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La Social Network Analysis per la valutazione della performance aziendale: il caso di unazienda olivicola biologica in Sicilia

G. Dara Guccione, F. Varia*


Istituto Nazionale di Economia Agraria Sede Regionale per la Sicilia
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Autore corrispondente, e-mail: varia@inea.it

Using Social Network Analysis for the evaluation of business performance: the case study of an organic olive farm in Sicily In the social network theory each actor relates to the others and such interaction modifies their behaviors. The projection of the farm towards multi-functionality and activity diversification enhances the development of interrelations within the farm, mostly in marginal areas. Possibly the increase of the links of the farm with external actors could generate new chain effects on the firm management. Compared with conventional agriculture, which is the degree of network complexity determined by the introduction of the organic method in the agricultural firm management? Through the Social Network Analysis applied to a case study, this paper aims to explore the relationship within the organic olive farm observed in its own socio-economic and institutional framework, and also to assess the added value carried by the Network factor to the company performance.

1. Introduzione La ricerca e linnovazione, ovvero, la creazione di conoscenza e il trasferimento delle idee da domini di conoscenza diversificati a nuovi contesti di applicazione sono fattori chiave per la competitivit dellazienda agricola. Nelle pi frequenti realt produttive agricole si assiste spesso ad una interpretazione dellinnovazione marcatamente tecnocentrica (Oriani, 2008) e incentrata sugli investimenti fisici per lammodernamento e il potenziamento delle strutture aziendali. Questa prospettiva dellinnovazione assolutamente parziale. Studi sociologici e sul management aziendale dimostrano che linnovazione non un atto individuale bens un processo sociale attraverso il quale conoscenze esistenti in ambiti disciplinari diversi si possono incrociare e fondere creando nuova conoscenza. La struttura delle relazioni, formali e informali, tra i soggetti (social network) che partecipano dal di dentro ed intorno al processo innovativo condividendo informazioni, regole e risorse oltre che come attori di transazioni commerciali, costituisce un fattore determinante per la capacit di innovazione e di adattabilit dellimpresa rispetto ad un contesto esterno in continuo mutamento. Non a caso, in tutti i settori produttivi, le imprese leader investono in capitale sociale come su altre competenze organizzative. E possibile che lincremento dei legami dellimpresa con lesterno generi, a sua volta, nuovi effetti a catena sul
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management aziendale. In questa visione dinsieme lambiente aziendale sar la nostra unit di rilevazione. Il presente lavoro si pone i seguenti obiettivi: - esplorare le relazioni di network di unazienda agricola osservata nel suo contesto socio-economico e istituzionale e lungo il suo percorso evolutivo verso un inserimento sempre pi efficace nel mercato dellolio di oliva biologico; - valutare, attraverso un lavoro complementare di astrazione, il valore aggiunto apportato dal fattore Rete alla performance dellazienda agricola. Il presente studio si articola in sei paragrafi: nel secondo verr illustrato il quadro teorico di riferimento, nel terzo sar descritta la metodologia utilizzata; nel quarto e nel quinto saranno presentati il caso studio ed i risultati dellanalisi; il sesto sar dedicato alle considerazioni conclusive. 2. Il quadro teorico di riferimento Nella Teoria delle reti sociali ogni attore si relaziona con gli altri e questa sua interazione plasma e modifica i comportamenti. Nella visione sociologica individualista di Coleman (Coleman, 1990), le relazioni, o interdipendenze, sono importanti perch possono fornire accesso e controllo nei riguardi delle informazioni e delle risorse necessarie allattore per il raggiungimento dei propri obiettivi a costi pi bassi (Marcian e Palladino, 2008). Le relazioni tra imprese costituiscono loggetto di indagine di numerosi studi basati su approcci di analisi di business network, quali la Supply Chain Management (SCM) e la Network Analysis (NA). Lapproccio della SCM presuppone che il comportamento delle imprese sia focalizzato a migliorare le proprie performance sfruttando prevalentemente le possibilit offerte dallo sviluppo di relazioni coordinate verticalmente lungo la filiera. Il vantaggio competitivo tra imprese deriverebbe da questa interdipendenza di tipo sequenziale e quattro sarebbero le potenziali determinanti: asset relazionali specifici, routines di condivisione del sapere, competenze/risorse complementari, meccanismi di governance effettivi (Casieri, De Gennaro, Medicamento e Roselli, 2007). Lapproccio della NA, invece, incentrato in via preferenziale sulle relazioni orizzontali tra le imprese appartenenti allo stesso settore o gruppo. In questo caso, il vantaggio competitivo deriverebbe da una interdipendenza di tipo reciproco, a sua volta basata su relazioni in grado di veicolare le informazioni strategiche (es. know-how), la fiducia, la solidariet ed altri valori etici. Vi sono anche altri approcci, come quello della Netchain o della Supply Network, che dallintegrazione analitica della SCM e della NA riconoscono pari dignit alle diverse tipologie di interdipendenze che possono condizionare le performance delle imprese. Secondo questi approcci il vantaggio competitivo avrebbe origine dal posizionamento allinterno della struttura delle relazioni. Da questo dipende il capitale sociale (Sabatini, 2005) appropriabile da parte delle imprese. Tutti questi approcci segnano in definitiva la crisi dellapproccio di stampo neoclassico che considera il prezzo quale unica fonte di informazione

