Sei sulla pagina 1di 7

Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n.

649004

Copia 1,00 Copia arretrata 2,00

LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
venerd 9 settembre 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 207 (45.852)
.

Citt del Vaticano

Benedetto

XVI

riprende le udienze ai vescovi dellIndia in visita ad limina

Se il mondo ha paura delle disabilit genetiche

Qualit dellistruzione per vere scuole cattoliche


Un incoraggiamento a continuare a prestare attenzione alla qualit dellistruzione nelle scuole presenti nelle diocesi, e ad assicurare che siano autenticamente cattoliche stato rivolto da Benedetto XVI stamane, gioved 8 settembre, a un gruppo di vescovi dellIndia ricevuti nella sala del Concistoro del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. Con quella odierna sono riprese, dopo la pausa estiva, le udienze del Papa ai vescovi di tutto il mondo in occasione delle tradizionali visite ad limina Apostolorum. Lultimo gruppo anche in quella circostanza si era trattato di vescovi indiani di rito latino era stato ricevuto in Vaticano il 17 giugno scorso. Quello incontrato a Castel Gandolfo il sesto gruppo di presuli del subcontinente indiano ricevuti dal Papa questanno. Ludienza si svolta come ha spiegato il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza episcopale indiana ricordando lattentato che la mattina del 6 settembre ha colpito lAlta Corte della capitale indiana, provocando una decina di morti per lesplosione di un ordigno nellombra dellattacco terroristico di due giorni fa a New Delhi, ma anche nella luce della festa della Nativit di Maria, che ci ha donato il Principe della pace: e in questa duplice ricorrenza ha invitato il porporato preghiamo per la pace nel nostro Paese e nella nostra regione. Nel suo discorso il Papa si soffermato sulle istituzioni ecclesiastiche negli Stati di Maharrashtra, Karnataka, Gujarat e Goa da dove provenivano i presuli incontrati e sul contributo inestimabile da esse offerto al benessere della societ in generale. Tra queste un posto speciale occupato dalle scuole che sono ha detto il Pontefice una testimonianza eccezionale del vostro impegno per leducazione e la formazione dei nostri cari giovani. Quindi ha messo in luce come tutte le attivit della Chiesa debbano arricchire il Popolo di Dio della verit che rende liberi. Questa verit salvifica al centro del deposito della fede ha esortato deve restare il fondamento di tutti gli sforzi della Chiesa, proposti ad altri sempre con rispetto, ma anche senza compromessi. Infine il Papa ha fatto riferimento al ruolo significativo di testimonianza svolto dai religiosi, uomini e donne, eroi misconosciuti della vitalit della Chiesa a livello locale. Per Benedetto XVI, infatti, al di sopra e al di l delle loro opere apostoliche, i religiosi e le loro esistenze sono una fonte di fecondit spirituale per tutta la comunit cristiana.
PAGINA 8

Leliminazione dellimperfetto
di CARLO BELLIENI

Gli Stati Uniti preoccupati per il saccheggio di depositi di armi e missili

Libia, lUnione africana contro le violenze sui neri


TRIPOLI, 8. LUnione africana ha lanciato un appello alle autorit libiche di transizione affinch prendano le distanze dalle violenze commesse in Libia contro le popolazioni nere. Lo ha dichiarato a Parigi il presidente della commissione dellUa, Jean Ping. Dei neri vengono uccisi, sgozzati, li si accusa di essere dei mercenari ha detto Ping ai giornalisti . Trovate normale che un Paese con un terzo della popolazione nera confonda neri e mercenari?. Ping ha aggiunto che ci sono mercenari in Libia, molti sono neri, ma non ci sono soltanto neri, e non tutti i neri sono mercenari. Talvolta, quando sono bianchi, vengono definiti consiglieri tecnici. Ping ha inoltre affermato di aver chiesto che lautorit libiche prendano le distanze da questi trattamenti. La transizione in Libia dovrebbe avvenire senza violenze, ma dopo aver conquistato Tripoli, i ribelli vi hanno aperto numerosi centri di detenzione in cui tengono rinchiusi immigrati dellAfrica subsahariana accusati di essere mercenari assoldati da Gheddafi. La notizia, riferita nei giorni scorsi dallinviato di Al Jazeera, descrive una situazione drammatica, in cui gli immigrati africani si nascondono nelle case e sperano di non essere raggiunti dai ribelli. Secondo il reporter di Al Jazeera, gli insorti cercano anche di impedire ai giornalisti stranieri di parlare con gli immigrati, la cui situazione, da sempre drammatica in Libia, si aggravata negli ultimi giorni. Nel frattempo, Muammar Gheddafi si scagliato oggi contro la guerra psicologica e le menzogne, riferendosi sulle voci di una sua fuga nel confinante Niger, in un nuovo messaggio audio trasmesso dalla televisione Al Rai. Restano loro solo la guerra psicologica e le menzogne ha affermato Gheddafi. Gli Stati Uniti sono preoccupati per la sicurezza delle armi in Libia, ha dichiarato ieri sera il consigliere del presidente Obama per lantiterrorismo, John Brennan. Daltra parte, una grande quantit di missili terra-aria di fabbricazione russa sparita da un deposito di armi di Tripoli. Lo riferisce la Cnn, precisando che si tratta di missili a spalla Grinch SA-24, conosciuti anche come Igla-S. Questi missili russi sono ideati per colpire aerei, elicotteri, droni e missili da crociera. Possono abbattere un aereo in volo fino a una quota di oltre 3.300 metri. Testimoni hanno detto che combattenti riconducibili al Consiglio nazionale di transizione e altri hanno saccheggiato il deposito, situato nella parte sudorientale della capitale. Nel magazzino sono state anche trovate casse vuote di proiettili di artiglieria e di un altro tipo di missile. La Cnn ha affermato che ci sono stati gli stessi saccheggi in depositi di armi in altre localit della Libia. Inoltre, il quotidiano Washington Post scrive che alcuni documenti rivelano linvio di migliaia di maschere antigas e tute protettive negli ultimi bastioni in mano a Gheddafi assediati dagli insorti nelle ultime settimane. La notizia ha alimentato nuovamente i timori sul rischio che le forze fedeli al colonnello possano ancora avere accesso ad armi chimiche. Il Pentagono ha per invece garantito che i restanti stock in mano a Gheddafi sono al sicuro.

e ne accorgiamo guardandoci in giro: non vediamo pi bambini imperfetti, cio segnati da malattie genetiche. Censurati dai media, tenuti dalle famiglie al riparo di una societ che non li accetta nonostante tanti proclami, ma soprattutto abortiti. Si ricercano a tappeto prima che nascano, e una volta individuati troppo spesso si impedisce loro di nascere. E il grave che noi di questo setacciare e selezionare non ci stupiamo pi: la norma. I dati sono significativi. Il registro sulle malformazioni congenite dellEmilia Romagna tra le poche fonti italiane consultabili rivela che il tasso di aborto dei feti con sindrome Down oltre il 60 per cento del totale (e sopra il 70 se consideriamo solo le donne italiane); oltre il 50 per cento delle bambine con sindrome di Turner (bassa statura e bassa fertilit) sono abortite. Nel primo caso si tratta di un ritardo di sviluppo intellettivo, nel secondo di un ritardo fisico: motivi sufficienti per eliminarli? Dal registro europeo Eurocat addirittura si vede che per i casi di schisi orofaciale una lesione del labbro o del palato, quindi una condizione lieve e operabile il tasso di aborti oltre il 10 per cento. In Francia il 96 per cento dei feti Down abortito, e recentemente un deputato parigino dichiarava in Parlamento: La vera domanda che mi faccio : perch ne rimane il 4 per cento?. Sulla rivista Archives de Pdiatrie nel 1996 veniva lanciato un jaccuse contro leliminazione prenatale dei feti sulla base di una futura bassa statura, anche questa una caratteristica drasticamente diminuita dal panorama sociale, e non certo perch si trovata una cura. La chiamano prevenzione secondaria, e si moltiplicano i servizi per incrementarla. In molti Stati viene proposta a tutte le donne incinte la ricerca di fattori indicativi di sindrome Down nel feto nel sangue materno o con amniocentesi o misurando a tutti i feti gli indici di sindrome Down (plica nucale, osso nasale) durante le comuni ecografie, eseguendo cos uno screening genetico prenatale indiretto. Genitori e medici dovrebbero riflettere: cercare un responso diretto o indiretto sui cromosomi del feto quando si ancora in tempo per abortire ma assolutamente non in tempo per curare per lo meno ambiguo, almeno se si crede nella sacralit della persona umana. La scomparsa degli individui con disabilit genetica dal panorama sociale dovuta anche a un altro motivo: lincapacit della societ di accettare culturalmente il diverso e il pudore delle famiglie, che si sentono una sorta di fuorilegge genetici, e quindi tengono tra le mura domestiche il figlio malato. Il calo nume-

rico ottenuto per selezione prenatale o per emarginazione sociale produce una conseguenza: bloccare la ricerca di terapie. Se ci fosse un investimento economico per curare le malattie genetiche pari a quello che si stanzia per non far nascere i malati, otterremmo notevoli progressi. Le malattie genetiche sono certo indesiderabili, ma non devono rendere indesiderabile il malato stesso. Aprono prospettive di vita dura, ma davvero cos invivibile come si dipinge? Studi scientifici mostrano che paradossalmente i malati, se le condizioni esterne non sono di rifiuto, danno alla loro vita un punteggio di qualit pi alto che altri loro coetanei. il caso degli adolescenti con spina bifida (Quality of Life Research 2006) o di quelli con grave disabilit fisica (Quality of Life Research 2005). Anche la qualit di vita dei soggetti Down molto maggiore di quanto i media mostrino, secondo quanto scrive limportante rivista Social Science and Medicine (settembre 2001). Questo vuol dire che il malato non definito dalla sua malattia, ma piuttosto dallambito sociale in cui immerso, come mostra uno studio sulla valutazione della vita dei disabili mentali appena pubblicato negli Stati Uniti. su questo piano che si deve intervenire economicamente e culturalmente. Pi solidariet, dunque. E solidariet significa anche informazione, che cos spesso invece sbilanciata, tanto che ad esempio in Francia le associazioni dei malati cio coloro che realmente hanno il polso della malattia sono tenute per legge lontane dal percorso informativo per le donne che affrontano una gravidanza che pu diventare indesiderata per limperfezione del feto. E i media tracciano un ritratto della disabilit che raramente si allontana dalla sterile compassione, quando addirittura non inseriscono il disabile in trasmissioni sensazionalistiche di dubbio gusto. Invece fa pi male la realt immaginata che quella reale. E in un mondo spaventato e prevenuto, la ricerca dellimperfezione e leliminazione del paziente imperfetto diventano una comune norma sociale che tutti conoscono: una banalit del male che non sembra turbare pi nessuno.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Scola, Arcivescovo di Milano (Italia); le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori: Thomas Antony Vazhapilly, Vescovo di Mysore (India), in visita ad limina Apostolorum; Gerald Isaac Lobo, Vescovo di Shimoga (India), in visita ad limina Apostolorum. Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eccellenza il Signor Ali Achour, Ambasciatore del Marocco, in visita di congedo.

Per la prima volta dal 2001 il pil cinese potrebbe crescere al di sotto del 9 per cento

La crisi colpisce anche Pechino


PECHINO, 8. Per la prima volta dal 2001, il prodotto interno lordo (pil) cinese potrebbe crescere al di sotto del nove per cento. questa la stima annunciata da Huang Guobo, economista capo allo State Administration of Foreign Exchange (Safe), il forex cambi cinese. La causa di questo rallentamento sarebbe da ricercarsi soprattutto nella crisi mondiale che sta investendo i Paesi che basano sullexport la loro crescita. E intanto, lufficio nazionale di statistica ha rialzato dello 0,1 per cento il dato del pil nel 2010 annunciato lo scorso gennaio, portandolo dal 10,3 al 10,4 per cento. Nel primo trimestre di questanno, la crescita cinese stata del 9,7 per cento, mentre nel secondo trimestre stata del 9,5. Tutto in linea con le previsioni degli analisti che hanno pronosticato per questanno una crescita del 9,3 contro l8,8 dellanno prossimo.

y(7HA3J1*QSSKKM( +#!z!;!z!;

Una proposta di legge per proclamarla monumento nazionale

La croce di Ground Zero simbolo di libert e speranza


Pausa di riposo per un operaio cinese (Reuters) PAGINA 7

Un insorto nella zona di Bani Walid (Reuters)

pagina 2

LOSSERVATORE ROMANO
Sprint dei listini Ue in attesa del discorso di Obama sulloccupazione

venerd 9 settembre 2011

Un po di fiato per le Borse


BRUXELLES, 8. Effetto rimbalzo per le Borse europee dopo due giorni difficili. Ieri i listini del Vecchio Continente hanno accelerato la corsa, spinte da Wall Street e dal dato sulla produzione industriale tedesca, andato molto meglio delle attese. Grande attesa, oggi, rivolta al discorso di Barack Obama, nel quale il presidente dovrebbe annunciare nuove misure sulloccupazione e la crescita. Ma gli occhi degli investitori puntano anche verso Francoforte, dove la Bce si riunisce per decidere sui tassi. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, difende leuro: non si pu permettere alla moneta unica di fallire e non si pu volere che fallisca. Leuro, ha spiegato ieri Merkel parlando al Bundestag la garanzia dellunit europea. E ha ribadito che gli eurobond sono la risposta sbagliata alla crisi. Il cancelliere tedesco ha sottolineato inoltre che la Germania di nuovo la locomotiva della crescita dellUnione Europea; non c alcun segnale di recessione. I dati sulla produzione industriale tedesca le danno ragione: a luglio infatti segna una crescita mensile del quattro per cento. Si tratta di un dato notevolmente migliore delle attese degli analisti, che avevano previsto un rialzo dello 0,5. Rivisto il dato di giugno, che passa da una flessione dell1,1 a un calo dellun per cento. Buone notizie da Wall Street. La Borsa di New York ha accelerato il passo dopo la pubblicazione del Beige Book della Federal Reserve che ha confermato una ripresa economica a ritmi modesti. Il mercato cos tornato a scommettere su una nuova manovra espansiva da parte della Banca centrale americana, dopo le prime due rispettivamente di 1.600 e 600 miliardi di dollari. Pesano ancora per i timori di una recessione, con la disoccupazione fissa al 9,1 per cento. Obama stando al parere degli esperti dovrebbe annunciare un piano per il lavoro da forse trecento miliardi di dollari di incentivi fiscali e spese per le infrastrutture. Tra i titoli pi premiati, ieri, quelli delle societ attualmente in difficolt, come Bank of America, che ha guadagnato circa il sette per cento in seguito a vari cambiamenti al vertice. Yahoo! ha ottenuto invece il cinque per cento. Lincertezza domina i mercati europei, oggi, in apertura di seduta. A met mattinata, Milano guadagna il pi 0,82 e Madrid il pi 1,12. Lindice paneuropeo Stoxx 600 oscilla infatti intorno alla parit. Dal fronte macro-economico, finora i dati pubblicati non sono dei migliori visto che in Francia la Banca centrale ha tagliato le stime sul pil e in Germania lexport a luglio sceso pi delle attese (meno 1,8). Secondo il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schuble, lattuale turbolenza dei mercati mostra la necessit di difendere leuro. La situazione in Grecia ha aggiunto molto seria. Intervenendo al Parlamento sul mancato raggiungimento da parte di Atene degli obiettivi di consolidamento dei suoi conti pubblici, Schuble ha riferito che la situazione in Grecia al momento molto seria perch la missione della troika stata interrotta, e finch la missione non conferma che gli obiettivi sono stati raggiunti la prossima tranche di aiuti alla Grecia non pu essere sbloccata.

