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Tutto bene!

Seconde
Scripts des documents audio du manuel

Unit 1
CD classe 1 piste 2 121

Telefonata
Impiegato: Pronto, ostello della giovent di Pisa. Anna: Buongiorno, sono Anna Berger, le telefono da Lione, avrei bisogno di alcune informazioni. Impiegato: Mi dica. Anna: Vengo a Pisa con amici dal 2 al 10 aprile, ci sono posti liberi? Impiegato: In quanti siete? Anna: Siamo in sette. Impiegato: Aspetti che guardo... S il posto c, ma in camere doppie. Anna: C il bagno in camera? Impiegato: Alcune camere hanno i servizi, comunque il bagno vicino, in fondo al corridoio. Anna: C la cucina? Impiegato: No, proibito cucinare. Anna: Ma per la colazione, come si fa? Impiegato: Di solito i nostri clienti vanno al bar. Anna: Qual il prezzo? Impiegato: La camera costa 25 . Anna: Gli orari di apertura indicati sul sito sono sempre validi? Impiegato: Non sono cambiati. Le ricordo che chiudiamo alle 22 e trenta. Anna: Come posso confermare? Via fax o Internet? Impiegato: Basta una e-mail quindici giorni prima dellarrivo. Anna: Grazie per le informazioni, a presto. Impiegato: Arrivederci. Anna: Arrivederla.

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Amici miei Atto 2


Attenzione, torre pericolante! Sgombrare! Fare largo! Pericolo incombente! Crollo imminente! Crollo imminente! Mettiamo le transenne! Volontari alle palanche! Uomini validi o no alle palanche di sostegno! Presto, formiamo squadre di pronto intervento. Accorrete! Ogni secondo prezioso! Cinque uomini al palo! Puntellare il lato ovest! Altri cinque al secondo palo! Pronti per il terzo palo! Veloci! Veloci! Veloci! Pronti camicase, venite qua! venite qua! venite qua! Da questa parte, tutti qui! tutti qui! Tutti a sostenere la base. Braccia tese! Spingete cos! Molto bene.

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La torre pendente di Pisa


Bonanno Pisano inizi i lavori nel 1173. La costruzione fu interrotta a met del terzo piano a causa del cedimento del terreno su cui sorge la base della torre. Linstabilit del terreno la causa della pendenza della torre. Nel 1275 Giovanni Pisano costru altri tre piani. Questi tre piani tendono ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza. La torre fu completata alla met del secolo successivo, aggiungendo la cella campanaria. Dalla sua costruzione ad oggi la pendenza in generale aumentata nel corso dei secoli. Nel 1992 era di circa 5,20 metri. Durante i recenti lavori di consolidamento, la pendenza della torre stata ridotta a quella che doveva avere 200 anni prima. La base stata consolidata e, secondo gli esperti, questo permetter di mantenere in sicurezza la torre per almeno tre secoli e consentir anche laccesso ai visitatori. Dopo, la torre correr un serio pericolo di crollo. La torre pendente stata proposta come una delle sette meraviglie del mondo moderno.

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Dialogo
Francesca: Myla, Gianni, cosa combiniamo per domani? Myla: Senti, Francesca, la spiaggia mi pare unottima idea! Ho preso il costume da bagno e la crema solare. Gianni: Non sei stufa, Myla, di prendere il sole! Sei gi abbronzatissima Potremmo fare una gara di nuoto che ne dici? Francesca: Io non ho voglia di stare in spiaggia tutto il giorno! E poi nuotare non mi piace proprio. Metto le scarpe da ginnastica per andare a vedere gli animali nel parco di San Rossore. Venite anche voi, vero? Myla: Uffa, vuoi sempre andare negli stessi posti Per se proprio vuoi Per farti piacereVengo anchio. Gianni: Daccordo, e di sera andiamo in discoteca, naturalmente! Myla e Francesca: Che bello! Balleremo tutta la notte!

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Parco regionale Migliarino San Rossore


Il territorio del Parco si estende su una vasta area litoranea che comprende o confina con importanti localit turistiche; molto intenso il turismo estivo, concentrato sui numerosi stabilimenti balneari e sui campeggi allinterno del perimetro del Parco (4 sul litorale Pisano e 6 sul litorale Lucchese). Il turismo ambientale senzaltro il punto di forza di questo territorio: oltre alla possibilit di visitare alcune aree in maniera autonoma, il Parco offre molte opportunit di soggiorni, vacanze natura e cos via. Molto ben organizzate sono le visite guidate e le proposte di educazione ambientale per le scuole. Il Centro Visite San Rossore organizza visite guidate a piedi, in bicicletta, in trenino ed in pullman, con la possibilit di noleggio di biciclette, ciclo carrozzelle, tandem e macchine elettriche guidabili con patente.

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Le origini di Pisa
Le origini di Pisa sono prima greche poi etrusche e infine romane. Legata al mare sin dalle origini, la citt fu eretta lungo il litorale; ora il mare rimane pi lontano. Divenuta Repubblica marinara, Pisa combatt duramente con Firenze e con Genova. Passata sotto il dominio fiorentino, la citt vide cambiare profondamente il suo assetto urbanistico. Ma le tracce dello splendore restarono, tanto che uno dei monumenti pi famosi dItalia la torre pendente. Oltre alla torre, il Campo dei Miracoli offre al turista lo splendido Duomo dalle innumerevoli opere darte di cui citiamo il superbo pulpito di Giovanni Pisano. Ci sono poi il battistero, con il suo particolare gioco di echi, e il camposanto. Altra opera di grande bellezza la piazza dei Cavalieri, con il palazzo dei Cavalieri. Sul lungarno Gambacorti c un altro gioiello dellarchitettura gotica: la minuscola chiesa di Santa Maria della Spina. Le strade che dal capoluogo si dipartono verso i centri della provincia attraversano dolci colline.

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Alla stazione
Chiara: Quanta gente! Che rumore! Corrono tutti Marina: Guardate, ragazze, c una signora che trascina una valigia enorme. Fa una fatica! Stefano: Corro ad aiutarla. Marina e Chiara: No! Chiara: siamo in ritardo e dobbiamo ancora trovare da dove parte il treno. Cerchiamo il tabellone degli orari. Stefano: Eccolo! Sbrighiamoci a trovare. Marina: Pisa-Venezia Pisa-Venezia Cambio a FirenzeSecondo binario. Chiara: Attraversiamo, presto! Mancano solo 10 minuti. Stefano: Non perdiamo tempo: dobbiamo farcela! Chiara: Mamma mia, abbiamo anche dimenticato di convalidare i biglietti Marina: Magari il treno non in orario; ci andrebbe proprio bene. Stefano: Finalmente ci siamo. Chiara: Guardate, possiamo convalidare i biglietti. Haut-parleur: il treno regionale 23532 delle 9:54 diretto a Firenze in arrivo al secondo binario. Marina: a Firenze avremo mezzora per prendere la coincidenza del treno per Venezia. Stefano: Questa sera, ragazze, andremo in gondola sul Canal grande! Marina e Chiara: Grazie per linvito!