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rinvenibile nello scambio e lideale di mercato come il luogo virtuale di incontro tra soggetti con comportamento atomistico. Allinterno di una rete di soggetti, infatti, limpresa non appare pi come una unit a s stante ma come un soggetto sociale che interagisce con il mondo che lo circonda influenzandolo e/o restandone influenzato. 3. La metodologia utilizzata Quando i concetti della Social Network Analysis sono applicati al management e dunque adattati alle interazioni di lavoro interne allorganizzazione informale di una azienda si pu parlare di Organizational Network Analysis (ONA) (Oriani, 2008). In particolare, si intende per organizzazione informale linsieme delle relazioni reali, effettivamente agite dagli attori di unorganizzazione, e delle caratteristiche personali specifiche di ognuno di essi (et, funzione aziendale, competenze professionali, capacit di negoziazione, ecc.). Per rendere visibile lorganizzazione informale dellimpresa agricola sono stati intervistati il titolare di unazienda olivicola biologica in provincia di Palermo, e altre figure facenti parte del sistema di detta impresa al fine di determinarne le relazioni effettivamente agite (reali) e se tali relazioni hanno avuto un impatto significativo sulle prestazioni aziendali. Determinati i soggetti della rete, si proceduto alla classificazione delle relazioni1 aziendali mediante categorie omogenee. Al contempo sono stati raccolti dati relativi ad alcuni attributi del Capitale Umano (et, titolo di studio, funzione aziendale, competenze personali e professionali, orientamento al nuovo, capacit di ascolto e comunicazione, coordinamento e organizzazione, etc.). Tali dati, insieme alla ricostruzione di eventi particolarmente significativi nella storia dellazienda, sono stati utili per la comprensione dei ruoli e delle affinit relazionali. Le relazioni in essere sono state rappresentate in unapposita matrice simmetrica attore per attore dai valori dicotomici, e le elaborazioni matematiche sono state realizzate mediante il programma UCINET versione 6.232. Le successive rappresentazioni grafiche sono state determinate tramite il software Netdraw (versione 2.089) che risulta decisamente efficace per il settaggio di analisi in realt concrete composte da un numero di nodi anche relativamente corposo come quello dellazienda indagata. 4. Il caso studio Lazienda oggetto di rilevazione unazienda biologica ad indirizzo olivicolo oleario sita in una zona marginale della provincia di Palermo ed condotta, in economia diretta con tre salariati, da un imprenditore agronomo di circa 45 anni.
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La classificazione stata eseguita per genere di relazione (relazioni basate su parentela, amicizia e vicinato; relazioni sociali che nascono dal contesto lavorativo; relazioni socali che nascono dallinsediamento territoriale) e categorie di attori (familiari e parenti, clienti, amici chiave, dipendenti, enti pubblici, etc.).

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Lazienda dispone di un complesso di fabbricati destinati alla trasformazione, stoccaggio e imbottigliamento dellolio di oliva biologico e offre anche ospitalit agrituristica. Il titolare, che si occupa della produzione e della qualit aziendale, coadiuvato dal padre e dalla sorella che gestiscono rispettivamente lattivit agrituristica e il marketing. Un ruolo fondamentale viene svolto anche dal capo azienda ritornato in Sicilia dopo esser stato emigrante in Germania e subito dopo assunto in azienda sebbene privo di una diretta esperienza in campo agricolo. Nella storia dellimpresa un anno chiave stato il 1994 nel quale limprenditore ha avviato una serie di investimenti per convertire lazienda in biologico orientandola al mercato. Gli studi, le parentele, le amicizie, la partecipazione ad associazioni di produttori, gli incontri con altri agricoltori, i viaggi allestero, lesperienza di tecnico presso Organizzazioni di Produttori hanno consentito alimprenditore di coltivare una rete di relazioni che ha contribuito in maniera sostanziale allo sviluppo delle attivit aziendali. 5. I risultati dellanalisi Il sistema studiato, sebbene il numero dei nodi individuati fosse superiore, rappresentato dai 70 attori ritenuti pi significativi ai fini del presente studio. Il dataset della centralit, intesa come vicinanza2 tra nodi, ha mostrato il ruolo di primo piano del titolare, ma ha anche evidenziato il ruolo chiave di altri soggetti tra cui, in ordine dimportanza, lAssessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, un amico chiave agroindustriale nel comparto vitivinicolo, la Confagricoltura e il capo azienda. Questi soggetti, infatti si mettono in evidenza nello scambio dinformazioni e/o di consigli, assumendo dunque unimportante funzione di supporto al problem solving. I soggetti pi periferici della rete operano allinterno o collegati alla commercializzazione (rivenditore e-commerce, grossista, etc.). Il calcolo dellindice di betweenness3 mostra che oltre ai predetti soggetti assume un ruolo importante di intermediazione la societ di trasformazione collegata allazienda. Nella rete, inoltre, sono stati individuati 128 gruppi coesi, ossia gruppi di almeno tre nodi ciascuno formati da attori che condividono legami forti; tra questi, i gruppi dei legami biologici non sono i pi rilevanti per livello di coesione ma caratterizzano la rete in modo significativo. Tra le relazioni osservate, che sono estremamente diversificate, emergono: le parentele, lintegrazione con altre imprese, i rapporti di fornitura, le amicizie che consentono il trasferimento di know how a costo zero. Il titolare dellazienda concentra su di s il maggior numero di flussi informativi, sia direttamente che indirettamente come socio dellimpresa di trasformazione, ma poich ogni legame ha un costo in termini di tempo e di energia rischia di diventare un collo di bottiglia nel funzionamento aziendale.
2 La vicinanza (closeness) rappresentata dalla somma delle distanze geodetiche di ogni attore da tutti gli altri. 3 La betweenness (interposizione) indica quanto un soggetto intermediario tra altri due soggetti allinterno di una rete. Pu indicare anche un rilevante ruolo di potere.

