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DIVISIONE PER ZONE E PIRATI :

FUJIAN :
Regione costiera meridionale della Cina, ha sempre influito sulla storia cinese, fungendo da canale di comunicazione, irradiando la civilt cinese in tutti i paesi dellOceano Indiano, dal Giappone, alle Filippine, allIndonesia, fino a noi. Il Fujian disponeva di una vera e propria organizzazione mercantilistica fondata su conoscenze tecniche avanzate, grandi abilit nella navigazione, lunga esperienza nella gestione dei commerci internazionali. Furono proprio i mercanti/pirati di questa regione che sostituirono, a partire dal XVII secolo, anche i mercanti e i navigatori giapponesi, frenati dal sakokurei. Di qui passavano anche i capitali legati al commercio marittimo, che viaggiavano sui mercantili del Minnan (Fujian meridionale), distribuendosi proporzionalmente in tutte le zone interessate ai traffici. Tre erano i tipi di industria sul territorio: I. industria di materie prime di origine locale (legname, metalli, ceramiche, tessuti, ecc); II. industria di materie prime provenienti da altre regioni; III. industria di lavorazione di prodotti grezzi dimportazione doltremare (spezie, avario, rame). Le monete di rame coniate qui, ad esempio, erano esportate in Giappone dove fungevano da moneta ufficiale. I minnanren (cinesi del Fujian meridionale) erano tra i cinesi chiamati a mediare tra le varie potenze presenti nel Sud-est asiatico: essi dovevano conoscere il portoghese e, successivamente, lolandese. Erano tra laltro i cinesi sparsi tra i vari porti strategici del periodo: Taiwan, Batavia, Manila, Macao, Kyushu e cos via. Le loro comunit erano spesso molto estese. Il Fujian era poi, dagli anni 20 del 1600, il regno di Zheng zhilong, nonch dellOrganizzazione Zheng in generale: lo stesso Chenggong ne avrebbe fatto il centro del suo potere, fino alla sua ritirata strategica a Taiwan nel 1661, a seguito delle sconfitte subite dalle truppe mancesi.
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LIUQIU (RYUKYU):
Dal 1372, Hongwu aveva aperto i traffici marittimi ai soli porti di Ningbo (Giappone), Quanzhou (Ryukyu) e Canton (Sud-est asiatico). Il primo e lultimo, tuttavia, ospitavano ben poche missioni tributarie, a causa di vari problemi di natura politica; nel porto di Quanzhou (e di Fuzhou poi), invece, erano frequentissime le navi provenienti dalle Liuqiu (lecite o meno), poich si trattava di uno dei pi importanti canali del commercio ufficiale con la Cina. Durante la dinastia Ming, lo han di Satsuma controllava i commerci con il Giappone tramite le Liuqiu, importante canale aperto verso la Cina, soprattutto mentre le relazioni fra Cina e Giappone erano ufficialmente interrotte. Ovviamente i governi centrali erano a conoscenza di questi traffici, ma era molto pi conveniente far finta di nulla. Fu solo con la vittoriosa spedizione militare degli Shimazu nelle Ryukyu data 1609 ( fallimentare fu quella a Taiwan) che il governo cinese dovette riconoscere ufficialmente i traffici nipponici nelle isole.

TAIWAN :
I primi ad accorgersi dellimportanza strategica della posizione geografica di Taiwan, furono i mercanti/pirati del Fujian, che ne fecero la loro base-rifugio (Lisola fungeva da scalo ideale nelle rotte commerciali del Sud-est asiatico, collegando Cina, Giappone, Ryukyu, Filippine, Indonesia). Alla met del XVI secolo, quando la pirateria cinese dilagava, il comandante Yu Dayou costrinse il capo dei pirati Lin Daoqian a rifugiarsi prima nelle Penghu e poi a Taiwan (1563). Solo nel XVII secolo i Ming prima e i Qing poi si sarebbero accorti della sua importanza strategica. Furono i portoghesi i primi europei ad essere colpiti ed affascinati dalla lussureggiante bellezza dellisola, tanto da denominarla Ilha Formosa, La Bella. Ai portoghesi sfugg per lideale collocazione geografica dellisola nelle rotte estremo-orientali. Latmosfera di crescente ostilit tra Cina e Giappone aveva reso sempre pi arduo il commercio e, anche se il governo di Ieyasu tentava un approccio distensivo, la forte spinta accentratrice del bakufu aveva inibito liniziativa privata giapponese nei commerci doltremare. Ed in questo contesto va letto lattacco degli Shimazu alle Ryukyu nel 1609: attraverso le Ryukyu, infatti, il Giappone commerciava con la Cina da sempre e il controllo giapponese sulle quelle isole era indispensabile. Ma anche Taiwan, non essendo di giurisdizione cinese, rappresentava un terreno neutrale e favorevole ai commerci, anche perch situata a met fra Macao e il Giappone. Nello stesso anno 1609, dunque, una spedizione militare giapponese, capitanata da Arima Harunobu, fece rotta su Taiwan. La scusa era ovviamente futile: i governanti di Taiwan non avevano pagato il tributo allimperatore del Giappone; ma la reazione degli aborigeni fu talmente cruenta e inaspettata che i giapponesi furono costretti in breve tempo a riprendere il mare. Di nuovo i giapponesi tentarono di entrare in Taiwan nel 1616 e di nuovo la spedizione (capitanata dal daikan di Nagasaki Murayama Toan) fall, ma stavolta un piccolo gruppo riusc a insediarsi nellisola. Nel 1622-23 la base olandese venne trasferita dalle Penghu, giungendo nel 1624 a Taiwan (Li Dan fece da mediatore). Nello stesso anno, venne costruita Forte Zelandia: da questo momento, lisola veniva catapultata nel tumultuoso contesto internazionale dei mari estremo-orientali. Gli olandesi cominciarono sin da subito ad imporre una struttura governativa, con tasse e restrizioni alle comunit aborigene, che frattanto venivano convertiti al cattolicesimo protestante. I giapponesi si rifiutarono di riconoscere la sovranit olandese sullisola, convinti di avere pari e superiori diritti di risiedere l; la tensione scoppi violentemente nel 1628: i giapponesi presero in ostaggio Pieter Nuyts, lallora Governatore di Taiwan, suo figlio e altri ufficiali olandesi. Dopo lunghe e difficili trattative, i giapponesi infine lasciarono lisola con a bordo alcuni ostaggi; questo episodio min la fiducia tra i due Paesi. Nel 1626 anche gli spagnoli si insediarono nel nord dellisola, in risposta al violento espansionismo olandese, chiamando la base Santiago; poco dopo crearono anche Santissima Trinidad e sullisolotto di fronte, Forte San Salvador. Nel 1629 crearono pi allinterno Santo Domingo, aprendo gli uffici governativi e preparandosi a un possibile attacco olandese, che di fatto arriv lanno dopo, ma senza successo. Erano gli anni in cui Zheng Zhilong aveva succeduto Li Dan e si attestava come indiscusso centro del commercio marittimo cinese. La base di Taiwan, cos come quella del Fujian, era sempre stata sotto il suo diretto controllo; nel suo intento di riunificazione delle attivit mercantili cinesi, quindi, Zheng Zhilong non poteva consentire che pirati e mercanti indipendenti commerciassero autonomamente con la postazione olandese di Taiwan, laddove lui doveva dimostrare maggiormente di detenere il monopolio assoluto. Nel 1627, quindi, Zheng Zhilong colse loccasione di una grossa carestia nel Fujian per incanalare un grosso numero di cinesi a Taiwan: quanto pi numerosa fosse stata la comunit cinese