Unit 2
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Scomparsa del turista inglese


Era in vacanza con la sua compagna, scomparso dalla sera di San Valentino. Una vacanza damore nella citt che fa innamorare. Nel giorno di San Valentino ma proprio da quella sera tra mercoled e gioved scorsi i due fidanzatini inglesi non si sono pi incontrati. Richard Raynord 23 anni cittadino di Doncaster, cittadina non lontana da Manchester, sembra scomparso nel nulla. A dare lallarme, la compagna Katy Robinson di un anno pi giovane. I due avevano cenato insieme poi avrebbero avuto una discussione e a Piazzale Roma si sono salutati. Lui sarebbe tornato a Venezia per bere qualcosa, lei sarebbe tornata in albergo a Mestre. Lultimo segnale delluomo, un SMS inviato alla fidanzata con scritto: mi sono perso. Inutili le prime ricerche effettuate dalla polizia, inutili i tentativi dei sommozzatori che hanno fino a stamattina scandagliato i canali veneziani senza esito. Gli inquirenti non hanno trovato tracce che possano suggerire una precisa direzione. Il padre del ragazzo, giunto a Venezia per impegnarsi in prima persona nelle ricerche ha escluso in modo categorico che il figlio possa essersi suicidato: mai sofferto di crisi depressive ha detto. Ma di Richard al momento restano solo il telefonino e il portafoglio che una coppia di anziani avrebbe trovato per strada a pochi metri da Piazzale Roma dove i due fidanzati inglesi si sono salutati per lultima volta.

http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=9081&cat=cronaca]

CD classe 1 23 150

Cede il davanzale della finestra: una ragazza inglese precipita al lido di Venezia
Rosemary, era arrivata gioved con la comitiva dellEmmanuel School, []: 37 ragazzi e 5 insegnanti. Hanno occupato i primi due piani dellhotel Cristallo al Lido, trascorrendo la vacanza di cinque giorni tra la spiaggia, che dista poche centinaia di metri, le escursioni nelle isole dell'estuario e la visita ai monumenti veneziani. Venerd sera il gruppo ha organizzato una festicciola in riva al mare: canzoni e balli fino a notte fonda, poi il rientro in albergo. Ma, verso le due, Rosemary e le sue due compagne di stanza anzich andare a letto si sono sedute sul bordo del balcone, per chiacchierare e fumare lultima sigaretta. E proprio mentre l'amica le prestava l'accendino, il davanzale crollato e Rosemary precipitata per dieci metri tra le grida delle coetanee. Fortuna ha voluto che la tenda della pasticceria sottostante abbia frenato la caduta, ma l'impatto stato comunque violentissimo e i primi soccorritori, due insegnanti, davanti al corpo riverso sul marciapiede, hanno temuto il peggio. Pochi minuti dopo arrivata un'ambulanza e i medici hanno disposto il trasporto all'ospedale.() La prognosi resta riservata in attesa del risveglio della paziente dalla sedazione farmacologica ma siamo ottimisti., ha commentato un dirigente del reparto.

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Acqua alta record


Cari amici ascoltatori di Rai-Veneto, buon giorno. Vi parlo in diretta dal lago San Marco, voglio dire da piazza San Marco trasformata in un bel lago dove si specchiano la Basilica e il campanile! Sono con i piedi nellacqua poich abbiamo raggiunto, questo 2 dicembre 2008, un record dacqua alta vicino alla tragica alluvione del 1966 che fu, ricordiamolo, una catastrofe per Venezia ma anche per Firenze. Al momento in cui vi parlo, il 95% della citt invasa dalla marea e praticamente bloccata. Secondo il livello del suolo nei diversi sestieri, si raggiunge un altezza tra 1 metro e 40 e 1 metro e 60 dacqua. Per gli abitanti che vivono al pianterreno, stata una corsa contro le acque per sistemare gli elettrodomestici per esempio o per i commercianti per abituati allacqua alta mettere al riparo la mercanzia che vendono. Nonostante queste precauzioni, ho visto nelle mercerie dietro alla Piazza, cartoline, giornali, piantine navigare lungo questi nuovi canali improvvisati. Per i turisti invece, tutto uno spettacolo da non perdere: prima contemplano il paesaggio totalmente trasformato poi scattano le foto delle scene della vita quotidiana. I veneziani con i loro stivali alti, sostituiti da alcuni con sacchetti di plastica del supermercato vicino! Un giovane che porta a spalle un anziano o un altro che cammina a piedi nudi con i pantaloni rimboccati fino alle ginocchia. Due momenti divertenti quando un Veneziano ha tentato di attraversare piazza San Marco in barca per poco ce la faceva! E la sorpresa dei carabinieri i cui stivali rischiano di essere non abbastanza alti per proteggerli dallacqua. Ma anche i turisti si stancano quando non possono uscire dallalbergo. Se si aggiunge limpossibilit di prendere i vaporetti perch le passerelle non sono posizionate quando il livello dellacqua alta al di sopra di 120 centimetri, si capisce che tutti aspettino la fine del maltempo e particolarmente i lavoratori pendolari che abitano a Mestre o Marghera costretti a restare in terraferma. Da Venezia, linea allo studio.