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Figura 1 - Sociogramma dellazienda olivicola biologica

6. Conclusioni Partendo dallosservazione di casi concreti evidente che le conoscenze fondamentali per i processi innovativi si possano trasferire anche per vie invisibili e del tutto imprevedibili, improntate soprattutto sui rapporti interpersonali e sui valori della fiducia e della collaborazione. Rispetto ad altre realt economiche la dimensione relazionale dellazienda agraria (specie se piccola e ubicata in una zona rurale marginale) ancor pi influenzata dai legami familiari e dalle piccole e grandi prassi quotidiane. Il presente studio nato dallidea di approcciare una metodologia ad hoc per la valutazione e la mappatura dellorganizzazione informale tra gli attori dellazienda agraria, che, cogliendo le specificit del mondo economico agricolo, possa offrire una visione integrale delle forze che effettivamente fanno da traino per i processi di sviluppo aziendali. Lazienda agraria singolarmente non mai stata oggetto dellONA, pertanto lo studio sicuramente perfettibile e trattandosi di una ricerca innovativa nel panorama degli studi di economia agraria sono necessari ulteriori approfondimenti sia di carattere metodologico che applicativo. Le interazioni tra i membri della rete oggetto dindagine sono variabili responsabili dei processi decisionali interni allazienda. Lintroduzione del metodo biologico nella

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gestione dellimpresa agricola ha determinato un maggiore grado di complessit della rete con linserimento di nuovi soggetti (organismo di certificazione, tecnici, negozi specializzati, etc.) e laumento del numero di relazioni. Lanalisi ONA, come strumento di diagnosi aziendale, ha consentito in primo luogo lindividuazione dei soggetti che per centralit e interposizione sono potenzialmente detentori di potere, e in seconda istanza delle persone sottoutilizzate nel sistema per le quali possibile migliorare il posizionamento nei flussi informativo/decisionali. Riferimenti bibliografici
Borgatti S.P., Everett M.G., Freeman L.C. (2002): Ucinet for Windows software for Social Network analysis Version 6.232, Analytic Technologies, Columbia. Casieri A., De Gennaro B., Medicamento U., Roselli L. (2008): Capitale sociale e performance economica: unapplicazione al sistema di produzione dellolio extra vergine doliva biologico della provincia di Bari. DEPAR, Universit degli Studi di Bari. Coleman J.S. (1990): Foundation of Social Theory. Cambridge, MA, Harvard University Press. Marchini A., Diotallevi F., Fioriti L. (2009): Lanalisi delle interdipendenze competitive attraverso la Social Network Analysis: il caso studio dellolio extravergine doliva. In Atti del Convegno Annuale della SIEA, Firenze. Marcian C., Palladino M. (2008): Analisi del capitale sociale, in I distretti rurali in Calabria: Aspetti teorici, metodologici ed applicativi, (Gulisano e Marcian, a cura di). DiSTAfA, Univ. Mediterranea di Reggio Calabria, Editrice KALt. Oriani G. (2009): La forza delle reti di relazioni informali nelle organizzazioni. Franco Angeli, Milano. Sabatini F. (2005): Social capital as social networks. A new framework for measurement. Working Paper presentato al III Meeting annuale dei giovani ricercatori dellAssociazione Nazionale Sociologi, Napoli. Tarangioli S., Varia F. (2008): Social cooperatives for the development of depressed areas. Relazione presentata al VII AIEA2 Congress, Bologna.