26 anni, di Praga, con un punteggio pari a 235,05. Con 255,70 punti, Navratil si confermato in testa alla classifica nella gara del 12 agosto alla diga Enel di Rochemolles, a Bardonecchia, in provincia di Torino, in cui si aggiudicato anche la Coppa Enel. I tuffi dalla diga Enel confermano come ogni anno un grande successo di pubblico: sono state infatti oltre ottomila le persone che il 10 agosto

hanno raggiunto Lanzada per assistere alle spettacolari performance degli atleti in gara. Dopo 23 anni, per la terza volta, la diga lombarda ha ospitato questo evento sportivo internazionale, coinvolgendo ed emozionando appassionati e curiosi. Gli atleti si sono tuffati da un trampolino posto a 24 metri di altezza per raggiungere lacqua sottostante, a una temperatura di circa sei gradi. Durante il campionato, ogni tuffo stato valutato in base a criteri di correttezza, precisione ed eleganza da cinque giudici di campo. La specialit la categoria di tuffi pi spettacolare in assoluto. La piattaforma di lancio pu essere un ponte, un castello, una roccia, un terrazzo, o una diga, come nel caso di Lanzada. Gli atleti si lanciano da una altezza che varia tra i 22 e i 27 metri. Lo specchio dacqua sottostante deve avere una profondit minima tra i quattro e i cinque metri, a seconda della conformazione dei fondali. Una gara che soprattutto spettacolo. Della natura, tanto sono fiabeschi i paesaggi in cui si svolge la contesa, e, soprattutto, delluomo, della sua capacit di grandezza. Lo sbarramento di Campo Moro, costruito tra il 1956 e il 1958, costituito da due dighe separate da un grande sperone roccioso. La diga est, in calcestruzzo, alta 96 metri e lunga 180 metri; quella ovest, in pietrame, alta 35 metri. Il bacino di Campo Moro ha una capacit massima di undici milioni di metri cubi dacqua, pari alla capienza di 10.200 piscine olimpioniche, e alimenta la centrale idroelettrica di Lanzada, di 188 MW di potenza e una produzione di 298 GWh lanno.

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Intercultura

Sceltipervoi
Concorso Mostra

La creativit si mette in moto


da poco terminato Energia in testa, il concorso promosso da Enel in occasione della partnership con Ducati Corse, per premiare la creativit di tutti gli appassionati di motociclismo. Il concorso ha permesso ai partecipanti di colorare un casco secondo la propria fantasia. Per partecipare era necessario registrarsi e scaricare il layout della fustella per poi riempirlo a proprio piacimento: unica regola, ispirarsi al mondo dellenergia. Nel periodo dal 16 maggio al 9 luglio sul sito www.energiaintesta.it sono stati caricati oltre 300 caschi, ma solo i dieci che hanno ottenuto pi voti sono entrati nella short list, da cui poi una giuria di creativi ha designato il vincitore. Si tratta, in realt, di una vincitrice, Giovanna Andrea Ippolito, che come premio si aggiudicata un soggiorno di una notte in albergo a Misano Adriatico per due persone e due biglietti per assistere al GP di San Marino di motociclismo del 4 settembre. E non solo, perch proprio in quelloccasione, gli stato consegnato il prototipo del casco da lei ideato, appositamente realizzato. Liniziativa ha riscontrato un grande successo in rete, centrando a pieno lobiettivo di creare un ponte di energia, capace di unire il mondo dello sport e quello della creativit. Tutti i caschi realizzati sono sulla pagina Facebook di Enel Ducati MotoGP: http://facebook.com/Enel.Ducati e sul sito www.energiaintesta.it