Unit 3
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Dialogo sullambiente
Una studentessa cerca delle informazioni sullambiente perch si preoccupa di questi problemi. Incontra un ragazzo che fa parte di Legambiente Abruzzo. Studentessa: Laumento del numero degli esseri umani un problema grave per lambiente? Ragazzo: Certo, ogni individuo ha un impatto non solo sullambiente ma anche sulle risorse. Studentessa: Vuoi dire che ognuno di noi ha un determinato peso sulla terra? Ragazzo: S, il numero di persone che il nostro pianeta pu sostenere dipende dai loro consumi come dal loro impatto sullambiente, ecco perch bisogna tutelare lambiente! Studentessa: ora capisco limportanza dellAbruzzo in proposito Mi puoi ricordare che cosa fa la Regione? Ragazzo: S, la politica del territorio abruzzese si occupa e continuer ad occuparsi del risanamento dellaria e dellacqua, della gestione dei rifiuti, degli inquinamenti fisici, delle energie rinnovabili pulite. Pensa un po che c anche un piano dazione per la tutela dellorso marsicano! Studentessa: Ma che cosa ha di speciale lAbruzzo? Ragazzo: la regione pi montuosa dellItalia peninsulare, ed ha le cime pi alte degli Appennini. C anche il ghiacciaio pi elevato dellEuropa meridionale, il Calderone. Lo sai che il territorio molto protetto, al di sopra della media nazionale, 10% in pi! Studentessa: Qual la percentuale del territorio protetto nella regione Abruzzo? ragazzo: il 32,03%. Studentessa: Che cosa fa il governo? Ragazzo: Il ministero dellAmbiente propone la regola detta delle quattro R: Riduci, Riutilizza, Ricicla, Recupera. Studentessa: una bellissima iniziativa! Ragazzo: Nei prossimi decenni dovremo essere capaci di passare ad una societ in cui si riuscir a vivere meglio consumando meno, evitando lo spreco del capitale energetico. Studentessa: Quante cosa sai! veramente interessante e ho imparato molto. Grazie.

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Servizio radiofonico
Qui Guido Conti, in diretta da Roseto degli Abruzzi. Sta arrivando la Goletta verde! Goletta Verde la campagna estiva di Legambiente per linformazione e la sensibilizzazione sullo stato di salute del nostro mare. Dal 1986 ad oggi, ogni estate, il battello ambientalista compie il periplo delle coste italiane, particolarmente della costa adriatica e del lungomare abruzzese. Preleva e analizza campioni dacqua e fa le analisi previste dalla legge. Goletta Verde diffonde immediatamente i risultati delle analisi dei luoghi visitati (Pescara, Vasto, Francavilla al mare, Alba Adriatica, Roseto degli Abruzzi, Giulianova....); propone in ogni sua tappa incontri e manifestazioni per evidenziare tutta la complessit dei temi legati al mare: dalle attivit di pesca alle attivit turistiche, dalla cementificazione selvaggia delle coste alla loro erosione. La Goletta promuove e valorizza il ruolo fondamentale delle Aree Protette per la difesa del delicato ecosistema marino. I cittadini collaborano e segnalano allimbarcazione i vari abusi perpetrati ai danni del mare. Lamore e il rispetto per una delle risorse pi importanti per la vita del pianeta Terra animano da ventanni le vele della Goletta Verde.

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Intervista del Ministro dellAmbiente, Stefania Prestigiacomo


Giornalista: Trova esagerate le battaglie degli ambientalisti? Stefania Prestigiacomo, Ministro dellAmbiente: Io non sono integralista in niente. Il comportamento corretto fa la differenza. Per una guerra ai sacchetti di plastica la scatenerei. Bisognerebbe usare solo quelli di stoffa o biodegradabili. Ecco, lo scriva: la moda dovrebbe cimentarsi a inventare qualcosa di ecologico che diventi popolare. Oggi tutto ci che ecologico non di moda. Deve diventare popolare il concetto di riuso e riciclo. Bisogna diminuire la dose di rifiuti e diventare pi parsimoniosi. Solo cos avremo un pianeta pulito.

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Santo Stefano di Sessanio


Servizio da Albergo diffuso Santo Stefano di Sessanio. Il posto si raggiunge con una strada panoramica che si arrampica a 1250 metri di altitudine in mezzo allItalia di una volta: paesaggi intatti, villaggi piccoli e autentici. Siamo in Abruzzo, a poco pi di 100 chilometri da Roma. Qui, a Santo Stefano di Sessanio si sta creando una nuova forma di ospitalit alberghiera: gli ospiti sono accolti dentro case medievali sparse nel villaggio e trasformate in alloggi; le stanze proposte offrono tutte un camino, arredi di arte povera e biancheria di lino; un ristorante propone cucina del territorio. Il borgo fortificato e semi-abbandonato, che fu propriet dei Medici, stato restaurato con molta cura e rispetto, ed ha ritrovato la sua identit. Il progetto di albergo diffuso continua a svilupparsi aumentando il numero delle camere, creando un centro relax e un centro escursioni, sale di conferenze oltre allenoteca e alle botteghe di antichi mestieri. Venire qui immergersi in uno dei borghi medievali pi integri dellItalia centrale e scoprire una nuova formula di ricettivit.

Unit 4
CD classe 1 piste 37 149

Intervista a un consigliere comunale di Roma

Giornalista: Onorevole, quali sono gli obiettivi che vuole portare avanti per la tutela dei monumenti romani? Consigliere comunale: Innanzitutto la questione sicurezza con il completamento della videosorveglianza e la protezione dei monumenti durante i lavori della nuova linea della metropolitana o la realizzazione dei nuovi parcheggi. Giornalista: Considerando il valore e il peso che la cultura di Roma hanno a livello internazionale, quali sono i punti centrali su cui si vorr concentrare? Consigliere comunale: In primo luogo, sponsorizzare le aree verdi della citt storica. Affidarne la manutenzione ai privati per non spendere soldi e avere finalmente aree pulite. Giornalista: Per il traffico? Consigliere comunale: Limitare le vie di accesso al centro storico al minimo indispensabile perch tutti i monumenti sono esposti allinquinamento e dunque a un degrado inesorabile. Giornalista: E tutte le belle piazze di Roma diventate parcheggi? consigliere comunale (voix masculine): Trasformare le piazze che oggi sono contenitori vuoti in nuovi percorsi culturali e di conseguenza allontanare i capolinea degli autobus del centro storico di Roma per liberare queste piazze. Giornalista: Qualche progetto che impegni i giovani? Consigliere comunale: Penso di utilizzare il servizio civile per vigilare i monumenti da Colosseo a Caracalla, Piazza di Spagna, Piazza Navona ed evitare il vandalismo come lacqua della fontana di Trevi tinta di rosso qualche tempo fa. Giornalista: Altri problemi? Consigliere comunale: I soldi, perch Roma ha tanti monumenti da tutelare e per il momento una missione impossibile!

