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ANFFAS Brescia Onlus - Provincia di Brescia - Comunit Montana della Valle Trompia

SERVIZIO DI ASCOLTO E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE CON DISABILI

Agevolazioni fiscali architettoniche

alleliminazione

delle

barriere

Per barriere architettoniche si intendono: gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilit di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacit ridotta o impedita in forma permanente, progressiva o temporanea; gli ostacoli che limitano o impediscano a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi attrezzature o componenti; La mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono lorientamento e la riconoscibilit dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque ed in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. (DPR 503/96)

Detraibilit delle spese


In fase di redazione annuale della denuncia dei redditi possibile usufruire di detrazioni per spese sostenute per l'eliminazione delle barriere architettoniche all'interno della propria abitazione o in spazi condominiali comuni. Queste detrazioni sono di due tipi diversi sia in quanto a percentuale di spesa detraibile, sia in quanto a tipologia di intervento ammesso alla detrazione. Ristrutturazioni edilizie: detrazione del 36%

La Legge 449/1997 aveva introdotto disposizioni volte a favorire il recupero del patrimonio edilizio, consentendo la detraibilit delle spese sostenute per diverse tipologie di interventi di carattere edilizio e tecnologico. In virt di quella norma possibile detrarre - dall'imposta lorda sui redditi delle persone fisiche - una cifra pari al 36% delle spese sostenute. L'importo massimo detraibile non pu superare l'imposta lorda stessa. La detrazione fiscale compete, per le spese sostenute fino al 30 settembre 2003, per un ammontare complessivo non superiore a 48.000 euro, per una quota pari al 36 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. Nel caso in cui gli interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati fino al 30 settembre 2003 consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati successivamente al 1 gennaio 1998, ai fini del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche delle spese sostenute negli stessi anni. Nelle parti comuni degli edifici sono ammesse alla detrazione le spese derivanti da interventi volti alla manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione. Le stesse spese, ad esclusione di quelle relative alla manutenzione ordinaria, sono ammesse alla detrazione nelle singole unit immobiliari. Le opere per l'eliminazione di barriere architettoniche sono esplicitamente incluse in queste agevolazioni, sia che gli interventi insistano nelle singole unit immobiliari, sia che siano realizzati in parti comuni degli edifici. Il beneficio fiscale non interessa solo l'installazione di ascensori e montacarichi, ma anche la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia pi avanzata, sia adatto a favorire la mobilit interna ed esterna all'abitazione aprendo l'opportunit di ottenere l'agevolazione anche sulle soluzioni di domotica e controllo ambientale.

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Per poter fruire di questa agevolazione, i contribuenti devono avere rispettato le modalit di richiesta fissate a suo tempo dal Ministero delle Finanze e cio: aver trasmesso al Centro di Servizio delle imposte dirette e indirette competente la comunicazione preventiva, relativa ad ogni singola unit immobiliare iscritta al catasto o per la quale sia stata presentata domanda di accatastamento in relazione alla quale s'intende fruire della detrazione. La comunicazione, redatta su apposito modulo, deve riportare la data di inizio lavori e contenere, in allegato, la prescritta documentazione, ovvero una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il possesso della documentazione stessa; aver effettuato le spese tramite bonifico bancario da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico effettuato, ad eccezione dei pagamenti avvenuti entro il 28 marzo 1998, data di entrata in vigore del regolamento n. 41 del 18 febbraio 1998, attuativo delle norme dettate dall'art. 1 della L. 449/97, per i quali consentita la detrazione anche se effettuati con strumenti diversi da quelli del bonifico bancario.

Attenzione: chiunque pu accedere a tali detrazioni indipendentemente dal fatto che il contribuente, o l'eventuale familiare a carico sia disabile.

Normativa di riferimento:

Legge - 27/12/2002 n. 289 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)" Si veda in particolare: [ art. 2 ] Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate 06/02/2001 n. 13/E "Articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente detrazioni per interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio privato, come modificato dall'articolo 2, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Risposta a quesiti". Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate 26/01/2001 n. 7 "Risposte ai quesiti fornite in occasione della videoconferenza del 18 gennaio 2001, in materia di IRPEF ed IVA." Si veda in particolare: [ punto 3.2 ] Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate 03/01/2001 n. 1 "Legge 23 dicembre 2000, n 388 (Finanziaria 2001). Primi chiarimenti." Si veda in particolare: [ punto 1.1.2 ] Legge - 23/12/2000 n. 388 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)" Si veda in particolare: [ art. 2 comma 2 ] Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze 12/05/2000 n. 95/E "Irpef - Videoconferenza modello 730/2000. Risposte a quesiti vari." Si veda in particolare: [ punto 2.1.2 ] Legge - 27/12/1997 n. 449 "Misure per la razionalizzazione della finanza pubblica." Si veda in particolare: [ art. 1 ]

Detrazione del 19 % Oltre al beneficio di cui si parla sopra, possibile, in alternativa, accedere alla detrazione del 19 %; questa comporta minori vincoli e obblighi relativamente alle modalit di pagamento e pu essere fatta valere in un'unica quota, anzich le cinque o le dieci quote annuali previste per la detraibilit del 36%. Come si comprender, un'opportunit meno conveniente, ma non comporta comunicazioni preventive, n particolari condizioni da rispettare. Tuttavia le ipotesi ammesse alla detrazione sono molto limitate e sono ricondotte in seno alle spese sanitarie; possono essere detratte solo le spese relative a:

