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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
luned-marted 22-23 agosto 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 192 (45.837)
.

Citt del Vaticano

Benedetto

XVI

conclude a Madrid la ventiseiesima Giornata mondiale della giovent

Con la gioia della fede sulle vie del mondo


A Rio de Janeiro nel 2013 il prossimo incontro internazionale

Pioggia e sole a Cuatro Vientos


Forse ci che pi rester nella memoria dei due milioni di giovani venuti da tutto il mondo per prendere parte alla giornata di Madrid un momento della veglia. Quando Benedetto XVI, sferzato dalla pioggia battente e a stento protetto da alcuni ombrelli bianchi, ha risposto ai collaboratori che sarebbe rimasto, come le ragazze e i ragazzi accalcati e fradici nello sterminato spazio dellaeroporto di Cuatro Vientos. Quasi a esprimere con un gesto di coraggio semplice e sereno il rapporto con i suoi giovani: la juventud del Papa, come in questi giorni la moltitudine si presentata, ritmando interminabili acclamazioni. Niente pi di un segno, se si vuole, ma carico di significato per una verit profonda, che rinvia allessenziale: laffetto per il Papa, conosciuto sempre meglio nei suoi tratti autentici. E questo legame a sua volta esprime la realt della Chiesa: nella fraternit cristiana, che aperta a tutti, e nel mistero della comunione dei santi, a cominciare dai patroni dellincontro di Madrid, tra cui Giovanni Paolo II, amatissimo e che delle giornate mondiali ebbe lintuizione provvidenziale. Il Papa con i giovani, dunque, contra viento y marea controcorrente, si potrebbe rendere come ha titolato suggestivamente La Razn, il quotidiano che pi spazio ha dedicato allincontro. Insieme sotto la pioggia e insieme sotto il sole, nella luce accecante e nel caldo implacabile della meseta, di nuovo a Cuatro Vientos, nella messa conclusiva concelebrata dal Papa con molte centinaia di preti e vescovi, tra cui decine di cardinali. Segno ulteriore della natura pi autentica delle giornate mondiali: non solo raduni di massa festosi e positivi, ma forma di presenza nuova della Chiesa e momento del suo cammino nel tempo. Dopo una preparazione in Spagna e negli altri Paesi che ha coinvolto migliaia di parrocchie e gruppi, il ritorno dei giovani diverr infatti per moltissimi di loro linizio di una vita cristiana nuova. Il significato religioso e spirituale, chiarissimo nelle parole di Benedetto XVI, dunque il risultato principale e pi autentico della giornata mondiale. Avvenimento che per ha anche attirato, con commenti in genere favorevoli dopo iniziali diffidenze, lattenzione dei media internazionali. Come gi era avvenuto per la visita nel Regno Unito, preceduta da una serie di articoli pregiudiziali e negativi che hanno lasciato il posto a un consenso quasi unanime ed merito indiscusso di molte testate britanniche avere saputo cambiare opinione nellevidenziare la trasparente umilt del Papa e la sua capacit gentile di rivolgersi a tutti, facendosi capire non soltanto dai fedeli cattolici. Polemiche e proteste vi sono certo state, marginali per, o cos palesemente intolleranti e illogiche da risultare trascurabili, ha commentato Yves Thrard su Le Figaro. Le giornate di Madrid, insomma, sono state anche un successo riconosciuto dai media, soprattutto spagnoli. Per merito dei protagonisti, innanzi tutto, cio di Benedetto XVI e della sua juventud, poi naturalmente degli organizzatori e, last but not least, della Spagna: di re Juan Carlos, con la famiglia reale, del Governo e delle diverse autorit. Con una collaborazione tra Stato e Chiesa, sottolineata dal Papa, che fa giustizia di molti luoghi comuni e si propone come esemplare. g. m. v.

Lappuntamento per il 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile. l che il Papa ha convocato il prossimo raduno internazionale della giovent. E verso la citt carioca Benedetto XVI ha gi invitato a mettersi in cammino i giovani dei cinque continenti che hanno partecipato alla ventiseiesima Giornata mondiale della giovent, conclusasi domenica 21 agosto a Madrid. Con lesplicita raccomandazione rivolta loro al momento del congedo di diffondere in ogni angolo del mondo la gioiosa e profonda esperienza di fede vissuta in questi giorni nella capitale iberica. Il passaggio di testimone tra la giovent spagnola e quella brasiliana avvenuto simbolicamente al termine della messa che il Pontefice ha presieduto domenica mattina sulla spianata dellaeroporto di Cuatros Vientos. La grande croce di legno, simbolo delle Gmg,

stata consegnata da un gruppo di giovani della Spagna ai loro coetanei del Paese latinoamericano. E proprio spiegando il senso di questo gesto il Papa ha affidato a tutti i presenti un grande compito: portare la conoscenza e lamore di Cristo a tutto il mondo. Perch ha affermato Egli vuole che siate suoi apostoli nel ventunesimo secolo e messaggeri della sua gioia. Gi durante la veglia di preghiera celebrata sabato sera il Pontefice aveva ricordato ai giovani che, anche in mezzo a contrariet e sofferenze, nellamore di Cristo c sempre la fonte della gioia e dellallegria. Da qui lappello a non lasciarsi scoraggiare dalle avversit della vita. Non abbiate paura del mondo, n del futuro, n della vostra debolezza aveva raccomandato, aggiungendo: Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della

storia, perch grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra. Per Benedetto XVI, dunque, vale la pena accogliere nel nostro intimo la chiamata di Cristo e seguire con coraggio e generosit il cammino che ci propone. La fede, infatti, non si oppone agli ideali pi alti delluomo, ma li eleva e li perfeziona. Aiutando cos i giovani a riscoprire la loro vocazione nella Chiesa e nella societ e a perseverare in essa con allegria e fedelt. Ma chi veramente Ges per lumanit del nostro tempo? Il Papa se lo chiesto parlando alla grande assemblea riunita domenica a Cuatros Vientos per la celebrazione eucaristica. E ha suggerito ai giovani di rispondere a questa domanda con generosit e audacia, ripetendo a Cristo: Voglio seguirti con fedelt e lasciarmi guidare dalla tua parola. Tu mi conosci

e mi ami. Io mi fido di te e metto la mia intera vita nelle tue mani. Voglio che tu sia la forza che mi sostiene, la gioia che mai mi abbandona. Proprio dallamicizia con Ges nasce la spinta che conduce a dare testimonianza della fede negli ambienti pi diversi, incluso dove vi rifiuto o indifferenza. E il mondo di oggi ha ribadito Benedetto XVI ha bisogno certamente di Dio. Ne ha dato prova durante i giorni della Gmg la stessa societ spagnola, che in una convivenza sanamente aperta, pluralistica e rispettosa si detto convinto il Papa nel discorso pronunciato domenica sera al momento del congedo sa e pu progredire senza rinunciare alla sua anima profondamente religiosa e cattolica.
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Dopo cinque mesi di combattimenti gli insorti sono entrati nella capitale libica ma si segnalano ancora sacche di resistenza

Gheddafi ultimo atto


TRIPOLI, 22. Ore contate in Libia per il colonnello Muammar Gheddafi. Dopo oltre cinque mesi di battaglie, gli insorti sono infatti entrati ieri sera nella capitale, prendendo il controllo di numerosi quartieri. Combattimenti sempre pi violenti sono tuttora in corso attorno alla residenza del leader libico, il bunker di Bab al-Azizia, mentre la Guardia repubblicana di Gheddafi e tre dei suoi figli, fra i quali Seif al Islam, si sarebbero arresi agli insorti. Mahmud Jibril, uno dei principali esponenti del Consiglio nazionale transitorio (Cnt), il Governo provvisorio degli insorti, ha comunque fatto sapere che ci sono ancora sacche di resistenza delle forze di Gheddafi. Fonti dei ribelli hanno confermato che dallaeroporto a sud della capitale truppe lealiste, coadiuvate da mezzi blindati e alcuni carri armati, si stanno dirigendo verso la capitale. Appostati da giorni a pochi chilometri attorno alla capitale, gli anti governativi sono entrati da est dopo aver preso la base aerea di Mitiga, nel sobborgo di Tajoura. Hanno fatto ingresso a Tripoli anche da ovest e da sud, dai monti Nafusa, e anche via mare, arrivando da Misurata. Intensi scontri a fuoco sono tuttora segnalati in altre parti della citt e vi sono molti feriti tra le file dei ribelli: lo hanno riferito allAnsa fonti dei rivoltosi. Incerta, per ora, la sorte del leader libico. Secondo fonti dei ribelli, Gheddafi si troverebbe ancora a Tripoli, mentre altri ritengono che si sia rifugiato a Sirte. La televisione sattellitare Al Jazeera ha riferito stamane che colloqui sarebbero in corso tra lentourage del colonnello Gheddafi e il Sud Africa, con lobiettivo di individuare un eventuale esilio per il leader libico. Il portavoce del regime, Mussa Ibrahim, andato in onda sulla televisione di Stato, ha lanciato un appello ai ribelli: Siamo pronti a negoziare direttamente con il Cnt, ha detto in una conferenza stampa, chiedendo ai rivoltosi e alla Nato di sospendere subito le loro operazioni militari su Tripoli e parlando di almeno 5.000 morti nella capitale solo nelle ultime 12 ore. Immediata la risposta del Governo di transizione a Bengasi, che si detto pronto a cessare subito le ostilit a patto che Gheddafi annunci la sua partenza dalla capitale della Libia. Commentando lingresso degli insorti a Tripoli, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha detto che il regime di Gheddafi ha raggiunto il punto di non ritorno e il tiranno libico se ne deve andare. Obama ha poi invitato i ribelli a rispettare i diritti umani, preservare le istituzioni dello Stato e il cammino verso la democrazia. In una nota diffusa a notte fonda, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, ha dichiarato che il regime di Gheddafi sta chiaramente crollando e la Nato intende lavorare al pi presto con il Cnt per una riconciliazione nazionale e la ricostruzione del Paese. Interrompendo la sua vacanza in Cornovaglia, il primo ministro britannico, David Cameron, ha fatto ritorno a Londra per tenere una riunione demergenza del Consiglio di sicurezza nazionale sulla Libia. Dalla Francia il presidente, Nicolas Sarkozy, ha esortato il colonnello Gheddafi a risparmiare alla popolazione inutili sofferenze, mentre la Cina ha detto di rispettare le decisoni del popolo libico.

Cinque ordigni lanciati da Gaza hanno colpito Eskhol nonostante la tregua annunciata da Hamas

Razzi su Israele
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Il messaggio del Papa ai partecipanti al Meeting di Rimini

La certezza che nasce dalla fede


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Insorti rimuovono le bandiere simbolo del regime di Gheddafi (Reuters)

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LOSSERVATORE ROMANO
Dopo unapertura negativa i mercati azzerano le perdite spinte dai titoli bancari

luned-marted 22-23 agosto 2011

La posizione del presidente del Consiglio europeo

LEuropa attende Wall Street


In Asia prevalgono i timori di una recessione globale
NEW YORK, 22. Segno positivo per le principali Borse europee che in fine mattinata fanno segnare rialzi contenuti. Ma lattenzione degli investitori tutta rivolta a Wall Street: da settimane, infatti, i tentativi di rimbalzo europei sono azzerati da unondata di vendite da oltreoceano: un segnale di sfiducia nei confronti della resistenza del Vecchio Continente. Secondo lOcse (organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica), il pil delleurozona rallenta assestandosi al meno due per cento. Il timore di una recessione negli Stati Uniti ha favorito la corsa alloro sui mercati di Asia e Pacifico, mentre yen e franco svizzero sono scivolati insieme al petrolio. Sulle due valute i mercati asiatici hanno anticipato le misure attese da parte delle autorit monetarie svizzere e giapponesi per frenare la corsa delle rispettive divise, mentre loro ha compiuto un nuovo balzo dell1,6 per cento a quasi 1.882 dollari loncia e il brent scivolato del 2,52 per cento a 105 dollari al barile. Hanno frenato sulla piazza nipponica i titoli dei grandi esportatori verso i mercati occidentali, come Mazda Motor (meno 4,97 per cento), Nissan Motor (meno 4,13), Honda (meno 2,54) e Toyota (meno 2,46). Sotto pressione anche lindustria pesante con Nippon Steel (meno 3,08) e Hitachi Construction terremoto giapponese sulla catena manifatturiera locale e un rallentamento della spesa delle famiglie. dunque molto difficile che la banca centrale di Bankgok continui a rialzare i tassi (lo ha gi fatto otto volte in un anno) per combattere linflazione. Anche altre banche asiatiche hanno gi espresso la volont di bloccare manovre di questo tipo, in vista delle conseguenze dellormai probabile rallentamento economico delle economie avanzate. Il profondo stallo dei mercati internazionali iniziato luned 25 luglio, quando per la prima volta sono state evidenti le difficolt americane sul debito. Se si guarda ai grafici degli indici principali, si nota che proprio in quella data i listini cambiano tono e, pur con i vari tentativi di rimonta attorno a Ferragosto, vanno in caduta libera. Fino a quattro settimane fa stimano gli analisti agli scossoni seguiva una rimonta, come avvenuto con il finale delle trattative sul secondo salvataggio Ue della Grecia, confermate il 22 luglio stesso, la data in cui gli accordi sono stati raggiunti. Da un mese a questa parte, invece, la Borsa di Milano ha perso il 24,97 per cento e lindice di Francoforte ha lasciato sul terreno il 25,2. Lintera Europa registrato un calo del 17,97 (indice Stxe 600), con il Nasdaq americano in perdita del 18,08 e il Dow Jones del 14,7 per cento.

No agli eurobond ma s alla Tobin tax


BRUXELLES, 22. No agli eurobond, s alla Tobin tax: questa la posizione del presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, che in questo modo si allinea allasse franco-tedesco. E ci nonostante la Commissione europea abbia timidamente aperto allidea di emettere eurobond per tentare di fermare le turbolenze che stanno investendo i mercati. Per Van Rompuy lEuropa non sar pronta a emettere eurobond fino a quando non vi sar una maggiore convergenza tra i bilanci e le economie nazionali. Gli eurobond si potranno emettere il giorno in cui ogni Paese avr i bilanci in pareggio o almeno virtualmente in pareggio ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, aggiungendo che al momento vi sono tre Paesi, Grecia, Portogallo e Irlanda che stanno ricevendo assistenza finanziaria e rilevando che vi sono debiti nazionali che vanno dal 6,6 per cento del pil in Estonia al 142,8 per cento del pil in Grecia. Non dunque il momento ha detto Van Rompuy per creare unagenzia unica del debito a livello europeo. Intanto Berlino ha ribadito la propria opposizione ai titoli europei. Fino a quando questa coalizione sar al Governo, non vi saranno eurobond ha dichiarato il ministro delleconomia tedesco, Philipp Rsler, aggiungendo che lemissione di eurobond minaccerebbe la crescita economica della Germania perch porterebbe a un aumento dei tassi dinteresse. Anche il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha ribadito il proprio no allemissione di eurobond, affermando, come riferisce lInternational Herald Tribune, che non possibile risolvere la crisi attuale appunto con gli eurobond. Merkel ha dichiarato che i politici non possono e non devono correre dietro i mercati, i quali ci vogliono forzare a fare certe cose, che non noi faremo. Dal canto suo il ministro delle Finanze, Wolfgang Schuble, ha avvertito che leurozona rischierebbe di diventare una comunit ad alto tasso dinflazione se i suoi membri decidessero di emettere eurobond senza aver prima armonizzato le politiche di bilancio. Il ministro delle Finanze ha spiegato che, senza una politica di bilancio uniforme, non si potrebbe avere un tasso dinteresse uniforme sul debito europeo, collocato sul mercato. Sembra quindi non decollare la proposta della Commissione europea di presentare un rapporto al Parlamento e al Consiglio sulla creazione di un sistema di emissione comune di bond sovrani europei, annunciata da Olli Reh, commissario agli Affari economici e monetari dellUe.

Un operatore alla Borsa valori di Milano (Ansa)

Machinery (meno 2,76). Pesante sulla piazza di Sidney il siderurgico Bluescope Steel (meno 6,3), che ha fermato le proprie esportazioni chiudendo un impianto a seguito di unesplosione. Seduta pirotecnica invece per Bow Energy (pi 59,89), dopo lofferta di Shell tramite la controllata Artrow Energy, che ha messo sul piatto 540 milioni di dollari per acquistare la societ. In luce a Hong Kong la catena commerciale Parkson Retail Group (pi 5,3), do-

po i dati semestrali, mentre sono scivolati i colossi immobiliari China Resources Land (meno 11,42) e China Overseas Land & Investment (meno 6,08 per cento). Dati inquietanti arrivano intanto da una delle economie pi forti del sud-est asiatico: il prodotto interno lordo della Thailandia si contratto dello 0,2 per cento nel secondo trimestre di questanno rispetto al primo. A provocare il calo dicono gli analisti sarebbe stato limpatto del

Per Biden gli Stati Uniti non cadranno mai in default


PECHINO, 22. Gli Stati Uniti non saranno mai in default: quanto ha dichiarato ieri a Chengdu, nel sudovest della Cina, il vice presidente statunitense Joe Biden, in visita ufficiale nel Paese (ora il vice di Barack Obama in Mongolia). Biden, in occasione della sua missione in Cina, ha rassicurato le autorit di Pechino circa la tenuta dei conti e delleconomia americana. Parlando agli studenti della Sichuan University sulle relazioni sino-americane, Biden ha poi affermato che gli investimenti cinesi in bond americani sono sicuri. Durante la visita, Biden ha tenuto a sottolineare limportanza, su scala mondiale, dei rapporti tra Stati Uniti e Cina: valutazione condivisa dal vice presidente cinese Xi Jinping, il quale ha affermato che con le nuove circostanze che si sono venute a creare, la Cina e gli Stati Uniti condividono interessi sempre pi ampi e sostengono insieme responsabilit comuni. Nel corso della sua missione, Biden ha incontrato anche il presidente cinese, Hu Jintao, e il premier, Wen Jiabao. Il capo dello Stato ha definito Biden un vecchio amico del popolo cinese riferendosi alle sue precedenti visite nel Paese compiute nel 1979 e nel 2001.

Le ripercussioni delle trasformazioni socio-politiche sul quadro economico del Medio Oriente

Il prezzo della primavera araba


Egitto e Tunisia puntano sul rilancio dei settori chiave come quello turistico
RIAD, 22. Il costo della primavera araba ha inciso sul quadro macroeconomico di molti Paesi. Egitto e Tunisia tentano di risalire la china. Ma dicono gli analisti la strada ancora lunga. Secondo il ministero delle Finanze egiziano, il prezzo delle manifestazioni che hanno cambiato il quadro politico del Paese stato di circa 12-15 miliardi di dollari. Un settore messo in ginocchio senza dubbio quello turistico: secondo Crdit Agricole, caler dal 5,3 al due per cento. La banca francese afferma che linflazione salir al 12 per cento e che il deficit dall8,1 passer al dieci per cento del pil. La disoccupazione viaggia a livelli vicini al dieci per cento. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Governo del Cairo, il pil sceso al pi 4,2 per cento nel terzo trimestre dellanno fiscale 2010-11, e sarebbe destinato a scendere ulteriormente. Nel 2010, dunque, prima delle manifestazioni, la crescita stata del 5,2. A spingere il pil soprattutto il settore delle costruzioni, mentre sono in programma anche nuovi progetti nel settore petrolifero e del gas. In Tunisia, le manifestazioni sono costate alleconomia una contrazione del 3,3 per cento nel primo trimestre su base annua. La Banca centrale tunisina punta a un tasso di crescita del pil dellun per cento per il 2011, dopo il 3,7 con cui si chiuso il 2010. Secondo i dati dellFmi, la crescita media nel 2000-05 stata del 4,4 per cento. In crescita anche il disavanzo sotto il peso degli effetti delle recenti trasformazioni sociopolitiche, che hanno scoraggiato gli investimenti stranieri e messo in ginicchio il turismo. Il Governo intende aumentare le spese legate agli interventi sociali, alla creazione di lavoro, agli investimenti.

Napolitano chiede interventi efficaci contro levasione fiscale


ROMA, 22. Le forze politiche in Italia sono chiamate a unobbligata e concitata ricerca di risposte urgenti e decisioni immediate per superare la crisi economica. Fra queste una lotta pi efficace contro levasione fiscale, uno dei fenomeni pi dannosi per la vita economica del Paese e per la stessa etica del bene comune. questo, in sintesi, lappello lanciato dal presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, nellintervento pronunciato di fronte alla platea del Meeting di Rimini, apertosi ieri sul tema: E lesistenza diventa una immensa certezza. La manifestazione organizzata da Comunione e Liberazione si concluder il 27 agosto. Nel suo discorso il capo dello Stato italiano ha tracciato il quadro di un angoscioso presente per il Paese, di fronte al quale Governo, maggioranza e opposizione parlamentari sono chiamati ciascuno alle proprie responsabilit, perch le prossime sfide sono pi che mai ardue, profonde e di esito incerto. Di fronte a fatti inquietanti, davanti a crisi cos gravi il monito di Napolitano bisogna parlare il linguaggio della verit e dunque sbagliato nascondere le difficolt, perch lobiettivo di dare fiducia pu finire con lalimentare illusioni. Allo stesso tempo deleterio latteggiamento di chi, in maniera strumentale, riconduce al Governo e a chi lo guida ogni criticit della condizione attuale del Paese. Ha detto Napolitano rivolgendosi ai giovani presenti in platea: Non fatevi condizionare da quel che si sedimentato in meno di due decenni: chiusure, arroccamenti, faziosit, obbiettivi di potere e anche personalismi dilaganti in seno a ogni parte. ora di prendere misure concrete ed efficaci, come nel caso della lotta allevasione fiscale, una stortura ha detto il presidente italiano dal punto di vista economico, legale e morale, divenuta intollerabile, da colpire senza esitare a ricorrere ad alcuno dei mezzi di accertamento e di intervento possibili.

Tokyio non esclude azioni per frenare lo yen


TOKYO, 22. Il Giappone non esclude ladozione, se necessario, di misure anche drastiche per contrastare i movimenti speculativi che, venerd scorso, hanno portato lo yen a toccare i nuovi massimi dal dopoguerra sul dollaro, sceso a quota 75,94. Riguardo a tale questione il ministro delle Finanze, Yoshihiko Noda, ha affermato questa mattina di essere preoccupato per la situazione, caratterizzata da movimenti unilaterali che hanno rafforzato lo yen. Il biglietto verde intanto mostra segni di ripresa e, dopo lapertura delle contrattazioni in Australia a 76,80, si portato a quota 76,88/88 a Tokyo e sui mercati dellarea Asia-Pacifico. In unintervista rilasciata in questi giorni al The Wall Street Journal, il vice ministro delle Finanze per gli Affari internazionali, Takehiko Nakao, ha affermato dal canto suo che Tokyo non ha intenzione di intervenire sul mercato dei cambi come uno strumento quotidiano, e ha aggiunto che non c alcuna ragione perch gli investitori continuino a considerare lo yen come un bee rifugio. In ogni caso, ha detto Takehiko Nakao, il Giappone avrebbe preso i provvedimenti opportuni se le circostanze lo avessero reso necessario.

Il riposo di un manifestante durante i moti in Egitto (LaPresse/Ap)

Maxi investimento cinese in Guinea


CONAKRY, 22. LAfrica diventa sempre pi cinese. Il gruppo China Power Investment Corporation ha annunciato lintenzione dinvestire in Guinea, primo esportatore mondiale di bauxite, pi di sei miliardi per lestrazione del prezioso minerale. In questi giorni una delegazione del gruppo cinese in visita nel Paese africano ha incontrato il presidente Alpha Cond. Il progetto hanno assicurato i vertici dellazienda importante e si svolger in due fasi.

