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Notiziario Sindacale
n. 225 del 9 novembre 2006
Ai Segretari Nazionali delle Federazioni-Confsal
Ai Segretari Regionali e Provinciali - Confsal

LORO SEDI
Sommario:

 Incontro alla Funzione Pubblica sulla previdenza complementare.

 INCONTRO ALLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA PREVIDENZA


COMPLEMENTARE

Si è svolto ieri, 8 novembre, l’incontro sulle problematiche relative alla previdenza


complementare nel pubblico impiego. Erano presenti il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano,
il Ministro della Funzione Pubblica, Luigi Nicolais ed il Sottosegretario del Ministero
dell’Economia e delle Finanze, Paolo Cento.
La delegazione Confsal era composta dal Segretario Nazionale della Federpensionati,
Achille Massenti e dal Coordinatore Nazionale per il Pubblico Impiego, Fedele Ricciato.

Nell’introduzione dei lavori si è affermato che:

• la riunione aveva lo scopo di creare le condizioni per far decollare la previdenza


integrativa;
• al Ministero del Lavoro si sta operando per il settore privato, ma si intende
operare concretamente anche per il settore del pubblico impiego;
• i Ministri interessati lavorano insieme per superare le difficoltà che fin qui hanno
limitato l’avvio della previdenza integrativa nel settore pubblico al solo comparto
scuola.

Il Ministro Damiano ha voluto puntualizzare , tra l’altro, che:

1. per il settore privato:

• si sono accelerati i tempi anticipando l’utilizzo del TFR per i fondi pensione di un
anno e che il prossimo Consiglio dei Ministri varerà , prevedibilmente utilizzando
lo strumento del decreto legge, gli adempimenti necessari rispetto al d. lgs.
252/2005;
• sarà promossa una campagna di pubblicità/progresso curata dalla Presidenza
del Consiglio per informare i lavoratori con una spesa prevista di circa 17 milioni
di euro;
• sarà mantenuto il meccanismo già previsto del silenzio – assenso con adesione,
in questo caso, ai fondi contrattuali di riferimento;
• si intendono confermare sostanzialmente i dispositivi previsti dal precedente
governo, superando lo scoglio del “fondo di garanzia” con altre forme di
compensazione;
• si prevederà un meccanismo fiscale vantaggioso per i rendimenti dei fondi
previdenziali, tenendo al massimo l’aliquota dell’11% e, se possibile,
adottandone anche una più bassa;

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2. per il settore pubblico:

• si vuol garantire un sostanziale parallelismo temporale per il decollo anche in


questo settore della previdenza complementare;
• si intendono adottare soluzioni omogenee, tenendo conto ovviamente delle
inevitabili differenze esistenti (virtualità del TFR e impossibilità del silenzio
assenso);
• si vogliono superare rapidamente alcuni problemi esistenti che vanno risolti con
le Regioni e con l’ARAN.

Successivamente ha preso la parola il Ministro Nicolais il quale:

• ha fatto una breve cronistoria del difficile percorso della previdenza integrativa
nel pubblico impiego e ha ricordato che è stata attivata fino ad ora solo per la
scuola;
• ha affermato che per i Ministeri e gli Enti Pubblici non Economici le trattative
sono in stallo sostanzialmente per il nodo da sciogliere relativo all’individuazione
degli elementi retributivi da calcolare ai fini del TFR;
• ha confermato che per gli Enti Locali e la Sanità il comitato di settore si riunirà il
24 p.v. per le delibere al riguardo;
• ha rilevato che per l’Università e la Ricerca vi è qualche incertezza tra la
creazione di un fondo autonomo o l’adesione ad un altro;
• ha sottolineato che serve un approfondimento tecnico con un gruppo di lavoro ad
hoc per individuare tempestivamente le soluzioni idonee per eliminare gli ostacoli
presenti;
• ha concluso affermando che c’è la volontà politica del Governo per superare le
difficoltà e che è garantita la disponibilità dei fondi necessari per la fase
procedurale di avvio dei fondi.

Il Sottosegretario Cento, infine, si è associato alle dichiarazioni dei Ministri che lo


avevano preceduto e ha dato la disponibilità del MEF ad essere parte attiva anche nel
tavolo tecnico.

Alla riunione erano presenti anche i rappresentanti dei comitati di settore che hanno
presentato le problematicità di alcuni aspetti, i più preoccupanti sono da riportare al livello
regionale.

La delegazione della Confsal nel suo intervento ha:

• espresso apprezzamento per la volontà politica manifestata di voler far decollare


la previdenza complementare per tutti i lavoratori sia del pubblico che del privato
impiego. Questo risponde alla esigenza portata avanti dalla nostra
confederazione che a fianco di una intransigente difesa del “primo pilastro”,
quello della previdenza obbligatoria, reclama da tempo la possibilità per tutti
lavoratori di poter attivare forme volontarie di previdenza integrativa con la
possibilità di utilizzare quote di TFR maturando;
• formulato la richiesta che nella Finanziaria, in coerenza con il DPEF, siano
previste le risorse economiche necessarie con l’approvazione dei necessari
emendamenti al testo attuale;
• richiesto che siano eliminate, anche se con la necessaria gradualità, tutte le
forme di penalizzazione del settore pubblico in relazione al TFR;
• ribadito la disponibilità a partecipare al “tavolo tecnico” ipotizzato dal Ministro
Nicolais per portare il proprio contributo, ma ha sottolineato l’assoluta necessità
di tener nel debito conto il “valore tempo”;
• affermato che, nell’interesse dei lavoratori, sia garantita nella costituzione dei
diversi fondi contrattuali la possibilità del raggiungimento della “massa

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economica critica” per la redditività e l’economicità di gestione dei costituendi
fondi;
• sottolineato la necessità di incentivare la previdenza complementare anche con
la leva fiscale, riducendone la pressione, e ha ribadito con forza l’esigenza di
compensare anche sul piano fiscale la penalizzazione derivante dal ritardo più
che decennale dell’avvio del “secondo pilastro previdenziale”;
• richiamato l’esigenza di favorire l’adesione ai fondi anche dei lavoratori con una
media anzianità contributiva e, quindi, di non penalizzarli sul piano fiscale
attuando il d. lgs. 252/2005 che prevede una tassazione che si riduce
progressivamente col tempo, stante l’impossibilità, non imputabile alla loro
volontà, di poter aderire per un lungo periodo ai fondi previdenziali;
• auspicato la possibilità di introdurre per tutti flessibilità nella percentuale di
utilizzo delle quote di TFR maturando.

Il Ministro Nicolais nel chiudere i lavori ha preannunciato una prossima


convocazione dopo il 24 novembre, anche per operare alla luce delle decisioni dei
comitati di settore.

Cordiali saluti

Il Segretario Generale
Prof. Marco Paolo Nigi