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Gioved 9 Giugno 2011 - Anno 2 - No.

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ecoamaldi.altervista.org
Rivista scolastica del Liceo Scientico Statale Edoardo Amaldi di Roma
PAGINA 1
Un odorino squisito e invitante si respirava in cortile venerd 3 giugno:
non proveniva da nessuna grigliata di fine anno o aromi stupefacenti,
ma da un grandioso rinfresco per celebrare i pensionati del nostro
Liceo che questanno abbandoneranno la scuola per dedicarsi alle
loro meritate vacanzenon solo estive! Un primo pomeriggio allin-
segna di risate, di svago e di grandi abbuffate, non esclusivamente per
i docenti, per: sono stati, infatti, individuati tra la moltitudine alcuni
studenti che, incalzati dalla fame delle 13.15 e dal paradiso mange-
reccio che si stagliava davanti ai loro occhi, hanno abbandonato ogni
decenza e, affilando le proprie arti olfattive, si sono gettati sul rinfre-
sco, che doveva essere, oltretutto, sgomberato per le ore 15, ora del
famigerato Consiglio. Anche alcuni inviati di Eco sono rimasti ad as-
saggiare le varie portate, per descrivere al meglio e con enfasi la buona
riuscita dellevento. I momenti degustativi sono poi stati accompagnati
dalla consegna delle pagelle donore ai professori (Guidi, Mele, Tra-
bucco, Malizia, De Filippo, Fersini, Tiberi, Aputini), alla segretaria,
Adriana, e alloperatrice del personale ATA, Mirella, tutti accolti con
grandi sorrisi dalla Vicepreside, Professoressa Ferrari, in qualit di
SCUOLA AU REVOIR, TOUT LE MONDE!
Di Melissa Rand (3E)
A causa dei furti che purtrop-
po avvengono nelle palestre,
i Rappresentati degli Stu-
denti hanno richiesto degli
armadi con lucchetto dove
riporre cellulari, portafogli,
lettori mp3 e tutti gli altri
oggetti di valore. Se i vostri
Professori di Ed. Fisica non
vi hanno detto nulla... ricor-
dateglielo voi!
ARMADI ANTI FURTO
Stanchi di non sapere quali
scoperte scientifiche stanno
facendo nel mondo? Tra
centinaia di libri squisita-
mente letterari troverete in
biblioteca anche la rivista
scientifica Le Scienze. I
Rappresentanti hanno rich-
iesto (ed ottenuto) un abbo-
namento triennale a partire
da settembre.
LE SCIENZE
Segue a pagina 2
PAGINA 2
SOMMARIO
3 Buona la prima! (ed
anche la seconda)
2 La giostra dei teatranti
7 Allarme rosso a Milano
Mi scusi avrei un impegno :
legittimo impedimento
4 Insieme per ricordare,
lo sport ci unisce
LAmaldi per lAfrica
5 Democrazia al collasso :
la Spagna e il salame
12 Nucleare : risorsa o
rischio?
Pochi giorni fa, in ogni classe cera un
manifesto della Giostra di Molire,
spettacolo teatrale inscenato il 4 e il
5 giugno al teatro di Tor Bella Mo-
naca, frutto di mesi e mesi di lavoro
da parte del laboratorio teatrale, che
riscuote sempre grandi successi e dal
quale escono spesso persone decise
a frequentare una scuola per attori o
registi.
Questanno noi del laboratorio ci sia-
mo incontrati ogni settimana il marte-
show-woman! In un angolo del cortile
era visibile il grande Titanic, dove era-
no sedute le caricature dei professori,
ognuno con una sua particolarit messa
in risalto con simpatia e profondo rea-
lismo dal creatore, il professore darte
Angeloni. Un evento davvero riuscito
anche grazie al prezioso aiuto offerto
da Vespina, * e Pierpaolo, i baristi del-
la nostra scuola, che hanno coordinato
tutto il buffet con grande partecipazio-
ne. Momenti di commozione e sorrisi
che tradivano tristezza si avvertivano
forti, ma la spensieratezza della giorna-
ta non stata sconvolta: sui visi rilassati
e felici dei pensionandi, reduci da tanti
anni di servizio impeccabile, si legge-
vano soddisfazione e maturit degne
di tutti gli onori. Ricordiamoli per le
loro particolarit, dallestrema severit
alla spassosit di una lezione racconta-
ta con passione e vitalit, e, come li ha
immortalati questa foto, ora un po an-
nerita, sorridenti. Non solo i pensio-
nandi della scuola, per, godranno del
meritato relax e di piacevoli momenti
di puro ozio. Le tanto attese vacanze
estive sono giunte anche per noi, umili
e stremati pionieri dellAmaldi. Dure-
ranno per poco, ma sono benvolute lo
stesso! Possiamo vantare un anno di
disordini, lavoro e tante soddisfazioni,
che hanno sempre distinto il nostro Li-
ceo. Ricorderemo sicuramente le acce-
se elezioni per la rappresentanza dIsti-
tuto, linconsistenza dellautogestione e
la successiva occupazione, che ha sca-
tenato la neve del famoso 17 dicembre,
ma anche alcune assemblee ricche di
partecipanti e partecipazione, la lotta
contro lappalto per la gestione del bar
della scuola, le tantissime foto che Eli-
sa Kenyon ci ha scattato per i corridoi
e la recentissima Giostra di Molire,
messa in scena dagli attori talentuosi
dellAmaldi. Ci saranno amaldini che
ora potranno essere sorpresi a leggere
con un sorriso splendente nel rievoca-
re un bacio rubato proprio in uno dei
momenti descritti ed altri che scorrono
le istantanee dei ricordi con tristezza o
rabbia per un amore tradito o un sei
non raggiunto. Perch, nonostante si
voglia dipingere sempre la scuola come
un luogo di detenzione e tortura, essa
un infinito baule pieno, anzi zeppo,
di esperienze, emozioni da estrapola-
re. Vi domando: che voto vi dareste in
fatto di aver vissuto profondamente il
vostro anno da liceali?
LA GIOSTRA DEI TEATRANTI
Di Lorenzo Sanchez (2M)
13 Impensabile, inconcepi
bile: realt
Se il banco potesse parlare
15 Una notte da leoni
X Men : Prima Classe
14 Madonna scheletro
Tor Bella Monca obiettiva-
mente
16 Katy Perry e Gaga
8-11 Inserto Eco + Libera
PAGINA 3
CINEMA TRA SOGNO E REALT
Di Annibale Damiano (4H)
Mazza se so stati bravi oh!, ecco la frase che si sen-
tiva a fine rappresentazione teatrale. E la dicevano tutti,
dallinsegnante allamico dellattore. Ma questa frase non
rende abbastanza bene lidea della qualit dello spettaco-
lo. I ragazzi del laboratorio teatrale, un progetto del POF
e che contraddistingue la nostra scuola da anni, hanno
fatto come nelle edizioni precedenti un lavoro fantastico.
Il merito va certamente al professor Lanfiuti e ai direttori
Filippo DAlessio e Maddalena Rizzi, ma soprattutto ai
trentadue ragazzi che dopo mesi di labo-
ratorio hanno messo in scena La giostra
di Molire, una raccolta di sei frammen-
ti di commedie firmate dallomonimo
drammaturgo francese del milleseicen-
to. I temi affrontati da Molire, pi che
mai attuali, rappresentano i drammi del
suo tempo che, usando una forte ironia,
sono duramente criticati, come ad esem-
pio nella battaglia pseudo femminista de
Le Intellettuali, o nel Tartufo. Ci
sono anche pezzi di commedie brillanti
con una vena satirica come lAvaro e il
Malato Immaginario, con la quale ha vo-
luto criticare il suo comportamento ipo-
condriaco. Il destino per, ha voluto che morisse proprio
a causa di una malattia, la tubercolosi, qualche minuto
dopo la rappresentazione di questultima sua grande com-
media. I ragazzi del laboratorio hanno saputo dare il mas-
simo nelle loro due rappresentazioni (il 4 e il 5 di giugno
n.d.r.) per celebrare al meglio il commediografo e i risul-
tati si sono visti: alla fine di ogni spettacolo li ha investiti,
giustamente, un forte scroscio di applausi. Unica pecca
dello spettacolo stato laudio delle voci,probabilmente
dovuto al microfono ambientale che non faceva il suo do-
vere, e forse con il volume regolato meglio sarebbe stato
perfetto. Purtroppo, nonostante la bravura dei teatranti
e la bellezza della rappresentazione, nello spettacolo di
domenica stato possibile notare un pubblico meno
rispettoso verso gli attori, con continui movimenti e un
fastidioso sottofondo di con-
fezioni di patatine e popcorn
prese dassalto dai bambini
e dai genitori. E mancata
quindi leducazione, tan-
to nei giovani quanto negli
adulti che, avendo ormai
assorbito i ritmi tipici del
cinema, si dimenticano di
stare di fronte a persone che
recitano,persone emoziona-
te e ansiose per la riuscita del
lavoro in cui hanno messo
tanta voglia di fare. Queste
persone sono dei ragazzi di
liceo che fra i tanti impegni scolastici e non solo, hanno
scoperto la grande passione per il teatro e lhanno alimen-
tata durante tutto lanno e per questo meritano rispetto e
ammirazione. Aspettando lo spettacolo dellanno prossi-
mo, non si possono che rinnovare i complimenti a tutta la
compagnia! Bravi ragazzi!
d, per il primo periodo, e poi, a partire da aprile, anche
il gioved, dalle 14:30 alle 18:00, esclusa la prima settima-
na di giugno nella quale le prove si sono protratte anche
fino alle 21:30!