Hong Kong vara misure per la crescita economica


HONG KONG, 22. Il segretario di Hong Kong per i servizi finanziari e il Tesoro, K.C. Chan, ha detto ieri che una serie di nuove misure a sostegno dello sviluppo di Hong Kong saranno annunciate dal vice primo ministro, Li Keqiang, al momento giusto. Parlando in diretta a una trasmissione radiofonica, Chan ha precisato che la misure riguarderanno vari aspetti, tra cui lespansione del mercato offshore a Hong Kong. Queste misure, secondo Chan, rafforzeranno la competitivit del mercato finanziario di Hong Kong e creeranno opportunit di lavoro. Il segretario di Hong Kong per i servizi finanziari e il Tesoro rilevano le agenzie di stampa internazionali ha infine esortato la gente a mantenere la calma in mezzo alle turbolenze dei mercati finanziari, causate dal timore di una possibile recessione negli Stati Uniti e della crisi del debito europeo. La Borsa di Hong Kong ha frattanto annunciato di avere in corso trattative con le due principali piazze finanziarie della Cina continentale, ovvero Shanghai e Shenzhen, per un eventuale partnership. Un segnale, indicano gli analisti economici, della costante integrazione economica tra i due territori.

Crolla il prezzo del petrolio


NEW YORK, 22. Il prezzo del petrolio crollato delloltre l1 per cento per levolversi della situazione in Libia. Nei primi scambi in Europa, il prezzo del petrolio infatti sceso dell1,2 per cento, a 81,44 dollari al barile. Cali sono stati segnalati anche in Asia, dove il costo del barile sceso di 1,13 dollari, a 81,13, mentre il petrolio americano sostanzialmente stabile. Nonostante tutto, lOpec non ha alcuna intenzione di convocare un vertice straordinario, n di rivedere i tetti di produzione.

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Ma nuove violenze esplodono a Damasco e a Homs

Assad promette altre riforme


DAMASCO, 22. La situazione in Siria sta migliorando e non ci sono motivi di preoccupazione: entro pochi giorni saranno annunciate nuove riforme ed entro il marzo del 2012 saranno indette le elezioni legislative. Questi i punti nodali dellintervento tenuto ieri dal presidente siriano, Bashir Al Assad, nel corso di unintervista rilasciata alla televisione di Stato. Parole che, tuttavia, non hanno fermato i disordini: nuove manifestazioni si sono tenute ieri a Damasco, Aleppo, Deir Ezzor, Homs e Idlib. Bashir Al Assad non crede alle minacce di attacchi militari contro il suo Paese perch per troppe volte abbiamo sentito queste minacce. Le pressioni occidentali che nei giorni scorsi hanno chiesto pi volte le sue dimissioni non hanno valore. La situazione nel Paese sta migliorando, ha assicurato il leader di Damasco, secondo cui la soluzione della crisi e sar politica poich la sicurezza va mantenuta: le proteste si sono trasformate in azione armate. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente Assad ha illustrato le tappe del processo di riforma. Entro la fine del Ramadan ha spiegato sar varata la nuova legge sui media, mentre gi dalla prossima settimana saranno accolte le richieste per dar vita nuovi partiti in linea con la nuova legge sul multipartitismo. Assad ha poi ricordato che sono gi in corso le discussioni allinterno della base e dei vertici del partito Baath per lemendamento dellottavo articolo della Costituzione, ovvero quellarticolo che prevede il primato del Baath nella vita politica siriana. Dopo la discussione sugli emendamenti costituzionali ha aggiunto Assad ci saranno le elezioni; entro dicembre quelle amministrative, ed entro febbraio 2012 quelle legislative. La scorsa settimana il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiesto ad Assad di fare un passo indietro e rassegnare le dimissioni. Mosca si tuttavia opposta: per il Cremlino necessario lasciare al presidente siriano il tempo di attuare le riforme. Nonostante le parole di Assad, la giornata di ieri stata segnata da nuovi disordini. Secondo fonti degli attivisti, ci sarebbero state vittime in violenti scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. I Comitati di coordinamento locale hanno riferito di violenze nei pressi di Khalidiya, quartiere di Homs. Scenario analogo stando a diversi siti internet legati agli attivisti nella citt di Hula. Sparatorie sono state segnalate nella regione meridionale di Daraa, a Jassem e a Qusur. Tre persone sarebbero strate uccise a Latakia. E anche oggi le violenze non si fermano. Secondo gli attivisti, due persone sono rimaste uccise e altre quattro ferite nella zona ovest di Hama, nel centro del Paese. Stanotte, intorno alluna, a seguito di una manifestazione a Misyaf per sostenere Assad, alcuni miliziani sono entrati in un quartiere e hanno aperto il fuoco uccidendo due persone e ferendone quattro ha detto il direttore dellOsservatorio siriano per i diritti delluomo, Rami Abdel Rahman. Le autorit di Damasco attribuiscono queste violenze allazione di non meglio precisati gruppi armati, bande di terroristi giunte da altri Paesi. Intanto, una delegazione dellOnu arrivata a Damasco con lobiettivo di verificare la situazione umanitaria, in particolare nei campi profughi palestinesi e negli assembramenti di rifugiati al confine con la Turchia.

Razzi su Israele
Shimon Peres chiede scusa allEgitto per gli incidenti al confine
TEL AVIV, 22. Non accenna a scemare la tensione in Vicino Oriente. Nelle ultime ore cinque razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza contro il sud di Israele. Lo rendono noto fonti della polizia israeliana. Il fuoco palestinese non ha causato vittime, ma solo danni materiali a un edificio vuoto nella zona di Eskhol. Tsahal non ha risposto con alcun raid aereo, come indicato da un portavoce militare. Al termine di una consultazione notturna con alcuni ministri, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha deciso di attivarsi per arrivare a una tregua ed evitare unescalation di violenze nella regione. In caso di ulteriori attacchi da Gaza ha spiegato Netanyahu la reazione israeliana sar misurata. Questa decisione, riferita dalla radio militare, arrivata dopo alcune giornate caratterizzate da numerosi lanci di razzi palestinesi verso il sud di Israele e dalle successive rappresaglie israeliane. Hamas, il movimento che controlla Gaza dal giugno 2007, ha annunciato ieri una sospensione della ostilit e ha assicurato che essa sar rispettata anche dalle formazioni minori attive nella Striscia. Sul fronte diplomatico, una delegazione israeliana di alto livello giunta in Egitto per discutere della crisi che si aperta nei rapporti col Cairo in seguito alluccisione di cinque guardie di frontiera egiziane nel Sinai dal fuoco israeliano. I militari sarebbero stati colpiti nel corso di uno scontro tra soldati israeliani e miliziani palestinesi gioved scorso. Sulla crisi intervenuto anche il presidente israeliano, Shimon Peres, che si detto dispiaciuto per luccisione degli egiziani e ha ribadito il valore strategico degli accordi di pace con lEgitto siglati nel 1978. Israeliani e egiziani hanno enorme interesse a impedire che il terrorismo si scateni ha detto Peres. Il Sinai deve rimanere un centro turistico e di pace; bisogna fare il possibile per impedire che terroristi e estremisti ne prendano il controllo; sono dispiaciuto per la morte di soldati egiziani e faccio le mie condoglianze al popolo dellEgitto e alle famiglie dei soldati. Anche il ministro della Difessa, Ehud Barak, ha espresso le proprie scuse allEgitto per quanto accaduto. Il Governo del Cairo ha definito la posizione israeliana positiva ma insufficiente. A Gerusalemme le autorit israeliane preposte alla sicurezza hanno elevato lo stato di allerta in seguito a informazioni su un imminente attentato nella citt. Lo hanno reso noto fonti della stampa locale. A Hebron, in Cisgiordania pi di un centinaio di attivisti di Hamas sono stati arrestati. La Lega araba ha condannato le azioni militari di Tsahal su Gaza, chiedendo che le Nazioni Unite si attivino per porre fine agli attacchi. Abbiamo diffuso una nota per condannare loffensiva israeliana ha detto il segretario generale dellorganizzazione, Nabil Al Arabi, parlando con i cronisti al Cairo. Le Nazioni Unite devono avviare procedure per fermare loffensiva su Gaza ha aggiunto.

Unabitazione danneggiata da un razzo palestinese (Ansa)

Attacchi suicidi di Al Qaeda nel sud dello Yemen


SANA, 22. Almeno 14 persone sono rimaste uccise ieri in due attentati suicidi avvenuti, in rapida successione, nella provincia meridionale yemenita di Abyan, nel sud del Paese. Secondo lemittente satellitare al Arabya, gli attacchi sono stati condotti da militanti di Al Qaeda, da tempo in lotta con le trib locali e lesercito di Sana. Tra le vittime, ci sono infatti anche tre leader tribali locali. E a soli quattro giorni dalla sua fondazione, ha gi dovuto subire le prime defezioni il Consiglio nazionale, istituito dalle principali forze di opposizione yemenite per coordinare le iniziative contro il regime del presidente Ali Abdullah Saleh. Il capo dello Stato si trova ancora in Arabia Saudita per riprendersi dagli interventi chirurgici cui era stato sottoposto oltre due mesi fa, dopo lassalto al Palazzo presidenziale di Sana il 3 giugno scorso. I delegati del Consiglio nazionale che hanno lasciato lincarico sono 23 su 143. Siamo stati relegati ai margini, e n le nostre posizioni n il nostro punto di vista sono stati presi in considerazione, hanno denunciato i fuoriusciti in un comunicato collettivo. Per gli analisti si tratta di un duplice segnale dallarme per gli oppositori di Saleh: perch evidenzia come le divisioni tra essi siano gi piuttosto profonde, e forse soprattutto perch tutti coloro che sono usciti dal Consiglio rappresentano il sud, vale a dire lunica parte del Paese che disponga di risorse petrolifere, e che soltanto nel 1990 abbandon un ventennale assetto comunista per unirsi al Nord, in unoperazione che vide il presidente Saleh ottenere lappoggio discreto di alcune cancellerie occidentali. Quattro anni dopo scoppi una prima guerra civile tra Yemen settentrionale e meridionale, seguita nel 2007 da una rivolta popolare, ambedue motivate con la discriminazione subita da parte del Governo centrale. Per controbattere a tale mossa, lo stesso Consiglio ha eletto come proprio presidente Mohammed Basindwa, gi ministro degli Esteri e nativo di Aden, lex capitale meridionale. Qualsiasi Consiglio nazionale che si assuma la responsabilit di guidare la pacifica rivoluzione del popolo, per rovesciare quanto resta del regime, dovrebbe essere equamente suddiviso tra il nord e il sud, hanno puntualizzato i 23 defezionisti nella loro nota, ripresa dalle agenzie di stampa internazionali.

Bimbo ucciso da una mina mentre si accertano nuove irregolarit nel voto del 2010

Kabul alla ricerca di sicurezza e stabilit politica


KABUL, 22. Sul doppio fronte della sicurezza e della stabilit politica lAfghanistan ancora alla ricerca di un equilibrio. Le violenze da tempo ormai hanno una scadenza quotidiana, e le ultime notizie che vengono dallambiente istituzionale non sono incoraggianti. Infatti si appreso che la commissione elettorale indipendente (Iec) ha annunciato, a Kabul, la decisione di estromettere nove deputati dalla Camera bassa del Parlamento, dopo la verifica di irregolarit nelle procedure delle elezioni del 18 settembre 2010. E stamane questi nove deputati hanno dichiarato che non hanno alcuna intenzione di lasciare il proprio incarico. Una situazione questa, rilevano gli analisti, che al di l del fatto in s, sta a dimostrare un disagio profondo nellambiente politico. Mentre il Paese, concordano gli osservatori, dovrebbe guardare avanti e preoccuparsi per il futuro (considerando il perdurare delle violenze talebane), si trova, al contrario, a pensare al voto del 2010 e ai suoi fili ancora appesi. Il tutto, appunto, mentre il territorio continua a essere segnato da attacchi e imboscate. Oggi lesplosione di un mina, nella provincia meridionale di Helmand, ha provocato due morti, tra cui un bambino. La deflagrazione avvenuta in un bazaar. Nove persone sono rimaste ferite. E sempre nella provincia di Heland, un commando ha ucciso Moahammad Azam, capo degli uffici giudiziari di Gereshk. Sempre riguardo alla decisione presa dalla Iec, da rilevare che durante una conferenza stampa la commissione elettorale indipendente ha reso noto che a causa delle accertate irregolarit, i deputati in questione hanno perso il seggio: al loro posto subentreranno altri nove candidati che in un primo tempo erano stati esclusi. Anche in Pakistan continuano le violenze. Stamane si appreso che il ministro dellIstruzione della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, nel nordovest, Sardar Hussain Babak, rimasto ferito quando uomini armati gli hanno teso unimboscata, nel distretto di Buner. Ne ha dato notizia lemittente Geo Tv, aggiungendo che sono rimaste ferite anche due guardie del corpo del ministro.

Kim Jong-il visita una centrale idroelettrica russa


MOSCA, 22. Terzo giorno del viaggio in Russia del leader nordcoreano, Kim Jong-il. Dopo la tappa allimpianto idroelettrico di Bureiskaya (regione di Amur), il caro leader a bordo del treno superblindato si diretto verso la citt di Ulan-Ude, a un centinaio di chilometri dal lago Baikal, la localit che ospiter il previsto vertice di mercoled con il presidente russo, Dmitri Medvedev. Lo scrive lagenzia sudcoreana Yonhap, citando in forma anonima funzionari dei Governi di Mosca e di Seoul. Kim, in Russia per la prima volta da agosto 2002, impegnato in una missione il cui scopo, oltre a ottenere aiuti economici, quello di trattare i piani nucleari di Pyongyang e la cooperazione in settori quali energia e trasporti. In base alle fonti della Yonhap, previsto che Kim Jong-il, sulla strada per Ulan-Ude, si fermi per alcune ore a Skovorodino, punto di partenza di un oleodotto finito nel 2010 e che, lungo oltre 1.000 chilometri, collega la Siberia orientale a Daqing, nella provincia cinese del Heilongjiang. Per anni, la Russia ha proposto la costruzione di un gasdotto attraverso la penisola coreana per poter vendere direttamente gas naturale alla Corea del Sud, tra i principali consumatori a livello mondiale. Se realizzata, liniziativa potrebbe aiutare ad allentare le tensioni tra le due Coree, mentre il regime comunista Pyongyang incasserebbe somme annue stimate in 500 milioni di dollari. Mosca riferisce lagenzia Ansa ha anche lanciato lidea di collegare la Transiberiana alla Corea del Sud, per mettere a disposizione delle aziende sudcoreane una tratta ferroviaria per lexport di beni verso lEuropa.

Al vaglio del Parlamento indiano la legge contro la corruzione


NEW DELHI, 22. Un commissione del Parlamento indiano discuter la legge anti corruzione sostenuta dallattivista indiano Anna Hazare, giunto al settimo giorno di digiuno, indetto per protesta. Intanto massicce manifestazioni di sostegno ad Hazare si sono svolte ieri in numerose citt indiane, in particolare a Mumbai e a New Delhi: nella capitale, riferiscono fonti locali, sono state arrestate pi di ottanta persone. Il premier indiano Manmohan Singh, in unintervista, ha affermato che la porta del dialogo aperta e che sulla legge anti corruzione c molto spazio per dare e avere. La risposta di Anna Hazare non si fatta attendere. In un messaggio ai suoi sostenitori, lattivista indiano afferma che la strada del negoziato non chiusa e che il problema pu essere risolto soltanto con il confronto. Come condizione per aprire una trattativa con lEsecutivo, Hazare, riferisce lagenzia di stampa Ansa, ha posto la nomina di un negoziatore, oltre che il ritiro della legge sulla corruzione proposta dal Governo e giudicata dagli oppositori insufficiente.

Manifestazioni a San Paolo e in altre citt del Brasile

Proteste contro la diga di Belo Monte


SAN PAOLO, 22. Migliaia di persone hanno marciato sabato sera per le strade di San Paolo, Brasilia, Rio de Janeiro e Belem in segno di protesta contro la costruzione della diga di Belo Monte, nellAmazzonia brasiliana. La centrale idroelettrica sul fiume Xing sar la terza del mondo, dopo la diga di Itaip, al confine fra Brasile e Paraguay, e quella delle Tre Gole in Cina. La centrale dannegger gli indios: nessuno ascolta n rispetta gli indigeni brasiliani, ha detto il cacique dei Kayap, Megaron Txucarranae, che ha guidato nellAvenida Paulista di San Paolo una marcia di un migliaio di persone. I manifestanti hanno raggiunto la sede dellIbama (Istituto brasiliano per lambiente). Il Governo brasiliano giudica la realizzazione della grande diga di importanza strategica per la futura crescita economica.

Aumenta il disboscamento in Amazzonia


BRASILIA, 22. Dallagosto del 2010 al luglio del 2011, la deforestazione in Amazzonia aumentata complessivamente del 15 per cento, con 2.654 chilometri quadrati di boschi abbattuti, 400 chilometri in pi rispetto ai 12 mesi precedenti. Sono i primi dati annuali diffusi dallIstituto nazionale di investigazioni spaziali (Inpe). Gli stati pi colpiti sono il Mato Grosso e il Par, dove avanzano la monocoltura della soia e lallevamento di bestiame. I dati dellInpe sono calcolati con il cosiddetto Sistema di individuazione della deforestazione in tempo reale (Deter), che rileva, tuttavia, solo le aree disboscate superiori a 25 ettari: verranno utilizzati per il rendiconto annuale sulla deforestazione stilato dal Governo brasiliano, che risulta di norma sensibilmente maggiore rispetto ai numeri forniti dal Deter.

Indigeni dellAmazzonia manifestano a San Paolo (Reuters)

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LOSSERVATORE ROMANO
In un dipinto quattrocentesco lincoronazione della Vergine

luned-marted 22-23 agosto 2011

La Signora Chiesa
di TIMOTHY VERD ON egata inscindibilmente al Figlio che da lei prese il corpo, dato poi per salvare luomo, Maria figura della condizione beata a cui lessere umano aspira. il segno della speranza cristiana di salire dalla terra al cielo, di essere trovati in Dio, di condividere eternamente la sua vita. Impersona un rapporto damore totale che eleva e purifica ogni altro amore, aprendolo al Divino. Uno straordinario dipinto della met del XV secolo d subito conferma a questi ampli asserti: lIncoronazione della Vergine di Enguerrand Charonton, al Muse Pierre de Luxembourg di Villeneuve-les-Avignon, dove Maria appare tra le persone della santissima Trinit in cielo, investita del serto regale dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. Circondata dallassemblea degli angeli e dei santi, insieme al Dio uno e trino presiede contemporaneamente alle vicende della terra dove sorgono due citt separate dal mare e alle vicende di sotto la terra dove, in corrispondenza di queste citt, sono le anime dei defunti. Al centro della parte bassa dellimmagine, poi, su un promontorio tra le citt, Cristo morente in croce adorato da un monaco dallabito bianco: il committente dellopera, Jean de Montagnac, certosino di Villeneuve-les-Avignon in Provenza. Il dipinto era destinato a un altare della sua certosa, e il piccolo crocifisso centrale ricordava al celebrante il rapporto del pane e vino consacrati con il corpo e sangue offerti sul Calvario; ai fedeli invece, che vedevano lostia e il calice solo allelevazione, lassociazione visiva era con Maria, grande come le persone divine e come loro brillantemente colorata. Maria che, vista oltre lEucaristia, diventava figura di una comunione di vita nel corpo che Cristo ebbe dal suo corpo di donna. La prossimit singolare di Maria alla Trinit, lonore attribuitole e lo splendore della sua veste sono infine segni che tale comunione voluta da Dio stesso, che chiama a s per leternit la madre da cui nacque suo Figlio nel tempo. Conosciamo il significato dei dettagli di questo dipinto grazie ad un contratto con ben ventisei clausole, in cui il dotto Jean de Montagnac indica allartista gli aspetti del soggetto da evidenziare. Vengono specificati la forma particolare della Trinit, con il Padre e Figlio di uguale aspetto; lidentit e le relative posizioni dei santi; le due citt Gerusalemme alla destra di chi guarda, e Roma, nuova Gerusalemme, alla sinistra e le due zone sotterranee lInferno sotto Gerusalemme, e sotto

Roma il Purgatorio con le anime che guardano il cielo e un Papa che viene invitato a salirvi. Lesigenza di ricche vesti per il Padre e il Figlio, e la specificazione delle stoffe pregiate da usare per gli abiti di Maria fanno parte del contratto, firmato alla presenza di testimoni il 25 aprile 1453 nella bottega di un droghiere di Avignone, certo Jean de Bria. Il tema prescelto dal monaco Jean de Montagnac la madre di Cristo elevata allabbraccio della Trinit sviluppa unidea enunciata nel Nuovo Testamento: i cristiani sono chiamati a diventare partecipi della natura divina, essendo sfuggiti alla corruzione che nel mondo a causa della concupiscenza (2 Pietro 1,4). Gi elaborata in senso mariano dai padri greci del IV secolo, questa partecipazione alla vita del Dio trinitario viene articolata in Occidente con la formula secondo cui Maria figlia del Padre, madre del Figlio, sposa dello Spirito Santo. Ma cerano numerose varianti su questo

Figura della condizione beata a cui lessere umano aspira Maria il segno della speranza cristiana di salire dalla terra al cielo
concetto: nel XII secolo, parlando di Maria, Aelredo di Rievaulx dir: Quam Pater sanctificavit, et Filius fecundavit, obumbravit Spiritus Sanctus Colei che il Padre ha santificata, e il figlio ha fecondata, passato sotto lombra dello Spirito Santo e pi tardi Elinando di Froidmont definisce la Vergine: Conjux Patris, mater Filii, sacrarium Spiritus Sancti moglie del Padre, madre del Figlio, santuario dello Spirito Santo. Qualunque piega prendessero, simili singolari formulazioni avevano la funzione di suggerire unassoluta e singolare intimit nel rapporto tra questa donna prescelta e Dio. Lelezione speciale di Maria viene simboleggiata, dopo il Mille, con la metafora della regalit, cara al medioevo europeo affascinato dal parallelismo tra lordine del mondo presente e quello del regno celeste. Non certo un caso che, sopra il portale centrale della cattedrale di Reims la chiesa in cui per antica tradizione veniva celebrata la consacrazione dei re di Francia troviamo lincoronazione di Maria, quasi a legittimare il carattere sacrale attribuito al monarca. Ma anche lontano dalle corti dellEuropa settentrionale, in libere repubbliche italiane quali Firenze e Siena, la poesia della regalit condizionava liconografia mariana; la prima opera eseguita per linterno dellerigenda cattedrale di Fi-

renze, Santa Maria del Fiore, era un mosaico dellIncoronazione della Vergine, e centotrenta anni dopo, al momento dellultimazione della chiesa, il soggetto della colossale vetrata sopra laltar maggiore era sempre lIncoronazione della Vergine. Uno scrittore del XII secolo, il vescovo Amedeo di Losanna, allievo di san Bernardo di Chiaravalle, d il sapore di questaccezione mariana della metafora regale. La santa Vergine Maria fu assunta in cielo dice Ma il suo nome ammirabile rifulse su tutta la terra anche indipendentemente di questo singolare evento, e la sua gloria immortale sirradi in ogni luogo prima ancora che fosse esaltata sopra i cieli (...) Abitava nel sublime palazzo della santit, godeva della massima abbondanza dei favori divini, e sul popolo credente e assettato, faceva scendere la pioggia delle grazie, lei che nella ricchezza della grazia aveva superato tutte le creature (Omelia 7: SC 72, 188-200). Il rischio inerente alluso di simili figure poetiche di una certa ipostatizzazione di Maria, proiettata in una zona separata dal popolo di Dio o almeno non relazionata alla condizione regia di tutti i membri della Chiesa in genere stato evitato nel medioevo, grazie allindole simbolica dellimmaginazione dellepoca. Grandi chiese dedicate a Maria, costruite attraverso pi generazioni con stupefacente dispendio creativo e materiale, conferivano a intere citt una identit mariana intelligibile a tutti, anche per levidente analogia con luso antico e medievale di allegorizzare la vita collettiva in termini femminili. Una miniatura del primo decennio del XI secolo, in cui vediamo Cristo imporre la corona allimperatore Enrico II e allimperatrice Cunegonde presentati dai santi Pietro e Paolo (CLM 4452, fol. 2, Bayerische Staatsbibliothek, Monaco), raffigura le province dellimpero che assistono al rito come donne similmente coronate, partecipi della regalit dei loro principi. Per un mondo che ragionava cos, Maria Regina era figura rappresentativa, la cui eccelsa dignit nobilitava la societ cristiana tuttintera. Essere regina implicava anche lessere sposa, come limperatrice Cunegonda, che riceveva la sua corona da Cristo grazie allunione con Enrico II. I testi biblici che la liturgia associa a Maria i salmi dellAntico Testamento invocati per spiegare il suo rapporto con Cristo infatti legano la dignit regale a quella sponsale (Salmi 45 [44],11-16). In termini visivi, questa dimensione sponsale d un senso particolare allabbigliamento sontuoso in cui Maria viene raffigurata come regina.