Gli affetti condivisi


Larte non ha solo il potere di emozionare, ma anche quello di unire. questo il messaggio che arriva dalla mostra Condivisione di affetti. Firenze e Santo Stefano di Sessanio. Opere darte dalla Galleria degli Uffizi. Levento, sponsorizzato da Enel, ospitato dalla cittadina abruzzese fino al 30 settembre. Firenze e Santo Stefano di Sessanio sono due realt molto diverse, che hanno tuttavia in comune alcune ferite molto dolorose. Nel 1993, il capoluogo toscano fu vittima di un attentato a via dei Gergofili, con conseguenze anche alla Galleria degli Uffizi (due i capolavori andati distrutti in quella circostanza), mentre il borgo abruzzese ha vissuto la tragedia del terremoto nellaprile 2009. La mostra Condivisione di affetti rappresenta dunque un ponte ideale che unisce questi due luoghi: lesposizione infatti porta alcune opere del museo fiorentino nella Sala Polifunzionale, nelle vecchie botteghe e nella sede delle antiche Carceri di Santo Stefano di Sessanio, custode da sempre di una delle testimonianze architettoniche lasciate agli abruzzesi da una storica famiglia fiorentina: la torre dei Medici, andata distrutta durante il sisma di due anni fa. Ventitr le opere esposte, che coprono un lasso di tempo che va dallantichit al Novecento. In particolare, citiamo la Madonna della Gatta, ritratto seicentesco di Federico Barocci, il Ritratto di Sisto IV di Tiziano, la Madonna col Bambino e i Santi Martino e Dorotea del pittore cinquecentesco Benvenuto Tisi, detto Garofalo, e i ritratti a opera di Giacomo Balla delle due figlie Luce ed Elica. Il caratteristico borgo abruzzese diventa quindi lo scenario di un evento artistico dal grande valore simbolico. Nel 2003, infatti, nel decennale dellattentato mafioso che sconvolse Firenze e tutto il Paese, la sala delle Reali Poste della Galleria degli Uffizi ospit unesposizione chiamata Inventario di affetti. I due Comuni hanno gi manifestato lintenzione di proseguire questo rapporto attraverso una serie di nuove manifestazioni.

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Intercultura

intreminuti
Picasso divora Parigi
Fino al 16 ottobre prossimo, al Museo Picasso di Barcellona possibile visitare la mostra temporanea Divorare Parigi: Picasso 19001907. Grazie allaccordo firmato dal sindaco di Barcellona Xavier Trias e dal presidente di Endesa Borja Prado, sar organizzata una mostra allanno fino al 2013. Questo accordo lennesima dimostrazione dellimpegno di Endesa nellambito culturale, che in questa regione fortemente riconosciuto e valorizzato ha affermato Borja Prado. Il Museo Picasso il punto di riferimento per conoscere gli anni della formazione del pi grande pittore del 900.

Quel festival un mito!


Dalla musica classica a quella contemporanea, dal jazz al rock, ledizione 2011 del Festival Internazionale MITO Settembre Musica offre una panoramica musicale davvero a 360. Anche questanno Enel sponsorizza il prestigioso appuntamento, in programma a Milano e a Torino. Un festival che si pone allavanguardia nei processi di integrazione tra le due citt, e che coinvolger i teatri, gli auditorium, i cinema, le chiese, i cortili e le piazze. La serata inaugurale il 4 settembre a Milano, con un concerto al Teatro alla Scala diretto dal Maestro Daniel Barenboim.

il Ciclo del tempo


Lartista milanese Alessandro Papetti espone le sue opere a Roma per la prima volta, scegliendo come location lAuditorium Parco della Musica. Grazie al contributo di Enel, infatti, sar possibile ammirare lesposizione intitolata Ciclo del Tempo: tre tele, di quasi trenta metri di larghezza, che rappresentano tre temi strettamente connessi con la natura come acqua, vento, bosco. Montati su strutture concentriche, i dipinti avvicinano il pubblico allarte in modo del tutto nuovo, permettendogli di non ammirare lopera dallesterno ma di diventare parte integrante di essa.

Parliamo di diritto
Quattro giorni per parlare delle conquiste della scienza e del ruolo del diritto, in un evento il cui successo nasce dallintegrazione della prospettiva giuridica con quella filosofica, artistica, sociologica e politica. il Festival del Diritto di Piacenza che si conferma un vero laboratorio di idee, proposte e progetti. Dal territorio allo sport, dal lavoro al volontariato, dallecologia ai diritti umani, il Festival affronter il rapporto tra umanesimo, regole e tecnologia con spirito critico, cercando di ragionare sui problemi che il nostro tempo ha di fronte.