Tutto questo per preparare lo spettacolo che, come dice
il titolo, stato pensato appunto come una giostra; Mo-
lire infatti, nello scrivere le sue opere, usava strutture e
trame molto simili tra di loro, cambiando solo i perso-
naggi, proprio come un meccanismo di un carillon nel
quale, bench cambino i personaggi, i movimenti sono
sempre gli stessi.
stata una bella sfida rappresentare i manichini di que-
sta giostra poich, per farlo, si dovuto rinunciare alle
quinte. Abbiamo quindi dovuto imparare una disciplina
che ci consentisse di rimanere immobili (o quasi) per pi
di met spettacolo, ma grazie al cielo ce labbiamo fatta!
In questesperienza abbiamo imparato cose fondamenta-
li per un attore, come articolare o portare la voce, ma
anche altro, come perseguire un obiettivo e credere in
noi stessi.
Ma il laboratorio teatrale non solo tecnica e recitazione:
anche divertimento.
Noi, gli attori, eravamo in 32 il giorno dello spettacolo.
Ma non semplici persone : eravamo 32 ragazzi e ragazze
che avevano imparato come recitare, chi pi e chi meno,
ma soprattutto eravamo, e siamo tuttora, amici. Amici
che hanno riso, scherzato e faticato ogni settimana, insie-
me. Amici vecchi e nuovi..
A teatro il vero spettacolo non era quello che vedeva il
pubblico seduto in sala : era ci che si era creato tra di
noi, le risate trattenute, lansia e il nervosismo mentre si
recitava e mentre recitavano gli altri; era questa la vera
giostra, una giostra colorata, allegra, una giostra che con-
tinua a girare illuminata anche dopo che le luci del teatro
si sono spente.
Continua da pagina 2
BUONA LA PRIMA! (ED ANCHE LA SECONDA)
Di Claudio De Blasio e Simona Nucci (3A)
PAGINA 4
TERRITORIO LAMALDI PER LAFRICA
Di Manuel Secci (3C)
Pressante fine settimana per molti studenti del nostro
liceo, il 21 ed il 22 maggio, ma c' chi, tra le tante sca-
denze di questa difficile e stancante fine d'anno scola-
stico, ha trovato il tempo per partecipare attivamen-
te allevento organizzato dallassociazione ONLUS
Hewo, nel parco di Torre Gaia. Questo, nato per fi-
nanziare le attivit dei volontari in Eritrea ed Etiopia,
passato alla storia col nome di Torre Gaia con Gar-
b. Hewo, ONLUS fondata da Carlo e Franca Tra-
vaglino ormai pi di 40 anni fa in Etiopia, impegnata
nellaiuto dei paesi del corno dAfrica che vivono si-
tuazioni molto difficili, con la creazione di comunit di
supporto alle popolazioni dei villaggi pi sperduti del
continente, dove la gente vive emarginata dal resto del
mondo e disastrata, senza nemmeno un pozzo per lac-
qua potabile. Lassociazione, infatti,che ha come suo
obiettivo primario lamore per i propri fratelli, porta
cos i suoi missionari a vivere tra la gente, a cono-
scerla, ad apprendere da essa ed a costruire un futuro
migliore, servendosi di tutto ci che si ha. Coraggiosa
liniziativa dei due coniugi, senza la quale, ora, molti
ragazzi in Etiopia ed in Eritrea non avrebbero alcuna
prospettiva di vita, solo un orizzonte opaco. La nostra
scuola, con levento che ormai consuetudine a Torre
Gaia, ha contribuito a questo grande e vitale progetto:
molti studenti erano alla festa nel parco, alcuni hanno
addirittura deliziato la folla con belle performance ca-
nore ed altri, invece, si sono curati dellanimazione dei
bambini, tanti, accorsi con le loro famiglie per questa
felice giornata, facendo loro lavorare la pasta di sale,
con la quale si sono divertiti tantissimo. Ottimo esem-
pio, questa esperienza, di come noi giovani possiamo
contribuire alla societ e fare qualcosa di concreto an-
che per persone lontane, dato che tutti i proventi della
festa sono andati allassociazione, che ora li potr usare
per nuove iniziative nella lontana, ma solo geografica-
mente, Africa.
Insieme per ricordare, lo sport ci unisce! In questul-
timi giorni scolastici si tiene per la sesta volta nel
nostro Liceo il Trofeo Campanelli. L evento sporti-
vo, questanno diversamente dai precedenti, ha visto
marted scorso lo scontro tra due
squadre di pallavolo femminili, im-
provvisate sul momento e formate
totalmente da ragazze dellIstituto,
le quali hanno intrattenuto per due
ore molti studenti sugli spalti, cre-
ando suspence: una sfda all`ultima
schiacciata. Tuttavia lo scontro
stato preceduto da un minuto di si-
lenzio, dallapplauso della moltitu-
dine contenuta nella palestra grande
e dal discorso tenuto dalle professo-
resse Peruggia e Santese, che hanno
commemorato il Vicepreside storico
dellAmaldi, Eugenio Campanel-
li, individuo del tutto sconosciuto
a noi recenti studenti, ma grande
e carismatica personalit qualche anno fa. Ligio alla
propria materia, le scienze, mezzo di comunicazio-
ne sempre eIfcace nei rapporti tra docenti e alunni,
questo proIessore e riuscito a distinguersi come fgura
predominante e punto di riferimento per tutti, anche
durante lestate, periodo in cui rimaneva a scuola a
svolgere il suo lavoro! Un vero e proprio esempio da
seguire! Sembra doveroso, perci, celebrare un uomo
cos attento ai problemi dei suoi studenti e impegnato
in piccoli progetti innovativi. L8 marzo, per esempio
per far venire gli studenti a scuola
decret la Giornata dellambiente
dove chiunque poteva portare un
alberello che veniva adottato e
piantato nel giardino adiacente il
campetto di atletica, e, ancora oggi,
ne possiamo osservare alcuni. Il
penultimo giorno di scuola, inve-
ce, si giocher la partita di calcet-
to, questa rimandata a causa delle
cattive condizioni atmosferiche di
marted, nella quale si affronte-
ranno i ragazzi. Tutte le classi che
hanno un giocatore sono invitate ad
assistere, ma non ci sono limiti di
posti! Per lanno prossimo ci sono
dei progetti importanti in cantiere:
un torneo di pallavolo e uno di calcetto regolari per
tutto lanno, sempre in onore di Campanelli, e di com-
memorarlo con una cerimonia piu 'uIfciale proprio
il giorno della sua morte, con le fnali dei due tornei.
Insomma, lo sport a scuola ci unisce!
INSIEME PER RICORDARE, LO SPORT CI UNISCE!
Di Massimiliano Vari (5A)
CINEMA TRA SOGNO E REALT
Di Annibale Damiano (4H)
PAGINA 5
No hay pan para tanto chorizo!. Non c pane per tan-
to salame. Il popolo spagnolo grida questo motto nelle
acampadas del Movimiento 15-M. In realt, chorizo
significa anche ladro. E i ladri sono i politici.
I manifestanti sono noti come indignados; il movimen-
to ha avuto origine dalla piattaforma Democracia Real
Ya! (Democrazia reale ora) e da diversi collettivi come
Giovani senza Futuro e reti di social network, come acca-
duto in parte per la primavera araba.
Era gennaio. Salita la temperatura, e allavvicinarsi delle
elezioni amministrative spagnole, partita la fase Toma
la calle (Prendi la strada), in cui giovani, inoccupati e
disoccupati, anziani, pensionati, stranieri, in sostanza il
popolo spagnolo ha occupato le piazze principali di oltre
cinquanta citt. Lazione partita il 15 maggio - per que-
sto detto Movimento 15-M - da Puerta del Sol, piazza
centrale di Madrid. Rivendicano una democrazia vera, in-
tesa come strumento dei cittadini, libera dalla corruzione
della politica e dallo strapotere delle banche. Per i mani-
festanti il dibattito politico asfittico a causa del bipartiti-
smo, la dittatura del PPSOE, sigla coniata dagli indignati
dalla fusione di PP (partido popular, allopposizione e di
centro-destra) e di PSOE (partito socialista operaio spa-
gnolo). Nel manifesto si rivendicano il diritto alla casa,
al lavoro, alla cultura, alleducazione, alla partecipazione
politica, al libero sviluppo personale.