Enguerrand Charonton, Incoronazione della Vergine (XV secolo)

Nella Incoronazione di Charonton, come nello strato pi antico del celebre muro palinsesto di Santa Maria Antiqua a Roma (VI secolo) o in altre opere di sapore bizantino quale lantica Basilea di Santa Maria in Trastevere (V secolo), la corona e le vesti gemmate evocavano la sposa che si adorna di gioielli dellAntico Testamento (cfr. Isaia 61,10), nonch la principessa presentata al re in

preziosi ricami il giorno delle sue nozze. Ancora Amedeo di Losanna specifica che, Maria era la sposa ricca di gioielli spirituali, la madre dellunico Sposo, la fonte di ogni dolcezza, la delizia dei giardini spirituali e la sorgente delle acque vive e vivificanti che discendono dal Libano divino (...) Mentre la Vergine delle vergini veniva assunta in cielo (...) si comp la profezia del salmista

Fu collaboratore del nostro giornale fino al 1980

morto Mario Guidotti


morto domenica mattina a Roma lo scrittore e giornalista Mario Guidotti, collaboratore del nostro giornale e, soprattutto, del settimanale LOsservatore della Domenica per il quale aveva iniziato a scrivere dal 1948. Era nato nel 1923 a Castiglion dO rcia, in provincia di Siena. Cattolico militante, nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana conobbe Aldo Moro e ne divenne amico. Guidotti si laure in lettere alla Sapienza di Roma. Giornalista e critico letterario allAvvenire, fu anche autore di numerosi saggi di critica letteraria e simbologia. Rilevante fu il suo impegno per la promozione e la realizzazione di mostre darte, in Italia e allestero. Per decenni prest servizio allUfficio Stampa della Camera dei Deputati; fu capo ufficio stampa di Sandro Pertini, di Pietro Ingrao, di Nilde Iotti e di Giorgio Napolitano. In Toscana diede vita per lunghi anni al Teatro Povero di Monticchiello. Il motivo di fondo dei suoi interventi era la difesa dei valori cristiani nello spettacolo come nella politica, nei media come nella moda. In un articolo del 1962 al tempo del miracolo economico Guidotti auspicava ad esempio anche un miracolo morale altrimenti ci troveremo di fronte a conseguenze poco liete. E metteva in guardia sul modo poco meditato di maneggiare il denaro: sui rischi dello sperpero; sul tempo libero inteso come corsa frenetica al divertimento; mentre considerava una specie di malattia la diffusione del gioco dazzardo e delle bische. Le esequie di Guidotti si terranno marted 23 agosto alle ore 17 nella chiesa di SantAgnese a Montepulciano. (raffaele alessandrini)

che dice al Signore: Sta la regina alla tua destra in veste tessuta doro, in abiti trapunti e ricamati (Salmo 45[44],10) (Omelia 7). La pi enfatica visualizzazione dellalta dignit riservata a Maria dello splendore delle sue nozze regali col Re dei re il grande mosaico absidale di Santa Maria in Trastevere (a Roma), raffigurante Cristo e Maria seduti sullo stesso trono, cos vicini che i loro corpi negli abiti doro ricamati di gemme si toccano e Cristo pu mettere il braccio destro intorno alle spalle della Donna, la quale gi porta la corona. Eseguito verso la met del XII secolo, nel fitto della lotta dei papi a difesa dellautonomia della Chiesa dallingerenza degli imperatori tedeschi, il mosaico intenzionalmente evoca elementi formali e contenutistici paleocristiani, onde suggerire unininterrotta continuit tra i secoli formativi della vita ecclesiale romana i secoli crepuscolari dell impero e il presente. Cos mentre la Donna raffigurata Maria siamo in una chiesa a lei intitolata la figura rappresenta anche e soprattutto la Signora Chiesa, giovane e splendidamente vestita al momento delle nozze eterne. Cristo reca un libro con linvito alla sua eletta a diventare lei stessa trono Veni electa mea et ponam in te thronum meum e la eletta, la Chiesa, mostra un rotolo su cui leggiamo parole dal Cantico dei Cantici: Laeva eius sub capite meo, et dextera illius amplexabitur me (La sua sinistra sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia; Cantici 2,6, cfr. 8, 3).

Il Giobbe di Fabrice Hadjadj

Si pu sopportare tutto tranne lipocrisia degli amici


Pubblichiamo uno stralcio della prefazione al libro di Fabrice Hadjadj Giobbe o la tortura dagli amici (Genova-Milano, Marietti, 2011, pagine 92, euro 10). Il testo andr in scena al Meeting di Rimini il 24 e 25 agosto, per la regia di Andrea Maria Carabelli. di GIANFRANCO RAVASI Questa non unintroduzione in senso stretto al dramma che Fabrice Hadjadj presenta ora anche al pubblico italiano. Egli un pensatore che mi ha sempre affascinato coi suoi scritti, tant vero che ho voluto che fosse uno dei principali testimoni per linaugurazione avvenuta a Parigi nel marzo 2011 del Cortile dei Gentili, uno spazio simbolico, da esportare idealmente in ogni citt, per il dialogo serio e rispettoso tra credenti e non credenti. La vera prefazione al testo del filosofo che, tra laltro, stato proposto ai giovani nel grande piazzale che si apre davanti a Notre-Dame proprio nelloccasione sopra evocata quella che segue affidata allattore Sandro Lombardi, che ha incoraggiato la realizzazione dellopera sulle scene italiane. La mia sar solo una premessa generale che punta al retroterra del Giobbe hadjadjano risalendo fino alla sua matrice biblica. Certo, il dramma coglie un aspetto molto rilevante nelloriginale ebraico, cio il lungo confronto-scontro del protagonista coi suoi tre amici teologi: Elifaz, Bildad e Zofar, a cui si aggiunger alla fine Elihu. In realt la loro retorica argomentativa, il loro sottile dogmatismo, lartificiosa enfasi consolatoria, il loro implicito cinismo li rendono alla fine veri e propri avversari che soffocano il grande sofferente con gli assalti di unipocrita sollecitudine. Scriveva uno dei pi famosi innamorati di questo libro, il filosofo danese ottocentesco Sren Kierkegaard; Giobbe sopport tutto: soltanto quando vennero i suoi amici per consolarlo perdette la pazienza (Diario I, 829). Lincandescente verit sulluomo e su Dio non pu essere compressa in uno stampo freddo e teorico, ma si proclama in un grido verso lalto e ha come sbocco una ferita mistica che diventa una feritoia attraverso la quale passa la luce divina. Come Hadjadj, attorno al testo biblico di Giobbe fatto di 8343 parole ebraiche (il 2,78 % delle Sacre Scritture ebraiche, suddivise dalla tradizione in 1047 versetti e 42 capitoli) si sono appostati tanti inter-preti, anche perch esso simile come scriveva un importante esegeta, Luis Alonso Schkel a un ciclope gigantesco a cui manchi un occhio o abbia dita in eccedenza: la sua imperfezione e incompiutezza forse segno dellinsufficienza umana di fronte ai problemi ultimi delluomo. Aveva ragione il vecchio e rude san Girolamo, il traduttore dalmata delle Sacre Scritture in latino, il quale, in modo lapidario e folgorante, dichiarava che spiegare Giobbe come tenere tra le mani unanguilla o una piccola murena: quanto pi la premi, tanto pi velocemente ti scivola via. Questa impressione si conferma vagliando la sterminata bibliografia che attorno allopera sacra si ininterrottamente addensata e la si riprova catalogando linsonne ripresa del personaggio da parte della letteratura e delle varie arti, una sorta di immenso paratesto che ha strattonato lantico figlio dOriente, non ebreo, simile a uno sceicco sfortunato, verso direzioni impreviste e imprevedibili. Tanto per fare qualche esempio tra i mille e mille, pensiamo al cuore del dibattito presente nei Fratelli Karamazov di Dostoevskij, al Leviatan che dal libro di Giobbe migra nel Moby Dick di Melville, ai due prologhi in cielo e in terra che sono ripresi dal Faust di Goethe, al capovolgimento interpretativo operato dalla Risposta a Giobbe di Jung, al Giobbe, storia di un uomo semplice ebreo mitteleuropeo di Roth, al Processo di Kafka (...) ininterrotto , dunque, il fascino che questo poema drammatico ha esercitato fino ai nostri giorni, tant vero che anche il film The Tree of Life di Terrence Malick che ha vinto la Palma dOro a Cannes nel 2011 si apre con una citazione giobbica. Ma gi un Foscolo fremente non esitava a copiarlo da una versione greca e latina, rimanendone abbacinato e proclamandolo ben superiore a Epitteto: Sublime libro! Come pieno di grande e magnanimo dolore!... E vi fu chi ardiva tradurlo in versi, in rime, e con fredde eleganze? (cos scriveva il 19 gennaio 1808 a Isabella Teotochi Albrizzi). Ecco, la questione primaria proprio qui: Giobbe una delle tante ricerche sul mistero del male e della sofferenza innocente? A prima vista sembrerebbe di s, dato che le pagine di questo scritto grondano dolore, lamento, protesta. Certo, lo stereotipo comune, divenuto ormai proverbiale, ha anche coniato la risposta a questo urlo, in verit una risposta piuttosto banale: paziente come Giobbe. A sostenere questa lettura sarebbero i primi due capitoli dellopera che in realt sono una specie di citazione di unantica parabola, altrimenti nota nella letteratura dellantico Vicino Oriente e dedicata al tema del giusto provato: Nudo dal grembo di mia madre uscii, nudo a esso torner. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Benedetto sia il nome del Signore (1,21). Questo equivoco si inchiodato nei secoli nella mente dei lettori, a partire dallo stesso Nuovo Testamento ove san Giacomo nella sua Lettera non esita a celebrare la perseveranza di Giobbe e lesito finale, opera del Signore, perch il Signore ricco di bont e di misericordia (5,11). Tra laltro quellesito finale col ritorno del patriarca biblico allo splendore del suo passato di sceicco appartiene sempre a quella parabola che lautore sacro ha adottato come cornice per il suo poema. Poema che va, invece, in tuttaltra direzione perch i versi del protagonista sono tutti striati di grida e di lacrime, raggiungendo talvolta un acme quasi blasfemo quando, ad esempio, si accusa Dio di essere simile a un leopardo che affila gli occhi, oppure a un generale trionfatore che sfonda il cranio, o ancora a un arciere sadico che mira agli organi vitali della sua vittima. Giobbe , s, un paziente per la sofferenza che lo tortura a tutti i livelli (anche psicologici e intimi) ma tuttaltro che paziente nella sua reazione, al punto tale che egli spazza via come decotti di malva le argomentazioni dei suoi amici teologi che in modo sistematico come si detto ricorrono ai loro dogmi preconfezionati (soprattutto la cosiddetta teoria della retribuzione, ritmata sul binomio delitto-castigo) per giustificare la legittimit della prova. Essi si illudono di raffreddare con le loro tesi lincandescenza del mistero che stanno maneggiando. Un mistero che agli occhi di Giobbe coinvolge necessariamente Dio. E lui che egli convoca in un ideale processo perch faccia la sua testimonianza e si giustifichi: Ecco qui la mia firma! LOnnipotente mi risponda! Il mio Rivale scriva il suo documento... Io sono pronto a rendergli conto di tutti i miei passi e, come un principe, mi presento a lui (31,35-36). La sfida aperta ed squisitamente teologica e, contrariamente a quanto sattendono gli amici, Dio raccoglie il guanto di questa sfida.

luned-marted 22-23 agosto 2011

LOSSERVATORE ROMANO
ai partecipanti al Meeting di Rimini I 50 anni di Adveniat creata dallepiscopato tedesco

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Il messaggio di Benedetto

XVI

La certezza che nasce dalla fede


Pubblichiamo il messaggio di Benedetto XVI per lapertura, domenica 21 agosto, della XXXII edizione del Meeting di Rimini. Il documento, a firma del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, stato inviato al vescovo della citt, Francesco Lambiasi, e letto dallo stesso presule durante la messa inaugurale. Eccellenza reverendissima, anche questanno ho la gioia di trasmettere il cordiale saluto del Santo Padre a Vostra Eccellenza, agli organizzatori e a tutti i partecipanti al Meeting per lAmicizia tra i Popoli, che si svolge in questi giorni a Rimini. Il tema scelto per ledizione 2011 E lesistenza diventa una immensa certezza suscita vari e profondi interrogativi: che cos lesistenza? Che cos la certezza? E soprattutto: qual il fondamento della certezza senza la quale luomo non pu vivere? Sarebbe interessante entrare nella ricchissima riflessione che la filosofia, fin dai suoi albori, ha sviluppato attorno allesperienza dellesistere, dellesserci, giungendo a conclusioni importanti, ma spesso anche contraddittorie e parziali. Possiamo tuttavia essere condotti direttamente allessenziale partendo dalletimologia latina del termine esistenza: ex sistere. Heidegger, interpretandola come un non permanere, ha messo in evidenza il carattere dinamico della vita delluomo. Ma ex sistere evoca in noi almeno altri due significati, ancora pi descrittivi dellesperienza umana dellesistere e che, in un certo senso, sono allorigine del dinamismo stesso analizzato da Heidegger. La particella ex ci fa pensare a una provenienza e, nello stesso tempo, a un distacco. Lesistenza sarebbe dunque uno stare, essendo provenuti da e, allo stesso tempo, un portarsi oltre, quasi un trascendere che definisce in modo permanente lo stesso stare. Tocchiamo qui il livello pi originario della vita umana: la sua creaturalit, il suo essere strutturalmente dipendente da unorigine, il suo essere voluta da qualcuno verso cui, quasi inconsapevolmente, tende. Il compianto monsignor Luigi Giussani, che con il suo fecondo carisma allorigine della manifestazione riminese, ha pi volte insistito su questa dimensione fondamentale delluomo. E giustamente, perch proprio dalla coscienza di essa che deriva la certezza con cui luomo affronta lesistenza. Il riconoscimento della propria origine e la prossimit di questa stessa origine a tutti i momenti dellesistenza sono la condizione che permette alluomo unautentica maturazione della sua personalit, uno sguardo positivo verso il futuro e una feconda incidenza storica. questo un dato antropologico verificabile gi nellesperienza quotidiana: un bambino tanto pi certo e sicuro quanto pi sperimenta la vicinanza dei genitori. Ma proprio rimanendo sullesempio del bambino capiamo che, da solo, il riconoscimento della propria origine e, conseguentemente, della propria strutturale dipendenza non basta. Anzi potrebbe apparire come la storia ha ampiamente dimostrato un peso di cui liberarsi. Ci che rende forte il bambino la certezza dellamore dei genitori. Occorre, dunque, entrare nellamore di chi ci ha voluti per poter sperimentare la positivit dellesistenza. Se manca una delle due, la coscienza dellorigine e la certezza della meta di bene cui luomo chiamato, diventa impossibile spiegare il dinamismo profondo dellesistenza e comprendere luomo. Gi nella storia del popolo di Israele, soprattutto nellesperienza dellesodo descritta nellAntico Testamento, emerge come la forza della speranza derivi dalla presenza paterna di Dio che guida il suo popolo, dalla memoria viva delle sue azioni e dalla promessa luminosa sul futuro. Luomo non pu vivere senza una certezza sul proprio destino. Solo quando il futuro certo come realt positiva, diventa vivibile anche il presente (Benedetto XVI, Spe salvi, 2). Ma su quale certezza luomo pu fondare ragionevolmente la propria esistenza? Qual , in definitiva, la speranza che non delude? Con lavvento di Cristo la promessa che alimentava la speranza del popolo di Israele raggiunge il suo compimento, assume un volto personale. In Cristo Ges il destino delluomo stato strappato definitivamente dalla nebulosit che lo circondava. Attraverso il Figlio, nella potenza dello Spirito Santo, il Padre ci ha svelato definitivamente il futuro positivo che ci attende. Il fatto che questo futuro esista, cambia il presente; il presente viene toccato dalla realt futura, e cos le cose future si riversano in quelle presenti e le presenti in quelle future (ibidem, 7). Cristo risorto, presente nella sua Chiesa, nei Sacramenti e con il suo Spirito, il fondamento ultimo e definitivo dellesistenza, la certezza della nostra speranza. Egli leschaton gi presente, colui che fa dellesistenza stessa un avvenimento positivo, una storia di salvezza nella quale ogni circostanza rivela il suo vero significato in rapporto alleterno. Se manca questa coscienza facile cadere nei rischi dellattualismo, nel sensazionalismo delle emozioni, in cui tutto si riduce a fenomeno, o della disperazione, nella quale ogni circostanza appare senza senso. Allora lesistenza diventa una ricerca affannosa di avvenimenti, di novit passeggere, che, alla fine, risultano deludenti. Solo la certezza che nasce dalla fede permette alluomo di vivere in modo intenso il presente e, nel mondo quelloltre senza il quale tutto rimane incomprensibile. Ma per questo occorre rinascere come disse Ges a Nicodemo, lasciarsi rigenerare dai Sacramenti e dalla preghiera, riscoprire in essi lalveo di ogni autentica certezza. La Chiesa, rendendo presente nel tempo il mistero delleternit di Dio, il soggetto adeguato di questa certezza. Nella comunit ecclesiale la pro-esistenza del Figlio di Dio ci raggiunge; in essa la vita eterna, a cui tutta lesistenza destinata, diventa sperimentabile gi da ora. Limmortalit cristiana affermava allinizio del secolo scorso padre Festugire ha per carattere proprio di essere lespansione di unamicizia. Cos infatti il Paradiso se non il compiersi definitivo dellamicizia con Cristo e tra di noi? In questa prospettiva, prosegue il religioso francese, poco importa in seguito dove ci si trovi. Il cielo in verit l dove il Cristo. Cos il cuore che ama non desidera altra gioia se non quella di vivere sempre presso lamato. Lesistenza, dun-

Un ponte tra la Germania e lAmerica Latina


di KARINA ALARCN PERALTA Il 1945 sinonimo di postguerra. Da una Germania prostrata, molte comunit cattoliche lanciano un grido di aiuto al mondo. La risposta si traduce in migliaia di pacchi di aiuto da molti Paesi sudamericani, grazie al coordinamento tra parrocchie: era linizio di un ponte di solidariet umana e cristiana che, negli anni successivi, diventato a doppio senso. E il 23 agosto si compiono i 50 anni dalla creazione da parte della Conferenza episcopale tedesca, di Azione episcopale Adveniat. La festa di Santa Rosa de Lima patrona dellAmerica Latina nel 1961 ha segnato la nascita di questa iniziativa. Ha preso il suo nome dalla supplica latina del Padre Nostro per evidenziare la sua finalit evangelizzatrice nella solidariet dei cattolici tedeschi con i popoli e la Chiesa in America Latina e nei Caraibi. Oggi Adveniat (www.adveniat.org) sostiene circa 3.400 progetti allanno, per un totale approssimativo di 40 milioni di euro. In questo mezzo secolo i cattolici tedeschi hanno donato pi di 2.100 milioni di euro. Lanno scorso la colletta natalizia ha superato i 35 milioni. In occasione dei cinquantanni di Adveniat, Reiner Wilhelm, uno dei dodici referat, (responsabile del dipartimento dei progetti) ha fatto a LOsservatore Romano un bilancio delle attivit fin qui svolte dallente caritativo. Quante ore di sonno perde nel dedicarsi al suo lavoro? Molte. Prima ho lavorato per un periodo in Bolivia e allo stesso tempo nella pastorale locale. Grazie ai primi anni di attivit, la Bolivia come il primo amore: non si dimentica mai. Adesso, conosco entrambi gli aspetti della situazione: lAmerica Latina con le sue sfide, e quella del mio popolo tedesco, con le sue potenzialit e necessit. La mia una sorta di funzione di ponte e, forse, anche per me tempo di cambiamenti. Ho lavorato per tre anni per Ecuador, Cile e Venezuela. Il prossimo novembre mi recher nuovamente in Ecuador. Com la situazione in Cile e Venezuela? In Cile operiamo con alcuni laici perch l la Chiesa ha una diversa collocazione, gode di maggiori possibilit di autofinanziarsi. Normalmente appoggiamo economicamente vari laici ogni due o tre anni, e anche religiosi e religiose. Per quanto riguarda il Venezuela, in questo periodo una coppia di coniugi studia a Roma grazie a un nostro contributo. Qual la prospettiva attuale e futura di Adveniat? Siamo presenti in tutta lAmerica Latina e nei Caraibi. Ultimamente ci siamo riorganizzati. Abbiamo nuove linee guida e strumenti di lavoro pi efficaci, sempre in cooperazione e coordinamento con lAmerica Latina, dove abbiamo realizzato unindagine durata circa tre anni per analizzare quali sono le loro idee e le aspettative. Allo stesso modo abbiamo fatto questa riflessione, a Essen, e in tutta la Germania, in vista del cinquantesimo anniversario. A grandi linee a quali conclusioni siete arrivati? Evidentemente il mondo sta cambiando e la situazione in America Latina ancora di pi, quindi dobbiamo dare risposte alle necessit del presente. Quando la Chiesa in America Latina ci dir stiamo bene, siamo autosufficienti e non abbiamo pi bisogno di voi, noi scompariremo. Per questo siamo Azione. UnAzione che i vescovi fondarono per lappunto con una sola colletta 23 milioni di marchi dellepoca e che adesso abbiamo ripetuto per cinquanta volte. Perch Adveniat nasce proprio in Germania? Le radici di Adveniat risalgono al dopoguerra. Al termine del conflitto ci siamo ritrovati un popolo umiliato, distrutto, senza case, senza niente. Verso chi ci ha aiutato a ricostruire il nostro Paese e a risollevare il nostro spirito e la nostra nazione, ci sentiamo debitori di solidariet. Il miracolo delleconomia tedesca si riflette anche in queste opere: grazie ai Paesi latinoamericani e a molti altri, il nostro popolo riuscito a rendersi utile nellaiutare gli altri. E quando si reso conto che luomo non vive di solo pane, ma anche del pane della Parola, ha creato Adveniat. Oggi tutte le diocesi tedesche sono coinvolte. Ci sono luci e ombre nella sua esperienza di azione caritativa? Tutto dipende dal Paese e dalla gente. In unorganizzazione umanitaria, molte persone interagiscono. Certamente c bisogno di discernimento. Nel nostro caso poich siamo Chiesa c sufficiente rispetto da una parte e molta fiducia dallaltra. Come funziona questa fiducia nel concedere borse di formazione o nel finanziare progetti? Quando si tratta di religiosi e religiose, evidente che lavoreranno nella curia o nei tribunali diocesani. A volte si presta aiuto per la carriera diplomatica, per esempio alcuni cileni ed ecuadoregni oggi servono nelle nunziature. Ma concedere una borsa ai laici qualcosa di speciale perch il loro legame diverso dallappartenere a una congregazione o dallessere sottoposti alla curia vescovile per un servizio post formazione. Qui, entra in gioco la fiducia e la decisione di aiutare giunge dopo un dialogo tra il referat e il vescovo. Comunque, per lavorare in seno alla Chiesa occorre un contratto legale. Oltre alla fiducia cosa occorre per ottenere un contributo? Oltre alla fiducia riposta nel laico da parte del suo vescovo, si concedono borse soltanto se c una necessit nella Chiesa locale e che tale formazione non possibile riceverla nel Paese di origine. Sono convinto che i laici, ancor pi se operano nellambito cattolico, debbano conoscere: vedere e vivere la Chiesa che non solo lAmerica Latina o lEuropa, ma molto di pi. In questa dinamica di universalit della Chiesa, cosa riceve la comunit cattolica tedesca? Tra la realt latinoamericana e quella europea, quali ricchezze si condividono e quali povert vengono sanate? Molti credono che noi abbiamo i soldi e che aiutiamo senza ricevere nulla. Non cos. Riceviamo lesperienza unica della Chiesa. Vediamo che ci sono molte iniziative che nascono in America Latina e che, certamente, potrebbero essere per noi molto utili. Si vede che la Chiesa non una pietra monolitica ma unespressione multiculturale, pluriculturale e a pi voci. Pi si va a nord, pi la gente arida e individualista. In America Latina, invece, soprattutto in Ecuador, Brasile, Bolivia, c molta spontaneit. Al nord tutto secolarizzato, mentre al sud la vita ha tanto a che vedere con la religione. Come strutturata Adveniat? Siamo 93 laici, tutti con un regolare contratto; il nostro direttore monsignor Bernd Klaschla. Abbiamo come volontari alcuni giovani che hanno legami di amicizia in America Latina. Quando tornano a Essen fanno praticantato nelle nostre chiese. Pubblichiamo libri, offriamo laboratori, corsi, seminari. Redigiamo articoli di carattere teologico e giornalistico per far conoscere alla gente la cultura latinoamericana. Siamo sempre impegnati in campagne di sensibilizzazione. Qual la pi importante? Quella relativa alla raccolta di fondi, come la campagna annuale dallAvvento fino alla vigilia di Natale. Ogni anno scegliamo un motto e un tema. Entro la fine del 2011 vogliamo presentare la Chiesa: le comunit ecclesiastiche e i laici. Per questo faremo un congresso con esponenti latinoamericani e, alla fine, una messa di apertura in una favela brasiliana di San Paolo, che sar trasmessa in Germania da una emittente televisiva. Il 14 ottobre, a Essen, inviteremo a una celebrazione i rappresentanti di Germania e America Latina per avviare linizio della campagna.