Bancomat sigillati a Londra (Reuters)

La Fed pronta ad agire per ridare slancio alla ripresa


WASHINGTON, 8. Ben Bernanke pronto a scendere in campo con manovre per sostenere la crescita. La Federal Reserve sta valutando tre possibili ricette per rilanciare leconomia. quanto rivela il sito internet del Wall Street Journal, riferendo che almeno una di queste opzioni verr sostenuta al prossimo vertice del 20 e 21 settembre. A spingere lIstituto centrale verso tale direzione stato il peggioramento dei dati economici e lallentamento dei timori sul fronte dellinflazione, scrive il quotidiano americano. Una delle ipotesi sul tavolo sarebbe la Operation Twist, misura gi applicata negli anni Sessanta che consiste nellallungamento della scadenza dei titoli; unaltra potrebbe essere la riduzione o la cancellazione dellinteresse che la Fed paga alle banche sulle riserve depositate; infine, lultima opzione, consisterebbe in una sorta di operazione trasparenza volta a rendere pi chiari i progetti in materia di tassi di interesse. Tuttavia dicono gli esperti il Consiglio direttivo spaccato. Nel suo ultimo Beige Book, la Fed ha dichiarato che leconomia americana cresce lentamente e in alcune regioni addirittura rallentata; il mercato del lavoro fermo, i consumi salgono in modo lieve. Lanalisi certifica una ripresa che ha perso slancio e alimenta la speranza di nuovi aiuti. Ci sono segnali che la crescita globale sta rallentando afferma il Tesoro americano. Alcuni distretti indicano che la volatilit dei mercati e laumento dellincertezza economica si sono tradotte nella maggiore cautela sulle prospettive a breve termine afferma la Fed, sottolineando che le spese dei consumatori sono leggermente salite ma al netto della componente auto sono ferme o in calo in alcune regioni. Lattivit manifatturiera rallentata. Il mercato immobiliare debole con lievi miglioramenti in alcune aree.

Tagliate le stime sul pil mondiale

LFmi non fa sconti a nessuno


WASHINGTON, 8. La crisi mondiale dilaga e il Fondo monetario internazionale si trovato costretto a dare unennesima sforbiciata alle proprie previsioni di crescita mondiale. In vista della stesura definitiva del World Economic Outlook, la cui pubblicazione ufficiale avverr in occasione dellassemblea annuale a Washington nel weekend del 23-25 settembre, lFmi ha stilato una nuova bozza in cui taglia ulteriormente le stime di crescita del mondo portandole ora al quattro per cento per questanno e al 4,2 per il prossimo, dal 4,2 e 4,3 anticipati nellultimo documento provvisorio datato met agosto. La vera novit che questa volta il taglio coinvolge anche i Paesi emergenti e quelli in via di sviluppo (pi 6,5 e pi 6,2 nel 2011 e 2012 contro il pi 6,6 e il pi 6,4 precedentemente stimato). Ad arretrare in particolare leurozona (pi 1,7 e pi 1,3 questanno e il prossimo, dal pi 1,9 e pi 1,4 per cento atteso nelle ultime stime). Netta sforbiciata per la Germania, con una crescita nel 2011 che non raggiunger pi il 3,2 per cento precedentemente atteso, ma si fermer al 2,8. Il prossimo anno, inoltre, il pil tedesco avanzer non pi dell1,6 per cento ma dell1,5.

Parere positivo di Bruxelles sulla manovra italiana

Tassi fermi, Trichet sceglie la prudenza


BRUXELLES, 8. La Bce lascia i tassi invariati all1,50 per cento. Listituto di Francoforte sceglie la linea della prudenza, conscio della gravit del momento. La decisione conferma in pieno le previsioni degli analisti. Intanto lOcse (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha annunciato che la crescita delle economie avanzate rester stagnante nella seconda met del 2011: il rischio di recessione si fa sempre pi consistente e anche la crisi del debito nella zona euro potrebbe intensificarsi. La Commissione europea ha accolto positivamente le misure contenute nella manovra varata dallItalia nel tentativo di rassicurare i mercati. Ieri il Governo italiano ha ottenuto la fiducia dal Senato (165 s, 141 no e tre astenuti), che ha approvato tutto il testo della nuova versione della manovra. Ora questultimo passa alla Camera. Le misure ha spiegato il commissario Ue agli Affari monetari, Olli Rehn sono molto benvenute in quanto confermano la determinazione delle autorit italiane a rispettare gli obiettivi di riduzione del deficit e del debito. Intanto, lAssemblea Nazionale francese ha dato il via libera allaccordo Ue per il salvataggio della Grecia, messo a punto lo scorso 21 luglio dai Paesi della zona euro. La garanzia di Stato del secondo piano di aiuti ad Atene, per un totale di 159 miliardi di euro, stata approvata dalla maggioranza: i socialisti si sono astenuti. Il voto del Senato atteso per oggi. Con il via libera definitivo del senato la Spagna diventata il secondo Paese delleurozona, dopo la Germania, a iscrivere nella Costituzione la regola doro della stabilit di bilancio. La riforma dellarticolo 135 della Carta spagnola prevede che una legge organica approvata entro il 30 giugno 2012 fisser allo 0,4 per cento il tetto del deficit pubblico invalicabile dal 2020, salvo in situazioni eccezionali, catastrofi naturali, recessione, e dopo un voto del Parlamento. La revisione della Costituzione stata votata con procedura urgente, in previsione dellimminente scioglimento delle camere, il 27 settembre, per le politiche anticipate del 20 novembre. In Gran Bretagna, venti economisti hanno siglato una lettera pubblicata sul Financial Times al Governo per chiedere labolizione dellaliquota al cinquanta per cento ai redditi alti alla prima occasione. Secondo gli economisti citati dal Financial Times, il contributo di solidariet, introdotto dallultimo Governo laburista sui redditi superiori a 150.000 sterline, renderebbe infatti il Paese meno competitivo a livello internazionale, trasformandolo in una destinazione meno attraente sia per gli investimenti stranieri che per i talenti. La lettera chiede quindi al Governo di Londra di abbandonare laliquota alla prima occasione come parte di un pacchetto di misure che stimolino la crescita.

Nuova bocciatura tedesca per gli eurobond


BERLINO, 8. Il commissario Ue agli Affari monetari, Olli Rehn, ha confermato ieri davanti ai parlamentari europei che al momento opportuno, entro lautunno presenter lo studio di fattibilit sul progetto di obbligazioni europee: gli eurobond. Partecipando ad un seminario sulla crisi della Grecia organizzato dal gruppo liberal-democratico europeo (Alde), Rehn ha riaffermato che se saranno introdotti, dovranno essere accompagnati da politiche fiscali pi coordinate. Lopposizione di Berlino alla proposta di eurobond nota, ed stata pi volte confermata dai vertici dellEsecutivo tedesco. Molti propongono gli eurobond, ma questa una via assolutamente sbagliata, che porta a una Unione del debito e che non bisogna assolutamente percorrere ha detto il cancelliere Angela Merkel, ieri, durante un suo intervento al Bundestag. Quello che noi vogliamo raggiungere la stabilit di bilancio in ogni Paese; questo lobiettivo per raggiungere una Unione della stabilit ha proseguito la Merkel. Questo obiettivo lo si pu raggiungere non soltanto attraverso la solidariet tra i Paesi, ma anche con la responsabilit dei singoli Paesi. Berlino sostiene che gli eurobond possono essere un facile alibi per i Paesi in difficolt per non rimettere a posto i conti.

Il presidente della Banca centrale europea (Ansa)

Cambio ai vertici di Yahoo!


NEW YORK, 8. Lamministratore delegato di Yahoo!, Carol Bartz, lascia. In unemail inviata ai dipendenti dalliPad, Bartz afferma: Sono dispiaciuta dal dovervi dire che sono stata licenziata per telefono dal presidente di Yahoo!. Il suo posto sar preso da Timothy Morse, il chief financial officer. E Wall Street premia lavvicendamento e i titoli Yahoo! salgono del 5,4 per cento. Nellannunciare il cambio di rotta Yahoo! evidenzia: la societ di consulenza Allen & Co stata assunta per rivedere le opzioni strategiche ma aggiunge il cofondatore Jarry Yang non siamo in vendita. Secondo alcune indiscrezioni, Microsoft potrebbe presentare una nuova offerta per Yahoo!. Bartz stata licenziata dopo 32 mesi alla guida del motore di ricerca su pressioni degli investitori statunitensi, secondo i quali la limitata alleanza con Microsoft non si tradotta nei risultati previsti e la performance del titolo stata debole. Gli investitori premono da diverso tempo sulla societ perch si metta in vendita o ceda alcuni asset, quali Alibaba e Yahoo! Japan. Yahoo! ha chiuso la porta a Microsoft nel 2008, che aveva avanzato unofferta da 44 miliardi di dollari.

Rafforzata la cooperazione fra Angola e Stati Uniti


LUANDA, 8. Gli Stati Uniti sono disposti a rafforzare la cooperazione con lAngola nellambito della formazione della polizia e della sicurezza interna. Lo ha sottolineato lambasciatore statunitense a Luanda, Christopher J.McMullen. Lauspicio stato fatto al termine di un incontro tra il diplomatico e il ministro dellInterno angolano, Sebastiao Martins. Lambasciatore statunitense, inoltre, ha ricordato che dal 2003, il suo Paese ha contribuito alla formazione di pi di 200 ufficiali della polizia angolana e di altri funzionari delle istituzioni ed per questo che vogliamo proseguire in questa azione. McMullen, infine, ha spiegato che gli Stati Uniti sono disposti ad avere uno scambio di informazioni con le autorit angolane sui temi dellimmigrazione illegale, del traffico di droga e di persone e di tutti quei temi legati alla sicurezza e di interesse comune. LAngola un termine portoghese che deriva dalla parole bantu Ngola, che indica il nome dato ai sovrani Mbundu nel XVI secolo , governata dal Movimento popolare per la liberazione dellAngola, impegnata nel difficile tentativo di risolvere i pesanti problemi lasciati da decenni di guerra civile.

LAfrica al centro delle sfide economiche


LAGOS, 8. Viste le difficolt della finanza mondiale ora di cambiare le regole, magari mettendo il continente africano al centro delle nuove sfide del settore. in sintesi lobiettivo, magari ambizioso, della prima settimana nigeriana della finanza sostenibile. Organizzata da Access Bank, uno dei principali istituti di credito del continente in collaborazione con alcune Agenzie dellO nu. Allappuntamento partecipa anche il governatore della Banca centrale nigeriana, Lamido Sanusi, reduce dalla decisione di diversificare i 33 miliardi in riserve straniere possedute nella sua cassaforte cambiandone un 5-10 per cento da euro e dollari in yuan. Gli organizzatori hanno spiegato che davanti allattuale scenario di crisi finanziaria necessario rivedere le regole che determineranno il futuro del settore nei prossimi decenni, in modo da individuare i nuovi trend globali e le opportunit locali per avere una finanza pi equa. I banchieri nigeriani, nel corso di un seminario ad hoc, chiederanno agli investitori internazionali di sviluppare il comparto finanziario africano alla luce della crescita degli ultimi anni e soprattutto delle potenzialit ancora non sfruttate.

LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO Unicuique suum POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

don Pietro Migliasso S.D.B.


direttore generale

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va Servizio culturale: cultura@ossrom.va Servizio religioso: religione@ossrom.va Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998
photo@ossrom.va www.photo.va

Carlo Di Cicco
vicedirettore

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442 fax 06 698 83675 segreteria@ossrom.va segretario di redazione

Tariffe di abbonamento Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198 Europa: 410; $ 605 Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665 America Nord, Oceania: 500; $ 740 Ufficio diffusione: telefono 06 698 99470, fax 06 698 82818, ufficiodiffusione@ossrom.va Ufficio abbonamenti (dalle 8 alle 15.30): telefono 06 698 99480, fax 06 698 85164, info@ossrom.va Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

00120 Citt del Vaticano ornet@ossrom.va


http://www.osservatoreromano.va TIPO GRAFIA VATICANA EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Antonio Chil
redattore capo

Piero Di Domenicantonio
redattore capo grafico

Gaetano Vallini

www.publicinque.it via Fattori 3/C, 10141 Torino telefono 011 3350411 fax 011 3828355 torino@publicinque.it via M. Macchi 52, 20124 Milano telefono 02 6695279 fax 02 6695281 milano@publicinque.it via C. A. Racchia 2, 00195 Roma telefono 06 3722871 fax 06 37512606

Pubblicit Publicinque s.r.l.