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Intervista del custode della discarica


Giornalista: Si pu presentare? Custode della discarica: Si, sono il custode della discarica di via della pisana a Roma. Giornalista: Si ricorda cosa successo nel dicembre del 1999? Custode della discarica: Eccome! Ho trovato tra vecchi televisori e bici arrugginite una splendida anfora e dei pezzi di mura e mattoni depoca romana. Giornalista: Come ha reagito? Custode della discarica: Ho subito chiamato i carabinieri. Giornalista: Che cosa hanno detto? Custode della discarica: Che tutti i pezzi venivano dal cantiere del parcheggio del Gianicolo, che si stava scavando per il Giubileo del 2000. Giornalista: Oggi siamo nel 2008, che c di nuovo? Custode della discarica: Il parcheggio ora l, funziona da 8 anni! Giornalista: Secondo lei, che cosa successo dopo il suo intervento presso i carabinieri? Custode della discarica: A parer mio, molti pezzi o pezzetti sono spariti durante il cantiere; si sono profanati luoghi sacri del martirio dei primi cristiani per lasciare posto libero ad un parcheggio. Giornalista: Come vede il futuro? Custode della discarica: Oggi, si progetta lo stesso tipo di parcheggio al Pincio sulle rovine di una cittadella romana.

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Passeggiata
Un giovane romano riceve un cugino che viene per la prima volta a Roma: decidono di fare una visita del centro storico. Giovane romano: Pronto per la visita? Il cugino: Si, ma penso che con la macchina, sia missione impossibile! giovane romano: Certo! Sono venuto con la mia vespa, molto pi comoda per evitare gli ingorghi romani e insinuarsi nelle piccole vie del cuore della citt. Il cugino: Allora, andiamo avanti! Giovane romano: Qui siamo Piazza Venezia, centro nevralgico della citt e andiamo in direzione del Vaticano, a sinistra vedi la chiesa del Ges, capolavoro del barocco. Marquer une lgre pause avec davantage de bruit de moteur de vespa (pour permettre daller jusquau lieu suivant.] Siamo arrivati al Largo Argentina dove ti propongo di mangiare una pizza al Delfino, uno snack frequentato da giovani, studenti e anche turisti. Il cugino: Geniale! mi piace tanto la pizza e ho molta fame. Dopo il pranzo. Il cugino: La pizza, la fanno proprio bene! Giovane romano: E adesso, per i vicoli, direzione Pantheon. [Bruit de la vespa qui redmanrre, puis moteur en bruit de fond avec toujours quelques bruits de la ville.] Il cugino: Scusa, ma che cos il Pantheon? Giovane romano: uno dei pi vecchi monumenti dellantichit, un tempio trasformato in chiesa dove sono sepolti uomini illustri come Raffaello, il celebre pittore. Dopo la visita, andiamo a mangiare un bel gelato dal famoso Giolitti. Il cugino: Si dice che propone pi di 50 gusti diversi. vero? Giovane romano: Si, anche di pi. A me piacciono il limone e la crema, soprattutto destate. Giovane romano: Nelle stradine intorno a Piazza Navona, ti far vedere una particolarit di Roma: le statue parlanti dove i romani esprimevano malumore o rivendicazioni contro le classi dirigenti con biglietti satirici e particolarmente il Pasquino. Il cugino: Non lo fanno pi?

Giovane romano: Eccome! La tradizione continua; si critica sempre il governo, o il Papa. Il cugino: Aspetta! Voglio fare una foto. Giovane romano: Eccoci sul Lungotevere. Attraversiamo il fiume, direzione il Gianicolo per ammirare un panorama eccezionale sulla citt eterna. Lamo tanto la mia citt! Il cugino: sempre centro? Mi pare che il centro sia un po diffuso, no? Giovane romano: Certo, ma si capisce meglio la citt vista dallalto. Cos ti orienti meglio.

Unit 5
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GPS
Un solo BIP segnala la presenza di autovelox. Una sirena segnala una velocit eccessiva.

Partenza: Duomo. Tappa: piazza Cordusio. Arrivo: Pinacoteca di Brera. Prendete la prima a sinistra. Spostatevi sulla destra. Prendete a destra. Tornate indietro quando potete. Girate a sinistra. Tra cento metri girate a destra. Girate a destra. Tra trecento metri, girate a destra. Arrivo tra 120 metri. Arrivo a Piazza Cordusi. Alla rotonda, prendete la quarta uscita. Tra 450 metri girate a destra. Tenete la destra. Girate a destra. Prendete la terza a sinistra. Arrivo tra 350 metri. Arrivo a Pinacoteca di Brera.

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Amore mio infinito


Io da bambino non riuscivo a capire come Milano a un certo punto finisse come si passasse ai casermoni tutti uguali delle periferie sciogliendosi sempre di pi nel mondo circostante fino a diventare paese, dal finestrino del treno guardavo cercavo di cogliere il punto esatto in cui una citt finisce il luogo dove gli orologi smettono di correre veloci tra i passaggi a livello ma non ero capace di farlo. Aldo Nove, Amore mio infinito, Einaudi Tascabili, 2000.

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Intervista a un giovane cantante della metropolitana di Milano


Beatrice (conduttrice): Cari ascoltatori e fedeli amici di Milano new sound, la radio on line dei fan di musica urbana vi parlo oggi in diretta da un luogo insolito. Un luogo nascosto, misterioso, dove ogni giorno migliaia di ombre frettolose e anonime si incrociano senza nemmeno guardarsi Un luogo che si trova sotto i vostri piedi e dove regna un mostro dal corpo di ferro interminabile Linferno? No: le gallerie della metropolitana di Milano E con noi una di queste ombre che sta diventando sempre meno anonima, soprattutto per i passeggeri della linea rossa dove si esibisce due volte alla settimana: cari amici ho il piacere di presentarvi Giuseppe Cicala, detto il cantante della metro. Beatrice (conduttrice): Salve Giuseppe, da quanto tempo fai della metropolitana il tuo palcoscenico personale? Giuseppe: La prima volta che ho cantato su un treno, due anni fa, era solo uno scherzo tra amici; la reazione della gente fu cos calorosa che ho voluto rinnovare lesperienza Beatrice (conduttrice): E oggi fare il cantante il tuo mestiere? Giuseppe: vero che nei giorni migliori posso guadagnare fino a 180 euro. Per cantare 6 o 7 ore al giorno ogni giorno della settimana non possibile fisicamente. Per di pi non voglio stufare la gente. Diciamo che per il momento lo faccio per divertirmi, per vivere unesperienza unica. Beatrice (conduttrice): Puoi spiegarmi perch hai scelto la metropolitana per esibirti? Non esistono luoghi diciamo pi adatti? Giuseppe: Ma guarda che in tutte le grandi capitali europee molti artisti scelgono la metropolitana per farsi conoscere. Le ragioni di questa scelta sono tante: sotto terra il tuo spettacolo non dipende dalle condizioni meteorologiche, sei sicuro di avere un pubblico davanti a te, anche se la gente spesso non si ferma per ascoltarti Beatrice (conduttrice): E perch proprio la linea rossa? Giuseppe: quella che tocca i punti pi importanti della citt: la fiera campionaria, lo stadio di San Siro, piazza Duomo ecc