Il movimento apartitico, ma non apolitico: nelle acam-
padas sono state organizzate giornalmente assemblee e
commissioni per elaborare proposte, in un esperimento
di microcivilizzazione. La lotta nella strada, non alle
urne hanno affermato i portavoce del movimento; non
hanno nemmeno dissuaso la popolazione dallandare a
votare - purch il voto sia dato con coscienza - giacch un
voto non espresso un voto al partito maggioritario. In
ogni modo, si registrato un crollo del partito socialista
alle elezioni amministrative del 21 maggio.
Spagna e Italia a confronto
Molte le dichiarazioni della politica spagnola e interna-
zionale. Carlos Fabra (PP), presidente della provincia di
Castelln, in Valencia, nonch indagato per corruzione,
si espresso solidale al movimento, confermando che an-
che il figlio di 32 anni, qualificato e disoccupato, la pensa
come gli indignati. Ma pi curioso il bilancio che ne
trae: la colpa di Zapatero, della sua politica e del suo
governo, infatti in sette anni la provincia di Castelln ha
visto aumentare di undici volte la quota di disoccupati;
la Spagna si sarebbe salvata se avesse applicato le misure
prese dai governi di centro-destra in Francia, Germania
e in Italia. Il tasso di disoccupazione in Spagna supera il
20%, un record nellUE. Riguardo allItalia, Mara, 29 anni
e residente a Madrid dichiara al Mundo.es di non vedere
alcuna differenza tra la condizione dei giovani italiani e
quella degli spagnoli; la difformit dovuta semmai alla
minore coscienza critica e allassenza di uno spazio per
pensare e parlare. lecito considerare questopinione
alla luce del fatto che i media italiani si siano scarsamente
interessati della questione spagnola?
Indignados e vittoria del Bara
Ben pi risonanza ha avuto la vittoria del FC Barcelo-
na alla Champions League. Ma allarghiamo lorizzonte
storico. La notte tra il 27 e il 28 maggio i tifosi barcel-
lonesi hanno festeggiato en la calle, contestualmente
in Plaza Catalunya vi erano molti indignados: inciden-
ti? No. Il direttore generale, Manuel Prat, dei Mossos
dEsquadra, corpo di polizia catalano, ha sottolineato la
collaborazione dei manifestanti, consci della pericolosi-
t di questa coincidenza. Quel 27 maggio stato per
DEMOCRAZIA AL COLLASSO: LA SPAGNA E IL SALAME
Di Alessandro Iannamorelli (4C)
ATTUALIT
PAGINA 6
pi movimentato. La mattina i Mossos hanno eseguito
lordine di sgomberare la piazza: i video della carica dei
poliziotti hanno fatto il giro del web e hanno suscitato
lindignazione internazionale. I 121 feriti non hanno
potuto sporgere denuncia: non si possono denunciare
enti, ma persone. In Catalogna sarebbe anche possibile
risalire allidentit del teppista: un decreto del 2008 del
governo catalano obbliga agli agenti, eccetto nelle parate,
di tenere bene in vista il numero di identificazione per-
sonale (TIP). Nei video questi numeri non si vedono:
sono coperti da una fascia antitrauma. A Valladolid,
citt della Castiglia-Leon, i manifestanti hanno celebrato
121 secondi di silenzio, un secondo per ferito, e in segui-
to hanno raccolto firme per le dimissioni di Felip Puig, il
consigliere dellInterno della Catalogna, responsabile di
una carica indiscriminata.
Pace e democrazia: la minaccia di banche e politica
La rivoluzione spagnola rimane pacifica, anche perch
ispirata al breve saggio Indignatevi! di Stphane Hes-
sel, protagonista della Resistenza Francese (1940-1944),
la quale ha trovato proprio nellindignazione la sua for-
za. In un mondo complesso forse pi difficile, tuttavia
necessario, indignarsi, eppure larzillo di 93 anni esorta
i giovani a guardarsi intorno e a trovare i temi che giusti-
ficano la loro indignazione, sicch da trovarne le solu-
zioni. Questi perroflautas (cane e flauto), ossia hippie
spagnoli, hanno accolto lappello a rinnovare, nel XXI
secolo, i progressi fatti. La pace e la democrazia sono
soffocate dagli interessi particolari della classe politica e
delle banche. Gli spagnoli sono indignati altres contro
queste: il movimento nasce anche da ATTAC, unorga-
nizzazione internazionale che si batte per la tassazione
delle transazioni finanziarie. A Soria, in Castiglia-Leon,
una lotta di massa, non-violenta, stata quella di ritirare
quan|i|a di 155 , 15,5 o 1,55 dallc banchc, a mo` di
protesta. La cifra, ovviamente, evoca il 15-M.
La lucha al sistema
Un movimento che sa essere anche originale: a Santiago
de Compostela si sono svolti corsi di scrittura creativa,
editoria indipendente e fabbricazione di alimenti come
lo yogurt - che pu sembrare una quisquilia, ma una
rivoluzione economica. Le assemblee hanno prodotto
molte proposte: eliminazione dei privilegi della classe
politica, partendo da un controllo rigido dellassenteismo
e tagliando le spese; pensionamento a 65 anni e divieto
di innalzare la soglia; diritto alla casa, come sancito dalla
Costituzione e realizzabile anche con lespropriazione da
parte dello Stato delle case prodotte in stock non vendu-
te per porle ad affitto controllato; servizi pubblici di qua-
lit ed ecosostenibili (15-M nasce anche da Ecologistas
en Accion); controllo delle entit bancarie; nella fiscalit
compare lintroduzione della patrimoniale; democra-
zia partecipativa; riduzione delle spese militari.
Il meccanismo della politica
Le dinamiche assembleari hanno fatto discutere: degli
analisti hanno identificato nel movimento proprio quei
vizi contestati alla politica, come il bipartitismo, il classi-
smo, la manipolazione dei media. Dinamiche della polis,
della microcivilizzazione, si direbbe. Altri hanno sottoli-
neato lirregolarit del movimento che non ha rispettato
la legge del silenzio elettorale (LOREG): la questione ha
dato filo da torcere alla Giunta Elettorale Centrale (JEC).
Linsurrezione
arrivato il tempo di uninsurrezione pacifica, come
scrive Hessel: una vera insurrezione pacifica contro i
mezzi di comunicazione di massa che non propongono
come orizzonte per la nostra giovent altro che il consu-
mo di massa, il disprezzo dei pi deboli e della cultura,
lamnesia generalizzata e la competizione a oltranza di
tutti contro tutti.
PAGINA 7
Gestione dei servizi pubblici locali, privatizzazione
dellacqua, energia nucleare e legittimo impedimento.
Questi sono i 4 temi che sono stati discussi in sede po-
litica e che sono diventati oggetto di referendum che si
terranno nelle giornate 12 e 13 giugno 2011. Riguardo
al referendum sul nucleare, in seguito agli eventi acca-
duti in Giappone, il governo ha pensato di sospendere
le decisioni prese riguardo
allavvio di una politica
basata sul nucleare e ten-
tando quindi di annullare
il quesito relativo a quel
tema. Rimangono in ogni
caso gli altri tre punti. Tra
questi quello che fa parti-
colarmente discutere il
referendum sul legittimo
impedimento.
Non sono mancate infatti
discussioni tra persone con
opinioni politiche diverse,
che concordano sul fatto
che esso non pu essere un
vantaggio solo dei mini-
stri. Cos innanzitutto il legittimo impedimento?
E una norma transitoria che dovrebbe durare pi o meno
18 mesi, ovvero il tempo che ci vuole per fare una legge
costituzionale che impedisca al Presidente del Consiglio
e ai suoi ministri di essere processati durante il mandato
a loro aIfdato democraticamente (il Iamoso Lodo AlIa-
no costituzionale).
Spieghiamo meglio: se coinvolti in una causa penale,
sia i ministri che il Presidente del Consiglio possono ri-
mandare ludienza, e quindi invocare il legittimo impe-
dimento, per cause derivanti dal loro impegno pubblico,
fno ad un massimo di 6 mesi.
Il rinvio non infuisce sul corso della prescrizione del
reato, che rimane sospeso per lintera durata del rinvio
stesso. La prescrizione ri-
prende il suo corso dal giorno
in cui cessa la causa della so-
spensione.