Aziende promotrici della diffusione de LOsservatore Romano

Intesa San Paolo Ospedale Pediatrico Bambino Ges Banca Carige Cassa di Risparmio di San Miniato Credito Valtellinese Fondazione Monte dei Paschi di Siena Banca Monte dei Paschi di Siena

venerd 9 settembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Appello del presidente iraniano Ahmadinejad mentre a Homs continuano gli scontri

pagina 3

Cresce la tensione nella Repubblica Democratica del Congo

Teheran chiede a Damasco la fine delle violenze


DAMASCO, 8. LIran chiede alla Siria di fermare le violenze in corso nel Paese. Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha dichiarato in unintervista che una soluzione militare non risolver mai, non sar la soluzione giusta. Occorre invece una soluzione politica, che passi attraverso le riforme. Damasco sostiene il leader iraniano dovrebbe aprire al dialogo tra il Governo e i suoi oppositori. Nellintervista, rilanciata dallemittente Al Arabiya, Ahmadinejad ha inoltre detto di credere che la libert, la giustizia e il rispetto per gli altri sono diritti di tutte le nazioni; e i problemi devono essere trattati attraverso il dialogo. Intanto, sul fronte interno, le violenze non conoscono tregua. Secondo fonti degli attivisti, almeno ventuno civili sono stati uccisi ieri a Homs e in altre localit, mentre i media ufficiali riferiscono di unintensa offensiva da parte di non meglio precisate bande di terroristi, autori del rapimento di tre persone e del ferimento di quindici tra agenti e civili. Lagenzia ufficiale Sana parla di 11 agenti feriti e quattro civili (tra cui un bambino) dallesplosione di un ordigno piazzato sul ciglio della strada nella provincia meridionale di Deraa. A Homs, sempre secondo la Sana, bande di terroristi hanno attaccato con lancia granate lospeLa stampa, ieri, aveva riferito che Al Arabi avrebbe dovuto sottoporre al presidente Assad una proposta per tentare di trovare una soluzione. Il testo, che sarebbe stato ispirato a uniniziativa del Qatar, dovrebbe prevedere tra laltro lannuncio di elezioni presidenziali libere e aperte alla competizione entro il 2014, anno della scadenza dellattuale mandato di Assad. LUnione europea si prepara a rafforzare ulteriormente le sanzioni contro Damasco. Gli esperti degli Stati membri hanno cominciato ieri a considerare lipotesi di interdire gli investimenti europei nel settore petrolifero, trovando un accordo di principio per bandire tutti i nuovi contratti con la Siria Le discussioni procedono, in particolare sulle modalit; lobiettivo di concludere entro la prossima settimana, hanno riferito fonti europee. Il ministro degli Esteri francese, Alain Jupp, ha accusato ieri a Mosca il regime siriano di essersi reso colpevole di gravi crimini durante le violenze degli ultimi mesi. Jupp ha fatto queste dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. La Russia si finora rifiutata di appoggiare una risoluzione di condanna contro il Governo di Damasco al Consiglio di Sicurezza dellO nu.

Nodi irrisolti per la democrazia


di PIERLUIGI NATALIA La Repubblica Democratica del Congo si avvia alle elezioni presidenziali e politiche del prossimo 28 novembre mantenendo ancora irrisolti la gran parte dei nodi della sua incompiuta transizione verso la pace, a partire dalle violenze mai interrotte nelle regioni orientali a ridosso dei Grandi Laghi. In particolare, nelle scorse settimane diverse fonti della societ civile del Nord Kivu hanno denunciato una ripresa di attivit di milizie armate e di numerosi atti di banditismo e violenze ai danni dei civili, a opera tanto di gruppi ribelli quanto di elementi incontrollati dellesercito. Un simile contesto rende ovviamente pi che dubbia la possibilit che possa esserci davvero un libero esercizio della sovranit popolare. Preoccupato per la ricomparsa di un clima di insicurezza legato alle elezioni si detto lo stesso governatore del Nord Kivu, Julien Paluku, un ex militare della vecchia ribellione del capoluogo Goma. Non sapendo cosa sar il futuro politico, molti attori politici passano attraverso la manipolazione delle proprie etnie per guadagnare consensi. Queste persone sopravvivono solo perch sono nelle istituzioni ha detto Paluku. Il clima politico si sta riscaldando anche nella capitale Kinshasa, dove in settimana ci sono stati incidenti che hanno provocato almeno un morto e una dozzina di feriti. Tra laltro, sono stati saccheggiati gli uffici del Partito del popolo per la ricostruzione e la democrazia (Pprd), la formazione del presidente Joseph Kabila, e dellUnione per la democrazia e il progresso sociale (Udps), il principale partito di opposizione, oltre a quelli della Rltv, unemittente radiotelevisiva vicina allopposizione stessa. Scontri particolarmente violenti sono stati ingaggiati tra giovani di gruppi contrapposti nel quartiere di Limete, dove appunto c stato un morto. Secondo lUdps, la polizia intervenuta davanti agli uffici del partito per disperdere alcuni militanti e lo ha fatto affiancata da uomini armati, chiamati pomba, che avrebbero ferito mortalmente un giovane. Altri incidenti ci sono stati durante una manifestazione dellopposizione nel fine settimana e poi luned scorso, quando il leader dellUdps, Etienne Tshisekedi, si recato presso gli uffici della Commissione elettorale per depositare la sua candidatura alle presidenziali del 28 novembre, una candidatura che peraltro non riuscita a raccogliere lappoggio concorde di tutti i partiti dopposizione. In particolare, Tshisekedi non sembra essersi garantito il sostegno dei seguaci dellex vice presidente e leader del Movimento per la Liberazione del Congo, Jean-Pierre Bemba, oggi nel carcere allAja della Corte penale internazionale, davanti alla quale imputato di crimini di guerra per le atrocit commesse dalle sue milizie nella Repubblica Centroafricana nel 2002 e nel 2003. Gi nei giorni scorsi, una mobilitazione nazionale dellUdps per denunciare brogli e chiedere elezioni pi trasparenti era stata repressa dalle forze dellordine a Kinshasa e a Mbuji Mayi. Lorganizzazione per i diritti umani Voix des sans voix ha chiesto la liberazione di tutti i militanti dellopposizione detenuti in carcere e ha denunciato la strumentalizzazione di alcune unit della polizia nazionale, delle forze armate e dei servizi speciali. Il Governo, secondo il quale a essere strumentalizzati a fini politici da parte dellopposizione sono invece i giovani manifestanti, sostiene che la tensione stata provocata appositamente allinizio di settembre, con il saccheggio di alcuni cantieri pubblici per la costruzione di strade. Da parte loro, i simpatizzanti dellUdps si dichiarano vittime della repressione delle forze dellordine e di violenze di bande al soldo del presidente Kabila. Questultimo, che si ricandida alla guida del Paese, nellopinione concorde degli osservatori pu contare ancora su una forte maggioranza di consensi tra la popolazione di gran parte delle regioni dellimmenso Paese, oltre che su sostegni internazionali pi o meno espliciti. Kabila e il suo Governo vantano, in particolare, quelli che considerano successi economici raggiunti nellultimo quadriennio. In questo senso vanno, per esempio, anche le valutazioni del Fondo monetario internazionale (Fmi), che nei giorni scorsi ha condotto una missione di una settimana nella Repubblica democratica del Congo, arrivando alla conclusione che il prodotto interno lordo (pil) del Paese nel 2011 crescer del 6,5 per cento. Secondo il Fondo, lattivit economica e di conseguenza il pil hanno beneficiato dellevoluzione favorevole delle materie prime esportate dal Paese e dalla buona tenuta della domanda interna. Il rincaro dei prodotti energetici e alimentari su scala mondiale, nei primi mesi dellanno, comunque, ha portato a unaccelerazione dellinflazione, che peraltro secondo gli esperti del Fondo si sarebbe rivelata moderata e per questanno dovrebbe mantenersi al di sotto degli obiettivi programmatici fissati dalla Banca centrale congolese. A queste conclusioni del Fondo attribuiscono grande rilievo le autorit di Kinshasa, che le considerano un successo politico da sfruttare anche in vista delle elezioni. Tuttavia, diversi osservatori, sia locali sia internazionali, sottolineano che quelli diffusi dal Fondo sono dati macroeconomici e finanziari che non scendono nei particolari delle ricadute sociali di tale crescita e si basano su parametri che non tengono conto delle effettive condizioni delle popolazioni. Del resto, in un Paese potenzialmente ricchissimo come la Repubblica Democratica del Congo, con risorse minerarie e naturali tra le maggiori al mondo, lo sviluppo sociale non ha mai raggiunto quei traguardi che tale ricchezza potrebbe rendere possibili, se non altro perch il Paese non ha mai davvero conosciuto una condizione di pace. Condizioni che neppure queste elezioni sembrano ancora promettere.

Una manifestazione a Idleb in unimmagine tratta da un social network (Reuters)

dale militare; hanno quindi preso il controllo di alcuni quartieri e, a Rastan, poco lontano, hanno rapito due alti esponenti locali del partito Baath. Sempre a Homs, i terroristi avrebbero inoltre rapito un ufficiale dellesercito. Gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale riferiscono invece dellassalto da parte di forze di sicurezza e di bande di lealisti (gli shabbiha) dellospedale Al Birr, dove secondo la stampa

gran parte dei feriti sarebbero stati portati via e caricati su mezzi militari verso destinazioni sconosciute assieme ad alcuni medici, paramedici e familiari dei pazienti. La missione del rappresentante della Lega araba, Nabil Al Arabi, cancellata ieri sera in extremis su richiesta di Damasco, stata posticipata a sabato prossimo. Il ministero degli Esteri siriano non ha precisato le ragioni della richiesta di rinvio.

Unanime la condanna internazionale

Fermate quattro persone per lattentato a New Delhi


NEW DELHI, 8. Unanime nel mondo la condanna per lattentato dinamitardo di ieri contro gli uffici dellAlta corte di New Delhi, che ha provocato undici morti e oltre 70 feriti. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, in una nota, ha dichiarato che non c giustificazione per la violenza indiscriminata contro i civili. Anche gli Stati Uniti hanno espresso la loro condanna per lattacco terroristico. Il popolo indiano ha dimostrato ancora una volta coraggio e determinazione notevoli nel far fronte a questa orribile violenza, ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, mentre lAlto rappresentante della politica estera della Unione europea, Catherine Ashton, ha auspicato che i responsabili siano portati davanti alla giustizia. Il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha inviato al capo dello Stato indiano, Pratibha Patil, il seguente messaggio: La notizia del grave attentato che ha colpito lAlta corte di New Delhi mi ha profondamente addolorato. In questo giorno di lutto, lItalia si stringe allamico popolo indiano e si unisce ad esso nel ribadire il pi fermo ripudio di ogni forma di violenza terroristica. E nellambito delle indagini, la polizia indiana ha fermato quattro persone nella regione del Kashmir, lunico Stato dellIndia a maggioranza musulmana. Secondo gli inquirenti, i fermati avrebbero inviato via e-mail la rivendicazione di Harkat-ul-Jehadi Islami (HuJI), un gruppo terroristico pakistano legato ad Al Qaeda con basi in Pakistan e in Bangladesh. Gli investigatori dellagenzia Nia (National Investigation Agency) sono anche sulle tracce di unauto rubata e usata dallattentatore dopo aver lasciato la valigetta-bomba alla reception dellAlta corte di New Delhi, che ha fatto scattare lo stato dallerta in tutto il Paese, ancora sotto shock per il triplice attacco ai mercati di Mumbai del 13 luglio scorso. la seconda volta in quattro mesi che lAlta corte della capitale, situata a un chilometro appena dal Parlamento, nel mirino dei terroristi. Da stamane, intanto, gli uffici del tribunale sono tornati alla normalit, con il consueto via vai di avvocati, magistrati e visitatori.

Rivendicata dai talebani la strage di Quetta


ISLAMABAD, 8. I talebani del gruppo fondamentalista Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) hanno rivendicato il duplice attentato suicida di ieri a Quetta, nella provincia sudoccidentale del Baluchistan, che ha provocato venticinque morti e un centinaio di feriti. In una dichiarazione telefonica allagenzia Ansa da una localit sconosciuta, un portavoce del Ttp ha detto che le due azioni terroristiche sono state sferrate in seguito alluccisione, il 17 maggio scorso a Kharotabad, di quattro russi ed un tagiko. Questa vicenda rimasta a lungo confusa. Allinizio informano le agenzie di stampa internazionali le cinque persone, tra cui due donne, furono indicate come pericolosi terroristi uccisi in uno scontro a fuoco. Successivamente, invece emerso che si trattava di civili disarmati. Gli inquirenti che indagano sulla strage di Quetta hanno accertato che il bersaglio dei terroristi erano alcuni alti esponenti delle forze di sicurezza pakistane ritenuti dal Ttp responsabili dellattacco a Kharotabad. Sempre ieri, due aerei di linea pakistani sono stati costretti ad atterraggi forzati in Turchia e in Malaysia per allarmi bomba, rivelatisi poi infondati.

Controlli di polizia dopo lattentato (Epa)

Nel Texas si lotta contro il fuoco


WASHINGTON, 8. Dopo tre giorni, i vigili del fuoco del Texas sono riusciti a mettere sotto controllo parte dei vasti incendi che hanno colpito lo Stato. I roghi hanno finora provocato quattro morti e distrutto molte abitazioni, costringendo migliaia di persone alla fuga. Il fronte pi vasto degli incendi riferisce lagenzia Ansa quello che si sviluppato nella contea di Bastrop, a una quarantina di chilometri da Austin, dove nella serata di ieri sono stati trovati i cadaveri di altre due vittime, dopo i due gi scoperti luned scorso. Nelle ultime ore, ha per detto il portavoce della protezione civile locale, i pompieri hanno fatto significativi progressi, grazie anche al calo del vento e della temperatura. Stiamo facendo buoni progressi nel circoscrivere lincendio e speriamo di poter dire presto che non si estender oltre, ha dichiarato alla stampa. Allo stesso tempo, il direttore dei servizio forestale locale ha affermato che, di fatto, il Texas in stato di assedio. Complessivamente, sono oltre 180 gli incendi che hanno colpito varie regioni del Texas, favoriti da una lunga siccit e dai forti venti della tempesta tropicale Lee, che nei giorni scorsi aveva interessato gli Stati meridionali degli Stati Uniti, sulla costa del Golfo del Messico. Secondo quanto hanno riferito i meteorologi, il vento nelle ultime ore per calato, da oltre 50 chilometri lora a meno di venticinque. Nei mesi scorsi, il Texas stato colpito da una siccit definita storica dagli esperti, che ha favorito numerosi altri incendi. Dallo scorso mese di novembre, ha dichiarato ai giornalisti il governatore dello Stato americano del Texas, Rick Perry (in corsa per la candidatura repubblicana alle elezioni presidenziali del 2012), le case distrutte dalle fiamme sono state oltre mille.