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la trasformazione carrozzella;

dell'ascensore

adattato

al

contenimento

della

la costruzione di rampe per l'eliminazione di barriere architettoniche esterne ed interne alle abitazioni;

Come abbiamo detto, le due forme di detrazione sono incompatibili fra loro. Al momento della denuncia dei redditi, oltre alle fatture, ricevute o quietanzate, il contribuente deve dimostrare di essere persona con handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 104/1992, oppure che lo un familiare fiscalmente a suo carico. Quali sono i documenti ammessi per dimostrare lo stato di handicap: i certificati di handicap (non necessariamente in situazione di gravit) rilasciati dalla Commissione ASL ai sensi degli articoli 3 e 4 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104; i certificati di invalidit civile, di lavoro, di servizio, di guerra rilasciati da commissioni pubbliche; i soggetti gi riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell'art. 3 della Legge 104/1992 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione che non necessario autenticare se la si accompagna con una fotocopia di un documento di identit del sottoscrittore.

Normativa di riferimento:

Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate 06/02/2001 n. 13/E "Articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente detrazioni per interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio privato, come modificato dall'articolo 2, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Risposta a quesiti". Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze 12/05/2000 n. 95/E "Irpef - Videoconferenza modello 730/2000. Risposte a quesiti vari." Si veda in particolare: [ punto 1.1.2 ] Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze 15/05/1997 n. 137/E "Oggetto: Risposte ai quesiti in materia di imposte sui redditi, Ici, Invim, successioni e donazioni ed Iva," Si veda in particolare: [ punto 2.1 ]

IVA agevolata
La normativa sull'IVA prevede che scontino un'aliquota agevolata (4%) le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche. Questo significa che possono godere di questo beneficio solo le pi comuni spese di manodopera e di eventuale progettazione degli interventi mirati all'eliminazione delle barriere architettoniche. Il fatto che le opere in questione siano effettivamente finalizzate all'eliminazione di barriere architettoniche deve risultare dal contratto o dalla relativa fattura. Sono pertanto esclusi dall'agevolazione il materiale e i prodotti finiti impiegati per la realizzazione di dette opere.

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Esempio: Un servizio igienico viene ristrutturato per renderlo accessibile a una persone in carrozzina. Sulle spese di manodopera e di progettazione si applica l'aliquota IVA al 4%, sulle spese di acquisto del materiale (piastrelle, igienici, vasca, ecc) si applica l'IVA al 20%. La norma che disciplina l'IVA su questi aspetti, peraltro, non limita il beneficio ai soli disabili o ai loro familiari; ci rende possibile l'accesso al beneficio anche ad altri soggetti (es. un condominio, una fabbrica, un ente locale). La condizione che le opere in questione siano effettivamente finalizzate all'eliminazione di barriere architettoniche deve risultare dal contratto o dalla relativa fattura. Nella fattura va citato il DPR 26 ottobre 1972 n. 633, punto 41 ter della tabella A - parte II. Va ricordato che i servoscala e altri mezzi simili atti al superamento di barriere architettoniche per soggetti con ridotte o impedite capacit motorie possono fruire dell'IVA agevolata. In questo caso, tuttavia, l'agevolazione vige solo nel caso siano i disabili o i loro familiari ad acquistare direttamente il prodotto. Sempre a proposito di prestazioni di recupero edilizio, viene applicata l'aliquota IVA del 10% introdotta nel 2000. L'agevolazione, regolamentata in modo piuttosto articolato, si applica alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia eseguite esclusivamente su fabbricati destinati ad uso abitativo privato. Oltre che su queste prestazioni l'IVA al 10% si applica anche ad alcune forniture di beni effettuate nell'ambito di interventi di recupero edilizio che abbiamo elencato sopra. A questo proposito un decreto del Ministero delle Finanze del 29 dicembre 1999 ha precisato che l'IVA agevolata si applica solo per i seguenti prodotti, definiti "beni significativi": ascensori e montacarichi, infissi interni ed esterni, caldaie, videocitofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria, sanitari e rubinetterie da bagno, impianti di sicurezza.
Normativa di riferimento:

Circolare Ministeriale - Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate 26/01/2001 n. 7 "Risposte ai quesiti fornite in occasione della videoconferenza del 18 gennaio 2001, in materia di IRPEF ed IVA." Si veda in particolare: [ punto 3.2 ] Legge - 29/10/1993 n. 427 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 agosto 1993 n. 331, recante armonizzazione delle disposizioni in materia di imposte sugli oli minerali, sull'alcole, sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e in materia di IVA con quelle recate da direttive CEE e modificazioni conseguenti a detta armonizzazione, nonch disposizioni concernenti la disciplina dei centri autorizzati di assistenza fiscale, le procedure dei rimborsi di imposta, l'esclusione dall'ILOR dei redditi di impresa fino all'ammontare corrispondente al contributo diretto lavorativo, l'istituzione per il 1993 di un'imposta erariale straordinaria su taluni beni ed altre disposizioni tributarie." Decreto del Presidente della Repubblica - 26/10/1972 n. 633 "Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto." Si veda in particolare: [ tabella A parte II punto 41 ter ]

A cura di Carlo Giacobini Responsabile Centro per la Documentazione Legislativa Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - Direzione Nazionale