Quindi sembra non sia altro
che una norma che lattua-
le governo Berlusconi vuole
adottare per far s che tut-
te le persone chiamate in
unaula giudiziaria possano
gentilmente rifutare l`invito
perch impegnate nelle loro
faccende...
Se ci risulta essere un teatri-
no comico non ci dovrebbero
essere problemi ad evitarlo...
come? Votando S al referen-
dum aIfnche non passi questa `legge``. E con provve-
dimenti come questi, cosi `infnitamente utili`` alla co-
munit, che si permetter al Paese di superare la crisi
economica
Larticolo per si interrompe qui: c un legittimo impe-
dimento da sfruttare...
Di Andrea Di Romano (4F)
MI SCUSI, AVREI UN IMPEGNO: LEGITTIMO IMPEDIMENTO
Grave crisi internazionale a Milano. Giuliano Pisapia (SeL)
nella storica data di luned 30 maggio, diventa Sindaco di
Milano, dopo aver vinto il ballottaggio contro Letizia Mo-
ratti, candidata del PdL. Servizi segreti gi messi in allerta,
si rischia grosso questa volta, l'uomo molto conosciuto
negli ambienti illegali delle migliori piazze del mondo, ha
troppi amici tra le fila di AlQaeda. Specializzazione? Furto
d'auto! La nostra capitale economica rischia di cadere nel
degrado: case chiuse, liberalizzazione delle droghe, uomi-
ni vestiti di rosso dappertutto, terroristi amici di Pisapia
liberi di scorrazzare per la citt. Caspita, questi Milanesi
devono essere proprio tonti per scegliersi un Sindaco del
genere: addirittura il 55% ha votato per quel matto, cono-
sciuto ormai perfino sul web per essere la colpa di qualsia-
si cosa accada! Inspiegabile il loro comportamento. E pen-
sare che per aiutare Letizia Moratti nel riconfermarsi sulla
sua poltrona a Milano era sceso in campo anche il Premier
Berlusconi, con comizi, interviste, apparizioni pubbliche
insieme: i due, vicini, sono la coppia della Provvidenza,
l'una per Milano, l'altro addirittura per l'Italia; per c' da
notare che la Moratti a qualche mese dalle elezioni era
in grande vantaggio, incolmabile per l'avversario, ma poi
arrivato Silvio, ed il tracollo ha inizio: Berlusconi, vin-
cendo negli ultimi tempi solo col suo Milan, pensa bene
di appoggiare la cara Letizia per lo sprint finale, cosicch,
dopo gli svarioni della maggioranza alla Camera, possa ri-
portare anche qualche vittoria politica (lontani i tempi del
2008...) di cui vantarsi poi con gli amici di gioco Bossi e
Tremonti, che negli ultimi tempi lo prendono in giro spes-
so. Lavora e lavora e lavora... ha una missione segreta: di-
mostrare a tutti i cittadini, soprattutto quelli Milanesi, che
i giudici sono incompetenti. Ed ecco il risultato: non po-
tr pi rimettere piede a Milano ed ovviamente colpa di
Pisapia,che avr sicuramente assoldato qualche amico per
eliminarlo. E ora Silvio dovrebbe rischiare la vita per qual-
che processuccio? Giammai! Poveri giudici, questa volta
ci speravano proprio di finire almeno il primo grado... Mi
viene un dubbio: che l'abbia fatto apposta?
ALLARME ROSSO A MILANO
Di Manuel Secci (3C)
POLITICA
Gioved 9 Giugno 2011 - Anno 2 - No. 18
ecoamaldi.altervista.org
Rivista scolastica del Liceo Scientico Statale Edoardo Amaldi di Roma
TOR BELLA MONACA: EMERGENZA RAPINE!
Ormai rapine, furti ed ogni forma di violenza prendono
sempre pi piede nel quartiere di Tor Bella Monaca.
cronaca soprattutto di questi ultimi giorni: una pizzeria,
il cui proprietario ha dichiarato di non aver subito pre-
cedentemente alcuna forma di violenza, stata vittima di
ben due rapine in una settimana. E cos come lui tanti al-
tri. Il proprietario di un supermercato di una nota catena
alimentare ha deciso addirittura di vendere la sua attivit
perch impaurito e preoccupato. Ma questo il giusto
modo di affrontare il problema?
Per riuscire a rispondere a
questa domanda si dovreb-
bero analizzare le motivazio-
ni che hanno provocato il
fenomeno a livelli cos estre-
mi. Tor Bella Monaca una
piccolo quartiere dell VIII
Municipio, alla periferia di
Roma. stata a lungo una
borgata totalmente ignorata e
abbandonata da tutti, nessuna
istituzione comunale se ne
mai curata, n tantomeno le
alte cariche politiche hanno
mai mostrato alcun interes-
se. Si venuto cos a creare
un isolamento della periferia,
in aggiunta anche alla scarsa
presenza di vigilanza. Infatti, sempre meno pattuglie e
appostamenti delle forze dellordine sorvegliano il quar-
tiere, rendendolo ancora di pi un luogo emarginato e
sempre meno sicuro. Lindifferenza delle istituzioni e
della pubblica sicurezza hanno offerto terreno fertile alla
criminalit, che di anno in anno si insinua nel territorio.
Si inizia con qualche furto in strada (borse e automobili),
o nelle abitazioni, per poi arrivare a vere e proprie rapine
a mano armata nei negozi circostanti: gruppi organizzati
di ragazzi si riuniscono, pianificano il loro colpo e agi-
scono indisturbati. Tutto questo agevolato dallomert
che non lascia spazio alle parole degli abitanti, ormai ter-
rorizzati dallampiezza del fenomeno e dalla mancanza
di protezione. Un altro fattore che spinge queste azioni
ad aumentare in maniera impressionante la crisi eco-
nomica che coinvolge tutto il paese e che rappresenta
senza dubbio lespressione di una popolazione sempre
pi afflitta. Le conseguenze che portano il diffondersi
di questo fenomeno sono numerose e tutte molto gravi.
Le persone, come abbiamo detto, sono impaurite e ter-
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Di Alessandro Allevi, Sara Minasola, Martina Pazzaglia e Manuela Ricciardi
rorizzate da questo male. Non escono di casa, sono
sospettose e diffidenti. Non si sentono pi sicure,
n protette. Se la prendono con le istituzioni, con
la societ. C chi finisce con lincattivirsi, col riem-
pirsi di rabbia. E tutto questo porta alla nascita di
un nuovo e orrendo sentimento nella gente, che in
molti casi spinge anche alluso della violenza, tanto
che molti dei commercianti di Tor Bella Monaca si
sono offerti perfino di organizzare delle ronde. Ma
poi, naturalmente va tutto a discapito del quartiere,
che, pian piano, raggiunge un livello di degrado in
cui nessuno vorrebbe vivere e che riempie le pagine
dei quotidiani continuando a far crescere la nomea
di Bronx dItalia che da pi parti gli stata attri-
buita. Occorrerebbe pi attenzione da parte delle
autorit e di certo una maggiore vigilanza aiuterebbe
a fermare la crescita di tale fenomeno, a mitigarne
gli effetti e anche a prevenirlo. E ci garantirebbe ai
cittadini maggiore tutela, maggiore sicurezza e con-
tribuirebbe a far rinascere la serenit nelle case della
borgata. stata pi volte suggerita una riqualificazio-
ne del territorio, che potrebbe servire ad offrire mag-
giori possibilit agli abitanti della periferia. Installare
centri culturali, luoghi di svago o abbellire il quartiere
potrebbero sicuramente dare beneficio agli abitanti
cos che potrebbero nascere in loro nuovi interessi,
nuove abitudini, nuove aspettative. Senza dimentica-
re che questo comporterebbe laumento delle visite
da parte di persone esterne alla borgata, che oggi si
guardano bene dal venirci. Alla fin fine gli abitanti
tengono al loro quartiere, sono legati alla zona dove
sono nati e cresciuti e una collaborazione che coin-
volga tutti gli abitanti di Tor Bella Monaca sarebbe
ideale. Sarebbe molto pi bella e molto pi vivibile
una periferia al centro dei pensieri di tutti.
BASTA RAPINE A TOR BELLA MONACA
LA PROTESTA DEI NEGOZIANTI
ROMA I negozianti di Tor Bella Monaca protesta-
no contro lescalation di rapine nel quartiere. Venerd
8 Aprile, in Via Acquaroni e Via del Fuoco Sacro, le
serrande di molti negozi rimangono chiuse per circa
due ore (dalle 15 alle 17) e sopra vengono affissi dei
cartelli con su scritto: basta violenza, basta rapine.