sullisola, tanto pi facile sarebbe stato bilanciare la presenza olandese. Gli olandesi sferrarono un secondo attacco agli spagnoli nel 1640, per riuscirci finalmente due anni dopo. Anche con Chenggong, Taiwan rimase unimportantissima postazione, tanto che vi si rifugi in fuga strategica nel 1661, messo alle strette dalle truppe Qing. La battaglia per Taiwan tra Olanda e Chenggong inizi nellaprile dello stesso anno: solo 2 delle 4 imbarcazioni olandesi erano adatte al combattimento e furono ben presto costrette alla fuga; Chenggong sbarc sullisola il 1 maggio, assalendo i due Forti: il 4 maggio Forte Provincia si arrese e Forte Zelandia rimase lunico a difesa della postazione olandese. Lunica speranza per la VOC era la Maria, la nave che si dirigeva verso Batavia in cerca di rinforzi; anche lofferta di aiuto da parte dei Qing era andata in fumo, a causa della diserzione dellolandese incaricato di raggiungere i mancesi. Dopo 7 mesi di assedio, il 1 febbraio, Forte Zelandia si arrese dopo un ultimo, violentissimo attacco da parte di Chenggong. Sin da subito, questultimo diede vita a una politica di sviluppo dellagricoltura, consentendo cos allisola di provvedere per se stessa dei beni di prima necessit. Ristruttur anche il sistema amministrativo e burocratico, su modello Ming, mentre naturalmente gran parte delleconomia continuava a fondarsi principalmente sui commerci doltremare. Con la scomparsa di Chenggong, il comando pass nelle mani di Zheng Jing: dopo uninarrestabile indebolimento dellOrganizzazione Zheng (dopo la Rivolta dei Tre Feudatari), Taiwan venne infine annessa al territorio cinese nel 1683.

MACAO:
Macao diventa ufficialmente base portoghese nel 1557. Gi dal 1553-54, tuttavia, quando il Portogallo vede minacciata la sua postazione sulle coste cinesi, compaiono i primi avamposti con degli edifici abusivi: siamo nel periodo in cui a Wang Zhi viene rifiutato il condono e torna perci ad essere considerato un fuorilegge dal governo Ming. Lanno in cui Wang Zhi accetta la resa e si consegna al governo Ming anche quello del riconoscimento ufficiale del Portogallo a Macao (57): la Cina aveva cos un canale di comunicazione con il Giappone senza doversi affidare alla mediazione di un pirata. Inoltre, la base di Macao restava sotto la stretta sorveglianza delle autorit cinesi. Per il Giappone, la presenza portoghese su un territorio cinese era altrettanto positiva, in quanto si trattava di unintermediazione stabile in continente sul quale poter fare affidamento, seppure con le restrizioni commerciali imposte dai Ming. Allindomani dellarrivo della VOC in Estremo Oriente (inizio XVII secolo), i portoghesi videro minacciata la loro presenza sul territorio. Lattacco fu organizzato intorno agli anni 20 del 1600, con laiuto di flotte giapponesi e inglesi: i portoghesi misero insieme tutte le difese possibili, anche se, per ordine dei Ming, non avevano potuto erigere alcuna fortificazione. Tutti presero le armi, compresi i religiosi e gli schiavi, e alla fine Macao ne usc vittoriosa: il Capitano Lopo Sarmiento de Carvalho ed il Capitano Joao Soares Vivas si distinsero per la loro eroica azione in battaglia. LOlanda, uscita sconfitta, pieg sulle Penghu nello stesso anno. Macao sarebbe stata difesa dai portoghesi in tutti i modi, soprattutto dopo lespulsione dal Giappone (39), poich restava praticamente lultima base portoghese. Questi si allearono quindi con il governo Ming, ma alla fine di questa dinastia, e allavvento dellimpero mancese dei Qing, Macao torn ad essere in pericolo. Nel 1651 si sottomise ai Qing, ma i veti alla navigazione e ai commerci (stipulati ovviamente prima di tutto contro lOrganizzazione Zheng) ne resero difficilissima la sopravvivenza. Numerose furono le petizioni alla corte dei Qing, ma il momento non era dei migliori neanche per i missionari che operavano a Pechino (si ricordi la condanna a morte al gesuita Adam Schall von Bell del 1665), gli unici in grado di parlare a favore di Macao presso le autorit. Anche la missione di Manoel de Saldanha (67-70) non ebbe

maggiore fortuna. Macao avrebbe atteso fino al 1678, con lambasceria di Bento Pereyra de Faria, prima di potersi finalmente considerare fuori pericolo: alla corte di Kangxi (1662-1722), i gesuiti godevano di rinnovata stima e la missione di Pereyra aveva grandemente favorito i portoghesi. Tra laltro, il termine della Rivolta dei tre Feudatari (1683) signific, finalmente, la pacificazione della Cina e, per Macao, il ripristino dei normali commerci con le coste continentali. Nonostante linarrestabile declino dellimpero portoghese in Estremo Oriente e nonostante i vari eventi succedutisi a Macao, questa base sopravvisse. Di fatto, con gli anni 70, furono impostate le premesse di una duratura stabilit dellinsediamento portoghese nellisola, premesse che ne avrebbero garantito la continuit sino al 19 dicembre del 1999.

KYUSHU:
IL Kyushu ha avuto un ruolo internazionale di primo piano nel contesto estremo-orientale a cavallo dei secoli XVI-XVII, facendosi testimone di tutte le trasformazioni nel corso dei secoli. Il Kyushu, infatti, per la favorevole configurazione geografica, ospitava da sempre i cinesi, soprattutto lungo le coste nord-occidentali, facendone quindi un importante ponte di collegamento. Dopo il difficile periodo di contatti ufficiali tra la Corte dellImpero Ming e il riunificato Giappone degli Ashikaga, contraddistinto dal sistema del kanhe maoyi (che di certo non aveva risolto il problema dei wakou), le marinerie cinesi e giapponesi giunsero alla centralizzazione delle proprie potenze marittime, con risultati del tutto diversi. La piccola Hirado e Nagasaki si videro in primo piano anche allarrivo degli iberici prima e degli olandesi/inglesi poi. La scelta ultima di una politica difensiva, a torto definita di chiusura, si ripercosse in tutte le sue varie fasi sul Kyushu, fino al momento conclusivo del trasferimento della Compagnia Riunita Olandese da Hirado a Deshima nel 1641, che decret di fatto lesclusione dellisola di Hirado dai traffici marittimi internazionali. Ad essa si sostitu Nagasaki, con la sua imponente comunit cinese, successivamente formalizzata sul finire del XVII secolo nel Tojin Yashiki.