Beatrice (conduttrice): Dobbiamo precisare per i nostri ascoltatori che non hai, come certi cantanti della metropolitana, un posto fisso allinterno delle gallerie: preferisci salire sui treni e accompagnare gli utenti con i tuoi canti... Giuseppe: S. Li seguo nei loro viaggi perch le mie canzoni raccontano, sempre con umorismo, la loro vita: lo stress legato al lavoro e ai trasporti pubblici, che caratterizza la nostra societ di consumo... Quante persone ad esempio passano accanto a disabili in difficolt perch lascensore o il montascale sono fuori servizio, senza prendere il tempo di dare una mano? Beatrice (conduttrice): Quindi la tua motivazione non solo artistica? Giuseppe: Pu sembrare un po presuntuoso ma le mie canzoni hanno anche una funzione sociale: voglio far riflettere la gente sul nostro modo di vivere insieme. Beatrice (conduttrice): Sai che si possono trovare alcune delle tue canzoni su Internet? Sono i tuoi fan che postano i loro video fatti con i cellulari Conoscono un gran successo se si guarda il numero di connessioni Giuseppe: S lo so e ne sono molto fiero. Beatrice (conduttrice): Ma non vorrai restare tutta la vita sotto terra? Hai gi pensato a una vera carriera, su un vero palcoscenico? Giuseppe: Questa intervista mostra che la mia carriera gi cominciata Per me la metropolitana un mondo magico, ma spero che un giorno potr cantare allaperto e riveder le stelle!

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GPS
Un solo BIP segnala la presenza di autovelox. Una sirena segnala una velocit eccessiva. Partenza: Duomo. Arrivo: Pinacoteca di Brera. Prendete la prima a destra, davanti a voi. Tra 200 metri, girate a destra. Tenete la destra per 100 metri. Girate a destra. Spostatevi sulla destra. Tra 100 metri, prendete a destra. Dopo 70 metri girate subito a destra. Tra 150 metri, girate a sinistra. Girate a sinistra. Tornate indietro quando potete. Alla rotonda prendete la terza uscita. Arrivo a destinazione tra 450 metri. Arrivo a Pinacoteca di Brera.

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Interviste per strada


Giornalista: Nellambito di una ricerca voluta dallATM (lazienda trasporti milanesi) sulluso dei trasporti pubblici a Milano, abbiamo intervistato i nostri concittadini rivolgendo loro una domanda semplice. Qual la vostra opinione sui trasporti pubblici di Milano? Alcune risposte sonodiciamosorprendenti Uomo: Gli autobus passano ogni 20 minuti! Invece sull'orario ufficiale i tempi di attesa sono di almeno la met! Per il prezzo non dimezzato : sempre lo stesso... Cosa devo pensarne? una vergogna! Ragazza: sinceramente io preferisco prendere i miei roller: nessunattesa, si passa dappertutto e non si contribuisce allinquinamento della citt. Per le piste ciclabili sono ancora insufficienti... La gente, secondo me, pronta a lasciare la macchina per usare mezzi pi ecologici come la bici ma non a costo di rischiare la vita! Uomo (vecchio): Volete la mia opinione? Siete sicuri? Certi tram andrebbero avanti pi velocemente se i passeggeri stessero fuori a spingerli! Ma non mi lamento, ormai sono pensionato e posso prendere il tempo di apprezzare i paesaggi... quando non c lo smog... Altro uomo: Cosa penso dei trasporti pubblici? Diciamo che meglio arrivare tardi che mai... Donna: io noto tanti progressi: la citt propone diverse soluzioni per spostarsi senza prendere la macchina.... Purtroppo le abitudini della gente non cambiano. Per esempio il treno rappresenta unalternativa ideale per recarsi in certi comuni limitrofi. Pochi ci pensano... Per la gente una soluzione solo per tragitti lunghi, ma non vero! Ragazzo: ma tu sai che le metropolitane sono sempre guaste? E sempre alle ore di punta! Roba da matti! Non che io abbia tanta fretta di arrivare a scuola ma... No, dico sul serio: per me la metro rappresenta il mezzo di trasporto ideale ma ci vorrebbero treni pi moderni... Non siamo pi nel ventesimo secolo! Ragazza: come potete constatare sono disabile. Posso dirvi che, malgrado gli sforzi del comune, su molti autobus mancano ancora le piattaforme e, quando ci sono, spesso sono fuori uso. Ma non voglio accanirmi contro Milano: la citt ideale, dal punto di vista della mobilit di tutti i cittadini, ancora un sogno...

Unit 6
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Evviva la mia scuola!


Una studentessa italiana dellIstituto Giotto presenta la sua scuola a un gruppo di giovani. Salve, sono Francesca Bonini, ho studiato per un mese arte e disegno allIstituto Giotto. Sono contenta di incontrarvi e di presentarvi la mia scuola. Dal mio nome avete gi capito che sono italiana, ma studenti di tutte le nazionalit frequentano le lezioni, questo il bello! Un esamino permetter didentificare il corso pi adatto per voi. Avrete lezione dalle otto alluna. Vedrete che i professori sono simpatici, ci conoscono bene, perch siamo al massimo in otto. Tutta la mattina quindi la si passa a scuola. Il pomeriggio invece tempo libero o quasi: potrete continuare a studiare o, meglio ancora, divertirvi! Il club degli allievi organizza cene, feste, serate al cinema, a teatro e anche in discoteca Se vi piace lo sport potrete andare in palestra, in piscina e a vedere le partite di calcio allo stadio Artemio Franchi. Con gli insegnanti andrete in giro per Firenze e per la Toscana ad ammirare le opere darte di cui si parlato in classe. Vi devo dire che quello che piace di pi a tutti abitare da una famiglia fiorentina: si accolti con simpatia, ci si sente di casa, si chiacchiera con i figli che hanno quasi sempre pi o meno la nostra et: la situazione ideale per imparare litaliano, tanto pi che a Firenze si parla benissimo. Grazie alle lezioni, alle visite della citt, agli incontri, alle famiglie, diventerete esperti di lingua, arte, cultura fiorentina e italiana. Studiare a Firenze nel cuore del Rinascimento molto interessante e personalmente mi piace molto. Sono a vostra disposizione per rispondere a tutte le domande.