Adesso basta. Sono stufi. E venerd pomeriggio lo gri-
dano forte. Ma lo mostrano anche a tutti coloro che
passano per quelle vie. Insieme col promotore della
protesta, Valter Mastrangeli,
consigliere di Alleanza Per
lItalia dell VIII munici-
pio, oltre ottanta negozianti
partecipano ad un sit-in in
strada, cercando di far capi-
re che sono stanchi di vive-
re con la continua paura di
vedersi una pistola puntata
in faccia, rischiando la vita
e lincasso della giornata.
Fra di loro c chi in poco
tempo ha subito ben cinque
rapine. Chi stato minaccia-
to con un coltello alla gola.
Chi ha visto la paura negli occhi dei suoi clienti. Chi
ha avuto il coraggio di reagire. E chi riuscito a far
arrestare i criminali che gli hanno svaligiato e distrut-
to il locale. Scene che si ripetono quasi quotidiana-
mente qui, tra le strade della zona Grotte Celoni; e
che rispecchiano i problemi di un quartiere abbando-
nato per ventanni e trasformato quasi in un ghetto,
dove confluirebbe un alto livello di microcriminalit.
La protesta dei commercianti ha voluto denunciare
la situazione ormai insostenibile di degrado sociale
che interessa questa zona della periferia romana. In-
sieme al timore dei negozianti, cresce la speranza di
essere ascoltati. Chiedono la possibilit di possedere
delle armi per difendersi dalle aggressioni dei malvi-
venti e di organizzare delle ronde, soprattutto nella
fascia oraria compresa tra le 19
e le 21 (orario in cui si concen-
trano maggiormente le rapine).
Per ottenere un intervento im-
mediato a tutela dei cittadini e
dei commercianti, chiediamo
una maggior presenza delle
forze dellordine in periferia,
in particolare a Grotte Celoni:
cercheremo di ottenerla fino
in fondo. Sono queste le pa-
role di Mastrangeli, il quale
si fa portavoce delle proteste
dei commercianti. Ma non
il primo proclama che viene
fatto sulla sicurezza del quartiere.
Tuttavia la voce degli abitanti non stata precedente-
mente presa in considerazione come si doveva. Nu-
merose sono state le richieste di aiuto.
Questa volta la protesta sara piu eIfcace?
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INTERVISTA AL PROPRIETARIO DI UNA PIZZERIA DI TOR BELLA
MONACA
GROTTE CELONI- Londata di furti nei negozi del-
la zona ha colpito anche il proprietario di una pizze-
ria. un giorno lavorativo come tutti gli altri quando
luomo di 50 anni subisce laggressione di due giovani
rapinatori, e vede portarsi via la fatica e il guadagno di
tutta la giornata. Le rapine per sono diventate troppo
frequenti. E questa volta, coraggioso, decide di reagire.
Decide di raccontare la sua sventurata esperienza anche
per farsi portavoce delle altre vittime.
E VERO CHE STATO VITTIMA DI UNA RAPINA RECENTE-
MENTE?
Si, ho subito due rapine nel giro di una settimana: la
prima venerd 1 Aprile e lultima il gioved successivo.
E pensare che in ventanni che faccio questo lavoro non
mi mai capitato!
PU RACCONTARCI COME ANDATA?
La prima volta sono venuti due ragazzi con il vol-
to coperto dal casco e con una pistola in mano. Si
sono portati via il registratore di cassa ed hanno pre-
so il portafogli di una cliente che stava per pagare.
Anche la seconda volta sono venuti due ragazzi, ma,
mentre uno indossava un passamontagna, laltro era a
volto scoperto. Uno di loro venuto verso di me e,
puntandomi la pistola contro, mi ha obbligato a dargli i
soldi. Questa volta per ho preso coraggio ed ho reagi-
to colpendone uno con uno sgabello! Subito sono corsi
via ed uscendo dalla porta si sono scontrati a vicenda.
La loro pistola si rotta e da l ho capito che si trattava
di una pistola giocattolo.
QUINDI I RAPINATORI ERANO GIOVANI?
Giovanissimi! Meno di ventanni senza alcun dubbio.
Nel ragazzo a volto scoperto mi sembra di aver ricono-
sciuto un giovane del posto. Dalla loro voce comunque
posso affermare che erano tutti e due italiani.
PRIMA LEI CI HA DETTO CHE IN VENTANNI NON LE ERA
MAI CAPITATO. SECONDO LEI A COSA PRINCIPALMENTE
DOVUTO QUESTO AUMENTO DI CRIMINALIT?
Sicuramente la crisi economica ha colpito tutti, me
come altra gente. Penso che sia dovuto a questo lau-
mento di criminalit, soprattutto quella giovanile.
ORA COME ORA, HA PAURA?
Come faccio a non averla! E non sono lunico qui in
zona. Adesso, se devo dire la verit, appena vedo un
motorino che si avvicina alla pizzeria ho il terrore, mi
prende il panico. Senza dubbio ci vorrebbero pi con-
trolli da parte delle forze dellordine. Ma questa zona
ormai abbandonata da tutti.
Queste parole testimoniano la volont di contribuire,
con ogni mezzo possibile, a porre fine ad un fenomeno
che ormai sta dilagando in tutto il quartiere, e che si
verifica sempre pi spesso. Sono le parole di chi vuole
lottare. Il grido di chi vuole far sentire la sua voce a
tutti. La dichiarazione di chi vuole INFORMARE PER
DENUNCIARE.
STATUTO DEGLI STUDENTI
Art.1 (vita della comunita scolastica)
La scuola e un luogo di Iormazione e di educa-
zione.
La scuola e una comunita di dialogo
La comunita scolastica Ionda la sua azione edu-
cativa sulla qualita delle relazioni tra insegnante e stu-
dente, contribuisce allo sviluppo della personalita dei
giovani anche attraverso l`educazione del loro senso di
responsabilita e insegna loro a perseguire il raggiungi-
mento di obiettivi culturali e proIessionali.
La vita della comunita scolastica si basa su li-
berta di espressione, di pensiero, di religione,sul rispet-
to reciproco di tutte le persone che ne Ianno parte.
Art.2 (diritti)
Lo studente ha il diritto ad una Iormazione
culturale che rispetti e valorizzi l`identita di ciascuno.
La scuola persegue la continuita dell`apprendimento e
valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche
attraverso l`inIormazione, la possibilita di Iare richieste
e di sviluppare temi liberamente.
La scuola tutela il diritto dello studente alla ri-
servatezza.
Lo studente ha il diritto di essere inIormato
sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola.
Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva
e responsabile alla vita della scuola e ad una valutazio-
ne trasparente e tempestiva, volta ad attivare un pro-
cesso di autovalutazione che lo conduca a individuare
i propri punti di Iorza e di debolezza e a migliorare il
proprio rendimento.
Lo studente ha il diritto di partecipare attiva-
mente alle decisioni scolastiche.
Lo studente esercita autonomamente il dirit-
to di scelta tra le attivita curricolari integrative e tra le
attivita aggiuntive Iacoltative che sono organizzate se-
condo tempi e modalita che tengono conto dei ritmi di
apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto
della vita culturale e religiosa della comunita alla quale
appartengono. La scuola promuove iniziative all`acco-
glienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla
realizzazione di attivita interculturali.
La scuola si impegna a porre progressivamente
in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente
qualitativo; b) oIIerte Iormative aggiuntive e integrati-
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ve, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c)iniziati-
ve concrete per il recupero alla dispersione scolastica; d)
la sicurezza degli ambienti; e) la disponibilita di un`ade-
guata strumentazione tecnologica; I) servizi di sostegno
e promozione della salute e di assistenza psicologica.
La scuola garantisce il diritto di riunione e di as-
semblea degli studenti, al livello di classe, di corso e di
istituto.
Gli studenti hanno il diritto di utilizzare aule per
associazioni culturali.
Art.3 (doveri)
Gli studenti sono tenuti a Irequentare regolar-
mente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di
studio.
Gli studenti sono tenuti ad avere rispetto nei con-
Ironti di tutte le persone che costituiscono la comunita
scolastica.
Gli studenti sono tenuti a mantenere un compor-
tamento corretto e coerente con i principi dell`art.1.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposi-
zioni di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli isti-
tuti.
Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamen-
te le strutture e i macchinari e a comportarsi in mono da
non arrecare danni al patrimonio della scuola.
Gli studenti condividono la responsabilita di
rendere accogliente l`ambiente scolastico e averne cura
come importante Iattore di qualita della vita scolastica.
Art.4 (Disciplina)
Ogni scuola ha un proprio regolamento in base
alle varie situazioni.
I provvedimenti disciplinari hanno fnalita edu-
cativa e tendono al raIIorzamento del senso di responsa-
bilita ed al ripristino di rapporti corretti all`interno della
comunita scolastica, nonche al recupero dello studente
attraverso attivita di natura sociale e culturale.