HIRADO:
Dominio dei daimyo Matsura e base di Wang Zhi sin dal 1542 (Matsura Takanobu era infatti intenzionato a una politica di apertura ai traffici marittimi internazionali). appunto qui che fugge Wang Zhi quando viene sconfitto dalle truppe di Zhu Wan, e da qui controller i suoi traffici, insieme al Portogallo, di tutto il sud-est asiatico. I portoghesi giunsero sulle coste di Hirado nel 1550, lo stesso anno in cui Zhu Wan si tolse la vita (stava cambiando il clima dei traffici marittimi). laccoglienza dei Matsura fu delle migliori, e la stessa presenza di Wang Zhi era per gli iberici una garanzia. Wang Zhi non aveva, tuttavia, rapporti soltanto con i Matsura, ma anche con gli Otomo e gli Ouchi, a dimostrazione di quanto i commerci con la Cina interessassero tutti i daimyo, soprattutto in questi anni che vedevano il definitivo interrompersi delle relazioni ufficiali con il continente (49) e la fine del kango boeki. Sulla base di grandi aspettative commerciali con il Portogallo, Matsura Takanobu concesse ai missionari completa libert di professare e diffondere il credo cristiano, concedendo anche un tempio da adibire a chiesa: persino Francesco Saverio, che aveva raggiunto Kagoshima (Kyushu) nel 49, ebbe voce del favore che godevano i missionari nel dominio dei Matsura e volle di persona recarsi a Hirado. Tuttavia, le attese di Takanobu andarono per gran parte deluse: larco di tempo che vide i portoghesi sulle sue coste (1550-64) fu relativamente breve, e costellato di spiacevoli episodi (molto probabilmente a causa degli Omura). I maggiori incidenti si ebbero,

ovviamente, tra cristiani e buddhisti: nel 1560 una di tali controversie si ingigant fino a sfociare in conflitto armato (pare che per primi i portoghesi avessero impugnato le armi), e si arriv a bruciare diversi edifici. Takanobu fu costretto ad ordinare lallontanamento dei portoghesi, pur consapevole della grave perdita economica che questa interruzione dei commerci con il Portogallo avrebbe comportato. Nel 1561 i portoghesi tentarono di riallacciare un rapporto con Hirado, a patto che la chiesa venisse ricostruita, ma in realt, appena un anno dopo, Omura Sumitada aveva gi donato la baia di Yokose ai portoghesi, dando inizio alla costruzione del porto e di una chiesa. Ovviamente, nessuna nave portoghese giunse a Hirado, quellanno. Allindomani del definitivo ritiro del Portogallo nel 1565 (oltre Wang Zhi nel 59) Hirado sembrava aver perso terreno come porto internazionale del Kyushu. Nel 1563 Matsura includeva Iki nei suoi territori: era un avvicinamento a Tsushima, e quindi ai commerci rivolti alla Corea, sebbene dominati dalla mediazione dei So. Hirado continuava, come aveva sempre fatto, a fungere da tramite nei traffici con la Cina; la stessa morte di Wang Zhi, per quanto avesse causato un temporaneo rallentamento del commercio marittimo, non fu determinante: i mercanti-pirati cinesi continuarono a giungere sulle coste di Hirado, soprattutto dopo lapertura di Haicheng ai traffici di oltremare (67). Nel 1580, una nave inglese (probabilmente in ricognizione) giungeva nellisola, seguita nel 1584 da una nave proveniente dalle Filippine; nel 1597 giungeva un vascello olandese. Nel 98 Hideyoshi si spegneva: con lascesa di Ieyasu al potere e la fondazione dello shogunato Tokugawa nel 1603, Hirado si lanciava appieno come postazione internazionale dellEstremo Oriente. Tokugawa intendeva dare vita a una politica di apertura commerciale e diplomatica. Non voleva che si ripetesse una situazione analoga a quella iberica con Olanda e Inghilterra, e in questo Hirado si rivelava una scelta ideale, sia per i trascorsi dellisola nei rapporti con i portoghesi (che spontaneamente lavevano lasciata), sia per le peculiarit geografiche. Tokugawa concesse lavallo shogunale ai Matsura per la gestione dei traffici internazionali, tenendosi cos stretta la loro fedelt, conservando tuttavia, il pieno controllo del bakufu centrale. William Adams riusc ad ottenere da Ieyasu il permesso di stabilire gli uffici della VOC a Hirado nel 1609. Qualche anno pi tardi, Tokugawa avrebbe portato a termine questo processo di intensa centralizzazione, limitando (1616) ai soli porti di Hirado e Nagasaki il mercantilismo internazionale. A capo della locale comunit cinese di quegli anni era il pirata Li Dan, conosciuto come Andrea Dittis o Captain China. Era giunto probabilmente sulle coste di Hirado nel 1612, e di fatto tutti i traffici mercantili passavano sotto il suo controllo. Altra figura di rilievo a Hirado, era il braccio destro di Li Dan, Zheng Zhilong. Fu proprio a causa di Li Dan che la Compagnia Inglese avrebbe dovuto chiudere gli uffici a Hirado nel 1623, a causa di un debito del pirata nei loro confronti che non sarebbe mai stato ripagato. Governatori inglesi a Hirado erano stati John Saris e Richard Cooks. Era proprio a Hirado che Li Dan si nascondeva nei momenti di maggior bisogno e pericolo. nel 1635, tutti gli approdi dei mercantili cinesi furono convogliati a Nagasaki; nel 1639 i portoghesi furono espulsi dallarcipelago; nel 1641, la VOC fu trasferita da Hirado a Deshima : Hirado restava confinata in un ruolo di secondo piano sulla scena internazionale.

NAGASAKI:
la presenza portoghese in territorio cinese era sicuramente importante per il Giappone, che, inizialmente ben felice di appoggiare questo Paese europeo, gli concesse non solo la base di Hirado, ma soprattutto, dal 1571, quella di Nagasaki. E come sappiamo, le navi di Nagasaki e