Il cardinale Carlo Maria Martini SJ; Mons. Alessio Saccardo SJ, Vescovo di Ponta de Pedras (Maraj) e la Comunit dei Gesuiti dellAloisianum di Gallarate, annunciano il dies natalis di

Monsignor

ANGELO RIVATO,
Vescovo emerito di Ponta de Pedras

SJ

nello stesso tempo, di trascenderlo, scorgendo in esso i riflessi delleterno cui il tempo ordinato. Solo la presenza riconosciuta di Cristo, fonte della vita e destino delluomo, capace di risvegliare in noi la nostalgia del Paradiso e cos di proiettarci con fiducia nel futuro, senza paure e senza false illusioni. I drammi del secolo scorso hanno ampiamente dimostrato che quando viene meno la speranza cristiana, quando cio viene meno la certezza della fede e il desiderio delle cose ultime, luomo si smarrisce e diventa vittima del potere, inizia a chiedere la vita a chi la vita non pu dare. Una fede senza speranza ha provocato linsorgere di una speranza senza la fede, intramondana. Oggi pi che mai noi cristiani siamo chiamati a rendere ragione della speranza che in noi, a testimoniare

que, non un procedere cieco, ma un andare incontro a colui che ci ama. Sappiamo quindi dove stiamo andando, verso chi siamo diretti e questo orienta tutta lesistenza. Eccellenza, auguro che questi brevi pensieri possano essere di aiuto per coloro che prendono parte al Meeting. Sua Santit Benedetto XVI desidera assicurare a tutti, con affetto, il Suo ricordo nella preghiera e, auspicando che la riflessione di questi giorni rafforzi la certezza che solo Cristo illumina pienamente la nostra esistenza umana, di cuore invia a Lei, ai responsabili e agli organizzatori della manifestazione, come pure a tutti i presenti, una particolare Benedizione Apostolica. Unisco anchio un cordiale saluto e mi valgo della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio.

Mons. Angelo Rivato SJ era nato 87 anni fa: San Giovanni Ilarione (Verona) 3 dicembre del 1924 Gallarate (Varese) 20 agosto 2011. Ordinato sacerdote nella Diocesi di Vicenza il 29 giugno 1951, entrato nella Compagnia di Ges il 5 gennaio 1959. Missionario in Brasile dal 1960 fino al suo rientro definitivo in Italia il 5 settembre del 2009, fu il primo Vescovo della diocesi Ponta de Pedras. Ha partecipato al concilio Vaticano II. I funerali si sono celebrati a Gallarate, Aloisianum, luned 22 agosto alle ore 10,30. La Salma verr poi trasportata a S. Giovanni Ilarione Parrocchia di Santa Caterina in Villa dove si celebrano le esequie marted 23 agosto alle ore 10.

Il Direttore, il Cappellano, i colleghi del Corpo della Gendarmeria e dei Vigili del Fuoco dello Stato della Citt del Vaticano, con profonda tristezza, partecipano al grande dolore dellIspettore Emilio Presciuttini e della sua famiglia per limprovvisa e prematura scomparsa del figlio

STEFANO
assicurando il ricordo nella preghiera.

Lutto nellepiscopato
Monsignor Angelo Maria Rivato, della Compagnia di Ges, vescovo emerito di Ponta de Pedras, in Brasile, morto il 20 agosto a Gallarate. Il compianto presule era nato il 3 dicembre 1924 a San Giovanni Ilarione, nella diocesi di Vicenza. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1951, era entrato nella Compagnia di Ges il 5 gennaio 1959. stato missionario in Brasile dal 1960 fino al 5 settembre 2009 quando ha fatto definitivamente rientro in Italia. Il 29 aprile 1965 era stato nominato Prelato di Ponta de Pedras. Quindi il 13 giugno 1967 era stato eletto alla Chiesa titolare di Germania di Numidia e il 6 agosto successivo aveva ricevuto l'ordinazione episcopale. Il 26 maggio 1978 aveva rinunciato alla Chiesa titolare di Germania di Numidia e il 4 dicembre 1979 era stato nominato primo vescovo di Ponta de Pedras. Il 16 gennaio 2002 aveva, infine, rinunciato al governo pastorale della diocesi. Le esequie sono state celebrate nella mattina di luned 22 agosto a Gallarate, nella Casa dei gesuiti Aloisianum. La salma del vescovo sar poi portata nella parrocchia di Santa Caterina in Villa a San Giovanni Ilarione dove, nella mattina di marted 23 agosto, sar celebrata la messa.

Temi religiosi, politici e sociali al centro dei lavori

Il sinodo dei valdesi e dei metodisti a Torre Pellice


TORINO, 22. La primavera democratica nei Paesi arabi, le politiche migratorie e il 150 anniversario dellUnit dItalia. Sono questi i temi generali che le comunit metodiste e valdesi affronteranno durante il loro tradizionale Sinodo di fine agosto (dal 21 al 26) a Torre Pellice in provincia di Torino, nel cuore delle valli pinerolesi da secoli sede della pi importante minoranza protestante italiana. Ai temi di attualit si aggiunge un argomento che viene sempre affrontato dal sinodo, la laicit dello Stato e levangelizzazione. Ma si rifletter anche sullo stato di salute del Paese alla luce della crisi economica in atto e le misure adottate dal Governo per fronteggiarla. Le comunit metoodista e valdese sono preoccupate afferma la pastora Maria Bonafede, moderatrice della Tavola valdese, lorgano esecutivo dellunione delle comunit per le gravi difficolt che attraversa il Paese. In quanto comunit ecclesiale tiene a puntualizzare Maria Bonafede non intendiamo invadere terreni che non sono nostri, ma la situazione impone a noi, come a tante altre espressioni religiose, culturali e sociali, di operare per il bene della citt e della nostra comunit civile. Occorrono idee, professionalit, energie morali. In questa chiave di lettura, i 150 anni dellUnit dItalia non costituiscono soltanto una ricorrenza storica ma unoccasione per ragionare sullo stato del Paese, sui ritardi, sulle ombre della storia nazionale, per riaffermare la propria fiducia nella Costituzione. Nel sermone di apertura il pastore metodista Massimo Aquilante ha spiegato il senso della compassione di Ges verso le folle: la compassione ha detto non un semplice moto interiore bens una precisa scelta di campo.

Quattromila fedeli indiani allinaugurazione

Un tempio sikh a Cremona


CREMONA, 22. Un nuovo tempio religioso sikh, uno dei pi grandi in tutta Europa, stato inaugurato ieri a Pessina Cremonese, in provincia di Cremona. Allinaugurazione hanno partecipato quattromila immigrati indiani di religione sikh, cittadini italiani e autorit locali. Ledificio che ospita il tempio, ancora privo di quattro cupole che verranno costruite in seguito, composto da due piani: al pianterreno vi sono i servizi mentre al primo vi la zona dedicata al culto. La maggioranza della comunit di religione sikh residente in provincia di Cremona composta da alcune migliaia dimmigrati indiani occupati nella zootecnia. La religione sikh si basa sulla comunit dei puri, i Khls, pronti alla morte per la fede. Sono poi da ricordare gli Uds, coloro che rinunciano al mondo; i Nirmla, uomini senza macchia; gli Akl, adoratori dellEssere senza tempo. I devoti sikh seguono il monoteismo, pur invocando Dio con appellativi induisti e islamici durante le preghiere. Il libro sacro lAdi Granth formato da circa seimila inni sacri.

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LOSSERVATORE ROMANO
La veglia di preghiera nella grande spianata dellaeroporto di Cuatro Vientos

luned-marted 22-23 agosto 2011

luned-marted 22-23 agosto 2011

LOSSERVATORE ROMANO

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Da amici di Cristo nella societ e nella Chiesa


Allaeroporto di Cuatro Vientos, alle porte di Madrid, il Papa ha presieduto sabato sera, 20 agosto, la veglia di preghiera con i giovani partecipanti alla Giornata mondiale della giovent. Limprovviso temporale abbattutosi sulla spianata ha costretto il Pontefice a interrompere la lettura del discorso preparato per loccasione. Ne pubblichiamo di seguito il testo integrale. Queridos amigos: Os saludo a todos, pero en particular a los jvenes que me han formulado sus preguntas, y les agradezco la sinceridad con que han planteado sus inquietudes, que expresan en cierto modo el anhelo de todos vosotros por alcanzar algo grande en la vida, algo que os d plenitud y felicidad. Pero, cmo puede un joven ser fiel a la fe cristiana y seguir aspirando a grandes ideales en la sociedad actual? En el evangelio que hemos escuchado, Jess nos da una respuesta a esta importante cuestin: Como el Padre me ha amado, as os he amado yo; permaneced en mi amor (Jn 15, 9). S, queridos amigos, Dios nos ama. sta es la gran verdad de nuestra vida y que da sentido a todo lo dems. No somos fruto de la casualidad o la irracionalidad, sino que en el origen de nuestra existencia hay un proyecto de amor de Dios. Permanecer en su amor significa entonces vivir arraigados en la fe, porque la fe no es la simple aceptacin de unas verdades abstractas, sino una relacin ntima con Cristo que nos lleva a abrir nuestro corazn a este misterio de amor y a vivir como personas que se saben amadas por D ios. Si permanecis en el amor de Cristo, arraigados en la fe, encontraris, aun en medio de contrariedades y sufrimientos, la raz del gozo y la alegra. La fe no se opone a vuestros ideales ms altos, al contrario, los exalta y perfecciona. Queridos jvenes, no os conformis con menos que la Verdad y el Amor, no os conformis con menos que Cristo. Precisamente ahora, en que la cultura relativista dominante renuncia y desprecia la bsqueda de la verdad, que es la aspiracin ms alta del espritu humano, debemos proponer con coraje y humildad el valor universal de Cristo, como salvador de todos los hombres y fuente de esperanza para nuestra vida. l, que tom sobre s nuestras aflicciones, conoce bien el misterio del dolor humano y muestra su presencia amorosa en todos los que sufren. Estos, a su vez, unidos a la pasin de Cristo, participan muy de cerca en su obra de redencin. Adems, nuestra atencin desinteresada a los enfermos y postergados, siempre ser un testimonio humilde y callado del rostro compasivo de Dios. Queridos amigos, que ninguna adversidad os paralice. No tengis miedo al mundo, ni al futuro, ni a vuestra debilidad. El Seor os ha otorgado vivir en este momento de la historia, para que gracias a vuestra fe siga resonando su Nombre en toda la tierra. En esta vigilia de oracin, os invito a pedir a Dios que os ayude a descubrir vuestra vocacin en la sociedad y en la Iglesia y a perseverar en ella con alegra y fidelidad. Vale la pena acoger en nuestro interior la llamada de Cristo y seguir con valenta y generosidad el camino que l nos proponga. A muchos, el Seor los llama al matrimonio, en el que un hombre y una mujer, formando una sola carne (cf. Gn 2, 24), se realizan en una profunda vida de comunin. Es un horizonte luminoso y exigente a la vez. Un proyecto de amor verdadero que se renueva y ahonda cada da compartiendo alegras y dificultades, y que se caracteriza por una entrega de la totalidad de la persona. Por eso, reconocer la belleza y bondad del matrimonio, significa ser conscientes de que solo un mbito de fidelidad e indisolubilidad, as como de apertura al don divino de la vida, es el adecuado a la grandeza y dignidad del amor matrimonial. A otros, en cambio, Cristo los llama a seguirlo ms de cerca en el sacerdocio o en la vida consagrada. Qu hermoso es saber que Jess te busca, se fija en ti y con su voz inconfundible te dice tambin a ti: Sgueme! (cf. Mc 2,14). Queridos jvenes, para descubrir y seguir fielmente la forma de vida a la que el Seor os llame a cada uno, es indispensable permanecer en su amor como amigos. Y, cmo se mantiene la amistad si no es con el trato frecuente, la conversacin, el estar juntos y el compartir ilusiones o pesares? Santa Teresa de Jess deca que la oracin es tratar de amistad, estando muchas veces tratando a solas con quien sabemos nos ama (cf. Libro de la vida, 8). Os invito, pues, a permanecer ahora en la adoracin a Cristo, realmente presente en la Eucarista. A dialogar con l, a poner ante l vuestras preguntas y a escucharlo. Queridos amigos, yo rezo por vosotros con toda el alma. Os suplico que recis tambin por m. Pidmosle al Seor en esta noche que, atrados por la belleza de su amor, vivamos siempre fielmente como discpulos suyos. Amn. Queridos amigos: Gracias por vuestra alegra y resistencia. Vuestra fuerza es mayor que la lluvia. Gracias. El Seor con la lluvia nos ha mandado muchas bendiciones. Tambin con esto sois un ejemplo. Chers jeunes francophones, soyez fiers davoir reu le don de la foi, cest elle qui illuminera votre vie chaque instant. Appuyez-vous sur la foi de vos proches, sur la foi de lglise! Par la foi, nous sommes fonds dans le Christ. Retrouvezvous avec dautres pour lapprofondir, frquentez lEucharistie, mystre de la foi par excellence. Le Christ seul peut rpondre aux aspirations que vous portez en vous. Laissezvous saisir par Dieu pour que votre prsence dans lglise lui donne un lan nouveau! Dear young people, in these moments of silence before the Blessed Sacrament, let us raise our minds and hearts to Jesus Christ, the Lord of our lives and of the future. May he pour out his Spirit upon us and upon the whole Church, that we may be a beacon of freedom, reconciliation and peace for the whole world. Liebe junge Christen deutscher Sprache! Tief in unserem Herzen sehnen wir uns nach dem Groen und Schnen im Leben. Lat eure Wnsche und Sehnschte nicht ins Leere laufen, sondern macht sie fest in Jesus Christus. Er selber ist der Grund, der trgt, und der sichere Bezugspunkt fr ein erflltes Leben. Mi rivolgo ora ai giovani di lingua italiana. Cari amici, questa Veglia rimarr come unesperienza indimenticabile della vostra vita. Custodite la fiamma che Dio ha acceso nei vostri cuori in questa notte: fate in modo che non si spenga, alimentatela ogni giorno, condividetela con i vostri coetanei che vivono nel buio e cercano una luce per il loro cammino. Grazie! Arrivederci a domani mattina! S, cari amici, Dio ci ama. Questa la grande verit della nostra vita e che d senso a tutto il resto. Non siamo frutto del caso o dellirrazionalit, ma allorigine della nostra esistenza c un progetto damore di Dio. Rimanere nel suo amore significa quindi vivere radicati nella fede, perch la fede non la semplice accettazione di alcune verit astratte, bens una relazione intima con Cristo che ci porta ad aprire il nostro cuore a questo mistero di amore e a vivere come persone che si riconoscono amate da Dio. Se rimarrete nellamore di Cristo, radicati nella fede, incontrerete, anche in mezzo a contrariet e sofferenze, la fonte della gioia e dellallegria. La fede non si oppone ai vostri ideali pi alti, al contrario, li eleva e li perfeziona. Cari giovani, non conformatevi con qualcosa che sia meno della Verit e dellAmore, non conformatevi con qualcuno che sia meno di Cristo. Precisamente oggi, in cui la cultura relativista dominante rinuncia alla ricerca della verit e disprezza la ricerca della verit, che laspirazione pi alta dello spirito umano, dobbiamo proporre con coraggio e umilt il valore universale di Cristo, come salvatore di tutti gli uomini e fonte di speranza per la nostra vita. Egli, che prese su di s le nostre afflizioni, conosce bene il mistero del dolore umano e mostra la sua presenza piena di amore in tutti coloro che soffrono. E questi, a loro volta, uniti alla passione di Cristo, partecipano molto da vicino alla sua opera di redenzione. Inoltre, la nostra attenzione disinteressata agli ammalati e ai bisognosi sar sempre una testimonianza umile e silenziosa del volto compassionevole di Dio. Cari amici, che nessuna avversit vi paralizzi! Non abbiate paura del mondo, n del futuro, n della vostra debolezza. Il Signore vi ha concesso di vivere in questo momento della storia, perch grazie alla vostra fede continui a risuonare il suo Nome in tutta la terra. In questa veglia di preghiera, vi invito a chiedere a Dio che vi aiuti a riscoprire la vostra vocazione nella societ e nella Chiesa e a perseverare in essa con allegria e fedelt. Vale la pena accogliere nel nostro intimo la chiamata di Cristo e seguire con coraggio e generosit il cammino che ci propone! Molti sono chiamati dal Signore al matrimonio, nel quale un uomo e una donna, formando una sola carne (cfr. Gn 2, 24), si realizzano in una profonda vita di comunione. un orizzonte luminoso ed esigente al tempo stesso. Un progetto di amore vero che si rinnova e si approfondisce ogni giorno condividendo gioie e difficolt, e che si caratterizza per un dono della totalit della persona. Per questo, riconoscere la bellezza e la bont del matrimonio, significa essere coscienti che solo un contesto di fedelt e indissolubilit, come pure di apertura al dono divino della vita, quello adeguato alla grandezza e dignit dellamore matrimoniale. Cristo chiama altri, invece, a seguirlo pi da vicino nel sacerdozio e nella vita consacrata. Che bello sapere che Ges ti cerca, fissa il suo sguardo su di te, e con la sua voce inconfondibile dice anche a te: Seguimi! (cfr. Mc 2, 14). Cari giovani, per scoprire e seguire fedelmente la forma di vita alla quale il Signore chiama ciascuno di voi, indispensabile rimanere nel suo amore come amici. E come si mantiene lamicizia se non attraverso il contatto frequente, la conversazione, lo stare uniti e il condividere speranze o angosce? Santa Teresa di Ges diceva che la preghiera conversare con amicizia, stando molte volte in contatto da soli con chi sappiamo che ci ama (cfr. Libro della vita, 8). Vi invito, quindi, a rimanere ora in adorazione di Cristo, realmente presente nellEucaristia. A dialogare con Lui, a porre davanti a Lui le vostre domande e ad ascoltarlo. Cari amici, prego per voi con tutta lanima. Vi supplico di pregare anche per me. Chiediamo al Signore, in questa notte, attratti dalla bellezza del suo amore, di vivere sempre fedelmente come suoi discepoli. Amen! Cari amici, grazie per la vostra gioia e per la vostra resistenza! La vostra forza pi grande della pioggia. Grazie! Il Signore, con la pioggia, ci ha mandato molte benedizioni. Anche con questo siete un esempio. Cari giovani di lingua francese, siate orgogliosi di avere ricevuto il dono della fede, essa che illuminer la vostra vita in ogni istante. Appoggiatevi sulla fede dei vostri cari, sulla fede della Chiesa! Tramite la fede noi siamo fondati in Cristo. Ritrovatevi assieme ad altri per approfondirla, frequentate lEucaristia, mistero della fede per eccellenza. Solo Cristo pu rispondere alle aspirazioni che portate in voi. Lasciatevi afferrare da Dio perch la vostra presenza nella Chiesa le dia un nuovo slancio! Cari giovani, in questi momenti di silenzio davanti al Santissimo Sacramento, eleviamo le nostre menti e i nostri cuori verso Ges Cristo, il Signore della nostra vita e del futuro. Possa Egli infondere il suo Spirito su di noi e sullintera Chiesa, perch possiamo essere un faro di libert, di riconciliazione e di pace per il mondo intero. Cari giovani cristiani di lingua tedesca! Nel profondo del nostro cuore desideriamo ci che grande e bello nella vita. Non lasciate cadere i vostri desideri e aneliti nel vuoto, ma rendeteli saldi in Ges Cristo. Egli stesso il fondamento che sostiene e il punto sicuro di riferimento per una vita piena. Cari amici, invito ognuno di voi a stabilire un dialogo personale con Cristo, esponendogli i vostri dubbi e soprattutto ascoltandolo. Il Signore qui e vi chiama! Giovani amici, vale la pena sentire nel nostro cuore la Parola di Ges e camminare seguendo i suoi passi. Domandate al Signore che vi aiuti a scoprire la vostra vocazione nella vita e nella Chiesa, e a perseverare in questa vocazione con gioia e fedelt, sapendo che Egli mai vi abbandona e mai vi tradisce. Lui con noi fino alla fine del mondo. Cari giovani amici venuti dalla Polonia! Questa nostra veglia di preghiera pervasa dalla presenza di Cristo. Sicuri del Suo amore avvicinatevi a Lui con la fiamma della vostra fede. Lui vi riempir della Sua vita. Edificate la vostra vita su Cristo e sul Suo Vangelo. Vi benedico di cuore.

