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Chakra Cristalloterapia 1 11

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Chakra

Chakra
Il termine Cakra (), solitamente translitterato in Chakra, proviene dal sanscrito e significa "ruota", ma ha molte accezioni tra le quali quella di "plesso" o vortice. un termine utilizzato nella filosofia e nella fisiologia tradizionali indiane. Nella tradizione occidentale moderna tali chakra vengono talvolta identificati con il nome di Centri di Forza o Sensi Spirituali, che in medicina corrispondono alle ghiandole endocrine. Dal punto di vista sistemico il chakra rappresenta una funzione vitale di un sistema vivente strutturato su livelli.

Descrizione generale
I chakra sono punti di forza umani, a volte associati a gangli (granthi) o organi fisici, tra i quali si muoverebbe un'energia variamente definita (prana, o in casi particolari kundalini o avadhuti) e la loro conoscenza trasmessa da molti sistemi di yoga, nelle diverse tradizioni induiste, buddhiste e jainiste con mappature diverse. Molte tradizioni concordano sul fatto che i chakra agiscano come valvole energetiche. Uno squilibrio a livello di un chakra determinerebbe uno squilibrio d'energia nei determinati organi associati. Molte moderne terapie naturali, soprattutto la Cristalloterapia, Il cammino dei chakras ed il Reiki, si basano sull'analisi dei chakra; la Reflessologia e l'Aromaterapia lavorano sugli stessi meridiani e la meditazione e visualizzazione basate sui colori, sarebbero strumenti importanti per bilanciare i chakra. Ciascuno dei chakra ha il proprio centro in una delle sette ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino corporeo e ha la funzione di stimolare la produzione ormonale della ghiandola. Secondo il Vednta, il corpo fisico e il corpo sottile (Sukma arira: le emozioni, pensieri, percezioni, stati di coscienza) formano un insieme. Questi due corpi sono collegati a livello dei chakra, quindi agendo sul corpo fisico si produrr un effetto su quello sottile e viceversa. I chakra vengono assimilati al Loto, questo perch bench esso nasca da acque stagnanti e putrescenti, d origine ad un fiore bellissimo e candido. Proprio per tale peculiarit considerato un simbolo di purezza: nato dal fango ma non macchiato da esso. Nella simbologia indiana le acque stagnanti rappresentano l'indistinzione primordiale del caos e il loto che da esse sorge rappresenta l'elevazione spirituale. Ogni "loto", ha un numero particolare di petali, un particolare Yantra (mandala o forma geometrica), un mantra ed associato ad un elemento (tattva), ad un senso e ad un colore. Gli esseri umani, la maggior parte degli animali ed alcune piante avrebbero sette chakra principali o primari. Secondo alcune tradizioni, ogni chakra assomiglierebbe ad un piccolo vortice con la parte pi stretta dell'imbuto orientata verso il corpo ed ogni chakra (con l'eccezione di due) avrebbe due met o poli, una rivolta verso la parte anteriore e l'altra verso la parte posteriore del corpo. Il secondo gruppo per importanza composto da chakra minori che si troverebbero nei polpastrelli, al centro del palmo delle mani, in alcune aree dei piedi, nella lingua o altrove. Il terzo gruppo composto da un numero praticamente incalcolabile di chakra di dimensioni piccole e minuscole; infatti, in ogni punto in cui si incontrano almeno due linee energetiche, anche infinitesimali, si troverebbe un chakra.

Chakra

I sette chakra principali

Piano sagittale-anteroposteriore.

Muladhara Chakra o Centro Basale o Centro della Radice


Il Muladhara o Chakra della Radice. Questo centro sottile dai 4 petali si chiama Mooladhara e si situa sotto losso triangolare chiamato Sacro. Questo centro il solo ad essere posto fuori dalla colonna vertebrale e corrisponde, a livello fisico, al plesso pelvico. Questo centro si occupa degli organi genitali e delle attivit sessuali. Le sue funzioni fisiologiche sono tutte le forme di escrezione. Il senso della castit essenziale per la crescita in questo chakra. Ladulterio, la pornografia, lattenzione lussuriosa danneggiano questo chakra. Se lindividuo perde il suo equilibrio, la sua memoria e la sua saggezza cominciano a mostrare segni di deterioramento, o persino disturbi mentali. La sessualit non dovrebbe essere repressa. un desiderio normale. La saggezza risiede nel prendere coscienza progressivamente degli stimoli esterni che riceviamo attraverso questo canale, e, mano a mano, nel cercare di sublimare questa energia per cominciare ad elevarla attraverso l'asse centrale dei sette chakra, finch non sar sufficientemente purificata per essere trasmutata verso la nostra dimensione superiore. un processo lungo e complesso, ma anche la base di un insegnamento antichissimo che il Tantra, il quale considera il sesso come uno strumento di elevazione, il cui obiettivo l'"ineiaculazione": arrestare la incosciente dispersione energetica che avviene durante l'eiaculazione, a favore di una canalizzazione cosciente di questa energia. questo il mezzo per arrivare al parossismo, "mille volte