Macao costituirono un importante tramite dei commerci tra Cina e Giappone. Lassegnazione di Nagasaki al Portogallo giunse qualche anno dopo lapertura di Haicheng ai traffici di oltremare: la Cina Ming, essendo riuscita a liberarsi di Wang Zhi e di gran parte della pirateria sulle coste, giungeva infine, nel 1567, ad una parziale liberalizzazione dei commerci, ma il veto sul Giappone restava invariato. La presenza dei portoghesi a Nagasaki, quindi, in diretta e costante connessione con Macao, era necessaria a potenziare un flusso di commerci con il continente. Di fatto, lingresso ufficiale di Nagasaki nella storia internazionale del Giappone fu inequivocabilmente connesso alla graduale ed incisiva espansione e affermazione del Portogallo in Estremo-Oriente. Alla fine del XVI secolo, i missionari annoveravano gi un certo numero di conversioni, e fra queste vi era sicuramente anche quella del daimyo Omura Sumitada (il primo daimyo cristiano): fu grazie a lui, che si fece portavoce delle istanze portoghesi presso le autorit giapponesi, che Nagasaki venne aperta al commercio nel 1571 (anche ai cinesi). Allora Nagasaki non era che un semplice villaggio di pescatori, simile a tanti altri disseminati sui litorali del Kyushu, sebbene quasi certamente i primi contatti con le navi cinesi (le tosen) si ebbero gi da tempo; fu per questo che anche la politica di Hideyoshi ha fece s che tutti i daimyo del Kyushu convogliassero il pi possibile il flusso migratorio proveniente dalle regioni della Cina meridionale (che aumentava sempre pi a causa di disordini interni) nella citt di Nagasaki: prendeva lentamente forma il Tojin yashiki (avrebbe preso questo nome nel 1689), indispensabile anello di aggancio, per il Giappone, al commercio internazionale. Lo sviluppo commerciale di Nagasaki attir sempre di pi linteresse delle autorit giapponesi: nel 1588, dopo il provvedimento emesso lanno precedente contro il cristianesimo, Hideyoshi confisc ai portoghesi i territori ricevuti dagli Omura e li trasform in koryo (demanio) o chokkatsuchi (area di diretto controllo), ponendoli cos sotto lamministrazione centrale. Con i Tokugawa, poi, Nagasaki sarebbe diventata territorio shogunale appartenente al tenryo (dominio celeste) della casata. Sin dal 1571, la citt venne divisa in sei sezioni, uchimachi (quartieri interni) che ne divennero il nucleo principale, e le venne assegnato un magistrato (bugyo), al quale spettava il controllo dellordine pubblico e della citt (Omura Sumitada stesso). Divenuta chokkatsuchi, Nagasaki divenne amministrativamente pi complessa: ai 6 quartieri interni se ne aggiunsero 17 o 18 esterni (sotomachi), seguendo lo sviluppo cittadino. Il bugyo rimase, ma gli si affianc il daikan, un alto magistrato. Lanello centrale era per il machidoshiyori, magistrato della citt, al quale spettava la supervisione di tutti i mercantili in transito. Questi veniva scelto tra le 4 famiglie dei Takagi, Machida, Takashima, Goto. Al termine della campagna militare del Kyushu del 1586-87, Hideyoshi provvide a una diversa suddivisione dei territori confiscati, al fine di limitare innanzitutto il potere degli Shimazu, ma anche per esercitare un controllo effettivo sul territorio. Non poteva quindi ignorare gli europei, destabilizzanti sia ideologicamente che economicamente, e per questo nel 1587 emise il primo bando contro il cristianesimo seguito, lanno dopo, dalla requisizione di Nagasaki ai portoghesi. Parallelamente, dava inizio ai preparativi per la spedizione in Corea, che aveva come fine ultimo la Cina. Favor la presenza cinese a Nagasaki, sotto una diretta giurisdizione governativa, per usufruirne innanzitutto come interpretariato. I Matsura e gli altri daimyo, quindi, per conservare il proprio territorio e privilegi, diedero il loro appoggio incondizionato a Hideyoshi: nel 92 Matsura Shigenobu partecip alla spedizione in Corea al comando di Konishi Yukinaga (e queste furono le truppe che vinsero la penisola in pochi mesi), cos come diede il suo sostegno nella spedizione del 1597-98. Il 1633 vide la prima legge di restrizione ai commerci; nel 1635, tutti gli approdi dei mercantili cinesi furono convogliati a Nagasaki; nel 1639 i portoghesi furono espulsi dallarcipelago; nel 1641, la VOC fu trasferita da Hirado a Deshima (costruita in origine per i portoghesi):

Nagasaki diveniva, formalmente, lunico porto di ingresso del commercio internazionale, la sakoku no mado. LOranda yashiki e il Tojin yashiki vi coesistevano, costretti ad una riavvicinata e ostile convivenza. Si riproponeva, anche in territorio giapponese, il conflitto tra VOC e famiglia Zheng.

PORTOGALLO:
I portoghesi giungono a Goa nel 1510 e a Malacca nel 1511, cercando gi di entrare nelle coste cinesi. Solo nel 1543 il Portogallo sarebbe poi giunto a Tanegashima, in Giappone, per poi ottenere, nel giro di qualche decennio, limportante base di Nagasaki (1571). Nel frattempo, occupava limportante base di Macao, sotto lavallo formale dei Ming, nel 1557. Se da una parte il Portogallo facilitava in via ufficiosa i traffici fra Cina e Giappone, dallaltra esso faceva comunque i suoi interessi, economici e religiosi. Il ruolo di mediatore era estremamente vantaggioso per il Portogallo: non un caso infatti che, dopo il loro arrivo a Tanegashima (43) e pochi anni prima del riconoscimento ufficiale a Macao (57), le relazioni tra Cina e Giappone si interrompessero definitivamente nel 1549. Nel 1552, nella base di Malacca, i portoghesi erano in affari con i fratelli Xu, segnalati dalle autorit Ming quali vertici di una grossa banda di fuorilegge. Sembra che fosse su suggerimento dei Xu che i portoghesi attaccarono le coste del Guangdong nel 1523, lo stesso anno dellincidente di Ningbo provocato dalle ambascerie degli Ouchi e degli Hosokawa. Erano i primi anni dellera Jiajing (1522-66), considerata tra le pi violente per la pirateria dei mari estremo-orientali. Durante questa prima fase di avvicinamento ai litorali cinesi, in cui i portoghesi tentavano di forzare il veto dei Ming al libero commercio, il Portogallo aveva pi volte stretto alleanze con la pirateria cinese ed estremo-orientale. Tuttavia, era fondamentale per il Portogallo ottenere un riconoscimento formale dei Ming e la strategia di destabilizzazione delle coste perseguiva proprio questo intento: rifornire di armi da fuoco e cannoni le flotte pirata rappresentava un punto di forza per imporre lapertura di un dialogo ufficiale con la Cina, altrimenti impossibile, e di certo erano tantissimi i vantaggi economici che ne derivavano. Dinanzi alla minaccia di una pirateria in possesso di armi da fuoco e cannoni, il governo Ming era costretto a prendere in seria considerazione la presenza portoghese e a valutarne la possibilit di mediatore. Nei primi anni 40, i portoghesi avevano la piena fiducia dei pirati cinesi, tanto che la base di Shuangyu, territorio dei fratelli Xu e di Wang Zhi, era un naturale rifugio portoghese. Il loro approdo a Tanegashima lanno seguente era, dunque, una naturale conseguenza di unaperta strategia di collaborazione con il pirata Wang Zhi. Di l a qualche anno, nel 50, il Portogallo avrebbe stretto un solido rapporto commerciale con i Matsura (seppure di breve durata), cos come la scelta di passare dalla parte degli Omura fu sempre condizionato dalle vicissitudini di Wang Zhi. La presenza portoghese in Giappone ruppe gli equilibri creati con il continente cinese: Pechino decise infatti di muovere contro Wang Zhi e risolvere una volta per tutte la problematica situazione delle coste. Ora il Portogallo si trovava a dover scegliere: doveva dimostrare al governo dei Ming la sua totale estraneit alle attivit piratesche, altrimenti, venuto meno laiuto da parte dei pirati, non avrebbe potuto sperare in una base sui litorali cinesi. Nel 1547, quindi, le navi portoghesi affiancavano la flotta Ming nellattacco al pirata Lin Jian. Non si inimicarono, per, Wang Zhi: dal 1550 in poi, condivisero con lui il commercio di Hirado per un intero decennio. Quando nel 1553 venne rifiutato il condono a Wang Zhi, i portoghesi videro in pericolo la loro posizione sul continente: tra il 53 e il 54 costruirono, quindi, alcuni edifici a Macao, del tutto abusivi, creandosi cos i loro primi avamposti. Nel frattempo, sempre nel 54, affiancava la
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flotta imperiale contro il pirata He Yiba: in questo modo lasciava intendere ai Ming che metteva a disposizione le sue armi da fuoco contro la pirateria, ma voleva in cambio un riconoscimento formale della sua presenza a Macao. In Giappone, intanto, il Portogallo continuava una strategia di espansione altrettanto cauta: gi si estendeva nei territori del Kyushu, tramite i suoi missionari e mercanti (Francesco Saverio arriv nel 1549), e cominciava a vedere negli Omura i futuri migliori alleati. Dopo un decennio di temporeggiamenti, il Portogallo fece la sua scelta: con lassegnazione delle due localit di Mogi e Yokoseura nel 1562, opt definitivamente per i territori degli Omura. Con la morte di Wang Zhi, infatti, il rapporto con i Matsura si era fatto meno proficuo, senza considerare che il Portogallo intendeva estendersi di pi nei territori del Kyushu. Da parte del governo giapponese, la presenza di una base portoghese in territori cinesi era sicuramente allettante, tanto da offrirgli la base di Nagasaki nel 1571. Con larrivo dellOlanda, i Paesi iberici non ebbero certo vita facile; la VOC vedeva come pericolosa soprattutto lalleanza tra Portogallo e governo Ming, tanto che nel 1622 aveva sferrato contro i portoghesi uno dei pi violenti attacchi alla postazione di Macao, respinto con grandi difficolt. Nel 1624 linterdizione che colpiva la Spagna in Giappone arrecava un grave colpo agli iberici, ma Spagna e Portogallo non si arresero. Tra il 1626 e il 29, la Spagna si era stabilita nella punta nord-orientale di Taiwan: fu attaccata, nel 1630, dallOlanda, anche se senza successo. Ma anche il Portogallo reag, inviando da Macao, nello stesso anno, in aiuto dei Ming, la spedizione guidata da Gonalves Teixeira e Antonio del Campo: per il Portogallo era fondamentale stringere rapporti con la corte Ming, perch da questo dipendeva la sua sopravvivenza a Macao e la sua stessa attestazione in Estremo-Oriente. Anche in Giappone, infatti, la situazione per Spagna e Portogallo stava precipitando: il clima di grande diffidenza e ostilit per la religione cristiana stava dando vita ai drastici provvedimenti presi negli anni 1612 (veto formale alla religione cristiana), 1614 (150 cristiani allontanati dal Giappone), 1622 (martirio di Nagasaki), per culminare nella definitiva espulsione spagnola nel 1624. Il Portogallo, verso cui erano comunque diffidenti i giapponesi, sarebbe stato definitivamente allontanato nel 1639 (anche a causa degli spagnoli). La base di Macao era in costante pericolo, esposta comera alle incursioni olandesi e cinesi. Nel 1640, i portoghesi tentarono (senza successo) un nuovo approccio al Giappone, mentre lOlanda riusciva infine a espellere la Spagna da Taiwan dopo un altro tentativo, due anni dopo. Il Portogallo continuava a schierarsi al fianco delle flotte Ming. Ma i mancesi, inarrestabili, dopo il crollo di Pechino (44), presero Nanchino nel 45, per giungere ben presto nel meridione: gli interventi militari dei portoghesi si conclusero nel 46. Il predominio iberico in Estremo-Oriente aveva avuto fine: nei decenni che seguirono, Macao, che rientrava appieno nellambito della sovranit dellimpero, visse appieno lavanzata in meridione dei mancesi e la Rivolta dei Tre Feudatari di qualche decennio dopo (1673-81). Nel 1651, Macao avrebbe riconosciuto la sovranit Qing, ma i portoghesi soffrirono comunque grandissime restrizioni commerciali, primo fra tutti il Veto assoluto della navigazione (contro i Zheng). Il ripristino dei normali commerci sarebbe arrivato solo nel 1683. Gradualmente, anche i rapporti con lOlanda divennero meno ostili: ormai il Portogallo non era una grande minaccia, a confronto dellInghilterra, ben pi agguerrita rispetto a 50 anni prima.