La responsabilita disciplinare e personale. Nes-
suno puo essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Nessuna inIrazione disciplinare connessa al comporta-
mento puo infuire sulla valutazione del proftto.
In nessun caso puo essere sanzionata la libera
espressione di opinioni correttamente maniIestata e non
lesiva dell`altrui personalita.
Le sanzioni sono sempre temporanee e tengono
conto della situazione personale dello studente, della gra-
vita del comportamento e delle conseguenze che da esso
derivano.
Al consiglio di classe spetta l`allontanamento
dalla comunita scolastica. Al consiglio d`istituto spettano
le decisioni sulle sanzioni superiori a quindici giorni.
L`allontanamento temporaneo non puo superare
i quindici giorni e deve essere disposto solo in casi gravi.
Nei periodi di allontanamento non superiori a
quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro
nella comunita scolastica. Nei periodi di allontanamento
la scuola promuove un percorso di recupero educativo.
L`allontanamento dello studente dalla scuola puo
essere disposto anche quando siano stati commessi reati
che violano la dignita e il rispetto della persona umana o
vi sia pericolo per l`incolumita delle persone. In tale caso
la durata dell`allontanamento e commisurata alla gravita
del reato ovvero al permanere della situazione di perico-
lo.
Allo studente e consentito di iscriversi in un`altra
scuola anche in corso d`anno.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari com-
messe durante le sessioni d`esame sono infitte dalla
commissione si esame e sono applicabili anche ai candi-
dati esterni.
Art.5 (impugnazioni)
Si puo Iare ricorso alle sanzioni entro 15 gg. In
seguito la sanzione deve essere esaminata da un docente
designato dal consiglio d`istituto e da uno studente eletto
dal consiglio di classe.
L`organo di garanzia puo essere richiesto dagli
studenti anche sui confitti che sorgano all`interno della
scuola in merito all`applicazione del presente regolamen-
to.
Il direttore dell`uIfcio scolastico, o un suo dele-
gato, decide in via defnitiva sui reclami proposti contro
le violazioni di questo regolamento. La decisione viene
stabilita da un organo di garanzia regionale.
L`organo di garanzia regionale, nel verifcare la
corretta applicazione delle normative e dei regolamenti,
svolge la sua attivita sulla base dell`esame della docu-
mentazione acquisita.
L`organo di garanzia regionale ha trenta giorni
di tempo per comunicare il suo parere. Se allo scadere
dei trenta giorni non viene stabilito un parere, il direttore
dell`uIfcio scolastico regionale puo decidere indipen-
dentemente dall`acquisizione del parere.
Ogni uIfcio scolastico regionale individua, con
un atto, le modalita di designazione delle componenti dei
docenti e dei genitori dell`organo di garanzia regionale
per garantire un Iunzionamento costante ed eIfciente.
L`organo di garanzia regionale resta in carica per
due anni scolastici.
Art.6 (Disposizioni fnali)
I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi
previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adot-
tati o modifcati previa consultazione degli studenti nella
scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola
media
Del presente regolamento e dei documenti Ion-
damentali di ogni singola istituzione scolastica e Iornita
copia agli studenti all`atto dell`iscrizione.
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NUCLEARE: RISORSA O RISCHIO?
Di Claudio De Blasio (3A)
Il giorno 26 maggio nella Sala Congressi dellhotel Villa
Marsili si tenuta una conferenza che illustrava i van-
taggi e gli svantaggi dellenergia nucleare di cui tanto si
parla negli ultimi mesi ma di cui poco si sa. Lobiettivo
di questo convegno era, infatti, quello di far capire a tut-
ti come Iunziona, quanto costa e quali benefci potrebbe
portare linstallazione sul nostro territorio di quattro cen-
trali nucleari. Alla conferenza hanno partecipato i relatori
Laura Mudadu, dottoressa in Fisica, e Mariano Angeluc-
ci, dottore in Economia. Entrambi hanno esposto con un
linguaggio comprensibile a tutti i diIfcili procedimenti
per ricavare energia dallatomo.
Dopo un breve excursus sulle fonti di energia rinnova-
bili e non, la dottoressa Mudadu ha cominciato a spie-
gare come funzionano le reazioni nucleari di fusione e
fssione, le reazioni a catena che s`instaurano nel noccio-
lo e di come queste vengono
controllate. La dottoressa
ha inoltre citato alcuni dati
che riguardano la richiesta
di energia in Italia, dati che
hanno lasciato i partecipan-
ti letteralmente senza paro-
le: infatti la nostra richiesta
energetica annua si aggira
intorno ai trecentoquaranta-
mila gWh dei quali il 5,9%
(ventimila gWh) viene di-
sperso nel trasporto, il 22%
(settantacinquemila gWh) viene prodotto dalle energie
rinnovabili e solo il 14% (dodicimila gWh) sarebbe pro-
dotto dalle centrali nucleari a pieno regime, una quantit
nettamente inferiore a quella prodotta dal rinnovabile. In
Italia questo signifcherebbe che ogni kWh di elettricita
nucleare costerebbe tra i duemilacinquecento e i tre-
mila Euro. Il problema principale per, come stato pi
volte detto al convegno, rimangono le scorie da smaltire.
Non esiste al mondo, infatti, nessun luogo sicuro dove
stoccare le scorie radioattive e tutti i siti sono a oggi
provvisori. Non solo: anche se si riuscisse a localizzare
un luogo idoneo, questo non sarebbe mai sicuro al 100%
poich le scorie perdono la loro radioattivit dopo cen-
tinaia di milioni di anni e nessuno attualmente in gra-
do di fare previsioni a cos lungo termine. Gli altri due
documenti citati dalla dottoressa Mudadu riguardavano
uno unindagine statistica del 2008 fatta in Germania che
dimostrava come, in prossimit delle centrali nucleari,
fossero aumentati i casi di bambini malati di leucemia;
il secondo era estrapolato dal decreto legge OMNIBUS
del 2009, decreto che prevede di assegnare le aree gestite
dalle Iorze armate per produrre energia (non e specifcato
di che genere) senza possibilit di controllo da parte delle
associazioni autonome.
Il dottor Angelucci, laltro relatore laureato in economia,
intervenuto riguardo ai costi del nucleare, sfatando il
mito della convenienza economica del suddetto. E con-
vinzione di molti che il nucleare abbia come costo unico
la sola costruzione della centrale, che, tra le altre cose,
richiede un periodo di edifcazione che spazia tra i dieci
e i dodici anni. Purtroppo il basso costo che spesso af-
Iermato nei piu Iamosi talk-show
in prima serata erroneo: esso,
infatti, di tre miliardi e mezzo
di euro per ununica centrale, e
noi ne dovremmo costruire alme-
no quattro. Altri costi passati sot-
to silenzio per far credere che le
centrali siano un investimento, in
termini economici, sicuro sono: il
costo delluranio, che negli ultimi
anni vertiginosamente aumenta-
to, lo smaltimento delle scorie, la
manutenzione annuale e lassicu-
razione della centrale stessa.
Le centrali atomiche presentano dei vantaggi economici
come la riduzione dellimportazione di energia dallestero
e la stabilit politica che ne deriva (acquistando petrolio o
altri tipi di energia non si autonomi e quindi si soggetti
alle decisioni degli altri); presentano per numerosi svan-
taggi come il costo non indifferente, i possibili incidenti
(dovuti anche alla natura sismica del nostro territorio), il
trasporto del materiale, laumento del costo delle bollette
e la creazione di nuovi bersagli di attacchi terroristici. A
questo punto giusto chiedersi se valga davvero la pena
di rischiare tanto per unenergia ormai al tramonto, come
ormai hanno capito le grandi potenze europee, fra le quali
la Germania.
Tutti a votare il 12 ed
il 13 Giugno per sfrut-
tare la forma di demo-
crazia pi grande che
abbiamo: il referendum
abrogativo.