Chakra pi intenso e cosciente di un orgasmo". Il Mooladhara una fonte di saggezza assoluta e dinnocenza. Malgrado le leggi naturali, anche se danneggiato, indebolito o malato, il potere del Mooladhara resta intatto e pu essere ristabilito attraverso il risveglio della Kundalini. Al momento di questo risveglio, il Mooladhara protegge la purezza e la castit della Kundalini, permettendole di passare attraverso i 6 centri. Il Mooladhara chakra una volta risvegliato distrugge le paure, ci dona la potenza del Dharma (il codice del giusto comportamento), la padronanza delle tentazioni e delle eccitazioni, la vittoria sugli spiriti che possiedono gli altri, lequilibrio, la saggezza, larmonia, il senso interiore della giusta direzione, linnocenza, la fiducia e la purezza. Ha come simbolo geometrico il triangolo con un vertice in basso racchiuso in un quadrato, emblemi il primo dell'organo sessuale femminile e il secondo dell'elemento Terra; in esso dorme Kundalini. Il loto presenta quattro petali. Il suo Mantra-seme Lam, La divinit preposta a questa ruota Brahma, la sua energia vitale prende il nome di Savitri o sposa del creatore. La Terra la Grande Madre da cui scaturisce ogni essere. Il significato stesso del nome di questo chakra, daltronde, conferma il senso di origine che contraddistingue questo primo livello energetico: Muladhara significa infatti radice ovvero principio-energia capace di assicurare sviluppo e nutrimento a ogni cosa. Il chakra della radice corrisponde agli organi genitali (gonadi), simbologia che rappresenta per eccellenza la fertilit e la nascita della vita. di colore rosso ed ha soltanto una met o polo. orientato verticalmente con l'apertura dell'imbuto che indica verso la Terra. il chakra da cui la coscienza entra nel corpo fisico al momento della nascita. La sua funzione principale legata al corpo materiale, all'istinto di sopravvivenza. Produce un senso di armonia fisica e mentale in rapporto alla natura; legato alla vitalit sessuale, la capacit di adattamento al mondo e di sopravvivenza, soddisfa i bisogni primordiali quali il cibo, l'acqua, l'aria, il riparo. Poich ha solo un polo, tende ad essere un po' pi grande degli altri chakra. il chakra con cui vengono assorbite le energie della Terra e scaricate le tensioni eccedenti mediante l'atto sessuale.

Svadhisthana Chakra o Centro Sacrale


Il Svadhishthana. Questo centro sottile dai 6 petali si chiama lo Swadisthan. Il chakra dello Swadisthan gravita attorno al Nabhi, come un satellite, delimitando cos la regione del Void. il solo chakra ad essere mobile. situato sotto il ventre al livello del plesso aortico, alla base del canale destro, Pingala Nadi, che governa le nostre azioni fisiche e mentali. questo chakra che d allindividuo il suo potere di creativit, di pensiero astratto e il suo senso dellestetica. Grazie alle sue qualit, gli esseri umani possono sviluppare il proprio stile di vita. La parte sinistra di questo chakra particolarmente sviluppata. responsabile della conoscenza pura, la conoscenza del S. La principale funzione di questo centro di metabolizzare le particelle di grasso delladdome per procurare dellenergia ai neuroni del cervello che si affaticano a causa di eccessi di pianificazioni. Pianificare troppo, troppi pensieri, il consumo di alcool, di droghe, la dominazione, una vita orientata verso lego esauriscono lo Swadisthan chakra, dove si trova il fegato, che la sede della nostra attenzione. Nel corpo fisico, lo Swadisthan chakra controlla le funzioni dei reni, dei surrenali, della parte inferiore del fegato, del pancreas, dellutero e degli intestini. Con il risveglio della Kundalini che apre questo centro, si diviene realmente creativi, dinamici e spontanei. Ha come simbolo geometrico la falce di luna racchiusa in un cerchio, emblema dell'elemento Acqua; i petali del loto sono sei. La divinit preposta Varuna, la sua energia vitale o Shakti Sarasvati. Le ghiandole endocrine associate a questo chakra sono le ghiandole surrenali, adibite alla produzione di steroidei e adrenalina. di colore arancio, bipolare ed orientato orizzontalmente. fondamentalmente associato alla creativit in tutte le sue forme e al raggiungimento dell'espressione di s tramite la creazione. collegato al piacere

Chakra fisico, alla gioia di vivere, al desiderio, all'aggressivit naturale. Come il chakra della Radice, Svadhisthana legato al mondo materiale. Un suo cattivo funzionamento causa di mancanza di voglia di fare e continuo bisogno di ricorrere ad eccitanti e stimolanti.