Almeno 1.300 minorenni nella lista degli oltre 50.000 omicidi dei narcotrafficanti

Giovani messicani vittime della violenza


CITT DEL MESSICO, 8. In Messico, almeno 1.300 minorenni fanno parte della lista dei 50.500 omicidi avvenuti durante la guerra fra i vari cartelli del narcotraffico. Lo ha reso noto il direttore dellorganizzazione per i Diritti umani dellinfanzia in Messico, precisando che, dallinizio del 2011, sono stati documentati numerosi omicidi di ragazzi con meno di diciotto anni. Secondo recenti statistiche della Procura generale e del ministero della Difesa di Citt del Messico, sono poco pi di 4.000 i minorenni legati alle bande del narcotraffico. Per fonti parlamentari sarebbero invece almeno 75.000. Inoltre, molti ragazzi sono reclutati dai narcotrafficanti per trasportare la droga e per uccidere. Lo dimostra la recente condanna di un ragazzino di soli quattordici anni, che era utilizzato dal narcos come killer spietat0. Il procuratore distrettuale non ha potuto infliggere al giovanissimo omicida pi di tre anni di carcere, anche se il ragazzino aveva confessato di aver sgozzato quattro persone e di averne rapite altre tre. Per ogni persona uccisa, il giovane riceveva 3.000 dollari. Da Sinaloa a Ciudad Jurez, sono tanti i gruppi dei narcos che ormai da anni seminano morte e terrore in tutto il Paese. Sono bande di criminali e trafficanti di droga senza scrupoli, in lotta tra loro per il controllo del territorio. Tra i pi violenti ci sono gli Zetas e gli Jurez. Secondo gli ultimi rapporti della polizia, gli Zetas definiti qualche mese fa dal presidente americano, Barack Obama, una minaccia alla stabilit del sistema politico internazionale hanno notevolmente aumentato i rapimenti al fine di reclutare per i propri traffici di droga giovani e immigrati che provano ad attraversare la frontiera statunitense. Gli Jurez stanno invece cercando di mettere le mani su Ciudad Jurez, una delle citt pi violente del mondo, dove solo nel 2010 sono stati commessi oltre 3.000 omicidi. Nel tentativo di arginare le violenze, il presidente, Felipe Caldern ha annunciato la costituzione di uno speciale ufficio governativo per aiutare le vittime della criminalit organizzata. Nel suo quinto discorso sullo Stato dellUnione, pronunciato nei giorni scorsi nel museo dellAntropologia di Citt del Messico, Caldern ha fatto il punto sulla sua presidenza, che terminer nel dicembre del prossimo anno. Da quando ha assunto lincarico presidenziale nel dicembre del 2006, dichiarando apertamente guerra ai narcotrafficanti, ricorrendo pi volte alle forze militari per combattere le bande dedite al traffico della droga, in Messico sono state uccise circa 40.000 persone, in vicende tutte collegate alla criminalit organizzata.

pagina 4

LOSSERVATORE ROMANO
Lantica pisside eburnea di Pesaro

venerd 9 settembre 2011

Trentacinque centimetri di miracoli


di FABRIZIO BISCONTI

ra i materiali di lusso, usati per la liturgia nel momento paleocristiano, emergono, per diffusione, preziosit e decorazione, le pissidi, per lo pi realizzate in avorio, ma anche in metalli preziosi. Tali materiali come intuitivo sono stati soggetti al pericoloso rischio del mercato antiquario, che li ha dispersi e che, comunque, li ha allontanati dalledificio di culto per i quali erano stati commissionati. Le pissidi, sin dalla loro prima apparizione, propongono una forma cilindrica, in perfetta coerenza con la tipologia e le caratteristiche del pane consacrato, e presentano nella superficie eburnea e nel coperchio decorazioni, a leggero rilievo, che sviluppano temi simbolici, ma anche allusivi agli episodi biblici, secondo una prassi che, in quei primi secoli, viene seguita nelle arti maggiori, ossia nella decorazione dei cimiteri e degli edifici di culto. A questo ultimo riguardo, anzi, dobbiamo rilevare che tra larte monumentale ideata per le basiliche cristiane e i prodotti dellarte suntuaria, con riguardo speciale per la suppellettile liturgica, viene a crearsi un rapporto stretto, con analogie, recuperi, interazioni figurative, che creano un suggestivo fenomeno di riflessi tra le arti maggiori e le arti minori. La maggior parte di questi preziosi oggetti davorio hanno circolato, di mano in mano, di collezione in collezione, di museo in museo, perdendo di vista la loro prima destinazione. In altri casi, i ricchi contenitori, sono rimasti legati al loro contesto dorigine, come nel caso della pisside eburnea conservata nel Tesoro della cattedrale di Pesaro, ancora provvista di coperchio e decorata, nella superficie, a leggero rilievo, su uno sfondo costituito da arcate, come per emulare la distribuzione tettonica dei sarcofagi a colonne, tanto fortunata nella tarda antichit. Il piccolo recipiente cilindrico misura 7,5 centimetri di altezza e 11 di diametro e presenta ancora la placca metallica utilizzata per la serratura che sovrasta una croce greca, incisa nellinterno di una corona di lauro. Tuttintorno si snodano tre scene neotestamentarie, ovvero tre celebri miracoli del Cristo operati nei confronti dellemorroissa, della figlia di Giairo e del cieco nato, sottolineando il significato cristologico e, dunque, eucaristico del contenitore. Tali

recipienti, infatti, secondo la critica, furono ideati e usati almeno sino al V secolo, come incensieri, per influenza del cerimoniale imperiale, ma da quel tempo e, in seguito al concilio di Narbonne del 589, la funzione divenne esclusivamente eucaristica. Ricordata, per la prima volta, da Giovanni Battista de Rossi nel 1759, la pisside pesarese diviene argomento privilegiato degli studiosi di avori

(545-553), che rappresenta il prodotto pi alto della manodopera bizantina in Occidente, nel senso che, nel corso del VI secolo, con ogni probabilit, approdarono a Ravenna, maestranze specializzate a Costantinopoli. Ebbene, la pisside di Pesaro si inquadra perfettamente nella koin artistica bizantina, che si sviluppa e definisce negli ateliers ravennati. Ma torniamo alla decorazione della superficie esterna del recipiente eburneo che, come si anticipato, accoglie alcuni salienti Secondo gli studiosi episodi neotestamentari. I due episodi della guarigione la teca dal punto di vista stilistico dellemorroissa e della figlia si avvicina di Giairo rispettano coerentemente le evocazioni evangelialla celebre cattedra ravennate che (Matteo, 9, 18-26; Marco, del vescovo Massimiano 5, 21-43; Luca, 8, 10-56). Lemorroissa, infatti, si ingitardo antichi, che ora la considerano nocchia per sfiorare il pallio del Criopera copta o genericamente di area sto che, nel frattempo, si avvicina al egizia, siro-palestinese, costantinopo- letto della figlia di Giairo, divenenlitana o ravennate. Questultima at- do simultaneamente protagonista di tribuzione appare oggi estremamente due miracoli. La narratio evangelica probabile, specialmente per le analo- viene accuratamente seguita anche gie di ordine stilistico che avvicinano quando, attorno al letto della fanla nostra pisside alla celebre cattedra ciulla, viene rappresentata una picravennate del vescovo Massimiano cola folla di personaggi e, segnata-

mente, i genitori della bambina e i tre apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni. Segue, poi, la scena della guarigione del cieco, con il Cristo che opera il miracolo, levando la mano destra e impugnando, con laltra, una croce astile, mentre linfermo alza la destra, in segno di stupore e ringraziamento per il prodigio che si verifiLa guarigione del cieco di Gerico in un particolare della pisside di Pesaro (VI secolo) cato. Il miracolo qui rappresentato non si riferisce al cieco di Bethesda ne delle dita sugli occhi del non ve- principi degli apostoli, che, con la (Marco, 8, 22-26), n a quello del dente. loro presenza, dimostrano la doppia La scena definita da due perso- apostolicit della Chiesa doccidente, cieco della piscina di Siloe (Giovanni, 9, 1-41), che prevedono il sacro naggi maschili, che fungono da testi- ma anche la diffusione di un culto moni del miracolo: sollevano la magesto dellimpositio manuum, ma a che, muovendosi dalla narratio evanno destra in segno di stupore, menquello del cieco di Gerico, rievocato tre con la sinistra, sostengono un vo- gelica, giunge a siglare il prezioso nel vangelo di Luca (18, 35-43), che lume. Ebbene, nei due personaggi, recipiente eucaristico con le effigi comporta lilluminazione dellinfer- come dimostrano le caratterizzazioni dei due pi amati testimoni della femo attraverso il gesto dellimposizio- fisionomiche, facile riconoscere i de cristiana.

E nel buio delle catacombe apparve lEucaristia


fedele, significa nascere a nuova vita e in essa continuare a vivere nutrendosi del corpo e del sangue di Cristo. Questultima prassi coinvolge i concetti di eucaristia e di agape, spesso usati come sinonimi di una medesima espressione liturgica, che comporta la riunione da parte dei cristiani per partecipare a una mensa eucaristica, come si legge in un suggestivo passaggio della Lettera a Diogneto (5, 7). In quei primi momenti leucarestia ha un significato polivalente, indicando sia il pasto, sia il ringraziamento, sia la presenza del Signore nel mistero, anche se, ben presto, il termine pass a designare, in partiIl cubicolo dei Sacramenti nella catacomba di San Callisto a Roma colare, la Chiesa cridi GIOVANNI CARR Nei primi secoli del cristianesimo, il rito del battesimo e la liturgia eucaristica si intrecciano in ununica espressione cultuale che, per il stiana, la benedizione e il gesto sacramentale. Il padre della Chiesa Giustino, nella prima Apologia (capitoli 65 e 66), descrisse accuratamente la dinamica della riunione eucaristica: viene portato un pane ed una coppa di acqua e del vino temperato; il presidente, dopo averli ricevuti, innalza lode e gloria al Padre, nel nome del Figlio e dello Spirito Santo e compie un rendimento di grazie, per essere stato degno di questi doni da parte sua; dopo che ha terminato la preghiera e leucarestia, tutto il popolo presente esclama e dice: Amen. Larte cristiana recepisce con molta cautela un immaginario propriamente eucaristico. I molti banchetti dipinti, sin dal III secolo, nelle catacombe sembrano alludere piuttosto ai pasti funebri, i cosiddetti refrigeria, che alla fractio panis. Eppure, il grande iconografo tedesco Joseph Wilpert, studiando la cappella greca delle catacombe di Priscilla, si sofferm sulla simbolica scena di banchetto dipinta nellarcone di fondo della cappella, negli anni centrali del III secolo. Attorno alla mensa semilunata, sono sistemati i commensali, tra i quali anche una donna mentre, allestremit sinistra, un anziano sembra spezzare il pane. Latmosfera, come si diceva, sospesa e sembra sollevarsi dal semplice banchetto funebre. Non dunque escluso che la suggestiva rappresentazione voglia alludere ad una delle pi antiche celebrazioni eucaristiche. Ancora pi enigmatica e interessante appare una pittura che decora uno dei cubicoli dei sacramenti nella pi antica area del complesso callistiano. Sulla parete di fondo si riconoscono una scena di banchetto e una singolare situazione figurativa con un personaggio maschile che impone solennemente le mani su un tavolo su cui sono, presumibilmente, dei pani. A fianco, una donna solleva le braccia nel largo gesto dellorante. Il complesso figurativo riferibile agli anni Trenta del III secolo vuole tradurre evidentemente in figura il sacrificio eucaristico. Ancora alleucarestia dovrebbe alludere un affresco che decora un cubicolo doppio nellantica area di Lucina, sempre nel comprensorio callistiano. La pittura, che risale alla prima met del III secolo, riduce la rappresentazione complessa del banchetto, estrapolandone solo un grande pesce su cui posa un cesto di pani e un bicchiere di vino rosso, che si intravede al di l dellintreccio vimineo. Queste rare testimonianze iconografiche, che tanto hanno fatto discutere gli studiosi del passato, rappresentano gli unici esempi di unarte che diviene simbolo pregnante e suggestivo delleucarestia, aprendo la strada a elaborazioni artistiche pi complesse, che appariranno solo nel IV secolo, quando le pitture delle catacombe, ma anche i rilievi dei sarcofagi accoglieranno lepisodio neotestamentario della moltiplicazione dei pani che, come intuitivo, allude direttamente alla refezione delle turbe e, da ultimo, alla distribuzione del cibo eucaristico.