Nel fine settimana le celebrazioni conclusive della Gmg

Una grande festa della fede


Dal nostro inviato GIANLUCA BICCINI Dal Manzanarre alla bianca spiaggia di Copacabana; dalla vecchia Europa, le cui radici cristiane sono minacciate dalla secolarizzazione, al nuovo continente, nel Paese con il maggior numero di cattolici al mondo: Benedetto XVI ha dato appuntamento ai giovani in Brasile nel 2013. Lo ha annunciato domenica 21 agosto, al termine della messa con cui si conclusa ledizione madrilena del raduno internazionale delle nuove generazioni: la sede scelta Rio de Janeiro, con un anno di anticipo sulla tradizionale cadenza triennale, perch nel 2014 limmenso Paese latinoamericano ospiter i campionati mondiali di calcio. La gioia dei giovani verde-oro, che sul palco papale nella spianata dellaeroporto di Cuatro Vientos hanno accolto la grande croce e licona simbolo delle Gmg dalle mani dei coetani spagnoli cantando unidos vinceremos, stato lepilogo della grande festa della fede vissuta a Madrid nel fine settimana. Nel campo di volo, che ha unestensione equivalente a 48 campi sportivi, una folla sconfinata di giovani ben oltre il milione e mezzo preventivato si sono radunati incuranti del caldo torrido della domenica mattina e del nubifragio che li aveva inzuppati la sera precedente. Dallenorme palco papale il colpo docchio era impressionante: una distesa immensa di ragazzi e di ragazze felici, che alle coreografie da stadio dellattesa hanno alternato raccoglimento e riflessione nei momenti liturgici della messa e della veglia, formando un cuore solo e unanima sola, in un silenzio che era pi eloquente di ogni parola. A otto chilometri dalla capitale, la base aerea che aveva ospitato anche lincontro di Giovanni Paolo II con la giovent spagnola nel 2003, ha aperto i battenti a mezzogiorno di sabato per accogliere quanti iniziavano ad affluire. E mentre Madrid si svuotava, lenorme distesa di Cuatro Vientos si riempiva dellallegria, dei canti, delle testimonianze di vita cristiana e delle preghiere di quella che davvero come si sempre proclamata negli slogan di questa XXVI Gmg la giovent del Papa: un esercito pacifico e multicolore, armato solo di bandiere, cappellini in testa e mochillas in spalla, che intonava cori e improvvisava coreografie e balli di gruppo, oltre ai classici slogan inneggianti al Pontefice scanditi in varie lingue. E sempre loro, i giovani di Benedetto XVI sono stati i protagonisti dellincontro serale, incentrato sullEucaristia, nonostante la pioggia battente e le raffiche sferzanti di vento che hanno spiegato a chi non lo sapesse perch la grande distesa si chiama quattro venti. Dunque dopo la fornace ardente del pomeriggio arrivato il diluvio serale, che non ha risparmiato i principi delle Asturie i quali avevano accolto il Papa al suo arrivo n il Pontefice stesso, protetto a malapena da un ombrello. Ma i giovani erano l a dare lesempio e Benedetto XVI non li ha delusi. Se loro restano rimango anchio: i microfoni ne hanno catturato la voce serena e determinata, mentre sussurrava ai collaboratori che gli chiedevano cosa fare durante la piccola interruzione, protrattasi per una decina di minuti, quando stava iniziando a pronunciare lomelia. Grazie per la vostra resistenza. La nostra forza pi grande della pioggia ha poi scherzato, suscitando il tripudio dei presenti. Il Signore con la pioggia ci manda tante benedizioni ha aggiunto, prima di riprendere la lettura dei saluti in diverse lingue. Prima si era svolta la tradizionale processione con la Croce delle Gmg, portata da giovani di nazioni dei cinque continenti. Un altro piccolo corteo ha recato licona mariana, accompagnata da altri ragazzi che tenevano in mano lampade accese. Dopodich tutti i fedeli hanno acceso le candele trovate nella sacca del pellegrino e si sono uniti nella contemplazione. Quindi, mentre i bomberos, i vigili del fuoco, ripristinavano la sicurezza del palco risistemando i tiranti del maxischermo dietro la sede papale e i tecnici del suono si occupavano dellaudio andato in tilt, Bendetto XVI sceso in sacrestia per indossare il piviale. Tornato sul palco ha iniziato lultima parte della veglia, culminata con lesposizione del Santissimo Sacramento e la benedizione eucaristica, rinnovando una tradizione da lui introdotta durante la Gmg di Colonia nel 2005. Il diacono ha portato la grande ostia accompagnato dai ministranti che incensavano e da alcuni giovani con candele e fiori, al loro passaggio venivano sparsi petali di fiori. Arrivato sullaltare, il Santissimo stato esposto nella custodia di Arfe, il magnfico ostensorio della cattedrale di Toledo commissionato dal cardinale Cisneros nel XVI secolo. Nellalternarsi di litanie, canti e preghiere, il Papa ha consacrato i giovani al Sacro Cuore di Ges, in un momento di grande intensit culminato nella benedizione impartita con il Santissimo Sacramento, al termine della quale stato cantato linno Cantemos al Amor de los Amores, composto in occasione del XXII Congresso eucaristico internazionale tenutosi proprio a Madrid esattamente un secolo fa, nel 1911. Quando Benedetto XVI andato via dando appuntamento per lindomani, loro sono rimasti a pernottare nella spianata dellaerodromo, dove erano state allestite grandi tende per ladorazione eucaristica, vere e proprie cappelle con il Santissimo Sacramento. E al risveglio, domenica, hanno recitato le lodi mattutine guidati dai loro coetanei religiosi e religiose. Nella calura opprimente dellagosto madrileno hanno poi partecipato alla messa di chiusura presieduta da Benedetto XVI e animata da musiche e canti del coro e dellorchestra sinfonica della Gmg. Sulla vettura panoramica il Papa ha compiuto quel giro tra la folla che la sera prima non era stato possibile, perch le transenne di delimitazione erano state usate dai giovani come lettini da campeggio. Al termine del giro la papamobile si fermata dietro al palco dove, davanti alla sagrestia, erano ad attenderlo il re Juan Carlos e la regina Sofia. La messa era quella della XXI domenica del Tempo ordinario e i paramenti liturgici sono stati confezionati da migliaia di donne nelle case, nei conventi, nelle sale parrocchiali che hanno aderito alliniziativa coser y cantar, che richiama una nota espressione castigliana con cui si indica una cosa semplice da fare: cucire e cantare. Alla liturgia della parola il Vangelo della confessione di Pietro a Cesarea di Filippo (Matteo 16, 1320): una coincidenza significativa, visto che molti giovani oggi ascoltano tante teorie e false dottrine e si ritrovano confusi. Tuttavia ha ricordato il Pontefice allomelia la rivelazione non viene dalla carne e dal sangue ma dallalto, da Dio che si rivolge a Pietro e con lui alla Chiesa e al mondo. Poi i giovani hanno recitato con il Papa il credo e, in lingue diverse, la preghiera dei fedeli; quindi hanno presentato le offerte. Dopo la comunione che non tutti hanno potuto fare, perch il fortunale della sera prima aveva danneggiato alcune delle tende in cui erano custodite particole e pissidi e non stato possibile riorganizzare la distribuzione il Papa ha consegnato a cinque giovani una piccola croce, in segno del mandato missionario. Un gesto che stato esteso a tutti i presenti, perch la Gmg non si esaurisce nelle celebrazioni con il Pontefice, ma devessere poi portata nei luoghi di provenienza dei giovani.

Meus queridos amigos, convido cada um e cada uma de vs a estabelecer um dilogo pessoal com Cristo, expondo-lhe as prprias dvidas e sobretudo escutando-O. O Senhor est aqui e chama-te! Jovens amigos, vale a pena ouvir dentro de ns a Palavra de Jesus e caminhar seguindo os seus passos. Pedi ao Senhor que vos ajude a descobrir a vossa vocao na vida e na Igreja, e a perseverar nela com alegria e fidelidade, sabendo que Ele nunca vos abandona nem atraioa! Ele est connosco at ao fim do mundo. Drodzy modzi przyjaciele z Polski! To nasze modlitewne czuwanie przenika obecno Chrystusa. Pewni Jego mioci zblcie si do Niego pomieniem waszej wiary. On was napeni Swoim yciem. Budujcie wasze ycie na Chrystusie i Jego Ewangelii. Z serca wam bogosawi.

Pubblichiamo qui di seguito una nostra traduzione italiana delle parti in lingua del discorso di Benedetto XVI. Cari giovani, vi saluto tutti, in particolare i giovani che mi hanno formulato le loro domande, e li ringrazio per la sincerit con la quale hanno prospettato le loro inquietudini, che esprimono, in un certo modo, lanelito di tutti voi per giungere a qualcosa di grande nella vita, qualcosa che vi dia pienezza e felicit. Per, come pu un giovane essere fedele alla fede cristiana e continuare ad aspirare a grandi ideali nella societ attuale? Nel Vangelo che abbiamo ascoltato, Ges ci d una risposta a questa importante questione: Come il Padre mi ha amato, cos io ho amato voi; rimanete nel mio amore (Gv 15, 9).

Poste al Pontefice allinizio della liturgia della Parola

Le domande di cinque giovani


Allinizio della liturgia della Parola, cinque giovani si sono presentati al Papa per porgli alcune domande. Linglese Paul Hitchings gli ha detto: Mi sono convertito alla Chiesa cattolica alcuni anni fa, grazie allaiuto di alcuni amici e studiando la storia della Chiesa del mio Paese. Ho scoperto che chi trova Cristo trova se stesso, scopre la propria identit. Ma nel mondo attuale, la fede cristiana viene equiparata ad altri credi, religioni e risulta difficile capire che Cristo il salvatore di tutti gli uomini. Chi realmente Cristo? Vale per tutti gli uomini o solo per i cristiani?. Successivamente ha parlato la keniota Roselyn Warau Mwangi, che lavora alla Strathmore University. Dedico molto tempo ha raccontato a lavorare nel campo sociale, con emarginati e persone molto povere. Di recente nella mia universit abbiamo avviato una campagna speciale per aiutare le vittime della fame in Kenya, Etiopia e Somalia. Lei, Santit, ha detto che nei poveri possiamo toccare Cristo. vero, ma a volte non facile perch, dinanzi alla sofferenza del mondo, soprattutto in questa crisi economica, ci chiediamo quale sia il senso del dolore nel piano di Dio. Quando quelli che soffrono ce lo chiedono, facciamo fatica a rispondere. Come si pu far capire loro che in essi c Cristo vivo e sofferente? Come si fa a dire loro che agli occhi di Dio sono molto importanti?. Quindi stata la volta dello statunitense Robert de Simone, che fra qualche mese si sposer. Il matrimonio cristiano ha affermato una bella vocazione e la mia fidanzata e io cerchiamo di essere felici. Ci rendiamo per conto che una vocazione molto impegnativa e vediamo che numerose coppie cristiane, e i giovani, non seguono gli orientamenti della Chiesa nel campo della morale sessuale e matrimoniale. Non ci sentiamo delle persone rare, ma si ha limpressione che la morale cristiana sia per pochi e che sia molto difficile mettere in pratica quello che Cristo e la Chiesa ci chiedono. Come si pu vivere la vocazione al matrimonio con fedelt?. La filippina Kritzia Santos ha poi detto: Sto facendo un master di sviluppo comunitario e aspiro a grandi mete nella mia vita, come lei, Santit, dice di fare nel suo messaggio. Ma nel mio ambiente per per grandi mete sintendono il denaro, il potere, avere posti che danno fama e prestigio. Sembra difficile aspirare a grandi ideali se si vuole essere fedeli alla propria fede e vivere come cristiani. Vorrei domandarle: cosa posso fare per non rinunciare ai miei ideali, alla mia fede, senza allontanarmi dalla societ, e lottando per essere un testimone di Cristo nel nostro mondo?. Infine la tedesca Kathleen Hromek si presentata al Papa. Mi sembra di essere ha spiegato la meno cristiana di tutti quelli che hanno parlato. Mi chiamo Kathleen, sono di Berlino, ancora non sono battezzata, e sono poco praticante. Mi attrae la figura di Cristo, ma non so se desidero realmente essere cristiana, perch, anche se lei ha detto che Cristo d tutto e non toglie nulla, mi costa molto immaginarlo. Se voglio essere veramente cristiana devo rinunciare a tante cose e non sento che Cristo sinteressi molto a me. Vorrei chiederle di pregare per me e di dirmi cosa devo fare, da dove devo cominciare.

Al termine della celebrazione

La buona notte del Papa


Nel congedarsi dai giovani al termine della veglia di preghiera il Papa ha pronunciato il seguente saluto. Queridos jvenes: Hemos vivido una aventura juntos. Firmes en la fe en Cristo habis resistido la lluvia. Antes de marcharme, deseo daros las buenas noches a todos. Que descansis bien. Gracias por el sacrificio que estis haciendo y que no dudo ofreceris generosamente al Seor. Nos vemos maana, si Dios quiere, en la celebracin eucarstica. Os espero a todos. Os doy las gracias por el maravilloso ejemplo que habis dado. Igual que esta noche, con Cristo podris siempre afrontar las pruebas de la vida. No lo olvidis. Gracias a todos. Delle parole del Pontefice diamo di seguito una nostra traduzione italiana. Cari giovani! abbiamo vissuto unavventura insieme. Saldi nella fede in Cristo, avete resistito alla pioggia! Prima di lasciarvi, desidero augurare a tutti la buona notte. Riposate bene. Grazie per il sacrificio che state facendo e che, non ho dubbi, offrirete generosamente al Signore. Ci vediamo domani, a Dio piacendo. Vi attendo tutti. Vi ringrazio per il meraviglioso esempio che avete dato. Come questa notte, con Cristo potrete sempre affrontare le prove della vita. Non lo dimenticate! Grazie a tutti!

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LOSSERVATORE ROMANO
La visita allIstituto San Jos

luned-marted 22-23 agosto 2011

Nessuna sofferenza pu cancellare la dignit di ogni vita umana


AllIstituto San Jos di Madrid, struttura dellOrdine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) che presta assistenza a disabili fisici e mentali, il Papa si recato nella serata di sabato 2o agosto. Questo il testo del suo discorso. Seor Cardenal Arzobispo de Madrid, Queridos hermanos en el Episcopado, Queridos sacerdotes y religiosos de la Orden Hospitalaria de San Juan de Dios, Distinguidas Autoridades, Queridos jvenes, familiares y voluntarios aqu presentes: Gracias de corazn por el amable saludo y la cordial acogida que me habis dispensado. Esta noche, antes de la vigilia de oracin con los jvenes de todo el mundo que han venido a Madrid para participar en esta Jornada Mundial de la Juventud, tenemos ocasin de pasar algunos momentos juntos y as poder manifestaros la cercana y el aprecio del Papa por cada uno de vosotros, por vuestras familias y por todas las personas que os acompaan y cuidan en esta Fundacin del Instituto San Jos. La juventud, lo hemos recordado otras veces, es la edad en la que la vida se desvela a la persona con toda la riqueza y plenitud de sus potencialidades, impulsando la bsqueda de metas ms altas que den sentido a la misma. Por eso, cuando el dolor aparece en el horizonte de una vida joven, quedamos desconcertados y quiz nos preguntemos: Puede seguir siendo grande la vida cuando irrumpe en ella el sufrimiento? A este respecto, en mi encclica sobre la esperanza cristiana, deca: La grandeza de la humanidad est determinada esencialmente por su relacin con el sufrimiento y con el que sufre (...). Una sociedad que no logra aceptar a los que sufren y no es capaz de contribuir mediante la compasin a que el sufrimiento sea compartido y sobrellevado tambin interiormente, es una sociedad cruel e inhumana (Spe salvi, 38). Estas palabras reflejan una larga tradicin de humanidad que brota del ofrecimiento que Cristo hace de s mismo en la Cruz por nosotros y por nuestra redencin. Jess y, siguiendo sus huellas, su Madre Dolorosa y los santos son los testigos que nos ensean a vivir el drama del sufrimiento para nuestro bien y la salvacin del mundo. Estos testigos nos hablan, ante todo, de la dignidad de cada vida humana, creada a imagen de Dios. Ninguna afliccin es capaz de borrar esta impronta divina grabada en lo ms profundo del hombre. Y no solo: desde que el Hijo de Dios quiso abrazar libremente el dolor y la muerte, la imagen de Dios se nos ofrece tambin en el rostro de quien padece. Esta especial predileccin del Seor por el que sufre nos lleva a mirar al otro con ojos limpios, para darle, adems de las cosas externas que precisa, la mirada de amor que necesita. Pero esto nicamente es posible realizarlo como fruto de un encuentro personal con Cristo. De ello sois muy conscientes vosotros, religiosos, familiares, profesionales de la salud y voluntarios que vivs y trabajis cotidianamente con estos jvenes. Vuestra vida y dedicacin proclaman la grandeza a la que est llamado el hombre: compadecerse y acompaar por amor a quien sufre, como ha hecho Dios mismo. Y en vuestra hermosa labor resuenan tambin las palabras evanglicas: Cada vez que lo hicisteis con uno de estos, mis hermanos ms pequeos, conmigo lo hicisteis (Mt 25, 40). Por otro lado, vosotros sois tambin testigos del bien inmenso que constituye la vida de estos jvenes para quien est a su lado y para la humanidad entera. De manera misteriosa pero muy real, su presencia suscita en nuestros corazones, frecuentemente endurecidos, una ternura que nos abre a la salvacin. Ciertamente, la vida de estos jvenes cambia el corazn de los hombres y, por ello, estamos agradecidos al Seor por haberlos conocido. Queridos amigos, nuestra sociedad, en la que demasiado a menudo se pone en duda la dignidad inestimable de la vida, de cada vida, os necesita: vosotros contribus decididamente a edificar la civilizacin del amor. Ms an, sois protagonistas de esta civilizacin. Y como hijos de la Iglesia ofrecis al Seor vuestras vidas, con sus penas y sus alegras, colaborando con l y entrando a formar parte de algn modo del tesoro de compasin que necesita el gnero humano (Spe salvi, 40). Con afecto entraable, y por intercesin de San Jos, de San Juan de Dios y de San Benito Menni, os encomiendo de todo corazn a Dios nuestro Seor: que l sea vuestra fuerza y vuestro premio. De su amor sea signo la Bendicin Apostlica que os imparto a vosotros y a todos vuestros familiares y amigos. Muchas gracias. Di seguito una nostra traduzione italiana del discorso del Papa. Signor Cardinale Arcivescovo di Madrid, Venerati fratelli nellEpiscopato, Cari Sacerdoti e Religiosi dellOrdine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, Distinte Autorit, Cari giovani, familiari e volontari qui presenti: grazie di cuore per laffettuoso saluto e la cordiale accoglienza che mi avete riservato. Questa notte, prima della Veglia di preghiera con i giovani di tutto il mondo che sono venuti a Madrid per partecipare a questa Giornata Mondiale della Giovent, abbiamo loccasione di trascorrere alcuni momenti insieme e cos potervi manifestare la vicinanza e lapprezzamento del Papa per ciascuno di voi, per le vostre famiglie e per tutte le persone che vi accompagnano e vi assistono in questa Fondazione dellIstituto San Giuseppe. La giovent, lo abbiamo ricordato altre volte, let nella quale la vita si rivela alla persona con tutta la ricchezza e pienezza delle sue potenzialit, spingendo alla ricerca di mete pi alte che diano senso alla vita stessa. Per questo, quando il dolore appare nellorizzonte di una vita giovane, rimaniamo sconcertati e forse ci chiediamo: pu continuare ad essere grande la vita quando irrompe in essa la sofferenza? A tale riguardo, nella mia enciclica sulla speranza cristiana, dicevo: La misura dellumanit si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e col sofferente (...) Una societ che non riesce ad accettare i sofferenti e non capace di contribuire mediante la com-passione a far s che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente, una societ crudele e disumana (Spe salvi, 38). Queste parole riflettono una lunga tradizione di umanit che scaturisce dallofferta che Cristo fa di se stesso sulla Croce per noi e per la nostra redenzione. Ges e, seguendo le sue orme, la sua Madre Dolorosa e i santi sono i testimoni che ci insegnano a vivere il dramma della sofferenza per il nostro bene e la salvezza del mondo. Questi testimoni ci parlano, prima di tutto, della dignit di ogni vita umana, creata a immagine di Dio. Nessuna afflizione capace di cancellare questa impronta divina incisa nel pi profondo delluomo. E non solo: dal momento in cui il Figlio di Dio volle abbracciare liberamente il dolore e la morte, limmagine di Dio si offre a noi anche nel volto di chi soffre. Questa speciale predilezione del Signore per colui che soffre ci porta a guardare laltro con occhi limpidi, per dargli, oltre alle cose esterne di cui ha bisogno, lo sguardo amorevole di cui ha bisogno. Per questo possibile realizzarlo solo come frutto di un incontro personale con Cristo. Di ci siate molto consapevoli voi, religiosi, familiari, professionisti della salute e volontari che vivete e lavorate quotidianamente con questi giovani. La vostra vita e dedizione proclamano la grandezza alla quale chiamato luomo: avere compassione e accompagnare per amore chi soffre, come ha fatto Dio. E nella vostra felice professione risuonano anche le parole evangeliche: Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi piccoli, lavete fatto a me (Mt 25, 40).

Daltro canto, voi siete testimoni anche del bene immenso che rappresenta la vita di questi giovani per chi sta loro accanto e per lintera umanit. In modo misterioso ma molto reale, la sua presenza suscita nei nostri cuori, frequentemente induriti, una tenerezza che ci apre alla salvezza. Certamente, la vita di questi giovani cambia il cuore degli uomini e, per questo, siamo grati al Signore per averli conosciuti. Cari amici, la nostra societ, nella quale troppo spesso si pone in dubbio la dignit inestimabile della vita, di ogni vita, necessita di voi: voi contribuite decisamente a edificare la civilt dellamore. Ancora di pi, siete protagonisti di questa civilizzazione. E come figli della Chiesa offrite al Signore le vostre vite, con le sue pene e le sue gioie, collaborando con Lui ed entrando cos a far parte in qualche modo del tesoro di compassione di cui il genere umano ha bisogno (Spe salvi, 40). Con grande affetto, e per intercessione di san Giuseppe, san Giovanni di Dio e san Benito Menni, vi affido con tutto il cuore a Dio nostro Signore: che Egli sia la vostra forza e il vostro premio. Sia segno del suo amore la Benedizione Apostolica che imparto a voi e a tutti i vostri familiari e amici. Molte Grazie.

I saluti rivolti al Papa

Quando lamore supera tutte le difficolt


Da quasi un secolo i fatebenefratelli, insieme a un gruppo di collaboratori, assistono nellIstituto San Jos bambini e giovani con malattie gravi o irreversibili, animati dallattenzione e la delicatezza proprie dellamore cristiano. Lo ha ricordato il cardinale Rouco Varela al Papa allinizio della visita. Qui ha detto sono stati trattati sempre con amore paziente, abnegato e misericordioso. Si continua a farlo anche oggi con generosa e instancabile dedizione. La visita del Santo Padre, le sue parole incoraggianti e la sua benedizione ha proseguito giungono loro in un momento delicato e, per questo, straordinariamente opportuno. Un momento in cui il Vangelo della vita non compreso da tanti. Malati, familiari, assistenti, religiose e religiosi, tutti hanno bisogno di una consolazione e di un incoraggiamento confortante che li sostengano in questo esercizio della carit cristiana con i giovani malati e disabili del nostro tempo, cos difficile e drammatico. Esercizio quasi sempre eroico! Come potranno non essere grati per il conforto e lincoraggiamento che viene dal Signore e che il Papa, suo Vicario in terra, pu offrire loro?. Quindi ha preso la parola Antonio, 20 anni, studente di architettura, per raccontare al Pontefice la sua vicenda personale. Sono nato con un problema ha detto che allinizio sembrava a tutti insuperabile, sono nato sordo e quasi in fin di vita. Grazie allamore che i miei genitori provavano per me, pur sapendo che potevo essere un ostacolo per la loro vita, sono andati avanti. Questo ci ha aiutato a superare noi stessi, a non arrenderci mai. Ho scoperto che cosa sono capaci di fare i genitori per un figlio perch continui a vivere, quando lamore che sentono per lui insuperabile. Il fatto di avere una disabilit ha confidato a Benedetto XVI ci aiuta a conoscerci meglio, a essere migliori e soprattutto a comprendere i problemi degli altri. Non ci sentiamo uguali agli altri, ci sentiamo isolati, soli, diversi. Ma c qualcosa dentro di me che mi sprona, credo sia questo amore, che mi aiuta a capire che non sono solo. Mamma mi ha sempre detto che se non fossi sordo non sarei come sono. La solitudine che provo dentro di me in alcuni momenti mi fa perdere danimo. Grazie a Dio lamicizia dei miei compagni e della mia famiglia mi fa sentire molto integrato, e questo mi ha aiutato a superare i momenti pi difficili. A nome dei miei compagni ringrazio le famiglie per limpegno profuso nellaiutarci a superare le difficolt, gli amici per laiuto che ci danno per farci sentire integrati, uguali gli altri. Rendo grazie al Dio di Ges Cristo per averci dato le virt e la forza necessaria per andare avanti. Grazie, Santo Padre ha concluso per essere oggi con noi e cos vicino a noi. Caro Santo Padre, grazie perch la sua presenza ci indica qual la via da seguire, ossia Ges Cristo, amico che ci sostiene lungo il cammino.