Fino al 16 ottobre / Barcellona / Museo Picasso / www.museupicasso.bcn.es

Fino al 14 settembre /Roma / Auditorium Parco della Musica / www.auditorium.com

Fino al 22 settembre /Milano e Torino / www.mitosettembremusica.it

22-25 settembre / Piacenza / www.festivaldeldiritto.it

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Gente Enel

GenteEnel
Fabiano Izoard
Salvatore Tombola

il cantautore nella rete


A met degli anni Sessanta Genova una citt in fermento musicale. Allalba, dalle mescite perse nel dedalo dei carrugi, dai quartini di via Del Campo escono i giovani musicisti dallaspetto trasandato e dallaria ombrosa. Si chiamano Luigi Tenco, Gino Paoli, Fabrizio De Andr, Bruno Lauzi, Umberto Bindi. Hanno ancora fame di vita e di poesia e vanno al porto, a respirare quel soffio di mare che porta leco di terre lontane Lisbona, Salvador de Bahia, Capo Verde , eppure cos presenti ancora oggi negli accenti dira mattutina dei camalli, nei silenzi rassegnati dei pescatori che riannodano le reti. Sono gli stessi vicoli, le stesse atmosfere in cui nato e ogni giorno vive Fabiano Izoard, quando da caposquadra di Enel Distribuzione interviene con i colleghi nella sua zona di competenza: Genova centro. E cera anche negli anni Sessanta Fabiano, quando ancora bambino la mamma pianista (e organista) e il pap, che sa come far parlare una fisarmonica, gli regalarono la prima chitarra. Da allora sempre stata la mia compagna davventura, dice. A sette anni Fabiano gi compone le sue prime canzoni e partecipa al mini Festival per bambini (giunto alla 27ema edizione) componendone anche la sigla. Ma nel periodo delladolescenza che Fabiano compone i brani che oggi, a distanza di quasi trentanni, fanno parte del suo primo cd, Attimi vissuti. La svolta avvenuta grazie allincontro con il maestro Marco Grasso, che ha arrangiato i miei pezzi e mi ha portato in sala di registrazione con alcuni musicisti di levatura internazionale come Andrea Braido, Paolo Costa e Ivan Ciccarelli, ricorda Fabiano. Quel che ha convinto Grasso ora impresso in un album nuovo di zecca: Dalla scuola dei cantautori genovesi Izoard ha ereditato il gusto delle immagini poetiche personali, ma riuscito a svincolarsi da quello che era il clich musicale di quel periodo, creando sensazioni musicali attuali. Lalbum Attimi vissuti di Fabiano Izoard inciso dalla casa discografica Videoradio ed disponibile nei negozi e su internet.

La cucina del futuro


appena ventiduenne e da tre anni lavora in una delle sedi capitoline del Gruppo Enel. Quando torna a casa, come tutti i lavoratori, ha poco tempo per dedicarsi alla cucina di piatti elaborati: nasce cos lidea di Salvatore Tombola di mettere insieme una serie di ricette veloci e gustose per condividerle con chi ama il buon cibo ma non ha molto tempo. Con la sua ragazza, Salvatore ha creato un gruppo su Facebook dal titolo Appassionatamente in Cucina rivolto ai giovani ragazzi e lavoratori che vivono da soli o che vogliono imparare a muoversi tra i fornelli. Facendo delle ricerche sul web ha raccontato mi sono accorto che su Facebook non esisteva un gruppo dedicato a giovani lavoratori alle prime armi in campo culinario, ma solo gruppi tradizionali di cucina rivolti a tutti: ho iniziato quindi a studiare per preparare pietanze (dagli antipasti ai dolci) semplici e genuine, rivolte a chi vorrebbe iniziare a cucinare da solo o a chi non ha troppo tempo da dedicare alla preparazione. Non solo. Online si pu trovare anche un blog che racchiude ricette facili e comprensibili corredate da fotografie che immortalano ogni processo di lavorazione, a disposizione di tutti coloro che non hanno un profilo sul social network. Questa esperienza ha detto poi ha riscosso lattenzione del web, tanto che ho ricevuto interviste e proposte di diffusione delle ricette che abbiamo pubblicato in rete. E da cosa nasce cosa. Salvatore sta infatti lavorando a un nuovo progetto: Sempre insieme con la mia ragazza ha annunciato sto ultimando un libro di cucina che contiamo di proporre quanto prima alle case editrici per una pubblicazione. Salvatore Tombola ha fatto di necessit virt e ha saputo declinare la sua passione al servizio alle giovani generazioni. Non pi solo pizza e panini ma piatti veloci e gustosi. Basta un click eTombola!