Manipura Chakra o del Plesso Solare


Il Nabhi Chakra ( o Manipura Chakra). Questo centro sottile dai 10 petali si chiama il Nabhi (ombelico) e si trova nella regione del plesso solare. Il Nabhi il centro del benessere individuale e collettivo. Grazie alla forza creativa del suo Swadisthan, luomo sviluppa i mezzi per controllare le risorse naturali a proprio vantaggio e grazie a ci diventa prospero e ricco. Il denaro importante per soddisfare i desideri e bisogni essenziali, purch non diventi una priorit. Non c niente di male ad essere ricchi ma il problema di essere ossessionati dal denaro. Lavarizia e laccumulo di beni impediscono la circolazione dei soldi; lavarizia lespressione di un cervello egoista e primitivo, che non conosce la verit sui fondamenti della vita. La generosit la principale corrente di questo centro. Da un punto di vista fisico, questo centro si occupa degli organi innervati dal plesso solare: lo stomaco, gli intestini, il fegato e la vescicola biliare. La nostra attitudine verso il cibo e il modo in cui mangiamo, colpiscono le secrezioni digestive. Esso bloccato o colpito da una cattiva alimentazione come lalcool o i cibi troppo grassi. Pensare troppo allalimentazione colpisce pure il Nabhi chakra. Il ritmo biologico del corpo che gestito dalla milza, fa anche parte delle funzioni del Nabhi. Il Nabhi chakra ugualmente colpito dalla mancanza di rispetto per la propria moglie, dalle noie domestiche o da uno stato di stress a casa. Lindividuo diventa vulnerabile alle malattie allergiche. Questo centro responsabile del benessere e dellevoluzione della razza umana. Ladesione cosciente alle leggi universali di condotta (Dharma) fondamentale per la sopravvivenza e la crescita delluomo. Quando la Kundalini attraversa questo centro risvegliandolo, il ricercatore diventa soddisfatto interiormente e generoso. L'elemento di questo chakra il fuoco ed chiamato cos perch il fuoco che vi arde dentro lo fa risplendere come un gioiello. Questo chakra prende energia dal fuoco e ha come carattere l'aggressivit. Ha come simbolo geometrico il triangolo equilatero, emblema dell'elemento Fuoco.I petali del loto sono dieci. Il Mantra-seme Rang, la sua energia vitale Bhadrakali. Il chakra del Plesso Solare situato nel pancreas. di colore giallo, bipolare ed orientato orizzontalmente. Questo il chakra della forza di volont individuale, del carisma e dell'efficenza. Un suo funzionamento eccessivo provoca incapacit di rimanere calmi, scoppi d'ira, iperattivit, disturbi di origine nervosa. Presiede le emozioni, corrisponde al potere ed al controllo. Attraverso questo punto si gestisce l'emotivit, il desiderio di autoaffermarsi; legato al potere e alla capacit decisionale. La sua energia facilita lassimilazione delle esperienze, rivela gli obiettivi, permette l'uso positivo dell'energia personale, infonde capacit decisionale, sicurezza e autostima. Il funzionamento carente invece causa scarsa energia, timidezza, bassa stima di s, senso di inutilit.

Chakra

Anahata Chakra o del Centro del Petto


Questo centro dai 12 petali si chiama Anahata e si situa al livello del plesso cardiaco, dietro lo sterno, nellasse del midollo spinale. l che, fino allet di 12 anni, sono prodotti gli anticorpi e inviati nel nostro sistema sottile, aiutandoci a lottare contro gli attacchi esterni al nostro corpo e psiche, e proteggendoci da malattie e intrusioni nocive durante la nostra vita. Quando il chakra del cuore non sviluppato correttamente o bloccato, si soffre dun importante sentimento dinsicurezza. Il cuore il punto centrale della creazione e dunque tutti i chakras dipendono da lui. Potrebbe essere paragonato a una stazione centrale dalla quale parte unenergia verso le parti del corpo. Il cuore la sede dello Spirito, la fonte della forza onnipotente, manifestata in Shiva. Dunque un chakra del cuore forte la base di una personalit sana e dinamica, piena di amore e compassione. Questo centro sottile controlla la respirazione e il funzionamento del cuore e dei polmoni. Con il risveglio della kundalini che apre questo centro, si diventa una persona sicura di s e in Dio, responsabile e coraggiosa. Una persona cos capace di amare lintera umanit senza alcun interesse personale ed amata da tutti. Il Anahata Cakra. Ha come simbolo geometrico il doppio triangolo incrociato. I petali del loto sono dodici. Il Bija-Mantra Vam, la divinit Isana e la sua energia vitale Bhuvanesvari. Si trova al centro del petto, allo stesso livello del cuore fisico e la ghiandola endocrina a cui associato il timo. di colore verde, bipolare, orientato orizzontalmente e il suo elemento l'Aria. Produce emozioni, come amore incondizionato, empatia e comprensione verso gli altri, sensibilit verso l'ambiente esterno, accettazione, piet, bont, il dare ed il ricevere ed in generale il prendersi cura della vita (umana, animale, vegetale). Un suo cattivo funzionamento causa di sentimenti quali timore, odio, avversione verso il prossimo, tristezza, disprezzo.

