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RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE Articolo 114

La Repubblica costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Citt metropolitane, dalle Regioni [cfr. art. 131] e dallo Stato. I Comuni, le Province, le Citt metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princpi fissati dalla Costituzione. Roma la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento. La prima fondamentale modifica concerne la posizione di parit che viene attribuita agli enti territoriali minori e allo Stato come elementi costitutivi della Repubblica. Rinnovando lart. 114 Cost., lart. 1 della legge 1/2003 omologa lo Stato ai Comuni, alle Province, alle Citt metropolitane e alle Regioni come elementi costitutivi e parificati della Repubblica. In virt del nuovo disposto costituzionale di cui all'articolo 114, gli enti locali acquistano una legittimit originaria.

Articolo 115
[Abrogato]
Il disposto dell'ex articolo 115 infatti ripreso dall'articolo 114, laddove si prevede che non pi soltanto le Regioni ma anche i Comuni, le Citt metropolitane e le Province sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.

Articolo 116
[...]
Vengono sostanzialmente confermate, invece, le disposizioni relative alla distinzione tra Regioni a statuto speciale, i cui statuti restano adottati con legge costituzionale (articolo 116) e Regioni a statuto ordinario. La doppia denominazione Valle dAosta/Valle dAoste e Trentino Alto Adige/SdTirol costituisce linnovazione formale del nuovo art. 116. Quanto alla sostanza del precetto, il legislatore ha voluto sottolineare la compatibilit dei regimi speciali con le novit introdotte dalla riforma, a sostegno di una concezione di regionalismo differenziato.

Articolo 117
La potest legislativa esercitata dallo Stato [cfr. art. 70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonch dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. [...] Il nuovo art. 117 risulta uno degli articoli pi innovativi sotto due diversi profili: in primo luogo, poich detta le linee di base su cui dovranno articolarsi i futuri

rapporti fra Stato, Regioni, Unione europea e Comunit internazionale; in secondo luogo, tale articolo contiene una nuova ripartizione di materie tra Stato e Regioni (la nuova formulazione rovescia radicalmente il sistema precedente, poich enumera prima le specifiche e ben definite materie in cui lo Stato ha una potest legislativa esclusiva), elencando le materie di potest legislativa esclusiva dello Stato , di potest concorrente Stato-Regioni e facendo riferimento alla competenza residuale regionale. Il nuovo art. 117 appare profondamente innovato rispetto al passato, dal momento che per la prima volta si fatto riferimento allordinamento comunitario e allUnione europea. Nel primo comma del nuovo articolo 117, si prevede la subordinazione della potest legislativa di Stato e Regioni oltre che alla Costituzione, ai vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. L'intento del legislatore costituzionale dunque di sancire la prevalenza della normativa internazionale e comunitaria sulla legislazione ordinaria statale e regionale, dal momento che lordinamento italiano ha accolto tali fonti internazionali ed europee come sovraordinate.

Articolo 118
Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Citt metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei princpi di sussidiariet, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Citt metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell'articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. Stato, Regioni, Citt metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attivit di interesse generale, sulla base del principio di sussidiariet.
Ulteriori modifiche sono state apportate dall'articolo 118 - che attribuisce direttamente ai Comuni (e non pi alle Regioni) funzioni amministrative proprie, oltre a quelle conferite da leggi statali o regionali - e dall'articolo 127 - che pone in essere un sistema di garanzie affinch tanto lo Stato quanto le Regioni non eccedano i limiti delle rispettive competenze costituzionalmente sancite.

Articolo 119
I Comuni, le Province, le Citt metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa.

I Comuni, le Province, le Citt metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione [cfr. art. 53 c.2] e secondo i princpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio. La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacit fiscale per abitante. [...]
Altra innovazione introdotta dalla riforma concerne l'autonomia finanziaria, che, riconosciuta in precedenza soltanto alle Regioni, nei limiti della legge statale, viene estesa anche a Comuni, Province e Citt metropolitane. Essa viene intesa nell'accezione pi completa, ovvero sia come autonomia finanziaria di entrata che di spesa (art. 119). Lart. 119 il veicolo principale del federalismo solidale ed universalistico. Infatti la nuova disciplina costituzionale non si limita ad una, sia pur rilevante, redistribuzione di poteri, ma collega strettamente lesercizio di tali poteri ad una autonomia finanziaria di entrata e di spesa che deve consentire a tutti i soggetti istituzionali non statali di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite. Per quanto riguarda gli altri articoli del Titolo V, sono rimasti sostanzialmente invariati, sia formalmente che sostanzialmente, gli articoli 121 (che indica gli organi della Regione), 122 (che dispone in merito alla elezione degli organi regionali), 126 e 131 (che elenca le Regioni italiane). Gli articoli 132 e 133 sono stati modificati soltanto formalmente, mentre hanno invece subito delle integrazioni gli articoli 120 e 123 e sono stati soppressi gli articoli 124, 125, 128, 129 e 130.

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