Lincontro con i comitati organizzatori della Gmg

Efficace collaborazione tra Chiesa e istituzioni civili


Nella nunziatura apostolica di Madrid il Papa ha incontrato sabato pomeriggio, 20 agosto, i membri dei comitati organizzatori della Giornata mondiale della giovent. Dopo alcune parole di saluto rivoltegli dal ministro della Presidenza spagnola, Ramn Juregui, e dal cardinale Rouco Varela, il Pontefice ha pronunciato il seguente discorso. Queridos amigos: Me complace recibiros en esta Nunciatura Apostlica para agradeceros vivamente todo lo que habis llevado a cabo para la organizacin de esta Jornada Mundial de la Juventud. S muy bien que, desde el momento que se hizo pblica la noticia de que la Archidicesis de Madrid haba sido elegida como Sede de esta iniciativa, el Seor Cardenal Antonio Mara Rouco Varela puso en marcha los trabajos del Comit Organizador Local, en el que, con un profundo sentido eclesial y extraordinario afecto al Vicario de Cristo, han colaborado los responsables de las diversas reas que se hallan implicadas en un acontecimiento de esta magnitud, coordinados por Monseor Csar Augusto Franco Martnez. Solo el amor a la Iglesia y el afn por evangelizar a los jvenes explican este compromiso tan generoso en tiempo y energas, que dar un abundante fruto apostlico. Durante meses habis entregado lo mejor de vosotros mismos al servicio de la misin de la Iglesia. Dios os lo premiar con el ciento por uno. No slo a vosotros, sino a vuestras familias e instituciones, que con abnegacin han sostenido vuestra dedicacin y esmero. Si, como dice Jess, ni un vaso de agua dado en su nombre quedar sin recompensa, cunto ms la entrega diaria y permanente a la organizacin de un hecho eclesial de tanto relieve como el que estamos viviendo! Gracias a cada uno de vosotros. De igual modo, quiero manifestar mi gratitud a los miembros de la Comisin Mixta, formada por el Arzobispado de Madrid y las Administraciones del Estado, de la Comunidad de Madrid y del Ayuntamiento de la Villa, que, tambin desde el inicio de la preparacin de esta Jornada Mundial de la Juventud, se constituy con la mirada puesta en los cientos de miles de jvenes peregrinos que han llegado a Madrid, ciudad abierta, hermosa y solidaria. Ciertamente, sin esta colaboracin solcita, no se habra podido realizar un evento de tanta complejidad y trascendencia. A este respecto, s bien que las diversas entidades se han puesto a disposicin del Comit Organizador Local, sin escatimar esfuerzos y en un clima de amable cooperacin, que honra a esta noble Nacin y al reconocido espritu de hospitalidad de los espaoles. La eficacia de esta comisin manifiesta que no solo es posible la colaboracin entre la Iglesia y las instituciones civiles, sino que, cuando se orientan al servicio de una iniciativa de tan largo alcance, como es la que nos ocupa, se hace verdad el principio de que el bien integra a todos en la unidad. Por ello, quiero expresar a los representantes de las respectivas Administraciones, que han trabajado denodadamente por el xito de esta Jornada Mundial, mi ms sentido y cordial agradecimiento en nombre de la Iglesia y de los jvenes que disfrutan en estos das de vuestra acogida y solicitud. Para todos vosotros, vuestras familias e instituciones, invoco del Seor la abundancia de sus dones. Muchas gracias. Ecco una nostra traduzione italiana delle parole del Papa. Cari amici, mi gradito ricevervi in questa Nunziatura Apostolica per ringraziarvi vivamente di tutto ci che avete compiuto per lorganizzazione di questa Giornata Mondiale della Giovent. So molto bene che, dal momento che stata resa pubblica la notizia che lArcidiocesi di Madrid era stata eletta come sede di questa iniziativa, il Signor Cardinale Antonio Maria Rouco Varela avvi i lavori del Comitato Organizzatore Locale, nel quale, con un profondo senso ecclesiale e con straordinario affetto verso il Vicario di Cristo, hanno collaborato i responsabili dei diversi ambiti coinvolti in un evento di tale grandezza, coordinati da Mons. Csar Augusto Franco Martnez. Solo lamore alla Chiesa e lansia per evangelizzare i giovani spiegano questo impegno cos generoso di tempo ed energie, che dar un abbondante frutto apostolico. Nel corso di vari mesi avete dato il meglio di voi stessi al servizio della missione della Chiesa. Dio vi premier con il cento per uno. Non solo a voi, ma anche alle vostre famiglie e istituzioni, che con abnegazione hanno sostenuto la vostra dedizione e diligenza. S, come dice Ges, neppure un bicchiere di acqua dato nel suo nome rimarr senza ricompensa; quanto pi limpegno quotidiano e continuo nellorganizzazione di un evento ecclesiale di tanto rilievo come quello che stiamo vivendo! Grazie a ciascuno di voi. Allo stesso modo, vorrei manifestare la mia gratitudine ai membri della Commissione Mista, formata dallArcivescovato di Madrid e dalle Amministrazioni dello Stato, dalla Comunit di Madrid e dal Municipio della Citt, che, fin dallinizio della preparazione di questa Giornata Mondiale della Giovent, fu costituita con lo sguardo rivolto alle centinaia di migliaia di giovani pellegrini che sono giunti a Madrid, citt aperta, bella e solidale. Certamente, senza questa sollecita collaborazione, non si sarebbe potuto realizzare un evento di tale complessit e rilevanza. A tale riguardo, so bene che diversi organismi si sono posti a disposizione del Comitato Organizzatore Locale, senza risparmiare sforzi e in un clima di cordiale collaborazione, che onora questa nobile Nazione e il riconosciuto spirito di ospitalit degli spagnoli. Lefficacia di questa commissione manifesta che non solo possibile la collaborazione tra la Chiesa e le istituzioni civili, ma che, quando si orientano al servizio di una iniziativa di cos vasto respiro, come quella che ci vede impegnati, si realizza il principio che il bene integra tutti nellunit. Perci, voglio esprimere ai rappresentanti delle rispettive Amministrazioni, che hanno lavorato senza risparmiarsi per la riuscita di questa Giornata Mondiale, il mio pi sentito e cordiale ringraziamento a nome della Chiesa e dei giovani che usufruiscono in questi giorni della vostra accoglienza e sollecitudine. Per tutti voi, le vostre famiglie e istituzioni, invoco dal Signore labbondanza dei suoi doni. Grazie.

Lincontro con suor Teresita Barajuen, monaca cistercense di 104 anni, entrata in clausura il 16 aprile 1927, giorno della nascita di Joseph Ratzinger

luned-marted 22-23 agosto 2011

LOSSERVATORE ROMANO
La messa conclusiva della Giornata mondiale della giovent

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Il mondo ha bisogno della gioia della fede


La messa conclusiva della ventiseiesima Giornata mondiale della giovent stata presieduta da Benedetto XVI nella mattina di domenica 21 agosto, sulla grande spianata della base aerea dellaeroporto dei Cuatro Vientos. Prima di dare inizio alla celebrazione il Papa ha pronunciato le seguenti parole. Queridos jvenes: He pensado mucho en vosotros en estas horas que no nos hemos visto. Espero que hayis podido dormir un poco, a pesar de las inclemencias del tiempo. Seguro que en esta madrugada habris levantado los ojos al cielo ms de una vez, y no slo los ojos, tambin el corazn, y esto os habr permitido rezar. Dios saca bienes de todo. Con esta confianza, y sabiendo que el Seor nunca nos abandona, comenzamos nuestra celebracin eucarstica llenos de entusiasmo y firmes en la fe. Questo il testo dellomelia del Pontefice. Queridos jvenes: Con la celebracin de la Eucarista llegamos al momento culminante de esta Jornada Mundial de la Juventud. Al veros aqu, venidos en gran nmero de todas partes, mi corazn se llena de gozo pensando en el afecto especial con el que Jess os mira. S, el Seor os quiere y os llama amigos suyos (cf. Jn 15,15). l viene a vuestro encuentro y desea acompaaros en vuestro camino, para abriros las puertas de una vida plena, y haceros partcipes de su relacin ntima con el Padre. Nosotros, por nuestra parte, conscientes de la grandeza de su amor, deseamos corresponder con toda generosidad a esta muestra de predileccin con el propsito de compartir tambin con los dems la alegra que hemos recibido. Ciertamente, son muchos en la actualidad los que se sienten atrados por la figura de Cristo y desean conocerlo mejor. Perciben que l es la respuesta a muchas de sus inquietudes personales. Pero, quin es l realmente? Cmo es posible que alguien que ha vivido sobre la tierra hace tantos aos tenga algo que ver conmigo hoy? En el evangelio que hemos escuchado (cf. Mt 16, 13-20), vemos representados como dos modos distintos de conocer a Cristo. El primero consistira en un conocimiento externo, caracterizado por la opinin corriente. A la pregunta de Jess: Quin dice la gente que es el Hijo del hombre?, los discpulos responden: Unos que Juan el Bautista, otros que Elas, otros que Jeremas o uno de los profetas. Es decir, se considera a Cristo como un personaje religioso ms de los ya conocidos. Despus, dirigindose personalmente a los discpulos, Jess les pregunta: Y vosotros, quin decs que soy yo?. Pedro responde con lo que es la primera confesin de fe: T eres el Mesas, el Hijo del Dios vivo. La fe va ms all de los simples datos empricos o histricos, y es capaz de captar el misterio de la persona de Cristo en su profundidad. Pero la fe no es fruto del esfuerzo humano, de su razn, sino que es un don de Dios: Dichoso t, Simn, hijo de Jons!, porque eso no te lo ha revelado ni la carne ni la sangre, sino mi Padre que est en los cielos. Tiene su origen en la iniciativa de Dios, que nos desvela su intimidad y nos invita a participar de su misma vida divina. La fe no proporciona solo alguna informacin sobre la identidad de Cristo, sino que supone una relacin personal con l, la adhesin de toda la persona, con su inteligencia, voluntad y sentimientos, a la manifestacin que Dios hace de s mismo. As, la pregunta de Jess: Y vosotros, quin decs que soy yo?, en el fondo est impulsando a los discpulos a tomar una decisin personal en relacin a l. Fe y seguimiento de Cristo estn estrechamente relacionados. Y, puesto que supone seguir al Maestro, la fe tiene que consolidarse y crecer, hacerse ms profunda y madura, a medida que se intensifica y fortalece la relacin con Jess, la intimidad con l. Tambin Pedro y los dems apstoles tuvieron que avanzar por este camino, hasta que el encuentro con el Seor resucitado les abri los ojos a una fe plena. Queridos jvenes, tambin hoy Cristo se dirige a vosotros con la misma pregunta que hizo a los apstoles: Y vosotros, quin decs que sequela di Cristo sono in stretto rapporto. E, dato che suppone la sequela del Maestro, la fede deve consolidarsi e crescere, farsi pi profonda e matura, nella misura in cui si intensifica e rafforza la relazione con Ges, la intimit con Lui. Anche Pietro e gli altri apostoli dovettero avanzare per questo cammino, fino a che lincontro con il Signore risorto apr loro gli occhi a una fede piena. Cari giovani, anche oggi Cristo si rivolge a voi con la stessa domanda che fece agli apostoli: Ma voi, chi dite che io sia?. Rispondetegli con generosit e audacia, come corrisponde a un cuore giovane qual il vostro. Ditegli: Ges, io so che Tu sei il Figlio di Dio, che hai dato la tua vita per me. Voglio seguirti con fedelt e lasciarmi guidare dalla tua parola. Tu mi conosci e mi ami. Io mi fido di te e metto la mia intera vita nelle tue mani. Voglio che Tu sia la forza che mi sostiene, la gioia che mai mi abbandona. Nella sua risposta alla confessione di Pietro, Ges parla della Chiesa: E io a te dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificher la mia Chiesa. Che significa ci? Ges costruisce la Chiesa sopra la roccia della fede di Pietro, che confessa la divinit di Cristo. S, la Chiesa non una semplice istituzione umana, come qualsiasi altra, ma strettamente unita a Dio. Lo stesso Cristo si riferisce ad essa come alla sua Chiesa. Non possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si pu separare la testa dal corpo (cfr. 1 Cor 12, 12). La Chiesa non vive di se stessa, bens del Signore. Egli presente in mezzo ad essa, e le d vita, alimento e forza. Cari giovani, permettetemi che, come Successore di Pietro, vi inviti a rafforzare questa fede che ci stata trasmessa dagli Apostoli, a porre Cristo, il Figlio di Dio, al centro della vostra vita. Per permettetemi anche che vi ricordi che seguire Ges nella fede camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si pu seguire Ges da soli. Chi cede alla tentazione di andare per conto suo o di vivere la fede secondo la mentalit individualista, che predomina nella societ, corre il rischio di non incontrare mai Ges Cristo, o di finire seguendo unimmagine falsa di Lui. Aver fede significa appoggiarsi sulla fede dei tuoi fratelli, e che la tua fede serva allo stesso modo da appoggio per quella degli altri. Vi chiedo, cari amici, di amare la Chiesa, che vi ha generati alla fede, che vi ha aiutato a conoscere meglio Cristo, che vi ha fatto scoprire la bellezza del suo amore. Per la crescita della vostra amicizia con Cristo fondamentale riconoscere limportanza del vostro gioioso inserimento nelle parrocchie, comunit e movimenti, cos come la partecipazione allEucarestia di ogni domenica, il frequente accostarsi al sacramento della riconciliazione e il coltivare la preghiera e la meditazione della Parola di Dio. Da questa amicizia con Ges nascer anche la spinta che conduce a dare testimonianza della fede negli ambienti pi diversi, incluso dove vi rifiuto o indifferenza. Non possibile incontrare Cristo e non farlo conoscere agli altri. Quindi, non conservate Cristo per voi stessi! Comunicate agli altri la gioia della vostra fede. Il mondo ha bisogno della testimonianza della vostra fede, ha bisogno certamente di Dio. Penso che la vostra presenza qui, giovani venuti dai cinque continenti, sia una meravigliosa prova della fecondit del mandato di Cristo alla Chiesa: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura (Mc 16,15). Anche a voi spetta lo straordinario compito di essere discepoli e missionari di Cristo in altre terre e paesi dove vi una moltitudine di giovani che aspirano a cose pi grandi e, scorgendo nei propri cuori la possibilit di valori pi autentici, non si lasciano sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza D io. Cari giovani, prego per voi con tutto laffetto del mio cuore. Vi raccomando alla Vergine Maria, perch vi accompagni sempre con la sua intercessione materna e vi insegni la fedelt alla Parola di Dio. Vi chiedo anche di pregare per il Papa, perch come Successore di Pietro, possa proseguire confermando i suoi fratelli nella fede. Che tutti nella Chiesa, pastori e fedeli, ci avviciniamo ogni giorno di pi al Signore, per crescere nella santit della vita e dare cos testimonianza efficace che Ges Cristo veramente il Figlio di Dio, il Salvatore di tutti gli uomini e la fonte viva della loro speranza. Amen

soy yo?. Respondedle con generosidad y valenta, como corresponde a un corazn joven como el vuestro. Decidle: Jess, yo s que T eres el Hijo de Dios que has dado tu vida por m. Quiero seguirte con fidelidad y dejarme guiar por tu palabra. T me conoces y me amas. Yo me fo de ti y pongo mi vida entera en tus manos. Quiero que seas la fuerza que me sostenga, la alegra que nunca me abandone. En su respuesta a la confesin de Pedro, Jess habla de la Iglesia: Y yo a mi vez te digo que t eres Pedro, y sobre esta piedra edificar mi Iglesia. Qu significa esto? Jess construye la Iglesia sobre la roca de la fe de Pedro, que confiesa la divinidad de Cristo. S, la Iglesia no es una simple institucin humana, como otra cualquiera, sino que est estrechamente unida a Dios. El mismo Cristo se refiere a ella como su Iglesia. No se puede separar a Cristo de la Iglesia, como no se puede separar la cabeza del cuerpo (cf. 1Co 12,12). La Iglesia no vive de s misma, sino del Seor. l est presente en medio de ella, y le da vida, alimento y fortaleza. Queridos jvenes, permitidme que, como Sucesor de Pedro, os invite a fortalecer esta fe que se nos ha transmitido desde los Apstoles, a poner a Cristo, el Hijo de Dios, en el centro de vuestra vida. Pero permitidme tambin que os recuerde que seguir a Jess en la fe es caminar con l en la comunin de la Iglesia. No se puede seguir a Jess en solitario. Quien cede a la tentacin de ir por su cuenta o de vivir la fe segn la mentalidad individualista, que predomina en la sociedad, corre el riesgo de no encontrar nunca a Jesucristo, o de acabar siguiendo una imagen falsa de l. Tener fe es apoyarse en la fe de tus hermanos, y que tu fe sirva igualmente de apoyo para la de otros. Os pido, queridos amigos,

que amis a la Iglesia, que os ha engendrado en la fe, que os ha ayudado a conocer mejor a Cristo, que os ha hecho descubrir la belleza de su amor. Para el crecimiento de vuestra amistad con Cristo es fundamental reconocer la importancia de vuestra gozosa insercin en las parroquias, comunidades y movimientos, as como la participacin en la Eucarista de cada domingo, la recepcin frecuente del sacramento del perdn, y el cultivo de la oracin y meditacin de la Palabra de Dios. De esta amistad con Jess nacer tambin el impulso que lleva a dar testimonio de la fe en los ms diversos ambientes, incluso all donde hay rechazo o indiferencia. No se puede encontrar a Cristo y no darlo a conocer a los dems. Por tanto, no os guardis a Cristo para vosotros mismos. Comunicad a los dems la alegra de vuestra fe. El mundo necesita el testimonio de vuestra fe, necesita ciertamente a Dios. Pienso que vuestra presencia aqu, jvenes venidos de los cinco continentes, es una maravillosa prueba de la fecundidad del mandato de Cristo a la Iglesia: Id al mundo entero y proclamad el Evangelio a toda la creacin (Mc 16,15). Tambin a vosotros os incumbe la extraordinaria tarea de ser discpulos y misioneros de Cristo en otras tierras y pases donde hay multitud de jvenes que aspiran a cosas ms grandes y, vislumbrando en sus corazones la posibilidad de valores ms autnticos, no se dejan seducir por las falsas promesas de un estilo de vida sin Dios. Queridos jvenes, rezo por vosotros con todo el afecto de mi corazn. Os encomiendo a la Virgen Mara, para que ella os acompae siempre con su intercesin maternal y os ensee la fidelidad a la Palabra de Dios. Os pido tambin que recis por el Papa, para que, como Sucesor de Pedro, pueda seguir confirmando a sus hermanos en la fe. Que todos

en la Iglesia, pastores y fieles, nos acerquemos cada da ms al Seor, para que crezcamos en santidad de vida y demos as un testimonio eficaz de que Jesucristo es verdaderamente el Hijo de Dios, el Salvador de todos los hombres y la fuente viva de su esperanza. Amn. Ecco una nostra traduzione italiana delle parole pronunciate dal Papa prima di dare inizio alla celebrazione. Cari giovani, ho pensato molto a voi in queste ore in cui non ci siamo visti. Spero che abbiate potuto dormire almeno un poco, nonostante linclemenza del tempo. Sono sicuro che allalba di oggi avete levato gli occhi al cielo pi di una volta e non solo gli occhi, ma anche il cuore, e questo vi avr permesso di pregare. Dio sa ricavare il bene da tutto. Con questa fiducia, e sapendo che il Signore non ci abbandona mai, iniziamo la nostra Celebrazione eucaristica pieni di entusiasmo e saldi nella fede. Di seguito la traduzione italiana dellomelia del Pontefice. Cari giovani, con la celebrazione dellEucaristia giungiamo al momento culminante di questa Giornata Mondiale della Giovent. Nel vedervi qui, venuti in gran numero da ogni parte, il mio cuore si riempie di gioia pensando allaffetto speciale con il quale Ges vi guarda. S, il Signore vi vuole bene e vi chiama suoi amici (cfr. Gv 15,15). Egli vi viene incontro e desidera accompagnarvi nel vostro cammino, per aprirvi le porte di una vita piena e farvi partecipi della sua relazione intima con il Padre. Noi, da parte nostra, coscienti della grandezza del suo amore, desideriamo corrispondere con ogni generosit a questo segno di predilezione con il proposito di condividere anche con gli altri la gioia che abbiamo ricevuto.

Certamente, sono molti attualmente coloro che si sentono attratti dalla figura di Cristo e desiderano conoscerlo meglio. Percepiscono che Egli la risposta a molte delle loro inquietudini personali. Ma chi Lui veramente? Come possibile che qualcuno che ha vissuto sulla terra tanti anni fa abbia qualcosa a che fare con me, oggi? Nel Vangelo che abbiamo ascoltato (cfr. Mt 16,13-20) vediamo descritti due modi distinti di conoscere Cristo. Il primo consisterebbe in una conoscenza esterna, caratterizzata dallopinione corrente. Alla domanda di Ges: La gente chi dice che sia il Figlio dellUomo?, i discepoli rispondono: Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti. Vale a dire, si considera Cristo come un personaggio religioso in pi di quelli gi conosciuti. Poi, rivolgendosi personalmente ai discepoli, Ges chiede loro: Ma voi, chi dite che io sia?. Pietro risponde con quella che la prima confessione di fede: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. La fede va al di l dei semplici dati empirici o storici, ed capace di cogliere il mistero della persona di Cristo nella sua profondit. Per la fede non frutto dello sforzo umano, della sua ragione, bens un dono di Dio: Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perch n carne, n sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che nei cieli. Ha la sua origine nelliniziativa di Dio, che ci rivela la sua intimit e ci invita a partecipare della sua stessa vita divina. La fede non d solo alcune informazioni sullidentit di Cristo, bens suppone una relazione personale con Lui, ladesione di tutta la persona, con la propria intelligenza, volont e sentimenti alla manifestazione che Dio fa di se stesso. Cos, la domanda Ma voi, chi dite che io sia?, in fondo sta provocando i discepoli a prendere una decisione personale in relazione a Lui. Fede e

Il saluto del cardinale Rouco Varela

Santit, conti su questi giovani


Dopo la pioggia di sabato sera, il sole luminoso e ardente sorto domenica nel cielo di Madrid come un invito a guardare verso lalto, alla ricerca degli orizzonti che illuminano il futuro definitivo delluomo: quelli del Cielo!. Con questa immagine il cardinale Rouco Varela ha introdotto il saluto rivolto al Papa allinizio della messa. Questo magnifico chiarore ha detto presagisce e preannuncia la luce piena e definitiva di Ges Cristo risorto, la cui Pasqua si rivive nella celebrazione del Sacramento dellEucaristia, presieduta dal successore di Pietro, lapostolo che per primo, fra i dodici, fece la chiara e inequivocabile professione di fede nel suo Maestro e Signore: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Nellassemblea radunata per lEucaristia ha sottolineato il porporato la cattolicit della Chiesa risplende come in poche altre. questo ha aggiunto il momento del s a Cristo: il s delle vite convertite, il s della vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata, il s alla chiamata a essere apostoli laici nel mondo tanto convulso e problematico del nostro tempo. I giovani ha proseguito il cardinale sono disposti a offrire al Signore un nuovo o un rinnovato s, sostenuti e confidando nel s di Pietro che il Papa incarna e rende attuale per loro e con loro in questa solenne celebrazione dellEucaristia. Essi ha assicurato torneranno alle loro case e ai loro ambienti disposti a essere testimoni coraggiosi del Vangelo di Ges Cristo con le parole e con le opere. Per questo accettano linvio missionario che il Papa gli propone: quello di essere ha concluso testimoni della vera gioia: della gioia di Cristo Risorto! Lunica gioia che non perisce, lunica capace di conquistare il cuore dei loro giovani amici e compagni: di salvare il mondo! Conti su di loro, Santo Padre!.