Vishudda Chakra o Centro della Gola


Questo centro dai 16 petali si chiama il Vishuddi; si situa al livello della nuca, del plesso cervicale. Questo centro sottile responsabile del funzionamento del collo, della lingua, della nuca, della bocca, delle orecchie, del naso, dei denti, del viso, della pelle e delle braccia. Questi sono gli organi per mezzo dei quali comunichiamo con gli altri. attraverso il Vishuddi che possiamo comunicare con tutte le Deit, poich la fonte dei mantras che si cantano. Le qualit del Vishuddi sono il rispetto di s, la visione distaccata del mondo esteriore, lamore verso lumanit, una relazione non possessiva nei confronti della famiglia, delle relazioni e degli amici. Equilibrando ed armonizzando questo chakra possibile esprimere la gioia dello Spirito. Cos, lumanit ha composto della musica e della poesia alla gloria del Divino. Al livello fisiologico, controlla il funzionamento della ghiandola tiroide. Il sentimento di colpevolezza, il tabacco e dei comportamenti artificiali ed egoisti bloccano questo centro sottile. Il miglior modo di mantenere il Vishuddi in buono stato di adottare un comportamento umile e di integrare questo comportamento allinsieme della personalit. Quando la kundalini attraversa questo centro risvegliandolo, il ricercatore diventa autentico, pieno di dolcezza e di rispetto comunicando con gli altri. Egli non partecipa a discussioni e arguzie futili. Diviene estremamente diplomatico nelle situazioni difficili, senza pomparsi lego. Gli ingredienti della diplomazia divina sono una voce dolce, del tatto per avvicinarsi alla gente con considerazione, discernimento, compassione, generosit e amore. Questo modo di fare da un carisma

Chakra personale e rende lindividuo magnetico. Tutto ci che dice la persona va dritto al cuore dellindividuo e anche delle masse. Il Vishuddha Chakra o della "purificazione". Ha come simbolo geometrico il triangolo equilatero nel quale inscritto un cerchio, emblema dell'elemento Etere (Akasa). Il Mantra-seme Ham. La divinit preposta Sadasiva e la sua energia vitale Sakini. Il chakra della gola situato nella tiroide. di colore blu, bipolare ed orientato orizzontalmente. il chakra della Creativit inteso come manifestazione verso l'esterno. Questo chakra sovrintende la comunicazione, la capacit d'ascolto e di parola, la sincerit. Produce capacit espressive e chiare dell'intelletto, logiche ed espressioni personali. Il suo potere particolarmente evidente per quello che riguarda la comunicazione, verbale e non, l'eloquenza e la capacit di trasmettere le proprie idee in modo chiaro, preciso e cristallino. Attivato, conferisce infatti il potere di esprimersi e parlare in modo estremamente persuasivo e convincente. Gli squilibri in questo chakra si manifesteranno come problemi quali incomunicabilit, incapacit di trasmettere chiaramente agli altri le proprie idee e sentimenti, incapacit di sfogare le proprie tensioni psicologiche, stress e introversione. responsabile della comunicazione con il mondo Etereo (delle creature extracorporee).

