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Barcellona P.G.

(ME)

COMUNICATO DEL 17/02/2008

Si è riunita a Barcellona P.G. la Costituente per il Partito Socialista. Nel corso della riunione,
alla quale hanno partecipato numerosi iscritti provenienti da tutta la provincia di Messina, è
stata sottolineata la delicatezza dell'attuale momento politico nazionale, caratterizzata dalla
presenza totalizzante di due contenitori moderati e conservatori sul versante della destra e della
sinistra.
Si tratta di una accelerazione in senso bipartitico di un bipolarismo immaturo che ha lasciato
senza governo il Paese e che non mostra di essere una soluzione credibile in termini di
governabilità e di riformismo; inoltre, la pretesa di egemonizzare i piccoli partiti si è
trasformata nell'arroganza di annetterli.
Dal convegno è emerso che i socialisti – che non sono omologabili o surrogabili -,
costituiscono una risorsa della democrazia italiana fondata sul diritto di rappresentanza
generalizzata ed una risorsa politica di autentico riformismo di cui necessita il Paese.
Seduti intorno allo stesso tavolo si sono trovate le anime del socialismo che, dopo la diaspora
degli anni '92-'93, hanno intrapreso il cammino che li condurrà, anche a livello locale, alla
costituzione della nuova formazione politica, nell'intento di salvare non un apparato, ma una
tradizione.
Nella sua relazione introduttiva, Alberto Di Mario ha evidenziato che quella in atto non è la
riedizione di una vecchia struttura, ma un nuovo partito che è socialista nell'anima e nel corpo e
che, nel trarre linfa dalle scelte dei socialisti eccellenti del passato, guarda al presente ed al
futuro con entusiasmo e voglia di costruire, tendendo verso una più forte solidarietà collettiva e
verso una politica autorevole e condivisa.
Come sottolineato dall'On. Raffaele Gentile, sottosegretario ai trasporti, non si può consentire
ai due grandi partiti che stanno nascendo di fagocitare i piccoli partiti, che offrono garanzia di
pluralismo e costituiscono l'anima della democrazia partecipativa.
L'On. Maurizio Ballistreri, deputato regionale, ha posto l'accento – fra l'altro – sulla circostanza
che oggi si può ben parlare di “Veltrusconismo”, avendo perso la sinistra le sue connotazioni
storiche ed essendosi, invece, posta in una condizione di somiglianza al partito della destra.
Anche i rappresentanti provinciali del nascente Partito, Mario Franchina, Corrado La Rosa e
Severino Merendino, e quelli locali Michele Volante, Felice Scarpaci, Gino Caruso e Elio
Anastasio, alla presenza del Consigliere provinciale Amedeo Gitto, hanno posto l'accento sulla
correttezza della scelta – operata dalla Direzione Nazionale - che il Partito si presenti alla
competizione elettorale per la Camera dei Deputati e per il Senato con il proprio simbolo e con
le proprie liste, senza cedere alle lusinghe del Partito Democratico.
L'attenzione dei partecipanti al convegno si è, quindi, spostata alla situazione locale,
evidenziando lo stato di assoluto disagio vissuto dalle famiglie, che devono fare i conti con una
sanità allo sbando, con un livello di disoccupazione preoccupante e con una diffusa illegalità.

17.02.2008