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LOSSERVATORE ROMANO
Lannuncio allAngelus dopo la messa celebrata sulla spianata dei Cuatro Vientos

luned-marted 22-23 agosto 2011

A Rio de Janeiro nel 2013 la prossima Gmg


Si celebrer nel 2013 a Rio de Janeiro, in Brasile, la prossima Giornata mondiale della giovent. Ne ha dato lannuncio Benedetto XVI allAngelus recitato al termine della messa di domenica mattina, 21 agosto, sulla spianata dellaeroporto dei Cuatro Vientos. Il Pontefice ha introdotto la preghiera mariana con queste parole. Queridos amigos, Ahora vais a regresar a vuestros lugares de residencia habitual. Vuestros amigos querrn saber qu es lo que ha cambiado en vosotros despus de haber estado en esta noble Villa con el Papa y cientos de miles de jvenes de todo el orbe: Qu vais a decirles? Os invito a que deis un audaz testimonio de vida cristiana ante los dems. As seris fermento de nuevos cristianos y haris que la Iglesia despunte con pujanza en el corazn de muchos. mente con el Papa en esa bella ciudad brasilea. Queridos amigos, antes de despedirnos, y a la vez que los jvenes de Espaa entregan a los de Brasil la cruz de las Jornadas Mundiales de la Juventud, como Sucesor de Pedro, confo a todos los aqu presentes este gran cometido: Llevad el conocimiento y el amor de Cristo por todo el mundo. l quiere que seis sus apstoles en el siglo veintiuno y los mensajeros de su alegra. No lo defraudis! Muchas gracias. Chers jeunes de langue franaise, le Christ vous demande aujourdhui dtre enracins en Lui et de btir avec Lui votre vie sur le roc quil est Lui-mme. Il vous envoie pour tre des tmoins courageux et sans complexes, authentiques et crdibles! Nayez pas peur dtre catholiques, den tmoigner toujours autour de vous avec simplicit et sincrit! mandou: para que, graas vossa f, continue a ressoar a Boa Nova de Cristo por toda a terra. Espero poder encontrar-vos daqui a dois anos, na prxima Jornada Mundial da Juventude, no Rio de Janeiro, Brasil. At l, rezemos uns pelos outros, dando testemunho da alegria que brota de viver enraizados e edificados em Cristo. At breve, queridos jovens! Que Deus vos abenoe! Drodzy modzi Polacy, silni wiar, zakorzenieni w Chrystusie! Niech owocuj w was otrzymane w tych dniach od Boga talenty. Bdcie Jego wiadkami. Niecie innym ordzie Ewangelii. Wasz modlitw i przykadem ycia pomagajcie Europie odnale jej chrzecijaskie korzenie. Di seguito una nostra traduzione italiana delle parti in lingua del discorso del Pontefice. Cari amici, ora ritornerete nei vostri luoghi di dimora abituale. I vostri amici vorranno sapere che cosa cambiato in voi dopo essere stati in questa nobile Citt con il Papa e centinaia di migliaia di giovani di tutto il mondo: che cosa direte loro? Vi invito a dare unaudace testimonianza di vita cristiana davanti agli altri. Cos sarete lievito di nuovi cristiani e farete s che la Chiesa riemerga con vigore nel cuore di molti. Quanto ho pensato in questi giorni a quei giovani che attendono il vostro ritorno! Trasmettete loro il mio affetto, in particolare ai pi sfortunati, e anche alle vostre famiglie e alle comunit di vita cristiana alle quali appartenete. Vi confesso che sono veramente colpito dal numero cos significativo di Vescovi e Sacerdoti presenti in questa Giornata. Ringrazio tutti dal profondo dellanima, incoraggiandoli, allo stesso tempo, a continuare coltivando la pastorale giovanile con entusiasmo e dedizione. Saluto con affetto lArcivescovo Ordinario Militare e ringrazio vivamente lAviazione Militare per aver concesso con tanta generosit la Base Aerea dei Quattro Venti proprio nel centenario di fondazione dellAeronautica Militare Spagnola. Sotto la materna protezione di Maria Santissima, col titolo di Nostra Signora di Loreto, metto tutti coloro che la compongono e le loro famiglie. Allo stesso modo, nella commemorazione di ieri del terzo anniversario del grave incidente aereo avvenuto nellaeroporto di Barajas, che provoc numerose vittime e feriti, desidero far giungere la mia vicinanza spirituale e il mio profondo affetto a tutti coloro che sono stati colpiti da questo tremendo avvenimento, cos come ai familiari dei caduti, le cui anime raccomando alla misericordia di Dio. Sono lieto di annunciare ora che la sede della prossima Giornata Mondiale della Giovent, nel 2013, sar Rio de Janeiro. Chiediamo al Signore che gi da questo momento assista con la sua forza quanti devono organizzarla e spiani il cammino ai giovani di tutto il mondo perch possano riunirsi nuovamente col Papa in questa bella citt brasiliana. Cari amici, prima di congedarci, e mentre i giovani di Spagna consegnano a quelli del Brasile la croce delle Giornate Mondiali della Giovent, come Successore di Pietro, affido a tutti i presenti questo grande compito: portate la conoscenza e lamore di Cristo a tutto il mondo. Egli vuole che siate suoi apostoli nel ventunesimo secolo e messaggeri della sua gioia. Non deludetelo! Grazie. Cari giovani di lingua francese, Cristo vi chiede oggi di essere radicati in Lui e di edificare con Lui la vostra vita sulla roccia che Lui stesso. Egli vi invia per essere testimoni coraggiosi e senza complessi, autentici e credibili! Non abbiate paura dessere cattolici, di testimoniarlo sempre intorno a voi con semplicit e sincerit! Possa la Chiesa trovare in voi e nella vostra giovinezza i missionari gioiosi della Buona Novella! Saluto tutti i giovani di lingua inglese presenti qui oggi! Tornando a casa portate con voi la buona notizia dellamore di Cristo che avete sperimentato in questi indimenticabili giorni. Fissate i vostri occhi su di Lui, approfondite la vostra conoscenza del Vangelo e porterete abbondanti frutti! Dio benedica tutti voi! A presto! Miei cari amici! La fede non una teoria. Credere significa entrare in una relazione personale con Ges e vivere lamicizia con Lui in comunione con altri, nella comunit della Chiesa. Affidate a Cristo tutta la vostra vita, e aiutate i vostri amici a giungere alla fonte della vita, a Dio. Il Signore faccia di voi gioiosi testimoni del suo amore. Cari giovani e amici di lingua portoghese, avete trovato Ges Cristo! Vi sentirete controcorrente in mezzo ad una societ dove domina la cultura relativista che rinuncia a cercare e a possedere la verit. in questo particolare momento storico, pieno di grandi sfide e di opportunit, che il Signore vi ha inviato: perch grazie alla vostra fede continui a risuonare la Buona Novella di Cristo per tutta la terra. Spero di potervi incontrare fra due anni nella Giornata Mondiale della Giovent a Rio de Janeiro, Brasile. Nel frattempo, preghiamo gli uni per gli altri offrendo testimonianza della gioia che nasce dal vivere radicati ed edificati in Cristo. A presto cari giovani. Che Dio vi benedica. Cari giovani Polacchi, forti nella fede, radicati in Cristo! I talenti ricevuti da Dio in questi giorni portino in voi abbondanti frutti. Siate i Suoi testimoni. Portate agli altri il messaggio del Vangelo. Con la vostra preghiera e con lesempio della vita aiutate lEuropa a ritrovare le sue radici cristiane.

Le parole di ringraziamento del cardinale Ryko

I nuovi missionari del Vangelo


Ecco davanti a lei i giovani convenuti dagli angoli pi disparati della terra: una Chiesa giovane, piena della gioia e dellentusiasmo della fede. Cos il cardinale Stanisaw Ryko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, ha presentato al Pontefice lassemblea di giovani radunati nella spianata dei Cuatro Vientos per la messa conclusiva della Gmg. Sono giovani ha detto prendendo la parola a conclusione del rito liturgico per ringraziare il Papa fieri della loro appartenenza a Cristo e alla sua Chiesa. veramente una generazione che cerca D io. Sono giovani che in questi giorni trascorsi a Madrid hanno fatto la scelta di vivere come ci insegna san Paolo radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede. S, questa ha continuato la giovent del Papa. Nella sua persona questi giovani incontrano sempre un vero padre che gli vuol bene e un maestro della fede, una guida sicura che insegna a non perdere mai di vista ci che per la vita essenziale, cio Dio, quel Dio che si manifestato nel volto del suo Figlio fatto uomo per la nostra salvezza. Citando le parole pronunciate dal Pontefice a Ratisbona il 12 settembre 2006 i conti sulluomo, senza Dio, non tornano, e i conti sul mondo, su tutto luniverso, senza di Lui non tornano aveva detto in quella occasione il porporato ha ringraziato Benedetto XVI in particolare per il dono prezioso di Youcat, il catechismo che i giovani hanno trovato negli zaini del pellegrino, e per le sue parole di paterna esortazione scritte nella premessa al testo: Studiate il catechismo con passione e perseveranza. Dovete sapere che cosa credete, dovete conoscere la vostra fede. S, dovete essere ben pi profondamente radicati nella fede della generazione dei vostri genitori, per poter resistere con forza e decisione alle sfide e alle tensioni di questo tempo. Al termine di queste meravigliose giornate trascorse a Madrid, traboccanti di gioia ha poi aggiunto i giovani desiderano porgerle, Santo Padre, i sensi della loro viva e filiale devozione e gratitudine. Grazie daver presieduto questa Gmg! Grazie per le parole che ha voluto rivolgere a questi giovani, parole di speranza che illuminano il loro cammino. Stretti intorno alla Santit Vostra come successore di Pietro, vogliamo oggi rinnovare anche il nostro grazie al beato Giovanni Paolo II per il dono delle Giornate mondiali della giovent, che hanno raggiunto ormai i 25 anni di storia: quante vite cambiate! Quante scelte vocazionali compiute! Quanti frutti di santit!. Il cardinale ha quindi sottolineato il significato dellinvio missionario che ha concluso la celebrazione. Tutti i giovani qui presenti ha spiegato sono pronti a ripartire da Madrid per il mondo intero, inviati dalla Santit Vostra come apostoli della nuova evangelizzazione. Ognuno di loro ha ricevuto una piccola croce missionaria che Lei, Santo Padre, tra poco benedir, una croce che gli dovr ricordare sempre limportante consegna oggi ricevuta di portarla nel mondo come segno dellamore del Signore Ges per lumanit, annunciando a tutti che solo in Cristo, morto e risorto, c salvezza e redenzione.

Cunto he pensado en estos das en aquellos jvenes que aguardan vuestro regreso! Transmitidles mi afecto, en particular a los ms desfavorecidos, y tambin a vuestras familias y a las comunidades de vida cristiana a las que pertenecis. No puedo dejar de confesaros que estoy realmente impresionado por el nmero tan significativo de Obispos y sacerdotes presentes en esta Jornada. A todos ellos doy las gracias muy desde el fondo del alma, animndolos al mismo tiempo a seguir cultivando la pastoral juvenil con entusiasmo y dedicacin. Saludo con afecto al Seor Arzobispo castrense y agradezco vivamente al Ejrcito del Aire el haber cedido con tanta generosidad la Base Area de Cuatro Vientos, precisamente en el centenario de la creacin de la aviacin militar espaola. Pongo a todos los que la integran y a sus familias bajo el materno amparo de Mara Santsima, en su advocacin de Nuestra Seora de Loreto. Asimismo, y al conmemorarse ayer el tercer aniversario del grave accidente areo ocurrido en el aeropuerto de Barajas, que ocasion numerosas vctimas y heridos, deseo hacer llegar mi cercana espiritual y mi afecto entraable a todos los afectados por ese lamentable suceso, as como a los familiares de los fallecidos, cuyas almas encomendamos a la misericordia de Dios. Me complace anunciar ahora que la sede de la prxima Jornada Mundial de la Juventud, en el dos mil trece, ser Ro de Janeiro. Pidamos al Seor ya desde este instante que asista con su fuerza a cuantos han de ponerla en marcha y allane el camino a los jvenes de todo el mundo para que puedan reunirse nueva-

Que lglise trouve en vous et en votre jeunesse les missionnaires joyeux de la Bonne Nouvelle! I greet all the English-speaking young people present here today! As you return home, take back with you the good news of Christs love which we have experienced in these unforgettable days. Fix your eyes upon him, deepen your knowledge of the Gospel and bring forth abundant fruit! God bless all of you until we meet again! Meine lieben Freunde! Glaube ist keine Theorie. Glauben heit, in eine persnliche Beziehung zu Jesus zu treten und die Freundschaft mit ihm in Gemeinschaft mit anderen, in der Gemeinschaft der Kirche zu leben. Vertraut Christus euer ganzes Leben an, und helft euren Freunden, da auch sie zur Quelle des Lebens, zu Gott gelangen. Der Herr mache euch zu frohen Zeugen seiner Liebe. Cari giovani di lingua italiana! Vi saluto tutti! LEucaristia che abbiamo celebrato Cristo risorto presente e vivo in mezzo a noi: grazie a Lui, la vostra vita radicata e fondata in Dio, salda nella fede. Con questa certezza, ripartite da Madrid e annunciate a tutti ci che avete visto e udito. Rispondete con gioia alla chiamata del Signore, seguiteLo e rimanete sempre uniti a Lui: porterete molto frutto! Queridos jovens e amigos de lngua portuguesa, encontrastes Jesus Cristo! Sentir-vos-eis em contracorrente no meio duma sociedade onde impera a cultura relativista que renuncia a buscar e a possuir a verdade. Mas foi para este momento da histria, cheio de grandes desafios e oportunidades, que o Senhor vos

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LOSSERVATORE ROMANO
Il ringraziamento ai volontari nella nuova fiera di Madrid

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Allamore di Cristo si pu rispondere solo con lamore


Un dovere di giustizia, una necessit del cuore. Cos il Papa ha spiegato il senso dellincontro con i rappresentanti degli oltre ventottomila volontari che hanno prestato servizio durante lo svolgimento della Gmg 2011, svoltosi, nel pomeriggio di domenica 21 agosto, nei locali della nuova fiera di Madrid. Queridos voluntarios: Al concluir los actos de esta inolvidable Jornada Mundial de la Juventud, he querido detenerme aqu, antes de regresar a Roma, para daros las gracias muy vivamente por vuestro inestimable servicio. Es un deber de justicia y una necesidad del corazn. Deber de justicia, porque, gracias a vuestra colaboracin, los jvenes peregrinos han podido encontrar una amable acogida y una ayuda en todas sus necesidades. Con vuestro servicio habis dado a la Jornada Mundial el rostro de la amabilidad, la simpata y la entrega a los dems. Mi gratitud es tambin una necesidad del corazn, porque no solo habis estado atentos a los peregrinos, sino tambin al Papa, a m. En todos los actos en los que he participado, all estabais vosotros: unos visiblemente y otros en un segundo plano, haciendo posible el orden requerido para que todo fuera bien. No puedo tampoco olvidar el esfuerzo de la preparacin de estos das. Cuntos sacrificios, cunto cario. Todos, cada uno como saba y poda, puntada a puntada, habis ido tejiendo con vuestro trabajo y oracin el maravillo cuadro multicolor de esta Jornada. Muchas gracias por vuestra dedicacin. Os agradezco este gesto entraable de amor. Muchos de vosotros habis debido renunciar a participar de un modo directo en los actos, al tener que ocuparos de otras tareas de la organizacin. Sin embargo, esa renuncia ha sido un modo hermoso y evanglico de participar en la Jornada: el de la entrega a los dems de la que habla Jess. En cierto sentido, habis hecho realidad las palabras del Seor: Si uno quiere ser el primero, sea el ltimo de todos y el servidor de todos (Mc 9,35). Tengo la certeza de que esta experiencia como voluntarios os ha enriquecido a todos en vuestra vida cristiana, que es fundamentalmente un servicio de amor. El Seor trasformar vuestro cansancio acumulado, las preocupaciones y el agobio de muchos momentos en frutos de virtudes cristianas: paciencia, mansedumbre, alegra en el darse a los dems, disponibilidad para cumplir la voluntad de Dios. Amar es servir y el servicio acrecienta el amor. Pienso que es este uno de los frutos ms bellos de vuestra contribucin a la Jornada Mundial de la Juventud. Pero esta cosecha no la recogis solo vosotros, sino la Iglesia entera que, como misterio de comunin, se enriquece con la aportacin de cada uno de sus miembros. Al volver ahora a vuestra vida ordinaria, os animo a que guardis en vuestro corazn esta gozosa experiencia y a que crezcis cada da ms en la entrega de vosotros mismos a Dios y a los hombres. Es posible que en muchos de vosotros se haya despertado tmida o poderosamente una pregunta muy sencilla: Qu quiere Dios de m? Cul es su designio sobre mi vida? Me llama Cristo a seguirlo ms de cerca? No podra yo gastar mi vida entera en la misin de anunciar al mundo la grandeza de su amor a travs del sacerdocio, la vida consagrada o el matrimonio? Si ha surgido esa inquietud, dejaos llevar por el Seor y ofreceos como voluntarios al servicio de Aquel que no ha venido a ser servido sino a servir y a dar su vida como rescate por muchos (Mc 10,45). Vuestra vida alcanzar una plenitud insospechada. Quizs alguno est pensando: el Papa ha venido a darnos las gracias y se va pidiendo. S, as es. sta es la misin del Papa, Sucesor de Pedro. Y no olvidis que Pedro, en su primera carta, recuerda a los cristianos el precio con que han sido rescatados: el de la sangre de Cristo (cf. 1P 1, 18-19). Quien valora su vida desde esta perspectiva sabe que al amor de Cristo solo se puede responder con amor, y eso es lo que os pide el Papa en esta despedida: que respondis con amor a quien por amor se ha entregado por vosotros. Gracias de nuevo y que Dios vaya siempre con vosotros. Di seguito una nostra traduzione italiana delle parole del Papa. Cari volontari, nel concludere questa indimenticabile Giornata Mondiale della Giovent, ho desiderato fermarmi qui, prima di tornare a Roma, per ringraziarvi vivamente per il vostro prezioso servizio. un dovere di giustizia ed una necessit del cuore. Dovere di giustizia, perch, grazie alla vostra collaborazione, i giovani pellegrini hanno potuto avere una cordiale accoglienza ed un aiuto in tutte le loro necessit. Con il vostro servizio avete dato alla Giornata Mondiale della Giovent il volto dellamabilit, della simpatia e della premura per gli altri. La mia gratitudine anche una necessit del cuore, perch non solo siete stati attenti ai pellegrini, ma anche al Papa, a me. In tutti i momenti ai quali ho partecipato, voi eravate l: alcuni visibilmente, altri in secondo piano, rendendo possibile lordine richiesto perch tutto andasse bene. Non posso neppure dimenticare lo sforzo della preparazione di questi giorni. Quanti sacrifici, quanto amore! Tutti, ciascuno come sapeva e poteva, di volta in volta, avete intessuto con il vostro lavoro e la preghiera il meraviglioso quadro multicolore di questa Giornata. Grazie per la vostra dedizione! Vi sono grato per questo profondo gesto di amore. Molti di voi hanno dovuto rinunciare a prendere parte in modo diretto nei vari atti, perch occupati in altri compiti dellorganizzazione. Tuttavia, questa rinuncia stata un modo molto bello ed evangelico di partecipare alla Giornata: quello dellattenzione agli altri di cui parla Ges. In un certo modo, avete realizzato la parola del Signore: Se uno vuole essere il primo, sia lultimo di tutti e il servitore di tutti (Mc 9,35). Sono certo che questa esperienza come volontari vi ha arricchito tutti nella vostra vita cristiana, che fondamentalmente un servizio di amore. Il Signore trasformer la vostra stanchezza accumulata, le preoccupazioni e il peso di molti momenti in frutti di virt cristiane: pazienza, mansuetudine, gioia nel donarsi agli altri, disponibilit a compiere la volont di Dio. Amare servire e il servizio aumenta lamore. Penso che questo sia uno dei frutti pi belli del vostro contributo alla Giornata Mondiale della Giovent. Ma questo frutto non lo raccogliete solo voi, ma la Chiesa intera, che, quale mistero di comunione, si arricchisce con lapporto di ognuno dei suoi membri. Nel tornare ora alla vostra vita ordinaria, vi incoraggio a conservare nel vostro cuore questa gioiosa espe-

rienza e a crescere ogni giorno di pi nel dono di voi stessi a Dio e agli uomini. possibile che in molti di voi si sia manifestata timida o con forza una domanda molto semplice: Che cosa vuole Dio da me? Qual il suo disegno sulla mia vita? Cristo mi chiama a seguirlo pi da vicino? Non potrei spendere tutta la mia vita nella missione di annunciare al mondo la grandezza del suo amore attraverso il sacerdozio, la vita consacrata o il matrimonio? Se sorta questa inquietudine, lasciatevi guidare dal Signore e offritevi volontariamente al servizio di Colui che non venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti (Mc 10,45). La vostra vita raggiunger una pienezza insospettata. Forse qualcuno sta pensando: il Papa venuto a ringraziarci e ora sta chiedendo. S, cos. Questa la missione del Papa, Successore di Pietro. E non dimenticate che Pietro, nella sua prima lettera, ricorda ai cristiani il prezzo con il quale sono stati riscattati: quello del sangue di Cristo (cfr. 1Pt 1,18-19). Chi valuta la sua vita da questa pro-

spettiva sa che allamore di Cristo si pu rispondere solo con amore, e questo ci che vi chiede il Papa in questo congedo: che rispondiate con amore a colui che per amore si consegnato per voi. Ancora grazie e che Dio sia sempre con voi.

I saluti rivolti al Papa

Un servizio reso con sacrificio e generosit


Allinizio dellincontro il cardinale Rouco Varela ha introdotto i due giovani ai quali gli oltre ventottomila volontari che in questi giorni hanno svolto il servizio, hanno affidato lincarico di esprimere al Papa i loro sentimenti. Dopo averne posto in evidenza impegno e servizio larcivescovo di Madrid ha voluto sottolineare lo sforzo, il sacrificio, la generosit e lo stile impresso dai volontari della Giornata Mondiale della Giovent 2011 di Madrid, il comportamento e leccezionale qualit umana, con cui lhanno fatto mossi dallamore, un amore offerto al Signore ha detto alla Chiesa e al Papa. Javier Reyes, un maestro di 25 anni, ha poi salutato il Papa a nome dei volontari, manifestando la gioia del servizio reso perch i giovani potessero vivere questa meravigliosa esperienza e festa di fede. Ha poi ringraziato il Papa per aver confidato in noi giovani. Abbiamo voglia di lavorare e dimparare e la Chiesa ci offre questa opportunit. Santit, la sua testimonianza di dedizione, mostrata in questo viaggio apostolico a Madrid, stata un esempio per tutta la giovent. Ci rimane un altro grande compito: continuare a crescere come Chiesa, come persone radicate in Cristo e protette dalla nostra Madre, la Vergine Maria, per essere testimoni di Ges Cristo. Torni quando vuole in questa sua casa ha detto concludendo le porte sono aperte. stata poi la volta di Giselle Azevedo, 28 anni, brasiliana di Rio de Janeiro. Una veterana delle Gmg, come ha detto al Papa: Sono stata una volontaria della Giornata di Madrid, per senso di gratitudine. Ho partecipato alla Giornata di Colonia dove mi ha colpito vedere il coraggio nellesprimere la propria fede di quella moltitudine di giovani, il silenzio e lentusiasmo con cui ascoltavano le sue parole. Quella Giornata mi ha confermato che la Chiesa viva ed giovane, che la Chiesa era la mia casa e per essa volevo vivere, dando il meglio di me stessa: la mia giovent, i miei doni, il mio tempo, la mia vita. Per questo sono missionaria e mi sono impegnata a portare Dio dove c bisogno, a evangelizzare con coraggio, a rendere testimonianza con la mia vita che Cristo non toglie nulla, ma d tutto. So che tutti i volontari internazionali condividono con me questa esperienza dellincontro con Dio e con la Chiesa. Infine ha ringraziato il Pontefice per aver scelto il Brasile per la celebrazione della prossima Giornata Mondiale della Giovent. Noi, giovani brasiliani ha detto siamo molto felici di accogliere i giovani nel nostro Paese. Lallegria e la religiosit proprie del nostro popolo saranno rafforzate e animate da questa grande festa della fede. Fin da ora conti sulle nostre preghiere. Laspettiamo.