AMBIENTE
PAGINA 13
IMPALPABILE, INCONCEPIBILE: REALT
Di Chiara Perfetti (4C)
Immaginate un mondo in cui gli elefanti sono generati da
formiche, i gemelli rispondono agli stessi stimoli, come
se uno fosse la bambola wodoo dellaltro, gli spostamen-
ti avvengono per teletrasporto, nessuno pu prevedere
i tuoi movimenti o descrivere la tua posizione. Questo
mondo esiste, il microcosmo. Tutti i corpi di grandez-
ze subatomiche e che hanno velocit prossime a quelle
della luce (es: elettroni, protoni, neutroni, fotoni) non
sottostanno alle leggi del macrocosmo, il quale obbedi-
sce alla conosciuta fisica newto-
niana (i tre principi della dinami-
ca, i moti dei pianeti). Ci che per
noi spiegabile e intuitivo, come
la forza di gravit, per la fisica
dellinfinitamente piccolo (chia-
mata meccanica quantistica)
uno dei pi grandi dilemmi. Una
delle prime cose che abbiamo
imparato a calcolare fisicamente
la traiettoria di un corpo, quindi
prevedere la sua esatta posizio-
ne in un determinato istante di
tempo. Questo, nella meccanica
quantistica, non possibile. Hei-
senberg spiega con il principio di indeterminazione che
losservatore altera le misure sperimentali e che ancora
non esistono strumenti tecnologici che ci permettono
di determinare, ad un certo istante, la posizione della
particella senza modificarne la velocit o, viceversa, sti-
mare precisamente la velocit riuscendo a determinare
contemporaneamente la sua posizione. Nel nostro mon-
do, la relazione tra una bambola Wodoo e un uomo
chiamata superstizione, ma in ambito quantistico, due
particelle (ad esempio elettroni) creati insieme e posti
in parti opposte delluniverso rimangono in empatia tra
loro, pertanto, se interagiamo con un solo elettrone, en-
trambi reagiranno istantaneamente facendoci supporre
che le informazioni viaggiano ad una velocit mai conce-
pita oppure che questi elettroni sono ancora in contatto
tra loro; questo fenomeno chiamato entanglement.
Concetti cos suggestivi hanno dato adito a dibattiti psi-
co-biologici, teorizzando la vali-
dit dellentanglement anche per
la realt macroscopica (la telepa-
tia). Queste ultime supposizioni
lasciano molti dubbi sulla loro
validit; certa invece la possibi-
lit di teletrasportare un fotone,
come hanno provato i scienziati
dellUniversit di Ginevra nel
2003 ma che alcuni scienziati ave-
vano intuito nel 1997. La sugge-
stione che suscita il cielo stellato
forse dovrebbe essere accesa in
noi da un banalissimo atomo di
idrogeno, dovremmo lasciare il
cannocchiale per addentrarci nel meraviglioso mondo
dellinfinitamente piccolo? persino i cosmologi sento-
no la necessit di ricercare allinterno del microcosmo
macro-risposte. Nessuno pu ancora immaginare qua-
li innovazioni tecnologiche saranno ideate a seguito delle
scoperte che avvengono nellacceleratore di particelle di
Ginevra, solo il tempo ne dar prova.
Dopo il compagno della sedia accanto, chi vi ha visto in
tutte le situazioni possibili e inimmaginabili? S, proprio
lui, quellinsieme di legno truciolato e acciaio sul quale
vi appoggiate tutti i giorni, il simbolo di ogni scuola che
si rispetti e larma di difesa di ogni studente. S, pro-
prio il banco, il quale se per molti considerato solo un
oggetto di arredo scolastico, per altri un simbolo, un
pezzo di cuore, un qualcosa da difendere contro tutti e
tutto, a costo di lottare contro i mulini a vento. Il banco,
si diceva, il miglior amico dello studente. Studi appro-
fonditi dimostrano come nel 90% dei casi lo studente si
affida al proprio amico prefabbricato per sopravvivere ai
compiti in classe. Non un caso, infatti, che sul banco si
possono scorgere appunti, date, formule e quantaltro di
utile per sopravvivere a uninterrogazione che farebbero
invidia alla miglior enciclopedia Treccani. Si pu pensa-
re per che il banco sia infedele. Mai fu pensiero tanto
errato! Se il padrone del banco gli sar fedele, esso lo
ricambier con la stessa fiducia, non facendo trapelare
nessuna informazione ad alcuno. Si parlava di appun-
ti, date e formule, ma il fedele compagno davventura
non solo questo. Il banco ha visto la nostra faccia che
esultava, quasi allo stesso modo, per un otto o un sei
menomeno, ha visto lo sguardo cupo di chi ha preso tre,
o, quello ancora peggio, di chi viene interrogato e dovr
far uso della propria ars imbastendi. Il nostro banco ha
visto, sentito e sopportato tutto e sar sempre l, anno
dopo anno ad attenderci pronto a aiutarci nei momenti
tragici e non come solo pochi sanno fare. Grazie banco,
ci rivediamo a settembre per una nuova avventura.
SE IL BANCO POTESSE PARLARE...
Di Claudio De Blasio (3A)
SCIENZE
SCUOLA
PAGINA 14
E se al posto del perfetto e sempre giovane volto della
Madonna nella Piet Michelangiolesca ci fosse un te-
schio? Questo devessere stato leffetto che Jan Fabre ha
voluto sperimentare nella sua mostra a Venezia (dal 1
giugno al 16 ottobre
2011 nella Nuova
Scuola Grande di
Santa Maria del-
la Misericordia). Il
marmo bianco di
Carrara intagliato
con precisione e cura
deii particolari, che
rivela la sua matrice
fiamminga, ci scon-
volge profondamen-
te nonostante lartista
abbia affermato di
non voler mandare
un messaggio provocatorio. Certo che questopera ha
rotto lindifferenza di molti per larte contemporanea:
lallusione alla blasfemia, negata dallautore, ha shockato
molti fan dellarte rinascimentale e meri difensori della
Cristianit, suscitando un dibattito che sicuramente si
rivelato unottima campagna pubblicitaria per tutta la mo-
stra. Questa rivisitazione intitolata Sogno compassio-
nevole e al centro dellopera non c solo la sostituzione
del volto della Madonna con un teschio, ma anche del
corpo di Cristo con una rappresentazione autobiografica
dellautore che tiene in mano il cervello, intaccato da un
particolare insetto: lo scarabeo gioiello, sacro agli egizi e
simbolo di metamorfosi.
Sono proprio questi in-
setti che accompagnano i
temi di vita, morte e resur-
rezione sui quali incen-
trata la mostra.
Nonostante lopera risulti
essere eccentrica, Fabre
non trascura lo spettato-
re, il quale immerso nella
composizione di opere,
elevato al ruolo di atto-
re, che d la possibilit di
salire e camminare sulla
pedana dorata (con appo-
site pantofole), stipite delle altre sculture. Tuttavia questa
non lunica opera bizzarra dispirazione michelangiole-
sca, la biennale di Venezia d spazio alla versione carto-
on della Piet, creata da Giovanni Veneziano, nella quale
ritrae al posto del Cristo, il corpo senza vita di Superman.
Non si pu certo negare loriginale reinterpretazione dei
classici!
ARTE MADONNA SCHELETRO
Di Chiara Perfetti (4C)
Dove vai a scuola?
A Tor Bella Monaca
Silenzio. L'altra persona indietreggia, sia mai la nostra indole
di teppisti drogati emerga proprio in quel momento! Tor Bel-
la Monaca (TBM per gli amici) considerata uno dei quar-
tieri pi degradati di Roma, ma sono sempre coloro che non
ci vivono ad additare essa e i suoi abitanti, senza conoscerne la
realt. Proprio mostrarne questa realt attraverso gli occhi di
chi ci vive stato lo scopo del concorso fotografico "Obiettivo
Tor Bella Monaca: un altro punto di vista", a cui hanno parte-
cipato vari studenti dell'Amaldi. Il fotoreporter Alex Mezzen-
ga (che in precedenza aveva presentato il concorso a scuola,
sucitando la curiosit e la voglia degli studenti) e il professore
di fotografia dell' Istituto "Rossellini" Riccardo Pieroni hanno
selezionato le foto dei molti partecipanti -fotografi amatoriali e non, proiettate durante la premiazione. In palio mac-
chinette fotografiche (una reflex e una compatta) e un corso di fotografia, vinto proprio da un'Amaldina: Monica
Sanniti, del 3E, che con la sua foto scattata con una macchinetta tra le pi semplici riuscita a comunicare molto. La
siringa piena di coriandoli colorati, infatti, ha conquistato la giuria al punto di istituire uno speciale quarto posto per
poterla premiare. Un altro segno di lustro per il nostro Liceo, a Tor Bella Monaca.
SCUOLA TOR BELLA MONACA OBIETTIVAMENTE
Di Chen Laura Sarno (3E)
PAGINA 15
UNA NOTTE DA LEONI CINEMA
Di Annibale Damiano (4H)
Salve, nessuno di voi conosce Stu quanto me, non vi dico
cosa abbiamo combinato perch abbiamo un patto. Ma una
cosa posso dirvela, questo non il primo matrimonio di Stu.
Ci fu una battona di Las Vegas un paio danni fa
E uscito il 25 maggio nelle nostre sale cinematografiche
Una notte da leoni 2, pellicola irriverente e divertente di-
retta da Todd Philips. Negli Stati Uniti il film ha gi sbancato
i botteghini, in Italia di certo non sar da meno.