Il Lucifero della Commedia e liconografia medievale

Dante incontr Satana a Firenze


Pubblichiamo ampi stralci di una delle conferenze tenute a Ravenna durante la quinta Scuola estiva internazionale in studi danteschi organizzata dallUniversit Cattolica del Sacro Cuore e dal Centro dantesco dei frati minori conventuali. di LAURA PASQUINI* Nel XXXIV dellInferno dantesco gli esiti delleterna condanna del primo superbo si concretizzano nella rappresentazione della smisurata figura di Lucifero, che emerge a mezzo busto dalla ghiaccia mostrando tre volti su una sola faccia, in analogica antitesi rispetto alle tre persone della Trinit e in linea con una tradizione iconografica, ben nota allarte del medioevo. Nel concepire limmagine estrema del male, Dante pot in realt usufruire di un nutrito repertorio di rappresentazioni letterarie e figurative. Un rilevante precedente testuale, ad esempio, si riconosce nella Visione di Tungdalo, databile al secolo XI, dove gi si descrivevano, con ricchezza di dettagli, i tormenti subiti dai dannati nellabisso infuocato dellInferno. Sempre in relazione alle dimensioni del demonio dantesco, dobbiamo peraltro considerare levoluzione che la figura di Lucifero sub nelliconografia del medioevo, specie nelle rappresentazioni del Giudizio universale, dove il suo ruolo divenne sempre pi rilevante. Nei portali romanici francesi, da rappresentazioni estremamente semplificate e concise si pass a composizioni sempre pi articolate e complesse, come nel timpano di Saint-Lazare ad Autun (1130-1135), sino al Giudizio universale scolpito sul portale occidentale dellabbazia di Conques, dove la rappresentazione dellInferno acquisisce un rilievo considerevole e limmagine di Satana sfida nelle proporzioni quelle della Maest divina. Proporzioni notevoli vennero inoltre attribuite al demonio nelliconografia di derivazione bizantina esemplificata in particolare da un avorio conservato presso il Victoria and Albert Museum di Londra e databile allXI-XII secolo, da alcuni manoscritti grecoitalici della medesima fase cronologica e dalla basilica di Santa Maria Maggiore a Torcello. Se tuttavia difficile ipotizzare che Dante abbia conosciuto le cattedrali francesi, e se non possiamo essere certi che il poeta abbia potuto visionare avori o manoscritti bizantini, invece molto probabile che egli abbia visitato lisola di Torcello e la sua cattedrale in varie occasioni precedenti lultima fatale ambasceria del 1321 e collocabili tutte in relazione con la composizione della prima cantica. Evochiamo allora leventuale tragitto del poeta da Venezia sino allisola: di fronte il campanile della basilica torcelliana svetta maestoso; attorno ondeggiano le paludi, le onde bigie di un paesaggio fosco e nebbioso da cui poterono forse scaturire le immagini della citt di Dite e della palude Stigia. Una guida solerte su una nave piccioletta (Inferno, VIII, 15), come quella di Flegias, che nella Commedia lo traghetta sullo Stige, pot forse accompagnarlo ai pi dellalta torre (Inferno, VIII, 2), per poi indurlo a varcare la soglia dellantica basilica e rimirare il grandioso Giudizio (fine del secolo XI) in cui Satana con lAnticristo in grembo domina maestoso lampio settore infernale condividendo con il Cristo della Deesis il diritto al trono. Non sappiamo se Dante abbia potuto vedere il Giudizio affrescato nella controfacciata della basilica di SantAngelo in Formis presso Capua: qui il sovrano infernale sostiene tra le braccia il corpo di Giuda. Forse pot apprezzare lo spaventoso Lucifero affrescato nel Giudizio universale della basilica di Santa Maria Maggiore a Tuscania (ultimo decennio del XIII secolo), o quello dipinto nella basilica di Santa Maria ad Cryptas presso Fossa in provincia dellAquila: nellaffresco (fine XIII secolo), che secondo studiosi locali ma la critica in generale non concorda fu visto dal poeta in occasione del viaggio pita sulla facciata di San Pietro di Tuscania intrapreso per lincoronazione di Celestino V, (1250), monumento che presumibilmente poderosi demoni torturano, crudeli, le anime Dante ebbe occasione di visitare. Daltra parte sappiamo per certo che egli dannate. Nessuno degli esempi descritti mostra pe- sovente e ancora in giovane et (quando soraltro la significativa triformit del Lucifero prattutto immagini impressionanti si stampadantesco che tuttavia, come gi affermava no nella memoria e stimolano la fantasia) Arturo Graf, non balza fuori per la prima ebbe modo di visitare il Battistero di Firenvolta dallaccesa fantasia di Dante; gi in- ze, il bel San Giovanni di Inferno, XIX, 17, nanzi la coscienza religiosa laveva immagi- di ammirare nella cupola il mosaico raffigunato e scorto, gi le arti lavevano raffigura- rante il Giudizio in specie la porzione dedito. Esso come lantitesi della Trinit, o co- cata allInferno, realizzata da Coppo di me il suo rovescio. Senza dubbio Dante volle con le tre facce attribuite al suo Lucifero rappresentare gli attributi diabolici opposti ai divini; e poich, per lo stesso Dante, come per san Tommaso, il Padre potest, il Figliuolo sapienza, lo Spirito Santo amore, le tre facce non possono simboleggiare se non impotenza, ignoranza e odio. Le origini di questa iconografia sono in effetti molto antiche: rappresentazioni di divinit solari a tre volti erano diffuse tra i Celti, nelle regioni della Gallia romana e nei Balcani. Il culto del dio triforme si estendeva in sostanza verso il Nord sino al lago Baikal e nel Caucaso verso Est, fino al Giappone. Di fronte a questo proliferare nei culti pagani, fu in qualche maParticolare del Giudizio universale di Coppo di Marcovaldo niera naturale per gli antichi cri(1260-1270, Firenze, battistero di San Giovanni) stiani attribuire a esse valenze fortemente negative. Cos accadde che il vultus trifrons fin per divenire anche Marcovaldo intorno al 1260-1270, dove la nellarte medievale emblema della potenza spaventosa figura riproponeva lantica e moempia del demonio cui ogni buon cristiano struosa triformit. La grottesca figura di Saaveva lobbligo di resistere col vigore della tana mostra in effetti tre bocche, due delle propria fede. quali appaiono in realt costituite dalle teste Questo il senso dei volti trifronti scolpiti dai Vassalletto nei chiostri di San Paolo fuo- protese di due serpenti. Ognuna delle tre ri le mura e di San Giovanni in Laterano nei bocche divora un dannato: quello dilaniato primi decenni del XIII secolo. Questo an- dalla bocca centrale, come si legge pure nel che il senso di quellimmagine triforme scol- testo dantesco (Inferno, XXXIV, 63-64), il capo ha dentro e fuor le gambe mena, mentre gli altri due hanno il capo di sotto. Il demonio fiorentino, enorme e spaventoso, deve essere dunque considerato come una delle fonti principali, forse la pi rilevante, per il Lucifero dantesco. Ne ricorda le orrende fattezze, le dimensioni notevoli, ma soprattutto la triformit del capo. Sempre a partire dalla met del secolo XIII, in concomitanza con la diffusione delliconografia demoniaca del volto triplice, cominci a farsi strada una lettura del tutto positiva della medesima triformit, scaturita dagli stessi prototipi pagani e intesa come possibile manifestazione visiva della Trinit. Tale iconografia ebbe un notevole successo e massima diffusione in specie nel secolo XIV, ma vita breve e tormentata a causa delle possibili valenze sacrileghe che le costarono la condanna definitiva durante il pontificato di Papa Urbano VIII, nel 1628. Molte immagini della Trinit a tre teste furono allora distrutte; molte ne rimangono tuttavia a testimoniare la rilevanza che tale motivo iconico acquis nel repertorio figurativo del medioevo. Dante, che di certo conosceva questa, come pure altre modalit adottate per descrivere figurativamente il dogma trinitario, di fatto non se ne serv quando nel XXXIII del Paradiso segu tuttaltra tradizione per rappresentare poeticamente la sua esperienza mistica del dogma. Quellimmagine triplice del Dio uno e trino, diffusa nei manoscritti e in genere nelle arti figurative del suo tempo, pot comunque rafforzare, per opposizione, lidea di trinit in negativo espressa dal suo Lucifero. * Universit di Bologna

pagina 6

LOSSERVATORE ROMANO
Il metropolita di Tallinn su diaspora, filetismo e autocefalia

venerd 9 settembre 2011

Presentata una proposta di legge per proclamarla monumento nazionale

O rtodossia La croce di Ground Zero fra territorialit e nazionalismo simbolo di libert e speranza
TALLINN, 8. La Chiesa ortodossa ancora una, come sostengono i suoi responsabili e i suoi teologi nei vari incontri panortodossi ed ecumenici, o il principio della nazionalit (il cosiddetto filetismo, rafforzatosi con la diaspora) sta lentamente soppiantando, nellorganizzazione ecclesiale, quello della territorialit canonica? A chiederselo il metropolita di Tallinn, Stephanos, che in una riflessione pubblicata sul sito internet della Chiesa di Estonia affronta questioni ecclesiologiche di estrema attualit nel mondo ortodosso, nel quadro della preparazione del grande concilio e della recente sinassi degli antichi patriarcati svoltasi al Fanar. Stephanos (alla guida di una comunit autonoma, quella estone, pur nella giurisdizione del Patriarcato ecumenico) parte dalla considerazione che la Chiesa ortodossa sempre stata eucaristica e, per quanto concerne il luogo della sua installazione, territoriale. La Chiesa ha come punto di riferimento eucaristico laltare di ciascuna Chiesa locale, la quale rappresenta licona del Regno. Il criterio che consente di definire una comunit, un corpo o una circoscrizione ecclesiale sempre stato un luogo dove si celebra leucaristia e mai una categoria razziale, culturale, nazionale, ritualista o confessionale. Il principio su cui si fonda lecclesiologia ortodossa dunque quello della Chiesa eucaristicamente e localmente definita. Per il metropolita sarebbe quindi pi corretto parlare, a esempio, di Chiesa di Finlandia o di Estonia piuttosto che di Chiesa finlandese o estone, poich si rischia, nel secondo caso, di farle smarrire la sua base locale canonica. Nel documento, intitolato A propos decclsiologie: la co-territorialit (Etat des lieux de lorthodoxie en ce dbut de XXI sicle), Stephanos ricorda che a partire dal 1920 gli ortodossi del mondo intero adottano, specialmente nelle zone di una presunta diaspora, ci che stato condannato conciliarmente come eresia ecclesiologica, ovvero la coterritorialit antiecclesiologica e anticanonica. Il risultato che oggi, per molti ortodossi, Chiesa locale significa Chiesa nazionale. Per il metropolita di Tallinn, la questione della cosiddetta diaspora costituisce uno dei problemi pi gravi sui quali oggi lortodossia chiamata a confrontarsi, poich la diaspora il vettore pi attivo del filetismo, che tende a organizzare la Chiesa non pi secondo leucaristia e la conciliarit (un solo Corpo, un solo vescovo) ma secondo letnia e le preferenze politico-religiose, vale a dire ideologiche. Stephanos cita, a sostegno della sua tesi, lallocuzione di apertura della IV Conferenza panortodossa preconciliare (nel giugno 2009 a Chambsy, Ginevra) tenuta dal metropolita di Pergamo, Giovanni, nella quale si sottolineava che lorganizzazione tradizionale della Chiesa fondata sul principio della territorialit e non su quello della nazionalit. E che la molteplicit e la sovrapposizione di differenti diocesi ortodosse etniche finiscono per scandalizzare le coscienze dei fedeli ortodossi. Fra laltro, una delle risoluzioni adottate in quelloccasione prevedeva la creazione di assemblee episcopali nei Paesi della diaspora (con lobiettivo di rafforzare lunit della Chiesa ortodossa), dando a esse libert di sviluppare proprie relazioni con qualsivoglia organizzazione. Secondo il rappresentante della Chiesa di Estonia, il problema dunque la ormai comune accettazione della co-territorialit, in flagrante opposizione con il principio ecclesiologico e canonico della territorialit mono-giurisdizionale. Ma Chiesa e Diaspora (intesa come eredit storica, politica, sociale, economica e ovviamente religiosa custodita dalle diverse comunit ortodosse emigrate allestero) sono realt opposte e incompatibili, scrive il metropolita, perch la monogiurisdizione di una Chiesa patriarcale o autocefala pu esercitarsi solo allinterno delle proprie frontiere canoniche. Fuori di esse, si trova infatti unaltra Chiesa, fondata localmente e, di conseguenza, su tutta la terra. Linsuccesso della riunione della Commissione interortodossa preparatoria, nel febbraio scorso a Chambsy, , secondo Stephanos, il sintomo che il desiderio di prestigio delle singole Chiese nazionali sta prevalendo sul valore della testimonianza del Vangelo di Cristo. Lassemblea non stata in grado di produrre un comunicato finale, come se gli ortodossi fossero nellincapacit di vivere tra loro una vera conciliarit e di accettare la necessit dellesistenza di un centro di unit, coordinamento e iniziativa. Tutta colpa afferma il metropolita di quel bacillo del nazionalismo e dellautocefalismo, bestia che non si addormenta mai e che cos abile a mutare secondo lambiente che gli si propone, il quale non cessa di continuare ad alimentarsi e a mantenersi ben sveglio nella sfera dellortodossia universale. Quello della modalit di proclamazione dellautocefalia (punto sul quale non si trovato laccordo a Ginevra), e del conseguente esercizio del primato in seno alla Chiesa, un altro motivo di divisione. Il primato, o priorit universale, inteso come servizio alla comunione delle Chiese, nellortodossia riconosciuto al Patriarcato di Costantinopoli, per una serie di disposizioni canoniche e una lunga esperienza storica. Non si tratta, spiega Stephanos, di un onore vuoto ma di un servizio indispensabile, con responsabilit e prerogative reali, di iniziativa, coordinamento e presidenza, sempre in accordo con le altre Chiese autocefale. Avvenimenti accaduti nel corso dei secoli hanno cambiato il panorama ecclesiologico, trasformando di fatto la Chiesa ortodossa si legge nel documento in un insieme di Chiese nazionali unite certo dalla fede, i sacramenti, la tradizione canonica, ma sempre pi indipendenti le une dalle altre. Il sistema dellautocefalia, tale come praticato oggi in seno allortodossia, ha creato tali disfunzionamenti da sfociare puramente e semplicemente nellanarchia. Unanarchia, scrive il metropolita di Tallinn, che finir, se non si fa attenzione, per imporre una nuova ecclesiologia, di frazionamento, ricalcata su quella del protestantesimo e non pi su quella che ci stata trasmessa dai canoni dei nostri concili ecumenici. Stephanos termina il suo intervento ricordando il punto 5 del comunicato diffuso al termine dellassemblea dei primati degli antichi patriarcati convocata a Istanbul da Bartolomeo: A seguito di avvenimenti sopraggiunti recentemente nel territorio della Chiesa ortodossa, la sinassi ha sottolineato la necessit per tutte le Chiese ortodosse di rispettare e di circoscriversi strettamente nei limiti geografici delle proprie rispettive giurisdizioni, come definito dai santi canoni e dai Tomi della loro fondazione. Solo dopo unautentica metnoia, che porti a una riscoperta della parabola del figliol prodigo, la Chiesa ortodossa conclude il metrop0lita sar capace di affrontare con un solo cuore e una sola voce le grandi sfide di questo mondo. (giovanni zavatta)

WASHINGTON, 8. Uno dei simboli pi noti e pi familiari a chi negli ultimi dieci anni si recato in visita a Ground Zero la croce ricavata da due travi di acciaio che facevano parte della struttura delle Torri Gemelle. Ora, in vista delle cerimonie di commemorazione del decimo anniversario dellattentato, un deputato repubblicano, Michael Grimm, ha presentato una proposta di legge per proclamare la croce monumento nazionale. Alta sei metri, la croce era inizialmente collocata vicino a una chiesa nei pressi del World Trade Center ma stata poi trasferita presso il National September 11 Memorial and Museum, che in corso di ultimazione nella medesima area e che sar aperto al pubblico dal 2012. Il deputato che ha dunque chiesto lapprovazione del 9/11 Memorial Cross National Monument Establishment Act of 2011 ha ricordato che la croce divenuta simbolo di speranza e di libert per i cittadini di New York. Con lapprovazione del provvedimento legislativo, ha dichiarato Grimm, assicureremo che questo simbolo di libert possa continuare a restare un riferimento, in ricordo di coloro che abbiamo perduto e di coloro che ci sono oggi. La croce , tuttavia, da mesi al centro di una polemica portata vanti dallassociazione American Atheists, che ha sporto denuncia alla Suprema Corte dello Stato di New York. Secondo lorganizzazione ateista lesposizione della croce allinterno dello spazio museale, che ospiter anche simboli della religione ebraica, costituisce una violazione della Costituzione degli Stati Uniti e della legge sui diritti civili dello Stato di New York. Il simbolo religioso, essendo esposto in un museo realizzato con i fondi pubblici, afferma American Atheists, violerebbe il principio di imparzialit dello Stato cos come stabilito dalla Costituzione. Commentando la reazione dellassociazione di atei, il deputato Michael Grimm ha osservato di trovare biasimevole il fatto che questo gruppo disonori i sentimenti religiosi di milioni di persone con lunico obiettivo di guadagnare lattenzione dei media. La replica del direttore della comunicazione della associa-

zione atei di New York, Jane Everhart, stata che il deputato ha diritto a esprimere la sua opinione ma non a rendere lopinione un diritto per tutti. Recentemente, lassociazione American Atheists nuovamente intervenuta sulla questione, chiedendo alle autorit di non far esporre alcun simbolo religioso nel museo, se la croce rester lunico a essere esposto. La croce di Ground Zero invece per i responsabili del museo una parte importante dellimpegno di raccontare la storia dell11 settembre in modo che nessun altro strumento potrebbe fare.