Sul web http://appassionatamenteincucina.wordpress.com

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Canale aperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel insieme - Comunicazione interna Enel Spa Viale Regina margherita, 125 00198 Roma oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

iL CiTTADino EnEL E LAmbiEnTE


In occasione della Giornata Nazionale della Sostenibilit, il Responsabile Innovazione e Ambiente di Enel Andrea Valcalda stato ospite del video-forum di Enel.tv La Terra una sola. Rispettiamola. Lambiente sei tu, rispondendo alle domande del conduttore e dei colleghi. Presenti allincontro anche il presidente di Episteme Monica Fabris e lautore televisivo Patrizio Roversi. Riportiamo alcune delle sue risposte. Quali comportamenti adotta a favore della sostenibilit ambientale? Diciamo che io mi considero un promotore di idee nuove, con un po di nostalgia per il passato. Credo cio che linnovazione tecnologica sia fondamentale, ma al tempo stesso continuo ad avere alcuni comportamenti improntati al buon senso e alleducazione ricevuta. Ad esempio, quando esco dallufficio chiudo tutte le luci, pur sapendo che alle 21 un sistema centralizzato lo farebbe comunque. Monica Fabris: Per muovermi uso solo i mezzi pubblici. Anche perch mi offre una possibilit di socializzazione che con lauto non avrei. Quali sono invece i comportamenti adottati da Enel in quanto azienda? Anzitutto, vorrei sottolineare che il ruolo

di Enel va inquadrato in un lungo periodo. Da sempre, infatti, siamo un Gruppo impegnato a favorire le innovazioni tecnologiche al servizio dellambiente. Per rendersene conto, basti pensare alla gigantesca opera di riconversione degli impianti che abbiamo quasi concluso in Russia. Inoltre, c grande attenzione anche nei confronti dei nostri fornitori, favorendo quelli che adottano politiche in linea con il concetto di sostenibilit ambientale. Limpegno ambientale, spesso, anche impegno economico. Come riuscire a conciliare queste due facce della stessa medaglia? Sempre pi persone sono disposte a fare qualche sacrificio economico in nome dellambiente. Lo abbiamo visto, ad esempio, nel campo della mobilit elettrica. Per il nostro progetto pilota, abbiamo messo a disposizione 100 veicoli; ebbene, oltre 2.200 persone si sono dette disposte a sottoscrivere il nostro contratto per poter disporre dellauto elettrica. Diciamo che, quando la proposta credibile, i risultati non mancano. E cosa occorre per sviluppare il concetto di sostenibilit ambientale anche a livello mondiale? fondamentale avere la stessa visione a qualunque latitudine. LEuropa, per quanto possa fare, responsabile del 15% delle emissioni di CO2. Ma se anche Cina e India non sposeranno le politiche ambientali europee, da soli potremmo

fare ben poco. Insomma, necessario avere una condivisione globale degli obiettivi e degli strumenti per raggiungerli. A proposito di globalit, come saranno le citt del futuro? Per quanto riguarda Enel, abbiamo dato vita al progetto Smart City per aumentare lefficienza energetica dei centri urbani. In Spagna, stiamo portando tutte le migliori tecnologie in un quartiere di Malaga che, in questo senso, un vero e proprio laboratorio del futuro. Entro il 2020, contiamo di estendere questo esperimento ad altre citt. Patrizio Roversi: anche importante non perdere lesperienza accumulata dai nostri avi. Ad Abu Dhabi, per esempio, ho soggiornato in costruzioni in pietra fresche quanto gli alberghi con laria condizionata. Quanto conta il contributo dei singoli individui? Tantissimo. Ogni gesto individuale importante. Unopportunit che hanno tutti i cittadini Enel che possono diffondere la cultura della sostenibilit in gran parte del Pianeta, vista la presenza del Gruppo a livello mondiale.

47 Enel Insieme Settembre 2011

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