Ajna Chakra o Centro Frontale


Il Ajna Chakra. Questo centro sottile dai 2 petali lAgnya chakra che si situa al centro della fronte. Questo punto conosciuto anche come il terzo occhio di Shiva. Nel corpo fisico rappresentato dallincrocio dei 2 nervi ottici nel nostro cervello (il chiasmo ottico). Questo centro controlla il funzionamento delle 2 ghiandole pituitaria e pineale, che si manifestano allinterno di noi come il nostro ego e superego. Poich questo centro sottile controlla i nostri occhi, un impegno visuale eccessivo (come il cinema, la televisione, il computer o la lettura) pu rovinare questo chakra, cos come tutti i cattivi pensieri. Per pulire lAgnya chakra bisogna purificare il nostro sguardo. La collera repressa e il rifiuto a perdonare, delle false nozioni su Dio, un ego gonfiato, frequentare persone dallinfluenza nefasta, bloccano questo chakra. Pensare e pianificare troppo gonfiano troppo il nostro ego; fare delle proiezioni eccessive verso il futuro blocca questo chakra. LAgnya chakra d la possibilit agli esseri umani di perdonare e essere perdonati, affinch possano pulirsi da s dai loro peccati e dai loro karmas passati. Perdonando s stessi e agli altri si permette lapertura di questo chakra attraverso il risveglio della kundalini. Ajna gerarchicamente uno fra i pi elevati dei chakra; in questa ruota anche contenuto il Manas; sui petali del loto vi sono le lettere Ham e Ksam; esso contiene la rappresentazione della sacra sillaba Om, sintesi di tutti i Mantra. La divinit preposta Shambhu e la sua Shakti Siddha-Kali. anche conosciuto in occidente come "Terzo Occhio" ed situato nello spazio tra le sopracciglia: la sua ghiandola a cui associato l'ipofisi. di colore indaco, bipolare ed orientato orizzontalmente. Influenza il mesencefalo, dove vengono assorbiti tutti gli stimoli nervosi per potere essere inviati a tutte le altre parti del cervello (per cui il mesencefalo d energia a tutta la regione del capo). il chakra che presiede la visione interiore o extrasensoriale. Esercita lo sviluppo della capacit di concentrazione; la sua attivazione mediante meditazione permette l'utilizzo del sesto senso e la capacit di manifestare le percezioni extrasensoriali, stati mistici, proiezione mentale, e di viaggiare nel Piano astrale. Produce il controllo della coscienza e delle reazioni fisiche, purificazione e trasformazione dei pensieri in forme di giudizio pi raccolto, con la graduale diminuzione delle percezioni sensoriali. Gli squilibri qui si manifesteranno attraverso incubi, fenomeni psichici incontrollati o sgradevoli, mancanza completa di sogni, allucinazioni, confusione mentale. responsabile della percezione "visiva" dell'aura.

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Sahasrara Chakra o Centro Coronale


Il Sahashrara Chakra o "dei Mille Petali". Questo centro sottile dai 1000 petali, conosciuto con il nome di Sahasrara, il chakra pi importante di tutti. situato nellarea limbica del nostro cervello. Il chakra del Sahasrara costituito dalla riunione dei 6 chakras: si tratta di uno spazio incavo, sui bordi del quale si trovano i 1000 nervi. Si possono vedere tutti questi nervi lungo il lobo limbico: se si seziona il cervello trasversalmente, assomigliano a dei petali. Prima della realizzazione del S questo centro chiuso dai 2 palloni del nostro ego e superego. Assomiglia ad un fiore di loto chiuso. Quando illuminato dal risveglio della kundalini che lo raggiunge, si vede il Sahasrara che assomiglia a un fascio di fiamme dai 7 colori. Un loto aperto dai 1000 petali. Ma questi colori si integrano creando infine una fiamma di colore cristallo chiaro. Questa lattualizzazione dellUnione (realizzazione del S) con il Potere Divino onnipervadente, che ci permette di sentire le vibrazioni fresche. lintegrazione, la libert assoluta, la gioia dello Spirito e la serenit. anche chiamato Chakra della Corona, ha nel suo cuore un loto pi piccolo a dodici petali in cui inscritto il triangolo chiamato Kamakala, che simbolicamente raffigura la sede della Shakti Suprema, cio la Forza Cosmica non individualizzata. Nei mille petali del loto sono contenute tutte le lettere dell'alfabeto sanscrito. Il chakra della corona trova posto nella ghiandola pineale, ed ha un solo polo. di colore viola ed orientato verticalmente con il relativo imbuto che indica verso il cielo. il chakra che presiede il contatto con la Conoscenza Divina, governa la corteccia cerebrale e la presa di coscienza. Esso determina l'apertura e la dilatazione della coscienza con lo sviluppo dell'intelletto. Le sue funzioni principali sono relative alla conoscenza superiore, alla medianit, al contatto con il Divino. Al Sahasrara Chakra appartengono tutte le questioni relative alla "Illuminazione", vale a dire la relazione tra la coscienza dell'individuo e quella dell'universo. L'apertura o la creazione del Settimo Chakra porta a uno stato di contatto e comunione con la forza creatrice dell'universo, uno stato di purificazione, appagamento spirituale, totale libert dalle limitazioni dei nostri istinti bassi e grossolani: si tratta, evidente, di stati dell'essere che sfuggono alle possibilit descrittive della razionalit e che possono essere compresi (nel senso di "presi all'interno di noi", vale a dire assimilati e non semplicemente capiti) soltanto attraverso l'esperienza diretta. L'apertura di questo chakra coincide con il Bodhi

Chakra

Chakra, ghiandole endocrine, luogo anatomico e plesso nervoso

Fig. 838 del Gray - Il sistema nervoso simpatico e le sue connessioni con i plessi toracici, addominali e pelvici.