OLANDA (VOC):
la Compagnia Riunita delle Indie Orientali (Vereinighde Oostindiesche Companie, VOC), fu fondata nel 1602. Gi alla fine del XVI secolo, liniziativa privata aveva dato vita al sorgere di

compagnie private cittadine (societ a carattere commerciale) che allestivano e inviavano in Estremo Oriente spedizioni mercantili per aprirsi una via nei traffici orientali. Ma talmente alta era la rivalit tra le varie Compagnie, che lOlanda decise che, per scalzare la pericolosa concorrenza di Portogallo e Spagna(con la quale era in guerra dindipendenza), si dovesse dare vita ad ununica organizzazione, che raccogliesse in s tutte le forze economiche dei Paesi Bassi. Alla VOC furono dati quindi pieni poteri per agire in Estremo Oriente nel nome del governo olandese e questo le diede la forza necessaria a scalzare il predominio iberico. LOlanda diede subito inizio a una strategia di disturbo e destabilizzazione dei commerci marittimi iberici, stabilendo intanto delle solide basi. La base in Giappone era certamente periferica nel contesto dellepoca e, per giunta, doveva essere divisa con portoghesi e spagnoli (insediati a Nagasaki), il cui commercio era di gran lunga superiore grazie alle basi di Macao e Manila. Era necessario crearsi dunque nuove basi in Cina: pi volte gli olandesi attaccarono le coste del continente (1604, 1607) per cercare di aprirne i porti, spingendosi parallelamente a Macao (1601, 1603, 1607). Una volta consolidate le basi in Giappone, con lapertura degli uffici a Hirado nel 1609, lOlanda cominci a preparare un decisivo attacco allavamposto portoghese di Macao, con laiuto dei giapponesi (1614) e probabilmente anche degli inglesi (come dimostra una lettera di Richard Cooks del 21). I preparativi ebbero dunque una lunga gestazione, e laiuto degli inglesi fu sicuramente necessario, nonostante vennero lasciati volutamente in 2 piano per non essere costretti a dividere il bottino con loro. Di conseguenza, lalleanza angloolandese era complicata sul nascere: una ragione in pi per gli inglesi di lasciare Hirado nel 1623 e ritirarsi per il momento dallEstremo Oriente. La battaglia a Macao fu un disastro, nonostante le difese portoghesi fossero molto scarse: lOlanda, sconfitta, ripieg sulle Penghu nello stesso anno. Loccupazione delle Pescadores (1622-24), costrinse il governo Ming ad intervenire per difendere la sua sovranit sulle isole; inizialmente, si tent un approccio diplomatico, ma quando questo si rivel inutile, il governo Ming diede il via ad una spedizione militare. La VOC, allora, che era gi da tempo in contatto con i pirati Li Dan e Zheng Zhilong, negozi privatamente il suo trasferimento dalle Penghu a Taiwan, per evitare uno scontro diretto con la Cina (1624). L furono costretti a dividere il territorio prima con un piccolo gruppo di giapponesi(fino al 1628) e poi con gli spagnoli, che dal 1626 si erano stabiliti al nord dellisola, stanziandosi sempre pi verso linterno. Nel 1630 lOlanda li attacc, ma senza successo. Ci riusc invece circa un decennio dopo, nel 1642, in un terzo attacco. Lisola era divisa, adesso, tra olandesi e cinesi (di Zhilong). Frattanto, nel 1641, la VOC di stanza a Hirado venne costretta a trasferirsi nellisolotto artificiale di Deshima, nel clima del sakoku presente in Giappone in quegli anni (iniziato con il terzo shogun Tokugawa, Iemitsu). Le uniche informazioni cui lOlanda potesse, almeno ufficialmente, accedere, le venivano mediate dagli interpreti di olandese, che (a differenza di quelli di cinese) non godevano di nessun privilegio o potere. Circondati da unimpenetrabile cortina di ferro, gli olandesi non erano autorizzati ad uscire da Deshima se non tramite uno speciale lasciapassare (rigidissimo e capillare era il controllo). Nel 1682, le autorit giapponesi proibirono formalmente (pena la morte) la trasmissione di una qualsiasi informazione sui traffici di Nagasaki: inutili furono, comunque, le precauzioni adottate. Nellanno 1661, quando Zheng Chenggong, succedutosi a Zhilong, progett di fuggire a Taiwan (messo alle strette dalle truppe Qing), Jan van der laan giunse sullisola per potenziare le difese olandesi. Il Governatore Coyett invi unambasceria a Xiamen per capire le reali intenzioni di Chenggong. Solo un anno dopo, i Zheng tennero sotto assedio la VOC a Taiwan, tanto che dovettero accettare la resa il 1 febbraio 1662 (con la capitolazione di Forte Zelandia). Nel 1663, la VOC decise quindi di allearsi con i Qing contro i Zheng.