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Intervista
Giacomo, aspirante stilista, intervista Pietro, stilista di fama internazionale. Giacomo: Grazie di consacrarmi cinque minuti. Pietro: Ho fretta, ma cosa vuoi sapere? Giacomo: Informazioni sul suo mestiere. Pietro: fatto di carta, matite, di scuola per le regole e di passione per la fantasia. Giacomo: Qual il lavoro specifico dello stilista? Pietro: Prima cerco le creazioni dei miei predecessori, mi ispiro ai loro modelli, alle creazioni del folklore, poi mi guardo intorno e lascio libero corso alla mia immaginazione e inventivit. Giacomo: Mi sta dicendo che la sua creativit non parte da zero? Pietro: Esatto ed lo stesso per tutti gli stilisti, a volte lidea geniale, la forma che sorprende, la grinta non arrivano subito.... Giacomo: Perch ad ogni stagione troviamo le stesse materie, gli stessi colori, la stessa linea? Pietro: Ogni salone presenta le collezioni due volte allanno e le fa con sei mesi danticipo sulla stagione. Ecco come si spiega. Giacomo: E per gli abiti di lusso? Pietro: Anche i grandi stilisti per la produzione di lusso rispettano le tendenze, ma le loro creazioni sono originali, esclusive. Giacomo: Ma allora il lavoro dello stilista essenziale! Pietro: Certo! Senza gli stilisti la moda non esiste. Infatti lo stilista deve creare per rispondere a unordinazione oppure presentare le sue creazioni e commercializzarle. Giacomo: Uno stilista guadagna bene? Pietro: Alcuni diventano ricchissimi, ma sono pochi, anche perch non facile fare una lunga carriera. Giacomo: Alcuni consigli? Pietro: Lo stilista deve essere un poeta, cio un creatore, avere grinta, tenacia e fiducia in s.

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Palazzo Davanzati: una visita autentica


A Firenze, una guida porta un gruppo di giovani a visitare il Palazzo. Guida: Buongiorno e benvenuti a tutti! Io sono la vostra guida e i miei antenati sono vissuti qui, a Palazzo Davanzati, dimora signorile del medioevo che sta di fronte a voi. Guardate bene la facciata con lo stemma della famiglia: che cosa notate? Turista n1: alta e stretta. Turista n2: Ci sono tanti piani. Guida: E in alto, vedete i soliti merli? Turista n3: E no! Guida: stato un mio antenato a fare costruire la loggia dellultimo piano. Guardate quante finestre! Sono state una novit per lepoca: da allora la luce ha cominciato a penetrare allinterno dei palazzi. una delle due caratteristiche principali del palazzo Davanzati. Al pianterreno ci sono sempre stati magazzini e botteghe per il commercio Vi faccio notare il rivestimento che il classico bugnato fiorentino. Entriamo nel cortile, prego, seguitemi! Date unocchiata al pozzo. Saliamo al primo piano! Questa scala, lhanno detto tutti, una delle pi famose di Firenze per la sua tecnica di costruzione. Attenzione, molto ripida! Ecco la sala da pranzo o sala dei pappagalli Turista n1: Come grande! Turista n3: Senta, cosa c qui? Sembrano trappole Guida: Certo, sono servite a buttare gi blocchi enormi di pietra sui nemici quando penetravano nel palazzo. Nostro nonno aveva proibito a noi bambini di toccarle. Turista n2: Era piacevole abitare qui? Guida: Era difficilissimo riscaldare il palazzo: avevamo sempre freddo e andavamo a riscaldarci su al terzo piano, in cucina, insieme ai domestici. Mancavano molte comodit, per devo precisare che proprio a Palazzo Davanzati che ci sono stati i primi gabinetti privati di Firenze! Non dimenticate di salire per visitare il museo dellantica casa fiorentina.

Unit 7
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I cento passi, un film di Marco Tullio Giordana


A Cinisi, tra la casa del giornalista Peppino Impastato e quella del boss mafioso Don Tano ci sono cento passi. Peppino e suo fratello li fanno chiacchierando Peppino Impastato: Sei andato a scuola, sai contare? Giovanni Impastato: Come contare? Peppino Impastato: Come contare, uno, due, tre, quattro. Sai contare? Giovanni Impastato: S, so contare. Peppino Impastato: E sai camminare? Giovanni Impastato: So cammin. Peppino Impastato: E contare e camminare, insieme, lo sai fare? Giovanni Impastato: S, penso di s... Peppino Impastato: Allora forza. Conta e cammina. Dai. Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto.. Giovanni Impastato: Dove stiamo andando? Peppino Impastato: Forza, conta e cammina! [...] ottantanove, novanta, novantuno, novantadue, Giovanni Impastato: Peppino... Peppino Impastato: Novantatr, novantaquattro, novantacinque, novantasei, novantasette, novantotto, novantanove e cento! Lo sai chi c'abita qua? Giovanni Impastato: Ammuninne. Peppino Impastato: Ah, u'zu Tanu c'abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi! Vivi nella stessa strada, prendi il caff nello stesso bar, alla fine ti sembrano come te! Salutiamo zu' Tanu! I miei ossequi, Peppino. I miei ossequi, Giovanni. E invece sono loro i padroni di Cinisi! E mio padre, Luigi Impastato, gli lecca il culo come tutti gli altri! Non antico, solo un mafioso, uno dei tanti! Giovanni Impastato: nostro padre. Peppino Impastato: Mio padre, la mia famiglia, il mio paese!!! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci pi di niente!!!

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Intervista dell dottor Catarella


Lucia, studentessa al liceo,intervista il dottor Catarella, programmista di cineclub. Lucia: Perch ha deciso di programmare due film sul tema del vulcano? Dottor Catarella: Per due motivi: lentrata in attivit dellEtna e la riflessione da condurre sugli effetti positivi del fenomeno. E poi siamo in Sicilia. Lucia: Come i registi, Rossellini e Visconti, hanno sfruttato lattivit dei vulcani? Dottor Catarella: Dal punto di vista cinematografico le immagini e gli effetti artistici sono fantastici. Gli elementi scatenati sono insieme terrificanti e affascinanti. Lucia: E dal punto di vista psicologico? Dottor Catarella: La minaccia, langoscia, la paura della popolazione hanno permesso dimmaginare situazioni ricche e varie dodio e damore. Se latmosfera non fosse stata inquietante, non si sarebbe mantenuto fino ad oggi linteresse degli spettatori e di questi film non si parlerebbe pi. Lucia: E i personaggi? Dottor Catarella: Sono povera gente, per loro la vita difficile e il destino nefasto. Lucia: Ma si pu parlare di effetti positivi? Dottor Catarella: Certo, si tratta di una testimonianza storica e sociale ed anche di una lezione di vita: quando tutto sembra perduto, la vita rinasce nei campi, sulle ceneri vulcaniche e anche nel cuore di Ntoni nel film La Terra trema e nella mente di Karin nel film Stromboli. Lucia: Vuol dire che se si verr a vedere questi film si riprender coraggio? Dottor Catarella: Eccome, fanno parte del nostro patrimonio artistico, sono veri capolavori! Se si appassionati di cinema, se si vuole capirne levoluzione, indispensabile assistere alla proiezione di Stromboli e di La terra trema.