Chakra, ghiandole endocrine, luogo anatomico e plesso nervoso

MuladharaGonadi (Testicoli nell'uomo e Ovaie nella donna). Perineo. Plesso pelvico.[1] Svadhisthanahiandole Surrenali. Vescica. Plesso ipogastrico.[2] G Manipura Pancreas. Ombelico. Plesso celiaco (o solare). Anahata Timo. Cuore. Plesso cardiaco.[3] Visuddha Tiroide. Laringe. Plesso orofaringeo. Ajna Ghiandola Pituitaria (Ipofisi). Sahasrara Ghiandola Pineale (Epifisi).

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Chakra e colori
Chakra e colori

MuladharaRosso Corallo Giallo Svadhisthana Manipura Verde Anahata Rosso Rubino Visuddha Azzurro Ajna Bianco Sahasrara Arcobaleno
(N.B: si possono trovare anche associazioni diverse da quella indicata)

Rosso Arancione Giallo Verde Blu Indaco Viola

Chakra ed elementi
Chakra ed elementi

MuladharaTerra Acqua Svadhisthana Manipura Fuoco Anahata Aria Visuddha Etere Ajna Luce Sahasrara Vibrazioni
Non vi alcun elemento associato con i chakra Frontale e della Corona; come tali, essi rappresentano degli stati di energia oltre la gravit della materia, la quale composta da cinque elementi.

Chakra o Centri di Forza nelle dottrine occidentali


Uno fra i primi scritti occidentali che sembrano alludere alla dottrina dei "Centri di Forza" o chakra il testo Eine kurze Eroffnung und Anweisung der dreyen Principien und Welten im Menschen (Una breve rivelazione e istruzione sui tre principi e mondi nell'uomo) di Johann Georg Gichtel (1638-1710), opera meglio conosciuta sotto il titolo (erroneo) di Theosophia Practica (1723). Gichtel fu discepolo di Jakob Bohme, teosofo e mistico cristiano (1575-1624). Tale scritto fa supporre una certa conoscenza della dottrina relativa ai chakra, perlomeno in certi ambienti alchemico-cristiani dell'Europa. La dottrina in questione - nota forse anche ai monaci orientali nel contesto dell'esicasmo - rimane tuttavia poco diffusa in Occidente almeno fino agli inizi del XX secolo. In Occidente la dottrina dei chakra deve la sua diffusione principalmente alla traduzione di due testi indiani: il Sat-Cakra-Nirupana e il Padaka-Pancaka operata da Sir John Woodroffe, alias Arthur Avalon, nel libro Il Potere del Serpente (1917). Tale libro estremamente dettagliato e complesso e rappresent un notevole supporto per lo studio e la diffusione in occidente della dottrina relativa ai chakra. Un contributo successivo fu operato da C. W. Leadbeater il quale pubblic un libro contenente i propri studi e le proprie osservazioni chiaroveggenti relative ai centri di forza nel libro Chakras (1927).

Chakra Rudolf Steiner fondatore dell'Antroposofia, parla dello sviluppo dei chakra nel libro Come conoscere i mondi superiori (1 ed. 1909), fornendo istruzioni progressive per lo sviluppo di tali centri di forza. Si tratta di esercizi quotidiani che richiedono un tempo e una applicazione considerevole. Egli segnala che per il risveglio e lo sviluppo di tali centri di forza esistono anche altri metodi pi rapidi, che potrebbero per risultare dannosi se non operati da persone spiritualmente mature. Nel panorama moderno Tommaso Palamidessi, fondatore dell'Archeosofia, rielabora la dottrina dei centri di forza alla luce dell'esoterismo giudaico-cristiano. Nel libro Tecniche di Risveglio Iniziatico (1975), Tommaso Palamidessi illustra alcune tecniche ascetiche tese al risveglio e allo sviluppo di tali Centri di Forza che coinvolgono la realizzazione di icone o supporti meditativi, tecniche respiratorie e meditazioni su nomi divini ebraici (invece che su mantra tibetani), in linea con la tradizione occidentale. Il testo di Woodroffe al centro de La psicologia del Kundalini-yoga. Seminario tenuto nel 1932 di Jung.[4] L'aspetto forse pi interessante dell'interpretazione junghiana il tentativo di correlare un simile fenomeno a ci che oggi la psichiatria definirebbe Disturbo da somatizzazione,[5] in cui per la psicosomatica prevale sul somatopsichico[6] . Altra differenza notevole che nel kundalinismo si assiste a un decorso o percorso appunto chakrico, dunque non caotico ma ordinato, centripeto (verso la testa) e centrifugo (extra corpus). Altrettanto rilevante il confronto fra l'esperienza descritta da Gopi Krishna in Kundalini. L'energia evolutiva dell'uomo e l'annesso Commento psicologico di James Hillman.[7] [8] In questo caso, l'originalit risiede anzitutto in quanto vissuto dallo stesso Gopi Krishna, distante dalle consuete sovrastrutture rituali: niente meditazione dei loto, niente mantra, niente sanscrito, niente mndala, nessuna tecnica di respirazione, nessuna guida spirituale.