LAmerican Center for Law and Justice, unorganizzazione cristiana che promuove la libert religiosa nel mondo, ha presentato una denuncia contro le affermazioni che sono giunte dallassociazione degli atei, evidenziando che la questione sollevata profondamente viziata e priva di merito. Un religioso francescano, padre Brian Jordan, in occasione della cerimonia di benedizione del trasferimento della croce nel museo, aveva affermato che la croce simbolo di consolazione e di conforto per tutti coloro che hanno perso i propri cari e di speranza per i vivi.

Cerimonie precedute dalle proteste


NEW YORK, 8. Sono oltre cinquantacinquemila le firme che sono state raccolte nel giro di una settimana tra la popolazione di New York per chiedere al sindaco, Michael Bloomberg, di rivedere la sua decisione di non invitare ufficialmente esponenti religiosi e di non consentire momenti di preghiera nel corso delle prossime celebrazioni per il decimo anniversario dellattacco terroristico alle Torri Gemelle. Liniziativa della raccolta delle firme, che proseguir anche nei prossimi giorni, fino alla vigilia dell11 settembre, stata promossa dal Family Research Council (Frc), unorganizzazione cristiana che nel suo statuto prevede la promozione di iniziative per sostenere lunit della famiglia americana. Nella petizione indirizzata al sindaco Bloomberg si sottolinea che la sua decisione non solo risulta offensiva per tutti i credenti della grande nazione americana ma stranamente dimentica limportante ruolo svolto dai ministri religiosi nel portare la consolazione di Dio a tante persone afflitte dal dolore per la perdita delle persone care. Nella petizione, oltre a chiedere al sindaco di New York di rivedere il programma, si fa notare che gli inviti che lamministrazione cittadina ha finora spedito per la partecipazione alle prossime manifestazioni che avranno luogo a Ground Zero sono stati indirizzati soprattutto ai rappresentanti politici mentre si trascurato di estenderli anche alle rappresentanze di quei corpi civili, soprattutto la polizia e i vigili del fuoco di New York, i cui appartenenti, subito dopo lo schianto dei due aerei sugli edifici, si prodigarono con tutte le loro forze per mettere in salvo il maggior numero possibile di persone. Molti di questi, bench consapevoli del grave rischio, si prodigarono al limite delle loro forze e tanti perirono nel crollo delle Torri Gemelle. Il testo della petizione si conclude sottolineando che la nazione americana, in questa triste ricorrenza, ha certamente pi bisogno delle preghiere e dei sermoni dei suoi ministri religiosi che dei discorsi degli esponenti politici. Sulla richiesta al sindaco di New York di permettere la presenza di religiosi e la recita delle preghiere nel corso delle cerimonie a Ground Zero intervenuto Tony Perkins, presidente di Family Research Council, che ha fortemente biasimato Bloomberg anche per alcune sue recenti dichiarazioni a proposito della commemorazione. Certamente interessante notare il contrasto tra il programma delle celebrazioni per il decimo anniversario e quanto, invece, gi avvenuto il giorno stesso dellattacco, ha affermato Richard Land, presidente della Southern Baptist Conventions Ethics & Religious Liberty Commission. Il pastore battista ricorda che dieci anni or sono cappellani e ministri religiosi venivano bene accolti sul luogo dove si era consumata la tragedia. In quella terribile circostanza nessuno ebbe mai il coraggio di allontanarli invocando le ragioni del politically correct. La dura realt della tragedia dell11 settembre aveva mutato gli animi delle persone spingendole, come sempre accade in quelle circostanze, a considerare con maggiore apertura limportanza della dimensione spirituale. Il pastore ricorda che, dieci anni or sono, lallora sindaco di New York, Rudolph Giuliani, aveva organizzato un servizio commemorativo, intitolato Prayer for America, dodici giorni dopo lattacco alle Torri Gemelle. E un altro raduno di preghiera si era tenuto a Washington per le vittime dellattacco al Pentagono.

Per larcivescovo di Jos i contrasti nascono da odii atavici forse alimentati dal terrorismo internazionale

Non c scontro religioso in Nigeria


LAGOS, 8. La componente religiosa non certo tra i motivi principali che determinano gli scontri, abbastanza frequenti, tra la popolazione che abita nei villaggi del Plateau centrale, in prevalenza cristiani, e i gruppi di pastori nomadi che invece sono in gran parte musulmani: quanto afferma monsignor Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Jos, Nigeria, riferendosi ai recenti attacchi, seguiti a diversi furti di bestiame, che hanno causato quattordici vittime. Nella scorsa settimana, come riferito dallagenzia Fides, alcune famiglie cristiane, che abitano nella regione dellaltopiano centrale della Nigeria, sono state attaccate dai nomadi perch questi ritenevano che gli autori dei furti del loro bestiame fossero alcuni membri della locale comunit cristiana. Per il presule di Jos, si trattato di una sorta di ritorsione nei confronti dei familiari di quanti erano sospettati di aver commesso il furto. Comunque il fatto che la grande maggioranza degli allevatori professi la fede musulmana e che le vittime siano invece contadini cristiani non dimostra che sia in atto uno scontro che ha per motivo principale il fattore religioso anche se, in questa regione, esiste unatavica diffidenza tra cristiani e musulmani. Larcivescovo ricorda che appena pochi giorni addietro, un gruppo di persone, autodefinitosi cristiano, aveva picchiato alcuni fedeli musulmani che si erano radunati per celebrare la fine del Ramadan. Non so chi sia questa gente che si definisce cristiana ma che ricorre alla violenza per mettere in fuga un gruppo di nomadi musulmani che si era temporaneamente insediato su unarea abbandonata. Certo non un comportamento giustificabile e, daltra parte, di questi cristiani non si sa neppure a quale comunit appartengano, sottolinea monsignor Kaigama. Per larcivescovo di Jos, il recente e sanguinoso attentato contro la sede delle Nazioni Unite nella capitale federale, Abuja, che ha provocato ventitr vittime, non pu essere stato preparato ed eseguito da gruppi locali senza laiuto determinante di terroristi internazionali. Riferendosi alla rivendicazione dellatto criminale da parte della setta Boko Haram, attiva nella parte nord orientale della Nigeria, il presule afferma di non ritenere questi terroristi appartenenti ai Boko Haram che in genere sono armati di archi e frecce. Questo un livello molto pi sofisticato di violenza. Attaccare la sede delle Nazioni Unite che si trova al centro di Abuja non alla portata dei gruppi di estremisti locali. Mi sembra prosegue il presule che le connessioni esterne siano evidenti, anche se siamo ancora nel campo delle ipotesi. Sulle possibilit della Nigeria di proseguire sulla strada della pacifica convivenza fra le varie etnie e confessioni religiose, larcivescovo di Jos si mostra abbastanza ottimista. Penso sottolinea il presule che il Governo nigeriano sar in grado di far fronte al terrorismo. Ritengo che sia proprio il compito del Governo e degli organi di sicurezza scoprire chi vi sia dietro gli attentati e fino a dove si estendano le complicit di chi li ha commessi. Nel frattempo, un portavoce del Nigerias State Security Service ha dato la notizia della scoperta di una fabbrica di esplosivi gestita da alcuni membri del gruppo Boko Haram. Il portavoce ha precisato che sono state arrestate cinque persone sospettate di aver fabbricato gli ordigni.

Lutto nellepiscopato
Monsignor Raphal Marie Ze, vescovo emerito di Sangmlima, in Camerun, morto alle ore 21 di marted 6 settembre a Yaound. Il compianto presule era nato in Alangana, diocesi di Sangmlima, il 4 novembre 1931 ed era stato ordinato sacerdote il 29 aprile 1962. Eletto alla sede residenziale di Sangmlima il 23 gennaio 1992, aveva ricevuto lordinazione episcopale il successivo 25 aprile. Dopo sedici anni di ministero, aveva rinunciato al governo pastorale della diocesi il 4 dicembre 2008.

venerd 9 settembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Il Congresso eucaristico nazionale di Ancona Nota dellepiscopato in vista dellavvio il 16 settembre

pagina 7

La forza trasformante dellamore


ANCONA, 8. Noi credenti siamo tenuti a dare corpo a una presenza eucaristica che testimoni coerentemente la forza trasformante della fede per la vita personale e per i rapporti sociali: un passaggio dellintervento che il vescovo Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei) ha svolto mercoled nellambito dei lavori del Congresso eucaristico nazionale, in corso ad Ancona e nelle altre citt della metropolia. Le grandi sfide poste dalle questioni sociali che si addensano in questi giorni nel Paese sono state al centro delle varie riflessioni che hanno scandito la giornata. Nellinaugurare il seminario di Retinopera, organizzato nellambito dellincontro eucaristico, monsignor Crociata ha sottolineato che la qualit eucaristica dellesistenza cristiana si mostra nella sua capacit di superare tutte le forme di spiritualismo disincarnato e di dissociazione tra privato e pubblico, tra coscienza e storia, per far crescere, invece, credenti responsabili, comunit vive, assidua formazione e cordiale collaborazione, spirito di dedizione e di sacrificio nella fraternit e nella solidariet. Il presule ha quindi rinnovato il suo pensiero nellomelia della messa celebrata nella cattedrale di Ancona: Sar chiesto conto anche a noi che cosa abbiamo fatto del nostro fratello, per tutto quello che non abbiamo fatto per lui, a cominciare da dargli un pezzo di quel pane del cielo che noi stessi non finiamo di apprezzare. C una provvidenza in questa celebrazione e in questo Congresso eucaristico: tornare ad assaporare con la compagnia di ogni sorta di affamati quel pane che Ges, per ritrovare in lui il filo che ci conduce insieme incontro alla vita. Un invito, dunque, alla speranza, in tempi di crisi, che ha contraddistinto anche la riflessione del cardinale Camillo Ruini, presidente del Comitato per il progetto culturale della Cei, il quale ha esortato i fedeli a un nuovo slancio, riscoprendo le virt teologali fede, speranza e carit e quelle umane, umilt, giustizia, solidariet, sincerit e sacrificio, che hanno aiutato nel passato a superare tutte le avversit. Un richiamo al quale si aggiunto quello del cardinale Giovanni Battista Re, legato pontificio al Congresso eucaristico: Oggi stiamo vivendo una situazione difficile in campo economico e per uscirne c bisogno dellapporto di tutti, a partire dai cattolici, con il loro patrimonio di valori sociali. La Chiesa vicina alla gente concretamente. Limpegno e la testimonianza degli operatori delle varie associazioni caritatevoli sparse nelle comunit ha costituito, infatti, uno dei momenti pi significativi della giornata. Attraverso le Caritas e i centri di orientamento che sono sorti, stato sottolineato, i vescovi e i parroci fanno molto per dare sostegno alle famiglie e di riflesso questo sta contribuendo ad avvicinare sempre pi persone alla fede. Da quando abbiamo dato attenzione ai disoccupati ha osservato un diacono permanente, don Nicola Strombolini sono aumentate le presenze alla messa, segno che la gente ha bisogno di questa vicinanza. Infine, la giornata ha riservato spazio anche allaccoglienza di una rappresentanza delle forze armate e dei cappellani militari, guidata dallordinario militare per lItalia, larcivescovo Vincenzo Pelvi, il quale ha ricordato che dal dono di amore di Cristo proviene la nostra speciale responsabilit di cristiani nella costruzione di una societ solidale, giusta e fraterna.