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Al commissariato
La scena si svolge al Commissariato Centrale di Palermo. Un turista torinese arriva trafelato e arrabbiato. Turista: Vengo a denunciare il furto della mia macchina. Vigile: Deve rivolgersi al commissario, ufficio vicino. Commissario: Che cosa posso fare per lei? Turista: Stamattina, ho posteggiato la mia macchina nei pressi della cattedrale per andare a visitarla. Commissario: A che ora? Turista: Erano circa le dieci. Commissario: Si ricorda il nome della strada? Turista: Precisamente no; ecco il problema. Uscendo dalla cattedrale, abbiamo fatto il giro del quartiere invano. E dopo un bel momento, abbiamo capito che la macchina era stata derubata. Commissario: Quali sono le caratteristiche della macchina? Turista: Alfa Romeo, ultimo modello Brera coup, targato Torino, di colore rosso Ferrari. Commissario: Come mai si pu visitare Palermo con questo tipo di macchina? Turista: Mi hanno sempre detto che la Sicilia era pericolosa, la mafia dappertutto ma non ci credevo! Commissario: Si calmi! Non esageriamo! Succede in tutte le citt. A Torino, la delinquenza non esiste? Commissario: Pronto, commissario Montalbanco, chi ? Commissario: Si! proprio nel mio ufficio. Linformo subito. Grazie. Commissario: La polizia ha rintracciato la sua macchina; era posteggiata in una zona di rimozione forzata. Pu andare a riprenderla al deposito municipale. Pagher la multa sul posto. C un bus che ci porta in quaranta minuti. E come dicevo, la Sicilia non pi sinonimo di mafia e delinquenza. Turista: Per fortuna, torniamo domani a Torino. Non dimentichero queste vacanze.

Unit 8
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Servizio radiofonico
Ci aspetta in diretta, Paolo Martini, che assiste allinaugurazione di una nuova ala del complesso Ferrari a Maranello. A te la parola, Paolo. Oggi 20 settembre 2008, Radio Rai 1 in diretta da Maranello; in mezzo ad una folla impressionante si parla di 8000 persone fra sportivi, tifosi, dipendenti con le famiglie, il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, taglia il nastro delledificio delle nuove linee di montaggio delle prestigiose macchine. Disegnato dal famoso architetto francese Jean Nouvel, si integra in un insieme di nuovi edifici fra cui la galleria del vento di Renzo Piano e il centro ricerca di Massimiliano Fuksas. Questi tre architetti hanno contribuito alla costruzione di un insieme in cui il design d unimpronta di leggerezza e chiarezza allimmagine delle macchine Ferrari dalle linee perfette. Nel nuovo edificio, limpressione che domina la luce e il verde che permette ai dipendenti di lavorare in un ambiente a misura duomo: si parla di formula uomo. Queste linee di montaggio potranno produrre a regime 20 auto al giorno. Davanti a questi edifici moderni e lussuosi, chi si ricorda il capannone in cui ha cominciato una delle case automobilistiche fra le pi famose al mondo? Linea allo studio.

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Corso di cucina
Uno chef bolognese d una lezione di cucina a un gruppo di stranieri. Lo chef: Benvenuti a Bologna, capitale della gastronomia italiana. Che sapete del pranzo italiano? Un allievo: C sempre la pasta. Lo chef: vero, ma non basta. Il pranzo italiano comincia eventualmente con gli antipasti, ma il pi spesso con la pasta, cosiddetta primo piatto. Poi segue il secondo che pu essere pesce o carne accompagnato di contorni (insalata, patatine, spinaci). Si pu concludere il pranzo con, a scelta, formaggi, dessert o frutta. Un allievo: Mi sembra molto abbondante? Lo chef: Per i pranzi quotidiani, non si mangia tanto. Un allievo: E qui a Bologna, quali sono le specialit? Lo chef: Sono cos numerose che non avr tempo di presentarle tutte. Un allievo: A me piacciono soprattuto gli antipasti! Lo chef: Siete capitati bene. La variet dei salumi regionali permette di elaborare un bel vassoio dantipasti con mortadella, prosciutto di parma, salame Avete tutti sentito parlare degli spaghetti alla bolognese. Ma in realt, la pasta pi comune con la bolognese sono i tortellini, la cui forma si accorda meglio col sugo. Qui a Bologna, non abbiamo labitudine di mangiare gli spaghetti con il rag! Un allievo: Ho assaggiato unottima bolognese qui, diversa da quelle che si trovano altrove. Lo chef: Lo credo: a Bologna si prepara il rag con prodotti freschi della regione che si fanno cuocere a fuoco moderato. La pasta va cotta come si deve: al dente, se no mancato! Non dimenticate di spolverare il parmigiano grattugiato sulla pasta. Un allievo: Non abbiamo pi fame dopo! Lo chef: Sarebbe un vero peccato non assaggiare le diverse carni o i pesci della regione. Prima di cucinare, voglio parlarvi dellaceto balsamico di Modena. Da qualche anno, diventato famoso in tutto il mondo. Serve non soltanto per linsalata, ma anche per condire le fragole! una nuova cucina che mi piace perch innovatrice. Un allievo: Per favore, unultima parola sul formaggio e il dessert! Lo chef: I principali formaggi sono il parmigiano reggiano e il grana padano. Sono molto simili anche se i gastronomi hanno delle discussioni epiche a loro proposito. Per me sono buonissimi luno come laltro. Per il dessert, non ci sono grandi specialit locali. Adesso, ai forni!