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Bibliografia
Omraam Mikhal Avanhov, Centri e corpi sottili aura, plesso solare, centro hara, chakra, 1998, Edizioni Prosveta. Valerio Sanfo, I Chakras e le corrispondenze nella fisiologia tradizionale, 2006, Edizioni AEMETRA. Valerio Sanfo, Chakras e ghiandole endocrine, 2004, Edizioni AEMETRA.

Voci correlate
Ayurveda Cromoterapia Ghiandole endocrine I cinque riti tibetani Kundalini Musicoterapia Nadi Yoga Pseudoscienza

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Altri progetti
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Collegamenti esterni
I Centri di Forza [9], articolo di Tommaso Palamidessi Tabella riassuntiva [10] (EN) Prova interattiva di Chakra con 47 domande [11] Mappa dei chakra su mani, piedi, testa, corpo [12]

Note
[1] [2] [3] [4] Cf. ricorrenze (http:/ / books. google. it/ books?um=1& q="plesso+ pelvico") in books.google.it. Cf. ricorrenze (http:/ / books. google. it/ books?um=1& q="plesso+ ipogastrico") in books.google.it. Cf. ricorrenze (http:/ / books. google. it/ books?um=1& q="plesso+ cardiaco") in books.google.it. A cura di Sonu Shamdasani, 1 ed. or. 1996; ed. it. a cura di Luciano Perez, Torino, Bollati Boringhieri, 2004. ISBN 8833915476; ISBN 88-339-5740-3; ISBN 978-88-339-5740-1. [5] Op. cit., pp. 109, 129-30 [6] Op. cit., pp. 46, 94, 102 [7] Ed. or. 1967, Commento del 1970; tr. it. Roma, Ubaldini, 1971. ISBN 88-340-0234-2; ISBN 978-88-340-0234-6. [8] Lo stesso Hillman cita uno stralcio del summenzionato testo di Jung nel suo Saggi sul Puer, Milano, Raffaello Cortina, 1988, pp. 109, 112. ISBN 88-7078-108-9; ISBN 978-88-7078-108-3. [9] http:/ / www. archeosofica. org/ content/ view/ 252/ [10] http:/ / www. yoga-kundalini. it/ chakra. htm [11] http:/ / www. rodurago. net/ en/ index. php?site=details& link=chakra-test [12] http:/ / www. sahajayogabenessere. com/ articoli/ 2010/ 05/ mappa-dei-chakra

Cristalloterapia
La cristalloterapia una pratica di medicina alternativa che si prefigge di eliminare disfunzioni o malesseri mediante la collocazione di cristalli di quarzo o di altri minerali in determinati punti del corpo. Secondo i sostenitori della pratica, ogni cristallo sarebbe dotato di una sorta di "campo energetico" proprio e avrebbe quindi la capacit di entrare in contatto con ogni forma vivente del regno animale. Il cristallo opererebbe a loro dire nel corpo umano sui piani fisico-emotivo-mentale e spirituale, riportando l'equilibrio e l'armonia. Scientificamente, non esiste alcuna prova di tali affermazioni, e la stessa espressione campo energetico nel senso inteso dalla cristalloterapia priva di alcun significato o riscontro.

Pietre varie usate nella cristalloterapia

Fin dall'antichit, dal mondo classico al Medioevo, le propriet ed i presunti effetti dei minerali sono state oggetto di studio. Alle pietre era attribuito un preciso influsso terapeutico, specifico per ciascuna patologia, come affermato ad esempio nella Naturalis historia di Plinio o dal trattato Sulle rocce di Teofrasto. [1] [2] [3]

Cristalloterapia

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La scelta del cristallo


Ogni cristallo avrebbe, secondo i cristalloterapeuti, effetti differenti; la scelta del cristallo, acquistato o trovato in natura, secondo i sostenitori dell'efficacia della cristalloterapia, potrebbe essere fatta anche basandosi sull'intuito e sulle sensazioni ed emozioni ricevute dal contatto col minerale.