Domenica sera il congedo

Quattro giorni belli e impegnativi


dal nostro inviato GIANLUCA BICCINI Contento e riconoscente verso tutti, Benedetto XVI ha lasciato la Spagna domenica sera, 21 agosto, e con il successivo atterraggio allaeroporto di Ciampino e il rientro alla residenza estiva di Castel Gandolfo ha concluso il suo ventesimo viaggio internazionale. Loccasione stata la Gmg di Madrid, i cui momenti celebrativi come egli stesso ha detto nel saluto al re Juan Carlos durante la cerimonia di congedo allaeroporto internazionale di Barajas resteranno profondamente impressi nella sua memoria e nel suo cuore. Ma la presenza del Papa in questo Paese ha significato anche un abbraccio al popolo di una nazione, che, pur aperta e pluralistica, non rinuncia alla sua anima profondamente cattolica. Sono stati quattro giorni belli e impegnativi quelli vissuti da Benedetto XVI nella capitale spagnola, tra le continue manifestazioni di entusiasmo che lo hanno accompagnato sia nei luoghi delle celebrazioni, sia lungo le strade della citt. Domenica pomeriggio, per esempio, alluscita dalla nunziatura alcune giovani danzatrici, nei loro tradizionali costumi di scena, lo avevano salutato a ritmo di flamenco. Salito in papamobile, nellitinerario verso lo scalo aereo madrileno, si poi fermato presso lIfema per incontrare quattordicimila dei tantissimi volontari che hanno offerto il loro generoso servizio durante la preparazione e lo svolgimento della XXVI Giornata mondiale della giovent. Un servizio poco appariscente e discreto che ha ricevuto il pi ampio e atteso riconoscimento. Nel nono padiglione, scelto per lincontro, il Papa ha pregato con loro e li ha ringraziati per i sacrifici fatti nellassicurare accoglienza e ogni tipo di aiuto ai pellegrini. Diversamente dal passato, i loro diretti superiori, ovvero i membri dei comitati organizzatori che di solito vengono incontrati insieme ai volontari erano stati salutati il giorno prima, sabato pomeriggio. Nella sede della nunziatura il Papa ha infatti ricevuto il comitato misto che riuniva quello dellarcidiocesi di Madrid e quello del governo spagnolo, coordinato dal ministro della presidenza Ramn Juregui e dal sottosegretario Soledad Lpez. Ha lavorato per due anni con lobiettivo della buona riuscita dellavvenimento, offrendo un esempio di collaborazione tra Stato e Chiesa. Nella circostanza Benedetto XVI ha anche incontrato due anziane religiose. Alla prima, di 104 anni, ha regalato un libro con dedica: si chiama Teresita Barajuen, monaca cistercense di Buenafuente del Sistal (SigenzaGuadalajara), e per una singolare coincidenza entrata in clausura il 16 aprile 1927, sabato santo e giorno di nascita di Joseph Ratzinger. Successivamente il Papa ha visitato lIstituto Fondazione San Jos, dove i religiosi dellordine ospedaliero di san Giovanni di Dio accolgono e curano disabili fisici e psichici. Opera di san Benito Menni, rifondatore dei fatebenefratelli, struttura con 400 posti letto che impegna trecento operatori. Antonio Villuenda, studente darchitettura ventenne non udente lo ha salutato a nome dei presenti, tra i quali anche un gruppo di giovani disabili partecipanti alla Gmg, perch lattenzione al mondo della sofferenza una delle dimensioni che qualificano vita della Chiesa. Al termine dellincontro, pieno di momenti molto toccanti, Benedetto XVI ha firmato il libro doro della Fondazione e lasciato in dono un quadro in mosaico raffigurante Cristo, tratto dallimmagine nella nicchia della Confessione di San Pietro dove sono custoditi i palli, sotto laltare papale nella basilica vaticana. Ora per i giovani che stanno lasciando la Spagna per rientrare a casa si apre il tempo della missione nei luoghi di provenienza, soprattutto in vista del prossimo appuntamento a Rio de Janeiro. Per questo non un caso che uno dei progetti di solidariet che di consueto scaturiscono come frutto di carit delle Gmg sia destinato al Brasile: punta a creare opportunit di recupero e di inserimento per la giovent del Paese pi duramente provata dalla povert e da situazioni di violenza. Laltro progetto possibile grazie a Madrid 2011 rester invece come ricordo nella capitale spagnola: riguarda la costruzione di un complesso residenziale destinato a famiglie a rischio di esclusione sociale: 127 alloggi su quattro piani. Il coordinamento affidato alla Caritas madrilena che nel 2004 e nel 2006 aveva inaugurato due edifici con le stesse finalit, accogliendo trecento famiglie, per un totale di un migliaio di persone.

Laltra, in sedia a rotelle, una suora del Sacro Cuore che aveva lavorato a lungo nella Congregazione per la Dottrina della Fede, quando questultimo ne era prefetto.

Inviati durante il rientro a Roma

Telegrammi del Pontefice a capi di Stato


Laereo con a bordo Benedetto XVI, di ritorno da Madrid, atterrato allaeroporto di Ciampino alle ore 21.22 di domenica 21 agosto. Sul volo, scortato nello spazio aereo spagnolo da due jet del Ejrcito del Aire, oltre al seguito papale erano anche l'ambasciatore Mara Jess Figa Lpez-Palop, prima donna a rappresentare la Spagna presso la Santa Sede, e il presidente della compagnia di bandiera iberica. A ricevere il Pontefice cerano gli arcivescovi James Michael Harvey, prefetto della Casa Pontificia, Giuseppe Bertello, nunzio apostolico in Italia, Vincenzo Pelvi, ordinario militare per lItalia, e monsignor Peter Bryan Wells, assessore della Segreteria di Stato. Presente anche il decano del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, lambasciatore di Honduras, Emilio Alejandro Valladares Lanza. Durante il viaggio di rientro il Papa ha inviato i seguenti telegrammi ai capi di Stato francese e italiano. A Su Majestad Juan Carlos I, Rey de Espaa Palacio de la Zarzuela Madrid Al trmino de mi Viaje Apostlico a Espaa con ocasin de la celebracin de la XXVI Jornada Mundial de la Juventud deseo renovar mi sentida gratitud a Vuestra Majestad a la Reina a los dems miembros de la Familia Real y a las Autoridades as como a los Pastores y fieles de ese noble Pas por las innumerables muestras de afecto que me han dispensado durante mi permanencia en esas benditas tierras. Con estos sentimientos encomiendo fervientemente a todos los espaoles a la intercesin de la Virgen Mara y de Santiago Apstol para que en consonancia con su rico patrimonio de valores humanos y cristianos avancen por los caminos de la solidaridad y el justo progreso a la vez que les imparto de corazn una especial Bendicin Apostlica prenda de copiosas gracias celestiales. BENEDICTUS
PP XVI

Son Excellence Monsieur Nicolas Sarkozy Prsident de la Rpublique Franaise Paris Alors que je survole le territoire franais au retour de mon Voyage Apostolique Madrid jadresse de nouveau Votre Excellence et ses compatriotes mes vux les meilleurs. Que Dieu accorde la France et ses habitants dabondantes Bndictions. BENEDICTUS
PP XVI

trimonio spirituale dellEuropa, come mirabilmente appare anche nella storia del popolo spagnolo, rendo grazie a Dio per questa provvidenziale opportunit ed invio di cuore a Lei, Signor Presidente, ed alla diletta Nazione italiana il mio cordiale saluto assicurando per tutti una speciale preghiera. BENEDICTUS
PP XVI

A Sua Eccellenza On. Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica Italiana Palazzo del Quirinale 00187 Roma Al rientro dal mio Viaggio Apostolico a Madrid, dove ho incontrato giovani pronti ad impegnarsi per creare un futuro radicato nei perenni valori cristiani che formano il pa-

Da parte sua il presidente Napolitano, nel messaggio inviato a Benedetto XVI, sottolinea che le giornate di Madrid hanno conseguito un pieno successo, rappresentando per i giovani provenienti da tutto il mondo un importante momento di dialogo e di arricchimento culturale e spirituale. E afferma: Il suo messaggio ha riacceso la speranza di molti indicando ai giovani la via dellimpegno in difesa dei pi autentici valori delluomo, della solidariet, del dialogo e del rispetto reciproco.

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LOSSERVATORE ROMANO
Il congedo allaeroporto Barajas di Madrid

luned-marted 22-23 agosto 2011

La Spagna pu progredire senza rinunciare alla sua anima religiosa


Il Papa prega per la Spagna, per i giovani, per le famiglie, per chi affronta difficolt, per chi non trova lavoro. Lo ha assicurato nel pomeriggio di domenica 21 agosto, allaeroporto internazionale Barajas di Madrid, in occasione della cerimonia di congedo dalla Spagna. Majestades, Distinguidas Autoridades nacionales, autonmicas y locales, Seor Cardenal Arzobispo de Madrid y Presidente de la Conferencia Episcopal Espaola, Seores Cardenales y Hermanos en el Episcopado, Amigos todos: Ha llegado el momento de despedirnos. Estos das pasados en Madrid, con una representacin tan numerosa de jvenes de Espaa y todo el mundo, quedarn hondamente grabados en mi memoria y en mi corazn. Majestad, el Papa se ha sentido muy bien en Espaa. Tambin los jvenes protagonistas de esta Jornada Mundial de la Juventud han sido muy bien acogidos aqu y en tantas ciudades y localidades espaolas, que han podido visitar en los das previos a la Jornada. Gracias a Vuestra Majestad por sus cordiales palabras y por haber querido acompaarme tanto en el recibimiento como, ahora, al despedirme. Gracias a las Autoridades nacionales, autonmicas y locales, que han mostrado con su cooperacin fina sensibilidad por este acontecimiento internacional. Gracias a los miles de voluntarios, que han hecho posible el buen desarrollo de todas las actividades de este encuentro: los diversos actos literarios, musicales, culturales y religiosos del Festival joven, las catequesis de los Obispos y los actos centrales celebrados con el Sucesor de Pedro. Gracias a las fuerzas de seguridad y del orden, as como a los que han colaborado prestando los ms variados servicios: desde el cuidado de la msica y de la liturgia, hasta el transporte, la atencin sanitaria y los avituallamientos. Espaa es una gran Nacin que, en una convivencia sanamente abierta, plural y respetuosa, sabe y puede progresar sin renunciar a su alma profundamente religiosa y catlica. Lo ha manifestado una vez ms en estos das, al desplegar su capacidad tcnica y humana en una empresa de tanta trascendencia y de tanto futuro, como es el facilitar que la juventud hunda sus races en Jesucristo, el Salvador. Una palabra de especial gratitud se debe a los organizadores de la Jornada: al Cardenal Presidente del Pontificio Consejo para los Laicos y a todo el personal de ese Dicasterio; al Seor Cardenal Arzobispo de Madrid, Antonio Mara Rouco Varela, junto con sus Obispos auxiliares y toda la archidicesis; en particular, al Coordinador General de la Jornada, Monseor Csar Augusto Franco Martnez, y a sus colaboradores, tantos y tan generosos. Los Obispos han trabajado con solicitud y abnegacin en sus dicesis para la esmerada preparacin de la Jornada, junto con los sacerdotes, personas consagradas y fieles laicos. A todos, mi reconocimiento, junto con mi splica al Seor para que bendiga sus afanes apostlicos. Y no puedo dejar de dar las gracias de todo corazn a los jvenes por haber venido a esta Jornada, por su participacin alegre, entusiasta e intensa. A ellos les digo: Gracias y enhorabuena por el testimonio que habis dado en Madrid y en el resto de ciudades espaolas en las que habis estado. Os invito ahora a difundir por todos los rincones del mundo la gozosa y profunda experiencia de fe vivida en este noble Pas. Transmitid vuestra alegra especialmente a los que hubieran querido venir y no han podido hacerlo por las ms diversas circunstancias, a tantos como han rezado por vosotros y a quienes la celebracin misma de la Jornada les ha tocado el corazn. Con vuestra cercana y testimonio, ayudad a vuestros amigos y compaeros a descubrir que amar a Cristo es vivir en plenitud. Dejo Espaa contento y agradecido a todos. Pero sobre todo a Dios, Nuestro Seor, que me ha permitido celebrar esta Jornada, tan llena de gracia y emocin, tan cargada de dinamismo y esperanza. S, la fiesta de la fe que hemos compartido nos permite mirar hacia adelante con mucha confianza en la providencia, que gua a la Iglesia por los mares de la historia. Por eso permanece joven y con vitalidad, aun afrontando arduas situaciones. Esto es obra del Espritu Santo, que hace presente a Jesucristo en los corazones de los jvenes de cada poca y les muestra as la grandeza de la vocacin divina de todo ser humano. Hemos podido comprobar tambin cmo la gracia de Cristo derrumba los muros y franquea las fronteras que el pecado levanta entre los pueblos y las generaciones, para hacer de todos los hombres una sola familia que se reconoce unida en el nico Padre comn, y que cultiva con su trabajo y respeto todo lo que l nos ha dado en la Creacin. Los jvenes responden con diligencia cuando se les propone con sinceridad y verdad el encuentro con Jesucristo, nico redentor de la humanidad. Ellos regresan ahora a sus casas como misioneros del Evangelio, arraigados y cimentados en Cristo, firmes en la fe, y necesitarn ayuda en su camino. Encomiendo, pues, de modo particular a los Obispos, sacerdotes, religiosos y educadores cristianos, el cuidado de la juventud, que desea responder con ilusin a la llamada del Seor. No hay que desanimarse ante las contrariedades que, de diversos modos, se presentan en algunos pases. Ms fuerte que todas ellas es el anhelo de Dios, que el Creador ha puesto en el corazn de los jvenes, y el poder de lo alto, que otorga fortaleza divina a los que siguen al Maestro y a los que buscan en l alimento para la vida. No temis presentar a los jvenes el mensaje de Jesucristo en toda su integridad e invitarlos a los sacramentos, por los cuales nos hace partcipes de su propia vida. Majestad, antes de volver a Roma, quisiera asegurar a los espaoles que los tengo muy presentes en mi oracin, rezando especialmente por los matrimonios y las familias que afrontan dificultades de diversa naturaleza, por los necesitados y enfermos, por los mayores y los nios, y tambin por los que no encuentran trabajo. Rezo igualmente por los jvenes de Espaa. Estoy convencido de que, animados por la fe en Cristo, aportarn lo mejor de s mismos, para que este gran Pas afronte los desafos de la hora presente y contine avanzando por los caminos de la concordia, la solidaridad, la justicia y la libertad. Con estos deseos, confo a todos los hijos de esta noble tierra a la intercesin de la Virgen Mara, nuestra Madre del Cielo, y los bendigo con afecto. Que la alegra del Seor colme siempre vuestros corazones. Muchas gracias. Di seguito una nostra traduzione italiana del discorso pronunciato dal Pontefice. Maest, Illustri Autorit nazionali, regionali e locali, Signor Cardinale Arcivescovo di Madrid e Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, Signori Cardinali e fratelli nellEpiscopato, amici tutti, giunto il momento di congedarci. Questi giorni passati a Madrid, con una rappresentanza cos numerosa di giovani dalla Spagna e da tutto il mondo, resteranno profondamente impressi nella mia memoria e nel mio cuore. Maest, il Papa si sentito molto bene in Spagna. Anche i giovani protagonisti di questa Giornata Mondiale della Giovent sono stati accolti molto bene qui e in tante citt e localit spagnole, che hanno potuto visitare nei giorni precedenti alla Giornata. Grazie a Vostra Maest per le cordiali parole e per aver voluto accompagnarmi sia al mio arrivo, sia ora, alla partenza. Grazie alle Autorit nazionali, regionali e locali, che hanno dimostrato con la loro cooperazione fine sensibilit per questo avvenimento internazionale. Grazie alle migliaia di volontari che hanno reso possibile il buon sviluppo di tutte le attivit di questo incontro: i diversi atti letterari, musicali, culturali e religiosi del Festival joven, le catechesi dei Vescovi e gli atti presieduti dal Successore di Pietro. Grazie alle forze di sicurezza e dellordine, come pure a coloro che hanno collaborato prestando i pi svariati servizi: dalla cura della musica e della liturgia fino al trasporto, lattenzione sanitaria e gli approvvigionamenti. La Spagna una grande Nazione che, in una convivenza sanamente aperta, pluralistica e rispettosa, sa e pu progredire senza rinunciare alla sua anima profondamente religiosa e cattolica. Lo ha manifestato ancora una volta in questi giorni, dispiegando la sua capacit tecnica e umana in una impresa cos rilevante e ricca di futuro come quella di favorire che la giovent affondi le sue radici in Ges Cristo, il Salvatore. Una parola di speciale gratitudine si deve agli organizzatori della Giornata: al Cardinale Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici e a tutto il personale di questo Dicastero; al signor Cardinale Arcivescovo di Madrid, Antonio Maria Rouco Varela, con i suoi vescovi ausiliari e tutta larcidiocesi; in particolare al Coordinatore Generale della Giornata, Monsignor Csar Augusto Franco Martnez e ai suoi numerosi e cos generosi collaboratori. I vescovi hanno lavorato con sollecitudine e abnegazione nelle proprie diocesi per laccurata preparazione della Giornata, assieme ai sacerdoti, ai religiosi e ai fedeli laici. A tutti va il mio ringraziamento unito alla preghiera al Si-

gnore perch benedica le vostre fatiche apostoliche. E non posso tralasciare di ringraziare con tutto il cuore i giovani per essere venuti a questa Giornata, per la loro partecipazione gioiosa, entusiasta ed intensa. A loro dico: grazie e complimenti per la testimonianza che avete dato a Madrid e nelle altre citt spagnole dove siete stati. Vi invito adesso a diffondere in ogni angolo del mondo la gioiosa e profonda esperienza di fede vissuta in questo nobile Paese. Trasmettete la vostra gioia specialmente a coloro che avrebbero voluto venire ma non hanno potuto farlo per diversi motivi, a quanti hanno pregato per voi e

Il saluto del re Juan Carlos

Verso un futuro libero da egoismi


Al momento del congedo il re di Spagna Juan Carlos ha rivolto al Papa un discorso di saluto e di ringraziamento. Sono stati quattro giorni pieni di gioia e di esperienze ha detto tra laltro per la moltitudine di giovani della Spagna e del mondo intero, che hanno seguito le sue profonde parole e riflessioni da queste generose e ospitali terre di Madrid. Nelle strade e nelle piazze della capitale spagnola, nella cattedrale dellAlmudena consacrata dal suo predecessore Giovanni Paolo II, a Cuatro Vientos o a San Lorenzo dellEscorial, avete ricevuto numerose dimostrazioni di meritato affetto, ammirazione e rispetto. Insieme a Valencia, Santiago de Compostela e Barcellona, a partire da oggi Madrid ha proseguito sar ricordata come un momento fondamentale, tra i pi importanti e commoventi, dei vostri viaggi in Spagna. Il successo e la ripercussione internazionale ottenuti da questa Giornata mondiale, celebrata per la seconda volta nel nostro paese, hanno potuto contare sul lavoro, sullo sforzo e sulla dedizione di tante persone, tra le quali i volontari meritano senza dubbio una menzione speciale. Tutte queste persone hanno contribuito a dimostrare ancora una volta al mondo il sincero spirito di accoglienza che distingue la societ spagnola. Santit ha aggiunto avete rivolto parole di amore e di speranza, di incoraggiamento e di fiducia, a una giovent che depositaria di sentimenti e valori quali il cameratismo, lamicizia e la solidariet. Esse ci incoraggiano a contare in misura maggiore sullimpegno generoso della giovent per costruire il mondo pi giusto, pi pacifico, pi solidale e pi sostenibile, in termini di protezione ambientale, che tutti noi auspichiamo. Questo mondo migliore nel rispetto per la libert e la dignit della persona richiede lo sforzo, il dialogo, la comprensione e la cooperazione di tutti per raggiungere la concordia e per superare crisi e sfide. Il presente richiede di concentrare la nostra attenzione sui giovani se vogliamo ottenere il futuro che essi rappresentano e che si meritano. Un futuro che sar migliore soltanto se collochiamo gli interessi generali al di sopra degli egoismi particolari, se pensiamo pi a ci che dobbiamo fare per gli altri, piuttosto che a quello che possiamo ottenere per noi stessi. Daltra parte ha detto ancora come ha detto Sua Santit ai giovani riuniti a San Paolo nel 2007, gli anni che state vivendo sono gli anni che preparano il vostro futuro Vivete con entusiasmo, con gioia, ma soprattutto con senso di responsabilit. Per questo il futuro richiede di proteggere la nostra libert e i nostri diritti come cittadini, e al tempo stesso di assumere i sacrifici, gli obblighi e le responsabilit che la convivenza rispettosa e armoniosa tra tutti gli esseri umani impone. Concludendo, il re ha ringraziato il Papa per la visita e per lentusiasmo che avete suscitato nei giovani. Grazie di cuore del suo affetto e amicizia.

a coloro ai quali la celebrazione della Giornata ha toccato il cuore. Con la vostra vicinanza e testimonianza, aiutate i vostri amici e compagni a scoprire che amare Cristo vivere in pienezza. Lascio la Spagna contento e riconoscente verso tutti. Ma soprattutto verso Dio, Nostro Signore, che mi ha permesso di celebrare questa Giornata cos ricca di grazia e di emozione, cos carica di dinamismo e di speranza. S, la festa della fede che abbiamo condiviso ci permette di guardare in avanti con molta fiducia nella provvidenza, che guida la Chiesa attraverso il mare della storia. Per questo rimane giovane e piena di vita, anche affrontando situazioni difficili. Questo opera dello Spirito Santo, che rende presente Ges Cristo nei cuori dei giovani di ogni epoca e cos rivela loro la grandezza della vocazione divina di ogni essere umano. Abbiamo potuto sperimentare anche come la grazia di Cristo faccia crollare i muri ed elimini le frontiere che il peccato innalza tra i popoli e le generazioni, per fare di tutti gli uomini una sola famiglia che si riconosce unita nellunico Padre comune, e che coltiva con il proprio lavoro e il rispetto tutto quello che Egli ci ha dato nella Creazione. I giovani rispondono con impegno quando si propone loro con sincerit e verit lincontro con Ges Cristo, unico redentore dellumanit. Essi tornano ora alle loro case come missionari del Vangelo, radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede, ma avranno bisogno di aiuto nel loro cammino. Raccomando, quindi, in modo particolare ai Vescovi, ai sacerdoti, ai religiosi e agli educatori cristiani, la cura della giovent, che vuole rispondere con speranza alla chiamata del Signore. Non bisogna scoraggiarsi davanti agli ostacoli che, in diversi modi, si presentano in alcuni paesi. Pi forte di tutto questo il desiderio di Dio, che il Creatore ha posto nel cuore dei giovani e la potenza dallalto, che d forza divina a coloro che seguono il Maestro e a coloro che trovano in Lui alimento per la vita. Non abbiate timore di presentare ai giovani il messaggio di Ges Cristo in tutta la sua integrit e ad invitarli ad accostarsi ai Sacramenti tramite i quali Egli ci rende partecipi della sua stessa vita. Maest, prima di tornare a Roma, desidero assicurare gli spagnoli che li ho molto presenti nella mia preghiera e prego specialmente per gli sposi e per le famiglie che affrontano difficolt di diversa natura, per i bisognosi e gli infermi, per gli anziani e i bambini, e anche per coloro che non trovano lavoro. Prego anche per i giovani di Spagna. Sono convinto che, animati dalla fede in Cristo, offriranno il meglio di se stessi perch questo grande Paese affronti le sfide del momento presente e continui ad avanzare nel cammino della concordia, della solidariet, della giustizia e della libert. Con questi pensieri affido tutti i figli di questa nobile Terra allintercessione della Vergine Maria, nostra Madre del Cielo, e li benedico con affetto. Che la gioia del Signore ricolmi sempre i vostri cuori. Grazie.