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Il milionario
Conduttore: Cari telespettatori, buon pomeriggio! Eccoci riuniti per una nuova partita di Chi vuol essere milionario?. Signor Rossi, stato selezionato per giocare con noi; si puo presentare? Giocatore: Salve! Mi chiamo Pietro Rossi e vengo da Canicatti, provincia di Agrigento. Sono attualmente disoccupato ma prima lavoravo in una fabbrica di pneumatici come assistente commerciale. Sono sposato e ho due figli, una femmina e un maschio. Conduttore: Le ricordo le regole del gioco: il montepremio di un milione deuro per quindici risposte giuste. Una risposta sbagliata e conserva lultima vincita ottenuta. Per ogni domanda, ci sono quattro risposte possibili. Per di pi puo essere aiutato, sia dal pubblico, sia telefonando a casa o con il cinquanta-cinquanta; significa che due risposte sbagliate vengono eliminate. Pu ritirarsi prima della fine e conserva la vincita accumulata fino a quel momento. Giocatore: Adesso, tutto chiaro; sono pronto. Conduttore: Vogliamo cominciare? Giocatore: S! Conduttore: Come si chiama la pi importante gara ciclistica dItalia? A. Il Tour dItalia B. La Vuelta dItalia C. La Ronda dItalia D. Il Giro ditalia ? Giocatore: Senza esitare, risposta D: il Giro dItalia; lo seguo in televisione ogni anno. Conduttore: Bravo! Ecco gi 100 euro! Continua? Giocatore: Certo! Conduttore: Qual la professione di Roberto Saviano: A. Cantante B. Attore C. Scrittore D. Pittore ? Giocatore: Ho gi sentito questo nome C un rapporto con Napoli ma non sono sicuro Conduttore: Pu farsi aiutare. Giocatore: S Preferisco telefonare a unamica. Conduttore: Di chi si tratta?

Giocatore: Si chiama Bianca. Lei conosce bene lo show-biz... legge tante riviste. Bianca: Pronto. Conduttore: Buongiorno Bianca. Sono con Pietro, in televisione, nella trasmissione Il Millionario e ha una domanda. Giocatore: Bianca, Qual la professione di Roberto Saviano?: A. Cantante B. Attore C. Scrittore D. Pittore? Bianca: uno scrittore. Giocatore: Sei sicura? Bianca: assolutamente s. Il suo libro Gomorra e stato appena addattato al cinema. Giocatore: Grazie. Conduttore: Allora qual la sua risposta? Giocatore: C. Scrittore. Conduttore: Bravo! Vince 200 euro! E adesso la pubblicit.

Unit 9
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Canzone
Alla fiera di mastro Andr oggi ho comprato un tamburiello Turu tu tum lo tamburielle turututum lo tamburiello Alamir alamir alla fiera di mastrAndr Alamir alamir alla fiera di mastrAndr

Alla fiera di mastro Andr oggi ho comprato un piffariello piri pipi lo piffariello turututum lo tamburiello... Alamir alamir alla fiera di mastrAndr Alamir alamir alla fiera di mastrAndr Alla fiera di mastro Andr oggi ho comprato un violoncello zum zum zum zum una viola piri pipi lo piffariello turututum lo tamburiello... Alamir alamir alla fiera di mastrAndr Alamir alamir alla fiera di mastrAndr

Alla fiera di mastro Andr oggi ho comprato un trombone popopo popo un trombone zum zum zum zum un violoncello piri pipi lo piffariello turututum lo tamburiello... Alamir alamir alla fiera di mastrAndr Alamir alamir alla fiera di mastrAndr

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Servizio radiofonico
Pochi furono quelli tra i numerosi villeggianti della Costa Smeralda che ebbero la fortuna di intravedere ieri sera Carla Serena, la nuova fidanzata di Fabio Brilla, allingresso del locale La luna che organizzava per loccasione una festa che riuniva gli amici pi cari del famoso condottiero Fabio Brilla, orgoglio nazionale della riuscita made in Italy e figura emblematica delle notti di Porto Cervo, sembrava per loccasione ringiovanito di 20 anni Una notte in bianco, cos fu definita la festa dagli organizzatori che volevano che tutti gli invitati venissero vestiti di bianco, come se si volesse celebrare la purezza della giovane promessa oppure alludere al probabilissimo futuro matrimonio e alleterno abito da sposa Facciamo le corna! Bianca era anche la spuma dello champagne che non manc mai agli ospiti scatenati. La febbre non li lasci fino alle quattro di notte e ballarono al ritmo di musiche elettroniche modernissime programmate da deejay di fama internazionale instancabili La bella ventenne dichiar ai nostri inviati che la serata fu indimenticabile e non vedeva lora di tornare sullisola per altre notti torride Ignazio Arnolfo Da Porto Cervo per radiosarda, la linea allo studio

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Intervista al Professor Giuliani, specialista della civilt nuragica


Giornalista: Oggi ci troviamo allUniversit di Cagliari con uno dei pi grandi specialisti della civilt nuragica. Professor Giuliani, quanti nuraghi ci sono in Sardegna? Professore: Si contano pi di 7 mila nuraghi sullisola. Giornalista: Per tanta gente, il nuraghe rappresenta il monumento marchio della Sardegna, una sorta di simbolo originale che d un fascino particolare allisola Professore: Si tratta soprattutto della testimonianza di una civilt neolitica avanzata, ricca di monumenti vari. Il maestro degli archeologi sardi, Giovanni Lilliu, chiama i tre quattro millenni che dura il neolitico la bella et dei nuraghi. Giornalista: Quando inizia let nuragica? Professore : Nella prima met del secondo millennio avanti cristo. Giornalista: Professore, mi pu dire che cosa sono i nuraghi? Professore: Sono delle torri costruite con grandi massi sovrapposti in file circolari tenute insieme dalla sola forza di gravit! Giornalista: Davvero? E quanto sono alte queste torri? Professore: Possono raggiungere i 20 metri. Giornalista: Che cosa ci raccontano i resti dei villaggi nuragici? Professore: Sono la testimonianza di una civilt che ha lasciato un patrimonio immenso di monumenti e di memorie: dalle sepolture dette tombe di giganti alle piccole statue in bronzo che rappresentano guerrieri religiosi, pastori e perfino animali del popolo nuragico. Giornalista: Si pu parlare quindi di vere citt? Professore: No, la civilt nuragica non arriv mai a creare la citt vera e propria: erano villaggi di cento, duecento capanne al massimo, raccolte ai piedi di un nuraghe. Giornalista: Unultima domanda: la funzione precisa dei nuraghi ancora un mistero? Professore: Tante ipotesi sono state formulate ed alcune, come lidea di dimora fortificata dei capi di trib sembrano evidenti. Per la civilt nuragica non ha rivelato ancora tutti i suoi segreti!

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