Il regista, in questo sequel della pellicola uscita nellestate di
due anni fa e che fu un suc-
cesso clamoroso, non si di-
stacca dallo stesso stile utiliz-
zato proprio in Una notte da
leoni, lunico cambiamento
dato dalla citt protagonista
che non pi Las Vegas, ma
diventa Bangkok, nella calda
e afosa Thailandia.
Quello che succede a Las
Vegas rimane a Las Vegas,
ma quello che succede a
Bangkok non pu neanche
lontanamente essere imma-
ginato. Sono passati due anni dalla folle notte di Las Vegas
in cui Phil (Bradley Cooper), Stu (Ed Helms) e Alan (Zach
Galifianakis) rischiarono di far saltare il matrimonio del loro
amico Doug (Justin Bartha). Anche se ancora in cerca dei
pezzi mancanti della sua psiche, Stu finalmente in procin-
to di sposarsi e, per loccasione, ha deciso di invitare Doug
e Phil ad una sfarzosa (e astemia) cerimonia in Thailandia
presso la villa dei futuri suoceri. Lunico problema che il
viziato e pazzoide Alan non si mai scordato quella fatidica
notte a Las Vegas e, venuto a sapere del matrimonio di Stu,
fa di tutto per farsi invitare, ansioso di poter passare unaltra
notte assieme ai suoi unici amici. A parte qualche screzio fra
Alan e il geniale fratello adolescente della sposina, Teddy
(Mason Lee) e un futuro suocero non proprio entusiasta del-
lo sposo, tutto sembra procedere tranquillo. Finch qualche
giorno dopo arriva la solita telefonata da parte di Phil: Ab-
biamo combinato un casino. Unaltra volta.
Todd Phillips non ha voluto distaccarsi dal film precedente,
tutto procede praticamente allo stesso modo, ritroviamo an-
che lo stesso Mike Tyson e Mr. Chow (Ken Jeong) con la sua
frase Ciao frocetti. La novit data dalla piccola scimmiet-
ta che in questo caso sostituisce la tigre del film precedente
e dalla presenza di Paul Giamatti,
alle prese con un piccolo cameo.
Tutto per praticamente uguale
al film precedente, c anche la
scomparsa di un personaggio: nel
primo film si trattava dello sposo,
ora del fratello della sposa. Il regi-
sta non ha voluto quindi rischiare,
riproponendo lo stessa schema te-
matico. Ovviamente si ride tantis-
simo e si tratta della solita pellicola
politicamente scorretta. Bangkok
presentata come una citt dai
mille volti, enorme, sadica, impo-
nente e soffocante. Un luogo dove si pu facilmente scom-
parire e morire. Fa molto effetto vedere il netto contrasto
tra il tempio dei monaci dove i Leonisi recano nel loro
vagare e il disordine imperante che regna nelle strade della
gigantesca metropoli.
Il linguaggio pi che volgare, tanto che negli Stati Uniti ha
subito qualche censura. Da noi il doppiaggio stato allegge-
rito, eliminando alcuni termini considerati fin troppo volgari.
La forza di questo film consiste proprio nella scorrettezza,
nella forte volgarit, ci si diverte, ma Philips, che ha promes-
so un terzo film, avrebbe potuto azzardare qualche cambia-
mento sostanziale, cos invece sembra essere solo una copia
del film precedente.
La pace non mai stata unopzione Dopo lirriverente
Kick-Ass, Matthew Vaughn torna nelle sale cinematogra-
fiche dall 8 giugno con un nuovo film sui supereroi: X
Men linizio, prequel della trilogia degli X Men. La storia
comincia nel 1944, quando in parti del mondo diverse due
ragazzini sono alle prese con i loro poteri: da una parte
il ricco Charles Xavier, telepate che incontra per la prima
volta una piccola Raven/Mystica; dallaltra, in un campo di
concentramento in Polonia, Erik Lehnsherr che ha poteri
magnetici, sar costretto ad assistere alluccisione della ma-
dre da parte di Sebastian Shaw. I due finiranno per incon-
trarsi anni dopo, e saranno fianco a fianco per impedire
lo scoppio per mezzo di Shaw della III Guerra Mondiale.
La grande amicizia per sar destinata a spezzarsi: Xavier
infatti crede nella possibile convivenza tra mutanti e umani,
Lehnsherr, segnato dai traumi dellinfanzia, non vede altra
soluzione che il dominio di coloro appartenenti alla sua
medesima razza, dando cos inizio allo scontro tra Charles
che diventer il Professor X e gli X Men contro Erik che
diventer Magneto e la Confraternita dei mutanti. Il regista,
focalizzandosi sul rapporto e il diverso modo di pensare
dei due protagonisti, mette in evidenza il tema della diver-
sit e il fatto che luomo vede nel diverso una minaccia per
se stesso e quindi portato ad eliminare quella minaccia
escludendo ogni possibile soluzione pacifica. X Men lini-
zio senza dubbio il miglior film di questa saga da cui si
prender spunto per una nuova trilogia basata sulle origini.
I fan pi accaniti della saga rimarranno pienamente soddi-
sfatti da questo film soprattutto nella ultime scene dove si
vede il passaggio completo al lato oscuro dellantagonista
per eccellenza della saga.
X MEN : PRIMA CLASSE
Di Annibale Damiano (4H)
PAGINA 16
REDAZIONE
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menti, contatta la redazione allindirizzo e-mail:
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Hanno partecipato a questo numero i seguenti
giornalisti in erba:
Annibale Damiano (4H)
Claudio De Blasio (3A)
Andrea Di Romano (4F)
Alessandro Iannamorelli (4C)
Simona Nucci (3A)
Chiara Perfetti (4C)
Melissa Rand (3E)
Lorenzo Sanchez (2M)
Chen Laura Sarno (3E)
Manuel Secci (3C)
Alessandro Allevi, Sara Minasola, Martina Pazzaglia e
Manuela Ricciardi
Un rigraziamento speciale alle prof. Mattarocci, Siclari,
Maroncelli e Donatelli
Professore referente del progetto: Alvaro Vellei
Redattrice: Melissa Rand; Grafico: Manuel Secci
Cerchiamo giornalisti! Se ti piace scrivere e vuoi parte-
cipare a questo progetto, non esitare a contattarci.
La redazione di Eco aperta a tutti.
Il giornalino dIstituto un progetto scolastico aperto a
tutti, coordinato dal gruppo Eco-Amaldi.
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utilizzati o rielaborati senza il permesso degli autori.
Visitate il sito del gruppo Eco-Amaldi, nel quale scaricare
le copie digitali a colori anche dei numeri precedenti:
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Lady Gaga e Katy Perry. Le maggiori esponenti del-
la musica pop mondiale scelgono di distinguersi.
Come? Decidendo non di trasfor-
mare il loro look, ma limpatto vi-
sivo delle loro musiche! In Born
this way la regina del pop, Lady
Gaga, decide di eccedere in fatto
di trasgressione e creativit: unat-
mosfera inquietante ci accompa-
gna fino alla fine dellintroduzione
alla canzone, durante la quale la
cantante partorisce alcuni esseri-
ni uguali a lei in un mondo appa-
rentemente senza pregiudizi, ma
pieno di libert, subito scalfito,
per, dal Male che sopraggiunge.
Ritmo dance, musica incalzante e
tantissimi ballerini che affiancano
Gaga, introducono alla canzone
vera. Un eccentrico ma efficacis-
simo video, epico potremmo de-
finirlo, che spinge, proprio per la
sua assurdit, a rivederlo continuamente. Come al
solito, Lady Germanotta, non fa che stupirci! Katy
Perry non da meno: in E.T. sfoggia la sua creati-
vit gi nellambientazione del video, con un aggetti-
vo che potremmo definire...spaziale! Accompagnata
dal rapper Kanye West, Katy
descrive un Futuristic love,
dove lei, semplice umana, de-
sidera essere baciata, rapita, in-
fetta e addirittura riempita dal
veleno che il suo amante por-
ta con s, essendo appunto un
E.T, un alieno. Il video, diretto
dalla regista Floria Sigismondi,
il quarto singolo estratto dal
secondo successo Teenage
Dream, nel quale la Perry si
cimenta con ritmi assai diversi
e sensazionali. Come preferire
luna allaltra? Due voci diver-
se, un unico tema espresso da
punti di vista diversi: il motivo
della fine del mondo, dellar-
rivo degli alieni sul nostro Pia-
neta e lavvento di una nuova
specie. Una rivoluzione, non c che dire: finalmente
l E.T di Spielberg stato eguagliato in termini di po-
polarit anche dalla musica!
KATY PERRY E GAGA
Di Melissa Rand (3E)
MUSICA