I venerd di Penitenza nel Regno Unito

LONDRA, 8. La visita di Benedetto XVI ha riacceso in tanti la speranza e la fede: speranza nella bont che dentro le persone e nella nostra societ e fede in Dio: comincia con questo nuovo omaggio in vista del primo anniversario dellincontro del Papa con i fedeli del Regno Unito (avvenuto dal 16 al 19 settembre 2010), la recente nota con la quale la Conferenza episcopale dInghilterra e Galles esorta allosservanza della decisione di ristabilire la rego-

la dellastinenza dalla carne il venerd di ogni settimana a partire significativamente da venerd 16 settembre 2011 come semplice ma privilegiato ed efficace atto di testimonianza della fede, accompagnato dalla preghiera sincera. A tale riguardo, dallepiscopato vengono presentate una serie di indicazioni (sotto forma di risposte a domande sulla pratica penitenziale) che vogliono offrirsi come contributo alla

Libert religiosa anche nei luoghi di lavoro


LONDRA, 8. La Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles ha recentemente preso posizione in tema di libert religiosa proponendo una serie di osservazioni in relazione ad alcuni casi di presunta violazione di diritti che ha coinvolto nel passato alcuni cristiani e che attualmente sono oggetto di ricorsi alla Corte europea dei diritti delluomo. In particolare, il Department for Christian Responsibility and Citizenship della Bishops Conference of England and Wales ha indirizzato le proprie osservazioni alla Human Rights Commission Consultation on Religious Discrimination, che ha promosso una consultazione pubblica sul tema della discriminazione per motivi religiosi, chiedendo anche il parere dellepiscopato. Si tratta di una commissione indipendente governativa che ha il compito di promuovere il rispetto dei diritti umani e di contrastare ogni forma di discriminazione sociale e che opera affinch le leggi siano applicate in maniera equa e a garanzia che tutte le persone abbiano uguali opportunit di inserimento sociale e di sviluppo delle loro capacit. La commissione dovr intervenire di fronte alla Corte europea in relazione ai presunti casi di violazione dei diritti di libert religiosa e, pertanto, come accennato, ha promosso una consultazione pubblica, che ha coinvolto anche le autorit religiose. D allepiscopato si sottolinea che i casi che coinvolgono alcuni lavoratori sono stati esaminati dai tribunali britannici in maniera non conforme a quanto stabilito dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert fondamentali. Nel Paese fra laltro in vigore il Religious Discrimination provision of the Employment Equality Regulations del 2003, una normativa in tema di diritti dei lavoratori ora incorporata nellEquality Act 2010. Tra i casi in questione vi sono, ad esempio, quelli di un consulente familiare di religione cristiana, il quale aveva rifiutato di svolgere il suo lavoro con coppie omosessuali e che per tale motivo era stato addirittura licenziato e di una hostess della compagnia aerea British Airways che era stata sospesa perch portava una catenina al collo con appeso un crocifisso durante il servizio. Nel primo caso un tribunale aveva sentenziato che il licenziamento di un consulente familiare di religione cristiana legittimo e non discriminatorio, in base ai regolamenti. Nel caso, invece, della hostess, la sospensione era stata giustificata con il fatto che il divieto di indossare simboli religiosi in servizio non costituiva una discriminazione indiretta quando lo svantaggio derivante da una norma neutra riguarda un solo individuo e non un gruppo religioso. Secondo i giudici, una discriminazione indiretta dimostrata solo quando uno svantaggio sussiste non solo per il ricorrente, ma anche per il gruppo confessionale di appartenenza, Dal Department for Christian Responsibility and Citizenship dellepiscopato si replica che da parte dei tribunali stato interpretato incorrettamente il senso della Convenzione europea che formalmente riconosce il diritto a manifestare apertamente il proprio credo religioso, salvo alcune particolari eccezioni. Nella nota contenente le osservazioni scritto al riguardo che larticolo 9 d un diritto assoluto alla persona singola o ai membri di una comunit di manifestare privatamente o pubblicamente la propria religione o il proprio credo, nel culto, nellinsegnamento, nella pratica e nellosservanza. Le uniche eccezioni riguardano invece il comma 2 dellarticolo e queste limitazioni, si ricorda nella nota, sono prescritte dalle legge, in un regime democratico, soltanto in ordine, ad esempio, alla sicurezza e salute pubblica, alla tutela dei valori morali o alla protezione dei diritti e delle libert generali. Soprattutto, si sottolinea dallepiscopato, la legge prevede che ogni ulteriore restrizione che non sia necessaria da considerarsi illegale e che il termine necessario non da considerarsi come auspicabile, lasciando quindi spazio maggiore a valutazioni ben pi ampie. Secondo lepiscopato, pertanto, linterpretazione della legge avvenuta in maniera volutamente pi ampia, mancando di una giustificazione idonea a far rientrare i casi citati nellambito delle restrizioni alla manifestazione e pratica del culto considerate come necessarie. Il fondatore e direttore del Christian Legal Centre, Andrea Minichiello Williams, ha auspicato che i cristiani siano liberi di lavorare e agire in conformit con la loro coscienza.

Aggressioni in aumento contro gli operatori pastorali che proteggono i migranti

Lo spettro della xenofobia in Messico


CITT DEL MESSICO, 8. Rendere visibili e denunciare abusi, estorsioni, furti e sequestri subiti dai migranti che passano per il Messico diretti verso gli Stati Uniti. Questo, in sintesi, largomento principale affrontato nel corso dellincontro dal titolo: Per una migrazione senza violenza del XII Laboratorio nazionale per agenti della pastorale della mobilit umana. Levento, promosso dallarcivescovo di Tijuana, monsignor Rafael Romo Muoz, responsabile della pastorale della mobilit umana (Pmh) della Conferenza episcopale messicana (Cem), ha riunito pi di un centinaio di agenti di pastorale che lavorano nella difesa delle persone migranti. Nel corso dellevento, i partecipanti hanno potuto condividere esperienze sulla deplorevole spirale di violenza che subiscono i migranti, soprattutto quelli centroamericani e sudamericani, che arrivano in Messico senza documenti e si affannano per poter raggiungere la frontiera nord del Paese. Sono state affrontate anche le condizioni di alto rischio in cui i difensori dei diritti umani dei migranti lavorano negli ultimi anni. I responsabili della pastorale della mobilit umana hanno espresso sconforto per il fatto che in Messico, pur essendo un Paese di migranti che ha esportato pi di dodici milioni di compatrioti negli Stati Uniti, si stia radicando la xenofobia, che arriva a tradursi in aggressioni contro i migranti. Il segretario esecutivo della Pmh, la religiosa scalabriniana Leticia Gutirrez Valderrama, ha insistito sui costanti attacchi di cui sono vittime gli agenti della pastorale delle migrazioni. Lavoriamo ha detto in condizioni di pericolo, sotto le minacce di morte del crimine organizzato e senza che le autorit promuovano condizioni di sicurezza. Per questo motivo, si riflettuto sulle possibilit di creare meccanismi di protezione per i circa cinquecento difensori dei diritti umani dei migranti che lavorano nei cinquantacinque ostelli del Paese. Allo stesso modo, si segnalato che questo clima di minacce di morte contro gli agenti della pastorale delle migrazioni ha portato la Commissione interamericana per i diritti umani e la Commissione nazionale dei diritti umani (Cndh) a individuare misure cautelari per salvaguardare in qualche modo lintegrit di questi agenti. Secondo un Rapporto sulla situazione dei difensori delle persone migranti in Messico, nel 2010 si sono verificati ventinove incidenti e quindici tra gennaio e giugno del 2011. In questi anni si legge in una nota di monsignor Rafael Romo ci hanno minacciati, colpiti, molestati, accusati penalmente per il nostro impegno di denuncia. Un difensore stato esiliato, una casa del migrante e un centro per la tutela dei diritti umani sono stati costretti a chiudere per mancanza di sicurezza. Migliaia di migranti, per la maggior parte centroamericani, ogni anno cercano di attraversare il territorio messicano per arrivare negli Stati Uniti, nonostante rischi, estorsioni, sequestri e omicidi da parte dei gruppi criminali e persino delle autorit. Larcivescovo di Tijuana ha anche evidenziato il fatto che la violenza si estende anche ai sacerdoti che li ospitano. La pastorale della mobilit umana si serve di circa cinquanta case e alberghi per migranti in tutto il Paese. Una di queste gestita da padre Alejandro Solalinde, che stato vittima di diverse minacce per il suo impegno che ha dato visibilit al problema del sequestro dei migranti. La commissione nazionale dei diritti umani ha recentemente segnalato che, tra aprile e settembre 2010, sono stati sequestrati almeno 11.333 migranti in 214 rapimenti di massa, la maggior parte dei quali non sono mai stati chiariti. Il Paese ha recentemente promulgato una nuova legge che riconosce e protegge i diritti dei migranti, senza considerare il loro stato legale, nel tentativo di minimizzare i rischi che affrontano nel Paese. La legge sullimmigrazione stabilisce che i migranti hanno diritto a ricevere istruzione e assistenza sanitaria, oltre allaccesso al sistema di giustizia sociale, e possono presentare denunce circa la violazione dei loro diritti umani, anche se non hanno documenti.

comprensione profonda dellatto di fede. La decisione di ristabilire la regola era stata adottata nel corso della sessione primaverile dellassemblea dei vescovi, che si tenuta lo scorso maggio. Per loccasione, il presidente della Conferenza episcopale dInghilterra e Galles, larcivescovo di Westminster, Vincent Gerard Nichols, aveva sottolineato che la decisione stata presa proprio in conseguenza del rinnovato spirito dentusiasmo suscitato tra i fedeli dalla visita del Papa. Larcivescovo Nichols aveva puntualizzato che il ristabilimento di questa regola non contraddice affatto la decisione che presero i vescovi nel 1984, quando affermarono che i fedeli potevano scegliere tra diversi modi penitenziali per ricordare la morte di Ges Cristo e aveva inoltre espresso il convincimento che molti fedeli andranno ben oltre lastensione dalla carne, scegliendo forme aggiuntive di penitenza. Nella recente nota dellepiscopato, fra laltro, si osserva che anche i fedeli che per varie ragioni, a partire da quelle di salute, non consumano carne, potranno comunque fare la penitenza settimanale, rinunciando a qualche altro alimento. La legge della Chiesa spiegato nella nota richiede lastinenza dalla carne il venerd da parte dei fedeli o di altra forma di cibo o di osservare qualche altra forma di penitenza stabilita dalla Conferenza episcopale. I vescovi, aggiunto, hanno deciso di ristabilire che la pratica di questa penitenza possa essere soddisfatta semplicemente astenendosi dal consumo della carne e unendo a questa la preghiera. Coloro che non possono e scelgono di non consumare carne come parte della loro normale dieta dovrebbero astenersi da qualche altro alimento che consumano regolarmente. I vescovi indicano che semplici atti di testimonianza, accompagnati dalla preghiera, possono essere un forte richiamo alla fede. In particolare, si pone in luce la necessit allinterno delle famiglie di mantenere costante la pratica devozionale. Tradizionali atti devozionali, quali, ad esempio, fare il segno della croce, recitare una preghiera prima e dopo i pasti, sono azioni semplici da dedicare a Dio onnipotente nella nostra vita quotidiana, che dimostrano il nostro amore e la nostra fiducia nella Sua bont e provvidenza. Se queste devozioni, si conclude, sono state perdute o addirittura dimenticate, in particolare nelle nostre case e nelle scuole, abbiamo molto da guadagnare a imparare a viverle di nuovo. La comunit cattolica nel Regno Unito si appresta dunque con rinnovato slancio di fede a vivere il primo anniversario della visita di Benedetto XVI, il cui momento culminante sar rappresentato dalla celebrazione, il 18 settembre, nella cattedrale di Westminster, di una messa di ringraziamento. Celebrazione che coincide anche con la domenica missionaria nazionale. La messa sar preceduta, il 16 settembre, dallo svolgimento del penitenziale e il 17 settembre dagli incontri che si svolgeranno in tutte le parrocchie, durante i quali i fedeli potranno condividere ricordi e sentimenti in relazione alla visita apostolica.

pagina 8

LOSSERVATORE ROMANO
Benedetto ai presuli dellIndia in visita ad limina

venerd 9 settembre 2011

XVI

Qualit dellistruzione per vere scuole cattoliche


Vi incoraggio a continuare a prestare attenzione alla qualit dellistruzione nelle scuole presenti nelle vostre diocesi, e ad assicurare che siano autenticamente cattoliche. Lo ha sottolineato Benedetto XVI ricevendo stamane, gioved 8 settembre, un gruppo di vescovi dellIndia in visita ad limina Apostolorum. Di seguito il testo del discorso pronunciato dal Papa durante ludienza svoltasi nella sala del Concistoro del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo. Your Eminence, Dear Brother Bishops, I offer you a warm fraternal welcome on the occasion of your visit ad Limina Apostolorum, a further occasion to deepen the communion that exists between the Church in India and the See of Peter, and an opportunity to rejoice in the universality of the Church. I wish to thank Cardinal Oswald Gracias for his kind words offered on your behalf and in the name of those entrusted to your pastoral care. My cordial greetings also go to the priests, the men and women Religious, and laity whom you shepherd. Please assure them of my prayers and solicitude. The Church in India is blessed with a multitude of institutions which are intended to be expressions of the love of God for humanity through the charity and example of the clergy, religious and lay faithful who staff them. By means of her parishes, schools and orphanages, as well as her hospitals, clinics and dispensaries, the Church makes an invaluable contribution to the well-being not only of Catholics, but of society at large. Among these institutions in your region, a special place is held by the schools which are an outstanding witness to your commitment to the education and formation of our dear young people. The efforts made by the whole Christian community to prepare the young citizens of your noble country to build a more just and prosperous society have long been a hallmark of the Church in your Dioceses and throughout India. In helping the spiritual, intellectual and moral faculties of their students to mature, Catholic schools should continue to develop a capacity for sound judgment and introduce them to the heritage bequeathed to them by former generations, thus fostering a sense of values and preparing their pupils for a happy and productive life (cf. Gravissimum Educationis, 5). I encourage you to continue to pay close attention to the quality of instruction in the schools present in your Dioceses, to ensure that they be genuinely Catholic and therefore capable of passing on those truths and values necessary for the salvation of souls and the up-building of society. Of course, Catholic schools are not the only means by which the Church seeks to instruct and to edify her people in intellectual and moral truth. As you know, all of the Churchs activities are meant to glorify God and fill his people with the truth that sets us free (cf. Jn 8:32). This saving truth, at the heart of the deposit of faith, must remain the foundation of all the Churchs endeavours, proposed to others always with respect but also without compromise. The capacity to present the truth gently but firmly is a gift to be nurtured especially among those who teach in Catholic institutes of higher education and those who are charged with the ecclesial task of educating seminarians, religious or the lay faithful, whether in theology, catechetical studies or Christian spirituality. Those who teach in the name of the Church have a particular obligation faithfully to hand on the riches of the tradition, in accordance with the Magisterium and in a way that responds to the needs of today, while students have the right to receive the fullness of the intellectual and spiritual heritage of the Church. Having received the benefits of a sound formation and dedicated to charity in truth, the clergy, religious and lay leaders of the Christian community will be better able to contribute to the growth of the Church and the advancement of Indian society. The various members of the Church will then bear witness to the love of God for all humanity as they enter into contact with the world, providing a solid Christian testimony in friendship, respect and love, and striving not to condemn the world but to offer it the gift of salvation (cf. Jn 3:17). Encourage those involved in education, whether priests, religious or laity, to deepen their faith in Jesus Christ, crucified and risen from the dead. Enable them to reach out to their neighbours that, by their word and example, they may more effectively proclaim Christ as the Way, the Truth and the Life (cf. Jn 14:6). A significant role of witness to Jesus Christ is carried out in your country by men and women religious, who are the often unsung heroes of the Churchs vitality locally. Above and beyond their apostolic labours, however, religious and the lives they lead are a source of spiritual fruitfulness for the entire Christian community. As they open themselves to the grace of God, religious men and women inspire others to respond with trust, humility and joy to the invitation of the Lord to follow him. In this regard, my Brother Bishops, I know that you are aware of the many factors which inhibit spiritual and vocational growth, particularly among young people. Yet we know that it is Jesus Christ alone who responds to our deepest longings, and who gives true meaning to our lives. Only in him can our hearts truly find rest. Continue, therefore, to speak to young people and to encourage them to consider seriously the consecrated or priestly life; speak with parents about their indispensable role in encouraging and supporting such vocations; and lead your people in prayer to the Lord of the harvest, that he may send many more labourers into this harvest (cf. Mt 9:38). With these thoughts, dear Brother Bishops, I renew to you my sentiments of affection and esteem. I commend all of you to the intercession of Mary, Mother of the Church. Assuring you of my prayers for you and for those entrusted to your pastoral care, I am pleased to impart my Apostolic Blessing as a pledge of grace and peace in the Lord. Thank you for your attention. Questa una nostra traduzione italiana del discorso di Benedetto Eminenza, cari Fratelli Vescovi, vi porgo un saluto fraterno e affettuoso in occasione della vostra visita ad limina Apostolorum, unoccasione ulteriore per approfondire la comunione esistente fra la Chiesa in India e la Sede di Pietro e unopportunit per gioire di nuovo nelluniversalit della Chiesa. Desidero ringraziare il Cardinale Oswald Gracias per le sue cortesi parole, pronunciate a nome vostro e di quanti sono affidati alla vostra sollecitudine pastorale. Rivolgo cordiali saluti anche ai sacerdoti, ai religiosi, uomini e donne, e ai laici di cui siete pastori. Vi prego di assicurarli delle mie preghiere e della mia sollecitudine. La Chiesa in India benedetta da una moltitudine di istituzioni destinate a essere espressione dellamore di Dio per lumanit attraverso la carit e lesempio del clero, dei religiosi e dei laici che le gestiscono. Per mezzo delle sue parrocchie, delle sue scuole e dei suoi orfanotrofi,