WANG ZHI, RE DI HUIZHOU:


Gi nel 1540, Wang Zhi era giunto a Goto e nel 1542 aveva una stabile base a Hirado, nei domini del daimyo Matsura. Alleato dei portoghesi, nel 1548 il governo di Pechino mosse contro di lui, inviando il nuovo Governatore militare del Guangdong, Fujian e Zhejiang, Zhu Wan, a sbaragliare le sue flotte. In breve tempo, Zhu Wan sconfisse i fratelli Xu e Wang Zhi, riconquistando Shuangyu, fino a quel momento base pirata per eccellenza. Gli Xu furono sconfitti, mentre Wang Zhi fu costretto alla fuga in Giappone. Sebbene il Portogallo appoggiasse (formalmente) il governo centrale per non perdere le sue basi nella Cina meridionale, non perse tuttavia la fiducia di Wang Zhi, condividendo con lui la base di Hirado per circa dieci anni. Dopo la sconfitta subita, Wang Zhi premeva sul governo cinese affinch gli dessero il condono in cambio della resa: di fatto, proponeva al governo Ming di riconoscere le attivit piratesche ed i traffici fino al quel momento considerati di contrabbando, quali lecite attivit commerciali, da portare avanti con il consenso delle autorit (e in questo, aveva il pieno appoggio del Giappone-i signori del Kyushu in primis-interessato ad una pi elastica attivit marittima). Inoltre, Wang Zhi si impegnava a debellare in prima persona la pirateria: avrebbe cos gestito da solo, con il consenso dei Ming, tutte le attivit cinesi doltremare(cosa che riuscir a Zheng Zhilong). Anche per i portoghesi il condono di Wang Zhi avrebbe significato il moltiplicarsi di commerci e traffici da condividere con lalleato di sempre. Tra gli anni 1550-52, Wang Zhi elimin interi gruppi e bande di pirati e contrabbandieri che non appartenevano alle sue schiere, mentre i portoghesi si trasferirono a Hirado, sicuri di non inimicarsi n Wang Zhi n i Ming. Ma nel 1553, Wang Zhi torn ad essere considerato un fuorilegge: essendogli stato negato il condono promesso, egli si scaten con ferocia sulle coste cinesi, aiutato anche dai suoi alleati giapponesi. Il Portogallo si cre quindi degli avamposti di sicurezza a Macao tra il 1553 e il 54, abusivamente. Il Giappone, frattanto, perorava la causa del pirata, tanto che nel 1555 il governo Ming riapr le trattative con il re di Huizhou. Nel 1557, Wang Zhi accettava la resa e si consegnava ai cinesi, ma solo 2 anni dopo il governo ne decretava la condanna a morte. Lanno della resa coincise perfettamente con quello del riconoscimento formale portoghese a Macao: la Cina Ming si assicurava un canale di commerci con il Giappone senza bisogno di rivolgersi a un pirata.

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LI DAN, CAPTAIN CHINA :


Giunto a Hirado verso il 1612, Li Dan, conosciuto dagli europei come Andrea Dittis o Captain China, gestiva di fatto tutti i traffici mercantili dellisola con i suoi uomini. Tra laltro, in qualit di ospite dei Matsura, gli era richiesto di fare da interprete agli incontri ufficiali con gli europei, e il legame con il bugyo di Nagasaki gli garantiva sempre lappoggio delle autorit locali. Coerentemente alla politica di centralizzazione di Tokugawa Ieyasu, a Li Dan e ai suoi uomini venivano spesso concesse le licenze shogunali delle goshuinsen: in questo modo si riconosceva formalmente uno stato di fatto, piuttosto che rischiare linterruzione di commerci tanto significativi per il Giappone, sia pure mediati da un pirata cinese. Le stesse autorit cinesi lo usarono come mediatore, nel trasferimento della base olandese dalle Penghu (1622-23) a Taiwan nel 1624. Li Dan, dunque, allinizio del XVII secolo, si muoveva con disinvoltura tra le sue basi del Fujian, Taiwan e Hirado, eclissandosi in questultima, al riparo, nel momento del pericolo. Man mano che il suo prestigio e potere si accrescevano, il suo gruppo assorbiva sempre pi uomini, affermandosi cos sempre pi nei mari estremo-orientali. Il suo braccio destro era Zheng

Zhilong, colui che sarebbe giunto a una sorta di centralizzazione dei pirati-mercanti sotto la sua guida. Inizialmente Li Dan aveva grandemente favorito gli olandesi, pi che gli inglesi (successivamente, per proprio lorganizzazione di Zheng sarebbe divenuta il pi temibile avversario della VOC e sottratto la loro base a Taiwan nel 1662). Gli inglesi concessero infatti troppa fiducia a Li Dan, tanto che nel 1623, quando la Compagnia Inglese dovette chiudere gli uffici a Hirado, aveva un altissimo credito da riscuotere da Li Dan, che non avrebbe mai riscosso. Secondo le fonti inglesi, John Saris, Governatore della Compagnia Inglese a Hirado, si accord con Li Dan, che divenne il suo interlocutore privilegiato. Li Dan svolse per gli inglese ogni genere di compito, dal rifornimento dei generi quotidiani di prima necessit, alle funzioni di interpretariato, e mediatore nelle transazioni commerciali. Lo stesso ruolo lo ebbe anche quando divenne Governatore Richard Cooks (2 ed ultimo Governatore inglese a Hirado), con cui instaur un rapporto confidenziale che sarebbe stato molto criticato in seguito alla bancarotta dagli inglesi. Dei primi anni di Li Dan non si conosce praticamente niente: ignota la data di nascita, sembra sia nato a Quanzhou. Pare fosse il capo cinese a Manila tra la fine del XVI e linizio del XVII secolo, ma pi veritiero sarebbe invece considerarlo uno dei tanti pirati-mercanti di quel periodo, in affari con gli spagnoli. In seguito a gravi controversie con questi ultimi, fu costretto a lasciare Manila e a trasferirsi a Hirado. Tutti i suoi pi stretti collaboratori (escluso Zheng Zhilong) erano suoi consanguinei. Dopo loccupazione olandese delle Pescadores, fu Li Dan a fare da mediatore tra la VOC e il governo Ming affinch si evitasse il conflitto aperto e ad organizzare il trasferimento della Compagnia Olandese a Taiwan. Egli fu, per, praticamente costretto ad organizzare tale trasferimento: Xu Xinsi, principale interlocutore dei traffici tra i pirati e gli olandesi ad Amoy (Xiamen), fu preso in ostaggio dalle autorit; in cambio della libert del suo indispensabile collaboratore, dunque, Li Dan doveva organizzare levacuazione olandese dalle isole. E di fatti ag di conseguenza: abbandonando temporaneamente la base di Hirado, Li Dan si stabil a Formosa negli anni 1623-24 per condurre le trattative necessarie. Fece inoltre assumere alla VOC Zheng Zhilong come interprete, cos da avere un fidato informatore dei piani e delle mosse olandesi. Nel 1624 fu dato quindi inizio alla costruzione di Forte Zelandia nella baia dellodierna Tainan. Solo un anno dopo, Li Dan mor.