Applicazione
I cristalli, secondo i sostenitori di tale pratica, verrebbero usati soprattutto per presunti scopi "terapeutici" e di "trasformazione spirituale", per ricaricare l'aura energetica dell'organismo, un ipotetico campo che, secondo le credenze New Age circonderebbe gli esseri viventi. Per l'utilizzo terapeutico vengono adottati metodi differenti: 1) Terapia per contatto: uno specialista tiene la pietra in mano e la passa sulle parti del corpo da trattare. 2) Amuleto:portare con s il minerale (in tasca, come ciondolo o braccialetto) nella vita quotidiana, al lavoro e in casa, per il tempo necessario ad ottenere l'effetto desiderato. 3) Meditazione: in gruppo o da soli, con il cristallo addosso o in mano ci si concentra sul disturbo, tentando di ristabilire l'armonia nell'animo. 4) Elisir: viene posto il minerale in una caraffa o un bicchiere pieno d'acqua e in seguito si beve l'elisir che si caricato delle energie possedute dalla pietra. Esistono anche altre applicazioni delle pietre, come la cura a distanza e la cura dell'aura. opportuno precisare che non mai stato dimostrato sperimentalmente alcun effetto positivo di tali cure superiore a quello di un placebo e le basi teoriche della cristalloterapia non sono basate su teorie scientifiche ma su credenze di tipo mistico.

Presunte propriet dei vari cristalli


per l'insonnia: indicata la malachite perch scioglierebbe le tensioni diffondendo calma e serenit; per le donne in gravidanza: la fluorite favorirebbe il trasferimento di "energie benefiche" della madre al figlio; per i disturbi al fegato: il diaspro tigrato e leopardato diminuirebbe i dolori epatici; per l'ansia: l'agata di Botswana sarebbe in grado di far cessare il panico; per rilassare: la sodalite serve per conciliare il sonno e rilassare corpo e mente; per il mal di testa: l'ametista aiuta a far passare le emicranie;

Bisogna comunque sottolineare che si tratta di indicazioni generali e che gli effetti attribuiti ad ogni cristallo cambiano da persona a persona, coerentemente con la caratteristica di effetto placebo propria della terapia medesima.

Critiche e controindicazioni
La cristalloterapia non ha alcun fondamento scientifico e come per altre forme di medicina alternativa il principale pericolo di questa forma di trattamento dato dalla possibilit che chi soffre di determinate patologie trascuri le terapie tradizionali di comprovata efficacia per affidarsi a terapie alternative come la cristalloterapia, nonostante in genere i cristalloterapeuti consigliano di rivolgersi alla medicina tradizionale per la cura delle malattie potenzialmente gravi. La cristalloterapia non ha mai superato prove volte a dimostrarne la presunta efficacia. James Randi sottopose un'esperta di cristalli ad un esperimento in diretta televisiva basato sul metodo del doppio cieco dimostrando la assoluta assenza su un umano di alcun tipo di effetto determinato dai cristalli. [4] In definitiva, eventuali effetti benefici dei cristalli vanno ricondotti al tipico effetto placebo.

Cristalloterapia

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Bibliografia
Luciano Sterpellone, Nati con la camicia. Storie curiose della Medicina, SEI 2007, ISBN 88-05-06042-9 Adriana Gandolfi, Amuleti. Ornamenti magici dAbruzzo, Pescara, ed. Tracce, 2003 Giuseppe Penso, La medicina romana- L'arte di Esculapio nell'antica Roma, Novartis, 1989, ISBN 978-88-7645-032-7 Giuseppe Penso, La medicina medioevale, SBM - Scientific Book Market, 2002, ISBN 978-88-8485-086-7 Paolo Cherubini, Lapidari, virt terapeutiche di pietre piante e animali, scongiuri in un codice medico-alchemico tardo-medievale a Palermo [5], Unipa pubblicazioni del Dipartimento di Civilt Euro-Mediterranee e di Studi Classici Cristiani Bizantini Medievali Umanistici, 2001 Ahmad al-Tifasi, Il libro delle pietre preziose (a cura di Ida Zilio-Grandi), Marsilio editore, Venezia, 1999, ISBN 88-317-7161-2 Michael Gienger, L'arte di curare con le pietre, Edizioni Crisalide, Quinta ristampa 2006

Voci correlate
Cristalli Medicina alternativa

Note
[1] - Revire P.: Alchimia e spagiria. Dalla grande opera alla medicina di Paracelo, Ed. Mediterranee, Roma, 2000 [2] Strehlow W.: La medicina di santa Ildegarda. Guida sintetica e pratica, Ed. Mediterranee, Roma, 2002 [3] Paolo Cherubini, Lapidari, virt terapeutiche di pietre piante e animali, scongiuri in un codice medico-alchemico tardo-medievale a Palermo, Unipa 2001 [4] (EN) James Randi Tests Crystal Power and Applied Kinesiology (http:/ / www. youtube. com/ watch?v=p_MzP2MZaOo) [5] http:/ / www. unipa. it/ dicem/ html/ pubblicazioni/ pan2001/ pan11-2001. pdf

Fonti e autori delle voci

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