Il cardinale Gracias ricorda lattentato a New Delhi

Pace per il Paese


Ci incontriamo nellombra dellattacco terroristico di due giorni fa a New Delhi, ma anche nella luce della festa della nativit di Maria, che ci ha donato il Principe della pace: e in questa duplice ricorrenza preghiamo per la pace nel nostro Paese e nella nostra regione: lo ha detto il cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza episcopale dellIndia, salutando il Papa a nome dei vescovi della regione occidentale e del Karnataka, in occasione della visita ad limina. Parole, le sue, aggiunte a braccio al testo preparato in inglese per la circostanza, pronunciate a quarantottore dallattentato che la mattina del 6 settembre ha colpito lAlta Corte della capitale indiana, provocando una decina di morti e una cinquantina di feriti per lesplosione di un ordigno. Veniamo ha ricordato dagli Stati di Maharashtra, Karnataka, Gujarat e Goa. Pur dovendo affrontare sfide pastorali comuni ha spiegato abbiamo anche caratteristiche che ci contraddistinguono. Il Maharashtra sta compiendo grandi progressi a livello industriale, ma vi sono stati anche fame e suicidi causati dalla mancanza di monsoni nelle zone rurali. Il Gujarat viene considerato un esempio di efficienza amministrativa, ma anche stato testimone di importanti tendenze anti-minoranze da parte di alcune autorit governative. Goa ha una forte presenza cattolica, sebbene questa sia diminuita a causa dellemigrazione locale e dellimmigrazione, ed diventato unimportante meta turistica internazionale; ci ha comportato grandi problemi relativi alla moralit e allabuso di sostanze stupefacenti, nonch unerosione dei valori. Karnataka, situato pi a sud, dove si trova la capitale delle tecnologie informatiche dellIndia, Bangalore, ha una buona pianificazione anche per le aree rurali; tuttavia stato testimone di atti di violenza contro i cristiani. Quindi il porporato ha messo in luce come i pastori siano assistiti da un numero consistente di sacerdoti (3.183), di religiose (8.719) e di religiosi (338), che simpegnano con dedizione. Esaminando poi le priorit pastorali, ha messo in luce come in un ambiente in prevalenza non cristiano 1,8 per cento in un Paese con oltre un miliardo di abitanti il dialogo interreligioso sia non solo una scelta, ma una necessit. Successivamente ha parlato dei successi in ambito educativo, con le scuole e i college cattolici molto richiesti, e anche in quello sanitario, con ospedali, cliniche e dispensari, specialmente nelle aree rurali, dove molte religiose offrono servizi medici. Anche il lavoro sociale della Chiesa ben organizzato a livello diocesano e regionale, in particolare nelle zone rurali. Tra le sfide: quella dei cattolici che abbandonano la Chiesa per unirsi alle sette, la disgregazione della vita familiare specialmente nelle aree urbane, la secolarizzazione che si riscontra specie tra i giovani, e un laicato bisognoso di formazione.

XVI.

nonch dei suoi ospedali, delle cliniche e dei dispensari, la Chiesa offre un contributo inestimabile al benessere non solo dei cattolici, ma anche della societ in generale. Fra queste istituzioni nella vostra regione, un posto speciale occupato dalle scuole che sono una testimonianza eccezionale del vostro impegno per leducazione e la formazione dei nostri cari giovani. Gli sforzi compiuti da tutta la comunit cristiana per preparare i giovani cittadini del vostro nobile Paese a edificare una societ pi giusta e prospera sono da tempo un segno della Chiesa nelle vostre Diocesi e in tutta lIndia. Nel contribuire alla maturazione delle facolt spirituali, intellettuali e morali dei loro studenti, le scuole cattoliche dovrebbero continuare a sviluppare una capacit di sano giudizio e introdurli alleredit trasmessa dalle generazioni precedenti, promuovendo, in tal modo, un senso dei valori e preparando i loro figli a una vita felice e produttiva (cfr. Gravissimum educationis, n. 5). Vi incoraggio a continuare a prestare molta attenzione alla qualit dellistruzione nelle scuole presenti nelle vostre Diocesi, ad assicurare che siano autenticamente cattoliche e quindi capaci di trasmettere le verit e i valori necessari alla salvezza delle anime e al progresso della societ. Di certo, le scuole cattoliche non sono gli unici strumenti per mezzo dei quali la Chiesa cerca di istruire e di edificare il suo popolo nella verit

Il sostituto della Segreteria di Stato presiede lEucaristia con i vescovi ordinati nellultimo anno

La riuscita della missione pastorale dono di Dio


Nella mattina di gioved 8 settembre, festa della Nativit della beata Vergine Maria, il sostituto della Segreteria di Stato ha presieduto la concelebrazione eucaristica nella chiesa della facolt Regina Apostolorum di Roma, insieme con i 119 presuli ordinati negli ultimi dodici mesi, provenienti da 35 Paesi, che partecipano al convegno annuale promosso dalla Congregazione per i Vescovi. Con larcivescovo hanno concelebrato, tra gli altri, il cardinale Marc Ouellet e larcivescovo Manuel Monteiro de Castro, rispettivamente presidente e segretario del dicastero. Pubblichiamo ampi stralci dellomelia. di GIOVANNI ANGELO BECCIU Il racconto del concepimento di Ges, che oggi ci offerto dallevangelista Matteo, non visto attraverso lesperienza di Maria, ma quella di Giuseppe, gettando una luce nuova nella comprensione del mistero che si compie nella Vergine. Dio vuol farsi Emmanuele, vuole essere il Dio fra noi e domanda a Giuseppe di riceverlo nella sua famiglia, nella sua casa. Luomo giusto lo accoglie, pur sapendo che non suo figlio, perch Figlio di Dio; frutto non del suo sangue, ma dello Spirito Santo; non discendenza carnale della stirpe di David, ma dono di Dio alla sua stirpe. Cos aveva fatto Maria che, con il suo assenso, lo aveva ricevuto nel suo grembo verginale. Accogliere il mistero tuttavia unesperienza che pu incutere timore. Non temere, Giuseppe, dovette dire langelo a Giuseppe, timoroso di essere coinvolto in un progetto pi grande di lui. Perch proprio io?, si sar domandato. Anche per noi pu arrivare il momento in cui ci troviamo coinvolti in un progetto troppo grande, che ci sorpassa, per una chiamata che ci spalanca orizzonti mino di salvezza. con ognuno di noi personalmente e con tutto il collegio apostolico di cui siamo parte in solido. Il Dio che in noi il Dio che rimane tra noi. Non siamo da soli a portare avanti il compito pastorale, ma siamo uniti nellamore e nella fede a tutti i fratelli nellepiscopato. Il Dio fra noi la nostra forza e la nostra gioia. Con il suo s Maria ha risposto a quanto Dio le chiedeva: essere madre di Colui che avrebbe portato sulla terra la salvezza, la riconciliazione tra i popoli e le genti, la pienezza dellamore e della pace; facendo come langelo gli aveva ordinato, Giuseppe ha aperto la sua casa a colui che chiamer Ges, Colui che salva: laprir ad ogni salvato. Come vescovi siamo chiamati alla medesima disponibilit nei confronti della Parola di Dio, ad accoglierla, a farla diventare carne nella nostra vita, fino a generare attorno a noi la Chiesa. Il libro del Vangelo che ci stato posto sul nostro capo durante lordinazione episcopale segno di una vita tutta sottomessa alla Parola di Dio, sullesempio di Maria, e spesa interamente nellannuncio del Vangelo con ogni pazienza e dottrina. Lesortazione apostolica post-sinodale Pastores gregis indica proprio nella lettura e nella meditazione della Parola di Dio, il primo dei mezzi necessari per ladempimento del mandato episcopale. Vivendo cos, la Parola di Dio si fa nuovamente carne in noi come in Maria e potremmo donarla al mondo come lei lha donata. Dio con noi la forza che consente di operare, ciascuno nel proprio ambito di vita e di responsabilit e tutti insieme nellunit tra noi e con il Capo del collegio apostolico, per promuovere il bene comune e la salvezza delle anime.

Nativit (1192, monastero bizantino di Nostra Signora di Araka, Cipro)

impensati, come quella che si presentata il giorno in cui ci stato chiesto se eravamo disposti ad essere ordinati vescovi. Un angelo appare anche a noi, come a Giuseppe, e ci dice: Non temere, perch questa chiamata viene da Dio, frutto del suo amore. Pure su di noi, come su Maria, scende la potenza dellAltissimo. lui che ci rende strumento del suo amore. Di cosa dunque temere se lui verr ad abitare in noi, ad agire con noi? Tutto nelle mani di Dio e tutto anche nelle nostre mani. La realizzazione di ogni progetto buono e giusto che serve per il bene di tutti, dipende dallincontro di due s, di due volont e di due libert che si intrecciano e combaciano: quella di

Dio e quella di ciascuno di noi. In questa prospettiva, nella vita personale come nelle attivit pastorali, da una parte dobbiamo impegnarci come se il risultato dipendesse totalmente dai nostri sforzi, dallaltra non dobbiamo dimenticare che il vero successo della nostra missione totalmente dono della Grazia. Il nome di colui che ci annunciato infatti Emmanuele. Dio venuto con noi per rimanere sempre con noi. Il Vangelo di Matteo, che inizia con lannuncio del Dio con noi termina con le stesse parole, dette per dal Risorto stesso: Sono con voi fino alla fine del mondo, al fine di voler condividere il nostro cammino di ogni giorno tramutato, per la sua presenza, in cam-

morale e intellettuale. Come sapete, tutte le attivit della Chiesa intendono glorificare Dio e arricchire il suo popolo della verit che ci rende liberi (cfr. Gv 8, 32). Questa verit salvifica, al centro del deposito della fede, deve restare il fondamento di tutti gli sforzi della Chiesa, proposti ad altri sempre con rispetto, ma anche senza compromessi. La capacit di presentare la verit con gentilezza, ma anche con fermezza, un dono da alimentare in particolare fra coloro che insegnano negli istituti cattolici di istruzione superiore e fra quanti sono incaricati del compito ecclesiale di educare i seminaristi, i religiosi e i laici sia nella teologia, sia negli studi catechistici e nella spiritualit cristiana. Quanti insegnano a nome della Chiesa hanno lobbligo particolare di trasmettere con fedelt le ricchezze della tradizione secondo il Magistero e in un modo che risponda alle necessit di oggi, mentre gli studenti hanno il diritto di ricevere la pienezza delleredit intellettuale e spirituale della Chiesa. Avendo ricevuto i benefici di una sana formazione ed essendosi dedicati alla carit nella verit, il clero, i religiosi e i responsabili laici della comunit cristiana saranno maggiormente in grado di contribuire alla crescita della Chiesa e al progresso della societ indiana. I vari membri della Chiesa renderanno dunque testimonianza dellamore di Dio per tutta lumanit ed entreranno in contatto con il mondo, offrendo una testimonianza cristiana solida con amicizia, rispetto e amore e lottando non per condannare il mondo, ma, anzi, per offrirgli il dono della salvezza (cfr. Gv 3, 17). Incoraggiate quanti sono impegnati nelleducazione, siano essi sacerdoti, religiosi o laici ad approfondire la loro fede in Ges Cristo, crocifisso e risorto dai morti. Permettete loro di spiegare ai loro vicini che, con le parole e con lesempio, possono proclamare il Vangelo in modo pi efficace come via, verit e vita (cfr. Gv 14, 6). Nel vostro Paese, un ruolo significativo di testimonianza di Ges Cristo svolto da religiosi, uomini e donne, che spesso sono eroi misconosciuti della vitalit della Chiesa a livello locale. Inoltre, al di sopra e al di l delle loro opere apostoliche, i religiosi e le loro esistenze sono una fonte di fecondit spirituale per tutta la comunit cristiana. Aprendosi alla grazia di Dio, i religiosi, uomini e donne, ispirano altri a rispondere con fiducia, umilt e gioia allinvito del Signore a seguirlo. A questo proposito, miei fratelli Vescovi, so che siete consapevoli dei numerosi fattori che inibiscono la crescita spirituale e vocazionale, in particolare fra i giovani. Tuttavia, sappiamo che solo Ges Cristo risponde ai nostri pi profondi desideri e d significato alla nostra vita. Solo in Lui i nostri cuori possono trovare riposo autentico. Quindi, continuiamo a parlare ai giovani e a incoraggiarli a considerare seriamente la vita consacrata o sacerdotale, a parlare ai genitori del loro ruolo indispensabile nellincoraggiare e nel sostenere queste vocazioni, a condurre il vostro popolo in preghiera al Signore della messe, affinch possa inviare un numero superiore di operai nella vigna (cfr. Mt 9, 38). Con questi pensieri, cari fratelli Vescovi, vi rinnovo i miei sentimenti di affetto e di stima. Vi affido tutti allintercessione di Maria, madre della Chiesa. Assicurandovi delle mie preghiere per voi e per quanti sono affidati alla vostra sollecitudine pastorale, sono lieto di impartire la mia Benedizione Apostolica quale pegno di grazia e di pace nel Signore. Grazie per la vostra attenzione.