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ZHENG ZHILONG (NICOLAS IQUAN):


Nel 1612, Tokugawa Ieyasu chiam, nella sua residenza del Sunpujo, due mercanti cinesi approdati alle coste del Kyushu: ancora irrisolta la diatriba storica che vorrebbe Zheng Zhilong come uno dei due mercanti ammessi alla presenza dello shogun. Il problema che non possiamo essere certi della corretta identificazione, dato che i nomi traslitterati e collegati a Zheng Zhilong sono innumerevoli (Tei Shiryu Ikkan, Ro Ikkan, Goto Ikkan, Iquan/Yiguanin Cina, Nicolas Gaspard- a Macao). Arduo, inoltre, anche il problema cronologico: se si accettasse il 1604 come data di nascita, sarebbe stato solo un bambino di 8 anni ad essere ricevuto dal primo shogun Tokugawa; sarebbe dunque dovuto nascere intorno agli anni 159596, di modo che, dopo essere stato ricevuto da Ieyasu, avrebbe vissuto per un certo periodo a Nagasaki per poi stabilirsi a Hirado. Inoltre, in una lettera inviata a Jacques Specx, Governatore Generale della VOC dal 1629 al 1632, Zheng Zhilong fa esplicito riferimento alla loro amicizia di antica data, consolidatasi in Giappone ai tempi in cui Specx era Governatore presso la sede di Hirado. Specx fu Governatore della VOC a Hirado negli anni 1609-21, quindi Zhilong deve essere arrivato in Giappone necessariamente prima del 21.

Assoldato al servizio degli olandesi come interprete su richiesta di Li Dan, Zhilong pot migliorare le sue capacit in ambito commerciale, imparare a comprendere le strategie condotte dalla VOC, in primis sui loro metodi di navigazione e sui cannoni. Nel 1625 Li Dan mor e poco dopo mor anche il suo braccio destro Yan Siqi: non vi era occasione migliore per Zheng Zhilong di prendere il posto di comandante dellorganizzazione. Riusc immediatamente a riunire sotto i suoi ordini un notevole numero di uomini, nella base di Zhule nel sud di Taiwan. Nel 1626, Zhilong ribadiva il rapporto di reciproca collaborazione con la VOC, fornendole alcune navi appartenute a Captain China (navi che la VOC utilizzava per sbaragliare i mercantili cinesi tra Manila e Xiamen, per destabilizzare i commerci iberici). Nel 1626 la Spagna si insediava a Taiwan e Zhilong nel 27 rafforz la presenza cinese nellisola, approfittando di una grave carestia nel Fujian: accattivandosi le simpatie della gente, Zhilong raccoglieva anche adesioni di eventuali proteste e ribellioni. Frattanto, Zhilong diveniva Ammiraglio di Pattugliamento con lobbligo di sbaragliare la pirateria: era la sua occasione doro. Tutto questo aveva danneggiato la VOC, costretta a dipendere da Zhilong in tutti i commerci mediati dai cinesi, senza contare che i suoi vascelli erano spesso preda delle flotte pirata. Nel 1628, lOlanda costrinse quindi Zhilong a sottoscrivere un accordo triennale (Pieter Nuijts tenne questo prigioniero su un suo vascello fino a che laccordo fu firmato). Si garant, poi, il rispetto dei termini trattenendo come gradito ospite il fratello pi giovane di Zheng Zhilong, Zheng Zhihu. Cominciavano a manifestarsi i primi segni di antagonia tra Cina dei Zheng e Olanda. Quando, nel 1630, Zhilong aveva ormai liberato gran parte delle coste cinesi dalla pirateria, il governo Ming decise di neutralizzarne il potere, trasferendolo nella zona montuosa di Wuping, ma la situazione era ormai andata troppo oltre: attraverso i suoi familiari, Zhilong riusciva a controllare gran parte del Fujian e dei suoi traffici marittimi. Con lassenza di Zhilong, la pirateria esplose di nuovo, tanto che il governo Ming fu costretto a richiamarlo. Con lOlanda lostilit era ormai aperta: dopo un attacco a sorpresa di questultima ai danni delle truppe Zheng, Zhilong nellottobre dello stesso anno sbaragliava le flotte della VOC nella baia di Liaole (Jinmen). A seguito di questa clamorosa vittoria, Zhilong fu conferito dal governo Ming della carica di Vice Comandante Militare del Fujian: i Ming si resero conto che mai avrebbero potuto controllare le coste senza laiuto dei Zheng. Zhilong concluse la riunificazione nel 1636, sgominando lultimo pirata in grado di opporglisi , Liu Xiang. Frattanto, dopo il 1633, le cose tra Zhilong e la Compagnia Riunita andavano molto meglio, se si esclude un episodio del 39 a Canton, in cui Zhilong intervenne militarmente dopo un tentativo olandese di forzare lapertura dei porti cinesi. La nomina a Comandante Militare del Fujian, che i Ming elargirono a Zhilong nel 40, affermava ormai la famiglia Zheng come la pi influente sulle attivit marittime cinesi. Dopo la conquista di Pechino da parte dei mancesi, le truppe del Fujian, che facevano capo a Zheng Zhilong, furono dislocate nei punti nevralgici per la difesa dei territori meridionali, affiancandosi alle altre unit di difesa dei Ming. Dopo la resa di Nanchino (8 giugno 1645), il principe Tang (Zhu Yujian) prese la reggenza nel Fujian, scortato dal fratello di Zhilong, con il titolo di regno di Longwu. I rapporti iniziali tra Zhilong e Longwu furono dei migliori, tanto che questultimo affid a Zhilong in via ufficiosa il controllo del nuovo governo. Ma ben presto gli fu chiaro che Zhilong avrebbe sempre e comunque difeso innanzitutto i propri interessi, e cominci a perdere fiducia. Ben diverso fu, invece, il rapporto che si venne a creare con il figlio di Zhilong, Zheng Sen (futuro Chenggong), basato su affetto sincero. Nel 1646 Longwu trasfer la capitale a Anping (stanco della lunga dipendenza da Zhilong), mentre i mancesi entravano nel sud della Cina. Tuttavia, Longwu fu catturato a Tingzhou e ucciso il 6 ottobre. Un mese dopo, Zhilong si consegn ai mancesi a Fuzhou, e condotto a Pechino, dove fu messo agli arresti domiciliari per il resto della sua vita.

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Zhilong sperava, infatti, di poter condurre lo stesso doppio gioco portato avanti con i Ming, ma si sbagliava: i Qing non avevano intenzione di utilizzarlo per avere maggiore stabilit sulle coste meridionali; al contrario, lesistenza di un centro di potere nel sud della Cina, che per giunta traeva sostentamento dal commercio marittimo, rappresentava una minaccia troppo grande per una dinastia agli inizi della sua stabilizzazione.

ZHENG CHENGGONG:
figlio di Zhilong, Zheng Sen era profondamente legato al re Longwu da affetto sincero. Tanto che ebbe conferito il cognome imperiale Zhu, che gli sarebbe valso lappellativo di Guoxingye, Signore dal cognome imperiale, traslitterato nelle lingue europee come Coxinga. Longwu lo forgi addirittura del nome del fondatore dei Ming, Hongwu, mutandone il nome in Chenggong (successo): era, infatti, pari a un membro della famiglia imperiale, in qualit di suo figlio adottivo. Dopo la sconfitta dei Ming, i vari principi imperiali erano completamente alla merc dei protettori pi influenti: lo stesso valse per il reggente Lu (Zhu Yihai), scortato da Zheng Cai a Xiamen nel 46. Chenggong rifiut di riconoscerne la legittimit, a causa delle precedenti dispute tra questi e Longwu, senza contare lantagonismo che Chenggong aveva nei confronti di Zheng Cai per il comando dellorganizzazione. Frattanto, Chenggong aveva al suo comando un gran numero di soldati e partecip quindi, nel 47, allattacco congiunto su Zhangzhou e Quanzhou, sotto il comando di Zheng Cai, che parallelamente estendeva i territori a nord di Xiamen fino a Fuzhou: i Qing li attaccarono a sopresa nella residenza di Anping nello stesso anno. Nel 48, i Qing ripresero a poco a poco le postazioni perdute, favoriti anche dai dissidi interni alla corte di Lu. Ci nonostante, Chenggong aumentava sempre pi il suo potere, spostandosi nel Guangdong, dove regnava il caos pi assoluto e non si parteggiava per nessuna delle due dinastie; qui Chenggong moltiplic le sue truppe tanto che nel 50 nessuno dei membri del clan era pi in grado di contrastarlo. Raccoglieva inoltre sempre pi consensi tra coloro che difendevano i Ming, con varie campagne militari, come quella in aiuto a Yongli. Nel 1652, finalmente, Zheng Chenggong assunse il comando dellOrganizzazione Zheng. Anche se aveva riconosciuto formalmente la sovranit di Yongli, Chenggong di fatto non si sottomise a nessuno e prendeva autonomamente le sue decisioni sulle sue zone di influenza. La struttura della sua organizzazione era di tipo militare e nessuno godeva di particolari privilegi, neanche tra i Zheng. Inizialmente, i Qing cercarono di sottomettlo con azioni diplomatiche, promettendogli titoli e territori; lo stesso Zhilong cerc, tramite corrispondenza, di far ragionare il figlio, ma invano: Chenggong continuava a temporeggiare e ad ingrossare le sue truppe. Nel 1655, i Qing assegnarono infine a Jidu il compito di sbaragliare le truppe di Coxinga: lo attacc a Jinmen lanno dopo, ma venne annientato. Chenggong prese quindi in seria considerazione il progetto di attaccare Nanchino, cosa che fece il 29 giugno del 1659, partendo da Tinghai, raggiungendo Ningbo (importante per uneventuale ritirata)e muovendosi poi in direzione di Chongming, rimanendo sulle foci dello Yangzijiang il tempo necessario di rifornirsi e di ottenere informazioni. Tuttavia, perse troppo tempo in questi giochetti di dimostrazione di tranquillit e, quindi, di forza: questo fu alla base dei suoi primi errori. Risal, nonostante i venti contrari, il fiume Yangzi, piuttosto che procedere via terra verso Nanchino, rallentando cos notevolmente le truppe: giunti a Nanchino, in citt erano ormai pronte le prime unit in aiuto ai Qing, e Chenggong continu a temporeggiare. Questo fece s che altre truppe Qing giungessero in citt, e l8 settembre dello stesso anno attaccarono a sorpresa le truppe Zheng, sconfiggendole su tutti i fronti. Chenggong batt in ritirata a Zhenjiang con le truppe rimaste, e cominci subito ad

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organizzare le difese di Xiamen, denominata da lui Simingzhou, Prefettura in onore dei Ming. I Qing inviarono nel Fujian unimponente spedizione capitanata da Dasu, per distruggere Chenggong una volta per tutte, ma fu vano: Dasu si tolse la vita dopo la sconfitta subita. La vittoria diede a Chenggong un p di tregua per riorganizzare le sue truppe a Xiamen e Jinmen (le ultime 2 basi rimastegli), ma era ben consapevole che ormai era solo una questione di tempo prima che i Qing riannettessero anche quelle al territorio cinese, perci decise, nel 1661, la sua ritirata strategica a Taiwan. Frattanto, a testimonianza della grandissima importanza che aveva Chenggong a livello internazionale, allincirca nel 1656 il Governatore Generale di Manila, Don Sabiniano Manrique de Lara, invi unambasceria a Xiamen (capitanata da Andreas Cueto e Don Pedro de Vera) per stabilire degli accordi commerciali e contattare il Padre domenicano Vittorio Ricci. Questo perch gli spagnoli erano sempre pi preoccupati del notevole calo degli arrivi dei mercantili cinesi a Manila, sia con Zhilong che con Chenggong, impegnati a intensificare altrove le loro flotte. Con la presa di Taiwan, tuttavia, Chenggong invi anche agli spagnoli di Manila lultimatum (tramite Vittorio Ricci): se non avessero pagato un periodico tributo, avrebbero fatto la fine degli olandesi. Ma prima di concretizzare questi nuovi propositi espansionistici, Zheng Chenggong mor, nel 1662. Le sue iniziali trasformazioni fecero s che i Zheng si insediassero a lungo a Taiwan, nonostante le lotte interne per la successione dellorganizzazione. Alla fine del 62 Zheng Jing, il primogenito, si afferm come legittimo successore.

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ZHENG JING:
Negli stessi anni in cui il primogenito di Chenggong si affermava, la Cina cominci a comprendere leffettiva importanza strategica di Taiwan per la difesa delle sue coste e lInghilterra giunse agguerrita (1670) sullisola, con il capitano Ellis Crisp. Lanno stesso, Jing firm un accordo con la Compagnia Inglese delle Indie Orientali. Fu proprio Zheng Jing a dare inizio alla Rivolta dei Tre Feudatari, contattando Wu Sangui, il pi potente dei Tre, per attaccare insieme i mancesi, attaccando contemporaneamente le coste meridionali del Fujian. il biennio 75/76 vide varie vittorie sui Qing e laccrescersi di ribelli (tra cui Geng Jingzhong dal Fujian): Jing prese Quanzhou e Zhangzhou, estendendosi sempre pi nel meridione della Cina. Ma gli altri due grandi feudatari vennero meno (il primo soprattutto, di tendenza pro-mancese), arrendendosi definitivamente nel 1676. Wu Sangui si autoproclam fondatore di una nuova dinastia Zhou (78), mentre Jing continuava da solo la sua lotta nel nome dei Ming. Ma la corte mancese, pi forte con Kangxi alla guida, and fino in fondo: nello stesso 1678 il meridione venne evacuato e alla morte di Wu sangui molti suoi seguaci si arresero ai Qing. Questi ultimi inviarono quindi Wan Zhengse al comando delle flotte a sbaragliare i Zheng, ormai indeboliti. Il 10 aprile 1680 Zheng Jing fugg a Taiwan, ma i mancesi attaccarono pi decisi che mai: il comandante della spedizione era Shi Lang, un antico sostenitore di Zhilong a cui i Qing avevano dato pieni poteri. Gi nel 1683 questi aveva conquistato le Penghu, postazione cruciale per la difesa di Taiwan; limprovvisa morte di Zheng Jing, poi, pose ulteriormente le truppe Zheng nel panico, che si arresero senza condizioni nello stesso anno:Taiwan era ufficialmente parte della Cina.